martedì 1 febbraio 2022
lunedì 26 aprile 2021
Oscar 2021 - Tutti i vincitori
Si è tenuta la scorsa notte la 93esima edizione degli Academy Awards, serata diversa dalle precedenti che ricorderemo come "l'edizione col Covid", ma verrà ricordata anche come l'anno in cui Frances McDormand ha superato Meryl Streep come numero di statuette vinte come miglior attrice protagonista!
Normadland si porta a casa, oltre al premio come Miglior Attrice, anche Miglior Film e Miglior Regia per Chloe Zhao, mentre come miglior attore trionfa uno strepitoso Anthony Hopkins per The Father.
Delusione invece per noi italiani, che speravamo nella vittoria di Pinocchio nelle categorie di Trucco e acconciature e per i costumi, vinti da Ma Rainey’s Black Bottom, e per Laura Pausini come Miglior Canzone, vinto da “Fight for You” per Judas and the Black Messiah.
Ecco la lista di tutti i vincitori:
Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7
Thomas Vinterberg, Un altro giro
David Fincher, Mank
Lee Isac Chung, Minari
Chloe Zhao, Nomadland
Emerald Fennel, Una donna promettente
Miglior attrice protagonista
Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Carey Mulligan, Una donna promettente
Miglior attore protagonista
Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins, The Father
Gary Oldman, Mank
Steven Yeun, Minari
Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova, Borat – Seguito di film cinema
Glenn Close, Elegia americana
Olivia Colman, The Father
Amanda Seyfried, Mank
Yuh-Jung Youn, Minari
Miglior attore non protagonista
Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Leslie Odom, Jr., Quella notte a Miami…
Paul Raci, Sound of Metal
Lakeith Stanfield, Judas and the Black Messiah
Miglior sceneggiatura originale
Judas and the Black Messiah
Minari
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7
Miglior sceneggiatura non originale
Borat – Seguito di film cinema
The Father
Nomadland
Quella notte a Miami…
La tigre bianca
Miglior fotografia
Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il processo ai Chicago 7
Miglior film internazionale
Better Days, Hong Kong
Un altro giro, Danimarca
Collective, Romania
The Man Who Sold His Skin, Tunisia
Quo Vadis, Aida?, Bosnia ed Erzegovina
Onward
Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria
Shaun, vita da pecora: Farmageddon
Soul
Wolfwalkers – Il popolo dei lupi
Miglior documentario
Collective
Crip Camp – Disabilità rivoluzionarie
The Mole Agent
Il mio amico in fondo al mare
Time
Migliori trucco e acconciature
Emma.
Elegia americana
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio
Migliori costumi
Emma.
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Mulan
Pinocchio
Miglior sonoro
Greyhound – Il nemico invisibile
Mank
Notizie dal mondo
Soul
Sound of Metal
Miglior cortometraggio
Feeling Through
The Letter Room
The Present
Due estranei
White Eye
Miglior cortometraggio animato
Burrow
Genius Loci
Se succede qualcosa, vi voglio bene
Opera
Yes-People
Miglior cortometraggio documentario
A Concerto Is A Conversation
Do Not Split
Hunger Ward
A Love Song for Latasha
Colette
Migliori effetti speciali
Love and Monsters
The Midnight Sky
Mulan
L’unico e insuperabile Ivan
Tenet
Migliore scenografia
The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet
Miglior montaggio
The Father
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7
Migliore colonna sonora
Da 5 Bloods – Come fratelli
Mank
Minari
Notizie dal mondo
Soul
Migliore canzone originale
“Hear My Voice – Il processo ai Chicago 7
“Husavik” – Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga
“Io sì (Seen)” – La vita davanti a sé
“Speak Now” – Quella notte a Miami…
“Fight for You” – Judas and the Black Messiah
lunedì 12 aprile 2021
BAFTA 2021 - trionfo per Nomadland. Tutti i vincitori.
martedì 11 febbraio 2020
The French Dispatch: nuove immagini del film di Wes Anderson
Un film ancora avvolto nel mistero, descritto come un "atto d'amore nei confronti del giornalismo". Della storia sappiamo solo che seguirà le vicende di alcuni corrispondenti in Francia di un giornale americano, e sarà un racconto che attraverserà numerosi decenni e avrà parti alcune parti girate in bianco e nero, e altre addirittura in animazione (probabile in stop motion).
Negli USA sarà vietato ai minori di 17 anni, per la presenza di "nudi espliciti e alcuni riferimenti sessuali".
Molto numeroso il cast, con molti attori che hanno già lavorato con il regista in passato: Bill Murray, Benicio Del Toro, Frances McDormand, Jeffrey Wright, Adrien Brody, Timothée Chalamet, Léa Seydoux, Tilda Swinton, Mathieu Amalric, Lyna Khoudri, Stephen Park, Owen Wilson, Elisabeth Moss, Lois Smith, Willem Dafoe, Bob Balaban, Henry Winkler, Kate Winslet, Jason Schwartzman, Christoph Waltz, Griffin Dunne, Denis Ménochet, Vincent Macaigne, Cécile de France, e Rupert Friend.
La pellicola potrebbe essere presentato al prossimo Festival di Cannes, rumor ipotizzano come film d'apertura. Intanto ecco le immagini dal film.
lunedì 3 giugno 2019
Good Omens: l'Armageddon è infine giunto - Recensione no spoiler
La serie tv
La fedeltà è quasi assoluta, con intere scene riprese parola per parola dalle pagine scritte e alcune aggiunte, a detta di Gaiman, scritte proprio da Pratchett prima della sua morte, volte ad approfondire alcuni personaggi o aspetti della storia che nel romanzo rimanevano non detti.
Il cast
La lista è davvero stellare: Frances McDormand è la voce di Dio, John Hamm è un viscidissimo Arcangelo Garbiele (personaggio assente nel romanzo ma sviluppato da Pratchett stesso), Benedict Cumberbatch presta la sua voce a Satana stesso, ma ci sono anche Derek Jacobi, Ned Dennehy, Miranda Richardson, Michael McKean e molti altri.
lunedì 21 gennaio 2019
Frame Awards 2019 - Tutti i vincitori
Il film più votato è stato Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, scelto come miglior film dell'anno e "premiato" anche nelle interpretazioni, singole e collettiva. Nelle categorie degli attori, tre su quattro sono gli stessi che hanno vinto l'Oscar 2018, e il quarto potrebbe vincerlo quest'anno.
Nella categoria migliore serie tv vince l'Italia con la trasposizione de L'Amica Geniale. Unico parimerito nella categoria migliore locandina.
Ecco tutti i vincitori:
Miglior Film
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Regista
Alfonso Cuaron - Roma
Miglior Attore protagonista
Rami Malek - Bohemian Rhapsody
Miglior Attrice protagonista
Frances McDormand - Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Attore non protagonista
Sam Rockwell - Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Attrice non protagonista
Allison Janney - Tonya
Miglior Cast
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Sceneggiatura
Bryan Woods, Scott Beck, John Krasinski - A Quiet Place
Miglior Sceneggiatura non originale
James Ivory - Chiamami col tuo Nome
Miglior effetti Speciali
Gerardo Aguilera, Russel Earl, Ashraf Ghoniem, ecc - Avengers: Infinity War
Miglior Film d’Animazione
L’Isola dei Cani
Miglior Colonna Sonora
Alexandre Desplat - La Forma dell'Acqua
Miglior Serie
L’Amica Geniale
Miglior Locandina
Bohemian Rhapsody
L’Isola dei Cani
Miglior Trailer
Ready Player one
Lo staff di Frame ringrazia tutti voi che avete votato.
venerdì 4 maggio 2018
L'Isola dei Cani - la recensione
Quello che Wes Anderson fa nel suo nuovo lavoro è andare oltre, unendo fiaba e distopia con contaminazioni derivanti dal Cinema (e in particolare dall'animazione) giapponese e aggiungere una nuova linea a quelle delineate dalla sua macchina da presa, ovvero una linea linguistica, che estranea lo spettatore portandolo dentro un punto di vista insolito per lui: quello dei cani.
E poi c'è il magico straneamento del sentire gli umani parlare giapponese, incomprensibile alle orecchie di noi occidentali, mentre i latrati dei cani sono tradotti in inglese (in italiano nel nostro paese). La ricerca del piccolo Atari è animata da puro e sincero affetto, ma ha il sapore della ricerca eroica, poiché spinge a una vera rivoluzione e alla riflessione su cosa vuol dire essere umani o essere animali, su cosa sia l'empatia, su cosa voglia dire provare affetto, sul perché a volte anche noi, così come il cane Chief, mordiamo senza saperne bene il motivo.lunedì 5 marzo 2018
Oscar 2018 - trionfa 'The Shape of Water'. Ecco tutti i vincitori.
Nelle ultime settimane sembrava che le carte si fossero rimescolate e invece, come da pronostico, a vincere è stato The Shape of Water di Guillermo del Toro, che si è portato a casa anche il premio per la migliore regia. In tutto il film ha vinto 4 premi risultando il più premiato della serata.
Pronostici rispettati anche per i quattro attori, sono stati premiati quelli che in questa stagione dei premi hanno vinto praticamente tutto. Finalmente Gary Oldman (L'ora più Buia) ha vinto il suo Oscar come migliore attore, quello per migliore attrice è andato ovviamente Frances McDormand (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri), protagonista del discorso più trascinante della serata. I migliori attori non protagonisti sono stati Allison Janney (I, Tonya) e Sam Rockwell (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri). Tutti e quattro sono Oscar più che meritati.
Un po' di gloria anche per l'Italia, con Chiamami col tuo Nome che si è portato a casa l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, andato al veterano James Ivory, da oggi il più anziano mai premiato. Piccola sorpresa, ma non più di tanto, l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Get Out.
Non solo del Toro, il Messico è stato grande protagonista della serata anche grazie al miglior film d'animazione, che è andato - manco a dirlo - a Coco della Disney/Pixar, che si è preso anche il premio per la migliore canzone. In sud America anche l'Oscar per il miglior film, andato al cileno Una Donna Fantastica.
Fra i premi tecnici hanno trovato gloria Dunkirk e anche Blade Runner 2049.
La protesta dei movimenti Time's Up e #MeToo c'è stata ma in modo più lieve rispetto ai Golden Globe e i BAFTA. Jimmy Kimmel ne ha parlato apertamente nel monologo d'apertura, molte attrici ne hanno parlato dal palco, ma i momenti più significativi sono stati due: il discorso di ringraziamento di Frances McDormand che ha invitato tutte le donne nominate ad alzarsi in piedi (la prima a rispondere è stata Meryl Streep) per condividere quel momento di gloria insieme a lei, e poi la presenza sul palco di Ashley Judd, Annabella Sciorra e Salma Hayek, tre delle grandi accusatrici di Harvey Weinstein, insieme per dire basta alle molestie e alla disparità di trattamento.
C'è stato anche un momento storico in questa edizione, Daniela Vega, protagonista del premiato Una Donna Fantastica, è stata la prima transgender a presentare un premio sul palco degli Oscar.
Ecco l'elenco dei vincitori della serata.
Miglior Film
La Forma dell’Acqua
Miglior Regia
Guillermo del Toro, La Forma dell’Acqua
Miglior Attore Protagonista
Gary Oldman, L’ora più buia
Miglior Attrice Protagonista
Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Attore non Protagonista
Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior Attrice non Protagonista
Allison Janney, I, Tonya
Miglior Sceneggiatura Originale
Scappa – Get Out
Miglior Sceneggiatura non Originale
Chiamami col tuo nome
Miglior Film Straniero
Una donna fantastica
Miglior film d’Animazione
Coco
Miglior Fotografia
Blade Runner 2049
Miglior Scenografia
La Forma dell’Acqua
Miglior Montaggio
Dunkirk
Miglior Colonna Sonora
La Forma dell’Acqua
Miglior Canzone
"Remember Me", Coco
Migliori Effetti Visivi
Blade Runner 2049
Miglior Sonoro
Dunkirk
Miglior Montaggio Sonoro
Dunkirk
Migliori Costumi
Il Filo Nascosto
Miglior Trucco e Acconciatura
L’ora più buia
Miglior Documentario
Icarus
Miglior Cortometraggio Documenatrio
Heaven is a Traffic Jam On The 405
Miglior Cortometraggio
The Silent Child
Miglior Cortometraggio Animato
Dear Basketball
lunedì 19 febbraio 2018
BAFTA 2018 - trionfa Tre Manifesti a Ebbing, Missouri. Ecco tutti i vincitori.
A dominare la cerimonia è stato Tre Manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, che si è portato a casa ben cinque premi, tra cui miglior film e miglior film in lingua inglese.
Confermato il quartetto di attori che fino ad oggi ha vinto praticamente tutto: Frances McDormand (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) migliore attrice, Gary Oldman (L'Ora Più Buia) miglior attore, Allison Janney (I, Tonya) migliore attrice non protagonista, e Sam Rockwell (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) migliore attore non protagonista.
Guillermo del Toro (The Shape of Water) si è aggiudicato il premio per la regia, mentre James Ivory è stato premiato per Chiamami col Tuo Nome con il Bafta per la migliore sceneggiatura non originale.
Infine, il grande Ridley Scott è stato premiato con il Bafta Fellowship, il premio alla carriera, consegnato dal Principe William.
Ecco l'elenco dei vincitori.
Miglior Film
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior film inglese
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Miglior regista
Guillermo del Toro, The Shape of Water
Migliore attrice protagonista
Frances McDormand, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Migliore attore protagonista
Gary Oldman, L’Ora più Buia
Migliore attrice non protagonista
Allison Janney, I, Tonya
Migliore attore non protagonista
Sam Rockwell, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Migliore fotografia
Blade Runner 2049
Migliore sceneggiatura originale
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri
Migliore sceneggiatura adattata
Chiamami col tuo Nome
Miglior film d'animazione
Coco
Miglior suono
Dunkirk
Miglior debutto per uno sceneggiatore/regista/produttore inglese
I am not a Witch, Rungano Nyoni (Writer/Director), Emily Morgan (Producer)
Migliori effetti visivi
Blade Runner 2049
Migliori scenografie
The Shape of Water
Miglior film non in lingua inglese
The Handmaiden, Park Chan-wook, Syd Lim
Miglior corto inglese
Cowboy Dave
Miglior corto animato inglese
Poles Apart
Miglior documentario
I am not Your Negro
Miglior montaggio
Baby Driver
Migliori Costumi
Il Filo Nascosto
Miglior trucco e acconciature
L'ora Più Buia
Miglior Colonna Sonora
The Shape of Water
EE Rising Star Award (Voted for by the public)
Daniel Kaluuya
Contributo inglese al cinema
Jon Wardle, National Film and Television School
Bafta Fellowship
Ridley Scott
lunedì 22 gennaio 2018
SAG Awards: trionfo per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, This is Us e Veep
Poche sorprese tra i premiati. A trionfare come miglior cast d'insieme è stato, come previsto, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh, che si è portato a casa anche i premi per la migliore attrice (Frances McDormand) e migliore attore non protagonista (Sam Rockwell).
Conferme anche per Gary Oldman, premiato come migliore attore per L'Ora Più Buia, e Allison Janney, migliore attrice non protagonista per I, Tonya. Di fatto è stata confermato il quartetto di attori premiati sia ai Golden Globes che ai Critics' Choice Awards.
Il premio per il miglior cast d'insieme equivale a un premio come miglior film, la vittoria di Tre Manifesti a Ebbing, Missouri attesta il film come uno dei favoriti per gli Oscar. La sfida al momento sembra a due: Tre Manifesti a Ebbing, Missouri vs The Shape of Water.
Assegnati anche i premi per la tv. A sorpresa This is Us si è aggiudicato il SAG Award per il miglior cast d'insieme drama, battendo The Handmaid's Tale, data per favorita alla vigilia. Pochissime sorprese invece nelle categorie degli attori, dove l'unica vittoria inaspettata è stata la conferma di Claire Foy (The Crown) come migliore attrice in una serie drama al posto della favorita (e fino ad oggi pluripremiata) Elisabeth Moss per The Handmaid's Tale.
Premio alla carriera consegnato al grande Morgan Freeman.
Ecco tutti i vincitori.
Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture:
The Big Sick
Get Out
Lady Bird
Mudbound
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Outstanding Performance by a Female Actor in a Leading Role:
Judi Dench, Victoria & Abdul
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Outstanding Performance by a Male Actor in a Leading Role:
Timothee Chalamet, Call Me by Your Name
James Franco, The Disaster Artist
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.
Outstanding Performance by a Male Actor in a Supporting Role:
Steve Carell, Battle of the Sexes
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Richard Jenkins, The Shape of Water
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Outstanding Performance by a Female Actor in a Supporting Role:
Mary J. Blige, Mudbound
Hong Chau, Downsizing
Holly Hunter, The Big Sick
Allison Janney, I, Tonya
Laurie Metcalf, Lady Bird
Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Motion Picture:
Wonder Woman
Baby Driver
Dunkirk
Logan
War For The Planet Of The Apes
-
Outstanding Performance by an Ensemble in a Drama Series:
The Crown
Game of Thrones
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This Is Us
Outstanding Performance by a Female Actor in a Drama Series:
Millie Bobby Brown, Stranger Things
Claire Foy, The Crown
Laura Linney, Ozark
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Robin Wright, House of Cards
Outstanding Performance by a Male Actor in a Drama Series:
Jason Bateman, Ozark
Sterling K. Brown, This Is Us
Peter Dinklage, Game of Thrones
David Harbour, Stranger Things
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Outstanding Performance by a Female Actor in a Television Movie or Miniseries:
Laura Dern, Big Little Lies
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, Feud: Bette & Joan
Susan Sarandon, Feud: Bette & Joan
Reese Witherspoon, Big Little Lies
Outstanding Performance by a Male Actor in a Television Movie or Miniseries:
Benedict Cumberbatch, Sherlock
Jeff Daniels, Godless
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Geoffrey Rush, Genius
Alexander Skarsgard, Big Little Lies
Outstanding Performance by an Ensemble in a Comedy Series:
Black-ish
Curb Your Enthusiasm
GLOW
Orange is the New Black
Veep
Outstanding Performance by a Female Actor in a Comedy Series:
Uzo Aduba, Orange Is the New Black
Alison Brie, GLOW
Jane Fonda, Grace and Frankie
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Lily Tomlin, Grace and Frankie
Outstanding Performance by a Male Actor in a Comedy Series:
Anthony Anderson,“Black-ish
Aziz Ansari, Master of None
Larry David, Curb Your Enthusiasm
Sean Hayes, Will & Grace
William H. Macy, Shameless
Marc Maron, GLOW
Outstanding Action Performance by a Stunt Ensemble in a Comedy or Drama Series:
Game of Thrones
GLOW
Homeland
Stranger Things
The Walking Dead
sabato 13 gennaio 2018
Critics' Choice Awards - trionfo per The Shape of Water, Big Little Lies e The Handmaid’s Tale
giovedì 11 gennaio 2018
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri - la recensione
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri è una dark comedy con una storia tragica impregnata di odio e dolore. Rispetto ai suoi precedenti lavori, il regista Martin McDonagh in questo film fa un passo in avanti inserendo, in modo perfetto, intelligente e senza mai perdercisi dentro, tematiche e riflessioni molto profonde.
Al centro della storia ci sono tre personaggi, una madre in cerca di giustizia (o vendetta), uno sceriffo che deve fare i conti con la propria sofferenza, e un poliziotto "bifolco" razzista e violento, nello scenario della profonda provincia americana, dove una ragazza può essere brutalmente assassinata senza suscitare particolare orrore se non nel cuore di sua madre, che invece viene osteggiata per un messaggio polemico su tre cartelloni pubblicitari. In questo contesto aspro e arrabbiato c'è però spazio per uno spiraglio positivo, portato da tre commoventi lettere piene di compassione e amore, un gesto delicato che riesce a istillare un po' di calma nella rabbia. Tutto questo McDonagh lo racconta senza mai cadere nel patetico o nel buonismo, grazie a una sceneggiatura fatta di battute taglienti e dialoghi ruvidi e sarcastici, con dei toni che si collocano tra i fratelli Coen e Tarantino.
Se il lavoro di McDonagh alla regia e alla sceneggiatura è davvero ottimo, eccezionale è l'apporto del cast, su tutti il trio protagonista, Frances McDormand, Woody Harrelson, e Sam Rockwell, tutti e tre perfetti. Woody Harrelson e Sam Rockwell sono uno l'opposto dell'altro, calmo e riflessivo il primo, impulsivo e violento il secondo, entrambi offrono una prova solida e complementare l'uno verso l'altro. Straordinaria Frances McDormand, la sua Mildred è arrabbiata, dura, irremovibile, passa sopra tutto e tutti, apparentemente senza curarsi di come le sue azioni e le sue parole possano ferire chi le sta intorno. Ma sotto quella rabbia c'è un incredibile dolore, una donna segnata dalla disperazione e dai sensi di colpa, e per esprimere tutto questo Frances McDormand non ha bisogno di parole, è tutto nei suoi primi piani, nelle sue espressioni controllate ma incredibilmente intense. Una prova eccezionale di una grandissima attrice.
Ottimo anche tutto il cast di supporto, John Hawkes, Peter Dinklage, Abbie Cornish, Caleb Landry Jones, Lucas Hedges, e Clarke Peters.
Siamo solo a gennaio ma si può tranquillamente dire che Tre Manifesti a Ebbing, Missouri è uno dei migliori film dell'anno. Una bella storia, raccontata bene, girata bene, recitata splendidamente, che rimane ruvida e cinica fino alla fine, lasciando però un finale aperto alla speranza che, nonostante tutto, nonostante la rabbia e il dolore, ci può essere spazio per un cambiamento verso il bene.
lunedì 8 gennaio 2018
Golden Globes 2018 - trionfo per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e Lady Bird
lunedì 4 settembre 2017
Venezia 74 - giorno 6
Il film di McDonagh è una dark comedy che racconta le vicende di una madre molto determinata a cercare giustizia per l'omicidio della figlia. Dopo mesi dal tragico fatto, la polizia è ferma nelle indagini, così Mildred Hayes (F. McDormand) decide di agire e di scagliarsi contro la polizia. Così la donna noleggia tre grandi cartelloni pubblicitari sulla strada per entrare in città sui quali scrive messaggi polemici ed espliciti contro le forze dell'ordine, in particolare contro il capo della polizia William Willoughby (W.Harrelson). Willoughby non se la prende e prova a dialogare con la donna, ma quando i cartelli cominciano a prendere di mira il violento e immaturo vice capo Dixon (S.Rockwell), la situazione inizia a precipitare, tra aggressioni, schiaffi, calci e insulti molto coloriti.Un vero colpo di fulmine quello tra la stampa e il film, al termine della proiezione si è levato l'applauso più lungo e sentito di tutto il festival. Serio, tosto, amaro e divertente, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri ha convinto e conquistato. Un'ovazione ha accolto regista e cast all'ingresso della sala stampa, tanti applausi soprattutto per Frances McDormand, che ora tutti sperano di vedere con la Coppa Volpi tra le mani.
"Per questo personaggio mi sono ispirata a John Wayne", ha spiegato l'attrice, particolarmente euforica durante la conferenza stampa, "Come figura iconica resiste alla prova del tempo. Io adoro John Wayne, ho preso tanto da lui per costruire Mildred, il suo sguardo, come si muove, soprattutto dal personaggio di Ethan Edwards di 'Sentieri Selvaggi'. Lui era un uomo antipatico, razzista, violento, ma alla fine riuscivi a empatizzare con lui e pure a volergli bene". Frances McDormand ha poi elogiato il regista. "Martin è molto bravo a fare cinema malinconico e divertente, che fa piangere e ridere allo stesso tempo, quindi è un piacere lavorare con lui. Poi, la sceneggiatura è fantastica", ha detto l'attrice che però all'inizio ha avuto qualche dubbio sul film. "Ho ricevuto questo script a 58 anni", ha raccontato Frances McDormand, "e non credevo che una donna avrebbe avuto dei figli così tardi. Ho chiesto di trasformarla in una nonna, ma il regista non voleva perché era convinto che una nonna non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Poi mio marito mi ha detto di smetterla di discutere con Martin e accettare la parte". Ringraziamo Joel Coen per averla convinta.Complimenti all'attrice anche da parte di Woody Harrelson. "È bellissimo lavorare con Frances, è come tirare boxe con uno veramente bravo. Ci siamo tanto divertiti. Il copione era eccellente, tutto era già ricco e definito in sceneggiatura", ha detto l'attore
Il film mostra un'America arrabbiata, chiusa, razzista e xenofoba (anche se stavolta il nome del presidente USA non è venuto fuori). "Questo non è un film sul razzismo e la violenza in una cittadina in America", ha spiegato Martin McDonagh, "quello che mi interessa raccontare è una storia, non il luogo. Razzismo e xenofobia capitano in tutto il mondo, non soltanto negli Stati Uniti. [...] Nel film non ci sono personaggi cattivi, buoni, ognuno alla sua storia, un percorso. Per esempio, tra Willoughby e Mildred c’è un rapporto molto particolare, sono arrabbiati e si confrontano, tutti i due hanno ragione, eppure si vede che si rispettano e si vogliono bene. Mi piace questo tipo di rapporto". La storia del film è ispirata a un fatto realmente accaduto, come ha spiegato il regista: "Mentre ero su un bus in viaggio per l’America ho visto dei cartelloni simili, era qualcosa di doloroso e tragico, e mi sono chiesto chi avrebbe potuto mettere dei cartelli così dolorosi e in cui era evidente tutta la rabbia".
Nel ruolo dell'immaturo e aggressivo vice capo c'è l'attore Sam Rockwell, che sul suo personaggio ha dichiarato: "per costruire il mio personaggio ho visto tanti episodi di Cops. E' un bellissimo show! Poi, mi sono reso conto che i poliziotti non sono uno stereotipo, non si può generalizzare, così ho cercato di catturare tutte le sfumature".
Infine, qualcuno ha azzardato un parallelo tra la Mildred di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri e la Margo di Fargo, ruolo con cui Frances McDormand ha vinto l'Oscar nel 1997. E la risposta dell'attrice è stata: "Penso che mi porterò Margo addosso fino alla tomba. Lei mi seguirà per tutta la vita, sarà pure nel mio epitaffio!".
Il film sarà nelle sale USA a ottobre, in Italia arriverà a gennaio.
-
Presentato in Concorso il secondo film italiano. Si tratta di Una Famiglia, di Sebastiano Riso, con Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel.Una storia difficile che racconta di una coppia coinvolta nel traffico di neonati. Lei, Maria (M.Ramazzotti), è una donna plagiata dal marito, Vincenzo, più grande di lei e completamente dominante nei suoi confronti. Lei concepisce e fa nascere bambini che poi verranno venduti a coppie sterili (o in un caso specifico a una coppia di omosessuali) per cinquantamila euro. Maria fin da subito è contraria a questo traffico ma per amore verso il marito lo asseconda e ne diventa complice, fino al momento in cui decide di voler smettere.
Il film è stato accolto in modo molto freddo dalla stampa, pochi applausi, qualche buu, ma il regista se lo aspettava, vista il tema delicato."Ogni film cambia a seconda di chi lo guarda", ha dichiarato Sebastiano Riso, "Una Famiglia non vuole essere rassicurante, e non è un film sull'utero in affitto, parla del rapporto di coppia tra un uomo e una donna, che vacilla quando viene a mancare la fiducia tra loro e quando Maria comincia a disobbedire. E' una storia che si interroga sul concetto di famiglia oggi nel nostro Paese, e quanto sia difficile adottare un bambino in Italia, sia che tu sia single, omosessuale o semplicemente un marito e una moglie che non hanno ottenuto i requisiti".
Protagonista del film una brava Micaela Ramazzotti che descrive così il suo personaggio: "Maria non ha nessuno al mondo oltre a quell'uomo, che per lei è un marito, un fratello, un amico, un amante, un padrone, un carceriere. È schiava di un progetto che non ha deciso ma ha accettato. È talmente innocente, buona e succube da diventare complice di un criminale. Quando manderà all'aria questo susseguirsi di sesso, gravidanze, espulsione del bambino, vendita, solo allora sarà libera". Tra l'attrice e il regista c'è da tempo un rapporto di grande stima. "Sebastiano ha un entusiasmo verso di me che mi commuove", ha raccontato l'attrice, "Gli attori hanno sempre un'autostima molto bassa e invece alla fine della giornata di riprese io ero alle stelle per come mi faceva sentire: bella e bravissima. Arrivavo a casa la sera e pensavo di essere 'come Meryl Streep', poi mi davo dell'idiota da sola".
Il film sarà nelle sale dal 28 settembre.
lunedì 26 gennaio 2015
SAG Awards 2015: i vincitori per cinema e tv
A vincere come miglior cast è stato Birdman, che si conferma come frontrunner per gli Oscar 2015.Altre conferme nelle categorie degli attori. Come migliore attore è stato premiato Eddie Redmayne (La Teoria del Tutto), e a questo punto sarà "sfida a due" con Michael Keaton per l'Oscar.
Ancora premi per Julianne Moore (Still Alice) migliore attrice protagonista; migliore attore non protagonista J.K. Simmons per Whiplash; migliore attrice non protagonista Patricia Arquette per Boyhood.
Premio alla carriere per Debbie Reynolds, presentata dalla figlia, Carrie Fisher.
Premi anche per le serie tv. A vincere il SAG per il miglior cast di una serie drama è stato Downton Abbey, migliore serie comedy invece è andato al cast di Orange is the New Black. Premi poi per Kevin Spacey, Viola Davis, Frances McDormand, Mark Ruffalo.
Ecco l'elenco dei vincitori.
- Cinema -
Migliore interpretazione di un attore protagonista
EDDIE REDMAYNE / Stephen Hawking – “THE THEORY OF EVERYTHING”
Migliore interpretazione di un'attrice protagonista
JULIANNE MOORE / Alice Howland – “STILL ALICE”
Migliore interpretazione di un attore non protagonista
J.K. SIMMONS / Fletcher – “WHIPLASH” (Sony Pictures Classics)
Migliore interpretazione di un'attrice non protagonista
PATRICIA ARQUETTE / Olivia – “BOYHOOD” (IFC Films)
Migliore interpretazione di un cast
BIRDMAN
ZACH GALIFIANAKIS / Jake
MICHAEL KEATON / Riggan
EDWARD NORTON / Mike
ANDREA RISEBOROUGH / Laura
AMY RYAN / Sylvia
EMMA STONE / Sam
NAOMI WATTS / Lesley
Migliore interpretazione di un cast di stunt
“UNBROKEN” (Universal Pictures)
Screen Actors Guild 51st Annual Life Achievement Award
DEBBIE REYNOLDS
-
- Serie TV-
Miglior cast in un drama televisivo
“Downton Abbey“
Miglior attore televisivo in una serie drama
Kevin Spacey, “House of Cards“
Miglior attrice televisiva in una serie drama
Viola Davis, “How to Get Away with Murder“
Miglior cast in una comedy televisiva
“Orange Is the New Black“
Miglior attore televisivo in una serie comedy
William H. Macy, “Shameless“
Miglior attrice comedy in una serie comedy
Uzo Aduba, “Orange Is the New Black“
Miglior attore in un film o una miniserie TV
Mark Ruffalo, “The Normal Heart“
Miglior attrice in un film o una miniserie TV
Frances McDormand, “Olive Kittredge“
Miglior cast di stunt in una serie TV
“Game of Thrones“







































