lunedì 20 febbraio 2023
lunedì 16 gennaio 2023
Critics Choice Awards 2023 - il trionfo di Everything Everywhere All at Once
mercoledì 11 gennaio 2023
Golden Globes 2023 - vincono The Fabelmans e Gli Spiriti dell'Isola
mercoledì 21 dicembre 2022
Pinocchio di Guillermo del Toro - la recensione
sabato 10 settembre 2022
Venezia 79 - i vincitori
mercoledì 15 giugno 2022
Pinocchio - tante nuove immagini dal film in stop-motion di Guillermo del Toro
venerdì 25 marzo 2022
Nightmare Alley - La Fiera delle Illusioni - la recensione
sabato 22 gennaio 2022
Nightmare Alley di del Toro è un flop negli USA. Martin Scorsese lancia un appello per il film.
sabato 1 gennaio 2022
Don't look up - la recensione
Una dottoranda in astronomia, Kate Dibiasky (Jennifer Lawrence) scopre una cometa delle dimensioni dell'Everest in rotta di collisione con la Terra. Insieme al suo supervisore, il professor Mindy (Leonardo Di Caprio) e al funzionario governativo Teddy Oglethorpe (Rob Morgan) si recano immediatamente alla Casa Bianca per avvertire del pericolo, ma vengono ignorati dalla Presidente (Meryl Streep) più concentrata sull'imminente campagna elettorale. I tre decino, quindi, di rivolgersi direttamente al pubblico attraverso i media, ma la situazione sfugge presto di mano ai tre, che si ritrovano a dover combattere con politici disinteressati, lobby, complottisti, negazionisti, e molte altre categorie di persone che sembrano aver preso la distruzione imminente della vita sulla terra alquanto sottogamba.
Il nuovo film di Adam McKay lascia da parte la sottile ironia che aveva caratterizzato tanto lo splendido La Grande Scommessa che Vice, per virare più direttamente sul demenziale e sulla parodia più spinta. Mckay mette in scena una non troppo velata rappresentazione di come il cambiamento climatico sia stato per decenni annunciato in toni allarmati dagli scienziati ma sostanzialmente ignorato da tutti gli altri, diventando via via quasi oggetto di scherno, di discussioni animate, teorie negazioniste e, soprattutto negli Stati Uniti, di divisione politica. Il quadro rappresentato in questo film però, può essere facilmente traslato anche su altri temi ed è difficile non rivederci quanto accaduto, ed è ancora in corso, con la pandemia di Covid-19. Gli spunti di riflessione sono molteplici: si passa dalla critica ferocissima alle lobby che per interessi economici non si fanno scrupoli a sfruttare anche le peggiori catastrofi, alla politica incapace di una visione a breve e lungo termine, troppo concentrata sul presente elettorale, fino allo sberleffo delle teorie negazioniste e complottiste. Ma, in particolare, la riflessione più interessante che esce dalla pellicola è quella sui media, che sembrano risucchiare gli scienziati interpretati da Leonardo Di Caprio e Jennifer Lawrence per usarli, sfruttarli per i propri scopi di spettacolo, senza ascoltare veramente e senza veicolare alcun messaggio, come se anche la scienza fosse uno show di cui esaminare i dati auditel, non dissimile dall'ultima notizia di gossip.
Sicuramente le riflessioni che scaturiscono dalla visione, e le discussioni che se ne possono fare, sono il merito maggiore del film, insieme a un cast stellare che tiene botta per tutta la durata del film in modo egregio. Niente da dire sulla sceneggiatura, con tempi comici ottimi, battute taglienti, dialoghi frizzanti. La regia rispetto al solito sembra rimanere invece più anonima, quasi che Adam McKay avesse voluto farsi da parte e lasciar raccontare agli attori.
Non stiamo sicuramente parlando di un film che tocca le vette del miglior McKay, ma di una commedia molto divertente e che può far riflettere sulla realtà che stiamo vivendo.
giovedì 15 ottobre 2020
Streep, DiCaprio, Blanchett, Lawrence, un super cast per il film Don't Look Up!
sabato 12 settembre 2020
Venezia 77 - Leone d'Oro a Nomadland. Ecco tutti i vincitori.
"Ce l’abbiamo fatta, tutti, tutti quanti noi", così ha esordito la madrina Anna Foglietta. Si è chiusa poco fa la cerimonia di premiazione della 77a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, un'edizione molto particolare che si è svolta tra mascherine e distanziamento, e anche la cerimonia non è stata da meno.
I premi esposti tutti su un tavolo sul palco e consegnati senza troppi passaggi di mano.A vincere il Leone d'Oro è stato Nomadland di Chloe Zhao, presentato giusto ieri in Concorso. Gloria anche per l'Italia con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile andata a Piefrancesco Favino (Padrenostro), e il premio per la migliore sceneggiatura a Pietro Castellitto per il suo film d'esordio, I Predatori, nella sezione Orizzonti.
La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata assegnata a Vanessa Kirby (Pieces of a Woman), la favorita fin dal giorno della presentazione del film.
Molto divertente la premiazione del film Listen della regista portoghese Ana Rocha de Sousa, che ha vinto ben due premi, il premio speciale della giuria Orizzonti e il Leone del Futuro per la migliore opera prima. La reazione incredula, felice e confusionaria della regista è stato probabilmente il momento più genuino e spontaneo della serata.
Ecco l'elenco di tutti i vincitori.
CONCORSO
Leone d’Oro: Nomadland – Chloé Zhao
Coppa Volpi – Migliore interpretazione femminile: Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
Coppa Volpi – Migliore interpretazione maschile: Pierfrancesco Favino – PADRENOSTRO
Leone d’Argento alla migliore regia – Kiyoshi Kurosawa – Spy No Tsuma (Wife of a Spy)
Leone d’Argento Gran Premio della Giuria – Nuevo Orden (New Orden) – Michel Franco
Migliore sceneggiatura: Chaitanya Tamhane – The Disciple
Premio Speciale della Giuria: Dorogie Tovarisch! (Cari Compagni!) – Andrei Konchalovsky
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente: Rouhollah Zamani – Khorshid (Sun Children)
VENICE VR EXPANDED
Miglior storia VR: Sha Si Da Ming Xing (Killing a Superstar) – Fan Fan
Migliore esperienza VR: Finding Pandora X – Kiira Benzing
Miglior VR – The Hangman at Home – An immersive single user experience – Michelle Kranot, Uri Kranot
LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS”
Listen – Ana Rocha de Sousa
ORIZZONTI
Miglior cortometraggio: Entre Tú Y Milagros – Mariana Saffon
Miglior sceneggiatura: I predatori – Pietro Castellitto
Migliore attore: Taha Mahayni – The Man Who Sold His Skin
Migliore attrice: Khansa Batma – Zanka Contact
Premio speciale della giuria – Listen – Ana Rocha de Sousa
Miglior regista: Lav Diaz – Lahi, Hayop (Genus Pan)
Miglior film – Dashte Khamoush (The Wasteland) – Ahmad Bahrami
Leone d’Oro alla carriera: Tilda Swinton e Ann Hui
mercoledì 2 settembre 2020
Venezia 77 - giorno 1: Cate Blanchett e il film Lacci aprono il festival
mercoledì 17 giugno 2020
Armageddon Time: anche Robert De Niro, Anne Hathaway al fianco di Cate Blanchett!
Deadline riporta che Robert De Niro, Anne Hathaway, Donald Sutherland, e Oscar Isaac hanno raggiungo Cate Blanchett nel cast del film.
Scritto dallo stesso James Gray, il film è basato sui ricordi d'infanzia del regista durante la sua frequentazione nella Kew-Forest School nel Queens, scuola che vedeva Fred Trump nel consiglio di amministrazione e suo figlio Donald come alunno, e sembra che il preside della scuola avrà un ruolo molto rilevante all'interno della storia.
Il film è stato descritto come "una storia che esplora l’amicizia e la lealtà sullo sfondo di un’America pronta a eleggere Ronald Reagan come presidente".
"Ogni film che si realizza è diverso, ma sto cercando di fare qualcosa che sia completamente diversa rispetto al film solitario e oscuro che ho diretto da poco", ha dichiarato James Gray a Deadline, "Non vedo l’ora di realizzare qualcosa che sia sulle persone, sulle emozioni umane e sulle interazioni tra le persone, e voglio che sia pieno di calore e tenerezza. Sì, in un certo senso parla della mia infanzia, ma si tratta di un ritratto dell’amore in famiglia su ogni livello. Credo che molte persone diano il meglio e provino di più quando si trovano in difficoltà e si tratta, per certi aspetti, di una cosa meravigliosa e davvero commovente".
Le riprese si svolgeranno a New York e inizieranno appena sarà possibile farlo.
martedì 12 maggio 2020
Cate Blanchett al fianco di Jennifer Lawrence in Don't Look Up
Protagonista del film sarà il premio Oscar Jennifer Lawrence, che molto probabilmente sarà affiancata da un'attrice che di Oscar ne ha due, la straordinaria Cate Blanchett.
La storia vede al centro due astronome, non proprio di alto livello, che scoprono l'esistenza di un asteroide che in sei mesi colpirà la Terra. Le due donne iniziano così un tour mediatico per avvertire la popolazione mondiale dell'imminente disastro.
Adam McKay ha descritto il film come una commedia satirica socio-politica, tipo Il Dottor Stranamore e Quinto Potere. Al momento non è chiaro se le attrici interpreteranno le due astronome o se Cate Blanchett avrà un altro ruolo all'interno della storia.
Netflix aveva fissato l'inizio delle riprese per aprile ma a causa dell'emergenza sanitaria sono state rimandate a data da destinarsi.
giovedì 27 giugno 2019
Il cameo di Cate Blanchett in Eyes Wide Shut
A questo punto è intervenuto Leon Vitali, confermando il doppiaggio e svelando il cameo rimasto nascosto fino ad oggi: "Era Cate Blanchett! Quella era la sua voce. Volevamo qualcosa di caldo e sensuale, ma che allo stesso tempo potesse far parte di un rituale. Stanley aveva parlato di trovare questa voce e questa qualità di cui avevamo bisogno. Dopo la sua morte, stavo cercando qualcuno, ma in realtà sono stati Tom e Nicole a pensare a Cate. Lei era in Inghilterra, in quel momento, quindi è venuta a Pinewood e ha registrato le battute".
lunedì 10 dicembre 2018
Mowgli - Il Figlio della Giungla - la recensione
venerdì 5 ottobre 2018
Roma FF13 - il programma della Festa del Cinema di Roma 2018
venerdì 3 agosto 2018
Ocean's Eight - la recensione

sabato 19 maggio 2018
Cannes 2018 - Palma d’Oro a Shoplifters. Due premi anche al Cinema Italiano.
Italia decisamente protagonista ma la Palma d'Oro è andata al film Shoplifters del regista giapponese Hirokazu Kore'eda. Un nome che gli esperti di "toto-palma" non avevano preso in considerazione.
Sul palco a premiare sono saliti tre italiani, Roberto Benigni, travolgente come suo solito, Chiara Mastroianni, e Asia Argento, che ha portato sul palco la protesta delle donne raccontando, senza giri di parole, la violenza subita anni fa, proprio a Cannes, da Harvey Weinstein. Il suo discorso, proprio in apertura, è stato piuttosto duro (buttando anche un certo gelo in sala) e anche vagamente minaccioso quando ha detto che probabilmente in sala erano presenti uomini che hanno avuto comportamenti riprovevoli in passato, e poi ha concluso con un "ricordate, noi sappiamo chi siete. Non lo permetteremo più". Un discorso molto sentito dall'attrice italiana, apparsa piuttosto nervosa, che alla fine ha trattenuto a fatica la commozione, soffocata da un abbraccio di Ava DuVernay. C'è voluta tutta la classe e l'eleganza di Cate Blanchett, a cui Asia Argento ha poi ceduto la parola per i premi, per riprendere in mano il discorso premiazione che hanno visto l'Italia trionfare.
Due premi per il Cinema Italiano, Alice Rohrwacher ha ricevuto il Prix du scénario, premio alla sceneggiatura, per il suo Lazzaro Felice, premio a pari merito con 3 Faces di Jafar Panahi, il regista iraniano agli arresti domiciliari nel proprio paese.
Altro premio all'Italia quello al migliore attore, uno scioccato Marcello Fonte, protagonista di Dogman di Matteo Garrone.
Cate Blanchett ha poi annunciato un premio nuovo (cioè inventato per l'occasione), la Palma d'oro speciale, consegnata al regista Jean-Luc Godard per il suo The Book of Images. Il regista non era presente, il premio è stato ritirato dai produttori. Gran Premio della giuria a Spike Lee per BlacKkKlansman.
La cerimonia è finita in modo insolito, con tutti i vincitori e la giuria che si sono trasferiti sul red carpet per sentire cantare Sting. Un finale un po'... pop.
Qui tutti i premi della serata.
Palma d’Oro
Kore-Eda Hirokazu, Shoplifters
Gran Premio della Giuria
Spike Lee, BlacKKKlansman
Premio della Giuria
Nadine Labaki, Capharnaum
Palma d’Oro Speciale
Jean-Luc Godard, The Book of Images
Migliore Attrice
Samal Yeslyamova, My Little One
Miglior Attore
Marcello Fonte, Dogman
Miglior Regista
Pawel Pawlikowski, Cold War
Miglior Sceneggiatura
Alice Rohrwacher, Lazzaro Felice
Nader Saeivar, 3 Faces
Caméra d’Or
Girl, dir: Lukas Dhont
Palma al Miglior Cortometraggio
All These Creatures, dir: Charles Williams
Special Mention: On The Border, dir: Wei Shujun, The Book of Images





























