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giovedì 22 settembre 2022

Festa del Cinema di Roma 2022 - il programma

È stato presentato oggi il programma della 17a Festa del Cinema di Roma, che quest'anno vedrà il ritorno del Concorso.

Il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luca Farinelli e la nuova direttrice artistica Paola Malanga, hanno svelato il programma della Festa, che sarà aperta da Il Colibrì di Francesca Archibugi, con Piefrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, e Nanni Moretti.

Sedici titoli in Concorso, molto Cinema Italiano, e la presente di alcuni film molto attesi, come la black comedy The Menu, con Ralph Fiennes, Nicholas Hoult e Anya Taylor-Joy, e Amsterdam di David O. Russell, dal cast numeroso e stellare che vede protagonisti Christian Bale, Margot Robbie, e John David Washington.

Non mancheranno gli incontro con il pubblico, ci saranno Stephen Frears, James Gray, Luc Besson, Mario Martone e Paolo Virzì. Premio alla carriera per James Ivory, mentre la sezione parallela Alice nella Città premierà Russell Crowe, che avrà anche un incontro con il pubblico. Alice nella Città presenterà anche Armageddon Time, atteso film diretto da James Gray, con Anne Hathaway, Jeremy Strong, e Anthony Hopkins.

La Festa si svolgerà dal 13 al 23 ottobre. Ecco il programma.

Concorso

ALAM di Firas Khoury
EL CASO PADILLA | THE PADILLA AFFAIR di Pavel Giroud
CAUSEWAY di Lila Neugebauer, con Jennifer Lawrence
LA CURA di Francesco Patierno
FOUDRE | THUNDER di Carmen Jaquier
HOURIA di Mounia Meddour
IN EINEM LAND, DAS ES NICHT MEHR GIBT | IN A LAND THAT NO LONGER EXISTS di Aelrun Goette
JANVĀRIS | JANUARY di Viesturs Kairišs
JEONG-SUN di Jeong Ji-hye
LV GUAN | THE HOTEL di Wang Xiaoshuai,
I MORTI RIMANGONO CON LA BOCCA APERTA di Fabrizio Ferraro
RAMONA di Andrea Bagney
RAYMOND & RAY di Rodrigo García, con Ethan Hawke ed Ewan McGregor
SANCTUARY di Zachary Wigon
SHTTL di Ady Walter
LA TOUR | LOCKDOWN TOWER di Guillaume Nicloux

Grand Public

IL COLIBRÌ di Francesca Archibugi
LUCIANO PAVAROTTI, LA STELLA di Gianluigi Toccafondo
AMSTERDAM di David O. Russell, con Christian Bale e Margot Robbie
ASTOLFO di Gianni Di Gregorio, con Stefania Sandrelli
BROS di Nicholas Stoller
BUTCHER’S CROSSING di Gabe Polsky, con Nicolas Cage
ERA ORA di Alessandro Aronadio, con Edoardo Leo
THE LOST KING di Stephen Frears, con Sally Hawkins e Steve Coogan
THE MENU di Mark Mylod, con Ralph Fiennes e Anya Taylor-Joy
MRS. HARRIS GOES TO PARIS | LA SIGNORA HARRIS VA A PARIGI di Anthony Fabian
L’OMBRA DI CARAVAGGIO di Michele Placido, con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel e Isabelle Huppert
IL PRINCIPE DI ROMA di Edoardo Falcone, con Marco Giallini
RAPINIAMO IL DUCE di Renato De Maria, con Pietro Castellitto e Matilda De Angelis
RHEINGOLD di Fatih Akın
LA STRANEZZA di Roberto Andò, con Toni Servillo, Ficarra e Picone
WAR – LA GUERRA DESIDERATA di Gianni Zanasi, con Edoardo Leo e Miriam Leone
WHAT’S LOVE GOT TO DO WITH IT? di Shekhar Kapur, con Lily James ed Emma Thompson

Freestyle

75 – BIENNALE RONCONI VENEZIA di Jacopo Quadri
AMATE SPONDE di Egidio Eronico
BASSIFONDI di Francesco Pividori
LA CALIFORNIA di Cinzia Bomoll
DANIEL PENNAC: HO VISTO MARADONA! di Ximo Solano
DARIO FO: L’ULTIMO MISTERO BUFFO di Gianluca Rame
DREI FRAUEN UND DER KRIEG | TRAINED TO SEE – THREE WOMAN AND THE WAR di Luzia Schmid
LA DIVINA COMETA di Mimmo Paladino
DJANGO – LA SERIE di Francesca Comencini, con Matthias Schoenaerts e Noomi Rapace
ENRICO CATTANEO / RUMORE BIANCO di Francesco Clerici, Ruggero Gabbai
ER GOL DE TURONE ERA BONO di Francesco Miccichè, Lorenzo Rossi Espagnet
JANE CAMPION, LA FEMME CINÉMA | JANE CAMPION, THE CINEMA WOMAN di Julie Bertuccelli
JAZZ SET di Steve Della Casa, Caterina Taricano
THE LAST MOVIE STARS di Ethan Hawke
LIFE IS (NOT) A GAME di Antonio Valerio Spera
LOLA di Andrew Legge
LOUIS ARMSTRONG’S BLACK & BLUES di Sacha Jenkins
LYNCH / OZ di Alexandre O. Philippe
IL MALEDETTO di Giulio Base
NINO MIGLIORI. VIAGGIO INTORNO ALLA MIA STANZA di Elisabetta Sgarbi
LA PAZ DEL FUTURO di Francesco Clerici, Luca Previtali
ROMULUS II – LA GUERRA PER ROMA di Matteo Rovere, 2 episodi
SELF–PORTRAIT AS A COFFEE POT di William Kentridge
SONO LILLO di Eros Puglielli, con Lillo Petrolo e Pietro Sermonti
SOUVENIR D’ITALIE di Giorgio Verdelli

Best of 2022 (selezione di film dai vari festival internazionali)

ALL THAT BREATHES di Shaunak Sen
LES AMANDIERS di Valeria Bruni Tedeschi
AS BESTAS di Rodrigo Sorogoyen
CORSAGE di Marie Kreutzer
COUPEZ! | CUT! ZOMBI CONTRO ZOMBI di Michel Hazanavicius
L’ENVOL | LE VELE SCARLATTE di Pietro Marcello
L’INNOCENT di Louis Garrel
KLONDIKE di Maryna Er Gorbach
RABIYE KURNAZ GEGEN GEORGE W. BUSH | MAMMA CONTRO G. W. BUSH di Andreas Dresen
TRIANGLE OF SADNESS di Ruben Östlund, con Woody Harrelson
WALAD MIN AL JANNA | BOY FROM HEAVEN di Tarik Saleh

Proiezioni speciali

LES ANNEES SUPER-8 | THE SUPER 8 YEARS di Annie Ernaux, David Ernaux-Briot
A COOLER CLIMATE di James Ivory, Giles Gardner
GOOD MORNING TEL AVIV di Giovanna Gagliardo
KILL ME IF YOU CAN di Alex Infascelli
КОРДОН KORDON (CONFINE) di Alice Tomassini
ORA TOCCA A NOI – STORIA DI PIO LA TORRE di Walter Veltroni
POLAŃSKI, HOROWITZ. HOMETOWN di Mateusz Kudła, Anna Kokoszka-Romer
RITRATTO DI REGINA di Fabrizio Ferri
RULES OF WAR di Guido Hendrikx
UMBERTO ECO – LA BIBLIOTECA DEL MONDO di Davide Ferrario
VIA ARGINE 310 di Gianfranco Pannone

QUI il programma completo.

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sabato 12 settembre 2020

Venezia 77 - Leone d'Oro a Nomadland. Ecco tutti i vincitori.

"Ce l’abbiamo fatta, tutti, tutti quanti noi", così ha esordito la madrina Anna Foglietta. Si è chiusa poco fa la cerimonia di premiazione della 77a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, un'edizione molto particolare che si è svolta tra mascherine e distanziamento, e anche la cerimonia non è stata da meno.

I premi esposti tutti su un tavolo sul palco e consegnati senza troppi passaggi di mano.

A vincere il Leone d'Oro è stato Nomadland di Chloe Zhao, presentato giusto ieri in Concorso. Gloria anche per l'Italia con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile andata a Piefrancesco Favino (Padrenostro), e il premio per la migliore sceneggiatura a Pietro Castellitto per il suo film d'esordio, I Predatori, nella sezione Orizzonti.

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata assegnata a Vanessa Kirby (Pieces of a Woman), la favorita fin dal giorno della presentazione del film.

Molto divertente la premiazione del film Listen della regista portoghese Ana Rocha de Sousa, che ha vinto ben due premi, il premio speciale della giuria Orizzonti e il Leone del Futuro per la migliore opera prima. La reazione incredula, felice e confusionaria della regista è stato probabilmente il momento più genuino e spontaneo della serata.

Ecco l'elenco di tutti i vincitori.

CONCORSO

Leone d’Oro: Nomadland – Chloé Zhao

Coppa Volpi – Migliore interpretazione femminile: Vanessa Kirby – Pieces of a Woman

Coppa Volpi – Migliore interpretazione maschile: Pierfrancesco Favino – PADRENOSTRO

Leone d’Argento alla migliore regia – Kiyoshi Kurosawa – Spy No Tsuma (Wife of a Spy)

Leone d’Argento Gran Premio della Giuria – Nuevo Orden (New Orden) – Michel Franco

Migliore sceneggiatura: Chaitanya Tamhane – The Disciple

Premio Speciale della Giuria: Dorogie Tovarisch! (Cari Compagni!) – Andrei Konchalovsky

Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente: Rouhollah Zamani – Khorshid (Sun Children)


VENICE VR EXPANDED

Miglior storia VR: Sha Si Da Ming Xing (Killing a Superstar) – Fan Fan

Migliore esperienza VR: Finding Pandora X – Kiira Benzing

Miglior VR – The Hangman at Home – An immersive single user experience – Michelle Kranot, Uri Kranot


LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS”

Listen – Ana Rocha de Sousa


ORIZZONTI

Miglior cortometraggio: Entre Tú Y Milagros – Mariana Saffon

Miglior sceneggiatura: I predatori – Pietro Castellitto

Migliore attore: Taha Mahayni – The Man Who Sold His Skin

Migliore attrice: Khansa Batma – Zanka Contact

Premio speciale della giuria – Listen – Ana Rocha de Sousa

Miglior regista: Lav Diaz – Lahi, Hayop (Genus Pan)

Miglior film – Dashte Khamoush (The Wasteland) – Ahmad Bahrami


Leone d’Oro alla carriera: Tilda Swinton e Ann Hui

venerdì 4 settembre 2020

Venezia 77 _ ieri Almodovar, oggi il primo film italiano in Concorso, Padrenostro

Ieri il maestro Pedro Almodovar ha fatto un salto al Festival di Venezia per presentare, insieme a Tilda Swinton, il corto La Voz Humana, riadattamento de La Voce Umana, opera di Jean Cocteau portata al cinema da Rossellini nel 1948, con una straordinaria Anna Magnani protagonista.

In passato il regista spagnolo si era già fatto ispirare dal testo di Cocteau e con questo corto sembra quasi volergli dire addio. "Jean Cocteau m’ispirò già ne La Legge del Desiderio (1987) in una scena con Carmen Maura, e poi in Donne sull’Orlo di una Crisi di Nervi (1988), si trattava di riprendere un po' questi concetti", ha dichiarato il regista, "È l'attesa di una telefonata delirante, qualcosa di molto interessante: una donna sola, un cane abbandonato. L'abbandono mi è sempre interessato. Penso questa, con The human voice, sarà l'ultima volta con Cocteau. [...] Per girare il film è stato inevitabile appropriarsi del testo. Ero cosciente lo avesse fatto Rossellini con la Magnani. Io volevo fare qualcosa di quasi opposto, altrimenti non riconoscevo come contemporanea la donna che attende di parlare con il proprio amante. È stata una libertà questo film, volevamo essere teatrali ma anche cinematografici. Era un esperimento che volevo fare, e ho fatto scomparire la maggior parte di Cocteau. Non ho riscritto un classico ma l'ho digerito e fatto mio".

Il corto segna il suo primo lavoro in lingua inglese (il prossimo passo sarà un lungometraggio) e per farlo si è affidato a un'attrice poliedrica come Tilda Swinton, con cui Almodovar si è trovato benissimo: "Mi piacerebbe che questo idillio con Tilda andasse avanti, ci lavorerò su: quando scopri la chimica con un attore è unica, perché ti dà la capacità di andare lontano e moltiplicare il tuo talento. [...] Si tratta di un monologo in cui la parola è tutto: l'ho scritto in spagnolo, ed è stato tradotto. Le ho detto di essere libera di cambiare espressioni se più adeguate: all'inizio è stato un po' difficile lavorare in un'altra lingua, ma sentirla parlare nella sua lingua era fantastico, per i toni e la musicalità".
Da parte sua, Tilda Swinton non vedeva l'ora di lavorare con Almodovar, tanto da chiedere un aiuto... molto in alto. "Il mio rapporto con il cinema di Almodóvar è iniziato con Donne sull’orlo di una crisi di nervi. È stato il momento in cui mi sono innamorata del suo cinema", ha dichiarato l'attrice, "Ho un amico, in Scozia, un monaco benedettino, 12 anni fa gli chiesi di pregare per me perché potessi lavorare con Pedro. Non parlo spagnolo ma il cinema crea complicità e questo è un sogno che si realizza".

Parole al miele tra i due, possiamo aspettarci altre collaborazioni in futuro.
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Oggi è il giorno del primo film italiano in Concorso, Padrenostro di Claudio Noce, con Pierfrancesco Favino.

Il film prende spunto dalla vita del padre del regista, il vicequestore Alfonso Noce, che nel 1977 venne ferito in un attentato terroristico da parte dei Nap, e Claudio Noce, che all'epoca aveva 11 anni, insieme alla madre, fu testimone oculare dell'attentato.
Il protagonista del film è proprio un bambino, dal carattere solitario e con una grande passione per il disegno, che da quando il padre (Favino) è rimasto ferito, vive con un profondo senso d'angoscia. Un giorno incontra un ragazzino un po' più grande di lui che lo coinvolgerà in avventure rocambolesche, un ragazzino che però nasconde un segreto.

Padrenostro non racconta direttamente gli Anni di Piombo, come ha voluto precisare Pierfrancesco Favino durante la conferenza stampa, ma il rapporto padre-figlio: "Nella storia di Claudio ho visto anche me e mio padre, la mia infanzia, gli odori, i sapori, i silenzi, le stanze della mia casa. Eravamo quei bambini che quando andavano a letto non esistevano più, si dava per scontato che non sapessero, che non capissero, ma noi sbirciavamo di nascosto gli adulti. Il rapporto tra padre e figlio è un mistero che ci riguarda tutti [...] Piuttosto volevamo raccontare l’infanzia. Il messaggio politico semmai sta in questo: noi cinquantenni, non avendo partecipato a grandi eventi storici, siamo stati messi in un angolo. Non ci sentiamo antagonisti, anzi siamo la prima generazione laica, capace di produrre un cinema e una letteratura che non hanno bisogno di schierarsi da una parte o dall'altra in modo categorico, piuttosto ci affidiamo alla creatività dell’infanzia, a quel bisogno di tenerezza e di inclusione. Siamo educati e silenziosi, ma ora basta dover chiedere il permesso. Non è colpa nostra se siamo nati dopo".

Padrenostro sarà nelle sale dal 24 settembre.
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Presentato Fuori Concorso il film The Duke, con Jim Broadbent e Helen Mirren protagonisti.

Commedia inglese che racconta la storia di di Kempton Bunton, il sessantenne che rubò il ritratto del Duca di Wellington di Francisco Goya dalla National Gallery di Londra.

"A suo tempo scatenò il Paese, oggi non la conosce nessuno, ma è una storia straordinaria, l’unica volta che è stata rubata un’opera dalla National Gallery. Una storia eccentrica, molto inglese", ha dichiarato il regista Roger Michell.

Per Jim Broadbent il suo personaggio è "un protagonista inusuale per un film. Era pronto a fare qualsiasi cosa e si assume il rischio di compiere un atto illegale imperdonabile. Un personaggio complesso e disgraziato, ma anche divertente, una specie di Robin Hood: d’altronde Robin Hood non ha mai rubato carta igienica".

lunedì 6 luglio 2020

Nastri d'Argento - Favolacce è il miglior film. Ecco tutti i vincitori.

In una cerimonia dedicata al grande Maestro Ennio Morricone, scomparso oggi a 91 anni, è Favolacce dei fratelli D'Innocenzo a trionfare ai Nastri d'Argento 2020 vincendo il premio come miglior film.

Il film più premiato però è Pinocchio di Matteo Garrone, con ben sei Nastri d’Argento, tra cui migliore regia e attore non protagonista a Roberto Benigni.

Gli altri attori a vincere il Nastro sono stati Piefrancesco Favino (Hammamet) e Jasmine Trinca (La Dea Fortuna) come protagonisti, e Valeria Golino (5 è il Numero Perfetto e Ritratto della Giovane in Fiamme) come migliore attrice non protagonista.

Eccezionalmente, causa emergenza sanitaria, la cerimonia si svolgerà questa sera al MAXXI di Roma con i soli vincitori presenti. Appuntamento alle 21:10 su Rai Movie.

Ricordiamo che il Nastro dell'Anno è stato assegnato a Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti. Ecco invece i vincitori, già annunciati nel corso della giornata.

MIGLIOR FILM - Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo
MIGLIORE REGIA - Matteo Garrone – Pinocchio
MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE - Marco D’AMORE, L’immortale
MIGLIORE COMMEDIA - Figli di Giuseppe Bonito
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA - Jasmine TRINCA, La Dea Fortuna
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA - Pierfrancesco FAVINO, Hammamet
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA - Roberto BENIGNI, Pinocchio
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA - Valeria GOLINO, 5 È Il Numero Perfetto e Ritratto Della Giovane In Fiamme
MIGLIORE ATTRICE DI COMMEDIA - Paola CORTELLESI, Figli
MIGLIOR ATTORE DI COMMEDIA - Valerio MASTANDREA, Figli
MIGLIOR SCENEGGIATURA - Favolacce
MIGLIOR FOTOGRAFIA - Paolo CARNERA, Favolacce
MIGLIOR SCENOGRAFIA - Dimitri CAPUANI, Pinocchio
MIGLIORI COSTUMI - Massimo CANTINI PARRINI, Pinocchio e Favolacce
MIGLIOR MONTAGGIO - Marco SPOLETINI, Pinocchio e Villetta con Ospiti
MIGLIOR SONORO - Maricetta LOMBARDO, PINOCCHIO
MIGLIOR COLONNA SONORA - Pasquale CATALANO, La dea Fortuna
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE - "Che vita meravigliosa" di Diodato, La Dea Fortuna

mercoledì 1 luglio 2020

Favino, Comencini, Archibugi, c'è molta Italia tra i nuovi membri dell'Academy

L'Academy ha aggiornato la lista dei suoi membri, invitando altri 819 artisti e rappresentanti dell'industria, tra questi c'è una buona rappresentanza di italiani.

Sicuramente a spiccare sono i nomi di Piefrancesco Favino, delle regista Cristina Comencini, Francesca ArchibugiMaria Sole Tognazzi, e del direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera. Per Cristina Comencini è una soddisfazione di famiglia, visto che anche la sorella, la scenografa Paola Comencini, è tra gli invitati.

Maria Sole Tognazzi ha commentato su Twitter: "Pensavo fosse uno scherzo e invece...". Invece Pierfrancesco Favino ha scritto su Instagram: "So soddisfazioni".

Gli altri sono: il neo direttore del Festival di Berlino Carlo Chatrian; Francesca Calvelli e Roberto Perpignani (montatori); Nicoletta Ercole, Massimo Cantini Parrini (costumisti); Esmè Sciaroni (truccatrice, nata in Svizzera); Andrea Guerra e Lele Marchitelli (compositori); Livia Borgognoni e Paola Comencini (scenografe); Emanuela Cozzi e Giovanna Ferrari (animatrici); Adriano Di Lorenzo (tecnico del suono); Luca Fascione (tecnico degli effetti digitali); Claudia Tomassini (ufficio stampa); Elda Ferri (produttrice).

Guardando alla lista completa, si nota subito la grande diversità, l'Academy aveva promesso che si sarebbe impegnata per la massima inclusione, e lo sta facendo. Il 36% dei nuovi invitati sono persone di colore, il 45% sono donne, e il 49% ha una provenienza internazionale (da 68 paesi diversi).

Tra le new entry degli attori ci sono Eva Longoria, Awkwafina, Zendaya, Mackenzie Davis, Cynthia Erivo, Constance Wu, John David Washington, Ana De Armas, Brian Tyree Henry, Florence Pugh, Lakeith Stanfield, oltre al cast di Parasite, Jang Hye-Jin, Jo Yeo-Jeong, Park So-Dam e Lee Jung-Eun. Poi i registi Matthew Vaughn, Ari Aster, e Matt Reeves.

Ecco la lista completa.


Actors

Yalitza Aparicio – “Roma”
Awkwafina – “The Farewell,” “Crazy Rich Asians”
Zazie Beetz – “Joker,” “High Flying Bird”
Alia Bhatt – “Gully Boy,” “Raazi”
Bobby Cannavale – “The Irishman,” “The Station Agent”
Choi Woo-Shik – “Parasite,” “The Divine Fury”
Zendaya Coleman – “Spider-Man: Far from Home,” “The Greatest Showman”
Tyne Daly – “The Ballad of Buster Scruggs,” “Spider-Man: Homecoming”
Mackenzie Davis – “Terminator: Dark Fate,” “Tully”
Ana de Armas – “Knives Out,” “Blade Runner 2049”
Kaitlyn Dever – “Booksmart,” “Detroit”
Cynthia Erivo* – “Harriet,” “Widows”
Pierfrancesco Favino – “The Traitor,” “Rush”
Beanie Feldstein – “Booksmart,” “Lady Bird”
Zack Gottsagen – “The Peanut Butter Falcon”
David Gyasi – “Maleficent: Mistress of Evil,” “Interstellar”
Adèle Haenel – “Portrait of a Lady on Fire,” “BPM (Beats Per Minute)”
Kelvin Harrison Jr. – “Waves,” “Luce”
Brian Tyree Henry – “If Beale Street Could Talk,” “Widows”
Huang Jue – “Long Day’s Journey into Night,” “The Lady in the Portrait”
Jang Hye-Jin – “Parasite,” “Poetry”
Jo Yeo-Jeong – “Parasite,” “The Target”
Udo Kier – “The Painted Bird,” “Shadow of the Vampire”
Lee Jung-Eun – “Parasite,” “Okja”
Eva Longoria – “Overboard,” “Harsh Times”
Natasha Lyonne – “Honey Boy,” “American Pie”
Tzi Ma – “The Farewell,” “Arrival”
George MacKay – “1917,” “Captain Fantastic”
Tim McGraw – “Country Strong,” “The Blind Side”
Thomasin McKenzie – “Jojo Rabbit,” “Leave No Trace”
Ben Mendelsohn – “Ready Player One,” “Animal Kingdom”
Rob Morgan – “Just Mercy,” “Mudbound”
Niecy Nash – “Downsizing,” “Selma”
Genevieve Nnaji – “Lionheart,” “Road to Yesterday”
Park So-Dam – “Parasite,” “The Priests”
Teyonah Parris – “If Beale Street Could Talk,” “Chi-Raq”
Florence Pugh – “Little Women,” “Lady Macbeth”
Hrithik Roshan – “Super 30,” “Jodhaa Akbar”
James Saito – “Always Be My Maybe,” “Big Eyes”
Alexander Siddig – “Cairo Time,” “Syriana”
Lakeith Stanfield – “Knives Out,” “Sorry to Bother You”
Yul Vazquez – “Gringo,” “Last Flag Flying”
John David Washington – “BlacKkKlansman,” “Monsters and Men”
Olivia Wilde – “Meadowland,” “Rush”
Constance Wu – “Hustlers,” “Crazy Rich Asians”
Wu Jing – “The Wandering Earth,” “Wolf Warrior”
Zhao Tao – “Ash Is Purest White,” “Mountains May Depart”

Casting Directors

Orit Azoulay – “The Kindergarten Teacher,” “The Band’s Visit”
Libia Batista – “Eres Tú Papá?,” “Viva”
Javier Braier – “The Two Popes,” “Wild Tales”
Anja Dihrberg – “A Hidden Life,” “Clouds of Sils Maria”
Leïla Fournier – “BPM (Beats Per Minute),” “Eastern Boys”
Timka Grin – “With Mom,” “In the Land of Blood and Honey”
Des Hamilton – “Jojo Rabbit,” “Melancholia”
Carla Hool – “A Better Life,” “Sin Nombre”
Camilla-Valentine Isola – “The Man Who Killed Don Quixote,” “Goya’s Ghosts”
Tess Joseph – “Aladdin,” “Lion”
Julia Kim – “The Last Black Man in San Francisco,” “Starlet”
Eva Leira – “Pain and Glory,” “Biutiful”
Kirsty McGregor – “Lion,” “Animal Kingdom”
Yesi Ramirez – “The Hate U Give,” “Moonlight”
Yolanda Serrano – “Pain and Glory,” “Biutiful”
Nandini Shrikent – “Gully Boy,” “Life of Pi”
Magdalena Szwarcbart – “Cold War,” “Schindler’s List”
Toshie Tabata – “Shoplifters,” “Tokyo Tribe”
Sarah Teper – “BPM (Beats Per Minute),” “Eastern Boys”
Hila Yuval – “A Tale of Love and Darkness,” “Beaufort”

Cinematographers

Todd Banhazl – “Blow the Man Down,” “Hustlers”
Jarin Blaschke – “The Lighthouse,” “The Witch”
Nicola Daley – “Pin Cushion,” “I Am a Girl”
Óscar Faura – “Jurassic World: Fallen Kingdom,” “The Imitation Game”
Takeshi Hamada – “Sakura Guardian in the North,” “Departures”
Chayse Irvin – “BlacKkKlansman,” “Hannah”
Ron Johanson – “Freedom,” “The Woman Inside”
Polly Morgan – “Lucy in the Sky,” “The Truth about Emanuel”
Trent Opaloch – “Avengers: Endgame,” “District 9”
Larkin Seiple – “Luce,” “Kin”
Ken Seng – “Terminator: Dark Fate,” “Deadpool”
Vladimír Smutný – “The Painted Bird,” “Kolya”
Jörg Widmer – “A Hidden Life,” “Pina”
Jasper Wolf – “Instinct,” “Monos”
Katsumi Yanagijima – “Battle Royale,” “Dear Doctor”

Costume Designers

Massimo Cantini Parrini – “Dogman,” “Tale of Tales”
Choi Seyeon – “Parasite,” “Okja”
Lisy Christl – “White House Down,” “Anonymous”
Caroline De Vivaise – “Shadow of the Vampire,” “Germinal”
Nicoletta Ercole – “Letters to Juliet,” “Under the Tuscan Sun”
Catherine George – “Okja,” “Snowpiercer”
Danielle Hollowell – “Girls Trip,” “Undercover Brother”
Neeta Lulla – “Jodhaa Akbar,” “Devdas”
Eimer Ní Mhaoldomhnaigh – “Love & Friendship,” “Becoming Jane”
Dayna Pink – “Bumblebee,” “Seeking a Friend for the End of the World”
Dorota Roqueplo – “Hiszpanka,” “The Mill and the Cross”
Judy Shrewsbury – “High Life,” “Let the Sunshine In”
Amy Westcott – “Black Swan,” “The Wrestler”
Denise Wingate – “Live Free or Die Hard,” “Wedding Crashers”

Directors

Ali Abbasi – “Border,” “Shelley”
Levan Akin – “And Then We Danced,” “The Circle”
Francesca Archibugi – “A Question of the Heart,” “Tomorrow”
Ari Aster – “Midsommar,” “Hereditary”
Icíar Bolláin – “Even the Rain,” “Take My Eyes”
Kat Candler – “Hellion,” “Jumping off Bridges”
Felipe Cazals – “El Año de la Peste,” “Canoa: A Shameful Memory”
Cristina Comencini – “Latin Lover,” “Don’t Tell”
Sebastián Cordero – “Europa Report,” “Crónicas”
Terence Davies – “The House of Mirth,” “The Long Day Closes”
Sophie Deraspe – “Antigone,” “A Gay Girl in Damascus: The Amina Profile”
Mati Diop* – “Atlantics,” “A Thousand Suns”
Robert Eggers – “The Lighthouse,” “The Witch”
Luis Estrada – “The Perfect Dictatorship,” “Herod’s Law”
Sydney Freeland – “Deidra & Laney Rob a Train,” “Drunktown’s Finest”
Bette Gordon – “Handsome Harry,” “Variety”
Maggie Greenwald – “Sophie and the Rising Sun,” “The Ballad of Little Jo”
Megan Griffiths – “Sadie,” “The Night Stalker”
Alma Har’el – “Honey Boy,” “Bombay Beach”
Sterlin Harjo – “Mekko,” “Barking Water”
Kathleen Hepburn – “The Body Remembers When the World Broke Open,” “Never Steady, Never Still”
Jan Komasa – “Corpus Christi,” “Warsaw ’44”
Tamara Kotevska* – “Honeyland”
Alejandro Landes – “Monos,” “Porfirio”
John H. Lee – “Operation Chromite,” “71: Into the Fire”
Ladj Ly* – “Les Misérables”
Victoria Mahoney – “Yelling to the Sky”
Samira Makhmalbaf – “At Five in the Afternoon,” “The Apple”
Mai Masri – “3000 Nights,” “33 Days”
Akin Omotoso – “Vaya,” “Tell Me Sweet Something”
Matt Reeves – “Dawn of the Planet of the Apes,” “Cloverfield”
Ljubo Stefanov* – “Honeyland”
Elle-Máijá Tailfeathers – “The Body Remembers When the World Broke Open,” “ćəsnaʔəm, the city before the city”
Maria Tognazzi – “Me, Myself & Her,” “A Five Star Life”
Jorge Alí Triana – “Bolívar Soy Yo,” “A Time to Die”
Matthew Vaughn – “Kick-Ass,” “Layer Cake”
Lulu Wang* – “The Farewell,” “Posthumous”
Wash Westmoreland – “Still Alice,” “Quinceañera”
Andrés Wood – “Araña,” “Violeta Went to Heaven”

Documentary

Shirley Abraham – “The Hour of Lynching,” “The Cinema Travellers”
Joelle Alexis – “The Green Prince,” “A Film Unfinished”
Cristina Amaral – “Um Filme de Verão (A Summer Film),” “Person”
Liran Atzmor – “King Bibi,” “The Law in These Parts”
Violeta Ayala – “Cocaine Prison,” “The Bolivian Case”
Julia Bacha – “Naila and the Uprising,” “Budrus”
Robert Bahar – “The Silence of Others,” “Made in L.A.”
Nels Bangerter – “Cameraperson,” “Let the Fire Burn”
Malek Bensmaïl – “The Battle of Algiers, a Film within History,” “La Chine Est Encore Loin (China Is Still Far)”
Sara Bernstein – “Rebuilding Paradise,” “The Inventor: Out for Blood in Silicon Valley”
Yael Bitton – “Advocate,” “Machines”
Garrett Bradley – “Time,” “Alone”
Salem Brahimi – “Abd El-Kader,” “Africa Is Back”
Vincent Carelli – “Martírio,” “Corumbiara: They Shoot Indians, Don’t They?”
Almudena Carracedo – “The Silence of Others,” “Made in L.A.”
Paola Castillo – “Beyond My Grandfather Allende,” “Genoveva”
Daniel Chalfen – “The Infiltrators,” “Silenced”
Chaowei Chang – “Chong Tian (The Rocking Sky),” “The Road to Fame”
Lisa Kleiner Chanoff – “Life Overtakes Me,” “Watchers of the Sky”
Alison Chernick – “Itzhak,” “Matthew Barney: No Restraint”
Kasper Collin – “I Called Him Morgan,” “My Name Is Albert Ayler”
Inadelso Cossa – “A Memory in Three Acts,” “Xilunguine, the Promised Land”
Laura Coxson – “The Proposal,” “Iris”
Maria Cuomo Cole – “Newtown,” “Living for 32”
Emma Davie – “Becoming Animal,” “I Am Breathing”
Adam Del Deo – “Quincy,” “Every Little Step”
Whitney Dow – “When the Drum Is Beating,” “Two Towns of Jasper”
Kelly Duane de La Vega – “The Return,” “Better This World”
Sandi Dubowski – “A Jihad for Love,” “Trembling before G-d”
Carol Dysinger – “Learning to Skateboard in a Warzone (If You’re a Girl),” “Camp Victory,Afghanistan”
Paz Encina – “Memory Exercises,” “Paraguayan Hammock”
Ali Essafi – “Sheikhates Blues,” “Général, Nous Voilà!”
Ina Fichman – “The Oslo Diaries,” “The Wanted 18”
David France – “The Death and Life of Marsha P. Johnson,” “How to Survive a Plague”
Asako Fujioka – “Shukufuku (Blessed)”
Atanas Georgiev* – “Honeyland,” “Cash & Marry”
Linda Goldstein Knowlton – “We Are the Radical Monarchs,” “Somewhere Between”
Robert Greene – “Bisbee ’17,” “Kate Plays Christine”
Pernille Rose Grønkjær – “Hunting for Hedonia,” “The Monastery”
Tala Hadid – “House in the Fields,” “Windsleepers”
Amelia Hapsari – “Rising in Silence,” “Fight like Ahok”
John Haptas – “Life Overtakes Me,” “Tokyo Waka”
Jessica Hargrave – “Ask Dr. Ruth,” “Good Ol’ Freda”
Monica Weston Hellström – “The Distant Barking of Dogs,” “15 Min – The Massacre”
Sonja Henrici – “Donkeyote,” “I Am Breathing”
Jerry Henry – “City of Gold,” “American Revolutionary: The Evolution of Grace Lee Boggs” Alice Henty – “The Dog Doc,” “The Work”
Robin Hessman – “Simple as Water,” “My Perestroika”
Nishtha Jain – “Gulabi Gang,” “Lakshmi and Me”
Rachel Leah Jones – “Advocate,” “Gypsy Davy”
Gary Byung-Seok Kam – “In the Absence,” “Planet of Snail”
Toni Kamau – “I Am Samuel,” “Softie”
Anne Köhncke – “Pervert Park,” “The Act of Killing”
Tamara Kotevska* – “Honeyland,” “Lake of Apples”
Hajooj Kuka – “Live from Mogadishu,” “Beats of the Antonov”
Richard Ladkani – “Sea of Shadows,” “The Ivory Game”
Véronique Lagoarde-Ségot – “Amal,” “5 Broken Cameras”
Peter Lataster – “Miss Kiet’s Children,” “Awake in a Bad Dream”
Petra Lataster-Czisch – “Miss Kiet’s Children,” “Awake in a Bad Dream”
Erez Laufer – “Rabin in His Own Words,” “One Day after Peace”
Monica Lazurean-Gorgan – “A Mere Breath,” “Chuck Norris vs. Communism”
Bo Li – “Our Time Machine,” “Plastic China”
Allyson Luchak – “This Is Not a Movie,” “One Nation under Dog”
Amit Madheshiya – “The Hour of Lynching,” “The Cinema Travellers”
Vinnie Malhotra – “16 Shots,” “Ivory Tower”
Jeffrey Malmberg – “Spettacolo,” “Marwencol”
Vitaly Mansky – “Putin’s Witnesses,” “Under the Sun”
Andrea Meditch – “Ernie & Joe: Crisis Cops,” “Grizzly Man”
Thomas G. Miller – “Limited Partnership,” “One Bad Cat: The Reverend Albert Wagner Story” Todd Douglas Miller – “Apollo 11,” “Dinosaur 13”
Rima Mismar
Nicole Newnham – “Crip Camp,” “The Rape of Europa”
Bianca Oana – “Colectiv (Collective),” “Turn Off the Lights”
Jacki Ochs – “Out of My Head,” “Letters Not about Love”
Mariana Oliva – “The Edge of Democracy,” “Piripkura”
Göran Hugo Olsson – “That Summer,” “The Black Power Mixtape 1967-1975”
Deborah Oppenheimer – “Foster,” “Into the Arms of Strangers: Stories of the Kindertransport” Iván Osnovikoff – “Los Reyes,” “La Muerte de Pinochet (The Death of Pinochet)”
Tiago Pavan – “The Edge of Democracy,” “Olmo and the Seagull”
Bettina Perut – “Los Reyes,” “La Muerte de Pinochet (The Death of Pinochet)”
Nicolas Philibert – “To Be and to Have,” “In the Land of the Deaf”
Diane Quon – “The Dilemma of Desire,” “Minding the Gap”
Claudia Raschke – “RBG,” “Mad Hot Ballroom”
Marina Razbezhkina – “Optical Axis,” “Winter, Go Away!”
Jeff Reichert – “American Factory,” “Remote Area Medical”
Lisa Remington – “Foster,” “Feminists: What Were They Thinking?”
Yoruba Richen – “The New Black,” “Promised Land”
Jihan Robinson – “Pahokee,” “Traveling While Black”
Marta Rodriguez – “Our Voice of Earth, Memory and Future,” “Campesinos (Peasants)”
Erich Roland – “The Final Year,” “Waiting for “Superman””
Maureen A. Ryan – “1971,” “Wisconsin Death Trip”
Sophie Sartain – “Seeing Allred,” “Blessed Is the Match: The Life and Death of Hannah Senesh” Elhum Shakerifar – “Of Love & Law,” “Even When I Fall”
Karin Slater – “Sisters of the Wilderness,” “The Meaning of the Buffalo”
Jason Spingarn-Koff – “The White Helmets,” “Life 2.0”
Ljubo Stefanov* – “Honeyland,” “Lake of Apples”
Michèle Stephenson – “American Promise,” “Slaying Goliath”
David Tedeschi – “Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese,” “George Harrison: Living in the Material World”
Douglas Tirola – “Bisbee ’17,” “Drunk Stoned Brilliant Dead”
Mila Turajlic – “The Other Side of Everything,” “Cinema Komunisto”
Noland Walker – “Boogie Man: The Lee Atwater Story,” “Citizen King”
Yvonne Welbon – “The New Black,” “Sisters in Cinema”
Chris White – “Midnight Traveler,” “Quest”
Yi Seung-Jun – “In the Absence,” “Planet of Snail”
Donald Young – “Daze of Justice,” “Jake Shimabukuro: Life on Four Strings”
Miranda Yousef – “Misconception,” “Troubadours”
Yolande Zauberman – “M,” “Classified People”
Zhou Hao – “The Chinese Mayor,” “Cotton”
Michel Zongo – “No Gold for Kalsaka,” “The Siren of Faso Fani”

Executives

Jillian Apfelbaum
Ozzie Areu
Tarak Ben Ammar
Mark Boxer
Ian Bricke
Agnes Chu
Ronni Coulter
Tonia Davis
Louisa Dent
Jeff Deutchman
Danielle Diego
Holly Edwards
Ellen Ruth Eliasoph
Elissa Federoff
Stacey Fong
Philip Goore
Elishia Holmes
Robin Jonas
Robert Warren Kessel
Jonathan Kier
Spencer Klein
Jean Labadie
Ashley Levinson Laura Lewis
Teresa Moneo
Dave Neustadter
Barbara Peiro
Chan Phung
Stephen R. Plum
Laurene Powell Jobs
Tom Prassis
Pamela Reynolds
Frank Rodriguez
Paul Martin Roeder
Eric Roth
Jennifer Salke
Ann Sarnoff
Teddy Schwarzman
Lori Silfen
Terry Steiner
Priya Swaminathan
Jeannine Tang
Gregg Taylor
Kevin Ulrich
Mimi Valdes
Krista Wegener
Erin Westerman
Danice Woodley
Tom Yoda

Film Editors

Catherine Apple – “Onward,” “Hotel Transylvania”
Andrew Bird – “In the Fade,” “The Edge of Heaven”
Konstantin Bock – “Capernaum”
Andrew Buckland – “Ford v Ferrari,” “The Girl on the Train”
Francesca Calvelli – “The Traitor,” “No Man’s Land”
Alejandro Carrillo Penovi – “Heroic Losers,” “The Clan” Przemysław Chruścielewski – “Corpus Christi,” “The Last Family”
David Coulson – “The Zookeeper’s Wife,” “Whale Rider”
Patrick Don Vito – “Three Christs,” “Green Book”
Tom Eagles – “Jojo Rabbit,” “What We Do in the Shadows”
Kayla M. Emter – “Hustlers,” “The Immigrant”
Louise Ford – “The Lighthouse,” “The Witch”
Madeleine Gavin – “City of Joy,” “What Maisie Knew”
Atanas Georgiev* – “Honeyland,” “These Are the Rules”
Jeff Groth – “Joker,” “War Dogs”
Nick Houy – “Little Women,” “Lady Bird”
Carole Kravetz Aykanian – “Ghost World,” “Devil in a Blue Dress”
Julien Lacheray – “Portrait of a Lady on Fire,” “Girlhood”
Jennifer Lame – “Marriage Story,” “Manchester by the Sea”
Igor Litoninskiy – “Beanpole,” “Stalingrad”
Alex Marquez – “Snowden,” “Savages”
Benjamin Massoubre – “I Lost My Body,” “The Big Bad Fox & Other Tales”
Kelly Matsumoto – “Fast & Furious 6,” “The Mummy Returns”
Roberto Perpignani – “The Postman (Il Postino),” “The Night of the Shooting Stars”
Fred Raskin – “Once upon a Time…in Hollywood,” “Django Unchained”
David Ian Salter – “Finding Nemo,” “Toy Story 2”
Tambet Tasuja – “Truth and Justice,” “Take It or Leave It”
Michael Taylor – “The Farewell,” “Love Is Strange”
Yang Jinmo – “Parasite,” “Okja”

Makeup Artists and Hairstylists
Ma Kalaadevi Ananda – “A Beautiful Day in the Neighborhood,” “12 Years a Slave”
Anji Bemben – “Overboard,” “Watchmen”
Gregory Funk – “Once upon a Time…in Hollywood,” “The Way Back”
Barrie Gower – “Rocketman,” “Mandela: Long Walk to Freedom”
Colleen LaBaff – “Iron Man 3,” “Hitchcock”
Marese Langan – “Emma,” “Belle”
Alberto Moccia – “Zama,” “The German Doctor”
Greg Nelson – “Tropic Thunder,” “Dad”
Nina Paskowitz – “Jobs,” “Iron Man”
Mari Paz Robles – “I Dream in Another Language,” “Cantinflas”
David Ruiz Gameros – “Tear This Heart Out,” “Amores Perros”
Tapio Salmi – “Rocketman,” “Chéri”
Susana Sánchez – “The Liberator,” “Goya’s Ghosts”
Esmé Sciaroni – “Like Crazy,” “Days and Clouds”
Brian Sipe – “Avengers: Endgame,” “Guardians of the Galaxy Vol. 2”
Mike Smithson – “The Lone Ranger,” “Austin Powers: The Spy Who Shagged Me”
Vera Steimberg – “Dolemite Is My Name,” “Dreamgirls”
Debbie Zoller – “Pitch Perfect,” “I Heart Huckabees”

Marketing and Public Relations

Christopher Albert
Jade Alex
Mia Ammer
Jon Anderson
Shani Ankori
Amy Astley
Karen Barragan
Emily Bear
Maggie Begley
Brooke Blumberg
Meghann Burns
Sheri Callan
Inma Carbajal-Fogel
Mark Carroll
Emmanuelle Castro
Candice Chen
Tom Chen
Staci R. Collins Jackson
Ray Costa
Arnaldo D’Alfonso
Maitena de Amorrortu
Sylvia Desrochers
Clay Dollarhide
Peter Dunne
Laura Dyer
Ekta Farrar
Liza Burnett Fefferman
Michael Fisk
Dana Flowers
Venus Fong
Fernando Garcia
Rona K. Geller
Scott Goldman
Amy Grey
Harlan Gulko
Yuka Hoshino
Stephen Huvane
Lana Iny
Allison Jackson
Claudia Kalindjian
Teni Karapetian
Craig Karpel
Joshua Kornblit
Nancy Lan
Elaine Christine LaZelle
Maxine Leonard
Alan Lobel
Weelin Loh
Liz Mahoney
Miguel Mallet
Carol Marshall
Charles McDonald
Michael McIntyre
Olivier Mouroux
Charlie Olsky
Julia Pacetti
Tom Parker
Spencer Peeples
Rose Zello Phillips
Chris Regan
Rene Ridinger
Mary Goss Robino
Samantha Rosenberg
Dustin M. Sandoval
Heather Ann Secrist
Adam J. Segal
Susie Shen
Amanda Joy Sherwin Jamie Shor
Gina Soliz
Gordon Spragg
Patrick Starr
Ken Sunshine
Rachel Tash
Albert Tello
Keleigh Thomas Morgan
Kyle David Thorpe
Claudia Tomassini
Adriana Trautman
Jayne Trotman
Beatrice Wachsberger
Marcos Waltenberg
Joe Wees
Marla Weinstein
Kimberly Wire
Damon Wolf
Judy Woloshen
Anne Yoo
Ramzy Zeidan
Flora Zhao

Music

Clinton Bennett – “After,” “Godzilla: King of the Monsters”
Tamar-Kali Brown – “The Last Thing He Wanted,” “Mudbound” Joshuah
Brian Campbell – “Harriet”
Chanda Dancy – “After We Leave,” “Everything before Us”
Nainita Desai – “The Reason I Jump,” “For Sama”
Arhynn Descy – “Eye for an Eye,” “50 Kisses”
Bryce Dessner – “Irresistible,” “The Two Popes”
Cynthia Erivo* – “Harriet”
Ilan Eshkeri – “Stardust,” “Layer Cake”
Robert Andre Glasper – “The Photograph,” “Mr. Soul!”
Katie Greathouse – “Spider-Man: Into the Spider-Verse,” “Pirates of the Caribbean: At World’s End”
Andrea Guerra – “The Pursuit of Happyness,” “Hotel Rwanda”
Tom Howe – “A Shaun the Sheep Movie: Farmageddon,” “Charming”
Chad Hugo – “The Black Godfather,” “Hidden Figures”
Devonté “Blood Orange” Hynes – “Queen & Slim,” “Fifty Shades of Grey”
Jung Jae-Il – “Parasite,” “Okja”
Peter Kam – “Dragon,” “The Warlords”
Lele Marchitelli – “Loro 1,” “The Great Beauty”
Cyril Paul Henri Morin – “Zaytoun,” “Samsara”
Khaled Mouzanar – “Capernaum,” “Where Do We Go Now?”
Larry Mullen Jr. – “Mandela: Long Walk to Freedom,” “Man on the Train”
Blake Neely – “Assassins,” “Life as We Know It”
Roger Neill – “20th Century Women,” “Beginners”
Michael Nyman – “Gattaca,” “The Piano”
Sattar Oraki – “The Salesman,” “Give Back”
Michiru Oshima – “Memories of Tomorrow,” “Lost Paradise”
Park Inyoung – “Pieta,” “Poongsan”
Max Richter – “Ad Astra,” “Waltz with Bashir”
Patrice Rushen – “Men in Black,” “Indecent Proposal”
Jeff Russo – “Lucy in the Sky,” “Hondros”
Arturo Sandoval – “Richard Jewell,” “The Mule”
Anton Sanko – “Fractured,” “Ouija”
Jermain Stegall – “Proximity,” “Jamesy Boy”
Bernie Taupin – “Rocketman,” “Brokeback Mountain”

Producers

Zeynep Özbatur Atakan – “The Wild Pear Tree,” “Winter Sleep”
Toufik Ayadi – “Les Misérables,” “Château”
Christophe Barral – “Les Misérables,” “Château”
Sam Bisbee – “The Hero,” “Other People”
Edher Campos – “Sonora, the Devil’s Highway,” “The Golden Dream”
Nicolas Celis – “Roma,” “Tempestad”
Bénédicte Couvreur – “Portrait of a Lady on Fire,” “Girlhood”
Jessica Elbaum – “Hustlers,” “Booksmart”
Elda Ferri – “The Soul Keeper,” “Life Is Beautiful”
Brad Corwin Fuller – “A Quiet Place,” “The Purge”
Alex Garcia – “Kong: Skull Island,” “Desierto”
Anna Gerb – “A Most Violent Year,” “All Is Lost”
Rana Joy Glickman – “God Said Ha!,” “Full Tilt Boogie”
Jared Ian Goldman – “Ingrid Goes West,” “Wilson” Pippa Harris – “1917,” “Blood”
Brian Kavanaugh-Jones – “Honey Boy,” “Midnight Special”
Kwak Sin-Ae – “Parasite,” “Vanishing Time: A Boy Who Returned”
Enrique López Lavigne – “The Impossible,” “Sex and Lucia”
Álvaro Longoria – “Everybody Knows,” “Finding Altamira”
Mónica Lozano – “I Dream in Another Language,” “Instructions Not Included”
Gabriela Maire – “Las Niñas Bien (The Good Girls),” “La Caridad (Charity)”
Luis Manso – “Champions,” “Binta and the Great Idea”
Shannon McIntosh – “Once upon a Time…in Hollywood,” “The Hateful Eight”
Andrew Miano – “The Farewell,” “A Single Man”
Tim Moore – “Richard Jewell,” “Sully”
Matías Mosteirin – “The Clan,” “Wild Tales”
Ryan Murphy – “A Secret Love,” “Running with Scissors”
Carthew Neal – “Jojo Rabbit,” “Hunt for the Wilderpeople”
Tommy Oliver – “The Perfect Guy,” “Kinyarwanda”
Clark Peterson – “Rampart,” “Monster”
Gabriela Rodríguez – “Roma,” “Gravity”
Rosalie Swedlin – “The Wife,” “Laggies”
Mar Targarona – “Secuestro (Boy Missing),” “The Orphanage”
Luis Urbano – “Letters from War,” “Tabu”
Alicia Van Couvering – “Cop Car,” “Tiny Furniture”
Faye Ward – “Wild Rose,” “Stan & Ollie”
Chelsea Winstanley – “Jojo Rabbit,” “What We Do in the Shadows”
Ryan Zacarias – “The Mountain,” “Mediterranea”

Production Design

Andrew Baseman – “Crazy Rich Asians,” “Eat Pray Love”
Markus Bensch – “The Hunger Games: Mockingjay – Part 2,” “V for Vendetta”
Livia Borgonogni – “Spider-Man: Far from Home,” “La Stoffa dei Sogni”
Sandra Cabriada – “Instructions Not Included,” “The Mexican”
Andrew Max Cahn – “Up in the Air,” “The Hangover”
S. Todd Christensen – “Sicario,” “Moneyball”
Paola Comencini – “Io Sono Tempesta,” “Don’t Tell”
Alex DiGerlando – “The Dead Don’t Die,” “Beasts of the Southern Wild”
Robert Foulkes – “Ford v Ferrari,” “La La Land”
Elli Griff – “Ghost in the Shell,” “Edge of Tomorrow”
Darryl Henley – “Aquaman,” “Blade Runner 2049”
Molly Hughes – “Harry Potter and the Deathly Hallows Part 2,” “War Horse”
Kevin Kavanaugh – “Only the Brave,” “The Dark Knight Rises”
Noah Klocek – “Onward,” “The Good Dinosaur”
Jamie Lapsley – “Tommy’s Honour,” “Kill Command”
Estefanía Larraín – “A Fantastic Woman,” “Neruda”
Harriet Lawrence – “Overlord,” “Suffragette”
Alan Lee – “The Lord of the Rings: The Return of the King,” “The Lord of the Rings: The TwoTowers”
Lee Ha Jun – “Parasite,” “Okja”
Wing Lee – “The First Purge,” “Stoker”
Barbara Ling – “Once upon a Time…in Hollywood,” “Fried Green Tomatoes”
Jim Magdaleno – “First Man,” “Dawn of the Planet of the Apes”
Margaret (Peg) McClellan – “Brokedown Palace,” “Leave It to Beaver”
Akin McKenzie – “Wildlife,” “Aftermath”
Robin Miller – “Gemini Man,” “Spider-Man”
Phil Norwood – “The Lion King,” “Baywatch”
Harry Otto – “Star Trek Beyond,” “American Sniper”
Missy E. Parker – “Hidden Figures,” “Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides”
Hope Parrish – “X-Men: First Class,” “The Net”
Jay Pelissier – “Ant-Man and the Wasp,” “The Fate of the Furious”
Janice Polley – “Blackhat,” “Collateral”
Anna Rackard – “Haywire,” “Ondine”
Michèle St-Arnaud – “Arrival,” “X-Men: Days of Future Past”
Lee Sandales – “1917,” “Rogue One: A Star Wars Story”
Bob Shaw – “The Irishman,” “The Wolf of Wall Street”
Mark Tildesley – “High-Rise,” “Sunshine”
Ra Vincent – “Jojo Rabbit,” “The Hobbit: An Unexpected Journey”
Peter Walpole – “Cloud Atlas,” “V for Vendetta”
Peter Wenham – “Inferno,” “Captain America: The Winter Soldier”
Jeremy Woolsey – “Hidden Figures,” “Pitch Perfect”

Short Films and Feature Animation

Frank E. Abney – “Incredibles 2,” “Coco”
Mounia Akl – “Submarine,” “Eva”
Dekel Berenson – “Anna,” “Ashmina”
Lorelay Bove – “Zootopia,” “Wreck-It Ralph”
Jamaal Bradley – “The Croods,” “Puss in Boots”
Colin Brady – “Everyone’s Hero,” “A Bug’s Life” Gary Bruins – “Inside Out,” “Up”
Matthew A. Cherry – “Hair Love,” “Forward”
Sue-Ellen Chitunya – “Grandpa’s Hands,” “Team Marilyn”
Jérémy Clapin* – “I Lost My Body,” “Palmipédarium”
Bruno Collet – “Memorable,” “Son Indochine”
Josh Cooley – “Toy Story 4,” “Inside Out”
Emanuela Cozzi – “ParaNorman,” “The Prince of Egypt”
BJ Crawford – “The Peanuts Movie,” “Ice Age: Continental Drift”
Philip Dale – “Kubo and the Two Strings,” “Coraline”
Everett Downing – “Hair Love,” “WALL-E”
Marc du Pontavice – “I Lost My Body,” “Oggy and the Cockroaches: The Movie”
Robert Ducey – “Kubo and the Two Strings,” “Coraline”
Sonya Dunn – “End of the World,” “The Bedroom”
Fabian Erlinghauser – “Song of the Sea,” “The Secret of Kells”
Jean-Loup Felicioli – “Phantom Boy,” “A Cat in Paris”
Giovanna Ferrari – “The Breadwinner,” “Song of the Sea”
José David Figueroa García – “Perfidia,” “Ratitas”
Michael Ford – “The Angry Birds Movie 2,” “Hotel Transylvania”
Alain Gagnol – “Phantom Boy,” “A Cat in Paris”
Maryann Garger – “Astro Boy,” “Flushed Away”
Axel Geddes – “Toy Story 4,” “Finding Dory”
Delphine Girard – “A Sister,” “Caverne”
Philippe Gluckman – “Rise of the Guardians,” “Antz”
Ian Gooding – “Moana,” “The Princess and the Frog”
Oscar Grillo – “Monsters, Inc.,” “Monsieur Pett”
Otto Guerra – “City of Pirates,” “Wood & Stock: Sexo, Orégano e Rock’n’Roll”
Patrick Hanenberger – “Smallfoot,” “Rise of the Guardians”
Aaron Hartline – “Up,” “Robots”
Deborah Haywood – “Twinkle, Twinkle,” “Sis”
Sabine Heller – “The Peanuts Movie,” “Rio”
Isabel Herguera – “Winter Love,” “Under the Pillow”
Lizzy Hobbs – “The Flounder,” “I’m OK”
Faren Humes – “Liberty,” “Our Rhineland”
Mino Jarjoura – “Saria,” “Asad”
Marcel Jean – “Sleeping Betty,” “La Pirouette”
Meryam Joobeur – “Brotherhood,” “Born in the Maelstrom”
Daria Kashcheeva – “Daughter,” “To Accept”
Paul Kewley – “Early Man,” “Shaun the Sheep Movie”
Anita Killi – “Angry Man,” “The Hedge of Thorns”
Sayoko Kinoshita – “A Little Journey,” “Pica Don”
Michelle Kranot – “Nothing Happens,” “Hollow Land”
Uri Kranot – “Nothing Happens,” “Hollow Land”
Ka’ramuu Kush – “Sundays at Noon,” “Salvation Road”
Jean-François Le Corre – “Memorable,” “This Magnificent Cake!”
Hyun-min Lee – “Moana,” “Big Hero 6”
Matt Lefebvre – “Saria,” “Asad”
Eric Leighton – “Coraline,” “The Nightmare before Christmas”
Niki Lindroth von Bahr – “Something to Remember,” “The Burden”
Andy London – “I’m in the Mood for Death,” “The Back Brace”
Summer Joy Main-Muñoz – “Don’t Say No,” “La Cerca”
Damien Megherbi – “Nefta Football Club,” “Wicked Girl”
Deanna Morse – “Recipe for Birds,” “Whispers of the Prairie”
Bob Moyer – “Toy Story 4,” “Up”
Mark Nielsen – “Toy Story 4,” “Inside Out”
Wanjiru M. Njendu – “Boxed,” “The Dinner Guest”
Justin Pechberty – “Nefta Football Club,” “Wicked Girl”
Amy Pfaffinger – “Moana,” “Frozen”
Yves Piat – “Nefta Football Club,” “Tempus Fugit”
Julia Pistor – “The SpongeBob SquarePants Movie,” “Rugrats in Paris: The Movie”
Charlotte Regan – “My Boy,” “Standby”
Milo Riccarand – “The Secret Life of Pets,” “Despicable Me”
Stéphan Roelants – “The Breadwinner,” “Song of the Sea”
Kirsikka Saari – “After the Reunion,” “Do I Have to Take Care of Everything?”
Ahmad Saleh – “Ayny,” “Maa Baa”
Dan Scanlon – “Onward,” “Monsters University”
Sheila Sofian – “Survivors,” “Secret Rage”
Jason Stalman – “Isle of Dogs,” “Kubo and the Two Strings”
Colin Stimpson – “The Secret Life of Pets,” “We’re Back! A Dinosaur’s Story”
Chris Sullivan – “Consuming Spirits,” “Ain’t Misbehavin!”
Amos Sussigan – “Swan Cake,” “Broken Wing”
Michael J. Travers – “The Peanuts Movie,” “Ice Age”
Saschka Unseld – “The Blue Umbrella,” “Toy Story 3”
Eric Wachtman – “Kubo and the Two Strings,” “Coraline”
Fusako Yusaki – “The Rose of the Winds,” “Winter Days”
Juan Pablo Zaramella – “Luminaris,” “The Glove”

Sound

Katia Boutin – “The Mustang,” “Elle”
James Boyle – “Edge of Tomorrow,” “World War Z”
Choi Tae Young – “Parasite,” “The Host”
Cary Clark – “Ford v Ferrari,” “Lucy in the Sky”
Midge Costin – “Armageddon,” “Crimson Tide”
Martin Czembor – “First Reformed,” “Solace”
Evan Daum – “The Purge,” “World War Z”
Adriano Di Lorenzo – “The Traitor,” “Nico, 1988”
Pavel Doreuli – “Stalingrad,” “A Good Day to Die Hard”
Rana Eid – “Ismaii,” “Nuts”
Mattias Eklund – “Polar,” “The 100-Year-Old Man Who Climbed out the Window andDisappeared”
David Esparza – “The Magnificent Seven,” “The Equalizer”
Paula Fairfield – “Alita: Battle Angel,” “Mother!”
David Lew Farmer – “Thor: Ragnarok,” “Ant-Man”
Robert Farr – “Peterloo,” “We Need to Talk about Kevin”
Julie Feiner – “The Revenant,” “Marvel’s The Avengers”
Cyril Holtz – “The Sisters Brothers,” “Elle”
Tateum Kohut – “Escape Room,” “Zombieland”
Frank Kruse – “Rush,” “Cloud Atlas”
Anne Le Campion – “Chant d’Hiver,” “The Ghost Writer”
Dessie Markovsky – “Mr. Brooks,” “Bliss”
Bill Meadows – “Star Trek Beyond,” “The Revenant”
Ryan Murphy – “Mad Max: Fury Road,” “Godzilla”
Steven Robert Nelson – “Neighbors,” “American History X”
Colin Nicolson – “Murder on the Orient Express,” “T2 Trainspotting”
Stephen Peter Robinson – “Aquaman,” “The Revenant”
Warren Shaw – “Beauty and the Beast,” “Tower Heist”
Steve Slanec – “Kong: Skull Island,” “Finding Dory”
Martin Steyer – “The Captain,” “Rush”
Donald Sylvester – “Ford v Ferrari,” “The Fault in Our Stars”
James M. Tanenbaum – “Avatar,” “Volcano”
Ian Tapp – “Annihilation,” “Slumdog Millionaire”
Rachael Tate – “1917,” “Jurassic World: Fallen Kingdom”
Gisle Tveito – “Utøya: July 22,” “Force Majeure”
Jean Umansky – “Incendies,” “Amélie”
Tony Volante – “Hold the Dark,” “Limitless”
Mandell Winter – “The Equalizer 2,” “The Magnificent Seven”
Frank Wolf – “Aladdin,” “Charlie’s Angels”

Visual Effects

David Alexander – “Cliffs of Freedom,” “The Laundromat”
Jon Franklin Alexander – “Avengers: Age of Ultron,” “Noah”
Vishal Anand – “Bharat,” “War”
Berj Bannayan – “John Wick: Chapter 3 – Parabellum,” “Geostorm”
John Bell – “Rango,” “Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides”
Tami Carter – “Star Wars: The Rise of Skywalker,” “Lucy”
Ahdee Chiu – “The Wandering Earth,” “The Last Stand”
Ryan Michael Church – “Transformers: The Last Knight,” “Avengers: Age of Ultron”
Todd Constantine – “Jumanji: The Next Level,” “Godzilla: King of the Monsters”
Ryan Cook – “The Call of the Wild,” “Rampage”
Karin Margarete Cooper – “Star Wars: The Rise of Skywalker,” “Kong: Skull Island”
Dan Cox – “The A-Team,” “Gulliver’s Travels”
Nick Marc Epstein – “Alita: Battle Angel,” “Valerian and the City of a Thousand Planets” Leandro Estebecorena – “The Irishman,” “Kong: Skull Island”
Luca Fascione – “Alita: Battle Angel,” “Avengers: Endgame”
Greg Fisher – “The Jungle Book,” “Guardians of the Galaxy”
Aaron Gilman – “Alpha,” “Pacific Rim Uprising”
Stephane Grabli – “The Irishman,” “Jurassic World: Fallen Kingdom”
Darin Grant – “The Lego Movie 2: The Second Part,” “Kung Fu Panda 2”
Jeremy Hays – “The Call of the Wild,” “Once upon a Time…in Hollywood”
Sandeep Kamal – “Panipat,” “Jal”
Sidney Olivier Kombo-Kintombo – “Avengers: Endgame,” “War for the Planet of the Apes” Hoiyue Harry Lam – “Midway,” “The Wandering Earth”
Mårten Larsson – “Avengers: Endgame,” “Pixels”
Patrick Ledda – “Dumbo,” “Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales”
Gong Myung Lee – “Triple Frontier,” “Deadpool 2”
Richard Little – “1917,” “The Jungle Book”
Doug Moore – “12 Strong,” “Ant-Man”
Elliot Newman – “The Lion King,” “The Jungle Book”
Artemis Oikonomopoulou – “Annihilation,” “Thor: Ragnarok”
Mihaela Orzea – “Ant-Man and the Wasp,” “The Huntsman: Winter’s War”
Mike Anthony Perry – “Alita: Battle Angel,” “Valerian and the City of a Thousand Planets”
Todd Sheridan Perry – “Black Panther,” “Doctor Strange”
Nick Rasmussen – “Ready Player One,” “Star Wars: The Last Jedi”
Marco Revelant – “Gemini Man,” “The Hobbit: The Battle of the Five Armies”
Jason Schugardt – “Clown,” “In the Blood”
David Seager – “Aladdin,” “Terminator: Dark Fate”
Amy Shepard – “Playing with Fire,” “Doctor Strange”
Bill Spitzak – “Abominable,” “How to Train Your Dragon: The Hidden World”
Olcun Tan – “Doctor Sleep,” “Thor: Ragnarok”
Dmitry Tokoyakov – “Beyond the Edge,” “Furious”
James Tooley – “Star Wars: The Rise of Skywalker,” “Teenage Mutant Ninja Turtles”
Leandro Visconti – “Lion’s Heart,” “The Innocents”
Paige Warner – “Terminator: Dark Fate,” “Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales” Matt Welford – “A Dog’s Way Home,” “Spider-Man: Homecoming”
Victor Wong – “The Founding of an Army,” “Rise of the Legend”
Max Wood – “The Nutcracker and the Four Realms,” “Suicide Squad”
Ged Wright – “Sonic the Hedgehog,” “22 July”

Writers

Narges Abyar – “Breath,” “Track 143”
Lucy Alibar – “Troop Zero,” “Beasts of the Southern Wild”
David Berenbaum – “The Spiderwick Chronicles,” “Elf”
Jez Butterworth – “Ford v Ferrari,” “Edge of Tomorrow”
John-Henry Butterworth – “Ford v Ferrari,” “Edge of Tomorrow”
Shane Carruth – “Upstream Color,” “Primer”
Jérémy Clapin* – “I Lost My Body”
Sabrina Dhawan – “Kaminey,” “Monsoon Wedding”
Mati Diop* – “Atlantics,” “A Thousand Suns”
Susanna Fogel – “Booksmart,” “The Spy Who Dumped Me”
Michel Franco – “Chronic,” “After Lucia”
Giordano Gederlini – “Les Misérables,” “The Invader”
Han Jin Won – “Parasite”
Julia Hart – “Fast Color,” “Miss Stevens”
Gregory Allen Howard – “Harriet,” “Ali”
Amy Jump – “A Field in England,” “Sightseers”
Ladj Ly* – “Les Misérables”
Alexis Manenti – “Les Misérables”
Stella Meghie – “The Photograph,” “Jean of the Joneses”
Najwa Najjar – “Between Heaven and Earth,” “Eyes of a Thief”
Tyler Nilson – “The Peanut Butter Falcon”
Mateusz Pacewicz – “Suicide Room: Hater,” “Corpus Christi”
Pamela Pettler – “Monster House,” “Tim Burton’s Corpse Bride”
Michael Schwartz – “The Peanut Butter Falcon”
Lulu Wang* – “The Farewell,” “Posthumous”
Krysty Wilson-Cairns – “1917”
Wally Wolodarsky – “Trolls World Tour,” “Monsters vs Aliens”

Members-at-Large

Alan Selby Albert
Wade Allen
Hank Amos
Colin Russell Anderson
Pete Antico
Trevor Astbury
Alberto Barbera
Christina Bazdekis
Kyetay Beckner
Bonnie Bernstein
Bob Bowen
Joey Box
Troy Brown
Todd A. Bryant
Trey Cannon
Rocky Capella
Carlo Chatrian
Christina Chou
Carter Cohn
Eliza Coleman
John Cooper
John Copeman
Emerson Davis
Willem de Beukelaer
Jack Deutchman
Sandra Evers-Manly
Simon Faber
Roy Farfel
Shayne Fiske Goldner
Dominique Fouassier
Thierry Frémaux
Joe Gawler
Nick Gillard
Michelle Grady
Annemarie Griggs
Markus Gross
Bill Hogan
Ashley Holland
Petra Holtorf-Stratton
Rowley Irlam
Ernest Jackson Julianne Jordan
Peter King
Henry Kingi Jr.
Adam Kirley
James Knight
Blair Kohan
Jessica Kovacevic Benjamin Kramer
V. Senthil Kumar
Paul A. Levin
Alexander LoVerde
Lap Van Luu
Jane Maguire
JJ Makaro
Arnon Manor
Chelsea McKinnies
Tricia Carol Miles
James Mockoski
Daniel Molina
Carlos Morales
Phil Neilson
Yasmine Pearl
Meyash Prabhu
Kate Richter
Sally Riley
Scott Rogers
Michael Scherer
Sarah Self
James Skotchdopole
Bec Smith
Michael Solinger
Ryan Stafford
Jessica Teach
Julien Thuan
Jesse Torres
Tim Trella
Mark Vanselow
Rosalie Varda
William Washington
Talitha Watkins
Patricia Whitcher
Sally Baldwin Willcox
Michael Wise
Michelle Wright
Richard Wright
Daisy Wu
Jo Yao
Mira Yong

Associates

Richard L. Bennett

sabato 9 maggio 2020

David di Donatello 2020 - Il Traditore miglior film. Ecco tutti i vincitori.

Quella dei David di Donatello 2020 è stata una cerimonia di premiazione decisamente anomala, i candidati collegati in video e il presentatore, ancora una volta Carlo Conti, solo in uno studio vuoto. Niente statuetta, per il momento i vincitori hanno ricevuto solo un premio virtuale, e si sono viste scene insolite, come attrici, attori e registi abbracciati in diretta dai figli.

A trionfare è stato Il Traditore di Marco Bellocchio, che ha ricevuto 6 premi, miglior film, regia, attore protagonista (Pierfrancesco Favino), attore non protagonista (Luigi Lo Cascio), sceneggiatura originale e montatore. Un premio che non stupisce, era il favorito della serata.

I premi alle attrici sono andati a Jasmine Trinca, migliore attrice protagonista per La Dea Fortuna, e a Valeria Golino, migliore attrice non protagonista per 5 è il Numero Perfetto.

Buon risultato anche per Pinocchio di Matteo Garrone, che ha portato a casa diversi premi tecnici. Il David dello Spettatore è andato a Il Primo Natale, di Ficarra e Picone. In una serata in cui è stato ricordato il centenario della nascita di due giganti del Cinema Italiano, Alberto Sordi e Federico Fellini, il David Speciale è stato consegnato a una quasi centenaria (li compirà a luglio), la grande Franca Valeri.

Migliore film straniero Parasite, l'ennesimo premio vinto da Bong Joon-ho.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Il Traditore

MIGLIOR REGIA
Marco Bellocchio per Il Traditore

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Phaim Bhuiyan per Bangla

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Il traditore – Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Martin Eden – Maurizio Braucci, Pietro Marcello

MIGLIOR PRODUTTORE
Il Primo Re – GRØENLANDIA, Rai Cinema, Gapbusters, Roman Citizem

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jasmine Trinca per La Dea Fortuna

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Pierfrancesco Favino per Il Traditore

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Valeria Golino per 5 è il Numero Perfetto

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Luigi Lo Cascio per Il Traditore

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Il Primo Re – Daniele Ciprì

MIGLIORE MUSICISTA
Il Flauto Magico di Piazza Vittorio – L’Orchestra di Piazza Vittorio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
La dea fortuna – Che Vita Meravigliosa di Diodato

MIGLIORE COSTUMISTA
Pinocchio – Massimo Cantini Parrini

MIGLIOR TRUCCATORE
Pinocchio – Dalia Colli e Mark Coulier (trucco prostetico)

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Pinocchio – Dimitri Capuani

MIGLIOR ACCONCIATORE
Pinocchio – Francesco Pegoretti

MIGLIORE MONTATORE
Il traditore – Francesca Calvelli

MIGLIOR SUONO
Il primo re

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Pinocchio – Theo Demeris, Rodolfo Migliari

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Selfie di Agostino Ferrente

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Inverno di Giulio Mastromauro

MIGLIOR FILM STRANIERO
Parasite

DAVID GIOVANI
Mio fratello insegue i dinosauri di Stefano Cipani

venerdì 24 maggio 2019

Cannes 2019 - giorno 10

Mentre Fuori Concorso Sylverster Stallone presenta le prime immagini di Rambo: Last Stand, ultimo capitolo della saga che vede protagonista il personaggio di Rambo, in Concorso vengono presentati due film molto diversi: Il Traditore di Marco Bellocchio, e Mektoub, My Love: Intermezzo di Abdellatif Kechiche.

Convince Il Traditore di Bellocchio, l'unico film italiano in Concorso quest'anno è stato accolto bene dal pubblico e dalla stampa, che in particolare ha elogiato la performance del protagonista Piefrancesco Favino.

Il film racconta vent'anni della vita di Tommaso Buscetta (Favino), primo grande pentito di mafia. Dagli anni '80 fino alla sua morte nel 2000, l'esilio in Brasile, la lotta con i Corleonesi, l'arresto e la decisione di diventare collaboratore di giustizia, mossa che portò al maxiprocesso contro la mafia, fino alla testimonianza contro Andreotti che gli si ritorse contro.

Un film diverso dai precedenti lavori del regista, e a confermarlo è lo stesso Marco Bellocchio. "Forse somiglia un po’ a Buongiorno, Notte, ma è un film diverso", ha spiegato il regista, "perché i personaggi si chiamano con i loro veri nomi, ma lo sguardo è più esposto all'esterno, i protagonisti sono spesso in pubblico, per esempio nel gran teatro del maxiprocesso di Palermo, trascurando quei tempi psicologici, quelle nevrosi e psicosi borghesi che sono state spesso la materia prima dei miei film [...] La mia preoccupazione era di fare un film non convenzionale, ma semplice, popolare. Era necessario rappresentare i tanti delitti della mafia ma con una propria forma che io ho ricercato nella dimensione teatrale. Il Maxiprocesso è in assoluto un luogo teatrale dove lo spettacolo si gioca tra i mafiosi che volevano che il grande processo fallisse e Buscetta capace di controbattere nel confronto. Quando Buscetta fa il confronto in aula con Calò è come assistere alla performance di due vecchi attori".
Grande lavoro sul personaggio di Buscetta di cui il regista all'inizio sapeva solo quello che aveva potuto leggere sui giornali. "Poi ho letto libri, incontrato persone che lo avevano conosciuto", ha raccontato Bellocchio, "Non è un eroe ma un uomo coraggioso, che non ha paura di morire ma che non vuole morire. Buscetta era un conservatore, avrebbe voluto che la mafia fosse rimasta quella di un tempo. Era un uomo ignorante, non aveva studiato ma aveva una grande personalità, un certo carisma. Incarnava la quintessenza dell'italianità, amava la vita, le donne, amava la moglie ma la tradiva".

Ottimo Pierfrancesco Favino, che ha fortemente voluto questo ruolo, lodato dalla stampa per la sua performance carismatica per cui è dovuto ingrassare quasi dieci chili. "La sua fisicità rimanda alla ruralità della mafia", ha spiegato l'attore, "Gli stomaci rotondi, un’aria tozza che tentano di sfinare con i completi. Una presenza fisica che mi serviva anche per il respiro, perché quando prendi peso cambia il tuo modo di respirare. E poi dovevo raccontarlo nel corso degli anni, quindi bisognava proprio ingrassare. Non è virtuosismo". E poi sul personaggio: "È stato un fine stratega della comunicazione. [...] Gli altri lo vedono come il traditore, l’infame, la spia: ma gli occhi degli altri sono importantissimi anche per la sua vanità. Il fascino che emanava dipendeva dalla sua leggenda. Falcone è l’unica persona che sia riuscita a manipolare Buscetta, ma l’incontro con il giudice lo cambia, perché anche Falcone, come lui, è qualcuno che crede fino in fondo al suo sogno. Tra i due non ci fu amicizia ma un certo rispetto siciliano".

Buono anche il riscontro per il mercato estero, il film è già stato acquisito da 20 paesi, la Sony Classic lo distribuirà negli USA con il titolo The Traitor.


Torna in Concorso anche Abdellatif Kechiche, con il suo Mektoub, My Love: Intermezzo, seguito del film Mektoub, My Love: Canto Uno (2017), che ha fatto gridare allo scandalo la platea di giornalisti.

Sia questo film che il precedente sono basati sul romanzo "La Blessure, la vraie", di François Bégaudeau, e raccontano la storia d'amore di Ophélie (Ophélie Bau) e Amin (Shaïn Boumédine), in mezzo a una complicata rete di relazioni e tradimenti. La trama di Intermezzo vede Amin, diviso tra la possibilità di svoltare con la carriera di attore grazie a un produttore che ha mostrato interesse nei suoi confronti, e due donne, quella che ama e la moglie del produttore che sembra molto interessata a lui.

Un film circa tre ore e mezza (ma in realtà dura 4 ore) che, a parte l'apertura in spiaggia e la chiusura mattutina, si svolge quasi tutto nello stesso luogo, una discoteca, e per più di due ore procede in tempo reale, con la telecamera fissa e insistente a seguire i protagonisti e tutto quello che si muove intorno a loro, balli sfrenati, l'alcol, i baci, il sesso, e soprattutto gli sguardi.
Durante la conferenza stampa il regista ha motivato la scelta di un unico luogo con una visione "mitologica, con riferimento al mito della caverna. L’idea è stata quella di rintracciare dei valori". "Con questo film volevo rappresentare il desiderio, celebrare la vita, l’amore, il corpo, la musica", ha continuato Kechiche, "Volevo un’esperienza di cinematografia libera, cercare altre forme narrative, "rompere" le regole narrative. È stato un esperimento, con un’estetica differente; il film racconta diverse storie e differenti personaggi, per cui ho avuto differenti modelli d’ispirazione".

Kechiche non è certo nuovo a scandali, sia il precedente che La Vita di Adele (che vinse la Palma d'Oro nel 2013) avevano suscitato reazioni molto forti da parte di pubblico e stampa, e stavolta non è stato da meno. Durante le proiezioni qualcuno ha abbandonato la sala prima della fine del film. Motivo? una lunga scena di sesso orale (12 minuti circa) con la telecamera fissa sulle parti intime della ragazza. Una momento che ha disturbato non poco la platea. Ma non è stata solo la lunghissima scena di sesso esplicito, anche l'insistenza con cui il regista riprende continuamente il corpo femminile ha infastidito molto una parte della stampa, in particolare quella femminile.
Una morbosità e un voyeurismo troppo eccessivo che secondo qualcuno sconfina nel pornografico, e quindi non adatto a un festival come quello di Cannes, e c'è stato anche chi ha accusato il regista di maschilismo (non è la prima volta). Questi aspetti sono venuti fuori durante la conferenza stampa ma Kechiche ha tagliato corto, mostrando anche un po' di fastidio: "Non a tutti può piacere questo genere di film e la cosa non è un dramma, perché non tutti guardano allo stesso modo, ma io amo i miei personaggi e il loro fuoco. Non tutti riescono a vedere la potenza dei personaggi. Per me Intermezzo era un modo per uscire dalla visione frammentata del mondo, per ritrovare i rapporti tra gli esseri umani".

Mektoub, My Love: Intermezzo è un film senza mezze misure, se una parte dei critici è uscita disgustata dalla sala prima della fine, dall'altra c'è chi ha apprezzato molto il film, che infatti ha ricevuto anche ottime recensioni.

martedì 20 marzo 2018

Rachel - la recensione

Tratto dal romanzo Mia cugina Rachele della scrittrice inglese Daphne Du Maurier, è la storia di Philip, gentiluomo della Cornovaglia di primo 1800, orfano e cresciuto dal cugino Ambrose. di vent'anni maggiore e che considera più un padre, che dopo la morte di quest'ultimo cerca vendetta contro Rachel, la vedova di Ambrose, donna misteriosa e affascinante, innamorandosene invece follemente.


Proprio il personaggio di Rachel è l'aspetto che spicca maggiormente in questo film, interpretato molto bene da Rachel Weisz: in bilico fra ambiguità e innocenza, donna dalle molte sfaccettature e dal carattere indipendente, riesce perfettamente ad affascinare lo spettatore allo stesso modo in cui strega l'ingenuo Philip (Sam Claflin che non spicca per carisma ma incarna abbastanza bene il carattere molle del suo personaggio), e l'ambiguità resta intatta fino alla fine grazie anche a un uso interessante delle ombre e delle luci nelle inquadrature del regista Roger Michell. Qualche rammarico per la presenza sprecata del nostro Pierfrancesco Favino, che rimane intrappolato in un personaggio rappresentato come un insieme di stereotipi che invece poteva contribuire molto al delinearsi di Rachel e del suo mistero.


Da un punto di vista formale non c'è davvero nulla da appuntare: sono meravigliose le selvagge scogliere della Cornovaglia, è cupa e inquietante, quasi gotica la casa in cui si svolge la vicenda, sono perfetti (come sempre accade nelle opere inglesi) i costumi e gli ambienti di inizio '800. 
Dove il film pecca è nel riuscire a creare un'emozione che vada al di là della suggestione iniziale, nell'esplorare maggiormente il personaggio di Rachel e il suo irretire, involontariamente o no, il protagonista. Pecca nel coinvolgimento più profondo dello spettatore che, passata una prima fase in cui la curiosità è prevalente, potrebbe iniziare anche ad annoiarsi.

Più curato nella forma che nella sostanza, Rachel una visione la merita sicuramente, ma altrettanto sicuramente non rimarrà impresso a lungo nella mente degli spettatori o nella memoria cinematografica.


sabato 30 agosto 2014

Venezia 71 - giorno 4

Nella quarta giornata arriva, nella sezione Orizzonti, il terzo film italiano del Festival, 'Senza Nessuna Pietà', in Concorso invece il film francese '3 Coeurs', ma in particolare è stata la giornata del grande Al Pacino.

Una specie di Al Pacino Day. L'attore americano ha catalizzato l'attenzione di tutti ma soprattutto ha presentato ben due film: 'Manglehorn' di David Gordon Green (Concorso), e 'The Humbling' di Barry Levinson (Fuori Concorso).

In 'Manglehorn', Pacino è Angelo, un fabbro depresso, pieno di rimpianti che soffre ancora a causa dell'amore non corrisposto da parte della donna della sua vita.
"Cerco di essere tenero nel film, è la natura del mio personaggio e la direzione in cui mi ha portato David, che ha avuto l’idea di farmi giocare spesso con un gatto, il che mi ha aiutato molto", ha raccontato l'attore durante la conferenza stampa, "la presenza del micio era prevista dalla sceneggiatura e credo che sia stato un elemento fondamentale, ha contribuito a dare al mio personaggio una certa tenerezza. Io tra l’altro amo gli animali, e forse questo si è percepito nel mio modo di recitare. Nel film poi sono molto affettuoso nei confronti di mia nipote, ma quello che gli succede è l’incapacità di smettere di vivere il passato che ritorna sotto forma delle lettere inviate alla donna amata e rimandate al mittente". Il regista, David Gordon Green, si è detto - ovviamente - onorato di aver lavorato con una mostro sacro come Pacino. "Al Pacino è per noi quello che è stato Marlon Brando per la sua generazione", ha detto il regista, "Lo vedevo nel mio film attraverso i sottili gesti che poi in 'Manglehorn' riflettono la sua umanità. Del resto la sua interpretazione ne 'Lo spaventapasseri' è stata molto importante per me, quando studiavo per fare questo mestiere. Così mi sono chiesto: qual è la parte di lui che posso utilizzare per un film legato ai sentimenti?".
Il protagonista del film, Angelo, è una persona depressa, aspetto in comune con il ruolo che Pacino ha nell'altro film presentato a Venezia Fuori Concorso. Al Pacino ci ha scherzato su anche se poi, più seriamente, ha ammesso di aver sfiorato la depressione in passato. "Io non sono mai stato depresso a questi livelli", ha dichiarato l'attore, "E non so dire se oggi, rispetto a quando io ho iniziato a fare cinema, si facciano progetti più "deprimenti". Immagino che Michael Corleone nel 'Padrino - parte 2' lo si possa definire depresso! È vero che Angelo è un uomo che vive in un ambiente molto chiuso, quasi in isolamento, ma non ha perso la sua attitudine e apertura verso gli altri. Anzi, li cerca".
Diverse citazioni in 'Manglehorn', tutte volute dal regista, compreso un finale che ricorda 'Blow-Up'. "Non è l’unica citazione all’interno del film", ha detto il regista, "Ci sono molti riferimenti ad altri film, che hanno ispirato lo sceneggiatore e sembravano adattarsi bene al nostro". Compresa una battuta che riporta a 'Scarface', la "The World is Yours" che Angelo pronuncia uscendo da una banca. "Davvero?", ha risposto sorpreso Al Pacino a chi glielo ha fatto notare, "Giuro che non me ne ero reso conto e me lo state dicendo voi ora".
Piccola parentesi sul prossimo film di David Gordon Green, che durante la conferenza stampa ha dichiarato: "Il prossimo mese inizierò a girare in Bolivia 'Our Brand is Crisis', con Sandra Bullock protagonista e George Clooney in qualità di produttore. Dopo tanti film maschili sentivo il bisogno di mettere al centro le donne".

Al Pacino ha parlato anche dell'altro film presentato a Venezia (Fuori Concorso), 'The Humbling' di Barry Levinson, che lo vede protagonista nei panni di un attore teatrale depresso - di nuovo - che non riesce più a recitare.
Un film girato in pochissimo tempo, come ha raccontato l'attore. "Non più di venti giorni e anche piuttosto frammentati", ha dichiarato Pacino, "Eravamo entrambi impegnati su altri fronti per cui era un continuo "ci vediamo oggi, poi il 6, poi tra due settimane". Ma è stato stimolante proprio per questo, abbiamo avuto il tempo di preparare il film molto bene, per cui alla fine non ti serve troppo tempo per le riprese. Eravamo tutti piuttosto rilassati".

A chiudere un commento sulla Hollywood di oggi, vista da una leggenda come Al Pacino. "Non ho mai saputo bene che cosa sia o sia stato. Se non sbaglio, si trova in California, giusto? Anzi, mi sembra così strano che io ne stia parlando!", ha scherzato l'attore, "Credo che non ci sia più lo spirito dei fondatori, negli anni è molto cambiata, ma perché l’economia e la vita sono cambiate. Loro si possono permettere di fare film diversi dai nostri. Tra l’altro sfornano anche cose fantastiche! Ho appena accompagnato i miei figli più piccoli al cinema a vedere 'I Guardiani della Galassia' e trovo che abbia una grande inventiva, intrattenimento puro, su cui non si discute. Ma io sono felice che ci siano al mondo registi come David Gordon Green, Barry Levinson e Martin Scorsese che si dedicano a un altro tipo di cinema".
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Presentato in Concorso anche il film francese '3 Coeurs' di Benoît Jacquot. Protagoniste del film Catherine Deneuve, Chiara Mastroianni (come tutti sanno, figlia della Deneuve) e Charlotte Gainsbourg.

In una cittadina di provincia, Marc (Benoît Poelvoorde) incontra Sylvie (Gainsbourg) dopo aver perso il treno per Parigi. Vagano per le strade fino al mattino, parlando di tutto tranne che di se stessi. Quando finalmente Mark prende il treno, dà a Sylvie un appuntamento a Parigi. Sylvie andrà a quell'appuntamento, Marc invece no. Quando Marc si metterà alla ricerca di Sylvie incontrerà un'altra donna, Sophie (Mastroianni), che, casualmente, è la sorella di Sophie.

"Volevo trattare questa love story come un film di suspense, desideravo fare un film vicino alla tradizione del melodramma americano", ha spiegato il regista che ha poi risposto in modo un po' polemico ai giornalisti (italiani) che hanno sottolineato come la storia abbia degli aspetti un po' inverosimili: "A me sembra che gli italiani abbiano un sentimento molto pronunciato del tradimento. Credo che il film parlerà a tutti coloro che lo vorranno vedere e ascoltare". Jacquot non apprezza nemmeno chi analizza i sentimenti. "Non credo ci si innamori riflettendo, accade e basta. Forse italiani e australiani lo fanno diversamente?", ha risposto il regista. Decisamente più tranquille le tre attrici protagoniste, che nel film sono una famiglia, aspetto che per Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve, madre e figlia, non è stato difficile affrontare. "La relazione con mia figlia però è molto personale", ha detto la Deneuve, "e un film non la ricrea ma può solo aiutarci a capirla di più". Un lavoro diverso ha dovuto fare Charlotte Gainsbourg: "Ovviamente non avevo quel tipo di intimità che avevano loro, avrei voluto fare più prove. Ma Jacquot non era d'accordo. L'intimità però è arrivata lo stesso durante la lavorazione".
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Nella sezione Orizzonti invece è stato presentato il terzo film italiano in Concorso, il noir 'Senza Nessuna Pietà' di Michele Alhaique. Nel cast Pierfrancesco Favino (anche produttore), Adriano Giannini, Greta Scarano e Ninetto Davoli.

Mimmo (Favino) è un muratore ma è costretto anche a recuperare crediti, con le cattive, per conto del signor Santili, suo zio e suo datore di lavoro. Mimmo vive in un mondo dove se vuoi tirare a campare senza problemi devi rispettare i ruoli e le regole. Tutto cambia quando conosce Tania, una bella ragazza che il suo migliore amico ha "rimediato" come intrattenimento il figlio di Santili. A causa di un imprevisto, i due sono costretti a passare la notte insieme, una notte in cui scopriranno di essere dalla voglia di fuggire al loro destino. Dovranno fare i conti però con la loro vecchia vita.

'Senza Nessuna Pietà' si è ritrovato in mezzo all'"Al Pacino Day" e Favino ci ha subito scherzato su: "Mi sembra di essere il companatico di un panino, visto che presentiamo il nostro film tra le sue due affollatissime conferenze stampa. Spero tuttavia di avere l’occasione di sfiorarlo!". L'attore con questo film, di cui è protagonista, debutta anche come produttore: "All'origine non c’è il fatto che il mestiere mi vada stretto, c'è semmai il desiderio di rimboccarsi le maniche, la responsabilità di fare sistema con forze diverse per il cinema nazionale, di portare nuova linfa". Per il film l'attore ha subito una evidente trasformazione fisica. "Per fare Mimmo ho preso 20 chili", ha raccontato l'attore, "Serviva quel tipo di fisicità, non avrei mai potuto pensare cosa volesse dire essere un uomo di 100 chili se non lo fossi stato. Non avrei mai potuto arrivare a capire un uomo vessato per la sua mole ma apprezzato per le sue qualità". Il film è ambientato nelle preiferie di una Roma notturna, una scelta ben precisa del regista, l'attore Michele Alhaique. "Potrebbe essere qualsiasi altra metropoli che con la sua grande periferia schiaccia e imprigiona i personaggi, a cominciare dal protagonista", ha detto in conferenza stampa, "Mi hanno sempre interessato le storie di persone legate alla quotidianità, che vivono però, come nel caso di Mimmo, sentimenti potenti e universali". Una regia fatta di tanti primi piani e la camera a mano che segue gli attori sulla scena. "Volevo che sul set gli attori si sentissero il più liberi possibile", ha detto Alhaique, "che completassero i loro personaggi sentendosi anche autori del film".