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mercoledì 17 febbraio 2021

Martin Scorsese si scaglia contro l'industria dello streaming

Il grande Martin Scorsese non è contento della "piega" che sta prendendo il Cinema in questi ultimi anni e non ha nessun problema a dirlo.

Nonostante abbia realizzato il suo ultimo film, The Irishman, con Netflix e per il prossimo, Killers of the Flower Moon, collaborerà con Apple, Scorsese non vede di buon occhio le piattaforme streaming che, secondo lui, starebbero "svalutando il Cinema" trasformandolo in semplice "contenuto".

In un articolo scritto per Harper's Magazine, in cui l'argomento principale era Federico Fellini e il suo Cinema, il regista si è lanciato in una vera e propria difesa da cinefilo.

"Non più di 15 anni fa, il termine "contenuto" veniva usato in discussioni di Cinema a un livello "serio" e veniva messo a confronto, e misurato, con il concetto di "forma"", ha scritto Scorsese, "Poi, in maniera graduale, è un termine diventato proprietà delle persone che hanno rilevato le media company, la maggior parte delle quali non sapeva nulla della storia della forma d’arte, né si preoccupava che avrebbe dovuto saperlo. "Contenuto" è diventato un termine commerciale per tutte le immagini in movimento: un film di David Lean, un video di gatti, uno spot del Super Bowl, un sequel di supereroi, un episodio di una serie. Questo è legato, ovviamente, non all’esperienza della sala cinematografica ma alla visione da casa, sulle piattaforme di streaming che sono arrivate a superare l’esperienza cinematografica, proprio come Amazon ha superato i negozi fisici".

Scorsese non nega che anche lui abbia beneficiato di questa nuova "potenza" che gli ha permesso di fare un film come The Irishman, ma il regista vede due lati della medaglia: "Da un certo punto di vista, è stato positivo per i registi, incluso il sottoscritto. D’altra parte però, hanno anche creato il presupposto di una situazione in cui tutto è vissuto al pari di un campo da gioco, una cosa che sembra democratica ma non lo è. Se le visioni sono consigliate sulla base di un algoritmo che ragiona su quello che hai già visto e si basano solo su analogie di soggetto o genere, cosa fa tutto questo all’Arte del Cinema? [...] Gli algoritmi, per definizione, si basano su calcoli che trattano lo spettatore come un consumatore e niente altro".

Poi conclude in modo amaro: "Il cinema è cambiato, e così l’importanza che riveste nella nostra cultura. Per prenderci cura del cinema, non possiamo dipendere dall’industria così com'è. Nel settore del cinema, che è il business dell’intrattenimento visivo di massa, l’enfasi è sempre sulla parola "business" e il valore è sempre determinato dalla quantità di denaro da ricavare da una determinata proprietà. In questo senso tutto, da 'Aurora' a 'La Strada' a '2001: Odissea nello Spazio' è ora sfruttato al massimo e pronto per la categoria "Film d'Arte" su una piattaforma di streaming. Chi di noi conosce il Cinema e la sua storia deve condividere il proprio amore e le proprie conoscenze con quante più persone possibile. E dobbiamo chiarire agli attuali proprietari di questi film che si tratta di molto, molto di più che semplici proprietà da sfruttare e poi mettere sotto chiave, sono tra i più grandi tesori della nostra cultura e devono essere trattati di conseguenza".

Quelle di Martin Scorsese sono parole di un grande amante del Cinema, uno che vive e ha vissuto davvero per la Settima Arte, e ora è molto preoccupato dalla situazione attuale.

lunedì 9 marzo 2020

Emergenza coronavirus - #IoRestoaCasa... con i film e le serie tv. Ecco alcuni suggerimenti.

L'Italia sta vivendo un periodo molto complicato a causa della diffusione del virus Covid-19. Alcune zone del nord sono state dichiarate "zona rossa" e il Governo ha dovuto divulgare delle norme restrittive per cercare di contenere il più possibile il contagio.

Il consiglio principale, che viene non solo dal Governo ma soprattutto da esperti medici e virologi, è quello di stare a casa, di evitare assembramenti, evitare il contatto troppo ravvicinato tra le persone. Purtroppo questo consiglio, di assoluto buonsenso vista la situazione, è stato ignorato da molte persone irresponsabili che hanno continuato ad affollare bar e discoteche fregandosene del pericolo di contagio.
E' partita così la campagna #IoRestoaCasa, appoggiata e ribattuta anche da molti attori, attrici, registi e cantanti, ad esempio Alessandro Gassmann, Paola Cortellesi, Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino, Anna Foglietta, Valentina Lodovini, Alessandro Borghi, e tanti altri.

Anche noi di Frame vogliamo aderire a questa campagna di sensibilizzazione, perché l'epidemia di coronavirus non è uno scherzo e il primo modo per contrastarla è riducendo i contagi, quindi rimanendo di più a casa.
Ormai nelle case abbiamo mille comodità e le cose da fare non mancano, tra libri, tv, videogiochi, internet e social, abbiamo la fortuna di avere anche Netflix e Amazon Prime Video, servizi streaming che offrono molti titoli per riempire le giornata e le serate casalinghe.

Ecco alcuni titoli, di molti generi diversi, sci-fi, drama, horror, commedia, animazione.

AMAZON PRIME

Film: The Areonauts ; Last Flag Flying ; Suspiria ; Rocketman ; Il Figlio di Saul ; Flight.

Serie: Scrubs ; The Office ; Mozart in the Jungle ; Fleabag ; Good Omes ; Star Trek: Pikard ; Hunters ; Undone.

NETFLIX

Film: tutto il catalogo dello Studio Ghibli ; Marriage Story ; Roma ; Il Mago di Oz ; I Due Papi ; Sotto il Burqua ; The Witch ; Quasi Amici ; Annientamento ; Il Re ; The Irishman ; Jumanji: Benvenuti nella Giungla ; Rango ; Space Jam ; Klaus.

Serie: Sex Education ; The Kingdom ; Bojack Horseman ; Dark ; Skins ; Mindhunter ; The Witcher ; Luther ; Manhunt ; Trollhunters ; 3 in Mezzo a Noi.

Le serie Trollhunters e 3 in Mezzo a Noi sono collegate. Per quanto riguarda le serie Netflix non abbiamo inserito le più note nel catalogo - come ad esempio quelle Marvel, Stranger ThingsBreaking BadFriends - perché non hanno bisogno di essere ricordate.

lo staff di Frame... che resta a casa.


domenica 2 febbraio 2020

Fame Awards 2020 - le nomination. Sono aperte le votazioni!

Nel pieno della stagione dei premi, non ci tiriamo indietro: è il momento dei Frame Awards 2020!

La redazione di Frame si è riunita, si è confrontata, e ognuno ha espresso le proprie preferenze per le diverse categorie. Come ogni anno, non è stato facile scegliere i titoli, le attrici, gli attori, i registi, che potessero racchiudere al meglio l'anno passato, un anno ricco di grandi blockbuster e di piccoli sorprendenti film, grandi emozioni e momenti spettacolari.

Ricordiamo che i film presi in considerazione sono quelli usciti in Italia nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dello scorso anno.

Ecco le nostre nomination. Scegliere i vincitori spetta solo a voi.

lunedì 13 gennaio 2020

Oscar 2020 - Tutte le Nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2020, che si terranno nella notte tra il 9 e il 10 Febbraio 2020.
Ricordiamo, che come lo scorso anno, la cerimonia non avrà alcun presentatore ufficiale.



Ecco tutte le Nomination

Miglior film
1917
The Irishman
Piccole donne
Jojo Rabbit
Joker
Storia di un matrimonio
C’era una volta… a Hollywood
Parasite
Le Mans 66 – La grande sfida

Miglior regia
Martin Scorsese per The Irishman
Sam Mendes per 1917
Quentin Tarantino per C’era una volta… a Hollywood
Bon Joon Ho per Parasite
Todd Phillips per Joker

Miglior attore protagonista
Joaquin Phoenix per Joker
Adam Driver per Storia di un matrimonio
Leonardo DiCaprio per C’era una volta… a Hollywood
Jonathan Pryce per I due papi
Antonio Banderas per Dolor y Gloria

Miglior attrice protagonista
Scarlett Johansson per Storia di un matrimonio
Saorsie Ronan per Piccole donne
Charlize Theron per Bombshell
Renee Zellweger per Judy
Cynthia Erivo per Harriett

Miglior attore non protagonista
Tom Hanks per Un amico straordinario
Anthony Hopkins per I due papi
Al Pacino per The Irishman
Joe Pesci per The Irishman
Brad Pitt per C’era una volta… a Hollywood

Miglior attrice non protagonista
Laura Dern per Storia di un matrimonio
Scarlett Johansson per Jojo Rabbit
Margot Robbie per Bombshell
Kathy Bathes per Richard Jewell
Florence Pugh per Piccole donne

Miglior sceneggiatura originale
C’era una volta… a Hollywood
Storia di un matrimonio
Parasite
Cena con delitto – Knives Out
1917

Miglior sceneggiatura non originale
Jojo Rabbit
Joker
Piccole donne
The Irishman
I due papi

Miglior film di animazione
Dov’è il mio corpo?
Klaus
Dragon Trainer – Il mondo nascosto
Toy Story 4
Missing Link

Migliore film internazionale
Les Misérables (Francia)
Honeyland (Macedonia del Nord)
Corpus Christi (Polonia)
Parasite (Corea del Sud)
Dolor y Gloria (Spagna)

Miglior documentario
American Factory
The Cave
The Edge of Democracy
For Sama
Honeyland

Miglior cortometraggio documentario
In the Absence
Learning to Skateboard in a Warzone (Id You’re a Girl)
Life Overtakes Me
St. Louis Superman
Walk Run Cha-Cha

Miglior cortometraggio
Brotherhood
Nefta Football Club
The Neighbor’s Widow
Saria
A Sister

Miglior cortometraggio animato
Dcera
Hair Love
Kitbull
Memorable
Sister

Migliore colonna sonora
Joker
Piccole Donne
Storia di un matrimonio
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Migliore canzone originale
“I’m standing With You” da Atto di fede
“Into the Unknown” da Frozen II – Il segreto di Arendelle
“Stand Up” da Harriet
“(I’m Gonna) Love Me Again” da Rocketman
“I Can’t Let You Throw Yourself Away” da Toy Story 4

Miglior fotografia
1917
C’era una volta… a Hollywood
Joker
The Irishman
The Lighthouse


Miglior effetti speciali
Avengers: Endgame
The Irishman
Il re leone
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Miglior trucco e acconciature
Bombshell
Joker
Judy
Maleficent – Signora del Male
1917

Migliore scenografia
The Irishman
1917
C’era una volta… a Hollywood
Parasite
Jojo Rabbit

Migliori costumi
Joker
Piccole donne
C’era una volta… a Hollywood
The Irishman
Jojo Rabbit

Miglior montaggio
Le Mans 66 – La grande sfida
The Irishman
Parasite
Jojo Rabbit
Joker

Miglior sonoro
1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Miglior montaggio sonoro
1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Ad Astra

mercoledì 8 gennaio 2020

DGA & PGA Awards - le nomination

I Golden Globes sono stati consegnati, manca un mese alla cerimonia degli Oscar, la stagione dei premi è più calda che mai.
Annunciate le nomination ai DGA (Directors Guild Awards), il premio del sindacato dei registi, e il PGA (Producers Guild Awards), il premio del sindacato dei produttori. Due premi importanti e molto influenti in chiave Oscar.

La cinquina  dei registi dei DGA spesso è la stessa degli Academy Awards. Si fa notare l'assenza di Todd Phillips, che in queste settimane molti avevano indicato come favorito per la vittoria dell'Oscar ma nonostante la sua mancata candidatura, il regista potrebbe comunque rientrare nella cinquina degli Academy Awards.

Ancora più significative sono le nomination dei PGA, infatti nella maggior parte dei casi, la rosa di film candidata a questo premio si ripete nella categoria miglior film agli Oscar. Negli ultimi 30 anni, per 21 volte il vincitore del PGA ha poi vinto anche l'Oscar come miglior film.
Da sottolineare la presenza di Parasite, un risultato importante per un film coreano che sicuramente concorrerà per l'Oscar come miglior film straniero, ma che sta dimostrando di poter andare anche oltre quella categoria.

I vincitori del DGA saranno annunciati il 25 gennaio, quelli dei PGA il 3 febbraio.

Ecco le nomination dei DGA.

REGISTA
Bong Joon-ho, Parasite
Sam Mendes, 1917
Martin Scorsese, The Irishman
Quentin Tarantino, C’era una volta a… Hollywood
Taika Waititi, Jojo Rabbit

REGISTA ESORDIENTE
Mati Diop, Atlantics
Alma Har’el, Honey Boy
Melina Matsoukas, Queen & Slim
Joe Talbot, The Last Black Man in San Francisco
Tyler Nilson and Michael Schwartz, The Peanut Butter Falcon

REGIA DOCUMENTARIO
Steven Bognar and Julia Reichert, American Factory (Netflix)
Feras Fayyad, The Cave (National Geographic Documentary Films)
Alex Holmes, Maiden (Sony Pictures Classic)
Ljubomir Stefanov and Tamara Kotevska, Honeyland (Neon)
Nanfu Wang and Jialing Zhang, One Child Nation (Amazon Studios)
-

Ecco le nomination dei PGA:

- 1917 ; Producers: Sam Mendes, Pippa Harris, Jayne‐Ann Tenggren, Callum McDougall

- Le Mans ’66 – Ford v Ferrari ; Producers: Peter Chernin & Jenno Topping, James Mangold

- The Irishman ; Producers: Jane Rosenthal & Robert De Niro, Emma Tillinger Koskoff & Martin Scorsese

- Jojo Rabbit ; Producers: Carthew Neal, Taika Waititi

- Joker ; Producers: Todd Phillips & Bradley Cooper, Emma Tillinger Koskoff

- Cena con Delitto – Knives Out ; Producers: Rian Johnson, Ram Bergman

- Piccole Donne ; Producer: Amy Pascal

- Storia di un Matrimonio ; Producers: Noah Baumbach, David Heyman

- C’era una volta a… Hollywood ; Producers: David Heyman, Shannon McIntosh, Quentin Tarantino

- Parasite ; Producers: Kwak Sin Ae, Bong Joon Ho

martedì 7 gennaio 2020

BAFTA 2020 - le nomination

Annunciate le nomination ai BAFTA 2020, il cosiddetto "Oscar" britannico.

Joker è il film ad aver ricevuto più nomination, ben 11, seguito da The Irishman e C'era una Volta... a Hollywood con 10 nomination. Il fresco vincitore del Golden Globe come migliore film drama 1917 ha ottenuto 9 nomination.

Da segnalare la doppia nomination per Margot Robbie, che ottiene due candidature come migliore attrice non protagonista (non sono state messe insieme, occupa proprio due posti) per Bombshell e C'era una Volta a Hollywood.
Nelle categorie tecniche, spazio anche a Avengers: Endgame e Star Wars: L'Ascesa di Skywalker. Durante la serata verrà consegnato il premio alla carriera BAFTA Fellowship a Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm.

La cerimonia si terrà il 2 febbraio, pochissimi giorni prima degli Oscar. Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
1917
THE IRISHMAN
JOKER
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
PARASITE

MIGLIOR FILM INGLESE
1917
BAIT
FOR SAMA
ROCKETMAN
SORRY WE MISSED YOU
THE TWO POPES

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
THE FAREWELL
FOR SAMA
PAIN AND GLORY
PARASITE
PORTRAIT OF A LADY ON FIRE

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes, 1917
Martin Scorsese, THE IRISHMAN
Todd Phillips, JOKER
Quentin Tarantino, ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
Bong Joon-ho, PARASITE

MIGLIOR DOCUMENTARIO
AMERICAN FACTORY
APOLLO 11
DIEGO MARADONA
FOR SAMA
THE GREAT HACK

MIGLIOR FILM ANIMATO
FROZEN 2
KLAUS
A SHAUN THE SHEEP MOVIE: FARMAGEDDON
TOY STORY 4

MIGLIORE ATTRICE
JESSIE BUCKLEY Wild Rose
SCARLETT JOHANSSON Marriage Story
SAOIRSE RONAN Little Women
CHARLIZE THERON Bombshell
RENÉE ZELLWEGER Judy

MIGLIOR ATTORE
LEONARDO DICAPRIO Once Upon a Time… In Hollywood
ADAM DRIVER Marriage Story
TARON EGERTON Rocketman
JOAQUIN PHOENIX Joker
JONATHAN PRYCE The Two Popes

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
LAURA DERN Marriage Story
SCARLETT JOHANSSON Jojo Rabbit
FLORENCE PUGH Little Women
MARGOT ROBBIE Bombshell
MARGOT ROBBIE Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
TOM HANKS A Beautiful Day in the Neighborhood
ANTHONY HOPKINS The Two Popes
AL PACINO The Irishman
JOE PESCI The Irishman
BRAD PITT Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
BOOKSMART
KNIVES OUT
MARRIAGE STORY
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
PARASITE

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
LITTLE WOMEN
THE TWO POPES



MIGLIOR FOTOGRAFIA
1917
THE IRISHMAN
JOKER
LE MANS ’66
THE LIGHTHOUSE

MIGLIOR MONTAGGIO
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
LE MANS ’66
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIOR COLONNA SONORA
1917
JOJO RABBIT
JOKER
LITTLE WOMEN
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIORI SCENOGRAFIE
1917
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIORI COSTUMI
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JUDY
LITTLE WOMEN
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIOR CASTING
JOKER
MARRIAGE STORY
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
THE PERSONAL HISTORY OF DAVID COPPERFIELD
THE TWO POPES

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
1917
BOMBSHELL
JOKER
JUDY
ROCKETMAN

MIGLIOR SUONO
1917
JOKER
LE MANS ’66
ROCKETMAN
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917
AVENGERS: ENDGAME
THE IRISHMAN
THE LION KING
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIOR DEBUTTO DI UNO SCENEGGIATORE, REGISTA O PRODUTTORE INGLESE
BAIT Mark Jenkin (Writer/Director), Kate Byers, Linn Waite (Producers)
FOR SAMA Waad al-Kateab (Director/Producer), Edward Watts (Director)
MAIDEN Alex Holmes (Director)
ONLY YOU Harry Wootliff (Writer/Director)
RETABLO Álvaro Delgado-Aparicio (Writer/Director)*

MIGLIOR CORTO ANIMATO INGLESE
GRANDAD WAS A ROMANTIC.
IN HER BOOTS
THE MAGIC BOAT

MIGLIOR CORTO INGLESE
AZAAR
GOLDFISH
KAMALI
LEARNING TO SKATEBOARD IN A WARZONE (IF YOU’RE A GIRL)
THE TRAP

EE RISING STAR AWARD (votato dal pubblico)
AWKWAFINA
JACK LOWDEN
KAITLYN DEVER
KELVIN HARRISON JR.
MICHEAL WARD

sabato 21 dicembre 2019

"The Irishman? forse è l'ultimo". Martin Scorsese teme che non ci sia più spazio per i suoi film

Martin Scorsese ha parlato, in una lunga intervista con il giornale inglese The Guardian, del futuro dell'industria cinematografica, rimarcando il proprio pensiero pessimista verso il futuro e verso il presente.

Nei mesi scorsi il regista ha condiviso un proprio pensiero su quello che considera un vero e proprio monopolio dei cinecomic nei cinema. Dichiarazioni che sono state viste come un attacco al genere dei film tratti da fumetto, e in particolare alla Marvel, e che ha scatenato un dibattito, che in alcuni momenti si è fatto anche piuttosto aspro, che va avanti ancora oggi.
In questi giorni Scorsese si sta godendo il successo di The Irishman, che sta raccogliendo nomination e riconoscimenti, ma allargando lo sguardo allo stato attuale dell'industria cinematografica, il regista non è felice, tanto da ipotizzare che The Irishman potrebbe essere il suo ultimo film, perché "non c'è più spazio per lavori come questo".

Ecco alcuni estratti dell'intervista rilasciata al The Guardian.

"I cinema sono stati praticamente sequestrati dai film di supereroi. Sai no? Questi film con la gente che vola, si prende a botte e distrugge cose, il che va bene se davvero tanti vogliono vederli. La questione è che non si trova più spazio per film di altri generi. Non so quanti altri film potrei fare, forse The Irishman potrebbe essere l’ultimo. La mia idea era quello di riuscire a realizzarlo e, magari, mostrarlo per un giorno al BFI di Londra o alla Cinémathèque di Parigi. Non sto scherzando.

In questo momento i cinema, se hanno 12 schermi, su 11 fanno vedere supereroi. Ti piacciono? Va benissimo, ci mancherebbe, ma hai davvero bisogno di 11 schermi? È folle per film come Lady Bird o The Souvenir. Titoli che non sono necessariamente di gran successo commerciale, ma che sono in grado di trovare un pubblico con la loro genuinità modesta. E non dico che un film commerciale non possa essere arte. Quello che ha rovinato il cinema è il prodotto. Il concetto di prodotto cinematografico usa e getta. Prendi Cantando Sotto La Pioggia, al tempo era un film commerciale ma lo puoi guardare e riguardare.  Quindi la domanda è: come proteggeremo il cinema come forma d'arte?



Non ti deve per forza piacere un film come The Aviator, ma si tratta di un tipo di film che oggi non riuscirei a fare. Oggi non potrei girare Shutter Island, nonostante la presenza di DiCaprio e la mia. The Departed è stato fatto nonostante “sé stesso”, lo star power dei protagonisti ha aiutato. Mentre stavamo lavorando a questo progetto abbiamo capito che le porte intorno a noi si stavano chiudendo. Cosa sta accadendo? Ho osservato i cinema del quartiere: 10 schermi che propongono tutti lo stesso film.

Le persone dicono che abbiamo fatto vedere The Irishman nei cinema per poco, per quattro settimane. Abbiamo provato a ottenere più tempo ma i gestori delle sale e Netflix non riuscivano a trovare un punto d’incontro. Però vedi, ho avuto lungometraggi che sono stati in sala per una settimana e poi sono stati “buttati nel dimenticatoio”. Negli USA, Re per Una Notte è durato una settimana. È stato ignorato per 10 anni. Ho accettato che The Irishman fosse mostrato in sala per una sola settimana, la mia sola preoccupazione era fare un buon lavoro per gli attori, per l'Academy, per il pubblico. Non era per me, non era neppure per il film. So di essere alla fine di un lungo, lungo viaggio. La cosa principale è realizzare il film e abbracciare questa nuova modalità distributiva."

Un Martin Scorsese decisamente pessimista, quasi abbattuto dal momento storico che sta vivendo la distribuzione cinematografica. The Irishman però non sarà il suo ultimo film, il regista dovrebbe tornare sul set il prossimo anno per girare Killers of the Flower Moon, adattamento dell'omonimo romanzo (uscito in Italia con il titolo "Gli assassini della terra rossa"), con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro protagonisti. Il film racconterà la vera storia degli omicidi di membri della tribu Osage nell’Oklahoma degli anni '20, dopo la scoperta del petrolio nelle loro terre.

mercoledì 11 dicembre 2019

SAG Awards 2020 - le nomination

Sono state svelate le nomination ai Screen Actors Guild Awards 2020, il premio del sindacato degli attori.

Ad ottenere il maggior numero di nomination sono stati Bombshell, C'era una Volta... a Hollywood e The Irishman, i tre film hanno ottenuto quattro nomination a testa e, nella categoria miglior cast (il corrispettivo del "miglior film"), dovranno vedersela con JoJo Rabbit e Parasite.

Snobbato (di nuovo, dopo i Golden Globes) Robert De Niro, i suoi due compagni in The Irishman, Joe Pesci e Al Pacino, hanno ricevuto la nomination come non protagonisti, il film come miglior cast, ma l'attore non è stato nominato nella cinquina dei protagonisti. Un assenza che si nota e che francamente risulta incomprensibile. Fortunatamente l'attore riceverà il meritato tributo con la consegna del SAG Award alla carriera.
Tra le nominate come migliore attrice protagonista c'è Renée Zellweger per il film Judy, e se dovesse vincere farà la storia dei SAG. L'attrice infatti ha ricevuto due volte questo premio, nel 2003 per Chicago (per cui ha preso anche il premio al miglior cast) e nel 2004 per Ritorno a Cold Mountain, un piccolo record che condivide con Frances McDormand, e se dovesse vincere il premio del 2020, sarebbe la prima attrice ad averne ben tre in bacheca. Nemmeno Meryl Streep ha mai vinto tre SAG, l'unico fino ad oggi è stato Daniel Day-Lewis. Vedremo se Renée Zellweger riuscirà a fare la storia.

Per quanto riguarda la tv, The Crown e The Morning Show hanno ottenuto il maggior numero di nomination. Spazio anche a Il Trono di Spade, con il "solito" Peter Dinklage (miglior attore serie drama), migliore cast e migliori stunt.

La cerimonia si terrà il 19 gennaio. Ecco tutte le nomination di Cinema e Tv.

MIGLIOR CAST
Bombshell
C’era una volta… a Hollywood
Jojo Rabbit
Parasite
The Irishman

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Christian Bale, Le Mans ’66
Leonardo DiCaprio, C’era una volta… a Hollywood
Adam Driver, Storia di un matrimonio
Taron Edgerton, Rocketman
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cynthia Erivo, Harriet
Scarlett Johansson, Storia di un matrimonio
Lupita Nyong’o, Us
Charlize Theron, Bombshell
Renée Zellweger, Judy

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Jamie Foxx, Just Mercy
Tom Hanks, Un amico straordinario
Al Pacino, The Irishman
Joe Pesci, The Irishman
Brad Pitt, C’era una volta… a Hollywood

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern – Storia di un matrimonio
Scarlett Johansson – Jojo Rabbit
Nicole Kidman – Bombshell
Jennifer Lopez – Le ragazze di Wall Street
Margot Robbie – Bombshell

MIGLIORI STUNT
Avengers: Endgame
C’era una volta… a Hollywood
Joker
The Irishman
Le Mans ’66




MIGLIOR CAST DI UNA SERIE DRAMMA
Big Little Lies
The Crown
Il Trono di Spade
The Handmaid’s Tale
Stranger Things

MIGLIOR CAST DI UNA SERIE COMEDY
Barry
Fleabag
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel
Schitt’s Creek

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM TV O MINISERIE
Patricia Arquette, The Act
Toni Collette, Unbelievable
Joey King, The Act
Emily Watson, Chernobyl
Michelle Williams, Fosse/Verdon

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM TV O MINISERIE
Mahershala Ali, True Detective
Russell Crowe, The Loudest Voice
Jared Harris, Chernobyl
Jharell Jerome, When They See Us
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMA
Jennifer Aniston, The Morning Show
Helena Bonham Carter, The Crown
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMA
Sterling K. Brown, This Is Us
Steve Carell, The Morning Show
Billy Crudup, The Morning Show
Peter Dinklage, Il Trono di Spade
David Harbour, Stranger Things

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY
Christina Applegate, Dead to Me
Alex Borstein, The Marvelous Mrs. Maisel
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Catherine O’Hara, Schitt’s Creek
Phoebe Waller Bridge, Fleabag

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMEDY
Alan Arkin, The Kominsky Method
Michael Douglas, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Andrew Scott, Fleabag
Tony Shalhoub, The Marvelous Mrs. Maisel

MIGLIORI STUNT
Glow
Il Trono di Spade
Stranger Things
The Walking Dead
Watchmen

lunedì 9 dicembre 2019

Golden Globes 2020 - le nomination di Cinema e Tv

Sono state annunciate poco fa le nomination ai Golden Globes 2020, il premio della Hollywood Foreign Press Association, la stampa estera di Hollywood.

A raccogliere il maggior numero di nomination è stato Marriage Story - Storia di un Matrimonio, con 6 candidature. Cinque per The Irishman di Martin Scorsese. Da notare come entrambi i film siano prodotti da Netflix, vero trionfatore di queste nomination con ne 17 candidature in totale.

Cinque candidature anche per C'era una Volta... a Hollywood. Tre per Parasite, che oltre a quella come miglior film straniero ne ottiene una per la migliore regia e una per la sceneggiatura.
Nella cinquina del miglior film d'animazione ci sono tre film della Disney, Frozen II, Toy Story 4, e Il Re Leone.

Da segnalare l'ennesima nomination ottenuta da Meryl Streep, migliore attrice non protagonista per una miniserie / serie tv per il suo ruolo in Big Little Lies. Per l'attrice si tratta della nomination numero 34. Record assoluto.

La cerimonia si svolgerà il 5 gennaio, a condurla sarà, per la quinta e ultima volta, il cattivissimo Ricky Gervais.

Ecco l'elenco completo delle nomination, di Cinema e Tv.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917
The Irishman
Joker
Marriage Story
The Two Popes

MIGLIOR FILM – COMMEDIA O MUSICAL
Dolemite Is My Name
Jojo Rabbit
Knives Out
Once Upon a Time in Hollywood
Rocketman

MIGLIOR REGISTA
Bong Joon Ho, Parasite
Sam Mendes, 1917
Todd Phillips, Joker
Martin Scorsese, The Irishman
Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Cynthia Erivo (Harriet)
Scarlett Johansson (Marriage Story)
Saoirse Ronan (Little Women)
Charlize Theron (Bombshell)
Renee Zellweger (Judy)

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Christian Bale, Ford v Ferrari
Antonio Banderas, Pain and Glory
Adam Driver, Marriage Story
Joaquin Phoenix, Joker
Jonathan Pryce, The Two Popes

MIGLIOR ATTORE IN UN MUSICAL O COMMEDIA
Daniel Craig, Knives Out
Leonardo DiCaprio, Once Upon a Time in Hollywood
Taron Egerton, Rocketman
Roman Griffin Davis, Jojo Rabbit
Eddie Murphy, Dolemite Is My Name

MIGLIORE ATTRICE IN UNA COMMEDIA O MUSICAL
Ana de Armas, Knives Out
Cate Blanchett, Where’d You Go Bernadette?
Beanie Feldstein, Booksmart
Emma Thompson, Late Night
Awkwafina, The Farewell

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Tom Hanks, A Beautiful Day in the Neighborhood
Anthony Hopkins, The Two Popes
Al Pacino, The Irishman
Joe Pesci, The Irishman
Brad Pitt, Once Upon a Time in Hollywood

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Kathy Bates, Richard Jewell
Annette Bening, The Report
Laura Dern, Marriage Story
Jennifer Lopez, Hustlers
Margot Robbie, Bombshell

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Noah Baumbach, Marriage Story
Bong Joon Ho & Jin Won Han, Parasite
Anthony McCarten, The Two Popes
Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood
Steven Zaillian, The Irishman

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA
The Farewell
Les Miserables
Pain and Glory
Parasite
Portrait of a Lady on Fire

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Frozen 2
How to Train Your Dragon: The Hidden World
Missing Link
Toy Story 4
Lion King

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat, Little Women
Hildur Guðnadóttir, Joker
Randy Newman, Marriage Story
Thomas Newman, 1917
Daniel Pemberton, Motherless Brooklyn

MIGLIOR CANZONE
“Beautiful Ghosts” (Cats) — Taylor Swift & Andrew Lloyd Webber
“I’m Gonna Love Me Again” (Rocketman) — Elton John & Bernie Taupin
“Into the Unknown” (Frozen 2) — Robert Lopez & Kristen Anderson-Lopez
“Spirit” (The Lion King) — Beyoncé Knowles-Carter, Timothy McKenzie & Ilya Salmanzadeh
“Stand Up” (Harriet) — Joshuah Brian Campbell & Cynthia Erivo




MIGLIOR SERIE DRAMA
Big Little Lies
The Crown
Killing Eve
The Morning Show
Succession

MIGLIOR SERIE COMEDY / MUSICAL
Barry
Fleabag
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel
The Politician

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE DRAMA
Brian Cox, Succession
Kit Harington, Game of Thrones
Rami Malek, Mr. Robot
Tobias Menzies, The Crown
Billy Porter, Pose

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE DRAMA
Jennifer Aniston, The Morning Show
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Nicole Kidman, Big Little Lies
Reese Witherspoon, The Morning Show

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY / MUSICAL
Christina Applegate, Dead to Me
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Kirsten Dunst, On Becoming a God in Central Florida
Natasha Lyonne, Russian Doll
Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE COMEDY / MUSICAL
Michael Douglass, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Ben Platt, The Politician
Paul Rudd, Living With Yourself
Ramy Youssef, Ramy

MIGLIOR FILM TV O MINISERIE
Catch-22
Chernobyl
Fosse/Verdon
The Loudest Voice
Unbelievable

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM TV O MINISERIE
Christopher Abbott, Catch-22
Sacha Baron Cohen, The Spy
Jared Harris, Chernobyl
Russell Crowe, The Loudest Voice
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM TV O MINISERIE
Kaitlyn Dever, Unbelievable
Joey King, The Act
Helen Mirren, Catherine the Grreat
Merritt Wever, Unbelievable
Michelle Williams, Fosse/Verdon

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UN FILM TV O MINISERIE
Alan Arkin, The Kominsky Method
Kieran Culkin, Succession
Andrew Scott, Fleabag
Stellan Skarsgard, Chernobyl
Henry Winkler, Barry

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UN FILM TV O MINISERIE
Patricia Arquette, The Act
Helena Bonham Carter, The Crown
Toni Collette, Unbelievable
Meryl Streep, Big Little Lies
Emily Watson, Chernobyl

Critics’ Choice Awards - The Irishman domina le nomination

Si terrà il prossimo 12 gennaio la cerimonia di premiazione dei Critics’ Choice Awards, il premio assegnato dalla Broadcast Film Critics Association, la più grande organizzazione nordamericana di critici. Intanto oggi sono state rese note le nomination.

Sono ben 14 quelle raccolte dall'ultimo film di Martin Scorsese, The Irishman, tra cui miglior film, regia, attore protagonista (Robert De Niro), due candidature come migliore attore non protagonista (Al Pacino e Joe Pesci), e miglior cast d'insieme.

A seguire C'era una Volta... a Hollywood di Tarantino, con 12 nomination, e Piccole Donne, di Greta Gerwig, con nove candidature. Da segnalare il grande risultato di Parasite, di Bong Joon-ho, che si è guadagnato ben 7 nomination, e la doppia candidatura per Scarlett Johansson, migliore attrice protagonista per Marriage Story (Storia di un Matrimonio) e migliore attrice non protagonista per JoJo Rabbit.

Ecco l'elenco di tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
1917
Ford v Ferrari
The Irishman
Jojo Rabbit
Joker
Little Women
Marriage Story
Once Upon a Time in Hollywood
Parasite
Uncut Gems

MIGLIOR ATTORE
Antonio Banderas – “Pain and Glory”
Robert De Niro – “The Irishman”
Leonardo DiCaprio – “Once Upon a Time in Hollywood”
Adam Driver – “Marriage Story”
Eddie Murphy – “Dolemite Is My Name”
Joaquin Phoenix – “Joker”
Adam Sandler – “Uncut Gems”

MIGLIORE ATTRICE
Awkwafina – “The Farewell”
Cynthia Erivo – “Harriet”
Scarlett Johansson – “Marriage Story”
Lupita Nyong’o – Us
Saoirse Ronan – “Little Women”
Charlize Theron – “Bombshell”
Renée Zellweger – “Judy”

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Willem Dafoe – “The Lighthouse”
Tom Hanks – A Beautiful Day in the Neighborhood”
Anthony Hopkins – “The Two Popes”
Al Pacino – “The Irishman”
Joe Pesci – “The Irishman”
Brad Pitt – “Once Upon a Time in Hollywood”

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern – “Marriage Story”
Scarlett Johansson – “Jojo Rabbit”
Jennifer Lopez – “Hustlers”
Florence Pugh – “Little Women”
Margot Robbie – “Bombshell”
Zhao Shuzhen  – “The Farewell”

MIGLIOR GIOVANE ATTORE O ATTRICE
Julia Butters – “Once Upon a Time in Hollywood”
Roman Griffin Davis – “Jojo Rabbit”
Noah Jupe – “Honey Boy”
Thomasin McKenzie – “Jojo Rabbit”
Shahadi Wright Joseph – “Us”
Archie Yates – “Jojo Rabbit”

MIGLIOR CAST D’INSIEME
Bombshell
The Irishman
Knives Out
Little Women
Marriage Story
Once Upon a Time in Hollywood
Parasite

MIGLIOR REGISTA
Noah Baumbach – “Marriage Story”
Greta Gerwig – “Little Women”
Bong Joon Ho – “Parasite”
Sam Mendes – “1917”
Josh Safdie and Benny Safdie – “Uncut Gems”
Martin Scorsese – “The Irishman”
Quentin Tarantino – “Once Upon a Time in Hollywood”

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Noah Baumbach – “Marriage Story”
Rian Johnson – “Knives Out”
Bong Joon Ho and Han Jin Won – “Parasite”
Quentin Tarantino – “Once Upon a Time in Hollywood”
Lulu Wang – “The Farewell”

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Greta Gerwig – “Little Women”
Noah Harpster and Micah Fitzerman-Blue – A Beautiful Day in the Neighborhood”
Anthony McCarten – “The Two Popes”
Todd Phillips & Scott Silver – “Joker”
Taika Waititi – “Jojo Rabbit”
Steven Zaillian  – “The Irishman”

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Jarin Blaschke – “The Lighthouse”
Roger Deakins – “1917”
Phedon Papamichael   – “Ford v Ferrari”
Rodrigo Prieto – “The Irishman”
Robert Richardson – “Once Upon a Time in Hollywood”
Lawrence Sher – “Joker”

MIGLIORI SCENOGRAFIE
Mark Friedberg, Kris Moran – “Joker”
Dennis Gassner, Lee Sandales  – “1917”
Jess Gonchor, Claire Kaufman – “Little Women”
Lee Ha Jun – “Parasite”
Barbara Ling, Nancy Haigh – “Once Upon a Time in Hollywood”
Bob Shaw, Regina Graves – “The Irishman”
Donal Woods, Gina Cromwell – “Downton Abbey”

MIGLIOR MONTAGGIO
Ronald Bronstein, Benny Safdie – “Uncut Gems”
Andrew Buckland, Michael McCusker – “Ford v Ferrari”
Yang Jinmo  – “Parasite”
Fred Raskin – “Once Upon a Time in Hollywood”
Thelma Schoonmaker – “The Irishman”
Lee Smith – “1917”

MIGLIORI COSTUMI
Ruth E. Carter – “Dolemite Is My Name”
Julian Day – “Rocketman”
Jacqueline Durran – “Little Women”
Arianne Phillips – “Once Upon a Time in Hollywood”
Sandy Powell, Christopher Peterson – “The Irishman”
Anna Robbins – “Downton Abbey”

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURE
Bombshell
Dolemite Is My Name
The Irishman
Joker
Judy
Once Upon a Time… in Hollywood
Rocketman

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917
Ad Astra
The Aeronauts
Avengers: Endgame
Ford v Ferrari
The Irishman
The Lion King

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Abominable
Frozen II
How to Train Your Dragon: The Hidden World
I Lost My Body
Missing Link
Toy Story 4

MIGLIOR FILM D’AZIONE
1917
Avengers: Endgame
Ford v Ferrari
John Wick: Chapter 3 – Parabellum
Spider-Man: Far From Home

MIGLIOR COMMEDIA
Booksmart
Dolemite Is My Name
The Farewell
Jojo Rabbit
Knives Out

MIGLIOR FILM FANTASCIENTIFICO O HORROR
Ad Astra
Avengers: Endgame
Midsommar
Us

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
Atlantics
Les Misérables
Pain and Glory
Parasite
Portrait of a Lady on Fire

MIGLIOR CANZONE
“Glasgow (No Place Like Home)” – “Wild Rose”
“(I’m Gonna) Love Me Again” – “Rocketman”
“I’m Standing With You” – “Breakthrough”
“Into the Unknown” – “Frozen II”
“Speechless” – “Aladdin”
“Spirit” – “The Lion King”
“Stand Up” – “Harriet”

MIGLIOR COLONNA SONORA
Michael Abels – “Us”
Alexandre Desplat   – “Little Women”
Hildur Guðnadóttir – “Joker”
Randy Newman – “Marriage Story”
Thomas Newman  – “1917”
Robbie Robertson – “The Irishman”

venerdì 6 dicembre 2019

New York Film Critics Circle incorona 'The Irishman' come miglior film dell'anno

Dopo i Gotham Award e il National Board of Review, ancora un riconoscimento per l'ultimo film di Martin Scorsese.

The Irishman è stato premiato come migliore film del 2019 dal New York Film Critics Circle, associazione fondata nel 1935 e composta da 37 critici dell’area di New York. Il film si è aggiudicato anche il premio per il migliore attore non protagonista, andato a Joe Pesci.

Il premio per la regia è stato attribuito ai fratelli Safdie per il film Uncut Gems. Nelle categorie dei protagonisti, come migliore attrice è stata premiata Lupita Nyong'o (Us - Noi), mentre il riconoscimento come migliore attore ad Antonio Banderas (Dolor y Gloria). Come migliore attrice non protagonista è stata premiata Laura Dern per due film, Marriage Story e Piccole Donne.
Ancora un riconoscimento per Parasite di Bong Joon-ho, premiato come migliore film straniero.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior Film: The Irishman
Miglior Regista: The Safdie brothers for Uncut Gems
Migliore Attrice: Lupita Nyong’o, Us
Migliore Attore: Antonio Banderas, Pain and Glory
Migliore Attrice non protagonista: Laura Dern, Marriage Story – Little Woman
Migliore Attore non protagonista: Joe Pesci, The Irishman
Migliore sceneggiatura: Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood
Migliore fotografia: Portrait of a Lady on Fire
Miglior film d'animazione: I Lost My Body
Miglior Documentario: Honeyland
Miglior Film Internazionale: Parasite
Miglior Film d'esordio: Atlantics

giovedì 5 dicembre 2019

I migliori film e le migliori serie del 2019 secondo l'AFI

L'American Film Institute, organizzazione indipendente no-profit creata dalla National Endowment for the Arts, ha stilato la lista dei migliori film e delle migliori serie del 2019, molti dei quali saranno sicuramente protagonisti nelle prossime settimane, fino alla notte degli Oscar.

Nella top10 del Cinema sono presenti i più importanti titoli dell'anno, tra cui The Irishman, Joker, 1917, C'era una Volta... a Hollywood. Menzione speciale (Special Award) a Parasite di Bong Joon-ho.

Come per i film, anche nella lista delle serie sono presenti i titoli più importanti e chiacchierati dell'anno, come Il Trono di Spade, The Crown, Chernobyl, Watchmen, con la menzione speciale riservata a Fleabag.

AFI Motion Pictures of the Year
1917
The Farewell
The Irishman
Jojo Rabbit
Joker
Cena con delitto
Piccole Donne
Storia di un matrimonio
C'era una volta a... Hollywood
Richard Jewell
Special Award: Parasite

AFI Television Programs of the Year
Chernobyl
The Crown
Fosse/Verdon
Il Trono di Spade
Pose
Succession
Unbelievable
Veep
Watchmen
When They See Us
Special Award: Fleabag

'The Irishman' miglior film dell'anno per National Board of Review

La stagione dei premi si è aperta e Martin Scorsese sta già raccogliendo i primi riconoscimenti.

L'ultimo lavoro del regista, The Irishman, è stato premiato come migliore film dell'anno dal National Board of Review, organizzazione no-profit newyorkese dedicata al Cinema.
Il film di Scorsese ha vinto anche il premio per la migliore sceneggiatura adattata (Steven Zaillian) e il NBR Icon Award.

Quentin Tarantino è stato decretato come il migliore regista per il suo C'era una Volta a Hollywood, film per cui è stato premiato anche Brad Pitt come migliore attore non protagonista. Migliore attrice protagonista Renée Zellweger con la sua straordinaria interpretazione nel film Judy. Sorpresa, ma neanche tanto, per il migliore attore protagonista, assegnato a Adam Sandler per il film Uncut Gems, mentre il premio come migliore attrice non protagonista è andato a Kathy Bates per Richard Jewell, ultimo film di Clint Eastwood che potrebbe fare da outsider nella stagione dei premi.

Migliore film straniero Parasite di Bong Joon-ho. Come migliore film d'animazione è stato premiato Dragon Trainer - Il Mondo Nascosto, terzo capitolo della saga.

Il National Board of Review ha poi stilato la lista dei migliori film dell'anno: Top10 dei miglior film dell'anno, Top10 dei film stranieri, Top5 per i documentari, e Top10 dei film indipendenti.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Best Film - THE IRISHMAN

Best Director - Quentin Tarantino, ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

Best Actor - Adam Sandler, UNCUT GEMS

Best Actress - Renée Zellweger, JUDY

Best Supporting Actor - Brad Pitt, ONCE UPON A TIME…IN HOLLYWOOD

Best Supporting Actress - Kathy Bates, RICHARD JEWELL

Best Original Screenplay - Josh Safdie, Benny Safdie, Ronald Bronstein, UNCUT GEMS

Best Adapted Screenplay - Steven Zaillian, THE IRISHMAN

Breakthrough Performance - Paul Walter Hauser, RICHARD JEWELL

Best Directorial Debut - Melina Matsoukas, QUEEN & SLIM

Best Animated Feature - HOW TO TRAIN YOUR DRAGON: THE HIDDEN WORLD

Best Foreign Language Film - Parasite

Best Documentary - Maiden

Best Ensemble - KNIVES OUT

Outstanding Achievement in Cinematography - Roger Deakins, 1917

NBR Icon Award - Martin Scorsese, Robert De Niro, Al Pacino

NBR Freedom of Expression Award - FOR SAMA

NBR Freedom of Expression Award - JUST MERCY

Top Films - 1917 ; Dolemite is My Name ; Ford v Ferrari ; Jojo Rabbit ; Knives Out ; Marriage Story ; Once Upon a Time… in Hollywood ; Richard Jewell ; Uncut Gems ; Waves

Top 5 Foreign Language Films - Atlantics ; Invisible Life ; Pain and Glory ; Portrait of a Lady on Fire ; Transit

Top 5 Documentaries - American Factory ; Apollo 11 ; The Black Godfather ; Rolling Thunder Revue: A Bob Dylan Story by Martin Scorsese ; Wrestle

Top 10 Independent Films - The Farewell ; Give Me Liberty ; A Hidden Life ; Judy ; The Last Black Man in San Francisco ; Midsommar ; The Nightingale ; The Peanut Butter Falcon ; The Souvenir ; Wild Rose

martedì 26 novembre 2019

Time e i 10 migliori film del 2019

Si avvicina la fine dell'anno e per qualcuno è tempo di bilanci.

Time Magazine ha stilato la propria personale classifica dei 10 migliori film del 2019, e non mancano le sorprese.
Nonostante siano presenti molti dei titoli più importanti dell'anno, nessuno di questi si è piazzato al primo posto della top10 di Time. Una classifica piuttosto variegata che tocca molti generi e molti paesi diversi.

Oltre alla classifica, Time aggiunge delle note di merito per alcuni film: Portrait of a Lady on Fire di Céline Sciamma, The Beach Bum di Harmony Korine, Ad Astra di James Gray, Birds of Passage di Cristina Gallego e Ciro Guerra, Gloria Bell di Sebastian Lelio, 1917 di Sam Mendes e Motherless Brooklyn di Edward Norton.

Ecco la classifica, dal decimo al primo.

10. Hustlers - Le Ragazze di Wall Street
9. Un Amico Straordinario
8. Dolemite Is My Name
7. Knives Out
6. Parasite
5. Piccole Donne
4. Marriage Story - Storia di un Matrimonio
3. C'era una volta… a Hollywood
2. The Irishman
1. Dolor y Gloria

E' l'ultimo lavoro di Pedro Almodovar a conquistare il titolo di migliore film dell'anno secondo Time Magazine, che è riuscito a "battere" The Irishman di Scorsese e C'era una Volta... a Hollywood di Tarantino.
"Dolor y Gloria può essere il film più splendente e commovente di Almódovar, un panorama di colori vibranti, di scatole di vernice ed emozioni ancora più intense - e un inno al misterioso 'ad ogni costo' che fa andare avanti chiunque, negli anni, nei mesi o nei giorni, prima che i nostri corpi ci tradiscano", scrive Time, che elogia anche l'interpretazione del protagonista Antonio Banderas e di Penelope Cruz.

Qui l'articolo originale con la classifica e le motivazioni di ogni singola scelta.

lunedì 4 novembre 2019

[RomaFF14] The Irishman - la recensione

Che cos'è il vero Cinema? Questa è la domanda che ha tenuto banco negli ultimi tempi, da quando Martin Scorsese prima e altri dopo di lui hanno riaperto la vecchia polemica fra sostenitori del cinema d'autore e amanti del cinecomic.
Al di là di ogni possibile interpretazione e dei gusti personali che possono essere moltissimi e possono anche intersecarsi fra loro, è innegabile che fra gli interpreti più grandi che il Cinema ci abbia regalato c'è proprio lui, Martin Scorsese, autore di film che hanno segnato la storia come Quei Bravi Ragazzi o Taxy Driver, regista che, tra l'altro, si è fatto simbolo di un genere, il gangster movie, che ha avuto una incredibile ascesa ma che ultimamente sembrava in dirittura di arrivo. Questo finché il Maestro non è tornato a far vedere a tutti che di gangster e mafiosi si può parlare ancora, per tre ore e mezza, e senza perdere nemmeno un colpo.


Un ritorno alle origini, quindi, con il film che voleva girare da tutta la vita e il cast di suoi "amici", come li chiama, tre dei più grandi attori di sempre: Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. A far da contraltare a tutto questo classicismo hollywoodiano, c'è Netflix, il colosso dello streaming che ha messo a disposizione il denaro per permettere a Scorsese di utilizzare la tecnologia del ringiovanimento e a fare in modo che questi tre colossi riuscissero a recitare nelle stesse scene per tutto il film, che si dirama nel corso di svariati anni.
Vecchio e nuovo, quindi, ben rappresentati anche dal film stesso: l'irlandese del titolo è Frank Sheeran, ex camionista che entra in affari come sicario per la mafia italoamericana, uno che "dipinge case" per dirlo in gergo, personaggio sfaccettato e a tutto tondo (che molto deve, in termini di caratterizzazione ,al Tony Soprano della serie televisiva, sempre per rimanere nel campo del vecchio e nuovo); Frank stringe un rapporto molto stretto con il boss Russell Bufalino, il quale lo metterà in contatto con il gigante dei sindacati Jimmi Hoffa.
Per la prima metà del film, sembra di assistere al più classico dei gangster movie alla Scorsese, con una grandissima regia e delle interpretazioni magistrali che sono davvero il quid in più rispetto a qualsiasi altra pellicola del genere.
Tutto è bellissimo, e le scene in cui i tre attori sono insieme sullo schermo valgono talmente il prezzo del biglietto che non si sarebbe potuto chiedere di meglio al regista newyorkese. Eppure a un certo punto, dopo circa due ore di intrecci criminali, scontri, esecuzioni e tradimenti, il registro cambia, si fa intimo, e il focus passa dal lato prettamente criminale a quello più personale, dalle azioni in sé a ciò che quelle azioni hanno provocato a Frank, alla sua famiglia, ai suoi amici.
E' qui che passa dall'essere un grandissimo film di Scorsese, a uno dei migliori film della sua carriera e summa di un intero genere cinematografico arrivato forse alla fine della sua età dell'oro.


Nonostante il retrogusto testamentario che lo accompagna, è improbabile che sarà l'ultimo film della carriera di Martin Scorsese, ma è sicuramente un punto fermo su un tipo di cinema che lo ha accompagnato per lungo tempo, che lo ha prima formato e infine consacrato, e di cui è maestro ineguagliato. Sicuramente sarà un punto di riferimento con cui chiunque in futuro dovrà confrontarsi nel parlare di malavita americana: da Quei Bravi Ragazzi a The Irishman, c'è tutto il cinema di Scorsese.


sabato 26 ottobre 2019

Scorsese torna a parlare dei film Marvel e cerca di chiarire il suo pensiero

La querelle ormai va avanti da giorni, un botta e risposta che ultimamente si è fatto anche piuttosto aspro, ma tutto è partito da Martin Scorsese e dalla sua famosa dichiarazione: "i film Marvel non sono cinema ma dei parchi divertimento".

Se ne sono sentite di tutti i colori, nessuno ha ancora capito bene perché si sono create due fazioni in questo modo, ma adesso, in una intervista a EW, Scorsese è tornato sull'argomento e ha chiarito bene il suo pensiero, non contro i film Marvel in sé ma contro un sistema produttivo e distributivo che, secondo lui, non sta andando nella direzione giusta. Ecco le sue parole.

"L'obbiettivo di uno studio cinematografico tradizionale è quello di fare più soldi possibile, e questo è comprensibile. Ma credo che questa cosa sia andata troppo oltre. C’è pochissimo spazio per un film come il mio. Ti risponderanno: “Oh, ma puoi fare un film indipendente”. Ma questo significa relegarci ai margini. Mettere l’arte ai margini.

I grandi blockbuster, i cinecomic, sono parchi divertimento – per quanto siano ben fatti, su tutti i livelli. È una forma cinematografica diversa, o forse una forma d’arte completamente diversa. La nostra speranza è che ci siano cinema che mostrino anche film che non sono così. E se non lo faranno, a quel punto i registi devono rivolgersi allo streaming – che cambia l’esperienza, ma l’alternativa è che tra due o tre anni non si facciano più film come i nostri. Un bravo regista italiano o francese arriva e l’unico film che può fare è un grande franchise, altrimenti non ne potrà fare nessuno.

Spero che un film come il mio possa far cambiare il modo in cui la gente percepisce un film. Devono prendersi il tempo per vederlo. Oggi tutto è veloce, così veloce. Tutti si lamentano delle notizie composte da dichiarazioni ed estratti senza contesto, ma basta andare a vedere la fonte di questi estratti: probabilmente si finirà per leggerli all'interno di un contesto, ed è possibile che grazie al contesto si possa comprendere meglio il suo reale significato. È un pericolo non solo per il cinema, ma anche per la nostra cultura, per il nostro paese, per il mondo in cui vogliamo far crescere i nostri figli: accontentarsi della soluzione più rapida. Non dico che le persone dovrebbero per forza ingerire quella “medicina” che può essere una complessa opera d’arte. Ma si può cercare di aiutarle ad aprirsi a qualcosa che abbia più livelli di lettura, che inizino a capire magari due giorni dopo, che potrebbe rivelarsi interessante per loro."

Il concetto è molto chiaro (una volta per tutte? speriamo), Martin Scorsese non ha un'avversione per i cinecomic della Marvel, non gli piacciono per gusto personale, ma il suo problema è per tutto quello che c'è intorno, la paura che i più giovani possano interessarsi solo a quel genere e che per questo le catene di distribuzione releghino tutto il resto in un angolo, con il rischio di veder sparire un certo tipo di film dalle sale.

Il regista ha poi affrontato un altro tema, quello delle director's cut, quando i film vengono riproposti in sala con qualche scena in più solo per aumentare l'incasso, ad esempio per C'era una Volta a... Hollywood che fra quale giorno tornerà in sala negli USA con quattro scene aggiunte. Una mossa che fa quasi inorridire Scorsese.

"No, no, no, no! La director’s cut è il film che esce in sala – a meno che lo studio non avesse distribuito il film strappandolo dalle mani del regista. Il regista ha preso le sue decisioni in base al processo che stava affrontando in quel momento. Possono esserci problemi di soldi, qualcuno che muore durante le riprese, i cambiamenti di dirigenza nello studio… e la persona successiva che odia il film. A volte un regista dice “vorrei tornare indietro e rifare tutto daccapo”. Sono cose che capitano… Ma penso che una volta che il dado è tratto, ci si debba rassegnare e dire “Questo è il film che ho fatto in quelle circostanze”.

È interessante. Avrei adorato vedere un’edizione estesa di tutta una serie di miei film, nei quali vennero tagliate delle scene. Intendo dire scene tagliate dalla mia versione del film, dalla director’s cut, non dal montaggio preliminare. È una grossa differenza. […] Faccio un esempio: bisognerebbe vedere Pat Garrett and Billy the Kid di Sam Peckinpah. Vidi la versione di due ore e mezza qualche giorno prima che uscisse in sala, durante un incontro. Poi la MGM fece uscire al cinema una versione da 90 minuti. Tutti ci rimanemmo male, perché era un capolavoro, e speravamo fosse stata salvata la versione precedente. Ebbene, il regista ne salvò una copia, e ora quello che potete vedere tutti quanti è il film che vedemmo noi. Quella è una director’s cut. Se il montatore dice che ci sono altri 20 minuti che Peckinpah voleva tenere nel film, allora vorrei vedere quei 20 minuti. Capisco il concetto di un pubblico che vuole essere intrattenuto per altri 20 minuti in quel mondo."

lunedì 14 ottobre 2019

Martin Scorsese approfondisce il suo pensiero sui cinecomic Marvel

In questi giorni hanno fatto molto parlare le dichiarazioni di Martin Scorsese riguardo i cinecomic, in particolare quelli della Marvel.

"Non sono cinema, sono dei Parchi Divertimento", queste le parole del regista che hanno scatenato molte reazioni diverse, della gente comune, lo spettatore, diviso tra pro e contro, e degli attori e registi che hanno lavorato ai film Marvel, che in alcuni casi hanno avuto risposte anche piuttosto decise contro la dichiarazione di Scorsese.

Passati dieci giorni, il regista è tornato sull'argomento. Dal palco del London Film Festival, dove ha presentato il suo ultimo film The Irishman, Martin Scorsese ha ribadito il concetto, rincarando anche un po' la dose.

"Il valore di un film che è come un parco giochi, ad esempio i film Marvel dove il cinema stesso diventa un parco divertimenti, è qualcosa di differente. Non è cinema. è altro. Che ti piacciano o meno, sono un'altra questione. E non dovremmo esserne invasi. Questo è un problema. I gestori dei cinema dovrebbero ribellarsi, prendere una posizione sulla possibilità di proiettare dei film narrativi. Un film narrativo può anche essere un'unica lunga ripresa di 3 ore, sapete? Non deve essere necessariamente qualcosa di convenzionale con un inizio, una metà e una fine."

Insomma Scorsese non arretra dalla sua posizione (e perché dovrebbe?) ma allarga la questione a quella che lui definisce "invasione" nelle sale, con i grandi film della Marvel che non lasciano spazio ad altro.
Martin Scorsese ha iniziato una sua personale battaglia contro la Marvel? non è proprio così. THR riporta un'altra dichiarazione fatta dal regista qualche ora più tardi, ai BAFTA.

"I cinema sono diventati parchi divertimento. E va bene, ci mancherebbe, ma non si deve trasformare in una invasione che fagocita tutto il resto. Va bene, è ok per chi apprezza quel genere di film che, peraltro, sapendo cosa ci vuole a farli, ammiro ciò che fanno. Ma, semplicemente, non è il mio genere di cose. Sta creando un nuovo genere di pubblico convinto che il cinema sia quello."

Quella di Scorsese quindi non è una crociata per l'abolizione dei cinecomic, il regista sembra più preoccupato per un impoverimento, un appiattimento culturale nel pubblico, il suo sembra più che altro un appello per la diversità di generi nelle sale cinematografiche.

Vedremo se ci saranno reazioni o altre dichiarazioni in merito. Ricordiamo che lunedì 21 ottobre, Martin Scorsese sarà alla Festa del Cinema di Roma per presentare il suo The Irishman.

venerdì 4 ottobre 2019

Festa del Cinema di Roma 2019 - presentato il programma

Questa mattina, nell'Auditorium Parco della Musica, è stato svelato il programma della 14a edizione della Festa del Cinema di Roma (17-27 ottobre).

La Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Laura Delli Colli, ha definito questa edizione come: "una festa dalla doppia anima, con il fascino di Greta Garbo che compare nella locandina, ma anche la curiosità di un quattordicenne, che è in effetti la sua età".
Il direttore Antonio Monda invece ha voluto ricordare come alla Festa siano passati film che poi hanno avuto molta fortuna, due su tutti Moonlight e Green Book, che hanno vinto l'Oscar come miglior film: "quindi i film che passano qui sono fortunati. Il pubblico è incrementato del 6% nell'ultimo anno e del 30% se calcoliamo la crescita dalla prima edizione. Chi cerca un festival resterà sempre deluso. E’ una festa aperta al pubblico", ha dichiarato.

Il direttore ha poi illustrato molti dei film che saranno presentati, annunciando anche alcuni ospiti che accompagneranno le pellicole. Diversi i titoli interessanti, due su tutti: la premiere di The Irishman, con la conferma che ci sarà Martin Scorsese insieme a uno dei protagonisti (De Niro, Al Pacino o Joe Pesci), e, un po' a sorpresa è stata annunciata la premiere italiana di Downton Abbey, film tratto dall'omonima pluripremiata serie tv, che sarà accompagnata da alcuni membri del cast.

Saranno inoltre presentati: Judy (ma la presenza di Renée Zellweger è ancora in forse), Hustlers, (Jennifer Lopez però non ci sarà), il documentario Pavarotti di Ron Howard, l'horror Scary Stories to Tell in the DarkThe Aeronauts, con Eddie Redmayne e Felicity Jones protagonisti. Nella selezione ufficiale sono presenti anche tre film italiani: Santa subito di Alessandro Piva, Il ladro di giorni di Guido Lombardi, con Riccardo Scamarcio protagonista, e Tornare di Cristina Comencini, con Giovanna Mezzogiorno protagonista, che sarà anche il film di chiusura della Festa.

Molto interessanti gli Incontri Ravvicinati. Bill Murray, a cui verrà consegnato un premio alla carriera, sarà protagonista di un incontro che vedrà un presentatore d'eccezione, Wes Anderson. Ci sarà Viola Davis, anche l'attrice riceverà il premio alla carriera. E ancora Ethan Coen, che ha programmato un incontro molto particolare che non è stato svelato, poi Fanny Ardant, Olivier AssayasBenicio Del Toro, Ron Howard, John Travolta, e Edward Norton, che aprirà il festival con il suo ultimo film da regista, Motherless Brooklyn.

La Festa inoltre avrà una lunga pre-apertura, grazie anche alla sezione Alice nella Città (il 7 ottobre ci sarà l'anteprima europea di Maleficent: Signora del Male, con Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer presenti).

Ecco l'elenco dei film, per tutte le info potete andare sul sito ufficiale della Festa.

PRE-APERTURA
- Jesus Rolls di John Turturro
- Le beatitudini di Sant’Egidio di Jacques Debs
- L’uomo senza gravità di Marco Bonfanti
- La giostra dei giganti di Jacopo Rondinelli
- Gli anni amari di Andrea Adriatico
- Roam Rome Mein di Tannishtha Chatterjee
- La prima donna di Tony Saccucci

SELEZIONE UFFICIALE
- Pavarotti di Ron Howard
- Judy di Rupert Goold
- Military Wives di Jason Flemyng
- Antigone di Sophie Deraspe
- The Farewell di Lulu Wang
- The Irishman di Martin Scorsese
- Santa subito di Alessandro Piva
- Downton Abbey di Michael Engler
- Tantas Almas di Nicolas Rincòn Gille
- Motherless Brooklyn di Edward Norton (film d'apertura)
- Scary Stories to Tell in the Dark di André Øvredal
- Where’s My Roy Cohn? di Matt Tyrnauer
- The Aeronauts di Tom Harper
- Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin di Werner Herzog
- Il ladro di giorni di Guido Lombardi
- Honey Boy di Alma Har’el
- Your Mum and Dad di Klaartje Quirijns
- Hustlers di Lorene Scafaria
- Waves di Trey Edward
- Shults Kohtunik di Andres Puustusmaa
- Drowning di Melora Walters
- Western Stars di Thom Zimny
- Trois Jours et Une Vie di Nicolas Boukhrief
- Willow di Milcho Manchevski
- Fête de famille di Cédric Kahn
- Mystify: Michael Hutchence di Richard Lowenstein
- 438 Days di Jesper Ganslandt
- Deux di Filippo Meneghetti
- Le meilleur reste à venir di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte
- 1982 di Oualid Mouaness
- Run With the Hunted di John Swab
- Tornare di Cristina Comencini (film di chiusura)
- On Air di Manno Lanssens
- Rewind di Sasha Joseph Neulinger

martedì 1 ottobre 2019

The Irishman: l'elogio di Guillermo del Toro al film di Scorsese

Martin Scorsese scuote il mondo del Cinema con il suo The Irishman. Dopo le prime proiezioni, il film sembra aver conquistato tutti, critica, pubblico, e anche i colleghi del regista.

Prima Leonardo Di Caprio, poi Ava DuVernay, hanno scritto parole al miele, ma più di tutti Guillermo del Toro. Il regista messicano infatti ha scritto un vero e proprio elogio al film.
Una recensione molto particolare, una lunga analisi del film racchiusa in 13 tweet, che il regista ha condiviso sul proprio profilo Twitter.

Ecco le sue parole.

"13 tweet su The Irishman di Scorsese

Inanzitutto, il film si apre con un epitaffio, come Barry Lyndon. Parla della vita che va e viene, con tutti i suoi turbamenti, tutti i suoi drammi, la violenza e rumore e la perdita... e come inevitabilmente svaniscono, come tutti noi...

"Fu durante il regno di Giorgio III che i suddetti personaggi vissero e litigarono; buoni o cattivi, belli o brutti, ricchi o poveri, adesso sono tutti uguali". Tutti quanti saremo traditi e rivelati dal tempo, umiliati dai nostri corpi, spogliati del nostro orgoglio.

Il film è un mausoleo del mito: un monumento funerario che sta in piedi per sbriciolare le ossa sotto di esso. Il granito è fatto per durare ma noi ci trasformiamo comunque in polvere dentro.

E' l'anti "My Way" (suonata ad ogni matrimonio gangster del mondo). Rimpianti, ne hanno più di pochi. La strada non può essere annullata e tutti affrontiamo l'equilibrio alla fine. Persino la voce fuori campo ha portato De Niro a insinuarsi in un rimuginare senza senso.

Ricordo, in un documentario su Rick Rubin, spiegava come Johnny Cash cantava "Hurt" (avendo vissuto e perso ed essendo andato all'inferno e ritorno), dandogli una dimensione che non può esserci nella voce del giovane Trent Reznor (anche se l'ha composta proprio lui). Questo film è così.

Scorsese lo ha cominciato mano nella mano con Schrader, da giovani uomini, cercando Bresson. Questo film trasforma magicamente tutti i miti del gangster in rimpianto. Questo film lo vivi. Non mostra mai la sensualità della violenza. Mai lo spettacolo, eppure è straordinariamente cinematografico.

Il film ha l'inesorabilità di una crocifissione - dal punto di vista di Giuda. Ogni stazione della croce è permeata dall'umorismo e da un senso di banalità - futilità - i personaggi vengono introdotti con i loro epitaffi sovrapposti sullo schermo: "E' così che muoiono".

Non avrei mai pensato di vedere un film in cui avrei tifato per Jimmy Hoffa - ma l'ho fatto - forse perché, alla fine, proprio come i Kennedy, lui rappresentava anche la fine di un maestoso status postbellico in America.

Pesci estremamente minimalista. Magistrale. E' come un buco nero - un attrattore di pianeti - materia oscura. De Niro mi ha sempre affascinato quando interpreta personaggi che colpiscono al di sopra del loro vero peso - o intelligenza. Ecco perché lo amo così tanto in Jackie Brown.

Un interessante collegamento tra questi personaggi: Pesci, che ha interpretato il mostro machiavellico, riconquista un'innocente senilità, un oblio benigno, e il personaggio di De Niro - che ha operato in un vuoto morale - acquisisce abbastanza consapevolezza da provare una amara solitudine.

Credo che si guadagni molto incrociando e relazionando le nostre trasgressioni con come ci sentiremo negli ultimi tre minuti della nostra vita, quando tutto diventerà chiaro: i nostri tradimenti, le nostre grazie salvifiche e la nostra insignificanza. Questo film mi ha dato quella sensazione.

Questo film, comunque, ha bisogno di tempo, deve essere elaborato come un vero lutto. Arriverà a più fasi... credo che la maggior parte del suo potere penetrerà, col tempo, e causerà una vera realizzazione. Un capolavoro. Un corollario perfetto per Quei Bravi Ragazzi e Casino.

Andatelo a vedere. Al cinema. Questo film ha languito nel limbo della produzione per tanto tempo... averlo qui, ora, è un miracolo. Sono le tre ore di cinema più veloci di sempre. Non perdetelo."

Se avevate qualche dubbio sul film, Del Toro vi sta dicendo di stare tranquilli perché The Irishman è un grande film.
A questo punto è lecito considerare il film e Martin Scorsese, tra i favoriti per la stagione dei premi... e ovviamente per l'Oscar.

The Irishman sarà su Netflix dal 1 novembre, prima però dovrebbe uscire in alcune sale. Sicuramente lo vedremo alla Festa del Cinema di Roma, sarà presentato lunedì 21 ottobre.

sabato 19 gennaio 2013

'Silence' sarà il prossimo film di Scorsese?

Immerso nella post produzione di 'The Wolf of Wall Street', con Leonardo Di Caprio protagonista, Martin Scorsese è impegnatissimo fra i suoi (tanti) progetti futuri.

Sono 15 anni che Scorsese ha nel cassetto l'adattamento del libro di Shusaku Endo, 'Silence', molte volte ha annunciato che sarebbe stato il suo prossimo film, in passato si era anche parlato di Daniel Day Lewis, Di Caprio e Benicio Del Toro come protagonisti, dopo 'Hugo' sembrava fosse la volta buona ma così non è stato, cosa che ha fatto arrabbiare i finanziatori (Cecchi Gori compreso). Ora ci risiamo, di nuovo è stato annunciato che 'Silence' sarà il prossimo film di Martin Scorsese ma non è l'unico progetto su cui il regista sta lavorando.

Oltre al film sul Frank Sinatra, e altri progetti abbozzati, c'è anche 'The Irishman', tratto dal libro di Charles Brandt 'I Heard You Case'. Il libro racconta la vita del killer Frank "The Irishman" Sheeran, l'uomo che si presume abbia ucciso Jimmy Hoffa. Robert De Niro è stato a lungo legato a questo film che vedeva coinvolti anche Joe Pesci e Al Pacino. Nessuno è confermato ma sembra che nella prima bozza di Scorsese e Steve Zaillian siano presenti tutti e tre gli attori.

'Silence' o 'The Irishman'? Quale sarà il prossimo film dell'inesauribile e impegnatissimo Martin Scorsese?



Frra