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lunedì 6 luglio 2020

Nastri d'Argento - Favolacce è il miglior film. Ecco tutti i vincitori.

In una cerimonia dedicata al grande Maestro Ennio Morricone, scomparso oggi a 91 anni, è Favolacce dei fratelli D'Innocenzo a trionfare ai Nastri d'Argento 2020 vincendo il premio come miglior film.

Il film più premiato però è Pinocchio di Matteo Garrone, con ben sei Nastri d’Argento, tra cui migliore regia e attore non protagonista a Roberto Benigni.

Gli altri attori a vincere il Nastro sono stati Piefrancesco Favino (Hammamet) e Jasmine Trinca (La Dea Fortuna) come protagonisti, e Valeria Golino (5 è il Numero Perfetto e Ritratto della Giovane in Fiamme) come migliore attrice non protagonista.

Eccezionalmente, causa emergenza sanitaria, la cerimonia si svolgerà questa sera al MAXXI di Roma con i soli vincitori presenti. Appuntamento alle 21:10 su Rai Movie.

Ricordiamo che il Nastro dell'Anno è stato assegnato a Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti. Ecco invece i vincitori, già annunciati nel corso della giornata.

MIGLIOR FILM - Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo
MIGLIORE REGIA - Matteo Garrone – Pinocchio
MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE - Marco D’AMORE, L’immortale
MIGLIORE COMMEDIA - Figli di Giuseppe Bonito
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA - Jasmine TRINCA, La Dea Fortuna
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA - Pierfrancesco FAVINO, Hammamet
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA - Roberto BENIGNI, Pinocchio
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA - Valeria GOLINO, 5 È Il Numero Perfetto e Ritratto Della Giovane In Fiamme
MIGLIORE ATTRICE DI COMMEDIA - Paola CORTELLESI, Figli
MIGLIOR ATTORE DI COMMEDIA - Valerio MASTANDREA, Figli
MIGLIOR SCENEGGIATURA - Favolacce
MIGLIOR FOTOGRAFIA - Paolo CARNERA, Favolacce
MIGLIOR SCENOGRAFIA - Dimitri CAPUANI, Pinocchio
MIGLIORI COSTUMI - Massimo CANTINI PARRINI, Pinocchio e Favolacce
MIGLIOR MONTAGGIO - Marco SPOLETINI, Pinocchio e Villetta con Ospiti
MIGLIOR SONORO - Maricetta LOMBARDO, PINOCCHIO
MIGLIOR COLONNA SONORA - Pasquale CATALANO, La dea Fortuna
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE - "Che vita meravigliosa" di Diodato, La Dea Fortuna

Addio al Maestro Ennio Morricone

Una notizia che non avremmo mai voluto sentire. Il Maestro Ennio Morricone è morto questa notte nella clinica in cui era stato ricoverato per una frattura al femore, conseguenza di una caduta di qualche giorno fa. Aveva 91 anni.

"Il maestro ha conservato fino all'ultimo piena lucidità e grande dignità", ha dichiarato l'avvocato e amico di famiglia, "Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all'estremo respiro. Ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività".

Ennio Morricone era consapevole di essere arrivato alla fine e nei giorni scorsi ha scritto una lettera d'addio, o meglio ha scritto il proprio necrologio, che è stato letto dall'avvocato fuori il Campus Biomedico in cui era stato ricoverato. Una lettera in cui si riconosce il suo carattere e il suo stile.

"Io, Ennio Morricone, sono morto.
Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino ed anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti.
Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.
C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare.
Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita.
Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria e Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene.
Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli, Marco, Alessandra, Andrea e Giovanni, mia nuora Monica e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca.
Spero che comprendano quanto li ho amati.
Per ultima Maria (ma non ultima). A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio. "

Come ha scritto nella lettera, i funerali si svolgeranno in forma privata. L'avvocato del Maestro ha dichiarato che Morricone era molto credente e nelle sue ultime ore di vita si è immaginato nell'aldilà, chiedendosi se avesse "fatto gruppo" con Beethoven o Mozart, ipotizzando che probabilmente avrebbe scelto Mozart, perché gli piaceva di più.
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Nato a Roma il 10 novembre del 1928, si è diplomato all'Accademia di Santa Cecilia in tromba, composizione (con Goffredo Petrassi), strumentazione, direzione di banda e musica corale. A metà degli anni '50 inizia a collaborare anche con cantanti pop, della musica popolare, firmando musiche e arrangiamenti si alcuni dei pezzi più famosi del tempo, "Guarda come dondolo", "Abbronzatissima", e poi alcune delle canzoni più belle della storia della Musica Italiana, come "Sapore di Sale", "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones", e soprattutto "Se Telefonando", cantata da Mina.
Ovviamente l'Ennio Morricone che tutti noi conosciamo meglio è l'autore di quelle straordinarie ed emozionanti colonne sonore che hanno accompagnato più di 50 anni di Storia del Cinema. Il sodalizio più prolifico è senza dubbio quello con Sergio Leone, con cui Morricone andava a scuola da piccolo. Il Maestro ha firmato la colonna sonora indimenticabile, per cui basta una nota per riconoscere e vivere subito l'atmosfera del western alla Sergio Leone, Per un Pugno di Dollari, Per Qualche Dollaro in Più e Il Buono, il Brutto, il Cattivo, e anche C'era una Volta il West, Giù la Testa, fino all'ultimo film del regista, C'era una Volta in America.

In Italia ha firmato colonne sonore per Dario Argento, Bernardo Bertolucci, Carlo Verdone, Mauro Bolognini, Umberto Lenzi, Lina Wertmüller, Marco Bellocchio, Carlo Lizzani, Pier Paolo Pasolini, Gillo Pontecorvo, Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Mario Bava, Elio Petri, Giuseppe Patroni Griffi, Luigi Comencini, Francesco Rosi, Franco Zeffirelli, Liliana Cavani, Tinto Brass, i fratelli Taviani, e in particolare con Giuseppe Tornatore, ricordiamo ad esempio le colonne sonore di Nuovo Cinema Paradiso, Stanno Tutti Bene, La Leggenda del Pianista sull'Oceano, Maléna, La Sconosciuta, e anche l'ultimo film del regista, La Corrispondenza.
Morricone ha collaborato con tanti registi anche a livello internazionale, come John Carpenter, Roland Joffé, Brian De Palma, John Boorman, Terrence Malick, William Friedkin, Roman Polański, Pedro Almodóvar, Wolfgang Petersen, Mike Nichols, Barry Levinson, Oliver Stone, Warren Beatty e anche Quentin Tarantino, grandissimo ammiratore del Maestro.
Di questi, sicuramente va ricordata in particolare la stupenda colonna sonora di Mission, quella per cui Ennio Morricone avrebbe tanto voluto vincere l'Oscar. Per la sua prima statuetta però dovrà aspettare il 2007, quando gli venne consegnato, dalle mani di Clint Eastwood, l'Oscar onorario, e poi nel 2016, alla sua sesta nomination, vincerà l'Oscar per la migliore colonna sonora per il film di Tarantino The Hateful Eight. Le altre candidature sono state per I giorni del cielo (1979), Mission (1987), Gli Intoccabili (1988), Bugsy (1992), Malèna (2001).
Morricone ha vinto anche: tre Golden Globe; ha vinto ben sei BAFTA su sei nomination; nove David di Donatello, più il David del cinquantenario; e dieci Nastri d'Argento su dieci nomination.

I messaggi di cordoglio stanno arrivando da tutto il mondo, tra i primi Carlo Verdone, che ha collaborato con Ennio Morricone nei suoi due primi film, Bianco, Rosso e Verdone e Un Sacco Bello.

"Oggi Ennio non c’è più.
E tutti noi siamo orfani di un sublime compositore conosciuto in tutto il mondo. La sua grandezza deriva da due elementi: il fatto di aver studiato musica contemporanea con Goffredo Petrassi e la sapienza dell’arrangiamento.
Un arrangiamento solenne, nostalgico, potente e spesso ironico.
Ennio Morricone sarà immortale per il suo talento inarrivabile che lo portava ad esaltare qualsiasi film. Gli vorrò sempre bene, ricordandolo per aver dato grazia e poesia ai miei primi due film".

Il regista Edgar Wright ha postato su Twitter alcune colonne sonore del Maestro: "Riusciva a trasformare un film medio in un film imperdibile, un bel film in arte, un bellissimo film in leggenda. È tutta la vita che lo ascolto. Che opere che ha lasciato in eredità. [...] La cosa incredibile di Il buono, il brutto e il cattivo è che “L’estasi dell’oro” è la penultima traccia. Ennio sgancia uno dei motivi più belli di tutti i tempi e poi crea a ruota un altro classico".

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un'impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell'Italia nel mondo".

Il direttore d'orchestra Riccardo Muti: "Un Maestro verso cui nutrivo amicizia e ammirazione [...] musicista straordinario non solo per le musiche da film ma anche per le composizioni classiche. Ci mancherà come uomo e come artista".

Marco Bellocchio: "Lo conoscevo da 50 anni, insieme abbiamo lavorato a I pugni in tasca e a La Cina è vicina. Io poi ho fatto scelte diverse, collaborando con Piovani. Sono state esperienze di cordialità e di fiducia che riponevo in lui e che mi ha sempre restituito con entusiasmo e con un coinvolgimento da artista più che da professionista [...] come per i grandi compositori, la sua musica è immediatamente riconoscibile. Oltre ai miei film e alla mia esperienza diretta non posso non ricordare tutta l'epopea di Sergio Leone. La storia musicale di Morricone è sterminata e nessuno la potrà mai ripetere. È stato qualcuno che ha saputo essere se stesso pur entrando in materie diversissime fra loro. Basta pensare a film come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri".

Monica Bellucci, colei che ha incarnato Maléna: "Ci sono persone che  hanno la capacità di rendere il mondo migliore perché sanno creare la Bellezza. Ennio Morricone con la sua Musica ci fa elevare verso qualcosa di alto, di cui abbiamo tanto bisogno  per poter credere ancora nella nobiltà dell'anima".

Vittorio Storaro: "Era un grande amico, una grande persona, al di fuori della creatività musicale. Ed è importante essere creativi anche sul piano umano. Io non credo che ci sia una divisione fra la personalità e la creatività, vanno di pari passo. Certamente sarà una enorme mancanza, non solo genio musicale, ma anche umano".

Anna Foglietta: "La Musica di Ennio Morricone ha reso il GRANDE CINEMA indimenticabile... bastava una nota ed era subito EMOZIONE. Un dono dato ai grandi. Ed ora? Una perdita epocale".

Il regista messicano JA Bayona: "Quando si parla dell'importanza e del talento di Ennio Morricone, tutte le parole sono troppo piccole. Solo la musica ci riesce".

L'autore di videogiochi Hideo Kojima: "Sono sconvolto nell’apprendere della morte di Ennio Morricone. Comprai la colonna sonora di La leggenda del pianista sull’oceano. Utilizzai la sua canzone “Here’s to You” di Joan Baez per MGS V: Ground Zeroes, la canzone utilizzata nel film Sacco e Vanzetti".

Russell Crowe, con un tweet in italiano: "Ennio, Ennio,Ennio... Ciao. Grazie. Grazie per tutti i grandi viaggi".

E tanti altri ancora, attrici, attori, registi, produttori, musicisti, cantanti, continuano a postare messaggi e ricordi.

lunedì 29 febbraio 2016

Oscar 2016 - Trionfa Spotlight. Ecco tutti i vincitori.

Si è tenuta nella notte l’88esima edizione degli Academy Awards, cerimonia che in generale ha rispettato i pronostici ma ha anche riservato qualche sorpresa.

Come era prevedibile, la protesta per gli "Oscar So White" è arrivata sul palco ma non come ci si aspettava. Il presentatore della serata Chris Rock ha parlato dell'assenza di attori neri tra i nominati e del bisogno di più diversità nei ruoli, ma allo stesso tempo ha ironizzato molto sulla protesta in sé e su come qualcuno (in particolare Will Smith e consorte, bersagli delle battute) ha esagerato nei toni.

La cerimonia è subito entrata nel vivo con i premi alle sceneggiature e l'Oscar alla migliore attrice non protagonista, andato a Alicia Vikander per The Danish Girl. Primo Oscar alla prima nomination. Poi si è aperta quella che potremmo chiamare la "sezione Mad Max: Fury Road", con il film di George Miller che si è portato a casa ben 6 Oscar tecnici, diventando il film più premiato della serata. Nel mezzo, "El Chivo" Emmanuel Lubezki si è portato a casa il suo terzo Oscar consecutivo, per la migliore fotografia di The Revenant.

Le sorprese sono arrivate dopo lo scontato e meritatissimo Oscar a Inside Out come miglior film d'animazione. Tutti si aspettavano (e speravano) di vedere Stallone salire sul palco per ritirare un premio, e invece l'Oscar come migliore attore non protagonista è andato all'ottimo Mark Rylance de Il Ponte delle Spie. Premio sicuramente meritato ma la delusione per il mancato Oscar al mitico Sly resta.
Uno dei momenti più attesi, soprattutto da noi in Italia, è stato quello dell'Oscar alla colonna sonora, a trionfare è stato il grandissimo maestro Ennio Morricone, per la colonna sonora di The Hateful Eight. Standing ovation per il maestro, visibilmente commosso. Morricone ha prima reso omaggio agli altri nominati, in particolare allo "stimato John Williams", che era seduto accanto a lui, e poi ha chiuso dedicando l'Oscar alla moglie. Un Oscar tanto inseguite dal maestro che arriva dopo l'Oscar alla carriera del 2007.
Gran finale con l'Oscar alla regia per Alejandro González Iñárritu, per The Revenant, secondo Oscar consecutivo, il regista aveva già vinto lo scorso anno. Migliore attrice protagonista la bravissima Brie Larson, per Room. E poi è arrivato il momento che tutti aspettavano da anni: Leonardo DiCaprio finalmente premiato con l'Oscar come migliore attore protagonista per il film The Revenant.

Sorpresa finale, Il Caso Spotlight si porta a casa l'Oscar come miglior film.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior Film
- Il caso Spotlight (Spotlight), regia di Tom McCarthy

Miglior regia
- Alejandro González Iñárritu – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior attore protagonista
- Leonardo DiCaprio – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior attrice protagonista
- Brie Larson – Room

Miglior attore non protagonista
- Mark Rylance – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)

Miglior attrice non protagonista
- Alicia Vikander – The Danish Girl

Migliore sceneggiatura originale
- Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight (Spotlight)

Migliore sceneggiatura non originale
- Charles Randolph e Adam McKay – La grande scommessa (The Big Short)

Miglior film d’animazione
- Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen (Disney / Pixar)

Migliori costumi
- Jenny Beavan – Mad Max: Fury Road

Miglior scenografia
- Colin Gibson e Lisa Thompson – Mad Max: Fury Road

Miglior trucco e acconciatura
- Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin – Mad Max: Fury Road

Miglior fotografia
- Emmanuel Lubezki – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior montaggio
- Margaret Sixel – Mad Max: Fury Road

Miglior montaggio sonoro
- Mark Mangini e David White – Mad Max: Fury Road

Miglior sonoro
- Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo – Mad Max: Fury Road

Migliori effetti speciali
- Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst – Ex Machina

Miglior cortometraggio d’animazione
- Bear Story, regia di Gabriel Osorio Vargas

Miglior cortometraggio documentario
- A Girl In The River: The Price Of Foregiveness – regia di Sharmeen Obaid-Chinoy

Miglior documentario
- Amy, regia di Asif Kapadia

Miglior cortometraggio
- Stutterer, regia di Benjamin Cleary e Serena Armitage

Miglior colonna sonora
- Ennio Morricone – The Hateful Eight

Miglior canzone
- Writing’s on the Wall (Jimmy Napes e Sam Smith) – Spectre

Miglior film straniero
- Il figlio di Saul (Saul fia), regia di László Nemes (Ungheria)

sabato 30 gennaio 2016

The Hateful Eight - la recensione

Tarantino ci ha preso gusto e dopo Django continua a esplorare il genere western. Ma a differenza del film con Jamie Foxx, The Hateful Eight è molto meno Sergio Leone e più squisitamente tarantiniano, un po’ Jackie Brown e molto Le Iene, rappresentate perfetto dell’estro e della genialità che hanno fatto di Quentin Tarantino uno dei registi più riconoscibili del cinema.

La trama è semplice, quasi un pretesto: durante una tormenta di neve, qualche anno dopo la Guerra Civile Americana, il cacciatore di taglie John Ruth (Kurt Russell), che sta scortando l’assassina Daisy Domergue (Jennifer Jason Leigh) alla forca nella cittadina di Red Rock, raccoglie lungo la strada prima il maggiore Marquis Warren (Samuel L. Jackson), ex-soldato nero dell'Unione ora divenuto un famoso cacciatore di taglie, e Chris Mannix (Walton Goggis), un rinnegato del sud che sostiene di essere il nuovo sceriffo della città. I quattro, a causa della neve, sono costretti a fermarsi in un rifugio appartenente a una certa Minnie, ora assente, dove ci sono già il boia Oswaldo Mobray (Tim Roth), il cowboy Joe Gage (Michael Madsen) e il generale confederato Sanford Smithers (Bruce Dern). Tra mancanza di fiducia, tradimenti e inganni, sopravvivere non sarà un’impresa facile.

La sceneggiatura è praticamente perfetta, tre ore in cui non c’è un dialogo che non sia affascinante, che non tenga incollato allo schermo, che non delinei magnificamente ognuno dei personaggi, mai buoni, mai cattivi, o che non costruisca tensione. Racchiusi tra quattro mura, gli odiosi otto di Tarantino si conoscono, si svelano a poco a poco, ma mai completamente, in una sorta di giallo alla Agatha Christie in salsa western e con tanto sangue.  Ogni scena è dilatata e la camera non fa altro che accentuare questo aspetto, riprendendo spesso i personaggi in un’unica inquadratura, con uno stampo quasi teatrale.
La colonna sonora del Maestro Ennio Morricone accompagna e incalza, sottolinea i dialoghi senza mai essere invadente e senza mai nascondersi, fino alla meravigliosa scena finale dove scrittura, regia e musica esplodono in un’apoteosi del cinema tarantiniano al suo stato più puro.

C’è l’ironia, c’è la tensione, c’è lo splatter più puro e il gusto per quel vecchio cinema anni '70 che ha fatto grande il genere dello spaghetti western. Ma c’è anche molto altro, in tre ore di grandissimo cinema, come solo Quentin Tarantino sa regalare. Applausi.

giovedì 14 gennaio 2016

Oscar 2016 - le nomination!

Sono appena state rese note le nomination agli Oscar 2016, e non manca qualche sorpresa e qualche assenza importante.

L'Academy sembra aver avuto un po' il "braccino corto", sono solo otto le pellicole candidate nella sezione miglior film. Si tratta di: The Big Short, Il Ponte delle Spie, The Martian, Brooklyn, Room, Mad Max: Fury Road, Spotlight, e The Revenant.

Impossibile non notare l'assenza di Inside Out, nominato solo tra i film d'animazione e per la sceneggiatura, e soprattutto di Carol, uno dei film più apprezzati della scorsa stagione.

Nessuna sorpresa nelle cinquine dei candidati come migliore attori e attrici protagonisti. Da segnalare la presenza di Charlotte Rampling per il film 45 Years. Nomination per il maestro Ennio Morricone, per la colonna sonora di The Hateful Eight.

Nella categoria dei migliori registi, spazio a Lenny Abrahamson (Room) e George Miller (Mad Max: Fury Road), mentre sono rimasti a bocca asciutta dei signori registi come Tarantino, Haynes, Spielberg e Ridley Scott.
Da segnalare l'assenza di Aaron Sorkin (Steve Jobs) nella categoria migliori sceneggiature, assenza curiosa visto che Sorkin ha appena vinto il Golden Globe.

Ecco tutti i nominati.

MIGLIOR FILM
“The Big Short” Brad Pitt, Dede Gardner and Jeremy Kleiner, Producers
“Bridge of Spies” Steven Spielberg, Marc Platt and Kristie Macosko Krieger, Producers
“Brooklyn” Finola Dwyer and Amanda Posey, Producers
“Mad Max: Fury Road” Doug Mitchell and George Miller, Producers
“The Martian” Simon Kinberg, Ridley Scott, Michael Schaefer and Mark Huffam, Producers
“The Revenant” Arnon Milchan, Steve Golin, Alejandro G. Iñárritu, Mary Parent and Keith Redmon, Producers
“Room” Ed Guiney, Producer
“Spotlight” Michael Sugar, Steve Golin, Nicole Rocklin and Blye Pagon Faust, Producers

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Bryan Cranston, Trumbo
Matt Damon, The Martian
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Jennifer Lawrence, Joy
Charlotte Rampling, 45 Years
Saoirse Ronan, Brooklyn

MIGLIOR REGISTA
Adam McKay, The Big Short
George Miller, Mad Max
Alejandro Inarritu The Revenant
Lenny Abrahamson Room
Tom McCarthy Spotlight

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale, The Big Short
Tom Hardy, The Revenant
Mark Ruffalo, Spotlight
Mark Rylance, The Bridge of Spies
Sylvester Stallone, Creed

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jennifer Jason Leigh, The Hateful Eight
Rooney Mara, Carol
Rachel McAdams, Spotlight
Alicia Vikander. The Danish Girl
Kate Winslet, Steve Jobs

MIGLIOR DOCUMENTARIO
“Amy” Asif Kapadia and James Gay-Rees
“Cartel Land” Matthew Heineman and Tom Yellin
“The Look of Silence” Joshua Oppenheimer and Signe Byrge Sørensen
“What Happened, Miss Simone?” Liz Garbus, Amy Hobby and Justin Wilkes
“Winter on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom” Evgeny Afineevsky and Den Tolmor

MIGLIOR DOCUMENTARIO – CORTO
“Body Team 12” David Darg and Bryn Mooser
“Chau, beyond the Lines” Courtney Marsh and Jerry Franck
“Claude Lanzmann: Spectres of the Shoah” Adam Benzine
“A Girl in the River: The Price of Forgiveness” Sharmeen Obaid-Chinoy
“Last Day of Freedom” Dee Hibbert-Jones and Nomi Talisman

MIGLIOR MONTAGGIO
“The Big Short” Hank Corwin
“Mad Max: Fury Road” Margaret Sixel
“The Revenant” Stephen Mirrione
“Spotlight” Tom McArdle
“Star Wars: The Force Awakens” Maryann Brandon and Mary Jo Markey

MIGLIOR FILM STRANIERO
“Embrace of the Serpent” Colombia
“Mustang” France
“Son of Saul” Hungary
“Theeb” Jordan
“A War” Denmark

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
“Mad Max: Fury Road” Lesley Vanderwalt, Elka Wardega and Damian Martin
“The 100-Year-Old Man Who Climbed out the Window and Disappeared” Love Larson and Eva von Bahr
“The Revenant” Siân Grigg, Duncan Jarman and Robert Pandini

MIGLIOR COLONNA SONORA
“Bridge of Spies” Thomas Newman
“Carol” Carter Burwell
“The Hateful Eight” Ennio Morricone
“Sicario” Jóhann Jóhannsson
“Star Wars: The Force Awakens” John Williams

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“Earned It” from “Fifty Shades of Grey”
Music and Lyric by Abel Tesfaye, Ahmad Balshe, Jason Daheala Quenneville and Stephan Moccio
“Manta Ray” from “Racing Extinction”
Music by J. Ralph and Lyric by Antony Hegarty
“Simple Song #3” from “Youth”
Music and Lyric by David Lang
“Til It Happens To You” from “The Hunting Ground”
Music and Lyric by Diane Warren and Lady Gaga
“Writing’s On The Wall” from “Spectre”
Music and Lyric by Jimmy Napes and Sam Smith

Achievement in production design
“Bridge of Spies” Production Design: Adam Stockhausen; Set Decoration: Rena DeAngelo and Bernhard Henrich
“The Danish Girl” Production Design: Eve Stewart; Set Decoration: Michael Standish
“Mad Max: Fury Road” Production Design: Colin Gibson; Set Decoration: Lisa Thompson
“The Martian” Production Design: Arthur Max; Set Decoration: Celia Bobak
“The Revenant” Production Design: Jack Fisk; Set Decoration: Hamish Purdy

Best animated short film
“Bear Story” Gabriel Osorio and Pato Escala
“Prologue” Richard Williams and Imogen Sutton
“Sanjay’s Super Team” Sanjay Patel and Nicole Grindle
“We Can’t Live without Cosmos” Konstantin Bronzit
“World of Tomorrow” Don Hertzfeldt

Best live action short film
“Ave Maria” Basil Khalil and Eric Dupont
“Day One” Henry Hughes
“Everything Will Be Okay (Alles Wird Gut)” Patrick Vollrath
“Shok” Jamie Donoughue
“Stutterer” Benjamin Cleary and Serena Armitage

Achievement in sound editing
“Mad Max: Fury Road” Mark Mangini and David White
“The Martian” Oliver Tarney
“The Revenant” Martin Hernandez and Lon Bender
“Sicario” Alan Robert Murray
“Star Wars: The Force Awakens” Matthew Wood and David Acord

Achievement in sound mixing
“Bridge of Spies” Andy Nelson, Gary Rydstrom and Drew Kunin
“Mad Max: Fury Road” Chris Jenkins, Gregg Rudloff and Ben Osmo
“The Martian” Paul Massey, Mark Taylor and Mac Ruth
“The Revenant” Jon Taylor, Frank A. Montaño, Randy Thom and Chris Duesterdiek
“Star Wars: The Force Awakens” Andy Nelson, Christopher Scarabosio and Stuart Wilson

Achievement in visual effects
“Ex Machina” Andrew Whitehurst, Paul Norris, Mark Ardington and Sara Bennett
“Mad Max: Fury Road” Andrew Jackson, Tom Wood, Dan Oliver and Andy Williams
“The Martian” Richard Stammers, Anders Langlands, Chris Lawrence and Steven Warner
“The Revenant” Rich McBride, Matthew Shumway, Jason Smith and Cameron Waldbauer
“Star Wars: The Force Awakens” Roger Guyett, Patrick Tubach, Neal Scanlan and Chris Corbould

Adapted screenplay
“The Big Short” Screenplay by Charles Randolph and Adam McKay
“Brooklyn” Screenplay by Nick Hornby
“Carol” Screenplay by Phyllis Nagy
“The Martian” Screenplay by Drew Goddard
“Room” Screenplay by Emma Donoghue

Original screenplay
“Bridge of Spies” Written by Matt Charman and Ethan Coen & Joel Coen
“Ex Machina” Written by Alex Garland
“Inside Out” Screenplay by Pete Docter, Meg LeFauve, Josh Cooley; Original story by Pete Docter, Ronnie del Carmen
“Spotlight” Written by Josh Singer & Tom McCarthy
“Straight Outta Compton” Screenplay by Jonathan Herman and Andrea Berloff; Story by S. Leigh Savidge & Alan Wenkus and Andrea Berloff

sabato 13 giugno 2015

David di Donatello 2015 - i vincitori

Svelati i vincitori della 59esima edizione del David di Donatello.

Anime Nere di Francesco Munzi fa il pieno con ben 9 David, tra cui quello per il miglior film dell'anno e la migliore regia.
Molto felice e un po' incredulo Munzi, soprattutto verso il David per il miglior film, ha poi dichiarato: "Sono contento per il numero di premi perché è stato un vero lavoro collettivo. [...] dopo quello come miglior regista mi ero rilassato, la battaglia era durissima in quella cinquina".

Cinque statuette per il grande favorito della serata, Il Giovane Favoloso di Martone, che comunque si porta a casa il meritatissimo David come migliore attore protagonista, assegnato a Elio Germano, che ha dedicato il premio allo scomparso Nicola Rondolino e al Teatro Valle Occupato.

Notte da ricordare per Margherita Buy, l'attrice infatti ha vinto (meritatamente) il premio come migliore attrice per Mia Madre, il suo settimo David, record assoluto, ad oggi è l'attrice che ne ha vinti di più. E a chi glielo ricorda la Buy risponde con un semplice "Così sembra... ma per me è come fosse il primo. I premi sono sempre una bella iniezione di energia!".
Al film di Moretti anche il premio per la migliore attrice non protagonista, assegnato a una commossa Giulia Lazzarini. Migliore attore non protagonista, Carlo Buccirosso per Io e la Giulia, film di Edoardo Leo premiato anche con il David Giovani.

Una cerimonia come al solito molto piatta - incredibile come non si riesca ad organizzare una serata piacevole in cui si omaggi il Cinema - ma che è stata "scossa" dalla presenza di Quentin Tarantino, presente per ritirare due David vinti in passato, quello per Pulp Fiction (1995) e quello per Django Unchained (2013). Tarantino ha dato la ricetta per un "film tarantiniano", cioè "Una combinazione malsana di violenza terribile e comicità. Ci vuole questo per un film alla Tarantino". Il regista ha mostrato tutta la sua conoscenza del cinema italiano, citando Bava, De Leo, Leone. A premiare Tarantino è stato chiamato il maestro Ennio Morricone, che con assoluta tranquillità ha rivelato che sta per collaborare con il regista per qualcosa di nuovo (potrebbe trattarsi della colonna sonora di The Hateful Eight, non è chiaro).

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior film
Anime Nere

Miglior regista
Francesco Munzi - Anime Nere

Miglior attore protagonista
Elio Germano - Il giovane Favoloso

Migliore attrice protagonista
Margherita Buy - Mia Madre

Miglior attrice non protagonista
Giulia Lazzarini - Mia Madre

Miglior attore non protagonista
Carlo Buccirosso - Noi e la Giulia

Miglior regista esordiente
Edoardo Falcone - Se Dio Vuole

Miglior sceneggiatura
Francesco Munzi, Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci - Anime Nere

Miglior film dell’Unione Europea
La teoria del Tutto

Miglior film straniero
Birdman

Miglior produttore
Cinemaundici e Babe Films, con Rai Cinema - Anime Nere

Migliore truccatore
Maurizio Silvi - Il giovane Favoloso

Migliore acconciatore
Aldo Signoretti e Alberta Giuliani - Il giovane Favoloso

Migliori effetti digitali
Visualogie - Il ragazzo Invisibile

Miglior fonico di presa diretta
Stefano Campus - Anime Nere

Migliore scenografo
Giancarlo Muselli - Il Giovane Favoloso

Migliore costumista
Ursula Patzak - Il giovane favoloso

Miglior autore della fotografia
Vladan Radovic - Anime Nere

Miglior montaggio
Cristiano Travaglioli - Anime Nere

Miglior musicista
Giuliano Taviani - Anime Nere

Miglior canzone originale
“ANIME NERE” interpretata da M. De Lorenzo, musica e testi di G. Taviani - 'Anime Nere'

Miglior documentario
Belluscone - una storia siciliana di Franco Maresco

Miglior cortometraggio
Thriller di Giuseppe Marco Albano

David Giovani
Noi e la Giulia di Edoardo Leo

domenica 20 gennaio 2013

'La Migliore Offerta' - la recensione

La Migliore Offerta, nuovo atteso film scritto e diretto da Giuseppe Tornatore (La Sconosciuta, Baarìa, La Leggenda del pianista sull'oceano...). Che dire, Se il film fosse finito 15 minuti prima sarebbe stato forse un capolavoro, ma sfortunatamente credo che quel quarto d'ora finale abbia distrutto ciò che il grande regista ci aveva offerto nei 90 minuti iniziali.

Si, La Migliore offerta mi ha deluso, non troppo ma abbastanza per farmi indispettire, perché l'ho trovato molto pretenzioso e scontato verso il finale, nulla da dire per la parte iniziale splendida, curata e dannatamente affascinante, il problema come già detto, è nel finale a sorpresa che in realtà tanto a sorpresa non è, e che vuol far rimanere lo spettatore a bocca aperta, no, non ci riesce totalmente ma solo in parte.




La sceneggiatura è molto curata (anche se ricorda molto La Sconosciuta), i grandi dialoghi che non annoiano ci sono, il grande attore che interpreta c'è (Geoffrey Rush), i dettagli ricercati e sofisticati ci sono, la bellezza tecnica e musicale c'è, ma probabilmente tutto questo lavoro si dissolve in una nuvola di fumo prennunciata già da metà film, un preludio  pieno di piccoli indizi che puzzavano troppo di bruciato.

La regia e la parte tecnica rimane comunque molto alta, l'impronta di Tornatore è inconfondibile e anche quella di Ennio Morricone che purtroppo sempre nel finale (ancora) si avvicina ad un tema musicale che ricorda troppo quello di C'era una Volta in America che pur standoci bene non brilla di originalità.

Tralasciando un pessimo doppiaggio direi che La Migliore Offerta poteva essere un grande film. Poteva.

Mat