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lunedì 6 giugno 2022

Nastri d'Argento 2022 - È Stata la Mano di Dio guida le nomination

Il Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani ha annunciato le nomination per i Nastri d'Argento 2022.

Ad ottenere il maggior numero di nomination è stato l'ultimo film di Paolo Sorrentino, È Stata la Mano di Dio, con 12 candidature, seguito da Ariaferma e Qui Rido Io con 10. Bene anche Freaks Out.
Le categorie sono formate da cinquine, sestetti, e candidature multiple (un attore/attrice, più film), e ci sono anche nomi nuovi, come Aurora Giovinazzo e Rosa Palasciano, mentre nella categoria dei migliori registi sono addirittura sette i candidati.

La cerimonia di premiazione si terrà al MAXXI di Roma il 20 giugno.

Ecco tutti i nominati.

Miglior Film
Ariaferma (Leonardo di Costanzo)
È stata la mano di Dio (Paolo Sorrentino)
Freaks Out (Gabriele Mainetti)
Nostalgia (Mario Martone)
Qui rido io (Mario Martone)

Migliore Regia
Leonardo Di Costanzo (Ariaferma)
Michelangelo Frammartino (Il buco)
Gabriele Mainetti (Freaks Out)
Mario Martone (Nostalgia, Qui rido io)
Sergio Rubini (I fratelli De Filippo)
Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio)
Paolo Taviani (Leonora Addio)

Miglior Regista Esordiente
Alessandro Celli (Mondocane)
Francesco Costabile (Una femmina)
Hleb Papou (Il legionario)
Laura Samani (Piccolo corpo)
Giulia Louise Steigerwalt (Settembre)

Migliore Commedia
Belli ciao (Gennaro Nunziante)
Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di Morto/Corro da te (Riccardo Milani)
Giulia (Ciro De Caro)
La cena perfetta (Davide Minnella)
Settembre (Giulia Louise Steigerwalt) 

Attrice Protagonista
Claudia Gerini (Mancino naturale)
Aurora Giovinazzo (Freaks Out)
Miriam Leone (Diabolik)
Benedetta Porcaroli (La scuola cattolica, L’ombra del giorno)
Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio)
Kasia Smutniak (3/19)

Attore Protagonista
Andrea Carpenzano (Calcinculo, Lovely boy)
Pierfrancesco Favino (Nostalgia)
Massimiliano Gallo (Il silenzio grande)
Elio Germano (America Latina)
Silvio Orlando (Ariaferma - Il bambino nascosto)
Toni Servillo (Ariaferma, Qui rido io)

Attrice non protagonista
Marina Confalone (Il silenzio grande)
Anna Ferraioli Ravel (I fratelli De Filippo)
Aurora Quattrocchi (Nostalgia)
Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio)
Vanessa Scalera (L’arminuta)

Attore non protagonista
Mario Autore, Domenico Pinelli (I fratelli De Filippo)
Pietro Castellitto (Freaks Out)
Francesco Di Leva, Tommaso Ragno (Nostalgia)
Fabrizio Ferracane (Ariaferma - L’Arminuta - Una femmina)
Lino Musella (Il bambino nascosto - L’ombra del giorno - Qui rido io)

Attrice Commedia
Sonia Bergamasco (Come un gatto in tangenziale - Ritorno a Coccia di morto)
Miriam Leone (Corro da te)
Rosa Palasciano (Giulia)
Barbara Ronchi (Settembre)
Greta Scarano (La cena perfetta)

Attore Commedia
Fabrizio Bentivoglio (Settembre)
Salvatore Esoosito (La cena perfetta)
Pierfrancesco Favino(corro da te)
Gianfelice Imparato (Querido Fidel)
Francesco Scianna, Filippo Timi (Il filo invisibile)

Soggetto
America Latina (Damiano e Fabio D’Innocenzo)
Il filo invisibile (Marco Simon Puccioni)
Il materiale emotivo (Ettore Scola, Ivo Milazzo, Furio Scarpelli)
La tana (Beatrice Baldacci)
Re Granchio (Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis, Tommaso Bertani, Carlo Lavagna)

Sceneggiatura
Ariaferma (Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella)
È stata la mano di Dio (Paolo Sorrentino)
Il silenzio grande (Andrea Ozza, Maurizio De Giovanni, Alessandro Gassmann)
L’Arminuta (Monica Zappelli, Donatella Di Pietrantonio)
Nostalgia, Qui rido io (Mario Martone, Ippolita di Majo)

Fotografia
Francesca Amitrano (Diabolik)
Luca Bigazzi (Ariaferma)
Paolo Carnera (Leonora addio, Nostalgia)
Daria D'Antonio (È stata la mano di Dio)
Michele D'Attanasio (Freaks out)

Scenografia
Isabella Angelini(L’ombra del giorno)
Carmine Guarino (È stata la mano di Dio)
Noemi Marchica (Diabolik)
Giancarlo Muselli, Carlo Rescingo (Qui rido io)
Massimiliano Sturiale  (Freaks out - Il materiale emotivo)

Costumi
Ginevra De Carolis (Diabolik)
Maurizio Millenotti (I fratelli De Filippo)
Mary Montalto (Freaks out)
Ursula Patzak (Qui rido io)
Mariano Tufano (È stata la mano di Dio)

Montaggio
Carlotta Cristiani (Ariaferma)Francesco Di Stefano (Freaks out)
Federico Maria Maneschi (Diabolik)
Jacopo Quadri (Nostalgia - Qui rido io)
Cristiano Travaglioli (È stata la mano di Dio ) 

Sonoro
Diabolik
È stata la mano di Dio
Il Buco
Nostalgia
Qui rido io

Casting Director
Sara Casani (Settembre)
Alessandra Cutolo (Ariaferma)
Paola Rota, Raffaele Di Florio (Nostalgia - Qui rido io)
Annamaria Sambucco, Massimo Apolloni (È stata la mano di Dio)
Francesco Vedovati (Freaks out)

Colonna Sonora
Michele Braga, Gabriele Mainetti (Freaks out)
Lele Marchitelli (È stata la mano di Dio)
Pivio e Aldo De Scalzi (Diabolik - Il silenzio grande)
Pasquale Scialò (Ariaferma)

Migliore canzone
Sei tu - MusicaFabrizio Mobrici e Roberto Cardelli, testo Fabrizio Moro
interpretata da Fabrizio Moro (Ghiaccio)
Sulle nuvole  - Musica, testi e interpretata da Tommaso Paradiso (Sulle nuvole)
La profondità degli abissi - Musica, testi e interpretazione di Manuel Agnelli (Diabolik)
Nei tuoi occhi - Musica Francesca Michielin, Andrea Farru, testi e interpretazione Francesca Michielin (Marilyn ha gli occhi neri)
Just You - Musica e testi Giuliano Taviani, Carmelo Travia
interpretata da Marianna Travia (L’Arminuta)

mercoledì 4 maggio 2022

David di Donatello 2022 - Trionfo per È Stata la Mano di Dio e Freaks Out

Si è tenuta ieri sera, negli studi di Cinecittà, la 67a edizione dei David di Donatello.

A trionfare, come previsto, è stato il film di Paolo Sorrentino È Stata la Mano di Dio, che ha ricevuto cinque David, tra cui miglior film, regia, e attrice non protagonista a Teresa Saponangelo, ma a portarsi a casa il maggior numero di statuette è stato Gabriele Mainetti con il suo Freaks Out, che ha vinto ben sei David. Un bel segnale tutti questi premi a un film che nel panorama italiano è anomalo, sperando che prima o poi non sarà più così, e anche a un film che la produzione ha fortemente voluto far uscire in sala e non in streaming.

Silvio Orlando (Ariaferma) e la giovane Swamy Rotolo (A Chiara) sono stati premiati come migliori protagonisti, Eduardo Scarpetta (Qui Rido Io) invece ha vinto come migliore attore non protagonista.

Belfast di Kenneth Branagh è stato premiato come miglior film internazionale. Ennio di Giuseppe Tornatore è il miglior documentario. Giovanna Ralli ha ricevuto il David alla Carriera, mentre Sabrina Ferilli e Antonio Capuano hanno ricevuto un David Speciale.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior film: È stata la mano di Dio
Miglior regia: Paolo Sorrentino per È stata la mano di Dio 
Miglior attrice protagonista: Swamy Rotolo per A Chiara
Miglior attore protagonista: Silvio Orlando per Ariaferma
Miglior attrice non protagonista: Teresa Saponangelo per È stata la mano di Dio
Miglior attore non protagonista: Eduardo Scarpetta per Qui Rido Io
Miglior esordio alla regia: Laura Samani con Piccolo Corpo
Miglior documentario: Ennio, di Giuseppe Tornatore
Migliore sceneggiatura originale: Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella per Ariaferma
Miglior sceneggiatura non originale: Monica Zapelli e Donatella Di Pietrantonio per Arminuta
Miglior produttore: Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Massimo Guerra (Lucky Red) e Gabriele Mainetti (Goon Film) per Freaks Out 
Miglior fotografia: Daria D'Antonio per È stata la mano di Dio e Michele D'Attanasio per Freaks Out
Miglior compositore: Nicola Piovani per I Fratelli De Filippo
Miglior canzone originale: La profondità degli Abissi di Manuel Agnelli
Miglior scenografia: Massimiliano Surriale e Ilaria Fallacara
Migliori costumi: Ursula Patzak per Qui Rido Io
Miglior trucco: Diego Prestopino, Emanuele e Davide De Luca per Freaks Out 
Miglior acconciatura: Marco Perna per Freaks Out
Migliore montaggio: Massimo Quaglia e Annalisa Schillaci per Ennio
Miglior cortometraggio: Maestrale di Nico Bonomolo
Miglior film internazionale: Belfast, di Kenneth Branagh
David giovani: È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
David dello spettatore: Me contro Te il Film – Il Mistero della Scuola Incantata
David alla carriera: Giovanna Ralli
David speciale: Sabrina Ferilli ; Antonio Capuano

lunedì 4 aprile 2022

David di Donatello 2022 - le nomination

Sono state annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2022, che saranno consegnati il 3 maggio in una cerimonia di premiazione che si terrà negli studi di Cinecittà e sarà trasmessa in diretta da Rai Uno. A condurre saranno Carlo Conti e Drusilla Foer.

Sono stati presi in considerazione i film usciti dal 1 marzo 2021 al 28 febbraio 2022

Ad ottenere il maggior numero di nomination sono stati È Stata la Mano di Dio di Paolo Sorrentino e Freaks Out di Gabriele Mainetti, entrambi con 16 candidature. Qui Rido Io di Mario Martone ne ha ottenute 14, mentre sono 11 per Ariaferma, di Leonardo Di Costanzo, e Diabolik, dei Manetti Bros. Bene anche il documentario Ennio, di Giuseppe Tornatore, che ha ottenuto 6 nomination tra cui quella per il miglior film.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
Ariaferma
È Stata la Mano di Dio
Ennio
Freaks out
Qui Rido Io 

MIGLIOR REGIA
Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio)
Leonardo Di Costanzo (Ariaferma)
Gabriele Mainetti (Freaks Out)
Giuseppe Tornatore (Ennio)
Mario Martone (Qui rido io)

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Gianluca Jodice (Il Cattivo Poeta)
Maura Delpero (Maternal)
Francesco Costabile (Una Femmina)
Alessio Rigo De Righi-Matteo Zoppis (Re Granchio)
Laura Samani (Piccolo Corpo)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Swami Rotolo (A Chiara)
Miriam Leone (Diabolik)
Aurora Giovinazzo (Freaks Out)
Rosa Palasciano (Rosa)
Maria Nazionale (Qui Rido Io)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Elio Germano (America Latina)
Silvio Orlando (Ariaferma)
Filippo Scotti (È stata la mano di Dio)
Franz Rogowski (Freaks Out)
Toni Servillo (Qui Rido io)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Luisa Ranieri (È stata la mano di Dio)
Teresa Saponangelo (È stata la mano di Dio)
Susy Del Giudice (I Fratello De Filippo)
Vanessa Scalera (L'Arminuta)
Cristiana Dell'Anna (Qui Rido io)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Fabrizio Ferracane (Ariaferma)
Valerio Mastandrea (Diabolik)
Toni Servillo (È stata la mano di Dio)
Pietro Castellitto (Freaks Out)
Eduardo Scarpetta (Qui rido io)

MIGLIOR PRODUTTORE
A Chiara – Jon Coplon, Paolo Carpignano, Ryan Zacarias, Jonas Carpignano (StayBlack Productions); Rai Cinema
Ariaferma – Carlo Cresto-Dina (Tempesta); Michela PINI (AMKA); Rai Cinema
È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino, Lorenzo Mieli
Freaks Out – Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra (Lucky Red); Gabriele Mainetti (Goon Films); Rai Cinema
Qui rido io – Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori (Indigo Film); Rai Cinema

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mario Martone - Ippolita Di Majo (Qui Rido io)
Nicola Guaglianone - Gabriele Mainetti (Freaks Out)
Paolo Sorrentino (È stata la mano di Dio)
Jonas Carpignano (A Chiara)
Leonardo Di Costanzo - Bruno oliviero - Valia Santella (Ariaferma)

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Manetti Bros. - Michelangelo La Neve (Diabolik)
Monica Zappelli - Donatella Di Pietrantonio (L'Arminuta)
Massimo Gaudioso - Luca Infascelli - Stefano Mordini (La Scuola attolica)
Filippo Gravino - Guido Iuculano - Claudio Cupellini (La terra dei figli)
Nanni Moretti - Federica Pontremoli - Valia Santella (Tre Piani)
Lirio Abate - Serena Brugnolo - Adriano Chiarelli - Francesco Costabile (Una femmina)

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Atlantide - Yuri Ancarani
Ennio - Giuseppe Tornatore
Futura - Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alba Rohrwacher
Marx può aspettare - Marco Bellocchio
Onde radicali - Gianfranco Pannone

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Belfast di Kenneth Branagh
Don’t Look Up di Adam McKay
Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi
Dune di Denis Villeneuve
Il Potere del Cane di Jane Campion

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO (già assegnato)
Maestrale – Nico Bonomolo

MIGLIOR FILM STRANIERO
Belfast - Kenneth Branagh
Don’t Look Up - Adam McKay
Drive My Car - Hamaguchi Ryūsuke
Dune - Denis Villeneuve
Il potere del cane - Jane Campion

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Ariaferma – Luca Servino
Diabolik – Noemi Marchica
È stata la mano di Dio – Carmine Guarino
Freaks Out – Massimiliano Sturiale
Qui rido io - Giancarlo Muselli, Carlo Rescigno, Laura Casalini, Francesco Fonda

MIGLIOR FOTOGRAFIA
America Latina – Paolo Carnera
Ariaferma – Luca Bigazzi
È stata la mano di Dio – Daria D’Antonio
Freaks Out – Michele D’Attanasio
Qui rido io – Renato Berta

MIGLIOR TRUCCO
Diabolik – Francesca Lodoli
È stata la mano di Dio – Vincenzo Mastrantonio
I fratelli De Filippo – Maurizio Nardi
Freaks Out – Diego Prestopino, Emanuele De Luca, Davide De Luca
Qui rido io – Alessandro D’Anna

MIGLIORI COSTUMI
Diabolik – Ginevra De Carolis
È stata la mano di Dio – Mariano Tufano
I fratelli De Filippo – Maurizio Millenotti
Freaks Out – Mary Montalto
Qui rido io – Ursula Patzak

MIGLIORI ACCONCIATURE
A Chiara – Giuseppina Rotolo
Diabolik – Luca Pompozzi
I fratelli De Filippo – Francesco Pegoretti
Freaks Out – Marco Perna
7 donne e un mistero – Alberta Giuliani

MIGLIOR MONTAGGIO
A Chiara – Affonso Gonçalves
Ariaferma – Carlotta Cristiani
È stata la mano di Dio – Cristiano Travaglioli
Ennio – Massimo Quaglia, Annalisa Schillaci
Qui rido io – Jacopo Quadri

MIGLIOR SUONO
Ariaferma
È stata la mano di Dio
Ennio
Freaks Out
Qui rido io

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
A Classic Horror Story
Diabolik
È stata la mano di Dio
Freaks Out
La terra dei figli

MIGLIOR COLONNA SONORA
A Chiara - Dan Romer e Benh Zeitlin
America Latina - Verdena
Ariaferma - Pasquale Scialò
Diabolik - Pivio & Aldo De Scalzi
Freaks Out - Michele Braga e Gabriele Mainetti
I Fratelli De Filippo - Nicola Piovani

MIGLIOR CANZONE
Diabolik – La profondità degli abissi (Manuel Agnelli)
I fratelli De Filippo – Faccio ‘a polka (Nicola Piovani, Dodo Gagliardi)
L’Arminuta – Just You (Giuliano Taviani, Carmelo Travia)
Marilyn ha gli occhi neri – Nei tuoi occhi (Francesca Michielin)
Piccolo corpo – Piccolo corpo (Laura Samani)

DAVID GIOVANI
Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto - Riccardo Milani
Diabolik - Manetti Bros.
È stata la mano di Dio - Paolo Sorrentino
Ennio - Giuseppe Tornatore
Freaks Out - Gabriele Mainetti


venerdì 5 novembre 2021

Freaks Out - la recensione

Può il Cinema Italiano tornare a fare film di genere?

Questa è una domanda che in moltissimi continuano a porsi, sfiniti dal continuo proliferare nel cinema nostrano di commedie e drammoni, senza possibilità di uscita. Non è necessariamente un male, in fondo le commedie sono nella nostra tradizione e continuano a incassare moltissimo, e i drammoni non sono sempre pesanti e se ne contano anche alcuni piuttosto riusciti. C'è però sicuramente l'esigenza di un certo pubblico, di nicchia forse, di esplorare un tipo di cinema più moderno e che possa rivaleggiare con le produzioni estere, in particolare quelle americane, dove al momento il sottogenere dedicato ai cinecomic, e in generale ai supereroi, spopola.


Gabriele Mainetti ci aveva già provato con enorme successo di critica e pubblico qualche anno fa, con quel Lo chiamavano Jeeg Robot che uscì in sordina e praticamente inosservato per poi pian piano, a furia di passaparola, diventare un vero e proprio cult, grazie anche alla presenza di un personaggio iconico come lo Zingaro. Adesso Mainetti raddoppia e se il suo esordio fu chiaramente autoriale e non proprio un kolossal, con Freaks Out cerca di fare il grande salto del film ad alto budget. Tuttavia non si perde minimamente l'impronta dell'autore che, anzi, appare più forte che mai in ogni aspetto della storia, dei personaggi e delle ambientazioni.

Un gruppo di persone con poteri straordinari e spesso bizzarri, un piccolo circo e un circo molto più grande, una Roma devastata dalla guerra e in mano ai nazisti, le deportazioni degli ebrei e la resistenza partigiana. C'è tutto questo in Freaks Out, che da un lato non ha paura di mostrare le sue chiare influenze fumettistiche (su tutte le altre è più che evidente come gli X-Men siano una ispirazione fortissima), e dall'altro rivendica a voce altissima l'appartenenza territoriale, non solo grazie all'uso del dialetto, ma soprattutto grazie al modo tutto personale con cui Mainetti mette in scena dinamiche tipicamente italiane e fortemente radicate nella nostra storia.

Da un lato puramente tecnico, il budget non è stato speso invano, il lavoro sulle location e gli effetti visivi è magistrale e non ha davvero nulla da invidiare a produzioni più blasonate. La fotografia in particolare è perfetta nel restituire un'atmosfera magica e irreale, a metà fra Pinocchio e Il Mago di Oz, con Mainetti che piazza una sequenza onirica di quelle che ricorderemo a lungo.

Il cast azzeccatissimo e per quanto i personaggi secondari siano poco approfonditi rispetto ai due protagonisti, riescono a restituire bene il carattere e le particolarità di ognuno. Molto brava la protagonista, l'esordiente Aurora Giovinazzo, ma ancora una volta a rubare la scena è il villain, personaggio patetico, sfaccettato e iconico, interpretato in maniera sublime dall'attore tedesco Franz Rogowski e che ci dà la definitiva conferma che se c'è una cosa che Gabriele Mainetti sa fare maledettamente bene è scrivere i cattivi.

Un film che probabilmente non piacerà a tutti, forse pecca un po' di alcune ingenuità nella struttura narrativa generale, ma che alla fine riesce perfettamente nel suo intento, trasportare lo spettatore in un altro mondo, affrontando anche temi importanti come la diversità, la Seconda Guerra Mondiale e le sue atrocità, e la scoperta di sé. Un esperimento riuscito, e di questi film ce ne vorrebbero davvero molti altri.

lunedì 26 luglio 2021

Festival di Venezia 2021 - il programma completo

Annunciato il ricco programma della 78a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia e sono ben cinque gli italiani in Concorso.

America Latina dei fratelli D'Innocenzo, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Qui Rido Io di Mario Martone, Il Buco di Michelangelo Frammartino, e Freaks Out di Gabriele Mainetti, sono i cinque titoli italiani che concorreranno per il Leone d'oro, ma il Concorso vede titoli eccellenti come il nuovo film di Jane Campion, il debutto da regista di Maggie Gyllenhaal, Pablo Larrain con il film su Lady Diana, e ovviamente Madres Paralelas di Pedro Almodovar che aprirà il festival.

Titoli importanti anche Fuori Concorso con The Last Duel di Ridley Scott, l'attesissimo Dune di Denis Villeneuve, Halloween Kills di David Gordon Green, e Last Night in Soho di Edgar Wright. Spazio anche per l'Italia, sempre Fuori Concorso, con Il Bambino Nascosto di Roberto Andò, Ariaferma di Leonardo di Costanzo, e La Scuola Cattolica di Stefano Mordini.

Il Festival di Venezia si svolgerà dal 1 all'11 settembre. Ecco il programma.

CONCORSO
Madres Paralelas - Pedro Almodovar (film d'arpertura)
Mona Lisa and the blood moon - Ana Lily Amirpour
Un autre monde - Stéphane Brizè
The power of the dog - Jane Campion
America Latina - Damiano e Fabio D'Innocenzo
L'événement - Audrey Diwan
Competencia oficial - Gastòn Duprat/Mariano Cohn
Il buco - Michelangelo Frammartino
Sundown - Michel Franco
Illusions perdues - Xavier Giannoli
The lost daughter - Maggie Gyllenhaal
Spencer - Pablo Larraìn
Freaks out - Gabriele Mainetti
Qui rido io - Mario Martone
On the job: the missing 8 - Erik Matti
Zeby nie bylo sladow (Leave no traces) - Jan P. Matuszynski
Captain Volkonogov escaped - Natasha Merkulova/Aleksey Chupov
The card counter - Paul Schrader
È stata la mano di Dio - Paolo Sorrentino
Vidblysk (Reflection) - Valentyn Vasyanovych
La caja - Lorenzo Vigas

FUORI CONCORSO - fiction
Il bambino nascosto - Roberto Andò
Les choses humaines - Yvan Attal
Ariaferma - Leonardo Di Costanzo
Halloween kills - David Gordon Green
La scuola cattolica - Stefano Mordini
Old Henry - Potsy Poncirolu
The last duel - Ridley Scott
Dune - Denis Villeneuve
Last night in Soho - Edgar Wright

Non fiction
Life of Crime 1984-2020 - Jon Alpert
Tranchées - Loup Bureau
Viaggio nel crepuscolo - Augusto Contento
Republic of Silence - Diana El Jeiroudi
Hallelujah: Leonard Cohen, A Journey, A Song - Daniel Geller, Dayna Goldfine
DeAndré#DeAndré. Storia di un impiegato - Roberta Lena
Django & Django - Luca Rea
Ezio Bosso. Le cose che restano - Giorgio Verdelli

Serie
Scenes from a Marriage (Episodi 1-5) - Hagai Levi

Corti
Plastic Semiotic - Radu Jude
Liang ye bu neng liu (The Night) - Tsai Ming-liang
Sad Film - Vasili

ORIZZONTI
Atlantide - Yuri Ancarani
Miracol - Bogdan George Apetri
Piligrimai - Laurynas Bareisa
Il paradiso del pavone - Laura Bispuri
Pu bu (The Falls) - Mong-hong Chung
El hoyo en la cerca - Joaquin Alejandro del Paso Puente
Amira - Mohamed Diab
À plein temps - Eric Gravel
Cenzorka (107 Mothers) - Peter Kerekes
Vera andrron detin (Vera sogna il mare) - Kaltrina Krasniqi
Les promesses - Thomas Kruithof
Bodeng sar (White Building) - Kavich Neang 
Wela (Anatomy of Time) - Jakrawal Nilthamrong
El otro Tom - Rodrigo Plá
El gran movimiento - Kiro Russo
Once upon a time in Calcutta - Aditya Vikram Sengupta
Nosorih (Rinoceronte) - Oleh Sentsov
True Things - Harry Wootliff
Inu-oh - Masaaki Yuasa

Orizzonti Cortometraggi Concorso
Don’t get too comfortable - Shaima Al Tamimi
Techno, Mama - Saulius Baradinskas
Descente (4 am) - Mehdi Fikri
Mulaqat (Tempesta di sabbia) - Seemab Gul
Heltzear - Mikel Gurrea
Los huesos - Cristóbal León, Joaquín Cociña
Tou sheng, ji dan, zuo ye ben (Hair tie, egg, homework books) - Runxiao Luo
Il turno - Chiara Marotta
Fall of the Ibis King - Josh O’Caoimh
Pid pokati mai (New abnormal) - Sorayos Prapapan
La fée des Roberts - Léahn Vivier-Chapas
Kanoyama (L’ultimo giorno) - Momi Yamashita

Orizzonti Cortometraggi Fuori Concorso
Ato - Bárbara Paz
Preghiera della sera (Diario di una passeggiata) - Giuseppe Piccioni

Orizzonti Extra
Costa Brava - Mounia Akl
Mama, ya doma (Mama, I’m home) - Vladimir Bitokov
Ma nuit - Antoinette Boulat
La ragazza ha volato - Wilma Labate
7 Prisioneiros - Alexandre Moratto
Land of Dreams - Shirin Neshat, Shoja Azari
Sokea mies, joka ei halunnut nähdä Titanicia (Il cieco che non voleva vedere Titanic) - Teemu Nikki
La macchina delle immagini di Alfredo C. - Roland Sejko

mercoledì 24 giugno 2020

Tra Diabolik e il prossimo film di Scorsese, ecco il listino di 01 Distribution

01 Distribution ha presentato il listino 2020, tra il ritorno in sala di alcune pellicole bloccate dalla pandemia, a titoli molto attesi, italiani e stranieri.

Da luglio a dicembre, un programma molto fitto, che culmina a dicembre, nel periodo natalizio, con l'uscita di due dei film italiani più attesi della stagione, Freaks Out di Gabriele Mainetti e Diabolik dei fratelli Manetti.
Il 17 settembre invece uscirà il film Mister Link, cioè il candidato all'Oscar 2020, e vincitore del Golden Globe, Missing Link, film d'animazione della LAIKA uscito nelle sale USA ad aprile 2019.

Sono stati annunciati anche alcuni titoli per il 2021, tra questi spicca il nuovo film di Nanni Moretti, Tre Piani, rinviato all'inizio del prossimo anno, sfuma quindi l'ipotesi di vederlo a Venezia. 01 inoltre ha inserito nel programma uno dei film più attesi, non solo in Italia ma nel mondo, Killers of the Flower Moon, nuovo film di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro.

Ecco le uscite da luglio a dicembre.

- 15 luglio: Gli anni più belli, di Gabriele Muccino;

- 11 agosto: The Turning – La casa del male, horror di Floria Sigismondi;

- 19 agosto: Volevo nascondermi, di Giorgio Diritti;

- 17 settembre: Mister Link, film d'animazione della LAIKA;

- 17 settembre: Miss Marx, di Susanna Nicchiarelli (possibile a Venezia);

- 24 settembre: Il giorno sbagliato (Unhinged), thriller con Russell Crowe;

- 1 ottobre: Lacci, dramma familiare di Daniele Luchetti, con Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini (possibile a Venezia);

- 8 ottobre: Divorzio a Las Vegas, commedia con Giampaolo Morelli, Andrea Delogu;

- 29 ottobre: Come play – Gioca con me, di Jacob Chase;

- 5 novembre: Il cattivo poeta, con Sergio Castellitto nel ruolo di Gabriele D'Annunzio;

- 26 novembre: Ritorno al crimine, sequel di Non ci Resta che il Crimine, con Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi;

- 16 dicembre: Freaks Out, di Gabriele Mainetti, con Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini;

- 31 dicembre: Diabolik, dei fratelli Manetti, con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea.

Nell'immagine in alto, la timeline delle uscite, nell'immagine qui sotto, le mini schede dei film elencati e altri presenti nel listino. Qui il link per il sito ufficiale.