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martedì 18 luglio 2023

Nuove immagini dal film 'The Marvels'

Dopo vari rinvii, arriverà nei cinema ad inizio novembre The Marvels, nuovo capitolo dell'Universo Cinematografico Marvel che vedrà il ritorno di Brie Larson nei panni di Captain Marvel, e stavolta non sarà sola.

Insieme a Carol Danvers vedremo anche Monica Rambeau, personaggio che abbiamo conosciuto nella serie WandaVision e che sarà nuovamente interpretata da Teyonah Parris, e Kamala Khan / Ms. Marvel, interpretata da Iman Vellani, personaggio che ha debuttato con una sua serie. Nel film ritroveremo anche il Nick Fury di Samuel L. Jackson, Maria Hill, interpretata da Cobie Smulders (vedremo come sarà nel film visti gli eventi della serie Secret Invasion) e rivedremo Lashana Lynch nel ruolo di Maria Rambeau.
New entry del cast, l'attrice britannica Zawe Ashton, nel ruolo di Dar-Benn, una guerriera Kree che brandisce il martello di un accusatore.

Il film sarà direttamente collegato alla serie Ms. Marvel, con Carol Denvers, Kamala Khan e Monica Rambeau che si troveranno a "scambiarsi" il posto ogni volta che useranno i loro poteri.

Da EW, ecco le nuove foto.











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sabato 9 marzo 2019

Capitan Marvel - la recensione

E finalmente è arrivato.
Dopo una scia di polemiche inutili, boicottaggi stupidi e aspettative alle stelle, finalmente la prima eroina del Marvel Cinematic Universe arriva in sala a preparare la strada per l'evento Endgame, atteso dai fan come nient'altro prima d'ora.
A vestirei panni di Carol Denvers c'è il premio oscar Brie Larson, anche lei accompagnata da mugugni e polemiche. Fortunatamente una volta seduti al cinema e spente le luci, ci pensa la Marvel a ricordarci ancora una volta chi comanda.


Non siamo di fronte al classico film di origini, infatti in questo caso veniamo catapultati in media res e la nostra eroina ha già i suoi poteri ed è già in grado di usarli. Il suo passato ci viene svelato pian piano nel corso della pellicola con flashback che vanno a ricostruire la sua storia prima e dopo l'incidente che l'ha resa com'è, e in modo atipico è lo spettatore a sapere qualcosa in più su di lei di quanto non ne sappia Carol stessa.
Brie Larson fuga ogni dubbio e riesce ad avere la presenza scenica e il carisma necessari a incarnare un personaggio del genere e le sue interazioni con Samuel L Jackson (sempre più straordinaria la tecnica del ringiovanimento digitale) sono perfette e molto divertenti, rendendo il film quasi un buddy movie. 
Ottima anche la trama che è meno scontata e prevedibile di quando potesse sembrare all'inizio e riserva colpi di scena non indifferenti, riuscendo nel contempo a preparare il terreno per Avengers Endgame disseminando indizi e riferimenti che di sicuro faranno impazzare le teorie più disparate.

Inutile ribadire di rimanere fino alla fine dei titoli di coda. Un ultima parola, infine, sull'omaggio a Stan Lee, oltre al solito cammeo, toccante, seppur breve, e sentito, sarà difficile trattenere il magone.


Nulla da dire se non che ormai i film dei Marvel Studios sono una sicurezza nel campo del cinema di intrattenimento, assicurando al pubblico effetti visivi di altissimo livello, battute irriverenti, azione e una strettissima continuity, aggiungendo a questo giro anche un personaggio femminile protagonista e di tutto rispetto. 
Manca poco più di un mese ad Avengers Endgame e non vediamo l'ora, e stavolta ci sarà anche Capitan Marvel.

giovedì 7 dicembre 2017

Free Fire - la recensione

Boston, anni '70. In una fabbrica abbandonata ci sono due gruppi: da una parte gli irlandesi che vogliono comprare armi, dall'altra gli americani (guidati da un sudafricano) trafficanti di armi. Le due parti devono concludere un affare che parte subito male, ma a far precipitare la situazione in modo irrimediabile ci pensa una scintilla, che non ha niente a che vedere con lo scambio in atto, che accende una miccia inarrestabile. Inizia così una sparatoria senza esclusione di colpi, le due fazioni si fronteggiano senza risparmiare proiettili, poi dal nulla arrivano due cecchini, mentre anche il rapporto all'interno delle fazioni vacilla. E intanto si spara a più non posso.

In Free Fire il regista Ben Wheatley mette in scena una lunga sparatoria che dura per tutto il film, c'è tempo giusto per un breve preambolo di una ventina di minuti, in cui si comincia subito a percepire la tensione di un accordo che con un niente può finire in disastro, e così accade, anche se non nel modo e per i motivi che ci si aspetta. Apparentemente sembra non esserci una vera e propria storia, e così è in effetti, c'è una situazione, e quella situazione diventa un film intero, che non annoia mai, anzi appassiona e diverte. Per tutto il film non ci si può non chiedere continuamente come andrà a finire, chi la spunterà, chi riuscirà a finire il film in piedi, chi si porterà a casa la valigetta con i soldi.

Tutta la scena si svolge dentro un unico luogo, una fabbrica, con i personaggi che si muovono, si spostano, si nascondono e strisciano in ogni angolo per trovare riparo o per cercare di colpire meglio il nemico. Il tono del film è tutt'altro che serio, fin da subito il regista mette in chiaro che i toni saranno ironici, sarcastici, divertenti, con un linguaggio volutamente colorito e battute al vetriolo che vengono sparate proprio come i colpi di pistola.

Ottimo il cast, Cillian Murphy, Sharlto Copley, Armie Hammer, Jack Reynor, Sam Riley, Noah Taylor, Michael Smiley, Enzo Cilenti, e Brie Larson, unica donna del gruppo ma di certo non sprovveduta. Ogni attore riesce a ritagliarsi uno spazio tutto suo, grazie non solo alla bravura del cast ma anche alla definizione dei personaggi. Ogni personaggio infatti ha una sua precisa caratterizzazione, ben definita e inquadrata nel contesto.

Free Fire è un film particolare, un po' folle, esagerato, violento, e divertente.

domenica 12 marzo 2017

Kong: Skull Island - la recensione

Torna al cinema uno dei mostri più famosi e amati di sempre: King Kong. Film che mette un tassello importantissimo per il futuro del MonsterVerse della Legendary.

E' il 1973, la guerra in Vietnam è ormai agli sgoccioli. Un gruppo di militari, comandati dal tenente colonnello Preston Packard (Samuel L. Jackson), viene scelto per accompagnare alcuni scienziati e un agente del Governo, Bill Randa (John Goodman), su un'isola misteriosa e ancora inesplorata che si trova al centro di un sistema temporalesco costante. Alla spedizione si unisce anche la fotografa Mason Weaver (Brie Larson) e James Conrad (Tom Hiddleston), ex capitano dell'aviazione britannica.
Arrivati sull'Isola del Teschio, i militari buttano cariche sismiche, attirando l'attenzione di una creatura mostruosa, una scimmia enorme e molto arrabbiata: Kong, il padrone dell'isola. L'animale reagisce, distrugge alcuni elicotteri, li fa schiantare dividendo il gruppo. con Packard che la prende sul personale e va in cerca di vendetta.
Tra creature mostruose, pericolosi "Strisciateschi" emersi dal sottosuolo, i superstiti dovranno cercare di attraversare l'Isola per cercare salvezza.

Kong: Skull Island è completamente diverso da tutti i film di King Kong prodotti fino ad oggi. La storia di base è sempre quella, il viaggio nell'Isola dove vive una scimmia enorme (e qui è davvero enorme!), ma il regista Jordan Vogt-Roberts mantiene solo la struttura di base, cambiando invece tutto il resto. Niente più anni '30, ci si sposta nei confusi anni '70, niente più registi megalomani ma spedizioni scientifiche e militari, niente più Ann Darrow che fa innamorare Kong, niente indigeni che celebrano riti, quindi è quasi inutile andare a cercare riferimenti con l'originale del 1933 o con quello di Peter Jackson.
Jordan Vogt-Roberts azzarda molto cambiando una storia così mitica ma l'audacia lo premia, il film è divertente, fresco, rumoroso, spettacolare. Nonostante l'alto budget, Vogt-Roberts mantiene in tutto e per tutto la sua anima da regista di b-movie, creando quello che potremmo definire un "b-b-movie", un blockbuster b-movie.
Se si guarda alla sceneggiatura, il film parte e finisce bene, mentre soffre in alcuni punti della parte centrale, e i personaggi umani sono poco approfonditi. Visivamente colpisce, particolare l'uso dei colori e i contrasti, a volte sembra quasi fumettistico, le scene d'azione sono spettacolari e coinvolgenti. Evidente la vena citazionista che percorre tutto il film, soprattutto verso Apocalypse Now, ma ci sono anche echi alla Jurassic Park. Il regista volutamente non si prende troppo sul serio - e questo è un bene! - e non appesantisce il film con temi esistenziali o autoriali. Ottima la colonna sonora, con tanto rock anni '70.

Il cast è buono, ognuno fa il loro in modo adeguato ed è giusto nella parte, a spiccare un po' più degli altri sono John C. ReillyShea Whigham. Il vero protagonista del film è però Kong, grande, molto più grande dei suoi "fratelli" degli altri film, possente, tanto arrabbiato, e molto malinconico, in un certo senso molto umano, più delle precedenti versioni: lotta per difendere l'isola, lotta per vendicare la propria famiglia sterminata dai mostruosi esseri del sottosuolo, si innamora di Brie Larson ma non come nei film precedenti, in questa versione sembra quasi consapevole dell'impossibilità di quel sentimento.

Kong: Skull Island è un pop corn movie, un b-movie, un blockbuster, è divertente (divertirsi non è un reato, anzi), "caciarone", è puro e semplice intrattenimento, e ripropone in modo nuovo e diverso un personaggio davvero grandioso come King Kong.

lunedì 29 febbraio 2016

Oscar 2016 - Trionfa Spotlight. Ecco tutti i vincitori.

Si è tenuta nella notte l’88esima edizione degli Academy Awards, cerimonia che in generale ha rispettato i pronostici ma ha anche riservato qualche sorpresa.

Come era prevedibile, la protesta per gli "Oscar So White" è arrivata sul palco ma non come ci si aspettava. Il presentatore della serata Chris Rock ha parlato dell'assenza di attori neri tra i nominati e del bisogno di più diversità nei ruoli, ma allo stesso tempo ha ironizzato molto sulla protesta in sé e su come qualcuno (in particolare Will Smith e consorte, bersagli delle battute) ha esagerato nei toni.

La cerimonia è subito entrata nel vivo con i premi alle sceneggiature e l'Oscar alla migliore attrice non protagonista, andato a Alicia Vikander per The Danish Girl. Primo Oscar alla prima nomination. Poi si è aperta quella che potremmo chiamare la "sezione Mad Max: Fury Road", con il film di George Miller che si è portato a casa ben 6 Oscar tecnici, diventando il film più premiato della serata. Nel mezzo, "El Chivo" Emmanuel Lubezki si è portato a casa il suo terzo Oscar consecutivo, per la migliore fotografia di The Revenant.

Le sorprese sono arrivate dopo lo scontato e meritatissimo Oscar a Inside Out come miglior film d'animazione. Tutti si aspettavano (e speravano) di vedere Stallone salire sul palco per ritirare un premio, e invece l'Oscar come migliore attore non protagonista è andato all'ottimo Mark Rylance de Il Ponte delle Spie. Premio sicuramente meritato ma la delusione per il mancato Oscar al mitico Sly resta.
Uno dei momenti più attesi, soprattutto da noi in Italia, è stato quello dell'Oscar alla colonna sonora, a trionfare è stato il grandissimo maestro Ennio Morricone, per la colonna sonora di The Hateful Eight. Standing ovation per il maestro, visibilmente commosso. Morricone ha prima reso omaggio agli altri nominati, in particolare allo "stimato John Williams", che era seduto accanto a lui, e poi ha chiuso dedicando l'Oscar alla moglie. Un Oscar tanto inseguite dal maestro che arriva dopo l'Oscar alla carriera del 2007.
Gran finale con l'Oscar alla regia per Alejandro González Iñárritu, per The Revenant, secondo Oscar consecutivo, il regista aveva già vinto lo scorso anno. Migliore attrice protagonista la bravissima Brie Larson, per Room. E poi è arrivato il momento che tutti aspettavano da anni: Leonardo DiCaprio finalmente premiato con l'Oscar come migliore attore protagonista per il film The Revenant.

Sorpresa finale, Il Caso Spotlight si porta a casa l'Oscar come miglior film.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior Film
- Il caso Spotlight (Spotlight), regia di Tom McCarthy

Miglior regia
- Alejandro González Iñárritu – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior attore protagonista
- Leonardo DiCaprio – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior attrice protagonista
- Brie Larson – Room

Miglior attore non protagonista
- Mark Rylance – Il ponte delle spie (Bridge of Spies)

Miglior attrice non protagonista
- Alicia Vikander – The Danish Girl

Migliore sceneggiatura originale
- Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight (Spotlight)

Migliore sceneggiatura non originale
- Charles Randolph e Adam McKay – La grande scommessa (The Big Short)

Miglior film d’animazione
- Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen (Disney / Pixar)

Migliori costumi
- Jenny Beavan – Mad Max: Fury Road

Miglior scenografia
- Colin Gibson e Lisa Thompson – Mad Max: Fury Road

Miglior trucco e acconciatura
- Lesley Vanderwalt, Elka Wardega e Damian Martin – Mad Max: Fury Road

Miglior fotografia
- Emmanuel Lubezki – Revenant – Redivivo (The Revenant)

Miglior montaggio
- Margaret Sixel – Mad Max: Fury Road

Miglior montaggio sonoro
- Mark Mangini e David White – Mad Max: Fury Road

Miglior sonoro
- Chris Jenkins, Gregg Rudloff e Ben Osmo – Mad Max: Fury Road

Migliori effetti speciali
- Mark Williams Ardington, Sara Bennett, Paul Norris e Andrew Whitehurst – Ex Machina

Miglior cortometraggio d’animazione
- Bear Story, regia di Gabriel Osorio Vargas

Miglior cortometraggio documentario
- A Girl In The River: The Price Of Foregiveness – regia di Sharmeen Obaid-Chinoy

Miglior documentario
- Amy, regia di Asif Kapadia

Miglior cortometraggio
- Stutterer, regia di Benjamin Cleary e Serena Armitage

Miglior colonna sonora
- Ennio Morricone – The Hateful Eight

Miglior canzone
- Writing’s on the Wall (Jimmy Napes e Sam Smith) – Spectre

Miglior film straniero
- Il figlio di Saul (Saul fia), regia di László Nemes (Ungheria)

venerdì 26 febbraio 2016

Room - la recensione

Presentato al Festival di Toronto 2015, Room, del regista irlandese Lenny Abrahamson, si è subito imposto all'attenzione della gente e della critica, vincendo anche il premio del pubblico.

Jack (Tremblay) ha cinque anni, da quando è nato vive in una piccola stanza insieme alla madre, Ma' (Larson), non è mai stato fuori, la sua vita si svolge da sempre tra quelle quattro mura, il lavandino, la lampada, il letto, le due sedie, una piccola finestra sul soffitto da cui si vede il cielo e nient'altro, una tv che gli mostra un mondo che per lui non esiste, e l'armadio dove si nasconde quando la porta blindata si apre e il "vecchio Nick" viene a far visita alla madre.
Dopo il suo quinto compleanno la madre gli racconta quella che a Jack sembra una brutta storia senza senso ma che per la madre è la realtà: che quando aveva 17 anni un uomo l'ha rapita e rinchiusa in quella stanza dove la tiene segregata da sette anni, una storia che apre la mente del bambino sul mondo esterno, un mondo fatto di persone, animali, alberi reali, e il passo decisivo che porta Ma' a decidere che è arrivato il momento di fuggire da lì.

Tratto dall'omonimo romanzo di Emma Donoghue (uscito in Italia con il titolo "Stanza, letto, armadio, specchio"), Room è uno di quei film che non lascia indifferenti, piccolo, sincero e potente. Si prova davvero angoscia nel vedere i due protagonisti segregati in quella piccola stanza, nel vedere una giovane madre resistere oltre il possibile e trattenere la disperazione per amore del figlio, e allo stesso tempo si prova apprensione e compassione per quel bambino ingenuo, puro e coraggioso per amore della madre.
Room è un film diviso in due parti, a fare da spartiacque la sequenza della fuga, che il regista ha saputo interpretare nel migliore dei mondi dando allo spettatore il punto di vista, spaventato e speranzoso, del piccolo Jack, in cui lo spettatore si trova a tifare, temere, sperare per lui. Una sequenza coinvolgente e di rara intensità. Nella seconda parte il film cambia completamente, ci si trova fuori dalla Stanza e tutto diventa speculare, sia per i personaggi che per lo spettatore, a non cambiare è l'intensità emotiva della storia.

Grande merito per la riuscita del film è dei due protagonisti, straordinari. Brie Larson regala un'interpretazione di altissimo livello, trattenuta, mai sopra le righe, attraverso gli sguardi riesce a comunicare tutto il dolore, la sofferenza, la violenza subita, il peso degli anni passati rinchiusa in quella Stanza, ma anche l'immenso amore di una madre per il proprio figlio. Sorprende e conquista anche il giovanissimo Jacob Tremblay nei panni del coraggioso piccolo Jack, solo 9 anni e la capacità di emozionare e commuovere come un attore esperto.

Room è un film intenso, uno di quei film che rimangono addosso.

lunedì 15 febbraio 2016

BAFTA 2016 - The Revenant trionfa!

Si sono tenuti ieri sera i BAFTA Awards 2016, quelli che vengono considerati gli "Oscar Britannici", poche sorprese e molte conferme su quelli che sono i protagonisti della stagione dei premi.

A trionfare è stato ancora The Revenant, di Alejandro Gonzàlez Inarritu, che si è portato a casa ben 5 premi, tra cui miglior film, regia e attore protagonista, assegnato a Leonardo DiCaprio.

Confermata come migliore attrice Brie Larson per Room. Kate Winslet (Steve Jobs) si è portata a casa il BAFTA come migliore attrice non protagonista (la categoria più in bilico in ottica Oscar 2016). Il premio come migliore attore non protagonista è stato invece assegnato a Mark Rylance per Il Ponte delle Spie (nella categoria era assente il favorito degli Oscar, Stallone).

Quattro premi tecnici per Mad Max: Fury Road, due per Star Wars: Il Risveglio della Forza. Ennio Morricone ha vinto il premio per la migliore colonna sonora grazie al suo lavoro in The Hateful Eight.
Miglior film d'animazione è stato assegnato a Inside Out, ennesimo premio vinto dal film della Disney/Pixar. John Boyega è stato scelto dal pubblico e premiato come Rising Star del 2016.

Ecco tutti i premi.

Miglior film
The Revenant

Attore protagonista
Leonardo DiCaprio (The Revenant)

Attrice protagonista
Brie Larson (Room)

Regista
Alejandro G. Inarritu (The Revenant)

Attore non protagonista
Mark Rylance (Il ponte delle spie)

Attrice non protagonista
Kate Winslet (Steve Jobs)

Musica originale
Ennio Morricone (The Hateful Eight)

Fotografia
The Revenant, Emmanuel Lubezki

Montaggio
Mad Max: Fury Road

Scenografia
Mad Max: Fury Road

Costumi
Mad Max, Fury Road

Trucco e acconciature
Mad Max: Fury Road

Sonoro
The Revenant

Effetti speciali visivi
Star Wars: Il Risveglio della Forza

Film non in lingua inglese
Storie pazzesche

Documentario
Amy

Film Animato
Inside Out

Outstanding British Film
Brooklyn

EE Rising Star (votato dal pubblico)
John Boyega

domenica 31 gennaio 2016

SAG Awards 2016 - i vincitori

Sono stati consegnati ieri gli Screen Actors Guild Awards 2016, il premio del sindacato degli attori. E non sono mancate le sorprese.

I SAG Awards sono molto indicativi in chiave Oscar, e le vittorie di ieri sera rimescolano un po' le carte in vista degli Academy Awards.

Sembrano viaggiare sicuri verso l'Oscar sia Leonardo DiCaprio, premiato come migliore attore protagonista per The Revenant, che Brie Larson, che si è portata a casa il premio come migliore attrice protagonista per Room.

Il premio per il miglior cast è andato a Spotlight, che adesso di ripropone con forza per l'Oscar come miglior film.

Le cose cominciano a farsi intricate nelle categorie degli attori non protagonisti. A portarsi a casa il premio come migliore attore non protagonista ieri è stato Idris Elba, per Beast of No Nation. Elba ha battuto quello che sembrava il favorito, cioè Christian Bale (La Grande Scommessa), ma non Stallone, perché assente nella cinquina. Stallone però è e resta il favorito per gli Oscar dove Idris Elba non ci sarà perché non nominato.
Difficile fare una previsione anche per la migliore attrice non protagonista. Il SAG Awards è stato assegnato, un po' a sorpresa, ad Alicia Vikander per The Danish Girl, che ora diventa la favorita per la vittoria dell'Oscar. Va però ricordato che la Vikander è stata battuta da Kate Winslet (Jobs) ai Golden Globes, in una cinquina in cui era assente un'altra candidata forte, cioè Rooney Mara (Carol).

Insomma, quest'anno ci si avvicina all'Oscar con più di un dubbio.

Ecco tutti i vincitori di cinema e tv.

MIGLIOR CAST D’INSIEME
Beasts of No Nation
The Big Short
Spotlight
Straight Outta Compton
Trumbo

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Bryan Cranston, Trumbo
Johnny Depp, Black Mass
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Helen Mirren, Woman in Gold
Saoirse Ronan, Brooklyn
Sarah Silverman, I Smile Back

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale, The Big Short
Idris Elba, Beasts of No Nation
Mark Rylance, Bridge of Spies
Michael Shannon, 99 Homes
Jacob Tremblay, Room

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Rooney Mara, Carol
Rachel McAdams, Spotlight
Helen Mirren, Trumbo
Alicia Vikander, The Danish Girl
Kate Winslet, Steve Jobs

MIGLIORE PERFORMANCE DI UN CAST DI STUNT
Everest
Furious 7
Jurassic World
Mad Max: Fury Road
Mission: Impossible – Rogue Nation
-

- TELEVISIONE -

Best Performance by an Ensemble in a Drama Series
- Downton Abbey

Best Performance by a Male Actor in a Drama Series
- Kevin Spacey – House of Cards

Best Performance by a Female Actor in a Drama Series
- Viola Davis – How to Get Away with Murder

Best Performance by a Male Actor in a TV Movie or Mini-Series
- Idris Elba – Luther

Best Performance by a Female Actor in a TV Movie or Mini-Series
- Queen Latifah – Bessie

Best Performance by a Female Actor in a Comedy Series
- Uzo Aduba – Orange is the New Black

Best Performance by a Male Actor in a Comedy Series
- Jeffrey Tambor – Transparent

Best Performance by an Ensemble in a Comedy Series
- Orange is the New Black

Best Performance by a Stunt Ensemble in a Television Series
- Game of Thrones

lunedì 11 gennaio 2016

Golden Globes 2016 - tutti i vincitori di cinema e tv

Si è svolta nella notte la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2016. A presentare è stato Ricky Gervais, tornato sul luogo del misfatto dopo qualche anno, e che nonostante si sia trattenuto rispetto alle passate edizioni da lui condotte, qualche battutina al veleno gli è comunque sfuggita.

Più di una sorpresa tra i premiati. A vincere come miglior film drama è stato The Revenant, di Alejandro González Iñárritu, che si è portato a casa anche il premio per la regia e quello come migliore attore a Leonardo DiCaprio, momento che ha dato gioia a tutti, compresa l'intera platea.
Mentre c'è ancora chi si chiede se fosse la categoria giusta o no, The Martian ha vinto il Golden Globe come miglior film comedy/musical, e come migliore attore comedy/musical, assegnato a Matt Damon. Più che meritato.

Le sorprese, o mezze sorprese, sono arrivate con il premio alla migliore attrice protagonista drama, a trionfare è stata l'outsider Brie Larson, per Room, che ora diventa a tutti gli effetti la favorita per l'Oscar. Nella categoria migliore attrice comedy/musical a portarsi a casa il premio è stata Jennifer Lawrence per Joy, decisione che non ha convinto del tutto, non per l'interpretazione dell'attrice ma perché il film ha ricevuto critiche molto negative e il premio è sembrato un po' forzato.
Kate Winslet ha vinto il premio come migliore attrice non protagonista per Steve Jobs, premio che sembrava abbastanza scontato, soprattutto dopo la decisione (controproducente) di inserire Rooney Mara tra le protagoniste invece che tra le non protagoniste. Molto emozionante il momento del premio a Sylvester Stallone come migliore attore non protagonista per Creed, in cui interpreta ancora una volta il personaggio amatissimo di Rocky. Ed è stata proprio la mitica colonna sonora del film del '76 ad accompagnare sul palco il grande Sly, visibilmente emozionato, mentre la sala si alzava tutta in piedi ad applaudirlo.

Nessuna sorpresa per il miglior film d'animazione, assegnato ad Inside Out della Pixar. Assolutamente giusto. Grande gioia per il premio per la migliore colonna sonora al grandissimo maestro Ennio Morricone per The Hateful Eight, a ritirare il premio è stato un felicissimo Quentin Tarantino.

Un bel momento si è vissuto con il meritatissimo premio alla carriera, il Cecil B. DeMille Award, a Denzel Washington, mai visto così emozionato. A consegnarlo è stato un altro gigante del cinema, Tom Hanks.

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Altre sorprese sono arrivate dai premi alla tv, e non sono tutte sorprese positive. Le migliori serie dell'anno sono state Mr. Robot (drama) e Mozart in the Jungle (comedy/musical). La prima si è portata a casa anche il premio come migliore attore non protagonista, a Christian Slater, la seconda invece quello come migliore attore comedy/musical assegnato a Gael Garcia Bernal.

Non convince del tutto, ma alla fine neanche sorprende, il premio come migliore attrice in una serie tv drama consegnato a Taraji P. Henson per Empire. Resta invece abbastanza incomprensibile il premio come migliore attrice in una miniserie/film tv assegnato a Lady Gaga per American Horror Story: Hotel, non solo perché l'ultima stagione della serie e la sua interpretazione non hanno avuto un riscontro particolarmente positivo di critica e pubblico, ma soprattutto perché nella sua stessa categoria c'erano attrici molto più meritevoli, come la Kirsten Dunst di Fargo. Misteri dei Golden Globes.

Ecco l'elenco di tutti i vincitori.

CINEMA

Miglior film drammatico
Carol
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Room
Spotlight

Miglior film commedia o musicale
La grande scommessa
Sopravvissuto - The Martian
Joy
Spy
Trainwreck - Un disastro di ragazza

Miglior regista
Todd Haynes - Carol
Tom McCarthy - Spotlight
George Miller - Mad Max: Fury Road
Alejandro Gonzales Inarritu - The Revenant
Ridley Scott - The Martian

Miglior attore in un film drammatico
Bryan Cranston - Trumbo
Michael Fassbender - Steve Jobs
Eddie Redmayne - The Danish Girl
Will Smith - Concussion
Leonardo DiCaprio - The Revenant

Miglior attrice in un film drammatico
Cate Blanchett - Carol
Rooney Mara - Carol
Brie Larson - Room
Saoirse Ronan - Brooklyn
Alicia Vikander - The Danish Girl

Miglior attrice in un film commedia o musicale
Jennifer Lawrence - Joy
Melissa McCarthy - Spy
Amy Schumer - Trainwreck
Maggie Smith - The Lady in the Van
Lily Tomlin - Grandma

Miglior attore in un film commedia o musicale
Christian Bale - La grande scommessa
Steve Carell - La grande scommessa
Al Pacino - Danny Collins
Matt Damon - The Martian
Mark Ruffalo - Infinitely Polar Bear

Miglior attrice non protagonista
Jane Fonda - Youth
Kate Winslet - Steve Jobs
Jennifer Jason Leigh - The Hateful Eight
Helen Mirren - Trumbo
Alicia Vikander - Ex Machina

Miglior attore non protagonista
Paul Dano - Love & Mercy
Idris Elba - Beasts of No Nation
Mark Rylance - Il ponte delle spie
Michael Shannon - 99 Homes
Sylvester Stallone - Creed

Miglior film in lingua non inglese
Il figlio di Saul
Dio esiste e vive a Bruxelles
El Club
The Fencer
Mustang

Miglior film d'animazione
Anomalisa
Il viaggio di Arlo
Inside Out
Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts
Shaun - Vita da pecora: il film

Miglior sceneggiatura
Steve Jobs - Aaron Sorkin
Room - Emma Donoghue
Spotlight - Josh Singer, Tom McCarthy
La grande scommessa - Adam McKay, Charles Randolph
The Hateful Eight - Quentin Tarantino

Miglior colonna sonora originale
Alexandre Desplat - The Danish Girl
Carter Burwell - Carol
Daniel Pemberton - Steve Jobs
Ryuichi Sakamoto & Alva Noto - The Revenant
Ennio Morricone - The Hateful Eight

Miglior canzone originale
"Writing’s On the Wall" - Spectre
"Love Me Like You Do" - Cinquanta sfumature di grigio
"One Kind of Love" - Love & Mercy
"See You Again" - Furious 7
"Simple Song #3" - Youth

Cecil B. De Mille Award
Denzel Washington

-
TV

MIGLIORE SERIE - DRAMA
Empire
Il Trono di Spade
Mr. Robot
Narcos
Outlander

MIGLIORE SERIE - COMEDY o MUSICAL
Casual
Mozart in the Jungle
Orange Is the New Black
Silicon Valley
Transparent
Veep

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE - DRAMA
Jon Hamm, Mad Men
Rami Malek, Mr. Robot
Wagner Moura, Narcos
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schreiber, Ray Donovan

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE - DRAMA
Caitriona Balfe, Outlander
Viola Davis, Le regole del delitto perfetto
Eva Green, Penny Dreadful
Taraji P. Henson, Empire
Robin Wright, House of Cards

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE - COMEDY o MUSICAL
Aziz Anzari, Master of None
Gael García Bernal, Mozart in the Jungle
Rob Lowe, The Grinder
Patrick Stewart, Blunt Talk
Jeffrey Tambor, Transparent

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE - COMEDY o MUSICAL
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Jamie Lee Curtis, Scream Queens
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Lily Tomlin, Grace & Frankie

MIGLIORE MINISERIE o FILM TV
American Crime
American Horror Story: Hotel
Fargo
Flesh and Bone
Wolf Hall

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE o FILM TV
Idris Elba, Luther
Oscar Isaac, Show Me a Hero
David Oyelowo, Nightingale
Mark Rylance, Wolf Hall
Patrick Wilson, Fargo

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE o FILM TV
Kirsten Dunst, Fargo
Lady Gaga, American Horror Story: Hotel
Sarah Hay, Flesh and Bone
Felicity Huffman, American Crime
Queen Latifah, Bessie

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA SERIE, MINISERIE o FILM TV
Alan Cumming, The Good Wife
Damien Lewis, Wolf Hall
Ben Mendelsohn, Bloodline
Tobias Menzies, Outlander
Christian Slater, Mr. Robot

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA SERIE, MINISERIE o FILM TV
Uzo Aduba, Orange Is the New Black
Joanne Froggatt, Downton Abbey
Regina King, American Crime
Judith Light, Transparent
Maura Tierney, The Affair

mercoledì 9 dicembre 2015

SAG Awards 2016 - le nomination

Sono state rese note oggi le nomination ai Screen Actors Guild Awards 2016, i premi del sindacato degli attori. E non mancano le sorprese.

I SAG Awards sono molto indicativi in chiave Oscar, lo scorso anno, ad esempio, tutti e quattro i vincitori vennero poi premiati con l'Academy Awards.

Si fanno notare due assenze piuttosto importanti: Matt Damon (per The Martian), e Jennifer Lawrence (per Joy).
L'assenza di Matt Damon è senz'altro curiosa visto che sia il film che la sua interpretazione sono stati apprezzati da critica e pubblico, ma nella categoria degli attori protagonisti c'è sicuramente molta competizione quest'anno, tanti attori per soli cinque posti. Diverso il discorso per Jennifer Lawrence, protagonista di Joy, film che ha iniziato la campagna promozionale da poco e che quindi, al momento, è stato visto da meno membri rispetto agli altri film. Anche The Hateful Eight di Tarantino ha iniziato la promozione tardi e infatti è totalmente assente dalle nomination.

Tra le attrici protagoniste nominate, che vede come favorite Brie Larson (Room) e Cate Blanchett (Carol), spunta un nome a sorpresa, quello di Sarah Silverman, nominata per il film I Smile Back. Tra gli attori, era praticamente scontata la presenza di Leonardo DiCaprio per (The Revenant), il buon Leo se la dovrà vedere con Michael Fassbender (Steve Jobs), Bryan Cranston (Trumbo), il vincitore dello scorso anno Eddie Redmayne (The Danish Girl), e Johnny Depp (Black Mass).

Uno dei titoli più caldi della stagione dei premi, Spotlight, è stato nominato come miglior cast ma fra le categorie "singole" solo Rachel McAdams si è portata a casa una nomination, snobbati Mark Ruffalo, Stanley Tucci e Michael Keaton. Stesso trattamento per The Big Short, nomination come miglior cast e solo Christian Bale nominato come migliore attore non protagonista.
Alla fine, il film ad aver ottenuto il maggior numero di nomination è Trumbo, film che non ha ricevuto critiche particolarmente positive.

Doppia nomination, tra cinema e tv, per Idris Elba, nominato come non protagonista per il film Beasts of No Nation e come migliore attore protagonista per la serie Luther.

La cerimonia di premiazione si terrà il 20 gennaio. Ecco tutte le nomination, per cinema e tv.

MIGLIOR CAST D’INSIEME
Beasts of No Nation
The Big Short
Spotlight
Straight Outta Compton
Trumbo

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Leonardo DiCaprio, The Revenant
Bryan Cranston, Trumbo
Johnny Depp, Black Mass
Michael Fassbender, Steve Jobs
Eddie Redmayne, The Danish Girl

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Cate Blanchett, Carol
Brie Larson, Room
Helen Mirren, Woman in Gold
Sarah Silverman, I Smile Back
Saoirse Ronan, Brooklyn

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christian Bale, The Big Short
Idris Elba, Beasts of No Nation
Mark Rylance, Bridge of Spies
Michael Shannon, 99 Homes
Jacob Tremblay, Room

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Rooney Mara, Carol
Rachel McAdams, Spotlight
Helen Mirren, Trumbo
Alicia Vikander, The Danish Girl
Kate Winslet, Steve Jobs

MIGLIORE PERFORMANCE DI UN CAST DI STUNT
Everest
Furious 7
Jurassic World
Mad Max: Fury Road
Mission: Impossible – Rogue Nation
-

MIGLIOR CAST IN UNA SERIE DRAMMATICA
Downton Abbey
Game of Thrones
Homeland
House of Cards
Mad Men

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Peter Dinklage (Game of Thrones)
Jon Hamm (Mad Men)
Rami Malek (Mr. Robot)
Bob Odenkirk (Better Call Saul)
Kevin Spacey (House of Cards)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Claire Danes (Homeland)
Viola Davis (How to Get Away with Murder)
Julianna Marguilles (The Good Wife)
Maggie Smith (Downton Abbey)
Robin Wright (House of Cards)

MIGLIOR CAST IN UNA SERIE COMICA
The Big Bang Theory
Key and Peele
Modern Family
Orange is the New Black
Transparent
Veep

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA
Ty Burrell (Modern Family)
Louis CK (Louie)
William H. Macy (Shameless)
Jim Parsons (The Big Bang Theory)
Jeffrey Tambor (Transparent)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA
Uzo Aduba (Orange is the New Black)
Edie Falco (Nurse Jackie)
Ellie Kemper (Unbreakable Kimmy Schmidt)
Julia Louis-Dreyfus (Veep)
Amy Poehler (Parks and Recreation)

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM TELEVISIVO O MINISERIE
Nicole Kidman (Grace of Monaco)
Queen Latifah (Bessie)
Christina Ricci (The Lizzie Borden Chronicles)
Susan Sarandon (The Secret Life of Marilyn Monroe)
Kristen Wiig (The Spoils of Babylon)

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM TELEVISIVO O MINISERIE
Idris Elba (Luther)
Ben Kingsley (Tut)
Ray Liotta (Texas Rising)
Bill Murray (A Very Murray Christmas)
Mark Rylance (Wolf Hall)

MIGLIORE CAST DI STUNTMEN IN UNA SERIE TELEVISIVA
Game of Thrones
Daredevil
Homeland
The Walking Dead
The Blacklist