venerdì 23 dicembre 2022

Glass Onion - Knives Out - la recensione

Per allietare le festività natalizie, sbarca finalmente su Netflix, dopo un breve passaggio nelle sale, Glass Onion - Knives Out, il secondo murder mistery con protagonista il detective Benoit Blanc, con il suo equilibrato mix di eccentricità alla Poirot e fascino alla Holmes. 

Siamo in piena pandemia quando una scatola in legno contenente una sequela di enigmi viene fatta recapitare dal multimilionario dell'hi-tech Miles Bron (Edward Norton) a cinque eccentrici individui e al celebre e annoiatissimo detective Benoit Blanc (Daniel Craig), col fine di invitare ciascuno di loro, sulla sua isola-resort privata nell'assolata Grecia, per trascorrere uno spensierato e lussuoso weekend all'insegna del crimine e risolvere una complessa, a detta sua, cena con delitto.

Se la tenuta di Harlan Thrombey nel precedente film, costruita in un cupo bosco, lontana dagli occhi anche più indiscreti, celava segreti ed intrighi, la Glass Onion di Bron, fiore (di cristallo) all'occhiello del suo paradiso sul mare, rappresenta l'ostentazione e lo sfarzo di una generazione che deve mostrare ed apparire per essere ritenuta valida.
Della storia non si può svelare molto, ma sin dai primi minuti, la pellicola promette una trama criptica e ricca di colpi di scena, che convinceranno lo spettatore a mantenere gli occhi incollati allo schermo per quasi due ore e mezza. Rian Johnson conferma la sua capacità di sceneggiatore e regista, creando un cocktail di generi godibilissimo, che critica con toni caustici ed irriverenti le ipocrisie ed i pregiudizi della società odierna, popolata di affabulatori che, seppur dotati di ottima parlantina, non sono veri oratori e innovatori.

L'efficacissimo cast del primo capitolo passa uno scottante testimone a questa seconda, frizzante compagnia. I cinque personaggi, a tratti quasi caricaturali ma che non scadono mai nel macchiettistico, che si trovano a fare i conti con le capacità deduttive dello charmant Daniel Craig, rappresentano differenti categorie del tessuto sociale americano (e non solo): una sensualissima ex top model, adesso reinventatasi fashion designer (Kate Hudson) e la fida compagna Peg (Jessica Henwick), un brillante scienziato (Leslie Odom Jr.), un ottuso influencer tutto muscoli e attivista dei diritti maschili (Dave Bautista), accompagnato dalla giovane fidanzata Whiskey (Madelyn Cline), la Governatrice del Connecticut (Kathryn Hahn), e l'ex-partner d'affari dello stesso Bron (Janelle Monae). 
Esilaranti, poi, i cameo della compianta Angela Lansbury, Joseph Gordon Levitt e Ethan Hawke.

La colonna sonora, nuovamente firmata da Nathan Johnson, rimanda molto al film precedente, mentre il montaggio, più frammentario, aggiunge un tocco di quel cinema futuristico che rende il tutto ancora più appetibile. La scenografia, curata dal premio Oscar Rick Heinrichs, è meticolosa, quasi barocca nella sua pienezza di dettagli eccessivi, quasi stratificati proprio come la cipolla del titolo richiede.

Ripetere il successo di Cena con Delitto non era affatto facile ma Glass Onion riesce a mantenere più o meno lo stesso livello e si potrebbe dire che risulta "diversamente riuscito" rispetto al suo predecessore. È un giallo che funziona e appassiona lo spettatore fino alla fine.

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mercoledì 21 dicembre 2022

Pinocchio di Guillermo del Toro - la recensione

C'era davvero bisogno dell'ennesima riproposizione di Pinocchio al cinema?
Dopo aver visto il lavoro fatto per Netflix da Guillermo Del Toro la risposta non può che essere affermativa: sì, di Pinocchio al cinema ci sarà sempre bisogno, specie se, come ha fatto il cineasta messicano, diventa spunto e metafora per parlare di temi universali come la morte, l'elaborazione del lutto e il peso delle aspettative.


La prima cosa che balza all'occhio di questa trasposizione del romanzo di Collodi è che Del Toro decide deliberatamente di prendere dal libro praticamente solo in concept iniziale, ma già dall'inizio la direzione del film è tutt'altra rispetto a ciò cui siamo abituati, lasciando da parte sia Collodi, con la sua morale (a volte molto dark) sui bambini che devono dare ascolto ai genitori, sia la Disney (del classico e della poco riuscita versione live action) con il suo ottimismo romantico.
Il tema portante della storia è la morte, nelle sue varie sfaccettature, da quelle più dolorose fino a quelle più squisitamente "positive", a fine di una vita ben vissuta. Il lutto è un mantello che avvolge tutta la pellicola dall'inizio alla fine, e Pinocchio il burattino ne viene quasi soverchiato. Lutto che è collegato a doppio filo con l'altro grande tema del film, e cioè il peso delle aspettative che gli altri, e in particolare i genitori, ci pongono sulle spalle. I personaggi di Geppetto e del padre di Lucignolo sono infatti due facce di una stessa medaglia, così come lo sono Pinocchio e Lucignolo stessi. Se da una parte infatti abbiamo Geppetto che, oppresso dal dolore per la perdita di un figlio, riversa su Pinocchio l'immagine residua di quel figlio perduto, dall'altra c'è invece un padre che, forse inconsapevolmente, è oppresso dal suo ruolo e riversa sul figlio la sua frustrazione e le sue aspettative in modo crudele. Da questo punto di vista questo è un film di crescita e rivalsa personale tanto per i padri quanto per i figli.
Diventa quindi centrale la figura del Grillo, non più semplice personificazione della coscienza di Pinocchio, ma personaggio a tutto tondo che si evolve e ha un suo arco narrativo funzionale tanto a se stesso quanto a Pinocchio. Anche il Grillo dovrà imparare cosa significa vivere davvero e che forse vivere vuol dire anche morire.

La scelta di trasportare la storia durante la Seconda Guerra Mondiale risulta vincente non solo per la suggestione data dalla presenza del fascismo (e per l'esilarante macchietta che è Mussolini), ma anche perché la guerra e la morte diventano parte integrante delle atmosfere cupe e drammatiche che permeano tutto il film. Una cupezza e una drammaticità che smuovono le lacrime dello spettatore in modo tutt'altro che semplice o ruffiano.
Non si può non applaudire quindi la colonna sonora splendida di Alexandre Desplat che aiuta moltissimo a rendere la visione completamente immersiva.

Con una stop-motion semplicemente perfetta e una storia che rielabora in maniera intelligente e profonda il classico di Collodi, il Pinocchio di Guillermo del Toro è a mani basse uno dei film più belli dell'anno e sarò veramente difficile batterlo nella sua categoria durante la stagione dei premi. E per fortuna.

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venerdì 16 dicembre 2022

Critics Choice Awards 2023 - le nomination

Sono arrivata anche le nomination ai Critics Choice Awards 2023, premio assegnato dalla Broadcast Film Critics Association, cioè circa 250 critici cinematografici americani tra tv, radio, stampa e online, che è diventato molto più rilevante, almeno a livello di visibilità, grazie al calo di popolarità dei Golden Globe.

A fare la voce grossa quest'anno è Everything Everywhere All At Once, che ha ottenuto ben 14 nomination. A seguire The Fabelmans con undici nomination e, a sorpresa visto che ha diviso molto la critica, Babylon, con dieci candidature.

Top Gun: Maverick ha ottenuto sei nomination, tra cui miglior film e migliore attore a Tom Cruise, stesso numero di Avatar - La Via dell'Acqua, che ha ottenuti la nomination per miglior film e regia. Nove candidature per Gli Spiriti dell'Isola, sette per Elvis e TAR.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 gennaio.

Ecco tutte le nomination.

BEST PICTURE
Avatar: The Way of Water
Babylon
The Banshees of Inisherin
Elvis
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Glass Onion: A Knives Out Mystery
RRR
Tár
Top Gun: Maverick
Women Talking

BEST DIRECTOR
James Cameron – Avatar: The Way of Water
Damien Chazelle – Babylon
Todd Field – Tár
Baz Luhrmann – Elvis
Daniel Kwan, Daniel Scheinert – Everything Everywhere All at Once
Martin McDonagh – The Banshees of Inisherin
Sarah Polley – Women Talking
Gina Prince-Bythewood – The Woman King
S. S. Rajamouli – RRR
Steven Spielberg – The Fabelmans

BEST ACTOR
Austin Butler – Elvis
Tom Cruise – Top Gun: Maverick
Colin Farrell – The Banshees of Inisherin
Brendan Fraser – The Whale
Paul Mescal – Aftersun
Bill Nighy – Living

BEST ACTRESS
Cate Blanchett – Tár
Viola Davis – The Woman King
Danielle Deadwyler – Till
Margot Robbie – Babylon
Michelle Williams – The Fabelmans
Michelle Yeoh – Everything Everywhere All at Once

BEST SUPPORTING ACTOR
Paul Dano – The Fabelmans
Brendan Gleeson – The Banshees of Inisherin
Judd Hirsch – The Fabelmans
Barry Keoghan – The Banshees of Inisherin
Ke Huy Quan – Everything Everywhere All at Once
Brian Tyree Henry – Causeway

BEST SUPPORTING ACTRESS
Angela Bassett – Black Panther: Wakanda Forever
Jessie Buckley – Women Talking
Kerry Condon – The Banshees of Inisherin
Jamie Lee Curtis – Everything Everywhere All at Once
Stephanie Hsu – Everything Everywhere All at Once
Janelle Monáe – Glass Onion: A Knives Out Mystery

BEST YOUNG ACTOR/ACTRESS
Frankie Corio – Aftersun
Jalyn Hall – Till
Gabriel LaBelle – The Fabelmans
Bella Ramsey – Catherine Called Birdy
Banks Repeta – Armageddon Time
Sadie Sink – The Whale

BEST ACTING ENSEMBLE
The Banshees of Inisherin
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Glass Onion: A Knives Out Mystery
The Woman King
Women Talking

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
Todd Field – Tár
Daniel Kwan, Daniel Scheinert – Everything Everywhere All at Once
Martin McDonagh – The Banshees of Inisherin
Steven Spielberg, Tony Kushner – The Fabelmans
Charlotte Wells – Aftersun

BEST ADAPTED SCREENPLAY
Samuel D. Hunter – The Whale
Kazuo Ishiguro – Living
Rian Johnson – Glass Onion: A Knives Out Mystery
Rebecca Lenkiewicz – She Said
Sarah Polley – Women Talking

BEST CINEMATOGRAPHY
Russell Carpenter – Avatar: The Way of Water
Roger Deakins – Empire of Light
Florian Hoffmeister – Tár
Janusz Kaminski – The Fabelmans
Claudio Miranda – Top Gun: Maverick
Linus Sandgren – Babylon

BEST PRODUCTION DESIGN
Hannah Beachler, Lisa K. Sessions – Black Panther: Wakanda Forever
Rick Carter, Karen O’Hara – The Fabelmans
Dylan Cole, Ben Procter, Vanessa Cole – Avatar: The Way of Water
Jason Kisvarday, Kelsi Ephraim – Everything Everywhere All at Once
Catherine Martin, Karen Murphy, Bev Dunn – Elvis
Florencia Martin, Anthony Carlino – Babylon

BEST EDITING
Tom Cross – Babylon
Eddie Hamilton – Top Gun: Maverick
Stephen Rivkin, David Brenner, John Refoua, James Cameron – Avatar: The Way of Water
Paul Rogers – Everything Everywhere All at Once
Matt Villa, Jonathan Redmond – Elvis
Monika Willi – Tár

BEST COSTUME DESIGN
Ruth E. Carter – Black Panther: Wakanda Forever
Jenny Eagan – Glass Onion: A Knives Out Mystery
Shirley Kurata – Everything Everywhere All at Once
Catherine Martin – Elvis
Gersha Phillips – The Woman King
Mary Zophres – Babylon

BEST HAIR AND MAKEUP
Babylon
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Elvis
Everything Everywhere All at Once
The Whale

BEST VISUAL EFFECTS
Avatar: The Way of Water
The Batman
Black Panther: Wakanda Forever
Everything Everywhere All at Once
RRR
Top Gun: Maverick

BEST COMEDY
The Banshees of Inisherin
Bros
Everything Everywhere All at Once
Glass Onion: A Knives Out Mystery
Triangle of Sadness
The Unbearable Weight of Massive Talent

BEST ANIMATED FEATURE
Guillermo del Toro’s Pinocchio
Marcel the Shell with Shoes On
Puss in Boots: The Last Wish
Turning Red
Wendell & Wild

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
All Quiet on the Western Front
Argentina, 1985
Bardo, False Chronicle of a Handful of Truths
Close
Decision to Leave
RRR

BEST SONG
Carolina – Where the Crawdads Sing
Ciao Papa – Guillermo del Toro’s Pinocchio
Hold My Hand – Top Gun: Maverick
Lift Me Up – Black Panther: Wakanda Forever
Naatu Naatu – RRR
New Body Rhumba – White Noise

BEST SCORE
Alexandre Desplat – Guillermo del Toro’s Pinocchio
Michael Giacchino – The Batman
Hildur Guðnadóttir – Tár
Hildur Guðnadóttir – Women Talking
Justin Hurwitz – Babylon
John Williams – The Fabelmans

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lunedì 12 dicembre 2022

Prime immagini ufficiali Oppenheimer di Christopher Nolan

È uno dei titoli più attesi del 2023, Oppenheimer di Christopher Nolan arriverà nelle sale italiane il prossimo 20 luglio

Il film racconterà la storia del "padre della bomba atomica", il fisico Robert Oppenheimer, coprirà un arco di di 45 anni concentrandosi in particolare sul "progetto Manhattan", che ha portato alla creazione della bomba. Fino ad ora non abbiamo visto praticamente nulla, oggi, grazie a Total Film, possiamo vedere le prime immagini ufficiali del film.

Nelle foto vediamo il protagonista, Cillian Murphy, Robert Downey Jr. e Emily Blunt.








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Golden Globes 2023 - le nomination

Sono state annunciate le nomination per Cinema e Televisione dei Golden Globes 2023.

Quello che sta finendo è stato un anno molto difficile per la Hollywood Foreign Press Association, lo scandalo sul razzismo, le polemiche, le proteste, il boicottaggio della serata di premiazione da parte di attrici e attori e anche dall'emittente tv, serata che alla fine non si è tenuta, poi il cambio ai vertici, un nuovo regolamento che ha promesso più inclusione, l'arrivo di nuovi membri per avere più diversità. Adesso, i Golden Globes cercano il rilancio con le nomination per il 2023 e un nuovo accordo con NBC che garantirà la diretta della cerimonia di premiazione in tv che sarà condotta dal comico Jerrod Carmichael. Un nuovo inizio per la Hollywood Foreign Press, che sta provando a rimettersi in sesto, ma resta lo scetticismo e ancora non è chiaro come l'industria cinematografica deciderà di reagire, se registi, attrici e attori parteciperanno alla serata (sicuramente non ci sarà Brendan Fraser, tra i nominati) oppure continueranno con il boicottaggio, e sarebbe davvero una brutta botta per la HFPA.

La cerimonia si terrà il prossimo 10 gennaio. Ecco le nomination.

CINEMA

BEST DRAMA
The Fabelmans
Avatar – La via dell’acqua
TAR
Top Gun: Maverick
Elvis

BEST COMEDY/MUSICAL
Everything Everywhere All at Once
Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Glass Onion – Knives Out
Babylon
Triangle of Sadness

BEST DIRECTOR
Steven Spielberg, per The Fabelmans
Baz Luhrmann, per Elvis
Martin McDonagh, per Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Daniel Kwan, Daniel Scheinert, per Everything Everywhere All at Once
James Cameron, per Avatar: La via dell’acqua

BEST DRAMA ACTRESS
Cate Blanchett, per TAR
Michelle Williams, per The Fabelmans
Ana de Armas, per Blonde
Viola Davis, per The Woman King
Olivia Colman, per Empire of Light

BEST DRAMA ACTOR
Brendan Fraser, per The Whale
Austin Butler, per Elvis
Bill Nighy, per Living
Hugh Jackman, per The Son
Jeremy Pope, per The Inspection

BEST COMEDY/MUSICAL ACTRESS
Michelle Yeoh, per Everything Everywhere All at Once
Margot Robbie, per Babylon
Emma Thompson, per Il piacere è tutto mio (Good Luck to You, Leo Grande)
Lesley Manville, per La signora Harris va a Parigi
Anya Taylor-Joy, per The Menu

BEST COMEDY/MUSICAL ACTOR
Colin Farrell, per Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Daniel Craig, per Glass Onion – Knives Out
Diego Calva, per Babylon
Adam Driver, per White Noise
Ralph Fiennes, per The Menu

BEST SUPPORTING ACTRESS
Angela Bassett, per Black Panther: Wakanda Forever
Dolly De Leon, per Triangle of Sadness
Kerry Condon, per Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Jamie Lee Curtis, per Everything Everywhere All at Once
Carey Mulligan, per Anche io – She Said

BEST SUPPORTING ACTOR
Brendan Gleeson, per Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Ke Huy Quan, per Everything Everywhere All at Once
Barry Keoghan, per Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Eddie Redmayne, The Good Nurse
Brad Pitt, per Babylon

BEST SCREENPLAY
Everything Everywhere All at Once
The Fabelmans
Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin)
Women Talking
TÁR

BEST ANIMATED FEATURE
Pinocchio
Red (Turning Red)
Marcell the Shell with Shoes On
Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio
Inu-Oh

BEST MOTION PICTURE NON ENGLISH LANGUAGE
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Argentina, 1985
Close
RRR
La donna del mistero

BEST ORIGINAL SCORE – MOTION PICTURE
Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin) di Carter Burwell
Pinocchio di Alexandre Desplat
Women Talking di Hildur Gudnadottir
Babylon di Justin Hurwitz
The Fablemans di John Williams

BEST ORIGINAL SONG – MOTION PICTURE
“Carolina” — La ragazza della palude (Taylor Swift)
“Ciao papa” — Pinocchio (Alexandre Desplat, Roeban Katz/Guillermo del Toro)
“Hold My Hand” — Top Gun: Maverick (Lady Gaga, BloodPop, Benjamin Rice)
“Lift Me Up” — Black Panther: Wakanda Forever (Tems, Rihanna, Ryan Coogler, Ludwig Göransson)
“Naatu Naatu” — RRR (M.M. Keeravani, Kala Bhairava/Rahul Sipligunj)


SERIE TV

MIGLIOR DRAMA
Better Call Saul
House of the Dragon
Ozark
Scissione
The Crown

MIGLIOR ATTORE IN UN DRAMA
Jeff Bridges, The Old Man
Kevin Costner, Yellowstone
Diego Luna, Star Wars: Andor
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Adam Scott, Scissione

MIGLIOR ATTRICE IN UN DRAMA
Emma D'Arcy, House of the Dragon
Laura Linney, Ozark
Imelda Staunton, The Crown
Hilary Swank, Alaska Daily
Zendaya, Euphoria

MIGLIOR COMEDY O MUSICAL
Abbott Elementary
Mercoledì
Hacks
Only Murders in the Building
The Bear

MIGLIOR ATTORE IN UNA COMEDY O MUSICAL
Donald Glover, Atlanta
Bill Hader, Barry
Steve Martin, Only Murders in the Building
Martin Short, Only Murders in the Building
Jeremy Allen White, The Bear

MIGLIOR ATTRICE IN UNA COMEDY O MUSICAL
Quinta Brunson, Abbott Elementary
Kaley Cuoco, L'assistente di volo
Selena Gomez, Only Murders in the Building
Jenna Ortega, Mercoledì
Jean Smart, Hacks

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE MUSICAL, COMEDY O DRAMA
John Lithgow, The Old Man
Jonathan Pryce, The Crown
John Turturro, Scissione
Tyler James Williams, Abbott Elementary
Henry Winkler, Barry

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE MUSICAL, COMEDY O DRAMA
Elizabeth Debicki, The Crown
Hannah Einbinder, Hacks
Julia Garner, Ozark
Janelle James, Abbott Elementary
Sheryl Lee Ralph, Abbott Elementary

MIGLIOR MINISERIE, SERIE ANTOLOGICA O FILM TV
Black Bird
Dahmer
Pam & Tommy
The Dropout
The White Lotus

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE, SERIE ANTOLOGICA O FILM TV
Taron Egerton, Black Bird
Colin Firth, The Staircase
Andrew Garfield, In nome del cielo
Evan Peters, Dahmer
Sebastian Stan, Pam & Tommy

MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINISERIE, SERIE ANTOLOGICA O FILM TV
Jessica Chastain, George & Tammy
Julia Garner, Inventing Anna
Lily James, Pam & Tommy
Julia Roberts, Gaslit
Amanda Seyfried, The Dropout

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE, SERIE ANTOLOGICA O FILM TV
F. Murray Abraham, The White Lotus
Domhnall Gleeson, The Patient
Paul Walter Hauser, Black Bird
Richard Jenkins, Dahmer
Seth Rogen, Pam & Tommy

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE, SERIE ANTOLOGICA O FILM TV
Jennifer Coolidge, The White Lotus
Claire Danes, Fleishman Is in Trouble
Daisy Edgar-Jones, In nome del cielo
Niecy Nash-Betts, Dahmer
Aubrey Plaza, The White Lotus

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venerdì 9 dicembre 2022

Top Gun: Maverick miglior film dell'anno per la National Board of Review

Tom Cruise è il Re del 2022.

Top Gun: Maverick ha convinto critica e pubblica, ha incassato circa un miliardo e mezzo di dollari in tutto il mondo, riportando al cinema tanta gente dopo il periodo difficile della pandemia, e adesso si prende anche il riconoscimento di migliore film del 2022 dalla National Board of Review.

Nella lista dei dieci migliori titoli, anche Avatar: La Via dell'Acqua e il blockbuster d'azione indiano RRR.

Steven Spielberg è stato premiato come migliore regista per The Fabelmans, Colin Farrell e Michelle Yeoh sono i migliori attori protagonisti, mentre Brendan Gleeson e Janelle Monae sono i migliori non protagonisti.

Ecco tutti i vincitori e le Top 10 e Top 5 dei migliori film, film stranieri, documentari, e film indipendenti.

Miglior film: “Top Gun: Maverick” (Paramount Pictures)
Miglior regista: Steven Spielberg, “The Fabelmans” (Universal Pictures)
Miglior attore: Colin Farrell, “The Banshees of Inisherin” (Searchlight Pictures)
Migliore attrice: Michelle Yeoh, “Everything Everywhere All at Once” (A24)
Miglior attore non protagonista: Brendan Gleeson, “The Banshees of Inisherin” (Searchlight Pictures)
Migliore attrice non protagonista: Janelle Monáe, “Glass Onion: A Knives Out Mystery” (Netflix)
Miglior sceneggiatura originale: Martin McDonagh, “The Banshees of Inisherin” (Searchlight Pictures)
Miglior sceneggiatura adattata: Edward Berger, Lesley Paterson, Ian Stokell, “All Quiet on the Western Front” (Netflix)
Miglior fotografia: Claudio Miranda, “Top Gun: Maverick” (Paramount Pictures)
NBR Freedom of Expression Awards: “All the Beauty and the Bloodshed” (Neon) e “Argentina, 1985” (Amazon Studios)
Miglior esordio:  Danielle Deadwyler, “Till” (Orion/United Artists Releasing)
Miglior esordio: Gabriel LaBelle, “The Fabelmans” (Universal Pictures)
Miglior debutto alla regia: Charlotte Wells, “Aftersun” (A24)
Miglior film d’animazione:  “Marcel the Shell With Shoes On” (A24)
Miglior film internazionale: “Close” from Belgium (A24)
Miglior documentario: “Sr.” (Netflix)
Miglior cast d’insieme: “Women Talking” (MGM/United Artists Releasing)

I MIGLIORI FILM DELL’ANNO (ordine alfabetico)
“Aftersun” (A24)
“Avatar: The Way of Water” (20th Century Studios)
“The Banshees of Inisherin” (Searchlight Pictures)
“Everything Everywhere All at Once” (A24)
“The Fabelmans” (Universal Pictures)
“Glass Onion: A Knives Out Mystery” (Netflix)
“RRR” (Variance Films)
“Till” (Orion/United Artists Releasing)
“The Woman King” (Sony Pictures)
“Women Talking”

MIGLIORI 5 FILM INTERNAZIONALI (ordine alfabetico)
“All Quiet on the Western Front” (Germany)
“Argentina, 1985” (Argentina)
“Decision to Leave” (South Korea)
“EO” (Poland)
“Saint Omer” (France)

MIGLIORI 5 DOCUMENTARI (ordine alfabetico)
“All the Beauty and the Bloodshed” (Neon)
“All That Breathes” (HBO)
“Descendant” (Netflix)
“Turn Every Page – The Adventures of Robert Caro and Robert Gottlieb” (Sony Pictures Classics)
“Wildcat” (Amazon Studios)

TOP 10 FILM INDIPENDENTI (ordine alfabetico)
“Armageddon Time” (Focus Features)
“Emily the Criminal” (Roadside Attractions/Vertical Entertainment)
“The Eternal Daughter” (A24)
“Funny Pages” (A24)
“The Inspection” (A24)
“Living” (Sony Pictures Classics)
“A Love Song” (Bleecker Street)
“Nanny” (Amazon Studios)
“The Wonder” (Netflix)
“To Leslie” (Momentum Pictures)

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giovedì 8 dicembre 2022

Wonder Woman 3 bloccato. Superman in forse. E il sequel di Batman? James Gunn e Peter Safran preparano il nuovo Universo DC

Wonder Woman 3 bloccato, in forse anche un nuovo Superman. E il prossimo Batman con Robert Pattinson? La coppia Gunn - Safran pronta ad azzerare l'universo della DC e cancellare lo SnyderVerse? intanto, il fronte dei fan si spacca.

Al momento si tratta solo di rumor, ma sembra che James Gunn e Peter Safran stiano per provocare un "terremoto" nella DCEU.
Il primo film a farne le spese sembra essere il terzo Wonder Woman, che non sarebbe stato ancora cancellato definitivamente ma pare che la sceneggiatura sia stata bocciata e rimandata indietro perché "non aderisce alla nuova linea della DC". Adesso la palla passa di nuovo nella mani di Patty Jenkins che potrebbe decidere di riscrivere la sceneggiatura o abbandonare. Eppure Gal Gadot, proprio qualche giorno fa, si era mostrata fiduciosa annunciando di essere pronta al nuovo capitolo. Ora è tutto fermo e la stessa attrice potrebbe dover dire addio al ruolo di Wonder Woman.
I motivi dietro questo stop non sono solo artistici ma anche economici, tagliando il terzo film, la Warner risparmierebbe parecchi soldi, la sola Gal Gadot infatti ha preso 20 milioni per i precedenti.

Nel limbo sembra esserci finito anche Henry Cavill, fresco di ritorno nei panni di Superman, un ritorno accolto con gioia dai fan, ma sembra che James Gunn non sia della stessa idea e avrebbe bloccato anche un possibile nuovo film. L'attore ha girato anche il suo cameo per The Flash, altro film che sicuramente arriverà nelle sale ma che potrebbe non avere mai un sequel.
Anche il nuovo Shazam e Aquaman and The Lost Kingdom sono sicuri dell'uscita in sala, già fissata da tempo, ma non è detto che poi continueranno.
Poi c'è il capitolo Dwayne Johnson. L'attore aveva grandi progetti per il suo Balck Adam, e rivendica il fatto che il film non sia stato un flop, ma bisognerà vedere se il duo al comando sarà d'accordo.

Anche il sequel di The Batman, di Matt Reeves, sembra sia oggetto di riflessione, anche se al momento il film non sembra in pericolo. Il problema della saga di Reeves è che si tratta di un filone separato dallo SnyderVerse e da tutti gli altri film della DC, e questo potrebbe non essere in linea con le idee di James Gunn e Peter Safran.

Ma qual è la "nuova linea DC"? Non è stata ancora presentata ufficialmente da Gunn e Safran, ma potrebbe puntare a far ripartire tutto, mettendo al centro personaggi nuovi, anche meno conosciuti, quello che è certo è che sarà un universo esteso e strettamente connesso tra film e serie tv. Il modello potrebbe essere quello di The Suicide Squad, diretto da Gunn, e la serie spin-off Peacemaker. Va detto però che The Suicide Squad è stato un flop, prenderlo a modello potrebbe risultare rischioso. Questo è infatti uno dei punti che preoccupano di fan, l'idea che tutto il nuovo DCEU possa essere simile a quel film... preoccupa molto.
Davanti a questi rumor, il fronte dei fan DC si è spaccato. in tanti sperano che Gal Gadot, Henry Cavill e Jason Momoa non vengano sostituiti perché considerati perfetti per la parte e tra le poche cose buone del DCEU fino ad oggi. Altri fan sono annoiati anche solo all'idea di nuovi reboot. Poi ci sono quelli a favore, ovviamente, che sperano in un nuovo Universo DC proprio in stile Suicide Squad di Gunn.

Vedremo cosa succederà.

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lunedì 5 dicembre 2022

Bones and all - la recensione

Dopo l'incredibile successo di Chiamami col tuo nome torna la coppia Guadagnino-Chalamet e conquista Venezia con un'altra storia d'amore coming of age tutt'altro che banale, nuovamente tratta da un romanzo, quello omonimo di Camille De Angelis. 

Maren e Lee sono due ragazzi che faticano a trovare il loro posto nel mondo, due disadattati che trovano l'uno nell'altra un equilibrio che altrimenti sfuggirebbe. Perché Maren e Lee sono due cannibali. 




È proprio questo il punto da cui bisogna partire per approcciarsi alla nuova pellicola di Luca Guadagnino, perché è fondamentale avere ben chiaro che se si è deboli di stomaco forse non è un film che fa per noi, e viene messo subito in chiaro in una sequenza iniziale disturbante come poche.

Però non siamo di fronte a un film horror ed è chiaro come Guadagnino non provi minimamente a parlare di cannibalismo come siamo forse abituati a vedere, i suoi personaggi non sono degli Hannibal Lecter e anche gli individui più inquietanti, come quello interpretato da un sempre ottimo Mark Rylance, sono soffusi della loro solitudine. 
Il cannibalismo è quindi una metafora, anzi molte metafore in cui ognuno può leggere un pezzo di sé, dalle difficoltà del capire chi siamo, fino al rifiuto della società nei confronti del diverso, al potere totalizzante e quasi salvifico dell'amore. Perché alla fine, più di ogni altra cosa, questa è una storia d'amore, con momenti anche molto teneri fra i due giovani protagonisti, immersi in una America rurale on the road anni '80 di grande atmosfera.


Timothée Chalamet si conferma ancora una volta come uno degli attori giovani più interessanti in circolazione e in particolare nelle mani di Guadagnino, che lo ha lanciato nel panorama hollywoodiano, dà veramente il meglio di sé con una interpretazione misurata e intima. Un plauso anche alla canadese Taylor Russell, volto sicuramente meno noto ma che non sfigura affatto, anzi, la chimica fra i due è tangibile e le loro scene sono sempre splendide.

Purtroppo invece risulta davvero poco efficace la colonna sonora, e in questo Guadagnino non riesce a ripetersi, un peccato perché il film avrebbe meritato delle musiche più memorabili, in particolare per quanto riguarda i pezzi non originali.

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