lunedì 2 gennaio 2023
lunedì 28 febbraio 2022
SAG Awards 2022 - a CODA il premio per il miglior cast. Tutti i vincitori.
mercoledì 12 gennaio 2022
SAG Awards 2022 - annunciate le nomination
lunedì 10 gennaio 2022
Golden Globes 2022 - Vincono Il Potere del Cane e West Side Story
Ad aggiudicarsi i Golden Globe 2022 per il miglior film drama e comedy/musical sono stati Il Potere del Cane e West Side Story.
venerdì 23 ottobre 2020
[RomaFF15] Ammonite - la recensione
Uno dei titoli più attesi in questa edizione della Festa del Cinema di Roma era Ammonite, film biografico sulla paleontologa britannica Mary Anning, ma soprattutto storia d'amore fra due donne in un ambiente, l'Inghilterra di inizio ottocento, non certo aperto verso le donne.
Mary Anning, infatti, nonostante abbia dato un contributo fondamentale alla paleontologia, ebbe pochissimi riconoscimenti in vita e visse sempre in ristrettezze economiche, solo successivamente, e poi in epoca moderna, le istituzioni scientifiche le riconobbero il giusto merito.
Questo è un tema centrale nel film di Francis Lee (regista e sceneggiatore): le donne, la loro rivalsa, e la difficile posizione subordinata che avevano all'interno di una società che era costruita interamente per gli uomini.
La storia d'amore fra Mary, interpretata da una sempre intensa Kate Winslet, e l'eterea Charlotte di Saoirse Ronan, è quindi in maniera abbastanza evidente la metafora di come è attraverso se stesse che le donne riescono a superare gli ostacoli e a rivalutare la loro vita. E così se la granitica durezza di Mary viene scalfita, esattamente come accade con i suoi reperti, dalla perseveranza di Charlotte, la malinconia tumultuosa di Charlotte stessa è placata dalla calma convinzione di Mary, e la passione che avvolge le due donne diventa l'espressione della loro consapevolezza ritrovata.
martedì 10 ottobre 2017
Hollywood contro Harvey Weinstein dopo le accuse di molestie sessuali
Un quadro davvero sconcertante quello che sta venendo fuori dai racconti e dalle dichiarazioni delle vittime, portate alla luce da un'inchiesta del New York Times. Sconcertante quanto la notizia delle otto donne che sarebbero state pagate per non denunciare, o come l'ammissione di colpa dello stesso Weinstein, che con una lettera si è scusato per il suo comportamento, ammettendo di fatto di aver davvero molestato tutte quelle donne. Una difesa in cui però il produttore ha anche scritto che è cresciuto negli anni '60/'70, "quando tutte le regole di comportamento sul posto di lavoro erano diverse. Quella era la cultura all'epoca". Della serie, quando la toppa è peggiore del buco.
Nelle ultime ore si sono susseguiti commenti e condanne da parte di attori, attrici e registi che hanno lavorato, anche più di una volta, con il produttore.
Tra le dichiarazioni più rilevanti e decise (e retwittate) ci sono quelle di Kate Winslet e Glenn Close [nelle foto]. Molto dura anche Jessica Chastain, tra le più attive online sull'argomento, che ha esortato gli uomini a prendere posizione e poi riguardo Harvey Weinstein ha scritto: "Ero stata avvisata fin dall'inizio. Queste storie giravano da tempo. Negare che sia accaduto significa creare le condizioni affinché accada di nuovo".
Anche George Clooney ha commentato l'accaduto e anche lui ha ammesso che le voci c'erano e da molto tempo: "Avevo sentito delle semplici voci, negli anni 90, su alcune attrici che erano state con Harvey per avere un ruolo. Ma quando apprendiamo che otto donne sono state pagate [per non sporgere denuncia]... in questo caso siamo su un piano del tutto diverso e non c’è alcun modo di venirne fuori bene. Non c’è niente da dire se non che è un comportamento indifendibile".
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| Commento di Glenn Close |
Kevin Smith ha scritto su Twitter di provare vergogna per aver collaborato con Weinstein: "Ha finanziato i primi 14 anni della mia carriera e ora so che, mentre io facevo profitti, c’era chi stava provando una grande sofferenza. Tutto questo mi fa provare una gran vergogna".
Il regista James Gunn, oltre a due durissimi tweet, ha scritto una lunga lettera pubblicata da diversi siti e riviste di cinema. Dame Judi Dench ha dichiarato di essere stata sempre completamente all'oscuro riguardo a questi comportamenti, e ha espresso solidarietà alle vittime. Commenti molto simili anche da parte di Emma Thompson, Seth Rogen, Mark Ruffalo, Jeff Bridges, Julianne Moore, Lena Dunham, e tanti altri.
Tra i commenti più attesi quello di Meryl Streep, che nel 2012 dal palco dei Golden Globe aveva chiamato Weinstein "Dio". L'attrice si è detta disgustata. "Le donne coraggiose che hanno fatto sentire la loro voce per denunciare gli abusi sono eroine", ha scritto la Streep in un comunicato, aggiungendo: "Non tutti sapevano. Io non sapevo degli accordi economici con attrici e colleghe; non sapevo degli incontri in stanze d'albergo, nel bagno o di altri atti inappropriati e coercitivi. Harvey è sempre stato rispettoso con me e con molti altri con cui ha lavorato. Non sapevo di queste azioni, non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il comportamento è imperdonabile".
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| Commento di Kate Winslet |
Un'altra testimonianza è arrivata da un'ex cameriera del ristorante del palazzo in cui risiedeva l'ufficio di Weinstein. La donna ha dichiarato che le ragazze, "molto giovani, sempre belle ed eleganti", venivano ricevute in incontri privati che prevedevano anche un tour degli uffici fuori l'orario di lavoro, incontri che duravano anche ore e da cui le ragazze uscivano sempre sconvolte "tanto da riuscire a malapena a finire il bicchiere che aveva iniziato a bere".
Lo scandalo intanto si allarga e rischia di coinvolgere altre celebrità. Nelle ultime ore una giornalista ha dichiarato che Matt Damon e Russell Crowe fecero pressioni sul giornale per cui lavorava per non far uscire un'inchiesta in cui si parlava di una donna che era stata pagata per tenere la bocca chiusa dopo un incontro sessuale "non voluto" con Weinstein. Il giornale però ha smentito le pressioni. I due attori non hanno ancora commentato.
Sicuramente nelle prossime settimane ci saranno altre rivelazioni e altre testimonianze. Intanto la Weinstein Company, che teme grosse ripercussioni sul piano lavorativo, ha licenziato Harvey Weinstein e poi si è chiusa nel silenzio.
AGGIORNAMENTO
Tra le donne molestate da Harvey Weinstein anche Asia Argento. L'attrice romana ha rilasciato un'intervista al New Yorker in cui ha raccontato la serata da incubo vissuta con il produttore.
Il brutto fatto è avvenuto nel 1999, quando l'attrice aveva 21 anni. Asia Argento ha dichiarato di essere stata invitata a un party della Miramax, ma una volta arrivata in albergo il party non c'era. Lì ha trovato solo Harvey Weinstein, che si è presentato in vestaglia e con una lozione per massaggi. L'attrice racconta di essersi rifiutata di fare un massaggio e che a quel punto Weinstein ha abusato di lei. "Gli ho detto di fermarsi ma mi ha spaventato", ha raccontato l'attrice, "Un uomo grande, grosso e grasso che ti costringe a fare cose che non vuoi. E' stato come un mostro di una brutta favola. Dopo quel giorno, quando lo guardavo negli occhi mi sentivo debole. Dopo la violenza, lui aveva vinto".
L'attrice ha raccontato anche di come mesi dopo Weinstein abbia continuato a chiamarla per offrirle regali costosi. Asia Argento ha riproposto questa stessa scena nel suo film Scarlet Diva, e ha raccontato che una donna, dopo aver visto il film, le ha chiesto se quell'uomo nel film rappresentasse proprio Harvey Weinstein. Lo stesso produttore, vendendo la scena, si è riconosciuto, e ha mandato un messaggio all'attrice in cui diceva "Ah ah ah, molto divertente!" e poi si è scusato per quanto accaduto.
Asia Argento ha dichiarato che ancora oggi si sente male a raccontare quanto accaduto quel giorno, e di avere un grosso rimpianto. "Il brutto di esserne stata vittima è che mi sento responsabile, perché se fossi stata una donna forte, gli avrei tirato un calcio nelle palle e sarei scappata", ha detto l'attrice al New Yorker, "Ma non l'ho fatto. Sono passati 20 anni da quella storia e se non l'ho fatta uscire prima è perché avevo paura. Lui ha fatto male a tante persone in passato".
Una storia davvero orribile.
sabato 25 febbraio 2017
Frame Awards 2017 - ecco i vincitori!
Tre premi per Animali Notturni di Tom Ford, premiato nelle categorie migliore regia, migliore sceneggiatura non originale, e - in totale controtendenza con la stagione dei premi - Amy Adams è stata scelta come migliore attrice protagonista.Tre premi anche per The Hateful Eight di Quentin Tarantino, miglior cast, sceneggiatura originale e colonna sonora, che va quindi a premiare il grandissimo Ennio Morricone.
Ex aequo nella categoria migliore attore protagonista, il ruolo di migliore dell'anno se lo dividono il premio Oscar Leonardo DiCaprio per The Revenant, e Viggo Mortensen per Captain Fantastic. Migliore attrice non protagonista Kate Winslet per Steve Jobs. Migliore attore non protagonista invece Tom Hardy per The Revenant.
Nella categoria miglior film d'animazione, un po' a sorpresa, Oceania batte tutti. Lo Chiamavano Jeeg Robot miglior film italiano.
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Lo staff di Frame vi ringrazia per aver votato. Appuntamento al prossimo anno!
martedì 14 febbraio 2017
San Valentino: 5 film da rivedere per la festa degli innamorati
E quale modo migliore per passare una serata romantica se non guardare un bel film?
Ecco 5 titoli che vi faranno sospirare d'amore.
Paura d'amare (di Garry Marshall)
Moonrise Kingdom (di Wes Anderson)
Colazione da Tiffany (di Blake Edwards)
Eternal Sunshine of the Spotless Mind (di Michel Gondry)
Weekend (di Andrew Haigh)
lunedì 15 febbraio 2016
BAFTA 2016 - The Revenant trionfa!
Confermata come migliore attrice Brie Larson per Room. Kate Winslet (Steve Jobs) si è portata a casa il BAFTA come migliore attrice non protagonista (la categoria più in bilico in ottica Oscar 2016). Il premio come migliore attore non protagonista è stato invece assegnato a Mark Rylance per Il Ponte delle Spie (nella categoria era assente il favorito degli Oscar, Stallone).
Quattro premi tecnici per Mad Max: Fury Road, due per Star Wars: Il Risveglio della Forza. Ennio Morricone ha vinto il premio per la migliore colonna sonora grazie al suo lavoro in The Hateful Eight.
Miglior film d'animazione è stato assegnato a Inside Out, ennesimo premio vinto dal film della Disney/Pixar. John Boyega è stato scelto dal pubblico e premiato come Rising Star del 2016.
Ecco tutti i premi.
Miglior film
The Revenant
Attore protagonista
Leonardo DiCaprio (The Revenant)
Attrice protagonista
Brie Larson (Room)
Regista
Alejandro G. Inarritu (The Revenant)
Attore non protagonista
Mark Rylance (Il ponte delle spie)
Attrice non protagonista
Kate Winslet (Steve Jobs)
Musica originale
Ennio Morricone (The Hateful Eight)
Fotografia
The Revenant, Emmanuel Lubezki
Montaggio
Mad Max: Fury Road
Scenografia
Mad Max: Fury Road
Costumi
Mad Max, Fury Road
Trucco e acconciature
Mad Max: Fury Road
Sonoro
The Revenant
Effetti speciali visivi
Star Wars: Il Risveglio della Forza
Film non in lingua inglese
Storie pazzesche
Documentario
Amy
Film Animato
Inside Out
Outstanding British Film
Brooklyn
EE Rising Star (votato dal pubblico)
John Boyega
giovedì 21 gennaio 2016
Steve Jobs - la recensione
Il film di Boyle è diviso in tre atti: 1984, Jobs sta per presentare al mondo il primo Macintosh; 1988, licenziato dalla Apple, Jobs si prepara a lanciare il NeXT; 1998, Jobs è pronto a mostrare il primo iMac. Ambientato sempre nel backstage prima delle presentazioni, Jobs (Fassbender), affiancato dalla fidata collaboratrice Joanna Hoffman (Winslet), si trova ad affrontare e confrontarsi sempre con le stesse persone, la figlia e sua madre, l'amico e co-fondatore della Apple Steve Wozniak, il CEO della Apple John Sculley, l'ingenere informatico Andy Hertzfeld. Attraverso il confronto con questi personaggi si definisce la figura di Steve Jobs, una figura che cambia nel corso del tempo e ogni volta scopriamo dei lati della sua personalità, non sempre positivi, anzi, i primi a venir fuori sono i lati negativi, le ossessioni, la durezza, il cinismo, poi, col passare del tempo il personaggio evolve e vengono fuori le fragilità, i traumi mai superati.
Se da un lato il confronto con la figlia smuove e cerca di scoprire la parte più emotiva e sentimentale del personaggio, a colpire e a raccontare di più sono i confronti con l'amico Woz, durante i quali viene fuori la parte più fredda e imperfetta di Jobs.
Il film si poggia su una struttura geniale e dei dialoghi coinvolgenti e mai banali scritti (non a caso) dal premio Oscar Aaron Sorkin, che con questo film si è portato a casa un meritato Golden Globe ma che inspiegabilmente è stato escluso dalle nomination all'Oscar, quando molto probabilmente avrebbe meritato di vincerlo. A convincere meno è la regia di Danny Boyle. Il regista avrebbe potuto limitarsi a seguire la sceneggiatura e sottolinearla nel migliore dei modi e invece, forse preso da una leggera mania di protagonismo, spesso si mette alla ricerca di inquadrature particolari o ad effetto di cui onestamente non si sentiva il bisogno. Il film però ha un ottimo ritmo, essenziale vista la divisione in tre atti e l'ambientazione limitata nei dietro le quinte.
Oltre alla sceneggiatura di ferro, il film può vantare anche un cast di altissimo livello che offre un'interpretazione corale davvero eccezionale. Molto bravo Michael Fassbender, senza mai eccedere e senza mai cadere nell'imitazione riesce ad essere un ottimo Steve Jobs, anche se forse ha la pecca di non riuscire a spiccare e lasciare il segno come avrebbe dovuto. Chi invece spicca, e anche tanto, è Kate Winslet, assolutamente fantastica nei panni del braccio destro/amica/complice/assistente di Jobs, con uno sguardo o un sospiro riesce ad esprimere più di mille parole. Grazie a questo film ha conquistato il Golden Globe come migliore attrice non protagonista e ha buone probabilità di ripetersi ai prossimi Oscar. Ottimo anche il resto del cast, Jeff Daniels, Michael Stuhlbarg, e un sorprendente e bravissimo Seth Rogen.
Ringraziamo Aaron Sorkin e Danny Boyle per aver raccontato nel migliore dei modi (e reso giustizia a) un personaggio affascinante e sfaccettato come Steve Jobs, un uomo consapevole della sua imperfezione che ha cercato con tutte le forze la perfezione nelle sue idee e invenzioni.
lunedì 11 gennaio 2016
Golden Globes 2016 - tutti i vincitori di cinema e tv
Più di una sorpresa tra i premiati. A vincere come miglior film drama è stato The Revenant, di Alejandro González Iñárritu, che si è portato a casa anche il premio per la regia e quello come migliore attore a Leonardo DiCaprio, momento che ha dato gioia a tutti, compresa l'intera platea.
Mentre c'è ancora chi si chiede se fosse la categoria giusta o no, The Martian ha vinto il Golden Globe come miglior film comedy/musical, e come migliore attore comedy/musical, assegnato a Matt Damon. Più che meritato.
Le sorprese, o mezze sorprese, sono arrivate con il premio alla migliore attrice protagonista drama, a trionfare è stata l'outsider Brie Larson, per Room, che ora diventa a tutti gli effetti la favorita per l'Oscar. Nella categoria migliore attrice comedy/musical a portarsi a casa il premio è stata Jennifer Lawrence per Joy, decisione che non ha convinto del tutto, non per l'interpretazione dell'attrice ma perché il film ha ricevuto critiche molto negative e il premio è sembrato un po' forzato.
Kate Winslet ha vinto il premio come migliore attrice non protagonista per Steve Jobs, premio che sembrava abbastanza scontato, soprattutto dopo la decisione (controproducente) di inserire Rooney Mara tra le protagoniste invece che tra le non protagoniste. Molto emozionante il momento del premio a Sylvester Stallone come migliore attore non protagonista per Creed, in cui interpreta ancora una volta il personaggio amatissimo di Rocky. Ed è stata proprio la mitica colonna sonora del film del '76 ad accompagnare sul palco il grande Sly, visibilmente emozionato, mentre la sala si alzava tutta in piedi ad applaudirlo.
Nessuna sorpresa per il miglior film d'animazione, assegnato ad Inside Out della Pixar. Assolutamente giusto. Grande gioia per il premio per la migliore colonna sonora al grandissimo maestro Ennio Morricone per The Hateful Eight, a ritirare il premio è stato un felicissimo Quentin Tarantino.
Un bel momento si è vissuto con il meritatissimo premio alla carriera, il Cecil B. DeMille Award, a Denzel Washington, mai visto così emozionato. A consegnarlo è stato un altro gigante del cinema, Tom Hanks.
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Altre sorprese sono arrivate dai premi alla tv, e non sono tutte sorprese positive. Le migliori serie dell'anno sono state Mr. Robot (drama) e Mozart in the Jungle (comedy/musical). La prima si è portata a casa anche il premio come migliore attore non protagonista, a Christian Slater, la seconda invece quello come migliore attore comedy/musical assegnato a Gael Garcia Bernal.
Non convince del tutto, ma alla fine neanche sorprende, il premio come migliore attrice in una serie tv drama consegnato a Taraji P. Henson per Empire. Resta invece abbastanza incomprensibile il premio come migliore attrice in una miniserie/film tv assegnato a Lady Gaga per American Horror Story: Hotel, non solo perché l'ultima stagione della serie e la sua interpretazione non hanno avuto un riscontro particolarmente positivo di critica e pubblico, ma soprattutto perché nella sua stessa categoria c'erano attrici molto più meritevoli, come la Kirsten Dunst di Fargo. Misteri dei Golden Globes.
Ecco l'elenco di tutti i vincitori.
CINEMA
Miglior film drammatico
Carol
Mad Max: Fury Road
The Revenant
Room
Spotlight
Miglior film commedia o musicale
La grande scommessa
Sopravvissuto - The Martian
Joy
Spy
Trainwreck - Un disastro di ragazza
Miglior regista
Todd Haynes - Carol
Tom McCarthy - Spotlight
George Miller - Mad Max: Fury Road
Alejandro Gonzales Inarritu - The Revenant
Ridley Scott - The Martian
Miglior attore in un film drammatico
Bryan Cranston - Trumbo
Michael Fassbender - Steve Jobs
Eddie Redmayne - The Danish Girl
Will Smith - Concussion
Leonardo DiCaprio - The Revenant
Miglior attrice in un film drammatico
Cate Blanchett - Carol
Rooney Mara - Carol
Brie Larson - Room
Saoirse Ronan - Brooklyn
Alicia Vikander - The Danish Girl
Miglior attrice in un film commedia o musicale
Jennifer Lawrence - Joy
Melissa McCarthy - Spy
Amy Schumer - Trainwreck
Maggie Smith - The Lady in the Van
Lily Tomlin - Grandma
Miglior attore in un film commedia o musicale
Christian Bale - La grande scommessa
Steve Carell - La grande scommessa
Al Pacino - Danny Collins
Matt Damon - The Martian
Mark Ruffalo - Infinitely Polar Bear
Miglior attrice non protagonista
Jane Fonda - Youth
Kate Winslet - Steve Jobs
Jennifer Jason Leigh - The Hateful Eight
Helen Mirren - Trumbo
Alicia Vikander - Ex Machina
Miglior attore non protagonista
Paul Dano - Love & Mercy
Idris Elba - Beasts of No Nation
Mark Rylance - Il ponte delle spie
Michael Shannon - 99 Homes
Sylvester Stallone - Creed
Miglior film in lingua non inglese
Il figlio di Saul
Dio esiste e vive a Bruxelles
El Club
The Fencer
Mustang
Miglior film d'animazione
Anomalisa
Il viaggio di Arlo
Inside Out
Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts
Shaun - Vita da pecora: il film
Miglior sceneggiatura
Steve Jobs - Aaron Sorkin
Room - Emma Donoghue
Spotlight - Josh Singer, Tom McCarthy
La grande scommessa - Adam McKay, Charles Randolph
The Hateful Eight - Quentin Tarantino
Miglior colonna sonora originale
Alexandre Desplat - The Danish Girl
Carter Burwell - Carol
Daniel Pemberton - Steve Jobs
Ryuichi Sakamoto & Alva Noto - The Revenant
Ennio Morricone - The Hateful Eight
Miglior canzone originale
"Writing’s On the Wall" - Spectre
"Love Me Like You Do" - Cinquanta sfumature di grigio
"One Kind of Love" - Love & Mercy
"See You Again" - Furious 7
"Simple Song #3" - Youth
Cecil B. De Mille Award
Denzel Washington
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TV
MIGLIORE SERIE - DRAMA
Empire
Il Trono di Spade
Mr. Robot
Narcos
Outlander
MIGLIORE SERIE - COMEDY o MUSICAL
Casual
Mozart in the Jungle
Orange Is the New Black
Silicon Valley
Transparent
Veep
MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE - DRAMA
Jon Hamm, Mad Men
Rami Malek, Mr. Robot
Wagner Moura, Narcos
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schreiber, Ray Donovan
MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE - DRAMA
Caitriona Balfe, Outlander
Viola Davis, Le regole del delitto perfetto
Eva Green, Penny Dreadful
Taraji P. Henson, Empire
Robin Wright, House of Cards
MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE - COMEDY o MUSICAL
Aziz Anzari, Master of None
Gael García Bernal, Mozart in the Jungle
Rob Lowe, The Grinder
Patrick Stewart, Blunt Talk
Jeffrey Tambor, Transparent
MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE - COMEDY o MUSICAL
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Jamie Lee Curtis, Scream Queens
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Lily Tomlin, Grace & Frankie
MIGLIORE MINISERIE o FILM TV
American Crime
American Horror Story: Hotel
Fargo
Flesh and Bone
Wolf Hall
MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE o FILM TV
Idris Elba, Luther
Oscar Isaac, Show Me a Hero
David Oyelowo, Nightingale
Mark Rylance, Wolf Hall
Patrick Wilson, Fargo
MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE o FILM TV
Kirsten Dunst, Fargo
Lady Gaga, American Horror Story: Hotel
Sarah Hay, Flesh and Bone
Felicity Huffman, American Crime
Queen Latifah, Bessie
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA SERIE, MINISERIE o FILM TV
Alan Cumming, The Good Wife
Damien Lewis, Wolf Hall
Ben Mendelsohn, Bloodline
Tobias Menzies, Outlander
Christian Slater, Mr. Robot
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA SERIE, MINISERIE o FILM TV
Uzo Aduba, Orange Is the New Black
Joanne Froggatt, Downton Abbey
Regina King, American Crime
Judith Light, Transparent
Maura Tierney, The Affair























