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mercoledì 26 giugno 2024

Here: prime immagini di Tom Hanks e Robin Wright nel nuovo film di Robert Zemeckis... a inquadratura fissa!

Vanity Fair ha pubblicato in esclusiva le prime immagini del film Here, diretto da Robert Zemeckis che vedrà Tom Hanks e Robin Wright protagonisti. Un trio che si riunisce a 30 anni da Forrest Gump.

Ovviamente, essendo un film di Zemeckis, c'è una grande particolarità, il film sarà a inquadratura fissa, un unico punto di vista davanti il quale si muoveranno gli attori e si racconterà la storia di una famiglia nell'arco di 100 anni, tutto racchiuso in circa 104 minuti di film.
Una bella sfida registica, recitativa, e per l'uso degli effetti visivi. Tom Hanks e Robin Wright saranno infatti ringiovaniti digitalmente (ma invecchiati con il trucco) grazie alla collaborazione tra l’azienda di tecnologia AI Metaphysic e l’agenzia hollywoodiana CAA.

Robert Zemeckis ha commentato questa ennesima sfida con gli effetti visivi.

"Per qualche emotivo sono sempre stato etichettato come appassionato di effetti visivi, ma la verità è che li ho sempre usati per sorreggere la storia di un personaggio. Ho sempre fatto numerosissimi tentativi perché credo che il nostro lavoro in quanto registi sia di mostrare agli spettatori cose che non vedono nella vita reale. Il risultato funziona solo perché le interpretazioni sono ottime. Sia Tom che Robin hanno capito subito il compito: “Ok, dobbiamo tornare al passato e mostrare com’eravamo 40-50 anni fa, dobbiamo mostrare l’energia, la postura e alleggerire le nostre voci“."

Here è basato sulla graphic novel di Richard McGuire.

Ecco le immagini.







mercoledì 1 novembre 2023

Cosa succede in casa Marvel? Dal problema Kang all'idea del ritorno degli Avengers originali.

Variety dedica un lungo articolo alla Marvel e a quello che starebbe succedendo dietro le quinte.

A settembre, i creativi della Marvel e il capo dello studio Kevin Feige si sono riuniti per il ritiro annuale dello studio. L'atmosfera viene descritta come fiduciosa e positiva ma impossibile negare che ci sono diversi problemi che affliggono Kevin Feige e la Marvel. Negli ultimi tre anni infatti l'"Impero" ha traballato fino a trovarsi al punto in cui è oggi, con un presente un po' troppo confuso e un futuro da pianificare molto meglio.

Andiamo per punti.

- Il problema di Kang il Conquistatore
Con l'uscita di scena di Thanos, nell'MCU c'era bisogno di un nuovo supervillain, la scelta era caduta su Kang il Conquistatore con un attore in ascesa come Jonathan Majors ad interpretarlo, e il personaggio sarebbe dovuto essere la minaccia ad unire tutti i film della Marvel fino a Avengers: The Kang Dynasty.  Il debutto in Loki era stato più che positivo, poi però il personaggio è riapparso solo in Ant-Man and the Wasp: Quantumania, che ha incassato meno di 500 milioni di dollari (tanti per chiunque, non per la Marvel) e nella seconda stagione di Loki. Per quale motivo? Jonathan Majors è stato arrestato per aggressione e percosse alla compagna e a novembre andrà a processo per violenza domestica. Quando Majors è stato arrestato, la Marvel ha deciso di aspettare, di non utilizzare il personaggio, ma questo lo ha depotenziato. Ora Feige si trova con un dilemma importante: continuare con Majors/Kang o fare un recasting dell'attore, lo hanno già fatto in passato con il Colonnello Rhodes, da Terrence Howard a Don Cheadle, ma non si trattava del supervillain principale della storia; oppure cambiare subito rotta, magari con un altro villain, come Doctor Doom? La scelta non è stata ancora fatta e la Marvel ha puntato davvero tanto su Kang che cambiare rotta ora sarebbe davvero complicato e comporterebbe la riscrittura della trama di fondo di tutti i prossimi film.

- Troppe serie, poca attenzione per la qualità
La lamentela viene dall'alto, il CEO della Disney Bob Iger si è lamentato pubblicamente della strategia che ha puntare troppo sullo streaming (a causa della pandemia, ma poi si è continuato) e delle troppe serie che avrebbero fatto perdere fluidità alla narrazione dell'MCU, facendo anche perdere l'interesse nel pubblico. In sintesi: troppe serie, troppe trame, storia troppo diluita e dispersiva. A questo si aggiungono le lamentele del reparto degli effetti speciali, costretto a orari di lavoro insostenibili su troppi progetti, con il risultato di veder calare la qualità. Clamoroso è stato il caso di Ant-Man and the Wasp: Quantumania, che ha debuttato con effetti visivi non completati perché gran parte del reparto VFX è stato spostato, a lavori in corso, su Black Panther: Wakanda Forever. Di fatto, Ant-Man è stato trattato da film minore rispetto a Black Panther. Poi ci sono state le critiche negative agli effetti visivi di She-Hulk, che addirittura non erano pronti al debutto della serie, tanto che la trasformazione che doveva essere presente nel primo episodio è stata spostata più avanti. 
L'8 novembre intanto arriverà in sala The Marvels e si teme che possa incassare meno del previsto, non solo a causa dello sciopero degli attori che non permette al cast di promuovere il film, ma anche per come è stato deciso di impostare la storia. Non sarà il sequel diretto di Captain Marvel ma un film che si collegherà direttamente a due serie, visto che include i personaggi di Monica Rambeau, introdotta nella serie WandaVision, e Kamala Khan dalla serie Ms. Marvel, e chi non ha visto le serie? questo preoccupa molto, perché chi non ha seguito le due serie e non conosce gli eventi che poi saranno proposti nel film, potrebbe non avere interesse a vederlo.
Bob Iger vuole snellire, potare qualche ramo delle serie tv, e Kevin Feige deve trovare il modo di riportare coesione e linearità nell'MCU, e il primo cambiamento l'ha subito il progetto Armor Wars, presentato come una miniserie, ora si sta lavorando per farne un film, ma non si sa ancora se alla fine sarà confermato.

- Il problema delle riscrittura e dei registi "anarchici"
La linearità delle trame viene da sceneggiature solide, e negli ultimi anni sembra che questo si sia un po' perso in casa Marvel, e il comportamento di certi registi non aiutano. Lo dimostra anche il caos intorno a Blade, film molto atteso per cui è stato ingaggiato il due volte premio Oscar Mahershala Ali. Il film però sta avendo molti problemi di produzione. Il primo regista scelto ha abbandonato il progetto a una settimana dall'inizio delle riprese, la sceneggiatura ha subito quattro riscritture e sembra che lo script fosse pieno di "scelte di vita" e poca azione, e che la voglia di essere a tutti i costi politically correct e inclusivi abbia prodotto qualcosa di talmente insoddisfacente che Ali avrebbee minacciato di abbandonare il progetto. A questo punto sembra che Feige abbia preso in mano la situazione azzerando tutto e affidando il progetto a Michael Green, candidato all'Oscar per Logan.
Anche The Marvels ha dato qualche grattacapo a Kevin Feige, con la regista Nia DaCosta che avrebbe abbandonato il film nel bel mezzo della postproduzione per andare a girare un altro film a Londra. "Se stai dirigendo un film da 250 milioni di dollari, è un po' strano che il regista se ne vada con qualche mese di anticipo", ha dichiarato una fonte. La regista non ha voluto commentare anche se si è detta pronta a tornare per un eventuale sequel

- La svolta con gli X-Men e i Fantastici 4? e l'idea di riportare gli Avengers originali
Ma Kevin Feige è convinto però che l'MCU ritroverà grande spinta grazie all'arrivo dei Fantastici 4 (la produzione dovrebbe iniziare il prossimo anno) e degli X-Men. Sono due filoni molto attesi, e poi c'è Deadpool 3, in cui rivedremo Hugh Jackman nei panni di Wolverine e sarà la sua prima volta nell'MCU. Chissà che non ci resti a lungo.
E poi c'è una folle idea di cui sembra si parli spesso nelle stanze di casa Marvel, il ritorno degli Avengers originali, compresi Iron Man e Vedova Nera, che come sappiamo sono morti eroicamente in Endgame, ma nei fumetti, con i vari multiversi, tutto è possibile. Quello che sembra impossibile sono gli stipendi degli attori, ed è questo che al momento impedisce di trasportare la folle idea su carta. Riportarli indietro non sarebbe affatto economico, soprattutto se Robert Downey Jr. dovesse vincere l'Oscar il prossimo anno, e poi c'è Scarlett Johansson che ha recuperato il rapporto con la Disney e i Marvel Studios dopo i problemi con Black Widow, ma sicuro non sarebbe un ritorno economico.

Secondo gli esperti del settore comunque, la Marvel non è moribonda, come dichiarato da Jason Squire, professore emerito alla USC School of Cinematic Arts e conduttore di "The Movie Business Podcast": "Scrivere il necrologio Marvel oggi sarebbe davvero sconsiderato".

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martedì 18 luglio 2023

Nuove immagini dal film 'The Marvels'

Dopo vari rinvii, arriverà nei cinema ad inizio novembre The Marvels, nuovo capitolo dell'Universo Cinematografico Marvel che vedrà il ritorno di Brie Larson nei panni di Captain Marvel, e stavolta non sarà sola.

Insieme a Carol Danvers vedremo anche Monica Rambeau, personaggio che abbiamo conosciuto nella serie WandaVision e che sarà nuovamente interpretata da Teyonah Parris, e Kamala Khan / Ms. Marvel, interpretata da Iman Vellani, personaggio che ha debuttato con una sua serie. Nel film ritroveremo anche il Nick Fury di Samuel L. Jackson, Maria Hill, interpretata da Cobie Smulders (vedremo come sarà nel film visti gli eventi della serie Secret Invasion) e rivedremo Lashana Lynch nel ruolo di Maria Rambeau.
New entry del cast, l'attrice britannica Zawe Ashton, nel ruolo di Dar-Benn, una guerriera Kree che brandisce il martello di un accusatore.

Il film sarà direttamente collegato alla serie Ms. Marvel, con Carol Denvers, Kamala Khan e Monica Rambeau che si troveranno a "scambiarsi" il posto ogni volta che useranno i loro poteri.

Da EW, ecco le nuove foto.











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venerdì 14 luglio 2023

Ufficiale, gli attori sono in sciopero. Hollywood verso il blocco delle produzioni.

Il 12 luglio è scaduto il termine per le trattative e oggi il SAG-AFTRA ha proclamato ufficialmente lo sciopero e continueranno a scioperare fino a che non riusciranno ad ottenere un contratto equo.

Le trattative con il sindacato dei produttori, che comprendono circa 300 tra studios e streamer grandi e piccoli, dalle major alle grandi compagnie streaming, sono fallite in modo netto, le due parti infatti sono molto lontane. Si è creato inoltre un clima di grande tensione, come si evince dal durissimo discorso con cui Fran Drescher, presidente SAG-AFTRA ha proclamato lo sciopero.

"Abbiamo un problema, e lo stiamo sperimentando proprio in questo momento. Questo è un momento molto importante per noi. Sono entrata in questa trattativa con serietà, pensando di poter evitare uno sciopero. La gravità di questa situazione non sfugge a me, al nostro comitato di negoziazione, né ai membri del nostro consiglio. È una cosa molto seria che coinvolge migliaia, se non milioni di persone in tutto il paese e nel mondo, non solo i membri di questo sindacato, ma anche le persone che lavorano in altre industrie.

E quindi è con grande tristezza che siamo arrivati a questo bivio. Ma non avevamo scelta. Siamo le vittime qui. Siamo vittime di un’entità molto avida. Sono scioccata dal modo in cui le persone con cui abbiamo lavorato finora ci stanno trattando. Non posso crederci, onestamente: quanto siamo distanti su così tante cose. Si dichiarano poveri, si lamentano di perdere denaro a destra e sinistra, quando danno centinaia di milioni di dollari ai loro CEO. È disgustoso. Vergogna, vergogna a tutti loro!

Si schierano dalla parte sbagliata della storia, in questo momento. Noi ci schieriamo solidali, in un’unità senza precedenti. Il nostro sindacato, i nostri sindacati fratelli e i sindacati di tutto il mondo stanno dalla nostra parte, così come altri sindacati del lavoro. Perché a un certo punto i giochi sono finiti. Non si può continuare a essere sviliti, marginalizzati, subire mancanze di rispetto e di onore. Il modello di business della nostra industria è stata completamente modificata dallo streaming, dal digitale, dall’intelligenza artificiale.

Questo è un momento storico e un momento di verità. Se non ci alziamo in piedi ora, presto saremo tutti in difficoltà. Tutti saremo in pericolo di essere sostituiti da macchine e da grandi imprese che si preoccupano più di Wall Street che di te e della tua famiglia. La maggior parte degli americani non ha più di 500 dollari da parte in caso di emergenza. Questa è una cosa molto importante e pesa su tutti noi. Ma ad un certo punto bisogna dire: ‘No, non lo accettiamo più. Voi siete pazzi. Cosa state facendo? Perché state facendo tutto questo?’

In privato, tutti ci dicono che siamo il centro di quest’industria. Tutti gli altri lavorano attorno alla nostra arte, ma le azioni parlano più delle parole, e questo non c’era niente. È stato un insulto per noi. Quindi ci siamo uniti con forza, solidarietà e unità con il più grande voto di autorizzazione allo sciopero nella storia del nostro sindacato. E abbiamo preso la difficile decisione che vi stiamo comunicando oggi. È importante. È una cosa veramente seria che avrà un impatto su ogni singola persona che lavora. Siamo abbastanza fortunati da vivere in un paese che al momento è favorevole al lavoro e al confronto con i sindacati, eppure ci siamo trovati davanti a con un’opposizione così sfavorevole al lavoro, così sorda alle nostre richieste.

Non puoi cambiare il modello di business così, senza aspettarti che il contratto cambi di conseguenza. Non siamo più disposti a fare modifiche incrementali su un contratto che non riconosce quanto sia cambiato il modello di business, un modello di business che ci è stato imposto. Cosa stiamo facendo… ci stiamo spostando in avanti sul Titanic? È folle. Quindi il gioco è finito, AMPTP. Noi stiamo in piedi. Dovete svegliarvi e annusare il caffè. Siamo i lavoratori rimaniamo in piedi, pretendiamo rispetto e onore per il nostro contributo a quest’industria. Condividete la ricchezza, perché non potete esistere senza di noi! Grazie."

Fran Drescher ha anche attaccato il sindacato dei produttori per aver sprecato i 12 giorni in più di trattativa che erano stati accordati, preoccupati solo di promuovere il prima possibile le grandi uscite estive (Oppenheimer e Barbie) invece di occuparsi della trattativa.

Non solo un contratto equo che rifletta i nuovi modelli di business digitali e streaming, retribuzioni medie migliori, e la garanzia di una assistenza sanitaria, uno dei punti di discordia è anche l'uso dell'Intelligenza Artificiale, che per i produttori è qualcosa di rivoluzionario ma per gli attori potrebbe trasformarsi in un incubo. Ecco le parole di Drescher.

"In sostanza, l’AMPTP ha proposto che le comparse, quindi attori che non hanno ruoli centrali, vengano pagati nella giornata di lavoro in cui viene scansionato in digitale il loro corpo. Successivamente quell’immagine potrà essere utilizzata dagli studios per sempre, in eterno, senza chiedere il permesso all’attore e senza pagare un compenso."

Fran Drescher ha comunque dichiarato che loro sono pronti a tornare al tavolo delle trattative ma solo davanti ad offerte serie, intanto lo sciopero andrà avanti, gli attori non si presenteranno sui set ma nemmeno agli eventi promozionali. Questo sciopero, unito a quello degli sceneggiatori che va avanti dal 1 maggio, porterà a conseguenze pesanti per l'industria, lo stop totale di tutti i set, cinematografici e televisivi, ma a farne le spese saranno anche gli eventi per i fan e i festival. Il primo sarà il Comic-con di San Diego, poi potrebbe toccare al TIFF e al Festival di Venezia, che potrebbero svolgersi senza attori, ma anche registi, a presentare i film.

Intanto gli attori incassano il sostegno del Presidente USA Joe Biden.

"Il Presidente crede che tutti i lavoratori, compresi gli attori, meritino un salario e dei benefici equi", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Robyn Patterson, "Il Presidente sostiene il diritto dei lavoratori di scioperare e spera che le parti possano raggiungere un accordo reciprocamente vantaggioso."

Gli attori britannici hanno già dichiarato il loro sostegno ai colleghi americani, anche loro quindi entreranno in sciopero. 

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domenica 28 maggio 2023

Festival di Cannes 2023 - Palma d'oro ad 'Anatomie d'une Chute'. Tutti i vincitori.

Si è concluso ieri sera il Festival di Cannes 2023, che ha visto trionfare il film francese Anatomie d'une Chute, della regista francese Justine Triet, che così diventa la terza donna in 76 edizioni ad aver vinto la Palma a Cannes.

Un premio che non ha convinto la maggioranza di critici e cinefili che hanno visto i film in una annata che, per molti, è stata una delle migliori da molti anni a questa parte. Fin dalla presentazione, il favorito per la Palma era considerato The Zone Of Interest di Jonathan Glazer, titolo che ha davvero messo tutti d'accordo. Ma, evidentemente, non la giuria presieduta da Ruben Östlund, che ha premiato il film di Glazer con il Grand Prix Speciale della Giuria ma ha dato la Palma d'oro ad Anatomie d'une Chute, un thriller ben accolto dalla critica e dal pubblico ma che non era visto come un titolo abbastanza convincente per la Palma.
Altro film che ha entusiasmato la critica ed era visto come favorito era Kuolleet lehdet di Aki Kaurismäki, che ha vinto il Premio della Giuria.

Tutti d'accordo invece sul premio al migliore attore a Koji Yakusho (Perfect Days), mentre ha sorpreso quello alla migliore attrice assegnato a Merve Dizdar (About Dry Grasses), non perché non lo meritasse, anzi la sua performance ha colpito molto, ma perché nel film ha una parte dal minutaggio ridotto anche se importante.

Nessun premio per i tre film italiani ma non sorprende. Tutti e tre i film sono stati accolti abbastanza bene ma la stampa italiana ha esagerato molto nel descrivere l'accoglienza e la reazione della stampa estera. Rapito di Marco Bellocchio è piaciuto, ha avuto buone critiche, ma senza entusiasmare. Il Sol dell'Avvenire di Nanni Moretti, essendo un film molto "autoriferito", è piaciuto a chi conosce bene il cinema del regista, è piaciuto alla stampa francese, meno alla resto della critica, ma era prevedibile. Dei tre, quello che è stato accolto meglio e ha avuto le migliori critiche all'estero è stato La Chimera di Alice Rohrwacher, ma è un film che viaggia su strade tutte sue.

Ecco tutti i vincitori.

Concorso
Palma d'oro: Anatomie d'une chute, regia di Justine Triet
Grand Prix Speciale della Giuria: The Zone of Interest, regia di Jonathan Glazer
Prix de la mise en scène: Trần Anh Hùng per La Passion de Dodin Bouffant
Prix du scénario: Yūji Sakamoto per Kaibutsu
Prix d'interprétation féminine: Merve Dizdar per Kuru otlar üstüne
Prix d'interprétation masculine: Kōji Yakusho per Perfect Days
Premio della giuria: Kuolleet lehdet, regia di Aki Kaurismäki
Palma d'oro onoraria: Michael Douglas e Harrison Ford

Un Certain Regard
Premio Un Certain Regard: How to Have Sex, regia di Molly Manning Walker
Premio della giuria: Les Meutes, regia di Kamal Lazraq
Miglior regia: Asmae El Moudir per Kadhib ʾabyaḍ
Miglior interpretazione: il cast di Crowrã
Premio della libertà d'espressione: Wadāʿan Jūlyā, regia di Mohamed Kordofani
Premio «Nuove voci»: Augure, regia di Baloji

Camera d'Or per la miglior Opera Prima
BÊN TRONG VO KEN VANG (L’ARBRE AUX PAPILLONS D’OR), di Thien An Pham

Camera d'Or per la miglior Opera Prima (Cortometraggi) :27 di Flóra Anna Buda
Menzione speciale a: FÁR di Gunnur Martinsdóttir Schlüter

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giovedì 25 maggio 2023

Quentin Tarantino parla del suo nuovo film!

Ospite al Festival di Cannes, Quentin Tarantino ha parlato del suo prossimo film, fino ad oggi intitolato provvisoriamente The Movie Critic e che adesso sarà chiamato (sempre provvisoriamente) The Popstar Pages.

Il film sarà ambientato negli anni '70, nel mondo della critica cinematografica ma non racconterà la storia di Pauline Kael del New Yorker, come qualcuno aveva ipotizzato nei mesi scorsi, ma vedrà al centro della storia un critico cinematografico di una rivista porno.

Un critico che non è mai diventato famoso, ha detto Tarantino, e "scriveva recensioni per una rivista porno". Il regista non ha rivelato il nome del critico, ma ha visto e letto personalmente i suoi articoli quando per lavoro riempiva i distributori di queste riviste. Ecco le sue parole.

"Tutte le altre erano troppo squallide da leggere, ma c’era questa rivista che aveva alcune interessanti pagine sui film. Scriveva a proposito di film mainstream ed era un critico di seconda fascia. Penso fosse veramente bravo. Era estremamente cinico. Le sue recensioni erano un mix tra un giovane Howard Stern e quello che Travis Bickle [De Niro in 'Taxi Driver'] avrebbe potuto essere se fosse stato un critico. Pensate ai diari di Travis. La sezione critica di un magazine porno era molto, molto divertente. Lui era molto rude, imprecava, usava insulti razziali. Ma quelle sue caz*ate erano divertenti. Era dannatamente rude! Scriveva come se avesse avuto 55 anni ma ne aveva solo 30 e qualcosa. È morto prima dei 40 anni. Non è stato chiaro per un po’, ma ora ho fatto qualche ricerca e penso che la sua morte sia stata causata dall’alcolismo."

Il protagonista perciò sarà un attore sui 30-35 anni, come dichiarato proprio da Tarantino: "Sarà qualcuno sui 35 anni, sarà sicuramente un protagonista nuovo per me. Ho qualche idea su chi penso possa essere adatto alla parte". Chi sarà il protagonista del nuovo film di Tarantino? Non ci resta che aspettare per saperlo. La "pre-pre produzione", come l'ha definita il regista, inizierà a giugno.

Per Quentin Tarantino sarà il decimo film e, stando a quanto ha sempre dichiarato, l'ultimo della sua straordinaria carriera.

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giovedì 11 maggio 2023

David di Donatello 2023 - 'Le Otto Montagne' vince come miglior film

Ieri è stata la giornata dei David di Donatello 2023, che si è aperta in mattinata con i candidati al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si è concluso con la cerimonia di premiazione, che quest'anno si è tenuta negli Studi cinematografici Lumina, all'interno del Parco di Veio, a Roma.

La cerimonia, in diretta su Rai Uno e condotta da Carlo Conti e Matilde Gioli, è stata abbastanza classica e senza particolari picchi, ma quest'anno ci sono state delle sorprese nei vincitori.

Il grande favorito della serata era Esterno Notte di Marco Bellocchio, che aveva raccolto ben 18 nomination e si è portato a casa "solo" quattro premi, tra cui migliore attore (Fabrizio Gifuni) e migliore regia, ma non quello per il miglior film. Il David miglior film è andato a Le Otto Montagne di Felix Van Groeningen & Charlotte Vandermeersh, che in tutto hanno portato a casa quattro premi. Stesso numero di statuette anche per La Stranezza di Roberto Andò.
Ottima "media premio" per Siccità di Paolo Virzì, che aveva ricevuto solo quattro nomination e ha vinto due premi, tra cui quello che per la migliore attrice non protagonista (Emanuela Fanelli). Due premi anche per Settembre, tra cui migliore attrice (Barbara Ronchi). Dei vincitori nelle categorie attoriali, solo Fabrizio Gifuni aveva già vinto, per gli altri tre si tratta del primo David.

Presenti alla serata anche Penelope Cruz, che era candidata nella cinquina delle migliori attrici, e Matt DillonMarina Cicogna ha ricevuto il David alla Carriera, mentre Isabella Rossellini e Enrico Vanzina sono state consegnati i David Speciali.
Il David dello Spettatore è stato assegnato a Il Grande Giorno, film con Aldo, Giovanni & Giacomo, mentre il David Giovani, votato da una giuria di studenti, è andato a L'Ombra di Caravaggio di Michele Placido. Miglior film straniero, The Fabelmans di Steven Spielberg.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Le Otto Montagne

MIGLIOR REGIA
Marco Bellocchio - Esterno Notte

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Giulia Louise Steigerwalt - Settembre

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
La Stranezza - Roberto Andò, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso)

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Le Otto Montagne Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersh

MIGLIOR PRODUTTORE
La Stranezza - Angelo Barbagallo, Attilio De Razza

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Barbara Ronchi - Settembre 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Fabrizio Gifuni - Esterno notte

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Emanuela Fanelli - Siccità

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Francesco Di Leva - Nostalgia

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Ruben Impens - Le otto montagne: 

MIGLIORE COMPOSITORE
Stefano Bollani - Il pataffio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"Proiettili (Ti Mangio il Cuore)" di Elodie, Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia, dal film Ti Mangio il Cuore 

MIGLIORE SCENOGRAFIA
La stranezza - Giada Calabria, Loredana Raffi

MIGLIORI COSTUMI
La stranezza - Maria Rita Barbera

MIGLIOR TRUCCO
Esterno notte - Enrico Iacoponi

MIGLIOR ACCONCIATURA
L’ombra di Caravaggio - Desiree Corridoni

MIGLIORE MONTAGGIO
Esterno notte - Francesca Calvelli (con la collaborazione di Claudio Misantoni)

MIGLIOR SUONO
Le otto montagne - Presa diretta Alessandro Palmerini, Post-Produzione Alessandro Feletti, Mix Marco Falloni

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Siccità - Marco Geracitano

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Il cerchio - Sophie Chiarello

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
The Fabelmans

DAVID GIOVANI
L’ombra di Caravaggio

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venerdì 5 maggio 2023

Carrie Fisher ha avuto la sua stella sulla Walk of Fame

Ieri, nel giorno dello Star Wars Day, Carrie Fisher ha ricevuto la stella, purtroppo postuma, sul marciapiede più famoso di Hollywood. Presenti alla cerimonia, la figlia Billie Lourd, che indossava un vestito con l'immagine della Principessa Leia stampato sopra, e suo "fratello" Mark Hamill, oltre a C-3PO, R2-D2 e qualche Stormtrooper.

Commovente il ricordo di Mark Hamill.
"È davvero difficile per me trovare delle parole che rendano giustizia a Carrie. Inizialmente ho preso un quadernetto per appuntarmi qualche pensiero, ma poi ho trovato un messaggio che scrissi poco dopo la sua morte. Ho pensato che fosse attualissimo anche oggi, così come quando l’ho scritto.

Carrie era unica nel suo genere. Apparteneva a tutti noi, che ci piacesse o meno. Era la nostra principessa, accidenti! E l’attrice che la interpretava si è fusa in una donna splendida, indipendente, tremendamente divertente e capace di prendere in mano le situazioni, che ci ha lasciato a bocca aperta. Determinata e tosta, ma con una vulnerabilità che ti faceva tifare per lei e desiderare che avesse successo e fosse felice. Ha avuto un ruolo fondamentale nella mia vita professionale e personale. Entrambe sarebbero state molto più vuote senza di lei.
Era impegnativa? Era esigente? Senza dubbio. Ma tutto sarebbe stato molto più monotono e meno interessante se non fosse stata l’amica che era. Non smetterò mai di sentire la sua mancanza, ma sono grato di averla avuta con noi per tutto il tempo che abbiamo avuto a disposizione. Sono grato per le risate, la saggezza, la gentilezza e persino le sciocchezze da donna viziata e autoindulgente con cui la mia adorata gemella spaziale mi ha fatto impazzire nel corso degli anni. Quindi grazie, Carrie. Ti voglio bene."

Parole che si aggiungono a quanto dichiarato dall'attore a Variety prima della cerimonia: "Ero totalmente impreparato per la persona che stavo incontrando, una persona travolgente, nel senso che sembrava molto, molto più saggia di quanto la sua età lasciasse credere. Una persona molto divertente, spontanea e acuta. Era la persona perfetta nel ruolo perfetto."

Emozionante anche il ricordo di Billie Lourd, con un tono sempre in bilico tra il serio e lo scherzo, proprio come sua madre.
"Come la maggior parte dei bambini, sono cresciuta con l'idea che mia madre fosse un po'... imbarazzante. Provò a farmi cambiare idea mostrandomi questo "film fico" dove lei recitava, Star Wars. Lei amava raccontarmi di come, ogni volta, tentasse di mettere quel film e io, con un po' di stizza, dicevo “il volume è troppo alto” oppure chiedevo "quella ragazza sullo schermo sei tu?". È stato solo con l'adolescenza che decisi di guardare il film di mia spontanea volontà. Non perché avessi sviluppato un improvviso interesse per gli sci-fi anni '70, ma perché i ragazzi iniziarono a raccontarmi di come "fantasticavano" su mia madre. Perciò, andai a casa e investigai chi fosse questa persona di cui loro parlavano. Ho finalmente deciso di guardare quel film che consideravo sempre troppo rumoroso, e ho finalmente scoperto perché c'era tutta questa adorazione su quella donna in tv.
Io volevo odiarlo così potevo dirle quanto era stata pessima nel ruolo. Come ogni bambino, non volevo che mia madre fosse affascinante oppure cool. Era la mia mamma! Ma quel giorno, davanti allo schermo, realizzai che nessuno è o sarà mai fico e affascinante come lo è stata la Principessa Leia.
Quel giorno ho realizzato che Leia è più di un semplice personaggio, è un sentimento. Lei è forza, è grazia, è arguzia. È femminilità pura. Lei sa cosa vuole e se la prende. Non ha bisogno di nessuno per essere salvata perché lei si salva da sola, e addirittura arriva a salvare i soccorritori. E nessuno avrebbe potuto interpretarla come mia madre.
Mia madre era un'attrice incredibile che infuse la sua arguzia e forza in tutti i suoi personaggi. Dal suo primo ruolo, a soli 16 anni, in Shampoo, passando per il suo ultimo ruolo in Catastrophe. Lei era capace di cantare, danzare, agire, ed era anche una scrittrice assolutamente geniale. Dai suoi testi a Twitter alle note che mi scriveva per andare fuori dalla scuola, passando per i suoi copioni e i suoi sette libri che scrisse. Non ho mai conosciuto qualcuno più arguto di lei."

Una polemica familiare ha preceduto la cerimonia della stella, Billie Lourd infatti ha escluso dall'evento il fratello e le sorelle della madre.

Billie Lourd ha spiegato la sua scelta in un comunicato.
"Pochi giorni dopo la morte di mia madre, suo fratello e sua sorella hanno scelto di elaborare il loro dolore pubblicamente e capitalizzare sulla morte di mia madre, rilasciando molteplici interviste e vendendo libri per molto denaro, con la morte di mia madre e di mia nonna come argomento. Ho scoperto tutto questo solo attraverso la stampa. Non mi hanno mai consultato o presa in considerazione, non hanno mai pensato a come ciò avrebbe influito sul nostro rapporto.
Per essere chiari, non c’è alcuna faida. Non abbiamo alcun rapporto. Questa è stata una decisione consapevole da parte mia per rompere il pattern di uno stile di vita di cui non voglio far parte, né io né i miei figli."

Il fratello e le sorelle di Carrie Fisher hanno preso molto male la decisione della nipote.

Carrie Fisher è morta il 27 dicembre 2016, pochi giorni dopo un infarto avuto durante un volo tra Londra e Los Angeles. Il giorno dopo, il 28 dicembre, sua madre, l'attrice Debbie Reynolds è morta per un ictus, provata dal troppo dolore per la perdita della figlia.

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giovedì 27 aprile 2023

Prime foto di 'Dune: Parte 2'!

Del film si è parlato al Cinemacon in questi giorni ma è Vanity Fair ad aver postato in anteprima alcune immagini dell'attesissimo Dune: Parte 2, diretto da Denis Villeneuve.

Nelle foto ritroviamo Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Dave Bautista, Javier Bardem, Stellan Skarsgård e Josh Brolin, e per la prima volta vediamo Florence Pugh nei panni della Principessa Irulan Corrino, Austin Butler nel ruolo del cattivissimo Feyd-Rautha Harkonnen, e Lea Seydoux nel ruolo della misteriosa Lady Margot.

Dune: Parte 2 arriverà nei cinema il 3 novembre.












QUI l'articolo di Vanity Fair.

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giovedì 13 aprile 2023

Festival di Cannes 2023 - presentato un programma ricco

Presentata questa mattina la selezione ufficiale del 76o Festival di Cannes, che si svolgerà dal 16 al 27 maggio, e si preannuncia come una edizione molto ricca.

Sappiamo già che ad aprire il festival sarà Jeanne du Barry di Maïwenn, con Johnny Depp protagonista, che Fuori Concorso saranno presentati Indiana Jones e il Quadrante del Destino, ultimo film con Harrison Ford nei panni di Indiana Jones, e l'attesissimo Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, ma il programma presenta anche tanto altro.

Ci sono tre italiani in Concorso e sono tre nomi molto importanti, habitué del festival, Nanni Moretti con Il Sol dell'Avvenire, Alice Rohrwacher con La Chimera, e Marco Bellocchio con Rapito. In Concorso sarà presentato anche Asteroid City di Wes Anderson, che ha un cast stellare e molto numeroso, May December di Todd Haynes, con Natalie Portman e Julianne Moore, The Old Oak di Ken Loach e Perfect Days di Wim Wenders.

Nella sezione Proiezioni Speciali sarà presentato il documentario Occupied City di Steve McQueen, sull'occupazione nazista ad Amsterdam.

Ecco l'elenco dei film di Cannes 76.

CONCORSO
About Dry Grasses, di Nuri Bilge Ceylan
Anatomy Of A Fall, di Justine Triet
Asteroid City, di Wes Anderson
Banel Et Adama, di Ramata-Toulaye Sy
Club Zero, di Jessica Hausner
Fallen Leaves, di Aki Kaurismaki
Firebrand, di Karim Aïnouz
Four Daughters, di Kaouther Ben Hania
Il Sol Dell’Avvenire, di Nanni Moretti
Jeunesse, di Wang Bing
La Chimera, di Alice Rohrwacher
La Passion De Dodin Bouffant, di Tran Anh Hung
Last Summer, di Catherine Breillat
May December, di Todd Haynes
Monster, di Hirokazu Kore-eda
The Old Oak, di Ken Loach
Perfect Days, di Wim Wenders
Rapito, di Marco Bellocchio
The Zone Of Interest, di Jonathan Glazer

FUORI CONCORSO
Cobweb, di Kim Jee-Woon
The Idol, di Sam Levinson (serie tv)
Indiana Jones And The Dial Of Destiny, di James Mangold
Jeanne du Barry, di Maiwenn (film d’apertura)
Killers Of The Flower Moon, di Martin Scorsese

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Acide, di Just Philippot
Kennedy, di Anurag Kashyap
Omar La Fraise, di Elias Belkeddar

CANNES PREMIERE
Bonnard, Pierre And Marthe, di Martin Provost
Cerrar Los Ojos (Fermer Les Yeux), di Victor Erice
Kubi, di Takeshi Kitano
Le Temps D’aimer, di Katell Quillévéré

PROIEZIONI SPECIALI
Le Bruit Du Temps, Anselm Kiefer, di Wim Wenders
Man In Black, di Wang Bing
Occupied City, di Steve Mcqueen
Pictures Of Ghosts, di Kleber Mendonça Filho

UN CERTAIN REGARD
The Breaking Ice, di Anthony Chen
The Buriti Flower, di João Salaviza, Renée Nader Messora
The Delinquents, di Rodrigo Moreno
Goodbye Julia, di Mohamed Kordofani
Hopeless, di Kim Chang-hoon
How To Have Sex, di Molly Manning Walker
If Only I Could Hibernate, di Zoljargal Purevdash
Le Regne Animal, di Thomas Cailley
Les Meutes, di Kamal Lazraq
The Mother Of All Lies, di Asmae El Moudir
The New Boy, di Warwick Thornton
Omen, di Baloji Tshiani
Rien À Perdre, di Delphine Deloget
Rosalie, di Stephanie di Giusto
The Settlers, di Felipe Gálvez
Simple Comme Sylvain, di Monia Chokri
Terrestrial Verses, di Ali Asgari, Alireza Khatami

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venerdì 7 aprile 2023

Star Wars Celebration 2023: annunciati tre nuovi film di #StarWars!

Dal palco dello Star Wars Celebration 2023, a Londra, la presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy ha annunciato tre nuovi film di Star Wars e i loro registi: James Mangold, Dave Filoni, e Sharmeen Obaid-Chinoy.

Kathleen Kennedy ha dichiarato che questi tre nuovi film "amplificheranno la timeline", e sarà una trilogia ambientata in momenti diversi della storia di Star Wars.

Il primo a prendere la parola è stato James Mangold, che per la Lucasfilm ha appena diretto il quinto Indiana Jones. Il regista ha dichiarato che il suo film sarà incentrato sul primo Jedi. Ecco le sue parole:
"Quando ho iniziato la prima volta a parlare di fare questi film con Kathleen, ho pensato a una epica biblica, una cosa simile ai Dieci Comandamenti: come è nata la Forza. Ho iniziato a pensare a una storia, parlando con tutti gli esperti del canone. L’alba della Forza, 25 mila anni prima delle storie che conosciamo".

Il film di Dave Filoni, che insieme a Jon Favreau è autore della serie The Mandalorian, sarà ambientato nel mezzo della "guerra crescente tra ciò che resta dell’'Impero e la Nuova Repubblica", nella cronologia della saga dovrebbe posizionarsi poco prima de Il Risveglio della Forza. Il film inoltre segnerà l'unione tra la saga principale e le serie (The Mandalorian, Ahsoka, The Book of Boba Fett, e le serie animate). "Farò un evento cinematografico che metterà insieme i personaggi delle serie che ho fatto con Jon", ha dichiarato Filoni, "Finalmente faccio un film! Sono cresciuto all’epoca della trilogia originale. Ci sono molte storie dell’universo espanso che ci ispireranno".

E poi ci sarà il film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy, che sarà ambientato 15 anni dopo la fine dell'Episodio IX, L’ascesa di Skywalker. "Il mondo ha bisogno di moltissimi nuovi eroi, ci sono regimi oppressivi e persone che si scagliano contro di essi", ha detto la regista, "Ho pensato a un nuovo ordine dei Jedi, con una nuova accademia Jedi e un maestro Jedi. Ma chi ricostruirà l’ordine Jedi?". E qui è arrivata la sorpresa, dopo questa domanda sul palco è salita l'attrice Daisy Ridley, che riprenderà il ruolo di Rey.

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giovedì 30 marzo 2023

David di Donatello 2023 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination ai David di Donatello 2023, 68a edizione del premio del Cinema Italiano.

A ricevere il maggior numero di nomination, ben 18, è stato Esterno Notte di Marco Bellocchio. A seguire La Stranezza e Le Otto Montagne con 14. Bene anche Il Signore delle Formiche con 11. Ne esce un po' con l'amaro in bocca Siccità di Paolo Virzì, che ha ricevuto solo 4 nomination.

Da segnalare la curiosa nomination in comune a Ficarra e Picone per il film La Stranezza, nominati entrambi nella categoria migliore attore ma come un unico candidato, mentre Alessandro Borghi e Luca Marinelli, entrambi candidati nella stessa categoria per Le Otto Montagne, hanno una nomination a testa. Strano? un po' sì, ma tutto secondo il regolamento dei David che, nel caso di una coppia o un trio che sono soliti presentarsi così, si vota la coppia o il trio. Strano ma regolare. Margherita Buy invece consolida il suo record ottenendo la nomination numero 17 ai David.

La cerimonia di premiazione si terrà il 10 maggio negli Studi Lumina, studi cinematografici all'interno del Parco di Veio a Roma, e sarà trasmessa in prima serata su Rai1.

Ecco tutte le nomination.

Miglior film
Esterno Notte
Il Signore delle Formiche
La Stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior regia
Marco Bellocchio per Esterno Notte
Gianni Amelio per Il Signore delle Formiche
Roberto Andò per La Stranezza
Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersh per Le otto montagne
Mario Martone per Nostalgia

Miglior esordio alla regia
Carolina Cavalli per Amanda
Jasmine Trinca per Marcel!
Niccolò Falsetti per Margini
Giulia Louise Steigerwalt per Settembre
Vincenzo Pirrotta per Spaccaossa

Miglior attrice protagonista
Margherita Buy per Esterno Notte
Penelope Cruz per L'immensità
Claudia Pandolfi per Siccità
Benedetta Porcaroli per Amanda
Barbara Ronchi per Settembre

Miglior attore protagonista
Alessandro Borghi per Le otto montagne
Ficarra e Picone per La stranezza
Fabrizio Gifuni per Esterno notte
Luigi Lo Cascio per Il signore delle formiche
Luca Marinelli per Le otto montagne

Miglior attrice non protagonista
Giulia Andò per La stranezza
Emanuela Fanelli per Siccità
Daniela Marra per Esterno notte
Giovanna Mezzogiorno per Amanda
Aurora Quatrocchi per Nostalgia

Miglior attore non protagonista
Fausto Russo Alessi per Esterno notte
Toni Servillo per Esterno notte
Elio Germano per Il signore delle formiche
Filippo Timi per Le otto montagne
Francesco Di Leva per Nostalgia

Miglior sceneggiatura originale
Astolfo
Chiara
Esterno Notte
Il signore delle formiche
L'immensità
La stranezza

Miglior sceneggiatura non originale
Bentu
Brado
Il colibrì
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior film Internazionale
Bones And All
Elvis
Licorice Pizza
The Fabelmans
Triangle of Sadness

Miglior Documentario
Il cerchio di Sophie Chiarello
In viaggio di Gianfranco Rosi
Kill me if you can di Alex Infascelli
La timidezza delle chiome di Valentina Bertani
Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno

Miglior autore della Fotografia
Francesco Di Giacomo per Esterno notte
Giovanni Mammolotti I racconti della domenica - La storia di un uomo per bene
Maurizio Calvesi per La stranezza
Ruben Impens per Le otto montagne
Paolo Carnera per Nostalgia

Miglior compositore
Fabio Massimo Capogrosso per Esterno Notte
Stefano Bollani per Il pataffio
Michele Braga, Emanuele Bossi per La stranezza
Daniel Norgren per Le otto montagne
Franco Piersanti per Siccità

Miglior Canzone originale
"Se mi vuoi" di Diodato per Diabolik - Ginko all'attacco!
"Caro amore lontanissimo" di Sergio Endrigo, Riccardo Senigallia e Marco Mengoni per Il colibrì
"Culi culagni" di Stefano Bollani e Luigi Malerba per Il pataffio
"La palude" di Niccolò Flasetti, Giacomo Pieri Alessio Ricciotti, Francesco Turbanti, Emanuele Linfatti e Matteo Creatini per Margini
"Proiettili" di Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia ed Elodie per Ti mangio il cuore

Miglior scenografia
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio
La stranezza
Le otto montagne

Migliori costumi
Chiara
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio
La stranezza

Miglior trucco
Dante
Esterno notte
Il colibrì
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio

Miglior acconciatura
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'immensità
L'ombra di Caravaggio
La stranezza

Miglior montaggio
Esterno notte
Il signore delle formiche
La stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior suono
Esterno notte
Il signore delle formiche
La stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Migliori effetti visivi
Dampyr
Dabolik - Ginko all'attacco!
Esterno notte
Le otto montagne
Siccità

David Giovani
Corro da te
Il colibrì
L'ombra di Caravaggio
La stranezza
Le otto montagne

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lunedì 27 febbraio 2023

SAG Awards 2023 - il trionfo di Everything Everywhere All at Once

Sono stati assegnati nella notte gli Screen Actors Guild Awards 2023, il premio del sindacato degli attori, che hanno segnato un altro trionfo per Everything Everywhere All at Once, ma hanno anche rimescolato le carte della corsa agli Oscars 2023, i SAG infatti sono molto indicativi perché la maggior parte dei votanti fanno anche parte dell'Academy.

EEAO ha vinto quattro premi su sei, compreso quello al miglior cast d'insieme, l'equivalente del miglior film.
Michelle Yeoh ha vinto il SAG come migliore attrice protagonista battendo la favorita, e pluripremiata durante la stagione, Cate Blanchett, e ora la corsa all'Oscar tende dalla parte dell'attrice malese.
Ke Huy Quan si conferma vincendo il premio come migliore attore non protagonista, invece Jamie Lee Curtis ha ottenuto il SAG come migliore attrice non protagonista, battendo Angela Bassett e riaprendo il discorso Oscar.

Il premio come migliore attore protagonista è andato a Brendan Fraser per il film The Whale, e la corsa all'Oscar come migliore attore diventa apertissima, con Fraser e Austin Butler che si contenderanno la statuetta e Colin Farrell come outsider.

Ma il vero grande trionfatore della serata è il distributore indie A24, che ha distribuito sia EEAO che The Whale, portandosi quindi a casa ben cinque premi su sei.

Per quanto riguarda la TV, trionfa The White Lotus, che vince anche il premio per il miglior cast, e la statuetta è andata anche agli italiani che hanno partecipato alla serie, sul palco sono saliti Sabrina Impacciatore, Simona Tabasco, Francesco Zecca, Federico Ferrante, Beatrice Grannò e Paolo Camilli.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior cast d’insieme
EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE

Miglior attore protagonista
BRENDAN FRASER - The Whale

Migliore attrice protagonista
MICHELLE YEOH - Everything Everywhere All at Once

Miglior attore non protagonista
KE HUY QUAN - Everything Everywhere All at Once

Migliore attrice non protagonista
JAMIE LEE CURTIS - Everything Everywhere All at Once

Miglior cast d’insieme di controfigure
TOP GUN: MAVERICK
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Miglior cast d’insieme in una serie drammatica
THE WHITE LOTUS

Miglior attore in una serie drammatica
JASON BATEMAN - Ozark

Migliore attrice in una serie drammatica
JENNIFER COOLIDGE - The White Lotus

Miglior cast d’insieme in una comedy
ABBOTT ELEMENTARY

Miglior attore in una comedy
JEREMY ALLEN WHITE - The Bear

Migliore attrice in una comedy
JEAN SMART - Hacks

Miglior attore in una miniserie o film tv
SAM ELLIOTT - 1883

Migliore attrice in una miniserie o film tv
JESSICA CHASTAIN - George & Tammy

Miglior cast d’insieme di controfigure in una serie tv
STRANGER THINGS
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I SAG hanno stretto un accorso con Netflix per la diretta della cerimonia, dal prossimo anno sarà possibile vederla sulla piattaforma ma quest'anno è stata trasmessa su YouTube. QUI il link per rivederla.

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mercoledì 1 febbraio 2023

James Gunn presenta il nuovo Universo DC. Annunciati 10 nuovi progetti.

Si alza il sipario sul nuovo Universo DC guidato da James Gunn e Peter Safran. Con un video ufficiale, James Gunn ha annunciato 10 nuovi progetti, tra Cinema e TV, cercando anche di dare delle risposte ai tanti rumor degli ultimi mesi, e lanciando qualche stoccata alla sua "precedente casa", la Marvel.

Il principale obbiettivo del regista è quello di un universo più "coerente" e collegato, con gli attori che saranno gli stessi sia per il Cinema che per la TV. Una saga che sarà divisa in capitoli, e il primo si intitolerà "Gods and Monsters".
"L’Universo DC esiste come multiverso ma questi titoli esisteranno in un unico universo", ha detto Peter Safran, "Il nostro DC Studios non ha precedenti. È una casa di produzione autonoma e uno studio. È la prima volta che tutto ciò che è legato alla DC – film, serie tv, live action, animazione, gaming – verrà centralizzato sotto un’unica visione creativa, mia e di James Gunn".

Si punterà a far uscire due film e due serie tv all'anno, senza sacrificare la lavorazione o la scrittura per cercare di rispettare a tutti i costi una data d'uscita prefissata. I film non entreranno in produzione se la sceneggiatura non sarà completata. E qui c'è stata la prima stoccata di James Gunn alla Marvel, oltre che alla precedente gestione del mondo DC.

"La gente è diventata attaccata alle date di uscita e alla conseguente realizzazione di un film", ha detto Gunn, "Nel mio cuore sono uno scrittore e non realizzeremo un film prima che la sceneggiatura sia finita. L’ho visto accadere più e più volte: è un casino. Rendere la figura dello scrittore più prominente e più importante nel processo è davvero fondamentale per noi. Producono film dove il terzo atto non è ancora stato scritto. Cominciano a scriverli durante la produzione. Ti ritrovi a guardare un mucchio di gente che si prende a pugni e non c'è la minima parvenza di flusso nell’azione."
E qui la stoccata alla Marvel: "Non puoi continuare a raccontare di continuo la solita storia del “Bravo ragazzo, cattivo ragazzo, roba gigante in cielo, il bravo ragazzo vince”. Devi narrare storie più complesse dal punto di vista morale. Storie che non fingono solo in superficie di appartenere a generi differenti, ma che lo sono effettivamente".

La situazione in casa DC, secondo Gunn, era un casino: "La storia dell’Universo DC è decisamente incasinata. C’era l’Arrowverse, il DCEU, che poi si è diviso tra Justice League di Joss Whedon e la versione di Zack Snyder. Perfino io ho fatto The Suicide Squad, che con la serie Peacemaker ha presentato il Bat-mito."

Un casino che verrà azzerato con il film The Flash, che Gunn ha definito "probabilmente uno dei più grandi film di supereroi mai fatti". Prima ci sarà Shazam! La Furia degli Dei, che porterà al film con Ezra Miller, che farà da reset e darà il via al nuovo Universo. E Aquaman 2? Uscirà dopo ma sarà legato al passato e non al nuovo Universo, mentre Blue Beetle (forse) farà parte del nuovo.

Capitolo attori/registi. Al momento non ci sono nomi legati al nuovo Universo, soprattutto per quanto riguarda i registi, mentre nei mesi scorsi si è discusso molto sui vecchi protagonisti. Come già annunciato, Henry Cavill non sarà più Superman, la scelta è stata fatta per motivi artistici e di età. In realtà, Gunn ha detto che non era proprio previsto che Cavill tornasse ad interpretare Superman, era una voce infondata, quindi non c'è stato nessun licenziamento. Per quanto riguarda Gal Gadot, Jason Momoa, Zachary Levi e Ezra Miller, non ci saranno, ma non è detto che non potranno tornare in futuro nei panni dei loro personaggi. Dwayne Johnson invece non è stato menzionato. Ci sarà inoltre un nuovo Batman, oltre a quello di Robert Pattinson che fa parte di un altro universo.

"Quello che posso promettervi è che tutto ciò che realizzeremo a partire dal nostro primo progetto farà parte di un unico canone, sarà tutto connesso. Utilizzeremo alcuni attori del passato, altri no. Ma tutto, da quel momento in poi, sarà collegato e coerente", ha dichiarato James Gunn.

I dieci progetti annunciati.

Le prime serie TV del nuovo Universo saranno Lanterns, Paradise Lost, Booster Gold, e Waller, quest'ultima che vedrà il personaggio di Amanda Waller protagonista, e dovrebbe essere confermata Viola Davis. Spazio anche alla serie tv animata Creature Commandos.

I film invece:

- SUPERMAN: LEGACY: un nuovo Clark Kent, più giovane e in "cerca un equilibrio tra le sue origini kryptoniane e la sua educazione umana. È l’incarnazione della verità, giustizia e dell’American Way. È gentile in un mondo che pensa che la gentilezza sia ormai superata", ha detto Gunn, che ha poi specificato che si tratterà di un film per famiglie. Fissata già la data d'uscita, l'11 luglio 2025. Ci sarà anche un altro film di Superman, con "Superman nero", che sarà nell'altro universo.

- THE AUTHORITY: tratto da un fumetto DC meno noto e la sceneggiatura è già in lavorazione. "Non tutti i film e le serie DC saranno incentrati su buoni contro cattivi. Ci sono persone molto discutibili, come l’Authority, che ritiene si possano risolvere i problemi del mondo prendendo la situazione in mano", ha spiegato Gunn.

- THE BRAVE AND THE BOLD: allargherà la famiglia di Batman, sarà infatti presentato Damian Wayne, figlio di Bruce, che sarà poi Robin. Gunn ha detto che il film sarà "una strana storia padre-figlio", e che Robin sarà "un piccolo figlio di put*ana, un assassino". In questo film sarà presentato il nuovo Batman.

- SUPERGIRL: WOMAN OF TOMORROW: farà il suo debutto Kara Zor-El, dal carattere molto diverso rispetto al cugino Superman, più dura, arida, con una specie di stress post-traumatico dovuto all'aver visto il suo pianeta distrutto e aver vissuto 14 anni su una scheggia di Krypton. Nel film incontrerà una giovane aliena di nome Ruthye, anch'essa proveniente da un pianeta distrutto e con tanta voglia di vendicarsi, con o senza l'aiuto dell'amica.

- SWAMP THING: un po' horror e un po' Guardiani della Galassia, il film "indagherà le origini oscure di Swamp Thing attraverso un punto di vista horror".

James Gunn ha poi ribadito, ancora una volta, che il suo Universo DC non sarà la copia di quello Marvel, anche se, come nell'MCU, ci sarà una storia centrale ad unire tutto, ma loro lo faranno in modo diverso. Ecco le sue parole.

"Un sacco di gente è convinta che si tratterà di una Marvel 2.0, ma penso che ci saranno molte differenze. Una delle ragioni per cui amo davvero la DC è che è davvero un altro universo, un mondo alternativo. Con la Marvel hai a che fare con New York, Chicago, San Francisco e poi ci sono altri posti del mondo che, però, sono luoghi di finzione. Nell’universo DC ci sono Metropolis e Gotham, Themyscira e Atlantis e Bialya, un vero e proprio universo di finzione ed è questo il mondo che stiamo creando. Ci stiamo per addentrare in un mondo dove i supereroi esistono e sono esistiti per diverso tempo in una forma o nell’altra. [...] È tutto molto più pianificato rispetto alla Marvel degli esordi perché abbiamo un gruppo di scrittori che sta lavorando per elaborare completamente quella storia. Ma intendiamo anche creare un universo in cui, come in Star Wars, ci sono ere, luoghi e cose differenti. O come in Game of Thrones in cui i personaggi sono più moralmente complessi".

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lunedì 12 dicembre 2022

Prime immagini ufficiali Oppenheimer di Christopher Nolan

È uno dei titoli più attesi del 2023, Oppenheimer di Christopher Nolan arriverà nelle sale italiane il prossimo 20 luglio

Il film racconterà la storia del "padre della bomba atomica", il fisico Robert Oppenheimer, coprirà un arco di di 45 anni concentrandosi in particolare sul "progetto Manhattan", che ha portato alla creazione della bomba. Fino ad ora non abbiamo visto praticamente nulla, oggi, grazie a Total Film, possiamo vedere le prime immagini ufficiali del film.

Nelle foto vediamo il protagonista, Cillian Murphy, Robert Downey Jr. e Emily Blunt.








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