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venerdì 26 giugno 2020

Slitta ancora l'uscita USA di Tenet. E in Italia? [AGGIORNAMENTO]

La nuova importante impennata di contagi da Covid-19 negli Stati Uniti sta mettendo a rischio le riaperture, molte catene di cinema infatti hanno deciso di aspettare e rimandare l'apertura delle sale.

Per questo motivo la Warner ha deciso di spostare ancora l'uscita di Tenet, nuovo attesissimo film di Christopher Nolan, che dal 3 agosto slitta al 12 agosto.

In numeri in crescita del contagio negli USA hanno costretto la Warner a una certa flessibilità nella strategia, come dichiarato da un portavoce della major.

"La Warner Bros. si impegna a portare Tenet agli spettatori al cinema, sul grande schermo, quando gli esercenti saranno pronti e i responsabili della salute pubblica daranno il via libera. In questo momento quello di cui c’è bisogno è flessibilità, perciò non stiamo trattando questo film come una tipica uscita cinematografica. Abbiamo scelto di far uscire il film a metà settimana per permettere al pubblico di scoprirlo con calma, intendiamo restare al cinema più a lungo, molto più della norma, sviluppando così una strategia di uscita molto diversa eppure di successo".

Slitta anche il ritorno in sala di Inception, che quest'anno festeggia il suo decennale e che uscirà con un'anteprima di Tenet, il film con Leonardo DiCaprio infatti non uscirà più il 17 luglio ma il 31 luglio.
Il film di Nolan potrebbe non essere l'unico a spostarsi, secondo alcuni rumor, anche Il giorno sbagliato (Unhinged), con Russell Crowe, sarà costretto a uno slittamento, e sembra che anche la Disney stia programmando lo spostamento di Mulan.

Per quanto riguarda l'Italia, al momento la divisione italiana della Warner non ha comunicato spostamenti della data d'uscita di Tenet nel nostro paese, che resta fissata per il 3 agosto.

Aspettiamo aggiornamenti.

---------------- AGGIORNAMENTO ----------------

Come era ipotizzabile, dopo lo slittamento dell'uscita americana di Tenet, anche quella italiana si sposta di qualche giorno.
La divisione italiana della Warner ha comunicato che il film non uscirà più il 3 agosto ma il 26 AGOSTO.

Una decisione che non sorprende.

martedì 19 maggio 2020

Riapertura cinema: per l'ANEC le misure sono "irricevibili"

Come annunciato due giorni fa, i cinema italiani potranno riaprire il 15 giugno seguendo però delle regole ben precise (QUI l'articolo) per una riapertura in sicurezza.

Oggi è arrivata la risposta di ANEC (associazione nazionale esercenti cinema) e non è positiva. I cinema hanno accettato la data decisa dal Governo per la riapertura ma secondo l'associazione le misure sono "irricevibili" perché troppo severe.

"Alla luce di tutte le più recenti soluzioni individuate per altre categorie, quelle che ci riguardano ci risultano inspiegabilmente penalizzanti e costituiscono anche un problema di immagine oltre che economico per il comparto nel suo percorso di ripartenza", ha dichiarato Mario Lorini, presidente dell’associazione, "Ci sembra fuorviante accettare che la sala venga individuata come il luogo più pericoloso di tutti gli altri caratterizzati da socialità e aggregazione. Si rischia di dare un’impressione sbagliata all'opinione pubblica e non lo possiamo accettare".

Uno dei punti che l'ANEC ha voluto sottolineare è quello del distanziamento degli spettatori, che era stato proposto "a gruppi", in modo che i familiari e le coppie potessero sedersi insieme, invece nelle direttive si parla di un distanziamento "a persona".

"Avevamo avuto su questo ampie garanzie, ma la misura non c’è", ha continuato Lorini, "Mi chiedo perché visto che il mondo è cambiato in pochi giorni e si pensa anche a quando riaprire le frontiere. In queste condizioni l’industria non può ripartire. C’è da pensare a una varietà di strutture piccole, medie e grandi e ai costi che dovrebbero affrontare. C’è grande delusione. Per quanto il dialogo non è certo chiuso. Auspico che ci sia al più resto la ripresa del confronto".

Le parti hanno un mese per discutere sui vari punti del decreto e collaborare per trovare una soluzione, sperando che non si arrivi a un inutile muro contro muro che non serve a nessuno, sicuramente non all'industria cinematografica.

domenica 17 maggio 2020

Riapertura cinema: ecco le disposizioni per le sale cinematografiche e lo spettacolo

Ieri sera è arrivato l'annuncio che i cinema e i teatri italiani potranno riaprire dal 15 giugno.

Oggi il PdC Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM in cui sono contenute anche le direttive per la riapertura delle sale.

La parte riguardante gli spettacoli è il punto m dell'Articolo 1.

"m) gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le regioni e le province autonome possono stabilire una diversa data, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. L’attività degli spettacoli è organizzata secondo le linee guida di cui all’allegato 9. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui alla presente lettera; restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. "

Il punto rimanda all'Articolo 9 dove sono elencate le linee guida per la riapertura.

"ALLEGATO 9

Spettacoli dal vivo e cinema

1. Mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti.
2. Misurazione della temperatura corporea agli spettatori, agli artisti, alle maestranze e a ogni altro lavoratore nel luogo dove si tiene lo spettacolo, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
3. Utilizzo obbligatorio di mascherine anche di comunità per gli spettatori.
4. Utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori che operano in spazi condivisi e/o a contatto con il pubblico.
5. Garanzia di adeguata periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti chiusi e dei servizi igienici di tutti i luoghi interessati dall'evento, anche tra i diversi spettacoli svolti nella medesima giornata.
6. Adeguata aereazione naturale e ricambio d’aria e rispetto delle raccomandazioni concernenti sistemi di ventilazione e di condizionamento.
7. Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
8. Divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.
9. Utilizzo della segnaletica per far rispettare la distanza fisica di almeno 1 metro anche presso le biglietterie e gli sportelli informativi, nonché all’esterno dei luoghi dove si svolgono gli spettacoli.
10. Regolamentazione dell’utilizzo dei servizi igienici in maniera tale da prevedere sempre il distanziamento sociale nell’accesso.
11. Limitazione dell’utilizzo di pagamenti in contanti, ove possibile.
12. Vendita dei biglietti e controllo dell’accesso, ove possibile, con modalità telematiche, anche al fine di evitare aggregazioni presso le biglietterie e gli spazi di accesso alle strutture.
13. Comunicazione agli utenti, anche tramite l’utilizzo di video, delle misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire nei luoghi dove si svolge lo spettacolo. "

I cinema dovranno quindi attrezzarsi per ripartire, ma non è detto che tutti riapriranno proprio il 15 giugno, al decreto infatti manca ancora l'intervento delle Regioni, che potranno modificare le disposizioni del Governo.
Sicuramente nei prossimi giorni arriverà anche un comunicato di ANEC e ANICA per sapere come esercenti e distributori decideranno di muoversi. E' quasi superfluo sottolineare che sarà una ripartenza molto lenta, bisognerà vedere quali film usciranno (Gabriele Muccino ha già fatto sapere che il suo I Migliori Anni tornerà subito in sala), ed è ovvio che senza un prodotto da proiettare, è inutile aprire le sale. Inoltre ci sarà da aspettare che la gente ritrovi fiducia e tranquillità nel tornare a frequentare luoghi chiusi, ci vorrà pazienza e collaborazione da parte di tutti.

Questa riapertura sarà comunque una buona prova in vista del Festival di Venezia di settembre, per cercare di capire come e se può funzionare una sala con meno spettatori e un controllo dell'igiene piuttosto stretto.

Aspettiamo aggiornamenti.

I cinema italiani riapriranno il 15 giugno!

Durante una conferenza stampa, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che cinema italiani riapriranno il 15 giugno.

"Le misure della Fase 1 hanno prodotto i risultati attesi, quindi si può ripartire, con fiducia e senso di responsabilità", ha dichiarato Conte, "Le Regioni dovranno assumersi le loro responsabilità. Affrontiamo un rischio calcolato, la curva dei contagi potrà tornare a salire, e saranno possibili nuove chiusure [...] occorre cautela ovunque, in particolare in Lombardia che si trova in zona di rischio medio. [...] Stiamo procedendo alla riapertura delle attività economiche e produttive con gradualità, con prudenza. Sono consapevole che per alcuni settori riapertura non significherà ripresa economica e rilancio degli affari: le difficoltà economiche e il disagio sociale non scompariranno di colpo una volta riaperti negozi, bar, esercizi vari. Sono consapevole che il decreto rilancio non potrà essere la soluzione di tutti i problemi economici sociali che stiamo vivendo".

Non sono stati divulgati dettagli sulle misure di sicurezza che i cinema dovranno adottare per ripartire, molto probabilmente le sale dovranno avere posti ridotti, sfalsati e distanziati, e potrebbe essere obbligatorio l'uso della mascherina.

Tra set fermi e cinema (e teatri) chiusi, il settore cinematografico, e in generale quello dello spettacolo, è tra quelli che hanno sofferto di più a causa dell'emergenza sanitaria e ripartire non sarà affatto semplice. In questo mese, esercenti e distributori dovranno accordarsi per le strategie da adottare, tenendo conto che ci sarà da affrontare la comprensibile diffidenza del pubblico, le sale a numero ridotto e quindi incassi inevitabilmente più bassi. E' possibile che alcuni esercenti decidano comunque di non riaprire subito e aspettare la fine dell'estate, stesso discorso per i distributori, che dovranno pensare bene a quali film portare in sala in un momento così delicato in cui i ricavi saranno bassi.

Aspettiamo aggiornamenti.