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venerdì 31 marzo 2023

Secret Invasion - nuove immagini della serie Marvel con Samuel L. Jackson

C'è grande attesa per la serie Marvel Secret Invasion, che vedrà al centro della storia il personaggio di Nick Fury, interpretato ovviamente da Samuel L. Jackson.

Nel cast ritroveremo anche Cobie Smulders nel ruolo di Maria Hill, Martin Freeman (Everett K. Ross), Ben Mendelsohn (l'alieno Talos), e anche Don Cheadle (James Rhodes). Le new entry nella serie saranno invece Kingsley Ben-Adir, Emilia Clarke, e il premio Oscar Olivia Colman.

Nella serie, gli alieni Skrull, capaci di prendere le sembianze di chiunque, sono ormai infiltrati in tutto il mondo, anche in ruoli di potere, in un clima descritto come quello della Guerra Fredda.
"Non sappiamo chi sia un amico e chi un nemico", ha detto Samuel L. Jackson a Vanity Fair, "C’è un aspetto politico che si adatta bene alla situazione attuale. Chi va bene, chi no? cosa accade quando le persone si spaventano e non capiscono gli altri? Non puoi dire chi è innocente e chi è colpevole in questa particolare situazione".

Sicuramente vedremo un Nick Fury molto diverso, provato dalla morte di Iron Man e Vedova Nera, cambiato da tanti anni lontano dalla Terra, più vulnerabile, non indosserà più nemmeno la benda sull'occhio.
"Sta cercando di capire cosa è accaduto e che posto ha in questo mondo", ha detto l'attore, "La morte di Iron Man, quella di Black Widow, e tutto quello che è accaduto lo hanno portato a riflettere. Lo puoi vedere, non è più indistruttibile. Non si sente così".

Fury ritroverà il suo braccio destro Maria Hill (C.Smulders) ma tra i due il rapporto sarà molto diverso dopo che la donna ha cercato per tanto tempo di contattarlo mentre lui ignorava costantemente le sue richieste di aiuto.

Emilia Clarke è una delle novità del cast e interpreterà G’iah, la figlia di Talos che abbiamo conosciuto bambina in Captain Marvel e che ormai è cresciuta diventando una giovane "un po' punk" che ha deciso di unirsi alla resistenza dopo le tante promesse su un nuovo pianeta per il suo popolo finite nel nulla.

"L’hanno resa più dura ed è una ragazza che trasmette una sensazione un po' punk", ha detto l'attrice britannica, "Lei è una ragazzina rifugiata che ha avuto Talos come padre. Forse il fatto che non sapessimo che aveva una figlia fino a questo punto spiega tutto quello di cui abbiamo bisogno per capire questo rapporto. Queste persone hanno promesso molte cose molto tempo fa, e poi non è accaduto quasi nulla. Comprensibilmente ha covato una certa quantità di risentimento. Ci sono molte emozioni in lei e molti aspetti complicati del suo carattere sono nati da queste circostanze. Si capisce perché prova determinate cose".

Kingsley Ben-Adir invece sarà il capo di un gruppo estremista che si separa da quello di Talos, mentre Olivia Colman interpreterà un'agente dell'MI6 impegnata nella difesa del suo paese ma che in realtà sembra nascondere altro.

Al momento non c'è una data d'uscita definita, potrebbe arrivare su Disney+ il 21 giugno ma non è stato ancora confermato.

Ecco altre foto.









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venerdì 6 maggio 2022

Licenziato da Netflix per "condotta inaccettabile", Frank Langella si difende e incolpa la "cancel culture".

È passato quasi un mese dalla notizia del licenziamento di Frank Langella da La caduta della casa degli Usher, serie Netflix diretta da Mike Flanaghan.

L'attore, 84 anni, è stato licenziato per "condotta inaccettabile" e molestie, dopo la lamentela di una giovane attrice del cast che ha denunciato alla produzione di essere stata toccata in modo inappropriato dall'attore. Il tutto è successo a tre settimane dalla fine delle riprese e Netflix, dopo aver svolto delle indagini interne, ha licenziato Langella e poi ha deciso di adottare lo stesso metodo usato per Kevin Spacey in Tutti i Soldi del Mondo, cioè cancellare l'attore e rigirare tutte sue scene con il sostituto, Bruce Greenwood.

Dopo giorni di silenzio, Frank Langella ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti, puntando il dito contro la a "cancel culture". Quello che si evince dal suo racconto, al di là di quanto si voglia credere a una o all'altra parte, è come sui set oggi, dopo l'ondata del #MeToo, ci sia molta più attenzione verso determinati comportamenti, soprattutto quando si devono girare scene d'amore, con l'ingresso di questa nuova figura, il coordinatore di intimità, a controllare che nessuno faccia più di quanto stabilito, e come questo stia portando attori e attrici a doversi adattare a qualcosa di nuovo, a un nuovo modo di stare sul set, e c'è chi ci riesce e chi no. Ma viene fuori anche il rovescio della medaglia, cioè quanto sia facile fraintendere, esagerare o esasperare, con le produzioni, in questo caso Netflix, molto preoccupate di evitare scandali e proteggere la propria immagine.

Ecco le parole dell'attore, che ha scritto una lunga lettera a Deadline.

"Sono stato cancellato. Così, all'improvviso. Nella crescente follia che attualmente pervade il nostro ambiente, non avrei mai potuto immaginare che le parole "danni collaterali" sarebbero state applicate a me. Hanno portato con sé un peso che non mi ero aspettato di dover sopportare nei decenni conclusivi della mia carriera. E insieme a questo è giunto un senso imprevisto di grave pericolo. Sono stato licenziato da Netflix per quello che hanno deciso fosse un comportamento inaccettabile sul set. Il mio primo istinto è stato quello di incolpare, di attaccare e cercare vendetta. Ho fatto colloqui con responsabili di gestione di crisi, tosti avvocati online, quelli che offrono comprensione professionale per 800 dollari l'ora. Mi hanno anche offerto consigli gratuiti: "Non fare la vittima". "Non citarli in giudizio, scaveranno nel tuo passato". "Firma l'accordo di non divulgazione, prendi i soldi e scappa". "Vai ai talk show, mostra pentimento, fingi umiltà, Dì che hai imparato un sacco". Scusati, scusati, scusati.
Avevo il ruolo protagonista di Roderick Usher in La caduta della casa degli Usher, modernizzata in una serie di otto episodi per Netflix. Un ruolo splendido, che ero giunto a considerare come probabile mio ultimo canto del cigno. Una cosa profetica in modo bizzarro, nelle attuali circostanze. Il 25 marzo di quest'anno interpretavo una scena d'amore con l'attrice che fa la mia giovane moglie. Entrambi eravamo interamente vestiti. Ero seduto su un divano e lei era in piedi di fronte a me. Il regista ha dato lo stop. "Mi ha toccato la gamba" - ha detto l'attrice - "Non era nel blocking" (il piano con cui vengono coreografate le azioni prima di girare una scena, ndr). Poi si è girata e se n'è andata dal set, seguita dal regista e dal coordinatore per le scene intime. Ho cercato di seguirla ma mi hanno chiesto di "darle un po' di spazio". Ho aspettato per circa un'ora, quando mi hanno detto che non sarebbe tornata sul set e che avevamo finito. Poco tempo dopo, è iniziata un'indagine.

Circa una settimana dopo, l'ufficio Risorse Umane ha chiesto di parlarmi al telefono. "Prima che iniziasse la scena d'amore il 25 marzo" - ha detto chi mi interrogava - "il nostro coordinatore per le scene intime ha suggerito a entrambi dove mettere le mani. Ci è stato detto che lei ha risposto "questo è assurdo!". "Sì" - ho risposto - "l'ho fatto e ne sono ancora convinto". Era una scena d'amore di fronte a una telecamera. Dettare per legge dove mettere le mani, per me, è ridicolo. Danneggia l'istinto e la spontaneità. Verso la fine della nostra conversazione, lei ha suggerito che non contattassi la signorina, il coordinatore per le scene intime o chiunque altro nell'azienda. "Non vogliamo rischiare dei contraccolpi", mi ha detto. Quando le ho detto che certo non era mia intenzione di... mi ha interrotto cortesemente e ha detto "Non ci interessano le intenzioni. Neflix si occupa solo degli effetti".

Quando è protagonista, un attore deve, secondo me, dare l'esempio mantenendo un'atmosfera leggera e amichevole. Tuttavia, questo faceva parte dell'accusa: 1. "ha raccontato una barzelletta sconcia". 2. "A volte mi ha chiamato tesoro o bambina". 3. "Mi ha abbracciato o mi ha toccato la spalla". "Non puoi fare questo, Frank" - mi ha detto il produttore - "non puoi scherzare. Non puoi fare complimenti. Non puoi toccare. È il nuovo ordine". Il 13 aprile, il titolo seguente è apparso su TMZ: "Frank Langella è stato licenziato da Netflix per aver palpeggiato un'attrice tra un ciak e l'altro e lei ha lasciato il set infuriata". Si faceva il nome dell'attrice. Era la stessa giovane donna che mi aveva accusato di "toccarle la gamba" durante le riprese della scena d'amore. Il giorno successivo l'articolo fu corretto in "Frank Langella non è stato licenziato ma è oggetto di indagine". In questa versione, il nome dell'attrice era cancellato. Quel pomeriggio stesso, sono stato licenziato. Netflix non mi ha dato udienza. La mia richiesta di un faccia a faccia con l'attrice è stata rifiutata. I registi e il produttore hanno smesso di rispondere alle mie email e alle mie telefonate. 30 minuti dopo il mio licenziamento, è arrivata una lettera al cast e alla troupe ed è stato mandato immediatamente un comunicato stampa. I miei rappresentanti ed io non abbiamo avuto opportunità di commentare o collaborare alla narrazione.

Non posso parlare delle intenzioni dei miei accusatori o di Netflix, ma l'impatto su di me è stato incalcolabile. Ho perso una parte fantastica, la possibilità di guadagni futuri e forse dovrò affrontare un periodo di disoccupazione. Netflix mi ha eliminato dopo tre mesi di lavoro, a sole tre settimane dalla fine delle riprese e devo ancora essere pagato interamente per il mio lavoro. Cosa ancora più importante, la mia reputazione è stata sporcata. Questi affronti sono, per me, la vera definizione di comportamento inaccettabile. La cancel culture è l'antitesi della democrazia. Reprime la conversazione e il confronto. Limita la nostra capacità di ascoltare, mediare e scambiare punti di vista antitetici. Cosa ancora più tragica, annienta il giudizio morale. Questo non è giusto. Questo non è americano.

Frank Langella. "

venerdì 24 gennaio 2020

La serie su Obi-Wan Kenobi momentaneamente sospesa

La notizia circolava da qualche giorno, ora la conferma è arrivata dal sito Collider, la produzione della serie dedicata al personaggio di Obi-Wan Kenobi è stata sospesa.

La squadra al lavoro sul progetto, prodotto da Disney+ e Lucasfilm, è stata sciolta in attesa di sviluppi. Secondo quanto riportato dal sito, la motivazione sarebbe da ricercare nella sceneggiatura della serie, sembra che Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm, non sia rimasta pienamente soddisfatta dai primi script degli episodi e avrebbe deciso di mettere tutto in pausa per riflette e decidere le prossime mosse. L'obbiettivo sarebbe di riprendere i lavori durante l'estate, ma su questo punto non ci sono ancora conferme.

La stesura delle prime sceneggiature era stata affidata a Hossein Amini (Drive) ma, secondo quanto riporta invece THR, la Lucasfilm sarebbe già al lavoro per cercare un nuovo sceneggiatore. La serie inoltre potrebbe essere ridotta, dai sei episodi annunciati a quattro. I primi rumor sulla storia parlavano di una trama in qualche modo simile a quella di The Mandalorian, con Obi-Wan Kenobi impegnato nella difesa di un giovanissimo Luke, e forse anche una giovanissima Leia.

Il protagonista annunciato della serie, Ewan McGregor, ha però rassicurato i fan che la situazione è meno grave di quanto sia stata descritta. "Credo che inizieremo a girare il prossimo anno invece di questa estate", ha detto l'attore durante un incontro promozionale per il film Birds of Prey, "Credo che le sceneggiature siano fantastiche, vogliono soltanto cercare di renderle migliori. Penso che manterremo la stessa data di lancio. La situazione non è così drammatica come sembra".

La piattaforma streaming Disney+ arriverà in Italia il 24 marzo.

lunedì 3 giugno 2019

Good Omens: l'Armageddon è infine giunto - Recensione no spoiler

Nel 1990 usciva in libreria un piccolo romanzo scritto a quattro mani da due scrittori inglesi diventati vere e proprie icone: Neil Gaiman (American Gods, Coraline) e Terry Pratchett (serie del Mondo Disco).
Good Omens, pubblicato in Italia con il titolo di Buona Apocalisse a tutti, era la storia paradossale, ironica e un po' folle, dell'amicizia fra un angelo e un diavolo e del loro tentativo di sventare l'Apocalisse. La particolarità del romanzo è l'incredibile mix tra una storia piena di avvenimenti, a partire dalla nascita dell'Anticristo fino all'arrivo dei Quattro Cavalieri, un umorismo spesso paradossale (tipico di Pratchett e di altri autori britannici come Douglas Adams) e dei personaggi che rimangono scolpiti a fuoco nella mente dei lettori, in particolare il duo protagonista: l'angelo Araphel e il diavolo Crowley, tanto diversi quanto accomunati dalla passione per la Terra e gli esseri umani.


La serie tv

Dopo dei tentativi falliti, nel 2002, di farne una versione cinematografica diretta da Terry Gilliam, è Neil Gaiman stesso a prendersi il progetto sulle spalle di una trasposizione televisiva, nominandosi showrunner "alla inglese", ovvero prendendosi l'onere di scrivere l'intera sceneggiatura, scegliere il cast e in sostanza supervisionare ogni aspetto della serie tv.
Questo è evidente fin da subito a tutti coloro che hanno letto il romanzo.
La fedeltà è quasi assoluta, con intere scene riprese parola per parola dalle pagine scritte e alcune aggiunte, a detta di Gaiman, scritte proprio da Pratchett prima della sua morte, volte ad approfondire alcuni personaggi o aspetti della storia che nel romanzo rimanevano non detti.
Lo stile è, infatti, molto britannico, con degli effetti speciali non proprio hollywoodiani ma che non stonano mai di una virgola, un umorismo graffiante sempre presente, innumerevoli citazioni (molte quelle al Doctor Who, ma anche alle opere di Gaiman, di Pratchett e ingenerale alla cultura pop soprattutto britannica) e una sensazione di divertimento generale da parte di tutti che si trasmette allo spettatore e che rende la serie un'esperienza divertentissima.
Inoltre, dietro all'ironia, si nascondono più di un messaggio che, nonostante i 29 anni passati dall'uscita del romanzo, continuano a essere molto attuali: integrazione, inquinamento, sessismo, e molto altro.






Il cast

La scelta del cast, e in particolare dei due protagonisti Azraphel e Crowley, era probabilmente il punto focale dell'intera trasposizione e non si poteva sbagliare. 
Fortunatamente, ci troviamo di fronte a uno dei casting più azzeccati di sempre!
La lista è davvero stellare: Frances McDormand è la voce di Dio, John Hamm è un viscidissimo Arcangelo Garbiele (personaggio assente nel romanzo ma sviluppato da Pratchett stesso), Benedict Cumberbatch presta la sua voce a Satana stesso, ma ci sono anche Derek Jacobi, Ned Dennehy, Miranda Richardson, Michael McKean e molti altri.
E soprattutto ci sono David Tennant nei panni del demone Crowley e Michael Sheen in quelli dell'angelo Azraphel.
I due sono talmente perfetti nelle sembianze, nel modo di muoversi e parlare, che sembrano usciti direttamente dalla pagina scritta, inoltre la chimica fra loro è innegabile e traspone meravigliosamente quella complicità e simpatia reciproca che ha reso questi due personaggi una delle bromance più famose e apprezzate della letteratura.




Quando si fa una trasposizione (cinema o tv, non importa) di un romanzo cult come Good Omens il rischio è sempre quello di scontentare i fan più accaniti o, al contrario, di accontentare unicamente loro. La nuova serie tv di Amazon, invece, dimostra che è possibile fare l'una e l'altra cosa grazie al perfetto mescolamento di cast, adattamento, fedeltà e atmosfere, sfornando praticamente il sogno di chiunque abbia mai letto il romanzo di Gaiman e Pratchett e spingendo chi invece non lo ha mai letto a entrare nella prima libreria disponibile per accaparrarselo.
Se non siamo di fronte alla trasposizione perfetta, poco ci manca, nel frattempo tenetevi forti e preparatevi all'Armageddon, ci sarà da divertirsi!

domenica 2 settembre 2018

Venezia 75 - giorno 5

Presentato in Concorso il nuovo film di Jacques Audiard, The Sisters Brothers, il primo in lingua inglese del regista.

Tratto dall’omonimo romanzo del canadese Patrick DeWitt, il film è un western atipico che mette all'opera tre grandi attori, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal, e John C. Reilly. La storia ruota intorno a due fratelli cacciatori di taglie, Charlie ed Eli Sisters (John C. Reilly e Joaquin Phoenix), sulle tracce di un cercatore d'oro (Riz Ahmed). A cercare il cacciatore d'oro c'è anche un investigatore privato (Jake Gyllenhall). La caccia però avrà dei risvolti inaspettati.

"Mi piacciono i western anni ’70, ma non mi considero un appassionato del genere", ha dichiarato Jacques Audiard, "Qui manca quella mitologia, quello che ci interessava davvero era il discorso sulla violenza dei padri fondatori, oltre naturalmente alla componente del romanzo di formazione. Questo film parla d’amore, anche se non è quello tra un uomo e una donna, ma tra due fratelli".

John C. Reilly, anche produttore, ha voluto sottolineare la diversità del cast e la sua personale soddisfazione di lavorare accanto a Joaquin Phoenix. "Lavorare con Phoenix, il più grande in circolazione, è stata una sfida. È sempre ossessionato dalla verità nelle sue performance", ha raccontato l'attore, "Poi è sembrata la Torre di Babele questa produzione, spagnoli, rumeni, inglesi, francesi, italiani, abbiamo costruito molti ponti dal punto di vista culturale e linguistico ed è stato davvero bello".

Piuttosto polemico verso il festival, il regista Jacques Audiard ha voluto sollevare la questione della poca presenza delle registe donne (solo una) tra i film in Concorso. "Quando ho saputo che in gara eravamo 20 registi uomini e una sola donna, ho scritto ai selezionatori, ma non ho avuto chissà quali risposte", ha dichiarato Audiard, "Poi ho sentito dire che di fronte ai film non conta il sesso di chi li realizza, ma la qualità dell’opera. Sono 25 anni che i miei film vanno nei festival, non ho mai visto molte donne alla guida delle varie manifestazioni. E ho sempre visto gli stessi volti, gli stessi uomini, anche se in ruoli diversi. Smettiamola di riflettere su altre cose. Io ne faccio una questione di uguaglianza e giustizia. L’uguaglianza si conta, la giustizia si applica".

Il film arriverà nelle sale USA a fine settembre.

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Non solo film al festival, Fuori Concorso sono state presentati i primi due episodi di una delle serie tv più attese dell'autunno, L'Amica Geniale, tratta dal best seller di Elena Ferrante.

A dirigere il regista Saverio Costanzo, grande amante dei libri che ha colto al volo la proposta di adattare per il piccolo schermo la storia. "Il mio coinvolgimento nel progetto è merito di Elena Ferrante che ha suggerito il mio nome ai produttori, avevo letto la tetralogia ma non avrei mai pensato di realizzarla", ha raccontato Costanzo, "Però quando mi è stato proposto non ho esitato. Ricordo ogni dettaglio del momento in cui la casa editrice mi ha chiamato per dirmelo. Far parte di un progetto così grande non mi ha mai spaventato. L'esperienza di lavoro con le bambine e poi con le ragazze è stato un privilegio più che una responsabilità".

Ovviamente per realizzare la serie il regista e gli sceneggiatori hanno dovuto collaborare con Elena Ferrante, inevitabile quindi una domanda sulla sua identità, ancora sconosciuta. "Non sappiamo chi è nonostante ci abbiamo lavorato insieme per un anno, via mail", ha raccontato lo sceneggiatore Francesco Piccolo, "Ferrante è stata molto vicina al progetto fin dall'inizio, l'abbiamo sentita come una sorvegliante non dei libri ma di questo tentativo di trasposizione".

Prodotta da Fandango, Wildside e Rai, gli otto episodi della serie andranno in onda in autunno su Rai1, RaiPlay e Tim Vision, ma ci sarà anche un passaggio cinematografico per soli tre giorni, l'1, il 2 e il 3 ottobre.

giovedì 3 aprile 2014

Sky Atlantic HD: Tutte le Serie TV in arrivo sul nuovo canale di Sky

Sky annuncia il debutto sulla piattaforma del nuovo canale 'Sky Atlantic HD'


Sky Atlantic HD aprirà i battenti il 9 Aprile 2014 sul canale 110 e ospiterà tutte le migliori serie tv e le miniserie del panorama europeo e internazionale, oltre le fiction originali prodotte da Sky, prima in onda su Sky Cinema. 
Tutto questo per accontentare quella fetta di pubblico più esigente. Grazie ad un ghiotto palinsesto che farà gola a chi cerca un'esperienza seriale di altissima qualità. Diventando la destinazione esclusiva delle più attese serie tv firmate da grandi marchi come HBO, Sony, 20st Century Fox, BBC e Canal+.
Insomma un canale unico nel panorama televisivo italiano che, però, sarà  in onda solo 12 ore al giorno, al contrario degli altri canali di Sky come Fox e Sky Uno.

Le trasmissioni saranno inaugurate il 9 Aprile dall'anteprima, in prima serata, della serie "House of Cards" con Kevin Spacey protagonista e David Fincher alla regia.

Ma andiamo a scoprire nel dettaglio tutte le serie tv che prossimamente vedremo su Sky Atlantic:


Banshee - dal 10 Aprile La serie è ambientata in una piccola città della Pennsylvenia e segue le vicende di un ex artista della truffa ed esperto di arti marziali che decide di far rispettare la legge a modo suo, ma dietro questa facciata di giustiziere si nascondono piani elaborati per scopi personali. La serie è costituita da 10 puntate. Attualmente nelle televisioni Americane è in onda la seconda stagione.

Boardwalk Empire: L'Impero Criminale (Stagione 4-5) - dal 10 Aprile
La quarta stagione dell'amata serie con Steve Buscemi protagonista nei panni del "boss Nucky". Atlantic City, 1920. Con l'entrata in vigore del Proibizionismo, Enoch "Nucky" Thompson, in parte boss mafioso e in parte politico corrotto, ordisce un piano per rendere ricco lui e i suoi soci vendendo il liquore divenuto illegale. Nel frattempo, Jimmy Darmody, suo ex-protetto, torna a casa dopo aver combattuto nella Grande Guerra e inizia a frequentare un poco più che ventenne Al Capone.


The Crazy Ones - dal 10 Aprile Divertente comedy sul mondo della pubblicità con un esuberante Robin Williams protagonista. Il genio della pubblicità dai metodi poco ortodossi e il comportamento imprevedibile Simon Roberts è a capo di una delle agenzie più prestigiose in circolazione, la Roberts Advertising Agency. Simon ha la fortuna e il piacere di lavorare con sua figlia, Sydney. Lei, a differenza sua, è l'esatto contrario: mirata, organizzata, desiderosa di affermarsi con le sue forze. Nell'agenzia lavorano anche il talentuoso Zach, il direttore artistico Andrew, e la bella e intelligente assistente Lauren. 

Gomorra: la serie - dal 6 Maggio Direttaemente dal celebre libro di Saviano, e dopo il film di Garrone, ecco arrivare la serie tv di Gomorra. La serie prodotta da Sky, realizzata in collaborazione con Cattleya e Fandango, con La7 e con la Beta Film è un kolossal televisivo diretto da Stefano Sollima, regista dell'amata serie di Romanzo Criminale. Il progetto televisivo parte da una storia del tutto originale, un monumentale arco narrativo che racconta il destino di due grandi famiglie. L’affresco di una realtà nella quale i valori seguono spesso logiche perverse, dettate dall’istinto di sopravvivenza. Nelle 12 puntate della serie televisiva non troveranno posto solo vicende criminali, ma anche le dinamiche e legami familiari tipici della grande saga televisiva. 

House of Cards - dal 9 Aprile La prima stagione della serie tv osannata dalla critica con Kevin Spacey e Robin Wright protagonisti. Spacey interpreta il ruolo di Frank Underwood, un politico senza scrupoli che mira ai vertici politici di Washington. Durante la campagna elettorale, il rappresentante Frank Underwood supporta Garrett Walker, che diventa il 45º Presidente degli Stati Uniti. Ma quando Walker viene meno alla promessa fatta prima delle elezioni, di affidare l'incarico di Segretario di Stato a Underwood, quest'ultimo cerca una vendetta personale puntando ai vertici politici di Washington.

Magic City - dal 10 Aprile La prima stagione della "chiccosa" serie tv ambientata negli anni 50-60 a Miami con Jeffrey Dean Morgan e la bond girl Olga Kurylenko protagonisti. La serie è incentrata sulle vicende dell'impresario Ike Evans, e della sua famiglia, proprietari di un lussuoso albergo chiamato Miramar Playa. Per finanziare il suo appariscente albergo, Evans è costretto a piegarsi al boss mafioso Ben Diamond, che può garantire il successo del suo stabilimento. Mentre il suo mondo rischia di crollare da un momento all'altro, Evans lotta per difendere il suo albergo e la sua famiglia, composta dalla moglie, l'ex showgirl Vera, e dai tre figli, sullo sfondo di una turbolenta Miami. Sfavillante.

Master of Sex - prossimamente L'accattivante serie "femminista" tratta dalla biografia di Thomas Maier Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson. La serie ha per protagonisti Michael Sheen e Lizzy Caplan, che interpretano i reali pionieri della sessualità umana, il sessuologoWilliam Masters e la psicologa Virginia Johnson, raccontando le loro vite e le loro ricerche che hanno segnato la rivoluzione sessuale.

Il Trono di Spade (Stagione 4) - dal 9 Aprile (lingua originale) dal 18 Aprile (doppiata) La potente saga fantasy torna sul piccolo schermo per la quarta stagione, rivelandosi ancora una volta una delle migliori produzioni televisive di sempre. La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove risiede il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più grandi famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.

True Detective - Settembre 2014 La prima stagione dell'acclamato noir poliziesco con Matthew McConaughey e Woody Harrelson protagonisti. Le vite dei detective Rust Cohle e Martin Hart si intrecciano inesorabilmente nella lunga caccia a un serial killer in Louisiana, durata diciassette anni. Attraverso archi temporali diversi, vengono raccontate le vite e le indagini dei due detective, dal 1995 al 2012, anno in cui il caso è stato riaperto. 8 episodi dalla durata di un'ora ciascuno per la migliore serie dell'anno.

Venuto al Mondo: Extended Version (5 puntate) - dal 15 Aprile Dopo il mezzo flop della versione cinematografica Sergio Castellito è tornato in sala di montaggio e ha recuperato le 4 ore e mezzo di girato. Ha così deciso di realizzare questa miniserie costituita 5 puntate.Con Penelope Cruz ed Emily Hirsh. Una mattina, Gemma s’imbarca su un aereo, diretto a Sarajevo, trascinandosi dietro il figlio sedicenne Pietro. Ad attenderla all’arrivo c’è Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi gioiosi delle Olimpiadi invernali del 1984 condusse Gemma verso l’incontro sentimentale della sua vita, il fotografo “di pozzanghere” Diego.


Top of the Lake - prossimamente Una dodicenne scompare nelle acque gelide di un lago di South Island. La ragazzina, figlia di un locale signore della droga, era incinta di cinque mesi ma non ha mai voluto rivelare a nessuno il nome del padre. Robin Griffin (Elisabeth Moss), detective della polizia, indaga sul caso cominciando una misteriosa ricerca che consumerà l'intera comunità e la porterà a riscoprire agghiaccianti segreti sulla sua infanzia. Misteri e dramma per una delle serie più suggestive e dunque attese dell'anno.


Cosa aspettate ?  Il 9 Aprile tutti sintonizzati su Sky Atlantic HD (canale 110)