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venerdì 17 luglio 2020

Constantine: il regista sogna ancora il sequel ma la Warner non è interessata

Negli ultimi giorni è girata la notizia di un possibile sequel di Constantine, film del 2005 con Keanu Reeves protagonista, su cui la Warner era impegnata in collaborazione con HBO Max. Purtroppo non è così.

A fare chiarezza è stato il regista del film, Francis Lawrence, che non solo ha spento gli entusiasmi su un sequel ma ha fatto capire che è proprio la Warner a non essere interessata.

Intervistato da Slash Film, il regista ha raccontato che, dopo l'uscita del film del 2005, effettivamente il team si era messo al lavoro per un sequel, di cui si è parlato anche in tempi più recenti.

"Tutti volevamo farlo. Aveva incassato abbastanza, quindi volevamo realizzare un film vietato ai minori in modo più responsabile. Con responsabile intendo che avremmo realizzato un film meno costoso rispetto al primo che non pensavamo sarebbe stato vietato ai minori", ha dichiarato Lawrence, "Abbiamo lavorato al sequel per un po' e siamo tornati a parlarne di recente. È sempre stata una questione in sospeso per noi perché tutti amiamo il primo film e sappiamo che è diventato di culto per una cerchia di persone, perciò sarebbe bello realizzarlo. Io e Keanu ne abbiamo parlato un bel po' in effetti."

Quindi anche Keanu Reeves sarebbe pronto a tornare nel ruolo di Constantine, ma i sogni si sono scontrati con i piani completamente diversi della Warner.

"Sfortunatamente non ricordo neanche di chi siano i diritti, ma con la storia degli universi condivisi, e visto che Constantine è della Vertigo, che fa parte della DC, ci sono già dei piani, con Constantine diversi e cose simili", ha detto ancora Lawrence, "Al momento non abbiamo la disponibilità del personaggio per un progetto cinematografico o televisivo, ed è una seccatura. Ci siamo informati tutti, ed è folle avere Keanu, che adorerebbe girare un altro Constantine, oltre a noi, e sentirci dire: "Ah, no, abbiamo altri piani". Ma vedremo cosa succederà".

Perciò il progetto di un sequel di Constantine, con Keanu Reeves di nuovo protagonista, rimarrà nel cassetto di Francis Lawrence, con la Warner che sembrerebbe pronta ad utilizzare il personaggio in qualche universo tra i tanti che ha lasciato aperti. Un vero peccato.

Il film del 2005 col tempo è diventato un piccolo cult. Costato 100 milioni di dollari, ne ha incassati 230, un buon risultato per un film vietato ai minori e tratto da un fumetto quando ancora non erano così di moda i cinecomic. Notevole il cast, oltre a Keanu Reeves, il film vedeva anche Rachel Weisz, Shia LaBeouf, Djimon HounsouPeter Stormare, e Tilda Swinton nel ruolo dell'Arcangelo Gabriele.

domenica 12 luglio 2020

The Old Guard - la recensione

Una squadra di guerrieri immortali, Booker (Matthias Schoenaerts), Nicky (Luca Marinelli), Joe (Marwan Kenzari), capitanata dalla più antica, Andromaca di Scizia (Charlize Theron), scopre il risveglio di una nuova immortale, la marine Nile (Kiki Layne). Nel frattempo una casa farmaceutica senza scrupoli tenta in ogni modo di catturarli per carpire il segreto della loro immortalità.

La trama di questo action targato Netflix, tratto dall'omonimo fumetto di Greg Rucka (anche sceneggiatore del film), è molto semplice e lineare, quasi banale, eppure ci si rende conto abbastanza presto durante la visione, che siamo di fronte a un film d'azione atipico. 
Intanto, si tratta di un action soprannaturale, i cui protagonisti sono immortali, ma questa immortalità non è un dono quanto piuttosto una maledizione: vivere per sempre vuol dire veder morire tutti coloro che amiamo. Viene ribadito più volte ed è un tema centrale del film, che riesce così ad aggiungere anche una certa riflessione più profonda alle ottime scene d'azione.

E poi, soprattutto, i personaggi di cui seguiamo la storia, a ben vedere, non sono i tipici eroi action a cui il cinema hollywoodiano ci ha abituato. Il caposquadra è una donna, e questa donna non è mai sessualizzata all'interno della pellicola, nonostante Charlize Theron sia, obiettivamente, splendida anche in questo film, e qui sicuramente si nota il tocco di una donna alla regia,  Gina Prince-Bythewood, che dimostra non solo che una donna può dirigere un film d'azione, ma che può farlo anche molto bene, con sequenza di combattimento ben coreografate e divertenti. C'è inoltre una donna afroamericana con un ruolo molto importante e una coppia omosessuale la cui storia d'amore non è mai sottovalutata ma nemmeno trattata come se i due personaggi si riducessero esclusivamente a quello, e che regala la scena più bella del film.
In un periodo come questo, in cui si parla tanto di rappresentazione, The Old Guard è un'ottimo esempio di come si può dare spazio a molte diversità in maniera fluida, senza dare l'impressione di spuntare i nomi di una lista, in un genere che tradizionalmente è sempre stato considerato maschile, per non dire machista. I personaggi, e di conseguenza il cast, sono sicuramente il punto forte di questo film e lasciano la voglia irrefrenabile di saperne di più, di conoscerli meglio, insomma di un sequel (molto probabile) che dia inizio a un franchise.

Se sceneggiatura e regia sono impeccabili, sembra un po' un'occasione mancata la fotografia, che si adagia su toni del grigio molto standard quando si parla di questo genere di film, mentre avrebbe potuto osare molto di più rifacendosi ai gialli e ai viola del fumetto, dando alla pellicola uno stile riconoscibile e con più carattere. Peccato anche la scelta di una colonna sonora quasi interamente non originale, con alcuni pezzi pop forse non proprio azzeccati ai momenti e alle scene.
Pur con qualche difetto, The Old Guard è un solido film d'azione che riesce a intrattenere benissimo, con personaggi interessanti e un cast azzeccatissimo e decisamente in parte, il tutto condito con un finale che lascia l'acquolina in bocca per un - speriamo presto annunciato - secondo capitolo.

giovedì 30 gennaio 2020

Il reboot de Il Corvo di nuovo in lavorazione?

Dal cassetto dei progetti dimenticati riemerge un reboot che sembrava destinato a rimanere per sempre un nulla di fatto.

Bloody Disgusting lo annuncia come se fosse ufficiale, ma visti i precedenti è meglio prendere le notizie con le pinze. Secondo quanto riportato dal sito, la Sony avrebbe deciso di far ripartire il progetto del reboot de Il Corvo, film del 1994 diretto da Alex Proyas e tratto dall'omonimo fumetto di James O’Barr.

Di questo reboot si parla ormai da anni, tanti registi e diversi attori sono stati accostati a questo progetto, gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati il regista Corin Hardy (The Nun – La Vocazione del Male) e Jason Momoa, pronto a diventare il nuovo Eric Draven. Poi nel 2018 l'abbandono del progetto da parte di entrambi, con la Sony che decise di congelare momentaneamente lo sviluppo per poi togliere definitivamente il titolo dal listino delle prossime produzioni.
Sembrava la pietra tombale ma a quanto pare qualcosa è cambiato e alla Sony avrebbero deciso di riprovarci. Al momento non si conoscono dettagli, nemmeno su un possibile regista o sul protagonista. Aspettiamo aggiornamenti.

Quello de Il Corvo è un remake delicato, col passare del tempo infatti il film del 1994 è diventato un vero e proprio cult, non solo per la storia e per il fascino del personaggio principale, ma anche a causa della tragica morte del protagonista Brandon Lee avvenuta durante le riprese. L'attore venne ferito in modo fatale da una pistola a salve in cui era rimasto incastrato nella canna un proiettile vero.

martedì 8 ottobre 2019

James Wan al lavoro su Dylan Dog

Il regista James Wan è pronto a mettersi al lavoro su una serie tv live action di 10 episodi dedicata a Dylan Dog, mitico fumetto degli anni '80 nato dalla mente di Tiziano Sclavi.

La notizia è stata data proprio da Sergio Bonelli Editore, casa editrice proprietaria dei diritti del fumetto, che collaborerà con il regista. Insieme al regista e a Michael Clear, collega di Wan alla Atomic Monster, tra i produttori esecutivi figureranno anche Vincenzo Sarno (Bonelli) e Giovanni Cova (QMI).

"James Wan e Atomic Monster sono maestri del genere horror e hanno una profonda sensibilità sul modo migliore di adattare i fumetti per lo schermo", ha dichiarato Davide Bonelli nel comunicato ufficiale, "Siamo entusiasti del fatto che una squadra come questa sia al lavoro su uno dei nostri personaggi più importanti".
Entusiasta il regista James Wan: "Dylan Dog è uno dei miei fumetti preferiti di sempre. Sono stato iniziato alle storie dell'Indagatore dell'Incubo al liceo, dai miei amici europei. Anche se in quel momento non ho capito il testo a causa della lingua, ho facilmente ricostruito la storia attraverso i bellissimi disegni e i riferimenti al genere horror. Sono emozionato all'idea di collaborare con Sergio Bonelli Editore per portare tutto questo sullo schermo".

James Wan è reduce dal grande successo di Aquaman, ma non è certo nuovo al mondo horror, alcuni dei più grandi successi di questo genere degli ultimi anni, Saw: L'enigmista, la saga The Conjuring, Insidious, portano la sua firma.

Aspettiamo ulteriori news.

mercoledì 3 luglio 2019

Ufficiale: Luca Marinelli sarà Diabolik!

I rumor dei giorni scorsi avevano già anticipato i nomi, ora è arrivata la conferma: Luca Marinelli sarà "il Re del Terrore" Diabolik nel film diretto dai Manetti Bros.

Annunciati anche gli altri nomi per i personaggi principali, anche in questo caso una conferma delle voci dei giorni scorsi, Miriam Leone sarà Eva Kant, mentre Valerio Mastandrea interpreterà l'ispettore Ginko.

"Una scelta di cui andiamo orgogliosi" hanno dichiarato Antonio e Marco Manetti nel comunicato ufficiale della produzione, "Diabolik è un fumetto italiano, un mito dell’immaginario collettivo, e abbiamo fortemente voluto che il cast fosse al cento per cento italiano. Nello scegliere i protagonisti non ci siamo basati sulla sola somiglianza, ma abbiamo cercato e trovato attori bravi, in grado di comunicare le giuste emozioni: Luca Marinelli, uno degli attori più versatili del nostro cinema, capace di portare sul grande schermo il fascino e la freddezza di Diabolik senza fargli perdere umanità; Miriam Leone, un’attrice di carattere, bella e sensuale, la perfetta Eva Kant e Valerio Mastandrea così empatico, in grado di rendere vincitore anche Ginko, l’antagonista da amare".

Scritto da Michelangelo La Neve e Manetti bros., su un soggetto firmato anche da Mario Gomboli, il film porterà sul grande schermo il famosissimo personaggio creato da Angela e Luciana Giussani. Prodotto da Mompracem e Rai Cinema, il film arriverà nelle sale italiane nel 2020 con 01 Distribution.

Non si tratta del primo adattamento, nel 1968 infatti Mario Bava portò al cinema Diabolik in un film che vedeva come protagonista John Phillip Law, e Michel Piccoli nel ruolo dell'ispettore Ginko.

martedì 4 giugno 2019

Django/Zorro - Tarantino al lavoro sull'adattamento del fumetto

Il fumetto crossover tra Django e Zorro potrebbe approdare al cinema.

Secondo Collider, Quentin Tarantino avrebbe incaricato l'attore e comico Jerrod Carmichael di scrivere una sceneggiatura tratta da Django/Zorro, fumetto di Dynamite Entertainment scritto dallo stesso regista con Matt Wagner, illustrato dall'artista Esteve Polls, e pubblicato dalla DC Comics.

La storia del fumetto è ambientata qualche anno dopo i fatto di Django Unchained, con Django ancora impegnato come cacciatore di taglie nel West. Durante uno dei suoi viaggi di lavoro incontra un maturo Diego de la Vega, cioè Zorro, rimanendone affascinato. Decide così di fargli da guardia del corpo e unirsi a lui nella liberazione di alcuni schiavi locali costretti in condizioni disumane, scoprendo così che la schiavitù non riguarda solo le persone di colore.

Collider è sicuro che questo progetto approderà al cinema ed è molto vicino ad un annuncio ufficiale, quello che non è chiaro è se Tarantino si limiterà a produrre, oppure parteciperà alla sceneggiatura, o addirittura dirigerà il film. Nel caso della terza ipotesi, si tratterebbe del decimo film de regista, che ha sempre dichiarato che al suo decimo lavoro avrebbe chiuso la carriera. In realtà, in ballo ci sarebbe anche il film di Star Trek, in una versione più per adulti, ma il progetto di cui tanto si è parlato non ha ancora avuto una conferma.

Mentre aspettiamo novità su questo progetto, ricordiamo che il 26 luglio uscirà l'ultimo film di Tarantino, C'era una Volta a Hollywood (in Italia dal 19 settembre).

lunedì 3 settembre 2018

Venezia 75 - giorno 6

Arte e fumetti nel sesto giorno del festival.

Presentato in Concorso At Eternity's Gate, nuovo film di Julian Schnabel, con Willem Dafoe protagonista nel ruolo del pittore Vincent Van Gogh.

Il film non è un biopic ma attingendo dalle lettere, le varie biografie e anche dalle dicerie sul celebre pittore olandese, è stata costruita una storia di finzione che immagina quello che potrebbe essere accaduto.

"Nel film c’è tutto quello che ho trovato di interessante in lui", ha spiegato il regista, "Alcune cose in questo film sono vere altre inventate, e, come facciamo nella vita, occorre mescolare le due. Del resto la storia stessa è una bugia e ci sono sempre più versioni degli avvenimenti". L'idea del film è nata dopo aver assistito a una retrospettiva su Van Gogh al Museo d’Orsay. "Quando in un'esposizione ti trovi di fronte ad una retrospettiva, ti avvicini e ogni lavoro ti dice qualcosa", ha raccontato Schnabel, che oltre ad essere regista è anche pittore, "Ma dopo aver visto tutti i dipinti, l'esperienza diventa qualcosa di più. Diventa un accumulo di tutti quei sentimenti diversi messi insieme, e proprio questo senso di accumulazione è quello che ho voluto utilizzare come punto di partenza".

Per il ruolo di protagonista ha da subito avuto le idee chiare, voleva Willem Dafoe, autore di un'ottima prova in cui si è calato anima e corpo nei panni del pittore. "La cosa più importante, al di là di una preparazione leggendo le lettere, biografie e documentandomi al meglio, era sapere che avrei dipinto, quindi avevo bisogno di Julian", ha raccontato l'attore, amico del regista da anni, "Il suo aiuto per insegnarmi gli elementi chiave della pittura era cruciale, per dare una lettura più profonda ai miei gesti, che fossero le pennellate o quelli più complessi".

Il film sarà nei cinema italiani a gennaio 2019.

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Nella sezione Orizzonti è stato invece presentato il film La Profezia dell'Armadillo, ispirato all'opera a fumetti di Zerocalcare. Alla regia l'esordiente Emanuele Scaringi, che ha lavorato su una sceneggiatura scritta da Valerio Mastandrea, Johnny Palomba, Oscar Glioti, e lo stesso Zerocalcare (Michele Rech).

Che cos'è l'armadillo? è la coscienza del protagonista del film, che altri non è che lo stesso Zerocalcare, interpretato da (Simone Liberati). E l'armadillo è una presenza fisica nel film come nel fumetto, un grosso animale interpretato (sotto il costume) da Valerio Aprea.
Il film segue le vicende di Zero, ragazzo di ventisette anni che vive a Rebibbia, quartiere periferico di Roma dove mancano molte cose ma chi ci abita non ci fa molto caso. Fa il fumettista ma avendo poco lavoro si arrangia creando loghi per presunte band rock-punk, dando ripetizioni di francese, o facendo qualche lavoretto. Al suo fianco sua Madre (Laura Morante), a cui va sempre a fare visita, e l'amico fraterno, Secco (Pietro Castellitto). Una vita regolare che non si allontana mai da luoghi, fisici e non, a lui conosciuti, ma una notizia molto triste lo porterà a mettere in discussione le poche certezze della sua vita.

Un film tratto da un romanzo a fumetti è una novità per il Cinema Italiano, una sfida che il produttore Domenico Procacci ha voluto affidare a un regista esordiente. "È stato coraggioso a propormi il film, per cui sono stato molto lusingato", ha commentato il regista. "Il film ha avuto un processo lungo, era stato annunciato dallo stesso Zerocalcare per la regia di Mastandrea, che è ora uno degli sceneggiatori", ha spiegato Procacci, "Avevamo un copione che, conoscendo la sensibilità e le capacità di Emanuele Scaringi, ho pensato di affidare a lui, e questo progetto mi sembrava avesse le caratteristiche giuste per portarlo al debutto".

Essendo tratto da un fumetto, qualcuno potrebbe pensare a un film che punta tutto sulla leggerezza, ma chi ha letto il (bellissimo) libro sa bene che nelle storie di Zerocalcare sono ironiche e profonde, e mescolano commedia e dramma in modo molto sottile e intelligente, aspetto non semplice da riportare sul grande schermo. "La pellicola contiene molte sfide: è piccola, indipendente, deriva da un fumetto di successo il che portava aspettative", ha dichiarato Scaringi, "È in qualche modo l'elaborazione del lutto con il tono della commedia: sono due registri difficili da tenere insieme. Sono stati molto bravi gli sceneggiatori a rendere il film compatto".

Nel film c'è anche la partecipazione di Adriano Panatta, presente al Lido, sorpreso dall'essere stato chiamato ad interpretare se stesso, anche se solo per un piccolo divertente cameo. Assente invece l'autore della storia, Zerocalcare, ma Procacci ha subito bloccato qualsiasi tipo di polemica. "Ha visto il film, ma è impegnato su altri progetti e ha lasciato la promozione a noi", ha dichiarato il produttore.

Il film sarà nelle sale dal 13 settembre.

lunedì 24 giugno 2013

'Kick Ass 2' - il regista Mark Millar risponde a Jim Carrey

Ieri sera, un po' a sorpresa, Jim Carrey si è pubblicamente dissociato da 'Kick Ass 2', in cui interpreta il personaggio del Colonnello a Stelle e Striscie. "Ho girato Kick-Ass 2 un mese prima della tragedia di Sandy Hook", ha scritto l'attore su twitter, "e ora in tutta onestà devo dire di non poter supportare quel livello di violenza. Le mie scuse alle altre persone coinvolte nel film. Non mi vergogno di averlo girato, ma gli eventi recenti mi hanno fatto cambiare idea su di esso".

Una dichiarazione che ha suscitato subito la risposta di Mark Millar, produttore del film e creatore del fumetto da cui è tratto.

"Come sapete, Jim è un attivista del controllo delle armi e rispetto sia la sua visione politica che le sue opinioni, ma sono basito da questo improvviso annuncio come se nulla di tutto quello che è nel film fosse presente nella sceneggiatura che ha letto 18 mesi fa".

Millar ha poi parlato della violenza nei film in generale e ha difeso il suo 'Kick-Ass'.

"Si tratta di fiction, finzione, e così proprio come Tarantino e Peckinpah, Scorsese e Eastwood, John Boorman, Oliver Stone e Park Chan-wook, 'Kick-Ass' evita il classico mucchio di morti senza che venga mostrato il sangue che invece vediamo nella maggior parte degli action movie estivi. Il film si focalizza invece sulle CONSEGUENZE della violenza, nelle sue ramificazioni con amici e famiglia o, come avevamo visto nel primo film, con Kick-Ass che passa sei mesi in ospedale dopo il suo primo alterco in strada. Ironicamente, il personaggio di Jim Carrey in 'Kick-Ass 2' è un Cristiano Rinato, e abbiamo dato molta importanza al fatto che rifiuti di sparare anche solo un colpo di pistola: è proprio questo che lo ha spinto ad accettare il ruolo".

La risposta alle dichiarazioni di Jim Carrey è stata piuttosto pacata ma Millar comunque non ci sta e, da personaggio dall'animo piuttosto "agitato", non si è tirato indietro dalla polemica.

"Il nostro pubblico è abbastanza sveglio da capire che si tratta di finzione, dovremmo sederci tutti e goderci la serotonina rilasciata dal vedere cattivi che muoiono allo stesso modo in cui ci godevamo l'esplosione della Morte Nera.
L'azione in 'Kick-Ass 2' è diversa da quella che avete visto finora. L'umorismo, i personaggi, il cuore e l'azione sono tutte cose che ci rendono molto fieri e l'unico avvertimento che mi sento di fare è che il film possa essere TROPPO ECCITANTE. 'Kick-Ass 2' è finzione, quindi concentriamoci sulla nostra collera per la violenza del mondo reale come la Guerra in Afghanistan, la tensione in Siria e il finale dell'Uomo d'Acciaio.

Jim, ti voglio bene e spero che ci ripenserai per i motivi sopraelencati. Sei grandioso in questo film, che è follemente divertente, e sono davvero fiero di quello che Jeff, Matthew e tutto il team hanno fatto qui. 
Peace and Love, Mark Millar".

La polemica finirà qui? intanto mancano solo due mesi circa all'uscita del film.


Frra

mercoledì 20 giugno 2012

Kick Ass 2, Aaron Johnson aggiorna

Ormai sembra tutto fatto, a settembre/ottobre dovrebbero cominciare le riprese di Kick Ass 2. Dopo le rassicurazioni di Jeff Wadlow, che dirigerà il film, e di Mark Millar, autore del fumetto, è il protagonista Aaron Johnson a parlarne.

Intervistato da Collider, l'attore inglese ha dichiarato:
E' quasi tutto pronto per partire in autunno. Penso che Chloe [Moretz] e Chris [Mintz-Plasse] siano a bordo. Io sono sicuramente ai blocchi di partenza. Jeff Wadlow è in cabina di regia. Sì, penso proprio che si farà davvero.
La curiosità dei fan del film e del fumetto ruota anche intorno al tono della pellicola, il primo capitolo aveva un notevole tasso di violenza, sarà lo stesso anche per il secondo capitolo?
Mantiene gli standard del primo film... 
Quindi manterrà il Rating-R del primo capitolo.

Altro punto da chiarire è la presenza e il ruolo di Chloe Moretz. La giovane attrice infatti è impegnatissima e richiesta da tutti, la lista dei film che dovrà girare è importante ma a detta del regista che l'ha incontrata è entusiasta di tornare nei sequel. Il suo personaggio poi, Mindy Macready, abbandona i panni di Hit-Girl e nel sequel del fumetto viene accantonato ma Jeff Wadlow ha dichiarato di voler approfondire il personaggio di Mindy e mostrare cosa fa quando non veste i panni della supereroina.
Dalle dichiarazioni di Millar (da prendere con le pinze però) sembra che il film verrà diviso in due parti, un prologo di 30 minuti solo su Hit-Girl e il resto dedicato a Kick Ass. Ma sono dichiarazioni tutte da verificare. La cosa importante è la conferma che il secondo capitolo si farà.





Frra

mercoledì 9 maggio 2012

Kick Ass 2 pronto al via

A due anni dall'uscita del primo sorprendente capitolo, e dopo tante dichiarazioni e smentite, finalmente arriva la conferma attraverso Deadline: la Universal produrrà Kick Ass 2.
Con Matthew Vaughn impegnato col secondo capitolo di X-Men: L'inizio, la regia è stata affidata a Jeff Wadlow (Never Back Down), con Vaughn che si limiterà a supervisionare il lavoro. Wadlow si è anche occupato della sceneggiatura.

Secondo Deadline la Universal sarebbe intenzionata a far partire le riprese il prima possibile, forse già dal prossimo agosto. Ovviamente confermato il cast originale, con Aaron Johnson, Christopher Mintz-Plasse e Chloe Moretz, tutti intenzionati a tornare.

Il sequel dovrebbe vedere Kick Ass e Hit Girl nel tentativo di formare un gruppo di supereroi per sfidare la banda del villain Red Mist.


Frra