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martedì 20 giugno 2023

Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte Uno - ieri la premiere a Roma!

Si è svolta ieri a Roma la premiere mondiale di Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte Uno, nuovo capitolo della saga con Tom Cruise protagonista.

Il rapporto d'amore tra Roma e Tom Cruise va avanti ormai da anni, nella Capitale aveva già girato una parte di Mission: Impossible III e stavolta è tornato per girare una sostanziosa parte di questo settimo capitolo, facendo poi tappa anche a Venezia. Ieri è stato scritto un altro capitolo di questa storia d'amore tra Cruise e Roma, con una anteprima mondiale e un doppio red carpet, il primo a Piazza di Spagna, con tutta la piazza, intorno alla fontana della Barcaccia, e la scalinata di Trinità dei Monti riservata al cast per foto e interviste, poi il secondo tappeto rosso, in Via della Conciliazione, con San Pietro a fare da sfondo. Come al solito, Tom Cruise non si è risparmiato con i fan presenti, ha firmato autografi, scattato foto, e come lui anche gli altri membri del cast, Hayley Atwell, Rebecca Ferguson, Simon Pegg, Pom Klementieff e Cary Elwes.

Una premiere di gran successo seguita dalle prime ottime recensioni che premiano il film come uno dei migliori della saga, spettacolare, avvincente, scene d'azione mozzafiato, con il solito Tom Cruise a rubare la scena e a dare spettacolo e la sorpresa Hayley Atwell, la cui performance nel film è stata particolarmente apprezzata.

Il film sarà al cinema dal 12 LUGLIO. Ecco le foto dei due red carpet.




















domenica 19 gennaio 2020

Tom Cruise torna a Roma per girare Mission: Impossible 7?

Roma si prepara ad accogliere il set del nuovo film action di Tom Cruise. Ma quale film?

La notizia è apparsa ieri sui maggiori siti d'informazione italiani, da metà marzo Tom Cruise sarà a Roma per "Girare il suo nuovo film “Lybra”, titolo provvisorio di un action movie stile Mission Impossible" [da Repubblica]. Controllando vari siti, tra cui Imdb, è possibile vedere come non esista nessun film intitolato "Lybra", un titolo che non è stato mai menzionato negli ultimi mesi di cronaca cinematografica, e non compare nemmeno tra i progetti futuri dell'attore. La domanda quindi sorge spontaneo: Tom Cruise girerà a Roma il settimo capitolo di Mission: Impossible? probabilmente è proprio così.

Per l'attore (che ha un rapporto personale abbastanza stretto con la città) e per la saga si tratta di un ritorno, anche il terzo capitolo, diretto da J.J. Abrams, era stato girato in parte a Roma.

Ecco quanto riportato da Repubblica.

"A volte tornano. E restano anche. Tom Cruise, superstar di Hollywood arriverà nella Capitale a metà marzo per restarci ben 40 giorni. Il motivo? Girare il suo nuovo film "Lybra", titolo provvisorio di un action movie stile "Mission Impossible". Quindi con scene degne dell'affascinante agente segreto Ethan Hunt: rocamboleschi inseguimenti, corse nei vicoli e nelle piazze del centro storico con potenti bolidi, elicotteri che volano bassi sul fiume Tevere e molto, molto di più.

Parco dei Principi ai Parioli e il St. Regis in via Vittorio Emanuele Orlando che, grazie ai loro grandi spazi, potrebbero ospitare tutto il cast (ancora top secret) e la troupe del nuovo film ma anche l’imponente servizio d’ordine, fra quello americano e quello italiano, che dovrebbe contare più di 200 persone fra bodyguard e autisti. Tanti i set già identificati dalla produzione: piazza Navona, piazza di Spagna ma soprattutto i vicoli del rione Monti.
[...]
Per il set di Tom Cruise sono state cambiate le date dei i lavori del cantiere per la pedonalizzazione di via Urbana a Monti. I lavori, previsti il 15 marzo, potrebbero cominciare dopo il 20, alla fine delle riprese. È quanto hanno comunicato ieri i tecnici del dipartimento mobilità del Comune di Roma. I lavori si concentreranno su via Urbana e via dei Serpenti."

A gioire saranno anche le casse del Comune che, oltre alla pubblicità derivata dall'evento, incasserà 200.000 euro per ogni giorno di riprese, che dovrebbero durare una quarantina di giorni.

Ancora non si sa quale elemento del cast prenderà parte alle riprese nella Capitale. Nel cast tornerà sicuramente Rebecca Ferguson, mentre sono già state annunciate le new entry: Nicholas Hoult, Pom Klementieff, Hayley Atwell, e Shea Whigham.

Aspettiamo aggiornamenti.

giovedì 28 marzo 2019

David di Donatello 2019 - il trionfo di Dogman

Si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2019, sorvoliamo sulla serata, che ha offerto ancora una volta uno show piatto e con tempi troppo "televisivi".

Grande trionfatore della serata è stato Dogman di Matteo Garrone, che si è portato a casa ben 9 statuette, tra cui miglior film, regia, e attore non protagonista (Edoardo Pesce).
Ottimo risultato anche per Sulla Mia Pelle, film Netflix, che ha vinto tre premi importanti, regista esordiente, produttore, e migliore attore protagonista, andato a Alessandro Borghi, per la sua toccante interpretazione di Stefano Cucchi,

I premi alle attrici invece sono andati a Elena Sofia Ricci (migliore attrice per Loro) e a Marina Confalone (migliore attrice non protagonista per Il Vizio della Speranza).

Roma è stato premiato come miglior film straniero, presente il regista Alfonso Cuaron. David Speciali per Uma Thurman, Dario Argento (che non aveva mai ricevuto un David, incredibile ma vero), Francesca Lo Schiavo, e per Tim Burton, premiato da Roberto Benigni.

Ecco l'elenco di tutti i vincitori.

Miglior film: Dogman
Miglior regia: Matteo Garrone per Dogman
Miglior regista esordiente - Premio Gianluigi Rondi: Alessio Cremonini per Sulla mia pelle
Miglior attrice protagonista: Elena Sofia Ricci per Loro
Miglior attore protagonista: Alessandro Borghi per Sulla mia pelle
Miglior attrice non protagonista: Marina Confalone per Il vizio della speranza
Miglior attore non protagonista: Edoardo Pesce per Dogman
Miglior sceneggiatura originale: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti per Dogman
Miglior sceneggiatura non originale: James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Miglior produttore: Cinemaudici e Lucky Red per Sulla mia pelle
Miglior autore della fotografia: Nicolaj Bruel per Dogman
Miglior musicista: Sascha Ring e Philipp Thimm per Capri-Revolution
Miglior canzone originale: "Misery of Love" di Sufjan Stevens in Chiamami col tuo nome
Miglior scenografo: Dimitri Capuani per Dogman
Miglior costumista: Ursula Patzak per Capri-Revolution
Miglior truccatore: Dalia Colli e Lorenzo Tamburini per Dogman
Miglior acconciatore: Aldo Signoretti per Loro
Miglior montatore: Marco Spoletini per Dogman
Miglior suono: Dogman
Migliori effetti visivi: Il ragazzo invisibile - Seconda generazione
Miglior documentario: Santiago, Italia di Nanni Moretti
Miglior cortometraggio: Frontiera di Alessandro Di Gregorio
Miglior film straniero: Roma
David dello spettatore (film con più presenze in sala): A casa tutti bene
David alla carriera: Tim Burton
David Giovani: Sulla mia pelle
David Speciale: Dario Argento, Francesca Lo Schiavo e Uma Thurman

lunedì 25 febbraio 2019

Oscar 2019 - Tutti i Vincitori!

Si è celebrata questa notte la 91esima edizione degli Oscar, dove abbiamo visto trionfare come Miglior film, un po' a sorpresa, Green Book, mentre Alfonso Cuarón si porta a casa il premio alla Regia per Roma.
Si converma come Miglior Attore (quest'anno ha vinto tutto) Rami Malek, per la sua magistrale interpretazione si Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody, mentre come Miglior Attrice vince la bravissima Olivia Colman per La Favorita.



Qui di seeguito tutti i vincitori:

Miglior film

  • Green Book – Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly e Nick Vallelonga
  • A Star Is Born – Bill Gerber, Bradley Cooper e Lynette Howell Taylor
  • Black Panther – Kevin Feige
  • BlacKkKlansman – Sean McKittrick, Jason Blum, Raymond Mansfield, Jordan Peele e Spike Lee
  • Bohemian Rhapsody – Graham King
  • La favorita (The Favourite) – Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday e Yorgos Lanthimos
  • Roma – Gabriela Rodríguez e Alfonso Cuarón
  • Vice - L'uomo nell'ombra (Vice) – Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Adam McKay e Kevin J. Messick

Migliore regia

  • Alfonso Cuarón – Roma
  • Yorgos Lanthimos – La favorita (The Favourite)
  • Spike Lee – BlacKkKlansman
  • Adam McKay – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Paweł Pawlikowski – Cold War (Zimna wojna)

Migliore attore protagonista

  • Rami Malek – Bohemian Rhapsody
  • Christian Bale – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Bradley Cooper – A Star Is Born
  • Willem Dafoe – Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità (At Eternity's Gate)
  • Viggo Mortensen – Green Book

Migliore attrice protagonista

  • Olivia Colman – La favorita (The Favourite)
  • Yalitza Aparicio – Roma
  • Glenn Close – The Wife - Vivere nell'ombra (The Wife)
  • Lady Gaga – A Star Is Born
  • Melissa McCarthy – Copia originale (Can You Ever Forgive Me?)

Migliore attore non protagonista

  • Mahershala Ali – Green Book
  • Adam Driver – BlacKkKlansman
  • Sam Elliott – A Star Is Born
  • Richard E. Grant – Copia originale (Can You Ever Forgive Me?)
  • Sam Rockwell – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)

Migliore attrice non protagonista

  • Regina King – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)
  • Amy Adams – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Marina de Tavira – Roma
  • Emma Stone – La favorita (The Favourite)
  • Rachel Weisz – La favorita (The Favourite)

Migliore sceneggiatura originale

  • Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly – Green Book
  • Deborah Davis e Tony McNamara – La favorita (The Favourite)
  • Paul Schrader – First Reformed - La creazione a rischio (First Reformed)
  • Alfonso Cuarón – Roma
  • Adam McKay – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)

Migliore sceneggiatura non originale

  • Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee – BlacKkKlansman
  • Joel ed Ethan Coen – La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs)
  • Nicole Holofcener e Jeff Whitty – Copia originale (Can You Ever Forgive Me?)
  • Barry Jenkins – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)
  • Eric Roth, Bradley Cooper e Will Fetters – A Star Is Born

Miglior film straniero

  • Roma, regia di Alfonso Cuarón (Messico)
  • Un affare di famiglia (万引き家族 Manbiki kazoku?), regia di Hirokazu Kore'eda (Giappone)
  • Cafarnao (کفرناحوم), regia di Nadine Labaki (Libano)
  • Cold War (Zimna wojna), regia di Paweł Pawlikowski (Polonia)
  • Opera senza autore (Werk ohne Autor), regia di Florian Henckel von Donnersmarck (Germania)

Miglior film d'animazione

  • Spider-Man - Un nuovo universo (Spider-Man - Into the Spider Verse), regia di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman
  • Gli Incredibili 2 (Incredibles 2), regia di Brad Bird
  • Ralph spacca Internet (Ralph Breaks the Internet), regia di Phil Johnston e Rich Moore
  • Mirai (未来のミライ|Mirai no Mirai), regia di Mamoru Hosoda
  • L'isola dei cani (Isle of Dogs), regia di Wes Anderson

Migliore fotografia

  • Alfonso Cuarón – Roma
  • Łukasz Żal – Cold War (Zimna wojna)
  • Robbie Ryan – La favorita (The Favourite)
  • Caleb Deschanel – Opera senza autore (Werk ohne Autor)
  • Matthew Libatique – A Star Is Born

Migliore scenografia

  • Hannah Beachler e Jay Hart – Black Panther
  • Fiona Crombie e Alice Felton – La favorita (The Favourite)
  • Nathan Crowley e Kathy Lucas – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • John Myhre e Gordon Sim – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • Eugenio Caballero e Barbara Enriquez – Roma

Miglior montaggio

  • John Ottman – Bohemian Rhapsody
  • Barry Alexander Brown – BlacKkKlansman
  • Yorgos Mavropsaridis – La favorita (The Favourite)
  • Patrick J. Don Vito – Green Book
  • Hank Corwin – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)

Migliore colonna sonora

  • Ludwig Göransson – Black Panther
  • Terence Blanchard – BlacKkKlansman
  • Alexandre Desplat – L'isola dei cani (Isle of Dogs)
  • Marc Shaiman – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • Nicholas Britell – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)

Migliore canzone

  • Shallow (musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt) – A Star Is Born
  • All the Stars (musica e testi di Kendrick Lamar, SZA, Sounwave e Al Shux) – Black Panther
  • I'll Fight (musica e testi di Diane Warren) – RBG
  • The Place Where Lost Things Go (musica di Marc Shaiman, testi di Marc Shaiman e Scott Wittman) – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • When a Cowboy Trades His Spurs for Wings (musica e testi di David Rawlings e Gillian Welch) – La ballata di Buster Scruggs (The ballad of Buster Scruggs)

Migliori effetti speciali

  • Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J. D. Schwalm – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • Dan DeLeeuw, Kelly Port, Russell Earl e Dan Sudick – Avengers: Infinity War
  • Christopher Lawrence, Michael Eames, Theo Jones e Chris Corbould – Ritorno al Bosco dei 100 Acri (Christopher Robin)
  • Roger Guyett, Grady Cofer, Matthew E. Butler e David Shirk – Ready Player One
  • Rob Bredow, Patrick Tubach, Neal Scanlan e Dominic Tuohy – Solo: A Star Wars Story

Miglior sonoro

  • Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali – Bohemian Rhapsody
  • Steve Boeddeker, Brandon Proctor e Peter Devlin – Black Panther
  • Jon Taylor, Frank A. Montaño, Ai-Ling Lee e Mary H. Ellis – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • Skip Lievsay, Craig Henighan e José Antonio García – Roma
  • Tom Ozanich, Dean Zupancic, Jason Ruder e Steve Morrow – A Star Is Born

Miglior montaggio sonoro

  • John Warhurst e Nina Hartstone – Bohemian Rhapsody
  • Benjamin A. Burtt e Steve Boeddeker – Black Panther
  • Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl – A Quiet Place - Un posto tranquillo (A Quiet Place)
  • Sergio Díaz e Skip Lievsay – Roma

Migliori costumi

  • Ruth Carter – Black Panther
  • Mary Zophres – La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs)
  • Sandy Powell – La favorita (The Favourite)
  • Sandy Powell – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • Alexandra Byrne – Maria regina di Scozia (Mary Queen of Scots)

Miglior trucco e acconciatura

  • Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Göran Lundström e Pamela Goldammer – Border - Creature di confine (Border)
  • Jenny Shircore, Marc Pilcher e Jessica Brooks – Maria regina di Scozia (Mary Queen of Scots)

Miglior documentario

  • Free Solo, regia di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi
  • Hale County This Morning, This Evening, regia di RaMell Ross
  • Minding the Gap, regia di Bing Liu
  • Of Fathers and Sons, regia di Talal Derki
  • RBG, regia di Betsy West e Julie Cohen

Miglior cortometraggio documentario

  • Period. End of Sentence., regia di Rayka Zehtabchi
  • Black Sheep, regia di Ed Perkins
  • End Game, regia di Rob Epstein e Jeffrey Friedman
  • Lifeboat, regia di Skye Fitzgerald
  • A Night at the Garden, regia di Marshall Curry

Miglior cortometraggio

  • Skin, regia di Guy Nattiv
  • Detainment, regia di Vincent Lambe
  • Fauve, regia di Jeremy Comte
  • Marguerite, regia di Marianne Farley
  • Madre, regia di Rodrigo Sorogoyen

Miglior cortometraggio d'animazione

  • Bao, regia di Domee Shi
  • Animal Behaviour, regia di Alison Snowden, David Fine
  • Late Afternoon, regia di Louise Bagnall
  • One Small Step, regia di Andrew Chesworth e Bobby Pontillas
  • Weekends, regia di Trevor Jimenez

mercoledì 20 febbraio 2019

Oscar 2019 - le nostre recensioni degli otto candidati come Miglior Film

Domenica 24 febbraio si terrà la 91a edizione degli Academy Awards. Sono "solo" otto i titoli che si contenderanno il premio più importante, l'Oscar per il miglior film, in una corsa alla statuetta che quest'anno sembra molto più incerta degli anni precedenti. Non c'è un vero favorito, tra gli otto ci sono titoli che sembrano avere più chance di altri, uno potrebbe segnare una clamorosa doppietta, ma anche un paio di outsider che potrebbero intromettersi a sorpresa.
Otto candidati che abbracciano generi molto diversi tra loro, ci sono due biopic, tra musica e commedia, due film che trattano il tema del razzismo in modo molto differente, c'è un atipico film in costume, un elegante film d'autore, il remake di un classico e, per la prima volta, è presente anche un cinecomic.


Per sapere chi si porterà a casa la statuetta dovremo aspettare domenica notte, intanto ecco le nostre recensioni degli otto titoli candidati.

Black Panther, diretto da Ryan Coogler

BlacKkKlansman, diretto da Spike Lee

Bohemian Rhapsody, diretto da Bryan Singer

La Favorita, diretto da Yorgos Lanthimos

Green Book, diretto da Peter Farrelly

Roma, diretto da Alfonso Cuarón

A Star is Born, diretto da Bradley Cooper

Vice - L'Uomo nell'Ombra, di Adam McKay


La redazione di Frame

martedì 19 febbraio 2019

David di Donatello 2019 - le nomination

Sono state annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2019.

A dominare è Dogman di Matteo Garrone, che ha ricevuto ben 15 nomination. A seguire, con 13, Capri, Revolution, poi Chiamami col Tuo Nome e Loro (12).
Già annunciato i David per il miglior film straniero, assegnato a Roma di Alfonso Cuaron, e per il migliore cortometraggio (Frontiera di Alessandro Di Gregorio), mentre il David dello spettatore verrà assegnato molto probabilmente a Bohemian Rhapsody.

Curiosità: per Luca Guadagnino è la prima nomination ai David di Donatello. Da sottolineare la nomination a Ennio Fantastichini, scomparso lo scorso dicembre.

Questa è la prima votazione della nuova giuria dei David (riformata dopo le polemiche dello scorso e in cui, va detto, qualche nome manca), su 1570 membri hanno votato in 1265, poco più dell'80%.

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 marzo e sarà trasmessa in diretta su Rai 1. Ecco le nomination.

Miglior film
Chiamami col tuo nome
Dogman
Euforia
Lazzaro felice
Sulla mia pelle

Miglior regia
Mario Martone per Capri-Revolution
Luca Guadagnino per Chiamami col tuo nome
Matteo Garrone per Dogman
Valeria Golino per Euforia
Alice Rohrwacher per Lazzaro felice

Miglior regista esordiente - Premio Gianluigi Rondi
Luca Facchini per Fabrizio De André - Principe Libero
Simone Spada per Hotel Gagarin
Fabio e Damiano D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza
Valerio Mastandrea per Ride
Alessio Cremonini per Sulla mia pelle

Miglior attrice protagonista
Marianna Fontana per Capri-Revolution
Pina Turco per Il vizio della speranza
Elena Sofia Ricci per Loro
Alba Rohrwacher per Troppa grazia
Anna Foglietta per Un giorno all’improvviso

Miglior attore protagonista 
Marcello Fonte per Dogman
Riccardo Scamarcio per Euforia
Luca Marinelli per Fabrizio De André -Principe Libero
Toni Servillo per Loro
Alessandro Borghi per Sulla mia pelle

Miglior attrice non protagonista
Donatella Finocchiaro per Capri-Revolution
Marina Confalone per Il vizio della speranza
Nicoletta Braschi per Lazzaro felice
Kasia Smutniak per Loro
Jasmine Trinca per Sulla mia pelle

Miglior attore non protagonista
Massimo Ghini per A casa tutti bene
Edoardo Pesce per Dogman
Valerio Mastandrea per Euforia
Ennio Fantastichini per Fabrizio De André - Principe Libero
Fabrizio Bentivoglio per Loro

Miglior sceneggiatura originale
Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti per Dogman
Francesca Marciano, Valia Santella, Valeria Golino per Euforia
Fabio e Damiamo D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza
Alice Rohrwacher per Lazzaro felice
Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan per Sulla mia pelle

Miglior sceneggiatura non originale
James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì per Ella & John
Stefano Mordini, Massimiliano Catoni per Il testimone invisibile
Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba, Zerocalcare per La profezia dell’armadillo
Nicola Guaglianone e Luca Miniero per Sono tornato

Miglior produttore
Chiamami col tuo nome
Dogman
La terra dell’abbastanza
Lazzaro felice
Sulla mia pelle

Miglior autore della fotografia
Michele D’Attanasio per Capri-Revolution
Sayombhu Mukdeeprom per Chiamai col tuo nome
Nicolaj Bruel per Dogman
Paolo Carnera per La terra dell’abbastanza
Hélène Louvart per Lazzaro felice

Miglior musicista
Nicola Piovani per A casa tutti bene
Sascha Ring e Philipp Thimm per Capri-Revolution
Michele Braga per Dogman
Nicola Tescari per Euforia
Lele Marchitelli per Loro
Mokadelic per Sulla mia pelle

Miglior scenografo
Giancarlo Muselli per Capri-Revolution
Samuel Deshors per Chiamami col tuo nome
Dimitri Capuani per Dogman
Emita Frigato per Lazzaro felice
Stefania Cella per Loro

Miglior costumista
Ursula Patzak per Capri-Revolution
Giulia Piersanti per Chiamami col tuo nome
Massimo Cantini Parrini per Dogman
Loredana Buscemi per Lazzaro felice
Carlo Poggioli per Loro

Miglior truccatore
Alessandro D’Anna per Capri-Revolution
Fernanda Perez per Chiamami col tuo nome
Dalia Colli e Lorenzo Tamburini per Dogman
Maurizio Silvi per Loro
Roberto Pastore per Sulla mia pelle

Miglior acconciatore
Gaetano Panico per Capri-Revolution
Manolo Garcia per Chiamami col tuo nome
Daniela Tartari per Dogman
Aldo Signoretti per Loro
Massimo Gattabrusi per Moschettieri del re

Miglior montatore
Jacopo Quadri e Natalie Cristiani per Capri-Revolution
Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Marco Spoletini per Dogman
Giogiò Franchini per Euforia
Chiara Vullo per Sulla mia pelle

Miglior suono
Capri-Revolution
Chiamami col tuo nome
Dogman
Lazzaro felice
Loro

Migliori effetti visivi
Capri-Revolution
Dogman
Il ragazzo invisibile - Seconda generazione
La befana vien di notte
Loro
Michelangelo - Infinito

Miglior documentario
Arrivederci Saigon di Wilma Labate
Friedkin Uncut di Francesco Zippel
L’arte viva di Julian Schnabel di Pappi Corsicato
La strada dei Samouni di Stefano Savona
Santiago, Italia di Nanni Moretti

Miglior film straniero
Roma di Alfonso Cuaron - vincitore
Bohemian Rapsody di Dexter Fletcher e Bryan Singer
Cold War di Pawel Pawlikowski
Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson
Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Miglior cortometraggio
Vincitore: Frontiera di Alessandro Di Gregorio

lunedì 11 febbraio 2019

BAFTA 2019 - sette premi a La Favorita, ma è Roma il miglior film

Sono stati consegnati ieri sera i BAFTA 2019, gli "Oscar" britannici.

Mattatore della serata è stato il film La Favorita, di Yorgos Lanthimos, che si è portato a casa ben 7 premi, tra cui quelli per la migliore attrice protagonista (Olivia Colman), attrice non protagonista (Rachel Weisz) e miglior film inglese. Il film di Lanthimos però non ha vinto il BAFTA per il miglior film dell'anno, andato a Roma di Alfonso Cuarón, che ha vinto anche il premio come miglior film non in lingua inglese e quello per la fotografia.

Se per le attrici le previsioni in chiave Oscar sono ancora un po' sospese, dai premi BAFTA agli attori sono arrivate invece solo conferme. Rami Malek (Bohemian Rhapsody) è stato premiato come migliore attore protagonista, mentre Mahershala Ali (Green Book) come migliore attore non protagonista.

Spike Lee si è portato a casa il premio per la migliore sceneggiatura per il suo BlacKkKlansman. Miglior film d'animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo.

Ecco tutti i vincitori della serata.

FILM
“Roma”

REGISTA
Alfonso Cuaron, “Roma”

ATTORE
Rami Malek, “Bohemian Rhapsody”

ATTRICE
Olivia Colman, “The Favourite”

ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali, “Green Book”

ATTRICE NON PROTAGONISTA
Rachel Weisz, “The Favourite”

SCENEGGIATURA ORIGINALE
“The Favourite”, Deborah Davis, Tony McNamara

SCENEGGIATURA ADATTATA
“BlacKkKlansman”, Spike Lee, David Rabinowitz, Charlie Wachtel, Kevin Willmott

COLONNA SONORA
“A Star is Born”, Bradley Cooper, Lady Gaga, Lukas Nelson

FILM NON IN LINGUA INGLESE
“Roma”, Alfonso Cuarón, Gabriela Rodríguez

DOCUMENTARIO
“Free Solo”, Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Shannon Dill, Evan Hayes

FILM D’ANIMAZIONE
“Spider-Man: Into the Spider-Verse”, Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, Phil Lord

FILM BRITANNICO
“The Favourite”, Yorgos Lanthimos, Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday, Deborah Davis, Tony McNamara

FOTOGRAFIA
“Roma”, Alfonso Cuarón

MONTAGGIO
“Vice”, Hank Corwin

SCENOGRAFIE
“The Favourite”, Fiona Crombie, Alice Felton

COSTUMI
“The Favourite”, Sandy Powell

TRUCCO E PARRUCCO
“The Favourite”, Nadia Stacey

SUONO
“Bohemian Rhapsody”, John Casali, Tim Cavagin, Nina Hartstone, Paul Massey, John Warhurst

EFFETTI VISIVI
“Black Panther”, Geoffrey Baumann, Jesse James Chisholm, Craig Hammack, Dan Sudick

DEBUTTO DI UN REGISTA, SCENEGGIATORE O PRODUTTORE INGLESE
“Beast”, Michael Pearce (Writer/Director), Lauren Dark (Producer)

CORTO ANIMATO INGLESE
“Roughhouse”, Jonathan Hodgson, Richard Van Den Boom

CORTO INGLESE
“73 Cows”, Alex Lockwood

EE RISING STAR AWARD (Votato dal Pubblico) 
Letitia Wright

CONTRIBUTO INGLESE AL CINEMA
Elizabeth Karlsen e Stephen Woolley, Number 9 Films

BAFTA FELLOWSHIP
Thelma Schoonmaker

mercoledì 6 febbraio 2019

Il Primo Re - la recensione

Quando nel 2016 Gabriele Mainetti fece uscire il suo straordinario Lo Chiamavano Jeeg Robot tutti parlarono di grande rinascita del cinema italiano, di cinema di genere, di esplosione sul mercato internazionale. In questi anni la realtà è stata molto più contenuta, ma non sono mancati gli esempi positivi, come Garrone e Matteo Rovere, autore di un film originale (per l'Italia) come Veloce come il Vento. Eppure Rovere il suo grande azzardo doveva ancora compierlo: girare un film storico, con influssi dal mito, nientemeno che Romolo e Remo, la fondazione di Roma, per di più girato interamente in proto-latino, con uno sforzo produttivo enorme e rischi ancora più grandi. Resta da capire se la scommessa è stata vinta.


Siamo nel 753 a.C. e la vicenda segue i due fratelli Romolo e Remo, interpretati da un lanciatissimo Alessandro Borghi e Alessio Lapice, vicenda che fra sacrifici di sangue, boschi pieni di spiriti, paludi infinite e tribù sabine senza scrupoli, porterà a compimento il destino scritto dagli dei e alla fondazione di una città come non ne sono mai esistite e non ne esisteranno mai: Roma.

Si possono ritrovare varie influenze provenienti da diverse parti: nella fotografia, tutta di luce naturale, è impossibile non rinvenire richiami al miglior Terrence Malick (un applauso, davvero, a Daniele Ciprì), nelle scene di lotta fra tribù la mente torna subito a Mel Gibson e al suo Apocalypto, così come l'uso di una lingua morta nei dialoghi (scelta davvero coraggiosa per un paese in cui ancora il doppiaggio la fa da padrone), o ancora il mescolarsi di storia e mito che non può non ricordare quanto fatto in televisione da  Michael Hirst in Vikings. Eppure nonostante tutto non si ha mai l'impressione di già visto, grazie soprattutto alla storia, per quanto conosciuta, che non lesina i colpi di scena e i momenti epici, e alla componente visiva, vera punta di diamante del film. 
Degna di nota è la colonna sonora, di grandissimo impatto ed estrema importanza in una pellicola di questo genere, Andrea Farri mescola sapientemente archi e soprattutto percussioni con grandissimo fascino, e la musica sottolinea le scene alla perfezione.


Potere, famiglia, destino, sacro e profano, temi universali dell'epica classica messi in scena con grande coraggio da Matteo Rovere, a cui si perdona anche qualche ingenuità registica, perché produrre un colossal storico-mitologico, con protagonista uno degli attori sulla cresta dell'onda, e consegnarlo allo spettatore in una lingua che non si parla da più di 2000 anni, era un azzardo che poteva rivelarsi un disastro. E invece è una specie di miracolo. 

martedì 22 gennaio 2019

Oscar 2019 - tutte le nomination

Annunciate poco fa le nomination agli Oscas 2019, saranno otto i film che si contenderanno il premio come miglior film.
Con dieci candidature a testa, Roma di Alfonso Cuaron e La Favorita di Yorgos Lanthimos sono gli assoluti dominatori delle nomination di quest'anno, con il film di Cuaron che potrebbe segnare una storica doppietta, miglior film e miglior film straniero.
A seguire, con otto nomination, Vice - L'Uomo nell'Ombra e A Star is Born, con quest'ultimo che ha raccolto meno nomination di quante ipotizzate nei giorni scorsi. Ottimo risultato (anche esagerato) per Black Panther, che ottiene sette candidature e diventa il primo cinecomic a ricevere una nomination come miglior film.

Nelle categorie degli attori, spiccano i nomi di Yalitza Aparicio e Marina De Tavira, le protagoniste non professioniste di Roma, nominate rispettivamente come migliore attrice protagonista e non protagonista.
Tra i registi, non ce l'ha fatta Bradley Cooper, che si può consolare con la nomination come migliore attore, ma a sorpresa e meritatamente è stato nominato Pawel Pawlikowski per Cold War. Proprio il film polacco ha ottenuto un grande risultato, rientrando anche nei migliori film stranieri e nella categoria migliore fotografia.

Purtroppo non sorprende la quasi totale assenza di First Man, il bel film di Chazelle non è rientrato tra i candidati come miglior film ma, onestamente, stupisce molto l'assenza di una nomination per la migliore colonna sonora che sarebbe stata sacrosanta.

La cerimonia di premiazione, che dopo circa trent'anni sarà senza presentatore, si terrà il 24 febbraio. Intanto, ecco la lista completa dei nominati.

Miglior film
Black Panther
BlackKklansman
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Roma
A Star is Born
Vice

Regia
Spike Lee, per BlackKklansman
Pawel Pawlikowski, per Cold war
Yorgos Lanthimos, per La favorita
Alfonso Cuaron, per Roma
Adam Mckay, per Vice

Attrice protagonista
Yalitza Aparicio, per Roma
Glenn Close, per The Wife
Olivia Colman, per La favorita
Lady Gaga, per A Star is Born
Melissa McCarthy, per Copia originale

Attore protagonista
Christian Bale, per Vice
Bradley Cooper, per A Star is Born
Willem Dafoe, per Van Gogh - sulla soglia dell'eternità
Rami Malek, per Bohemian Rhapsody
Viggo Mortensen, per Green Book

Attore non protagonista
Mahershala Ali, per Green Book
Adam Driver, per BlackKklansman
Sam Elliott, per A Star is Born
Richard E. Grant, per Copia originale
Sam Rockwell, per Vice

Attrice non protagonista
Amy Adams, per Vice
Marina De Tavira, per Roma
Regina King, per Se la strada potesse parlare
Emma Stone, per La favorita
Rachel Weisz, per La favorita

Sceneggiatura originale
La favorita - Deborah Davis e Tony McNamara
First Reformed - Paul Schrader
Green Book - Nick Vallelonga e Peter Farrelly
Roma - Alfonso Cuaron
Vice - Adam McKay

Sceneggiatura non originale
La ballata di Buster Scruggs - Joel & Ethan Coen
BlackKklansman - Charlie Watchel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee
Copia originale - Nicole Holofcener e Jeff Whitty
Se la strada potesse parlare - Barry Jenkins
A Star is Born - Eric Roth, Bladley Cooper e Will Fetters

Film straniero
Cafarnao (Libano)
Cold War (Polonia)
Never Look Away (Germania)
Roma (Messico)
Un affare di famiglia (Giappone)

Film d'animazione
Gli Incredibili 2
L'isola dei cani
Mirai
Ralph Spacca Internet
Spider-Man: Un nuovo universo

Montaggio
BlackKklansman
Bohemian Rhapsody
La favorita
Green Book
Vice

Scenografia
Black Panther
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Fotografia
Cold War
La favorita
Never Look Away
Roma
A Star is Born

Costumi
La ballata di Buster Scruggs
Il ritorno di Mary Poppins
Black Panther
La favorita
Maria Regina di Scozia

Trucco e acconciature
Border
Maria Regina di Scozia
Vice

Effetti speciali
Avengers: Infinity War
Christopher Robin
First man
Ready Player One
Solo: A Star Wars Story

Sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
First Man
Roma
A Star is Born

Montaggio sonoro
Black Panther
Bohemian Rhapsody
Il primo uomo
A Quiet Place
Roma

Colonna sonora originale
Black Panther
BlackKklansman
Se la strada potesse parlare
L'isola dei cani
Il ritorno di Mary Poppins

Canzone
"All the Stars" in 'Black Panther'
"I'll Fight" in 'RBG'
"The Place Where Lost Things Go" in 'Il ritorno di Mary Poppins'
"Shallow" in 'A Star is Born'
"When a Cowboy Trades His Spurs for Wings" in 'La ballata di Buster Scruggs'

Documentario
Free Solo
Hale County This Morning, This Evening
Minding the Gap
Of Fathers and Sons
RBG

Cortometraggio documentario
Black Sheep
End Game
Lifeboat
A Night at the Garden
Period. End of sentence

Cortometraggio
Detainment
Fauve
Marguerite
Mother
Skin

Cortometraggio d'animazione
Animal Behaviour
Bao
Late Afternoon
One Small Step
Weekends

lunedì 21 gennaio 2019

Frame Awards 2019 - Tutti i vincitori

Il 2018 è stato un anno pieno di grandi film di diverso genere, dall'emozionante fantasy al black humor, fino ai grandi cinecomic, drammi coinvolgenti, e ottime sorprese horror. La scelta è stata ardua, ma alla fine i Frame Awards 2019 hanno avuto i loro vincitori.

Il film più votato è stato Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, scelto come miglior film dell'anno e "premiato" anche nelle interpretazioni, singole e collettiva. Nelle categorie degli attori, tre su quattro sono gli stessi che hanno vinto l'Oscar 2018, e il quarto potrebbe vincerlo quest'anno.

Nella categoria migliore serie tv vince l'Italia con la trasposizione de L'Amica Geniale. Unico parimerito nella categoria migliore locandina.



Ecco tutti i vincitori:

Miglior Film
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior Regista
Alfonso Cuaron - Roma

Miglior Attore protagonista
Rami Malek - Bohemian Rhapsody

Miglior Attrice protagonista
Frances McDormand - Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior Attore non protagonista
Sam Rockwell - Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior Attrice non protagonista
Allison Janney - Tonya

Miglior Cast
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior Sceneggiatura
Bryan Woods, Scott Beck, John Krasinski - A Quiet Place

Miglior Sceneggiatura non originale
James Ivory - Chiamami col tuo Nome

Miglior effetti Speciali
Gerardo Aguilera, Russel Earl, Ashraf Ghoniem, ecc - Avengers: Infinity War

Miglior Film d’Animazione
L’Isola dei Cani

Miglior Colonna Sonora
Alexandre Desplat - La Forma dell'Acqua

Miglior Serie
L’Amica Geniale

Miglior Locandina
Bohemian Rhapsody
L’Isola dei Cani

Miglior Trailer
Ready Player one

Lo staff di Frame ringrazia tutti voi che avete votato. 

mercoledì 9 gennaio 2019

BAFTA 2019 - le nomination

Sono state comunicate le nomination per i BAFTA 2019, ovvero i British Adacemy of Film and Television Arts, i premi dell'industria cinematografica britannica.

A dominare le nomination è La Favorita di Yorgos Lanthimos, che ha ricevuto 12 candidature. A seguire, ma ben staccati con 7 nomination a testa, Roma, First Man, A Star is Born, e Bohemian Rhapsody. Tra i miglior film stranieri (cioè non in inglese) c'è anche Dogman di Matteo Garrone.

La cerimonia di premiazione si terrà il 10 febbraio.

Ecco l'elenco delle nomination.

Miglior film
BlacKkKlansman
La favorita
Green Book
Roma
A Star Is Born

Miglior film britannico
Beast
Bohemian Rhapsody
La favorita
McQueen
Stanlio & Ollio
A Beautiful Day

Regista
Spike Lee – BlacKkKlansman
Paweł Pawlikowski – Cold War
Yorgos Lanthimos – La favorita
Alfonso Cuaròn – Roma
Bradley Cooper – A Star Is Born

Attrice protagonista
Glenn Close – The Wife
Lady Gaga – A Star Is Born
Melissa McCarthy – Copia originale
Olivia Colman – La favorita
Viola Davis – Widows

Attrice non protagonista
Amy Adams – Vice
Claire Foy – First Man
Emma Stone – La favorita
Margot Robbie – Maria regina di Scozia
Rachel Weisz – La favorita

Attore protagonista
Bradley Cooper – A Star Is Born
Christian Bale – Vice
Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Steve Coogan – Stanlio & Ollio
Viggo Mortensen – Green Book

Attore non protagonista
Adam Driver – BlacKkKlansman
Mahershala Ali – Green Book
Richard E Grant – Copia originale
Sam Rockwell – Vice
Timothee Chalamet – Beautiful Boy



BAFTA Rising Star
Jessie Buckley
Cynthia Erivo
Barry Keoghan
Lakeith Stanfield
Letitia Wright

Sceneggiatura originale
Cold War
La favorita
Green Book
Roma
Vice

Sceneggiatura non originale
BlacKkKlansman
Copia originale
First Man
Se la strada potesse parlare
A Star Is Born

Film d'animazione
Gli Incredibili 2
L'isola dei cani
Spider-Man: Un nuovo universo

Film non in lingua inglese
Cafarnao
Cold War
Dogman
Roma
Un affare di famiglia

Documentario
Free Solo
McQueen
RBG
They Shall Not Grow Old
Three Identical Strangers

Musica originale
BlacKkKlansman – Terence Blanchard
Se la strada potesse parlare – Nicholas Britell
L'isola dei cani – Alexandre Desplat
Il ritorno di Mary Poppins – Marc Shaiman
A Star Is Born – Bradley Cooper, Lady Gaga, Lukas Nelson

Fotografia
Bohemian Rhapsody
Cold War
La favorita
Roma

Costumi
La ballata di Buster Scruggs
Bohemian Rhapsody
La favorita
Il ritorno di Mary Poppins
Maria regina di Scozia

Montaggio
Bohemian Rhapsody
La favorita
First Man
Roma
Vice

Scenografia
Animali fantastici 2: Il crimini di Grindelwald
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Trucco e acconciature
Bohemian Rhapsody
La favorita
Maria Regina di Scozia
Stanlio & Ollio
Vice

Sonoro
Bohemian Rhapsody
First Man
Mission: Impossible – Fallout
A Quiet Place
A Star Is Born

Effetti speciali
Avengers: Infinity War
Black Panther
Animali Fantastici 2: I crimini di Grindelwald
First Man
Ready Player One

Cortometraggio britannico
73 Cows
Bachelor
The Blue Door
The Field
Wale

Cortometraggio animato britannico
I'm OK
Marfa
Roughhouse

lunedì 7 gennaio 2019

Golden Globes 2019 - trionfano 'Bohemian Rhapsody' e 'Green Book'

Si sono tenuti questa notte i Golden Globe 2019, che rimescolano un po' le carte in vista degli Oscar, i pronostici delle ultime infatti settimane non sono stati rispettati.

A trionfare sono stati Green Book, come miglior film commedia o musicale, e Bohemian Rhapsody, come miglior film drama

Sorprese anche nelle cinquine degli attori. Rami Malek (Bohemian Rhapsody) ha vinto come migliore attore drama, la straordinaria Glenn Close (The Wife) si è portata a casa (finalmente!) il Globo d'Oro come migliore attrice drama. Olivia Colman (La Favorita) e Christian Bale (Vice) sono è stati premiati come migliori attori protagonisti commedia o musical.
A questo punto, aspettando sempre i SAG Awards, la sfida per gli Oscar potrebbe vedere i duelli "Glenn Close vs Olivia Colman" e "Rami Malek vs Christian Bale".
Per le categorie non protagonisti, Mahershala Ali (Green Book) ha vinto il suo primo Globo d'Oro, mentre tra le attrici ha trionfato Regina King (Se la Strada Potesse Parlare), che non è stata candidata ai SAG.

Alla fine, il film più premiato della serata è stato Green Book, che si è portato a casa tre Golden Globe in tutti, compreso quello per la migliore sceneggiatura. Due Globi anche per Alfonso Cuaron e il suo Roma, migliore regia e film straniero. Miglior film d'animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo.

E il super favorito A Star is Born? si è dovuto accontentare di un solo premio, giustissimo, quello per la migliore canzone. Un premio anche per lo snobbatissimo First Man.

Per la Tv, finalmente premiata la serie The Americans, miglior serie drama. Ottimo risultato anche per The Kominski Method e The Assassination of Gianni Versace, entrambi hanno visto trionfare anche i propri attori, Michael Douglas per il primo, Darren Criss per il secondo (anche se questo premio lascia un po' perplessi visti gli altri candidati).

Del tutto inaspettato, ma decisamente gradito, il Globo d'Oro a Ben Whishaw per A Very English Scandal. Premiata a sorpresa anche la presentatrice della serata Sandra Oh (Killing Eve), che ha battuto la favorita Julia Roberts.

Ecco l'elenco di tutti i vincitori.

CINEMA

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Black Panther
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
If Beale Streat Could Talk
A Star Is Born

MIGLIOR COMMEDIA O MUSICAL
Crazy Rich Asians
The Favourite
Green Book
Mary Poppins Returns
Vice

MIGLIOR ATTORE DRAMA
Bradley Cooper (“A Star Is Born”)
Willem Dafoe (“At Eternity’s Gate”)
Lucas Hedges (“Boy Erased”)
Rami Malek (“Bohemian Rhapsody”)
John David Washington (“BlacKkKlansman”)

MIGLIORE ATTRICEDRAMA
Glenn Close (“The Wife”)
Lady Gaga (“A Star Is Born”)
Nicole Kidman (“Destroyer”)
Melissa McCarthy (“Can You Ever Forgive Me?”)
Rosamund Pike (“A Private War”)

MIGLIOR ATTORE COMMEDIA O MUSICAL
Christian Bale (“Vice”)
Lin-Manuel Miranda (“Mary Poppins Returns”)
Viggo Mortensen (“Green Book”)
Robert Redford (“The Old Man & the Gun”)
John C. Reilly (“Stan & Ollie”)

MIGLIORE ATTRICE COMMEDIA O MUSICAL
Emily Blunt (“Mary Poppins Returns”)
Olivia Colman (“The Favourite”)
Elsie Fisher (“Eighth Grade”)
Charlize Theron (“Tully”)
Constance Wu (“Crazy Rich Asians”)

MIGLIOR REGISTA
Bradley Cooper – A Star is Born
Alfonso Cuaron – Roma
Peter Farrelly – Green Book
Spike Lee – Blackkklansman
Adam McKay – Vice

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali (“Green Book”)
Timothee Chalamet (“Beautiful Boy”)
Adam Driver (“BlacKkKlansman”)
Richard E. Grant (“Can You Ever Forgive Me?”)
Sam Rockwell (“Vice”)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams (“Vice”)
Claire Foy (“First Man”)
Regina King (“If Beale Street Could Talk”)
Emma Stone (“The Favourite”)
Rachel Weisz (“The Favourite”)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Alfonso Cuaron (“Roma”)
Deborah Davis and Tony McNamara (“The Favourite”)
Barry Jenkins (“If Beale Street Could Talk”)
Adam McKay (“Vice”)
Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie (“Green Book”)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Marco Beltrami (“A Quiet Place”)
Alexandre Desplat (“Isle of Dogs”)
Ludwig Göransson (“Black Panther”)
Justin Hurwitz (“First Man”)
Marc Shaiman (“Mary Poppins Returns”)

MIGLIOR CANZONE
“All the Stars” (“Black Panther”)
“Girl in the Movies” (“Dumplin’”)
“Requiem For A Private War” (“A Private War”)
“Revelation’ (“Boy Erased”)
“Shallow” (“A Star Is Born”)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
“Incredibles 2”
“Isle of Dogs”
“Mirai”
“Ralph Breaks the Internet”
“Spider-Man: Into the Spider-Verse”

MIGLIOR FILM STRANIERO
“Capernaum”
“Girl”
“Never Look Away”
“Roma”
“Shoplifters”

-
TV

MIGLIOR SERIE TV – COMMEDIA O MUSICAL
“Barry” (HBO)
“The Good Place” (NBC)
“Kidding” (Showtime)
“The Kominsky Method” (Netflix)
“The Marvelous Mrs. Maisel” (Amazon)

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
“The Alienist” (TNT)
“The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story” (FX)
“Escape at Dannemora” (Showtime)
“Sharp Objects” (HBO)
“A Very English Scandal” (Amazon)

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
“The Americans”

“Bodyguard”
“Homecoming”
“Killing Eve”
“Pose”

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE/FILM TV
Amy Adams (“Sharp Objects”)
Patricia Arquette (“Escape at Dannemora”)
Connie Britton (“Dirty John”)
Laura Dern (“The Tale”)
Regina King (“Seven Seconds”)

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE/FILM TV

Antonio Banderas (“Genius: Picasso”)
Daniel Bruhl (“The Alienist”)
Darren Criss (“The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story”)
Benedict Cumberbatch (“Patrick Melrose”)
Hugh Grant (“A Very English Scandal”)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE
Alex Bornstein (The Marvelous Mrs. Maisel)
Patricia Clarkson (Sharp Objects)
Penelope Cruz (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
Thandie Newton (Westworld)
Yvonne Strahovski (The Handmaid’s Tale)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE
Alan Arkin (“The Kominsky Method”)
Kieran Culkin (“Succession”)
Edgar Ramirez (“The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story”)
Ben Whishaw (“A Very English Scandal”)
Henry Winkler (“Barry”)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV COMMEDIA/MUSICAL
Kristen Bell (“The Good Place”)
Candice Bergen (“Murphy Brown”)
Alison Brie (“Glow”)
Rachel Brosnahan (“The Marvelous Mrs. Maisel”)
Debra Messing (“Will & Grace”)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV COMMEDIA/MUSICAL
Sasha Baron Cohen (Who Is America?)
Jim Carrey (Kidding)
Michael Douglas (The Kominsky Method)
Donald Glover (Atlanta)
Bill Hader (Barry)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Caitriona Balfe (“Outlander”)
Elisabeth Moss (“Handmaid’s Tale”)
Sandra Oh (“Killing Eve”)
Julia Roberts (“Homecoming”)
Keri Russell (“The Americans”)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Jason Bateman (“Ozark”)
Stephan James (“Homecoming”)
Richard Madden (“Bodyguard”)
Billy Porter (“Pose”)
Matthew Rhys (“The Americans”)

sabato 5 gennaio 2019

PGA Awards 2019 - le nomination

In attesa dei Golden Globe di domani notte, sono state annunciate le nomination ai PGA Awards 2019, i Producers Guild Awards, premi del sindacato dei produttori.

Si tratta di un premio molto influente in ottica Academy Awards, spesso infatti chi vince il PGA, poi trionfa anche nella notte degli Oscar, è successo 20 volte in 29 anni. Per questo le illustri esclusioni di quest'anno lasciano un po' perplessi.

Se da una parte fa molto piacere vedere A Quiet Place tra i nominati, dall'altra non possiamo non chiederci come sia possibile non nominare un film come First Man. L'avversione verso il bellissimo film di Chazelle è qualcosa che onestamente si fatica a comprendere.

Ecco i nominati per le categorie lungometraggio, animazione, e documentario.

Darryl F. Zanuck Award per il miglior produttore di un lungometraggio:

- BLACK PANTHER, Producer: Kevin Feige
- BLACKKKLANSMAN, Producers: Sean McKittrick, Jason Blum, Raymond Mansfield, Jordan Peele, Spike Lee
- BOHEMIAN RHAPSODY, Producer: Graham King
- CRAZY & RICH, Producers: Nina Jacobson & Brad Simpson, John Penotti
- LA FAVORITA, Producers: Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday, Yorgos Lanthimos
- GREEN BOOK, Producers: Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga
- A QUIET PLACE, Producers: Michael Bay, Andrew Form, Brad Fuller
- ROMA, Producers: Gabriela Rodríguez, Alfonso Cuarón
- A STAR IS BORN, Producers: Bill Gerber, Bradley Cooper, Lynette Howell Taylor
- VICE – L’UOMO NELL’OMBRA, Producers: Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Kevin Messick, Adam McKay



-
Miglior produttore di un documentario:

- The Dawn Wall, Producers: Josh Lowell, Peter Mortimer, Philipp Manderla
- Free Solo, Producers: Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Evan Hayes, Shannon Dill
- Hal, Producers: Christine Beebe, Jonathan Lynch, Brian Morrow
- Into the Okavango, Producer: Neil Gelinas
- RBG, Producers: Betsy West, Julie Cohen
- Three Identical Strangers, Producers: Becky Read, Grace Hughes-Hallett
- Won’t You Be My Neighbor?, Producers: Morgan Neville, Nicholas Ma, Caryn Capotosto

-
Miglior produttore di un film d’animazione:

- IL GRINCH, Producers: Chris Meledandri, Janet Healy
- GLI INCREDIBILI 2, Producers: John Walker, Nicole Grindle
- L’ISOLA DEI CANI, Producers: "Eligibility Determination Pending"
- RALPH SPACCA INTERNET, Producer: Clark Spencer
- SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO, Producers: Avi Arad, Phil Lord & Christopher Miller, Amy Pascal, Christina Steinberg

martedì 4 dicembre 2018

Roma - la recensione

Cinque anni dopo il meraviglioso Gravity, Alfonso Cuaron torna con un film, prodotto da Netflix, talmente personale che molte delle scene sono estrapolate direttamente dai suoi ricordi d'infanzia, rendendo omaggio alle donne della sua vita.


Sembra strano che un autore come Cuaron, non certo uno che macina soldi al botteghino, abbia scelto Netflix per un film come Roma, eppure non si può negare che ormai il colosso dello streaming è diventato piattaforma anche d'autore, riuscendo ad accaparrarsi il Leone d'Oro a Venezia e lanciandosi anche nella corsa agli Oscar.
Fortunatamente, però, non ha rinunciato alla proiezione in sala, perché Roma, con il suo bianco e nero e i suoi campi lunghi, sembra girato appositamente per risaltare nel buio dei cinema, per essere amplificato nel suono della sala che mette in evidenza ogni sparo, ogni aereo che sorvola la città, ogni rumore e suono sullo sfondo che diventa parte integrante della ricostruzione del quartiere di Città del Messico, dello spaccato degli anni '70 e della vita di una famiglia comune.

Nel raccontare la storia di Cleo e della famiglia in cui la ragazza fa la domestica, c'è più di un'ispirazione verso il cinema neorealista italiano (Roma città aperta è richiamato alla memoria più volte), aiutato dalla fotografia in bianco e nero, dalla regia in cui si alternano primi piani intensi e lunghi piano sequenza di grandissimo impatto, in cui sono i suoni esterni a fare da colonna sonora, dalle onde del mare agli spari e le urla durante uno scontro fra manifestanti e polizia.
La storia quotidiana si intreccia agli avvenimenti del quartiere e della città, riuscendo a emozionare con grande semplicità, senza calcare mai sul dramma a tutti i costi, senza particolari scossoni, solo grazie alla bravura del cast, soprattutto donne, perché sono loro a far vivere la casa, mentre gli uomini rimangono sullo sfondo e sono spesso crudeli e violenti, anche quando sono solo dei bambini.

Non è facile cogliere i molteplici strati tematici presenti in Roma, che parte dalla storia di una cameriera, Cleo, si amplia nel racconto familiare e arriva fino al sociale, con la Storia messicana che sembra irrompere dalla finestra con la violenza di un uragano, per poi andare via e tornare a essere solo contorno, che sia una rivolta studentesca, i mondiali di calcio, o l'enorme discrepanza sociale fra quartieri ricchi e baraccopoli.
Proprio per questo è un film da vedere e rivedere, ma anche, e soprattutto, perché è un film magnifico.

domenica 9 settembre 2018

Venezia 75 - i vincitori

Si è conclusa ieri la 75a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia e a trionfare è stato ancora il Messico.

La giuria, che ha visto come presidente Guillermo del Toro, ha assegnato il Leone d'Oro al film ROMA di Alfonso Cuaron. Non una sorpresa, il film del regista messicano era visto come il favorito per la vittoria già prima dell'inizio del festival.
E non sono stati una sorpresa nemmeno i premi agli attori, le Coppe Volpi infatti sono state assegnate a Olivia Colman (The Favourite) e Willem Dafoe (At Eternity's Gate). Due nomi che fin da subito, cioè fin dalle prime proiezioni dei rispettivi film, sono stati visti come favoriti per la vittoria.

Due premi per The Nightingale di Jennifer Kent, a segnare una spaccatura tra la giuria e la critica che non ha particolarmente amato il film, e un secondo premio anche per The Favourite, che ha portato a casa il Leone d'Argento per il Gran Premio della Giuria. Premiati anche due western: miglior regista a Jacques Audiard per The Sisters Brothers, e il premio per la sceneggiatura a La Ballata di Buster Scruggs dei fratelli Coen.

Ecco tutti i vincitori, compresi quelli della sezione Orizzonti, Venezia Classici, e del Venice Virtual Reality.

CONCORSO
- Leone d’Oro per il Miglior Film: Roma, di Alfonso Cuaron
- Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: The Favourite, di Yorgos Lanthimos
- Leone d’Argento per la Migliore Regia: Jacques Audiard per The Sisters Brothers
- Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile: Willem Dafoe per At Eternity’s Gate, di Julian Schnabel
- Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Femminile: Olivia Colman per The Favourite, di Yorgos Lanthimos
- Miglior Sceneggiatura: Joel e Ethan Coen per La Ballata di Buster Scruggs, di Joel e Ethan Coen
- Premio Speciale della Giuria: The Nightingale, di Jennifer Kent
- Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Baykali Ganambarr per The Nightingale, di Jennifer Kent

ORIZZONTI
- Miglior film: KrabenRahu (Manta Ray), di Phuttiphong Aroonpheng
- Miglior regia: Emir Baigazin per Ozen
- Miglior interpretazione maschile: Kais Nashif per Tel Aviv on Fire
- Miglior interpretazione femminile: Natalya Kudryashova per The Man who Surprised Everyone
- Miglior sceneggiatura: Jinpa di Pema Tseden
- Premio Speciale della Giuria di Orizzonti: Anons, di Mahmut Fazil Coşkun
- Miglior cortometraggio: Kado, di Aditya Ahmad

VENICE VIRTUAL REALITY
- Miglior film VR: Spheres di Eliza McNitt
- Migliore esperienza VR (per contenuto interattivo): Buddy VR di Chuck Chae
- Migliore storia VR (per contenuto lineare): L’Ile des Morts di Benjamin Nuel

VENEZIA CLASSICI
- Miglior Film Restaurato: La Notte di San Lorenzo, di Paolo e Vittorio Taviani
- Miglior Documentario sul Cinema: The Great Buster - a Celebration, di Peter Bogdanovich