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venerdì 5 maggio 2023

Peter Pan & Wendy - la recensione

Ha debuttato direttamente su Disney+ qualche giorno fa Peter Pan & Wendy, nuovo live action Disney che riprende sia il Classico del 1953 che l'opera originale di J. M. Barrie.

Wendy sta per passare la sua ultima notte in famiglia prima di partire per il collegio. La ragazza non vuole andare, è preoccupata dal cambiamento, vorrebbe rimanere nella sua casa, a leggere e a giocare con i suoi fratelli più piccoli, Michael e John. Quella notte, dalla finestra della stanza da letto piomba Peter Pan, alla ricerca della sua ombra, insieme alla fatina Trilli. Peter ha sentito il desiderio di Wendy di non voler crescere ed è andato da lei per portarla sull'Isola che Non C'è. Per Wendy, Micheal e John inizia così un'avventura fantastica che li porterà ad affrontare i pirati guidati dal temuto Capitan Uncino.

Peter Pan & Wendy dimostra che fare dei live action che non siano necessariamente dei copia&incolla è possibile. Il regista David Lowery, insieme al co-sceneggiatore Toby Halbrooks, è riuscito a prendere gli elementi giusti sia dal Classico Disney che dal testo originale in modo molto equilibrato, riuscendo a dargli una forma nuova senza stravolgere o forzare. È così che ritroviamo tutti gli elementi che conosciamo ma con delle modifiche che non vanno a rovinare nulla e  riescono a dare freschezza alla storia. Il ruolo di Wendy è stato ampliato, le è stato dato un background più solido, la paura di crescere, ed è servito a rendere meno piatto il personaggio, tutto questo senza rubare spazio ad altri. Peter Pan è un buon Peter Pan, faccia pulita e animo un po' sbruffone, e anche su Capitan Uncino è stato fatto un ottimo lavoro per renderlo cattivo ma non senza una vena di malinconia alle spalle.
Un altro punto di forza è l'ottima regia di Lowery, aiutata da una splendida ambientazione, delle belle scenografie e una buona fotografia.

Bene il cast, primo ruolo da protagonista per Ever Anderson, figlia di Milla Jovovich e del regista Paul W.S. Anderson, se la cava bene, ma a rubare la scena è senza dubbio Jude Law nel ruolo di Capitano Uncino. Il film dimostra anche che è possibile mettere insieme un cast molto inclusivo senza il bisogno di stravolgere o imporre forzatamente delle scelte.

Non è un film memorabile come l'Hook di Steven Spielberg, ma è assolutamente insensato paragonarli, Peter Pan & Wendy è un film leggero, una buona rivisitazione, piacevole da guardare, che riesce a raccontare in modo semplice e fanciullesco le difficoltà della crescita, il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, il che lo rende adatto sia ai bambini che agli adulti.

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sabato 26 novembre 2022

Come per Disincanto - la recensione

Era il 2007 quando la Disney sfornava uno dei suoi film più geniali, e forse anche sottovalutati, si tratta di Come d'Incanto, e oggi, ben quindici anni dopo, è arrivato il sequel.

Sono passati anni da quando Giselle (Adams) si è ritrovata catapultata nel mondo reale, adesso vive a New York, ha una figlia piccola con Robert (Dempsey) ed è la "matrigna" di Morgan, ormai adolescente. La vita formato cartoon di Andalasia è ormai un lontano ricordo e Giselle ha scoperto che nel mondo reale il "per sempre felici e contenti" non esiste, così decide di provare a cambiare. Tutta la famiglia si trasferisce a Monroeville, una piccola cittadina dall'aria fiabesca ma che in realtà non offre quella fiaba che Giselle sperava, la casa è un disastro e il rapporto con Morgan sempre più complicato. In preda allo sconforto, Giselle decide di fare un incantesimo per trasformare la sua vita in una fiaba, coinvolgendo tutto il mondo che la circonda. La magia avrà però un risvolto inaspettato, Andalasia si troverà in pericolo e la stessa Giselle si trasformerà in una matrigna cattiva. A meno che prima di mezzanotte...

La prima cosa che bisogna subito mettere in chiaro, soprattutto lo spettatore deve aspettarsi, è che Come per Disincanto non è Come d'Incanto. Ricreare l'atmosfera di quel film era impossibile, manca - ovviamente - l'"effetto sorpresa", non c'è più la novità, e questo è un qualcosa con cui il regista e gli sceneggiatori sono venuti a patti, perfettamente consapevoli di non poter replicare il precedente, perciò hanno puntato su altro. La storia si basa su dei punti ben definiti e lo fa con grande semplicità e chiarezza, con la giusta ironia, e senza mai complicarsi inutilmente la vita. Punta sul tema della famiglia, sul rapporto madre figlia, in questo caso figlia adottiva ma non per questo "meno figlia" di quella naturale, gioca in modo molto intelligente, divertente e divertito, sulla contraddizione tutta fiabesca del ruolo della matrigna, tantissime le citazioni di altri Classici Disney (e solo un disneyano esperto saprà riconoscerle tutte), e poi c'è la musica. La regia questa volta è stata affidata ad un esperto di musical come Adam Shankman, e infatti le scene di ballo sono molto coinvolgenti ma, se c'è una vera pecca nel film, si sente la mancanza di una canzone che lasci il segno, com'era la scena delle pulizie o quella nel parco in Come d'Incanto.

Se c'è un elemento su cui il film sa di potersi appoggiare completamente è Amy Adams. Meravigliosa, sono passati quindici anni ma la sua Giselle è sempre adorabile, anche quando "passa al lato oscuro". Che l'attrice si diverta in questo ruolo è evidente, canta, balla, recita, è seria e comica, è la protagonista e anche la villain nel film. La sua Giselle passa da buona a malvagia, e non lo fa da scena a scena ma nel giro della stessa frase, e può sembrare semplice ma se non sei brava, ma davvero brava, il rischio di fare un disastro è scontato. Lei no. Guardando Amy Adams si ha sempre la sensazione che sia un'attrice in grado di poter fare tutto, lo ha dimostrato in passato e continua a dimostrarlo. E lei è semplicemente splendida.
Bene anche Gabriella Baldacchino, che ha ereditato il ruolo di Morgan adolescente. Non ha molto spazio, ma quello che ha sa gestirlo con sapienza, Maya Rudolph, la "regina Malvina", e non è un caso che uno dei migliori momenti musicali sia il suo duetto con Amy Adams.

Come per Disincanto è arrivato forse troppo tardi, non ha la genialità del primo, ma è un film che quasi ci conforta con il suo essere classico, ci lascia un po' di positiva atmosfera fiabesca, ed è piacevole da guardare.

Il film è disponibile su Disney+.

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lunedì 12 settembre 2022

Pinocchio - la recensione

È uscito direttamente su Disney+, Pinocchio di Robert Zemeckis, versione live action del Classico Disney del 1940 e nuovo adattamento della celebre fiaba di Carlo Collodi.

La storia è più che nota, si tratta infatti di una delle favole più famose di sempre, ed è stata riproposta (e verrà riproposta ancora) in tutte le versioni possibili. Approcciarsi a questo remake live action non era cosa facile e la scelta di Robert Zemeckis di buttarsi in questa avventura è sicuramente da ammirare. Una scelta che comunque non stupisce, il regista aveva già omaggiato Pinocchio e la scena degli orologi a cucù nel suo Ritorno al Futuro, evidentemente è un grande amante del Classico.
Non era facile quindi, nemmeno sotto il profilo tecnico. Il film è girato in modo ibrido, live action, attori in carne ed ossa, e personaggi in CGI, ma anche questo non è una novità, è qualcosa che ormai vediamo in tanti film e a cui ci siamo abituati.

Robert Zemeckis e lo sceneggiatore Chris Weitz non avevano molte carte da giocare in una storia più che conosciuta in cui c'è poco spazio per le novità, ma ci hanno provato, e l'intenzione era positiva. Se la parte dedicata al Teatro dei Burattini risulta poco incisiva, nonostante un Giuseppe Battiston sopra le righe nei panni di Mangiafuoco, il film presenta molti spunti interessanti: l'idea di Geppetto (un Tom Hanks che fa il suo) vedovo, che vive in solitudine, a cui manca tremendamente il figlio scomparso, tanto da cercare di rimpiazzarlo con un burattino simile a lui; la scena del maestro, in cui viene rappresentata una scuola in cui la "diversità" non viene accettata; notevole visivamente l'inseguimento del "mostro marino"; molto simpatico il Grillo Parlante; interessante anche la rappresentazione degli spiriti nel Paese dei Balocchi; il finale in cui viene suggerito che, in fondo, diventare un bambino vero non è poi così importante, perché anche burattino va bene. Gli spunti interessanti non mancano, quello che sembra mancare però è il "peso", tutto scorre troppo in superficie, niente viene approfondito, nemmeno le parti più famose della storia, ad esempio la Fata Turchina (interpretata da Cynthia Erivo) si vede in una sola scena. Si corre troppo ed è un peccato, oltre che strano in un film che comunque dura quasi due ore, alla fine viene quasi chiedersi con cosa abbiano riempito tutti quei minuti. 

Sotto il profilo tecnico, il film è fatto piuttosto bene, bisogna solo abituarsi a personaggi CGI uguali al film d'animazione ma calati in un contesto in cui si trovano ad interagire con persone e paesaggi veri, Pinocchio non è disegnato in modo realistico ma ha le fattezze del Pinocchio del Classico del 1940. Una scelta che ha fatto storcere il naso a molti, ma che è meno grave di come qualcuno la vorrebbe far passare, tecnicamente sono comunque fatti molto bene, soprattutto il mostro marino.
Un'altra scena criticata è quella degli orologi a cucù, scena iconica del Classico, una delle più belle mai fatte dalla "vecchia" animazione Disney, qui riproposta in modo quasi fedele, a cui però sono stati aggiunti riferimenti del mondo Disney, c'è Paperino, Il Re Leone, Dumbo. Troppo autoreferenziale? forse, ma dopotutto la Disney è solita citare sé stessa nei suoi film, e qui Zemeckis ha scelto di omaggiare a tutto tondo e senza freni. C'è da dire però che gli orologi di Biancaneve e La Bella Addormentata sono davvero spassosi.

Da un nome come Robert Zemeckis ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma in questo caso non era facile e il risultato lo dimostra, una versione molto "light" di Pinocchio. Ai bambini piacerà, sembra infatti pensato e realizzato proprio per i più piccoli, e i genitori possono sempre sedersi sul divano accanto ai figli e vederlo con loro.

mercoledì 25 maggio 2022

Cip e Ciop Agenti Speciali - la recensione

Chi è nato negli anni '80 non può non ricordare la serie animata della Disney Cip & Ciop Agenti Speciali, andata in onda tra la fine degli anni '80 e inizio anni '90, dove i due protagonisti, Cip e Ciop appunto, vivevano mille avventure in stile "Indiana Jones". Un cartone cult che ora torna in una nuova veste, film e animazione mista.

Los Angeles oggi è una città in cui esseri umani e personaggi animati, che siano di film, serie o videogiochi, vivono insieme, e dove Cip e Ciop non sono più una coppia da anni, cioè da quanto hanno "rotto" a causa della chiusura della serie. Cip ormai vive una vita ordinaria, fa l'assicuratore, è sempre l'impiegato del mese, ha una casa col giardino e un cane; Ciop invece si è sottoposto a un "intervento di CGI" e si è inserito nelle convention nostalgiche, con il suo stand, insieme ad altri vecchi personaggi che cercano di trovare, o ritrovare, visibilità. I due si incontreranno di nuovo e saranno costretti ad unire le forze per salvare la vita del loro amico Monterrey Jack, rapito dai "banditi della valle", una banda che sequestra i vecchi cartoni animati e gli cambia i connotati per fargli girare brutti reamke di serie B, e a capo di questa banda c'è un insospettabile personaggio ormai invecchiato (male!).

Cip e Ciop Agenti Speciali è un film molto intelligente, astuto, sotto alcuni aspetti anche geniale, e soprattutto mai ruffiano. L'operazione messa in piedi è molto simile a quella fatta da Robert Zemeckis nel 1988 con il capolavoro Chi Ha Incastrato Roger Rabbit, ma non c'è mai l'intento di copiare, più che altro, quello di ripercorrere i suoi passi, e non solo con il particolare uso dell'animazione. Il film è a tecnica mista, live action e animazione, che recentemente abbiamo visto anche in Space Jam Legacy e Detective Pikachu, ma qui i diversi tipi di animazione che si incrociano sono molti di più, c'è l'animazione 2D, la perfetta animazione in 3D di oggi, la prima animazione in 3D, piena di difetti, e c'è anche la stop-motion. Tecnicamente è davvero bello da guardare, le animazioni diverse comunicano tra loro in modo molto naturale e fluido, a partire dai due minuscoli protagonisti, Cip in 2D e Ciop in 3D.
Tutto il film è un susseguirsi di umorismo, autoironia e citazioni molto nerd, non solo dal mondo Disney, basti pensare a "Ugly Sonic", cioè la prima versione di Sonic del film che tanto aveva inorridito il pubblico, qui riproposta come vero personaggio scartato e in cerca di visibilità. Sono tanti gli easter egg e le "chicche" da notare, dai personaggi sullo sfondo ai falsi film che vengono citati (uno su tutti, Meryl Streep in versione Mr. Doubtfire!), particolari che molto probabilmente solo il pubblico più adulto potrà capire, così come un certo tipo di umorismo e di battute (non guarderete più Peter Pan nello stesso modo). Il film prende in giro anche l'attualità del Cinema, perso tra mille reboot, remake, sequel e saghe, e lo fa mettendo al centro proprio due personaggi del passato che ritornano nelle loro vecchie vesti.
L'unico punto debole del film è forse la trama, un po' semplicistica, molto basilare e ovvia, pensata evidentemente per il pubblico più piccolo. Si potrebbe dire che il film viaggia su due livelli, uno ad altezza bambino, con una classica rocambolesca storia di amicizia ritrovata, l'altro ad altezza adulto, tra umorismo e citazioni. Se avessero investito di più sul livello per gli adulti, probabilmente avremmo avuto un vero e proprio cult.

Cip e Ciop Agenti Speciali è un esperimento riuscito, divertente e tecnicamente perfetto.

domenica 13 marzo 2022

Red - la recensione

È uscito direttamente su Disney+, Turning Red (in Italia solo Red), nuovo film della Pixar.

È il 2002, Meilin "Mei" Lee è una classica tredicenne che si divide tra la scuola, dove ottiene sempre ottimi voti, le sue tre amiche, e i doveri verso la famiglia. Dopo scuola, Mei aiuta sempre la madre, Ming, a prendersi cura dell'antico tempio di famiglia. Mei vuole essere sempre perfetta e all'altezza delle aspettative della madre, una presenza piuttosto pressante e anche un po' invadente nella vita della figlia. Ma niente può arrestare il cambiamento verso l'adolescenza, uscire con le amiche, idolatrare una boy band, prendere la prima cotta per un ragazzo più grande e, nel caso di Mei, anche trasformarsi in un enorme panda rosso allo scatenare delle emozioni più forti, buone o cattive. La trasformazione è qualcosa che ogni donna della famiglia, da parte della madre, deve affrontare ma per Mei sarà un bel problema.

Uno degli aspetti migliori della Pixar è che continua a sperimentare strade nuove, sempre, e negli ultimi tempi, sembra che si sia divisa in due correnti molto chiare, una pronta ad affrontare tematiche molto profonde e anche complesse, come ad esempio in Soul, e un'altra più "cartoonesca" e divertente. Red appartiene decisamente al secondo gruppo.
Red è un film divertente, con diverse situazioni comiche, una protagonista buffa, tanti riferimenti alla cultura pop di inizio 2000 (chi è stato adolescente o pre-adolescente in quel periodo si ritroverà in molte cose), ma vengono anche affrontati temi importanti, la famiglia, il rapporto madre-figlia, la difficoltà che riscontrano le ragazze (o i ragazzi) nel momento della crescita, la difficoltà dei genitori nel veder crescere i figli, e sicuramente è la prima volta che in un film d'animazione si sente parlare di assorbenti, tutti temi seri che in Red vengono proposti in modo molto leggero, senza troppo "peso", sembra quasi un film adolescenziale, di stampo molto femminile/femminista, di inizio 2000 ma in formato animazione, e questa è sicuramente una novità. Altra novità è l'animazione, di qualità eccellente come sempre in casa Pixar, ma in questo film fa qualcosa di nuovo, sembra strizzare l'occhio ai manga, probabilmente una caratteristica che viene direttamente dalla sua regista, la canadese di origini cinesi Domee Shi, già regista del corto Bao.

Nell'insieme, forse non è il massimo dell'originalità, ma Red ha delle novità interessanti, e poi è un film divertente, perfetto per una serata in famiglia.

giovedì 24 giugno 2021

Luca - la recensione

È uscito direttamente su Disney+, senza ricorrere all'Accesso Vip, il nuovo film della Pixar, Luca, il primo ambientato completamente in Italia e il primo diretto da un italiano, Enrico Casarosa.

Italia, anni '60, al largo della Riviera, nelle profondità marine, c'è un intera cittadina di mostri marini, tra questi anche il giovane Luca Paguro, incuriosito dalla superficie ma troppo pauroso per provare anche solo ad affacciarsi. A dargli coraggio ci pensa Alberto Scorfano, anche lui giovane mostro marino, che vive quasi sempre in superficie, da solo, su un isolotto. Luca finalmente mette la testa fuori dall'acqua e il primo piede sulla terra ferma, e una volta asciutto, il suo corpo diventa di fattezze umane. La curiosità spingerà entrambi ad andare a Portorosso, il paese sulla costa, per scoprire come sono fatti davvero gli umani, le lo usanze, il loro stile di vita. Una volta sulla terra, e una volta scoperto che nel paese sono tutti cacciatori di mostri marini e che quindi dovranno stare molto attenti a non toccare l'acqua per non essere scoperti, conosceranno Giulia, una vivace ragazzina, e si proporranno di aiutarla a vincere il triathlon estivo di Portorosso, così da poter ottenere il premio in soldi e comprare l'oggetto che Luca e Alberto bramano di più: una Vespa!

Luca è un piccolo gioiello, l'ennesimo nella filmografia della Pixar. Il film offre allo spettatore una "favola estiva" fatta di un perfetto ed equilibrato mix di leggerezza e temi importanti. Enrico Casarosa, già regista del corto La Luna, è italiano e nel raccontare l'immaginario paese di Portorosso e le avventure estive dei due giovani mostri marini, ha messo molto della propria esperienza personale, per questo l'Italia che vediamo riesce a fuggire ai classici stereotipi. C'è la pasta, gli anni '60, la Vespa, personaggi che gesticolano molto, cliché da italiani, ma mai ritratti in modo macchiettistico.
Al centro del film però c'è l'amicizia. Come diceva Stephen King nel libro "Il Corpo" (Stand By Me al cinema), nessuno ha amici come quelli avuti a 12 anni, e Luca riprende lo stesso tema. Quella tra Luca e Alberto è una di quelle amicizie che vengono consolidate dalle avventure estive, dalle esperienze, anche - forse soprattutto - disastrose, che ti spingono oltre i tuoi limiti, a scoprire cose nuove, che sia un gelato o una discesa in bici, quelle che ti danno coraggio e ti fanno sentire la sensazione di poter fare qualsiasi cosa, basta ripetersi "Silenzio, Bruno!" (in originale la frase è sempre in italiano) e lanciarsi, e tutto questo viene raccontato con una sincerità, una naturalezza e una semplicità che danno forza al film.
L'amicizia è lo "strato" più grande del film, ma ce ne sono anche altri, la scoperta di sé stessi e delle proprie passioni, l'accettazione del diverso, la famiglia, e infine uno sguardo al futuro, il coraggio di fare un passo in più per scoprire qualcosa di nuovo. Tutto questo viene raccontato senza mai virare verso la tragedia, con un finale positivo ma ugualmente commovente.

Tecnicamente, Luca è uno spettacolo, la ricostruzione del paesaggio e del paese è piena di dettagli e particolari che ti trasportano nell'Italia degli anni '60, dai poster dei film attaccati sui muri alla foto di Marcello Mastroianni. Un lavoro davvero ottimo.

Divertente e commovente, Luca è l'ennesima imperdibile perla della Pixar, peccato solo non averlo potuto vedere sul grande schermo al cinema.

martedì 1 giugno 2021

Crudelia - la recensione

Crudelia è un film straniante. Se da una parte troviamo un buon prodotto per famiglie ben confezionato e ben eseguito, dall’altra qualcuno potrebbe lamentarsi del fatto che quella sullo schermo non è, sotto quasi tutti i punti di vista, la Crudelia de Mon che tutti noi conosciamo.

Emma Stone interpreta in maniera esemplare e senza sbavature la protagonista di questo nuovo adattamento live-action Disney dedicato alle origini dell’iconica villain di La Carica del 101, ben diretta e “coreografata” dalla semplice ma elegante regia di Craig Gillespie (Tonya).
L’opera scricchiola un po’ se poniamo l’attenzione sul ritmo narrativo: sequenze a volte leggermente sfilacciate e un po’ prolisse, ma niente che intacchi pesantemente l’esperienza cinematografica. Giusto poi menzionare il lato tecnico ed estetico che contraddistingue il progetto. Dai costumi alla fotografia, Crudelia brilla e incanta. Un film sotto quasi tutti gli aspetti gradevole e in fin dei conti appassionante. Ma Crudelia è Crudelia? In effetti no. Non vi è traccia della Crudelia malvagia, fumatrice incallita, ossessionata dalle pellicce e senza scrupoli che l’immaginario Disney aveva presentato nel film animato del 1961 e più di recente nel live-action con una magnifica Glenn Glose datato 1996.
La Crudelia di Emma Stone ha un’evidente vena di follia scaturita dalla voglia di vendetta che accantona tutte le caratteristiche della controparte animata sopracitate. Una follia forse più strategica, meno caotica, una follia al servizio della moda e dell’estro creativo, e senza dubbio edulcorata per il pubblico moderno che tuttavia può legittimamente storcere il naso per questa “nuova” Crudelia De Mon.
Cosa rimane di Crudelia in Crudelia?

mercoledì 6 gennaio 2021

Onward - la recensione

Un film che doveva uscire in sala lo scorso marzo ma, dopo essere stato rimandato, è uscito in piena pandemia, in pochissimi cinema, in estate, alla finee approda su Disney+ pochi giorni dopo il titolo di punta della Disney Pixar, Soul.
Un titolo sfortunato, un titolo minore della casa di animazione, un titolo che apparentemente sembra passare in secondo piano rispetto al suo fratello maggiore dalle ambizioni certamente più alte come parlare di anima, vita e morte.


In un mondo in cui la magia sembra non esistere più (eppure è continuamente sotto gli occhi), Ian ha l'opportunità di conoscere suo padre, morto prima della sua nascita. Per far funzionare l'incantesimo di evocazione, però, deve imbarcarsi in una avventurosa ricerca insieme a Barley, suo fratello maggiore esperto giocatore di ruolo, storico della magia e da tutti considerato uno sbandato.

Poteva essere il classico racconto di formazione in cui l'adolescente timido e insicuro prende consapevolezza di se stesso, ma la Pixar è ambiziosa e decide di inserire in questo suo "film minore" anche il rapporto con un padre mai conosciuto o che si è perduto da bambini, la riscoperta dell'importanza dei fratelli nella nostra vita e la rinascita della magia nelle nostre vite moderne, declinando il tutto in una quest in pieno stile Dungeons&Dragons, pieno di citazioni e piccole chicche che faranno la gioia degli appassionati di giochi di ruolo e del fantasy, oltre al solito, squisito, tripudio citazionistico, da Ritorno al Futuro a Fantasia.
Film più corale di quanto si possa pensare in un primo momento, regala personaggi meravigliosi e sfaccettati, ma su tutti a brillare sono proprio i due protagonisti Ian e Barley: dal carattere speculare, uno che ha paura di tutto e l'altro che non ha paura di niente, sono in realtà complementari e più simili di quanto sembri, il loro rapporto è realistico, dolce e toccante, uno dei migliori rapporti tra fratelli che si sia visto al cinema. 
E' proprio in questo rapporto che sta la grande forza del film, nel riuscire a parlare di famiglia in modo anticonvenzionale eppure tanto commovente, partendo dall'assenza della figura paterna per costruire un discorso su quanto le persone che ci stanno vicino nella vita non siano per forza chi ci aspettiamo.


Destinato già in partenza a rimanere un film minore, Onward in realtà è uno dei migliori film dell'anno e degno dei migliori prodotti che la Pixar ci ha regalato negli anni, capace di divertire i bambini e parlare al cuore degli adulti, di farci ridere e piangere (parecchio) ed emozionare in quel modo tutto Pixar, catartico e con il sorriso sulle labbra.
Sicuramente meno ambizioso, sia tecnicamente che tematicamente, del suo compagno di uscita Soul, ma non meno riuscito, anzi, forse anche più bello.

sabato 12 dicembre 2020

Disney: nuove date d'uscita (nei cinema!) per i prossimi film Marvel, Pixar e non solo.

Mentre la Warner è nel centro di un ciclone di polemiche a causa delle uscite dei film in streaming, la Disney annuncia le date d'uscita nei cinema di alcuni film molto attesi, compresi i prossimi lavori della Marvel e della Pixar.

Come annunciato durante l'Investor Day, alcuni film potrebbero avere un'uscita "ibrida", cioè in sia in sala che in streaming su Disney+ con il "Premium Access", cioè un anteprima a pagamento com'è stato per Mulan. 
La Disney ha sottolineato la volontà di portare i propri film nei cinema, nelle sale cinematografiche, e solo all'occorrenza usare l'uscita "ibrida", tutto dipenderà dall'andamento della pandemia.

Intanto ecco le nuove date d'uscita dei film in ordine cronologico, fino al 2023.

- The King’s Man (20th Century), dal 12 febbraio 2021 al 12 marzo 2021;
- Raya e l’ultimo drago (Disney, uscita ibrida), dal 12 marzo 2021 anticipato al 5 marzo 2021;
- Antlers (Searchlight), data precedente 19 febbraio 2021, al momento rimosso dal calendario;
- Black Widow (Marvel), il 7 maggio 2021;
- Free Guy – Eroe per gioco, il 21 maggio 2021;
- Luca (Disney / Pixar), 18 giugno 2021;
- Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings (Marvel), il 9 luglio 2021;
- Jungle Cruise, il 30 luglio;
- Assassinio sul Nilo, il 17 settembre 2021;
- Eternals (Marvel), il 5 novembre 2021;
- Encanto (Disney), il 24 novembre 2021;
- West Side Story (20th Century), il 10 dicembre 2021;
- Turning Red (Disney/Pixar), l’11 marzo 2022;
- Doctor Strange in the Multiverse of Madness (Marvel), il 25 marzo 2022;
- Thor: Love and Thunder (Marvel), dall’11 febbraio 2022 al 6 maggio 2022;
- Lightyear (Disney/Pixar), il 17 giugno 2022;
- Black Panther 2 (Marvel), dal 6 maggio 2022 all’8 luglio 2022;
- Indiana Jones 5 (Lucasfilm), il 29 luglio 2022:
- Captain Marvel 2 (Marvel), dall’8 luglio 2022 all’11 novembre 2022;
- Avatar 2, il 16 dicembre 2022;
- Star Wars: Rogue Squadron (Lucasfilm), il 22 dicembre 2023.

Al momento non ci sono novità sulle date d'uscita di alcuni live action, come Cruella, Pinocchio, La Sirenetta, era stato comunicata solo l'uscita su Disney+ ma non è detto che questo sia la decisione definitiva.

venerdì 11 dicembre 2020

Investor Day Disney: tanti annunci, tra Marvel, Star Wars, cinema, serie e Disney+

Si è tenuto ieri l'Investor Day della Disney, l'evento in cui la major annuncia agli azionisti e ai fan le produzioni in lavorazione dei prossimi anni... e sono tanti, molto interessanti!

Subito, in apertura, la Disney ha annunciato che la programmazione e l'uscita dei film sarà costretta ad adattarsi all'andamento della pandemia, perciò la major deciderà in corso se far uscire i film solo al cinema, in sala e in contemporanea in streaming, oppure solo in streaming. La Disney ha comunque ribadito con forza la volontà di far uscire i propri film nelle sale, rispettando le finestre distributive. Un annuncio che è anche una risposta a quello della Warner che tanto sta facendo arrabbiare il mondo del Cinema.
Ad avere un uscita "doppia" sarà il nuovo film d'animazione Raya e l'Ultimo Drago, nelle sale dal 5 marzo e nello stesso giorno sarà disponibile su Disney+ con il "Premium Access", cioè un anteprima a pagamento com'è stato per Mulan. Confermata invece l'uscita nei cinema di Black Widow, il film su Vedova Nera arriverà solo nelle sale cinematografiche a maggio 2021.

Ecco l'elenco di tutti i film e le serie annunciati.

STAR WARS (film e serie)

- annunciata ufficialmente la serie su Obi-Wan Kenobi. Ewan McGregor tornerà nei panni del Jedi e ci sarà anche Hayden Christensen, che sarò di nuovo Darth Vader. La storia si svolgerà dieci anni dopo gli eventi de La Vendetta dei Sith. Le riprese inizieranno a marzo.
- Ahsoka Tano, la jedi interpretata da Rosario Dawson in The Mandalorian avrà una sua serie live action.
- Rangers of the New Republic, serie spin-off di The Mandalorian. Potrebbe vedere Cara Dune (Gina Carano) come protagonista.
- Andor, la serie dedicata al personaggio di Cassian Andor (Diego Luna), arriverà su Disney+ nel 2022. La storia è ambientata durante la nascita della Ribellione. Nel cast anche Stellan Skarsgard.
- Lando, ci sarà una serie dedicata a Lando Calrissian. Non è stato annunciato chi interpreterà il personaggio.
- la terza stagione di The Mandalorian arriverà a Natale 2021.
- Star Wars: Rogue Squadron, diretto da Patty Jenkins (Wonder Woman), racconterà le avventure e il coraggio di un gruppo di piloti starfighter che si guadagnano le loro postazioni con corse adrenaliniche. Sarà il primo film di Star Wars ad uscire dopo L'Ascesa di Skywalker, a Natale 2023.
- confermato che Taika Waititi dirigerà un nuovo film di Star Wars. "Il suo tocco fresco, inaspettato e unico, il suo enorme talento e il senso dell’umorismo garantiranno al pubblico uno spettacolo indimenticabile", ha dichiarato Kathleen Kennedy.

WALT DISNEY ANIMATION

- Encanto, musical ambientato in Colombia con canzoni in inglese e spagnolo (scritte e prodotte da Lin-Manuel Miranda), racconta di una famiglia magica che vive in una magica casa.
- le serie spin-off di Oceania, Zootropolis, Big Hero 6 e La principessa e il ranocchio, su Disney+.

PIXAR

- Turning Red, diretto da Domee Shi (regista del corto Bao), racconta di una adolescente che quando si arrabbia troppo si trasforma in un enorme panda rosso. Uscita fissata al 11 marzo 2022.
- Lightyear, il film sulle origini di Buzz Lightyear, che sarà doppiato da un entusiasta Chris Evans: "Lavorare con la Pixar è un sogno che diventa realtà". Uscita fissata al 17 giugno 2022.

MARVEL (film e serie tv)

- Captain Marvel 2, tornerà Brie Larson. Nel film ci sarà anche Monica Rambeau, interpretata da Teyonah Parris, e Ms. Marvel, interpretata da Iman Vellani e il personaggio avrà anche una propria serie su Disney+. Diretto da Nia DaCosta, l'uscita del film è fissata al 11 novembre 2022.
- in arrivo un nuovo film sui Fantastici 4, a dirigerlo sarà Jon Watts, regista della trilogia di Spider-Man.
- Ant-Man and the Wasp: Quantumania, terzo film anche per Ant-Man, che vedrà tornare il cast del secondo film, Paul Rudd, Evangeline Lilly, Michelle Pfeiffer e Michael Douglas. Kathryn Newton interpreterà Cassie Lang, figlia del protagonista, mentre Jonathan Majors sarà Kang il Conquistatore.
- Guardiani della Galassia: Vol. 3 arriverà nel 2023, intanto James Gunn dirigerà uno speciale di Natale intitolati Guardians of the Galaxy Holiday Special.
- Black Panther 2 slitta all'8 luglio 2022. Kevin Feige ha confermato che non ci sarà nessun recasting per il ruolo di T'Challa, nessuno sostituirà lo scomparso Chadwick Boseman ma qualcuno raccoglierà la sua eredità.
- Doctor Strange in the Multiverse of Madness, confermato tutto il cast del primo film, compresa Rachel McAdams, e ci sarà Elizabeth Olsen (Scarlet Witch). La new entry è il personaggio di America Chavez / Miss America, primo personaggio LGBTQ di una serie a fumetti, e sarà interpretata da Xochitl Gomez. Uscita fissata al 25 marzo 2022.
- Thor: Love and Thunder, confermata la presenza di Christian Bale, sarà Gorr il Macellatore.
- la serie She-Hulk, confermata Tatiana Maslany come protagonista, nella serie ci saranno anche Mark Ruffalo e Tim Roth, che riprenderà il ruolo di Abominio (L'Incredibile Hulk, 2008).
- annunciate le serie Secret Invasion, Armor Wars, Ironheart e I am Groot su Disney+.
- Hawkeye, la serie su Occhio di Falco, Vera Farmiga e Florence Pugh (che vedremo in Black Widow) si sono unite al cast.

Altri progetti

- l'arrivo della nuova sezione STAR su Disney+, che conterrà film "per adulti", ad esempio i franchise di Alien e Il Pianeta delle Scimmie, Deadpool, La Forma dell'Acqua, le serie I Griffin e Atlanta. Questa aggiunta farà aumentare il prezzo di Disney+ a 8,99 euro al mese.
- Lucasfilm ha confermato Indiana Jones 5. Il film è in pre-produzione, ci sarà James Mangold e Harrison Ford sarà (ovviamente) il protagonista. Uscita fissata per il 2022. Kathleen Kennedy ha sottolineato come questo sarà l'ultimo capitolo della saga.
- Cruella, con Emma Stone nel ruolo di una giovane Crudelia e Emma Thompson, potrebbe arrivare direttamente su Disney+. 
- Pinocchio, con Tom Hanks nel ruolo di Geppetto e Robert Zemeckis alla regia, arriverà direttamente su Disney+.
- Amy Adams tornerà nel sequel di Come d'Incanto, intitolato Disenchanted. Direttamente su Disney+.
- ci sarà un Sister Act 3 e tornerà Whoopi Goldberg. Direttamente su Disney+.
- il film live action Peter Pan e Wendy, con Jude Law nel ruolo di Capitan Uncino, arriverà direttamente su Disney+.
- annunciate le serie Hulu (che andranno nella sezione Star): Nine Perfect Strangers, con Nicole Kidman e Melissa McCarthy; Only Murders in the Building, con Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez; The Dropout, con Kate McKinnon; Dopesick, con Michael Keaton, Peter Sarsgaard e Rosario Dawson.
- serie in arrivo per Alien, con Ridley Scott coinvolto come produttore.
- annunciata la quinta stagione di The Handmaid's Tale.
- annunciata una serie tv basata sul film Willow, fantasy cult del 1988.


giovedì 3 dicembre 2020

BREAKING NEWS: tutti i film della Warner del 2021 usciranno in contemporanea al cinema e su HBOMax

La pandemia ha stravolto il mondo del Cinema e la Warner ha deciso di fare un passo molto importante che potrebbe cambiare il futuro del settore, o almeno quello del prossimo anno.

Tutti i film della Warner previsti per il 2021 usciranno nei cinema e in contemporanea anche in streaming su HBOMax. Quello di Wonder Woman 1984 (che sarà disponibile anche in 4K) non sarà quindi un caso isolato, per il prossimo anno diventerà la "normalità" per la major.

I motivi dietro questa scelta sono da ricercare nella necessità di accontentare la AT&T, la casa madre della WarnerMedia, decisa a incassare nonostante la pandemia che costringe i cinema a chiudere, non sarà un esperimento solo per le feste natalizie ma durerà tutto il prossimo anno. Inoltre va considerata la volontà di spingere HBOMax e aumentare le iscrizioni per permettergli di competere con Netflix, Disney+ e simili.

"Siamo vivendo un contesto storico senza precedenti e sono richieste delle soluzioni creative, inclusa questa nuova iniziativa della Warner Bros. Pictures Group", ha dichiarato Ann Sarnoff, CEO di WarnerMedia, "Nessuno desidera rivedere i film sul grande schermo più di noi. Sappiamo che il contenuto è la linfa vitale della distribuzione cinematografica, ma dobbiamo necessariamente fare i conti con la realtà dei fatti, una realtà che vedrà i cinema americani in operatività ridotta per buona parte del 2021. Con questa strategia annuale, potremo supportare i nostri partner nella distribuzione cinematografica con una serie di film di altissimo livello, dando anche agli spettatori che non hanno un cinema nei paraggi o non sono ancora pronti a tornare in sala, la possibilità di gustarsi i nostri meravigliosi film del 2021. Una situazione win-win per tutti, per il pubblico e per la sala".

Tra i film previsti per questo 2021 ci sono titoli molto attesi, come Dune di Denis Villeneuve, Matrix 4, Godzilla vs. Kong, The Suicide Squad, e ancora The Little Things, Judas and the Black Messiah, Tom & Jerry, Mortal Kombat, Those Who Wish Me Dead, The Conjuring: The Devil Made Me Do It, In The Heights, Space Jam: A New Legacy, Reminiscence, Malignant, The Many Saints of Newark, King Richard, e Cry Macho.

Quella della Warner può essere considerata come una mossa "di rottura" che costringerà anche le altre major, soprattutto la Disney e la Universal, a muoversi. La Disney ha già sperimentato questa formula, ma solo per pochi casi (Mulan, Soul) mentre è intenzionata a far uscire altri titoli attesi, come Black Widow, nelle sale; la Universal invece ha stretto un accordo con la catena AMC per ridurre al minimo la finestra per far arrivare il prima possibile i film in streaming (noleggio). Interessante sarà vedere la reazione degli esercenti americani.

Il discorso HBOMax non riguarda l'Italia ma non è escluso che questa scelta della Warner possa avere delle ripercussioni sulle uscite italiane nei cinema.

sabato 31 ottobre 2020

Halloween in streaming: 5 film per la notte delle streghe


Oggi è il 31 Ottobre, la notte di Halloween, un Halloween molto particolare, in piena pandemia e con le sale cinematografiche chiuse. Se siamo costretti a rimanere in casa, però, non dobbiamo per forza rinunciare a un bel film horror da guardare nella serata più spaventosa dell'anno. Ci vengono in aiuto le piattaforme streaming!

Noi di Frame abbiamo scelto per voi 5 film horror dalle maggiori piattaforme che ci sembrano perfetti da recuperare.



Halloween 2018 (Amazon)


Torna Jamie Lee Curtis nei panni di Laurie Strode e Nick Castle in quelli dell'assassino Michael Myers , quarant'anni dopo l'iconico Halloween di John Carpenter.
Ignorando tutti  i vari sequel e reboot successivi, vede il ritorno anche dello stesso Carpenter in veste di produttore.
Dopo essere riuscito a fuggire durante un trasferimento da un carcere a un altro, Myers tornerà a perseguitare i sopravvissuti dei suoi omicidi, senza perdere affatto di tensione e coerenza rispetto all'originale e ampliandone il messaggio femminista

Quella casa nel bosco (Amazon - Netflix)


Un gruppo di ragazzi organizzano un fine settimana in una casa isolata in un bosco. Ben presto strani avvenimenti iniziano ad accadere e una strana presenza comincia a ucciderli uno per uno, brutalmente.
Il più classico degli slasher movie nelle mani di due sceneggiatori geniali come Joss Whedon e Drew Goddard (anche alla regia) diventa un esperimento metacinematografico sorprendente e uno dei migliori horror degli ultimi anni.

The Ring (Netflix)


Remake dell'omonimo horror giapponese, con Naomi Watts protagonista e Gore Verbinski, è ormai uno dei cult del genere: Samara, la ragazzina dai capelli neri che esce strisciando dalla tv è una scena che è rimasta scolpita nell'immaginario collettivo e non manca mai di suscitare terrore.
Le musiche sono di Hans Zimmer e sono diventate anch'esse iconiche.
Una curiosità: la campagna marketing del film fu estremamente efficace, comprendendo molti siti web e il video completo della videocassetta maledetta riprodotto sulle tv a tarda notte, senza riferimenti al film.

L'esorcista (Netflix)



Il film del 1973 di William Friedkin è probabilmente il più famoso horro di tutti i tempi e un cult intramontabile ancora dopo più di quarant'anni.
La produzione del film è tutt'oggi molto chiacchierata: si racconta che il set fosse stregato e che accadessero molte cose strane e inspiegabili; Fredkin era famoso per i suoi metodi poco ortodossi con cui trattava gli attori,  Linda Blair e Ellen Burstyn venivano spesso legate e strattonate violentemente, tanto che entrambe accusarono problemi alla schiena, inoltre Friedkin e William Blatty (scrittore dell'omonimo romanzo, sceneggiatore e produttore del film) erano in disaccordo sul finale, tanto che ne esistono due versioni, una più cupa e pessimistica andata in sala, e un'altra più ottimistica presente nelle edizioni home video.
Anche la distribuzione fu senza precedenti: vennero riportati casi di svenimenti, convulsioni e vomito fra gli spettatori in sala, registrando però un incasso enorme per un film con tante restrizioni di pubblico.

Frankenweenie - (Disney +)


Un omaggio all'horror classico di serie b, quello dei mostri della Universal e di Ed Wood, da parte di Tim Burton, un regista che di quell'immaginario ha fatto quasi un marchio di fabbrica.
Ispirato da un corto live action dello stesso Burton, è la storia, chiaramente ispirata al Frankenstein di Mary Shelley, del giovane Victor, disposto a tutto pur di riportare in vita il suo cane.
Un po' horror, un po' racconto di formazione, una favola molto burtoniana.

venerdì 16 ottobre 2020

Disney: un azionista spinge per un futuro solo streaming. Intanto Pete Docter spera ancora nei cinema per Soul

A quanto pare all'interno della Disney è in pieno svolgimento una "battaglia" importante tra due modi di vedere il Cinema e l'industria cinematografica completamente diversi.

A tenere banco in questi giorni è la "questione Soul" il nuovo film della Pixar che fino a pochi giorni fa era stato confermato per una uscita nelle sale ma alla fine è stato deciso che salterà i cinema per approdare direttamente su Disney+ il 25 dicembre. Una decisione che ha fatto infuriare le catene dei cinema, in profonda crisi a causa della pandemia.

Un problema molto serio che sta mettendo a rischio il futuro delle sale cinematografiche, ma mentre da una parte c'è chi si preoccupa (molti registi importanti, da Nolan a Spielberg a Scorsese, hanno firmato un appello per salvare le sale di tutto il mondo), dall'altra c'è chi pensa solo al profitto cercando di spingere il più possibile verso lo streaming.
E' proprio quello che sta succedendo all'interno della Disney. L'azionista Dan Loeb, capo dell’hedge fund Third Point, ha sfruttato la pandemia per acquisire a prezzo ribassato molte azioni della Disney diventando così un azionista di rilievo, tanto da decidere di scrivere al CEO Bob Chapek per convincerlo a dimenticarsi delle sale e far uscire tutti i prossimi film direttamente su Disney+ per riuscire a battere il numero di iscritti di Netflix.

Ecco alcuni passaggi della lettera.

"La buona notizia sul fronte Disney contro Netflix è che non siamo in una posizione simile a Yahoo contro Google, dove Yahoo non era in grado di raggiungere il rivale. Visto il rapporto che ha la Disney con il pubblico, grazie alla Marvel, Star Wars e alla Pixar, è possibile fare leva su di essi per aumentare gli iscritti.
Netflix ha un’enorme base di iscritti, e questo permette loro di reinvestire in una gran quantità di contenuto ottenendo ancora più iscritti. La Disney non è ancora arrivata a quel punto, ma deve arrivarci il prima possibile. Senza una massa critica di iscritti rimarrà sempre in svantaggio.
Mi sembra di capire che i dirigenti della vecchia guardia non vogliono toccare i grandi blockbuster, motivo per cui hanno annunciato che Black Widow e altri film sono stati rinviati al 2021. Non penso che si rendano conto il valore che possono generare spostandosi su un modello a sottoscrizioni, adottato da chiunque, da Microsoft ad Amazon.
[...]
Non sto dicendo che i cinema spariranno da un giorno all’altro, ma verranno utilizzati di meno per la distribuzione. Penso che il mondo stia andando verso la distribuzione digitale.
[...]
Le mie sono critiche costruttive, ma voglio essere chiaro sulla direzione che pensiamo Disney debba prendere."

In parole povere: usiamo la passione dei fan della Marvel, di Star Wars, della Pixar ecc, per costringerli ad iscriversi a Disney+. Un ragionamento da uomo d'affari che guarda solo al profitto e non da amante del Cinema e dei film.
Dan Loeb sta quindi sfidando quella che lui definisce "vecchia guardia", cioè gli azionisti che continuano a pensare al Cinema per il grande schermo, a credere nell'importanza della sala cinematografica e che hanno preferito rimandare le uscite di molti film, tra cui Black Widow, invece di spostarli online. 
Le idee di Loeb non sembrano trovare d'accordo nemmeno chi i film li fa materialmente.

Ieri Soul ha aperto la 15a Festa del Cinema di Roma, e a presentare la pellicola è stato il regista Pete Docter (in collegamento streaming), che ha anche ricevuto il premio alla carriera, e durante la conferenza stampa ha accennato alla questione, poche parole, senza entrare nello specifico, ma che fanno capire come i registi continuino a lavorare e a sperare nel grande schermo.

Alla domanda "vedremo mai 'Soul' sul grande schermo", Pete Docter ha risposto così: "Dipende dalla pandemia, vogliamo essere sicuri che le persone siano a loro agio mentre vedono il film, e ci piace pensare che su Disney+ il film sarà visto da moltissime persone. Naturalmente abbiamo lavorato per il grande schermo, può essere che più avanti ci sia una distribuzione cinematografica, rimanete sintonizzati".

Nel nostro piccolo, ci schieriamo senza alcun dubbio al fianco delle sale cinematografiche. I servizi streaming sono un grande strumento per avvicinare la gente ai film, e durante il periodo del lockdown sono stati di grande aiuto, ma l'esperienza della sala è tutta un'altra cosa. Speriamo che la"vecchia guardia" della Disney riesca a tenere il punto.

giovedì 24 settembre 2020

La Disney rivede le uscite. Slittano West Side Story di Spielberg, Black Widow e gli altri film Marvel

A causa della pandemia ancora in corso, i cinema americani, e non solo, faticano a ripartire, così la Disney ha deciso di rivedere nuovamente il calendario e spostare alcune uscite importanti.

Black Widow, programmato per il 6 novembre, è slittato al 7 maggio 2021, questo ha scatenato un inevitabile effetto domino su altri film della Fase 4 della Marvel, Gli Eterni si sposta da febbraio a novembre 2021, mentre Shang-Chi and the Legends of the Ten Rings da maggio a luglio 2021. Per il momento confermate le uscite del quarto Thor e del secondo Doctor Strange.

Oltre i film Marvel, a subire un drastico spostamento è il remake di West Side Story diretto da Steven Spielberg, che slitta di un anno, da dicembre 2020 a dicembre 2021. Il posto lasciato libero dal musical lo andrà ad occupare Assassinio sul Nilo, che era previsto per novembre.

Sembra invece confermata l'uscita di Soul, nuovo film della Pixar (che aprirà la Festa del Cinema di Roma 2020), arriverà nelle sale, e non su Disney+, il 20 novembre.

Ecco le lista delle nuove date.

20 novembre 2020: Soul (Pixar)
11 dicembre 2020: Free Guy – Eroe per gioco (20th Century Studios)
18 dicembre 2020: Assassinio sul Nilo (20th Century Studios)
12 febbraio 2021: The King’s Man – Le Origini (20th Century Studios)
7 maggio 2021: Black Widow (Marvel Studios)
9 luglio 2021: Shang-Chi and the Legends of the Ten Rings (Marvel Studios)
5 novembre 2021: Gli Eterni (Marvel Studios)
10 dicembre 2021: West Side Story (Amblin/20th Century Studios)

La decisione della Disney è stata apprezzata dagli esercenti americani, sollevati dal fatto che la Casa di Topolino stia comunque scegliendo la sala piuttosto che spostare tutti i suoi prodotti sullo streaming.

"Abbiamo bisogno di film di richiamo. Speravamo che la Disney non ci avrebbe abbandonati. Siamo grati che non abbiano spostato tutto su Disney+", ha dichiarato Patrick Corcoran, il vice presidente della NATO, (associazione degli esercenti cinematografici americani),"È comunque un'affermazione importante ma fino a che non ci sarà un certo grado di sicurezza, potremo assistere a delle nuove chiusure perché è davvero difficile tenere un cinema in attività se non hai nuovi film in uscita. Devi continuare a pagare le persone. Perdi soldi tenendo il cinema chiuso, ma potresti finire per perderne anche di più se lo tieni aperto, e poi non viene nessuno. Se non accade qualcosa, probabilmente altre sale chiuderanno almeno fino a che i mercati di New York e Los Angeles non riapriranno. A fine novembre e dicembre c’è una discreta lista di buoni titoli in uscita, ma sarà dura arrivarci. Alcuni cinema hanno delle linee di credito tali da poter incassare il colpo e resistere fino all’arrivo di titolo di richiamo. Altri no. Altri potrebbero rimanere chiusi per sempre e a quel punto o saranno acquistati da altri, oppure resteranno con le serrande abbassate. Non possiamo sapere questa cosa con certezza perché è una situazione che varia da caso a caso. Ma il disagio e le preoccupazioni sono palpabili".

domenica 6 settembre 2020

Mulan - la recensione

La leggenda di Mulan torna sul grande schermo (si fa per dire, è uscito direttamente su Disney+) sempre grazie alla Disney, ma questa volta in versione live action. Ci avevano promesso una storia epica, ispirata direttamente alla leggenda di Hua Mulan, nota eroina del folkrore cinese. Ma è realmente stato così? In realtà no.

Il film di Mulan diretto da Niki Caro non prende realmente a piene mani dalla leggenda originale come annunciato inizialmente (o almeno non più di quanto abbia fatto il Classico Disney), piuttosto ricalca quasi pedissequamente l’opera animata del 1998 ma tralasciando i lati comedy, musicali ed epici. Possiamo quindi definire Mulan del 2020 un film pessimo? Non è così ma per tutta la durata del lungometraggio si respira un’aria molto statica, come se mancasse qualcosa. Il draghetto Mushu? Si, ovviamente manca, ma probabilmente neanche lui sarebbe riuscito ad alleggerire la seriosità di un'opera che si porta dietro temi anche molto rilevanti come l’identità e la sincerità, temi che in maniera diversa erano presenti anche nel film originale del ‘98 e trattati con più pathos. Per quanto riguarda le aggiunte e le variazioni variazioni inserite (vedi la strega Xian Lang o la fenice) probabilmente non se ne sentiva un bisogno impellente, tuttavia nel loro piccolo funzionano senza mai sbilanciare l’attenzione dello spettatore.

Nulla da dire sul fronte attoriale, da Yifei Li, passando per Donnie Yen, Jet Li e arrivando a Gong Li, il cast sembra ben amalgamato e sinceramente coinvolto nelle vicende trattate. Chi si approccerà per la prima volta alla leggenda di Mulan con questo film probabilmente riuscirà a cogliere il nobile messaggio che vuole trasmettere. Ma riusciranno a farlo senza sbadigliare neanche una volta?

Mat

giovedì 30 luglio 2020

Annunciato il prossimo film della Pixar, Luca, e sarà ambientato in Italia

Il rumor stava girando da questa mattina, adesso è Variety a confermare. Il prossimo film d'animazione della Pixar si intitolerà Luca e sarà ambientato in Italia.

A dirigere il film sarà l'italiano Enrico Casarosa, regista del bel corto La Luna, che ha deciso di raccontare una storia ispirata alla sua infanzia.

"Il film racconterà una storia profondamente personale per me, non solo perché è ambientata sulla Riviera italiana dove sono cresciuto, ma perché al centro di questo film c’è una celebrazione dell’amicizia", ha dichiarato Casarosa, che è nato a Genova per poi trasferirsi a New York a 20 anni, "Le amicizie infantili spesso stabiliscono la rotta di chi vogliamo diventare ed sono proprio quei legami al centro della nostra storia. Quindi, oltre alla bellezza e al fascino del mare italiano, il nostro film presenterà un’avventura estiva indimenticabile che cambierà radicalmente Luca".

Al centro del film ci sarà quindi l'amicizia tra il giovane Luca e il suo migliore amico. I due passano l'estate insieme, tra mare e avventure, ma un oscuro segreto sulla vera identità dell'amico metterà a rischio la loro amicizia.
Insieme alla prima sinossi, sono stati pubblicati il logo (foto sopra) e una immagine.



Il film è programmato per la prossima estate, con una uscita USA fissata al 18 giugno 2021.

Non sarà la prima volta per l'Italia in un film Pixar, già scenario della seconda parte del film Cars 2 (2011), ma sarà il primo film totalmente ambientato in Italia e il primo ad essere diretto da un italiano.

venerdì 24 luglio 2020

La Disney rimuove Mulan e The French Dispatch dal calendario. Rimandati anche Avatar e Star Wars.

Dopo la Warner che ha bloccato l'uscita USA di Tenet, ora tocca alla Disney.

Il preoccupante aumento dei contagi da coronavirus negli Stati Uniti, ma anche in Sud America, in Asia e in parte dell'Europa, ha costretto la major a modificare di nuovo il calendario delle uscite.
La notizia più clamorosa è la rimozione dell'uscita di Mulan, live action diretto da Niki Caro che sarebbe dovuto uscire lo scorso marzo. Il film è in attesa di un riposizionamento, come dichiarato dal portavoce della major.

"Negli ultimi mesi è apparso chiaro che non c'è niente di certo quando si parla di date d’uscita durante questa pandemia globale, questo significa che oggi siamo costretti a mettere in pausa i nostri piani per 'Mulan' mentre stabiliamo il modo più efficace per portare questo film agli spettatori di tutto il mondo."

Mulan non è l'unico titolo ad essere stato "sospeso", stessa sorte è toccata a uno dei film più attesi della stagione, The French Dispatch di Wes Anderson.

Ecco le nuove date, anche di film 20th Century e Searchlight.

- La vita straordinaria di David Copperfield, si sposta di due settimane, al 28 agosto 2020;
- Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh, slitta al 23 ottobre 2020;
- The Empty Man è stato spostato al 4 dicembre 2020;
- The French Dispatch di Wes Anderson, rimosso, l'uscita era fissata al 16 ottobre 2020;
- Antlers, slitta al 19 febbraio 2021;
- The Last Duel di Ridley Scott, rimandato al 15 ottobre 2021.
- film live action Disney fissato al 17 dicembre 2021 (prende il posto di Avatar 2).

Rinviati tutti rispettivamente di un anno i nuovi Star Wars e i sequel di Avatar, confermato l'alternarsi delle due saghe. Ecco le nuove date.

- AVATAR 2, dal 17/12/21 al 16/12/22;
- AVATAR 3, dal 22/12/23 al 20/12/24;
- AVATAR 4, dal 19/12/25 al 18/12/26;
- AVATAR 5, dal 17/12/27 al 22/12/28.

A tal proposito, James Cameron ha rilasciato un comunicato.

"Fan di Avatar,

Oel ngati kameie. “Io vi vedo”. Spero anche che siate tutti in salute e al sicuro.
Come molti di voi sapranno, a causa del COVID-19 siamo stati costretti a fare una lunga e inattesa pausa nelle riprese live action che stiamo svolgendo in questo momento in Nuova Zelanda. Quello che probabilmente molti di voi non sapranno è che questa pandemia ci sta ancora impedendo di riiniziare la produzione virtuale nei teatri di posa a Los Angeles. Si tratta di una lavorazione importante quanto quella live action per i nostri film.
Prima del COVID-19, tutto era assolutamente allineato perché il primo sequel arrivasse al cinema a dicembre 2021. Sfortunatamente, a causa dell’impatto che ha avuto la pandemia sul nostro calendario di lavorazione non ci è più possibile rispettare quella data.
Non c’è nessuno più deluso da questo ritardo di me. Ma sono rinfrancato dalle incredibili interpretazioni del nostro cast e dallo straordinario lavoro che stanno facendo alla Weta Digital per portare Pandora e i protagonisti del film in vita.
Sono grato del sostegno che continuiamo a ricevere da Disney Studios, e in particolare da Alan Horn e Alan Bergman. L’intera compagnia sostiene al 110% non solo i sequel, ma anche tutti gli altri contenuti legati al franchise su cui stiamo già lavorando.
Soprattutto, sono grato a voi, i nostri fan, per il sostegno nel corso di questi anni, e vi prometto che ciò che porteremo al cinema vi soddisferà.

Come dicono i Na’vi, Irayo, grazie

James Cameron"

Aspettiamo ulteriori aggiornamenti.

mercoledì 8 luglio 2020

Jude Law sarà Capitan Uncino per la Disney!

La Disney sta preparando un nuovo live action, e stavolta a diventare in carne ed ossa sarà il Classico Peter Pan, in un film che sarà intitolato Peter Pan e Wendy.

La major starebbe per mettere a segno un bel colpo per il cast, Variety infatti riporta che Jude Law sarebbe ormai alle fasi finali della trattative per interpretare il villain Capitan Uncino!

Secondo alcuni rumor, per il ruolo era stato inizialmente contattato Will Smith, che ha già interpretato il Genio nel live action di Aladdin, ma alla fine si è virato sull'attore britannico.

Peter Pan è già stato portato al cinema in live action e in diverse forme, prequel, sequel, adattamenti fedeli, e sempre con un Capitan Uncino diverso, uno su tutti l'indimenticabile Dustin Hoffman nel bellissimo Hook (1991), poi è stata la volta di Jason Isaacs in Peter Pan (2003), e infine Garrett Hedlund nei panni di un giovane Uncino, non ancora cattivo, in Pan -Viaggio nell'Isola che non c'è (2015).

Il film sarà diretto da David Lowery (Il Drago Invisibile, Storia di un Fantasma) e i due giovani protagonisti saranno Alexander Molon e Ever Anderson, quest'ultima è la figlia di Milla Jovovich e il regista Paul W.S. Anderson.

Le riprese sarebbero dovuta partire questo mese in Canada ma sono state rimandate a causa dell'emergenza sanitaria.

sabato 27 giugno 2020

Margot Robbie protagonista di un nuovo Pirati dei Caraibi!

E' da mesi ormai che si parla di una possibile ripartenza del franchise di Pirati dei Caraibi, si è parlato di reboot, remake, di sequel, ma tutto sembrava ormai finito in alto mare. Qualcosa però si sta muovendo.

THR riporta che Margot Robbie sarà la protagonista di un nuovo film del franchise di Pirati dei Caraibi. Attenzione, non il reboot della saga, ma un nuovo film ambientato nello stesso universo che potrebbe essere l'inizio di un nuovo franchise parallelo.

Secondo quanto riportato, questo nuovo film, affidato alla sceneggiatrice Christina Hodson (Birds of Prey e il prossimo The Flash), non è il progetto di cui si parla da mesi, a cui stanno lavorando gli sceneggiatori Ted Elliott e Craig Mazin (Chernobyl), entrambi però sono prodotto da Jerry Bruckheimer.

Il secondo film, non quello con Margot Robbie ma il possibile sesto capitolo della saga originale, è ancora avvolto dall'incertezza, Kaya Scodelario e Brenton Thwaites, entrambi comparsi in Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar, hanno già firmato per un altro film ma al momento non ci sono certezze sul loro ritorno. La questione più spinosa però riguarda Johnny Depp, sulla sua partecipazione ci sono tanti rumor ma nessuna notizia certa, non è chiaro cosa voglia fare la produzione, incastrata tra le polemiche per i problemi giudiziari che stanno perseguitando l'attore (su cui onestamente è difficile prendere una posizione) e la consapevolezza che non può esserci Jack Sparrow senza Johnny Depp e che i fan della saga non prenderebbero affatto bene la sua assenza.

Aspettiamo aggiornamenti.

venerdì 26 giugno 2020

Slitta ancora l'uscita USA di Tenet. E in Italia? [AGGIORNAMENTO]

La nuova importante impennata di contagi da Covid-19 negli Stati Uniti sta mettendo a rischio le riaperture, molte catene di cinema infatti hanno deciso di aspettare e rimandare l'apertura delle sale.

Per questo motivo la Warner ha deciso di spostare ancora l'uscita di Tenet, nuovo attesissimo film di Christopher Nolan, che dal 3 agosto slitta al 12 agosto.

In numeri in crescita del contagio negli USA hanno costretto la Warner a una certa flessibilità nella strategia, come dichiarato da un portavoce della major.

"La Warner Bros. si impegna a portare Tenet agli spettatori al cinema, sul grande schermo, quando gli esercenti saranno pronti e i responsabili della salute pubblica daranno il via libera. In questo momento quello di cui c’è bisogno è flessibilità, perciò non stiamo trattando questo film come una tipica uscita cinematografica. Abbiamo scelto di far uscire il film a metà settimana per permettere al pubblico di scoprirlo con calma, intendiamo restare al cinema più a lungo, molto più della norma, sviluppando così una strategia di uscita molto diversa eppure di successo".

Slitta anche il ritorno in sala di Inception, che quest'anno festeggia il suo decennale e che uscirà con un'anteprima di Tenet, il film con Leonardo DiCaprio infatti non uscirà più il 17 luglio ma il 31 luglio.
Il film di Nolan potrebbe non essere l'unico a spostarsi, secondo alcuni rumor, anche Il giorno sbagliato (Unhinged), con Russell Crowe, sarà costretto a uno slittamento, e sembra che anche la Disney stia programmando lo spostamento di Mulan.

Per quanto riguarda l'Italia, al momento la divisione italiana della Warner non ha comunicato spostamenti della data d'uscita di Tenet nel nostro paese, che resta fissata per il 3 agosto.

Aspettiamo aggiornamenti.

---------------- AGGIORNAMENTO ----------------

Come era ipotizzabile, dopo lo slittamento dell'uscita americana di Tenet, anche quella italiana si sposta di qualche giorno.
La divisione italiana della Warner ha comunicato che il film non uscirà più il 3 agosto ma il 26 AGOSTO.

Una decisione che non sorprende.