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venerdì 5 maggio 2023

Peter Pan & Wendy - la recensione

Ha debuttato direttamente su Disney+ qualche giorno fa Peter Pan & Wendy, nuovo live action Disney che riprende sia il Classico del 1953 che l'opera originale di J. M. Barrie.

Wendy sta per passare la sua ultima notte in famiglia prima di partire per il collegio. La ragazza non vuole andare, è preoccupata dal cambiamento, vorrebbe rimanere nella sua casa, a leggere e a giocare con i suoi fratelli più piccoli, Michael e John. Quella notte, dalla finestra della stanza da letto piomba Peter Pan, alla ricerca della sua ombra, insieme alla fatina Trilli. Peter ha sentito il desiderio di Wendy di non voler crescere ed è andato da lei per portarla sull'Isola che Non C'è. Per Wendy, Micheal e John inizia così un'avventura fantastica che li porterà ad affrontare i pirati guidati dal temuto Capitan Uncino.

Peter Pan & Wendy dimostra che fare dei live action che non siano necessariamente dei copia&incolla è possibile. Il regista David Lowery, insieme al co-sceneggiatore Toby Halbrooks, è riuscito a prendere gli elementi giusti sia dal Classico Disney che dal testo originale in modo molto equilibrato, riuscendo a dargli una forma nuova senza stravolgere o forzare. È così che ritroviamo tutti gli elementi che conosciamo ma con delle modifiche che non vanno a rovinare nulla e  riescono a dare freschezza alla storia. Il ruolo di Wendy è stato ampliato, le è stato dato un background più solido, la paura di crescere, ed è servito a rendere meno piatto il personaggio, tutto questo senza rubare spazio ad altri. Peter Pan è un buon Peter Pan, faccia pulita e animo un po' sbruffone, e anche su Capitan Uncino è stato fatto un ottimo lavoro per renderlo cattivo ma non senza una vena di malinconia alle spalle.
Un altro punto di forza è l'ottima regia di Lowery, aiutata da una splendida ambientazione, delle belle scenografie e una buona fotografia.

Bene il cast, primo ruolo da protagonista per Ever Anderson, figlia di Milla Jovovich e del regista Paul W.S. Anderson, se la cava bene, ma a rubare la scena è senza dubbio Jude Law nel ruolo di Capitano Uncino. Il film dimostra anche che è possibile mettere insieme un cast molto inclusivo senza il bisogno di stravolgere o imporre forzatamente delle scelte.

Non è un film memorabile come l'Hook di Steven Spielberg, ma è assolutamente insensato paragonarli, Peter Pan & Wendy è un film leggero, una buona rivisitazione, piacevole da guardare, che riesce a raccontare in modo semplice e fanciullesco le difficoltà della crescita, il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, il che lo rende adatto sia ai bambini che agli adulti.

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lunedì 12 settembre 2022

Pinocchio - la recensione

È uscito direttamente su Disney+, Pinocchio di Robert Zemeckis, versione live action del Classico Disney del 1940 e nuovo adattamento della celebre fiaba di Carlo Collodi.

La storia è più che nota, si tratta infatti di una delle favole più famose di sempre, ed è stata riproposta (e verrà riproposta ancora) in tutte le versioni possibili. Approcciarsi a questo remake live action non era cosa facile e la scelta di Robert Zemeckis di buttarsi in questa avventura è sicuramente da ammirare. Una scelta che comunque non stupisce, il regista aveva già omaggiato Pinocchio e la scena degli orologi a cucù nel suo Ritorno al Futuro, evidentemente è un grande amante del Classico.
Non era facile quindi, nemmeno sotto il profilo tecnico. Il film è girato in modo ibrido, live action, attori in carne ed ossa, e personaggi in CGI, ma anche questo non è una novità, è qualcosa che ormai vediamo in tanti film e a cui ci siamo abituati.

Robert Zemeckis e lo sceneggiatore Chris Weitz non avevano molte carte da giocare in una storia più che conosciuta in cui c'è poco spazio per le novità, ma ci hanno provato, e l'intenzione era positiva. Se la parte dedicata al Teatro dei Burattini risulta poco incisiva, nonostante un Giuseppe Battiston sopra le righe nei panni di Mangiafuoco, il film presenta molti spunti interessanti: l'idea di Geppetto (un Tom Hanks che fa il suo) vedovo, che vive in solitudine, a cui manca tremendamente il figlio scomparso, tanto da cercare di rimpiazzarlo con un burattino simile a lui; la scena del maestro, in cui viene rappresentata una scuola in cui la "diversità" non viene accettata; notevole visivamente l'inseguimento del "mostro marino"; molto simpatico il Grillo Parlante; interessante anche la rappresentazione degli spiriti nel Paese dei Balocchi; il finale in cui viene suggerito che, in fondo, diventare un bambino vero non è poi così importante, perché anche burattino va bene. Gli spunti interessanti non mancano, quello che sembra mancare però è il "peso", tutto scorre troppo in superficie, niente viene approfondito, nemmeno le parti più famose della storia, ad esempio la Fata Turchina (interpretata da Cynthia Erivo) si vede in una sola scena. Si corre troppo ed è un peccato, oltre che strano in un film che comunque dura quasi due ore, alla fine viene quasi chiedersi con cosa abbiano riempito tutti quei minuti. 

Sotto il profilo tecnico, il film è fatto piuttosto bene, bisogna solo abituarsi a personaggi CGI uguali al film d'animazione ma calati in un contesto in cui si trovano ad interagire con persone e paesaggi veri, Pinocchio non è disegnato in modo realistico ma ha le fattezze del Pinocchio del Classico del 1940. Una scelta che ha fatto storcere il naso a molti, ma che è meno grave di come qualcuno la vorrebbe far passare, tecnicamente sono comunque fatti molto bene, soprattutto il mostro marino.
Un'altra scena criticata è quella degli orologi a cucù, scena iconica del Classico, una delle più belle mai fatte dalla "vecchia" animazione Disney, qui riproposta in modo quasi fedele, a cui però sono stati aggiunti riferimenti del mondo Disney, c'è Paperino, Il Re Leone, Dumbo. Troppo autoreferenziale? forse, ma dopotutto la Disney è solita citare sé stessa nei suoi film, e qui Zemeckis ha scelto di omaggiare a tutto tondo e senza freni. C'è da dire però che gli orologi di Biancaneve e La Bella Addormentata sono davvero spassosi.

Da un nome come Robert Zemeckis ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma in questo caso non era facile e il risultato lo dimostra, una versione molto "light" di Pinocchio. Ai bambini piacerà, sembra infatti pensato e realizzato proprio per i più piccoli, e i genitori possono sempre sedersi sul divano accanto ai figli e vederlo con loro.

martedì 1 giugno 2021

Crudelia - la recensione

Crudelia è un film straniante. Se da una parte troviamo un buon prodotto per famiglie ben confezionato e ben eseguito, dall’altra qualcuno potrebbe lamentarsi del fatto che quella sullo schermo non è, sotto quasi tutti i punti di vista, la Crudelia de Mon che tutti noi conosciamo.

Emma Stone interpreta in maniera esemplare e senza sbavature la protagonista di questo nuovo adattamento live-action Disney dedicato alle origini dell’iconica villain di La Carica del 101, ben diretta e “coreografata” dalla semplice ma elegante regia di Craig Gillespie (Tonya).
L’opera scricchiola un po’ se poniamo l’attenzione sul ritmo narrativo: sequenze a volte leggermente sfilacciate e un po’ prolisse, ma niente che intacchi pesantemente l’esperienza cinematografica. Giusto poi menzionare il lato tecnico ed estetico che contraddistingue il progetto. Dai costumi alla fotografia, Crudelia brilla e incanta. Un film sotto quasi tutti gli aspetti gradevole e in fin dei conti appassionante. Ma Crudelia è Crudelia? In effetti no. Non vi è traccia della Crudelia malvagia, fumatrice incallita, ossessionata dalle pellicce e senza scrupoli che l’immaginario Disney aveva presentato nel film animato del 1961 e più di recente nel live-action con una magnifica Glenn Glose datato 1996.
La Crudelia di Emma Stone ha un’evidente vena di follia scaturita dalla voglia di vendetta che accantona tutte le caratteristiche della controparte animata sopracitate. Una follia forse più strategica, meno caotica, una follia al servizio della moda e dell’estro creativo, e senza dubbio edulcorata per il pubblico moderno che tuttavia può legittimamente storcere il naso per questa “nuova” Crudelia De Mon.
Cosa rimane di Crudelia in Crudelia?

mercoledì 10 marzo 2021

Pepé Le Pew tagliato da Space Jam 2. James Gunn risponde a chi parla di "cancel culture".

La puzzola della discordia.

È nato un caso intorno al taglio di una scena in Space Jam 2: A New Legacy che vedeva protagonista Pepé Le Pew (Pepé La Puzzola). Per chi non conoscesse il personaggio, Pepé Le Pew è una moffetta francese descritta come "romantica ma estremamente invadente", che si innamora di un gatto bianco e nero, che lui crede essere una puzzola, e cerca di corteggiarla in modo sfacciato, quasi persecutorio, perché convinto di essere assolutamente irresistibile nonostante la sua puzza. E proprio il suo comportamento ha scatenato la polemica.
Recentemente l’editorialista del NYT, Charles M. Blow, ha scritto un articolo su Pepé Le Pew marchiandolo come personaggio che ha "contribuito alla cultura dello stupro", per il modo in cui cerca di costantemente di costringere la gatta, rinominata in seguito Penelope Kitty, a cedere al suo corteggiamento. L'articolo più il taglio della scena nel film hanno creato la polemica. In realtà però, il taglio non ha niente a che vedere con il pezzo di Blow, è stato infatti deciso mesi prima, quando il regista Terence Nance è stato sostituito da Malcolm D. Lee, che ha deciso di tagliare la scena.

Ma com'era questa scena? Ambientata in un bar "alla Casablanca", e girata in bianco e nero, vedeva Pepé Le Pew nei panni del barista mentre cerca di rimorchiare una donna (Greice Santo) dandole baci - non voluti - sul braccio fino a che la donna gli rifila un ceffone facendolo girare sullo sgabello, a quel punto Lebron James e Bugs Bunny, in cerca di Lola Bunny, lo fermano e Pepé rivela che Penelope Kitty ha ottenuto un'ordinanza restrittiva nei suoi confronti e di aver imparato che "non può toccare altri cartoni senza il loro consenso". L'attrice Graice Santo, attraverso il suo portavoce, si è detta dispiaciuta per il taglio perché la scena mostrava finalmente una donna in grado di rispondere alle "molestie" di Pepé, quindi il messaggio, secondo l'attrice, era giusto.

Il web però non si è fermato a leggere i quando e i come, subito si sono formati degli schieramenti, tra favorevoli e contrari, tra chi ha detto "era ora, ho sempre pensato fosse un molestatore" a chi ha attaccato la decisione parlando di "cancel culture". Proprio a questi ultimi si è rivolto James Gunn, che ha voluto dire la sua sulla "questione Pepé Le Pew", difendendo la scelta del taglio, affermando che non ha senso parlare di "cancel culture" e di smetterla di affibbiare questo termine a qualsiasi cosa.

"Smettetela di chiamare qualsiasi cosa “cancel culture” perché siete troppo ottusi da avere un’opinione con delle sfumature. Le persone possono sentirsi offese da qualcosa, oppure pensare che qualcosa fa schifo, e non per forza si tratta di “cancel culture” – è libertà di parola", ha scritto il regista in una serie di tweet, "A tutti quelli che mi scrivono sottolineando le volte in cui le persone vengono ingiustamente attaccate – lo so, fa schifo. Ma non significa che ogni volta in cui qualcuno si sente offeso da qualcosa si tratti di “cancel culture”. Chiamare qualsiasi cosa in quel modo è una risposta impulsiva che distrugge totalmente il punto della questione. Non penso che ci siano molte persone qui, a destra o a sinistra, che pensano che Harvey Weinstein non sarebbe dovuto essere “cancellato” per ciò che ha fatto. Ma sono conversazioni ricche di sfumature. Penso che la maggior parte delle persone latine amino Speedy Gonzalez, motivo per cui non penso dovrebbe essere “cancellato”. Ma Pepé Le Pew, almeno per me, è offensivo per il modo in cui tratta la gattina. La maggior parte delle persone lo sanno. La maggior parte delle persone hanno pensieri e sensazioni diverse rispetto a situazioni diverse. Ma Twitter è un luogo dove gli estremi, su qualsiasi argomento concepibile, vengono evidenziati perché sono più sensazionalisti. E per tutti coloro (vi vedo) che dicono: “E quelli che cercano di cancellare te? Hanno il diritto di farlo?” OVVIO CHE CE L’HANNO. E combatterò perché continuino ad avere questo diritto. Potrei non essere d’accordo con le loro opinioni, ma credo profondamente nel loro diritto alla libertà di parola".

Ricordiamo che, tempo fa, James Gunn era stato al centro delle polemiche a causa di alcuni tweet, decisamente di cattivo gusto, scritti anni fa e che per questo motivo gli era stato tolto il terzo film dei Guardiani della Galassia, per poi essere richiamato dai "piani altissimi" della Disney.

Sull'argomento si è espressa anche Linda Jones, figlia di Chuck Jones, ideatore di Pepé Le Pew.

"Non sono d'accordo con l'idea che questa puzzola abbia contribuito alla cultura dello stupro", ha dichiarato la signora, che oggi ha 83 anni, a TMZ, "Non credo che nessuno, vedendo Pepé, sia stato ispirato ad andare, non dico addirittura a stuprare qualcuno, ma anche solo a molestare la gente. C’è una differenza fra la decisione di stabilire che questi cartoni animati non sono più appropriati oggi e affermare che abbiano dato un contributo effettivo alla cultura dello stupro".

La signora, che è stata vittima di esperienze del genere in passato, ha dichiarato di non avere nessun problema riguardo il taglio del personaggio, che la Warner ha tutto il diritto di decidere le sorti di Pepé, ma che tutto questo si potrebbe risolvere più facilmente "aggiornando" il personaggio riadattandolo ai tempi moderni.
Un po' com'è stato fatto per Lola Bunny, il personaggio in Space Jam 2: A New Legacy sarà diverso da quello del primo film, considerato troppo "sessualizzato" dal regista. La nuova Lola Bunny avrà un fisico meno prosperoso e vestiti meno succinti. "Siamo nel 2021. È importante riflettere l'autenticità di forti e capaci personaggi femminili", ha dichiarato il regista Malcolm D. Lee, "Abbiamo rielaborato molte cose, non solo il suo look, facendo in modo che i suoi short fossero di appropriata lunghezza e che fosse femminile senza essere "oggetto", ma anche dandole una voce reale. Per noi si è trattato di dare un fondamento alla sua capacità atletica, alle sue abilità di leader, e farne un personaggio completo come gli altri".
Ovviamente, inutile dirlo, anche questo ha creato tante polemiche, così come il personaggio di Speedy Gonzales, che secondo qualcuno sul web, porta avanti "stereotipi negativi sul popolo messicano".

Insomma, non se ne esce, qualsiasi cosa, qualsiasi cambiamento o non cambiamento, crea polemiche.

Il film sarà nei cinema USA e su HBOMax a luglio.

domenica 6 settembre 2020

Mulan - la recensione

La leggenda di Mulan torna sul grande schermo (si fa per dire, è uscito direttamente su Disney+) sempre grazie alla Disney, ma questa volta in versione live action. Ci avevano promesso una storia epica, ispirata direttamente alla leggenda di Hua Mulan, nota eroina del folkrore cinese. Ma è realmente stato così? In realtà no.

Il film di Mulan diretto da Niki Caro non prende realmente a piene mani dalla leggenda originale come annunciato inizialmente (o almeno non più di quanto abbia fatto il Classico Disney), piuttosto ricalca quasi pedissequamente l’opera animata del 1998 ma tralasciando i lati comedy, musicali ed epici. Possiamo quindi definire Mulan del 2020 un film pessimo? Non è così ma per tutta la durata del lungometraggio si respira un’aria molto statica, come se mancasse qualcosa. Il draghetto Mushu? Si, ovviamente manca, ma probabilmente neanche lui sarebbe riuscito ad alleggerire la seriosità di un'opera che si porta dietro temi anche molto rilevanti come l’identità e la sincerità, temi che in maniera diversa erano presenti anche nel film originale del ‘98 e trattati con più pathos. Per quanto riguarda le aggiunte e le variazioni variazioni inserite (vedi la strega Xian Lang o la fenice) probabilmente non se ne sentiva un bisogno impellente, tuttavia nel loro piccolo funzionano senza mai sbilanciare l’attenzione dello spettatore.

Nulla da dire sul fronte attoriale, da Yifei Li, passando per Donnie Yen, Jet Li e arrivando a Gong Li, il cast sembra ben amalgamato e sinceramente coinvolto nelle vicende trattate. Chi si approccerà per la prima volta alla leggenda di Mulan con questo film probabilmente riuscirà a cogliere il nobile messaggio che vuole trasmettere. Ma riusciranno a farlo senza sbadigliare neanche una volta?

Mat

venerdì 24 luglio 2020

La Disney rimuove Mulan e The French Dispatch dal calendario. Rimandati anche Avatar e Star Wars.

Dopo la Warner che ha bloccato l'uscita USA di Tenet, ora tocca alla Disney.

Il preoccupante aumento dei contagi da coronavirus negli Stati Uniti, ma anche in Sud America, in Asia e in parte dell'Europa, ha costretto la major a modificare di nuovo il calendario delle uscite.
La notizia più clamorosa è la rimozione dell'uscita di Mulan, live action diretto da Niki Caro che sarebbe dovuto uscire lo scorso marzo. Il film è in attesa di un riposizionamento, come dichiarato dal portavoce della major.

"Negli ultimi mesi è apparso chiaro che non c'è niente di certo quando si parla di date d’uscita durante questa pandemia globale, questo significa che oggi siamo costretti a mettere in pausa i nostri piani per 'Mulan' mentre stabiliamo il modo più efficace per portare questo film agli spettatori di tutto il mondo."

Mulan non è l'unico titolo ad essere stato "sospeso", stessa sorte è toccata a uno dei film più attesi della stagione, The French Dispatch di Wes Anderson.

Ecco le nuove date, anche di film 20th Century e Searchlight.

- La vita straordinaria di David Copperfield, si sposta di due settimane, al 28 agosto 2020;
- Assassinio sul Nilo di Kenneth Branagh, slitta al 23 ottobre 2020;
- The Empty Man è stato spostato al 4 dicembre 2020;
- The French Dispatch di Wes Anderson, rimosso, l'uscita era fissata al 16 ottobre 2020;
- Antlers, slitta al 19 febbraio 2021;
- The Last Duel di Ridley Scott, rimandato al 15 ottobre 2021.
- film live action Disney fissato al 17 dicembre 2021 (prende il posto di Avatar 2).

Rinviati tutti rispettivamente di un anno i nuovi Star Wars e i sequel di Avatar, confermato l'alternarsi delle due saghe. Ecco le nuove date.

- AVATAR 2, dal 17/12/21 al 16/12/22;
- AVATAR 3, dal 22/12/23 al 20/12/24;
- AVATAR 4, dal 19/12/25 al 18/12/26;
- AVATAR 5, dal 17/12/27 al 22/12/28.

A tal proposito, James Cameron ha rilasciato un comunicato.

"Fan di Avatar,

Oel ngati kameie. “Io vi vedo”. Spero anche che siate tutti in salute e al sicuro.
Come molti di voi sapranno, a causa del COVID-19 siamo stati costretti a fare una lunga e inattesa pausa nelle riprese live action che stiamo svolgendo in questo momento in Nuova Zelanda. Quello che probabilmente molti di voi non sapranno è che questa pandemia ci sta ancora impedendo di riiniziare la produzione virtuale nei teatri di posa a Los Angeles. Si tratta di una lavorazione importante quanto quella live action per i nostri film.
Prima del COVID-19, tutto era assolutamente allineato perché il primo sequel arrivasse al cinema a dicembre 2021. Sfortunatamente, a causa dell’impatto che ha avuto la pandemia sul nostro calendario di lavorazione non ci è più possibile rispettare quella data.
Non c’è nessuno più deluso da questo ritardo di me. Ma sono rinfrancato dalle incredibili interpretazioni del nostro cast e dallo straordinario lavoro che stanno facendo alla Weta Digital per portare Pandora e i protagonisti del film in vita.
Sono grato del sostegno che continuiamo a ricevere da Disney Studios, e in particolare da Alan Horn e Alan Bergman. L’intera compagnia sostiene al 110% non solo i sequel, ma anche tutti gli altri contenuti legati al franchise su cui stiamo già lavorando.
Soprattutto, sono grato a voi, i nostri fan, per il sostegno nel corso di questi anni, e vi prometto che ciò che porteremo al cinema vi soddisferà.

Come dicono i Na’vi, Irayo, grazie

James Cameron"

Aspettiamo ulteriori aggiornamenti.

mercoledì 8 luglio 2020

Jude Law sarà Capitan Uncino per la Disney!

La Disney sta preparando un nuovo live action, e stavolta a diventare in carne ed ossa sarà il Classico Peter Pan, in un film che sarà intitolato Peter Pan e Wendy.

La major starebbe per mettere a segno un bel colpo per il cast, Variety infatti riporta che Jude Law sarebbe ormai alle fasi finali della trattative per interpretare il villain Capitan Uncino!

Secondo alcuni rumor, per il ruolo era stato inizialmente contattato Will Smith, che ha già interpretato il Genio nel live action di Aladdin, ma alla fine si è virato sull'attore britannico.

Peter Pan è già stato portato al cinema in live action e in diverse forme, prequel, sequel, adattamenti fedeli, e sempre con un Capitan Uncino diverso, uno su tutti l'indimenticabile Dustin Hoffman nel bellissimo Hook (1991), poi è stata la volta di Jason Isaacs in Peter Pan (2003), e infine Garrett Hedlund nei panni di un giovane Uncino, non ancora cattivo, in Pan -Viaggio nell'Isola che non c'è (2015).

Il film sarà diretto da David Lowery (Il Drago Invisibile, Storia di un Fantasma) e i due giovani protagonisti saranno Alexander Molon e Ever Anderson, quest'ultima è la figlia di Milla Jovovich e il regista Paul W.S. Anderson.

Le riprese sarebbero dovuta partire questo mese in Canada ma sono state rimandate a causa dell'emergenza sanitaria.

giovedì 14 maggio 2020

La Disney aggiorna il calendario. Ecco le nuove date d'uscita.

L'emergenza sanitaria ha costretto tutte le major a rivedere i propri programmi, e riordinare i calendari e a fissare nuove date sperando in una riapertura estiva (agosto).

La situazione non è ancora chiara, nella maggior parte dei paesi del mondo, i cinema sono chiusi, non si sa quando riapriranno i battenti e non tutti lo faranno nello stesso momento, così i calendari sono in continuo aggiornamenti.

Oggi però la Disney ha comunicato le nuove date d'uscita di molti dei suoi film, confermando il sostegno alla sala cinematografica ma lasciando aperta la porta dello streaming per specifici casi, come ad esempio il film Artemis Fowl, che arriverà direttamente su Disney+ (12 giugno).

"La situazione del COVID ci ha insegnato che devi adottare una certa flessibilità, devi essere agile e noi resteremo agili", ha dichiarato il CEO Bob Chapek, "Ma crediamo sempre nella finestra cinematografica. Parlando dei film che potrebbero arrivare dopo Artemis, forse ce ne saranno altri che metteremo direttamente su Disney+, ma per la maggior parte dei prodotti Disney ci limiteremo ad attendere la disponibilità di slot cinematografici".

Intanto, ecco le nuove date. A far ripartire la macchina Disney sarà il live action Mulan.

- Mulan – 24 luglio
- Empty Man – 7 agosto
- New Mutants – 28 agosto
- The Beatles Get Back – 4 settembre
- The King’s Man – 18 settembre
- Delitto sul Nilo – 9 ottobre
- Everybody’s Talking About Jamie – 23 ottobre
- Black Widow – 6 novembre
- Deep Water – 13 novembre
- Soul – 20 Novembre
- Free Guy – 11 dicembre
- West Side Story – 18 dicembre
- The Last Duel – 25 dicembre (limited release)


mercoledì 19 febbraio 2020

Mulan riceve un rating PG-13

La versione live action di Mulan uscirà nei cinema a fine marzo, intanto negli USA il film si è guadagnato un rating PG-13 dalla Motion Picture Association of America.

Il rating PG-13 è il visto di censura che sconsiglia la visione ai minori di 13 non accompagnati da un adulto. La motivazione di questa "etichetta" sul film Mulan è per la presenza di "scene di violenza".

Non è la prima volta che un film della Disney riceve un rating PG-13, era successo nel 2017 con Pirati dei Caraibi: La Vendetta di Salazar, ma è la prima volta in assoluto che questo rating viene attribuito a un remake di un Classico Disney, che fino ad oggi, al massimo, erano stati etichettati con un PG (che consiglia la presenza di un adulto).

Un visto del genere non sarà un disincentivo per le famiglie, ma suggerisce, o meglio conferma, che il film avrà un tono più adulto dei precedenti live action e con delle scene di combattimento più "reali", come dichiarato più volte nei mesi scorsi dalla regista Niki Caro.

Mulan arriverà nelle sale italiane il 26 marzo.

mercoledì 13 novembre 2019

La Sirenetta: scelto l'attore per il ruolo del Principe Eric

Dopo mesi di rumor, smentite e rinunce, la Disney ha trovato il suo Principe Eric per la versione live action de La Sirenetta.

Si tratta dell'attore britannico Jonah Hauer-King, che fino ad oggi ha lavorato soprattutto in serie tv, come Piccole donne o Casa Howard. Poche le sue esperienze cinematografiche, l'attore ha partecipato a Un viaggio a quattro zampe e Old Boys, mentre prossimamente sarà nel film Once Upon a Time in Staten Island.

Jonah Hauer-King avrebbe svolto il provino decisivo lo scorso 9 novembre, alla presenza del regista del film Rob Marshall.
Nei mesi scorsi, diversi nomi erano stati accostati al ruolo del Principe Eric, come Luke Eisner, Cameron Cuffe, Gavin Latherwood, il più eclatante è stato sicuramente quello del cantante Harry Styles, il primo ad essere stato contattato, che ha rifiutato la parte per potersi dedicare al suo nuovo album. Sembra che il ballottaggio finale fosse tra Cameron Cuffe e Jonah Hauer-King, con quest'ultimo che alla fine ha avuto la meglio sul collega.

Quello de La Sirenetta è stato un cast molto chiacchierato, su cui ci sono state anche molte (inutili) polemiche, fin dalla scelta della protagonista del film, la cantante Halle Bailey. Il giovane attore Jacob Tremblay, Daveed Diggs e Awkwafina presteranno la voce a tre personaggi, rispettivamente il pesce Flounders, il granchio Sebastian e il gabbiano Scuttle. Ad interpretare la cattivissima Ursula sarà Melissa McCarthy, mentre Javier Bardem sarà Re Tritone. La presenza dell'attore spagnolo in realtà non è stata ancora annunciata ufficialmente, ma è stato lo stesso Bardem ad accennare al ruolo in una sua recente intervista.

Il film conterrà le canzoni originali del Classico del 1989, firmate da Alan Menken, con l'aggiunta di nuovi pezzi che saranno curati da Lin-Manuel Miranda. Le riprese si terranno tra Sud Africa e Porto Rico, dovrebbero prendere il via nella prima metà del 2020, per un'uscita prevista per il 2021.

martedì 8 ottobre 2019

James Wan al lavoro su Dylan Dog

Il regista James Wan è pronto a mettersi al lavoro su una serie tv live action di 10 episodi dedicata a Dylan Dog, mitico fumetto degli anni '80 nato dalla mente di Tiziano Sclavi.

La notizia è stata data proprio da Sergio Bonelli Editore, casa editrice proprietaria dei diritti del fumetto, che collaborerà con il regista. Insieme al regista e a Michael Clear, collega di Wan alla Atomic Monster, tra i produttori esecutivi figureranno anche Vincenzo Sarno (Bonelli) e Giovanni Cova (QMI).

"James Wan e Atomic Monster sono maestri del genere horror e hanno una profonda sensibilità sul modo migliore di adattare i fumetti per lo schermo", ha dichiarato Davide Bonelli nel comunicato ufficiale, "Siamo entusiasti del fatto che una squadra come questa sia al lavoro su uno dei nostri personaggi più importanti".
Entusiasta il regista James Wan: "Dylan Dog è uno dei miei fumetti preferiti di sempre. Sono stato iniziato alle storie dell'Indagatore dell'Incubo al liceo, dai miei amici europei. Anche se in quel momento non ho capito il testo a causa della lingua, ho facilmente ricostruito la storia attraverso i bellissimi disegni e i riferimenti al genere horror. Sono emozionato all'idea di collaborare con Sergio Bonelli Editore per portare tutto questo sullo schermo".

James Wan è reduce dal grande successo di Aquaman, ma non è certo nuovo al mondo horror, alcuni dei più grandi successi di questo genere degli ultimi anni, Saw: L'enigmista, la saga The Conjuring, Insidious, portano la sua firma.

Aspettiamo ulteriori news.

giovedì 18 luglio 2019

La Sirenetta: Javier Bardem in trattative per entrare nel cast

Continuano i rumor sul cast del live action de La Sirenetta, stavolta è il turno di Re Tritone.

Il sito The DISinsider ha riportato la notizia che Javier Bardem sarebbe stato contattato per interpretare il re dei mari, Re Tritone, padre di Ariel, che sarà interpretata dalla cantante Halle Bailey. La news è stato poi ribattuta e confermata da Variety.

Attualmente in trattative ci sarebbero anche Harry Styles per il ruolo dei Principe Eric, Melissa McCarthy per interpretare la cattivissima Ursula, Jacob Tremblay e Awkwafina per doppiare il pesce Flounder e il gabbiano Scuttle.

Alla regia del film ci sarà Rob Marshall, che recentemente ha collaborato con la Disney per Il Ritorno di Mary Poppins. A curare le musiche, che comprenderanno anche quelle originali del film del 1989 composte da Alan Menken, sarà Lin-Manuel Miranda (Oceania, Il Ritorno di Mary Poppins).

Le riprese prenderanno il via nel 2020, si svolgeranno tra Sud Africa e Porto Rico. L'uscita è prevista per il 2021.

mercoledì 17 luglio 2019

La Sirenetta: Harry Styles sarà il Principe Eric?

Continua il casting per il live action de La Sirenetta, dopo la scelta di Halle Bailey per il ruolo di Ariel, è il momento di trovare il principe.

Secondo THR, il cantate Harry Styles, ex One Direction, sarebbe stato contattato dalla Disney per il ruolo del Principe Eric. Le trattative tra le parti sarebbero appena iniziate.

Il Principe Eric è un personaggio umano che viene salvato dall'annegamento da Ariel. La giovane sirena si innamora del ragazzo e, facendo un patto con la perfida Ursula, scambia la propria voce con la possibilità di avere delle gambe e andare sulla terra ferma e cercare di conquistarlo.

A dirigere il film sarà Rob Marshall (Il Ritorno di Mary Poppins). Per il ruolo di Ursula, tra le cattive più malvagie del mondo Disney, è attualmente in trattative l'attrice Melissa McCarthy. Il giovane Jacob Tremblay (Room) e Awkwafina (Ocean's 8) invece sono in trattative per doppiare i personaggi Flounder e Scuttle.
A curare la parte musicale, che includerà anche le musiche originali di Alan Menken, sarà Lin-Manuel Miranda (Il Ritorno di Mary Poppins).

Le riprese su svolgeranno tra Sud Africa e Porto Rico. Uscita prevista per il 2021.

venerdì 5 luglio 2019

La Sirenetta: Halle Baily è la nuova Ariel

La Disney ha trovato la nuova Ariel per la trasposizione live action de La Sirenetta. E non sono mancate le polemiche.

Sarà Halle Bailey, cantante del gruppo CHLOE X HALLE, ad interpretare la sirena della Disney. Stando a quanto riportato da Variety, sono molte le giovani attrici che sono state provinate e alla fine la scelta è ricaduta su quella che, secondo i rumor è sempre stata la favorita per il ruolo.

"Dopo una ricerca approfondita, è stato chiaro per noi che Halle possiede la rara combinazione di spirito, cuore, giovinezza, innocenza e sostanza – oltre a una incredibile voce per cantare – tutte qualità intrinseche per interpretare quest’iconico ruolo", ha dichiarato il regista Rob Marshall.

Tutto bene quindi? nemmeno per sogno. Si è subito alzato un vespaio di polemiche. Motivo? Halle Bailey è nera, quindi Ariel sarà nera. Niente lunghi capelli rossi, occhi blu e pelle bianchissima, e i fan affezionati all'immagine originale, iconica, del personaggio non hanno preso bene la scelta.
Al di là dei razzisti, che non hanno giustificazione alla loro ignoranza, molti si sono detti delusi per il semplice fatto che avevano sperato in una grande aderenza al Classico Disney, un po' come successo con il recente Aladdin.
Le più deluse, va detto, sono le ragazze con i capelli rossi, che speravano finalmente di vedere una bella chioma rossa protagonista di un live action.
C'è anche chi ha cercato di dare una spiegazione più "scientifica" per motivare la propria delusione, come chi ha fatto notare che le sirene, essendo un "popolo" che vive negli abissi del mare, dove il Sole non arriva, non possono avere la pelle scura.
In realtà una spiegazione all'etnia della nuova Ariel potrebbe ritrovarsi nell'ambientazione scelta. Il film infatti sarà girato tra il Sud Africa e Porto Rico, che è un'isola caraibica.

Da segnalare anche un divertente equivoco causato da una quasi omonimia, dopo l'annuncio infatti molti avevano capito che ad interpretare Ariel sarebbe stata Halle Berry. L'attrice premio Oscar non è proprio dell'età giusta, ma chissà che a questo punto la Disney non la prenda in considerazione per un altro ruolo da sirena.

Il casting per il film intanto continua, ricordiamo che Jacob Tremblay e Awkwafina doppieranno rispettivamente il pesce Flounders e il gabbiano Scuttle, mentre Melissa McCarthy è in trattative per interpretare la terribile Ursula.

Le riprese del film inizieranno nel 2020, l'uscita è prevista per il 2021.

martedì 2 luglio 2019

La Sirenetta: anche Jacob Tremblay e Awkwafina nel cast?

La Disney si è messa in moto per formare il cast della prossima trasposizione live action che entrerà in produzione a breve.

Si tratta de La Sirenetta, 28° Classico Disney, datato 1989, la cui regia è stata affidata a Rob Marshall, che recentemente ha lavorato con la Casa di Topolino per Il Ritorno di Mary Poppins.

Oggi Deadline riporta che Jacob Tremblay (Room) e Awkwafina (Ocean's 8) sono entrati in trattative per prestare la loro voce a due personaggi: il giovane attore canadese al pesce tropicale Flounders, grande amico di Ariel, mentre l'attrice americana di origini cinesi al gabbiano Scuttle.

Ancora nessuna notizia o rumor sull'attrice che potrebbe interpretare Ariel, mentre Melissa McCarthy è stata contattata, ed è in trattative, per interpretare la terribile Ursula.
Il film comprenderà le musiche originali composte da Alan Menken, con qualche aggiunta a cui lavorerà Lin-Manuel Miranda.

Le riprese del film dovrebbero iniziare nel 2020, si svolgeranno tra Sud Africa e Porto Rico. L'uscita del film è prevista per il 2021.

sabato 29 giugno 2019

La Sirenetta: Melissa McCarthy in trattative per il live action

Dopo il successo di Aladdin, la Disney continua la sua marcia con gli adattamenti live action dei Classici.

Tra i prossimi film ad entrare in produzione ci sarà anche La Sirenetta, adattamento affidato al regista Rob Marshall, che recentemente ha collaborato con la Disney per Il Ritorno di Mary Poppins.
La produzione ha iniziato il lavoro di casting e Variety riporta che l'attrice Melissa McCarthy sarebbe stata contattata per interpretare Ursula, la perfida strega del mare, tra i cattivi più malvagi del mondo Disney.
Conosciuta soprattutto per i suoi ruoli comici, negli ultimi tempi Melissa McCarthy si è fatta apprezzare anche in ruoli più drammatici, in particolare nel film Copia Originale (Can You Ever Forgive Me?), con cui si è guadagnata una meritata nomination come migliore attrice protagonista agli Oscar 2019.

Ancora non c'è un nome per il ruolo di Ariel, alcuni rumor riportano che sarebbe stata contattata Zendaya, ma al momento sembra essere solo una voce priva di fondamento.

Il film sarà scritto da Jane Goldman (Kick-Ass, Kingsman), nell'adattamento saranno presenti le musiche originali composte da Alan Menken per il film originale del 1989, ma ci sarà anche un ulteriore lavoro musicale di cui si occuperà Lin-Manuel Miranda (Il Ritorno di Mary Poppins).

Le riprese del film dovrebbero iniziare nel 2020, in Sud Africa e a Porto Rico. Il film potrebbe arrivare nelle sale nel 2021.

lunedì 27 maggio 2019

Box office Italia: Aladdin si prende la vetta

Il nuovo live action della Disney conquista il box office italiano. Aladdin si piazza al primo posto con un incasso di 6.4 milioni di euro raccolti in cinque giorni.
Miglior debutto dell'anno dopo Avengers: Endgame, ma non il migliore esordio per un live action Disney (La Bella e la Bestia, 7 milioni in quattro giorni).

Grazie anche alla presentazione al Festival di Cannes, ottimo esordio al secondo posto per il film italiano Il Traditore, con 1.4 milioni di euro. Scende al terzo posto Dolor Y Gloria di Almodovar, con il totale che sale a 2.1 milioni di euro.

Scende al quarto posto John Wick 3 – Parabellum, che fino ad oggi ha raccolto 2.6 milioni di euro in totale. Chiude la cinquina la commedia Attenti a Quelle Due, il cui incasso totale sale a 1.4 milioni di euro.

Aladdin debutta in testa al box office USA

Ottimo esordio per la versione live action di Aladdin, diretta da Guy Ritchie. Il film si prende subito il primo posto del box office USA con un incasso di 86 milioni di dollari raccolti tra venerdì e domenica. Il weekend negli Stati Uniti però non è ancora finito, oggi si festeggia il Memorial Day e si stima che l'incasso del film potrebbe salire fino a 105 milioni.
Bene anche nel resto del mondo, dove il film ha incassato 121 milioni di dollari, per un totale di 207 milioni raccolti in quattro giorni.

Al secondo posto scala John Wick 3 – Parabellum, che sale a 100.1 milioni di dollari e a 175 milioni nel mondo. Resiste al terzo posto Avengers: Endgame, con il totale che sale a 798 milioni di dollari, a livello mondiale invece il film è a 2.76 miliardi di dollari. Il record di Avatar è molto vicino ma potrebbe anche non riuscire a superarlo.

Quarto posto per Pokémon – Detective Pikachu, il cui incasso totale sale a 116 milioni negli USA e a 352 nel mondo. Chiude la cinquina la new entry L’Angelo del Male – Brightburn, con 7.5 milioni di dollari incassati negli USA e 15.3 in tutto il mondo.

domenica 26 maggio 2019

Aladdin - la recensione

Aladdin, ennesimo rifacimento in live-action di un classico Disney. Questa volta l'impresa era molto ardua, visto l'affetto del pubblico per il film animato del 1992. I primi materiali promozionali non brillavano di qualità, e anche per questo le aspettative non erano esageratamente alte, anzi.

Guy Ritchie (Sherlock Holmes), tuttavia, è riuscito in qualche modo a sorprendere anche (e forse) i più scettici. Le avventure dello "straccione" più noto del panorama Disney prendono vita in questo lungometraggio in "carne ed ossa", che ripropone la stessa identica storia dell'amato classico con qualche aggiunta e qualche modifica, funzionale all'economia generale della narrazione (con un occhio ai tempi moderni odierni).

Il cast fa il suo lavoro, da Mena Massoud, un Aladdin fresco, sorridente e abbastanza carismatico, fino a Naomi Scott, una Jasmine con le sue passioni e convinzioni, condite da un pizzico di girl power che ben si amalgama allo spirito del suo personaggio. Menzione speciale, ovviamente, per il Genio di Will Smith. Divertente e ben rappresentato, anche visivamente, sul grande schermo. Smith rimane Smith, su quello non ci piove. Non è l'interpretazione della sua vita, ciononostante risulta credibile e ben inserito nel contesto da "notti d'Oriente".

Ciò che tuttavia stona un po' nell'insieme è proprio l'atmosfera "notti d'Oriente", che in questo progetto viene fortemente mixata a elementi "indianeggianti", in maniera quasi del tutto ingiustificata. Della parte tecnica, che presenta questo bizzarro mix, si salvano solo i costumi (e non tutti), colorati e sgargianti. Il secondo punto debole (in parte) è Jafar, interpretato da Marwan Kenzari. Un villain a cui è stato dato un background coerente e lineare, ma che non riesce a riproporre il carisma del malvagio Jafar originale. Un punto per l'impegno, ma avrebbero potuto renderlo più diabolico.



Inutile (o forse no) elogiare la colonna sonora. Nuovo arrangiamento, nuove parole (almeno nella versione italiana) ma stesso spirito. Alan Menken non ha bisogno di presentazioni o particolari elogi. Tuttavia il suo lavoro è sicuramente la punta di diamante dell'intera opera, anche quando va a comporre una nuova canzone dedicata interamente a Jasmine (molto orecchiabile, quasi radiofonica).

Aladdin non aveva delle buone premesse, su questo non ci piove, ma sicuramente, dopo averlo visto, non può non essere inserito tra i "live action" più riusciti finora.

sabato 25 maggio 2019

Sonic The Hedgehog, il film è stato rimandato al 2020

Salta l'uscita a novembre del film dedicato a Sonic, lo storico personaggio dei videogame SEGA, il film è stato ufficialmente rimandato al 14 febbraio 2020.

A dare l'annuncio dello slittamento è stato lo stesso regista del film, Jeff Fowler, che su Twitter ha scritto: "Ci prendiamo giusto un po’ di tempo in più per rendere giustizia a Sonic". Con l'aggiunta dell'hashtag #novfxartistswereharmedinthemakingofthismovie ("nessun artista vfx è stato danneggiato nella realizzazione di questo film").

Il motivo dello spostamento non è un mistero. Dopo la pubblicazione del trailer, le reazioni dei fan all'aspetto di Sonic non sono state quelle sperate, sono piovute critiche, feroci e ironiche. Lo stesso regista si era detto poco soddisfatto dell'aspetto finale del riccio, così è stato deciso di spostare la data di qualche mese per permettere ai realizzatori di riprogettare da zero il personaggio e dargli un aspetto migliore.


La scelta però ha fatto ugualmente storcere il naso a molti, perché in questo modo la produzione avrebbe ceduto alle proteste dei fan. Se le produzioni, anche le grandi produzioni come la Paramount, cominciassero a cedere alle proteste o capricci del pubblico, dove andremo a finire?

Ecco il tweet del regista che annuncia la nuova data d'uscita.