domenica 6 settembre 2020

Mulan - la recensione

La leggenda di Mulan torna sul grande schermo (si fa per dire, è uscito direttamente su Disney+) sempre grazie alla Disney, ma questa volta in versione live action. Ci avevano promesso una storia epica, ispirata direttamente alla leggenda di Hua Mulan, nota eroina del folkrore cinese. Ma è realmente stato così? In realtà no.

Il film di Mulan diretto da Niki Caro non prende realmente a piene mani dalla leggenda originale come annunciato inizialmente (o almeno non più di quanto abbia fatto il Classico Disney), piuttosto ricalca quasi pedissequamente l’opera animata del 1998 ma tralasciando i lati comedy, musicali ed epici. Possiamo quindi definire Mulan del 2020 un film pessimo? Non è così ma per tutta la durata del lungometraggio si respira un’aria molto statica, come se mancasse qualcosa. Il draghetto Mushu? Si, ovviamente manca, ma probabilmente neanche lui sarebbe riuscito ad alleggerire la seriosità di un'opera che si porta dietro temi anche molto rilevanti come l’identità e la sincerità, temi che in maniera diversa erano presenti anche nel film originale del ‘98 e trattati con più pathos. Per quanto riguarda le aggiunte e le variazioni variazioni inserite (vedi la strega Xian Lang o la fenice) probabilmente non se ne sentiva un bisogno impellente, tuttavia nel loro piccolo funzionano senza mai sbilanciare l’attenzione dello spettatore.

Nulla da dire sul fronte attoriale, da Yifei Li, passando per Donnie Yen, Jet Li e arrivando a Gong Li, il cast sembra ben amalgamato e sinceramente coinvolto nelle vicende trattate. Chi si approccerà per la prima volta alla leggenda di Mulan con questo film probabilmente riuscirà a cogliere il nobile messaggio che vuole trasmettere. Ma riusciranno a farlo senza sbadigliare neanche una volta?

Mat

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