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martedì 7 giugno 2022

Jurassic World: Il Dominio - la recensione

Terzo e ultimo (?) capitolo della nuova saga giurassica iniziata nel 2015 con Jurassic World.

I dinosauri sono liberi, vivono nel mondo insieme agli esseri umani e agli altri animali, cercando di adattarsi il più velocemente possibile. Inevitabili i problemi di convivenza con gli umani che fanno gli umani, tra un crescente mercato nero di dinosauri,  bracconaggio e allevamenti illegali. Claire e Owen sono sempre impegnati nella difesa dei dinosauri e, allo stesso tempo, devono tenere nascosta Maisie, di cui tutto il mondo conosce l'esistenza e la natura. Con la InGen ormai defunta, ora tutto è nelle mani della Biosyn, di proprietà di Lewis Dodgson, miliardario, scienziato e filantropo impegnato nella salvaguardia dei dinosauri e nella conservazione di una oasi perfetta e protetta (in Italia!). Qualcosa però non va. Delle cavallette di dimensioni eccezionali stanno devastando i raccolti, e sarà la dottoressa Ellie Sattler, insieme al suo vecchio amico, il dr. Alan Grant, ad indagare sui laboratori della Biosyn, grazie all'invito di un altro vecchio amico, il dr. Ian Malcolm. Intanto, Maisie viene rapita, e con lei anche il cucciolo del velociraptor Blu, e Claire e Owen partiranno per andare a riprendersi entrambi.

I mondi di Jurassic Park e Jurassic World si fondono in un solo film. Il Dominio non è solo il terzo film della nuova saga, è anche un collegamento diretto con il capostipite del 1993 e quindi anche una specie di nuovo capitolo della vecchia saga. Nessuna entrata ad effetto per il vecchio cast, il regista Colin Trevorrow ha preferito impostare la storia su due piani distinti, da una parte il vecchio cast alle prese con un personaggio che aveva già interferito in Jurassic Park, dall'altro il nuovo cast che segue la storia della giovane Maisie lasciata in sospeso ne Il Regno Distrutto (e meno interessante), due strade separate che gli eventi faranno incontrare. Una scelta ragionata che affievolisce l'"effetto wow" del ritorno del vecchio trio, una sensazione che però sparisce, annientata dalla gioia di rivedere Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum di nuovo insieme, e di nuovo insieme in mezzo ai dinosauri. L'unione dei due cast funziona, soprattutto quando i gruppi si mischiano formando nuove coppie, sarebbe stato molto bello vederli interagire di più, vederli di più insieme in scena.

Il cast sa esattamente cosa fare, Jeff Goldblum aveva già ripreso il suo ruolo nel secondo capitolo per un breve cameo e in questo ha sicuramente le migliori battute del film, per Sam Neill e Laura Dern invece è stato un ritorno dopo tanto tempo ed entrambi sono rientrati nei loro personaggi con grande naturalezza, come se non li avessero mai lasciati. Nel corso della saga di Jurassic World, il personaggio di Bryce Dallas Howard è quello che si è evoluto di più, da fredda manager a paladina dei diritti dei dinosauri, e ora anche madre, una evoluzione in cui l'attrice si cala senza nessun problema. Diverso il discorso per Chris Pratt, il suo personaggio non è cambiato molto rispetto al primo film, bene nell'azione, meno interessante nelle altre parti. Fanno il loro le new entry Mamoudou Athie e DeWanda Wise, quest'ultima con un personaggio che qualche anno fa sarebbe sicuramente stato affidato ad un attore maschio.

La regia di Colin Trevorrow è buona, non cerca l'eccezionale, in molte occasioni si rifà alle inquadrature di Steven Spielberg ma senza cercare di imitarlo (perché non può, e lo sa). Il film è pieno di citazioni, a partire dal villain, quel Lewis Dodgson che abbiamo conosciuto nelle prime scene di Jurassic Park, quando consegna a Dennis Nedry la bomboletta di schiuma da barba per trasportare gli embrioni di dinosauro da rubare, ed è un continuo di situazioni e oggetti sparsi in modo furbo qui e là, tanti ma integrati bene nella storia. Trevorrow però non guarda solo al film del 1993, Jurassic World - Il Dominio è pieno di rimandi ad altri grandi blockbuster, c'è una evidente citazione di Indiana Jones (sempre Spielberg!), il mercato nero ricorda gli ambienti più malfamati del mondo di Star Wars, gli inseguimenti strizzano l'occhio alle saghe action, tutto senza mai cercare l'imitazione, riuscendo a coprire bene due ore e mezza di film che volano, senza pause, senza noia, e senza momenti di ristagno.
Ottimi gli effetti speciali, tra CGI e soprattutto Animatronic, i dinosauri sono perfetti, bellissimi, e aggiornati alle scoperte più recenti (sì, hanno le piume!). La colonna sonora di Michael Giacchino in più occasioni riprende le note di Jurassic Park di John Williams, e ogni volta sono brividi.

Jurassic World - Il Dominio non punta ad essere memorabile come l'inarrivabile Jurassic Park, fare un paragone è un esercizio del tutto inutile, ha una trama un po' confusa, poco approfondita, ma alla fine è un film che fa il suo dovere: intrattenere e divertire lo spettatore.

venerdì 26 giugno 2020

Jurassic World: Dominion: un altro importante ritorno da Jurassic Park!

"Dodgson! Dodgson! È arrivato Dodgson! ...Non gliene frega niente a nessuno". Così Dennis Nedry trattava Lewis Dodgson all'inizio di Jurassic Park, a distanza di anni però quel personaggio sta per tornare nel nuovo capitolo della saga.

Collider riporta che Lewis Dodgson tornerà in Jurassic World: Dominion e ad interpretarlo sarà l'attore Campbell Scott.
Nel primo film della saga, il personaggio era interpretato da Cameron Thor, attualmente in prigione per molestie sessuali.

In Jurassic Park, Dodgson ha un ruolo importante ma molto piccolo, è l'uomo che paga e consegna a Dennis Nedry la finta bomboletta di schiuma da barba per rubare gli embrioni dei dinosauri dal parco, ma nei libri di Michael Crichton ha un ruolo molto più centrale, soprattutto nel sequel, "Il Mondo Perduto", dov'è l'antagonista principale della storia (nel film è stato tagliato completamente, ma la pellicola è molto diversa dal libro).

In Jurassic World: Dominion, ritroveremo Dodgson come CEO della Biosyn Genetics, rivale della InGen, ma che ruolo avrà nella storia? sarà un villain o addirittura il villain principale? il suo ruolo sarà collegato a quello del Dr. Wu (BD Wong)? oppure sarà solamente un cameo? al momento non ci sono indicazioni o rumor al riguardo.

Quello di Dodgson sarà un altro ritorno dal mitico Jurassic Park di Steven Spielberg, come sappiamo infatti, oltre ai protagonisti di Jurassic World, interpretati da Bryce Dallas Howard e Chris Pratt, in Dominion ci sarà il grande e attesissimo ritorno del Dr. Alan Grant (Sam Neill), la dott.ssa Ellie Sattler (Laura Dern), e il dottor Ian Malcom (Jeff Goldblum), non per delle partecipazioni nostalgiche ma come protagonisti della pellicola.

Le riprese del film, sospese nei mesi scorsi a causa della pandemia, riprenderanno nei prossimi giorni nei Pinewood Studios, nel Regno Unito, e dovrebbero svolgersi anche a Malta, Hawaii e Canada. L'uscita del film è fissata per giugno 2021.

lunedì 10 febbraio 2020

Oscar 2020 - Tutti i vincitori

Inaspettata(?) vittoria di "Parasite", che rende questi Oscar storici! Il film di Bong Joon-ho è il primo film in lingua straniera a vincere la statuetta più ambita, quella di Miglior Film, e non solo! Si porta a casa anche il premio alla regia, sceneggiatura originale e ovviamente Miglior film internazionale.
Nessuna sorpresa invece per i premi agli attori, confermati Joaquin Phoenix per la sua splendida interpretazione in "Joker", miglior attrice Renée Zellweger per "Judy" al suo secondo oscar (il primo vinto come miglior attrice non protagonista per "Ritorno a Cold Mountain"), Brad Pitt per "C'era una volta a... Hollywood", e Laura Dern per "Storia di un Matrimonio".



Ecco tutti i vincitori:

Oscar Miglior Film
Parasite

Oscar Miglior Regia
Parasite - Bong Joon-ho

Oscar Migliore Attrice protagonista
Renée Zellweger - Judy

Oscar Migliore Attore protagonista
Joaquin Phoenix - Joker

Oscar Migliore Attore non protagonista
Brad Pitt - C'era una volta... a Hollywood

Oscar Migliore Attrice non protagonista
Laura Dern - Storia di un matrimonio

Oscar Migliore Sceneggiatura originale
Parasite

Oscar Migliore Sceneggiatura non originale
Jojo Rabbit

Oscar Migliore Film Internazionale
Parasite

Oscar Migliore Film d'animazione
Toy Story 4

Oscar Migliore Montaggio
Le Mans '66 - La grande sfida

Oscar Migliore Scenografia
C'era una volta... a Hollywood

Oscar Migliore Fotografia
1917

Oscar Migliori Costumi
Piccole donne

Oscar Miglior Trucco e acconciature
Bombshell

Oscar Migliori Effetti visivi
1917

Oscar Miglior Montaggio Sonoro
1917

Oscar Miglior sonoro
Le Mans '66 - La grande sfida

Oscar Miglior Colonna sonora originale
Joker

Oscar Miglior Canzone Originale
"(I'm Gonna) Love Me Again" - Rocketman

Oscar Miglior Documentario
American Factory

Oscar Miglior Cortometraggio documentario
Learning to Skateboard in a War Zone (If you're a Girl)

Oscar Miglior Cortometraggio
The Nighbor's Window

Oscar Miglior Cortometraggio d'animazione
Hair Love

domenica 9 febbraio 2020

Frame Awards 2020 - il trionfo di Joker!

Le votazioni per i Frame Awards 2020 sono state appena chiuse e il risultato quest'anno è stato netto.

Il grande trionfatore è stato Joker, scelto come migliore in ben sei categorie, tra cui miglior film e attore protagonista, Joaquin Phoenix.

Come migliore attrice, confermata Olivia Colman (La Favorita), vincitrice dell'Oscar 2019, a dimostrazione che la sua è stata una performance che è rimasta molto impressa nella mente degli spettatori.
Premiato il cast di C'era una volta...a Hollywood, mentre Martin Scorsese è stato scelto come migliore regista per The Irishman.

Ecco tutti i vincitori, votati dal pubblico di Frame. Lo staff vi ringrazia di aver partecipato.

Miglior film
Joker

Migliore regia
Martin Scorsese, The Irishman

Migliore attrice
Olivia Colman, La Favorita

Migliore attore
Joaquin Phoenix, Joker

Migliore attrice non protagonista
Laura Dern, Marriage Story - Storia di un Matrimonio

Migliore attore non protagonista
Al Pacino, The Irishman

Miglior cast
C'era una Volta... a Hollywood

Migliore sceneggiatura originale
C'era una Volta... a Hollywood

Migliore sceneggiatura non originale
Joker

Migliore film d'animazione
Klaus

Migliore colonna sonora
Joker

Migliori effetti speciali
Avengers: Endgame

Migliore serie tv
Chernobyl

Migliore Locandina


Migliore Trailer
Joker

Al prossimo anno!
lo staff di Frame


lunedì 3 febbraio 2020

BAFTA 2020 - 1917 è il trionfatore della serata!

Sono stati consegnati ieri sera i BAFTA 2020, premi assegnati dai membri della British Academy of Film and Television Arts. E il risultato non è stato diverso dagli altri premi visti fino ad oggi.

A trionfare come miglior film e migliore film inglese è stato 1917 di Sam Mendes, che in tutto si è portato a casa ben 7 statuette, compresa quella per la migliore regia. Ormai sembra evidente che si tratta di un giudizio unanime e, a meno di clamorose sorprese, il film di Mendes si avvicina sempre di più alla conquista dell'Oscar.

Niente di nuovo nemmeno nelle categorie degli attori. Il premio come migliore attore protagonista è andato a Joaquin Phoenix (Joker), mentre quello per la migliore attrice a Renée Zellweger (Judy). I migliori attori non protagonisti sono stati Laura Dern (Marriage Story) e Brad Pitt (C'era una volta... a Hollywood).
Due statuette per Parasite, premiato come migliore film non in lingua inglese e migliore sceneggiatura. Klaus è stato premiato come migliore film d'animazione.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
1917

MIGLIOR FILM INGLESE
1917

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
Parasite

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes, 1917

MIGLIOR DOCUMENTARIO
For Sama

MIGLIOR FILM ANIMATO
Klaus

MIGLIORE ATTRICE
Renée Zelleweger, Judy

MIGLIORE ATTORE
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIORE ATTICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern, Marriage Story - Storia di un Matrimonio

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Brad Pitt, Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Parasite

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA
Jojo Rabbit

MIGLIOR FOTOGRAFIA
1917

MIGLIOR MONTAGGIO
Le Mans '66

MIGLIOR COLONNA SONORA
Joker

MIGLIORI SCENOGRAFIE
1917

MIGLIORI COSTUMI
Piccole Donne



MIGLIOR CASTING
Joker

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
Bombshell

MIGLIOR SUONO
1917

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917

MIGLIOR DEBUTTO DI UNO SCENEGGIATORE, REGISTA O PRODUTTORE INGLESE
Bait, Mark Jenkin (Writer/Director), Kate Byers, Linn Waite (Producers)

MIGLIOR CORTO ANIMATO INGLESE
Grandad was a Romantic.

MIGLIOR CORTO INGLESE
Learning to Skateboard in a Warzone (If You're a Girl)

EE RISING STAR AWARD (votato dal pubblico)
Michael Ward

PREMIO SPECIALE PER IL CONTRIBUTO AL CINEMA
Andy Serkis

BAFTA FELLOWSHIP
Kathleen Kennedy

lunedì 20 gennaio 2020

SAG Awards 2020 - Parasite fa la storia!

Si sono tenuti nella notte i SAG Awards 2020, il premio del sindacato degli attori, per una edizione che ha segnato un punto nella storia del premio (e dei premi in generale).

A vincere la statuetta come miglior cast d'insieme, praticamente l'equivalente del miglior film, è stato Parasite di Bong Joon-ho, e mai nella storia era successo che un film straniero si aggiudicasse questo premio.

Il SAG è un premio molto indicativo in chiave Oscar, soprattutto per quanto riguarda gli attori nelle singole categorie, per il cast d'insieme invece, non sempre il vincitore del SAG si è poi ripetuto agli Oscar, negli ultimi due anni ad esempio le due manifestazioni hanno avuto differenti vincitori. Il risultato di Parasite, un film coreano premiato dal sindacato degli attori americani, resta un risultato eccezionale.

Confermati i quattro favoriti nelle categorie singole, che con molta probabilità si andranno a ripetere anche nella notte degli Oscar. La statuetta come migliore attrice protagonista è stata assegnata a Renée Zellweger per il film Judy, e anche l'attrice ha segnato la storia del premio, è infatti la prima donna, in assoluto, ad aver ricevuto tre premi SAG in carriera (gli altri per Chicago nel 2002 e Ritorno a Cold Mountain nel 2003). Solo Daniel Day-Lewis ci era riuscito.
Joaquin Phoenix è stato incoronato come migliore attore per la sua performance in Joker. Laura Dern (Marriage Story) e Brad Pitt (C'era una Volta... a Hollywood) sono i due migliori attori non protagonisti.

Il SAG Awards alla carriera è stato assegnato al grande Robert De Niro, premio introdotto e consegnato da Leonardo DiCaprio.

Per quanto riguarda i premi televisivi, a trionfare sono state le serie The Crown (migliore cast per una serie drama) e The Marvelous Mrs. Maisel (migliore cast per una serie comedy).

Ecco tutti i vincitori.

CINEMA

Miglior Cast d'insieme
Parasite

Migliore Attore protagonista
Joaquin Phoenix, Joker

Migliore Attrice protagonista
Renée Zellweger, Judy

Migliore Attore non protagonista
Brad Pitt, C’era una volta a… Hollywood

Migliore Attrice non protagonista
Laura Dern, Storia di un Matrimonio

-
SERIE TV

Miglior Cast per una serie drammatica
The Crown

Miglior Cast per una serie comedy
The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior Attore in una serie drammatica
Peter Dinklage, Game of Thrones

Miglior Attrice in una serie drammatica
Jennifer Aniston, The Morning Show

Miglior Attore in una comedy
Tony Shalhoub, The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior Attrice in una comedy
Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

Miglior Attore in una miniserie o film tv
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

Miglior Attrice in una miniserie o film tv
Michelle Williams, Fosse/Verdon

lunedì 6 gennaio 2020

Golden Globes 2020 - i vincitori

Si è tenuta nella notte di ieri la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2020, che hanno riservato alcune sorprese. Non ha sorpreso affatto invece la pungente e velenosa conduzione di Ricky Gervais. L'attore e comico ne ha avute per tutti, azzardando, come suo solito, anche battute molto pesanti che in qualche occasione hanno fatto calare il silenzio nella platea.

A vincere il premio come migliore film drama è stato il war movie 1917 di Sam Mendes, che si è portato a casa anche il premio per la regia. Non era il favorito, anche se la critica lo ha elogiato molto e se ne parla un gran bene, perciò è stato un premio abbastanza inaspettato, anche per ammissione dello stesso regista.

Attori drama, hanno vinto i due favoriti, Renée Zelleweger per Judy e Joquin Phoenix per Joker. Per la categoria commedia/musical invece, i vincitori sono stati Taron Egerton per Rocketman, e Awkwafina per The Farewell.

Tre premi per C'era una Volta a... Hollywood di Quentin Tarantino, miglior film commedia/musical, migliore sceneggiatura, e migliore attore non protagonista a Brad Pitt. Migliore attrice non protagonista invece è andato a Laura Dern (Marriage Story).

Ha sorpreso molto il premio per il miglior film d'animazione, due film della Disney, uno Disney/Pixar, il terzo Dragon Trainer tanto apprezzato da pubblico e critica, e invece ha vinto Missing Link, un film uscito lo scorso anno e che, onestamente, non ha lasciato particolari tracce.

Scontato il miglior film straniero, assegnato giustamente a Parasite di Bong Joon-ho.

The Irishman, dato tra i favoriti nei giorni scorsi, è rimasto a secco. Nessun premio, e questo ha sorpreso tutti. In realtà è stato proprio Netflix ad essere snobbato quasi ovunque, anche tra le serie tv.

Emozionanti i due premi alla carriera, il Cecil B. DeMille Award al grandissimo Tom Hanks, video tributo da brivido, e il Carol Burnett Award a Ellen Degeneres.

Ecco tutti i vincitori, di Cinema e TV, dove hanno trionfato Fleabag e Chernobyl.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917

MIGLIOR FILM – COMMEDIA O MUSICAL
C’era una volta a… Hollywood

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Renée Zellweger, Judy

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIORE ATTRICE – COMMEDIA O MUSICAL
Awkwafina, The Farewell – Una Bugia Buona

MIGLIORE ATTORE – COMMEDIA O MUSICAL
Taron Egerton, Rocketman

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Brad Pitt (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern (Marriage Story – Storia di un Matrimonio)

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes (1917)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Parasite (Neon)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Missing Link (United Artists Releasing)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Hildur Guonadottir, Joker

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“(I’m Gonna) Love Me Again,” Rocketman

PREMIO ALLA CARRIERA
Tom Hanks

-

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
Succession

MIGLIOR SERIE TV – COMMEDIA
Fleabag

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
Chernobyl

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Russell Crowe (The Loudest Voice)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Michelle Williams (Fosse/Verdon)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Stellan Skarsgård (Chernobyl)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Patricia Arquette (The Act)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Olivia Colman (The Crown)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Brian Cox (Succession)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV – COMMEDIA
Phoebe Waller-Bridge (Fleabag)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV – COMMEDIA
Ramy Youssef (Ramy)

PREMIO ALLA CARRIERA
Ellen DeGeneres

mercoledì 11 dicembre 2019

Marriage Story - la recensione

Cos'è davvero il matrimonio? Cosa accade fra due persone che a un certo punto si separano? Il divorzio è la fine dell'amore o solo del matrimonio?
Queste sono le domande a cui Noah Baumbach tenta di rispondere nel suo film Marriage Story, passato al Festival di Venezia rimanendo clamorosamente senza premi, ma che potrebbe prepotentemente imporsi nella prossima stagione dei premi (intanto ha già collezionato ben 6 nomination ai Golden Globes).


Un bel colpo per Netflix, che ha prodotto il film e lo ha distribuito nelle sale per pochi giorni, facendo riaprire uno storico cinema newyorkese, mettendolo poi a disposizione di tutti sulla piattaforma streaming dallo scorso 6 dicembre.

Non un film d'amore, ma un film sull'amore, su come questo sia radicato in tante piccole cose. ma anche, e soprattutto, di come non sempre questo amore basti a far funzionare una relazione. 
Storia di un Matrimonio è in realtà la storia di un divorzio, quello fra Charlie, regista teatrale di successo, e Nicole, la sua musa, e di come spesso le migliori intenzioni finiscano per naufragare quando di mezzo, oltre a rancori mai sopiti e un figlio, ci si mettono anche gli avvocati, precipitando le cose in un vortice legale che assorbe ogni momento della propria vita fino a divorare ogni altro aspetto, dal lavoro alla vita privata.

Noah Baumbach fa un lavoro impeccabile, intrecciando finemente sceneggiatura e regia, raccontando con le parole ma soprattutto con le immagini e i lunghi silenzi che sembrano parlare ancora di più. Fin da subito la scena è costruita per evidenziare la distanza fra i due protagonisti, lontani tanto emotivamente quanto nello spazio, ai lati opposti di una stanza, o seduti separatamente in un vagone vuoto della metropolitana. Inoltre Baumbach insegue perennemente i suoi personaggi, pianta loro addosso la macchina da presa, scava nei loro volti con dei primi piani lunghi e intensi, quasi a voler penetrare all'interno della loro mente per scoprirne i pensieri. Questo è doppiamente interessante, dato che la sceneggiatura, fatta di dialoghi brillanti e cruente litigate, è uno dei punti più forti del film, ma è innegabile che le immagini siano quasi altrettanto importanti nell'introspezione. Diventa qui chiara, anche se non fosse stato lo stesso regista a dichiararlo, l'ispirazione dei film di un maestro come Ingmar Bergman e in particolare di Persona, film in cui i primi piani erano uno strumento attivo nel delineare i personaggi e il loro subconscio.



Diviene imprescindibile, quindi, che in un film del genere gli attori siano all'altezza.  Scarlett Johansson, mai così dimessa, dimostra di essere un'attrice a tutto tondo, capace di passare dall'azione più pura dei film Marvel, a un'interpretazione ottima e sentita che richiede un'intensità del tutto diversa. A giganteggiare, però, è Adam Driver, che si conferma essere uno dei migliori attori della sua generazione e la star hollywoodiana del momento, dotato non solo di capacità interpretative trasversali ma anche di una presenza scenica fuori dal comune.
Da sottolineare, infine, anche una meravigliosa Laura Dern nel ruolo dell'avvocato di Nicole e interprete di un monologo memorabile sul ruolo della donna come moglie e madre nella nostra società.

In bilico fra commedia dolceamara alla Woody Allen, in cui la sfida fra New York e Los Angeles rispecchia due modi di vedere la vita diametralmente opposti, e dramma crudo sull'amore e le relazioni, Marriage Story riesce a essere allo stesso tempo sognante e terribilmente reale, divertente e tremendamente triste, nulla di troppo originale eppure praticamente perfetto.

venerdì 6 dicembre 2019

New York Film Critics Circle incorona 'The Irishman' come miglior film dell'anno

Dopo i Gotham Award e il National Board of Review, ancora un riconoscimento per l'ultimo film di Martin Scorsese.

The Irishman è stato premiato come migliore film del 2019 dal New York Film Critics Circle, associazione fondata nel 1935 e composta da 37 critici dell’area di New York. Il film si è aggiudicato anche il premio per il migliore attore non protagonista, andato a Joe Pesci.

Il premio per la regia è stato attribuito ai fratelli Safdie per il film Uncut Gems. Nelle categorie dei protagonisti, come migliore attrice è stata premiata Lupita Nyong'o (Us - Noi), mentre il riconoscimento come migliore attore ad Antonio Banderas (Dolor y Gloria). Come migliore attrice non protagonista è stata premiata Laura Dern per due film, Marriage Story e Piccole Donne.
Ancora un riconoscimento per Parasite di Bong Joon-ho, premiato come migliore film straniero.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior Film: The Irishman
Miglior Regista: The Safdie brothers for Uncut Gems
Migliore Attrice: Lupita Nyong’o, Us
Migliore Attore: Antonio Banderas, Pain and Glory
Migliore Attrice non protagonista: Laura Dern, Marriage Story – Little Woman
Migliore Attore non protagonista: Joe Pesci, The Irishman
Migliore sceneggiatura: Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood
Migliore fotografia: Portrait of a Lady on Fire
Miglior film d'animazione: I Lost My Body
Miglior Documentario: Honeyland
Miglior Film Internazionale: Parasite
Miglior Film d'esordio: Atlantics

lunedì 18 dicembre 2017

Star Wars: Gli Ultimi Jedi - la recensione (senza spoiler)

Il secondo capitolo di una trilogia è sempre il più delicato, se poi quella trilogia fa parte della saga di Star Wars, le cose oltre che delicate diventano anche difficili, ma il regista Rian Johnson non si è fatto spaventare e in Star Wars: Gli Ultimi Jedi non solo raccoglie la sfida ma rilancia con grande coraggio.

Ne Gli Ultimi Jedi ritroviamo i personaggi dove li avevamo lasciati ne Il Risveglio della Forza: i Ribelli, comandati dal Generale Organa, sono braccati dal Primo Ordine, Finn è ancora privo di sensi, Kylo Ren è ancora tormentato, e Rey è arrivata sull'isola e si trova di fronte a Luke Skywalker.
Il film si apre con una battaglia nello spazio, con le navi del Primo Ordine in orbita davanti al pianeta dell'avamposto Ribelle che sta smobilitando per cercare di fuggire e salvarsi. Tutto il film si svolge nell'arco di questo inseguimento, una corsa contro il tempo che si trasforma in un conto alla rovescia che regala tensione narrativa e impone un certo ritmo alla storia. E intorno a questo inseguimento spaziale si muovono tutti i personaggi, vicini e lontani. Ma il film non s'intitola Gli Ultimi Jedi per sbaglio, al centro del filone parallelo si sviluppa la storia di Rey, Luke e Kylo Ren, che mette al centro la figura dello Jedi in tutti i sensi, il suo significato come simbolo, leggenda, la sua storia e il suo futuro.

Della trama non si può dire nulla però, fare anche solo un minimo spoiler sul film sarebbe un delitto, perché se c'è una cosa davvero sorprendente de Gli Ultimi Jedi è che il film è pieno di sorprese.

Rogue One ha insegnato qualcosa alla Lucasfilm e cioè che anche nella saga di Star Wars si può osare, e Rian Johnson in questo film ha osato molto (cosa che potrebbe far storcere il naso ai puristi), sia dal punto di vista della storia che da quello del tono, il film presenta grande emotività e tensione ma anche tanto umorismo e battute ironiche.
Gli Ultimi Jedi è quasi un film di rottura per la saga, tanto collegato al passato quanto pronto a lasciarselo rispettosamente e pacificamente alle spalle. Quando Luke nel film (si sente anche nel trailer) dice "Questa storia non andrà come tu pensi", sembra quasi riferirsi al film. Il regista è stato molto coraggioso nel prendere i personaggi, vecchi e nuovi, e presentarli in un modo che non ci saremmo mai aspettati, poi riprendere la storia lì dov'era finita e portarla dove lo spettatore non si aspettava che potesse andare. Rian Johnson presenta una situazione, poi sterza, cambia, e quando ti sembra di riuscire a intuire la piega che sta prendendo, la storia sterza ancora, si rigira su se stessa, spiazzando lo spettatore (anche con piacevoli ritorni) e portando la saga in luoghi inesplorati, azzerando quello che sapevamo o immaginavamo, e buttando delle basi molto interessanti per il terzo episodio.
Molto interessante anche il lavoro fatto sui personaggi, il regista ha avuto il coraggio di inserire elementi nuovi (molto riusciti) e metterli in primo piano al centro della storia, e allo stesso tempo ha dato nuovo slancio ai protagonisti del precedente capitolo, su tutti Rey e Kylo Ren, che si confermano i personaggi più interessanti di questa nuova saga.

Dal punto di vista tecnico il film è ben fatto, con alcune scene decisamente spettacolari accompagnate in modo magistrale dalla musica (rendiamo sempre grazie a John Williams) e degli effetti speciali reali, concreti, e non solo in CGI.

In tutto questo, il cast si dimostra decisamente all'altezza, sia le new entry, che i nuovi, che i "vecchi". A spiccare più degli altri sono senza dubbio Daisy Ridley e Adam Driver, un binomio che diventa sempre di più cuore pulsante della storia. Entrambi riescono a dare la giusta ed emozionante profondità ai rispettivi personaggi, in particolare Driver trasmette tutto il suo tormento, la sua rabbia e la sua debolezza. E se è davvero un piacere rivedere Mark Hamill nei panni di Luke, soprattutto nel nuovo spiazzante modo in cui viene presentato, non si può non provare profondo rammarico assistendo alla bella performance di Carrie Fisher. Ne Gli Ultimi Jedi l'attrice regala nuove sfaccettature al suo personaggio, qui si vede in modo chiaro la trasformazione da Principessa ribelle a Generale dei Ribelli. Leia è salda, saggia, è di ispirazione, è il volto della speranza per chi la circonda e soprattutto ha la Forza dalla sua parte. Un personaggio che rispetto al primo capitolo è cresciuto tantissimo e che - si intuisce perfettamente in questo film - avrebbe dovuto vivere il suo culmine nel terzo episodio, cosa che purtroppo non potrà succedere e questo lascia un grande senso di tristezza e di ingiustizia. A causa della sua prematura scomparsa, ogni scena che la vede protagonista diventa inevitabilmente emozionante.

Ora per il terzo film la palla passa di nuovo a J.J. Abrams. Rian Johnson ha fornito al suo successore tantissimi spunti interessanti, ha costruito intelligentemente e poi lasciato aperte molte porte che possono portare a soluzioni diverse e sopratutto ha fornito un chiaro tema alla base della storia, un tema in cui ora J.J. Abrams potrà trasferire più "epicità" e drammaticità.
Star Wars: Gli Ultimi Jedi è un film coraggioso nel contesto di una saga così lunga, non è perfetto, ha una sana e giovanile sfrontatezza rimanendo però sempre rispettoso del passato. E' un ottimo film, un ottimo secondo capitolo che sicuramente migliorerà rivedendolo una seconda (ma anche un terza, quarta, quinta) volta, è spiazzante, divertente, emozionante e spettacolare, è tutto quello che deve essere un film di Star Wars.


PS: vale la pena rimanere seduti in sala fino alla fine della prima parte dei titoli, fino a che sullo schermo non compare la scritta "In Loving Memory of Our Princess Carrie Fisher". Un colpo al cuore.

lunedì 18 settembre 2017

Emmys 2017: tutti i vincitori



Si sono tenuti questa notte gli Emmy Awards, da molti considerati come gli Oscar della Televisione.
Nella cerimonia presentata da Stephen Colbert non sono certo mancate le sorprese (e le battute su Trump): a sbancare sono state due serie tutte al femminile, The Handmaid's Tale, tratto dal romanzo distopico di Margareth Atwood, e Big Little Lies. Particolarmente significativoè stato il discorso di ringraziamento di Nicole Kidman, migliore attrice protagonista in una miniserie, che,visibilmente emozionata, ha parlato di violenza domestica e abusi sulle donne.
Per quanto riguarda le comedy, a farla da padrone è Donald Glover, il primo afroamericano a vincere un premio per la regia in una commedia, che fa doppietta e si porta a casa anche il premio come miglior attore protagonista.

Ecco qui la lista dei vincitori:

Miglior serie drammatica

Better Call Saul
The Crown
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This Is Us
Westworld
House of Cards

Miglior attore protagonista in una serie drammatica

Sterling K. Brown, This Is Us
Anthony Hopkins, Westworld
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Kevin Spacey, House of Cards
Milo Ventimiglia, This Is Us

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica

Viola Davis, How to Get Away with Murder
Claire Foy, The Crown
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Keri Russell, The Americans
Evan Rachel Wood, Westworld
Robin Wright, House of Cards

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica

John Lithgow, The Crown
Jonathan Banks, Better Call Saul
Mandy Patinkin, Homeland
Michael Kelly, House of Cards
David Harbour, Stranger Things
Ron Cephas Jones, This Is Us
Jeffrey Wright, Westworld

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica

Ann Dowde, The Handmaid’s Tale
Samira Wiley, The Handmaid’s Tale
Uzo Aduba, Orange Is the New Black
Millie Bobby Brown, Stranger Things
Chrissy Metz, This Is Us
Thandie Newton, Westworld

Miglior miniserie

Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Night Of
Genius

Miglior attore protagonista in una miniserie o film

Riz Ahmed, The Night of
Benedict Cumberbatch, Sherlock
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Ewan McGregor, Fargo
Geoffrey Rush, Genius
John Turturro, The Night of

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film

Carrie Coon, Fargo
Felicity Huffman, American Crime
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, Feud
Susan Sarandon, Feud
Reese Witherspoon, Big Little Lies

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film

Alexander Skarsgard, Big Little Lies
David Thewlis, Fargo
Alfred Molina, Feud
Stanley Tucci, Feud
Bill Camp, The Night Of
Michael K. Williams, The Night Of

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film

Regina King, American Crime
Shailene Woodley, Big Little Lies
Laura Dern, Big Little Lies
Judy Davis, Feud
Jackie Hoffman, Feud
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies

Miglior serie comedy

Atlanta
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Unbreakable Kimmy Schmidt
Veep

Miglior attrice protagonista in una serie comedy

Pamela Adlon, Better Things
Jane Fonda, Grace&Frankie
Allison Janney, Mom
Ellie Kemper, Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Tracee Ellis Ross, Black-ish
Lily Tomlin, Grace&Frankie

Miglior attore protagonista in una serie comedy

Anthony Anderson, Black-ish
Aziz Ansari, Master of None
Zach Galifianakis, Baskets
Donald Glover, Atlanta
William H. Macy, Shameless
Jeffrey Tambor, Transparent

Miglior attore non protagonista in una serie comedy

Alec Baldwin, Saturday Night Live
Louie Anderson, Baskets
Ty Burrell, Modern Family
Tituss Burgess, Unbreakable Kimmy Schmidt
Tony Hale, Veep
Matt Walsh, Veep

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy

Kate McKinnon, Saturday Night Live
Vanessa Beyer, Saturday Night Live
Leslie Jones, Saturday Night Live
Anna Chlumsky, Veep
Judith Light, Transparent
Kathryn Hahn, Transparent

Miglior film per la tv

The Wizard of Lies
Black Mirror (San Junipero)
Dolly Parton’s Christmas of Many Colors: Circle of Love
The Immortal Life of Henrietta Lacks
Sherlock

giovedì 13 luglio 2017

Emmy 2017: le nomination

Sono state annunciate oggi alle 17:30, ora italiana, le nomination per la prossima edizione degli Emmy Awards, gli "Oscar della televisione".
Poche sorprese, con le molte nomination ottenute da grandi successi della stagione come Big Little Lies, Feud e This Is Us, ma c'è anche posto per Westworld e Better Call Saul.

La premiazione avverrà il 27 Settembre prossimo al Microsoft There, condotti da Stephen Colbert.

Qui di seguito la lista delle principali categorie, potete trovare la lista completa delle nomination sul sito ufficiale degli Emmy.

Comedy Series
Atlanta
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Unbreakable Kimmy Schmidt
Veep

Limited Series
Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Night Of
Genius

Drama Actress
Viola Davis (“How to Get Away with Murder”)
Claire Foy (“The Crown”)
Elisabeth Moss (“The Handmaid’s Tale”)
Keri Russell (“The Americans”)
Evan Rachel Wood (“Westworld”)
Robin Wright (“House of Cards”)

Drama Actor
Sterling K. Brown (“This Is Us”)
Anthony Hopkins (“Westworld”)
Matthew Rhys (“The Americans”)
Liev Schreiber (“Ray Donovan”)
Kevin Spacey (“House of Cards”)
Milo Ventimiglia (“This Is Us”)
Bob Odenkirk (“Better Call Saul”)

Comedy Actress
Pamela Adlon (“Better Things”)
Jane Fonda (“Grace and Frankie”)
Allison Janney (“Mom”)
Ellie Kemper (“Unbreakable Kimmy Schmidt”)
Julia Louis-Dreyfus (“Veep”)
Tracee Ellis Ross (“Black-ish”)
Lily Tomlin (“Grace and Frankie”)

Comedy Actor
Anthony Anderson (“Black-ish”)
Aziz Ansari (“Master of None”)
Zack Galifinakis (“Baskets”)
Donald Glover (“Atlanta”)
William H. Macy (“Shameless”)
Jeffrey Tambor (“Transparent”)

Limited Series Actress
Carrie Coon (“The Leftovers”)
Felicity Huffman (“American Crime”)
Nicole Kidman (“Big Little Lies”)
Jessica Lange (“Feud: Bette and Joan”)
Susan Sarandon (“Feud: Bette and Joan”)
Reese Witherspoon (“Big Little Lies”)

Limited Series Actor
Riz Ahmed (“The Night Of”)
Benedict Cumberbatch (“Sherlock: The Lying Detective”)
Robert De Niro (“The Wizard of Lies”)
Ewan McGregor (“Fargo”)
Geoffrey Rush (“Genius”)
John Turturro (“The Night Of”)

Television Movie
Black Mirror: San Junipero
Dolly Parton’s Christmas Of Many Colors: Circle Of Love
The Immortal Life Of Henrietta Lacks
Sherlock: The Lying Detective (Masterpiece)
The Wizard Of Lies

Supporting Actress in a Drama
Uzo Aduba (Orange Is The New Black)
Millie Bobby Brown (Stranger Things)
Ann Dowd (The Handmaid’s Tale)
Chrissy Metz (This Is Us)
Thandie Newton (Westworld)
Samira Wiley (The Handmaid’s Tale)

Supporting Actor in a Drama
Jonathan Banks (Better Call Saul)
David Harbour (Stranger Things)
Ron Cephas Jones (This Is Us)
Michael Kelly (House Of Cards)
John Lithgow (The Crown)
Mandy Patinkin (Homeland)
Jeffrey Wright (Westworld)

Supporting Actress in a Comedy
Vanessa Bayer (Saturday Night Live)
Anna Chlumsky (Veep)
Kathryn Hahn (Transparent)
Leslie Jones (Saturday Night Live)
Judith Light (Transparent)
Kate McKinnon (Saturday Night Live)

Supporting Actor in a Comedy
Louie Anderson (Baskets)
Alec Baldwin (Saturday Night Live)
Tituss Burgess (Unbreakable Kimmy Schmidt)
Ty Burrell (Modern Family)
Tony Hale (Veep)
Matt Walsh (Veep)

Supporting Actress in a Limited Series or Movie
Judy Davis (Feud: Bette And Joan)
Laura Dern (Big Little Lies)
Jackie Hoffman (Feud: Bette and Joan)
Regina King (American Crime)
Michelle Pfeiffer (The Wizard Of Lies)
Shailene Woodley (Big Little Lies)

Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Bill Camp (The Night Of)
Alfred Molina (Feud: Bette And Joan)
Alexander Skarsgard (Big Little Lies)
David Thewlis (Fargo)
Stanley Tucci (Feud: Bette and Joan)
Michael Kenneth Williams (The Night Of)

martedì 26 aprile 2016

Twin Peaks: 217 nomi per il cast ufficiale!

Le riprese della nuova attesissima stagione di Twin Peaks sono ormai concluse e Showtime ha finalmente divulgato l'elenco completo del cast, formato da ben 217 nomi!

Alcuni erano già stati annunciati (Amanda Seyfried, Laura Dern ad esempio), altri provengono dal cast storico della serie (c'è anche Catherine Coulson, la Signora del Ceppo, morta a settembre 2015), e molti sono nuovi.
Tra le new entry troviamo Michael Cera, David Duchovny, Naomi Watts, Jennifer Jason Leigh, Ashley Judd, Tim Roth, Jim Belushi, Ernie Hudson, Richard Chamberlain, i musicisti Trent Reznor, James Morrison, Eddie Vedder, e anche Monica Bellucci.

La serie andrà in onda nell'estate 2017 e tutti gli episodi saranno diretti da David Lynch.

Ecco l'elenco completo del cast.