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sabato 25 maggio 2024

Festival di Cannes 2024 - Anora vince la Palma d'Oro

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2024, aperta dalle note di Star Wars per omaggiare il grande George Lucas che ha ricevuto una meritata Palma d'Oro dalle mani del suo grande amico Francis Ford Coppola.

La giuria, guidata dalla presidente Greta Gerwig, ha assegnato la Palma d'Oro al film Anora di Sean Baker, una commedia che fin da subito ha davvero conquistato critica e pubblico, da giorni infatti era dato come favorito per la vittoria.
Premio per la migliore attore a Jesse Plemons per Kind of Kindness, mentre il premio per la migliore interpretazione femminile è stato... quadruplo. La giuria, per voce dell'attrice Lily Gladstone, ha spiegato che non è stato possibile premiare una sola attrice, quindi hanno optato per un "prix d'ensemble", andato alle protagoniste femminili del film Emilia Perez, cioè Selena Gomez, Zoe SaldanaAntonia PazKarla Sofia Gascon, prima attrice trans a vincere a Cannes. Non è la prima volta che succede, nel 2006, anche le attrici del film Volver ricevettero il premio come cast.
Emilia Perez, di Jacques Audiard, uno dei film più apprezzati del festival, ha vinto anche il premio della Giuria.

Nessun premio per l'Italia nel Concorso, mentre un premio italiano c'è stato nella sezione Un Certain Regard, dove Roberto Minervini ha vinto per la migliore regia con il suo I Dannati.

Ecco tutti i vincitori, del Concorso e delle altre sezioni.

CONCORSO
Palma d’oro: Anora, di Sean Baker
Grand Prix: All We Imagine As Light di Payal Kapadia
Migliore regia: Miguel Gomes, Grand Tour
Premio della Giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
Migliore Interpretazione Maschile: Jesse Plemons, Kinds of Kindness
Migliore Interpretazione Femminile: Emilia Pérez cast d’insieme (Adriana Paz, Zoe Saldana, Karla Sofia Gascon, Selena Gomez)
Migliore sceneggiatura: The Substance, Coralie Fargeat
Premio Speciale per la sceneggiatura: Mohammad Rasoulof, The Seed of the Sacred Fig

PALMA D’ORO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The Man Who Could Not Remain Silent, dir: Nebojsa Slijepcevic
PALMA D’ORO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO – MENZIONE SPECIALE
Bad For a Moment, dir: Daniel Soares

CAMERA D’OR
Armand, dir: Halfdan Ullmann Tøndel
CAMERA D’OR – MENZIONE SPECIALE
Mongrel, dir: Chiang Wei Liang

UN CERTAIN REGARD
Premio Un Certain Regard: Black Dog di Guan Hu
Premio della giuria: The Story of Souleymane di Boris Lojkine
Miglior regia: I dannati di Roberto Minervini / On Becoming a Guinea Fowl di Rungano Nyoni
Miglior interpretazione: The Shameless – Anasuya Sengupta / The Story of Souleymane – Abou Sangare
Menzione speciale: Norah, regia di Tawfik Alzaidi
Premio «Nuove voci»: Holy Cow – Louise Courvoisier

CINEFONDATION
Primo premio: Sunflowers Were the First Ones to Know… – Chidananda S Naik
Secondo premio: Out of the Window Through the Wall – Asya Segalovich
Secondo premio ex aequo: The Chaos She Left Behind – Nikos Kolioukos
Terzo premio: Bunnyhood – Mansi Maheshwari

QUINZAINE DES CINEASTES
La giurie della sezione parallela della Quinzaine des Cinéastes ha premiato i seguenti film:

Premio del pubblico (prima edizione): Universal Language di Matthew Rankin
Premio Europa Cinema Label: The Other Way Around (Volveréis) di Jonás Trueba
Premio SACD: This Life of Mine, regia di Sophie Fillière

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
La giuria della sezione parallela della Settimana internazionale della critica ha premiato i seguenti film:

Grand Prix della Settimana internazionale della critica: Simon de la montaña, regia di Federico Luis
Premio French Touch della giuria: Blue Sun Palace, regia di Constance Tsang
Premio Louis Roederer Foundation per la miglior scoperta: Ricardo Teodoro per Baby
Premio SACD: Julie zwijgt, regia di Leonardo Van Dijl
Aide Fondation Gan à la Diffusion: Julie zwijgt, regia di Leonardo Van Dijl
Premio Leica Cine per la miglior scoperta (cortometraggio): Montsouris, regia di Guil Sela
Premio Canal+ per il miglior cortometraggio: Noksan, regia di Cem Demirer

Altri premi
L’Œil d’or: Ernest Cole: Lost and Found, regia di Raoul Peck
Menzione speciale: Rafaʾat ʿaynī lil-samāʾ, regia di Nada Riyadh ed Ayman el-Amir
Queer Palm: Trei kilometri până la capătul lumii, regia di Emanuel Pârvu
Cortometraggio Queer Palm: Las novias del sur, regia di Elena López Riera

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domenica 11 maggio 2014

Star Wars VII: l'inizio delle riprese e la conferma di alcuni rumor

Dopo l'annuncio del cast e il primo ciak ormai imminente, ecco arrivare finalmente alcune news ufficiali su 'Star Wars VII'.

Prima di tutto è stata confermata la data d'inizio delle riprese, il cast si ritroverà sul set di Abu Dhabi il 13 maggio, cioè questo martedì.
Secondo The National, lo scenario desertico dovrebbe rappresentare Tatooine. Il sito riporta (da fonti non confermate) che nel deserto è stata ricostruita una città, con una casa aliena, un mercato antico, una torre, veicoli da terra e una grossa astronave. Una delle scene che dovrebbe essere girata su questo set riguarda l'atterraggio mal riuscito e molto spettacolare di una astronave, scena che includerà un cratere e delle esplosioni.

Anche Enterntainment Weekly ha fatto un approfondimento su alcuni rumor passati, citando delle fonti "con accesso diretto al progetto" ma che (ovviamente) restano anonime.

- Il ritorno del cast originale: è stato George Lucas a coinvolgere e convincere Mark Hamill, Carrie Fisher e Harrison Ford a tornare nel settimo episodio, questa decisione è stata presa addirittura prima che la Disney incorporasse la Lucas Film. Tutti e tre gli attori sono fra i protagonisti principali, ma dei tre solo Harrison Ford, e quindi Han Solo, viene considerato allo stesso livello dei tre giovani protagonisti di questa nuova trilogia. Sembra quindi confermato il rumor sull'importanza di Han Solo all'interno della storia.

- La sceneggiatura: la prima stesura della sceneggiatura è stata scritta da Michael Arndt (premio Oscar per la sceneggiatura di 'Little Miss Sunshine'), tuttavia lo script è stato poi pesantemente corretto e rimaneggiato da Lawrence Kasdan (sceneggiatore de 'L'Impero Colpisce Ancora' e 'Il Ritorno dello Jedi') e dal regista J.J. Abrams, operazione che ha portato al rallentamento del casting, iniziato solo a gennaio.

'Star Wars VII' uscirà il 18 dicembre 2015.

domenica 3 febbraio 2013

Kathleen Kennedy, la donna che guida la Lucasfilm

Ecco per i lettori di Frame un interessante articolo scritto dai nostri amici di MyNewAnimatedLife (ripreso da Hollywood Reporter) su Kathleen Kennedy il "grande Capo" della LucasFilm!

In un lungo e dettagliato approfondimento l’Hollywood Reporter parla con il suo ultimo articolo di copertina di Kathleen Kennedy, dirigente della Lucasfilm. Nel servizio parla del prossimo ‘Star Wars', di 'Lincoln' e degli incontri avuti in segreto con J.J. Abrams, da lei scelto come regista del prossimo Episodio della saga stellare. Ma sentiamo cosa è emerso….



Kathleen Kennedy, da giugno a capo della Lucasfilm dopo il ritiro di George Lucas e l’acquisizione della casa di produzione da parte della Disney per circa 4 miliardi di dollari è riuscita ad ottenere il 14 dicembre scorso un incontro con l’impegnatissimo J.J. Abrams, pregandolo di dirigere il prossimo episodio della saga di Star Wars. Dalla sua parte la Kathleen aveva delle carte da giocarsi. Come ad esempio il fatto che la sceneggiatura era stata affidata a Michael Arndt (Little Miss Sunshine, Toy Story 3) ma anche che Lawrence Kasdan, che scrisse negli anni 80 le sceneggiature per L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno del Jedi, era legato al progetto come consulente. E Abrams saputo questo ha cominciato a non stare più nella pelle.

Abrams riferisce infatti di essere stato subito tentato dalla proposta, e che la Kennedy si era dimostrata subito una persona piuttosto persuasiva. Il 19 dicembre fissarono un altro incontro segreto, questa volta anche con i due sceneggiatori. Abrams alla fine era entusiasta ma non nascondeva comunque le sue preoccupazioni riguardo ai suoi impegni con gli altri studios, e dell’impatto che questo avrebbe comportato nelle relazioni con sua moglie e con i suoi tre figli, visto che il film non sarebbe stato girato sicuramente a Los Angeles. E poi c’era anche la natura unica del franchise in questione. In effetti sapere che i sei film di Star Wars hanno incassato qualcosa come 4.3 miliardi di dollari al box office mondiale e hanno dato vita ad un impero che va dalle serie TV, ai libri, alle attrazioni per i parchi a tema e la vendita del merchandise, mette un po’ i brividi. (Per avere un’idea la Disney stima che la Lucasfilm ha generato degli introiti per circa 215 milioni di dollari dalla vendita di prodotti nel 2012, con nessun film in circolazione, e con l’ultimo appuntamento della saga distribuito cinque anni prima!)


Così la Kennedy ha dovuto far sentire Abrams a suo agio. J.J. lo conosceva già da quando lui aveva 14 anni, quando Spielberg l’aveva notato dopo la vittoria di una competizione cinematografica in Super 8 e lo aveva assunto per restaurare i suoi video in Super 8 dell’infanzia. “Abbiamo parlato molto di quanto Star Wars significhi per noi, e della profondità della mitologia creata da George Lucas e di come portarla anche nel prossimo episodio”, afferma la Kennedy. Alla fine, dopo una giornata di furiose trattative, l’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio del 25 gennaio. Anche se Abrams dice ai suoi collaboratori di non essersi ancora impegnato completamente nel dirigere il progetto, la Kennedy è fiduciosa che quando le cineprese inizieranno a girare sulla sedia del regista ci sarà proprio J.J. L’orizzonte del 2015 è segnato, come già annunciato in precedenza, ma l’obiettivo primario della dirigente ora è quello di avere la storia.
Alla Lucasfilm è in cima alla piramide, essendo stata scelta direttamente da Lucas come suo successore, e quindi potrà far sentire forte e chiaro la sua voce. La Kennedy, che è sposata dal 1987 con il produttore Frank Marshall ed ha due figlie adolescenti, riferisce ad Alan Horn, chairmain degli studi Disney, ma anche Iger, l’amministratore delegato Disney che, data l’importanza ora dell’acquisizione della Lucasfilm, la acolterà sicuramente volentieri. La sua ambizione è quella di riportare in auge la casa di produzione, con i suoi oltre 1500 dipendenti. Tutto questo in aggiunta alla gestione della Industrial Light & Magic che si occupa di effetti speciali, e della LucasArts che invece opera nel ramo dei videogiochi. Ma la prima mossa è quella di realizzare un ottimo primo film.
Oltre ad essere stata impegnata nella trattiva con J.J. Abrams Kathleen è impegnata anche nella campagna dei premi 2013, con Lincoln in testa ai premi più importanti e con 12 nomination agli Oscar. Il film rappresenta l’ultima volta che la dirigente ha prodotto un film per Steven Spielberg, almeno per quanto riguarda il futuro immediato. Lincoln, sempre distribuito da Disney e prodotto dalla sua Dreamworks. Ma nonostante la sua lunga carriera a fianco del regista più famoso al mondo la Kennedy non ha mai vinto nessun Oscar, ma le piacerebbe riceverne uno, ammette lei ridendo. Ma vedere Argo che domina ai premi di quest’anno non è un buon auspicio.

Già prima di assumere il suo ruolo attuale la Kennedy era una delle donne più esperte dell’industria. Ma il fatto che ha sempre lavorato con grandi nomi può aver contribuito ad averla tenuta un po’ in ombra per così dire. Infatti non ha rilasciato molte interviste nel corso degli anni, affermando che lei non perde tempo ad analizzare le cose, ma le fa e basta.



Non c'è dubbio che una delle chiavi del successo della Kennedy sia di essere l'opposto di una persona sofisticata. Anche il suo ufficio, ampio e moderno, presso la Kennedy / Marshall Co. a Santa Monica, da cui sarà parecchio assente per i prossimi cinque anni (la durata del suo contratto alla Lucasfilm), è decorato in tonalità neutre e tenue. Qui mostra i ricordi che ripercorrono la sua carriera: un pupazzo di Seabiscuit; una fotografia incorniciata e autografata di Abraham Lincoln, un regalo di Spielberg, un giocattolo di Snowy, il terrier de Le avventure di Tintin, il film del 2011 prodotto da Spielberg e Peter Jackson e infine delle pesanti figurine da collezionedi Star Wars meticolosamente rese. C'è anche una serie di foto delle figlie.
Passare del tempo con loro due è una priorità per la Kennedy. Nonostante gli impegni di lavoro, afferma che lei e il marito, che hanno casa a Los Angeles e a Telluride, in Colorado, riescono ad avere una vita sociale piuttosto attiva - tra cui molti amici che non fanno parte del cinema. "Ho un marito molto divertente", afferma lei. "E' riuscito a mantener ottimi rapporti con ogni persona che conosce sin dai tempi della scuola."
Nella sua nuova posizione, dividerà il suo tempo tra gli uffici della Lucasfilm presso la Disney e la sede della società al Presidio di San Francisco. Di solito la Kennedy vola nella Bay Area di martedì e torna a Los Angeles nella serata di giovedì - un programma che le permette, dice lei, di poter passare più tempo con la sua famiglia rispetto a quando è impegnata durante le riprese di film lunghi. Sulla scia di War Horse, che l’ha portata a vivere in Inghilterra per tre mesi, la Kennedy ha trascorso altri tre mesi lontana da casa a Richmond, in Virginia, per le riprese Lincoln.
Il film con cui ha lavoro a più stretto contatto con Steven Spielberg è stato proprio Lincoln, secondo lo stesso regista. Infatti “Kathleen supervisionava ogni aspetto.” Per lei e Spielberg la realizzazione di questo film è stata una cosa particolarmente profonda. "Tenevamo davvero molto a questo film. Profondamente” afferma lei, indicando che sono questi i tipi di progetti che ti fanno vivere delle esperienze ricche e durature. Dal punto di vista creativo rappresenta una parte molto importante della sua vita.
Chi ha potuto vedere Spielberg e la Kennedy al lavoro insieme afferma che tra loro una connessione esiste davvero. Secondo David Koepp, sceneggiatore di Jurassic Park, insieme i due in una giornata riescono a realizzare ciò che dei cineasti comuni mortali impiegano alcuni giorni. Hanno un rapporto molto diretto e onesto.


La Kennedy afferma di essere consapevole del significato della decisione di Lucas di affidarle Star Wars e la Lucasfilm. “Star Wars ha definito la sua vita dal punto di vista creativo in un modo che nemmeno lui si aspettava”, afferma la Kennedy parlando di Lucas. “E’ una cosa a cui penso sempre. C’è voluto molto per lui per lasciare. E il fatto che si sia rivolto a me mi fa capire di avere una grandissima responsabilità. E lui mi ha detto di fare soltanto ciò che faccio di solito. Io gli ho risposto. Ok, vedrò di cosa si tratta!”
Lucas continuerà a essere presente nel prossimo film, ma questa volta da consulente mentre la Kennedy inizierà a sfruttare il potenziale del marchio Lucasfilm. E’ difficile comunque al momento credere che Lucas si terrà tanto alla larga dal prossimo Star Wars.
Horn, chairmain dei Walt Disney Studios, crede un film di quelle dimensioni e di quella portata sia sempre una grande sfida. Avendo lavorato in passato con la Kennedy sa che lei si mette da parte rispetto a quello che è il miglior interesse del progetto dal punto di vista artistico. Tutti gli studi, secondo Horn, dovrebbero trovare il giusto equilibrio tra l’arte e il business. A suo parere in Disney questo equilibrio è stato raggiunto e la Kennedy dovrà portarlo avanti anche con Star Wars.
Ma la collaborazione con Spielberg potrebbe continuare comunque in futuro. Per la serie non è un addio ma un arrivederci a presto. Se mai si dovesse realizzare un quinto Indiana Jones, Spielberg lo realizzerebbe solo se ci fosse Lucas a scriverne la storia. Ma questo è ancora tutto da vedere. Intanto per i prossimi cinque anni la Kennedy farà la sua parte per creare nuova magia Disney.


Fonte: MyNewAnimatedLife

lunedì 5 novembre 2012

'Star Wars: Episodio 7': scetticismo e curiosità

E' stata una notizia bomba che in fretta si è trasformata nella notizia dell'anno: è in arrivo una nuova trilogia di Star Wars prodotta dalla Lucasfilm e la Disney.

Nessuno scherzo, non è l'idea di un progetto futuro che forse si farà, è realtà, nel 2015 uscirà 'Star Wars: Episodio 7'. Ancora nessun indizio su cast, regia e trama ma, essendo l'episodio 7, sembra che la storia potrebbe ripartire dal 'Ritorno dello Jedi', quindi dalla vecchia trilogia. La notizia ha colto quasi tutti di sorpresa, quasi perché Mark Hamill e Carrie Ficher erano stati informati dallo stesso Lucas questa estate.

Fin da subito i fan si sono divisi, nel nostro personale sondaggio il risultato è stato piuttosto chiaro, pochi indecisi e la vittoria netta dei No (71%) sui Sì (28%). La gente, soprattutto i fan della saga, sono scettici, poco convinti e in alcuni casi preoccupati da questa nuova trilogia.
E mentre il mondo si interroga su chi dirigerà il film, alcuni registi, intervistati da Entertainment Weekly, hanno detto la loro:

Jon Favreau: "L'idea di un'altra trilogia che avvolga nuovamente nel mistero la Forza, visto che i suoi segreti sono persi nel tempo. Questo mi intriga molto. Spero davvero che venga bene. Riuscite a immaginare?"

J.J. Abrams: "Parte di me è intrigatissima. Parte di me è terrorizzata. Buona parte di me è intrigatizzata."

George Nolfi: "Star Wars ha letteralmente creato la "magia del cinema" per me da piccolo. Non c'è stato alcun altro film che ha avuto un simile infatto nel mio desiderio inconscio di diventare un regista. Non riesco a pensare a un evento generazionale di maggiore impatto come un sequel del Ritorno dello Jedi."

Robert Rodriguez: "Quale mondo incredibile e quale eredità duratura ha realizzato George Lucas - deve rimanere in mani capaci. Penso che la Disney sia la migliore per questo genere di cose, e il fatto che abbiano coinvolto Kathleen Kennedy... non posso immaginare uno scenario migliore. Il 2015 deve arrivare velocemente!"

Shawn Levy: "Il franchise di Star Wars è una pietra miliare generazionale. Non posso immaginare un fenomeno culturale come questo, in grado di galvanizzare in questo modo gli spettatori. E' incluso nel mio DNA culturale e in quello di tutti noi in maniera unica, rimarrà per sempre."

Kevin Smith: "In molti mi chiedono cosa ne penso di questa notizia. Sono favorevole. Non vedo l'ora di vedere tutti i film che faranno. Il Kevin di 7 anni che vide Star Wars nel 1977 finalmente potrà vedere tutti e 9 i film che gli erano stati promessi all'epoca. Sarò il primo a fare la fila per vedere qualsiasi cosa facciano."

Entertainment Weekly ha inetrvistato anche con il diretto interessato, George Lucas, che ha parlato della vendita della Lucasfilm e del film in arrivo:

"Ho messo la cosa in mano a una bravissima produttrice, Kathy Kennedy, e la conosco da anni. E' assolutamente in grado di prendere questo progetto e gestirlo meglio di quanto abbia fatto io.

E' molto triste, sono 40 anni di lavoro, tutta la mia vita, ma sono pronto per passare a cose più grandi e migliori. La maggior parte di esse saranno attività filantropiche, ma intendo anche fare dei piccoli film più personali. Red Tails è a malapena uscito al cinema. Quelli che sto facendo ora non arriveranno mai in sala!"

Ora aspettiamo tutti i dettagli sulla storia, il cast e nome del regista. Che la Forza sia con loro!


Frra



martedì 30 ottobre 2012

La Disney compra la Lucasfilm. In arrivo Star Wars 7!

La notizia è di quelle eclatanti: la Walt Disney Company ha acquisito la Lucasfilm di George Lucas. La Disney mette così le sue "enormi" mani su un altro pezzo da novanta, dopo la Pixar e la Marvel.

Robert A. Iger, CEO della Walt Disney, ha dichiarato che "La Lucasfilm riflette la straordinaria passione, visione e capacità di raccontare storie di George Lucas. Questa transazione combina un portfolio di primissimo livello di contenuti che includono Star Wars, assieme alla creatività unica e senza paragoni che attraversa piattaforme, business e mercati. Il risultato sarà di forte accrescimento e valorizzerà entrambi gli asset a lungo termine".

Un accordo importante e a parecchi zeri, il valore della transazione di aggira intorno ai 4.05 miliardi di dollari. In termini artistici l'accordo riguarda soprattutto il franchise di Star Wars e, notizia ancora più eclatante, sarebbero in fase di sviluppo nuovi episodi della saga.
Non è il primo d'aprile, niente scherzi, 'Star Wars - Episodio 7' dovrebbe essere pronto per il 2015, sarà prodotto da Kathleen Kennedy mentre George Lucas sarà il consulente creativo. Non si sa ancora dove si collocherà questo settimo capitolo, potrebbe infilarsi fra la vecchia e la nuova trilogia.
L'accordo fra le due case NON riguarda Indiana Jones.

Ecco alcune dichiarazioni di George Lucas e Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm:

"Lucas: Ovviamente ho parlato per anni della possibilità di ritirarmi e allontanarmi dal business cinematografico, al momento la persona migliore per gestre qusta compagnia è Kathleen. Ho pensato di voler mettere la compagnia in buone mani, nelle mani di una grande corporation che avesse la possibilità di valorizzarla in tutti i modi. La cosa grande della Disney, al di là dei parchi a tema, è l'enorme potenziale che ci fornisce attraverso questo accordo. Ci daranno moltissime possibilità per espandere il nostro marchio. Sono opportunità che nessun altro studio potrebbe garantirci.
Kennedy: E' una opportunità enorme, se pensiamo al grande successo che la Disney ha avuto con operazioni come l'acquisizione della Pixar o della Marvel, e ora ci aggiungiamo la Lucasfilm: non potemmo avere una casa migliore.
Lucas: E ovviamente, parlando di Star Wars, molti dicevano che è una saga che Disney avrebbe dovuto fare...
Kennedy: Disney definisce l'intrattenimento famigliare, ed è la miglior compagnia possibile alla quale affidare la Lucasfilm. "

E ancora:

"Lucas: Avevo detto che non avrei mai più fatto Star Wars, ma ciò non significava che non l'avrebbe potuta fare Kathleen. Ho già pronto un trattamento per il settimo, ottavo e nono episodio, poi ci sono centinaia di libri e fumetti, tutto quello che possiamo immaginare. Posso passare il testimone a lei, mi fido ciecamente del fatto che realizzi dei grandi film.
Kennedy: Siamo intenzionati a fare nuovi film. Siamo nella fase più divertente, quella in cui ci sediamo con un paio di sceneggiatori e iniziamo abbozzare la storia. Voglio assicurare che non farò tutto da sola, lui veglierà su tutto quello che farò.
Lucas: Una specie di ologramma.
Kennedy: il mio Yoda.
Lucas: I film avranno una vita più lunga, ci saranno più fan, la gente potrà vederli nel futuro, ho creato un universo enorme con tantissime storie.
Kennedy: Il nostro obiettivo ora è proteggere questi personaggi e continuare a farli vivere nel futuro anche se l'universo di Star Wars continuerà a crescere.
Lucas: Io potrò fare il fan, sarà molto più divertente rispetto all'essere coinvolto direttamente.
Kennedy: Potresti bloggare su quello che stiamo facendo, dicendo quanto stiamo incasinando le cose!
Lucas: Speriamo che sia qualcosa di entusiasmante come è sempre stato per noi, e che continui a esserlo nel futuro."

La Disney che acquista la Lucasfilm, un Episodio 7 in lavorazione, una nuova trilogia in arrivo. Tanta roba! Come la prenderanno i fan storici della saga?


Frra