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sabato 31 ottobre 2020

Halloween in streaming: 5 film per la notte delle streghe


Oggi è il 31 Ottobre, la notte di Halloween, un Halloween molto particolare, in piena pandemia e con le sale cinematografiche chiuse. Se siamo costretti a rimanere in casa, però, non dobbiamo per forza rinunciare a un bel film horror da guardare nella serata più spaventosa dell'anno. Ci vengono in aiuto le piattaforme streaming!

Noi di Frame abbiamo scelto per voi 5 film horror dalle maggiori piattaforme che ci sembrano perfetti da recuperare.



Halloween 2018 (Amazon)


Torna Jamie Lee Curtis nei panni di Laurie Strode e Nick Castle in quelli dell'assassino Michael Myers , quarant'anni dopo l'iconico Halloween di John Carpenter.
Ignorando tutti  i vari sequel e reboot successivi, vede il ritorno anche dello stesso Carpenter in veste di produttore.
Dopo essere riuscito a fuggire durante un trasferimento da un carcere a un altro, Myers tornerà a perseguitare i sopravvissuti dei suoi omicidi, senza perdere affatto di tensione e coerenza rispetto all'originale e ampliandone il messaggio femminista

Quella casa nel bosco (Amazon - Netflix)


Un gruppo di ragazzi organizzano un fine settimana in una casa isolata in un bosco. Ben presto strani avvenimenti iniziano ad accadere e una strana presenza comincia a ucciderli uno per uno, brutalmente.
Il più classico degli slasher movie nelle mani di due sceneggiatori geniali come Joss Whedon e Drew Goddard (anche alla regia) diventa un esperimento metacinematografico sorprendente e uno dei migliori horror degli ultimi anni.

The Ring (Netflix)


Remake dell'omonimo horror giapponese, con Naomi Watts protagonista e Gore Verbinski, è ormai uno dei cult del genere: Samara, la ragazzina dai capelli neri che esce strisciando dalla tv è una scena che è rimasta scolpita nell'immaginario collettivo e non manca mai di suscitare terrore.
Le musiche sono di Hans Zimmer e sono diventate anch'esse iconiche.
Una curiosità: la campagna marketing del film fu estremamente efficace, comprendendo molti siti web e il video completo della videocassetta maledetta riprodotto sulle tv a tarda notte, senza riferimenti al film.

L'esorcista (Netflix)



Il film del 1973 di William Friedkin è probabilmente il più famoso horro di tutti i tempi e un cult intramontabile ancora dopo più di quarant'anni.
La produzione del film è tutt'oggi molto chiacchierata: si racconta che il set fosse stregato e che accadessero molte cose strane e inspiegabili; Fredkin era famoso per i suoi metodi poco ortodossi con cui trattava gli attori,  Linda Blair e Ellen Burstyn venivano spesso legate e strattonate violentemente, tanto che entrambe accusarono problemi alla schiena, inoltre Friedkin e William Blatty (scrittore dell'omonimo romanzo, sceneggiatore e produttore del film) erano in disaccordo sul finale, tanto che ne esistono due versioni, una più cupa e pessimistica andata in sala, e un'altra più ottimistica presente nelle edizioni home video.
Anche la distribuzione fu senza precedenti: vennero riportati casi di svenimenti, convulsioni e vomito fra gli spettatori in sala, registrando però un incasso enorme per un film con tante restrizioni di pubblico.

Frankenweenie - (Disney +)


Un omaggio all'horror classico di serie b, quello dei mostri della Universal e di Ed Wood, da parte di Tim Burton, un regista che di quell'immaginario ha fatto quasi un marchio di fabbrica.
Ispirato da un corto live action dello stesso Burton, è la storia, chiaramente ispirata al Frankenstein di Mary Shelley, del giovane Victor, disposto a tutto pur di riportare in vita il suo cane.
Un po' horror, un po' racconto di formazione, una favola molto burtoniana.

giovedì 25 luglio 2013

'The Lone Ranger': Johnny Depp si trasforma nel vecchio Tonto

The Lone Ranger di Gore Verbinski è stato un flop ai botteghini di quasi tutto il mondo, ma possiamo dire per certo che la causa non è da attribuirsi ad una sciatta realizzazione tecnica del progetto. Uno degli aspetti che rimane più impresso (positivamente) del film è la grande cura nei particolari, dalla ricostruzione scenografica del vecchio west al make-up grottesco e realistico dei vari personaggi che lo popolano. Il più interessante tra tutti è sicuramente la trasformazione di Johnny Depp in Tonto, il bizzarro indiano che accompagnerà il Ranger Solitario verso il suo destino, ma nel dettaglio stiamo parlando del "vecchio Tonto" che a sua volta introdurrà le varie vicende passate ad un curioso bambino nel bel mezzo di un Luna Park.
"Ho avuto molti colloqui con Gore Verbinski e Johnny Depp per discutere del make-up del vecchio Tonto. Volevamo che fosse un trucco accattivante. Il vecchio tonto doveva apparire fragile e smemorato ma anche nobile e fiero.
Il processo creativo per sviluppare l'idea è iniziato due mesi prima dell'inizio delle riprese. L'ispirazione principale per l'invecchiamento mi è stata data osservando dei veri anziani nativi americani e in secondo luogo dai film del passato, come il make-Up di Salieri in Amadeus , L'uomo Bicentenario, Il Curioso Caso di Benjamin Button, e su tutti lo straordinario trucco usato in Il Piccolo Grande Uomo di Arthur Penn per il personaggio di Jack Crabb interpretato da Dustin Hoffman, così senza indugio iniziai a scolpire le protesi per la testa e le spalle in base alla corporatura di Johnny."


E il capo del team esecutivo per il make-up Joel Harlow continua:
"Ciò che rende questo make-up unico è l'invecchiamento quasi totale del corpo, una tecnica poco usata e raramente davvero riuscita nel mondo del cinema.
Dopo aver considerato diversi materiali per le protesi, alla fine abbiamo optato per il silicone perché ha una consistenza che si avvicina molto alla pelle reale. Abbiamo anche realizzato una maschera per il volto, cosa che Verbinski ha apprezzato molto, escludendo così l'invecchiamento in digitale."


"Il primo test che abbiamo eseguito con Johnny Depp ha previsto l'applicazione di ben 17 protesi, tra volto corpo e lenti a contatto, anch'esse realizzate a mano per ricreare lo sguardo quasi spento di un uomo anziano. Ci sono volute quasi 7 ore ma tutti noi alla fine eravamo estremamente soddisfatti del risultato ottenuto."






"Il nostro lavoro è stato comunque enfatizzato dalla grande interpretazione di Johnny Depp che è riuscito a creare un personaggio vivo ed estremamente affascinante."

Come non concordare con le parole di Joel Harlow o non apprezzare il lavoro fatto?


Fonte: Make-Up Magazine.com
Mat

sabato 6 luglio 2013

'The Lone Ranger' - la recensione

Dai microfoni radiofonici degli anni '40 alle sale cinematografiche dei giorni d'oggi, il Ranger Solitario torna vivo e vegeto nell'immaginario collettivo grazie a Gore Verbinski e a un grande cast tecnico e attoriale. Ma sono riusciti a creare qualcosa degno di nota?! Forse.


Potremmo definire The Lone Ranger un “onesto blockbuster imperfetto” che non ha la presunzione di essere considerato un capolavoro e che per questo merita di esser visto senza grandi pretese e aspettative.
Gore Verbinski non è nuovo a questo genere, già con Rango (premio Oscar per miglior film d'animazione) aveva dato prova di saperci fare molto bene con il western, e fortunatamente con The Lone Ranger ha confermato questo talento.
Scenari primordiali e polverosi meravigliosi, una fotografia incantevole e piena di malinconia, sovrastata da una colonna sonora leggermente sottotono per Hans Zimmer ma pur sempre adatta al genere, e infine una cornice narrativa interessante e non del tutto tradizionale. Insomma, la base per un ottimo film c'è.


Come in Rango, i personaggi sono caratterizzati molto bene, anche grazie al cast vario ed equilibrato. Il duo Armie Hammer/Johnny Depp funziona molto bene, a detta di molti che non erano affatto convinti della scelta dei due attori. Armie Hammer molto divertente e con un grandi tempi comici (dote che avevamo già intravisto in Biancaneve di Tarsem Singh). Johnny Depp cerca in tutti i modi di non cadere nel suo stesso personaggio e per gran parte del film ci riesce, si ha davvero l'illusione di un indiano d'America bizzarro e criptico ma verso la fine, inevitabilmente, rivela il suo lato oscuro da “Jack Sparrow” confermando la macchietta che continua a portarsi dietro da anni. Degna di lode Helena Bonham Carter, che pur non avendo una parte particolarmente estesa, riesce a dare qualcosa in più alla pellicola e al suo personaggio, ovviamente “freak”. Leggermente sottotono invece Tom Wilkinson messo un po' in ombra dal cattivo William Fichtner che invece riesce ad essere disgustoso e immorale al punto giusto.

Tecnicamente c'è, visivamente anche, il cast è ottimo, e allora cos'è che non va in The Lone Ranger? Il problema probabilmente è che spesso durante il film ci vengono in mente situazioni già viste, soprattutto nella trilogia piratesca di cui Verbinski è il padre. Alcune dinamiche inverosimili sono identiche a quelle dei Pirati dei Caraibi (escluso La Maledizione della Prima Luna) e come nella trilogia sono il punto debole. Nel suo primo western in live action, Verbinski ripete purtroppo i suoi precedenti errori riuscendo, in alcuni punti, ad annoiare lo spettatore medio.

In definitiva, il film riesce nell'intento di trasportare lo spettatore in un avventura piena di humor e azione in perfetto stile Disney, evidenziando bene anche la morale di fondo “la giustizia non esiste”, più o meno condivisibile. E chissà, se gli incassi al botteghino andranno bene, potremmo vivere nuove avventure insieme a Tonto e al Ranger Solitario.


Mat

venerdì 5 ottobre 2012

Frame by frame: The Lone Ranger



Il 2013 sarà anche l'anno di The Lone Ragner, film diretto da Gore Verbinsky, e interpretato da Johnny Depp, Armie Hammer ( j. Edgar, The Social Network..) Helena Bonham Carter e Tom Wilkinson.

Possiamo dire che Verbinski ci sa fare con il genere Western, basta pensare a quel capolavoro di animazione che è Rango (a parer mio molto sottovalutato) quindi aspettiamoci un film molto gradevole e sicuramente curato nei minimi particolari.

Il trailer uscito pochi giorni fa è notevole anche se breve, ecco il nostro Frame by Frame!

















































L'uscita mondiale è prevista per l'estate 2013!

Mat