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giovedì 7 maggio 2026

David di Donatello 2026 - Trionfo per 'Le Città di Pianura'

Si è tenuta ieri, con una diretta su Rai Uno, la 71a edizione dei premi David di Donatello. 

Cambiano i conduttori, cambia la location, stavolta la cerimonia si è tenuta nel nuovo Teatro 23 degli studi di Cinecittà, purtroppo però non cambia la noia. Apertura vivace con Annalisa ma poi il ritmo è velocemente calato per lasciare il posto al solito andamento piatto, tante parole, pochi intermezzi per alleggerire, sicuramente ha pesato anche il clima generale e la protesta del Cinema Italiano verso le istituzioni. Fuori il red carpet, ci sono state manifestazioni, striscioni e sit-in.

A trionfare è stato il favorito della serata, Le Città di Pianura di Francesco Sossai, che ha portato a casa otto David, tra cui miglior film, attore, e regia. Tre premi (su 13 nomination) per Le Assaggiatrici di Soldini mentre è rimasto a secco Paolo Sorrentino con La Grazia, che aveva ricevuto ben 14 nomination, con il regista costantemente inquadrato ogni volta che non vinceva un premio.
Da sottolineare il successo delle "nuove leve", i quattro David tecnici a Primavera e i tre, sempre tecnici, a La Città Proibita, il kung fu movie romano di Gabriele Mainetti.

A vincere come migliore attrice protagonista è stata Aurora Quattrocchi (Gioia Mia), primo David alla notevole età di 83 anni. Sul palco è stata un'esplosione di gioia per lei. Migliore attore protagonista Sergio Romano (Città di Pianura) e migliore attore non protagonista Lino Musella (Nonostante), che nel discorso di ringraziamento ha citato Robert De Niro: "ha detto che l’arte è una minaccia per autocrati e fascisti: ringrazio tutti gli uomini e le donne della Flotillia e coloro che si espongono tutti i giorni negli orrori del mondo. Non smetterò mai di dire: Palestina Libera!". Immaginiamo i vertici RAI quanto abbiano tremato in quel momento.
Come migliore attrice non protagonista è stata premiata Matilda De Angelis (Fuori), che ha portato la protesta del settore sul palco con il suo discorso di ringraziamento. L'attrice ha ringraziato il regista Mario Martone, la sceneggiatrice Ippolita Di Majo, e anche "Goliarda Sapienza, artista indomita, testarda, in vita ostacolata: ci sono grandi artisti che acquisiscono valore solo quando sono morti, quando non possono dare fastidio. Mi spiace che si debba umiliare un’intera categoria per ricordarci che esista il nostro mestiere: non capisco perché ci siamo piegati a questo meccanismo. Goliarda ci ricorda la nostra responsabilità, ovvero portare il cinema a essere limpido. L’amore in questo momento mi sembra un atto politico e sociale: io voglio far parte di quell’eredità, per cui non levateci questa speranza e questo futuro".

Miglior film internazionale, Una Battaglia Dopo l'Altra di Paul Thomas Anderson. David alla carriera a Vittorio Storaro, Gianni Amelio e Bruno Bozzetto, più Ornella Muti che ha ritirato quello assegnatole l'anno scorso.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior Film: Le città di pianura di Francesco Sossai

Miglior regia: Francesco Sossai – Le città di pianura

Miglior esordio alla regia: Margherita Spampinato – Gioia mia

Miglior produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter – Le città di pianura

Miglior sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago – Le città di pianura

Miglior sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia – Le assaggiatrici

Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi – Gioia mia

Miglior attore protagonista: Sergio Romano – Le città di pianura

Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis – Fuori

Miglior attore non protagonista: Lino Musella – Nonostante

Miglior autore della fotografia: Paolo Carnera – La città proibita

Miglior casting: Adriano Candiago – Le città di pianura

Miglior montaggio: Paolo Cottignola – Le città di pianura

Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso – Primavera

Miglior canzone originale: Ti (musica, testo e interpretazione di Krano) – Le città di pianura

Miglior scenografia: Andrea Castorina e Marco Martucci – La città proibita

Miglior suono: Gianluca Scarlata, Davide Favargiotti, Daniele Quadroli e Nadia Paone – Primavera

Miglior trucco: Esmé Sciaroni – Le assaggiatrici

Migliori costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone – Primavera

Miglior acconciatura: Marta Iacoponi – Primavera

Migliori effetti visivi: Stefano Leoni e Andrea Lo Priore – La città proibita

Miglior documentario – Premio Cecilia Mangini: Roberto Rossellini – Più di una vita, di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti

Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza di Omar Rammal

David Giovani: Le assaggiatrici di Silvio Soldini

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mercoledì 1 aprile 2026

David di Donatello 2026 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination ai David di Donatello 2026, giunti alla 71a edizione.

Ad ottenere il maggior numero di nomination, ben 16, è stato il film Le Città di Pianura di Francesco Sossai. Sono invece 14 le candidature per La Grazia di Paolo Sorrentino, e 13 quelle per Le Assaggiatrici di Silvio Soldini.

Nella categorie attoriali ci sono delle doppie nomination, come Valeria Golino, candidata come migliore attrice per Fuori e come migliore attrice non protagonista per Breve Storia d'Amore, stessa cosa per Barbara Ronchi, candidata sia per Elisa che per Diva Futura, e per Valeria Bruni Tedeschi, candidata per Duse e Cinque Secondi. Da segnalare come alcune categorie, come tre delle quattro degli attori, sono formate da sestine e non da cinquine, il perché non è chiaro.

La serata di premiazione si terrà il 6 maggio, con la consueta diretta su Rai Uno, in diretta radiofonica su Rai Radio2 e in streaming su RaiPlay. Novità per quanto riguarda la conduzione, non ci sarà Carlo Conti, ma a condurre la serata saranno Flavio Insinna e Bianca Balti. L'AD di Cinecittà ha dichiarato che la cerimonia di premiazione "inaugurerà il Teatro 23 di Cinecittà".

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
CINQUE SECONDI
FUORI
LA GRAZIA
LE ASSAGGIATRICI
LE CITTÀ DI PIANURA

MIGLIOR REGIA
Fuori, Mario MARTONE
La città proibita, Gabriele MAINETTI
La grazia, Paolo SORRENTINO
Le assaggiatrici, Silvio SOLDINI
Le città di pianura, Francesco SOSSAI

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Breve storia d’amore, Ludovica RAMPOLDI
Gioia mia, Margherita SPAMPINATO
La vita da grandi, Greta SCARANO
Paternal Leave, Alissa JUNG
Tienimi presente, Alberto PALMIERO

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Cinque secondi, Francesco BRUNI, Carlo VIRZÌ, Paolo VIRZÌ
Duse, Letizia RUSSO, Guido SILEI, Pietro MARCELLO
Gioia mia, Margherita SPAMPINATO
La grazia, Paolo SORRENTINO
Le città di pianura, Francesco SOSSAI, Adriano CANDIAGO

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
40 secondi, Vincenzo ALFIERI, Giuseppe G. STASI
Elisa, Leonardo DI COSTANZO, Bruno OLIVIERO, Valia SANTELLA
Fuori, Mario MARTONE, Ippolita DI MAJO
Le assaggiatrici, Doriana LEONDEFF, Silvio SOLDINI, Lucio RICCA, Cristina COMENCINI, Giulia CALENDA, Ilaria MACCHIA
Primavera, Ludovica RAMPOLDI

MIGLIOR PRODUTTORE
Duse, Carlo DEGLI ESPOSTI, Nicola SERRA, Marco GRIFONI per PALOMAR
Gioia mia, Benedetta SCAGNELLI, Alessio PASQUA, Gianluca ARCOPINTO
Le assaggiatrici, Lionello CERRI e Cristiana MAINARDI per LUMIÈRE & CO.
Le città di pianura, Marta DONZELLI e Gregorio PAONESSA per VIVO FILM
Un film fatto per Bene, Andrea OCCHIPINTI per LUCKY RED, Marco ALESSI per DUGONG FILMS

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Duse, Valeria BRUNI TEDESCHI
Elisa, Barbara RONCHI
Fuori, Valeria GOLINO
Gioia mia, Aurora QUATTROCCHI
La grazia, Anna FERZETTI
Primavera, Tecla INSOLIA

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Cinque secondi, Valerio MASTANDREA
Il Nibbio, Claudio SANTAMARIA
La grazia, Toni SERVILLO
Le città di pianura, Pierpaolo CAPOVILLA
Le città di pianura, Sergio ROMANO

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Breve storia d’amore, Valeria GOLINO
Cinque secondi, Valeria BRUNI TEDESCHI
Diva Futura, Barbara RONCHI
Fuori, Matilda DE ANGELIS
La grazia, Milvia MARIGLIANO
Tre ciotole, Silvia D'AMICO

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
40 secondi, Francesco GHEGHI
Ammazzare stanca - Autobiografia di un assassino, Vinicio MARCHIONI
Duse, Fausto RUSSO ALESI
Le città di pianura, Roberto CITRAN
Le città di pianura, Andrea PENNACCHI
Nonostante, Lino MUSELLA

MIGLIOR CASTING
40 secondi, Marco Matteo DONAT-CATTIN, Federica BAGLIONI
Gioia mia, Margherita SPAMPINATO, Giulia TARQUINI
La grazia, Anna Maria SAMBUCCO, Massimo APPOLLONI
Le assaggiatrici, Laura MUCCINO, Liza STUTZKY
Le città di pianura, Adriano CANDIAGO

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Duse, Marco GRAZIAPLENA
La città proibita, Paolo CARNERA
La grazia, Daria D'ANTONIO
Le assaggiatrici, Renato BERTA
Le città di pianura, Massimiliano KUVEILLER

MIGLIORE COMPOSITORE
La città proibita, Franco AMURRI
Le assaggiatrici, Mauro PAGANI
Le città di pianura, KRANO
Primavera, Fabio Massimo CAPOGROSSO
Queer, Trent REZNOR & Atticus ROSS

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Arrivederci Tristezza (Arrivederci tristezza), BRUNORI SAS
La prostata enflamada (Buen Camino), Checco ZALONE
Follemente (Follemente), LEVANTE
Ti (Le città di pianura), KRANO
Vaster than Empires (Queer), Caetano VELOSO, Trent REZNOR, Atticus ROSS

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Duse, Gaspare DE PASCALI, Carlotta DESMANN
La città proibita, Andrea CASTORINA, Marco MARTUCCI
La grazia, Ludovica FERRARIO, Laura CASALINI
Le assaggiatrici, Paola BIZZARRI, Igor GABRIEL
Le città di pianura, Paula MEUTHEN, Emilia BONSEMBIANTE

MIGLIORI COSTUMI
Duse, Ursula PATZAK
La città proibita, Susanna MASTROIANNI
La grazia, Carlo POGGIOLI
Le assaggiatrici, Marina ROBERTI
Primavera, Maria Rita BARBERA, Gaia CALDERONE

MIGLIORE TRUCCO
Duse, Maurizio FAZZINI
La grazia, Paola GATTABRUSI
Le assaggiatrici, Esmé SCIARONI
Primavera, Vincenzo MASTRANTONIO, Adele DI TRANI, Emanuele DE LUCA
Queer, Fernanda PEREZ, Jason HAMER

MIGLIORE ACCONCIATURA
Fuori, Marco PERNA
Il maestro, Teresa DI SERIO
Le assaggiatrici, Samankta MURA
Primavera, Marta IACOPONI
Queer, Massimo GATTABRUSI

MIGLIORE MONTAGGIO
40 secondi, Vincenzo ALFIERI
Fuori, Jacopo QUADRI
Il maestro, Giogiò FRANCHINI
La città proibita, Francesco DI STEFANO
La grazia, Cristiano TRAVAGLIOLI
Le città di pianura, Paolo COTTIGNOLA

MIGLIORE SUONO
Fuori, M. LOMBARDO, S. MORAES, P. DE LUCA, G. RUTIGLIANO
La città proibita, A. BONANNI, G. PREVI, M. PERRI, M. MAZZUCCO
Le assaggiatrici, A. VANDENDRIESSCHE, D. BASSANI, S. GROSSO, G. RUTIGLIANO
Le città di pianura, M. ZAMBRANO, F. MAURO, S. P. POLONI, F. TUMMINELLO
Primavera, G. SCARLATA, D. FAVARGIOTTI, D. QUADROLI, N. PAONE

MIGLIORE EFFETTI VISIVI - VFX
Itaca - Il ritorno, Gaia BUSSOLATI, Enrico BERNOCCHI
La città proibita, Stefano LEONI, Andrea LO PRIORE
La grazia, Rodolfo MIGLIARI, Lena DI GENNARO
La valle dei sorrisi, Giuseppe SQUILLACI, Daniele MISCHIANTI
Queer, Marco FIORANI PARENZI, Virginia CEFALY

MIGLIORE FILM DOCUMENTARIO - PREMIO CECILIA MANGINI
BOBÒ, Pippo DELBONO
FERDINANDO SCIANNA - IL FOTOGRAFO DELL'OMBRA, Roberto ANDÒ
ROBERTO ROSSELLINI - PIÙ DI UNA VITA, I. DE LAURENTIIS, A. P. MASSARA, R. BRUNETTI
SOTTO LE NUVOLE, Gianfranco ROSI
TONI, MIO PADRE, Anna NEGRI

MIGLIORE FILM INTERNAZIONALE
IO SONO ANCORA QUI, Walter SALLES
LA VOCE DI HIND RAJAB, Kaouther BEN HANIA
THE BRUTALIST, Brady CORBET
UN SEMPLICE INCIDENTE, Jafar PANAHI
UNA BATTAGLIA DOPO L'ALTRA, Paul Thomas ANDERSON

MIGLIORE CORTOMETRAGGIO
ASTRONAUTA, Giorgio GIAMPÀ
CIAO, VARSAVIA, Diletta DI NICOLANTONIO
EVERYDAY IN GAZA, Omar RAMMAL
FESTA IN FAMIGLIA, Nadir TAJI
TEMPI SUPPLEMENTARI, Matteo MEMÈ

DAVID GIOVANI
40 SECONDI
LA GRAZIA
LE ASSAGGIATRICI
LE CITTÀ DI PIANURA
PER TE

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giovedì 8 maggio 2025

David 70 - 'Vermiglio' vince come miglior film

Sono stati consegnati ieri sera i David di Donatello 2025, arrivati all'edizione numero 70. Una serata, trasmessa in diretta su RaiUno, condotta da Elena Sofia Ricci e Mika, che ha mostrato le solite pecche organizzative a cui assistiamo ad ogni edizione, a cui quest'anno si è aggiunto un ritardo incredibile nella diretta, sicuramente per una giusta attesa della fumata del Conclave, ma anche perché si è dovuto aspettare la fine della puntata di Affari Tuoi. Il Cinema Italiano a quanto pare è meno importante di uno show tv. Ma quest'anno c'è stato qualcosa di nuovo, un piccolo risveglio di attivismo politico e sociale, che non dispiace affatto.

A trionfare è stato Vermiglio di Maura Delpero, film che ha portato a casa sette David, tra cui quello per la migliore regia, per la prima volta assegnato ad una donna. E sempre una regista donna, Margherita Vicario per Gloria!, ha vinto il premio per il migliore esordio alla regia.

Tecla Insolia ha vinto il David come migliore attrice protagonista per L’arte della gioia, che in realtà è una miniserie ma è stata ammessa tra i film perché prima della messa in onda è stata proiettata in alcuni cinema. Migliore attore Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione, alla sua sesta statuetta personale. L'attore è stato protagonista di uno di quei momenti di attivismo citati in precedenza: "Voglio dedicare questo premio proprio a tutte le persone che lottano, che lotteranno ancora e che continueranno a lottare per il raggiungimento di quella parità di dignità che c’è scritta nella nostra Costituzione. Parità di dignità vuol dire che tutte le persone devono essere degne allo stesso modo. Una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca, deve poter accedere all’istruzione, alla sanità. E una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero la stessa dignità di un bianco, un italiano la stessa dignità di uno straniero, e permettetemi di dire: un palestinese la stessa dignità di un israeliano".
In realtà, Germano già in mattinata aveva fatto dichiarazioni che avevano alzato un po' di polvere, criticando in modo molto diretto l'intervento del Ministro della Cultura durante l'incontro con Mattarella: "Il cinema è davvero in crisi [...] Sentirci dire che tutto va bene, e per di più in un modo così bizzarro, è stato per me molto fastidioso. [...] Piuttosto che piazzare i loro uomini, come fanno i clan, nei posti chiave, si preoccupassero davvero di fare il bene della nostra comunità mettendo persone competente nei posti giusti, incontrando i rappresentanti di categoria per risolvere davvero i problemi".

Non solo Elio Germano, una notevole bordata contro il governo è arrivata anche da Pupi Avati, premiato con il David alla Carriera. Il regista, dal palco, ha cercato nelle prime file la sottosegretaria alla Cultura, la leghista Lucia Borgonzoni, seduta accanto a un'altra parlamentare leghista, e l'ha incalzata davanti a tutti.
"Vedere il cinema come è qui oggi, è una cosa meravigliosa", ha detto Avati, "Però, questo lo voglio dire a Lucia, non assomiglia al Cinema Italiano purtroppo. Qui c’è l’opulenza, nel Cinema Italiano ci sono le società, soprattutto le società piccole, indipendenti, che stanno facendo una fatica pazzesca. [...] Cinema Revolution è cosa carina, ma abbiamo bisogno di qualcosina di più". A seguito di queste parole, è partito l'applauso dalla platea, ma non dal viceministro e collega, rimaste immobili come due statue di sale con un sorriso finto in faccia, e Avati le ha incalzate ancora: "Applaudi oh! Devi applaudire, se non applaudi... Perché non applaudi? Non applaudono loro due?". Messe all'angolo da Pupi Avati in diretta su RaiUno.

Nella serata poi c'è stato Timothée Chalamet, a cui è stato consegnato un David Speciale. L'attore, che si è presentato senza traduttore mostrando di capire piuttosto bene l'italiano, ha dichiarato ancora una volta il suo amore per l'Italia, tra Cinema e calcio: "Questo premio è un onore incredibile per me, e conta molto averlo ricevuto in un Paese come l’Italia ricco di storia. I film italiani mi hanno dato molto, ho preso ispirazione da Ladri di biciclette di Vittorio De Sica e da Fellini. Ma devo tutto a Luca Guadagnino, è la persona più importante della mia carriera. Con lui ho girato a Bergamo e Crema Chiamami col tuo nome. Non ho nessuna relazione con l’Italia, ma sento una connessione profonda con questo Paese e sono grato alla comunità cinematografica italiana. Se non avessi continuato il mio sogno attoriale, probabilmente avrei infranto qualsiasi record di Francesco Totti".

La giornalista Francesca Mannocchi ha vinto il premio per il miglior documentario con Lirica Ucraina, e dal palco ha dedicato il premio "ai ventimila bambini della Striscia di Gaza e a tutti quelli che continuano a morire mentre noi siamo qui a festeggiare questo premio".

Anora è stato premiato come miglior film internazionale, premio ritirato proprio dal regista del film, Sean Baker.

Nota stonata, l'assenza di Ornella Muti, che avrebbe dovuto ricevere un David Speciale alla carriera e non c'era, non si sa il motivo della sua assenza.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Vermiglio

MIGLIOR REGIA
Maura Delpero, Vermiglio

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Margherita Vicario, Gloria!

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Tecla Insolia, L’arte della gioia

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Elio Germano, Berlinguer – La grande ambizione

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Valeria Bruni Tedeschi, L’arte della gioia

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Francesco Di Leva, Familia

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Vermiglio, Maura Delpero

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
L’arte della gioia, Valeria Golino, Luca Infascelli, Francesca Marciano, Valia Santella e Stefano Sardo

MIGLIOR PRODUTTORE
Vermiglio

MIGLIOR CASTING
Vermiglio

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Vermiglio

MIGLIOR COMPOSITORE
Margherita Vicario e Davide Pavanello, Gloria!

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“Aria!”, Gloria!

MIGLIORI SCENOGRAFIE
Le dèluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

MIGLIORI COSTUMI
Le dèluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

MIGLIOR TRUCCO
Le dèluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

MIGLIOR ACCONCIATURA
Le dèluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta

MIGLIOR MONTAGGIO
Vermiglio

MIGLIOR SUONO
Vermiglio

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Napoli-New York

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Lirica Ucraina

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Anora

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Matteo Tortone, Domenica sera

DAVID GIOVANI
Napoli-New York

DAVID DELLO SPETTATORE
Diamanti

DAVID ALLA CARRIERA
Pupi Avati

DAVID SPECIALE
Ornella Muti
Timothée Chalamet

PREMIO SPECIALE CINECITTÀ
Giuseppe Tornatore

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lunedì 7 aprile 2025

David di Donatello 2025 - 'Parthenope' e 'Berlinguer - La Grande Ambizione' guidano le nomination

Annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2025, arrivati alla loro 70a edizione.

Due film guidano le nomination, Parthenope di Paolo Sorrentino e Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre, entrambi con 15 candidature a testa.
I due titoli sono tallonati da altre due pellicole con 14 nomination, Vermiglio di Maura Delpero, e L'Arte della Gioia, serie tv diretta da Valeria Golino che, essendo passata anche per i cinema, è stata ammessa ai David. Sorpresa per Gloria!, film d'esordio di Margherita Vicario, che ottiene ben 9 nomination.

La cerimonia di premiazione si terrà il 7 maggio al Teatro 5 di Cinecittà, e sarà ovviamente trasmessa in diretta da RaiUno. Coppia inedita di presentatori, la cerimonia infatti darà condotta da Elena Sofia Ricci e Mika.

Ecco tutte le nomination.

Miglior film
Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre, 
Parthenope di Paolo Sorrentino,
'Il tempo che ci vuole' di Francesca Comencini, 
L'arte della gioia di Valeria Golino,
Vermiglio di Maura Delpero

Miglior regia
Andrea Segre per Berlinguer - La grande ambizione,
Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole,
Valeria Golino per L'arte della gioia,
Paolo Sorrentino per Parthenope,
Maura Delpero per Vermiglio

Miglior attore protagonista
Elio Germano –  Berlinguer - La grande ambizione,
Francesco Gheghi – Familia,
Fabrizio Gifuini  - Il tempo che ci vuole,
Silvio Orlando - Parthenope,
Tommaso Ragno - Vermiglio

Miglior attrice protagonista
Barbara Ronchi - Familia,
Romana Maggiora Vergano - Il tempo che ci vuole,
Tecla Insolia - L'arte della gioia,
Celeste Della Porta - Parthenope,
Martina Scrinzi - Vermiglio

Miglior attrice non protagonista
Geppi Cucciari - Diamanti,
Tecla Insolia - Familia,
Valeria Bruni Tedeschi - L'arte della gioia,
Jasmine Trinca - L'arte della gioia,
Luisa Ranieri - Parthenope

Miglior attore non protagonista
Roberto Citran - Berlinguer - La grande ambizione,
Francesco Di Leva - Familia,
Guido Caprino - L'arte della gioia,
Pierfrancesco Favino - Napoli-New York,
Peppe Lanzetta - Parthenope

Miglior esordio alla regia
Edgardo Pistone per Ciao bambino,
Margherita Vicario per Gloria!,
Loris Lai per I bambini di Gaza,
Gianluca Santoni per Io e il Secco,
Neri Marcorè per Zamora

Migliore sceneggiatura originale
Andrea Segre e Marco Pettenello per Berlinguer - La grande ambizione,
Enrico Maria Artale per El Paraiso,
Margherita Vicario e Anita Rivaroli per 'Gloria!',
Francesca Comencini per Il tempo che ci vuole,
Paolo Sorrentino per Parthenope,
Maura Delpero per Vermiglio

Migliore sceneggiatura non originale
Gianni Amelio e Alberto Taraglio per Campo di Battaglia,
Francesco Costabile, Vittorio Moroni e Adriano Chiarelli per 'Familia',
Roberto Proia per Il ragazzo dai pantaloni rosa,
Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli e Stefano Sardo per L’arte della gioia,
Gabriele Salvatores per Napoli - New York

Miglior produttore
- Berlinguer - La grande ambizione, Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, Francesco Bonsembiante per Jolefilm, con Rai Cinema, in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Martichka Bozhilova per Agitprop:
- Ciao bambino, Gaetano Di Vaio e Giovanna Crispino per Bronx Film, Alessandro Elia e Walter De Majo per Anemone Film, Andrea Leone e Antonella Di Martino per Mosaicon Film, Santo Versace e Gianluca Curti per Minerva Pictures;
- Gloria!, Valeria Jamonte, Manuela Melissano, Carlo Cresto-Dina per Tempesta, con Rai Cinema, in collaborazione con Katrin Renz per Tellfilm;
- Vermiglio, Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero per Cinedora, con Rai Cinema, in collaborazione con Charades (coproduzione con la Francia), Versus (coproduzione con il Belgio);
- Vittoria, Nanni Moretti, Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà, in collaborazione con Alessandra Stefani

Miglior autore della fotografia
Luan Amelio Ujkaj - Campo di battaglia,
Matteo Cocco - Dostoevskij,
Daniele Ciprì - Hey Joe,
Fabio Cianchetti - L'arte della gioia,
Daria D'Antonio - Parthenope,
Mikhail Krichman - Vermiglio

Miglior compositore
IOSONOUNCANE - Berlinguer - La grande ambizione,
Thom Yorke - Confidenza,
Margherita Vicario - Gloria!,
Colapesce - Iddu,
Nicola Piovani - Il treno dei bambini

Migliore canzone originale
"Knife Edge", da Confidenza - musica, testi e interpretazione di Thom Yorke;
"Diamanti", da Diamanti - musica di Giuliano Taviani e Carmelo Travia, testi di Giorgia Todrani e interpretazione di Giorgia;
"Atoms", da Familia - musica e testi di Valerio Vigliar e interpretazione di Greta Zuccoli;
"Aria!", da Gloria! - musica e testi di Margherita Vicario, Davide Pavanello, Edwyn Clark Roberts, Andrea Bonomo e Gianluigi Fazio e interpretazione di Margherita Vicario;
"La malvagità", da Iddu - Musica, testi e interpretazione di Colapesce

Miglior scenografia
- Berlinguer - La grande ambizione, scenografia Alessandro Vannucci e arredamento di Laura Casalini;
- L'arte della gioia, scenografia di Luca Merlini e arredamento di Giulietta Rimoldi;
- Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta, scenografia di Tonino Zera e arredamento di Maria Grazia Schirripa e Carlotta Desmann;
- Parthenope, scenografia di Carmine Guarino e arredamento di Iole Autero;
- Vermiglio, scenografia di Pirra e Vito Giuseppe Zito e arredamento di Sara Pergher

Migliori costumi
Mary Montalto - Gloria!,
Maria Rita Barbera - L'arte della gioia,
Massimo Cantini Parrini - Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta,
Carlo Poggioli - Parthenope,
Andrea Cavalletto - Vermiglio

Miglior trucco
Sara Morlando, Rossella Sicignano, Leonardo Cruciano e Viola Moneta - Berlinguer - La grande ambizione,
Maurizio Fazzini - L'arte della gioia,
Alessandra Vita e Valentina Visintin - Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta,
Paola Gattabrusi e Lorenzo Tamburini - Parthenope,
Frédérique Foglia - Vermiglio

Miglior acconciatura
Desiree Corridoni - Berlinguer - La grande ambizione,
Marta Iacoponi e Carla Indoni - Gloria!,
Aldo Signoretti e Domingo Santoro - Le Déluge - Gli ultimi giorni di Maria Antonietta,
Marco Perna - Parthenope,
Tiziana Argiolas - Vermiglio

Miglior montaggio
Jacopo Quadri - Berlinguer - La grande ambizione,
Walter Fasano - Dostoevskij,
Giogiò Franchini - L'arte della gioia,
Cristiano Travaglioli - Parthenope,
Luca Mattei - Vermiglio

Miglior suono
- Berlinguer - La grande ambizione, presa diretta Alessandro Palmerini, montaggio del suono Marc Bastien, creazione suoni Vincent Grégorio e mix Franco Piscopo;
 - Campo di battaglia, presa diretta Emanuele Cicconi, montaggio del suono Alessandro Feletti, creazione suoni Alessandro Giacco e mix Marco Falloni;
- Gloria!, presa diretta Xavier Lavorel, montaggio del suono Daniela Bassani, creazione suoni François Wolf e mix Maxence Ciekawy;
- Parthenope, presa diretta Emanuele Cecere, montaggio del suono Silvia Moraes, creazione suoni Mirko Perri e mix Michele Mazzucco,
p- Vermiglio, Presa diretta Dana Farzanehpour, montaggio del suono Hervé Guyader, creazione suoni Hervé Guyader e mix Emmanuel De Boissieu

Migliori effetti visivi - VFX
- Berlinguer - La grande ambizione, supervisore Tristan Lilien e producer Michel Denis;
- L'arte della gioia, supervisore Francesco Niolu e producer Rodolfo Migliari;
- Limonov, supervisore Fabio Tomassetti e producer Daniele Tomassetti;
- Napoli-New York, supervisore Victor Perez;
- Parthenope, supervisore Rodolfo Migliari e producer Lena Di Gennaro

Miglior casting
Stefania De Santis - Berlinguer - La grande ambizione,
Anna Pennella - Familia,
Massimo Appolloni - Gloria!,
Francesco Vedovati, Anna Maria Sambucco e Massimo Appolloni - L'arte della gioia,
Stefania Rodà e Maurilio Mangano - Vermiglio

Miglior film documentario - Premio David Cecilia Magnini
Duse - The Greatest di Sonia Bergamasco
Il cassetto segreto di Costanza Quatriglio
L'occhio della gallina di Antonietta De Lillo
Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi
Prima della fine - Gli ultimi giorni di Berlinguer di Samuele Rossi

Miglior cortometraggio
Domenica sera di Matteo Tortone,
La confessione di Nicola Sorcinelli,
La ragazza di Praga di Andree Lucini,
Majonezë di Giulia Grandinetti,
The Eggregores' Theory - Andrea Gatopoulos

Miglior film internazionale
Anora di Sean Baker,
Conclave di Edward Berger,
Giurato numero 2 di Clint Eastwood,
La zona d'interesse di Jonathan Glazer,
Perfect Days di Wim Wenders

David giovani
Berlinguer - La grande ambizione di Andrea Segre,
Familia di Francesco Costabile,
Il ragazzo dai pantaloni rosa di Margherita Ferri,
Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini,
Napoli-New York di Gabriele Salvatores

David dello Spettatore (il film con maggiori presenze in sala)
Diamanti di Ferzan Ozpetek

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sabato 4 maggio 2024

David di Donatello 2024 - Io Capitano miglior film. Grande serata per Matteo Garrone e Paola Cortellesi

Si è svolta ieri, con una diretta su Rai 1, la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2024, giunti alla 69a edizione.

A trionfare è stato Io Capitano di Matteo Garrone, già vincitore a Venezia e candidato agli Oscar 2024. Il film di Garrone ha ottenuto 7 David, tra cui miglior film, regia e produttore. "I premi sono importanti ma la cosa più importante è che possono aiutare i film a essere guardati di più. Io spero che i film possano tornare nelle sale per essere guardati ancora", ha dichiarato il regista ritirando il premio finale.

Ottima la serata di Paola Cortellesi con il suo C'è Ancora Domani, che partiva da un record di 19 nomination e ha ottenuto sei David, tra cui migliore attrice protagonista (Cortellesi), attrice non protagonista (Emanuela Fanelli), regista esordiente (Cortellesi) e il David Giovani.
Ringraziando per il premio come regista esordiente, l'attrice ha usato la sua solita ironia: "Sono onorata e emozionata di aver fatto parte di questa cinquina. Il mio esordio è stato alle porte della menopausa, però auspico che gli esordienti giovani abbiano la possibilità di avere sempre il sostegno disponibile per raccontare le storie. Grazie ai 5 milioni persone che hanno compiuto il gesto eroico di uscire di casa, cercare parcheggio, pagare il biglietto e scegliere questo film". Ironia sfoggiata anche ritirando il premio come migliore attrice, in cui ha anticipato i possibili commenti post premio: "È tutto un magna magna, ci sono sempre i soliti, sempre le stesse facce... Anticipo il pensiero di molti in uscita perché lo condivido [...] Ringrazio la regista che mi ha raccomandata".

Bene anche Rapito di Marco Bellocchio, mentre ha fatto un po' storcere il naso l'assenza di premi per La Chimera di Alice Rohrwacher. David per il miglior film internazionale a Anatomia di una Caduta.

La cerimonia di premiazione purtroppo è stata segnata da una certa lentezza, da problemi tecnici di audio, e c'è stata anche la polemica in diretta con i vincitori per la categoria Migliori Costumi che hanno lamentato di aver ricevuto una statuetta in due e di essere stati premiati "sulle scale" e non sul palco. Un premio così importante meriterebbe una cerimonia migliore.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Io Capitano, regia di Matteo Garrone

MIGLIOR REGIA
Matteo Garrone (Io capitano)

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Paola Cortellesi (C’è ancora domani)

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Paola Cortellesi, C’è ancora domani

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Michele Riondino, Palazzina Laf

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Emanuela Fanelli, C'è ancora domani

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Elio Germano, Palazzina Laf

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Furio Andreotti, Giulia Calenda e Paola Cortellesi – C’è ancora domani

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Marco Bellocchio, Susanna Nicchiarelli, Edoardo Albinati e Daniela Ceselli – Rapito

MIGLIOR PRODUTTORE
Io capitano – ARCHIMEDE, RAI CINEMA, PATHÉ, TARANTULA

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Paolo Carnera – Io capitano

MIGLIORE COMPOSITORE
Subsonica – Adagio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
La mia terra (musica, testo e interpretazione di Diodato) – Palazzina Laf

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Andrea Castorina e Valeria Vecellio – Rapito

MIGLIORI COSTUMI
Sergio Ballo e Daria Calvelli – Rapito

MIGLIOR TRUCCO
Enrico Iacoponi – Rapito

MIGLIOR ACCONCIATURA
Alberta Giuliani – Rapito

MIGLIORE MONTAGGIO
Marco Spoletini – Io capitano

MIGLIOR SUONO
Io capitano

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Laurent Creusot e Massimo Cipollina – Io capitano

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Laggiù qualcuno mi ama, regia di Mario Martone

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Anatomia di una caduta

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The Meatseller di Margherita Giusti

DAVID GIOVANI
C'è ancora domani

DAVID ALLA CARRIERA
Isabella Rossellini
Giorgio Moroder
Milena Vukotic
Vincenzo Mollica

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mercoledì 3 aprile 2024

David di Donatello 2024 - record di nomination per C’è Ancora Domani

Annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2024, arrivato alla sua 69esima edizione.

A fare la voce grossa è C'è Ancora Domani, film d'esordio alla regia di Paola Cortellesi, che ha raccolto una valanga di nomination, ben 19, un record nella storia dei David. Exploit personale per Paola Cortellesi, che ottiene la nomination come miglior film, regista esordiente, attrice protagonista e sceneggiatura originale. Il film inoltre ha già vinto il David di Donatello dello Spettatore

A seguire Io Capitano di Matteo Garrone, che ha ottenuto 15 nomination. Molto bene anche La Chimera di Alice Rohrwacher, che in Italia ha avuto una distribuzione a dir poco ridicola, che ha raccolto 13 nomination, compresa quella al migliore attore a Josh O'Connor. Sono 11 invece le candidature per Rapito di Marco Bellocchio, 10 per Comandante di Edoardo De Angelis.

La cerimonia di premiazione si terrà il 3 maggio nel Teatro 5 di Cinecittà, con la diretta su Rai1.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
C’è ancora domani
Il sol dell’avvenire
Io capitano
La chimera
Rapito

MIGLIOR ATTORE
Valerio Mastandrea – C’è ancora domani
Antonio Albanese – Cento domeniche
Pierfrancesco Favino – Comandante
Josh O’Connor – La chimera
Michele Riondino – Palazzina LAF

MIGLIOR ATTRICE
Paola Cortellesi – C’è ancora domani
Isabella Ragonese – Come pecore in mezzo ai lupi
Micaela Ramazzotti – Felicità
Linda Caridi – L’ultima notte di Amore
Barbara Ronchi – Rapito

MIGLIOR REGIA
Nanni Moretti – Il sol dell’avvenire
Matteo Garrone – Io capitano
Andrea Di Stefano – L’ultima notte di Amore
Alice Rohwracher – La chimera
Marco Bellocchio – Rapito

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Paola Cortellesi – C’è ancora domani
Giacomo Abbruzzese – Disco Boy
Micaela Ramazzotti – Felicità
Michele Riondino – Palazzina LAF
Giuseppe Fiorello – Stranizza d’amuri

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
C’è ancora domani
Il sol dell’avvenire
Io capitano
La chimera
Palazzina LAF

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Le vele scarlatte
Lubo
Misericordia
Mixed by Erry
Rapito

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Emanuela Fanelli – C’è ancora domani
Romana Maggiora Vergano – C’è ancora domani
Barbora Bobulova – Il sol dell’avvenire
Alba Rohrwacher – La chimera
Isabella Rossellini – La chimera

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Adriano Giannini – Adagio
Giorgio Colangeli – C’è ancora domani
Vinicio Marchioni – C’è ancora domani
Silvio Orlando – Il sol dell’avvenire
Elio Germano – Palazzina LAF

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Enzo Jannacci – Vengo anch’io
Io, noi e Gaber
Laggiù qualcuno mi ama
Mur
Roma, santa e dannata

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Anatomia di una caduta
As Bestas
Foglie al vento
Killers of the Flower Moon
Oppenheimer

MIGLIOR PRODUZIONE
C’è ancora domani
Comandante
Disco Boy
Io capitano
La chimera

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
C’è ancora domani
Comandante
Io capitano
La chimera
Rapito

MIGLIOR COMPOSITORE
Adagio
C’è ancora domani
Il sol dell’avvenire
Io capitano
L’ultima notte di Amore

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Adagio
Il più bel secolo della mia vita
Io capitano
Mixed by Erry
Palazzina LAF

MIGLIOR SCENOGRAFIA
C’è ancora domani
Comandante
Io capitano
La chimera
Rapito

MIGLIORI COSTUMI
C’è ancora domani
Comandante
Io capitano
La chimera
Rapito

MIGLIOR TRUCCATORE
Adagio
C’è ancora domani
Comandante
Io capitano
Rapito

MIGLIOR ACCONCIATURA
C’è ancora domani
Comandante
Io capitano
La chimera
Rapito

MIGLIOR MONTAGGIO
C’è ancora domani
Io capitano
L’ultima notte di Amore
La chimera
Rapito

MIGLIOR SUONO
C’è ancora domani
Comandante
Il sol dell’avvenire
Io capitano
La chimera

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI
Adagio
Comandante
Denti da squalo
Io capitano
Rapito

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Asterion
Foto di gruppo
In quanto a noi
The Meatseller
We Should All Be Futurist

DAVID GIOVANI
C’è ancora domani
Comandante
Io capitano
L’ultima volta che siamo stati bambini
Stranizza d’amuri

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giovedì 11 maggio 2023

David di Donatello 2023 - 'Le Otto Montagne' vince come miglior film

Ieri è stata la giornata dei David di Donatello 2023, che si è aperta in mattinata con i candidati al Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si è concluso con la cerimonia di premiazione, che quest'anno si è tenuta negli Studi cinematografici Lumina, all'interno del Parco di Veio, a Roma.

La cerimonia, in diretta su Rai Uno e condotta da Carlo Conti e Matilde Gioli, è stata abbastanza classica e senza particolari picchi, ma quest'anno ci sono state delle sorprese nei vincitori.

Il grande favorito della serata era Esterno Notte di Marco Bellocchio, che aveva raccolto ben 18 nomination e si è portato a casa "solo" quattro premi, tra cui migliore attore (Fabrizio Gifuni) e migliore regia, ma non quello per il miglior film. Il David miglior film è andato a Le Otto Montagne di Felix Van Groeningen & Charlotte Vandermeersh, che in tutto hanno portato a casa quattro premi. Stesso numero di statuette anche per La Stranezza di Roberto Andò.
Ottima "media premio" per Siccità di Paolo Virzì, che aveva ricevuto solo quattro nomination e ha vinto due premi, tra cui quello che per la migliore attrice non protagonista (Emanuela Fanelli). Due premi anche per Settembre, tra cui migliore attrice (Barbara Ronchi). Dei vincitori nelle categorie attoriali, solo Fabrizio Gifuni aveva già vinto, per gli altri tre si tratta del primo David.

Presenti alla serata anche Penelope Cruz, che era candidata nella cinquina delle migliori attrici, e Matt DillonMarina Cicogna ha ricevuto il David alla Carriera, mentre Isabella Rossellini e Enrico Vanzina sono state consegnati i David Speciali.
Il David dello Spettatore è stato assegnato a Il Grande Giorno, film con Aldo, Giovanni & Giacomo, mentre il David Giovani, votato da una giuria di studenti, è andato a L'Ombra di Caravaggio di Michele Placido. Miglior film straniero, The Fabelmans di Steven Spielberg.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Le Otto Montagne

MIGLIOR REGIA
Marco Bellocchio - Esterno Notte

MIGLIOR ESORDIO ALLA REGIA
Giulia Louise Steigerwalt - Settembre

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
La Stranezza - Roberto Andò, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso)

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Le Otto Montagne Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersh

MIGLIOR PRODUTTORE
La Stranezza - Angelo Barbagallo, Attilio De Razza

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Barbara Ronchi - Settembre 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Fabrizio Gifuni - Esterno notte

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Emanuela Fanelli - Siccità

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Francesco Di Leva - Nostalgia

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Ruben Impens - Le otto montagne: 

MIGLIORE COMPOSITORE
Stefano Bollani - Il pataffio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"Proiettili (Ti Mangio il Cuore)" di Elodie, Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia, dal film Ti Mangio il Cuore 

MIGLIORE SCENOGRAFIA
La stranezza - Giada Calabria, Loredana Raffi

MIGLIORI COSTUMI
La stranezza - Maria Rita Barbera

MIGLIOR TRUCCO
Esterno notte - Enrico Iacoponi

MIGLIOR ACCONCIATURA
L’ombra di Caravaggio - Desiree Corridoni

MIGLIORE MONTAGGIO
Esterno notte - Francesca Calvelli (con la collaborazione di Claudio Misantoni)

MIGLIOR SUONO
Le otto montagne - Presa diretta Alessandro Palmerini, Post-Produzione Alessandro Feletti, Mix Marco Falloni

MIGLIORI EFFETTI VISIVI – VFX
Siccità - Marco Geracitano

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Il cerchio - Sophie Chiarello

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
The Fabelmans

DAVID GIOVANI
L’ombra di Caravaggio

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giovedì 30 marzo 2023

David di Donatello 2023 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination ai David di Donatello 2023, 68a edizione del premio del Cinema Italiano.

A ricevere il maggior numero di nomination, ben 18, è stato Esterno Notte di Marco Bellocchio. A seguire La Stranezza e Le Otto Montagne con 14. Bene anche Il Signore delle Formiche con 11. Ne esce un po' con l'amaro in bocca Siccità di Paolo Virzì, che ha ricevuto solo 4 nomination.

Da segnalare la curiosa nomination in comune a Ficarra e Picone per il film La Stranezza, nominati entrambi nella categoria migliore attore ma come un unico candidato, mentre Alessandro Borghi e Luca Marinelli, entrambi candidati nella stessa categoria per Le Otto Montagne, hanno una nomination a testa. Strano? un po' sì, ma tutto secondo il regolamento dei David che, nel caso di una coppia o un trio che sono soliti presentarsi così, si vota la coppia o il trio. Strano ma regolare. Margherita Buy invece consolida il suo record ottenendo la nomination numero 17 ai David.

La cerimonia di premiazione si terrà il 10 maggio negli Studi Lumina, studi cinematografici all'interno del Parco di Veio a Roma, e sarà trasmessa in prima serata su Rai1.

Ecco tutte le nomination.

Miglior film
Esterno Notte
Il Signore delle Formiche
La Stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior regia
Marco Bellocchio per Esterno Notte
Gianni Amelio per Il Signore delle Formiche
Roberto Andò per La Stranezza
Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersh per Le otto montagne
Mario Martone per Nostalgia

Miglior esordio alla regia
Carolina Cavalli per Amanda
Jasmine Trinca per Marcel!
Niccolò Falsetti per Margini
Giulia Louise Steigerwalt per Settembre
Vincenzo Pirrotta per Spaccaossa

Miglior attrice protagonista
Margherita Buy per Esterno Notte
Penelope Cruz per L'immensità
Claudia Pandolfi per Siccità
Benedetta Porcaroli per Amanda
Barbara Ronchi per Settembre

Miglior attore protagonista
Alessandro Borghi per Le otto montagne
Ficarra e Picone per La stranezza
Fabrizio Gifuni per Esterno notte
Luigi Lo Cascio per Il signore delle formiche
Luca Marinelli per Le otto montagne

Miglior attrice non protagonista
Giulia Andò per La stranezza
Emanuela Fanelli per Siccità
Daniela Marra per Esterno notte
Giovanna Mezzogiorno per Amanda
Aurora Quatrocchi per Nostalgia

Miglior attore non protagonista
Fausto Russo Alessi per Esterno notte
Toni Servillo per Esterno notte
Elio Germano per Il signore delle formiche
Filippo Timi per Le otto montagne
Francesco Di Leva per Nostalgia

Miglior sceneggiatura originale
Astolfo
Chiara
Esterno Notte
Il signore delle formiche
L'immensità
La stranezza

Miglior sceneggiatura non originale
Bentu
Brado
Il colibrì
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior film Internazionale
Bones And All
Elvis
Licorice Pizza
The Fabelmans
Triangle of Sadness

Miglior Documentario
Il cerchio di Sophie Chiarello
In viaggio di Gianfranco Rosi
Kill me if you can di Alex Infascelli
La timidezza delle chiome di Valentina Bertani
Svegliami a mezzanotte di Francesco Patierno

Miglior autore della Fotografia
Francesco Di Giacomo per Esterno notte
Giovanni Mammolotti I racconti della domenica - La storia di un uomo per bene
Maurizio Calvesi per La stranezza
Ruben Impens per Le otto montagne
Paolo Carnera per Nostalgia

Miglior compositore
Fabio Massimo Capogrosso per Esterno Notte
Stefano Bollani per Il pataffio
Michele Braga, Emanuele Bossi per La stranezza
Daniel Norgren per Le otto montagne
Franco Piersanti per Siccità

Miglior Canzone originale
"Se mi vuoi" di Diodato per Diabolik - Ginko all'attacco!
"Caro amore lontanissimo" di Sergio Endrigo, Riccardo Senigallia e Marco Mengoni per Il colibrì
"Culi culagni" di Stefano Bollani e Luigi Malerba per Il pataffio
"La palude" di Niccolò Flasetti, Giacomo Pieri Alessio Ricciotti, Francesco Turbanti, Emanuele Linfatti e Matteo Creatini per Margini
"Proiettili" di Joan Thiele, Elisa Toffoli, Emanuele Triglia ed Elodie per Ti mangio il cuore

Miglior scenografia
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio
La stranezza
Le otto montagne

Migliori costumi
Chiara
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio
La stranezza

Miglior trucco
Dante
Esterno notte
Il colibrì
Il signore delle formiche
L'ombra di Caravaggio

Miglior acconciatura
Esterno notte
Il signore delle formiche
L'immensità
L'ombra di Caravaggio
La stranezza

Miglior montaggio
Esterno notte
Il signore delle formiche
La stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Miglior suono
Esterno notte
Il signore delle formiche
La stranezza
Le otto montagne
Nostalgia

Migliori effetti visivi
Dampyr
Dabolik - Ginko all'attacco!
Esterno notte
Le otto montagne
Siccità

David Giovani
Corro da te
Il colibrì
L'ombra di Caravaggio
La stranezza
Le otto montagne

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mercoledì 4 maggio 2022

David di Donatello 2022 - Trionfo per È Stata la Mano di Dio e Freaks Out

Si è tenuta ieri sera, negli studi di Cinecittà, la 67a edizione dei David di Donatello.

A trionfare, come previsto, è stato il film di Paolo Sorrentino È Stata la Mano di Dio, che ha ricevuto cinque David, tra cui miglior film, regia, e attrice non protagonista a Teresa Saponangelo, ma a portarsi a casa il maggior numero di statuette è stato Gabriele Mainetti con il suo Freaks Out, che ha vinto ben sei David. Un bel segnale tutti questi premi a un film che nel panorama italiano è anomalo, sperando che prima o poi non sarà più così, e anche a un film che la produzione ha fortemente voluto far uscire in sala e non in streaming.

Silvio Orlando (Ariaferma) e la giovane Swamy Rotolo (A Chiara) sono stati premiati come migliori protagonisti, Eduardo Scarpetta (Qui Rido Io) invece ha vinto come migliore attore non protagonista.

Belfast di Kenneth Branagh è stato premiato come miglior film internazionale. Ennio di Giuseppe Tornatore è il miglior documentario. Giovanna Ralli ha ricevuto il David alla Carriera, mentre Sabrina Ferilli e Antonio Capuano hanno ricevuto un David Speciale.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior film: È stata la mano di Dio
Miglior regia: Paolo Sorrentino per È stata la mano di Dio 
Miglior attrice protagonista: Swamy Rotolo per A Chiara
Miglior attore protagonista: Silvio Orlando per Ariaferma
Miglior attrice non protagonista: Teresa Saponangelo per È stata la mano di Dio
Miglior attore non protagonista: Eduardo Scarpetta per Qui Rido Io
Miglior esordio alla regia: Laura Samani con Piccolo Corpo
Miglior documentario: Ennio, di Giuseppe Tornatore
Migliore sceneggiatura originale: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella per Ariaferma
Miglior sceneggiatura non originale: Monica Zapelli e Donatella Di Pietrantonio per Arminuta
Miglior produttore: Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Massimo Guerra (Lucky Red) e Gabriele Mainetti (Goon Film) per Freaks Out 
Miglior fotografia: Daria D'Antonio per È stata la mano di Dio e Michele D'Attanasio per Freaks Out
Miglior compositore: Nicola Piovani per I Fratelli De Filippo
Miglior canzone originale: La profondità degli Abissi di Manuel Agnelli
Miglior scenografia: Massimiliano Surriale e Ilaria Fallacara
Migliori costumi: Ursula Patzak per Qui Rido Io
Miglior trucco: Diego Prestopino, Emanuele e Davide De Luca per Freaks Out 
Miglior acconciatura: Marco Perna per Freaks Out
Migliore montaggio: Massimo Quaglia e Annalisa Schillaci per Ennio
Miglior cortometraggio: Maestrale di Nico Bonomolo
Miglior film internazionale: Belfast, di Kenneth Branagh
David giovani: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
David dello spettatore: Me contro Te il Film – Il Mistero della Scuola Incantata
David alla carriera: Giovanna Ralli
David speciale: Sabrina Ferilli ; Antonio Capuano

lunedì 4 aprile 2022

David di Donatello 2022 - le nomination

Sono state annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2022, che saranno consegnati il 3 maggio in una cerimonia di premiazione che si terrà negli studi di Cinecittà e sarà trasmessa in diretta da Rai Uno. A condurre saranno Carlo Conti e Drusilla Foer.

Sono stati presi in considerazione i film usciti dal 1 marzo 2021 al 28 febbraio 2022

Ad ottenere il maggior numero di nomination sono stati È Stata la Mano di Dio di Paolo Sorrentino e Freaks Out di Gabriele Mainetti, entrambi con 16 candidature. Qui Rido Io di Mario Martone ne ha ottenute 14, mentre sono 11 per Ariaferma, di Leonardo Di Costanzo, e Diabolik, dei Manetti Bros. Bene anche il documentario Ennio, di Giuseppe Tornatore, che ha ottenuto 6 nomination tra cui quella per il miglior film.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
Ariaferma
È Stata la Mano di Dio
Ennio
Freaks out
Qui Rido Io 

MIGLIOR REGIA
Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio)
Leonardo Di Costanzo (Ariaferma)
Gabriele Mainetti (Freaks Out)
Giuseppe Tornatore (Ennio)
Mario Martone (Qui rido io)

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Gianluca Jodice (Il Cattivo Poeta)
Maura Delpero (Maternal)
Francesco Costabile (Una Femmina)
Alessio Rigo De Righi-Matteo Zoppis (Re Granchio)
Laura Samani (Piccolo Corpo)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Swami Rotolo (A Chiara)
Miriam Leone (Diabolik)
Aurora Giovinazzo (Freaks Out)
Rosa Palasciano (Rosa)
Maria Nazionale (Qui Rido Io)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Elio Germano (America Latina)
Silvio Orlando (Ariaferma)
Filippo Scotti (È stata la mano di Dio)
Franz Rogowski (Freaks Out)
Toni Servillo (Qui Rido io)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio)
Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio)
Susy Del Giudice (I Fratello De Filippo)
Vanessa Scalera (L'Arminuta)
Cristiana Dell'Anna (Qui Rido io)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Fabrizio Ferracane (Ariaferma)
Valerio Mastandrea (Diabolik)
Toni Servillo (È stata la mano di Dio)
Pietro Castellitto (Freaks Out)
Eduardo Scarpetta (Qui rido io)

MIGLIOR PRODUTTORE
A Chiara – Jon Coplon, Paolo Carpignano, Ryan Zacarias, Jonas Carpignano (StayBlack Productions); Rai Cinema
Ariaferma – Carlo Cresto-Dina (Tempesta); Michela PINI (AMKA); Rai Cinema
È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino, Lorenzo Mieli
Freaks Out – Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra (Lucky Red); Gabriele Mainetti (Goon Films); Rai Cinema
Qui rido io – Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori (Indigo Film); Rai Cinema

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mario Martone - Ippolita Di Majo (Qui Rido io)
Nicola Guaglianone - Gabriele Mainetti (Freaks Out)
Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio)
Jonas Carpignano (A Chiara)
Leonardo Di Costanzo - Bruno oliviero - Valia Santella (Ariaferma)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Manetti Bros. - Michelangelo La Neve (Diabolik)
Monica Zappelli - Donatella Di Pietrantonio (L'Arminuta)
Massimo Gaudioso - Luca Infascelli - Stefano Mordini (La Scuola attolica)
Filippo Gravino - Guido Iuculano - Claudio Cupellini (La terra dei figli)
Nanni Moretti - Federica Pontremoli - Valia Santella (Tre Piani)
Lirio Abate - Serena Brugnolo - Adriano Chiarelli - Francesco Costabile (Una femmina)

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Atlantide - Yuri Ancarani
Ennio - Giuseppe Tornatore
Futura - Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alba Rohrwacher
Marx può aspettare - Marco Bellocchio
Onde radicali - Gianfranco Pannone

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Belfast di Kenneth Branagh
Don’t Look Up di Adam McKay
Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi
Dune di Denis Villeneuve
Il Potere del Cane di Jane Campion

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO (già assegnato)
Maestrale – Nico Bonomolo

MIGLIOR FILM STRANIERO
Belfast - Kenneth Branagh
Don’t Look Up - Adam McKay
Drive My Car - Hamaguchi Ryūsuke
Dune - Denis Villeneuve
Il potere del cane - Jane Campion

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Ariaferma – Luca Servino
Diabolik – Noemi Marchica
È stata la mano di Dio – Carmine Guarino
Freaks Out – Massimiliano Sturiale
Qui rido io - Giancarlo Muselli, Carlo Rescigno, Laura Casalini, Francesco Fonda

MIGLIOR FOTOGRAFIA
America Latina – Paolo Carnera
Ariaferma – Luca Bigazzi
È stata la mano di Dio – Daria D’Antonio
Freaks Out – Michele D’Attanasio
Qui rido io – Renato Berta

MIGLIOR TRUCCO
Diabolik – Francesca Lodoli
È stata la mano di Dio – Vincenzo Mastrantonio
I fratelli De Filippo – Maurizio Nardi
Freaks Out – Diego Prestopino, Emanuele De Luca, Davide De Luca
Qui rido io – Alessandro D’Anna

MIGLIORI COSTUMI
Diabolik – Ginevra De Carolis
È stata la mano di Dio – Mariano Tufano
I fratelli De Filippo – Maurizio Millenotti
Freaks Out – Mary Montalto
Qui rido io – Ursula Patzak

MIGLIORI ACCONCIATURE
A Chiara – Giuseppina Rotolo
Diabolik – Luca Pompozzi
I fratelli De Filippo – Francesco Pegoretti
Freaks Out – Marco Perna
7 donne e un mistero – Alberta Giuliani

MIGLIOR MONTAGGIO
A Chiara – Affonso Gonçalves
Ariaferma – Carlotta Cristiani
È stata la mano di Dio – Cristiano Travaglioli
Ennio – Massimo Quaglia, Annalisa Schillaci
Qui rido io – Jacopo Quadri

MIGLIOR SUONO
Ariaferma
È stata la mano di Dio
Ennio
Freaks Out
Qui rido io

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
A Classic Horror Story
Diabolik
È stata la mano di Dio
Freaks Out
La terra dei figli

MIGLIOR COLONNA SONORA
A Chiara - Dan Romer e Benh Zeitlin
America Latina - Verdena
Ariaferma - Pasquale Scialò
Diabolik - Pivio & Aldo De Scalzi
Freaks Out - Michele Braga e Gabriele Mainetti
I Fratelli De Filippo - Nicola Piovani

MIGLIOR CANZONE
Diabolik – La profondità degli abissi (Manuel Agnelli)
I fratelli De Filippo – Faccio ‘a polka (Nicola Piovani, Dodo Gagliardi)
L’Arminuta – Just You (Giuliano Taviani, Carmelo Travia)
Marilyn ha gli occhi neri – Nei tuoi occhi (Francesca Michielin)
Piccolo corpo – Piccolo corpo (Laura Samani)

DAVID GIOVANI
Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto - Riccardo Milani
Diabolik - Manetti Bros.
È stata la mano di Dio - Paolo Sorrentino
Ennio - Giuseppe Tornatore
Freaks Out - Gabriele Mainetti


mercoledì 12 maggio 2021

David 2021 - Trionfo per Volevo Nascondermi. Sophia Loren migliore attrice.

Sono stati consegnati ieri sera i David di Donatello 2021, il più prestigioso premio cinematografico del nostro paese che arriva dopo un anno molto difficile per il Cinema Italiano. La cerimonia si è svolta in presenza, con i candidati in sala tutti distanziati e con la mascherina.

Nessuna particolare sorpresa nei premi. A trionfare è stato Volevo Nascondermi, vincitore di ben sette David, tra cui miglior film, regia e attore protagonista a Elio Germano.

Il premio come migliore attrice protagonista è andato alla grandissima Sophia Loren per il film La Vita Davanti a Sé, molto commossa nel ricevere la statuetta. L'ultima volta che l'attrice aveva vinto la premio era il 1978, più di 40 anni fa. "È difficile credere che la prima volta che ho ritirato un David sia stato più di 60 anni fa" ha detto l'attrice, "Ma stasera, sembra di nuovo la prima volta. L’emozione e la gioia sono le stesse. Forse sarà il mio ultimo, non lo so. Ma dopo tanti e tanti film, ho voglia di farne uno sempre più bello: senza il cinema non posso vivere". Infine, dopo aver affidato il David al figlio per scendere le scale per tornare al suo posto, Sophia Loren si è concessa una battuta finale: "Non posso prendere il premio in mano adesso, perché altrimenti cado io e il premio".

Premiati come non protagonisti Matilda De Angelis e Fabrizio Bentivoglio, entrambi per il film L’incredibile storia dell’Isola delle Rose.

Grande commozione per il premio per la migliore sceneggiatura originale, andato a Mattia Torre, scomparso due anni fa, per il film Figli. A ritirare la statuetta è stata la figlia Emma, una bambina, che ha fatto un discorso molto semplice, commovente e ironico: "Complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c'è più. Dedico il premio al mio fratellino Nico che mi fa ammazzare dalle risate, e a mia mamma che non si arrende mai. Questo film parla di famiglie sole e bambini che nascono, ringrazio le ostetriche e i medici che non fanno volare via le persone. Bravo papà".

A sorpresa invece, il premio per la migliore canzone è andato a Checco Zalone, che ha battuto la vincitrice del Golden Globe e candidata all'Oscar Laura Pausini. Forse l'unico premio che ha fatto storcere un po' il naso facendo nascere qualche polemica online.

Bello l'appello lanciato da Pierfrancesco Favino a favore del Cinema e del Teatro, chiedendo che vengano studiati a scuola, durante le ore scolastiche e non di pomeriggio in modo facoltativo., perché il Cinema e il Teatro sono una parte importante della Cultura Italiana. Appello più che giusto.
Durante la serata sono stati inoltre ricordati due grandissimi personaggi della cultura italiana, del Cinema, della Musica e del Teatro, Ennio Morricone e Gigi Proietti, scomparsi lo scorso anno.

Premi alla carriera per Sandra Milo e Diego Abatantuono. David Speciale per Monica Bellucci.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIOR REGIA
Favolacce  -Fabio e Damiano D’INNOCENZO
Hammamet - Gianni AMELIO
Le sorelle Macaluso - Emma DANTE
Miss Marx - Susanna NICCHIARELLI
Volevo nascondermi - Giorgio DIRITTI

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
I predatori - Pietro CASTELLITTO
Magari - Ginevra ELKANN
Non odiare - Mauro MANCINI
Sul più bello - Alice FILIPPI
Tolo Tolo - Luca MEDICI

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Vittoria PUCCINI - 18 regali
Paola CORTELLESI - Figli
Micaela RAMAZZOTTI - Gli anni più belli
Sophia LOREN - La vita davanti a sé
Alba ROHRWACHER - Lacci

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Kim ROSSI STUART - Cosa sarà
Valerio MASTANDREA - Figli
Pierfrancesco FAVINO - Hammamet
Renato POZZETTO - Lei mi parla ancora
Elio GERMANO - Volevo nascondermi

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Benedetta PORCAROLI - 18 regali
Barbara CHICHIARELLI - Favolacce
Claudia GERINI - Hammamet
Matilda DE ANGELIS - L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Alba ROHRWACHER - Magari

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Gabriel MONTESI - Favolacce
Lino MUSELLA - Favolacce
Giuseppe CEDERNA - Hammamet
Fabrizio BENTIVOGLIO - L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Silvio ORLANDO - Lacci

MIGLIOR PRODUTTORE
Favolacce - prodotto da Agostino SACCÀ e Giuseppe SACCÀ per PEPITO PRODUZIONI con RAI CINEMA, con AMKA FILMS PRODUCTION, con VISION DISTRIBUTION, con QMI
I predatori - Domenico PROCACCI e Laura PAOLUCCI per FANDANGO con RAI CINEMA
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose - Matteo ROVERE
Miss Marx - Marta DONZELLI e Gregorio PAONESSA per VIVO FILM con RAI CINEMA, Joseph ROUSCHOP e Valérie BOURNONVILLE per TARANTULA BELGIQUE
Volevo nascondermi - Carlo DEGLI ESPOSTI, Nicola SERRA, con RAI CINEMA

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Cosa sarà
Favolacce
Figli
I predatori
Volevo nascondermi

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Assandira
Lacci
Lasciami andare
Lei mi parla ancora
Lontano lontano

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Padrenostro
Volevo nascondermi

MIGLIORE COMPOSITORE
Hammamet - Nicola PIOVANI
I predatori - Niccolò CONTESSA
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose - Michele BRAGA
Miss Marx - GATTO CILIEGIA CONTRO IL GRANDE FREDDO, DOWNTOWN BOYS
Non odiare - PIVIO & Aldo DE SCALZI
Volevo nascondermi - Marco BISCARINI, Daniele FURLATI

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
- Gli anni più belli - Titolo: GLI ANNI PIÙ BELLI
Musica, testi e interpretazione di: Claudio BAGLIONI
- La vita davanti a sé - Titolo: IO SÌ (SEEN)
Musica di: Diane WARREN
Testi di: Diane WARREN, Laura PAUSINI, Niccolò AGLIARDI
Interpretata da: Laura PAUSINI
- Non odiare - Titolo: MILES AWAY
Musica di: PIVIO & ALDO DE SCALZI
Testi di: Ginevra NERVI
Interpretata da: GINEVRA
- Tolo Tolo - Titolo: IMMIGRATO
Musica e testi di: Luca MEDICI, Antonio IAMMARINO
Interpretata da: Luca MEDICI
- Volevo nascondermi - Titolo: INVISIBLE
Musica e testi di: Marco BISCARINI
Interpretata da: LA TARMA

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Favolacce
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORI COSTUMI
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose 
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIOR TRUCCO
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORI ACCONCIATURE
Favolacce
Hammamet
Le sorelle Macaluso
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORE MONTAGGIO
Favolacce
Figli
Hammamet 
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Volevo nascondermi

MIGLIOR SUONO
Favolacce
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
Volevo nascondermi

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Hammamet
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose
Miss Marx
The Book of Vision
Volevo nascondermi

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Faith di Valentina PEDICINI
Mi chiamo Francesco Totti di Alex INFASCELLI
Notturno di Gianfranco ROSI
Puntasacra di Francesca MAZZOLENI
The Rossellinis di Alessandro ROSSELLINI

MIGLIOR FILM STRANIERO 
1917 di Sam Mendes (01 Distribution)
I miserabili – Les Misérables di Ladj Ly (Lucky Red)
Jojo Rabbit di Taika Waititi (Walt Disney Italia / 20th Century Fox)
Richard Jewell di Clint Eastwood (Warner Bros. Pictures)
Sorry We Missed You di Ken Loach (Lucky Red)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Anne di Domenico CROCE e Stefano MALCHIODI
Gas Station di Olga TORRICO
Il gioco di Alessandro HABER
L’oro di famiglia di Emanuele PISANO
Shero di Claudio CASALE

DAVID GIOVANI
18 regali di Francesco AMATO
Favolacce di Fabio e Damiano D’INNOCENZO
Gli anni più belli di Gabriele MUCCINO
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sydney SIBILIA
Tolo Tolo di Luca MEDICI

David Speciale
Sandra Milo
Diego Abatantuono
Monica Bellucci

lunedì 29 marzo 2021

Gabriele Muccino contro i David. Poi si scaglia anche contro il film 'Favolacce'.

Le nomination ai David di Donatello di qualche giorno fa hanno fatto innervosire parecchio Gabriele Muccino. Nelle ultime ore infatti, il regista si è reso protagonista di due polemiche, che in realtà sembrano essere una sola.

Il suo ultimo film, Gli Anni Più Belli, ha ricevuto due nomination, come migliore attrice protagonista a Micaela Ramazzotti e per la miglior canzone, ma nessuna nomination al film, e Muccino non l'ha presa affatto bene.

Dopo aver risposto con un polemico "Non dovrei dirlo, ma sono d’accordo. Non dovrei dirlo, lo so", a un articolo di Rolling Stone in cui Gli Anni Più Belli veniva definito il film "più snobbato" dai David, Muccino ha deciso di attaccare direttamente i giurati che hanno votato (attrici, attori, registi, produttori, suoi colleghi insomma). E su Twitter ha scritto:
"Diciamocelo, cari  giurati dei premi David: questa ennesima volta (è dal 2003 che snobbate il mio lavoro), l’avete fatta grossa. A perdere non sono io, ma la vostra credibilità, smarrita peraltro da tempo. Farò il tifo per Micaela Ramazzotti e Claudio Baglioni".

Un tweet piuttosto presuntuoso, addirittura attaccare la credibilità dei David solo perché non è stato nominato, sembra un po' esagerato, ma è anche comprensibile se un regista rimane male perché il suo film non viene nominato.
Non è la prima volta che Muccino attacca i David, era già successo nel 2019, quando A Casa Tutti Bene aveva ricevuto solo tre nomination ma nessuna delle tre al film, aggiudicandosi però il David dello Spettatore (premio a chi totalizza il maggior numero di spettatori in sala), e anche in questo caso, il regista aveva protestato.

Ma il peggio è venuto dopo.

Dopo qualche ora, Muccino ha criticato aspramente il film Favolacce dei fratelli D'Innocenzo, vincitore dell'Orso d'Argento al Festival di Berlino e candidato a cinque David, tra cui miglior film. E questo sembra aver proprio fatto saltare i nervi a Muccino, che su Twitter ha scritto una serie di commenti che, via via, si sono fatti sempre più spiacevoli. 
Il regista è partito con un legittimo "non mi piace", anche se molto sarcastico, poi però i tweet hanno preso una piega non molto professionale, fino all'insulto al film: "non vale un cazzo". Nel mezzo ha paragonato i suoi commenti a "faide" passate di grandi autori (che viaggiavano ben più in alto del semplice giudizio su film, quindi è un paragone che non c'entra niente), poi ha tirato fuori (come sempre) le sue esperienze all'estero, e il risultato è stato una serie di tweet un po' imbarazzanti, molto criticati da altri utenti.

È iniziata così.

"Sto provando a guardare da stamattina Favolacce. Non lo sono ancora riuscito a finire. Sarò poco intelligente o cinefilo per comprenderne la grandezza? (Eppur sono di quelli che quando vedono Dogman, chiamano il regista per ricoprirlo di complimenti).
[...]
Per la cronaca: Pasolini detestava Calvino, Moretti Monicelli, i viscontiani si odiavano con i felliniani e a volte venivano persino alle mani. Se posso dirla tutta e fino in fondo, tutto questo politicamente corretto, è la tomba dell’arte e lo trovo insopportabile.
[...]
Non denigro. Dico solo che non sono riuscito a vederlo dalla noia e dalla confezione wannabe indie ma in fondo così saccente.
[...]
Il mio ragionamento è: faccio film da 23 anni. Ho girato in diversi continenti, mi sono misurato con il pubblico italiano e anche globale. Il mondo reale, nel nostro mestiere, è fuori del perimetro del cortile in cui si giocava alla Champions League quando era solo briscola."

Qualcuno gli ha fatto notare che il film è stato premiato a Berlino, ha avuto ottime recensioni all'estero, e che non si tratta di un filmetto leggero ma di una pellicola quasi "impressionista". E qui Muccino ha dato una risposta che sembra quasi una presa in giro verso i registi di Favolacce: "Quindi sono un po’ i nostri Monet! Azz!!! Me l’ero perso. E come suggerisci la visione?  In quali orari e in quali giorni? Visto che la domenica pomeriggio spensierata non è adatta, come dici tu? Aspetto suggerimenti!".

Infine, quando qualcuno gli ha scritto, in modo molto semplice, che stava solo rosicando, Muccino ha concluso malissimo insultando il film dei fratelli D'Innocenzo.

"Quando C. Bene e V. Gassman si confrontavano a colpi di veleno e fioretto, davano all’arte antitetica che portavano in scena, una statura immensa. Se un film non mi piace perché non dovrei dirlo?! Per evitare che si dica che è invidia?!! Amo ammirar le cose belle! Non deprimermi!
[...]
E comunque giuro che non sto a rosica’ come viene banalmente di pensare! Anzi! Semplicemente non capisco. E siccome lo dico apertamente che questo film non vale un cazzo, sempre secondo me, si legge come invidia quando non farei mai a cambio nemmeno nella prossima vita."

Muccino giura, ma l'impressione è che stia rosicando moltissimo per le mancate nomination al suo film. Il che, va detto, è del tutto legittimo, ci sta rosicare, ci sta rimanere male se un film in cui hai investito tempo e sudore viene considerato meno di quanto avresti sperato, ci sta anche la critica verso gli altri, perché non possono essere tutti amici e non può piacere sempre tutto, però... criticare è un conto, insultare è un altro, e purtroppo non è la prima volta che Muccino insulta apertamente e in modo spiacevole qualche collega su Twitter.