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mercoledì 1 novembre 2023

Cosa succede in casa Marvel? Dal problema Kang all'idea del ritorno degli Avengers originali.

Variety dedica un lungo articolo alla Marvel e a quello che starebbe succedendo dietro le quinte.

A settembre, i creativi della Marvel e il capo dello studio Kevin Feige si sono riuniti per il ritiro annuale dello studio. L'atmosfera viene descritta come fiduciosa e positiva ma impossibile negare che ci sono diversi problemi che affliggono Kevin Feige e la Marvel. Negli ultimi tre anni infatti l'"Impero" ha traballato fino a trovarsi al punto in cui è oggi, con un presente un po' troppo confuso e un futuro da pianificare molto meglio.

Andiamo per punti.

- Il problema di Kang il Conquistatore
Con l'uscita di scena di Thanos, nell'MCU c'era bisogno di un nuovo supervillain, la scelta era caduta su Kang il Conquistatore con un attore in ascesa come Jonathan Majors ad interpretarlo, e il personaggio sarebbe dovuto essere la minaccia ad unire tutti i film della Marvel fino a Avengers: The Kang Dynasty.  Il debutto in Loki era stato più che positivo, poi però il personaggio è riapparso solo in Ant-Man and the Wasp: Quantumania, che ha incassato meno di 500 milioni di dollari (tanti per chiunque, non per la Marvel) e nella seconda stagione di Loki. Per quale motivo? Jonathan Majors è stato arrestato per aggressione e percosse alla compagna e a novembre andrà a processo per violenza domestica. Quando Majors è stato arrestato, la Marvel ha deciso di aspettare, di non utilizzare il personaggio, ma questo lo ha depotenziato. Ora Feige si trova con un dilemma importante: continuare con Majors/Kang o fare un recasting dell'attore, lo hanno già fatto in passato con il Colonnello Rhodes, da Terrence Howard a Don Cheadle, ma non si trattava del supervillain principale della storia; oppure cambiare subito rotta, magari con un altro villain, come Doctor Doom? La scelta non è stata ancora fatta e la Marvel ha puntato davvero tanto su Kang che cambiare rotta ora sarebbe davvero complicato e comporterebbe la riscrittura della trama di fondo di tutti i prossimi film.

- Troppe serie, poca attenzione per la qualità
La lamentela viene dall'alto, il CEO della Disney Bob Iger si è lamentato pubblicamente della strategia che ha puntare troppo sullo streaming (a causa della pandemia, ma poi si è continuato) e delle troppe serie che avrebbero fatto perdere fluidità alla narrazione dell'MCU, facendo anche perdere l'interesse nel pubblico. In sintesi: troppe serie, troppe trame, storia troppo diluita e dispersiva. A questo si aggiungono le lamentele del reparto degli effetti speciali, costretto a orari di lavoro insostenibili su troppi progetti, con il risultato di veder calare la qualità. Clamoroso è stato il caso di Ant-Man and the Wasp: Quantumania, che ha debuttato con effetti visivi non completati perché gran parte del reparto VFX è stato spostato, a lavori in corso, su Black Panther: Wakanda Forever. Di fatto, Ant-Man è stato trattato da film minore rispetto a Black Panther. Poi ci sono state le critiche negative agli effetti visivi di She-Hulk, che addirittura non erano pronti al debutto della serie, tanto che la trasformazione che doveva essere presente nel primo episodio è stata spostata più avanti. 
L'8 novembre intanto arriverà in sala The Marvels e si teme che possa incassare meno del previsto, non solo a causa dello sciopero degli attori che non permette al cast di promuovere il film, ma anche per come è stato deciso di impostare la storia. Non sarà il sequel diretto di Captain Marvel ma un film che si collegherà direttamente a due serie, visto che include i personaggi di Monica Rambeau, introdotta nella serie WandaVision, e Kamala Khan dalla serie Ms. Marvel, e chi non ha visto le serie? questo preoccupa molto, perché chi non ha seguito le due serie e non conosce gli eventi che poi saranno proposti nel film, potrebbe non avere interesse a vederlo.
Bob Iger vuole snellire, potare qualche ramo delle serie tv, e Kevin Feige deve trovare il modo di riportare coesione e linearità nell'MCU, e il primo cambiamento l'ha subito il progetto Armor Wars, presentato come una miniserie, ora si sta lavorando per farne un film, ma non si sa ancora se alla fine sarà confermato.

- Il problema delle riscrittura e dei registi "anarchici"
La linearità delle trame viene da sceneggiature solide, e negli ultimi anni sembra che questo si sia un po' perso in casa Marvel, e il comportamento di certi registi non aiutano. Lo dimostra anche il caos intorno a Blade, film molto atteso per cui è stato ingaggiato il due volte premio Oscar Mahershala Ali. Il film però sta avendo molti problemi di produzione. Il primo regista scelto ha abbandonato il progetto a una settimana dall'inizio delle riprese, la sceneggiatura ha subito quattro riscritture e sembra che lo script fosse pieno di "scelte di vita" e poca azione, e che la voglia di essere a tutti i costi politically correct e inclusivi abbia prodotto qualcosa di talmente insoddisfacente che Ali avrebbee minacciato di abbandonare il progetto. A questo punto sembra che Feige abbia preso in mano la situazione azzerando tutto e affidando il progetto a Michael Green, candidato all'Oscar per Logan.
Anche The Marvels ha dato qualche grattacapo a Kevin Feige, con la regista Nia DaCosta che avrebbe abbandonato il film nel bel mezzo della postproduzione per andare a girare un altro film a Londra. "Se stai dirigendo un film da 250 milioni di dollari, è un po' strano che il regista se ne vada con qualche mese di anticipo", ha dichiarato una fonte. La regista non ha voluto commentare anche se si è detta pronta a tornare per un eventuale sequel

- La svolta con gli X-Men e i Fantastici 4? e l'idea di riportare gli Avengers originali
Ma Kevin Feige è convinto però che l'MCU ritroverà grande spinta grazie all'arrivo dei Fantastici 4 (la produzione dovrebbe iniziare il prossimo anno) e degli X-Men. Sono due filoni molto attesi, e poi c'è Deadpool 3, in cui rivedremo Hugh Jackman nei panni di Wolverine e sarà la sua prima volta nell'MCU. Chissà che non ci resti a lungo.
E poi c'è una folle idea di cui sembra si parli spesso nelle stanze di casa Marvel, il ritorno degli Avengers originali, compresi Iron Man e Vedova Nera, che come sappiamo sono morti eroicamente in Endgame, ma nei fumetti, con i vari multiversi, tutto è possibile. Quello che sembra impossibile sono gli stipendi degli attori, ed è questo che al momento impedisce di trasportare la folle idea su carta. Riportarli indietro non sarebbe affatto economico, soprattutto se Robert Downey Jr. dovesse vincere l'Oscar il prossimo anno, e poi c'è Scarlett Johansson che ha recuperato il rapporto con la Disney e i Marvel Studios dopo i problemi con Black Widow, ma sicuro non sarebbe un ritorno economico.

Secondo gli esperti del settore comunque, la Marvel non è moribonda, come dichiarato da Jason Squire, professore emerito alla USC School of Cinematic Arts e conduttore di "The Movie Business Podcast": "Scrivere il necrologio Marvel oggi sarebbe davvero sconsiderato".

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venerdì 5 novembre 2021

Eternals - nei titoli di coda il collegamento a uno dei prossimi film Marvel [ATTENZIONE SPOILER]

Eternals è uscito al cinema il 3 novembre e, come tutti i film Marvel precedenti, presenta delle scene nei titoli di coda che fanno da collegamento al futuro del MCU.

ATTENZIONE SPOILER!!! LEGGERE SOLO DOPO AVER VISTO IL FILM.

Una delle due scene è dedicata a Dane Whitman, il personaggio interpretato da Kit Harington, che come sappiamo diventerà poi Black Knight, il Cavaliere Nero. Nella scena (che non vi descriveremo nel dettaglio) si sente una voce interagire con il personaggio, in Italia non possiamo capire di chi si tratta perché la voce è doppiata, ma in una recente intervista realizzata da Fandom, la regista Chloe Zhao ha confermato che si tratta di Mahershala Ali, quindi il personaggio che parla è niente meno che Blade!

"Quella era la voce di uno dei miei supereroi preferiti, il signor Blade in persona. Blade, Blade, Blade, già!", ha detto una entusiasta Chloe Zhao, che però non ha potuto aggiungere altro: "Dovrete aspettare, non so quali siano i loro progetti, ma Mahershala è un tesoro. Sarà epico".

Anche Kit Harington si è detto emozionato: "È bellissimo. Chloé me l’ha detto un paio di settimane fa e sono rimasto a bocca aperta. Non sapevo che fosse quello il piano, perciò lo trovo emozionante".

La lavorazione di Blade è prevista per il prossimo anno, verso luglio, e sarà diretto dal giovane Bassam Tariq, regista indipendente con solo due film all'attivo.

martedì 20 luglio 2021

Black Widow - la recensione

Finalmente è arrivato nelle sale il primo film della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe, quello che doveva aprirla in assoluto e che invece arriva dopo il successo delle tre serie tv e in un periodo in cui la pandemia sembra dare un po' di tregua alle sale cinematografiche. Arriva al cinema, ma anche su Disney+ (con Accesso VIP), cosa che ha fatto storcere un po' il naso agli esercenti e che forse potrebbe aver contribuito alla brusca frenata degli incassi del film, dopo un esordio che aveva fatto sognare cifre mai raggiunte dall'inizio del covid.

Il film dedicato a Natasha Romanov, la Vedova Nera interpretata da Scarlett Johansson, era richiesto a gran voce dai fan sin dal post Avengers, rimandato più e più volte e infine arrivato dopo Endgame, dove il personaggio saluta definitivamente (?) il pubblico. Il film è un prequel, ambientato nel periodo fra Civil War e Infinity War, in cui Natasha deve venire a patti con il suo passato e ritrovare la sua famiglia. 
Potrebbe sembrare un film fuori tempo massimo, di scarso interesse per lo spettatore mainstream, magari non particolarmente fan del personaggio, già proiettato in un futuro in cui la Marvel sembra promettere letteralmente nuovi universi da esplorare. Ma è davvero un film già vecchio?


È innegabile che se fosse uscito dopo Civil War si sarebbe perfettamente inserito nell'ordine cronologico degli eventi e lo spettatore avrebbe avuto già tutti gli elementi a disposizione per interpretare in un certo modo i comportamenti di Natasha nella famosa scena su Vormir di Endgame, con un coinvolgimento emotivo ancora maggiore nel sacrificio che la donna compie per la salvezza dell'universo. Tuttavia non si respira sicuramente aria stantia durante la pellicola, anzi, sembra quanto mai necessaria non tanto per il personaggio stesso di Natasha Romanov, quanto per lo spettatore in sé.
Certo, l'obiettivo non troppo nascosto del film è anche quello di introdurre Yelena Belova, interpretata da una Florence Pugh davvero in parte, personaggio che potrebbe raccogliere l'eredità lasciata da Natasha e assumere una rilevanza non da poco nella Fase 4 nel MCU.
Non è solo l'ottima chimica fra le due sorelle a dare freschezza al film, ciò che lo rende tremendamente attuale (e probabilmente necessario nel panorama dei film di supereroi) sono i temi affrontati. La violenza, la manipolazione, l'oggettificazione del corpo femminile sono il vero pilastro su cui si fonda la storia, e il film lo mette già bene in chiaro nell'incredibile sequenza dei titoli di testa, di grande impatto emotivo e visivo, la più bella vista nel MCU fin ora e sinceramente una delle sequenze migliori viste in un blockbuster negli ultimi tempi. Senza addolcire la pillola, con scene anche dure e dialoghi spesso crudi, eppure senza mai risultare pesante, questo film riesce splendidamente lì dove film come Captan Marvel e Wonder Woman fallivano, cioè raccontare un'eroina che sia pienamente donna, senza sessualizzarla ma anche senza appiattirla nella sua femminilità, denunciando al contempo il mondo oppressore degli uomini. È palese il riferimento al #MeToo tanto nella figura del villain (Ray Winstone) quanto nella messa in scena di molte situazioni e dialoghi, senza dimenticare che Scarlett Johansonn è stata fortemente coinvolta nel movimento ed è anche produttrice della pellicola.
In Black Widow abbiamo un film che pur senza annoiare riesce a essere più serio dello standard dei film Marvel, con la parte comica relegata in particolare al personaggio interpretato da David Harbour e ad alcune interazioni fra lui e Rachel Weisz, ottimi entrambi.


Se i temi trattati e il modo in cui la sceneggiatura li mette in scena sono ottimi, le pecche maggiori del film sono più che altro di tipo tecnico. Nulla da dire su effetti visivi e speciali, come al solito di altissimo livello, né sulle sequenze d'azione, in cui si vedono alcuni fra i migliori combattimenti corpo a corpo visti nei film Marvel, e alcune sequenze di forte impatto visivo, tuttavia si nota l'inesperienza della regista Cate Shortland nel girarle, in particolare nelle sequenze più concitate in cui spesso diventa difficile seguire l'azione e i personaggi, rendendo il tutto un po' confuso. Un'altra pecca, che potrebbe risultare sgradita a qualcuno, è l'incredibile invincibilità di cui il personaggio di Natasha sembra essersi rivestita, considerando che non siamo di fronte a un essere umano potenziato o con dei poteri speciali, ma a una "semplice" donna, per quanto super addestrata. 

Piccole macchie su un film che nel complesso risulta essere più che riuscito, scongiurando il pericolo di risultare vecchio ancora prima di uscire nelle sale, anzi, riuscendo a compiere un passo in più che lo eleva dal mucchio e lo posiziona fra i migliori prodotti del MCU.

sabato 27 giugno 2020

Anthony Mackie VS Marvel: "Ho fatto 7 film e ogni singola persona sul set era bianca"

L'onda delle proteste contro il razzismo sta scuotendo anche Hollywood (qui, qui e qui, potete leggere alcune delle puntate precedenti).

Stavolta è il turno di Anthony Mackie, il "Falcon" della saga degli Avengers, che durante un incontro organizzato da Variety, Actors on Actors, in cui ha dialogato con Daveed Diggs (protagonista della serie tv Snowpiercer), ha criticato in modo molto diretto i Marvel Studios per la poca diversità sul set e per il comportamento contrario su quello di Black Panther.

"Quando uscirà The Falcon and the Winter Soldier, sarò io il protagonista. Quando è uscito Snowpiercer, il protagonista eri tu. Abbiamo il potere e l’abilità di fare queste domande… Mi ha sempre dato fastidio l’idea di aver fatto sette film con i Marvel Studios in cui ogni produttore, ogni regista, ogni stuntman, ogni costumista, ogni assistente alla produzione, ogni singola persona era bianca.
[...]
Poi hanno fatto Black Panther, e hanno preso un regista nero, un produttore nero, un costumista nero, un coordinatore degli stunt nero. Se vogliamo, questa è una cosa anche più razzista. Perché se assumi i neri solo per “il film dei neri”, allora è come se dicessi che non sono abbastanza degni di un film con un cast prevalentemente composto da bianchi!
[...]
I Marvel Studios dovrebbero semplicemente ingaggiare la persona migliore per quel lavoro."

Le critiche dell'attore sono un po' superficiali, anche ingiuste, verso la Marvel che negli ultimi anni si è impegnata molto per favorire la diversità, non solo tra i personaggi, ma anche dietro la macchina da presa, Shang-Chi e Gli Eterni hanno due registi di origine asiatica, Destin Daniel Cretton e Chloé Zhao, tre degli ultimi film in produzione sono diretti da donne, Anna Boden è co-regista di Captain MarvelCate Shortland ha diretto Black Widow e, appunto, Chleé Zhao alla regia de Gli Eterni, in particolare quest'ultimo avrà il primo personaggio apertamente omosessuale. Forse Anthony Mackie avrebbe dovuto pensare anche a questo prima di criticare.


giovedì 30 aprile 2020

Un ritorno di Iron Man? per i fratelli Russo è possibile, ma solo a una condizione

E' passato ormai un anno da quel "Io sono Iron Man" che ha fatto piangere tutti i fan della saga Marvel.

Iron Man è sicuramente uno dei personaggi più amati dell'MCU, e dopo Avengers: Endgame è diventato il più amato. La morte del personaggio ha chiuso un'era iniziata proprio con il primo film su Iron Man e il cerchio è stato chiuso in modo eroico, ma sono molti i fan che, fin da subito, hanno pregato la Marvel di farlo tornare.

Durante un podcast per Reel Blende, ai fratelli Russo (Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame) è stato chiesto se è effettivamente possibile, se hanno mai pensato, a un ritorno futuro di Iron Man.

Ecco la loro risposta.

"Okay, sicuramente l'abbiamo sempre detto, e crediamo che la posta in gioco debba essere reale, com'è reale l'investimento emotivo del pubblico in quel preciso momento, in quei personaggi. Nel nostro arco narrativo, anche se quei film della Marvel sono stati difficili per la maggior parte della storia, volevamo impegnarci a fondo con questa idea. Quindi, per rispondere alla tua domanda, penso che un suo ritorno sarebbe da giudicare in base al contesto. Dipende da come sarebbe riportato in vita. Tutto dipende dalla narrazione, ma è certamente qualcosa che deve essere guadagnato. Sicuramente dovrebbe essere scioccante e sorprendente per il pubblico, non è che puoi semplicemente riportarlo indietro. Dovrebbe esserci un evento narrativo davvero avvincente che inneschi il suo ritorno, qualcosa di innovativo e di imprevedibile che faccia sì che ne valga la pena".

Quindi la risposta è sì, ma a una specifica condizione: deve valerne la pena, deve avere un senso e deve essere d'impatto. L'uscita di scena di Iron Man è così perfetta, eroica, contro un nemico così potente, che un ritorno dovrebbe avere davvero un ottimo e inattaccabile motivo.

Ovviamente, dopo questa risposta, molti si sono fatti una domanda inevitabile: con ritorno si intende del personaggio o anche di Robert Downey Jr.? Tempo fa qualcuno aveva ipotizzato che l'armatura di Iron Man potesse essere ereditata da qualcun altro, ma al momento non c'è nulla di concreto.

lunedì 4 novembre 2019

Ant-Man 3? Michael Douglas rivela quando inizieranno le riprese

E' ufficiale, Ant-Man 3 si farà.

Il via libera dei Marvel Studios è arrivato qualche giorno fa insieme alla conferma che Payton Reed, già regista dei primi due, tornerà anche per il terzo capitolo.

A dare un'ulteriore conferma ci ha pensato Michael Douglas, che nel film interpreta Hank Pym. Intervistato da Collider durante la promozione della seconda stagione della serie The Kominsky Method, l'attore ha confermato il suo ritorno e rivelato l'inizio delle riprese.

"Il mondo Marvel è stato davvero uno spettacolo. Adoro i film e mi sto divertendo tanto. Cominceremo il terzo [Ant-Man] all'inizio di gennaio 2021".

Anche senza conferme ufficiali, possiamo affermare che Paul Rudd tornerà ad interpretare, per la quinta volta, il personaggio di Scott Lang, cioè Ant-Man, così come sembra scontata la presenza di Evangeline Lilly nel ruolo di Hope van Dyne / The Wasp.

Con l'inizio delle riprese nei primi mesi del 2021, è presumibile un'uscita per il 2022, in piena Fase 5 della Marvel.

lunedì 14 ottobre 2019

Martin Scorsese approfondisce il suo pensiero sui cinecomic Marvel

In questi giorni hanno fatto molto parlare le dichiarazioni di Martin Scorsese riguardo i cinecomic, in particolare quelli della Marvel.

"Non sono cinema, sono dei Parchi Divertimento", queste le parole del regista che hanno scatenato molte reazioni diverse, della gente comune, lo spettatore, diviso tra pro e contro, e degli attori e registi che hanno lavorato ai film Marvel, che in alcuni casi hanno avuto risposte anche piuttosto decise contro la dichiarazione di Scorsese.

Passati dieci giorni, il regista è tornato sull'argomento. Dal palco del London Film Festival, dove ha presentato il suo ultimo film The Irishman, Martin Scorsese ha ribadito il concetto, rincarando anche un po' la dose.

"Il valore di un film che è come un parco giochi, ad esempio i film Marvel dove il cinema stesso diventa un parco divertimenti, è qualcosa di differente. Non è cinema. è altro. Che ti piacciano o meno, sono un'altra questione. E non dovremmo esserne invasi. Questo è un problema. I gestori dei cinema dovrebbero ribellarsi, prendere una posizione sulla possibilità di proiettare dei film narrativi. Un film narrativo può anche essere un'unica lunga ripresa di 3 ore, sapete? Non deve essere necessariamente qualcosa di convenzionale con un inizio, una metà e una fine."

Insomma Scorsese non arretra dalla sua posizione (e perché dovrebbe?) ma allarga la questione a quella che lui definisce "invasione" nelle sale, con i grandi film della Marvel che non lasciano spazio ad altro.
Martin Scorsese ha iniziato una sua personale battaglia contro la Marvel? non è proprio così. THR riporta un'altra dichiarazione fatta dal regista qualche ora più tardi, ai BAFTA.

"I cinema sono diventati parchi divertimento. E va bene, ci mancherebbe, ma non si deve trasformare in una invasione che fagocita tutto il resto. Va bene, è ok per chi apprezza quel genere di film che, peraltro, sapendo cosa ci vuole a farli, ammiro ciò che fanno. Ma, semplicemente, non è il mio genere di cose. Sta creando un nuovo genere di pubblico convinto che il cinema sia quello."

Quella di Scorsese quindi non è una crociata per l'abolizione dei cinecomic, il regista sembra più preoccupato per un impoverimento, un appiattimento culturale nel pubblico, il suo sembra più che altro un appello per la diversità di generi nelle sale cinematografiche.

Vedremo se ci saranno reazioni o altre dichiarazioni in merito. Ricordiamo che lunedì 21 ottobre, Martin Scorsese sarà alla Festa del Cinema di Roma per presentare il suo The Irishman.

venerdì 27 settembre 2019

Pace fatta tra Sony e Disney. Spider-Man torna nel MCU

Alla fine è stata una separazione senza divorzio. La Sony e la Disney hanno trovato un accordo per produrre insieme il terzo film di Spider-Man!

Proprio come la notizia dell'uscita del personaggio dall'MCU, anche l'annuncio della riconciliazione è arrivato a sorpresa, dopo mesi di punzecchiate, sia da una parte che dall'altra. La conferma è stata data dai due studi e il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale:

"Sono entusiasta che il viaggio di Spidey nell’Universo Cinematografico Marvel continui. Ai Marvel Studios siamo davvero felici di poter continuare a lavorare al film. Spider-Man è una potente icona e un eroe la cui storia attraversa tutte le età e gli spettatori di tutto il mondo. Ed è anche l’unico eroe con il superpotere di attraversare gli universi cinematografici, e mentre la Sony continuerà a sviluppare il suo Spidey-verse... non si può mai sapere quali sorprese potrà riservarvi il futuro".

Sembra che per il terzo film verrà mantenuto l'accordo dei due precedenti, con la Marvel che produrrà il film e manterrà il 5% sugli incassi e tutti il ricavato del merchandising.
Per il terzo film, Kevin Feige tornerà come produttore, insieme a Amy Pascal. L'uscita del film + già stata fissata al 16 luglio 2021.

giovedì 26 settembre 2019

Star Wars: Kevin Feige produrrà un nuovo film!

Dal mondo Marvel a quello di Star Wars.

La notizia è stata anticipata da THR, che ha portato la Disney a confermare subito il rumor: Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, produrrà un nuovo film di Star Wars!

"Siamo entusiasti dei progetti ai quali stanno lavorando Kathleen Kennedy e la Lucasfilm, non solo per quanto riguarda Star Wars ma anche per quanto riguarda Indiana Jones, oltre al loro coinvolgimento in Children of Blood and Bone con Emma Watts presso la Fox", ha dichiarato Alan Horn, CCO di Walt Disney Studio, "Con la conclusione della saga degli Skywalker, Kathleen Kennedy sta aprendo una nuova era nelle storie di Star Wars, e sapendo quanto fosse fan Kevin Feige ha avuto perfettamente senso per questi due straordinari produttori collaborare a un film di Star Wars."

Una decisione che non sorprende più di tanto visto l'enorme successo avuto dai film della Marvel e la capacità del produttore di creare e poi destreggiarsi in un Universo condiviso fatto di decine di personaggi diversi.
Ovviamente il progetto è alle primissime fasi ma, secondo THR, Kevin Feige avrebbe già individuato il nome di un grande attore a cui affidare il ruolo centrale della storia.

Secondo il sito, questo sarebbe solo il primo passo che porterà Feige alla presidenza della Lucasfilm al posto di Kathleen Kennedy, ma il cambio potrebbe accadere solo allo scadere del contratto della produttrice, che finirà nel 2021. Al momento, la Disney non ha nessuna intenzione di privarsi dell'esperienza e della capacità di Kathleen Kennedy, che resta saldamente seduta sulla poltrona di presidente della Lucasfilm. In futuro, si vedrà.

Intanto, aspettiamo con ansia il nono attesissimo capitolo della saga, Star Wars: L'Ascesa di Skywalker, che arriverà nelle sale italiane il 18 dicembre.

sabato 21 settembre 2019

The Eternals - le prime foto di Angelina Jolie sul set

Sono iniziate le riprese del film The Eternals (Gli Eterni), nuovo tassello del grande mosaico Marvel, in arrivo nel 2020 e tra i più attesi della Fase 4.

Il film è diretto dalla regista Chloe Zhao e vede nel cast Richard Madden, Salma Hayek, Kit Harington, Kumail Nanjiani, Ma Dong-seok, Gemma Chan, Barry Keoghan, Brian Tyree Henry, Lauren Ridloff, Lia McHugh, e Angelina Jolie.

La protagonista delle foto rubate dal set è proprio l'attrice premio Oscar, che vestirà i panni di Thena. Le immagini sono a bassa risoluzione ma è interessante la scena che è stata girata. Nelle foto infatti vediamo Angelina Jolie, bionda e vestita di bianco, sulla riva di un lago mentre sparge ceneri (di chi?) nell'acqua. Subito dopo queste riprese, la produzione ha girato la scena di un grande falò.

Di seguito alcune immagini. Per vedere le altre foto potete andare sul sito del Daily Mail.




Nei fumetti, gli Eterni sono esseri creati dagli esperimenti dei Celestiali (Ego in Guardiani della Galassia: Vol. 2 era un Celestiale). Fisicamente simili agli esseri umani, gli Eterni hanno capacità incredibili e straordinarie, super forza, super velocità, la capacità di volare, il controllo della mente, creare illusioni, e molte altre. Come hanno creato gli Eterni, i Celestiali hanno dato vita anche ai Devianti, nemici degli Eterni, esseri deformi, instabili e pericolosi. Entrambi i gruppi, Celestiali e Devianti, sono in grado di creare vita a varianti genetiche, come i mutanti. Il film della Marvel si concentrerà su un gruppo di Celestiali: Thena, Icarus, Ajak, Kingo, Makkari, Phastos, Sprite, Gilgamesh, e Sersi.

Il film arriverà nelle sale il 6 novembre 2020.

mercoledì 21 agosto 2019

Spider-Man: la Sony incolpa la Disney per la fine dell'accordo

Continua a tenere banco l'accordo saltato tra le Sony e la Disney sulla collaborazione per i film su Spider-Man.

Breve riassunto, la Disney ha cercato di ritrattare l'accordo tra le parti proponendo un 50 e 50, sia nella produzione, al momento totalmente a carico della Disney, che nella spartizione degli incassi. La Sony ha risposto con un secco no, facendo saltare l'accordo e, di conseguenza, escludendo il personaggio dai prossimi film dell'Universo Cinematografico Marvel.

Deadline, che per primo ha riportato la notizia della rottura, aveva scritto che nella giornata i contatti tra le parti erano andati avanti, per cercare una accordo, a quanto pare l'accordo non è stato trovato. Notizia dell'ultima ora è la dura dichiarazione dei vertici Sony a THR, che di fatto accusa la Disney di aver causato la rottura dell'accordo.

"Molte delle notizie uscite oggi su Spider-Man hanno rappresentato in maniera fuorviante le recenti discussioni sul coinvolgimento di Kevin Feige nel franchise. Siamo delusi, ma rispettiamo la decisione della Disney di non farlo proseguire nel suo lavoro di produttore principale del nostro prossimo film su Spider-Man. [...] Speriamo che le cose cambino in futuro, ma comprendiamo che le numerose nuove responsabilità che la Disney gli ha affidato – incluse tutte le nuove proprietà della Marvel – lo privino del tempo necessario a dedicarsi al meglio a una proprietà intellettuale non in loro possesso. Kevin è bravissimo e siamo grati per l’aiuto e la guida che ci ha fornito, apprezziamo il percorso che abbiamo fatto insieme e sul quale proseguiremo."

In pratica, la Sony dà la colpa della rottura alla Disney per aver deciso di "sovraccaricare" Kevin Feige affidandogli anche la realizzazione dei franchise della Fox (acquisita dalla Disney) cioè gli X-Men e i Fantastici Quattro, cosa che avrebbe impedito al produttore di lavorare ai film di Spider-Man.
Una dichiarazione (non proprio convincente, in verità) che sembra chiudere definitivamente le porte a un ripensamento e a cui la Disney non ha ancora risposto.

Intanto la Sony deve già affrontare un problema, non solo la stesura dei prossimi due film di Spider-Man togliendo tutti i riferimenti all'MCU, ma anche il contratto di Jon Watts. Il regista infatti avrebbe ricevuto molte offerte (i maligni ipotizzano dalla stessa Marvel) e potrebbe non dirigere i prossimi film dell'Uomo Ragno.

Restiamo in attesa di aggiornamenti e di una risposta della Disney.

domenica 21 luglio 2019

SDCC - i grandi annunci della Marvel sulla Fase 4

Nella notte al Comic-con di San Diego si è tenuto l'attesissimo panel dei Marvel Studios... e l'attesa è stata ben ripagata.
In una Sala H strapiena ed elettrizzata, Kevin Feige ha "salutato" la Saga Infinty, che si è conclusa con Avengers: Endgame e Spider-Man: Far From Home, e ha annunciato tutti i titoli dell'attesa Fase 4 dell'MCU.

Il primo film ad essere presentato è stato The Eternals (Gli Eterni) e la descrizione del film è un po' diversa da come era stata anticipata dai rumor di questi mesi. Il film sarà diretto dalla regista Chloé Zhao e vedrà tre nomi come protagonisti principali: Angelina Jolie, che interpreterà Thena, Richard Madden, sarà Icarus, e Salma Hayek nel ruolo di Ajak.
Gli Eterni sono esseri creati dai Celestiali (Ego in Guardiani della Galassia era un Celestiale) attraverso degli esperimenti. Fisicamente gli Eterni terrestri sono simili agli umani ma sono dotati di straordinari poteri, come la super forza, la capacità di volare, il teletrasporto, il controllo della mente. Nei fumetti si racconta di come questi esseri abbiano ispirato le divinità greche e romane.
Nel cast ci saranno anche Kumail Nanjiani, Lauren Ridloff, Brian Tyree Henry, Lia McHugh e Don Lee. L'uscita è fissata al 6 novembre 2020.

Altro film molto atteso è Black Widow, il film standalone su Vedova Nera che vedrà, ovviamente, Scarlett Johansson tornare nel ruolo di Natasha Romanoff. Diretto da Cate Shortland, nel cast ci saranno anche David HarbourFlorence Pugh, O-T Fagbenle e Rachel Weisz.
Il film sarà un prequel, il villan sarà Taskmaster. Scarlett Johansson ha dichiarato: "Ho interpretato Natasha in tutte le sue sfaccettature, ora voglio cancellare un po’ di quel rosso dal suo passato. In questo film capiremo meglio il suo passato, rimettendo assieme i pezzi per capire la persona che è ora".
Durante la presentazione è stato mostrato anche il primo trailer, in cui era inclusa una scena di combattimento corpo a corpo tra Natasha e Yelena, il personaggio interpretato da Florence Pugh.
Le riprese del film sono ancora in corso, l'uscita è fissata per il 1 maggio 2020.

Tra i nuovi film è stato annunciato anche Shang-Chi and the Legends of the Ten Rings. Protagonista del film sarà l'attore Simu Liu, che interpreterà appunto Shang-Chi, e che dovrà vedersela con il Mandarino... il vero Mandarino, interpretato da Tony Leung Chiu-Wai. Nel cast ci sarà anche Awkwafina.
Il film sarà diretto da Destin Daniel Cretton e arriverà nelle sale il 12 febbraio 2021.

Annunciati anche alcuni sequel, molto attesi. Il 7 maggio 2021 uscirà Doctor Strange in the Multiverse of Madness. Benedict Cumberbatch riprenderà il ruolo dello stregone Stephen Strange. Il regista Scott Derrickson ha dichiarato che sarà "il primo cinecomic terrificante dell’Universo Cinematografico Marvel". Nel cast anche Elizabeth Olsen, nel suo ruolo di Scarlet Witch.

Grandi rivelazioni con l'annuncio del quarto Thor, intitolato Thor: Love and Thunder. Alla regia tornerà Taika Waititi, torneranno Chris Hemsworth, Tessa Thompson, ed è stato annunciato anche il ritorno di Natalie Portman, e proprio lei è la protagonista della più grande novità sul film. L'attrice è salita sul palco insieme al resto del cast e, a sorpresa, ha brandito Mjolnir, il martello di Thor. A quanto pare Jane Foster diventerà Thor donna, come nel fumetto di Jason Aaron.



Della Fase 4 faranno parte anche alcune serie che verranno mandate sul nuovo canale streaming Disney+, e sono: The Falcon and the Winter Soldier (autunno 2020); WandaVision (primavera 2021); Loki (primavera 2021); What If…? (estate 2021); e Hawkeye (autunno 2021).

In particolare What If...? sarà una serie animata che esplorerà delle storie alternative dell'Universo Marvel, e i personaggi saranno doppiati dagli attori dei film. Il cast vocale è davvero numeroso.

E' tutto? nemmeno per sogno. Kevin Feige ha parlato velocemente di altri film, ancora in fase di sviluppo, per cui non c'era tempo per approfondire. Tra questi ci sono Black Panther 2, Captain Marvel 2, e Guardiani della Galassia Vol.3, e alcuni inediti molto interessanti.
Sono stati annunciati: un nuovo film dei Fantastici 4, che finalmente tornano a casa Marvel, e un nuovo film sui mutanti, non è stato specificato se si tratterà di un nuovo X-Men o di New Mutants.

A parte poi è stato annunciato un altro film, molto atteso, si tratta del nuovo Blade, che sarà interpretato dal due volte premio Oscar Mahershala Ali. Per questo film, al momento, non c'è ancora una data d'uscita.

venerdì 12 luglio 2019

Spider-Man: Far From Home - la recensione

Gli eventi di Avengers: Infinity War e di Endgame hanno scosso non poco il mondo intero. Tra i più scossi c'è Peter Parker, tornato nel mondo dei vivi dopo i fatti accaduti nei cinecomic precedenti.

Peter, tuttavia, deve fare i conti anche con un grande lutto subito in Endgame: il suo mentore non c'è più, Tony Stark è morto. Come reagirà il giovane "bimbo-Ragno"?
Inizialmente vuole solo vivere una vita tranquilla, trascorrendo con i suoi compagni del club di scienze una rilassante vacanza in Europa. I suoi piani tuttavia verranno scossi dall'arrivo di un misterioso personaggio, Quentin Beck, AKA Mysterio. Spidey, ingaggiato da Nick Fury, sarà quindi coinvolto in una particolare missione che metterà a repentaglio la sua vita (e non solo), oltre a farlo confrontare direttamente col suo futuro: essere semplicemente un amichevole Spider-Man di quartiere o andare oltre? Il mondo è alla ricerca di un nuovo Iron Man. Sarà il giovane Peter a raccogliere questa gravosa eredità?

Spider-Man: Far From Home, diretto da Tom Watts (Spider-Man: Homecoming) ci racconta la crescita e l'evoluzione di un personaggio, messo alle strette da misteriosi soggetti ed eventi apparentemente incontrollabili. Peter agisce (contro la sua primaria volontà), cade e si rialza donando a Spidey una nuova sfumatura più consapevole e rischiosa da affrontare.

Tom Holland continua ad essere perfetto per la parte, accompagnato da un buon comparto di cast di supporto che va da Zendaya, passando per un Jake Gyllenhall ottimo, fino ad arrivare a Samuel L. Jackson. Ma ciò che sorprende di Far From Home è indubbiamente il comparto visivo, che qui sfoggia una particolare maestria nel mettere in scena situazioni del tutto surreali, come se dei concept art prendessero letteralmente vita sullo schermo. "Non è quello che sembra". l'intero film potrebbe essere riassunto in questo concetto, che si propaga per tutto il lungometraggio, anche oltre le scene dopo i titoli di coda, che aprono uno spiraglio quasi del tutto inedito sul futuro dell'Uomo Ragno dell'UCM.

giovedì 11 luglio 2019

Millie Bobby Brown nel film Gli Eterni della Marvel?

Reduce dal successo della emozionante terza stagione di Stranger Things, ora Millie Bobby Brown potrebbe sbarcare nel mondo Marvel.

Secondo quanto riportato da Variety, la giovane e talentuosa attrice sarebbe in trattative avanzate per entrare a far parte del film Gli Eterni, uno dei prossimi tasselli dell'Universo Cinematografico Marvel.
Il sito non specifica per quale ruolo sarebbe stata contattata, ma altri rumor (da fonti meno illustri di Variety) riportano che il ruolo offerto all'attrice sarebbe quello di Piper, una donna dotata di poteri psichici ma costretta a vivere per sempre nel corpo di una bambina. Al momento non ci sono conferme o smentite.

Sono mesi che si parla del cast del film Gli Eterni e i nomi venuti fuori fino ad oggi andrebbero a formare un cast davvero stellare. Protagonista del film, data per certa da più fonti, dovrebbe essere Angelina Jolie, che andrebbe ad interpretare Sersi, personaggio che sa manipolare l’energia cosmica per plasmare le molecole di oggetti o persone, e grazie alla quale riesce ad essere invulnerabile e immortale. Del cast dovrebbero far parte anche Richard MaddenKumail Nanjiani, anche loro dati quasi per certi. Ancora nessuna certezza invece per Keanu Reeves, è stato confermato l'incontro tra l'attore e la produzione ma al momento non si sa nulla di più.  Altro nome di cui si è parlato negli ultimi giorni è quello di Salma Hayek, anche su di lei però non c'è nessuna conferma.

Per saperne di più bisognerà aspettare il panel della Marvel al Comic-con di San Diego (dal 18 al 21 luglio), dove la produzione svelerà ufficialmente i nomi dei protagonisti.

mercoledì 8 maggio 2019

Universo Marvel - rumor su Doctor Strange 2 e Guardiani della Galassia 3

Avengers: Endgame è stato il capitolo finale di un viaggio fatto di 22 film, adesso la Marvel deve pianificare il futuro dell'MCU (Universo Cinematografico Marvel), e tra i film più attesi ci sono, senza dubbio, il sequel di Doctor Strange e il terzo capitolo di Guardiani della Galassia.

Rogert Wardell è un utente Twitter che nei mesi scorsi ha anticipato alcuni momenti importanti di Endgame. Al tempo nessuno gli aveva creduto, poi quei rumor si sono rivelati veri, quindi adesso quello che scrive viene osservato con più attenzione. E, dopo mesi di silenzio, Rogert Wardell è tornato con nuovi rumor.

Iniziamo con il terzo film sui Guardiani della Galassia, tornato nelle mani del regista James Gunn. Secondo quanto riportato da Werdell, nel film ci sarà una particolare attenzione per Rocket Racoon, conosceremo il suo creatore, cioè l'Alto Evoluzionario, e il personaggio potrebbe anche avere un interesse amoroso, la lontra Lylla.

I rumor sul secondo Doctor Strange invece annunciano il grande ritorno di Tilda Swinton nei panni dell'Antico, l'attrice sarebbe già in trattative. Wardell riporta che il film avrà un'ambientazione "boogaloo anni '80", non è chiaro se si tratta di un'indicazione generica sul film o specifica su alcuni flashback che saranno inseriti nella storia. Il film inoltre dovrebbe vedere il debutto di due nuovi personaggi: Jericho Drumm, meglio conosciuto come Fratello Voodoo, e Clea, potete mago oscuro per cui si starebbe già cercando un'attrice asiatica.



Wardell ha anche scritto un tweet riguardante alcuni "villain" (e simili) dell'MCU per cui, secondo le sue fonti, ci sarà ancora spazio in futuro:
"Non preoccupatevi, la Marvel ha ancora grandi piani per Zemo, Ghost, Justin Hammer, il Generale Ross e Abominio. Capo potrebbe tornare come il cattivo principale dei Thunderbolts, che potrebbe essere una trilogia".

Ricordiamo che, per quanto sia stato affidabile in passato, questo al momento restano RUMOR, nessuna di queste notizie è stata confermata.

venerdì 26 aprile 2019

Avengers: Endgame - la recensione

Thanos ha vinto. Il Titano Pazzo è riuscito a schioccare le dita nelle battute finali di Avengers: Infinity War, portando così a compimento il suo piano.
Gli eroi più forti della Terra (e della Galassia), quelli sopravvissuti alla decimazione, sono divisi e ormai senza speranza. La situazione è critica, ma i Marvel Studios hanno tenuto in serbo altre carte da giocare, con un piano ben scritto in oltre 10 anni di attività, che ha dato vita a 22 pellicole, più o meno riuscite.

Il cerchio si chiude e la resa dei conti definitiva prende vita in quasi 3 ore di orgasmo visivo. Differenziandosi molto dal suo predecessore (Infinity War), Avengers: Endgame si prende i suoi tempi, ampliando la riflessione sui fatti accaduti e i momenti di introspezione dei personaggi, supereroi e supereroine, che abbiamo imparato ad amare nel corso di tutti questi anni, e che riserveranno non poche sorprese.

Il tempo è un elemento fondamentale all'interno di Avengers: Endgame. C'è il tempo per riflettere, il tempo di metabolizzare e quello di agire. Tre atti che possiamo definire più o meno bilanciati e che chiudono una lunga parentesi cinematografica, legata a un mondo moderno dei cinecomic plasmato e nato, proprio 11 anni fa, con Iron Man (2008).


Ciò che un fan di questi prodotti deve aspettarsi da Endgame, nonostante alcune sbavature legate ad alcuni personaggi, è un profondo rispetto dell'arte fumettistica e cinematografica. Un rispetto colmo di affetto verso lo spettatore, che stupirà (forse) anche i più disinteressati alla serialità di tali opere.


sabato 9 marzo 2019

Capitan Marvel - la recensione

E finalmente è arrivato.
Dopo una scia di polemiche inutili, boicottaggi stupidi e aspettative alle stelle, finalmente la prima eroina del Marvel Cinematic Universe arriva in sala a preparare la strada per l'evento Endgame, atteso dai fan come nient'altro prima d'ora.
A vestirei panni di Carol Denvers c'è il premio oscar Brie Larson, anche lei accompagnata da mugugni e polemiche. Fortunatamente una volta seduti al cinema e spente le luci, ci pensa la Marvel a ricordarci ancora una volta chi comanda.


Non siamo di fronte al classico film di origini, infatti in questo caso veniamo catapultati in media res e la nostra eroina ha già i suoi poteri ed è già in grado di usarli. Il suo passato ci viene svelato pian piano nel corso della pellicola con flashback che vanno a ricostruire la sua storia prima e dopo l'incidente che l'ha resa com'è, e in modo atipico è lo spettatore a sapere qualcosa in più su di lei di quanto non ne sappia Carol stessa.
Brie Larson fuga ogni dubbio e riesce ad avere la presenza scenica e il carisma necessari a incarnare un personaggio del genere e le sue interazioni con Samuel L Jackson (sempre più straordinaria la tecnica del ringiovanimento digitale) sono perfette e molto divertenti, rendendo il film quasi un buddy movie. 
Ottima anche la trama che è meno scontata e prevedibile di quando potesse sembrare all'inizio e riserva colpi di scena non indifferenti, riuscendo nel contempo a preparare il terreno per Avengers Endgame disseminando indizi e riferimenti che di sicuro faranno impazzare le teorie più disparate.

Inutile ribadire di rimanere fino alla fine dei titoli di coda. Un ultima parola, infine, sull'omaggio a Stan Lee, oltre al solito cammeo, toccante, seppur breve, e sentito, sarà difficile trattenere il magone.


Nulla da dire se non che ormai i film dei Marvel Studios sono una sicurezza nel campo del cinema di intrattenimento, assicurando al pubblico effetti visivi di altissimo livello, battute irriverenti, azione e una strettissima continuity, aggiungendo a questo giro anche un personaggio femminile protagonista e di tutto rispetto. 
Manca poco più di un mese ad Avengers Endgame e non vediamo l'ora, e stavolta ci sarà anche Capitan Marvel.

mercoledì 14 febbraio 2018

Black Panther - la recensione

Dopo averlo introdotto con successo in Civil War, torna Black Panther, il principe (ora re) T'Challa del Wakanda, con un film stand alone a lui dedicato. 


Era attesissimo, non solo in quanto ultimo film Marvel prima del grande evento Infinity War, ma anche perché primo film Marvel su un supereroe nero e con un cast composto quasi interamente da attori neri (praticamente gli unici bianchi sono Martin Freeman e Andy Serkis), che in un clima politico-sociale come quello attuale lancia un messaggio molto forte.
Da questo punto di vista il film è molto efficace, non va tanto per il sottile e le cose che vuole comunicare le dice forte e chiaro, incentrando l'intera trama proprio sull'accettazione dello straniero, sul black power, sull'oppressione del popolo nero in tutto il mondo. Il Wakanda, infatti, è il luogo perfetto per operare questo genere di confronto, è un paese totalmente chiuso, praticamente segreto, avrebbe le possibilità per aiutare il continente africano ma sceglie consapevolmente per secoli di non fare nulla, rimanendo chiuso nella propria bolla privilegiata. L'incursione del villain, interpretato dal bravissimo Michael B. Jordan, scuote gli equilibri, costringe T'Challa e tutti i wakandiani (ma anche lo spettatore) a riflettere, a rivedere questa posizione isolazionista. Quello interpretato da Jordan è quindi un villain molto atipico, non è cattivo in senso stretto, segue un ideale che in un certo senso è anche giusto, ma lo fa con i modi di un estremista, ricordando così che gli estremismi sono sempre pericolosi, anche quando derivano da buone intenzioni.

La cosa migliore del film è la contrapposizione che si vede all'interno del Wakanda, fra una fortissima radice culturale africana, ancorata a tradizioni tribali affascinanti e cinematograficamente rese alla perfezione, e una parte futuristica e tecnologica che travalica i limiti della fantascienza pura. 
Se questa pellicola fosse uscita in un qualsiasi altro momento non avrebbe che lodi, perché è senza dubbio uno dei migliori stand alone della Marvel e un ottimo film di origini, ma purtroppo è impossibile non tener presente che questo film è l'ultimo prima di Avengers Infinity War e che quindi era lecito aspettarsi qualcosa di più a livello globale e di continuity nell'Universo Cinematografico Marvel, perciò sarà impossibile per i fan non rimanere delusi e uscire dalla sala con la sensazione di aver sprecato un'occasione, di aver assistito a un film tutto sommato inutile.

venerdì 7 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming - la recensione

Era il 2002 quando Sam Raimi uscì in sala con il primo Spiderman e il 2004 quando con Spiderman 2 stupiva con uno dei migliori cinecomic di sempre.
Oggi, nel 2017, l'arrampicamuri torna a casa, alla Marvel, di cui è sempre stato simbolo, e agli Avengers di cui è, nei fumetti, uno dei più importanti e amati componenti.
Avevamo già potuto avere una preview in Civil War, ma è innegabile che il vero banco di prova per Tom Holland sarebbe stato lo stand alone dedicato a Peter Parker. Quindi, prova superata?


Che si assisterà a un film divertente e soddisfacente per quanto riguarda la trasposizione del personaggio, lo si capisce praticamente subito, con l'apertura dedicata al videoblog girato da Peter nel suo viaggio con i "grandi" a Berlino, in un simpaticissimo dietro le quinte di quanto visto in Civil War
La storia inizia immediatamente dopo quegli avvenimenti e veniamo subito catapultati nella doppia vita di Peter Parker, adolescente un po' sfigato, con un migliore amico nerd, un bulletto che lo tormenta e la bella ragazza di cui è innamorato, ma allo stesso tempo in quella di Spiderman, supereroe ancora inesperto e acerbo, che vorrebbe disperatamente essere un membro degli Avengers ma che viene totalmente ignorato da Tony Stark, che gli assegna un "babysitter" (simpaticissime a questo proposito le gag riferite alla giovane età di Peter, su cui spicca il "protocollo triciclo").

Tom Holland è bravissimo e a suo agio nel personaggio, nonostante abbia 20 anni è credibilissimo come quindicenne e in generale tutti i comprimari sono azzeccati. Ciò che più colpisce, e che sicuramente farà contenti i fan duri e puri del fumetto, è come questa nuova versione cinematografica sia finalmente fedele al Peter Parker cartaceo. Saltando l'ennesima riproposizione delle origini, con tanto di ragno radioattivo e di morte dello zio Ben, si punta tutto sulla dicotomia Peter/Spiderman, vero punto fermo del personaggio fumettistico: un supereroe con super problemi, perché non c'è differenza fra Peter e Spiderman, e questo è rappresentato perfettamente, rendendo senza dubbio Tom Holland il miglior Spiderman di sempre.

Certo, i film di Raimi avevano sicuramente una regia superiore, qui dove Jon Watts svolge un buon lavoro senza particolari picchi artistici, come comunque spesso accade all'interno del MCU (con eccezioni illustri per quanto riguarda i Guardiani di James Gunn o gli Avengers di Whedon, ma anche il primo Thor di Branagh).
Il film però è scritto molto bene e dimostra che le fondamenta sono solidissime, piazzando anche una serie di colpi di scena niente male e mescolando sapientemente le citazioni sia dai precedenti film che dalle varie versioni fumettistiche (in particolare il migliore amico di Peter che ricorda da molto vicino l'amico di Miles Morales, lo Spiderman alternativo, o il bullo rappresentato come nell'universo Ultimate), permettendosi anche di svecchiare il personaggio di zia May (Marisa Tomei, bellissima) senza che la caratterizzazione ne risenta minimamente.
Punto in più per quanto riguarda il villain, l'Avvoltoio, interpretato da un grandissimo Michael Keaton: non solo è apprezzabile (e anche divertente) la strizzata d'occhio al ruolo interpretato da Keaton in Birdman, ma è evidente che si è andati oltre al solito piatto villain che si vede nei film del MCU. Keaton ha una grandissima presenza scenica e ogni volta che è sullo schermo un brivido attraversa lo spettatore, ma anche la sua scrittura è molto curata, con un piano chiaro e sensato e una psicologia curata.

Non siamo di fronte a un capolavoro, sia chiaro, è uno dei migliori film Marvel (ma ormai bisogna dire che Kevin Faige e soci difficilmente sbagliano un colpo) e sicuramente è lo Spiderman che tutti aspettavano.

E, a proposito di attese, non dimenticate di rimanere fino alla fine dei titoli di coda, per una delle migliori scene post credit di sempre!

sabato 29 ottobre 2016

Doctor Strange - la recensione

Stephen Strange è un brillante neurochirurgo, ma arrogante e dall'ego smisurato, la sua vita fatta di riconoscimenti e denaro viene sconvolta da un violento incidente stradale che gli fa perdere l'uso delle mani. Dopo aver speso tutti i suoi soldi in infruttuosi tentativi di guarigione, si reca in Nepal, nell'antico tempio di Kamar-taj dove ha sentito parlare di miracolose cure. Qui, sotto la guida dell'Antico, scoprirà che c'è molto di più oltre il mondo che conosce, un universo dove la magia è reale e i nemici si muovono oltre il piano dell'esistenza fisica.

Quattordicesimo film del Marvel Cinematic Universe e secondo di questa fase tre, Doctor Strange era particolarmente atteso non solo perché vedeva il debutto di Benedict Cumberbatch nel mondo dei cinecomic, ma soprattutto perché l'introduzione del Multiverso, così importante nei fumetti, nel MCU promette di cambiare radicalmente quanto fatto sin ora con i Vendicatori e lanciare definitivamente la fase tre verso il prossimo Avangers: Infinity War.
Da un punto di vista prettamente narrativo questo nuovo capitolo non offre nulla di particolarmente originale oltre la classica storia di origine che la Marvel ci ha abituato a vedere fin dal suo esordio. Si può dire anzi che, proprio perché aveva il compito di introdurre lo spettatore. non solo ad un nuovo personaggio ma direttamente all'interno di un nuovo mondo, diverso e parallelo a quanto visto fin ora, può ricordare molto il primo Iron Man, dove il film con Robert Downey Jr doveva presentare l'intero progetto.

La scelta di Benedict Cumberbatch, perfetto nel ruolo del (non ancora) stregone supremo, è significativa, poiché attore di indubbio talento e grande carisma, tanto che potrebbe essere proprio lui a prendere le redini del MCU nell'eventualità che il suo collega Tony Stark andasse "in pensione".
Il cast di contorno fa un ottimo lavoro a sua volta: Tilda Swinton è una magnifica Antico e fuga ogni dubbio (l'Antico dei fumetti è un uomo anziano e più di un fan aveva storto il naso alla notizia del casting di una donna nel ruolo), e Mads Mikkelsen sopperisce con la sua presenza scenica alle solite carenze di caratterizzazione del villain che ormai sono tristemente tipiche dei lungometraggi Marvel.

Ciò che davvero impressiona e che rappresenta un'innovazione totale rispetto a quanto visto fin ora nei cinecomic, è l'aspetto visivo del film. Strange e gli altri stregoni si muovono in un incastro di dimensioni e scenari che ricordano Inception di Nolan, mondi presi dai più visionari quadri di Escher, in una rappresentazione surreale e colorata, figlia di una sottocultura anni '60 psichedelica che è tipica delle pagine soprattutto del primissimo Doctor Strange.
Infine un plauso va a Michael Giacchino, autore di una colonna sonora davvero meravigliosa che si amalgama perfettamente alle scene sia più intime che quelle più visionarie, con un paio di tracce addirittura indimenticabili.

Pur mantenendo una struttura lineare, tipica delle origin story Marvel, il film di Scott Derrickson rappresenta un punto di svolta importante nell'universo cinematografico Marvel, un'esperienza visiva coinvolgente e divertentissima. Da vedere preferibilmente in 3D.