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domenica 24 maggio 2026

Cannes 2026 _ Palma d'Oro a Fjord, nella serata degli ex aequo

Si è concluso ieri sera il Festival di Cannes 2026 e il palmares dei premi che ha fatto un po' storcere il naso a una buona parte dalla stampa.

A trionfare è stato Fjord di Cristian Mungiu, seconda Palma d'Oro per il regista rumeno dopo quella del 2007 per 4 mesi 3 settimane e 2 giorni. Uno dei pochi premi che sembra aver messo d'accordo un po' tutti, senza particolari critiche.

Sugli altri premi invece, qualche polemica c'è stata, non per i titoli ma per una mancanza di decisione. Oltre a Fjord infatti, a trionfare sono stati gli ex aequo, quello che dovrebbe essere una eccezione, nella premiazione di ieri sera si è ripetuta per ben tre volte.
Per gli attori, premiate due coppie dei rispettivi film: Virginie Efira e Tao Okamoto per Soudain, e Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward. Un modo per premiare indirettamente i film passando dai loro interpreti? è un'ipotesi che circola. Ha sorpreso comunque il mancato premio come migliore attore a Javier Bardem per El ser querido, una interpretazione elogiata praticamente da chiunque.
Ex aequo anche per il premio per la regia, assegnato a due film dallo stile completamente opposto, il mix di generi, con momenti musicali e tematica queer La Bola Negra degli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi, e il minimalista in bianco e nero Fatherland di Paweł Pawlikowski, 

Più di qualcuno ha interpretato questi ex aequo come segno di una giuria molto divisa sui premi da assegnare. Ma nella conferenza stampa post premiazione, il presidente di giuria Park Chan Wook ha dato una versione diversa: "Ci incontravamo, guardavamo tre o quattro film e ne discutevamo. Anche quando non avevamo un incontro formale, ogni volta che ci incontravamo parlavamo sempre dei film. Il processo decisionale non è durato molto, le nostre opinioni sono state generalmente concordi. Per quanto riguarda i premi alla Regia, entrambi hanno fatto un lavoro straordinario e non siamo riusciti a decidere chi fosse migliore".
Il regista coreano è stato poi ironico sull'assegnazione della Palma d'Oro: "Ad essere onesto, non volevo assegnare la Palma d’Oro a nessuno dei film, perché è un premio che io stesso non ho mai ricevuto. Ma non avevo altra scelta". Da notare il gioco di parole, "non avevo altra scelta", in inglese No Other Choice, il titolo del film che ha presentato in concorso l'anno scorso, che in molti davano come possibile vincitore e invece venne snobbato totalmente dai premi finali.

Dopo quella a Peter Jackson all'apertura, e quella a sorpresa a John Travolta, durante la serata di chiusura, è stata assegnata la Palma d'Oro alla carriera a Barbra Streisand, assente per un infortunio al ginocchio.

Ecco tutti i vincitori:

Palma d'Oro per il miglior film: Fjord di Cristian Mungiu
Grand Prix: Minotaur di Andrey Zvyagintsev
Premio alla Regia: ex aequo Javier Calvo e Javier Ambrossi per La bola negra e Paweł Pawlikowski per Fatherland
Premio della Giuria: Das Geträumte Abenteuer di Valeska Grisebach
Premio alla Sceneggiatura: Emmanuel Marre per Un uomo del suo tempo
Premio per l'nterpretazione Femminile: ex aequo Virginie Efira e Tao Okamoto per Soudain
Premio per l'interpretazione Maschile: ex aequo Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward
Camera d'Or per la miglior Opera Prima: Ben'imana di Marie-Clementine Dusabejambo
Palma d'oro (cortometraggi): Para los costrincantes di Federico Luis
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UN CERTAIN REGARD
Miglior film: EVERYTIME di Sandra WOLLNER
Premio della Giuria: LES ÉLÉPHANTS DANS LA BRUME di Abinash BIKRAM SHAH
Premio Speciale della Giuria: LE CORSET di Louis CLICHY
Miglior attore: Bradley FIOMONA DEMBEASSET per CONGO BOY di Rafiki FARIALA
Miglior attrice: Marina DE TAVIRA, Daniela MARÍN NAVARRO, Mariangel VILLEGAS per SIEMPRE SOY TU ANIMAL MATERNO di Valentina MAUREL

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giovedì 9 aprile 2026

Cannes 2026 - presentato il programma

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del programma del Festival di Cannes 2026, arrivato all'edizione numero 79.

Non è ancora il programma completo, il direttore generale del festival Thierry Frémaux ha dichiarato che alcuni titoli saranno aggiunti nei prossimi giorni, quando saranno svelati anche i film della Semaine de la Critique e della Quinzaine des Réalisateurs, ma sicuramente salta all'occhio l'assenza di registi statunitensi, ridotta all'unica presenza, in Concorso, del film The Man I Love di Ira Sachs. Fremaux ha spiegato così la scelta: "Gli Stati Uniti saranno presenti al Festival, gli studios meno. E quando gli studios sono meno presenti a Cannes, lo sono meno in assoluto". Una risposta un po' piccata che sa sia di critica verso i grandi studi americani, in un periodo di importanti cambiamenti (non sempre positivi) per l'industria cinematografica oltreoceano, che di critica politica agli Stati Uniti, ma anche un po' di rosicata per alcuni "no" ricevuti, sembra che il festival avesse contattato Spielberg e Nolan ma entrambi non hanno ritenuto i propri film pronti per la croisette.

Guardando in casa nostra invece, la desolazione dell'assenza di film italiani. Il programma è pieno di Cinema Europeo ma non italiano. Era dal 2017 che l'Italia non era totalmente assente dal programma di Cannes.

Il festival si svolgerà dal 12 al 23 maggio. Ecco l'elenco dei film annunciati.

CONCORSO
Minotaur di Andrey Zvyagintsev
El ser querido di Rodrigo Sorogoyen
The Man I Love di Ira Sachs
Fatherland di Pawel Pawlikowski
Moulin di Laszlo Nemes
Histoire de la nuit di Léa Mysius
Fjord di Cristian Mungiu
Notre salut di Emmanuel Marre
Gentle Monster di Marie Kreutzer
Nagi Notes di Koji Fukada
Hope di Na Hong-jin
Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
Garance di Jeanne Herry
The Unknown di Arthur Harrari
All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach
Coward di Lukas Dhont
The Black Ball Javier Ambrossi e Javier Calvo
A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Taquet
Parallel Tales di Asghar Farhadi
Amarga Navidad di Pedro Almodovar

FUORI CONCORSO
La Vénus électrique di Pierre Salvadori (film d'apertura)
Her Private Hell di Nicolas Widing Refn
Diamond di Andy Garcia
Karma di Guillaume Canet
Objet du deli di Agnes Jaoui
De Gaulle: L’Age de Fer di Antonin Baudry

UN CERTAIN REGARD
La más dulce di Laïla Marrakchi
Club Kid di Jordan Firstman
Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun
Everytime di Sandra Wollner
I’ll Be Gone in June di Katharina Rivilis
Yesterday The Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi
The Meltdown di Manuela Martelli

CANNES PREMIERE
Propeller One-Way Night Coach di John Travolta
Kokurojo: The Samurai and the Prisoner di Kiyoshi Kurosawa

SPECIAL SCREENINGS
John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh
Avedon di Ron Howard
Les Survivants du Che di Christophe Réveille
Les Matins Merveilleux di Avril Besson

MIDNIGHT SCREENINGS
Full Phil di Quentin Dupieux
Roma Elastica di Betrand Mandico
Colony di Yeon Sang-ho
Jim Queen di Nicolas Athane e Marco Nguyen
Sanguine di Marion Le Coroller

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sabato 24 maggio 2025

Cannes 2025 - la Palma d'Oro a 'It Was Just an Accident' di Jafar Panahi

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2025, che è arrivata alla fine di una giornata abbastanza tesa dopo che la città, e dintorni, è rimasta bloccata a causa di un blackout doloso. Il blocco è durato diverse ore e il Palazzo del Cinema di Cannes si è "mantenuto" solo grazie ai generatori di emergenza.

La cerimonia, preceduta dal consueto red carpet, si è comunque svolta e ha visto il film Yek tasādof-e sāde (It Was Just an Accident) del regista iraniano Jafar Panahi vincere la Palma d'Oro.

Sentimental Value di Joachim Trier, ritenuto da molti il favorito, ha ottenuto il Gran Prix della Giuria, mentre andrà sicuramente a casa soddisfatto Kleber Mendonça Filho, il suo O Agente Secreto ha vinto il premio per la migliore regia e quello per il migliore attore, andato a Wagner Moura.

Ecco tutti i vincitori decisi dalla giuria presieduta da Juliette Binoche.

Palma d’oro
Yek tasādof-e sāde (It Was Just an Accident), dir: Jafar Panahi
 
Grand Prix Speciale della Giuria
Affeksjonsverdi (Sentimental Value), dir: Joachim Trier
 
Prix de la mise en scène (Miglior regia)
Kleber Mendonça Filho, 'O agente secreto'
 
Prix du scénario (Miglior sceneggiatura)
Jean-Pierre and Luc Dardenne, 'Jeunes Mères'

Prix d’interprétation féminine (Miglior interpretazione femminile)
Nadia Melliti, 'La Petite Dernière'
 
Prix d’interprétation masculine (Miglior interpretazione maschile)
Wagner Moura, 'O agente secreto'

Premio della giuria
Sirât, dir: Óliver Laxe 
In die Sonne schauen (Sound of Falling), dir: Mascha Schilinski
 
Prix Spécial (Premio Speciale)
Kuángyě shídài (Resurrection), dir: Bi Gan

Camera d’Or alla miglior opera prima
Mamlakat al-qaṣab (The President’s Cake), dir: Hassan Hadi

Camera d’Or Menzione speciale
My Father’s Shadow, dir: Akinola Davies Jr

Palma d’oro al Miglior cortometraggio
I’m Glad You’re Dead Now, dir: Tawfeek Barhom

Menzione speciale (Cortometraggio)
Ali, dir: Adnan Al Rajeev

Palma d’oro onoraria
Robert De Niro
Denzel Washington

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giovedì 10 aprile 2025

Cannes 2025 - presentato il programma. Solo un film italiano in Concorso.

Si è conclusa poco fa la conferenza stampa di presentazione del programma del Festival di Cannes 2025, dove la Presidente del Festival Iris Knobloch e il Delegato Generale Thierry Frémaux hanno svelato i film in Concorso e delle sezioni parallele.

In Concorso ci sono nomi e film attesi, come The Phoenician Scheme di Wes Anderson, Eddington di Ari Aster, Alpha di Julia Ducournau, e The History of Sound, film romantico omosessuale con Paul Mescal e Josh O'Connor protagonisti. Nella competizione è presente un solo film italiano, Fuori di Mario Martone.

Due italiani però sono presenti nella sezione Un Certain Regard, Testa o croce? western di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, con la coppia Alessandro Borghi e John C. Reilly protagonisti, e Le città di pianura di Francesco Sossai. Nella stessa sezione, occhio all'esordio dietro la macchina da presa di Scarlett Johansson con Eleanor The Great, e quello di Harris Dickinson con Urchin.

Annunciata un paio di giorni fa, la premiere mondiale di Mission: Impossible – The Final Reckoning, ultimo capitolo della saga con Tom Cruise protagonista.

La sensazione però è che non sia finita qui, molto probabilmente nei prossimi giorni ci sarà qualche aggiunta di titoli. Nei giorni scorsi, dei rumor avevano riportato che molti film non erano pronti (ad esempio Die, My Love con Jennifer Lawrence e Robert Pattinson) e che Fremaux avrebbe continuato a visionare le pellicole fino all'ultimo secondo, anche dopo la conferenza di presentazione, con l'intenzione di inserirli nel programma. Aspettiamo aggiornamenti.

Intanto, ecco l'elenco dei titoli presentati oggi.

CONCORSO
The Phoenician Scheme di Wes Anderson
Eddington di Ari Aster
La maison maternelle di Jean-Pierre and Luc Dardenne
Alpha di Julia Ducournau
The History of Sound di Oliver Hermanus
La petite dernière di Hafsia Herzi
Renoir di Chie Hayakawa
Sirat di Oliver Laxe
Nouvelle Vague di Richard Linklater
Two Prosecutors di Sergei Loznitsa
Fuori di Mario Martone
The Secret Agent di Kleber Mendonça Filho
Dossier 137 di Dominik Moll
A Simple Accident di Jafar Panahi
The Mastermind di Kelly Reichardt
Les aigles de la République di Tarik Saleh
Sound Of Falling di Mascha Schilinski
Romería di Carla Simon
Sentimental Value di Joachim Trier
Die, My Love di Lynne Ramsay
Mother and Child di Saeed Roustaee

FUORI CONCORSO
Partir un jour di Amelie Bonin (film d'apertura)
Mission: Impossible – The Final Reckoning di Christopher McQuarrie
Vie Privée di Rebecca Zlotowski

UN CERTAIN REGARD
The Mysterious Gaze of the Flamingo di Diego Céspedes
My Father’s Shadow, Akinola Davies Jr
Urchin di Harris Dickinson
Meteor di Hubert Charruel
L’inconnu de la Grande Arche di Stéphane Demoustier
Eleanor The Great di Scarlett Johansson
A Pale View of Hills di Kei Ishikawa
Pillion di Harry Lighton
Once Upon A Time In Gaza di Tarzan Nasser and Arab Nasser
Aisha Can’t Fly Away di Morad Mostafa
Testa o croce? di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis
Le città di pianura di Francesco Sossai
The Chronology of Water di Kristen Stewart
Love Me Tender di Anna Cazenave Cambet
Un Poeta di Simon Mesa Soto
O Riso e a Faca di Pedro Pinho

CANNES PREMIERE
Amrum di Fatih Akin
Splitsville di Mike (Michael Angelo) Corvino
The Disappearance of Josef Mengele di Kirill Serebrennikov
Orwell di Raoul Peck
The Wave di Sebestian Lelio
Connemara di Alex Lutz
Magellan di Lav Diaz
The Love That Remains di Hlynur Palmason
Love on a Trial di Kōji Fukada

SPECIAL SCREENINGS
Stories of Surrender di Bono
The Magnificent Life of Marcel Pagnol di Sylvain Chomet
Exit 8 di Genki Kawamura
Dolloway di Yann Gozlan

MIDNIGHT SCREENINGS
Songs Of The Neon Night di Juno Mak
Dalloway di Yann Gozlan
Honey Don't di Ethan Coen
Le Roi Soleil di Vincent Maël Cardona
L'Homme qui a vu l'homme qui a vu l'ours di Pierre Richard

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sabato 25 maggio 2024

Festival di Cannes 2024 - Anora vince la Palma d'Oro

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2024, aperta dalle note di Star Wars per omaggiare il grande George Lucas che ha ricevuto una meritata Palma d'Oro dalle mani del suo grande amico Francis Ford Coppola.

La giuria, guidata dalla presidente Greta Gerwig, ha assegnato la Palma d'Oro al film Anora di Sean Baker, una commedia che fin da subito ha davvero conquistato critica e pubblico, da giorni infatti era dato come favorito per la vittoria.
Premio per la migliore attore a Jesse Plemons per Kind of Kindness, mentre il premio per la migliore interpretazione femminile è stato... quadruplo. La giuria, per voce dell'attrice Lily Gladstone, ha spiegato che non è stato possibile premiare una sola attrice, quindi hanno optato per un "prix d'ensemble", andato alle protagoniste femminili del film Emilia Perez, cioè Selena Gomez, Zoe Saldana, Antonia Paz e Karla Sofia Gascon, prima attrice trans a vincere a Cannes. Non è la prima volta che succede, nel 2006, anche le attrici del film Volver ricevettero il premio come cast.
Emilia Perez, di Jacques Audiard, uno dei film più apprezzati del festival, ha vinto anche il premio della Giuria.

Nessun premio per l'Italia nel Concorso, mentre un premio italiano c'è stato nella sezione Un Certain Regard, dove Roberto Minervini ha vinto per la migliore regia con il suo I Dannati.

Ecco tutti i vincitori, del Concorso e delle altre sezioni.

CONCORSO
Palma d’oro: Anora, di Sean Baker
Grand Prix: All We Imagine As Light di Payal Kapadia
Migliore regia: Miguel Gomes, Grand Tour
Premio della Giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
Migliore Interpretazione Maschile: Jesse Plemons, Kinds of Kindness
Migliore Interpretazione Femminile: Emilia Pérez cast d’insieme (Adriana Paz, Zoe Saldana, Karla Sofia Gascon, Selena Gomez)
Migliore sceneggiatura: The Substance, Coralie Fargeat
Premio Speciale per la sceneggiatura: Mohammad Rasoulof, The Seed of the Sacred Fig

PALMA D’ORO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The Man Who Could Not Remain Silent, dir: Nebojsa Slijepcevic
PALMA D’ORO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO – MENZIONE SPECIALE
Bad For a Moment, dir: Daniel Soares

CAMERA D’OR
Armand, dir: Halfdan Ullmann Tøndel
CAMERA D’OR – MENZIONE SPECIALE
Mongrel, dir: Chiang Wei Liang

UN CERTAIN REGARD
Premio Un Certain Regard: Black Dog di Guan Hu
Premio della giuria: The Story of Souleymane di Boris Lojkine
Miglior regia: I dannati di Roberto Minervini / On Becoming a Guinea Fowl di Rungano Nyoni
Miglior interpretazione: The Shameless – Anasuya Sengupta / The Story of Souleymane – Abou Sangare
Menzione speciale: Norah, regia di Tawfik Alzaidi
Premio «Nuove voci»: Holy Cow – Louise Courvoisier

CINEFONDATION
Primo premio: Sunflowers Were the First Ones to Know… – Chidananda S Naik
Secondo premio: Out of the Window Through the Wall – Asya Segalovich
Secondo premio ex aequo: The Chaos She Left Behind – Nikos Kolioukos
Terzo premio: Bunnyhood – Mansi Maheshwari

QUINZAINE DES CINEASTES
La giurie della sezione parallela della Quinzaine des Cinéastes ha premiato i seguenti film:

Premio del pubblico (prima edizione): Universal Language di Matthew Rankin
Premio Europa Cinema Label: The Other Way Around (Volveréis) di Jonás Trueba
Premio SACD: This Life of Mine, regia di Sophie Fillière

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
La giuria della sezione parallela della Settimana internazionale della critica ha premiato i seguenti film:

Grand Prix della Settimana internazionale della critica: Simon de la montaña, regia di Federico Luis
Premio French Touch della giuria: Blue Sun Palace, regia di Constance Tsang
Premio Louis Roederer Foundation per la miglior scoperta: Ricardo Teodoro per Baby
Premio SACD: Julie zwijgt, regia di Leonardo Van Dijl
Aide Fondation Gan à la Diffusion: Julie zwijgt, regia di Leonardo Van Dijl
Premio Leica Cine per la miglior scoperta (cortometraggio): Montsouris, regia di Guil Sela
Premio Canal+ per il miglior cortometraggio: Noksan, regia di Cem Demirer

Altri premi
L’Œil d’or: Ernest Cole: Lost and Found, regia di Raoul Peck
Menzione speciale: Rafaʾat ʿaynī lil-samāʾ, regia di Nada Riyadh ed Ayman el-Amir
Queer Palm: Trei kilometri până la capătul lumii, regia di Emanuel Pârvu
Cortometraggio Queer Palm: Las novias del sur, regia di Elena López Riera

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giovedì 11 aprile 2024

Cannes 2024 - presentata la ricca selezione ufficiale

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa durante la quale Thierry Fremaux ha annunciato la selezione ufficiale del 77o Festival di Cannes.

In Concorso confermati i rumor dei giorni scorso, c'è Yorgos Lanthimos con Kind of Kindness, David Cronenberg con The Shrouds, Paolo Sorrentino con Parthenope, unico film italiano in Concorso, e anche Francis Ford Coppola con Megalopolis. In Concorso verrà presentato anche Marcello Mio di Christophe Honoré, film dedicato a Marcello Mastroianni che vede nel cast Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve, e The Apprentice, con Sebastian Stan nei panni di un giovane Donald Trump.

Fuori Concorso, oltre ai già annunciati Furiosa: A Mad Max Story e l'epopea western Horizon: An American Saga di Kevin Costner, sarà presentato anche Rumors, con Cate Blanchett tra i protagonisti.

Un solo film italiano anche nella sezione Un Certain Regard, con I Dannati di Roberto Minervini.

Ricordiamo che l'attrice e regista Greta Gerwig sarà la presidente di Giuria del Concorso, mentre per la sezione Un Certain Regard sarà presieduta dal regista Xavier Dolan.

Ecco tutti i titoli annunciati.

CONCORSO
“Megalopolis” (dir. Francis Ford Coppola)
“The Apprentice” (dir. Ali Abbasi)
“Motel Destino” (dir. Karim Aïnouz)
“Bird” (dir. Andrea Arnold)
“Emilia Perez” (dir. Jacques Audiard)
“Anora” (dir. Sean Baker)
“The Shrouds” (dir. David Cronenberg)
“The Substance” (dir. Coralie Fargeat)
“Grand Tour” (dir. Miguel Gomes)
“Marcello Mio” (dir. Christophe Honoré)
“Caught by the Tides” (dir. Jia Zhangke)
“All We Imagine as Light” (dir. Payal Kapadia)
“Kinds of Kindness” (dir. Yorgos Lanthimos)
“Beating Hearts” (dir. Gilles Lellouche)
“Wild Diamond” (dir. Agathe Riedinger)
“Oh, Canada” (dir. Paul Schrader)
“Limonov” (dir. Kirill Serebrennikov)
“Parthenope” (dir. Paolo Sorrentino)
“The Girl with the Needle” (dir. Magnus von Horn)

UN CERTAIN REGARD
“The Shameless” (dir. Konstantin Bojanov)
“Norah” (dir. Tawfik Alzaidi)
“Le Royaume” (dir. Julien Colonna)
“Vingt Dieux” (dir. Louise Courvoisier)
“Le Proces du Chien” (dir. Laetitia Dosch)
“The Village Next to Paradise” (dir. Mo Harawe)
“Black Dog” (dir. Guan Hu)
“September Says” (dir. Ariane Labed)
“The Damned” (dir. Roberto Minervini)
“L’Histoire de Souleymane” (dir. Boris Lojkine)
“On Becoming a Guinea Fowl” (dir. Rungano Nyoni)
“My Sunshine” (dir. Hiroshi Okuyama)
“Viet and Nam” (dir. Minh Quý Trương)
“Santosh” (dir. Sandhya Suri)

PROIEZIONI SPECIALI
“La Belle de Gaza” (dir. Yolande Zauberman)
“Apprendre” (dir. Claire Simon) 
“The Invasion” (dir. Sergei Loznitsa)
“Ernest Cole, Lost and Found” (dir. Raoul Peck)
“Le Fil” (dir. Daniel Auteuil)

CANNES PREMIERE
“Miséricorde” (dir. Alain Guiraudie)
“C’est Pas Moi” (dir. Leos Carax)
“Everybody Loves Touda” (dir. Nabil Ayouch)
“The Marching Band” (dir. Emmanuel Courcol)
“Rendez-Vous Avec Pol Pot” (dir. Rithy Panh)
“Le Roman de Jim” (dirs. Arnaud Larrieu, Jean-Marie Larrieu)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
“Twilight of the Warrior” (dir. Cheang Pou-soi)
“I, the Executioner” (dir. Ryoo Seung-wan)
“The Surfer” (dir. Lorcan Finnegan)
“The Balconettes” (dir. Noemie Merlant)

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domenica 28 maggio 2023

Festival di Cannes 2023 - Palma d'oro ad 'Anatomie d'une Chute'. Tutti i vincitori.

Si è concluso ieri sera il Festival di Cannes 2023, che ha visto trionfare il film francese Anatomie d'une Chute, della regista francese Justine Triet, che così diventa la terza donna in 76 edizioni ad aver vinto la Palma a Cannes.

Un premio che non ha convinto la maggioranza di critici e cinefili che hanno visto i film in una annata che, per molti, è stata una delle migliori da molti anni a questa parte. Fin dalla presentazione, il favorito per la Palma era considerato The Zone Of Interest di Jonathan Glazer, titolo che ha davvero messo tutti d'accordo. Ma, evidentemente, non la giuria presieduta da Ruben Östlund, che ha premiato il film di Glazer con il Grand Prix Speciale della Giuria ma ha dato la Palma d'oro ad Anatomie d'une Chute, un thriller ben accolto dalla critica e dal pubblico ma che non era visto come un titolo abbastanza convincente per la Palma.
Altro film che ha entusiasmato la critica ed era visto come favorito era Kuolleet lehdet di Aki Kaurismäki, che ha vinto il Premio della Giuria.

Tutti d'accordo invece sul premio al migliore attore a Koji Yakusho (Perfect Days), mentre ha sorpreso quello alla migliore attrice assegnato a Merve Dizdar (About Dry Grasses), non perché non lo meritasse, anzi la sua performance ha colpito molto, ma perché nel film ha una parte dal minutaggio ridotto anche se importante.

Nessun premio per i tre film italiani ma non sorprende. Tutti e tre i film sono stati accolti abbastanza bene ma la stampa italiana ha esagerato molto nel descrivere l'accoglienza e la reazione della stampa estera. Rapito di Marco Bellocchio è piaciuto, ha avuto buone critiche, ma senza entusiasmare. Il Sol dell'Avvenire di Nanni Moretti, essendo un film molto "autoriferito", è piaciuto a chi conosce bene il cinema del regista, è piaciuto alla stampa francese, meno alla resto della critica, ma era prevedibile. Dei tre, quello che è stato accolto meglio e ha avuto le migliori critiche all'estero è stato La Chimera di Alice Rohrwacher, ma è un film che viaggia su strade tutte sue.

Ecco tutti i vincitori.

Concorso
Palma d'oro: Anatomie d'une chute, regia di Justine Triet
Grand Prix Speciale della Giuria: The Zone of Interest, regia di Jonathan Glazer
Prix de la mise en scène: Trần Anh Hùng per La Passion de Dodin Bouffant
Prix du scénario: Yūji Sakamoto per Kaibutsu
Prix d'interprétation féminine: Merve Dizdar per Kuru otlar üstüne
Prix d'interprétation masculine: Kōji Yakusho per Perfect Days
Premio della giuria: Kuolleet lehdet, regia di Aki Kaurismäki
Palma d'oro onoraria: Michael Douglas e Harrison Ford

Un Certain Regard
Premio Un Certain Regard: How to Have Sex, regia di Molly Manning Walker
Premio della giuria: Les Meutes, regia di Kamal Lazraq
Miglior regia: Asmae El Moudir per Kadhib ʾabyaḍ
Miglior interpretazione: il cast di Crowrã
Premio della libertà d'espressione: Wadāʿan Jūlyā, regia di Mohamed Kordofani
Premio «Nuove voci»: Augure, regia di Baloji

Camera d'Or per la miglior Opera Prima
BÊN TRONG VO KEN VANG (L’ARBRE AUX PAPILLONS D’OR), di Thien An Pham

Camera d'Or per la miglior Opera Prima (Cortometraggi) :27 di Flóra Anna Buda
Menzione speciale a: FÁR di Gunnur Martinsdóttir Schlüter

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giovedì 25 maggio 2023

Quentin Tarantino parla del suo nuovo film!

Ospite al Festival di Cannes, Quentin Tarantino ha parlato del suo prossimo film, fino ad oggi intitolato provvisoriamente The Movie Critic e che adesso sarà chiamato (sempre provvisoriamente) The Popstar Pages.

Il film sarà ambientato negli anni '70, nel mondo della critica cinematografica ma non racconterà la storia di Pauline Kael del New Yorker, come qualcuno aveva ipotizzato nei mesi scorsi, ma vedrà al centro della storia un critico cinematografico di una rivista porno.

Un critico che non è mai diventato famoso, ha detto Tarantino, e "scriveva recensioni per una rivista porno". Il regista non ha rivelato il nome del critico, ma ha visto e letto personalmente i suoi articoli quando per lavoro riempiva i distributori di queste riviste. Ecco le sue parole.

"Tutte le altre erano troppo squallide da leggere, ma c’era questa rivista che aveva alcune interessanti pagine sui film. Scriveva a proposito di film mainstream ed era un critico di seconda fascia. Penso fosse veramente bravo. Era estremamente cinico. Le sue recensioni erano un mix tra un giovane Howard Stern e quello che Travis Bickle [De Niro in 'Taxi Driver'] avrebbe potuto essere se fosse stato un critico. Pensate ai diari di Travis. La sezione critica di un magazine porno era molto, molto divertente. Lui era molto rude, imprecava, usava insulti razziali. Ma quelle sue caz*ate erano divertenti. Era dannatamente rude! Scriveva come se avesse avuto 55 anni ma ne aveva solo 30 e qualcosa. È morto prima dei 40 anni. Non è stato chiaro per un po’, ma ora ho fatto qualche ricerca e penso che la sua morte sia stata causata dall’alcolismo."

Il protagonista perciò sarà un attore sui 30-35 anni, come dichiarato proprio da Tarantino: "Sarà qualcuno sui 35 anni, sarà sicuramente un protagonista nuovo per me. Ho qualche idea su chi penso possa essere adatto alla parte". Chi sarà il protagonista del nuovo film di Tarantino? Non ci resta che aspettare per saperlo. La "pre-pre produzione", come l'ha definita il regista, inizierà a giugno.

Per Quentin Tarantino sarà il decimo film e, stando a quanto ha sempre dichiarato, l'ultimo della sua straordinaria carriera.

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giovedì 13 aprile 2023

Festival di Cannes 2023 - presentato un programma ricco

Presentata questa mattina la selezione ufficiale del 76o Festival di Cannes, che si svolgerà dal 16 al 27 maggio, e si preannuncia come una edizione molto ricca.

Sappiamo già che ad aprire il festival sarà Jeanne du Barry di Maïwenn, con Johnny Depp protagonista, che Fuori Concorso saranno presentati Indiana Jones e il Quadrante del Destino, ultimo film con Harrison Ford nei panni di Indiana Jones, e l'attesissimo Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, ma il programma presenta anche tanto altro.

Ci sono tre italiani in Concorso e sono tre nomi molto importanti, habitué del festival, Nanni Moretti con Il Sol dell'Avvenire, Alice Rohrwacher con La Chimera, e Marco Bellocchio con Rapito. In Concorso sarà presentato anche Asteroid City di Wes Anderson, che ha un cast stellare e molto numeroso, May December di Todd Haynes, con Natalie Portman e Julianne Moore, The Old Oak di Ken Loach e Perfect Days di Wim Wenders.

Nella sezione Proiezioni Speciali sarà presentato il documentario Occupied City di Steve McQueen, sull'occupazione nazista ad Amsterdam.

Ecco l'elenco dei film di Cannes 76.

CONCORSO
About Dry Grasses, di Nuri Bilge Ceylan
Anatomy Of A Fall, di Justine Triet
Asteroid City, di Wes Anderson
Banel Et Adama, di Ramata-Toulaye Sy
Club Zero, di Jessica Hausner
Fallen Leaves, di Aki Kaurismaki
Firebrand, di Karim Aïnouz
Four Daughters, di Kaouther Ben Hania
Il Sol Dell’Avvenire, di Nanni Moretti
Jeunesse, di Wang Bing
La Chimera, di Alice Rohrwacher
La Passion De Dodin Bouffant, di Tran Anh Hung
Last Summer, di Catherine Breillat
May December, di Todd Haynes
Monster, di Hirokazu Kore-eda
The Old Oak, di Ken Loach
Perfect Days, di Wim Wenders
Rapito, di Marco Bellocchio
The Zone Of Interest, di Jonathan Glazer

FUORI CONCORSO
Cobweb, di Kim Jee-Woon
The Idol, di Sam Levinson (serie tv)
Indiana Jones And The Dial Of Destiny, di James Mangold
Jeanne du Barry, di Maiwenn (film d’apertura)
Killers Of The Flower Moon, di Martin Scorsese

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Acide, di Just Philippot
Kennedy, di Anurag Kashyap
Omar La Fraise, di Elias Belkeddar

CANNES PREMIERE
Bonnard, Pierre And Marthe, di Martin Provost
Cerrar Los Ojos (Fermer Les Yeux), di Victor Erice
Kubi, di Takeshi Kitano
Le Temps D’aimer, di Katell Quillévéré

PROIEZIONI SPECIALI
Le Bruit Du Temps, Anselm Kiefer, di Wim Wenders
Man In Black, di Wang Bing
Occupied City, di Steve Mcqueen
Pictures Of Ghosts, di Kleber Mendonça Filho

UN CERTAIN REGARD
The Breaking Ice, di Anthony Chen
The Buriti Flower, di João Salaviza, Renée Nader Messora
The Delinquents, di Rodrigo Moreno
Goodbye Julia, di Mohamed Kordofani
Hopeless, di Kim Chang-hoon
How To Have Sex, di Molly Manning Walker
If Only I Could Hibernate, di Zoljargal Purevdash
Le Regne Animal, di Thomas Cailley
Les Meutes, di Kamal Lazraq
The Mother Of All Lies, di Asmae El Moudir
The New Boy, di Warwick Thornton
Omen, di Baloji Tshiani
Rien À Perdre, di Delphine Deloget
Rosalie, di Stephanie di Giusto
The Settlers, di Felipe Gálvez
Simple Comme Sylvain, di Monia Chokri
Terrestrial Verses, di Ali Asgari, Alireza Khatami

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domenica 29 maggio 2022

Festival di Cannes 2022 - Vince Triangle of Sadness. Tra i premiati, anche un po' d'Italia.

Si è conclusa ieri il Festival di Cannes 2022, festival che ha festeggiato i suoi 75 anni con un Concorso non proprio esaltante.

A vincere è stato il film Triangle of Sadness di Ruben Östlund, estremamente felice sul palco. Il regista vince così la sua seconda Palma d'Oro a soli quattro anni dalla prima (The Square, 2017). Annunciato il premio, il presidente di giuria Vincent Lindon ha dichiarato: "La Giuria è rimasta completamente scioccata da questo film".

Soddisfazione anche per l'Italia, con l'italo-belga Le Otto Montagne che ha vinto il Premio della giuria ex aequo con l'italo-polacco Eo.

Il premio per la Miglior Interpretazione Femminile è andato a Zara Amir Ebrahimi per Holy Spider, per la Miglior Interpretazione Maschile invece è stato premiato Song Kang Ho per Broker.

Per la conferenza stampa finale, la giuria si è presentata in sala piuttosto tranquilla e sorridente, a partire da Vincent Lindon, che ha dichiarato: "È stato fantasticamente bello.  Abbiamo speso due settimane insieme, nessuno ha alzato la voce, c’era gran rispetto e ammirazione e voglia di ascoltare. Ho imparato a guardare un film in maniera più matura. Ognuno ha usato le proprie energie per parlare dei film che ha amato ed è bello avere persone gentili attorno a te che ci tengono ad esaltare i registi che amano. Non ci sono state lotte, tutto è andato liscio. È molto piacevole e molto raro avere un gruppo come questo, parimenti diviso in uomini e donne, con persone di nazionalità e culture diverse. Poter vivere della nostra passione è un dono ed è bello averlo ricambiato. Abbiamo ricevuto e dato qualcosa. Stasera abbiamo cambiato per sempre la vita di alcune persone. A volte dare è bello quanto ricevere".

Seduta accanto a Lindon, una emozionata Jasmine Trinca: "È stata un’incredibile esperienza di condivisione. È una grande emozione potere condividere la sala insieme agli altri giurati e a tutti gli spettatori. Percepire lo stesso stato d’animo nei confronti di un film. Siamo stati molto seri, abbiamo cercato di vedere i film con il massimo di attenzione, di cura, e avendo il massimo rispetto. Il modo in cui abbiamo guardato questi film è un modo influenzato dalle emozioni, e questo deve essere guardare i film come degli spettatori, non solo come parte di una giuria. Siamo emozionati, in un senso positivo, per vedere i vincitori sul palco. Ma siamo anche tristi perché questo insieme di emozioni per tutti questi giorni non è stata una cosa da poco. Ci salutiamo con il cuore pieno".

Ecco l'elenco dei vincitori.

Palma d'Oro per il miglior film
Triangle of Sadness di Ruben Ostlund 

Gran Premio (ex-aequo)
Close di Lukas Dhont & Stars at Noon di Claire Denis 

Premio per l'Interpretazione Femminile
ZAR AMIR EBRAHIMI in Holy Spider di Ali Abbasi

Premio per l'Interpretazione Maschile
SONG kang-ho per Broker di Kore-Eda Hirokazu

Premio alla Regia
Park Chan-Wook per Decision to Leave

Premio della Giuria (ex-aquo)
Le otto montagne di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch &
EO di Jerzy Skolimowski

Premio alla Sceneggiatura
Tarik Saleh per Boy from Heaven

Premio per il 75esimo festival
Tori e Lokita dei fratelli Dardenne

Camera d'Or menzione speciale
PLAN 75 di Hayakawa Chie 

Camera d'Or per la miglior Opera Prima
WAR PONY, di Gina Gammell e Riley Keough

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UN CERTAIN REGARD

Premio Un Certain Regard: LES PIRES de Lise AKOKA & Romane GUERET
Premio della Giuria: JOYLAND de Saim SADIQ
Premio per la regia: Alexandru BELC pour METRONOM
Premio per la migliore interpretazione (ex-aequo): Vicky KRIEPS in CORSAGE e Adam BESSA in HARKA
Premio per la migliore sceneggiatura: MEDITERRANEAN FEVER de Maha HAJ
Coup de cœur du Jury (colpo di fulmine della Giuria): RODÉO de Lola QUIVORON

giovedì 14 aprile 2022

Festival di Cannes 2022 - presentati i titoli della selezione ufficiale

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del programma ufficiale del Festival di Cannes 2022 (17-28 maggio), che dopo due anni difficili, sembra più che deciso a tornare al livello di "Cinema e glamour" del passato.

Thierry Frémaux
, delegato generale del Festival di Cannes, ha presentato l'elenco dei film che vedremo sulla Croisette. Molti dei titoli erano stati già anticipati dalla stampa nei giorni scorsi, il festival stesso aveva già annunciato due grandi anteprime, Elvis di Buzz Luhrmann, con Tom Hanks, e Top Gun: Maverick con Tom Cruise, non manca però qualche sorpresa.
Confermato che in Concorso ci sarà David Cronenberg con il suo nuovo film Crimes of the Future, che si preannuncia piuttosto disturbante, ci sarà Armageddon Time di James Gray, con un cast stellare che vede Anne Hathaway, Oscar Isaac, Cate Blanchett, Anthony Hopkins e Robert De Niro, e anche il nuovo film di Park Chan-Wook.

Un solo film italiano in Concorso, si tratta di Nostalgia di Mario Martone, ma c'è anche Valeria Bruni Tedeschi, con il suo nuovo film da regista, Les Amandiers. Fuori Concorso, nella sezione Cannes Premiere, sarà presentato Effetto Notte, serie sul rapimento e l'omicidio di Aldo Moro diretta da Marco Bellocchio.

Fuori Concorso sarà presentato Three Thousand Years of Longing, nuovo film di George Miller, con Tilda Swinton e Idris Elba.
Ad aprire il festival sarà Comme Z di Michel Hazanvicius, "zombie comedy", remake del giapponese Zombie contro Zombie, che vede Roman Duris e Berenice Bejo protagonisti.

Vedremo se la lista dei film rimarrà questa o se nei prossimi giorni si aggiungerà qualche titolo. Intanto, ecco i film annunciati oggi.

CONCORSO
The Almond Tree, di Valeria Bruni Tedeschi (France)
Armageddon Time, di James Gray (U.S.)
Boy From Heaven, di Tarik Saleh (Sweden)
Broker, di Kore-eda Hirokazu (Japan)
Brother and Sister OR Frère et Sœur, di Arnaud Desplechin (France)
Close, di Lucas Dhont (Belgium)
Crimes of the Future, di David Cronenberg (Canada)
Decision to Leave, di Park Chan-Wook (S. Korea)
Eo OR Hi-Han, di Jerzy Skolimowski (Poland)
Holy Spider, di Ali Abbasi (Iran)
Leila’s Brothers, di Saeed Roustaee (Iran)
Nostalgia, di Mario Martone (Italy)
RMN, di Cristian Mungiu (Romania)
Showing Up, di Kelly Reichardt (U.S.)
Stars at Noon, di Claire Denis (France)
Tchaïkovski’s Wife, di Kirill Serebrennikov (Russia)
Tori and Lokita, di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne (Belgium)
Triangle of Sadness, di Ruben Östlund (Sweden)

UN CERTAIN REGARD
All the People I’ll Never Be OR Retour à Séoul, di Davy Chou (Cambodia)
Beast, di Riley Keough e Gina Gammell (U.S.)
Burning Days, di Emin Alper (Turkey)
Butterfly Vision, di Maksim Nakonechnyi (Ukraine)
Corsage, di Marie Kruetzer (Austria)
Domingo and the Mist, di Ariel Escalante Meza (Costa Rica)
Joyland, di Saim Sadiq (Pakistan)
Metronom, di Alexandru Belc (Romania)
Plan 75, di Hayakawa Chie (Japan)
Rodeo, di Lola Quivoron (France)
Sick of Myself, di Kristoffer Borgli
The Silent Twins, di Agnieszka Smocynska (Poland)
The Stranger, di Thomas M. Wright
Volada Land, di Hlynur Pálmason (Iceland)
The Worst OR Les Pires, di Lise Akora e Romane Gueret (France)

FUORI CONCORSO
Elvis, di Baz Luhrmann (U.S.-Australia)
Final Cut OR Z (Comme Z), di Michel Hazanvicius (France) — FILM D'APERTURA
Mascarade, di Nicolas Bedos (France)
November, di Cédric Jimenez (France)
Three Thousand Years of Longing, di George Miller (Australia)
Top Gun: Maverick, di Joseph Kosinski (U.S.)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Fumer Fait Tousser, di Quentin Dupieux (France)
Hunt, di Lee Jung-Jae (S. Korea)
Moonage Daydream, di Brett Morgen (U.S.)

PROIEZIONI SPECIALI
All That Breathes, di Shaunak Sen (India)
The Natural History of Destruction, di Sergei Loznitsa (Ukraine)
Jerry Lee Lewis: Trouble in Mind, di Ethan Coen (U.S.)

CANNES PREMIERE
Dodo, di Panos H. Koutras (Greece)
Irma Vep, di Olivier Assayas (France)
Nightfall (Effetto Notte), di Marco Bellocchio (Italy)
Nos Frangins, di Rachid Bouchareb (France)

sabato 17 luglio 2021

Festival di Cannes 2021 - Titane vince la Palma d'Oro. Tutti i vincitori.

L'edizione del 2021 del Festival di Cannes è stata meno sfarzosa del solito, lo spostamento di data, i pochi blockbuster o comunque titoli da copertina, hanno forse dato meno risalto al festival, ma la cerimonia di chiusura ha regalato un momento da ricordare.

Il presidente di giuria Spike Lee è stato involontariamente protagonista di un colpo di scena, a inizio cerimonia, invece di annunciare il primo premio della serata, ha annunciato il vincitore della Palma d'Oro. Melanie Laurent, seduta accanto a lui, non ha fatto in tempo a fermarlo, ormai il "danno" era fatto, il titolo era stato annunciato, la Palma d'Oro è stata assegnata a Titane di Julia Ducournau. La regista è la seconda donna nella storia del festival a vincere la Palma d'Oro, prima di lei solo Jane Campion per Lezioni di Piano (1993).

Prima del colpo di scena di Spike Lee, Marco Bellocchio ha ricevuto la Palma d'Oro alla carriera dalle mani di Paolo Sorrentino.

Ecco tutti i premi della serata.

Palme d’Or: “Titane”

Grand Prix: Ghagareman di Asghar Farhadi e Hytti N. 6 di Juho Kuosmanen

Gran premio della giuria: “Ahed’s Knee” e “Memoria”

Migliore attrice: Renate Reinsve, “The Worst Person in the World”

Miglior attore: Caleb Landry Jones, “Nitram”

Miglior regista: Leos Carax, “Annette”

Miglior sceneggiatura: Ryusuke Hamaguchi, “Drive My Car”

Camera d’Or: “Murina” by Antoneta Alamat Kusijanović

Short Film Palme d’Or: Tian Xia Wu Ya by Tang Yi

Special Jury Mention for Short Film: “Ceu de Agosto” by Jasmin Tenucci

giovedì 3 giugno 2021

Festival di Cannes 2021 - la selezione ufficiale!

È stata annunciata questa mattina la selezione ufficiale dei film che saranno presentati alla 74a edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 6 al 17 luglio. Una edizione per la ripartenza dopo che il festival ha dovuto "saltare" il 2020 a causa della pandemia.

Tra i film in Concorso c'è un solo film italiano, già atteso tra l'altro, cioè Tre Piani di Nanni Moretti. Tra i registi in Concorso anche Paul Verhoeven, Leos Carax, Francois Ozon, Asghar Farhadi, Jacques Audiard, Wes Anderson, e Sean Penn.

Un programma un po' diverso dal solito ma non meno interessante. Pochissimi i film americani, assenti i blockbuster anche se uno ci sarà e Thierry Fremaux ha specificato che "non è Dune, non è Steven Spielberg, non è James Bond. Sarà presentato sulla spiaggia". Probabilmente si tratta di Old, nuovo horror di M. Night Shyamalan, che è ambientato proprio su una spiaggia.
Fuori Concorso anche il documentario di Todd Haynes sui Velvet Underground e il film con Matt Damon Stillwater, di Tom McCarthy.

Il film d'apertura sarà il musical Annette di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard (Concorso).

Ecco l'elenco dei film annunciati.

Film d’apertura
“Annette,” Leos Carax (Concorso)

Concorso internazionale
“Ahed’s Knee,” Nadav Lapid
“Annette,” Leos Carax
“Benedetta,” Paul Verhoeven
“Bergman Island,” Mia Hansen-Løve
“Casablanca Beats,” Nabil Ayouch
“Compartment No. 6,” Juho Kuosmanen
“Drive My Car,” Ryûsuke Hamaguchi
“Everything Went Fine,” Francois Ozon
“The French Dispatch,” Wes Anderson
“A Hero,” Asghar Farhadi
“La fracture,” Catherine Corsini
“Lingui,” Mahamat-Saleh Haroun
“Memoria,” Apichatpong Weerasethakul
“Nitram,” Justin Kurzel
“Paris, 13th District,” Jacques Audiard
“Par un Demi Clair Matin,” Bruno Dumont
“Petrov’s Flu,” Kirill Serebrennikov
“Red Rocket,” Sean Baker
“The Restless,” Joachim Lafosse
“The Story of My Wife,” Ildikó Enyedi
“Three Floors,” Nanni Moretti
“Titane,” Julia Ducournau
“The Worst Person in the World,” Joachim Trier
“Flag Day,” Sean Penn

Un Certain Regard
“After Yang,” Kogonada
“Blue Bayou,” Justin Chon
“Bonne Mère,” Hafsia Herzi
“Commitment Hasan,” Hasan Semih
“Freda,” Gessica Généus
“House Arrest” OR “Delo,” Alexey German Jr.
“The Innocents,” Eskil Vogt
“Lamb,” Valdimar Jóhansson
“Moneyboys,“ B.C Yi
“Noche de Fuego,” Tatiana Huezo
“Un Monde,” Laura Wandel
“Women Do Cry,” Mina Mileva and Vesela Kazakova
“La Civil,” Teodora Ana Mihai
“Unclenching the Fists,” Kira Kovalenko
“Let Their Be Morning,” Eran Kolirin

Cannes Premiere
EVOLUTION by Kornél MUNDRUCZO
TROMPERIE (Deception) by Arnaud DESPLECHIN
COW by Andrea ARNOLD
CETTE MUSIQUE NE JOUE POUR PERSONNE (Love songs for tough guys) by Samuel BENCHETRIT
MOTHERING SUNDAY by Eva HUSSON
SERRE-MOI FORT (Hold me tight) by Mathieu AMALRIC
IN FRONT OF YOUR FACE by HONG Sang-Soo

Out of Competition
DE SON VIVANT by Emmanuelle BERCOT
EMERGENCY DECLARATION by HAN Jae-Rim
THE VELVET UNDERGROUND by Todd HAYNES
STILLWATER by Tom MCCARTHY
ALINE by Valérie LEMERCIER
BAC NORD by Cédric JIMENEZ

Special Screenings
H6 by Yé Yé
CAHIERS NOIRS (Black notebooks) by Shlomi Elkabetz
O MARINHEIRO DAS MONTANHAS (Mariner of the mountains) by Karim Ainouz
JFK REVISITED: THROUGH THE LOOKING GLASS by Oliver Stone
JANE PAR CHARLOTTE by Charlotte Gainsbourg
BABI YAR. CONTEXT di Sergei Loznitsa

Midnight Screenings
ORANGES SANGUINES (Bloody oranges) by Jean-Christophe MEURISSE

mercoledì 3 giugno 2020

Cannes 2020 - la selezione ufficiale del festival che non ci sarà

In un'atmosfera quasi surreale, la sala vuota del Normandie Cinema sugli Champs-Elysées di Parigi, Thierry Frémaux, alla presenza del presidente del festival Pierre Lescure, ha presentato la selezione ufficiale di film del 73° Festival di Cannes, edizione sospesa a causa dell'emergenza sanitaria mondiale.

Fremaux ha comunque selezionato dei film, presentati in lista unica, senza divisione di sezioni, che avrebbero dovuto partecipare alla 73a edizione e che riceveranno comunque il bollino di Cannes 2020. Alcuni di questi film andranno direttamente in sala, altri invece verranno presentati nei prossimi festival con cui Cannes ha ottimi rapporti: Telluride, Deauville, San Sebastian, Pusan, Angoulême, Morelia, New York, Lyon, Roma, Rio, Tokyo, Mumbai, Mar del Plata e Sundance. Discorso a parte per Toronto e San Sebastian, dove i film potranno partecipare anche in Concorso.

Tra i film selezionati ci sono molti nomi che a Cannes sono di casa, Wes Anderson, Steve McQueen, François Ozon, Thomas Vinterberg, Naomi Kawase, oltre all'attesissimo nuovo film della Pixar, Soul, mentre non ci sono film italiani, nemmeno il nuovo film di Nanni Moretti (probabilmente ne vedremo molti a Venezia).

Non c'è stata la divisione in sezioni (Concorso, proiezioni di mezzanotte, Un Certain Regard) ma Fremaux ha fatto una divisione diversa. Ecco l'elenco della selezione ufficiale di Cannes 2020.

I FEDELISSIMI
The French Dispatch, di Wes Anderson
Eté 85, di François Ozon (nei cinema francesi dal 15 luglio)
Asa ga Kuru (True Mothers), di Naomi Kawase
Lovers Rock e Mangrove, di Steve McQueen (episodi antologici)
Druk (Another Round), di Thomas Vinterberg
ADN (DNA), di Maïwenn
Last Words, di Jonathan Nossiter
Heaven: To The Land of Happiness, di Im Sang-soo
El olvido que seremos, di Fernando Trueba
Peninsula, di Yeon Sang-ho
In the Dusk (Au crépuscule), di Sharunas Bartas
Des hommes, di Lucas Belvaux
The Real Thing, di Koji Fukada

LE NUOVE LEVE
Passion simple, di Danielle Arbid
A Good Man, di Marie-Castille Mention-Schaar
Les Choses qu’on dit, les choses qu’on fait, di Emmanuel Mouret
Souad, di Ayten Amin
Limbo, di Ben Sharrock
Rouge (Red Soil), di Farid Bentoumi
Sweat, di Magnus von Horn
Teddy, di Ludovic e Zoran Boukherma
February (Février), di Kamen Kalev
Ammonite, di Francis Lee
Un médecin de nuit, di Elie Wajeman
Enfant terrible, di Oskar Roehler
Nadia (Butterfly), di Pascal Plante
Here We Are, di Nir Bergman

FILM A EPISODI
Septet: The Story of Hongkong, d’Ann Hui, Johnnie To, Tsui Hark, Sammo Hung, Yuen Woo-Ping, Patrick Tam e Ringo Lam

PREMIERE
Falling, di Viggo Mortensen
Pleasure, di Ninja Thyberg
Slalom, di Charlène Favier
Casa de antiguidades (Memory House), di Joao Paulo Miranda Maria
Broken Keys (Fausse note), di Jimmy Keyrouz
Ibrahim, di Samir Guesmi
Beginning (Au commencement), di Dea Kulumbegashvili
Gagarine, di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh
16 printemps, di Suzanne Lindon
Vaurien, di Peter Dourountzis
Garçon chiffon, di Nicolas Maury
Si le vent tombe (Should The Wind Fall), di Nora Martirosyan
John and The Hole, di Pascual Sisto
Striding into The Wind (Courir au gré du vent), di Wei Shujun
The Death of Cinema and My Father Too (La Mort du cinéma et de mon père aussi), di Dani Rosenberg

DOCUMENTARI
En route pour le milliard (The Billion Road), di Dieudo Hamadi
The Truffle Hunters, de Michael Dweck di Gregory Kershaw
9 jours à Raqqa, di Xavier de Lauzanne

COMMEDIE
Antoinette dans les Cévennes, di Caroline Vignal
Les Deux Alfred, di Bruno Podalydès
Un triomphe (The Big Hit), di Emmanuel Courcol
L’Origine du monde, di Laurent Lafitte
Le Discours, di Laurent Tirard

FILM D’ANIMAZIONE
Aya to Majo (Earwig and The Witch), di Goro Miyazaki
Flee, di Jonas Poher Rasmussen
Josep, di Aurel
Soul, di Pete Docter

venerdì 22 maggio 2020

The Lighthouse - la recensione

Due uomini, Ephraim Winslow (Robert Pattinson) e Thomas Wake (Willem Dafoe) arrivano su un'isoletta ventosa e isolata dal mondo per fare da guardiani a un faro per quattro settimane. Fin da subito fra i due c'è attrito: il più anziano, Thomas, tratta Ephraim in maniera sprezzante, relegandolo a mansioni pesanti e degradanti, e impedendogli di andare con lui sulla cima del faro, dove c'è la luce. Dopo aver mancato la scialuppa che li avrebbe dovuti portare via, e complici alcol e atmosfera sinistra, i due verranno sempre più risucchiati in un vortice di follia e distruzione, in particolare Ephraim, tormentato da visioni inquietanti di sirene e gabbiani con un occhio solo.


Dopo il bellissimo The Witch, torna Robert Eggers con un film che per certi aspetti è quasi speculare al suo primo lavoro: se in The Witch il simbolismo era tutto costruito attorno alla femminilità, in The Lighthouse è invece la virilità al centro della scena. I due uomini bloccati da soli sull'isola sembrano infatti venire allo scontro fisico quasi come animali selvaggi, la tensione è sempre massima, sono aggressivi e frustrati dalla loro stessa mascolinità. E se la scena in cui il personaggio di Robert Pattinson fa dell'autoerotismo furioso è sicuramente la più immediatamente riconoscibile, i simboli sono in realtà tantissimi, dal richiamo fallico del faro, alla luce misteriosa sulla sua cima, chiamata da Thomas "lei" fino alla scena in cui per un secondo i due quasi si baciano.

Il simbolismo però non si ferma al semplice e forse banale richiamo a una atavica mascolinità, ma va ben oltre, infarcendo il film di tantissimi richiami mitologici e artistici.
E' facile identificare i due protagonisti con figure mitologiche quali Proteo e Prometeo: il vecchio del mare che non mente mai ed è servo di Poseidone è infatti Thomas, che tuttavia racconta solo menzogne e nutre una profonda ossessione per le creature marine, in particolare per i gabbiani, animale ricorrente durante tutta la pellicola; Ephraim è quindi Prometeo, il giovane eroe che strappa il fuoco agli dei e proprio come lui il personaggio interpretato da Pattinson deve scavalcare il suo "padrone" per rubargli il segreto della luce, per poi essere punito per questo in una scena finale assolutamente esplicita in cui vediamo proprio un gabbiano mangiare il suo fegato.


Il finale, poi è aperto a moltissime interpretazioni, da quella più puramente horror fino a una soluzione metafisica, in cui il cerchio si chiude e ricomincia daccapo, un eterno ritorno in cui si può ipotizzare che i due personaggi non siano altro che la stessa persona. Il crack della gamba che si rompe ci porta immediatamente alla mente come sia proprio la mancanza di una gamba a caratterizzare fortemente il personaggio interpretato da Willem Dafoe, come una sorta di Achab.
Ma, come già detto, i rimandi al folklore e alla mitologia sono molteplici, dai già citati Proteo e Prometeo, alle sirene tentatrici che portano gli uomini alla pazzia, e chissà quanti altri che a una prima o seconda visione non si riescono a cogliere. Di certo un film così stratificato richiede una grande dose di attenzione e possibilmente più di una visione.


Da un punto di vista tecnico, sicuramente la prima cosa che colpisce è la fotografia. Il bianco e nero rende la storia remota (tra l'altro il formato 35mm è perfetto per questo) e le luci che, come era stato in The Witch, provengono esclusivamente da fonti presenti all'interno della scena con un forte contrasto fra luce e buio, ricordano moltissimo certi film dell'espressionismo tedesco, ad esempio Il Gabinetto del Dottor Caligari, con cui The Lighthouse condivide le atmosfere angoscianti e paranoiche e gli ambienti contorti, specchio della mente dei personaggi più che ruoli reali.
Il regista inoltre alterna magnificamente inquadrature fortemente simmetriche con altre riprese a mano, primissimi piani e, di contro, lunghi piano sequenza in cui si susseguono in scena dettagli apparentemente inutili a fini di trama, ma che contribuiscono alle atmosfere da incubo a occhi aperti del film.
C'è da fare infine un plauso grandissimo ai due interpreti, che con poche parole e moltissima fisicità, danno una prova davvero incredibile e magnetica. Mentre su Willem Dafoe non ci sono più dubbi di sorta da tantissimi anni, Robert Pattinson sembra ancora vittima di un pregiudizio difficile da sradicare, ma dimostra per l'ennesima volta di essere un attore di grande talento.


Dopo il meraviglioso The Witch, Robert Eggers si riconferma uno dei registi emergenti più interessati in circolazione, grazie a un film complesso e stratificato ma da cui è sinceramente difficile staccarsi, che non annoia mai e che si vuole vedere e rivedere fino ad aver trovato ogni più piccolo e nascosto simbolo al suo interno.

lunedì 11 maggio 2020

Niente da fare per Cannes 2020... o almeno in forma "fisica".

Nel giorno di quella che sarebbe dovuta essere la vigilia del Festival di Cannes 2020, il delegato generale Thierry Fremaux ha spento le ultime speranze, la 73a edizione non ci sarà ... almeno non forma "fisica".

"Stando ad oggi, è difficile immaginare una edizione "fisica" di Cannes 2020, così dovremo fare qualcosa di diverso", ha dichiarato Fremaux in una intervista a Screen International, senza specificare o fare ipotesi sulle possibili alternative. "Vogliamo promuovere i film che abbiamo visto e amato, arrivati da tutto il mondo", ha poi aggiunto, "Opere meravigliose che è nostro dovere aiutare a trovare un pubblico e che ora andranno altrove, sarò molto contento per loro. La cosa più importante è che il più ampio numero di spettatori possa vederli".

A giugno il festival annuncerà una selezione di titoli scelti tra quelli che avrebbero dovuto partecipare alla 73a edizione, e che a quanto pare riceveranno comunque il "bollino" di Cannes 2020. Tra questi: Soul della Disney / Pixar, The French Dispatch di Wes Anderson, e Tre Piani di Nanni Moretti.
Era previsto anche un ritorno di Netflix, fuori Concorso, con Da 5 Bloods, nuovo film di Spike Lee, con il regista che era stato chiamato come presidente di giuria ("Spero possa tornare il prossimo anno", ha detto Fremaux).

Ancora in piedi l'ipotesi di una collaborazione con Venezia e altri festival autunnali per la condivisione di alcuni titoli, anche se su questo punto Fremaux non rivela quasi nulla: "Ci stiamo lavorando, questi piani dipendono da come sarà la situazione sanitaria. Sapremo di più a giugno".

Insomma, dobbiamo aspettare giugno per saperne di più.

mercoledì 29 aprile 2020

We Are One: un evento globale riunisce i festival cinematografici online

You Tube e Tribeca si uniscono per lanciare We Are One: a Global Film Festival, un evento senza precedenti che si terrà in streaming.

L'idea è nata dalla collaborazione di YouTube e Tribeca Enterprises, piattaforma del Tribeca Film Festival creata da Robert De Niro e Jane Rosenthal, e servirà a raccogliere fondi per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

"Spesso si parla del potere unificante dei film e del ruolo che hanno nell'ispirare le persone, oltre che come aiuto a curare il mondo. Ora tutto il mondo ha bisogno di essere curato", ha dichiarato Jane Rosenthal, "We Are One: A Global Film Festival unisce artisti, scrittori, curatori per intrattenere e offrire sollievo ad una platea globale. Attraverso la collaborazione con i nostri partner e YouTube speriamo di offrire un assaggio di ciò che rende ogni festival così unico oltre che far apprezzare l'arte e il potere dei film".

L'evento sarà una grande occasione per gli appassionati di Cinema per vedere i contenuti offerti da più di venti festival, tra cui Cannes, Venezia, Toronto, e ovviamente il Tribeca. Tutto si svolgerà in dieci giorni, dal 29 maggio al 7 giugno, con film, cortometraggi, documentari, musica, commedia e incontri disponibili su YouTube gratuitamente, anche se ci saranno inviti a fare offerte per la causa.

Al momento questi sono i festival che hanno aderito, ma la lista potrebbe allungarsi: Annecy International Animation Film Festival, Berlino Film Festival, BFI London Film Festival, Guadalajara International Film Festival, International Film Festival & Awards Macao (IFFAM), Jerusalem Film Festival, Mumbai Film Festival (MAMI), Karlovy Vary International Film Festival, Locarno Film Festival, Marrakech International Film Festival, New York Film Festival, San Sebastian International Film Festival, Sarajevo Film Festival, Sundance Film Festival, Sydney Film Festival, Tokyo International Film Festival, Toronto International Film Festival, Tribeca Film Festival, Mostra del Cinema di Venezia, Festival di Cannes.

Qui la pagina ufficiale.

martedì 14 aprile 2020

Festival di Cannes sempre più a rischio cancellazione [AGGIORNAMENTO]

Non c'è ancora nessun annuncio ufficiale e sembra che la direzione stia facendo di tutto per tirarla più a lungo possibile, ma la realtà è che il 73° Festival di Cannes è sempre più vicino all'annullamento.

L'emergenza sanitaria ha colpito anche la Francia e fin da subito è sembrato evidente che lo svolgimento classico, a inizio maggio, del festival era praticamente impossibile. La manifestazione è stata così rinviata a data da destinarsi, luglio e agosto erano impensabili a causa del troppo caldo (e della vicinanza con Venezia, sempre se la Mostra si terrà), quindi giugno sembrava l'unica scelta rimasta.

Ieri però il presidente francese ha annunciato il prolungamento del lockdown fino all'11 maggio, poi alcuni esercizi commerciali potranno riaprire, ma gli eventi pubblici (festival compresi) avranno un divieto di svolgimento fino all'11 luglio, e questo sembra proprio mettere la parola fine al Festival di Cannes 2020.

La direzione del festival però non ha ancora voluto annunciare l'annullamento della 73a edizione e continua a fare dichiarazioni che sembrano dire molto ma alla fine non dicono niente.

"Il rinvio del 73° Festival di Cannes, inizialmente spostato a fine giugno inizio luglio, non è più un'opzione. È chiaramente difficile presumere che la manifestazione possa svolgersi quest'anno nella sua forma originaria", si legge nel comunicato, "Da ieri sera abbiamo avviato il confronto con professionisti del cinema, in Francia e all'estero, tutti sono concordi nel considerare il Festival di Cannes un pilastro essenziale dell'industria ed esplorare tutte le strade per rendere la kermesse possibile in un modo o nell'altro. Alla fine dell'emergenza sanitaria, che rimane attualmente la priorità assoluta, dobbiamo ribadire l'importanza del cinema e del lavoro di artisti e professionisti, delle sale e del pubblico, nelle nostre vite. A questo il Festival de Cannes, il Marché du Film e le sezioni parallele (Semaine de la Critique, Quinzaine des Réalisateurs, ACID) vogliono contribuire. Ci impegniamo in questo e vogliamo ringraziare chi è al nostro fianco (la municipalità di Cannes, il ministro della Cultura e il CNC), i rappresentanti dell'industria e tutti i nostri partner. Speriamo di poter comunicare al più presto la forma in cui Cannes 2020 avrà luogo". Il comunicato si chiude con un briciolo di speranza: "Speriamo di essere in grado di comunicare rapidamente le forme che potrà prendere questo Cannes 2020".

Insomma il festival non si fa, o forse alla fine si farà ma non si sa ancora come.

AGGIORNAMENTO 15/04

Annullate le sezioni parallele del Festival di Cannes 2020.

Quinzaine des réalisateurs, Semaine de la critique e ACID hanno deciso per la cancellazione dell'edizione 2020. La decisione è la conseguenza del prolungamento del decreto sicurezza in Francia, che ha vietato gli eventi pubblici fino a luglio.

"Le sezioni parallele del Festival del cinema di Cannes prendono atto del fatto che il rinvio previsto tra la fine di giugno e l'inizio di luglio non è più possibile", si legge nel comunicato, "Di conseguenza, si rammaricano di annunciare la cancellazione delle loro edizioni di Cannes 2020".

L'annullamento delle sezioni parallele sembra un altro passo verso l'annullamento di tutto il festival, ma la direzione al momento mantiene la posizione sulle dichiarazioni di ieri, cioè che stanno lavorando per cercare di salvare "in qualche modo" il festival e il mercato, appuntamento molto importante per la stagione cinematografica. Ma al momento non è chiaro in quale modo stiano pensando di organizzare l'edizione 2020.

Aspettiamo aggiornamenti.

giovedì 19 marzo 2020

Ufficiale: rinviato il Festival di Cannes 2020!

Sembrava una scelta inevitabile, nonostante l'ottimismo mostrato dal presidente della manifestazione, ma alla fine non c'è stata scelta, il Festival di Cannes 2020 è stato rinviato.

Attenzione, al momento non è stato sospeso, secondo quanto scritto nel comunicato, il festival non si potrà tenere a maggio ma potrebbe essere spostato più avanti.

"In questo periodo di crisi globale, i nostri pensieri sono per le vittime del COVID-19 ed esprimiamo la nostra solidarietà nei confronti di tutte le persone che stanno combattendo la malattia. Oggi abbiamo preso la seguente decisione: il Festival di Cannes non può svolgersi nelle date previste, dal 12 al 23 maggio. Si stanno valutando varie opzioni per evitare l'annullamento e la principale è un semplice posticipo, a Cannes, fino alla fine di giugno o inizio di luglio 2020.

Non appena l'evoluzione della situazione in Francia e a livello internazionale ci permetterà di valutare le reali possibilità a disposizione, comunicheremo la nostra decisione in accordo con il governo francese e il Consiglio Comunale di Cannes, oltre ai membri del Consiglio di Amministrazione del Festival, i professionisti del settore e di tutti i partner dell'evento. Nel frattempo il Festival di Cannes vuole sostenere tutti quelli che chiedono fermamente che venga rispettato il lockdown generale e chiede di mostrare solidarietà in questo periodo difficile per il mondo intero."

Quindi il festival potrebbe svolgersi in estate, tutto dipenderà dall'evolversi dell'emergenza sanitaria, non solo in Francia ma in tutto il mondo. QUI il comunicato ufficiale.

Non possiamo far altro che sperare di vedere il Festival di Cannes a giugno, vorrebbe dire che l'emergenza è stata superata.

mercoledì 11 marzo 2020

Cannes 2020: il presidente Lescure ammette il rischio cancellazione

E' stata confermata per il 16 aprile la conferenza stampa di presentazione del programma ufficiale del Festival di Cannes 2020, ma l'emergenza sanitaria per la diffusione del virus Covid-19 potrebbe mettere a rischio l'intero evento.

Fino a qualche giorno fa il direttore Thierry Frémaux era sembrato sereno e sicuro sul regolare svolgimento del festival, ma il virus si sta diffondendo anche in Francia e ora il presidente Pierre Lescure ammette che c'è il rischio di cancellazione, anche se resta ottimista.

"Siamo relativamente ottimisti", ha detto Lescure a Le Figaro, "sperando che il picco dell'epidemia rientrerà entro la fine di marzo, dandoci modo di riprenderci più facilmente ad aprile. Ma non siamo degli irresponsabili. Se non dovesse andare così, lo cancelleremo".

Il presidente ha commentato anche l'articolo di Variety di ieri, in cui è stato rivelato che il Festival di Csnnes non è coperto da assicurazione in caso di sospensione (è finanziato in gran parte da soldi pubblici) e che la direzione ha rifiutato un'estensione della copertura fatta nei giorni scorsi dalla compagnia assicurativa. La storia era vera per metà, o meglio mancavano alcuni dettagli importanti che Lescure ha voluto sottolineare.

"Quest'offerta ci è stata presentata circa una dozzina di giorni fa ma era del tutto sproporzionata", ha spiegato Lescure, "Ci hanno offerto una copertura fino a un massimo di 2 milioni di euro, quando il nostro budget è di 32 milioni. Si tratta di noccioline. La compagnia ha solo giocato a fare il cacciatore di taglie ed ovviamente abbiamo rigettato una simile proposta".

Ma il festival si può permettere di saltare un anno? Lescure non ha dubbi, sì, se lo può permettere: "I fondi a nostra disposizione ci consentirebbero di resistere nel caso di mancate entrate per un anno".

Il Festival di Cannes si svolgerà dal 12 a 23 maggio, l'unica cosa da fare è aspettare e vedere come la Francia reagirà alla diffusione del virus.