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giovedì 7 maggio 2026

David di Donatello 2026 - Trionfo per 'Le Città di Pianura'

Si è tenuta ieri, con una diretta su Rai Uno, la 71a edizione dei premi David di Donatello. 

Cambiano i conduttori, cambia la location, stavolta la cerimonia si è tenuta nel nuovo Teatro 23 degli studi di Cinecittà, purtroppo però non cambia la noia. Apertura vivace con Annalisa ma poi il ritmo è velocemente calato per lasciare il posto al solito andamento piatto, tante parole, pochi intermezzi per alleggerire, sicuramente ha pesato anche il clima generale e la protesta del Cinema Italiano verso le istituzioni. Fuori il red carpet, ci sono state manifestazioni, striscioni e sit-in.

A trionfare è stato il favorito della serata, Le Città di Pianura di Francesco Sossai, che ha portato a casa otto David, tra cui miglior film, attore, e regia. Tre premi (su 13 nomination) per Le Assaggiatrici di Soldini mentre è rimasto a secco Paolo Sorrentino con La Grazia, che aveva ricevuto ben 14 nomination, con il regista costantemente inquadrato ogni volta che non vinceva un premio.
Da sottolineare il successo delle "nuove leve", i quattro David tecnici a Primavera e i tre, sempre tecnici, a La Città Proibita, il kung fu movie romano di Gabriele Mainetti.

A vincere come migliore attrice protagonista è stata Aurora Quattrocchi (Gioia Mia), primo David alla notevole età di 83 anni. Sul palco è stata un'esplosione di gioia per lei. Migliore attore protagonista Sergio Romano (Città di Pianura) e migliore attore non protagonista Lino Musella (Nonostante), che nel discorso di ringraziamento ha citato Robert De Niro: "ha detto che l’arte è una minaccia per autocrati e fascisti: ringrazio tutti gli uomini e le donne della Flotillia e coloro che si espongono tutti i giorni negli orrori del mondo. Non smetterò mai di dire: Palestina Libera!". Immaginiamo i vertici RAI quanto abbiano tremato in quel momento.
Come migliore attrice non protagonista è stata premiata Matilda De Angelis (Fuori), che ha portato la protesta del settore sul palco con il suo discorso di ringraziamento. L'attrice ha ringraziato il regista Mario Martone, la sceneggiatrice Ippolita Di Majo, e anche "Goliarda Sapienza, artista indomita, testarda, in vita ostacolata: ci sono grandi artisti che acquisiscono valore solo quando sono morti, quando non possono dare fastidio. Mi spiace che si debba umiliare un’intera categoria per ricordarci che esista il nostro mestiere: non capisco perché ci siamo piegati a questo meccanismo. Goliarda ci ricorda la nostra responsabilità, ovvero portare il cinema a essere limpido. L’amore in questo momento mi sembra un atto politico e sociale: io voglio far parte di quell’eredità, per cui non levateci questa speranza e questo futuro".

Miglior film internazionale, Una Battaglia Dopo l'Altra di Paul Thomas Anderson. David alla carriera a Vittorio Storaro, Gianni Amelio e Bruno Bozzetto, più Ornella Muti che ha ritirato quello assegnatole l'anno scorso.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior Film: Le città di pianura di Francesco Sossai

Miglior regia: Francesco Sossai – Le città di pianura

Miglior esordio alla regia: Margherita Spampinato – Gioia mia

Miglior produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter – Le città di pianura

Miglior sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago – Le città di pianura

Miglior sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia – Le assaggiatrici

Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi – Gioia mia

Miglior attore protagonista: Sergio Romano – Le città di pianura

Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis – Fuori

Miglior attore non protagonista: Lino Musella – Nonostante

Miglior autore della fotografia: Paolo Carnera – La città proibita

Miglior casting: Adriano Candiago – Le città di pianura

Miglior montaggio: Paolo Cottignola – Le città di pianura

Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso – Primavera

Miglior canzone originale: Ti (musica, testo e interpretazione di Krano) – Le città di pianura

Miglior scenografia: Andrea Castorina e Marco Martucci – La città proibita

Miglior suono: Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli e Nadia Paone – Primavera

Miglior trucco: Esmé Sciaroni – Le assaggiatrici

Migliori costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone – Primavera

Miglior acconciatura: Marta Iacoponi – Primavera

Migliori effetti visivi: Stefano Leoni e Andrea Lo Priore – La città proibita

Miglior documentario – Premio Cecilia Mangini: Roberto Rossellini – Più di una vita, di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti

Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza di Omar Rammal

David Giovani: Le assaggiatrici di Silvio Soldini

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giovedì 29 maggio 2025

Nastri d'Argento 2025 - 'Fuori', 'Parthenope' e 'Il Tempo che ci Vuole' guidano le nomination

Sono state annunciate questa mattina le candidature ai Nastri d'Argento 2025, il premio del Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani.

Già assegnato il Nastro dell'Anno a Diamanti di Ferzan Ozpetek, premio che sarà consegnato al regista ma anche al cast, quasi totalmente al femminile, e ai produttori.

A guidare le nomination di quest'anno, con 10 candidature a testa, sono tre film, Fuori di Matteo Martone, Parthenope di Paolo Sorrentino, e Il Tempo che ci Vuole di Francesca Comencini.

La premiazione si svolgerà sabato 16 giugno al museo MAXXI di Roma.

Ecco tutte le nomination.

Miglior Film
Berlinguer - La Grande Ambizione (Andrea Segre)
Fuori (Mario Martone)
Il tempo che ci vuole (Francesca Comencini)
Le Assaggiatrici (Silvio Soldini)
Napoli - New York (Gabriele Salvatores)
Parthenope (Paolo Sorrentino)
Vermiglio (Maura Del Pero)

Migliore regia
Pupi Avati (L’orto americano)
Francesca Comencini (Il tempo che ci vuole)
Francesco Costabile (Familia)
Maura Del Pero (Vermiglio)
Gabriele Mainetti (La città proibita)
Mario Martone (Fuori)
Paolo Sorrentino (Parthenope)

Miglior Esordio
Umberto Contarello (L’infinito)
Giovanni Esposito (Nero)
Tommaso Iannoni (Il sogno dei pastori)
Edgardo Pistone (Ciao bambino)
Greta Scarano (La vita da Grandi)
Mimmo Verdesca (Per il mio bene)
Luca Zingaretti (La casa degli sguardi)

Migliore Commedia
Cortina Express (Eros Puglielli)
Diva Futura (Giulia Steigerwalt)
FolleMente (Paolo Genovese)
La Storia del Frank e della Nina (Paola Randi)
U.S. Palmese (Manetti Bros.)

Miglior Soggetto
El Paraiso
Hey Joe
Nonostante
Una figlia
Vittoria

Migliore Sceneggiatura
Campo di Battaglia
Fuori
Il tempo che ci vuole
L’Abbaglio
Parthenope

Miglior Attrice Protagonista
Marianna Fontana (Luce)
Valeria Golino (Fuori)
Romana Maggiora Vergano (Il tempo che ci vuole)
Martina Scrinzi (Vermiglio)
Federica Luna Vincenti (Eterno Visionario)

Miglior Attore Protagonista
Elio Germano (Berlinguer – La Grande Ambizione)
Fabrizio Gifuni (Il tempo che ci vuole)
Claudio Santamaria (Il Nibbio)
Filippo Scotti (L’orto americano)
Toni Servillo (Iddu - L’ultimo padrino e L’Abbaglio)

Migliore Attrice non Protagonista
Sonia Bergamasco (Il Nibbio)
Matilda De Angelis, Elodie (Fuori)
Sabrina Ferilli (La città Proibita)
Federica Rosellini (Campo di battaglia)
Stefania Sandrelli (Per il mio bene)

Miglior Attore non Protagonista
Roberto de Francesco (L’orto americano)
Francesco di Leva (Familia)
Pierfrancesco Favino (Napoli - New York)
Silvio Orlando (Parthenope)
Paolo Pierobon (Berlinguer - La Grande Ambizione, La Vita Accanto)

Miglior Attrice di Commedia
Pilar Fogliati (FolleMente)
Matilde Gioli (Fatti Vedere)
Lucia Mascino (Una Terapia di Gruppo)
Micaela Ramazzotti (30 Notti con il mio Ex)
Barbara Ronchi (Diva Futura)

Miglior Attore di Commedia
Pietro Castellitto (Diva Futura)
Edoardo Leo (FolleMente, 30 Notti con il mio Ex)
Rocco Papaleo (U.S. Palmese)
Alessandro Siani, Leonardo Pieraccioni (Io e te dobbiamo parlare)
Yuri Tuci (La vita da grandi)

Miglior Casting Director
Stefania de Santis (Berlinguer - La Grande Ambizione)
Laura Muccino (Le Assaggiatrici) e con Sara Casani (Il tempo che ci vuole)
Anna Pennella (Familia)
Paola Rota, Raffaele D Florio (Fuori)
Francesco Vedovati, Anna Pennella (Napoli - New York)

Migliore Fotografia
Luan Amelio (Campo di battaglia)
Cesare Bastelli (L’Orto Americano)
Paolo Carnera (La Città Proibita, Fuori)
Daniele Ciprì (Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, Hey Joe)
Daria D’Antonio (Parthenope)

Migliore Scenografia
Andrea Castorina (La Città Proibita)
Paola Comencini (Il tempo che ci vuole)
Carmine Guarino (Fuori, Parthenope)
Rita Rabassini (Napoli - New York)
Tonino Zera (Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta)

Migliori Costumi
Maria Rita Barbera (L’Abbaglio)
Daria Calvelli (Il tempo che ci vuole)
Andrea Cavalletto (Iddu - L’Ultimo Padrino, Vermiglio)
Massimo Cantini Parrini (Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta)
Carlo Poggioli (Parthenope)

Miglior Montaggio
Francesca Calvelli, Stefano Mariotti (Il tempo che ci vuole)
Carlotta Cristini, Giorgio Garini (Le Assaggiatrici)
Francesco Di Stefano (La Città Proibita)
Jacopo Quadri (Berlinguer - La Grande Ambizione, Fuori)
Cristiano Travaglioli (Familia, Parthenope)

Miglior Sonoro
Angelo Bonanni (Hey, Joe, La Città Proibita)
Gianluca Costamagna (Familia)
Mario Iaquone, Emanuele Giunta (Una Figlia)
Maricetta Lombardo (Fuori)
Umberto Montesanti (FolleMente)

Miglior Colonna Sonora
Fabio Amurri (La Città Proibita)
Fabio Capogrosso (Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, il tempo che ci vuole)
Colapesce (Iddu - L’Ultimo Padrino)
Carmen Consoli (L’amore che ho)
Lele Marchitelli (Parthenope)

Miglior Canzone Originale
"Canta ancora" (Il ragazzo dai pantaloni rosa), interpretata da Arisa, testi di Arisa, musica di Arisa e Giuseppe Barbera
"E sì arrivata pure tu" (Parthenope), musica, testi e interpretazione di Valerio Piccolo
"FolleMente" (FolleMente), Musica, testi e interpretazione di Levante
"La malvagità "(Idu - L’Utimo Padrino), Musica, testi e interpretazione di Colapesce
"L’avresti detto mai" (30 Notti con il mio Ex), Interpretata da Malika Ayane, Testi di Malika Ayane e Pacifico, Musiche di Malika Ayane, Andrea Bonomo e Luigi De Crescenzo
"Murì" (Nottefonda), Interpretata da Franco Ricciardi, Testi di Franco Ricciardi e Luca Cresta, Musiche di Pivio & Aldo De Scalzi

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sabato 24 maggio 2025

Cannes 2025 - la Palma d'Oro a 'It Was Just an Accident' di Jafar Panahi

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2025, che è arrivata alla fine di una giornata abbastanza tesa dopo che la città, e dintorni, è rimasta bloccata a causa di un blackout doloso. Il blocco è durato diverse ore e il Palazzo del Cinema di Cannes si è "mantenuto" solo grazie ai generatori di emergenza.

La cerimonia, preceduta dal consueto red carpet, si è comunque svolta e ha visto il film Yek tasādof-e sāde (It Was Just an Accident) del regista iraniano Jafar Panahi vincere la Palma d'Oro.

Sentimental Value di Joachim Trier, ritenuto da molti il favorito, ha ottenuto il Gran Prix della Giuria, mentre andrà sicuramente a casa soddisfatto Kleber Mendonça Filho, il suo O Agente Secreto ha vinto il premio per la migliore regia e quello per il migliore attore, andato a Wagner Moura.

Ecco tutti i vincitori decisi dalla giuria presieduta da Juliette Binoche.

Palma d’oro
Yek tasādof-e sāde (It Was Just an Accident), dir: Jafar Panahi
 
Grand Prix Speciale della Giuria
Affeksjonsverdi (Sentimental Value), dir: Joachim Trier
 
Prix de la mise en scène (Miglior regia)
Kleber Mendonça Filho, 'O agente secreto'
 
Prix du scénario (Miglior sceneggiatura)
Jean-Pierre and Luc Dardenne, 'Jeunes Mères'

Prix d’interprétation féminine (Miglior interpretazione femminile)
Nadia Melliti, 'La Petite Dernière'
 
Prix d’interprétation masculine (Miglior interpretazione maschile)
Wagner Moura, 'O agente secreto'

Premio della giuria
Sirât, dir: Óliver Laxe 
In die Sonne schauen (Sound of Falling), dir: Mascha Schilinski
 
Prix Spécial (Premio Speciale)
Kuángyě shídài (Resurrection), dir: Bi Gan

Camera d’Or alla miglior opera prima
Mamlakat al-qaṣab (The President’s Cake), dir: Hassan Hadi

Camera d’Or Menzione speciale
My Father’s Shadow, dir: Akinola Davies Jr

Palma d’oro al Miglior cortometraggio
I’m Glad You’re Dead Now, dir: Tawfeek Barhom

Menzione speciale (Cortometraggio)
Ali, dir: Adnan Al Rajeev

Palma d’oro onoraria
Robert De Niro
Denzel Washington

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lunedì 7 aprile 2025

David di Donatello 2025 - 'Parthenope' e 'Berlinguer - La Grande Ambizione' guidano le nomination

Annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2025, arrivati alla loro 70a edizione.

Due film guidano le nomination, Parthenope di Paolo Sorrentino e Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre, entrambi con 15 candidature a testa.
I due titoli sono tallonati da altre due pellicole con 14 nomination, Vermiglio di Maura Delpero, e L'Arte della Gioia, serie tv diretta da Valeria Golino che, essendo passata anche per i cinema, è stata ammessa ai David. Sorpresa per Gloria!, film d'esordio di Margherita Vicario, che ottiene ben 9 nomination.

La cerimonia di premiazione si terrà il 7 maggio al Teatro 5 di Cinecittà, e sarà ovviamente trasmessa in diretta da RaiUno. Coppia inedita di presentatori, la cerimonia infatti darà condotta da Elena Sofia Ricci e Mika.

Ecco tutte le nomination.

Miglior film
Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre, 
Parthenope di Paolo Sorrentino,
'Il tempo che ci vuole' di Francesca Comencini, 
L'arte della gioia di Valeria Golino,
Vermiglio di Maura Delpero

Miglior regia
Andrea Segre per Berlinguer - La grande ambizione,
Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole,
Valeria Golino per L'arte della gioia,
Paolo Sorrentino per Parthenope,
Maura Delpero per Vermiglio

Miglior attore protagonista
Elio Germano –  Berlinguer - La grande ambizione,
Francesco Gheghi – Familia,
Fabrizio Gifuini  - Il tempo che ci vuole,
Silvio Orlando - Parthenope,
Tommaso Ragno - Vermiglio

Miglior attrice protagonista
Barbara Ronchi - Familia,
Romana Maggiora Vergano - Il tempo che ci vuole,
Tecla Insolia - L'arte della gioia,
Celeste Della Porta - Parthenope,
Martina Scrinzi - Vermiglio

Miglior attrice non protagonista
Geppi Cucciari - Diamanti,
Tecla Insolia - Familia,
Valeria Bruni Tedeschi - L'arte della gioia,
Jasmine Trinca - L'arte della gioia,
Luisa Ranieri - Parthenope

Miglior attore non protagonista
Roberto Citran - Berlinguer - La grande ambizione,
Francesco Di Leva - Familia,
Guido Caprino - L'arte della gioia,
Pierfrancesco Favino - Napoli-New York,
Peppe Lanzetta - Parthenope

Miglior esordio alla regia
Edgardo Pistone per Ciao bambino,
Margherita Vicario per Gloria!,
Loris Lai per I bambini di Gaza,
Gianluca Santoni per Io e il Secco,
Neri Marcorè per Zamora

Migliore sceneggiatura originale
Andrea Segre e Marco Pettenello per Berlinguer - La grande ambizione,
Enrico Maria Artale per El Paraiso,
Margherita Vicario e Anita Rivaroli per 'Gloria!',
Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole,
Paolo Sorrentino per Parthenope,
Maura Delpero per Vermiglio

Migliore sceneggiatura non originale
Gianni Amelio e Alberto Taraglio per Campo di Battaglia,
Francesco Costabile, Vittorio Moroni e Adriano Chiarelli per 'Familia',
Roberto Proia per Il ragazzo dai pantaloni rosa,
Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli e Stefano Sardo per L’arte della gioia,
Gabriele Salvatores per Napoli - New York

Miglior produttore
- Berlinguer - La grande ambizione, Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, Francesco Bonsembiante per Jolefilm, con Rai Cinema, in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Martichka Bozhilova per Agitprop:
- Ciao bambino, Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino per Bronx Film, Alessandro Elia e Walter De Majo per Anemone Film, Andrea Leone e Antonella Di Martino per Mosaicon Film, Santo Versace e Gianluca Curti per Minerva Pictures;
- Gloria!, Valeria Jamonte, Manuela Melissano, Carlo Cresto-Dina per Tempesta, con Rai Cinema, in collaborazione con Katrin Renz per Tellfilm;
- Vermiglio, Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema, in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia), Versus (coproduzione con il Belgio);
- Vittoria, Nanni Moretti, Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà, in collaborazione con Alessandra Stefani

Miglior autore della fotografia
Luan Amelio Ujkaj - Campo di battaglia,
Matteo Cocco - Dostoevskij,
Daniele Ciprì - Hey Joe,
Fabio Cianchetti - L'arte della gioia,
Daria D'Antonio - Parthenope,
Mikhail Krichman - Vermiglio

Miglior compositore
IOSONOUNCANE - Berlinguer - La grande ambizione,
Thom Yorke - Confidenza,
Margherita Vicario - Gloria!,
Colapesce - Iddu,
Nicola Piovani - Il treno dei bambini

Migliore canzone originale
"Knife Edge", da Confidenza - musica, testi e interpretazione di Thom Yorke;
"Diamanti", da Diamanti - musica di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, testi di Giorgia Todrani e interpretazione di Giorgia;
"Atoms", da Familia - musica e testi di Valerio Vigliar e interpretazione di Greta Zuccoli;
"Aria!", da Gloria! - musica e testi di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio e interpretazione di Margherita Vicario;
"La malvagità", da Iddu - Musica, testi e interpretazione di Colapesce

Miglior scenografia
- Berlinguer - La grande ambizione, scenografia Alessandro Vannucci e arredamento di Laura Casalini;
- L'arte della gioia, scenografia di Luca Merlini e arredamento di Giulietta Rimoldi;
- Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, scenografia di Tonino Zera e arredamento di Maria Grazia Schirripa e Carlotta Desmann;
- Parthenope, scenografia di Carmine Guarino e arredamento di Iole Autero;
- Vermiglio, scenografia di Pirra e Vito Giuseppe Zito e arredamento di Sara Pergher

Migliori costumi
Mary Montalto - Gloria!,
Maria Rita Barbera - L'arte della gioia,
Massimo Cantini Parrini - Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta,
Carlo Poggioli - Parthenope,
Andrea Cavalletto - Vermiglio

Miglior trucco
Sara Morlando, Rossella Sicignano, Leonardo Cruciano e Viola Moneta - Berlinguer - La grande ambizione,
Maurizio Fazzini - L'arte della gioia,
Alessandra Vita e Valentina Visintin - Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta,
Paola Gattabrusi e Lorenzo Tamburini - Parthenope,
Frédérique Foglia - Vermiglio

Miglior acconciatura
Desiree Corridoni - Berlinguer - La grande ambizione,
Marta Iacoponi e Carla Indoni - Gloria!,
Aldo Signoretti e Domingo Santoro - Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta,
Marco Perna - Parthenope,
Tiziana Argiolas - Vermiglio

Miglior montaggio
Jacopo Quadri - Berlinguer - La grande ambizione,
Walter Fasano - Dostoevskij,
Giogiò Franchini - L'arte della gioia,
Cristiano Travaglioli - Parthenope,
Luca Mattei - Vermiglio

Miglior suono
- Berlinguer - La grande ambizione, presa diretta Alessandro Palmerini, montaggio del suono Marc Bastien, creazione suoni Vincent Grégorio e mix Franco Piscopo;
 - Campo di battaglia, presa diretta Emanuele Cicconi, montaggio del suono Alessandro Feletti, creazione suoni Alessandro Giacco e mix Marco Falloni;
- Gloria!, presa diretta Xavier Lavorel, montaggio del suono Daniela Bassani, creazione suoni François Wolf e mix Maxence Ciekawy;
- Parthenope, presa diretta Emanuele Cecere, montaggio del suono Silvia Moraes, creazione suoni Mirko Perri e mix Michele Mazzucco,
p- Vermiglio, Presa diretta Dana Farzanehpour, montaggio del suono Hervé Guyader, creazione suoni Hervé Guyader e mix Emmanuel De Boissieu

Migliori effetti visivi - VFX
- Berlinguer - La grande ambizione, supervisore Tristan Lilien e producer Michel Denis;
- L'arte della gioia, supervisore Francesco Niolu e producer Rodolfo Migliari;
- Limonov, supervisore Fabio Tomassetti e producer Daniele Tomassetti;
- Napoli-New York, supervisore Victor Perez;
- Parthenope, supervisore Rodolfo Migliari e producer Lena Di Gennaro

Miglior casting
Stefania De Santis - Berlinguer - La grande ambizione,
Anna Pennella - Familia,
Massimo Appolloni - Gloria!,
Francesco Vedovati, Anna Maria Sambucco e Massimo Appolloni - L'arte della gioia,
Stefania Rodà e Maurilio Mangano - Vermiglio

Miglior film documentario - Premio David Cecilia Magnini
Duse - The Greatest di Sonia Bergamasco
Il cassetto segreto di Costanza Quatriglio
L'occhio della gallina di Antonietta De Lillo
Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi
Prima della fine - Gli ultimi giorni di Berlinguer di Samuele Rossi

Miglior cortometraggio
Domenica sera di Matteo Tortone,
La confessione di Nicola Sorcinelli,
La ragazza di Praga di Andree Lucini,
Majonezë di Giulia Grandinetti,
The Eggregores' Theory - Andrea Gatopoulos

Miglior film internazionale
Anora di Sean Baker,
Conclave di Edward Berger,
Giurato numero 2 di Clint Eastwood,
La zona d'interesse di Jonathan Glazer,
Perfect Days di Wim Wenders

David giovani
Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre,
Familia di Francesco Costabile,
Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri,
Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini,
Napoli-New York di Gabriele Salvatores

David dello Spettatore (il film con maggiori presenze in sala)
Diamanti di Ferzan Ozpetek

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mercoledì 27 settembre 2023

El Conde - recensione

Dopo aver raccontato Jackie Kennedy e Lady D, Pablo Larrain torna in patria con El Conde, una storia surreale che vede protagonista il dittatore Pinochet... ma vampiro.

Una figura in divisa militare vola nei cieli di Santiago del Cile in cerca di cuori e sangue per potersi nutrire. Questa figura che semina paura e morte indossa una divisa ben riconoscibile, quella del generale Augusto Pinochet.
La storia del film parte da lontano, addirittura nella Francia del '700, con il soldato francese Claude Pinoche, un vampiro, che attraversa i secoli fino ad arrivare in Cile, dove negli anni '70, diventato il generale Augusto Pinochet, fece un colpo di stato per rovesciare il governo socialista di Allende e imporre un regime autoritario e dittatoriale, fatto di svariate violazioni dei diritti umani, tra cui torture e omicidi. Ma nel 2006, "il Conte", come lo chiama la famiglia, non ha più voglia di vivere e decide di inscenare la sua morte per ritirarsi in una fattoria isolata, assistito dalla moglie e dal fedele (vampiro) maggiordomo Fëdor, essere subdolo e dal passato macchiato di sangue.
I figli, preoccupati esclusivamente per l'eredità, chiedono alla chiesa di occuparsi del padre e "aiutarlo" a morire. Una giovane suora viene mandata alla fattoria con un preciso compito: esorcizzare Pinochet, estirpare il male dentro di lui e cercare di salvare quel che resta della sua anima... sempre che ci sia anima da salvare e non sia lui stesso il Male.

Gli anni della dittatura di Pinochet sono una ferita ancora aperta per il popolo cileno e per raccontare il mostro che ha insanguinato il Cile, senza mai pagare per quanto fatto, Pablo Larrain lo ha davvero trasformato in un mostro, un vampiro. Pinochet nel film è un anziano stanco e senza rimorso, consapevole del suo passato e delle sue azioni ma infastidito solo dal fatto di passare alla storia come un ladro (e lo è stato). Intorno a lui si muove una famiglia di ipocriti, che non spicca per intelligenza, preoccupata solo di recuperare i soldi nascosti nelle varie banche nel mondo. Un ritratto spietato e grottesco di una famiglia senza cuore, con Pinochet che materialmente va a caccia dei cuori e del sangue dei cileni per mangiarli e restare in vita. Un'allegoria che non ha certo bisogno di spiegazioni.

El Conde è difficile da inquadrare in un genere. Girato in un bianco e nero vecchio stile, è un film surreale, ironico, molto politico, ma di fatto una storia di vampiri messa in scena come un B movie horror e una commedia grottesca, capace però di regalare anche momenti visivamente poetici, come la danza della giovane suora nell'aria, supportata dalla bella regia di Larrain.

Non è un film adatto a tutti i palati, alla fine risulta un po' freddo e con un ritmo non proprio incalzante, ma il regista merita davvero i complimenti per aver pensato una storia così assurda e surreale, e allo stesso tempo estremamente politica, una perfetta allegoria del Male che dura nel tempo, che sia Pinochet o altri nomi di politici e dittatori a noi più vicini.

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giovedì 11 maggio 2023

David di Donatello 2023 - 'Le Otto Montagne' vince come miglior film

Ieri è stata la giornata dei David di Donatello 2023, che si è aperta in mattinata con i candidati al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si è concluso con la cerimonia di premiazione, che quest'anno si è tenuta negli Studi cinematografici Lumina, all'interno del Parco di Veio, a Roma.

La cerimonia, in diretta su Rai Uno e condotta da Carlo Conti e Matilde Gioli, è stata abbastanza classica e senza particolari picchi, ma quest'anno ci sono state delle sorprese nei vincitori.

Il grande favorito della serata era Esterno Notte di Marco Bellocchio, che aveva raccolto ben 18 nomination e si è portato a casa "solo" quattro premi, tra cui migliore attore (Fabrizio Gifuni) e migliore regia, ma non quello per il miglior film. Il David miglior film è andato a Le Otto Montagne di Felix Van Groeningen & Charlotte Vandermeersh, che in tutto hanno portato a casa quattro premi. Stesso numero di statuette anche per La Stranezza di Roberto Andò.
Ottima "media premio" per Siccità di Paolo Virzì, che aveva ricevuto solo quattro nomination e ha vinto due premi, tra cui quello che per la migliore attrice non protagonista (Emanuela Fanelli). Due premi anche per Settembre, tra cui migliore attrice (Barbara Ronchi). Dei vincitori nelle categorie attoriali, solo Fabrizio Gifuni aveva già vinto, per gli altri tre si tratta del primo David.

Presenti alla serata anche Penelope Cruz, che era candidata nella cinquina delle migliori attrici, e Matt DillonMarina Cicogna ha ricevuto il David alla Carriera, mentre Isabella Rossellini e Enrico Vanzina sono state consegnati i David Speciali.
Il David dello Spettatore è stato assegnato a Il Grande Giorno, film con Aldo, Giovanni & Giacomo, mentre il David Giovani, votato da una giuria di studenti, è andato a L'Ombra di Caravaggio di Michele Placido. Miglior film straniero, The Fabelmans di Steven Spielberg.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Le Otto Montagne

MIGLIOR REGIA
Marco Bellocchio - Esterno Notte

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Giulia Louise Steigerwalt - Settembre

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
La Stranezza - Roberto Andò, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso)

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Le Otto Montagne Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersh

MIGLIOR PRODUTTORE
La Stranezza - Angelo Barbagallo, Attilio De Razza

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Barbara Ronchi - Settembre 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Fabrizio Gifuni - Esterno notte

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Emanuela Fanelli - Siccità

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Francesco Di Leva - Nostalgia

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Ruben Impens - Le otto montagne: 

MIGLIORE COMPOSITORE
Stefano Bollani - Il pataffio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"Proiettili (Ti Mangio il Cuore)" di Elodie, Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia, dal film Ti Mangio il Cuore 

MIGLIORE SCENOGRAFIA
La stranezza - Giada Calabria, Loredana Raffi

MIGLIORI COSTUMI
La stranezza - Maria Rita Barbera

MIGLIOR TRUCCO
Esterno notte - Enrico Iacoponi

MIGLIOR ACCONCIATURA
L’ombra di Caravaggio - Desiree Corridoni

MIGLIORE MONTAGGIO
Esterno notte - Francesca Calvelli (con la collaborazione di Claudio Misantoni)

MIGLIOR SUONO
Le otto montagne - Presa diretta Alessandro Palmerini, Post-Produzione Alessandro Feletti, Mix Marco Falloni

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Siccità - Marco Geracitano

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Il cerchio - Sophie Chiarello

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
The Fabelmans

DAVID GIOVANI
L’ombra di Caravaggio

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giovedì 30 marzo 2023

David di Donatello 2023 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination ai David di Donatello 2023, 68a edizione del premio del Cinema Italiano.

A ricevere il maggior numero di nomination, ben 18, è stato Esterno Notte di Marco Bellocchio. A seguire La Stranezza e Le Otto Montagne con 14. Bene anche Il Signore delle Formiche con 11. Ne esce un po' con l'amaro in bocca Siccità di Paolo Virzì, che ha ricevuto solo 4 nomination.

Da segnalare la curiosa nomination in comune a Ficarra e Picone per il film La Stranezza, nominati entrambi nella categoria migliore attore ma come un unico candidato, mentre Alessandro Borghi e Luca Marinelli, entrambi candidati nella stessa categoria per Le Otto Montagne, hanno una nomination a testa. Strano? un po' sì, ma tutto secondo il regolamento dei David che, nel caso di una coppia o un trio che sono soliti presentarsi così, si vota la coppia o il trio. Strano ma regolare. Margherita Buy invece consolida il suo record ottenendo la nomination numero 17 ai David.

La cerimonia di premiazione si terrà il 10 maggio negli Studi Lumina, studi cinematografici all'interno del Parco di Veio a Roma, e sarà trasmessa in prima serata su Rai1.

Ecco tutte le nomination.

Miglior film
Esterno Notte
Il Signore delle Formiche
La Stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior regia
Marco Bellocchio per Esterno Notte
Gianni Amelio per Il Signore delle Formiche
Roberto Andò per La Stranezza
Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersh per Le otto montagne
Mario Martone per Nostalgia

Miglior esordio alla regia
Carolina Cavalli per Amanda
Jasmine Trinca per Marcel!
Niccolò Falsetti per Margini
Giulia Louise Steigerwalt per Settembre
Vincenzo Pirrotta per Spaccaossa

Miglior attrice protagonista
Margherita Buy per Esterno Notte
Penelope Cruz per L'immensità
Claudia Pandolfi per Siccità
Benedetta Porcaroli per Amanda
Barbara Ronchi per Settembre

Miglior attore protagonista
Alessandro Borghi per Le otto montagne
Ficarra e Picone per La stranezza
Fabrizio Gifuni per Esterno notte
Luigi Lo Cascio per Il signore delle formiche
Luca Marinelli per Le otto montagne

Miglior attrice non protagonista
Giulia Andò per La stranezza
Emanuela Fanelli per Siccità
Daniela Marra per Esterno notte
Giovanna Mezzogiorno per Amanda
Aurora Quatrocchi per Nostalgia

Miglior attore non protagonista
Fausto Russo Alessi per Esterno notte
Toni Servillo per Esterno notte
Elio Germano per Il signore delle formiche
Filippo Timi per Le otto montagne
Francesco Di Leva per Nostalgia

Miglior sceneggiatura originale
Astolfo
Chiara
Esterno Notte
Il signore delle formiche
L'immensità
La stranezza

Miglior sceneggiatura non originale
Bentu
Brado
Il colibrì
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior film Internazionale
Bones And All
Elvis
Licorice Pizza
The Fabelmans
Triangle of Sadness

Miglior Documentario
Il cerchio di Sophie Chiarello
In viaggio di Gianfranco Rosi
Kill me if you can di Alex Infascelli
La timidezza delle chiome di Valentina Bertani
Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno

Miglior autore della Fotografia
Francesco Di Giacomo per Esterno notte
Giovanni Mammolotti I racconti della domenica - La storia di un uomo per bene
Maurizio Calvesi per La stranezza
Ruben Impens per Le otto montagne
Paolo Carnera per Nostalgia

Miglior compositore
Fabio Massimo Capogrosso per Esterno Notte
Stefano Bollani per Il pataffio
Michele Braga, Emanuele Bossi per La stranezza
Daniel Norgren per Le otto montagne
Franco Piersanti per Siccità

Miglior Canzone originale
"Se mi vuoi" di Diodato per Diabolik - Ginko all'attacco!
"Caro amore lontanissimo" di Sergio Endrigo, Riccardo Senigallia e Marco Mengoni per Il colibrì
"Culi culagni" di Stefano Bollani e Luigi Malerba per Il pataffio
"La palude" di Niccolò Flasetti, Giacomo Pieri Alessio Ricciotti, Francesco Turbanti, Emanuele Linfatti e Matteo Creatini per Margini
"Proiettili" di Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia ed Elodie per Ti mangio il cuore

Miglior scenografia
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio
La stranezza
Le otto montagne

Migliori costumi
Chiara
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio
La stranezza

Miglior trucco
Dante
Esterno notte
Il colibrì
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio

Miglior acconciatura
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'immensità
L'ombra di Caravaggio
La stranezza

Miglior montaggio
Esterno notte
Il signore delle formiche
La stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior suono
Esterno notte
Il signore delle formiche
La stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Migliori effetti visivi
Dampyr
Dabolik - Ginko all'attacco!
Esterno notte
Le otto montagne
Siccità

David Giovani
Corro da te
Il colibrì
L'ombra di Caravaggio
La stranezza
Le otto montagne

-

domenica 29 maggio 2022

Festival di Cannes 2022 - Vince Triangle of Sadness. Tra i premiati, anche un po' d'Italia.

Si è conclusa ieri il Festival di Cannes 2022, festival che ha festeggiato i suoi 75 anni con un Concorso non proprio esaltante.

A vincere è stato il film Triangle of Sadness di Ruben Östlund, estremamente felice sul palco. Il regista vince così la sua seconda Palma d'Oro a soli quattro anni dalla prima (The Square, 2017). Annunciato il premio, il presidente di giuria Vincent Lindon ha dichiarato: "La Giuria è rimasta completamente scioccata da questo film".

Soddisfazione anche per l'Italia, con l'italo-belga Le Otto Montagne che ha vinto il Premio della giuria ex aequo con l'italo-polacco Eo.

Il premio per la Miglior Interpretazione Femminile è andato a Zara Amir Ebrahimi per Holy Spider, per la Miglior Interpretazione Maschile invece è stato premiato Song Kang Ho per Broker.

Per la conferenza stampa finale, la giuria si è presentata in sala piuttosto tranquilla e sorridente, a partire da Vincent Lindon, che ha dichiarato: "È stato fantasticamente bello.  Abbiamo speso due settimane insieme, nessuno ha alzato la voce, c’era gran rispetto e ammirazione e voglia di ascoltare. Ho imparato a guardare un film in maniera più matura. Ognuno ha usato le proprie energie per parlare dei film che ha amato ed è bello avere persone gentili attorno a te che ci tengono ad esaltare i registi che amano. Non ci sono state lotte, tutto è andato liscio. È molto piacevole e molto raro avere un gruppo come questo, parimenti diviso in uomini e donne, con persone di nazionalità e culture diverse. Poter vivere della nostra passione è un dono ed è bello averlo ricambiato. Abbiamo ricevuto e dato qualcosa. Stasera abbiamo cambiato per sempre la vita di alcune persone. A volte dare è bello quanto ricevere".

Seduta accanto a Lindon, una emozionata Jasmine Trinca: "È stata un’incredibile esperienza di condivisione. È una grande emozione potere condividere la sala insieme agli altri giurati e a tutti gli spettatori. Percepire lo stesso stato d’animo nei confronti di un film. Siamo stati molto seri, abbiamo cercato di vedere i film con il massimo di attenzione, di cura, e avendo il massimo rispetto. Il modo in cui abbiamo guardato questi film è un modo influenzato dalle emozioni, e questo deve essere guardare i film come degli spettatori, non solo come parte di una giuria. Siamo emozionati, in un senso positivo, per vedere i vincitori sul palco. Ma siamo anche tristi perché questo insieme di emozioni per tutti questi giorni non è stata una cosa da poco. Ci salutiamo con il cuore pieno".

Ecco l'elenco dei vincitori.

Palma d'Oro per il miglior film
Triangle of Sadness di Ruben Ostlund 

Gran Premio (ex-aequo)
Close di Lukas Dhont & Stars at Noon di Claire Denis 

Premio per l'Interpretazione Femminile
ZAR AMIR EBRAHIMI in Holy Spider di Ali Abbasi

Premio per l'Interpretazione Maschile
SONG kang-ho per Broker di Kore-Eda Hirokazu

Premio alla Regia
Park Chan-Wook per Decision to Leave

Premio della Giuria (ex-aquo)
Le otto montagne di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch &
EO di Jerzy Skolimowski

Premio alla Sceneggiatura
Tarik Saleh per Boy from Heaven

Premio per il 75esimo festival
Tori e Lokita dei fratelli Dardenne

Camera d'Or menzione speciale
PLAN 75 di Hayakawa Chie 

Camera d'Or per la miglior Opera Prima
WAR PONY, di Gina Gammell e Riley Keough

-
UN CERTAIN REGARD

Premio Un Certain Regard: LES PIRES de Lise AKOKA & Romane GUERET
Premio della Giuria: JOYLAND de Saim SADIQ
Premio per la regia: Alexandru BELC pour METRONOM
Premio per la migliore interpretazione (ex-aequo): Vicky KRIEPS in CORSAGE e Adam BESSA in HARKA
Premio per la migliore sceneggiatura: MEDITERRANEAN FEVER de Maha HAJ
Coup de cœur du Jury (colpo di fulmine della Giuria): RODÉO de Lola QUIVORON

lunedì 14 marzo 2022

BAFTA 2022 - trionfo per Il Potere del Cane. Tutti i vincitori.

Altra cerimonia, altro premio per Il Potere del Cane, che si è portato a casa anche il BAFTA 2022 come miglior film.

Nella serata di ieri si sono svolti anche i BAFTA, i premi della British Adacemy of Film and Television Arts, ma il risultato è stato molto simile agli altri premi oltreoceano: il trionfo di Jane Campion, che ha vinto anche come migliore regista. La strada verso l'Oscar sembra sempre più definita.

Grande serata anche per Dune di Denis Villeneuve, che si è portato a casa cinque BAFTA tecnici, tra cui migliore colonna sonora ad Hans Zimmer.

Tra gli attori, conferme per Will Smith (King Richard - Una Famiglia Vincente), Troy Kotsur (CODA) e Ariana DeBose (West Side Story), all'ennesimo premio della stagione. Come migliore attrice è stata premiata Joanna Scanlan per After Love, in un sestetto di candidate in cui erano assenti tutte le attrici nominate agli Oscar 2022.

Niente da fare per Paolo Sorrentino nella categoria miglior film in lingua straniera, il suo È Stata la Mano di Dio si è dovuto arrendere al giapponese Drive My Car. Miglior film d'animazione Encanto della Disney.

Ecco tutti i vincitori.

Best Film
“The Power of the Dog”

Outstanding British Film
“Belfast”

Film Not in the English Language
“Drive My Car” – Ryûsuke Hamaguchi, Teruhisa Yamamoto

Animated Film
“Encanto” – Jared Bush, Byron Howard, Yvett Merino, Clarke Spencer

Director
Jane Campion, “The Power of the Dog”

Leading Actress
Joanna Scanlan, “After Love”

Supporting Actress
Ariana DeBose, “West Side Story”

Leading Actor
Will Smith, “King Richard”

Supporting Actor
Troy Kotsur, “CODA”

Original Screenplay
Paul Thomas Anderson, “Licorice Pizza”

Adapted Screenplay
Sian Heder, “CODA”

Documentary
“Summer of Soul (or, When the Revolution Could Not Be Televised)” – Ahmir “Questlove” Thompson, David Dinerstein, Robert Fyvolent, Joseph Patel

Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
Jeymes Samuel (Writer/Director), “The Harder They Fall”

Casting
“West Side Story” – Cindy Tolan

Cinematography
“Dune” – Greig Fraser

Original Score
“Dune” – Hans Zimmer 

Editing
“No Time to Die” – Tom Cross, Elliot Graham 

Production Design
“Dune” – Patrice Vermette, Zsuzsanna Sipos

Costume Design
“Cruella” – Jenny Beavan

Make Up & Hair
“The Eyes of Tammy Faye” – Linda Dowds, Stephanie Ingram, Justin Raleigh

Sound
“Dune” – Mac Ruth, Mark Mangini, Doug Hemphill, Theo Green, Ron Bartlett

Special Visual Effects
“Dune” – Brian Connor, Paul Lambert, Tristan Myles, Gerd Nefzer

British Short Animation
“Do Not Feed the Pigeons” – Jordi Morera

British Short Film
“The Black Cop” – Cherish Oteka 

EE Rising Star Award (votato dal pubblico)
Lashana Lynch

domenica 13 marzo 2022

DGA Awards 2022 - vincono Jane Campion e Maggie Gyllenhall

Assegnati ieri sera i DGA Awards 2022, cioè i Directors Guild Awards, il premio del sindacato dei registi, molto indicativo in ottica Oscar.

A trionfare è stata Jane Campion per il suo Il Potere del Cane, e ora la regista è la grande favorita per la vittoria dell'Oscar 2022 per la regia.
Da sottolineare il fatto che si tratta del secondo anno consecutivo in cui a vincere questo premio è una donna, lo scorso anno infatti a trionfare era stata Chloe Zhao (Nomadland), e della terza vittoria per una regista in assoluto (la prima è stata Kathryn Bigelow per The Hurt Locker nel 2010.

Altra grande serata per Maggie Gyllenhaal, che ha vinto il premio come migliore regista esordiente con il suo primo film La Figlia Oscura.

Ecco tutti i vincitori.

THEATRICAL FEATURE FILM
Jane Campion The Power of the Dog (Netflix)

FIRST-TIME FEATURE FILM DIRECTOR
Maggie Gyllenhaal The Lost Daughter (Netflix)

DRAMATIC SERIES
MARK MYLOD Succession, “All the Bells Say” (HBO)

MOVIES FOR TELEVISION AND LIMITED SERIES
BARRY JENKINS The Underground Railroad (Amazon)

COMEDY SERIES
LUCIA ANIELLO Hacks, “There Is No Line” (HBO Max)

DOCUMENTARY
STANLEY NELSON Attica (Showtime)

giovedì 27 gennaio 2022

WGA Award 2022 - le nomination

Dopo i PGA, è il turno dei WGA Awards, il premio del sindacato degli sceneggiatori. Come tutti i premi dei sindacati, sono molto indicativi in ottica Oscar.

Sicuramente salta all'occhio l'assenza di due tra i più premiati titoli della stagione, Belfast di Kenneth Branagh (sceneggiatura originale) e Il Potere del Cane di Jane Campion (sceneggiatura adattata), ma il motivo è che non erano eleggibili per il regolamento WGA, che considera solo i film girati sottoscrivendo il regolamento della gilda. Per lo stesso motivo non sono state prese in considerazione neanche le sceneggiature di The Lost Daughter, che ha vinto al Festival di Venezia proprio il premio per la sceneggiatura, Drive My Car, uno dei film più premiati della stagione, e Madres Paralelas di Almodovar. Alcune delle sceneggiature escluse, sicuramente, le ritroveremo agli Oscar.

Ecco le nomination per Cinema e TV.

ORIGINAL SCREENPLAY
- Being the Ricardos, Written by Aaron Sorkin; Amazon Studios
- Don’t Look Up, Screenplay by Adam McKay, Story by Adam McKay & David Sirota; Netflix
- The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun, Screenplay by Wes Anderson, Story by Wes Anderson & Roman Coppola & Hugo Guinness & Jason Schwartzman; Searchlight Pictures
- King Richard, Written by Zach Baylin; Warner Bros. Pictures
- Licorice Pizza, Written by Paul Thomas Anderson; United Artists

ADAPTED SCREENPLAY
- CODA, Screenplay by Siân Heder, Based on the Original Motion Picture La Famille Belier Directed by Eric Lartigau, Written by Victoria Bedos, Stanislas Carree de Malberg, Eric Lartigau and Thomas Bidegain; Apple
- Dune, Screenplay by Jon Spaihts and Denis Villeneuve and Eric Roth, Based on the novel Dune Written by Frank Herbert; Warner Bros. Pictures
- Nightmare Alley, Screenplay by Guillermo del Toro & Kim Morgan, Based on the Novel by William Lindsay Gresham; Searchlight Pictures
- tick…tick…BOOM!, Screenplay by Steven Levenson, Based on the play by Jonathan Larson; Netflix
- West Side Story, Screenplay by Tony Kushner, Based on the Stage Play, Book by Arthur Laurents, Music by Leonard Bernstein, Lyrics by Stephen Sondheim, Play Conceived, Directed and Choreographed by Jerome Robbins; 20th Century Studios

DOCUMENTARY SCREENPLAY
- Being Cousteau, Written by Mark Monroe & Pax Wasserman; National Geographic
- Exposing Muybridge, Written by Marc Shaffer; Inside Out Media
- Like a Rolling Stone: The Life & Times of Ben Fong-Torres, Written by Suzanne Joe Kai; StudioLA.TV

-
Migliore Serie TV drammatica
The Handmaid's Tale - Hulu
Loki - Disney+
The Morning Show - Apple TV+
Succession - HBO/HBO Max
Yellowjackets - Showtime

Migliore Serie TV comedy
Curb Your Enthusiasm - HBO/HBO Max
Hacks - HBO/HBO Max
Only Murders in the Building - Hulu
Ted Lasso - Apple TV+
What We Do in the Shadows - FX

Migliore Nuova serie TV
Hacks - HBO/HBO Max
Loki - Disney+
Only Murders in the Building - Hulu
Reservation Dogs - FX
Yellowjackets - Showtime

Best Original Long Form
American Horror Story: Double Feature - FX Networks
Mare of Easttown - HBO/HBO Max
Midnight Mass - Netflix
Them: Covenant - Amazon Prime Video
The White Lotus - HBO/HBO Max

Best Adapted Long Form
Halston - Netflix
American Crime Story: Impeachment - FX
Maid - Amazon Prime Video
WandaVision - Disney+

Best Adapted Short Form
Calls - Apple TV+
Debunking Borat - Amazon Prime Video
The Expanse: One Ship - Amazon Prime Video

Migliore episodio di una serie animata
Bob's Burgers, Verità Nascoste, ma non Troppo - FOX
Bob's Burgers, Un Soppalco è per Sempre - FOX
I Griffin, Must Love Dogs - FOX
Tuca & Bertie, Planteau - Cartoon Network
I Simpson, Ritratto di un Lacchè Focoso - FOX
I Simpson, Le Stelle del Backstage - FOX

Migliore episodio drammatico
1883, 1883 - Paramount+
This Is Us, Madre Biologica - NBC
The Morning Show, La Vita Amara - Apple TV+
New Amsterdam, La Nuova Normalità - NBC
Succession, Retired Janitors of Idaho - HBO/HBO Max
The Handmaid's Tale, Testimony - Hulu

Migliore episodio comedy
Superstore, Liquidazione Totale - NBC
The Great, Finalmente Sola - Hulu
Dave, Dave Illuminato - FX
Only Murders in the Building, Episode One: True Crime - Hulu
Reservation Dogs, F*ckin' Rez Dogs - FX
The Wonder Years, Episodio Pilota - ABC 

PGA Award 2022 - le nomination

Annunciate le nomination ai PGA Award 2022, i premi del sindacato dei produttori cinematografici e televisivi, uno dei più rilevanti in chiave Academy Awards, molto spesso infatti il film vincitore del PGA si ripete poi anche nella notte degli Oscar.

Nella rosa dei dieci candidati come miglior film ci sono tutti i titoli più forti della stagione, a cui si è aggiunto, in modo inatteso, il bel film di Aaron Sorkin Being the Ricardos.

Sono rimasti fuori invece, alcuni titoli molto chiacchierati e "spinti" dalla stampa, come House of Gucci, altri acclamati dalla critica, come The Tragedy of Macbeth, Nightmare Alley, e The Lost Daughter, e anche il più grande incasso della stagione, cioè Spider-Man: No Way Home.

Nei cinque candidati per il miglior film d'animazione, ben tre sono firmati dalla Disney, uno di questi, Luca dell'italiano Enrico Casarosa, in collaborazione con la Pixar.

Rita Moreno riceverà lo Stanley Kramer Award, mentre George Lucas e Kathleen Kennedy saranno premiati con il Milestone Award.

La premiazione si terrà il 19 marzo, poco prima degli Oscar. Ecco tutte le nomination di Cinema e TV.

Darryl F. Zanuck Award for Outstanding Producer of Theatrical Motion Pictures
Being the Ricardos
Belfast
CODA
Don’t Look Up
Dune
King Richard
Licorice Pizza
The Power of the Dog
tick, tick…BOOM!
West Side Story

Award for Outstanding Producer of Animated Theatrical Motion Pictures
Encanto
Luca
The Mitchells vs. The Machines
Raya and the Last Dragon
Sing 2

Norman Felton Award for Outstanding Producer of Episodic Television – Drama
The Handmaid’s Tale (Season 4)
The Morning Show (Season 2)
Squid Game (Season 1)
Succession (Season 3)
Yellowstone (Season 4)

Danny Thomas Award for Outstanding Producer of Episodic Television – Comedy
Cobra Kai (Seasons 3 & 4)
Curb Your Enthusiasm (Season 11)
Hacks (Season 1)
Only Murders in the Building (Season 1)
Ted Lasso (Season 2)

David L. Wolper Award for Outstanding Producer of Limited or Anthology Series Television
Dopesick
Mare of Easttown
​​The Underground Railroad
WandaVision
The White Lotus

Award for Outstanding Producer of Televised or Streamed Motion Pictures
8-Bit Christmas
Come From Away
Oslo
Robin Roberts Presents: Mahalia
Single All The Way
Tom Petty, Somewhere You Feel Free: The Making of Wildflowers

Award for Outstanding Producer of Non-Fiction Television
60 Minutes (Season 54)
Allen v. Farrow (Season 1)
The Beatles: Get Back (Season 1)
Queer Eye (Season 6)
Stanley Tucci: Searching for Italy (Season 1)

Award for Outstanding Producer of Live Entertainment, Variety, Sketch, Standup & Talk Television
The Daily Show with Trevor Noah (Season 27)
Dave Chappelle: The Closer
Last Week Tonight with John Oliver (Season 8)
The Late Show with Stephen Colbert (Season 7)
Saturday Night Live (Season 47)

Award for Outstanding Producer of Game & Competition Television
America’s Got Talent (Season 16)
Nailed It! (Seasons 5 & 6)
RuPaul’s Drag Race (Season 13)
Top Chef (Season 18)
The Voice (Season 20)

Award for Outstanding Producer of Documentary Motion Pictures (previously announced)
Ascension
The First Wave
Flee
In The Same Breath
The Rescue
Simple As Water
Summer Of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised)
Writing With Fire

venerdì 3 dicembre 2021

National Board of Review - Licorice Pizza è il miglior film

Nuovo appuntamento per la stagione dei premi , oggi è il turno dei National Board of Review, organizzazione no profit newyorkese che vede tra i suoi membri dei "cinefili", inteso in modo molto ampio, dai professionisti del settore e critici, a insegnanti e studenti di Cinema. Moderatamente indicativo per gli Oscar, negli ultimi dieci anni, solo due volte il vincitore del National Board of Review ha poi vinto agli Academy Awards.

Ad aggiudicarsi il premio come miglior film è stato Licorice Pizza, nuovo film di Paul Thomas Anderson, che ha vinto anche come migliore regista e per le migliori performance esordienti, Alana Haim e Cooper Hoffman (figlio del compianto Philip Seymour Hoffman).

Nella categoria degli attori protagonisti, Will Smith ha vinto il premio migliore attore per King Richard, e per lui si parla sempre più insistentemente di una nomination agli Oscar. Come migliore attrice invece è stata premiata Rachel Zegler per West Side Story, l'attrice potrebbe ritagliarsi il suo spazio nella stagione dei premi in una categoria, quella per la migliore attrice, che quest'anno è particolarmente affollata.

Ecco tutti i premi e la lista dei migliori film.

Best Film: LICORICE PIZZA
Best Director: Paul Thomas Anderson, LICORICE PIZZA
Best Actress: Rachel Zegler, WEST SIDE STORY
Best Actor: Will Smith, KING RICHARD
Best Supporting Actress: Aunjanue Ellis, KING RICHARD
Best Supporting Actor: Ciarán Hinds, BELFAST
Best Original Screenplay: Asghar Farhadi, A HERO
Best Adapted Screenplay: Joel Coen, THE TRAGEDY OF MACBETH
Breakthrough Performance: Alana Haim & Cooper Hoffman, LICORICE PIZZA
Best Directorial Debut: Michael Sarnoski, PIG
Best Animated Feature: ENCANTO
Best Foreign Language Film: A HERO
Best Documentary: SUMMER OF SOUL (…OR, WHEN THE REVOLUTION COULD NOT BE TELEVISED)
Best Ensemble: THE HARDER THEY FALL
Outstanding Achievement in Cinematography: Bruno Delbonnel, THE TRAGEDY OF MACBETH
NBR Freedom of Expression Award: FLEE

MIGLIORI FILM (ordine alfabetico)
Belfast
Don’t Look Up
Dune
King Richard
The Last Duel
Nightmare Alley
Red Rocket
The Tragedy of Macbeth
West Side Story

MIGLIORI 5 FILM STRANIERI (ordine alfabetico)
Benedetta
Lamb
Lingui, The Sacred Bonds
Titane
The Worst Person in the World

MIGLIORI 10 FILM INDIPENDENTI (ordine alfabetico)
The Card Counter
C’mon C’mon
CODA
The Green Knight
Holler
Jockey
Old Henry
Pig
Shiva Baby
The Souvenir Part II

MIGLIORI 5 DOCUMENTARI (ordine alfabetico)
Ascension
Attica
Flee
The Rescue
Roadrunner: A Film About Anthony Bourdain


martedì 30 novembre 2021

Gotham Awards 2021 - The Lost Daughter miglior film

Siamo a fine anno, inizia la stagione dei premi, e ieri è stato il turno dei Gotham Awards, premi dedicati al cinema indipendente (con un massimo di 35 milioni di budget).

A trionfare è stato The Lost Daughter, film con cui Maggie Gyllenhaal ha esordito come regista e che nella serata di ieri si è aggiudicato quattro premi, miglior film, regista esordiente, sceneggiatura (firmata dalla stessa attrice) e migliore interpretazione protagonista. Un titolo che potrebbe ritagliarsi il suo spazio durante tutta la stagione dei premi e anche agli Oscar 2022, soprattutto per la sceneggiatura.

Tra le novità di quest'anno, c'è quella dell'abolizione dei premi come migliore attrice e migliore attore, è stato deciso si non fare più distinzione di genere optando per un generico "miglior interpretazione protagonista" e "miglior interpretazione non protagonista". Il premio per la migliore interpretazione protagonista è andata comunque a un'attrice e un attore, mentre per la categoria non protagonista è stato premiato solo un attore. A vincere come protagonisti sono stati Olivia Colman (The Lost Daughter) e l'attore Frankie Faison (The Killing of Kenneth Chamberlain).

Aggiunta anche la categoria, sempre senza genere, "migliore interpretazione in una nuova serie", anche qui sono stati premiati un attore, Ethan Hawke (The Good Lord Bird) e un'attrice, Thuso Mbedu (The Underground Railroad).

Ecco i vincitori.

MIGLIOR FILM
The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal (Netflix)

MIGLIORE INTERPRETAZIONE
Olivia Colman in The Lost Daughter
Frankie Faison in The Killing of Kenneth Chamberlain

MIGLIORE INTERPRETAZIONE COME NON PROTAGONISTA
Troy Kotsur in CODA

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter 

MIGLIOR SERIE SOPRA I 40 MINUTI A EPISODIO
Squid Game (Netflix)

MIGLIOR SERIE SOTTO I 40 MINUTI A EPISODIO
Reservation Dogs (FX)

MIGLIOR SERIE NON FICTION
Philly D.A. (Topic, Independent Lens, PBS)

MIGLIORE INTERPRETAZIONE IN UNA NUOVA SERIE
Thuso Mbedu in The Underground Railroad
Ethan Hawke in The Good Lord Bird

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Flee (Neon)

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi (Sideshow and Janus Films)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
The Lost Daughter di Maggie Gyllenhaal

MIGLIORE INTERPRETAZIONE ESORDIENTE
Emilia Jones in CODA

sabato 11 settembre 2021

Venezia 78 - Leone d'Oro al francese L'événement. Tre premi all'Italia.

Si è conclusa poco fa la cerimonia di chiusura del Festival di Venezia 2021, che ha visto trionfare la Francia.

Tutti i bookmakers puntavano su Paolo Sorrentino, ma la giuria, presieduta da Bong Joon-ho, ha assegnato il Leone d'Oro al film francese L'èvènement della regista Audrey Diwan. Un film piuttosto crudo che parla di un tema tornato tristemente attuale in questi giorni, l'aborto.
Paolo Sorrentino comunque può tornare a casa più che soddisfatto, il suo È Stata la Mano di Dio ha ricevuto il Leone d'Argento del Gran Premio della Giuria, mentre il suo protagonista, Filippo Scotti, è stato premiato come miglior giovane esordiente.
Leone d'Argento per la migliore regia è andato a Jane Campion per The Power of the Dog, il premio per la migliore sceneggiatura a Maggie Gyllenhaal per il suo film d'esordio come regista, The Lost Daughter.
Penelope Cruz, grande protagonista di questa edizione con due film diversi tra loro, Madres Paralelas e Competencia Oficial, entrambi molto apprezzati da critica e pubblico, si è portata a casa la Coppa Volpi come migliore attrice. La Coppa maschile è andata invece all'attore filippino John Arcilla per On the Job: The Missing 8.
Altro premio per l'Italia, il Premio Speciale della Giuria a Il Buco di Michelangelo Frammartino.

Ecco l'elenco dei premi.

CONCORSO

Leone d'Oro miglior film: L'événement di Audrey Diwan

Leone d'Argento Gran Premio della Giuria: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

Leone d'Argento miglior Regia: Jane Campion per The Power of the Dog

Coppa Volpi migliore attrice: Penelope Cruz per Madres paralelas

Coppa Volpi migliore attore: John Arcilla per On the Job: The Missing 8

Premio per la miglior sceneggiatura: Maggie Gyllenhaal per The Lost Daughter 

Premio Speciale della Giuria: Il buco di MIchelangelo Frammartino

Premio Marcello Mastroianni miglior attore emergente: Filippo Scotti per È stata la mano di Dio

Leone del Futuro, Premio Luigi De Laurentiis per un'Opera Prima: Imaculat di Monica Stan e George Chiper-Lillemark

SEZIONE ORIZZONTI

Premio Orizzonti per il miglior film: Pilgrims di Laurynas Bareisa

Premio Orizzonti miglior regia: Eric Gravel per A plein temps

Premio Speciale della giuria Orizzonti: El gran movimiento di Kiro Russo

Premio Orizzonti per la migliore attrice: Laure Calamy per A plein temps

Premio Orizzonti per il migliore attore: Piseth Chhun per White Building

Premio Orizzonti per la miglior sceneggiatura: Peter Kerekes e Ivan Ostrochovsky per 107 Mothers

Premio Armani Beauty del pubblico sezione Orizzonti extra: The Blind Man Who Did Not Want to See Titanic

VENEZIA VR

Migliore storia: End of Night di David Adler

Migliore esperienza VR: Le bal de Paris de Blanca Li, di Bianca Li

Gran premio della giuria per la migliore opera VR: Goliath: Playing with Reality di Barry Gene Murphy e May Abdalla

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA

Roberto Benigni
Jamie Lee Curtis

PREMIO CARTIER FILMMAKER AWARD

Sir Ridley Scott

lunedì 12 aprile 2021

BAFTA 2021 - trionfo per Nomadland. Tutti i vincitori.

Si sono svolti ieri a Londra i BAFTA 2021, i premi della British Adacemy of Film and Television Arts, volgarmente detti "Oscar britannici".

La serata ha segnato l'ennesimo trionfo di Nomadland, il film di Chloe Zhao, che da mesi ormai sta ricevendo premi su premi, si è portato a casa la statuetta come miglior film, regia, attrice protagonista (Frances McDormand) e fotografia.

Anthony Hopkins ha ricevuto il premio come migliore attore protagonista per The Father. Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah) e Youn Yuh-jung (Minari) sono stati invece premiati come attore e attrice non protagonista.

Miglior film d'animazione, Soul della Pixar. Promising Young Woman è stato premiato come miglior film inglese.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
The Father
The Mauritanian
Nomadland
Promising Young Woman
The Trial of the Chicago 7

MIGLIOR FILM INGLESE
Calm With Horses
The Dig
The Father
His House
Limbo
The Mauritanian
Mogul Mowgli
Promising Young Woman
Rocks
Saint Maud

MIGLIOR REGISTA
Thomas Vinterberg, Another Round
Shannon Murphy, Babyteeth
Lee Isaac Chung, Minari
Chloé Zhao, Nomadland
Jasmila Žbanić, Quo Vadis, Aida?
Sarah Gavron, Rocks

MIGLIORE ATTRICE
Bukky Bakray, Rocks
Radha Blank, The Forty-Year-Old Version
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Wunmi Mosaku, His House
Alfre Woodard, Clemency

MIGLIORE ATTORE
Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Adarsh Gourav, The White Tiger
Anthony Hopkins, The Father
Mads Mikkelsen, Another Round
Tahar Rahim, The Mauritanian

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Barry Keoghan, Calm With Horses
Alan Kim, Minari
Leslie Odom Jr, One Night in Miami
Clarke Peters, Da 5 Bloods
Paul Raci, Sound of Metal

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Niamh Algar, Calm With Horses
Kosar Ali, Rocks
Maria Bakalova, Borat Subsequent Moviefilm
Dominique Fishback, Judas and the Black Messiah
Ashley Madekwe, County Lines
Youn Yuh-jung, Minari

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Tobias Lindholm, Thomas Vinterberg, Another Round
Jack Fincher, Mank
Emerald Fennell, Promising Young Woman
Theresa Ikoko, Claire Wilson, Rocks
Aaron Sorkin, The Trial of the Chicago 7

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Moira Buffini, The Dig
Christopher Hampton, Florian Zeller, The Father
Rory Haines, Sohrab Noshirvani, MB Traven, The Mauritanian
Chloé Zhao, Nomadland
Ramin Bahrani, The White Tiger

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Onward
Soul
Wolfwalkers

MIGLIOR FILM STRANIERO
Another Round
Dear Comrades!
Les Misérables
Minari
Quo Vadis, Aida?

MIGLIOR ESORDIO PER UN REGISTA, SCENEGGIATORE O PRODUTTORE INGLESE
His House – Remi Weekes (writer/director)
Limbo – Ben Sharrock (writer/director), Irune Gurtubai (producer) [also produced by Angus Lamont]
Moffie – Jack Sidey (writer/producer) [also written by Oliver Hermanus and produced by Eric Abraham]
Rocks – Theresa Ikoko, Claire Wilson (writers)
Saint Maud – Rose Glass (writer/director), Oliver Kassman (producer) [also produced by Andrea Cornwell]

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Judas and the Black Messiah
Mank
The Mauritanian
News of the World
Nomadland

MIGLIOR MONTAGGIO
The Father
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
The Trial of the Chicago 7

MIGLIORI SCENOGRAFIE
The Dig
The Father
Mank
News of the World
Rebecca

MIGLIORI COSTUMI
Ammonite
The Dig
Emma
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
The Dig
Hillbilly Elegy
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio

MIGLIOR SUONO
Greyhound
News of the World
Nomadland
Soul
Sound of Metal

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Greyhound
The Midnight Sky
Mulan
The One and Only Ivan
Tenet

MIGLIOR COLONNA SONORA
Mank
Minari
News of the World
Promising Young Woman
Soul

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Collective
David Attenborough: A Life on Our Planet
The Dissident
My Octopus Teacher
The Social Dilemma

MIGLIOR CORTO ANIMATO INGLESE
The Fire Next Time
The Owl and the Pussycat
The Song of a Lost Boy

MIGLIOR CORTO LIVE ACTION INGLESE
Eyelash
Lizard
Lucky Break
Miss Curvy
The Present

MIGLIOR CASTING
Calm With Horses
Judas and the Black Messiah
Minari
Promising Young Woman
Rocks

EE RISING STAR AWARD (votato dal pubblico)
Bukky Bakray
Kingsley Ben-Adir
Morfydd Clark
Ṣọpẹ Dìrísù
Conrad Khan

MIGLIOR CONTRIBUTO INGLESE AL CINEMA
Noel Clarke

BAFTA FELLOWSHIP
Ang Lee

martedì 6 aprile 2021

SAG Awards 2021 - i vincitori

Con una breve cerimonia, sono stati assegnati nella notte tra domenica e lunedì (per noi in Italia) gli Screen Actors Guild Awards (SAG), i premi del sindacato degli attori, molto indicativi in ottica Oscar, anche se quest'anno ci sono delle grosse incognite.

A vincere il premio per il miglior cast, cioè l'equivalente del miglior film, è stato Il Processo ai Chicago 7 di Aaron Sorkin. Questo premio fa risalire le quotazioni del film per gli Oscar ma, in realtà, la vittoria di Nomadland sembra ormai certa.

Per gli attori, la storia sembra segnata, con Chadwick Boseman che ha ricevuto il premio postumo come migliore attore per Ma Rainy's Black Bottom, e Daniel Kaluuya quello come migliore attore non protagonista per Judas and the Black Messiah.
Per le attrici invece la questione si fa più ingarbugliata. L'attrice coreana Youn Yuh-Yung ha ricevuto il premio come migliore attrice non protagonista per Minari, e ora, un po' a sorpresa, è la favorita per l'Oscar. Come migliore attrice protagonista è stata premiata Viola Davis per Ma Rainy's Black Bottom, nella cinquina però era assente Andra Day (The United States vs Billie Holiday), che quindi rimane la favorita per la vittoria, davanti alla Davis e alla outsider Carey Mulligan.

Ecco l'elenco dei vincitori di Cinema e TV.

CINEMA

Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture
“Da 5 Bloods”
“Ma Rainey’s Black Bottom”
“Minari”
“One Night In Miami”
“The Trial Of The Chicago 7”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role
Riz Ahmed, “Sound of Metal”
Chadwick Boseman, “Ma Rainey’s Black Bottom”
Anthony Hopkins, “The Father”
Gary Oldman, “Mank”
Steven Yeun, “Minari”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Leading Role
Amy Adams, “Hillbilly Elegy”
Viola Davis, “Ma Rainey’s Black Bottom”
Vanessa Kirby, “Pieces of a Woman”
Frances McDormand, “Nomadland”
Carey Mulligan, “Promising Young Woman”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Supporting Role
Sacha Baron Cohen, “The Trial of the Chicago 7”
Chadwick Boseman, “Da 5 Bloods”
Daniel Kaluuya, “Judas and the Black Messiah”
Jared Leto, “The Little Things”
Leslie Odom Jr., “One Night in Miami”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Supporting Role
Maria Bakalova, “Borat Subsequent Moviefilm”
Glenn Close, “Hillbilly Elegy”
Olivia Colman, “The Father”
Youn Yuh-Yung, “Minari”
Helena Zengel, “News of the World”

Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Motion Picture
“Da 5 Bloods”
“Mulan”
“News Of The World”
“The Trial Of The Chicago 7”
“Wonder Woman 1984”

-
TV

Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series
“Better Call Saul”
“Bridgerton”
“The Crown”
“Lovecraft Country”
“Ozark”

Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series
“Dead To Me”
“The Flight Attendant”
“The Great”
“Schitt’s Creek”
“Ted Lasso”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Drama Series
Jason Bateman, “Ozark”
Josh O’Conner, “The Crown”
Sterling K. Brown, “This Is Us”
Bob Odenkirk, “Better Call Saul”
Rege-Jean Page, “Bridgerton”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Drama Series
Gillian Anderson, “The Crown”
Oliva Colman, “The Crown”
Emma Corwin, “The Crown”
Julia Garner, “Ozark”
Laura Linney, “Ozark”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Comedy Series
Nicholas Hoult, “The Great”
Daniel Levy, “Schitt’s Creek”
Eugene Levy, “Schitt’s Creek”
Jason Sudeikis, “Ted Lasso”
Ramy Youssef, “Ramy”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Comedy Series
Christina Applegate, “Dead to Me”
Linda Cardellini, “Dead to Me”
Kaley Cuoco, “The Flight Attendant”
Annie Murphy, “Schitt’s Creek”
Catherine O’Hara, “Schitt’s Creek”

Outstanding Performance by a Male Actor in a Television Movie or Limited Series
Bill Camp, “The Queen’s Gambit”
Daveed Diggs, “Hamilton”
Hugh Grant, “The Undoing”
Ethan Hawke, “The Good Lord Bird”
Mark Ruffalo, “I Know This Much Is True”

Outstanding Performance by a Female Actor in a Television Movie or Limited Series
Cate Blanchett, “Mrs. America”
Michaela Coel, “I May Destroy You”
Nicole Kidman, “The Undoing”
Anya Taylor-Joy, “The Queen’s Gambit”
Kerry Washington, “Little Fires Everywhere”

Outstanding Stunt Ensemble in a Comedy or Drama Series
“The Boys”
“Cobra Kai”
“Lovecraft Country”
“The Mandalorian”
“Westworld”