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martedì 17 settembre 2019

Il nuovo Batman sarà ispirato a "The Long Halloween"?

Continuano i rumor sul prossimo Batman, che vedrà Robert Pattinson protagonista

Del nuovo film diretto da Matt Reeves, che dovrebbe essere intitolato The Batman, non si sa praticamente nulla, è avvolto nel mistero, e da mesi si susseguono rumor intorno alla possibile trama.

L'ultimo, in ordine di tempo, arriva niente meno che da Kevin Smith, che ha parlato del film durante un podcast FatMan Beyond. Secondo il regista, il film di Reeves sarà ispirato a "Batman: Il Lungo Halloween", serie di tredici volumi usciti tra il 1996 e 1997, scritti da Jeph Loeb e disegnati da Tim Sale.
Smith è sembrato piuttosto certo della sua affermazione. "Sinceramente, l’ho sentito dire da una buona fonte", ha dichiarato.

La notizia è interessante perché la trama de "Il Lungo Halloween" s'incastra perfettamente con altri rumor usciti in questi mesi. Il fumetto è ambientato durante il primo anno di attività di Batman, con la città di Gotham sconvolta da una serie di omicidi ad opera di un criminale assassino di nome Festa, chiamato così perché solito colpire in corrispondenza di alcune ricorrenze. Nel suo periodo di attività, erano all'opera anche altri criminali, tra cui Selina Kyle, tutti sospettati di essere in realtà Festa.
Questa trama corrisponde con la volontà di Matt Reeves di mettere al centro della storia un Bruce Wayne giovane e agli inizi, anche se è stato specificato che non sarà una origin story. Inoltre il regista ha più volte dichiarato di voler fare un film meno supereroistico e più noir, molto più simile a una detective story. Infine, in questi mesi si sono rincorse voci su un cast piuttosto numeroso, che avrebbe incluso più di un villain.

Il casting del film non si è ancora concluso, al momento Robert Pattinson è l'unico nome confermato. Le riprese dovrebbero partire tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020. L'uscita è fissata per il 21 giugno 2021.

martedì 10 ottobre 2017

Hollywood contro Harvey Weinstein dopo le accuse di molestie sessuali

Un'ombra cupa aleggia su Hollywood.

La notizia delle decine di denunce per molestie sessuali contro Harvey Weinstein, uno dei produttori cinematografici più importanti e prolifici, hanno scosso violentemente l'opinione pubblica americana, la politica e, ovviamente, il mondo del cinema.
Un quadro davvero sconcertante quello che sta venendo fuori dai racconti e dalle dichiarazioni delle vittime, portate alla luce da un'inchiesta del New York Times. Sconcertante quanto la notizia delle otto donne che sarebbero state pagate per non denunciare, o come l'ammissione di colpa dello stesso Weinstein, che con una lettera si è scusato per il suo comportamento, ammettendo di fatto di aver davvero molestato tutte quelle donne. Una difesa in cui però il produttore ha anche scritto che è cresciuto negli anni '60/'70, "quando tutte le regole di comportamento sul posto di lavoro erano diverse. Quella era la cultura all'epoca". Della serie, quando la toppa è peggiore del buco.

Nelle ultime ore si sono susseguiti commenti e condanne da parte di attori, attrici e registi che hanno lavorato, anche più di una volta, con il produttore.
Tra le dichiarazioni più rilevanti e decise (e retwittate) ci sono quelle di Kate Winslet e Glenn Close [nelle foto]. Molto dura anche Jessica Chastain, tra le più attive online sull'argomento, che ha esortato gli uomini a prendere posizione e poi riguardo Harvey Weinstein ha scritto: "Ero stata avvisata fin dall'inizio. Queste storie giravano da tempo. Negare che sia accaduto significa creare le condizioni affinché accada di nuovo".


Anche George Clooney ha commentato l'accaduto e anche lui ha ammesso che le voci c'erano e da molto tempo: "Avevo sentito delle semplici voci, negli anni 90, su alcune attrici che erano state con Harvey per avere un ruolo. Ma quando apprendiamo che otto donne sono state pagate [per non sporgere denuncia]... in questo caso siamo su un piano del tutto diverso e non c’è alcun modo di venirne fuori bene. Non c’è niente da dire se non che è un comportamento indifendibile".

Commento di Glenn Close
Jennifer Lawrence ha definito "disturbanti" le notizie su Weinstein: "Ho lavorato con Harvey e non ho subito alcuna forma di molestia, né ho mai saputo nulla di queste accuse. Trovo che questo genere di abusi sia del tutto intollerabile. Il mio cuore è con tutte le donne che hanno dovuto subire un comportamento simile. Vorrei ringraziarle di persona per il coraggio che hanno avuto nel parlarne apertamente".
Kevin Smith ha scritto su Twitter di provare vergogna per aver collaborato con Weinstein: "Ha finanziato i primi 14 anni della mia carriera e ora so che, mentre io facevo profitti, c’era chi stava provando una grande sofferenza. Tutto questo mi fa provare una gran vergogna".

Il regista James Gunn, oltre a due durissimi tweet, ha scritto una lunga lettera pubblicata da diversi siti e riviste di cinema. Dame Judi Dench ha dichiarato di essere stata sempre completamente all'oscuro riguardo a questi comportamenti, e ha espresso solidarietà alle vittime. Commenti molto simili anche da parte di Emma Thompson, Seth Rogen, Mark Ruffalo, Jeff Bridges, Julianne Moore, Lena Dunham, e tanti altri.

Tra i commenti più attesi quello di Meryl Streep, che nel 2012 dal palco dei Golden Globe aveva chiamato Weinstein "Dio". L'attrice si è detta disgustata. "Le donne coraggiose che hanno fatto sentire la loro voce per denunciare gli abusi sono eroine", ha scritto la Streep in un comunicato, aggiungendo: "Non tutti sapevano. Io non sapevo degli accordi economici con attrici e colleghe; non sapevo degli incontri in stanze d'albergo, nel bagno o di altri atti inappropriati e coercitivi. Harvey è sempre stato rispettoso con me e con molti altri con cui ha lavorato. Non sapevo di queste azioni, non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il comportamento è imperdonabile".

Commento di Kate Winslet
Tra queste donne coraggiose ci sono le attrici Ashley Judd, che ha raccontato di come il produttore volesse che lei lo guardasse fare la doccia, e Rose McGowan, che su Twitter ha postato una sua foto di qualche anno fa scrivendo "Questa è la ragazza che è stata ferita da un mostro", ma nelle ultime ore si sono aggiunte altre testimonianze, di persone famose e non. Una di queste è Romola Garai. L'attrice britannica ha raccontato di aver incontrato il produttore quando aveva 18 anni, perché anche dopo i provini le attrici dovevano essere "personalmente approvate da lui". L'attrice ha dichiarato di essere stata ricevuta in una stanza d'albergo con Weinstein che gli ha aperto la porta in vestaglia. "Avevo solo 18 anni. Mi sono sentita violata", ha detto l'attrice che ha poi definito quel comportamento come un abuso di potere.
Un'altra testimonianza è arrivata da un'ex cameriera del ristorante del palazzo in cui risiedeva l'ufficio di Weinstein. La donna ha dichiarato che le ragazze, "molto giovani, sempre belle ed eleganti", venivano ricevute in incontri privati che prevedevano anche un tour degli uffici fuori l'orario di lavoro, incontri che duravano anche ore e da cui le ragazze uscivano sempre sconvolte "tanto da riuscire a malapena a finire il bicchiere che aveva iniziato a bere".

Lo scandalo intanto si allarga e rischia di coinvolgere altre celebrità. Nelle ultime ore una giornalista ha dichiarato che Matt Damon e Russell Crowe fecero pressioni sul giornale per cui lavorava per non far uscire un'inchiesta in cui si parlava di una donna che era stata pagata per tenere la bocca chiusa dopo un incontro sessuale "non voluto" con Weinstein. Il giornale però ha smentito le pressioni. I due attori non hanno ancora commentato.

Sicuramente nelle prossime settimane ci saranno altre rivelazioni e altre testimonianze. Intanto la Weinstein Company, che teme grosse ripercussioni sul piano lavorativo, ha licenziato Harvey Weinstein e poi si è chiusa nel silenzio.

AGGIORNAMENTO

Tra le donne molestate da Harvey Weinstein anche Asia Argento. L'attrice romana ha rilasciato un'intervista al New Yorker in cui ha raccontato la serata da incubo vissuta con il produttore.
Il brutto fatto è avvenuto nel 1999, quando l'attrice aveva 21 anni. Asia Argento ha dichiarato di essere stata invitata a un party della Miramax, ma una volta arrivata in albergo il party non c'era. Lì ha trovato solo Harvey Weinstein, che si è presentato in vestaglia e con una lozione per massaggi. L'attrice racconta di essersi rifiutata di fare un massaggio e che a quel punto Weinstein ha abusato di lei. "Gli ho detto di fermarsi ma mi ha spaventato", ha raccontato l'attrice, "Un uomo grande, grosso e grasso che ti costringe a fare cose che non vuoi. E' stato come un mostro di una brutta favola. Dopo quel giorno, quando lo guardavo negli occhi mi sentivo debole. Dopo la violenza, lui aveva vinto".

L'attrice ha raccontato anche di come mesi dopo Weinstein abbia continuato a chiamarla per offrirle regali costosi. Asia Argento ha riproposto questa stessa scena nel suo film Scarlet Diva, e ha raccontato che una donna, dopo aver visto il film, le ha chiesto se quell'uomo nel film rappresentasse proprio Harvey Weinstein. Lo stesso produttore, vendendo la scena, si è riconosciuto, e ha mandato un messaggio all'attrice in cui diceva "Ah ah ah, molto divertente!" e poi si è scusato per quanto accaduto.

Asia Argento ha dichiarato che ancora oggi si sente male a raccontare quanto accaduto quel giorno, e di avere un grosso rimpianto. "Il brutto di esserne stata vittima è che mi sento responsabile, perché se fossi stata una donna forte, gli avrei tirato un calcio nelle palle e sarei scappata", ha detto l'attrice al New Yorker, "Ma non l'ho fatto. Sono passati 20 anni da quella storia e se non l'ho fatta uscire prima è perché avevo paura. Lui ha fatto male a tante persone in passato".

Una storia davvero orribile.

lunedì 7 luglio 2014

'Star Wars VII': Kevin Smith è stato sul set!

Kevin Smith è un grandissimo fan della saga di 'Star Wars' e ha avuto la fortuna di poter visitare il set del settimo attesissimo episodio.

Ovviamente Smith non è entrato nei dettagli e il suo primo commento è stato molto emotivo. L'attore e regista ha portato sul suo profilo Instagram una sua foto commosso, scrivendo: "Tutto quello che posso condividere con voi sono le lacrime di gioia di questo vecchio iscritto alla Bantha-Tracks. La Forza È con questo film".

Un commento positivo che va al di là della gioia di un semplice fan, durante un masterclass svoltosi al Neuchâtel International Fantastic Film Festival in Svizzera, Smith ha aggiunto qualcosa riguardo la sua visita sul set, in particolare sugli effetti speciali "tattili" e non digitali. Ecco le sue parole:
"J.J. Abrams mi ha mandato una mail all'improvviso, mentre stavano girando ad Abu Dhabi il mese scorso. Quindi quando siamo arrivati sul set stavano girando veramente! ...e stavano girando delle cose che non posso dirvi. Ma posso dirvi che ho adorato quelle scene. Era qualcosa di tattile, non erano dannati green screen o blue screen sui quali i personaggi digitali sarebbero stati aggiunti successivamente. Era lì e succedeva tutto in quel momento!
Ho visto uniformi, artiglieria che non vedevo sin da quando ero bambino. Li ho visti girare una scena su un set, era come se fosse reale! Ho camminato nel set, c'erano esplosioni.. sembrava un'immagine vista in un film di 'Star Wars', dannazione!
Abrams sta costruendo un mondo tattile, che potremo toccare. E lo sta replicando come farebbe il più grande collezionista di miniature di 'Star Wars'."
Le riprese di 'Star Wars VII' sono ancora in corso. Di ieri la notizia che ad agosto la produzione si fermerà per un paio di settimane, per fare il punto sulla situazione e per pianificare il lavoro futuro tenendo conto dell'infortunio che terrà Harrison Ford lontano dal set per qualche mese.
L'uscita del film è fissata al 18 dicembre 2015.

lunedì 5 novembre 2012

'Star Wars: Episodio 7': scetticismo e curiosità

E' stata una notizia bomba che in fretta si è trasformata nella notizia dell'anno: è in arrivo una nuova trilogia di Star Wars prodotta dalla Lucasfilm e la Disney.

Nessuno scherzo, non è l'idea di un progetto futuro che forse si farà, è realtà, nel 2015 uscirà 'Star Wars: Episodio 7'. Ancora nessun indizio su cast, regia e trama ma, essendo l'episodio 7, sembra che la storia potrebbe ripartire dal 'Ritorno dello Jedi', quindi dalla vecchia trilogia. La notizia ha colto quasi tutti di sorpresa, quasi perché Mark Hamill e Carrie Ficher erano stati informati dallo stesso Lucas questa estate.

Fin da subito i fan si sono divisi, nel nostro personale sondaggio il risultato è stato piuttosto chiaro, pochi indecisi e la vittoria netta dei No (71%) sui Sì (28%). La gente, soprattutto i fan della saga, sono scettici, poco convinti e in alcuni casi preoccupati da questa nuova trilogia.
E mentre il mondo si interroga su chi dirigerà il film, alcuni registi, intervistati da Entertainment Weekly, hanno detto la loro:

Jon Favreau: "L'idea di un'altra trilogia che avvolga nuovamente nel mistero la Forza, visto che i suoi segreti sono persi nel tempo. Questo mi intriga molto. Spero davvero che venga bene. Riuscite a immaginare?"

J.J. Abrams: "Parte di me è intrigatissima. Parte di me è terrorizzata. Buona parte di me è intrigatizzata."

George Nolfi: "Star Wars ha letteralmente creato la "magia del cinema" per me da piccolo. Non c'è stato alcun altro film che ha avuto un simile infatto nel mio desiderio inconscio di diventare un regista. Non riesco a pensare a un evento generazionale di maggiore impatto come un sequel del Ritorno dello Jedi."

Robert Rodriguez: "Quale mondo incredibile e quale eredità duratura ha realizzato George Lucas - deve rimanere in mani capaci. Penso che la Disney sia la migliore per questo genere di cose, e il fatto che abbiano coinvolto Kathleen Kennedy... non posso immaginare uno scenario migliore. Il 2015 deve arrivare velocemente!"

Shawn Levy: "Il franchise di Star Wars è una pietra miliare generazionale. Non posso immaginare un fenomeno culturale come questo, in grado di galvanizzare in questo modo gli spettatori. E' incluso nel mio DNA culturale e in quello di tutti noi in maniera unica, rimarrà per sempre."

Kevin Smith: "In molti mi chiedono cosa ne penso di questa notizia. Sono favorevole. Non vedo l'ora di vedere tutti i film che faranno. Il Kevin di 7 anni che vide Star Wars nel 1977 finalmente potrà vedere tutti e 9 i film che gli erano stati promessi all'epoca. Sarò il primo a fare la fila per vedere qualsiasi cosa facciano."

Entertainment Weekly ha inetrvistato anche con il diretto interessato, George Lucas, che ha parlato della vendita della Lucasfilm e del film in arrivo:

"Ho messo la cosa in mano a una bravissima produttrice, Kathy Kennedy, e la conosco da anni. E' assolutamente in grado di prendere questo progetto e gestirlo meglio di quanto abbia fatto io.

E' molto triste, sono 40 anni di lavoro, tutta la mia vita, ma sono pronto per passare a cose più grandi e migliori. La maggior parte di esse saranno attività filantropiche, ma intendo anche fare dei piccoli film più personali. Red Tails è a malapena uscito al cinema. Quelli che sto facendo ora non arriveranno mai in sala!"

Ora aspettiamo tutti i dettagli sulla storia, il cast e nome del regista. Che la Forza sia con loro!


Frra