Visualizzazione post con etichetta Lucasfilm. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lucasfilm. Mostra tutti i post

venerdì 7 aprile 2023

Star Wars Celebration 2023: annunciati tre nuovi film di #StarWars!

Dal palco dello Star Wars Celebration 2023, a Londra, la presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy ha annunciato tre nuovi film di Star Wars e i loro registi: James Mangold, Dave Filoni, e Sharmeen Obaid-Chinoy.

Kathleen Kennedy ha dichiarato che questi tre nuovi film "amplificheranno la timeline", e sarà una trilogia ambientata in momenti diversi della storia di Star Wars.

Il primo a prendere la parola è stato James Mangold, che per la Lucasfilm ha appena diretto il quinto Indiana Jones. Il regista ha dichiarato che il suo film sarà incentrato sul primo Jedi. Ecco le sue parole:
"Quando ho iniziato la prima volta a parlare di fare questi film con Kathleen, ho pensato a una epica biblica, una cosa simile ai Dieci Comandamenti: come è nata la Forza. Ho iniziato a pensare a una storia, parlando con tutti gli esperti del canone. L’alba della Forza, 25 mila anni prima delle storie che conosciamo".

Il film di Dave Filoni, che insieme a Jon Favreau è autore della serie The Mandalorian, sarà ambientato nel mezzo della "guerra crescente tra ciò che resta dell’'Impero e la Nuova Repubblica", nella cronologia della saga dovrebbe posizionarsi poco prima de Il Risveglio della Forza. Il film inoltre segnerà l'unione tra la saga principale e le serie (The Mandalorian, Ahsoka, The Book of Boba Fett, e le serie animate). "Farò un evento cinematografico che metterà insieme i personaggi delle serie che ho fatto con Jon", ha dichiarato Filoni, "Finalmente faccio un film! Sono cresciuto all’epoca della trilogia originale. Ci sono molte storie dell’universo espanso che ci ispireranno".

E poi ci sarà il film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy, che sarà ambientato 15 anni dopo la fine dell'Episodio IX, L’ascesa di Skywalker. "Il mondo ha bisogno di moltissimi nuovi eroi, ci sono regimi oppressivi e persone che si scagliano contro di essi", ha detto la regista, "Ho pensato a un nuovo ordine dei Jedi, con una nuova accademia Jedi e un maestro Jedi. Ma chi ricostruirà l’ordine Jedi?". E qui è arrivata la sorpresa, dopo questa domanda sul palco è salita l'attrice Daisy Ridley, che riprenderà il ruolo di Rey.

-

giovedì 11 febbraio 2021

The Mandalorian: la Lucasfilm licenzia Gina Carano

A forza di tirare, la corda prima o poi si spezza. È evidente che Gina Carano, ex lottatrice e campionessa di MMA, ora attrice, non conosce questo proverbio.

L'attrice è stata licenziata dalla Lucasfilm e non farà parte della terza stagione di The Mandalorian, dove interpretava il soldato ribelle Cara Dune, un personaggio tutt'altro che marginale.

Il licenziamento è arrivato a causa di alcuni post piuttosto controversi pubblicati dall'attrice online che hanno fatto infuriare i fan e non solo. Gina Carano non è nuova a certi commenti, nei mesi scorsi i fan avevano chiesto il suo licenziamento dopo che aveva scritto del "complotto della pandemia", facendo propaganda contro le mascherine, e degli inesistenti brogli elettorali. La Lucasfilm era passata sopra, facendo finta di non vedere per il bene della serie, con la seconda stagione in pieno svolgimento, e anche i colleghi della serie avevano difeso Gina Carano dichiarando che è una persona d'oro. Ieri però l'attrice ci è ricascata e ha pubblicato su Instagram alcune storie dal contenuto sconcertante, in particolare uno, in cui ha paragonato i repubblicani negli USA agli ebrei durante il regime nazista.

Nel post, poi rimosso dalla stessa attrice, si leggeva: "Gli ebrei sono stati picchiati per le strade, non dai soldati nazisti ma dai loro vicini… anche dai bambini. Poiché la storia è modificata, la maggior parte delle persone oggi non si rende conto che per arrivare al punto in cui i soldati nazisti potevano facilmente radunare migliaia di ebrei, il governo ha fatto in modo che i propri vicini li odiassero semplicemente per il fatto di essere ebrei. Com’è diverso dall’odiare qualcuno per le sue opinioni politiche?"

Una associazione che lascia perplessi, a cui poi ha aggiunto altre storie, di nuovo contro le mascherine, e sul caso Epstein ("Jeffrey Epstein non si è suicidato"), e solo quest'ultimo non è stato rimosso. E stavolta la Lucasfilm è intervenuta licenziando l'attrice.
Un portavoce ha dichiarato: "Gina Carano non è attualmente impiegata alla Lucasfilm e non ci sono piani perché lo sia in futuro. Dopotutto, i suoi post sui social media che denigrano le persone in base alle loro identità culturali e religiose sono abominevoli e inaccettabili."

Al momento non ci sono stati commenti da parte di Gina Carano. I suoi post dei mesi scorsi le avevano già fatto perdere un posto nella nuova serie spin-off di Star Wars, Rangers of the New Republic, adesso invece ha buttato al vento un ruolo importante in una serie di grandissimo successo. Un vero peccato. Proprio nei giorni scorsi l'attrice era stata chiamata in causa da un padre in cerca di sostegno per la figlia bullizzata a scuola dai compagni, e lei aveva risposto con un messaggio per rincuorare la bambina, grande fan di Cara Dune, dandole anche dei consigli. Forse avrebbe dovuto pensare ai fan più giovani della serie invece di rincorrere complotti inesistenti.

martedì 26 maggio 2020

Indiana Jones 5: confermato James Mangold alla regia. E' già al lavoro sulla sceneggiatura.

La conferma ufficiale è finalmente arrivata, James Mangold (Logan, Le Mans '66) dirigerà il quinto film della saga di Indiana Jones.

A confermarlo, durante una chiacchierata con Collider, è stato lo storico produttore Frank Marshall, che ha anche parlato dell'inizio delle riprese in questo periodo in cui i set sono ancora fermi.
Le riprese, già slittate un paio di volte, non prenderanno il via finché non sarà possibile lavorare in sicurezza.

"Il primo motivo, ovviamente, è la sicurezza di tutti quanti: il cast, la troupe, tutti noi", ha detto Marshall, "Quindi stiamo vedendo le linee guida che vengono annunciate pian piano, dagli esperti sanitari agli studios a tutti i vari ambienti dell’industria, e cerchiamo di incorporare tutte queste informazioni in modo da muoverci in sicurezza. Ovviamente questa cosa rallenterà i lavori, quindi dovremo aggiustare il tiro. Non ci saranno scene molto affollate per un po’ di tempo… E penso non ci saranno più i catering, il che sarà positivo perché si rimarrà più in forma! Al momento siamo in una situazione mutevole, e molte persone stanno lavorando a delle soluzioni."

Il produttore ha poi spiegato la scelta di James Mangold, pronto a raccogliere l'eredità di Steven Spielberg, "padre" della saga fin dal primo capitolo e confermato come co-produttore film.

"Il suo amore per il franchise", ha spiegato Marshall, "È un regista straordinario, un esperto nel rigirare generi e stereotipi antichi con una necessaria dose di intrigo postmoderno, che genera film hollywoodiani classici ma allo stesso tempo coraggiosi. Penso poi che abbia un forte legame con Harrison. Tutti questi pezzi, uniti insieme al momento giusto, ci hanno fatto scegliere lui. Steven, comunque, rimarrà coinvolto come produttore, quindi abbiamo il meglio di entrambi gli scenari."

A stretto giro è arrivata anche una dichiarazione del regista, interpellato dal sito Comicbook, a cui ha dichiarato di aver iniziato a lavorare sulla sceneggiatura.

"Cerco sempre di trovare un nucleo emotivo su cui costruire"; ha dichiarato James Mangold, "Secondo me è più importante questo del servire una minestra riscaldata, in un'epoca in cui i franchise sono diventati una merce. Almeno per me, per l'esperienza che ho avuto sui vari marchi, servire la minestra riscaldata di solito produce solo il ricordo della prima volta che hai assaggiato il piatto. Alla fine il pubblico preferirebbe rivivere il primo capitolo. Quindi devi spingerti verso territori nuovi, ricordando allo stesso tempo le ragioni che hanno motivato tutti in origine. Com'è successo con Logan, quando hai a che fare con una serie che genera molte aspettative."

Una dichiarazione molto generica e in linea con il credo della Lucasfilm/Disney, cioè mantenere tutto il più possibile top secret.

L'uscita del film è al momento fissata per il 29 luglio 2022.

lunedì 4 maggio 2020

BREAKING NEWS: Taika Waititi dirigerà un film di Star Wars!

La notizia arriva il giorno dello Star Wars Day, il regista Taika Waititi dirigerà un film di Star Wars!

Il regista, che quest'anno ha vinto il premio Oscar per la migliore sceneggiatura adattata per il suo Jojo Rabbit, collaborerà con la sceneggiatrice Krysty Wilson-Cairns, candidata all'Oscar per 1917.

Al momento non è chiaro se si sta parlando di una nuova trilogia o di uno spin off, non ci sono informazioni sul progetto.

Per Taika Waititi non sarà una prima volta nella "Galassia Lontana Lontana", il regista ha infatti diretto uno degli episodi della serie The Mandalorian, in cui ha anche prestato la voce a un droide.

E' stato annunciato inoltre che la sceneggiatrice Leslye Headland sta sviluppando una serie ambientata sempre nel mondo di Star Wars per Disney+.

Aspettiamo aggiornamenti.

venerdì 20 marzo 2020

The Mandalorian: Rosario Dawson sarà Ahsoka Tano?

Mentre aspettiamo il debutto di Disney+ in Italia, rumor riportano di una possibile new entry molto interessante nel cast della seconda stagione di The Mandalorian, serie spin off di Star Wars.

Slash Film riporta che Rosario Dawson sarà Ahsoka Tano. Il personaggio non è certo nuovo ai fan di Star Wars, è apparso nelle serie animate Star Wars: The Clone Wars e Star Wars Rebels ma questa sarà la prima volta che apparirà in carne ed ossa.

Non è la prima volta che l'attrice viene accostata a questo personaggio, qualche anno fa, quando era stata ipotizzata la sua presenza in uno dei film della saga, i fan avevano indicato proprio Rosario Dawson come l'attrice perfetta per il ruolo, e lei aveva fatto capire di apprezzare molto l'idea.

Non è l'unica novità per la seconda stagione della serie, tra i registi infatti ci sarà anche Robert Rodriguez.

Ahsoka Tano è una giovane padawan affidata da Yoda a Anakin Skywalker, insieme a lui, e a Obi-Wan Kenobi, partecipa alla Guerra dei Cloni ma poi decide di abbandonare l'Ordine dei Jedi a causa di un complotto. Anni dopo ricompare al fianco dei gruppi che poi andranno a formare l'Alleanza Ribelle.

Il 24 marzo debutterà in Italia la piattaforma streaming Disney+, dove sarà possibile vedere (se non l'avete già fatto) la prima stagione di The Mandalorian.

mercoledì 26 febbraio 2020

BREAKING NEWS: Steven Spielberg non dirigerà il prossimo Indiana Jones!

Era una di quelle accoppiate che sembravano indissolubili, e invece si sono divisi: Steven Spielberg non dirigerà il prossimo capitolo di Indiana Jones.

Per la prima volta, in 40 anni di saga, Steven Spielberg non si siederà sulla sedia del regista. La notizia è stata riportata da Variety e arriva a sorpresa. La scelta sarebbe stata dello stesso regista, che avrebbe deciso di passare il testimone a qualcuno che possa portare una visione nuova, un nuovo approccio e una nuova prospettiva all'interno della saga.

Secondo il sito, James Mangold sarebbe già stato contattato e sarebbe in trattative per raccogliere l'eredità (pesantissima) di Spielberg, che comunque dovrebbe rimanere come produttore esecutivo. Non c'è ancora l'ufficialità su un suo ingaggio, anche perché il regista stava preparando il suo film su Bob Dylan, che avrebbe visto Timothée Chalamet protagonista.

Questo improvviso cambio in regia arriva pochi giorni dopo l'annuncio di Harrison Ford, che si era detto ansioso di cominciare le riprese alla fine dell'estate. La presenza di Harrison Ford sembra assolutamente confermata, anche perché, è già stato detto più volte, non ci sarà mai un Indiana Jones senza Harrison Ford, ma il cambio di regista potrebbe portare a una revisione della sceneggiatura. quindi a uno slittamento dell'inizio delle riprese, e forse anche della data d'uscita, fissata per il 9 luglio 2021.

James Mangold, reduce dal grande successo di Le Mans '66, si è già trovato in una situazione simile, quando gli venne affidato il terzo e ultimo capitolo della saga su Wolverine, il bellissimo Logan, con cui il regista si è guadagnato una nomination all'Oscar per la sceneggiatura.

I motivi dietro la decisione di Steven Spielberg potrebbero trovarsi anche nella lunga post produzione del suo nuovo film, il remake di West Side Story, su cui il regista è ancora al lavoro e che avrebbe dovuto portare a termine entro aprile, proprio poco prima di mettersi al lavoro sul nuovo Indiana Jones. Forse i tempi troppo ristretti hanno spinto Spielberg a fare un passo indietro.

Aspettiamo aggiornamenti.

martedì 4 febbraio 2020

Indiana Jones 5: Kathleen Kennedy aggiorna sul film

In occasione dei BAFTA, dove è stata premiata con il Bafta Fellowship Award, la produttrice e presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy ha parlato del prossimo film di Indiana Jones.

La produttrice ha dichiarato che la stesura della sceneggiatura è ancora in fase di sviluppo e, ancora più importante, ha confermato che non si tratterà affatto di un reboot ma di un sequel, con Harrison Ford ancora saldamente al suo posto, con cappello e frusta.

"Stiamo lavorando duramente per perfezionare la sceneggiatura, una volta fatto questo saremo pronti per partire", ha dichiarato Kathleen Kennedy alla BBC, aggiungendo poi, "Harrison Ford è coinvolto. E no, non sarà un reboot, sarà una continuazione. E lui non vede l’ora!".

Della possibile trama al momento non si sa nulla, sappiamo solo che (quasi certamente) non includerà Mutt Williams, il figlio di Indiana Jones interpretato da Shia LaBeouf nel quarto film. Nei prossimi mesi saranno annunciati i nuovi ingressi nel cast.
Le riprese dovrebbero iniziare ad aprile, quando Steven Spielberg avrà concluso il suo lavoro di post-produzione sul suo ultimo film, il remake di West Side Story.

La data d'uscita è fissata al 10 luglio 2021.

venerdì 24 gennaio 2020

La serie su Obi-Wan Kenobi momentaneamente sospesa

La notizia circolava da qualche giorno, ora la conferma è arrivata dal sito Collider, la produzione della serie dedicata al personaggio di Obi-Wan Kenobi è stata sospesa.

La squadra al lavoro sul progetto, prodotto da Disney+ e Lucasfilm, è stata sciolta in attesa di sviluppi. Secondo quanto riportato dal sito, la motivazione sarebbe da ricercare nella sceneggiatura della serie, sembra che Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm, non sia rimasta pienamente soddisfatta dai primi script degli episodi e avrebbe deciso di mettere tutto in pausa per riflette e decidere le prossime mosse. L'obbiettivo sarebbe di riprendere i lavori durante l'estate, ma su questo punto non ci sono ancora conferme.

La stesura delle prime sceneggiature era stata affidata a Hossein Amini (Drive) ma, secondo quanto riporta invece THR, la Lucasfilm sarebbe già al lavoro per cercare un nuovo sceneggiatore. La serie inoltre potrebbe essere ridotta, dai sei episodi annunciati a quattro. I primi rumor sulla storia parlavano di una trama in qualche modo simile a quella di The Mandalorian, con Obi-Wan Kenobi impegnato nella difesa di un giovanissimo Luke, e forse anche una giovanissima Leia.

Il protagonista annunciato della serie, Ewan McGregor, ha però rassicurato i fan che la situazione è meno grave di quanto sia stata descritta. "Credo che inizieremo a girare il prossimo anno invece di questa estate", ha detto l'attore durante un incontro promozionale per il film Birds of Prey, "Credo che le sceneggiature siano fantastiche, vogliono soltanto cercare di renderle migliori. Penso che manterremo la stessa data di lancio. La situazione non è così drammatica come sembra".

La piattaforma streaming Disney+ arriverà in Italia il 24 marzo.

giovedì 16 gennaio 2020

Star Wars: L'Ascesa di Skywalker supera il miliardo!

Con buona pace dei suoi detrattori, anche il terzo e ultimo capitolo della nuova trilogia di Star Wars raggiunge i due "fratelli" superando il traguardo del miliardo di dollari d'incasso mondiale.

L'Ascesa di Skywalker ha avuto la classica flessione da "terzo capitolo", ha risentito delle esagerate polemiche del fandom, e ha sicuramente subito il mancato impatto sul mercato cinese, dove il film è andato meno bene di quanto ci si aspettasse (forse la Disney avrebbe dovuto evitare lo scontro con film locali di grande successo), ma alla fine ce l'ha fatta e ha superato il miliardo.

Ci ha messo 28 giorni, più dei due precedenti capitoli, Il Risveglio della Forza ci aveva messo solo 12 giorni, 19 invece per L'Ultimo Jedi. Fino ad oggi il film ha raccolto 481 milioni di dollari negli USA e 519 milioni nel mondo.
Vedremo a quanto chiuderà la sua corsa ma una cosa è certa, nonostante molti si ostinino a definirlo "flop", i risultati, dati alla mano, dicono il contrario, un film che incassa un miliardo di dollari non può essere chiamato "flop".

E' il settimo film uscito nel 2019 a superare il miliardo di dollari.

mercoledì 30 ottobre 2019

Niente Star Wars per i creatori de Il Trono di Spade

Come direbbe Yoda, "Sempre in movimento è il futuro", anche quello della saga di Star Wars. Mentre aspettiamo con ansia di vedere l'ultimo capitolo della nuova saga, che concluderà la storia degli Skywalker, la Lucasfilm guarda avanti, a quello che sarà.

Più di un anno fa era stato annunciato che David Benioff e D.B. Weiss, i creatori della pluripremiata serie Il Trono di Spade, avrebbero scritto e prodotto una nuova trilogia ambientata nella Galassia di Star Wars, ma così non sarà. Benioff e Weiss infatti hanno dovuto rinunciare a causa di un altro contratto (da 250 milioni di dollari) firmato con Netflix.

"Il tempo è poco, non avremmo potuto rendere giustizia sia a Star Wars che ai nostri progetti con Netflix. Purtroppo siamo costretti a farci da parte", hanno dichiarato Benioff e Weiss, "Adoriamo Star Wars. Quando George Lucas ha creato Guerre Stellari ha creato anche noi. Discutere con lui e con tutta la squadra di Star Wars è stato il sogno di una vita, perciò saremo per sempre debitori di una saga che ha cambiato tutto".

Anche Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm, ha rilasciato una dichiarazione in cui ringrazia il duo di autori, lasciando una porta aperta per un eventuale collaborazione futura, quando il contratto con Netflix sarà concluso.

Benioff e Weiss avrebbero dovuto creare la nuova trilogia della saga, la prima senza gli Skywalker, con l'uscita del primo film già programmata per dicembre 2022. Questa trilogia ora si può considerare "morta" e bisognerà capire che occuperò il posto lasciato vacante. Ricordiamo che Rian Johnson, regista de Gli Ultimi Jedi, è ancora al lavoro su un'altra serie di film, senza dimenticare che recentemente anche Kevin Feige, la mente geniale dietro l'Universo Marvel, è stato reclutato dalla Lucasfilm.
Comunque è già stato annunciato che la saga di Star Wars, dopo l'uscita de L'Ascesa di Skywalker (18 dicembre in Italia), verrà messa in pausa per un po', per riflettere e programmare il futuro della serie.

giovedì 26 settembre 2019

Star Wars: Kevin Feige produrrà un nuovo film!

Dal mondo Marvel a quello di Star Wars.

La notizia è stata anticipata da THR, che ha portato la Disney a confermare subito il rumor: Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, produrrà un nuovo film di Star Wars!

"Siamo entusiasti dei progetti ai quali stanno lavorando Kathleen Kennedy e la Lucasfilm, non solo per quanto riguarda Star Wars ma anche per quanto riguarda Indiana Jones, oltre al loro coinvolgimento in Children of Blood and Bone con Emma Watts presso la Fox", ha dichiarato Alan Horn, CCO di Walt Disney Studio, "Con la conclusione della saga degli Skywalker, Kathleen Kennedy sta aprendo una nuova era nelle storie di Star Wars, e sapendo quanto fosse fan Kevin Feige ha avuto perfettamente senso per questi due straordinari produttori collaborare a un film di Star Wars."

Una decisione che non sorprende più di tanto visto l'enorme successo avuto dai film della Marvel e la capacità del produttore di creare e poi destreggiarsi in un Universo condiviso fatto di decine di personaggi diversi.
Ovviamente il progetto è alle primissime fasi ma, secondo THR, Kevin Feige avrebbe già individuato il nome di un grande attore a cui affidare il ruolo centrale della storia.

Secondo il sito, questo sarebbe solo il primo passo che porterà Feige alla presidenza della Lucasfilm al posto di Kathleen Kennedy, ma il cambio potrebbe accadere solo allo scadere del contratto della produttrice, che finirà nel 2021. Al momento, la Disney non ha nessuna intenzione di privarsi dell'esperienza e della capacità di Kathleen Kennedy, che resta saldamente seduta sulla poltrona di presidente della Lucasfilm. In futuro, si vedrà.

Intanto, aspettiamo con ansia il nono attesissimo capitolo della saga, Star Wars: L'Ascesa di Skywalker, che arriverà nelle sale italiane il 18 dicembre.

sabato 24 agosto 2019

D23 Expo: Ewan McGregor sarà di nuovo Obi-Wan Kenobi in una serie Disney+

La notizia era attesa da molto tempo, negli ultimi mesi i rumor si sono susseguiti in modo febbrile, finalmente è arrivata la conferma: Ewan McGregor tornerà nel ruolo di Obi-Wan Kenobi!

Non sarà in un film ma in una serie totalmente dedicata al personaggio che sarà mandata da Disney+, la nuova piattaforma streaming della Disney.
Il grande annuncio è stato dato ieri sera (stanotte per noi) durante il panel al D23 Expo, quando sul palco è salito proprio Ewan McGregor. L'attore si è avvicinato al presidente della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, e le ha detto: "Kathy, potresti chiedermi davanti a tutte queste persone, a tutti questi testimoni, se tornerò a interpretare Obi-Wan Kenobi?". Domanda retorica che Kathleen Kennedy ha ripetuto all'attore, che a sua volta ha risposto: "Sì".

Kennedy ha dichiarato che gli script dei vari episodi, secondo i rumor dovrebbero essere sette ma non ci sono conferme, sono già pronti e che le riprese inizieranno nel 2020. Nessun indizio sulla storia o sul periodo in cui sarà ambientata la serie.

Intanto aspettiamo di sapere quando la piattaforma Disney+ debutterà in Italia.

lunedì 28 maggio 2018

Solo: A Star Wars Story - la recensione

L'universo di Star Wars si espande e continua a riempire gli spazi tra i vari capitoli della saga principale. Dopo aver reso omaggio agli sconosciuti eroi di Rogue One, questo secondo spin off ci porta a conoscere le origini di uno dei personaggi più amati della saga: Han Solo.

In Solo: A Star Wars Story incontriamo Han quando non era ancora "Solo" ma soltanto un ragazzo in fuga da una situazione di miseria, da cui vuole portare via anche la sua ragazza, e con il sogno diventare un grande pilota. Le cose ovviamente non andranno come aveva immaginato. Han si ritroverà in battaglia, nel fango (letteralmente), e per uscire da un'altra situazione pericolosa si unirà a un gruppo di contrabbandieri che gli insegnerà le regole del mestiere, lezioni di vita che lo porteranno sul sentiero che lo farà diventare l'Han Solo che ha fatto la rotta di Kessel in meno di 12 parsec.

L'attesa che ha preceduto il secondo spin off della saga di Star Wars è stata particolare, piena di sensazioni contrastanti. Un film fortemente voluto dai fan e al tempo stesso molto temuto, e la produzione travagliata non ha fatto che aumentare il timore. E poi c'è sempre il pericolo "zoccolo duro", cioè quel gruppetto di fan super integralisti che non accettano niente di diverso da quello che hanno immaginato negli anni, quello stesso gruppetto che ha stupidamente osteggiato Gli Ultimi Jedi solo perché secondo loro "non doveva essere così". Un rischio che purtroppo corre anche questo film che invece ha molto da offrire, sia in termini di storia che di intrattenimento.

Nonostante le difficoltà di produzione, Solo: A Star Wars Story ha saputo trovare la sua forma e di questo va dato grande merito a Ron Howard, chiamato in corsa a sostituire Phil Lord e Christopher Miller, licenziati per divergenze creative dopo aver girato oltre metà film. Il regista ha saputo disegnare un preciso stile per il film, classico e un po' rétro, quasi anni '80, curando molto i particolari, dai costumi alle scenografie, fino alle musiche e alle citazioni (ben inserite), senza mai dimenticarsi dei personaggi e della storia.
Il film probabilmente non racconta quello che tutti ci saremmo aspettati, non affonda mai nel drama e non scende in profondità, ma con una storia movimentata, divertente e avventurosa, mette un acerbo Han nelle condizioni di diventare l'Han Solo della trilogia classica, e ce lo mostra in una fase ancora "embrionale" suggerendo i motivi che poi l'hanno trasformato nel personaggio che tutti abbiamo amato.
Ovviamente nel film c'è un collegamento con la saga principale e anche in questo caso non è quello che avremmo immaginato, e racconta, anzi accenna, agli albori di qualcosa che più avanti conosceremo molto bene.

Buone le caratterizzazioni dei personaggi di contorno, Emilia Clarke, Paul Bettany, una Thandie Newton "super cool" (che avrebbe meritato più spazio), ma a spiccare più di tutti sono senza dubbio il sempre bravo Woody Harrelson e Donald Glover, nei panni di Lando Calrissian. E non bisogna dimenticarsi dei personaggi non umani: Chewbecca, il suo rapporto con Han è una parte essenziale del film, e il droide L3-37, che si va ad aggiungere alla lista di meravigliosi droidi che la saga di Star Wars ci ha regalato.
Capitolo a parte per il protagonista Alden Ehrenreich. Nei mesi passati se ne sono sentite tante sul suo conto, tutte chiacchiere e malelingue. Il suo era il compito più difficile, raccogliere la pesantissima eredità di Harrison Ford, ma se l'è cavata alla grande, riuscendo a non cadere mai nel tranello dell'imitazione dell'Han Solo originale e a fare suo il personaggio.

Solo: A Star Wars Story non avrà la profondità drammatica di Rogue One, o l'atmosfera epica degli episodi della saga principale, ma è un grande film d'intrattenimento, ben girato e ben recitato. Due ore di avventura e divertimento con uno dei personaggi più amati della Galassia lontana lontana.

lunedì 18 dicembre 2017

Star Wars: Gli Ultimi Jedi - la recensione (senza spoiler)

Il secondo capitolo di una trilogia è sempre il più delicato, se poi quella trilogia fa parte della saga di Star Wars, le cose oltre che delicate diventano anche difficili, ma il regista Rian Johnson non si è fatto spaventare e in Star Wars: Gli Ultimi Jedi non solo raccoglie la sfida ma rilancia con grande coraggio.

Ne Gli Ultimi Jedi ritroviamo i personaggi dove li avevamo lasciati ne Il Risveglio della Forza: i Ribelli, comandati dal Generale Organa, sono braccati dal Primo Ordine, Finn è ancora privo di sensi, Kylo Ren è ancora tormentato, e Rey è arrivata sull'isola e si trova di fronte a Luke Skywalker.
Il film si apre con una battaglia nello spazio, con le navi del Primo Ordine in orbita davanti al pianeta dell'avamposto Ribelle che sta smobilitando per cercare di fuggire e salvarsi. Tutto il film si svolge nell'arco di questo inseguimento, una corsa contro il tempo che si trasforma in un conto alla rovescia che regala tensione narrativa e impone un certo ritmo alla storia. E intorno a questo inseguimento spaziale si muovono tutti i personaggi, vicini e lontani. Ma il film non s'intitola Gli Ultimi Jedi per sbaglio, al centro del filone parallelo si sviluppa la storia di Rey, Luke e Kylo Ren, che mette al centro la figura dello Jedi in tutti i sensi, il suo significato come simbolo, leggenda, la sua storia e il suo futuro.

Della trama non si può dire nulla però, fare anche solo un minimo spoiler sul film sarebbe un delitto, perché se c'è una cosa davvero sorprendente de Gli Ultimi Jedi è che il film è pieno di sorprese.

Rogue One ha insegnato qualcosa alla Lucasfilm e cioè che anche nella saga di Star Wars si può osare, e Rian Johnson in questo film ha osato molto (cosa che potrebbe far storcere il naso ai puristi), sia dal punto di vista della storia che da quello del tono, il film presenta grande emotività e tensione ma anche tanto umorismo e battute ironiche.
Gli Ultimi Jedi è quasi un film di rottura per la saga, tanto collegato al passato quanto pronto a lasciarselo rispettosamente e pacificamente alle spalle. Quando Luke nel film (si sente anche nel trailer) dice "Questa storia non andrà come tu pensi", sembra quasi riferirsi al film. Il regista è stato molto coraggioso nel prendere i personaggi, vecchi e nuovi, e presentarli in un modo che non ci saremmo mai aspettati, poi riprendere la storia lì dov'era finita e portarla dove lo spettatore non si aspettava che potesse andare. Rian Johnson presenta una situazione, poi sterza, cambia, e quando ti sembra di riuscire a intuire la piega che sta prendendo, la storia sterza ancora, si rigira su se stessa, spiazzando lo spettatore (anche con piacevoli ritorni) e portando la saga in luoghi inesplorati, azzerando quello che sapevamo o immaginavamo, e buttando delle basi molto interessanti per il terzo episodio.
Molto interessante anche il lavoro fatto sui personaggi, il regista ha avuto il coraggio di inserire elementi nuovi (molto riusciti) e metterli in primo piano al centro della storia, e allo stesso tempo ha dato nuovo slancio ai protagonisti del precedente capitolo, su tutti Rey e Kylo Ren, che si confermano i personaggi più interessanti di questa nuova saga.

Dal punto di vista tecnico il film è ben fatto, con alcune scene decisamente spettacolari accompagnate in modo magistrale dalla musica (rendiamo sempre grazie a John Williams) e degli effetti speciali reali, concreti, e non solo in CGI.

In tutto questo, il cast si dimostra decisamente all'altezza, sia le new entry, che i nuovi, che i "vecchi". A spiccare più degli altri sono senza dubbio Daisy Ridley e Adam Driver, un binomio che diventa sempre di più cuore pulsante della storia. Entrambi riescono a dare la giusta ed emozionante profondità ai rispettivi personaggi, in particolare Driver trasmette tutto il suo tormento, la sua rabbia e la sua debolezza. E se è davvero un piacere rivedere Mark Hamill nei panni di Luke, soprattutto nel nuovo spiazzante modo in cui viene presentato, non si può non provare profondo rammarico assistendo alla bella performance di Carrie Fisher. Ne Gli Ultimi Jedi l'attrice regala nuove sfaccettature al suo personaggio, qui si vede in modo chiaro la trasformazione da Principessa ribelle a Generale dei Ribelli. Leia è salda, saggia, è di ispirazione, è il volto della speranza per chi la circonda e soprattutto ha la Forza dalla sua parte. Un personaggio che rispetto al primo capitolo è cresciuto tantissimo e che - si intuisce perfettamente in questo film - avrebbe dovuto vivere il suo culmine nel terzo episodio, cosa che purtroppo non potrà succedere e questo lascia un grande senso di tristezza e di ingiustizia. A causa della sua prematura scomparsa, ogni scena che la vede protagonista diventa inevitabilmente emozionante.

Ora per il terzo film la palla passa di nuovo a J.J. Abrams. Rian Johnson ha fornito al suo successore tantissimi spunti interessanti, ha costruito intelligentemente e poi lasciato aperte molte porte che possono portare a soluzioni diverse e sopratutto ha fornito un chiaro tema alla base della storia, un tema in cui ora J.J. Abrams potrà trasferire più "epicità" e drammaticità.
Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un film coraggioso nel contesto di una saga così lunga, non è perfetto, ha una sana e giovanile sfrontatezza rimanendo però sempre rispettoso del passato. E' un ottimo film, un ottimo secondo capitolo che sicuramente migliorerà rivedendolo una seconda (ma anche un terza, quarta, quinta) volta, è spiazzante, divertente, emozionante e spettacolare, è tutto quello che deve essere un film di Star Wars.


PS: vale la pena rimanere seduti in sala fino alla fine della prima parte dei titoli, fino a che sullo schermo non compare la scritta "In Loving Memory of Our Princess Carrie Fisher". Un colpo al cuore.

mercoledì 19 aprile 2017

Star Wars: le news più importanti dalla Star Wars Celebration

Si è conclusa nei giorni scorsi la Star Wars Celabration, che quest'anno celebrava i 40 anni della saga. Tante le news venute fuori in questi giorni. Ecco le più importanti.

1. Il titolo The Last Jedi è singolare o plurale? Il mistero era stato svelato dalle traduzioni fatte in diversi paesi, tra cui l'Italia con Gli Ultimi Jedi, ma secondo il regista Rian Johnson il titolo è al singolare: "Secondo me va letto al singolare. Almeno dal mio punto di vista, assolutamente. In Star Wars - Il Risveglio della Forza dicono che Luke è l'ultimo Jedi".
Questo è vero, ma le traduzioni di mezzo mondo sono al plurale, un errore? no. La traduzione che è stata fatta non è sbagliata, Rian Johnson ha semplicemente espresso una sua personale idea. "Ho detto che nella mia mente è singolare", ha poi aggiunto Johnson, "Non mi occupo delle traduzioni". In effetti, al momento, Luke è l'ultimo Jedi, Vedremo se, durante il film, ne verrà fuori un altro (Rey?).

2. Nel film ci saranno nuovi pianeti. Uno l'abbiamo già visto, si tratta del pianeta desertico che vediamo per qualche secondo nel primo trailer, è un nuovo pianeta chiamato Crait: "un pianeta minerario, dove si trova una antica base ribelle abbandonata", ha dichiarato Rian Johnson, e avrà un ruolo chiave nel film.

3. Sapremo finalmente chi sono i genitori di Rey (Daisy Ridley)? sì, nel film verrà affrontato l'argomento (finalmente!).
"Ne parleremo sicuramente. Nel film ci sono tantissime sorprese, e voglio che il pubblico rimanga sorpreso quando andrà al cinema", queste le parole del regista Rian Johnson.

4. Quale sarà il destino del Generale Organa, cioè la Principessa Leia? nei giorni scorsi Todd Fisher, fratello della scomparsa Carrie Fisher, aveva dichiarato di aver dato il permesso alla Disney di utilizzare tutto il girato tagliato dai precedenti film per poterlo riutilizzare nel terzo film, in modo da far apparire di nuovo Leia anche in Episodio IX. Stando alle parole Kathleen Kennedy però non sarà così.
Il presidente della Lucasfilm, ha dichiarato che probabilmente Todd Fisher "si è confuso", e che Leia NON sarà nel terzo film.
"Abbiamo terminato tutto quello che dovevamo girare per Episodio VIII, Carrie è semplicemente fenomenale in questo film", ha detto Kathleen Kennedy in una intervista, "Siamo così felici di aver completato le riprese delle sue scene l’estate scorsa. Sfortunatamente Carrie è morta mentre stavamo sviluppando Episodio IX, non avevamo ancora scritto la sceneggiatura del film e così ci siamo dovuti riunire e a gennaio abbiamo riscritto la sceneggiatura. Purtroppo, Carrie non sarà in Episodio IX".
Vedremo cosa succederà, se alla fine la verità starà nel mezzo. Se non ci sarà, vedremo quale modo avranno trovato per farla uscire di scena (non che ci sia molta scelta).

5. Il futuro degli Skywalker non è stato ancora deciso. Fino ad oggi la saga ha sempre visto al centro della storia le vicende della famiglia Skywalker, da Anakin a Luke e Leia (che però, pare abbia il destino segnato), fino a Kylo Ren, che è mezzo Skywalker. La Lucasfilm è intenzionata a proseguire oltre Episodio IX, ma non ha ancora deciso cosa ne sarà degli Skywalker.
"Prevedo altri film dopo il nono", ha dichiarato Kathleen Kennedy, "Sul fatto che la saga degli Skywalker possa proseguire o meno... George Lucas ha sempre avuto in mente nove film, e se si debba proseguire è qualcosa di cui stiamo discutendo in questi giorni. Se avessimo una storia con le giuste garanzie, la risposta sarebbe sì. Se invece trovassimo ispirazione per nuove idee, probabilmente prenderemmo quella direzione. Ancora non lo sappiamo".

6. il prossimo spin-off di Star Wars potrebbe essere annunciato la prossima estate. "Credo che ci siamo, siamo vicini all'annuncio", ha dichiarato Kathleen Kennedy, "La mia speranza è per questa estate. Non mi piace anticipare troppo del nostro processo creativo perché ha bisogno di spazio, ma al momento ne stiamo discutendo attivamente".
Il favorito numero uno per uno spin-off è ovviamente Obi-Wan Kenobi, con Ewan McGregor che si è già detto disponibile a tornare nei panni del leggendario Jedi.

sabato 7 gennaio 2017

Star Wars: quale sarà il futuro di Leia nella saga?

Quale sarà il destino del Generale Leia Organa nell'ultimo Star Wars? tra pochi giorni il regista Colin Trevorrow incontrerà il braintrust della Lucas Film per analizzare la situazione.

L'improvvisa scomparsa di Carrie Fisher ha lasciato un vuoto nel cuore dei fan e nella stessa Lucas Film - che voci di corridoio descrivono come ancora molto scossa per la perdita - ma ha lasciato un vuoto anche in senso "materiale" per quanto riguarda il futuro della nuova trilogia. La Disney ha confermato che l''attrice aveva già completato tutte le riprese dell'Episodio VIII, ma cosa succederà ora con l'Episodio IX?
Va ricordato che si sta parlando di un film le cui riprese si sono già concluse, e di un altro che le cui riprese non sono ancora nemmeno in programma, e di entrambi non si sa praticamente nulla sulla trama.

Tra qualche giorno il regista dell'ultimo capitolo, Colin Trevorrow, volerà a Los Angeles per discutere con un team di sceneggiatori su come intervenire sulla sceneggiatura per modificare il destino del Generale Organa. Quello che sappiamo è che il ruolo di Leia sarebbe dovuto andare in crescendo, già nell'Episodio VIII sarà molto più presente nella storia, e sarebbe dovuto crescere ancora nell'Episodio IX. In particolare si era parlato di due scene chiave: l'incontro con il fratello Luke, e un teso faccia a faccia con Kylo Ren (scene che però potrebbero già essere nell'Episodio VIII, non lo sappiamo).

Il problema però riguarda soprattutto l'Episodio IX, quale strategia verrà usata? Le strade da percorrere non sono molte.

- un cambio della storyline e una riduzione delle scene con Leia;
- l'uso della CGI per riportarla sullo schermo (come per Peter Cushing in Rogue One);
- morte del personaggio, ma nessuno la vuole;
- un recasting, ipotesi improbabile visto che stiamo parlando di un ruolo iconico strettamente legato all'attrice e a cui i fan sono molto legati.

Le prime due ipotesi sono quelle più probabili, anche applicate insieme. E' infatti probabile che, nonostante il crescendo del prossimo film, si andrà verso un drastico taglio delle scene di Leia nell'ultimo capitolo, così da poter sfruttare la CGI per riportarla in scena in passaggi più brevi. Questa strada però comporterà un inevitabile intervento sulla sceneggiatura iniziale della trilogia, con diversi problemi collaterali da risolvere e far quadrare, senza dimenticare che si sta parlando di un personaggio molto importante a cui la gente è talmente affezionata che bisognerà fare tutto con il massimo del rispetto per dargli una conclusione dignitosa.
Un drastico cambio di sceneggiatura spaventa un po' i fan, pensando positivo però bisogna ricordare il massiccio intervento sullo script di Rogue One che, di fatto, ha stravolto completamente il finale del film a riprese già ultimate, tanto che alcune scene del finale originale poi rigirato sono presenti nei trailer del film. Il risultato, come sappiamo, è stato ottimo.

L'unica cosa che gioca a favore del regista e degli sceneggiatori, chiamati a un lavoro non certo facile, è il tempo. L'uscita dell'Episodio IX è infatti fissata al 2019, e al contrario di quanto accaduto - ad esempio - agli sceneggiatori di Fast & Furious 7 dopo l'improvvisa scomparsa di Paul Walker a metà delle riprese, Colin Trevorrow, sceneggiatori e produttori avranno parecchi mesi per analizzare ogni singola opzione a disposizione.

Comunque andrà, rimarrà il rammarico di non poter vedere Carrie Fisher protagonista del crescendo che era stato programmato all'inizio per la sua Leia.

domenica 3 febbraio 2013

Kathleen Kennedy, la donna che guida la Lucasfilm

Ecco per i lettori di Frame un interessante articolo scritto dai nostri amici di MyNewAnimatedLife (ripreso da Hollywood Reporter) su Kathleen Kennedy il "grande Capo" della LucasFilm!

In un lungo e dettagliato approfondimento l’Hollywood Reporter parla con il suo ultimo articolo di copertina di Kathleen Kennedy, dirigente della Lucasfilm. Nel servizio parla del prossimo ‘Star Wars', di 'Lincoln' e degli incontri avuti in segreto con J.J. Abrams, da lei scelto come regista del prossimo Episodio della saga stellare. Ma sentiamo cosa è emerso….



Kathleen Kennedy, da giugno a capo della Lucasfilm dopo il ritiro di George Lucas e l’acquisizione della casa di produzione da parte della Disney per circa 4 miliardi di dollari è riuscita ad ottenere il 14 dicembre scorso un incontro con l’impegnatissimo J.J. Abrams, pregandolo di dirigere il prossimo episodio della saga di Star Wars. Dalla sua parte la Kathleen aveva delle carte da giocarsi. Come ad esempio il fatto che la sceneggiatura era stata affidata a Michael Arndt (Little Miss Sunshine, Toy Story 3) ma anche che Lawrence Kasdan, che scrisse negli anni 80 le sceneggiature per L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno del Jedi, era legato al progetto come consulente. E Abrams saputo questo ha cominciato a non stare più nella pelle.

Abrams riferisce infatti di essere stato subito tentato dalla proposta, e che la Kennedy si era dimostrata subito una persona piuttosto persuasiva. Il 19 dicembre fissarono un altro incontro segreto, questa volta anche con i due sceneggiatori. Abrams alla fine era entusiasta ma non nascondeva comunque le sue preoccupazioni riguardo ai suoi impegni con gli altri studios, e dell’impatto che questo avrebbe comportato nelle relazioni con sua moglie e con i suoi tre figli, visto che il film non sarebbe stato girato sicuramente a Los Angeles. E poi c’era anche la natura unica del franchise in questione. In effetti sapere che i sei film di Star Wars hanno incassato qualcosa come 4.3 miliardi di dollari al box office mondiale e hanno dato vita ad un impero che va dalle serie TV, ai libri, alle attrazioni per i parchi a tema e la vendita del merchandise, mette un po’ i brividi. (Per avere un’idea la Disney stima che la Lucasfilm ha generato degli introiti per circa 215 milioni di dollari dalla vendita di prodotti nel 2012, con nessun film in circolazione, e con l’ultimo appuntamento della saga distribuito cinque anni prima!)


Così la Kennedy ha dovuto far sentire Abrams a suo agio. J.J. lo conosceva già da quando lui aveva 14 anni, quando Spielberg l’aveva notato dopo la vittoria di una competizione cinematografica in Super 8 e lo aveva assunto per restaurare i suoi video in Super 8 dell’infanzia. “Abbiamo parlato molto di quanto Star Wars significhi per noi, e della profondità della mitologia creata da George Lucas e di come portarla anche nel prossimo episodio”, afferma la Kennedy. Alla fine, dopo una giornata di furiose trattative, l’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio del 25 gennaio. Anche se Abrams dice ai suoi collaboratori di non essersi ancora impegnato completamente nel dirigere il progetto, la Kennedy è fiduciosa che quando le cineprese inizieranno a girare sulla sedia del regista ci sarà proprio J.J. L’orizzonte del 2015 è segnato, come già annunciato in precedenza, ma l’obiettivo primario della dirigente ora è quello di avere la storia.
Alla Lucasfilm è in cima alla piramide, essendo stata scelta direttamente da Lucas come suo successore, e quindi potrà far sentire forte e chiaro la sua voce. La Kennedy, che è sposata dal 1987 con il produttore Frank Marshall ed ha due figlie adolescenti, riferisce ad Alan Horn, chairmain degli studi Disney, ma anche Iger, l’amministratore delegato Disney che, data l’importanza ora dell’acquisizione della Lucasfilm, la acolterà sicuramente volentieri. La sua ambizione è quella di riportare in auge la casa di produzione, con i suoi oltre 1500 dipendenti. Tutto questo in aggiunta alla gestione della Industrial Light & Magic che si occupa di effetti speciali, e della LucasArts che invece opera nel ramo dei videogiochi. Ma la prima mossa è quella di realizzare un ottimo primo film.
Oltre ad essere stata impegnata nella trattiva con J.J. Abrams Kathleen è impegnata anche nella campagna dei premi 2013, con Lincoln in testa ai premi più importanti e con 12 nomination agli Oscar. Il film rappresenta l’ultima volta che la dirigente ha prodotto un film per Steven Spielberg, almeno per quanto riguarda il futuro immediato. Lincoln, sempre distribuito da Disney e prodotto dalla sua Dreamworks. Ma nonostante la sua lunga carriera a fianco del regista più famoso al mondo la Kennedy non ha mai vinto nessun Oscar, ma le piacerebbe riceverne uno, ammette lei ridendo. Ma vedere Argo che domina ai premi di quest’anno non è un buon auspicio.

Già prima di assumere il suo ruolo attuale la Kennedy era una delle donne più esperte dell’industria. Ma il fatto che ha sempre lavorato con grandi nomi può aver contribuito ad averla tenuta un po’ in ombra per così dire. Infatti non ha rilasciato molte interviste nel corso degli anni, affermando che lei non perde tempo ad analizzare le cose, ma le fa e basta.



Non c'è dubbio che una delle chiavi del successo della Kennedy sia di essere l'opposto di una persona sofisticata. Anche il suo ufficio, ampio e moderno, presso la Kennedy / Marshall Co. a Santa Monica, da cui sarà parecchio assente per i prossimi cinque anni (la durata del suo contratto alla Lucasfilm), è decorato in tonalità neutre e tenue. Qui mostra i ricordi che ripercorrono la sua carriera: un pupazzo di Seabiscuit; una fotografia incorniciata e autografata di Abraham Lincoln, un regalo di Spielberg, un giocattolo di Snowy, il terrier de Le avventure di Tintin, il film del 2011 prodotto da Spielberg e Peter Jackson e infine delle pesanti figurine da collezionedi Star Wars meticolosamente rese. C'è anche una serie di foto delle figlie.
Passare del tempo con loro due è una priorità per la Kennedy. Nonostante gli impegni di lavoro, afferma che lei e il marito, che hanno casa a Los Angeles e a Telluride, in Colorado, riescono ad avere una vita sociale piuttosto attiva - tra cui molti amici che non fanno parte del cinema. "Ho un marito molto divertente", afferma lei. "E' riuscito a mantener ottimi rapporti con ogni persona che conosce sin dai tempi della scuola."
Nella sua nuova posizione, dividerà il suo tempo tra gli uffici della Lucasfilm presso la Disney e la sede della società al Presidio di San Francisco. Di solito la Kennedy vola nella Bay Area di martedì e torna a Los Angeles nella serata di giovedì - un programma che le permette, dice lei, di poter passare più tempo con la sua famiglia rispetto a quando è impegnata durante le riprese di film lunghi. Sulla scia di War Horse, che l’ha portata a vivere in Inghilterra per tre mesi, la Kennedy ha trascorso altri tre mesi lontana da casa a Richmond, in Virginia, per le riprese Lincoln.
Il film con cui ha lavoro a più stretto contatto con Steven Spielberg è stato proprio Lincoln, secondo lo stesso regista. Infatti “Kathleen supervisionava ogni aspetto.” Per lei e Spielberg la realizzazione di questo film è stata una cosa particolarmente profonda. "Tenevamo davvero molto a questo film. Profondamente” afferma lei, indicando che sono questi i tipi di progetti che ti fanno vivere delle esperienze ricche e durature. Dal punto di vista creativo rappresenta una parte molto importante della sua vita.
Chi ha potuto vedere Spielberg e la Kennedy al lavoro insieme afferma che tra loro una connessione esiste davvero. Secondo David Koepp, sceneggiatore di Jurassic Park, insieme i due in una giornata riescono a realizzare ciò che dei cineasti comuni mortali impiegano alcuni giorni. Hanno un rapporto molto diretto e onesto.


La Kennedy afferma di essere consapevole del significato della decisione di Lucas di affidarle Star Wars e la Lucasfilm. “Star Wars ha definito la sua vita dal punto di vista creativo in un modo che nemmeno lui si aspettava”, afferma la Kennedy parlando di Lucas. “E’ una cosa a cui penso sempre. C’è voluto molto per lui per lasciare. E il fatto che si sia rivolto a me mi fa capire di avere una grandissima responsabilità. E lui mi ha detto di fare soltanto ciò che faccio di solito. Io gli ho risposto. Ok, vedrò di cosa si tratta!”
Lucas continuerà a essere presente nel prossimo film, ma questa volta da consulente mentre la Kennedy inizierà a sfruttare il potenziale del marchio Lucasfilm. E’ difficile comunque al momento credere che Lucas si terrà tanto alla larga dal prossimo Star Wars.
Horn, chairmain dei Walt Disney Studios, crede un film di quelle dimensioni e di quella portata sia sempre una grande sfida. Avendo lavorato in passato con la Kennedy sa che lei si mette da parte rispetto a quello che è il miglior interesse del progetto dal punto di vista artistico. Tutti gli studi, secondo Horn, dovrebbero trovare il giusto equilibrio tra l’arte e il business. A suo parere in Disney questo equilibrio è stato raggiunto e la Kennedy dovrà portarlo avanti anche con Star Wars.
Ma la collaborazione con Spielberg potrebbe continuare comunque in futuro. Per la serie non è un addio ma un arrivederci a presto. Se mai si dovesse realizzare un quinto Indiana Jones, Spielberg lo realizzerebbe solo se ci fosse Lucas a scriverne la storia. Ma questo è ancora tutto da vedere. Intanto per i prossimi cinque anni la Kennedy farà la sua parte per creare nuova magia Disney.


Fonte: MyNewAnimatedLife

lunedì 5 novembre 2012

'Star Wars: Episodio 7': scetticismo e curiosità

E' stata una notizia bomba che in fretta si è trasformata nella notizia dell'anno: è in arrivo una nuova trilogia di Star Wars prodotta dalla Lucasfilm e la Disney.

Nessuno scherzo, non è l'idea di un progetto futuro che forse si farà, è realtà, nel 2015 uscirà 'Star Wars: Episodio 7'. Ancora nessun indizio su cast, regia e trama ma, essendo l'episodio 7, sembra che la storia potrebbe ripartire dal 'Ritorno dello Jedi', quindi dalla vecchia trilogia. La notizia ha colto quasi tutti di sorpresa, quasi perché Mark Hamill e Carrie Ficher erano stati informati dallo stesso Lucas questa estate.

Fin da subito i fan si sono divisi, nel nostro personale sondaggio il risultato è stato piuttosto chiaro, pochi indecisi e la vittoria netta dei No (71%) sui Sì (28%). La gente, soprattutto i fan della saga, sono scettici, poco convinti e in alcuni casi preoccupati da questa nuova trilogia.
E mentre il mondo si interroga su chi dirigerà il film, alcuni registi, intervistati da Entertainment Weekly, hanno detto la loro:

Jon Favreau: "L'idea di un'altra trilogia che avvolga nuovamente nel mistero la Forza, visto che i suoi segreti sono persi nel tempo. Questo mi intriga molto. Spero davvero che venga bene. Riuscite a immaginare?"

J.J. Abrams: "Parte di me è intrigatissima. Parte di me è terrorizzata. Buona parte di me è intrigatizzata."

George Nolfi: "Star Wars ha letteralmente creato la "magia del cinema" per me da piccolo. Non c'è stato alcun altro film che ha avuto un simile infatto nel mio desiderio inconscio di diventare un regista. Non riesco a pensare a un evento generazionale di maggiore impatto come un sequel del Ritorno dello Jedi."

Robert Rodriguez: "Quale mondo incredibile e quale eredità duratura ha realizzato George Lucas - deve rimanere in mani capaci. Penso che la Disney sia la migliore per questo genere di cose, e il fatto che abbiano coinvolto Kathleen Kennedy... non posso immaginare uno scenario migliore. Il 2015 deve arrivare velocemente!"

Shawn Levy: "Il franchise di Star Wars è una pietra miliare generazionale. Non posso immaginare un fenomeno culturale come questo, in grado di galvanizzare in questo modo gli spettatori. E' incluso nel mio DNA culturale e in quello di tutti noi in maniera unica, rimarrà per sempre."

Kevin Smith: "In molti mi chiedono cosa ne penso di questa notizia. Sono favorevole. Non vedo l'ora di vedere tutti i film che faranno. Il Kevin di 7 anni che vide Star Wars nel 1977 finalmente potrà vedere tutti e 9 i film che gli erano stati promessi all'epoca. Sarò il primo a fare la fila per vedere qualsiasi cosa facciano."

Entertainment Weekly ha inetrvistato anche con il diretto interessato, George Lucas, che ha parlato della vendita della Lucasfilm e del film in arrivo:

"Ho messo la cosa in mano a una bravissima produttrice, Kathy Kennedy, e la conosco da anni. E' assolutamente in grado di prendere questo progetto e gestirlo meglio di quanto abbia fatto io.

E' molto triste, sono 40 anni di lavoro, tutta la mia vita, ma sono pronto per passare a cose più grandi e migliori. La maggior parte di esse saranno attività filantropiche, ma intendo anche fare dei piccoli film più personali. Red Tails è a malapena uscito al cinema. Quelli che sto facendo ora non arriveranno mai in sala!"

Ora aspettiamo tutti i dettagli sulla storia, il cast e nome del regista. Che la Forza sia con loro!


Frra



martedì 30 ottobre 2012

La Disney compra la Lucasfilm. In arrivo Star Wars 7!

La notizia è di quelle eclatanti: la Walt Disney Company ha acquisito la Lucasfilm di George Lucas. La Disney mette così le sue "enormi" mani su un altro pezzo da novanta, dopo la Pixar e la Marvel.

Robert A. Iger, CEO della Walt Disney, ha dichiarato che "La Lucasfilm riflette la straordinaria passione, visione e capacità di raccontare storie di George Lucas. Questa transazione combina un portfolio di primissimo livello di contenuti che includono Star Wars, assieme alla creatività unica e senza paragoni che attraversa piattaforme, business e mercati. Il risultato sarà di forte accrescimento e valorizzerà entrambi gli asset a lungo termine".

Un accordo importante e a parecchi zeri, il valore della transazione di aggira intorno ai 4.05 miliardi di dollari. In termini artistici l'accordo riguarda soprattutto il franchise di Star Wars e, notizia ancora più eclatante, sarebbero in fase di sviluppo nuovi episodi della saga.
Non è il primo d'aprile, niente scherzi, 'Star Wars - Episodio 7' dovrebbe essere pronto per il 2015, sarà prodotto da Kathleen Kennedy mentre George Lucas sarà il consulente creativo. Non si sa ancora dove si collocherà questo settimo capitolo, potrebbe infilarsi fra la vecchia e la nuova trilogia.
L'accordo fra le due case NON riguarda Indiana Jones.

Ecco alcune dichiarazioni di George Lucas e Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm:

"Lucas: Ovviamente ho parlato per anni della possibilità di ritirarmi e allontanarmi dal business cinematografico, al momento la persona migliore per gestre qusta compagnia è Kathleen. Ho pensato di voler mettere la compagnia in buone mani, nelle mani di una grande corporation che avesse la possibilità di valorizzarla in tutti i modi. La cosa grande della Disney, al di là dei parchi a tema, è l'enorme potenziale che ci fornisce attraverso questo accordo. Ci daranno moltissime possibilità per espandere il nostro marchio. Sono opportunità che nessun altro studio potrebbe garantirci.
Kennedy: E' una opportunità enorme, se pensiamo al grande successo che la Disney ha avuto con operazioni come l'acquisizione della Pixar o della Marvel, e ora ci aggiungiamo la Lucasfilm: non potemmo avere una casa migliore.
Lucas: E ovviamente, parlando di Star Wars, molti dicevano che è una saga che Disney avrebbe dovuto fare...
Kennedy: Disney definisce l'intrattenimento famigliare, ed è la miglior compagnia possibile alla quale affidare la Lucasfilm. "

E ancora:

"Lucas: Avevo detto che non avrei mai più fatto Star Wars, ma ciò non significava che non l'avrebbe potuta fare Kathleen. Ho già pronto un trattamento per il settimo, ottavo e nono episodio, poi ci sono centinaia di libri e fumetti, tutto quello che possiamo immaginare. Posso passare il testimone a lei, mi fido ciecamente del fatto che realizzi dei grandi film.
Kennedy: Siamo intenzionati a fare nuovi film. Siamo nella fase più divertente, quella in cui ci sediamo con un paio di sceneggiatori e iniziamo abbozzare la storia. Voglio assicurare che non farò tutto da sola, lui veglierà su tutto quello che farò.
Lucas: Una specie di ologramma.
Kennedy: il mio Yoda.
Lucas: I film avranno una vita più lunga, ci saranno più fan, la gente potrà vederli nel futuro, ho creato un universo enorme con tantissime storie.
Kennedy: Il nostro obiettivo ora è proteggere questi personaggi e continuare a farli vivere nel futuro anche se l'universo di Star Wars continuerà a crescere.
Lucas: Io potrò fare il fan, sarà molto più divertente rispetto all'essere coinvolto direttamente.
Kennedy: Potresti bloggare su quello che stiamo facendo, dicendo quanto stiamo incasinando le cose!
Lucas: Speriamo che sia qualcosa di entusiasmante come è sempre stato per noi, e che continui a esserlo nel futuro."

La Disney che acquista la Lucasfilm, un Episodio 7 in lavorazione, una nuova trilogia in arrivo. Tanta roba! Come la prenderanno i fan storici della saga?


Frra