lunedì 6 giugno 2022
mercoledì 4 maggio 2022
David di Donatello 2022 - Trionfo per È Stata la Mano di Dio e Freaks Out
lunedì 4 aprile 2022
David di Donatello 2022 - le nomination
venerdì 5 novembre 2021
Freaks Out - la recensione
Può il Cinema Italiano tornare a fare film di genere?
Questa è una domanda che in moltissimi continuano a porsi, sfiniti dal continuo proliferare nel cinema nostrano di commedie e drammoni, senza possibilità di uscita. Non è necessariamente un male, in fondo le commedie sono nella nostra tradizione e continuano a incassare moltissimo, e i drammoni non sono sempre pesanti e se ne contano anche alcuni piuttosto riusciti. C'è però sicuramente l'esigenza di un certo pubblico, di nicchia forse, di esplorare un tipo di cinema più moderno e che possa rivaleggiare con le produzioni estere, in particolare quelle americane, dove al momento il sottogenere dedicato ai cinecomic, e in generale ai supereroi, spopola.
Gabriele Mainetti ci aveva già provato con enorme successo di critica e pubblico qualche anno fa, con quel Lo chiamavano Jeeg Robot che uscì in sordina e praticamente inosservato per poi pian piano, a furia di passaparola, diventare un vero e proprio cult, grazie anche alla presenza di un personaggio iconico come lo Zingaro. Adesso Mainetti raddoppia e se il suo esordio fu chiaramente autoriale e non proprio un kolossal, con Freaks Out cerca di fare il grande salto del film ad alto budget. Tuttavia non si perde minimamente l'impronta dell'autore che, anzi, appare più forte che mai in ogni aspetto della storia, dei personaggi e delle ambientazioni.
Un gruppo di persone con poteri straordinari e spesso bizzarri, un piccolo circo e un circo molto più grande, una Roma devastata dalla guerra e in mano ai nazisti, le deportazioni degli ebrei e la resistenza partigiana. C'è tutto questo in Freaks Out, che da un lato non ha paura di mostrare le sue chiare influenze fumettistiche (su tutte le altre è più che evidente come gli X-Men siano una ispirazione fortissima), e dall'altro rivendica a voce altissima l'appartenenza territoriale, non solo grazie all'uso del dialetto, ma soprattutto grazie al modo tutto personale con cui Mainetti mette in scena dinamiche tipicamente italiane e fortemente radicate nella nostra storia.
Da un lato puramente tecnico, il budget non è stato speso invano, il lavoro sulle location e gli effetti visivi è magistrale e non ha davvero nulla da invidiare a produzioni più blasonate. La fotografia in particolare è perfetta nel restituire un'atmosfera magica e irreale, a metà fra Pinocchio e Il Mago di Oz, con Mainetti che piazza una sequenza onirica di quelle che ricorderemo a lungo.
Il cast azzeccatissimo e per quanto i personaggi secondari siano poco approfonditi rispetto ai due protagonisti, riescono a restituire bene il carattere e le particolarità di ognuno. Molto brava la protagonista, l'esordiente Aurora Giovinazzo, ma ancora una volta a rubare la scena è il villain, personaggio patetico, sfaccettato e iconico, interpretato in maniera sublime dall'attore tedesco Franz Rogowski e che ci dà la definitiva conferma che se c'è una cosa che Gabriele Mainetti sa fare maledettamente bene è scrivere i cattivi.
Un film che probabilmente non piacerà a tutti, forse pecca un po' di alcune ingenuità nella struttura narrativa generale, ma che alla fine riesce perfettamente nel suo intento, trasportare lo spettatore in un altro mondo, affrontando anche temi importanti come la diversità, la Seconda Guerra Mondiale e le sue atrocità, e la scoperta di sé. Un esperimento riuscito, e di questi film ce ne vorrebbero davvero molti altri.
lunedì 26 luglio 2021
Festival di Venezia 2021 - il programma completo
mercoledì 24 giugno 2020
Tra Diabolik e il prossimo film di Scorsese, ecco il listino di 01 Distribution
Da luglio a dicembre, un programma molto fitto, che culmina a dicembre, nel periodo natalizio, con l'uscita di due dei film italiani più attesi della stagione, Freaks Out di Gabriele Mainetti e Diabolik dei fratelli Manetti.
Il 17 settembre invece uscirà il film Mister Link, cioè il candidato all'Oscar 2020, e vincitore del Golden Globe, Missing Link, film d'animazione della LAIKA uscito nelle sale USA ad aprile 2019.
Sono stati annunciati anche alcuni titoli per il 2021, tra questi spicca il nuovo film di Nanni Moretti, Tre Piani, rinviato all'inizio del prossimo anno, sfuma quindi l'ipotesi di vederlo a Venezia. 01 inoltre ha inserito nel programma uno dei film più attesi, non solo in Italia ma nel mondo, Killers of the Flower Moon, nuovo film di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro.
Ecco le uscite da luglio a dicembre.
- 15 luglio: Gli anni più belli, di Gabriele Muccino;
- 11 agosto: The Turning – La casa del male, horror di Floria Sigismondi;
- 19 agosto: Volevo nascondermi, di Giorgio Diritti;
- 17 settembre: Mister Link, film d'animazione della LAIKA;
- 17 settembre: Miss Marx, di Susanna Nicchiarelli (possibile a Venezia);
- 24 settembre: Il giorno sbagliato (Unhinged), thriller con Russell Crowe;
- 1 ottobre: Lacci, dramma familiare di Daniele Luchetti, con Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini (possibile a Venezia);
- 8 ottobre: Divorzio a Las Vegas, commedia con Giampaolo Morelli, Andrea Delogu;
- 29 ottobre: Come play – Gioca con me, di Jacob Chase;
- 5 novembre: Il cattivo poeta, con Sergio Castellitto nel ruolo di Gabriele D'Annunzio;
- 26 novembre: Ritorno al crimine, sequel di Non ci Resta che il Crimine, con Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi;
- 16 dicembre: Freaks Out, di Gabriele Mainetti, con Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini;
- 31 dicembre: Diabolik, dei fratelli Manetti, con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea.
Nell'immagine in alto, la timeline delle uscite, nell'immagine qui sotto, le mini schede dei film elencati e altri presenti nel listino. Qui il link per il sito ufficiale.

















