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domenica 9 settembre 2018

Venezia 75 - i vincitori

Si è conclusa ieri la 75a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia e a trionfare è stato ancora il Messico.

La giuria, che ha visto come presidente Guillermo del Toro, ha assegnato il Leone d'Oro al film ROMA di Alfonso Cuaron. Non una sorpresa, il film del regista messicano era visto come il favorito per la vittoria già prima dell'inizio del festival.
E non sono stati una sorpresa nemmeno i premi agli attori, le Coppe Volpi infatti sono state assegnate a Olivia Colman (The Favourite) e Willem Dafoe (At Eternity's Gate). Due nomi che fin da subito, cioè fin dalle prime proiezioni dei rispettivi film, sono stati visti come favoriti per la vittoria.

Due premi per The Nightingale di Jennifer Kent, a segnare una spaccatura tra la giuria e la critica che non ha particolarmente amato il film, e un secondo premio anche per The Favourite, che ha portato a casa il Leone d'Argento per il Gran Premio della Giuria. Premiati anche due western: miglior regista a Jacques Audiard per The Sisters Brothers, e il premio per la sceneggiatura a La Ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen.

Ecco tutti i vincitori, compresi quelli della sezione Orizzonti, Venezia Classici, e del Venice Virtual Reality.

CONCORSO
- Leone d’Oro per il Miglior Film: Roma, di Alfonso Cuaron
- Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: The Favourite, di Yorgos Lanthimos
- Leone d’Argento per la Migliore Regia: Jacques Audiard per The Sisters Brothers
- Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate, di Julian Schnabel
- Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Femminile: Olivia Colman per The Favourite, di Yorgos Lanthimos
- Miglior Sceneggiatura: Joel e Ethan Coen per La Ballata di Buster Scruggs, di Joel e Ethan Coen
- Premio Speciale della Giuria: The Nightingale, di Jennifer Kent
- Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Baykali Ganambarr per The Nightingale, di Jennifer Kent

ORIZZONTI
- Miglior film: KrabenRahu (Manta Ray), di Phuttiphong Aroonpheng
- Miglior regia: Emir Baigazin per Ozen
- Miglior interpretazione maschile: Kais Nashif per Tel Aviv on Fire
- Miglior interpretazione femminile: Natalya Kudryashova per The Man who Surprised Everyone
- Miglior sceneggiatura: Jinpa di Pema Tseden
- Premio Speciale della Giuria di Orizzonti: Anons, di Mahmut Fazil Coşkun
- Miglior cortometraggio: Kado, di Aditya Ahmad

VENICE VIRTUAL REALITY
- Miglior film VR: Spheres di Eliza McNitt
- Migliore esperienza VR (per contenuto interattivo): Buddy VR di Chuck Chae
- Migliore storia VR (per contenuto lineare): L’Ile des Morts di Benjamin Nuel

VENEZIA CLASSICI
- Miglior Film Restaurato: La Notte di San Lorenzo, di Paolo e Vittorio Taviani
- Miglior Documentario sul Cinema: The Great Buster - a Celebration, di Peter Bogdanovich

domenica 2 settembre 2018

Venezia 75 - giorno 5

Presentato in Concorso il nuovo film di Jacques Audiard, The Sisters Brothers, il primo in lingua inglese del regista.

Tratto dall’omonimo romanzo del canadese Patrick DeWitt, il film è un western atipico che mette all'opera tre grandi attori, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal, e John C. Reilly. La storia ruota intorno a due fratelli cacciatori di taglie, Charlie ed Eli Sisters (John C. Reilly e Joaquin Phoenix), sulle tracce di un cercatore d'oro (Riz Ahmed). A cercare il cacciatore d'oro c'è anche un investigatore privato (Jake Gyllenhall). La caccia però avrà dei risvolti inaspettati.

"Mi piacciono i western anni ’70, ma non mi considero un appassionato del genere", ha dichiarato Jacques Audiard, "Qui manca quella mitologia, quello che ci interessava davvero era il discorso sulla violenza dei padri fondatori, oltre naturalmente alla componente del romanzo di formazione. Questo film parla d’amore, anche se non è quello tra un uomo e una donna, ma tra due fratelli".

John C. Reilly, anche produttore, ha voluto sottolineare la diversità del cast e la sua personale soddisfazione di lavorare accanto a Joaquin Phoenix. "Lavorare con Phoenix, il più grande in circolazione, è stata una sfida. È sempre ossessionato dalla verità nelle sue performance", ha raccontato l'attore, "Poi è sembrata la Torre di Babele questa produzione, spagnoli, rumeni, inglesi, francesi, italiani, abbiamo costruito molti ponti dal punto di vista culturale e linguistico ed è stato davvero bello".

Piuttosto polemico verso il festival, il regista Jacques Audiard ha voluto sollevare la questione della poca presenza delle registe donne (solo una) tra i film in Concorso. "Quando ho saputo che in gara eravamo 20 registi uomini e una sola donna, ho scritto ai selezionatori, ma non ho avuto chissà quali risposte", ha dichiarato Audiard, "Poi ho sentito dire che di fronte ai film non conta il sesso di chi li realizza, ma la qualità dell’opera. Sono 25 anni che i miei film vanno nei festival, non ho mai visto molte donne alla guida delle varie manifestazioni. E ho sempre visto gli stessi volti, gli stessi uomini, anche se in ruoli diversi. Smettiamola di riflettere su altre cose. Io ne faccio una questione di uguaglianza e giustizia. L’uguaglianza si conta, la giustizia si applica".

Il film arriverà nelle sale USA a fine settembre.

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Non solo film al festival, Fuori Concorso sono state presentati i primi due episodi di una delle serie tv più attese dell'autunno, L'Amica Geniale, tratta dal best seller di Elena Ferrante.

A dirigere il regista Saverio Costanzo, grande amante dei libri che ha colto al volo la proposta di adattare per il piccolo schermo la storia. "Il mio coinvolgimento nel progetto è merito di Elena Ferrante che ha suggerito il mio nome ai produttori, avevo letto la tetralogia ma non avrei mai pensato di realizzarla", ha raccontato Costanzo, "Però quando mi è stato proposto non ho esitato. Ricordo ogni dettaglio del momento in cui la casa editrice mi ha chiamato per dirmelo. Far parte di un progetto così grande non mi ha mai spaventato. L'esperienza di lavoro con le bambine e poi con le ragazze è stato un privilegio più che una responsabilità".

Ovviamente per realizzare la serie il regista e gli sceneggiatori hanno dovuto collaborare con Elena Ferrante, inevitabile quindi una domanda sulla sua identità, ancora sconosciuta. "Non sappiamo chi è nonostante ci abbiamo lavorato insieme per un anno, via mail", ha raccontato lo sceneggiatore Francesco Piccolo, "Ferrante è stata molto vicina al progetto fin dall'inizio, l'abbiamo sentita come una sorvegliante non dei libri ma di questo tentativo di trasposizione".

Prodotta da Fandango, Wildside e Rai, gli otto episodi della serie andranno in onda in autunno su Rai1, RaiPlay e Tim Vision, ma ci sarà anche un passaggio cinematografico per soli tre giorni, l'1, il 2 e il 3 ottobre.