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mercoledì 2 settembre 2020

Venezia 77 - giorno 1: Cate Blanchett e il film Lacci aprono il festival

Ha preso il via oggi, la 77a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, il primo evento cinematografico a svolgersi dopo (durante) la pandemia.

Tra mascherine, distanziamento e misure di sicurezza sanitaria, non sarà il solito festival ma è un primo passo concreto per cercare di far ripartire il Cinema. Importante per questo la presenza di otto direttori di alcuni dei principali festival europei, tra cui Thierry Fremaux (Cannes) e Carlo Chatrian (Berlinale), "in simbolica rappresentanza della comunità dei festival di tutto il mondo, riuniti in segno di solidarietà per l’industria del cinema che è stata duramente colpita dalla pandemia, e dei nostri colleghi che sono stati costretti a cancellare o a rinviare i loro festival", questo il loro messaggio.

Ad illuminare un festival un po' diverso da come eravamo abituati a vederlo, ci ha pensato sicuramente il presidente di  giuria di quest'anno, una splendida Cate Blanchett, che ha definito "un miracolo" lo svolgimento del festival quest'anno e ha lanciato un appello per la riapertura e il ritorno al cinema, alla sala cinematografica.

"Aspettavo con ansia di venire, sono pronta ad applaudire gli organizzatori per la resilienza, la creatività. Sono in pieno accordo sul fatto che si dovesse riaprire, anche in un periodo difficilissimo si deve riemergere. Sono qui a sostenere i cineasti. Sono estremamente emozionata", ha dichiarato l'attrice durante la conferenza stampa, "Certo, questa edizione di Venezia sarà speciale. Sì, adesso ho tante paure ma dobbiamo essere coraggiosi. Questa situazione mi fa pensare ai primi giorni di scuola, ogni volta che si parte bisogna rischiare, anche di fallire. Anche se l'industria faticherà, alla fine riemergerà, sono piena di speranze. Ci sono tante sfide, globali. Partiamo dalla mono-cultura dello streaming degli ultimi mesi, ma dobbiamo riaprire i cinema. Abbiamo la possibilità di riesaminare la situazione, questo momento offre delle opportunità. La mia ultima uscita al cinema è stata a Berlino e poi la scorsa settimana, con la mia famiglia, per Tenet. Ho avuto il piacere/dispiacere di vedere molti altri film a casa, ma preferisco tornare al modo tradizionale di guardare".

Dopo più di dieci anni, ad aprire il festival sarà un film italiano, Lacci di Daniele Luchetti, che vanta un cast di altissimo livello, con Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Caridi. Un cast che, stando ai primi commenti dopo le proiezioni, è il più grande punto di forza del film.

Lacci è tratto dall'omonimo romanzo di Domenico Starnone e racconta un dramma familiare che perdura nel tempo. Napoli, anni '80, il matrimonio tra Vanda (Alba Rohrwacher) e Aldo (Luigi Lo Cascio) si sfascia dopo il tradimento di lui. Vanda reagisce in modo aggressivo, Aldo è invece passivo, lei lo caccia di casa sperando che rifletta e poi torni, ma lui va dall'altra. La storia va avanti nel tempo, fino ai giorni d'oggi con Vanda e Aldo (Laura Morante e Silvio Orlando) invecchiati e sorprendentemente ancora insieme, nella stessa casa che sembra quasi una prigione, ma quello che è successo in passato ha lasciato segni profondi, anche sui loro figli, ormai adulti (Giovanna Mezzogiorno e Adriano Giannini).

Un film difficile da realizzare, che va avanti e indietro nel tempo e ripropone le stesse scene più volte ma da prospettive diverse. Il regista Daniele Luchetti era ben consapevole della sfida: "Lacci è un film di pochissima trama, che è tutta nella prima scena, quella di una coppia che si separa, poi vediamo solo quello che ne consegue. Si tratta di un film che è composto di azioni e sentimenti, con scene che non hanno il peso di raccontare trama, ma solo di illustrare un clima emotivo. Per questo cercavo di mantenere in azione e in tensione ciò che era in scena, mostrando sempre qualcosa che si sta per spaccare o si è spaccato, con forte lavoro sull'odio, su paura, rabbia e tutti i sottotesti. [...] Quando ho letto per la prima volta Lacci ho trovato domande che mi riguardavano e personaggi nei quali era difficile non identificarsi. Attraverso una storia familiare che dura trent'anni, due generazioni, legami che somigliano più al filo spinato che a lacci amorosi, si esce con una domanda: hai permesso alla tua vita di farsi governare dall'amore? Lacci è un film sulle forze segrete che ci legano. Non è solo l'amore a unire le persone, ma anche ciò che resta quando l'amore non c'è più. Si può stare assieme per rancore, nella vergogna, nel folle tentativo di tener fede alla parola data. Lacci racconta i danni che l'amore causa quando ci fa improvvisamente cambiare strada e quelli - peggiori - di quando smette di accompagnarci". Infine sulle figure dei figli: "hanno un legame che non hanno scelto e questo è un tema di indagine molto forte. Può riuscire un figlio a slegarsi dai lacci familiari? In questo caso mostriamo che i figli si possono vendicare dei genitori, ma non credo che si riesca”.

Il regista ha poi spiegato la scelta dei quattro attori che interpretano, a distanza di 30 anni, Vanda e Aldo, cioè Alba Rohrwacher e Laura Morante, e Luigi Lo Cascio e Silvio Orlando. "Non ho scelto in base alla somiglianza fisica", ha dichiarato Luchetti, "ma confido nell'immaginazione del pubblico che crede in quello che gli stai raccontando. Laura Morante e Alba Rohrwacher sono tanto diverse, eppure ci credi". "Un film deve essere autentico non verosimigliante e Lacci è riuscito ad esserlo", ha concluso Laura Morante sull'argomento.

Il film sarà nei cinema dal 1 ottobre.

martedì 28 luglio 2020

Venezia 77 - presentato il programma

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del programma della 77a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

Un'edizione che, ovviamente, sarà molto diversa dalle altre, più "ristretta" e con ben delineate norme per garantire la sicurezza sanitaria. "Non siamo contenti di essere i primi a tornare", ha dichiarato il Presidente della Biennale Roberto Cicutto, "Avremmo preferito che tutto fosse stato come sempre, e che quel che è accaduto non fosse accaduto. Ma siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto per garantire lo svolgimento della Mostra e di farlo in condizioni di sicurezza per chi ci sarà. C'è stato un grande sforzo per far sì che tutte le Mostre della Biennale di quest'anno si svolgessero in presenza, perché rifiutiamo categoricamente l'online al 100%".
"È una Mostra leggermente minore in termini di numeri, ma il suo cuore è salvo", ha dichiarato il Direttore Alberto Barbera, "Presentiamo 62 film più 15 cortometraggi, che rappresentano 50 paesi di tutto il mondo, anche da quelli ancora provati dalla pandemia: la Mostra si conferma come una vetrina della produzione migliore del cinema mondiale".

Il festival si aprirà e si chiuderà con due film italiani. Ad aprire sarà Lacci di Daniele Luchetti, mentre come film di chiusura è stato scelto Lasciami Andare di Stefano Mordini. Quattro i titoli italiani in Concorso, Le sorelle Macaluso di Emma Dante, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Padrenostro di Claudio Noce, e Notturno di Gianfranco Rosi.

Ecco tutti i film del programma, suddivisi per le varie sezioni.

CONCORSO
In Between Dying – Hilal Baydarov
Le sorelle Macaluso – Emma Dante
The World to Come – Mona Fastvold
Nuevo Orden – Michel Franco
Amants (Lovers) – Nicole Garcia
Laila in Haifa – Amos Gitai
Dorogie Tovarischi (Dear Comrades) – Andrei Konchalovsky
Spy No Tsuma (Wife Of A Spy) – Kiyoshi Kurosawa
Khorshid (Sun Children) – Majid Majidi
Pieces of a Woman – Kornel Mundruczo
Miss Marx – Susanna Nicchiarelli
Padrenostro – Claudio Noce
Notturno – Gianfranco Rosi
Never Gonna Snow Again – Malgorzata Szumowska
The Disciple – Chaitanya Tamhane
And Tomorrow The Entire World – Julia Von Heinz
Quo Vadis, Aida? – Jasmila Zbanic
Nomadland – Chloé Zhao


FUORI CONCORSO

Fiction:
Lacci – Daniele Luchetti (film d'apertura)
Lasciami andare – Stefano Mordini (film di chiusura)
Mandibules – Quentin Dupieux
Di Yi Lu Xiang (Love after love) – Ann Hui
Assandira – Salvatore Mereu
The Duke – Robert Michell
Nak-Won-Eui-Bam (Night in Paradise) – Park Hoon-Jung
Mosquito State – Filip Jan Rymsza

Non Fiction:
Sportin’ Life – Abel Ferrara
Crazy, not insane – Alex Gibney
Greta – Nathan Grossman
Salvatore, Shoemaker of dreams – Luca Guadagnino
Final Account – Luke Holland
La verità sul La dolce vita – Giuseppe Pedersoli
Molecole – Andrea Segre (preapertura)
Narciso em ferias – Renato Terra, Ricardo Calil
Paolo Conte, via con me – Giorgio Verdelli
Hopper/Welles – Orson Welles
City Hall – Frederick Wiseman

Proiezioni speciali
30 Monedas – Episodio 1 – Alex de la Iglesia
Princesse Europe – Camille Lotteau
Omelia Contadina – Alice Rohrwacher Jr

ORIZZONTI
Mila - Christos Nikou
La Troisieme Guerre – Giovanni Aloi
Meel Patthar (Milestone) – Ivan Ayr
Dashte Khamoush (The Wasteland) – Ahmad Bahrami
L’homme qui a vendu sa peau (The Man Who Sold His Shin) – Kaouther Ben Hania
I predatori – Pietro Castellitto
Mainstream – Gia Coppola
Lahi, Hayop (Genus Pan) – Lav Diaz
Zanka Contact – Ismael El Iraki
Guerra e pace – Martina Parenti, Massimo D’anolfi
La nuit des rois – Philippe Lacote
The Furnace – Roderick Mackay
Jenayat-e Bi Deghat (Careless Crime) – Shahram Mokri
Gaza mon amour – Tarzan Nasser, Arab Nasser
Selva tragica – Yulene Olaizola
Nowhere Special – Uberto Pasolini
Listen – Ana Rocha De Sousa
Bu Zhi Bu Xiu (The Best Is Yet To Come) – Wang Jing
Zheltaya Koshka (Yellow Cat) – Adilkhan Yerzhanov

Orizzonti - concorso cortometraggi
- NATTÅGET (THE NIGHT TRAIN) di JERRY CARLSSON
- THE SHIFT di LAURA CARREIRA
- WORKSHOP di JUDAH FINNIGAN
- SOGNI AL CAMPO di MAGDA GUIDI
- WAS WAHRSCHEINLICH PASSIERT WÄRE, WÄRE ICH NICHT ZUHAUSE (WHAT PROBABLY WOULD HAVE HAPPENED, IF I HADN’T STAYED AT HOME) di WILLY HANS
- DAS SPIEL (THE GAME) di ROMAN HODEL
- MIEGAMASIS RAJONAS (PLACES) di VYTAUTAS KATKUS
- ANITA di SUSHMA KHADEPAUN
- À FLEUR DE PEAU di MERIEM MESRAOUA
- ENTRE TÚ Y MILAGROS di MARIANA SAFFON
- BEING MY MOM di JASMINE TRINCA
- MÂY NHU’NG KHÔNG MU’A (LIVE IN CLOUD CUCKOO LAND) di NGHIA VU MINH

Orizzonti - cortometraggi fuori concorso
- SÌ di LUCA FERRI
- THE RETURN OF TRAGEDY di BERTRAND MANDICO
con David Patrick Kelly, Elina Löwensohn, Juliana Francis, Peter McCabe, Oleg Dubson, Thomas Jay Ryan / Francia / 24’

Biennale College – Cinema
- EL ARTE DE VOLVER di PEDRO COLLANTES
- FUCKING WITH NOBODY di HANNALEENA HAURU

Biennale College Cinema – Virtual Reality
VAJONT - di IOLANDA DI BONAVENTURA

Venezia Classici
- CRONACA DI UN AMORE di Michelangelo ANTONIONI
- CLAUDINE di John BERRY 
- DEN MUSO (THE YOUNG GIRL) di Souleymane CISSÉ
- UTÓSZEZON (LATE SEASON) di Zoltán FÁBRI
- SEDOTTA E ABBANDONATA di Pietro GERMI
- LA ÚLTIMA CENA (THE LAST SUPPER) di Tomás GUTIÉRREZ ALEA
- FUKUSHÛ SURU WA WARE NI ARI (VENGEANCE IS MINE) di Shôhei IMAMURA
- MUHOMATSU NO ISSHO (THE RICKSHAW MAN) di Hiroshi INAGAKI
- YOU ONLY LIVE ONCE di Fritz LANG
- SERPICO di Sidney LUMET
- LE CERCLE ROUGE - di Jean-Pierre MELVILLE
- NEOKONCHENNAYA PYESA DLYA MEKHANICHESKOGO PIANINO (UNFINISHED PIECE FOR THE PLAYER PIANO) di Nikita MIKHALKOV
- GOODFELLAS di Martin SCORSESE

mercoledì 24 giugno 2020

Tra Diabolik e il prossimo film di Scorsese, ecco il listino di 01 Distribution

01 Distribution ha presentato il listino 2020, tra il ritorno in sala di alcune pellicole bloccate dalla pandemia, a titoli molto attesi, italiani e stranieri.

Da luglio a dicembre, un programma molto fitto, che culmina a dicembre, nel periodo natalizio, con l'uscita di due dei film italiani più attesi della stagione, Freaks Out di Gabriele Mainetti e Diabolik dei fratelli Manetti.
Il 17 settembre invece uscirà il film Mister Link, cioè il candidato all'Oscar 2020, e vincitore del Golden Globe, Missing Link, film d'animazione della LAIKA uscito nelle sale USA ad aprile 2019.

Sono stati annunciati anche alcuni titoli per il 2021, tra questi spicca il nuovo film di Nanni Moretti, Tre Piani, rinviato all'inizio del prossimo anno, sfuma quindi l'ipotesi di vederlo a Venezia. 01 inoltre ha inserito nel programma uno dei film più attesi, non solo in Italia ma nel mondo, Killers of the Flower Moon, nuovo film di Martin Scorsese, con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro.

Ecco le uscite da luglio a dicembre.

- 15 luglio: Gli anni più belli, di Gabriele Muccino;

- 11 agosto: The Turning – La casa del male, horror di Floria Sigismondi;

- 19 agosto: Volevo nascondermi, di Giorgio Diritti;

- 17 settembre: Mister Link, film d'animazione della LAIKA;

- 17 settembre: Miss Marx, di Susanna Nicchiarelli (possibile a Venezia);

- 24 settembre: Il giorno sbagliato (Unhinged), thriller con Russell Crowe;

- 1 ottobre: Lacci, dramma familiare di Daniele Luchetti, con Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini (possibile a Venezia);

- 8 ottobre: Divorzio a Las Vegas, commedia con Giampaolo Morelli, Andrea Delogu;

- 29 ottobre: Come play – Gioca con me, di Jacob Chase;

- 5 novembre: Il cattivo poeta, con Sergio Castellitto nel ruolo di Gabriele D'Annunzio;

- 26 novembre: Ritorno al crimine, sequel di Non ci Resta che il Crimine, con Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi;

- 16 dicembre: Freaks Out, di Gabriele Mainetti, con Aurora Giovinazzo, Claudio Santamaria, Pietro Castellitto, Giancarlo Martini;

- 31 dicembre: Diabolik, dei fratelli Manetti, con Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea.

Nell'immagine in alto, la timeline delle uscite, nell'immagine qui sotto, le mini schede dei film elencati e altri presenti nel listino. Qui il link per il sito ufficiale.