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venerdì 19 giugno 2020

Come Via col Vento, altri dieci film "sotto accusa" per i loro contenuti

Ha fatto scalpore nei giorni scorsi la decisione di HBO Max di ritirare momentaneamente Via col Vento dal catalogo per i suoi presunti "contenuti razzisti", il sarà poi rimesso con l'aggiunta di un disclaimer iniziale che spieghi allo spettatore il contesto storico e sociale per comprendere meglio il film.

Una decisione che ha lasciato perplessi molti appassionati di Cinema e che adesso rischia di coinvolgere anche altri film. Il giornalista di Variety, Tim Gray, ha stilato una lista di dieci titoli che, secondo lui, hanno bisogno di un cartello di spiegazione prima della visione. I film della lista attraversano un arco di tempo molto ampio, fino ai giorni nostri, ma come per Via col Vento, anche in questo caso alcune delle motivazioni sono davvero assurde.

Eccoli.

- Ispettore Callaghan: il Caso Scorpio è Tuo (1971), il film rappresenterebbe una legge troppo "fai da te", con poliziotti che seguono l'istinto, spesso in modo violento e prendendo in giro giudici liberali, invece delle regole.

- Forrest Gump (1994), prima accusato di eccessivo buonismo nei confronti di molte categorie, adesso viene accusato di rappresentare in modo "ostile" i manifestanti contro la guerra in Vietnam e la controcultura. Inoltre viene messo sotto accusa il nome del protagonista, Forrest, ispirato a un colonnello della secessione poi tra i fondatori del Ku Klux Klan. In realtà nel film la madre di Forrest gli spiega che il suo nome serve a ricordargli che non sempre si fanno le cose giuste.

- Indiana Jones e il Tempio Maledetto (1984), secondo il giornalista, il film è colpevole di rappresentare i villain come "primitivi e stranieri assetati di sangue, portando in scena dei ritratti negativi e stereotipati dell'India e delle tradizioni indù".

- Io Prima di Te (2016), la storia d'amore tra un uomo paralizzato e una donna sarebbe una sbagliata rappresentazione della disabilità. Motivo? l'uomo"la invita a vivere la sua vita al massimo, invece che vivere 'una vita a metà' con lui. Quindi si uccide, proponendo l'idea che il suicidio sia meglio rispetto a una vita con una disabilità".

- C'era una Volta a Hollywood (2019), colpevole di avere al centro della storia "due maschi bianchi di mezza età", nostalgici della vecchia Hollywood che si sentono minacciati dalle minoranze e dalle donne emancipate, secondo il giornalista i due protagonisti rappresentano a pieno lo slogan del presidente Trump MHGA (Make Hollywood Great Again). Il giornalista poi sottolinea la "controversa rappresentazione di Bruce Lee", e poi "le persone di colore sembrano non esistere e i 'Messicani', come vengono chiamati nel film, sono tutti posteggiatori o cameriere", e accusa il film di Tarantino di aver ignorato la campagna per la supremazia bianca di Charles Manson.

- Quelle Due (1961), un film da tutti considerato più unico che raro, visto che ha avuto il coraggio di raccontare l'amore di una donna verso un'altra donna nei complicati anni '60, ma non per il giornalista di Variety. Secondo lui, visto che la donna che confessa il suo amore all'amica finisce per togliersi la vita (in realtà a seguito delle calunnie della comunità) è una "cattiva rappresentazione della comunità LGBT".

- Sentieri Selvaggi (1956), celebre western di John Ford, con John Wayne nei panno di un veterano della Guerra Civile alla ricerca della nipote rapita dai Comanche. Il film sarebbe razzista, soprattutto a causa del personaggio principale, e i nativi americani vengono ritratti in modo comico e selvaggio.

- Il Silenzio degli Innocenti (1991), dove non viene specificato che il folle omicida Buffalo Bill non è un transessuale, quindi manderebbe un messaggio ambiguo verso la comunità transgender.

- La Taverna dell'Allegria (1942), film musicale con Fred Astaire, Bing Crosby, Joan Crawford, Judy Garland, Shirley Temple, tutti colpevoli di apparire con la faccia dipinta di nero in alcune scene, una rappresentazione considerata insensibile.

- True Lies (1994), il film di James Cameron porterebbe in scena una cattiva rappresentazione degli arabi, che nel film sono i terroristi, tutti fanatici religiosi e folli.

Onestamente, ci sembra che qui si stia sconfinando nell'assurdità. Seguendo questa linea di pensiero, la lista dei film da "censurare" o a cui aggiungere un disclaimer, sarebbe lunghissima, per non parlare di come questo potrebbe influire sui film futuri.

A questa lista, va aggiunta un'altra denuncia che arriva di nuovo dallo sceneggiatore di 12 Anni Schiavo, John Ridley, lo stesso che ha fatto mettere in croce Via col Vento. Stavolta Ridley se l'è presa con Quentin Tarantino e l'uso della parola "negro" nei suoi film.

"In un certo senso gode ad utilizzare quella parola. Non la usa in un particolare contesto, la usa tanto per fare, gli piace", ha detto Ridley, che poi ha comunque specificato che censurare i film è impossibile, "Fa male e fa arrabbiare. Ma allo stesso tempo non mi metterei lì a dire: 'Ok, non puoi mai utilizzare quella parola".

Per il momento Tarantino non ha risposto a questa accusa.

venerdì 21 febbraio 2020

Trump contro Parasite (e Brad Pitt). La risposta della casa di distribuzione è da Oscar.

La corsa per le elezioni di metà mandato si fa sempre più calda negli USA e ogni argomento è buono per cercare di raccattare consensi a destra e a manca.

Durante un comizio in Colorado, Donald Trump si è scagliato contro Hollywood e l'Academy, prendendo di mira in particolare il vincitore Parasite e Brad Pitt.

A quanto pare al miliardario, attuale presidente, non è piaciuto il grande exploit di Parasite, o meglio a non piacergli è il fatto che un film coreano abbia trionfato negli USA. Ecco le sue parole.

"Ma quanto sono stati brutti gli Academy Awards quest'anno? E il vincitore è... un film della Corea del Sud! Ma di che diavolo parlava? Abbiamo già abbastanza problemi con la Corea del Sud, per via del commercio. E come se non bastasse, danno loro il premio per il miglior film dell’anno. Era un buon film? Non ne ho idea. Ridateci Via col vento, per favore! Il Viale del Tramonto... così tanti film straordinari.
Pensavo si chiamasse “miglior film straniero” per un motivo no? Miglior film straniero. Ma era mai successo prima?"

Nota a margine, il "miglior film straniero" adesso si chiama "miglior film internazionale", cosa che Trump evidentemente ignora.
A stretto giro è arrivata la risposta della casa di distribuzione Neon, che si è occupata di Parasite sul suolo americano, per niente stupiti dal fatto che Trump non abbia apprezzato il film di Bong Joon-ho.

"È comprensibile, non sa leggere."

Il riferimento è ovviamente ai sottotitoli che accompagnano il film. Una risposta bruciante, diciamo da Oscar.

Ma Trump non si è scagliato solo contro Parasite, subito dopo se l'è presa anche con Brad Pitt, vincitore dell'Oscar come migliore attore non protagonista per C'era una Volta... a Hollywood.
"E poi c’è Brad Pitt", ha detto Trump, "Non sono mai stato un suo grande fan. Si è alzato e ha detto una roba da saputello. È un piccolo saputello."

L'accusa di essere un "saputello" deriva da una frase che Brad Pitt ha pronunciato durante il suo discorso di ringraziamento: "Mi hanno detto che ho solo 45 secondi... beh, sono 45 secondi in più di quanti il senato ne ha dati a John Bolton questa settimana. Forse Quentin Tarantino ci farà un film. Però, alla fine, gli adulti faranno la cosa giusta". A quanto pare, Trump si è offeso.

Il commento su Brad Pitt ma soprattutto quello su Parasite, onestamente, sono parole senza capo né coda, giudizi personali usati per fare campagna elettorale (attaccare un film che ha vinto l'Oscar porta consenso? chi lo sa), ma che sembrano confermare una voce che gira da tempo, una certa "invidia di Hollywood", si dice infatti che Trump avrebbe tanto voluto sfondare da quelle parti, e che ci abbia provato, ma è stato sempre "rimbalzato", e per questo motivo è sempre pronto a scagliarsi contro Hollywood.

domenica 9 febbraio 2020

Frame Awards 2020 - il trionfo di Joker!

Le votazioni per i Frame Awards 2020 sono state appena chiuse e il risultato quest'anno è stato netto.

Il grande trionfatore è stato Joker, scelto come migliore in ben sei categorie, tra cui miglior film e attore protagonista, Joaquin Phoenix.

Come migliore attrice, confermata Olivia Colman (La Favorita), vincitrice dell'Oscar 2019, a dimostrazione che la sua è stata una performance che è rimasta molto impressa nella mente degli spettatori.
Premiato il cast di C'era una volta...a Hollywood, mentre Martin Scorsese è stato scelto come migliore regista per The Irishman.

Ecco tutti i vincitori, votati dal pubblico di Frame. Lo staff vi ringrazia di aver partecipato.

Miglior film
Joker

Migliore regia
Martin Scorsese, The Irishman

Migliore attrice
Olivia Colman, La Favorita

Migliore attore
Joaquin Phoenix, Joker

Migliore attrice non protagonista
Laura Dern, Marriage Story - Storia di un Matrimonio

Migliore attore non protagonista
Al Pacino, The Irishman

Miglior cast
C'era una Volta... a Hollywood

Migliore sceneggiatura originale
C'era una Volta... a Hollywood

Migliore sceneggiatura non originale
Joker

Migliore film d'animazione
Klaus

Migliore colonna sonora
Joker

Migliori effetti speciali
Avengers: Endgame

Migliore serie tv
Chernobyl

Migliore Locandina


Migliore Trailer
Joker

Al prossimo anno!
lo staff di Frame


martedì 4 febbraio 2020

La carriera di Rick Dalton dopo C'era una volta... a Hollywood? ce la racconta Tarantino.

C'era una volta... a Hollywood è stato uno dei successi del 2019 e, come succede spesso nei film di Quentin Tarantino, ci ha regalato personaggi memorabili. Uno è sicuramente il protagonista, Rick Dalton, interpretato da Leonardo DiCaprio. Ma cos'è successo a Rick Dalton dopo la fine del film?

ATTENZIONE SPOILER! Se non avete visto il film non andate avanti con la lettura.


Chi ha visto il film sa che alla fine, cambiando i reali avvenimenti, Rick Dalton riesce ad impedire gli efferati omicidi di Sharon Tate e dei suoi ospiti nella villa di Cielo Drive. Dopo quei clamorosi fatti, la sua carriera ha avuto una svolta.
A raccontare quello che è successo dopo ci pensa Quentin Tarantino, che con la sua strabordante fantasia, ha immaginato tutta la carriera di Rick Dalton, tanto da aver scritto una filmografia e una biografia e averla mandata a Imdb, che però non ha potuto inserirla nel suo database.

Ecco il racconto di Tarantino.

"Tutto l'incidente con il lanciafiamme e gli hippie ha attirato moltissima attenzione. Nessuno si rende davvero conto di quanto sia stato importante quello che è capitato, ma è stato comunque qualcosa di grosso. Ed è stato qualcosa di grosso il fatto che abbia usato un lanciafiamme, l’oggetto di scena di uno dei suoi film più popolari. Quindi Rick inizia a tornare in voga. Non dico richiesto come lo era Michael Sarrazin all'epoca, ma ha avuto abbastanza pubblicità e ora improvvisamente 'I 14 Pugni di McCluskey' viene trasmesso più spesso su Channel 5 durante la Combat Week, e cose del genere. Inoltre gli offrono un paio di film – a basso budget, ma comunque prodotti da uno studio. Ma la cosa veramente importante è che nel circuito della tv a episodi ha un nome molto più in vista. Non è certo Darren McGavin, ok? Darren McGavin veniva pagato con il compenso massimo che una comparsa poteva ricevere all'epoca. Ma Rick è ai livelli di John Saxon, forse anche un po' più in alto. Quindi viene pagato bene e fa delle belle serie. E gli episodi sono tutti costruiti attorno al suo personaggio. Quindi invece di fare 'La Terra dei Giganti' e 'Bingo Martin', ora fa il cattivo in 'Mission: Impossible'... ed è il suo episodio... Ah, fa anche un programma di Vince Edwards intitolato 'Matt Lincoln'. O un programma di Glenn Ford chiamato 'Lo Sceriffo del Sud'. Ed è una cosa grossa, perché aveva fatto 'Hell-Fire Texas' con Glenn Ford e non erano andati per niente d’accordo. Ma hanno deciso di sotterrare l’ascia di guerra, lavorano un sacco insieme. Poi recita in un paio di film tv di Paul Wendkos. Insomma, se la cava bene."

Quindi, ora lo sappiamo, Rick Dalton se la cava bene.

C'era una volta... a Hollywood si prepara ad affrontare la notte degli Oscar con ben 10 nomination, tra cui miglior film, regia, attore protagonista (DiCaprio) e attore non protagonista (Pitt, favorito per la vittoria).

domenica 2 febbraio 2020

Fame Awards 2020 - le nomination. Sono aperte le votazioni!

Nel pieno della stagione dei premi, non ci tiriamo indietro: è il momento dei Frame Awards 2020!

La redazione di Frame si è riunita, si è confrontata, e ognuno ha espresso le proprie preferenze per le diverse categorie. Come ogni anno, non è stato facile scegliere i titoli, le attrici, gli attori, i registi, che potessero racchiudere al meglio l'anno passato, un anno ricco di grandi blockbuster e di piccoli sorprendenti film, grandi emozioni e momenti spettacolari.

Ricordiamo che i film presi in considerazione sono quelli usciti in Italia nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dello scorso anno.

Ecco le nostre nomination. Scegliere i vincitori spetta solo a voi.

mercoledì 8 gennaio 2020

DGA & PGA Awards - le nomination

I Golden Globes sono stati consegnati, manca un mese alla cerimonia degli Oscar, la stagione dei premi è più calda che mai.
Annunciate le nomination ai DGA (Directors Guild Awards), il premio del sindacato dei registi, e il PGA (Producers Guild Awards), il premio del sindacato dei produttori. Due premi importanti e molto influenti in chiave Oscar.

La cinquina  dei registi dei DGA spesso è la stessa degli Academy Awards. Si fa notare l'assenza di Todd Phillips, che in queste settimane molti avevano indicato come favorito per la vittoria dell'Oscar ma nonostante la sua mancata candidatura, il regista potrebbe comunque rientrare nella cinquina degli Academy Awards.

Ancora più significative sono le nomination dei PGA, infatti nella maggior parte dei casi, la rosa di film candidata a questo premio si ripete nella categoria miglior film agli Oscar. Negli ultimi 30 anni, per 21 volte il vincitore del PGA ha poi vinto anche l'Oscar come miglior film.
Da sottolineare la presenza di Parasite, un risultato importante per un film coreano che sicuramente concorrerà per l'Oscar come miglior film straniero, ma che sta dimostrando di poter andare anche oltre quella categoria.

I vincitori del DGA saranno annunciati il 25 gennaio, quelli dei PGA il 3 febbraio.

Ecco le nomination dei DGA.

REGISTA
Bong Joon-ho, Parasite
Sam Mendes, 1917
Martin Scorsese, The Irishman
Quentin Tarantino, C’era una volta a… Hollywood
Taika Waititi, Jojo Rabbit

REGISTA ESORDIENTE
Mati Diop, Atlantics
Alma Har’el, Honey Boy
Melina Matsoukas, Queen & Slim
Joe Talbot, The Last Black Man in San Francisco
Tyler Nilson and Michael Schwartz, The Peanut Butter Falcon

REGIA DOCUMENTARIO
Steven Bognar and Julia Reichert, American Factory (Netflix)
Feras Fayyad, The Cave (National Geographic Documentary Films)
Alex Holmes, Maiden (Sony Pictures Classic)
Ljubomir Stefanov and Tamara Kotevska, Honeyland (Neon)
Nanfu Wang and Jialing Zhang, One Child Nation (Amazon Studios)
-

Ecco le nomination dei PGA:

- 1917 ; Producers: Sam Mendes, Pippa Harris, Jayne‐Ann Tenggren, Callum McDougall

- Le Mans ’66 – Ford v Ferrari ; Producers: Peter Chernin & Jenno Topping, James Mangold

- The Irishman ; Producers: Jane Rosenthal & Robert De Niro, Emma Tillinger Koskoff & Martin Scorsese

- Jojo Rabbit ; Producers: Carthew Neal, Taika Waititi

- Joker ; Producers: Todd Phillips & Bradley Cooper, Emma Tillinger Koskoff

- Cena con Delitto – Knives Out ; Producers: Rian Johnson, Ram Bergman

- Piccole Donne ; Producer: Amy Pascal

- Storia di un Matrimonio ; Producers: Noah Baumbach, David Heyman

- C’era una volta a… Hollywood ; Producers: David Heyman, Shannon McIntosh, Quentin Tarantino

- Parasite ; Producers: Kwak Sin Ae, Bong Joon Ho

martedì 7 gennaio 2020

BAFTA 2020 - le nomination

Annunciate le nomination ai BAFTA 2020, il cosiddetto "Oscar" britannico.

Joker è il film ad aver ricevuto più nomination, ben 11, seguito da The Irishman e C'era una Volta... a Hollywood con 10 nomination. Il fresco vincitore del Golden Globe come migliore film drama 1917 ha ottenuto 9 nomination.

Da segnalare la doppia nomination per Margot Robbie, che ottiene due candidature come migliore attrice non protagonista (non sono state messe insieme, occupa proprio due posti) per Bombshell e C'era una Volta a Hollywood.
Nelle categorie tecniche, spazio anche a Avengers: Endgame e Star Wars: L'Ascesa di Skywalker. Durante la serata verrà consegnato il premio alla carriera BAFTA Fellowship a Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm.

La cerimonia si terrà il 2 febbraio, pochissimi giorni prima degli Oscar. Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
1917
THE IRISHMAN
JOKER
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
PARASITE

MIGLIOR FILM INGLESE
1917
BAIT
FOR SAMA
ROCKETMAN
SORRY WE MISSED YOU
THE TWO POPES

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
THE FAREWELL
FOR SAMA
PAIN AND GLORY
PARASITE
PORTRAIT OF A LADY ON FIRE

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes, 1917
Martin Scorsese, THE IRISHMAN
Todd Phillips, JOKER
Quentin Tarantino, ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
Bong Joon-ho, PARASITE

MIGLIOR DOCUMENTARIO
AMERICAN FACTORY
APOLLO 11
DIEGO MARADONA
FOR SAMA
THE GREAT HACK

MIGLIOR FILM ANIMATO
FROZEN 2
KLAUS
A SHAUN THE SHEEP MOVIE: FARMAGEDDON
TOY STORY 4

MIGLIORE ATTRICE
JESSIE BUCKLEY Wild Rose
SCARLETT JOHANSSON Marriage Story
SAOIRSE RONAN Little Women
CHARLIZE THERON Bombshell
RENÉE ZELLWEGER Judy

MIGLIOR ATTORE
LEONARDO DICAPRIO Once Upon a Time… In Hollywood
ADAM DRIVER Marriage Story
TARON EGERTON Rocketman
JOAQUIN PHOENIX Joker
JONATHAN PRYCE The Two Popes

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
LAURA DERN Marriage Story
SCARLETT JOHANSSON Jojo Rabbit
FLORENCE PUGH Little Women
MARGOT ROBBIE Bombshell
MARGOT ROBBIE Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
TOM HANKS A Beautiful Day in the Neighborhood
ANTHONY HOPKINS The Two Popes
AL PACINO The Irishman
JOE PESCI The Irishman
BRAD PITT Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
BOOKSMART
KNIVES OUT
MARRIAGE STORY
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
PARASITE

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
LITTLE WOMEN
THE TWO POPES



MIGLIOR FOTOGRAFIA
1917
THE IRISHMAN
JOKER
LE MANS ’66
THE LIGHTHOUSE

MIGLIOR MONTAGGIO
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
LE MANS ’66
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIOR COLONNA SONORA
1917
JOJO RABBIT
JOKER
LITTLE WOMEN
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIORI SCENOGRAFIE
1917
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIORI COSTUMI
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JUDY
LITTLE WOMEN
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIOR CASTING
JOKER
MARRIAGE STORY
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
THE PERSONAL HISTORY OF DAVID COPPERFIELD
THE TWO POPES

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
1917
BOMBSHELL
JOKER
JUDY
ROCKETMAN

MIGLIOR SUONO
1917
JOKER
LE MANS ’66
ROCKETMAN
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917
AVENGERS: ENDGAME
THE IRISHMAN
THE LION KING
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIOR DEBUTTO DI UNO SCENEGGIATORE, REGISTA O PRODUTTORE INGLESE
BAIT Mark Jenkin (Writer/Director), Kate Byers, Linn Waite (Producers)
FOR SAMA Waad al-Kateab (Director/Producer), Edward Watts (Director)
MAIDEN Alex Holmes (Director)
ONLY YOU Harry Wootliff (Writer/Director)
RETABLO Álvaro Delgado-Aparicio (Writer/Director)*

MIGLIOR CORTO ANIMATO INGLESE
GRANDAD WAS A ROMANTIC.
IN HER BOOTS
THE MAGIC BOAT

MIGLIOR CORTO INGLESE
AZAAR
GOLDFISH
KAMALI
LEARNING TO SKATEBOARD IN A WARZONE (IF YOU’RE A GIRL)
THE TRAP

EE RISING STAR AWARD (votato dal pubblico)
AWKWAFINA
JACK LOWDEN
KAITLYN DEVER
KELVIN HARRISON JR.
MICHEAL WARD

lunedì 6 gennaio 2020

Golden Globes 2020 - i vincitori

Si è tenuta nella notte di ieri la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2020, che hanno riservato alcune sorprese. Non ha sorpreso affatto invece la pungente e velenosa conduzione di Ricky Gervais. L'attore e comico ne ha avute per tutti, azzardando, come suo solito, anche battute molto pesanti che in qualche occasione hanno fatto calare il silenzio nella platea.

A vincere il premio come migliore film drama è stato il war movie 1917 di Sam Mendes, che si è portato a casa anche il premio per la regia. Non era il favorito, anche se la critica lo ha elogiato molto e se ne parla un gran bene, perciò è stato un premio abbastanza inaspettato, anche per ammissione dello stesso regista.

Attori drama, hanno vinto i due favoriti, Renée Zelleweger per Judy e Joquin Phoenix per Joker. Per la categoria commedia/musical invece, i vincitori sono stati Taron Egerton per Rocketman, e Awkwafina per The Farewell.

Tre premi per C'era una Volta a... Hollywood di Quentin Tarantino, miglior film commedia/musical, migliore sceneggiatura, e migliore attore non protagonista a Brad Pitt. Migliore attrice non protagonista invece è andato a Laura Dern (Marriage Story).

Ha sorpreso molto il premio per il miglior film d'animazione, due film della Disney, uno Disney/Pixar, il terzo Dragon Trainer tanto apprezzato da pubblico e critica, e invece ha vinto Missing Link, un film uscito lo scorso anno e che, onestamente, non ha lasciato particolari tracce.

Scontato il miglior film straniero, assegnato giustamente a Parasite di Bong Joon-ho.

The Irishman, dato tra i favoriti nei giorni scorsi, è rimasto a secco. Nessun premio, e questo ha sorpreso tutti. In realtà è stato proprio Netflix ad essere snobbato quasi ovunque, anche tra le serie tv.

Emozionanti i due premi alla carriera, il Cecil B. DeMille Award al grandissimo Tom Hanks, video tributo da brivido, e il Carol Burnett Award a Ellen Degeneres.

Ecco tutti i vincitori, di Cinema e TV, dove hanno trionfato Fleabag e Chernobyl.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917

MIGLIOR FILM – COMMEDIA O MUSICAL
C’era una volta a… Hollywood

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Renée Zellweger, Judy

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIORE ATTRICE – COMMEDIA O MUSICAL
Awkwafina, The Farewell – Una Bugia Buona

MIGLIORE ATTORE – COMMEDIA O MUSICAL
Taron Egerton, Rocketman

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Brad Pitt (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern (Marriage Story – Storia di un Matrimonio)

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes (1917)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Parasite (Neon)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Missing Link (United Artists Releasing)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Hildur Guonadottir, Joker

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“(I’m Gonna) Love Me Again,” Rocketman

PREMIO ALLA CARRIERA
Tom Hanks

-

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
Succession

MIGLIOR SERIE TV – COMMEDIA
Fleabag

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
Chernobyl

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Russell Crowe (The Loudest Voice)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Michelle Williams (Fosse/Verdon)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Stellan Skarsgård (Chernobyl)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Patricia Arquette (The Act)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Olivia Colman (The Crown)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Brian Cox (Succession)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV – COMMEDIA
Phoebe Waller-Bridge (Fleabag)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV – COMMEDIA
Ramy Youssef (Ramy)

PREMIO ALLA CARRIERA
Ellen DeGeneres

martedì 17 dicembre 2019

Tarantino si allontana dal possibile film di 'Star Trek'

La notizia non è mai stata confermata ufficialmente, quindi non si può davvero parlare di abbandono, ma sembra che, alla fine, non vedremo un film di Star Trek firmato da Quentin Tarantino.

In una recente intervista, il regista ha parlato del suo prossimo film, il fatidico decimo che dovrebbe chiudere la sua carriera, lasciando intendere la voglia di concentrarsi su qualcosa di più "piccolo" rispetto a C'era una volta... a Hollywood.

"Mi sto allontanando dal film", ha confessato Tarantino al sito Consequence of Sound, "anche se non ho ancora parlato con loro al momento. [...] C'era una volta a... Hollywood doveva essere il mio ultimo, grande film, ma stranamente ha finito per liberarmi. Voglio dire, non ho idea di quale storia racconterò nel prossimo film. Non ne ho nemmeno lontanamente un'idea."

La notizia del suo "allontanarsi" da Star Trek ha fatto velocemente il giro del web, così Deadline ha contattato nuovamente il regista per chiedere spiegazioni.

"Potrei prendere le distanze, ma vedremo", ha detto Tarantino, "Non ho ancora completamente deciso, né ho parlato con chi è coinvolto nella cosa. Nulla è ufficiale, insomma".

In parole povere, Quentin Tarantino non ha ancora idea di cosa farà, non ha ancora deciso quale sarà il suo decimo film. Ricordiamo che qualche giorno fa, lo stesso regista, aveva parlato di un'idea riguardo un possibile Kill Bill 3.

Intanto la Paramount sta portando avanti lo sviluppo di due film di Star Trek: Star Trek 4, diretto da Noah Hawley, e un altro film, R-Rated, basato su una storia scritta da Tarantino, J.J. Abrams e Mark L. Smith. Vedremo cosa succederà.

mercoledì 11 dicembre 2019

SAG Awards 2020 - le nomination

Sono state svelate le nomination ai Screen Actors Guild Awards 2020, il premio del sindacato degli attori.

Ad ottenere il maggior numero di nomination sono stati Bombshell, C'era una Volta... a Hollywood e The Irishman, i tre film hanno ottenuto quattro nomination a testa e, nella categoria miglior cast (il corrispettivo del "miglior film"), dovranno vedersela con JoJo Rabbit e Parasite.

Snobbato (di nuovo, dopo i Golden Globes) Robert De Niro, i suoi due compagni in The Irishman, Joe Pesci e Al Pacino, hanno ricevuto la nomination come non protagonisti, il film come miglior cast, ma l'attore non è stato nominato nella cinquina dei protagonisti. Un assenza che si nota e che francamente risulta incomprensibile. Fortunatamente l'attore riceverà il meritato tributo con la consegna del SAG Award alla carriera.
Tra le nominate come migliore attrice protagonista c'è Renée Zellweger per il film Judy, e se dovesse vincere farà la storia dei SAG. L'attrice infatti ha ricevuto due volte questo premio, nel 2003 per Chicago (per cui ha preso anche il premio al miglior cast) e nel 2004 per Ritorno a Cold Mountain, un piccolo record che condivide con Frances McDormand, e se dovesse vincere il premio del 2020, sarebbe la prima attrice ad averne ben tre in bacheca. Nemmeno Meryl Streep ha mai vinto tre SAG, l'unico fino ad oggi è stato Daniel Day-Lewis. Vedremo se Renée Zellweger riuscirà a fare la storia.

Per quanto riguarda la tv, The Crown e The Morning Show hanno ottenuto il maggior numero di nomination. Spazio anche a Il Trono di Spade, con il "solito" Peter Dinklage (miglior attore serie drama), migliore cast e migliori stunt.

La cerimonia si terrà il 19 gennaio. Ecco tutte le nomination di Cinema e Tv.

MIGLIOR CAST
Bombshell
C’era una volta… a Hollywood
Jojo Rabbit
Parasite
The Irishman

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Christian Bale, Le Mans ’66
Leonardo DiCaprio, C’era una volta… a Hollywood
Adam Driver, Storia di un matrimonio
Taron Edgerton, Rocketman
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cynthia Erivo, Harriet
Scarlett Johansson, Storia di un matrimonio
Lupita Nyong’o, Us
Charlize Theron, Bombshell
Renée Zellweger, Judy

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Jamie Foxx, Just Mercy
Tom Hanks, Un amico straordinario
Al Pacino, The Irishman
Joe Pesci, The Irishman
Brad Pitt, C’era una volta… a Hollywood

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern – Storia di un matrimonio
Scarlett Johansson – Jojo Rabbit
Nicole Kidman – Bombshell
Jennifer Lopez – Le ragazze di Wall Street
Margot Robbie – Bombshell

MIGLIORI STUNT
Avengers: Endgame
C’era una volta… a Hollywood
Joker
The Irishman
Le Mans ’66




MIGLIOR CAST DI UNA SERIE DRAMMA
Big Little Lies
The Crown
Il Trono di Spade
The Handmaid’s Tale
Stranger Things

MIGLIOR CAST DI UNA SERIE COMEDY
Barry
Fleabag
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel
Schitt’s Creek

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM TV O MINISERIE
Patricia Arquette, The Act
Toni Collette, Unbelievable
Joey King, The Act
Emily Watson, Chernobyl
Michelle Williams, Fosse/Verdon

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM TV O MINISERIE
Mahershala Ali, True Detective
Russell Crowe, The Loudest Voice
Jared Harris, Chernobyl
Jharell Jerome, When They See Us
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMA
Jennifer Aniston, The Morning Show
Helena Bonham Carter, The Crown
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMA
Sterling K. Brown, This Is Us
Steve Carell, The Morning Show
Billy Crudup, The Morning Show
Peter Dinklage, Il Trono di Spade
David Harbour, Stranger Things

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY
Christina Applegate, Dead to Me
Alex Borstein, The Marvelous Mrs. Maisel
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Catherine O’Hara, Schitt’s Creek
Phoebe Waller Bridge, Fleabag

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMEDY
Alan Arkin, The Kominsky Method
Michael Douglas, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Andrew Scott, Fleabag
Tony Shalhoub, The Marvelous Mrs. Maisel

MIGLIORI STUNT
Glow
Il Trono di Spade
Stranger Things
The Walking Dead
Watchmen

Tarantino torna a parlare di un possibile 'Kill Bill 3'

Mentre è ancora vivo il successo di C'era una Volta... a Hollywood, Quentin Tarantino guarda avanti, a quello che sarà il suo decimo e, stando a quanto dichiarato più volte lo stesso regista, ultimo film.

Non si sa quale sarà la decima perla della sua carriera, ma intanto Tarantino continua a rilasciare dichiarazioni, stuzzicando la fantasia dei cinefili di tutto il mondo. In questi giorni, ad esempio, il regista è tornato a parlare di un possibile Kill Bill Vol. 3 e di una idea che gli gira in testa.

Intervistato da Andy Cohen, Tarantino ha raccontato di aver parlato con Uma Thurman nei giorni scorsi, durante una cena in un ristorante giapponese (proprio il luogo dove uno può immaginarsi che Tarantino e Uma Thurman si possano incontrare per parlare di Kill Bill).

"Giusto ieri ho cenato con Uma [Thurman]. Eravamo in un ristorante giapponese fichissimo", ha raccontato Tarantino, "E ho un'idea a proposito di cosa vorrei fare in Kill Bill Vol. 3. Ed è proprio quello il punto, arrivare a conquistare l’idea alla base del film. Cosa è successo alla Sposa dopo? E cosa voglio fare ora? Non mi interessa un’avventura ridicola, questo personaggio non se lo merita. La Sposa ha già combattuto a lungo e in modo molto duro. Ora ho un’idea che potrebbe essere interessante. Ma comunque, non lavorerei a questo film ancora per un po’. Ci vorrebbero almeno tre anni a partire da ora. Ma è senza dubbio nei miei piani".

Sono anni che Tarantino parla del terzo volume di Kill Bill, che potrebbe essere incentrato sulla vendetta della figlia, ormai adulta, di Vernita Green (Vivica A. Fox) nei confronti di Beatrix Kiddo (Uma Thurman).
Sarà davvero questo il decimo film di Tarantino? non possiamo far altro che aspettare e vedere.

lunedì 9 dicembre 2019

Golden Globes 2020 - le nomination di Cinema e Tv

Sono state annunciate poco fa le nomination ai Golden Globes 2020, il premio della Hollywood Foreign Press Association, la stampa estera di Hollywood.

A raccogliere il maggior numero di nomination è stato Marriage Story - Storia di un Matrimonio, con 6 candidature. Cinque per The Irishman di Martin Scorsese. Da notare come entrambi i film siano prodotti da Netflix, vero trionfatore di queste nomination con ne 17 candidature in totale.

Cinque candidature anche per C'era una Volta... a Hollywood. Tre per Parasite, che oltre a quella come miglior film straniero ne ottiene una per la migliore regia e una per la sceneggiatura.
Nella cinquina del miglior film d'animazione ci sono tre film della Disney, Frozen II, Toy Story 4, e Il Re Leone.

Da segnalare l'ennesima nomination ottenuta da Meryl Streep, migliore attrice non protagonista per una miniserie / serie tv per il suo ruolo in Big Little Lies. Per l'attrice si tratta della nomination numero 34. Record assoluto.

La cerimonia si svolgerà il 5 gennaio, a condurla sarà, per la quinta e ultima volta, il cattivissimo Ricky Gervais.

Ecco l'elenco completo delle nomination, di Cinema e Tv.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917
The Irishman
Joker
Marriage Story
The Two Popes

MIGLIOR FILM – COMMEDIA O MUSICAL
Dolemite Is My Name
Jojo Rabbit
Knives Out
Once Upon a Time in Hollywood
Rocketman

MIGLIOR REGISTA
Bong Joon Ho, Parasite
Sam Mendes, 1917
Todd Phillips, Joker
Martin Scorsese, The Irishman
Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Cynthia Erivo (Harriet)
Scarlett Johansson (Marriage Story)
Saoirse Ronan (Little Women)
Charlize Theron (Bombshell)
Renee Zellweger (Judy)

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Christian Bale, Ford v Ferrari
Antonio Banderas, Pain and Glory
Adam Driver, Marriage Story
Joaquin Phoenix, Joker
Jonathan Pryce, The Two Popes

MIGLIOR ATTORE IN UN MUSICAL O COMMEDIA
Daniel Craig, Knives Out
Leonardo DiCaprio, Once Upon a Time in Hollywood
Taron Egerton, Rocketman
Roman Griffin Davis, Jojo Rabbit
Eddie Murphy, Dolemite Is My Name

MIGLIORE ATTRICE IN UNA COMMEDIA O MUSICAL
Ana de Armas, Knives Out
Cate Blanchett, Where’d You Go Bernadette?
Beanie Feldstein, Booksmart
Emma Thompson, Late Night
Awkwafina, The Farewell

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Tom Hanks, A Beautiful Day in the Neighborhood
Anthony Hopkins, The Two Popes
Al Pacino, The Irishman
Joe Pesci, The Irishman
Brad Pitt, Once Upon a Time in Hollywood

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Kathy Bates, Richard Jewell
Annette Bening, The Report
Laura Dern, Marriage Story
Jennifer Lopez, Hustlers
Margot Robbie, Bombshell

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Noah Baumbach, Marriage Story
Bong Joon Ho & Jin Won Han, Parasite
Anthony McCarten, The Two Popes
Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood
Steven Zaillian, The Irishman

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA
The Farewell
Les Miserables
Pain and Glory
Parasite
Portrait of a Lady on Fire

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Frozen 2
How to Train Your Dragon: The Hidden World
Missing Link
Toy Story 4
Lion King

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat, Little Women
Hildur Guðnadóttir, Joker
Randy Newman, Marriage Story
Thomas Newman, 1917
Daniel Pemberton, Motherless Brooklyn

MIGLIOR CANZONE
“Beautiful Ghosts” (Cats) — Taylor Swift & Andrew Lloyd Webber
“I’m Gonna Love Me Again” (Rocketman) — Elton John & Bernie Taupin
“Into the Unknown” (Frozen 2) — Robert Lopez & Kristen Anderson-Lopez
“Spirit” (The Lion King) — Beyoncé Knowles-Carter, Timothy McKenzie & Ilya Salmanzadeh
“Stand Up” (Harriet) — Joshuah Brian Campbell & Cynthia Erivo




MIGLIOR SERIE DRAMA
Big Little Lies
The Crown
Killing Eve
The Morning Show
Succession

MIGLIOR SERIE COMEDY / MUSICAL
Barry
Fleabag
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel
The Politician

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE DRAMA
Brian Cox, Succession
Kit Harington, Game of Thrones
Rami Malek, Mr. Robot
Tobias Menzies, The Crown
Billy Porter, Pose

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE DRAMA
Jennifer Aniston, The Morning Show
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Nicole Kidman, Big Little Lies
Reese Witherspoon, The Morning Show

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY / MUSICAL
Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Kirsten Dunst, On Becoming a God in Central Florida
Natasha Lyonne, Russian Doll
Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE COMEDY / MUSICAL
Michael Douglass, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Ben Platt, The Politician
Paul Rudd, Living With Yourself
Ramy Youssef, Ramy

MIGLIOR FILM TV O MINISERIE
Catch-22
Chernobyl
Fosse/Verdon
The Loudest Voice
Unbelievable

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM TV O MINISERIE
Christopher Abbott, Catch-22
Sacha Baron Cohen, The Spy
Jared Harris, Chernobyl
Russell Crowe, The Loudest Voice
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM TV O MINISERIE
Kaitlyn Dever, Unbelievable
Joey King, The Act
Helen Mirren, Catherine the Grreat
Merritt Wever, Unbelievable
Michelle Williams, Fosse/Verdon

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UN FILM TV O MINISERIE
Alan Arkin, The Kominsky Method
Kieran Culkin, Succession
Andrew Scott, Fleabag
Stellan Skarsgard, Chernobyl
Henry Winkler, Barry

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UN FILM TV O MINISERIE
Patricia Arquette, The Act
Helena Bonham Carter, The Crown
Toni Collette, Unbelievable
Meryl Streep, Big Little Lies
Emily Watson, Chernobyl

Critics’ Choice Awards - The Irishman domina le nomination

Si terrà il prossimo 12 gennaio la cerimonia di premiazione dei Critics’ Choice Awards, il premio assegnato dalla Broadcast Film Critics Association, la più grande organizzazione nordamericana di critici. Intanto oggi sono state rese note le nomination.

Sono ben 14 quelle raccolte dall'ultimo film di Martin Scorsese, The Irishman, tra cui miglior film, regia, attore protagonista (Robert De Niro), due candidature come migliore attore non protagonista (Al Pacino e Joe Pesci), e miglior cast d'insieme.

A seguire C'era una Volta... a Hollywood di Tarantino, con 12 nomination, e Piccole Donne, di Greta Gerwig, con nove candidature. Da segnalare il grande risultato di Parasite, di Bong Joon-ho, che si è guadagnato ben 7 nomination, e la doppia candidatura per Scarlett Johansson, migliore attrice protagonista per Marriage Story (Storia di un Matrimonio) e migliore attrice non protagonista per JoJo Rabbit.

Ecco l'elenco di tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
1917
Ford v Ferrari
The Irishman
Jojo Rabbit
Joker
Little Women
Marriage Story
Once Upon a Time in Hollywood
Parasite
Uncut Gems

MIGLIOR ATTORE
Antonio Banderas – “Pain and Glory”
Robert De Niro – “The Irishman”
Leonardo DiCaprio – “Once Upon a Time in Hollywood”
Adam Driver – “Marriage Story”
Eddie Murphy – “Dolemite Is My Name”
Joaquin Phoenix – “Joker”
Adam Sandler – “Uncut Gems”

MIGLIORE ATTRICE
Awkwafina – “The Farewell”
Cynthia Erivo – “Harriet”
Scarlett Johansson – “Marriage Story”
Lupita Nyong’o – Us
Saoirse Ronan – “Little Women”
Charlize Theron – “Bombshell”
Renée Zellweger – “Judy”

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Willem Dafoe – “The Lighthouse”
Tom Hanks – A Beautiful Day in the Neighborhood”
Anthony Hopkins – “The Two Popes”
Al Pacino – “The Irishman”
Joe Pesci – “The Irishman”
Brad Pitt – “Once Upon a Time in Hollywood”

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern – “Marriage Story”
Scarlett Johansson – “Jojo Rabbit”
Jennifer Lopez – “Hustlers”
Florence Pugh – “Little Women”
Margot Robbie – “Bombshell”
Zhao Shuzhen  – “The Farewell”

MIGLIOR GIOVANE ATTORE O ATTRICE
Julia Butters – “Once Upon a Time in Hollywood”
Roman Griffin Davis – “Jojo Rabbit”
Noah Jupe – “Honey Boy”
Thomasin McKenzie – “Jojo Rabbit”
Shahadi Wright Joseph – “Us”
Archie Yates – “Jojo Rabbit”

MIGLIOR CAST D’INSIEME
Bombshell
The Irishman
Knives Out
Little Women
Marriage Story
Once Upon a Time in Hollywood
Parasite

MIGLIOR REGISTA
Noah Baumbach – “Marriage Story”
Greta Gerwig – “Little Women”
Bong Joon Ho – “Parasite”
Sam Mendes – “1917”
Josh Safdie and Benny Safdie – “Uncut Gems”
Martin Scorsese – “The Irishman”
Quentin Tarantino – “Once Upon a Time in Hollywood”

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Noah Baumbach – “Marriage Story”
Rian Johnson – “Knives Out”
Bong Joon Ho and Han Jin Won – “Parasite”
Quentin Tarantino – “Once Upon a Time in Hollywood”
Lulu Wang – “The Farewell”

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Greta Gerwig – “Little Women”
Noah Harpster and Micah Fitzerman-Blue – A Beautiful Day in the Neighborhood”
Anthony McCarten – “The Two Popes”
Todd Phillips & Scott Silver – “Joker”
Taika Waititi – “Jojo Rabbit”
Steven Zaillian  – “The Irishman”

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Jarin Blaschke – “The Lighthouse”
Roger Deakins – “1917”
Phedon Papamichael   – “Ford v Ferrari”
Rodrigo Prieto – “The Irishman”
Robert Richardson – “Once Upon a Time in Hollywood”
Lawrence Sher – “Joker”

MIGLIORI SCENOGRAFIE
Mark Friedberg, Kris Moran – “Joker”
Dennis Gassner, Lee Sandales  – “1917”
Jess Gonchor, Claire Kaufman – “Little Women”
Lee Ha Jun – “Parasite”
Barbara Ling, Nancy Haigh – “Once Upon a Time in Hollywood”
Bob Shaw, Regina Graves – “The Irishman”
Donal Woods, Gina Cromwell – “Downton Abbey”

MIGLIOR MONTAGGIO
Ronald Bronstein, Benny Safdie – “Uncut Gems”
Andrew Buckland, Michael McCusker – “Ford v Ferrari”
Yang Jinmo  – “Parasite”
Fred Raskin – “Once Upon a Time in Hollywood”
Thelma Schoonmaker – “The Irishman”
Lee Smith – “1917”

MIGLIORI COSTUMI
Ruth E. Carter – “Dolemite Is My Name”
Julian Day – “Rocketman”
Jacqueline Durran – “Little Women”
Arianne Phillips – “Once Upon a Time in Hollywood”
Sandy Powell, Christopher Peterson – “The Irishman”
Anna Robbins – “Downton Abbey”

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE
Bombshell
Dolemite Is My Name
The Irishman
Joker
Judy
Once Upon a Time… in Hollywood
Rocketman

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917
Ad Astra
The Aeronauts
Avengers: Endgame
Ford v Ferrari
The Irishman
The Lion King

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Abominable
Frozen II
How to Train Your Dragon: The Hidden World
I Lost My Body
Missing Link
Toy Story 4

MIGLIOR FILM D’AZIONE
1917
Avengers: Endgame
Ford v Ferrari
John Wick: Chapter 3 – Parabellum
Spider-Man: Far From Home

MIGLIOR COMMEDIA
Booksmart
Dolemite Is My Name
The Farewell
Jojo Rabbit
Knives Out

MIGLIOR FILM FANTASCIENTIFICO O HORROR
Ad Astra
Avengers: Endgame
Midsommar
Us

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
Atlantics
Les Misérables
Pain and Glory
Parasite
Portrait of a Lady on Fire

MIGLIOR CANZONE
“Glasgow (No Place Like Home)” – “Wild Rose”
“(I’m Gonna) Love Me Again” – “Rocketman”
“I’m Standing With You” – “Breakthrough”
“Into the Unknown” – “Frozen II”
“Speechless” – “Aladdin”
“Spirit” – “The Lion King”
“Stand Up” – “Harriet”

MIGLIOR COLONNA SONORA
Michael Abels – “Us”
Alexandre Desplat   – “Little Women”
Hildur Guðnadóttir – “Joker”
Randy Newman – “Marriage Story”
Thomas Newman  – “1917”
Robbie Robertson – “The Irishman”

giovedì 5 dicembre 2019

I migliori film e le migliori serie del 2019 secondo l'AFI

L'American Film Institute, organizzazione indipendente no-profit creata dalla National Endowment for the Arts, ha stilato la lista dei migliori film e delle migliori serie del 2019, molti dei quali saranno sicuramente protagonisti nelle prossime settimane, fino alla notte degli Oscar.

Nella top10 del Cinema sono presenti i più importanti titoli dell'anno, tra cui The Irishman, Joker, 1917, C'era una Volta... a Hollywood. Menzione speciale (Special Award) a Parasite di Bong Joon-ho.

Come per i film, anche nella lista delle serie sono presenti i titoli più importanti e chiacchierati dell'anno, come Il Trono di Spade, The Crown, Chernobyl, Watchmen, con la menzione speciale riservata a Fleabag.

AFI Motion Pictures of the Year
1917
The Farewell
The Irishman
Jojo Rabbit
Joker
Cena con delitto
Piccole Donne
Storia di un matrimonio
C'era una volta a... Hollywood
Richard Jewell
Special Award: Parasite

AFI Television Programs of the Year
Chernobyl
The Crown
Fosse/Verdon
Il Trono di Spade
Pose
Succession
Unbelievable
Veep
Watchmen
When They See Us
Special Award: Fleabag

'The Irishman' miglior film dell'anno per National Board of Review

La stagione dei premi si è aperta e Martin Scorsese sta già raccogliendo i primi riconoscimenti.

L'ultimo lavoro del regista, The Irishman, è stato premiato come migliore film dell'anno dal National Board of Review, organizzazione no-profit newyorkese dedicata al Cinema.
Il film di Scorsese ha vinto anche il premio per la migliore sceneggiatura adattata (Steven Zaillian) e il NBR Icon Award.

Quentin Tarantino è stato decretato come il migliore regista per il suo C'era una Volta a Hollywood, film per cui è stato premiato anche Brad Pitt come migliore attore non protagonista. Migliore attrice protagonista Renée Zellweger con la sua straordinaria interpretazione nel film Judy. Sorpresa, ma neanche tanto, per il migliore attore protagonista, assegnato a Adam Sandler per il film Uncut Gems, mentre il premio come migliore attrice non protagonista è andato a Kathy Bates per Richard Jewell, ultimo film di Clint Eastwood che potrebbe fare da outsider nella stagione dei premi.

Migliore film straniero Parasite di Bong Joon-ho. Come migliore film d'animazione è stato premiato Dragon Trainer - Il Mondo Nascosto, terzo capitolo della saga.

Il National Board of Review ha poi stilato la lista dei migliori film dell'anno: Top10 dei miglior film dell'anno, Top10 dei film stranieri, Top5 per i documentari, e Top10 dei film indipendenti.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Best Film - THE IRISHMAN

Best Director - Quentin Tarantino, ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

Best Actor - Adam Sandler, UNCUT GEMS

Best Actress - Renée Zellweger, JUDY

Best Supporting Actor - Brad Pitt, ONCE UPON A TIME…IN HOLLYWOOD

Best Supporting Actress - Kathy Bates, RICHARD JEWELL

Best Original Screenplay - Josh Safdie, Benny Safdie, Ronald Bronstein, UNCUT GEMS

Best Adapted Screenplay - Steven Zaillian, THE IRISHMAN

Breakthrough Performance - Paul Walter Hauser, RICHARD JEWELL

Best Directorial Debut - Melina Matsoukas, QUEEN & SLIM

Best Animated Feature - HOW TO TRAIN YOUR DRAGON: THE HIDDEN WORLD

Best Foreign Language Film - Parasite

Best Documentary - Maiden

Best Ensemble - KNIVES OUT

Outstanding Achievement in Cinematography - Roger Deakins, 1917

NBR Icon Award - Martin Scorsese, Robert De Niro, Al Pacino

NBR Freedom of Expression Award - FOR SAMA

NBR Freedom of Expression Award - JUST MERCY

Top Films - 1917 ; Dolemite is My Name ; Ford v Ferrari ; Jojo Rabbit ; Knives Out ; Marriage Story ; Once Upon a Time… in Hollywood ; Richard Jewell ; Uncut Gems ; Waves

Top 5 Foreign Language Films - Atlantics ; Invisible Life ; Pain and Glory ; Portrait of a Lady on Fire ; Transit

Top 5 Documentaries - American Factory ; Apollo 11 ; The Black Godfather ; Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese ; Wrestle

Top 10 Independent Films - The Farewell ; Give Me Liberty ; A Hidden Life ; Judy ; The Last Black Man in San Francisco ; Midsommar ; The Nightingale ; The Peanut Butter Falcon ; The Souvenir ; Wild Rose

martedì 26 novembre 2019

Time e i 10 migliori film del 2019

Si avvicina la fine dell'anno e per qualcuno è tempo di bilanci.

Time Magazine ha stilato la propria personale classifica dei 10 migliori film del 2019, e non mancano le sorprese.
Nonostante siano presenti molti dei titoli più importanti dell'anno, nessuno di questi si è piazzato al primo posto della top10 di Time. Una classifica piuttosto variegata che tocca molti generi e molti paesi diversi.

Oltre alla classifica, Time aggiunge delle note di merito per alcuni film: Portrait of a Lady on Fire di Céline Sciamma, The Beach Bum di Harmony Korine, Ad Astra di James Gray, Birds of Passage di Cristina Gallego e Ciro Guerra, Gloria Bell di Sebastian Lelio, 1917 di Sam Mendes e Motherless Brooklyn di Edward Norton.

Ecco la classifica, dal decimo al primo.

10. Hustlers - Le Ragazze di Wall Street
9. Un Amico Straordinario
8. Dolemite Is My Name
7. Knives Out
6. Parasite
5. Piccole Donne
4. Marriage Story - Storia di un Matrimonio
3. C'era una volta… a Hollywood
2. The Irishman
1. Dolor y Gloria

E' l'ultimo lavoro di Pedro Almodovar a conquistare il titolo di migliore film dell'anno secondo Time Magazine, che è riuscito a "battere" The Irishman di Scorsese e C'era una Volta... a Hollywood di Tarantino.
"Dolor y Gloria può essere il film più splendente e commovente di Almódovar, un panorama di colori vibranti, di scatole di vernice ed emozioni ancora più intense - e un inno al misterioso 'ad ogni costo' che fa andare avanti chiunque, negli anni, nei mesi o nei giorni, prima che i nostri corpi ci tradiscano", scrive Time, che elogia anche l'interpretazione del protagonista Antonio Banderas e di Penelope Cruz.

Qui l'articolo originale con la classifica e le motivazioni di ogni singola scelta.

sabato 19 ottobre 2019

La Cina sospende l'uscita di C'era una Volta a... Hollywood

La notizia non è ancora ufficiale, ma THR riporta che l'uscita cinese dell'ultimo film di Quentin Tarantino, C'era una Volta a Hollywood, è stata sospesa, forse addirittura cancellata.

Ovviamente, non c'è stata nessuna spiegazione ufficiale sulla decisione, ma secondo alcuni rumor, la decisione è stata presa dopo le lamentele che la figlia di Bruce Lee, Shannon, ha inviato all'Amministrazione Statale del Cinema.
Un problema non da poco per un film che contava molto sull'uscita in Cina per superare i 400 milioni di dollari d'incasso mondiale, senza contare che C'era una Volta a... Hollywood sarebbe stato il primo film di Tarantino ad uscire davvero nel paese (Django Unchained venne proiettato per un solo giorno e poi tolto per l'eccessiva violenza).
Secondo alcune fonti, la Bona Film Group (che ha co-finanziato il film in cambio di una percentuale sugli incassi) avrebbe cercato di convincere Tarantino a mettere mano al film e farne una versione "censurata" solo per la Cina. La risposta del regista tuttavia è stata un secco no.

La querelle sulla caratterizzazione di Bruce Lee nel film va avanti da settimane. Non è un mistero che la figlia dell'attore abbia avuto da ridire sul modo in cui Tarantino ha ritratto il celebre attore nella controversa scena in cui Cliff, il personaggio di Brad Pitt, fa a botte con Bruce Lee, e lo batte.
"È stato davvero spiacevole sedersi al cinema e sentire le persone che ridevano di mio padre", ha detto Shannon Lee nella sua prima dichiarazione in merito, "Posso capire tutto il ragionamento alla base del film. Che i due protagonisti siano questa specie di antieroi e che si tratta di una specie di fantasia selvaggia di quello che sarebbe potuto accadere. E che il personaggio di Brad Pitt doveva essere così super bad-ass da riuscire a battere Bruce Lee. Ma non c’era motivo di trattarlo allo stesso modo di come è stato trattato da Hollywood quando era in vita. Nel film è quello arrogante che sfida Brad Pitt. E lui non era così. E non in qualcuno che ha dovuto combattere e lavorare il triplo a Hollywood per riuscire a ottenere quello che ad altri veniva concesso in maniera del tutto naturale".

A queste parole aveva risposto Tarantino, rigettando le accuse e difendendo il personaggio di Brad Pitt perché assolutamente "di finzione, quindi posso immaginare che lo batta". Il regista poi ricordato il presunto episodio in cui Bruce Lee dichiarò che avrebbe potuto mettere al tappeto Mohammed Ali (a onor del vero, Tarantino si è sbagliato, Bruce Lee non solo non l'ha mai detto ma ha affermato l'esatto contrario): "Bruce Lee era piuttosto arrogante. Il modo in cui parlava... non è che me lo sono inventato".
Una difesa che ha provocato un'altra dura reazione di Shannon Lee: "Tarantino potrebbe starsene zitto. Sarebbe davvero carino. O potrebbe scusarsi, o ammettere di non sapere nulla di com'era veramente Bruce Lee, e di aver scritto quel personaggio per il suo film senza pretendere che sia un ritratto realistico".

Vista la sospensione (cancellazione) dell'uscita del film in Cina, con gli inevitabili danni economici che ne conseguono, si può dire che Shannon Lee si è presa la sua piccola rivincita su Quentin Tarantino.

lunedì 14 ottobre 2019

Box office Italia: Joker domina la classifica

Dopo una settimana, nulla sembra cambiato. Continua, senza cali, il dominio del film Joker.

Il film della Warner ha incassato altri 6 milioni, portando l'incasso totale a 15.5 milioni di euro. In soli due weekend, Joker è già il terzo maggiore incasso del 2019, dietro a Avengers: Endgame e Il Re Leone.

Debutto in seconda posizione per Gemini Man, nuovo film di Ang Lee con Will Smith protagonista, con 959mila euro raccolti e un'ottima media, quasi duemila euro per sala.
Terzo posto per Il Piccolo Yeti, che incassa altri 490mila euro e sale a un totale di 1.4 milioni.

Scende al quarto posto C'era una Volta a... Hollywood, di Quentin Tarantino, che vede il proprio incasso salire a 11.3 milioni di euro.
Chiude, al quinto posto, una new entry, il film italiano Brave Ragazze, con 319mila euro d'incasso.



lunedì 7 ottobre 2019

Box-office Italia - debutto al primo posto per Joker

L'Italia come il resto del mondo, il film Joker conquista subito il primo posto al botteghino italiano e spinge gli incassi di ottobre dei cinema.

Il vincitore del Leone d'Oro debutta con ben 6.2 milioni di euro, un risultato eccezionale se si considera che non si tratta del classico cinecomic ma di un film drammatico e VM14. Joker è il terzo miglior debutto dell'anno, dietro a Avengers: Endgame e Il Re Leone.

Scala al secondo posto C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, che raccoglie altri 911mila euro e sale a un incasso totale di 10.5 milioni di euro.
Esordio al terzo posto per Il Piccolo Yeti, il film d'animazione DreamWorks incassa 778mila euro.

Scende al quarto posto Ad Astra, sci-fi con Brad Pitt protagonista, il cui incasso totale sale a 1.4 milioni di euro. Chiude la cinquina la new entry Tuttapposto, il film italiano incassa 376mila euro.

lunedì 30 settembre 2019

Box-Office Italia: C'era una Volta a... Hollywood stabile al primo posto

Quentin Tarantino batte tutte le nuove uscite e resta al primo posto del box-office italiano.

C'era una Volta a... Hollywood mantiene saldamente la prima posizione della classifica italiana, incassando altri 2.1 milioni di euro. Il film ha già superato i 9 milioni di euro d'incasso totale. Vedremo come reggerà l'urto dell'uscita di Joker (3 ottobre).

Le due nuove uscite più attese della settimana si piazzano sul secondo e terzo gradino del podio. Al secondo posto Ad Astra, che incassa 816mila euro, al terzo invece Rambo: Last Blood, con 727mila euro, molto meno del precedente capitolo ma se si guarda alla media per sala, il film con Sylvester Stallone è andato meglio di quello con Brad Pitt.

Altra new entry al quarto posto, si tratta di Yesterday, nuovo film di Danny Boyle, che incassa 472mila euro. A chiudere la cinquina un'altra nuova uscita, Dora e la Città Perduta, con 417mila euro d'incasso.

Nota a parte per Il Re Leone, scivolato al sesto posto, che ormai ha superato i 37 milioni di euro d'incasso totale.