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venerdì 30 giugno 2023

Elemental - la recensione

È uscito lo scorso 21 giugno Elemental, nuova pellicola firmata Disney / Pixar, che dopo aver esplorato la vita segreta dei giocattoli, il megaminimondo di A Bug's Life, le avventure del pesciolino Nemo, le complesse dinamiche della psiche umana di Inside Out, la difficile tematica del rapporto dell'essere umano con la morte in Coco e Soul, stavolta ci regala una storia che affonda le radici nella sostanza di tutto ciò che ci circonda: i quattro elementi. 

Ember, ragazza di fuoco di nome e di fatto, ambiziosa e tenace, lavora insieme ai genitori Bernie e Cinder, due immigrati arrivati ad Element City, all'emporio che hanno faticosamente costruito. Pur essendo popolata principalmente da abitanti costituiti da terra e foglie, acquatici e cumulonembi, i due sono precursori di un'integrazione e di un crescente ripopolamento che diventa un'isola felice, il nido perfetto, il luogo sicuro nel quale rifugiarsi. A cercare di distruggere questo piccolo idillio arriva però il nemico giurato degli abitanti di fuoco: l'acqua. La rottura di una diga rischia di distruggere tutto ma soprattutto di insinuarsi nel cuore della giovane Ember quando il dolce Wade, un acquatico, viene risucchiato all'interno del negozio.

La sceneggiatura tocca tematiche difficili e sempre più attuali come l'inclusione, il razzismo, l'immigrazione, ma non rinuncia alla leggerezza dell'amore vero, passionale, teoricamente impossibile, ma coraggioso di due soggetti che per natura sarebbero incompatibili.

Peter Sohn (Il Viaggio di Arlo) sovverte il sistema "classico" che vuole uno stuolo di bambine sognanti innamorate del principe azzurro ed offre un modello di mascolinità non tossica, puro, ideale, dal quale è impossibile non rimanere affascinate. Pur non essendo la Pixar vergine di uno stile innovativo ed all'avanguardia, la qualità di animazione e di caratterizzazione raggiunta per creare l'universo di Element City sfiora la perfezione.

Elemental è un piccolo gioiellino, che si avvale di una delicata colonna sonora composta da Thomas Newman, già noto per il suo straordinario lavoro in Alla Ricerca di Nemo e Wall-E e della versione italiana di una delle canzoni più orecchiabili dell'ultima era Pixar.

Nota di merito al doppiaggio italiano, con la strepitosa Valentina Romani che si conferma, nonostante la sua giovane età, come una delle migliori giovani del settore cinematografico/televisivo, e del ballerino e presentatore Stefano de Martino, assolutamente irriconoscibile ma estremamente piacevole e credibile.

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mercoledì 6 gennaio 2021

Onward - la recensione

Un film che doveva uscire in sala lo scorso marzo ma, dopo essere stato rimandato, è uscito in piena pandemia, in pochissimi cinema, in estate, alla finee approda su Disney+ pochi giorni dopo il titolo di punta della Disney Pixar, Soul.
Un titolo sfortunato, un titolo minore della casa di animazione, un titolo che apparentemente sembra passare in secondo piano rispetto al suo fratello maggiore dalle ambizioni certamente più alte come parlare di anima, vita e morte.


In un mondo in cui la magia sembra non esistere più (eppure è continuamente sotto gli occhi), Ian ha l'opportunità di conoscere suo padre, morto prima della sua nascita. Per far funzionare l'incantesimo di evocazione, però, deve imbarcarsi in una avventurosa ricerca insieme a Barley, suo fratello maggiore esperto giocatore di ruolo, storico della magia e da tutti considerato uno sbandato.

Poteva essere il classico racconto di formazione in cui l'adolescente timido e insicuro prende consapevolezza di se stesso, ma la Pixar è ambiziosa e decide di inserire in questo suo "film minore" anche il rapporto con un padre mai conosciuto o che si è perduto da bambini, la riscoperta dell'importanza dei fratelli nella nostra vita e la rinascita della magia nelle nostre vite moderne, declinando il tutto in una quest in pieno stile Dungeons&Dragons, pieno di citazioni e piccole chicche che faranno la gioia degli appassionati di giochi di ruolo e del fantasy, oltre al solito, squisito, tripudio citazionistico, da Ritorno al Futuro a Fantasia.
Film più corale di quanto si possa pensare in un primo momento, regala personaggi meravigliosi e sfaccettati, ma su tutti a brillare sono proprio i due protagonisti Ian e Barley: dal carattere speculare, uno che ha paura di tutto e l'altro che non ha paura di niente, sono in realtà complementari e più simili di quanto sembri, il loro rapporto è realistico, dolce e toccante, uno dei migliori rapporti tra fratelli che si sia visto al cinema. 
E' proprio in questo rapporto che sta la grande forza del film, nel riuscire a parlare di famiglia in modo anticonvenzionale eppure tanto commovente, partendo dall'assenza della figura paterna per costruire un discorso su quanto le persone che ci stanno vicino nella vita non siano per forza chi ci aspettiamo.


Destinato già in partenza a rimanere un film minore, Onward in realtà è uno dei migliori film dell'anno e degno dei migliori prodotti che la Pixar ci ha regalato negli anni, capace di divertire i bambini e parlare al cuore degli adulti, di farci ridere e piangere (parecchio) ed emozionare in quel modo tutto Pixar, catartico e con il sorriso sulle labbra.
Sicuramente meno ambizioso, sia tecnicamente che tematicamente, del suo compagno di uscita Soul, ma non meno riuscito, anzi, forse anche più bello.

venerdì 16 ottobre 2020

[RomaFF15] Soul - la recensione

In un periodo non certo facile, dopo essere stato rimandato più volte e infine relegato a una uscita esclusivamente in streaming, Soul, nuovo film Disney / Pixar - diretto da Pete Docter (Monsters&co, Up, Inside Out), in veste di nuovo capo della divisione - apre la Festa del Cinema di Roma fra le polemiche di chi si aspettava una presa di posizione netta da parte della Festa rispetto alla decisione della Disney di non far uscire il film in sala. Al di là di tutto però, rimane la curiosità di capire se le aspettative per un film molto atteso sono state rispettate.

Joe (voce di Jamie Foxx) è un afroamericano newyorkese, pianista jazz per passione e insegnante di musica alle scuole medie per necessità, che subito dopo aver ricevuto la grande occasione della sua vita, finisce all'Altro Mondo. Qui, rifiutandosi di morire, si ritroverà letteralmente a cadere da una dimensione all'altra, fino ad arrivare dove le anime non ancora nate si preparano alla vita, e lui, insegnante riluttante, dovrà far da mentore a 22 (Tina Fey), un'anima che si rifiuta di nascere.

La cosa interessante che salta subito all'occhio è il parallelismo evidente fra questo film e il precedente di Docter, ovvero Inside Out. Se quello era un viaggio all'interno della nostra mente e delle nostre emozioni, qui il viaggio è all'interno della nostra anima e della nostra personalità. I piani astrali che si susseguono durante il procedere dei protagonisti, le forme bidimensionali che li abitano, le metafore e le simbologie che incontriamo, sono speculari a quello che potevamo vedere in Inside Out, ma in questo caso non è la psicologia a guidarci, ma la metafisica.

Andando avanti ci immergiamo sempre più profondamente in un discorso filosofico sul significato della vita, sul nostro Io più profondo, persino sull'essenza stessa dell'esistenza e su cosa voglia realmente dire perseguire uno scopo, o in altre parole vivere davvero. Da questo punto di vista Soul è davvero un film ambizioso, forse il più ambizioso che la Pixar abbia mai proposto, e un naturale proseguo del lavoro di Pete Docter, un uomo che ha fatto degli altri mondi il suo tratto distintivo, che fosse il mondo dei mostri in cui la paura è il carburante, la nostra mente abitata da emozioni che devono imparare a coesistere, o il mondo altro dell'aldilà e della nostra stessa anima. Persino in Up, il più "normale" dei film del regista, dei palloncini trasportavano una casa in un altro mondo, sicuramente più reale ma non meno metaforico.

Il discorso profondamente metafisico portato avanti in Soul è magnificamente espresso attraverso le immagini: un mix di realismo estremo (le magnifiche visioni di New York) e astrattismo concettuale, dal 3D dei protagonisti, alle due dimensioni dei personaggi guardiani dell'Altro Mondo (fra tutti Terry il contabile, il personaggio più riuscito del film). Non sempre però questo discorso è riuscito, e purtroppo rispetto a Inside Out, non riesce a restituire personaggi altrettanto memorabili e situazioni altrettanto iconiche e incisive.

Un plauso senza dubbi di sorta va invece alla colonna sonora, fatta quasi interamente da pezzi jazz e che proprio nel jazz riesce a trovare una interessante metafora della vita, fra individualismo ed ensemble.

Un film dalle grandi ambizioni, estremamente filosofico, che parte dalla morte ma, ben lungi dall'esplorare le dinamiche del lutto (come avveniva ad esempio in Coco) si concentra molto di più sulla vita, portando avanti quanto il regista aveva iniziato con Inside Out. 

Non siamo di fronte al migliore dei film Pixar, ma ormai sembra assodato che anche le meno riuscite fra le pellicole di questo studio siano comunque delle piccole perle. E quest'anno, dopo il bellissimo Onward, ne abbiamo un'altra da vedere e rivedere.

Disney: un azionista spinge per un futuro solo streaming. Intanto Pete Docter spera ancora nei cinema per Soul

A quanto pare all'interno della Disney è in pieno svolgimento una "battaglia" importante tra due modi di vedere il Cinema e l'industria cinematografica completamente diversi.

A tenere banco in questi giorni è la "questione Soul" il nuovo film della Pixar che fino a pochi giorni fa era stato confermato per una uscita nelle sale ma alla fine è stato deciso che salterà i cinema per approdare direttamente su Disney+ il 25 dicembre. Una decisione che ha fatto infuriare le catene dei cinema, in profonda crisi a causa della pandemia.

Un problema molto serio che sta mettendo a rischio il futuro delle sale cinematografiche, ma mentre da una parte c'è chi si preoccupa (molti registi importanti, da Nolan a Spielberg a Scorsese, hanno firmato un appello per salvare le sale di tutto il mondo), dall'altra c'è chi pensa solo al profitto cercando di spingere il più possibile verso lo streaming.
E' proprio quello che sta succedendo all'interno della Disney. L'azionista Dan Loeb, capo dell’hedge fund Third Point, ha sfruttato la pandemia per acquisire a prezzo ribassato molte azioni della Disney diventando così un azionista di rilievo, tanto da decidere di scrivere al CEO Bob Chapek per convincerlo a dimenticarsi delle sale e far uscire tutti i prossimi film direttamente su Disney+ per riuscire a battere il numero di iscritti di Netflix.

Ecco alcuni passaggi della lettera.

"La buona notizia sul fronte Disney contro Netflix è che non siamo in una posizione simile a Yahoo contro Google, dove Yahoo non era in grado di raggiungere il rivale. Visto il rapporto che ha la Disney con il pubblico, grazie alla Marvel, Star Wars e alla Pixar, è possibile fare leva su di essi per aumentare gli iscritti.
Netflix ha un’enorme base di iscritti, e questo permette loro di reinvestire in una gran quantità di contenuto ottenendo ancora più iscritti. La Disney non è ancora arrivata a quel punto, ma deve arrivarci il prima possibile. Senza una massa critica di iscritti rimarrà sempre in svantaggio.
Mi sembra di capire che i dirigenti della vecchia guardia non vogliono toccare i grandi blockbuster, motivo per cui hanno annunciato che Black Widow e altri film sono stati rinviati al 2021. Non penso che si rendano conto il valore che possono generare spostandosi su un modello a sottoscrizioni, adottato da chiunque, da Microsoft ad Amazon.
[...]
Non sto dicendo che i cinema spariranno da un giorno all’altro, ma verranno utilizzati di meno per la distribuzione. Penso che il mondo stia andando verso la distribuzione digitale.
[...]
Le mie sono critiche costruttive, ma voglio essere chiaro sulla direzione che pensiamo Disney debba prendere."

In parole povere: usiamo la passione dei fan della Marvel, di Star Wars, della Pixar ecc, per costringerli ad iscriversi a Disney+. Un ragionamento da uomo d'affari che guarda solo al profitto e non da amante del Cinema e dei film.
Dan Loeb sta quindi sfidando quella che lui definisce "vecchia guardia", cioè gli azionisti che continuano a pensare al Cinema per il grande schermo, a credere nell'importanza della sala cinematografica e che hanno preferito rimandare le uscite di molti film, tra cui Black Widow, invece di spostarli online. 
Le idee di Loeb non sembrano trovare d'accordo nemmeno chi i film li fa materialmente.

Ieri Soul ha aperto la 15a Festa del Cinema di Roma, e a presentare la pellicola è stato il regista Pete Docter (in collegamento streaming), che ha anche ricevuto il premio alla carriera, e durante la conferenza stampa ha accennato alla questione, poche parole, senza entrare nello specifico, ma che fanno capire come i registi continuino a lavorare e a sperare nel grande schermo.

Alla domanda "vedremo mai 'Soul' sul grande schermo", Pete Docter ha risposto così: "Dipende dalla pandemia, vogliamo essere sicuri che le persone siano a loro agio mentre vedono il film, e ci piace pensare che su Disney+ il film sarà visto da moltissime persone. Naturalmente abbiamo lavorato per il grande schermo, può essere che più avanti ci sia una distribuzione cinematografica, rimanete sintonizzati".

Nel nostro piccolo, ci schieriamo senza alcun dubbio al fianco delle sale cinematografiche. I servizi streaming sono un grande strumento per avvicinare la gente ai film, e durante il periodo del lockdown sono stati di grande aiuto, ma l'esperienza della sala è tutta un'altra cosa. Speriamo che la"vecchia guardia" della Disney riesca a tenere il punto.

giovedì 30 luglio 2020

Annunciato il prossimo film della Pixar, Luca, e sarà ambientato in Italia

Il rumor stava girando da questa mattina, adesso è Variety a confermare. Il prossimo film d'animazione della Pixar si intitolerà Luca e sarà ambientato in Italia.

A dirigere il film sarà l'italiano Enrico Casarosa, regista del bel corto La Luna, che ha deciso di raccontare una storia ispirata alla sua infanzia.

"Il film racconterà una storia profondamente personale per me, non solo perché è ambientata sulla Riviera italiana dove sono cresciuto, ma perché al centro di questo film c’è una celebrazione dell’amicizia", ha dichiarato Casarosa, che è nato a Genova per poi trasferirsi a New York a 20 anni, "Le amicizie infantili spesso stabiliscono la rotta di chi vogliamo diventare ed sono proprio quei legami al centro della nostra storia. Quindi, oltre alla bellezza e al fascino del mare italiano, il nostro film presenterà un’avventura estiva indimenticabile che cambierà radicalmente Luca".

Al centro del film ci sarà quindi l'amicizia tra il giovane Luca e il suo migliore amico. I due passano l'estate insieme, tra mare e avventure, ma un oscuro segreto sulla vera identità dell'amico metterà a rischio la loro amicizia.
Insieme alla prima sinossi, sono stati pubblicati il logo (foto sopra) e una immagine.



Il film è programmato per la prossima estate, con una uscita USA fissata al 18 giugno 2021.

Non sarà la prima volta per l'Italia in un film Pixar, già scenario della seconda parte del film Cars 2 (2011), ma sarà il primo film totalmente ambientato in Italia e il primo ad essere diretto da un italiano.

domenica 25 agosto 2019

D23 Expo: presentato 'Soul', nuovo film della Pixar!

Durante la convention Disney è stato presentato il nuovo film della Pixar che uscirà nel 2020.

S'intitolerà Soul e sarà diretto da Pete Docter, che dopo aver esplorato il mondo delle emozioni in Inside Out, il regista ci poterà stavolta nel mondo delle anime.

Il film seguirà la vicenda di Joe Gardener, direttore di una banda musicale delle scuole medie e grande appassionato di Jazz. Da sempre Joe sogna di suonare nel prestigioso locale jazz di New York, l'Half Note, e dopo 20 anni di tentativi, riesce a realizzare il suo sogno: suonare per una sera nel locale. Nelle immagini mostrate si vede Joe uscire dalla metro e esercitarsi al piano del locale, finito di suonare, esce in strada e cade in un tombino. E così Joe muore.
Il film parte con questo colpo di scena iniziale. L'anima di Joe si separa poi dal corpo e torna nell'aldilà, più precisamente nello "You Seminar", dove sarà ambientata gran parte della storia. Lo "You Seminar" è un luogo dove le anime si addestrano e vengono educate prima di essere "inviate" nel corpo di un umano, e una volta pronte, ricevono una specie di laurea.
L'anima di Joe è una dei novellini e lì conoscerà 22, un'anima che viene bocciata da centinaia di anni ed è convinta che la Terra faccia schifo. Insieme, Joe e 22, scopriranno cosa significa davvero avere un'anima.

A prestare la voce a Joe sarà Jamie Foxx, Phylicia Rashad sarà sua madre. Daveed Diggs doppierà la nemesi di Joe, mentre a dare voce a 22 sarà Tina Fey.

E' stato inoltre annunciato che a comporre la colonna sonora saranno Jon Batiste, Trent Reznor e Atticus Ross.

L'uscita è stata fissata al 19 giugno 2020. Ecco le prime immagini ufficiali dei personaggi.





lunedì 24 settembre 2018

Gli Incredibili 2 - la recensione

Se c'era un film perfetto per un sequel, quello era Gli Incredibili, gioiello Pixar del 2004, e dopo 14 lunghi anni lo studio ha finalmente riportato al cinema l'"incredibile" famiglia di supereroi.

Li avevamo lasciati in un mondo che non voleva più i supereroi, e esattamente lì li ritroviamo. Bob / Mr. Incredibile, Helen / Elastigirl, e i loro figli, Violetta, Flash e Jack Jack, senza dimenticare l'amico Siberius, sono ancora fuorilegge ma questo non gli impedisce di cercare di fermare Il Minatore, nella scena che chiudeva il primo film. Le cose non vanno proprio alla perfezione e in un attimo tutta la famiglia si trova rinchiusa in un motel senza programma di protezione e ricollocamento. Mentre Bob e Helen discutono di lavori da trovare per tirare avanti, arriva l'invito del magnate Winston Deavor, grandissimo e nostalgico fan dei supereroi. Deavor e sua sorella Evelyn hanno pensato a un piano per riportare in auge tutta la categoria dei supereroi e convincere i politici a reintegrarli. Come leader e perfetto esempio per questa riscossa scelgono Elastigirl, che dovrà vedersela con un misterioso villain chiamato "l'Ipnotizzaschermi", mentre tocca a Bob rimanere a casa a badare ai figli.

Non era affatto facile realizzare il sequel di un film ai limiti della perfezione come il primo capitolo, ancora più difficile se pensiamo che sono passati molti anni da quel film, con le attese che sono cresciute e un nuovo pubblico, completamente diverso, da conquistare. E poi bisogna calcolare anche il differente contesto. Nel 2004 il Cinema non era ancora stato "colonizzato" dai supereroi e un film come Gli Incredibili era una vera e propria novità nel panorama cinematografico. Oggi non è così, adesso abbiamo due o tre cinecomic all'anno e questo rappresentava un'ulteriore difficoltà, forse la più complicata da affrontare. Ma come sappiamo, alla Pixar amano le sfide impossibili. Ci hanno messo tanti anni, ma alla fine il regista Brad Bird e i suoi collaboratori hanno confezionato quello che probabilmente (saga di Toy Story a parte) è il miglior sequel mai fatto dallo studio.

Perso (ovviamente) l'effetto novità, Gli Incredibili 2 sorprende e convince sotto tutti gli aspetti. Come per il primo, anche nel sequel la storia si divide tra "supereroismo" e i problemi di vita familiare. L'intreccio avventuroso è ben congeniato, c'è un buon villain con motivazioni umane interessanti e sotto certi aspetti anche comprensibili, le scene d'azione sono ben fatte e non hanno assolutamente niente da invidiare a quelle dei film live action. Ancora più geniale la parte familiare della storia, con un Mr. Incredibile alle prese con i problemi adolescenziali di Violetta, i compiti di matematica di Flash, e con l'esplosione di poteri del piccolo Jack Jack. In particolare, i momenti legati al piccolo della famiglia risultano davvero esilaranti. Come per tutti i film della Pixar, c'è un perfetto equilibrio tra azione, divertimento e quei sottotemi e battute che solo gli adulti possono capire. Meravigliosa la trasformazione di Mr. Incredibile in versione casalingo, visibilmente stanco e fisicamente distrutto dai normali problemi quotidiani. E poi c'è Edna Mode, una piccola parte per il personaggio ma irresistibile come sempre.



Azione, divertimento, situazioni e battute geniali, personaggi - principale e secondari - ben scritti, tecnicamente perfetto, curato nei minimi dettagli, una storia solida e semplice, con una punta di femminismo (adatto ai tempi) ma sempre in perfetto equilibrio con la controparte maschile, con Gli Incredibili 2 la Pixar ha fatto di nuovo centro.

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PS: come in tutti i film d'animazione, anche qui ci sono voci famose a doppiare determinati personaggi, e sono state buone scelte. L'unico piccolo rammarico è il cambio di doppiatori di Mr. Incredibile e Elastigirl. Si è puntato su un ringiovanimento vocale di cui non si sentiva il bisogno. Le nuove voci sono adatte ma chi è affezionato a quelle del primo film (Adalberto Maria Merli e Laura Morante) soffrirà un po' lo stacco.

PPS: molto carino e tenero il corto BAO, prima del film.

domenica 31 dicembre 2017

Coco - la recensione

Lee Unkrich e Adrian Molina firmano Coco, diciannovesimo lungometraggio animato Pixar che ci porta nel bel mezzo di una "diatriba" familiare nel Día de Muertos, nota festività messicana.

Tra mondo dei vivi e mondo dei morti il lungometraggio si snoda su una struttura piuttosto classica e quasi priva di guizzi di sceneggiatura. Tuttavia il cuore che man mano affiora dalla semplicità della trama riesce a commuovere anche lo spettatore più scettico, regalando dei momenti davvero suggestivi.

Inutile (probabilmente) soffermarci sul lato tecnico sempre più sopraffino e incredibile. Il mondo dei morti esplode sullo schermo come il più colorato e fantasioso dei luoghi visti per ora nei film dello studio animato. Dall'altra parte però non si riscontra la stessa sorpresa nel design dei personaggi umani piuttosto standard visivamente parlando.

La musica infine condisce un prodotto che proprio su di essa pone le proprie basi, regalando dei momenti sia emozionanti che divertenti.

C'è bisogno di abituarsi al mondo di Coco, ma superata la prima metà non resta che rimanere affascinati e totalmente coinvolti nelle grandi emozioni che pervadono il film.

P.S. - Frozen - Le Avventure di Olaf è stato scelto come cortometraggio (Disney) da proiettare prima del film. In 21 minuti ritroviamo tutti (o quasi) i personaggi principali del classico Disney del 2013 che tornano sul grande schermo in un - troppo lungo - segmento che nella sua semplicità funziona (molto di più di Frozen Fever), anche se i momenti musicali risultano quasi molesti.

martedì 1 dicembre 2015

Annie Awards 2016 - dominio Pixar nelle nomination

Nessuna sorpresa nelle nomination dei 43esimi Annie Awards, gli "Oscar dell'animazione", a farla da padrona è la Pixar con 24 nomination in tutto.

E' Inside Out a ricevere il maggior numero di nomination, ben 14, e a seguire con 10 nomination, Il Viaggio di Arlo.
L'ultima volta che la Pixar si è portata a casa il premio come miglior film d'animazione è stato con Up!, nel 2009, quest'anno però sembra essere il favorito grazie al capolavoro Inside Out.

Gli altri candidati nella categoria Miglior Film d'Animazione sono Shaun the Sheep: the Movie, Snoopy & Friends e Anomalisa di Charlie Kaufman, vero e proprio outsider della categoria.
Due dei maggiori successi della stagione, Minions e Hotel Transylvania 2, hanno ottenuto rispettivamente 7 e 3 nomination.

Gli Annie Awards vengono assegnati dalla International Animated Film Society a Hollywood e sono molto indicativi in prospettiva Oscar, nove degli ultimi 14 vincitori hanno poi vinto anche l'Academy Award come miglior film d'animazione.

I premi saranno consegnati il prossimo 6 febbraio. Ecco tutte le nomination.

Best Animated Feature
“Anomalisa”
“Inside Out”
“Shaun the Sheep The Movie”
“The Good Dinosaur”
“The Peanuts Movie”

Best Animated Special Production
“Elf: Buddy’s Musical Christmas”
“He Named Me Malala”
“I Am A Witness”
“Kite”
“Kurt Cobain: Montage of Heck”
“Niko and the Sword of Light”

Best Animated Short Subject
“Carface”
“DISSONANCE”
“If I was God”
“On Ice”
“Sanjay’s Super Team”
“World of Tomorrow”

Best Animated Television/Broadcast Commercial
“Chex Party Mix: “Holiday Magic”
“Man and Dog”
“Michelin Total Performance: All the Performances In Every Tire”
“We Are All Farmers”

Best Animated Television/Broadcast Production For Preschool Children
“Bubble Guppies”
“PAW Patrol”
“Peter Rabbit”
“Sheriff Callie’s Wild West”
“Transformers Rescue Bots”
“Tumble Leaf”

Best Animated Television/Broadcast Production For Children
“Clarence”
“Gravity Falls”
“Harvey Beaks”
“Sanjay & Craig”
“Star vs the Forces of Evil”
“Steven Universe”
“Wander Over Yonder”

Best General Audience Animated Television/Broadcast Production
“Bob’s Burgers”
“BoJack Horseman”
“Moonbeam City”
“The Simpsons”

Best Animated Feature-Independent
“Boy and the World”
“Kahlil Gibran‘s The Prophet”
“The Boy and the Beast”
“When Marnie Was There”

Best Student Film
“Can I Stay?”
“Dodoba”
“ed”
“Life Smartphone”
“Mother”
“Nice To Meeteor You”
“Shift”
“T he Casebook of Nips & Porkington”

Animated Effects in an Animated Production
“Home”
“Hotel Transylvania 2”
“Inside Out”
“Minions”
“The Good Dinosaur”
“The SpongeBob Movie: Sponge Out of Water”

Animated Effects in a Live Action Production
“Jurassic World” – Animated Effects
“Marvel’s Avengers: Age of Ultron” – Sokovia Destruction
“Maze Runner”: The Scorch Trials
“The Hobbit : The Battle of the Five Armies”

Character Animation in an Animated Television / Broadcast Production
- “Dragons: Race to the Edge”
Episode: “Have Dragon Will Travel, Part 2,” Yong-Zhi Sun
- “Dragons: Race to the Edge”
Episode: “Have Dragon Will Travel, Part 1,” Chi-Ho Chan
- “Elf: Buddy’s Musical Christmas”
Episode: Elf: Buddy’s Musical Christmas, Alfonso Estrada
- “Elf: Buddy’s Musical Christmas”
Episode: Elf: Buddy’s Musical Christmas, Scott Daros
- “Peter Rabbit”
Episode: 216 – The Kitten and Pig Adventure, Maurizio Parimbelli
- “Turbo FAST”
Episode: “Turboldly Go,” Ryan MacNeil
- “Wander Over Yonder”
Episode: The Good Bad Guy, Justin Nichols

Character Animation in an Animated Feature Production
“Home,” Mark Donald
“Inside Out,” Allison Rutland
“Inside Out,” Travis Hathaway
“Minions,” Hichem Arfaoui
“The Good Dinosaur,” Mark C. Harris
“The Good Dinosaur,” K.C. Roeyer
“The Peanuts Movie,” BJ Crawford

Character Animation in a Live Action Production
“Jurassic World” – Indominus Rex
“Marvel’s Avengers: Age of Ultron” – The Hulk
“Marvel’s Avengers: Age of Ultron” – Ultron
“The Hobbit: The Battle of the Five Armies” – AZOG
“The Hobbit: The Battle of the Five Armies” – SMAUG
“The Revenant” – Judy

Character Animation in a Video Game
“Armikrog”
“Evolve”
“Invisible, Inc.”

Character Design in an Animated Television / Broadcast Production
- “Breadwinners”
Episode: Wrath of the Pizza Lord
- “Elf : Buddy’s Musical Christmas”
Episode: Elf: Buddy’s Musical Christmas
- “Harvey Beaks”
Episode: Night Club Night
- “Pickle and Peanut”
Episode: Swim Lessons
- “Pig Goat Banana Cricket”
Episode: Pig Goat Banana Cricket High Five!
- “Pig Goat Banana Cricket”
Episode: Miss Cutesy Meow Meows
- “The Mr. Peabody and Sherman Show”
Episode: “New Sponsor/ Cleopatra”

Character Design in an Animated Feature Production
“Hotel Transylvania 2”
“Inside Out”
“Minions”
“The Good Dinosaur”

Directing in an Animated Television / Broadcast Production
“Archer,” Bryan Fordney
“Disney Mickey Mouse,” Dave Wasson
“Dragons: Race to the Edge,” TJ Sullivan
“Elf: Buddy’s Musical Christmas,” Mark Caballero, Seamus Walsh
“Gravity Falls,” Matt Braly
“Mickey Mouse,” Heiko Drengenberg
“Pickle and Peanut,” Ken Wong
“Steven Universe,” Ian Jones-Quartey

Directing in an Animated Feature Production
“Anomalisa,” Charlie Kaufman, Duke Johnson
“Extraordinary Tales,” Raul Garcia
“Inside Out,” Pete Docter
“Kahlil Gibran‘s The Prophet,” Roger Allers
“Shaun the Sheep The Movie,” Mark Burton, Richard Starzak
“The Peanuts Movie,” Steve Martino
“When Marnie Was There,” Hiromasa Yonebayashi

Music in an Animated Television / Broadcast Production
“Disney Mickey Mouse,” Christopher Willis
“Elf: Buddy’s Musical Christmas,” Matthew Sklar, Christopher Guardino
“Puff in Rock,” Einar Tonsberg
“Sanjay & Craig,” Nick Bachman, Neil Graf, Matt Mahaffey, Jonathan Hylander
“Sheriff Callie’s Wild West,” Mike Himelstein, Joe Ansolabehere, Mike Barnett
“The Venture Bros: All This And Gargantua-2,” J.G. Thirlwell
“Wander Over Yonder,” Andy Bean

Music in an Animated Feature Production
“Anomalisa,” Carter Burwell
“Batman Unlimited: Monster Mayhem,” Kevin Riepl
“Boy and the World,” Ruben Feffer, Gustavo Kurlat, GEM Grupo Experimental de
Música, Emicida
“Inside Out,” Michael Giacchino
“The Good Dinosaur,” Mychael Danna, Jeff Danna

Production Design in an Animated Television / Broadcast Production
- “Dawn of the Croods”
Episode: “Garden of Eaten”
- “Fresh Beat Band of Spies”
Episode: 107, Singing Pirate
- “Gravity Falls”
Episode: Xpcveaoqfoxso (Weirdmageddon)
- “Pig Goat Banana Cricket”
Episode: Happy Chalawunga!
- “Pig Goat Banana Cricket”
Episode: Prank Thy Neighbor
- “Puff in Rock”
Episode: Night Lights
- “The Mr. Peabody and Sherman Show”
Episode: “Peabody’s Parents/Galileo”

Production Design in an Animated Feature Production
“Boy and the World”
“He Named Me Malala”
“Home”
“Inside Out”
“Minions”
“Shaun the Sheep The Movie”
“The Good Dinosaur”

Storyboarding in an Animated Television / Broadcast Production
“Adventure Time”
“Dragons: Race to the Edge”
“Niko and the Sword of Light”
“Steven Universe”
“The Adventures of Puss in Boots”
“Wander Over Yonder”
“We Bare Bears”

Storyboarding in an Animated Feature Production
“Extraordinary Tales,” Antonio Santamaria
“Hotel Transylvania 2,” Mike Smukavic
“Inside Out,” Tony Rosenast
“Inside Out,” Domee Shi
“Minions,” Habib Louati
“The Good Dinosaur,” Bill Presing
“The Good Dinosaur,” Rosana Sullivan
“The Good Dinosaur,” J.P. Vine, Tony Rosenast, Enrico Casarosa

Voice Acting in an Animated Television / Broadcast Production
“Bob’s Burgers,” Kristen Schaal
“Breadwinners,” Eric Bauza
“Dawn of the Croods,” Grey Griffin
“Dawn of the Croods,” Larainne Newman
“Pig Goat Banana Cricket,” Matt Jones
“Star vs the Forces of Evil,” Alan Tudyk
“The Adventures of Puss in Boots,” Eric Bauza
“Uncle Grandpa,” Kevin Michael Richardson

Voice Acting in an Animated Feature Production
“Anomalisa,” Jennifer Jason Leigh
“Inside Out,” Amy Poehler
“Inside Out,” Phyllis Smith
“Minions,” Pierre Coffin
“Minions,” Jon Hamm
“The Peanuts Movie,” Alex Garfin
“The Peanuts Movie,” Hadley Belle
“The SpongeBob Movie: Sponge Out of Water,” Tom Kenny

Writing in an Animated Television / Broadcast Production
“Adventure Time
“Bob’s Burgers”
“Gravity Falls”
“The Simpsons”

Writing in an Animated Feature Production
“Inside Out”
“Shaun the Sheep The Movie”
“When Marnie Was There”

Editorial in an Animated Television / Broadcast Production
“All Hail King Julien”
“Disney Mickey Mouse”
“Dragons: Race to the Edge”
“Elf: Buddy’s Musical Christmas”
“Lost Treasure Hunt”
“Phineas and Ferb”
“Star vs the Forces of Evil”

Editorial in an Animated Feature Production
“Anomalisa”
“Inside Out”
“Kahlil Gibran‘s The Prophet”
“Shaun the Sheep The Movie”

domenica 29 settembre 2013

Sei nuove immagini dal corto Disney Pixar 'ToyStory of Terror'

Bleeding Cool e The Pixar Times hanno rilasciato sei immagini del nuovo cortometraggio Dinsey Pixar 'Toy Story of Terror', che andrà in onda ad Halloween sul network ABC.
I protagonisti intraprendono un viaggio divertente ma presto l’avventura prenderà una piega inaspettata, dal momento in cui raggiungono un motel lungo la strada. Dopo la scomparsa di uno dei giocattoli, i compagni si trovano coinvolti in una serie di eventi misteriosi che devono al più presto risolvere per non incorrere nella stessa sorte.

Queste le immagini (clicca per ingrandire):


martedì 20 agosto 2013

Monsters University - La recensione



Dopo 12 anni dal debutto al cinema di 'Monsters & co', tornano i nostri 'spaventatori' preferiti, ma questa volta dovranno affrontare un problema più grosso di una bambina che entra nel loro mondo, l'università!

Dalla trama sembra un po la classica storia del ragazzo, in questo caso Mike Wazowski, che diverso dagli altri suoi compagni, si trova in difficoltà ad affrontare la routine scolastica. Invece riesce comunque ad andare oltre. I vari momenti in cui ci sono le gare riescono a dare quel tocco di originalità che forse nel film manca.
Scopriremo com'è nata questa famosa amicizia tra due personaggi così diversi, Mike e James Sullivan. All'inizio così litigiosa, per poi ritrovarsi alla perfezione col passare delle situazioni.
Tutto condito da momenti esilaranti che di certo non mancano, ma che a volte cadono nel 'già visto'.

Simpaticissimi i nuovi personaggi, mi aspettavo di vederne qualcun altro, oltre Randal, del film precedente, che invece troviamo solo nel finale. Esilarante la madre di 'Squishy', anche se un po' clichè, è tra i nuovi personaggi più divertenti.


Monsters University non è un film fresco e originalissimo, ma intrattiene e diverte, e sicuramente i fan del primo non ne resteranno delusi.


Lòisa

domenica 3 febbraio 2013

Kathleen Kennedy, la donna che guida la Lucasfilm

Ecco per i lettori di Frame un interessante articolo scritto dai nostri amici di MyNewAnimatedLife (ripreso da Hollywood Reporter) su Kathleen Kennedy il "grande Capo" della LucasFilm!

In un lungo e dettagliato approfondimento l’Hollywood Reporter parla con il suo ultimo articolo di copertina di Kathleen Kennedy, dirigente della Lucasfilm. Nel servizio parla del prossimo ‘Star Wars', di 'Lincoln' e degli incontri avuti in segreto con J.J. Abrams, da lei scelto come regista del prossimo Episodio della saga stellare. Ma sentiamo cosa è emerso….



Kathleen Kennedy, da giugno a capo della Lucasfilm dopo il ritiro di George Lucas e l’acquisizione della casa di produzione da parte della Disney per circa 4 miliardi di dollari è riuscita ad ottenere il 14 dicembre scorso un incontro con l’impegnatissimo J.J. Abrams, pregandolo di dirigere il prossimo episodio della saga di Star Wars. Dalla sua parte la Kathleen aveva delle carte da giocarsi. Come ad esempio il fatto che la sceneggiatura era stata affidata a Michael Arndt (Little Miss Sunshine, Toy Story 3) ma anche che Lawrence Kasdan, che scrisse negli anni 80 le sceneggiature per L’Impero Colpisce Ancora e Il Ritorno del Jedi, era legato al progetto come consulente. E Abrams saputo questo ha cominciato a non stare più nella pelle.

Abrams riferisce infatti di essere stato subito tentato dalla proposta, e che la Kennedy si era dimostrata subito una persona piuttosto persuasiva. Il 19 dicembre fissarono un altro incontro segreto, questa volta anche con i due sceneggiatori. Abrams alla fine era entusiasta ma non nascondeva comunque le sue preoccupazioni riguardo ai suoi impegni con gli altri studios, e dell’impatto che questo avrebbe comportato nelle relazioni con sua moglie e con i suoi tre figli, visto che il film non sarebbe stato girato sicuramente a Los Angeles. E poi c’era anche la natura unica del franchise in questione. In effetti sapere che i sei film di Star Wars hanno incassato qualcosa come 4.3 miliardi di dollari al box office mondiale e hanno dato vita ad un impero che va dalle serie TV, ai libri, alle attrazioni per i parchi a tema e la vendita del merchandise, mette un po’ i brividi. (Per avere un’idea la Disney stima che la Lucasfilm ha generato degli introiti per circa 215 milioni di dollari dalla vendita di prodotti nel 2012, con nessun film in circolazione, e con l’ultimo appuntamento della saga distribuito cinque anni prima!)


Così la Kennedy ha dovuto far sentire Abrams a suo agio. J.J. lo conosceva già da quando lui aveva 14 anni, quando Spielberg l’aveva notato dopo la vittoria di una competizione cinematografica in Super 8 e lo aveva assunto per restaurare i suoi video in Super 8 dell’infanzia. “Abbiamo parlato molto di quanto Star Wars significhi per noi, e della profondità della mitologia creata da George Lucas e di come portarla anche nel prossimo episodio”, afferma la Kennedy. Alla fine, dopo una giornata di furiose trattative, l’accordo è stato raggiunto nel pomeriggio del 25 gennaio. Anche se Abrams dice ai suoi collaboratori di non essersi ancora impegnato completamente nel dirigere il progetto, la Kennedy è fiduciosa che quando le cineprese inizieranno a girare sulla sedia del regista ci sarà proprio J.J. L’orizzonte del 2015 è segnato, come già annunciato in precedenza, ma l’obiettivo primario della dirigente ora è quello di avere la storia.
Alla Lucasfilm è in cima alla piramide, essendo stata scelta direttamente da Lucas come suo successore, e quindi potrà far sentire forte e chiaro la sua voce. La Kennedy, che è sposata dal 1987 con il produttore Frank Marshall ed ha due figlie adolescenti, riferisce ad Alan Horn, chairmain degli studi Disney, ma anche Iger, l’amministratore delegato Disney che, data l’importanza ora dell’acquisizione della Lucasfilm, la acolterà sicuramente volentieri. La sua ambizione è quella di riportare in auge la casa di produzione, con i suoi oltre 1500 dipendenti. Tutto questo in aggiunta alla gestione della Industrial Light & Magic che si occupa di effetti speciali, e della LucasArts che invece opera nel ramo dei videogiochi. Ma la prima mossa è quella di realizzare un ottimo primo film.
Oltre ad essere stata impegnata nella trattiva con J.J. Abrams Kathleen è impegnata anche nella campagna dei premi 2013, con Lincoln in testa ai premi più importanti e con 12 nomination agli Oscar. Il film rappresenta l’ultima volta che la dirigente ha prodotto un film per Steven Spielberg, almeno per quanto riguarda il futuro immediato. Lincoln, sempre distribuito da Disney e prodotto dalla sua Dreamworks. Ma nonostante la sua lunga carriera a fianco del regista più famoso al mondo la Kennedy non ha mai vinto nessun Oscar, ma le piacerebbe riceverne uno, ammette lei ridendo. Ma vedere Argo che domina ai premi di quest’anno non è un buon auspicio.

Già prima di assumere il suo ruolo attuale la Kennedy era una delle donne più esperte dell’industria. Ma il fatto che ha sempre lavorato con grandi nomi può aver contribuito ad averla tenuta un po’ in ombra per così dire. Infatti non ha rilasciato molte interviste nel corso degli anni, affermando che lei non perde tempo ad analizzare le cose, ma le fa e basta.



Non c'è dubbio che una delle chiavi del successo della Kennedy sia di essere l'opposto di una persona sofisticata. Anche il suo ufficio, ampio e moderno, presso la Kennedy / Marshall Co. a Santa Monica, da cui sarà parecchio assente per i prossimi cinque anni (la durata del suo contratto alla Lucasfilm), è decorato in tonalità neutre e tenue. Qui mostra i ricordi che ripercorrono la sua carriera: un pupazzo di Seabiscuit; una fotografia incorniciata e autografata di Abraham Lincoln, un regalo di Spielberg, un giocattolo di Snowy, il terrier de Le avventure di Tintin, il film del 2011 prodotto da Spielberg e Peter Jackson e infine delle pesanti figurine da collezionedi Star Wars meticolosamente rese. C'è anche una serie di foto delle figlie.
Passare del tempo con loro due è una priorità per la Kennedy. Nonostante gli impegni di lavoro, afferma che lei e il marito, che hanno casa a Los Angeles e a Telluride, in Colorado, riescono ad avere una vita sociale piuttosto attiva - tra cui molti amici che non fanno parte del cinema. "Ho un marito molto divertente", afferma lei. "E' riuscito a mantener ottimi rapporti con ogni persona che conosce sin dai tempi della scuola."
Nella sua nuova posizione, dividerà il suo tempo tra gli uffici della Lucasfilm presso la Disney e la sede della società al Presidio di San Francisco. Di solito la Kennedy vola nella Bay Area di martedì e torna a Los Angeles nella serata di giovedì - un programma che le permette, dice lei, di poter passare più tempo con la sua famiglia rispetto a quando è impegnata durante le riprese di film lunghi. Sulla scia di War Horse, che l’ha portata a vivere in Inghilterra per tre mesi, la Kennedy ha trascorso altri tre mesi lontana da casa a Richmond, in Virginia, per le riprese Lincoln.
Il film con cui ha lavoro a più stretto contatto con Steven Spielberg è stato proprio Lincoln, secondo lo stesso regista. Infatti “Kathleen supervisionava ogni aspetto.” Per lei e Spielberg la realizzazione di questo film è stata una cosa particolarmente profonda. "Tenevamo davvero molto a questo film. Profondamente” afferma lei, indicando che sono questi i tipi di progetti che ti fanno vivere delle esperienze ricche e durature. Dal punto di vista creativo rappresenta una parte molto importante della sua vita.
Chi ha potuto vedere Spielberg e la Kennedy al lavoro insieme afferma che tra loro una connessione esiste davvero. Secondo David Koepp, sceneggiatore di Jurassic Park, insieme i due in una giornata riescono a realizzare ciò che dei cineasti comuni mortali impiegano alcuni giorni. Hanno un rapporto molto diretto e onesto.


La Kennedy afferma di essere consapevole del significato della decisione di Lucas di affidarle Star Wars e la Lucasfilm. “Star Wars ha definito la sua vita dal punto di vista creativo in un modo che nemmeno lui si aspettava”, afferma la Kennedy parlando di Lucas. “E’ una cosa a cui penso sempre. C’è voluto molto per lui per lasciare. E il fatto che si sia rivolto a me mi fa capire di avere una grandissima responsabilità. E lui mi ha detto di fare soltanto ciò che faccio di solito. Io gli ho risposto. Ok, vedrò di cosa si tratta!”
Lucas continuerà a essere presente nel prossimo film, ma questa volta da consulente mentre la Kennedy inizierà a sfruttare il potenziale del marchio Lucasfilm. E’ difficile comunque al momento credere che Lucas si terrà tanto alla larga dal prossimo Star Wars.
Horn, chairmain dei Walt Disney Studios, crede un film di quelle dimensioni e di quella portata sia sempre una grande sfida. Avendo lavorato in passato con la Kennedy sa che lei si mette da parte rispetto a quello che è il miglior interesse del progetto dal punto di vista artistico. Tutti gli studi, secondo Horn, dovrebbero trovare il giusto equilibrio tra l’arte e il business. A suo parere in Disney questo equilibrio è stato raggiunto e la Kennedy dovrà portarlo avanti anche con Star Wars.
Ma la collaborazione con Spielberg potrebbe continuare comunque in futuro. Per la serie non è un addio ma un arrivederci a presto. Se mai si dovesse realizzare un quinto Indiana Jones, Spielberg lo realizzerebbe solo se ci fosse Lucas a scriverne la storia. Ma questo è ancora tutto da vedere. Intanto per i prossimi cinque anni la Kennedy farà la sua parte per creare nuova magia Disney.


Fonte: MyNewAnimatedLife

martedì 1 gennaio 2013

Primi artwork dei prossimi film Pixar!

Per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, il sito Comingsoon.net ha postato in esclusiva degli artwork dei prossimi progetti della Pixar.

Il primo concept è tratto dal film 'The Good Dinosaur' di Bob Peterson, fissato per il 30 maggio 2014. La frase di lancio è: che cosa sarebbe successo se l'asteroide che ha cambiato il corso della vita sulla Terra non fosse mai caduto e i dinosauri non si fossero mai estinti?

Il secondo invece è del misterioso progetto di Pete Docter, 'Untitled Pixar Movie That Takes You Inside the Mind', un film ambientato all'interno della mente umana. La data d'uscita è fissata al 19 giugno 2015.


Infine, l'ultimo artwork è del film sul Dia De Los Muertes, festa messicana simile ad Halloween per la commemorazione dei morti. La regia sarà di Lee Unkrich, i produttori saranno gli stessi di 'Toy Story 3'. Uscita prevista per il 2016.




Frra

sabato 20 ottobre 2012

Le date dei prossimi film Disney

La Disney comunica le date dei suoi prossimi film, e in Italia c'è qualche spostamento, uno su tutti 'Monsters University'.

L'atteso prequel di 'Monsters & Co', 'Monsters University', non uscirà più in contemporanea con gli USA ma slitterà al 21 agosto, rientrando così fra le grandi anteprime estive, periodo praticamente morto per il cinema in Italia.

A causa di questo spostamento anche altri film subiranno degli slittamenti.

- 'Monsters & Co in 3D' da Pasqua passa al 13 giugno, conseguenza diretta dello slittamento del prequel;
- 'Planes', spin-off di 'Cars', diretto da John Lasseter, uscirà il 28 novembre invece che il 12 settembre;
- 'The Lone Ranger' di Gore Verbinski, con Armie Hammer e Johnny Depp, resta al 3 luglio;
- dall'8 giugno, come già successo quest'anno, verranno riproposti alcuni classici Disney.

La Disney ha anche comunicato delle date, non definitive, dei film che usciranno fra il 2014 e il 2015.

- 'The Good Dinosaur', diretto da Bob Peterson e Peter Sohn su una storia scritta da Enrico Casarosa, uscirà il 20 agosto 2014;
- 'Guardians of the Galaxy' è fissato per il 22 ottobre 2014;
-  'Planes 2' il 27 novembre 2014;
- il film Pixar ambientato all'interno della mente umana è fissato per il 26 agosto 2015;
- il film Pixar su el Día de los Muertos, giorno dei morti, festività messicana, uscirà il 29 ottobre 2015.


Frra

giovedì 6 settembre 2012

'Ribelle - the Brave' - la recensione

Fantastico! è questa la prima cosa che si pensa vedendo Ribelle, The Brave! È un film completo, storia, personaggi, musica e scenografie, tutto studiato alla perfezione per tirar fuori forse il film Pixar più bello mai realizzato! (e ce ne sono tanti, uno più bello dell'altro).

La storia comincia con Merida (la protagonista doppiata in originale da Kelly McDonald) da bambina, che festeggia il suo compleanno ai margini della foresta con i genitori, Re Fergus (Billy Connolly) e la Regina Elinor (Emma Thompson). Mentre Merida va a cercare la sua freccia nella foresta, riesce a vedere un fuoco fatuo, e la madre le dice che quando qualcuno ne vede uno, questo lo spinge a compiere il proprio destino.
Passano gli anni, e Merida è ormai un'adolescente. Ha imparato ad usare arco e frecce, ed è continuamente in contrasto con la madre, che cerca di istruirla a dovere nei comportamenti che dovrebbe avere una principessa. Ma lei l'ignora, e quando i genitori le fanno sapere che dovrà sposare uno dei figli dei Lord del paese trova uno stratagemma per evitarlo.
Per questo litiga pesantemente con la madre, che le dice che in ogni caso dovrà sposare uno dei futuri Lord, allora Merida capisce che deve trovare un modo per far cambiare idea alla madre, e cosa può farlo se non la magia?



Ribelle, The Brave può sembrare la classica storia Disney della principessa arrivata all'età giusta per il matrimonio, e che è in cerca del principe azzurro, invece NO! Per la prima volta ci troviamo una ragazza decisa a non volersi sposare, perchè non è pronta, non ha voglia di sposarsi, vuole la sua libertà! Il principe azzurro è forse l'ultimo dei suoi pensieri, quello che per adesso conta è l'emancipazione, seguire magari un destino diverso da quello che le è stato imposto, litigando praticamente sempre con la madre, cosa che non si è mai vista nei "classici" Disney.

La sceneggiatura è studiata alla perfezione, ogni tassello viene messo al proprio posto al momento giusto, senza fretta e senza "allungare il brodo". Ci sono momenti in cui la storia può sembrare scontata, ma si parla di un film che è sopratutto per bambini, anche se al 100% piacerà anche agli adulti (in sala dietro di me c'era un padre che non la smetteva di ridere), momenti cominci si alternano ad altri drammatici senza forzature, grazie anche agli ottimi personaggi. Perchè Merida non è la sola protagonista del film, guardandolo ci si accorge di come tutti siano importanti, e sopratutto, ogni personaggio ha il proprio spazio, è impossibile non innamorarsi di tutti.
Io ho adorato i tre Lord!



Scenografie ed effetti visivi ottimi, anche se devo ammettere che in alcuni momenti ero talmente presa dalla storia e dai personaggi che forse mi è sfuggito qualcosa.
Quello che invece non mi è sfuggito è la bellissima colonna sonora! tipicamente scozzese per adattarsi ai personaggi e ai luoghi, molto caratteristica. Mi è piaciuto l'adattamento della canzone di Merida cantata da Noemi, la sua voce si sposa alla perfezione con il carattere della ragazza.

Buono il 3D, sebbene non mi piaccia moltissimo l'idea di realizzare (o adattare) film in 3D, questo l'ho trovato abbastanza funzionale, poi essendo un film per la maggior parte ambientato di giorno e molto luminoso, non da fastidio agli occhi.

L'unica nota negativa (se così si può dire) è il doppiaggio di Merida, la voce di Rossa Caputo non mi è sembrata adatta al personaggio (anche se lei è bravissima), mi aspettavo una voce più decisa, ma poi con il tempo non ci si fa più caso.


Consiglio a TUTTI di vederlo, anzi, se qualche adulto ha vergogna ad andarlo a vedere, reclutate qualche nipote o fratellini di amici, perchè dovete assolutamente vedere questo film. Da parte mia aspetto già con ansia il Blu-ray!


Piccola parentesi sul corto La Luna trasmesso subito prima del film, è carino, ma non all'altezza dei precedenti, in ogni caso però fatto molto bene.



Lòisa