mercoledì 13 novembre 2019

James Dean non sarà l'unico attore "resuscitato" in CGI

La notizia che James Dean sarà riprodotto totalmente in CGI per "partecipare" ad un nuovo film, intitolato Finding Jack, ha provocato reazioni piene di sdegno e raggia, sia tra la gente comune che tra gli stessi attori, inorriditi dall'idea.

E in effetti è un'idea che inorridisce, si tratta di semplicemente dello sfruttamento dell'immagine di un attore, un mito del Cinema, morto e sepolto da anni, che viene resuscitato grazie alla CGI, combinando immagini e video vecchi con i movimenti di una controfigura e un doppiatore a prestargli la voce. Del vero James Dean cosa resta? nulla, a parte un volto creato al computer. Sicuramente questa non è recitazione.
Il regista del film si è difeso dalle accuse dicendo che non hanno nessuna intenzione di mancare di rispetto, e che non si tratta di una trovata pubblicitaria ma della volontà di "regalare" a James Dean il film che non ha mai potuto fare. Una difesa che, in sintesi, non significa niente.

Ancora più inquietante però è quello che potrebbe succedere in futuro. Perché chi ha pensato a questa trovata, sta già pianificando il futuro.

Variety riporta che la compagnia dietro questa operazione è già al lavoro per riportare in vita altri attori e altre star, anche della musica o dello sport. La CMG Worldwide, società specializzata nelle licenze di proprietà intellettuali, ha unito le forze con la Observe Media, che invece è nel campo della creazione di contenuti immersivi, andando a formare la Worldwide XR, una società che detiene i diritti di oltre 400 celebrità, tra cui Burt Reynolds, Bettie Page, Christopher Reeve, James Stewart, Ingrid Bergman, Lana Turner, Rock Hudson, Bette Davis e tanti altri.

Agghiaccianti le parole del CEO dell'azienda, Travis Cloyd: "Gli influencer vanno e vengono, ma le leggende non muoiono mai". Variety spiega che l'intenzione della Worldwide XR è quella di sfruttare questi nuovi "umani digitali" in svariati campi, non solo per i film, anche per le pubblicità, o per esperienze di realtà aumentata e virtule. "Il modo in cui vengono creati questi umani dipende dai progetti e dalla riconoscibilità di ciascuna celebrità", ha spiegato Cloyd, "In certi casi si possono utilizzare solo foto e video esistenti come base per creare i modelli digitali, mentre in altri si possono combinare con sosia umani".
Alla fine Cloyd, dopo aver promesso che Finding Jack non sarà l'ultimo film del finto James Dean, chiude con un'altra affermazione agghiacciante, riguardo la loro idea di poter far interagire le persone con celebrità ormai morte: "Pensate a un James Dean 2.0".

Onestamente, è un modo di vedere che fa orrore. Una totale mancanza di rispetto verso le celebrità, gli attori e le attrici che in passato ci hanno regalato reali emozioni con le loro interpretazioni, una mancanza di rispetto verso il Cinema e la recitazione, in generale, e infine anche verso il pubblico.

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