Visualizzazione post con etichetta Kodi Smit-McPhee. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Kodi Smit-McPhee. Mostra tutti i post

lunedì 10 gennaio 2022

Golden Globes 2022 - Vincono Il Potere del Cane e West Side Story

Alla fine, i Golden Globes 2022 sono stati assegnati senza cerimonia. Le polemiche che nell'ultimo anno hanno travolto la HFPA, accusata di poca inclusione e sessismo, hanno fatto saltare il banco. La NBC si è rifiutata di fare la diretta, molte star avevano annunciato che avrebbero boicottato la serata, nel caso ci fosse stata, e nemmeno gli sforzi della HFPA, che ha promesso e attuato alcuni cambiamenti, allargando e diversificando i votanti, hanno fatto cambiare idea a chi ha detto no. Tra l'altro, proprio nei giorni scorsi, era montata un'altra protesta contro la HFPA perché i film d'animazione e quelli in lingua straniera non potevano essere votati nelle cinquine dei migliori film. Insomma, polemiche su polemiche, alcune serie, altre un po' pretestuose, e alla fine la cerimonia non c'è stata, le uniche due star ad apparire nei video che ricordavano il lavoro di beneficienza fatto dalla HFPA sono state Jamie Lee Curtis e Arnold Schwarzenegger, ma i premi sono stati assegnati lo stesso.


Ad aggiudicarsi i Golden Globe 2022 per il miglior film drama e comedy/musical sono stati Il Potere del Cane e West Side Story.

Jane Campion (Il Potere del Cane) è stata premiata come migliore regista, diventando così la terza donna nella storia dei Golden Globe ha vincere questo premio. Altro premio al film, quello a Kodi Smit-McPhee, che ha vinto come migliore attore non protagonista.
Nicole Kidman (Being the Ricardos) ha vinto il premio come migliore attrice drama, mentre la giovane Rachel Zegler (West Side Story) ha vinto come migliore attrice comedy/musical. Come migliore attore protagonista drama è stato premiato Will Smith (King Richard - Una Famiglia Vincente) ed Andrew Garfield (Tick, Tick... Boom!) ha ricevuto il premio come migliore attore comedy/musical. Il premio come migliore attrice non protagonista è andato a Ariana DeBose (West Side Story).

Miglior film d'animazione Encanto della Disney. Niente da fare per Paolo Sorrentino, il premio per il miglior film in lingua straniera è andato al giapponese Drive My Car.

Per la TV, a dominare è stato Succession, premiata come migliore serie drama, mentre come migliore serie musical/commedia è stata premiata Hacks. Migliore miniserie The Underground Railroad.
Kate Winslet (Omicidio a Easttown) e Michael Keaton (Dopesick) sono stati premiati come migliori attori in una miniserie.

Ecco tutti i vincitori.

CINEMA

Miglior film drammatico: Il potere del cane
Miglior film musical/commedia: West Side Story
Miglior film d’animazione: Encanto
Miglior film internazionale: Drive My Car
Miglior regista: Jane Campion (Il potere del cane)
Migliore attrice in un film drammatico: Nicole Kidman (Being the Ricardos)
Migliore attrice in un musical/commedia: Rachel Zegler (West Side Story)
Miglior attore in un film drammatico: Will Smith (King Richard)
Miglior attore in un musical/commedia: Andrew Garfield (Tick, Tick, …Boom!)
Migliore attrice non protagonista: Ariana DeBose (West Side Story)
Miglior attore non protagonista: Kodi Smit-McPhee (Il potere del cane)
Migliore sceneggiatura: Kenneth Branagh (Belfast)
Miglior colonna sonora: Hans Zimmer (Dune)
Miglior canzone: Billie Eilish (No Time To Die)

SERIE TV

Miglior serie drammatica: Succession
Miglior serie musical/commedia: Hacks
Miglior miniserie: The Underground Railroad
Migliore attrice – serie drammatica: Michaela Jaé Rodriguez (Pose)
Miglior attore – serie drammatica: Jeremy Strong (Succession)
Migliore attrice – musical/commedia: Jean Smart (Hacks)
Miglior attore – musical/commedia: Jason Sudeikis (Ted Lasso)
Miglior attore non protagonista: O Yeoung-su (Squid Game)
Migliore attrice non protagonista: Sarah Snook (Succession)
Migliore attrice in una miniserie: Kate Winslet (Omicidio a Easttown)
Miglior attore in una miniserie: Michael Keaton (Dopesick)


domenica 19 dicembre 2021

I critici di Los Angeles premiano Drive My Car come miglior film

La Los Angeles Film Critics Association si è riunita ieri per scegliere i migliori film e le migliori performance del 2021.

Dopo sei ore di riunione, il premio come miglior film è stato assegnato al giapponese Drive My Car, diretto da Ryūsuke Hamaguchi. Presentato all'ultimo Festival di Cannes, dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura, quello di Hamaguchi è un film che si sta ritagliando il proprio spazio in questa stagione dei premi.
Come "runner-up", una specie di secondo posto, è stato scelto Il Potere del Cane. Esattamente l'opposto invece per il premio alla migliore regia, con Jane Campion (Il Potere del Cane) premiata e Hamaguchi runner-up.

Migliore attrice Penelope Cruz per Madres Paralelas, migliore attore Simon Rex per Red Rocket. Nella categoria migliore attore non protagonista, pari merito tra Vincent Lindon (il controverso Titane) and Kodi Smit-McPhee (Il Potere del Cane). Migliore attrice non protagonista Ariana DeBose per West Side Story.

I vincitori.

Best Film: “Drive My Car”
Runner Up: “The Power of the Dog”

Best Director: Jane Campion, “The Power of the Dog”
Runner Up: Ryusuke Hamaguchi, “Drive My Car”

Best Film Not In The English Language: “Petite Maman”
Runner Up: “Quo Vadis, Aida?”

Best Documentary/Nonfiction Film: “Summer of Soul”
Runner Up: “Procession”

Best Screenplay: Ryusuke Hamaguchi and Takamasa Oe, “Drive My Car”
Runner Up: Paul Thomas Anderson, “Licorice Pizza”

Best Actor: Simon Rex, “Red Rocket”
Runner Up: Benedict Cumberbatch, “The Power of the Dog”

Best Actress: Penelope Cruz, “Parallel Mothers”
Runner Up: Renate Reinsve, “The Worst Person in the World”

Best Supporting Actress: Ariana DeBose, “West Side Story”
Runner Up: Aunjanue Ellis, “King Richard”

Best Supporting Actor: Vincent Lindon, “Titane” and Kodi Smit-McPhee, “The Power of the Dog”

Best Editing: Joshua L. Pearson, “Summer of Soul”
Runner Up: Andy Jurgensen, “Licorice Pizza”

Best Production Design: Steve Saklad, “Barb and Star go to Vista Del Mar”
Runner Up: Tamara Deverell, “Nightmare Alley”

Best Music/Score: Alberto Iglesias, “Parallel Mothers”
Runner Up: Jonny Greenwood, “The Power of the Dog” and “Spencer”

Best Cinematography: Ari Wegner, “The Power of the Dog”
Runner Up: Greg Fraiser, “Dune”

Best Animation: “Flee”
Runner Up: “Belle”

domenica 12 dicembre 2021

I critici di Boston eleggono Il Potere del Cane come miglior film

Continua il percorso di premi che poterà fino agli Oscar 2022, oggi è il turno dei Boston Online Film Critics Association, premi assegnati dai critici cinematografici di Boston.

Ad essere eletto come miglior film è stato Il Potere del Cane di Jane Campion, che ha vinto ben sette premi, tra cui migliore regia, attore protagonista (Benedict Cumberbatch), attrice non protagonista (Kirsten Dunst), e attore non protagonista (Kodi Smit-McPhee).

Il premio come migliore attrice è andato a Kristen Stewart per Spencer. Miglior cast d'insieme Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson.

Ecco tutti i vincitori e la top 10 dei migliori film (in ordine da 1 a 10).

LA TOP 10 DEL 2021
The Power of the Dog
Licorice Pizza
The Green Knight
Drive My Car
Pig
Dune
Titane
The Worst Person in the World
Spencer
Flee

MIGLIOR FILM
Il potere del cane

MIGLIOR REGIA
Jane Campion, Il potere del cane

MIGLIORE ATTRICE
Kristen Stewart, Spencer

MIGLIOR ATTORE
Benedict Cumberbatch, Il potere del cane

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Kirsten Dunst, Il potere del cane

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Kodi Smit-McPhee, Il potere del cane

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Jane Campion, Il potere del cane

MIGLIOR CAST D’INSIEME
Licorice pizza

MIGLIOR COLONNA SONORA
Hans Zimmer, Dune

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Ari Wegner, Il potere del cane

MIGLIOR MONTAGGIO
Joe Walker, Dune

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Flee

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
The Worst Person in the World

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
I Mitchell contro le macchine

giovedì 2 dicembre 2021

Il Potere del Cane - la recensione

Presentato al Festival di Venezia 2021, dove ha vinto il premio per la migliore regia, Il Potere del Cane segna il ritorno della regista Jane Campion a tredici anni dal suo ultimo film.

Ambientato nel ruvido Montana a metà degli anni '20, la storia vede al centro la coppia di fratelli Burbank che gestisce il ranch di famiglia. Phil (Cumberbatch) incarna il vero cowboy, rude, sporco, spigoloso, aggressivo e deciso, suo fratello George (Plemons) invece è di natura più mite, empatico, accomodante, e desideroso di entrare in società. Quando George sposerà la vedova Rose e si trasferiranno insieme nel ranch, portando poi anche Peter, il timido figlio di lei, Phil mostrerà tutto il suo disprezzo verso la donna cercando di schiacciarla psicologicamente.

Tratto da un libro di Thomas Savage del 1967, il film è un western popolato da personaggi a due facce, una visibile, l'altra nascosta, segreta, che verrà fuori davanti agli eventi della storia. Rose sarà incapace di sopportare la pressione, George mostrerà la sua debolezza nei confronti del fratello, il giovane e timido Peter dimostrerà di essere meno ingenuo di quanto sembra, e poi c'è Phil, figura assolutamente centrale nella storia, un uomo difficile, un "macho" che idolatra il cowboy che gli ha insegnato tutto, Bronco Henri, e che detesta tutto quello che non può avere, corroso dall'invidia e dal suo senso di superiorità, ma anche lui nasconde qualcosa che, se scoperto, andrebbe a rovinare l'immagine di duro in cui si è rintanato.
Diviso in capitoli che vedono ogni volta protagonista uno dei personaggi principali, la storia scorre bene, è abbastanza essenziale, non rivela troppo di quello che vuole dire lasciando allo spettatore il compito di capire chi è chi e quale segreto nasconde. La regia di Jane Campion è pulita, elegante, sfrutta gli ampi spazi aperti (della Nuova Zelanda "usata" come Montana) creando la giusta atmosfera western, ma forse è fin troppo pulita, la regista non riesce a "sporcarla" nemmeno quando inserisce immagini esplicite, come la castrazione di un vitello. L'unico vero problema del film alla fine sembra essere proprio una mancanza di ruvidezza, di spigoli, di fratture, in una storia che vede al centro proprio la ruvidità e l'ostilità di Phil. Una mancanza che forse priva la storia di quello "shock" finale che avrebbe dato una forte scossa al film.

Ottimo il cast. Benedict Cumberbatch riempie ogni scena in cui è presente, porta tensione anche soltanto passando sullo sfondo, è una presenza pressante, inquietante, nel suo sguardo si può leggere tutto il disprezzo e l'invidia del suo personaggio. Un'interpretazione davvero di alto livello per cui meriterebbe sicuramente una nomination agli Oscar. E a meritare considerazione per la stagione dei premi è anche Kirsten Dunst, l'attrice riesce a trasmettere tutta la fragilità e il disagio della sua Rose, una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Molto bene anche Jesse Plemons e Kodi Smit-McPhee.

Il Potere del Cane è un ottimo film, diretto e recitato molto bene, peccato per quelle mancanze che gli avrebbero permesso di essere un grande film.