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lunedì 13 dicembre 2021

Golden Globes 2022 - Il Potere del Cane e Belfast guidano le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination ai Golden Globes 2022, la cui cerimonia - lo ricordiamo - non sarà trasmessa in tv, la NBC infatti si è tirata indietro dopo la polemica per la poca diversità nella Hollywood Foreign Press Association. La cerimonia comunque si terrà il 9 gennaio.

Diciamolo subito, Paolo Sorrentino c'è. È Stata la Mano di Dio è nella cinquina del miglior film straniero. Nella stessa categoria, candidato anche Madres Paralelas di Pedro Almodovar.

Sette nomination per The Power of the Dog di Jane Campion, e per Belfast di Kenneth Branagh. Cinque candidature per il West Side Story di Steven Spielberg, mentre sono quattro le nomination per la commedia Don't Look Up, che vede candidati anche i due protagonisti, Leonardo DiCaprio e Jennifer Lawrence, e Licorice Pizza di Paul Thomas Anderson.
Primo film da regista e prima nomination per la migliore regia per Maggie Gyllenhaal e il suo The Lost Daughter.

Nelle cinquine delle categorie attori/attrici, ci sono tutti i nomi che ci si aspettava. Colpo di coda di Nicole Kidman e Javier Bardem, nominati per Being the Ricardos, uscito proprio pochi giorni fa. C'è Emma Stone per Cruella nella categoria Comedy/Musical, stessa categoria della giovane protagonista di West Side Story, Rachel Zegler. C'è anche Kristen Stewart (Spencer) nella cinquina delle migliori attrici Drama dove, onestamente, sorprende la presenza di Lady Gaga, perché il film è stato stroncato dalla critica di tutto il mondo e perché non si tratta di una performance molto "drama".

In generale, c'è molto musical in questa edizione, con West Side Story, Tick, Tick... Boom!, CyranoIn the Heights, Annette.

Per la TV, ci sono tutti i maggiori titoli della stagione, Succession, Ted Lasso, Omicidio a Easttown, Scene da un Matrimonio, e anche la serie coreana Squid Game. Si ritaglia il suo spazio anche Only Murders in the Buildings, che riporta tra i nominati Steve Martin e Martin Short.

Ecco tutte le nomination.

- CINEMA - 

Miglior film Drama
“Belfast” (Focus Features) 
“CODA” (Apple) 
“Dune” (Warner Bros.) 
“King Richard” (Warner Bros.) 
“The Power of the Dog” (Netflix) 

Miglior film Musical o Comedy
“Cyrano”
“Don’t Look Up” (Netflix) 
“Licorice Pizza” (MGM/United Artists Releasing) 
“Tick, Tick … Boom!” (Netflix) 
“West Side Story” (20th Century Studios) 

Miglior Regista
Kenneth Branagh (“Belfast”) 
Jane Campion (“The Power of the Dog”)
Maggie Gyllenhaal (“The Lost Daughter”)
Steven Spielberg (“West Side Story”) 
Denis Villeneuve (“Dune”) 

Migliore Attrice in un film, Musical o Comedy
Marion Cotillard (“Annette”)
Alana Haim (“Licorice Pizza”) 
Jennifer Lawrence (“Don’t Look Up”) 
Emma Stone (“Cruella”)
Rachel Zegler (“West Side Story”)

Migliore Attore in un film, Musical o Comedy
Leonardo DiCaprio (“Don’t Look Up”) 
Peter Dinklage (“Cyrano”) 
Andrew Garfield (“Tick, Tick … Boom!”) 
Cooper Hoffman (“Licorice Pizza”)
Anthony Ramos (“In the Heights”)

Migliore Attrice in un film, Drama
Jessica Chastain (“The Eyes of Tammy Faye”)
Olivia Colman (“The Lost Daughter”) 
Nicole Kidman (“Being the Ricardos”)
Lady Gaga (“House of Gucci”) 
Kristen Stewart (“Spencer”) 

Migliore Attore in un film Drama
Mahershala Ali (“Swan Song”)
Javier Bardem (“Being the Ricardos”)
Benedict Cumberbatch (“The Power of the Dog”)
Will Smith (“King Richard”) 
Denzel Washington (“The Tragedy of Macbeth”) 

Migliore Attore non protagonista in un film
Ben Affleck (“The Tender Bar”) 
Jamie Dornan (“Belfast”) 
Ciarán Hinds (“Belfast”) 
Troy Kotsur (“CODA”) 
Kodi Smit-McPhee (“The Power of the Dog”) 

Migliore Attrice non protagonista in un film
Caitríona Balfe (“Belfast”) 
Ariana DeBose (“West Side Story”) 
Kirsten Dunst (“The Power of the Dog”) 
Aunjanue Ellis (“King Richard”) 
Ruth Negga (“Passing”)

Migliore Colonna Sonora in un film
“The French Dispatch” (Searchlight Pictures) — Alexandre Desplat 
“Encanto” (Walt Disney Pictures) — Germaine Franco
“The Power of the Dog” (Netflix) — Jonny Greenwood 
“Parallel Mothers” (Sony Pictures Classic) — Alberto Iglesias 
“Dune” (Warner Bros.) — Hans Zimmer 

Migliore Sceneggiatura di un film
Paul Thomas Anderson — “Licorice Pizza” (MGM/United Artists Releasing) 
Kenneth Branagh — “Belfast” (Focus Features) 
Jane Campion — “The Power of the Dog” (Netflix) 
Adam McKay — “Don’t Look Up” (Netflix)
Aaron Sorkin — “Being the Ricardos”

Migliore Canzone in un film
“Be Alive” from “King Richard” (Warner Bros.) — Beyoncé Knowles-Carter, Dixson 
“Dos Orugitas” from “Encanto” (Walt Disney Pictures) — Lin-Manuel Miranda 
“Down to Joy” from “Belfast” (Focus Features) — Van Morrison 
“Here I Am (Singing My Way Home)” from “Respect” (MGM/United Artists Releasing) — Jamie Alexander Hartman, Jennifer Hudson, Carole King 
“No Time to Die” from “No Time to Die” (MGM/United Artists Releasing) — Billie Eilish, Finneas O’Connell

Miglior Film Straniero
“Compartment No. 6” 
“Drive My Car” 
“The Hand of God” 
“A Hero” 
“Parallel Mothers”

Miglior Film d'animazione
“Encanto” (Walt Disney Pictures) 
“Flee” (Neon) 
“Luca” (Pixar) 
“My Sunny Maad”
“Raya and the Last Dragon”

- TV -

Miglior Serie Drama
Lupin
The Morning Show
Pose
Squid Game
Succession

Miglior Attore in una serie Drama
Brian Cox, Succession
Lee Jung-jae, Squid Game
Billy Porter, Pose
Jeremy Strong, Succession
Omar Sy, Lupin

Miglior Attrice in una serie Drama
Uzo Aduba, In Treatment
Jennifer Aniston, The Morning Show
Christine Baranski, The Good Fight
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Mj Rodriguez, Pose

Miglior Serie Comedy o Musical
The Great
Hacks
Only Murders in the Building
Reservation Dogs
Ted Lasso

Miglior Attrice in una serie Comedy o Musical
Hannah Einbender, Hacks
Elle Fanning, The Great
Issa Rae, Insecure
Tracee Ellis Ross, black-ish
Jean Smart, Hacks

Miglior Attore in una serie Comedy o Musical
Anthony Anderson, black-ish
Nicholas Hoult, The Great
Steve Martin, Only Murders in the Building
Martin Short, Only Murders in the Building
Jason Sudeikis, Ted Lasso

Miglior Film TV o Miniserie
Dopesick
Impeachment: American Crime Story
Maid
Omicidio a Easttown
The Underground Railroad

Miglior Attore in un Film TV o Miniserie
Paul Bettany, WandaVision
Oscar Isaac, Scene da un matrimonio
Michael Keaton, Dopesick
Ewan McGregor, Halston
Tahar Raheem, The Serpent

Miglior Attrice in un Film TV o Miniserie
Jessica Chastain, Scenes da un Matrimonio
Cynthia Erivo, Genius: Aretha
Elizabeth Olsen, WandaVision
Margaret Qualley, Maid
Kate Winslet, Omicidio a Easttown

Miglior Attore Non Protagonista in un Film TV o Miniserie
Billy Crudup, The Morning Show
Kieran Culkin, Succession
Mark Duplass, The Morning Show
Brett Goldstein, Ted Lasso
Oh Yeong-su, Squid Game

Miglior Attrice Non Protagonista in un Film TV o Miniserie
Jennifer Coolidge, The White Lotus
Kaitlyn Dever, Dopesick
Andie MacDowell, Maid
Sarah Snook, Succession
Hannah Waddingham, Ted Lasso

sabato 4 dicembre 2021

New York Film Critics Circle - Drive My Car miglior film

Assegnati ieri i premi del New York Film Critics Circle, associazione che vede tra i membri una trentina di critici di quotidiani, settimanali, riviste, anche online, con sede a New York. Un premio poco indicativo in chiave Oscar.

A vincere come miglior film è stato Drive My Car, film giapponese di tre ore diretto da Ryūsuke Hamaguchi.

Tre premi per Il Potere del Cane di Jane Campion, migliore regia, attore protagonista e Benedict Cumbarbatch, e attore non protagonista a Kodi Smit-McPhee.

Decisamente a sorpresa il premio per la migliore attrice, andato a Lady Gaga per House of Gucci, film stroncato dalla critica. Come migliore attrice non protagonista, premiata Kathryn Hunter per The Tragedy of Macbeth, in cui interpreta le tre streghe.

Ecco tutti i vincitori.

Best Film – Drive My Car
Best Director – Jane Campion, The Power of the Dog
Best Actor – Benedict Cumberbatch, The Power of the Dog
Best Actress – Lady Gaga, House of Gucci
Best Supporting Actress – Kathryn Hunter, The Tragedy of Macbeth
Best Supporting Actor – Kodi Smit-McPhee, The Power of the Dog
Best Screenplay – Licorice Pizza
Best First Film – The Lost Daughter
Best Cinematography – West Side Story
Best Foreign Language Film – The Worst Person in the World
Best Non-Fiction Film – Flee
Best Animated Film – The Mitchells vs. the Machines

giovedì 2 dicembre 2021

Il Potere del Cane - la recensione

Presentato al Festival di Venezia 2021, dove ha vinto il premio per la migliore regia, Il Potere del Cane segna il ritorno della regista Jane Campion a tredici anni dal suo ultimo film.

Ambientato nel ruvido Montana a metà degli anni '20, la storia vede al centro la coppia di fratelli Burbank che gestisce il ranch di famiglia. Phil (Cumberbatch) incarna il vero cowboy, rude, sporco, spigoloso, aggressivo e deciso, suo fratello George (Plemons) invece è di natura più mite, empatico, accomodante, e desideroso di entrare in società. Quando George sposerà la vedova Rose e si trasferiranno insieme nel ranch, portando poi anche Peter, il timido figlio di lei, Phil mostrerà tutto il suo disprezzo verso la donna cercando di schiacciarla psicologicamente.

Tratto da un libro di Thomas Savage del 1967, il film è un western popolato da personaggi a due facce, una visibile, l'altra nascosta, segreta, che verrà fuori davanti agli eventi della storia. Rose sarà incapace di sopportare la pressione, George mostrerà la sua debolezza nei confronti del fratello, il giovane e timido Peter dimostrerà di essere meno ingenuo di quanto sembra, e poi c'è Phil, figura assolutamente centrale nella storia, un uomo difficile, un "macho" che idolatra il cowboy che gli ha insegnato tutto, Bronco Henri, e che detesta tutto quello che non può avere, corroso dall'invidia e dal suo senso di superiorità, ma anche lui nasconde qualcosa che, se scoperto, andrebbe a rovinare l'immagine di duro in cui si è rintanato.
Diviso in capitoli che vedono ogni volta protagonista uno dei personaggi principali, la storia scorre bene, è abbastanza essenziale, non rivela troppo di quello che vuole dire lasciando allo spettatore il compito di capire chi è chi e quale segreto nasconde. La regia di Jane Campion è pulita, elegante, sfrutta gli ampi spazi aperti (della Nuova Zelanda "usata" come Montana) creando la giusta atmosfera western, ma forse è fin troppo pulita, la regista non riesce a "sporcarla" nemmeno quando inserisce immagini esplicite, come la castrazione di un vitello. L'unico vero problema del film alla fine sembra essere proprio una mancanza di ruvidezza, di spigoli, di fratture, in una storia che vede al centro proprio la ruvidità e l'ostilità di Phil. Una mancanza che forse priva la storia di quello "shock" finale che avrebbe dato una forte scossa al film.

Ottimo il cast. Benedict Cumberbatch riempie ogni scena in cui è presente, porta tensione anche soltanto passando sullo sfondo, è una presenza pressante, inquietante, nel suo sguardo si può leggere tutto il disprezzo e l'invidia del suo personaggio. Un'interpretazione davvero di alto livello per cui meriterebbe sicuramente una nomination agli Oscar. E a meritare considerazione per la stagione dei premi è anche Kirsten Dunst, l'attrice riesce a trasmettere tutta la fragilità e il disagio della sua Rose, una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Molto bene anche Jesse Plemons e Kodi Smit-McPhee.

Il Potere del Cane è un ottimo film, diretto e recitato molto bene, peccato per quelle mancanze che gli avrebbero permesso di essere un grande film.