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domenica 9 febbraio 2020

Frame Awards 2020 - il trionfo di Joker!

Le votazioni per i Frame Awards 2020 sono state appena chiuse e il risultato quest'anno è stato netto.

Il grande trionfatore è stato Joker, scelto come migliore in ben sei categorie, tra cui miglior film e attore protagonista, Joaquin Phoenix.

Come migliore attrice, confermata Olivia Colman (La Favorita), vincitrice dell'Oscar 2019, a dimostrazione che la sua è stata una performance che è rimasta molto impressa nella mente degli spettatori.
Premiato il cast di C'era una volta...a Hollywood, mentre Martin Scorsese è stato scelto come migliore regista per The Irishman.

Ecco tutti i vincitori, votati dal pubblico di Frame. Lo staff vi ringrazia di aver partecipato.

Miglior film
Joker

Migliore regia
Martin Scorsese, The Irishman

Migliore attrice
Olivia Colman, La Favorita

Migliore attore
Joaquin Phoenix, Joker

Migliore attrice non protagonista
Laura Dern, Marriage Story - Storia di un Matrimonio

Migliore attore non protagonista
Al Pacino, The Irishman

Miglior cast
C'era una Volta... a Hollywood

Migliore sceneggiatura originale
C'era una Volta... a Hollywood

Migliore sceneggiatura non originale
Joker

Migliore film d'animazione
Klaus

Migliore colonna sonora
Joker

Migliori effetti speciali
Avengers: Endgame

Migliore serie tv
Chernobyl

Migliore Locandina


Migliore Trailer
Joker

Al prossimo anno!
lo staff di Frame


mercoledì 15 gennaio 2020

Oscar 2020 - Tarantino è felice di aver "battuto" i film Marvel e i franchise

Anche Quentin Tarantino si schiera, anche se in modo meno drastico di Martin Scorsese, contro i cinecomic della Marvel e i grandi franchise e blockbuster.

Commentando le nomination agli Oscar, e riferendosi non solo al proprio film ma ai candidati della categoria miglior film, Tarantino si è detto felice di aver "battuto" i film che, dagli spot al merchandising, agli incassi, hanno dominato il 2019.

Parlando con Deadline, il regista ha dichiarato: "Per come la vedo io, i prodotti commerciali che appartengono ai conglomerati, tipo i cinecomic Marvel, i film di Star Wars, Godzilla, non hanno mai avuto un anno migliore di questo. Questo doveva essere l’anno in cui il loro dominio sul mondo avrebbe dovuto completarsi. Ma non è stato così. Perché tanti film originali sono usciti e meritavano di essere visti, di essere visti al cinema. […] Sono davvero fiero di essere candidato assieme agli altri film nominati. Penso che facendo la somma, ad aver vinto è il cinema che non si arrende allo status di blockbuster. Se quest’anno i film originali non avessero vinto, potevano non avere un’altra occasione. Questo è stato un anno davvero difficile. Combattere contro qualcosa come Avengers: Endgame, di cui non si poteva non parlare da un mese prima della sua uscita un mese dopo la sua uscita".

Quindi anche Tarantino, come Martin Scorsese e altri, sembra voler marcare una linea tra cinema blockbuster/franchise/cinecomic e il cinema d'autore, i "film originali".

lunedì 22 luglio 2019

Box office USA: esordio record per Il Re Leone!

Il ruggito del Re c'è stato, e più forte del previsto.

Il nuovo adattamento de Il Re Leone, in versione "photo real", conquista subito il primo posto al box office USA, con un weekend da record. Nessuna sorpresa, la prima posizione era stata ampiamente prevista, ma il film della Disney è andato meglio di quanto di si aspettasse, incassando ben 185 milioni di dollari in soli tre giorni.
Molto bene anche nel resto del mondo, dove ha raccolto 269 milioni di dollari, di cui 97.5 arrivano dalla Cina (in Italia uscirà il 21 agosto). L'incasso globale del film nel primo weekend di programmazione è di 531 milioni di dollari.

Si arrende al Re e scala al secondo posto Spider-Man: Far From Home, il cui incasso totale negli USA sale a 320 milioni di dollari, mentre nel mondo ha superato i 970 milioni. Tiene bene al terzo posto Toy Story 4, che vede il proprio totale salire a 375 milioni di dollari, mentre a livello mondiale l'incasso sale a 860 milioni.

Quarto posto per il survival movie Crawl, che sale a 24 milioni di dollari totali. Chiude la cinquina Yesterday, che fino ad oggi ha raccolto 57.5 milioni di dollari negli USA e 100 milioni nel mondo.

Capitolo a parte per Avengers: Endgame, il film è tornato nelle sale con la scusa di qualche piccola scena inedita ma il vero scopo era solo uno e quello scopo è stato raggiunto: Endgame ha superato Avatar diventando il maggiore incasso di sempre (senza inflazione).



lunedì 8 luglio 2019

Box-Office Italia - Annabelle 3 in testa, mentre Avengers: Endgame torna in top3

Agli italiani piace l'horror e Annabelle 3 conquista il primo posto della classifica box-office.

Il terzo capitolo della saga spin-off di The Conjuring incassa 1.4 milioni di euro in cinque giorni. Miglior esordio per la saga in Italia. Vedremo come reggerà con l'uscita di Spider-Man.

Scala al secondo posto Toy Story 4, che incassa altri 922mila euro e sale a un totale di 3.6 milioni di euro.
Incredibile ma vero, al terzo posto risale Avengers: Endgame, nella "nuova" versione che include qualche scena inedita nei titoli di coda. Il film della Marvel ha incassato 296mila euro facendo salire l'incasso totale del film a 30 milioni di euro.

Al quarto posto una new entry tutta italiana, il film Restiamo Amici, che incassa 177mila euro. Chiude la cinquina Nureyev – The White Crow, il cui totale sale a 489mila euro.

martedì 25 giugno 2019

Avengers: la piccola interprete di Morgan Stark vittima dei bulli

Come sappiamo, siamo nel 2019 e il mondo è popolato di imbecilli che non perdono occasione di dimostrare quanto sono stupidi.

La giovanissima Lexi Rabe, che ha interpretato Morgan Stark in Avengers: Endgame e più recentemente la versione ancora più giovane di Millie Bobby Brown in Godzilla: King of the Monsters, è stata bullizzata.
Non sono stati forniti dettagli specifici, ma stando a quanto raccontato dalla madre in un post online, sul profilo ufficiale della bambina (che ovviamente è gestito dai genitori), molte persone si sarebbero lamentate, in alcuni casi scaldandosi un po' troppo e riversando insulti sulla sua pagina, perché Lexi Rabe, che ricordiamo ha solo 7 anni, avrebbe rifiutato di fare qualche selfie o firmare degli autografi.

"Odio persino il fatto di dover postare questo messaggio, ma ancora una volta Lexi viene bullizzata", ha scritto la madre in un lungo post su Instagram, "E questo tipo di cose portano le celebrità a non voler mai uscire di casa e incontrare le persone. Per favore tenete per voi le vostre opinioni in modo che Lexi possa crescere in un mondo libero. Lei è un normale essere umano e una bambina".
Allegato al post firmato dalla madre c'è un video in cui la bambina chiede scusa se a volte sbaglia nel suo comportamento.

Onestamente, immaginare degli adulti che se la prendono con una bambina di 7 anni perché non si è fermata a fare un selfie o, immaginiamo, un video in cui dice la famosa frase "Ti amo 3000", è piuttosto penoso. Alcune persone hanno perso il senso della misura.

lunedì 27 maggio 2019

Aladdin debutta in testa al box office USA

Ottimo esordio per la versione live action di Aladdin, diretta da Guy Ritchie. Il film si prende subito il primo posto del box office USA con un incasso di 86 milioni di dollari raccolti tra venerdì e domenica. Il weekend negli Stati Uniti però non è ancora finito, oggi si festeggia il Memorial Day e si stima che l'incasso del film potrebbe salire fino a 105 milioni.
Bene anche nel resto del mondo, dove il film ha incassato 121 milioni di dollari, per un totale di 207 milioni raccolti in quattro giorni.

Al secondo posto scala John Wick 3 – Parabellum, che sale a 100.1 milioni di dollari e a 175 milioni nel mondo. Resiste al terzo posto Avengers: Endgame, con il totale che sale a 798 milioni di dollari, a livello mondiale invece il film è a 2.76 miliardi di dollari. Il record di Avatar è molto vicino ma potrebbe anche non riuscire a superarlo.

Quarto posto per Pokémon – Detective Pikachu, il cui incasso totale sale a 116 milioni negli USA e a 352 nel mondo. Chiude la cinquina la new entry L’Angelo del Male – Brightburn, con 7.5 milioni di dollari incassati negli USA e 15.3 in tutto il mondo.

mercoledì 8 maggio 2019

Universo Marvel - rumor su Doctor Strange 2 e Guardiani della Galassia 3

Avengers: Endgame è stato il capitolo finale di un viaggio fatto di 22 film, adesso la Marvel deve pianificare il futuro dell'MCU (Universo Cinematografico Marvel), e tra i film più attesi ci sono, senza dubbio, il sequel di Doctor Strange e il terzo capitolo di Guardiani della Galassia.

Rogert Wardell è un utente Twitter che nei mesi scorsi ha anticipato alcuni momenti importanti di Endgame. Al tempo nessuno gli aveva creduto, poi quei rumor si sono rivelati veri, quindi adesso quello che scrive viene osservato con più attenzione. E, dopo mesi di silenzio, Rogert Wardell è tornato con nuovi rumor.

Iniziamo con il terzo film sui Guardiani della Galassia, tornato nelle mani del regista James Gunn. Secondo quanto riportato da Werdell, nel film ci sarà una particolare attenzione per Rocket Racoon, conosceremo il suo creatore, cioè l'Alto Evoluzionario, e il personaggio potrebbe anche avere un interesse amoroso, la lontra Lylla.

I rumor sul secondo Doctor Strange invece annunciano il grande ritorno di Tilda Swinton nei panni dell'Antico, l'attrice sarebbe già in trattative. Wardell riporta che il film avrà un'ambientazione "boogaloo anni '80", non è chiaro se si tratta di un'indicazione generica sul film o specifica su alcuni flashback che saranno inseriti nella storia. Il film inoltre dovrebbe vedere il debutto di due nuovi personaggi: Jericho Drumm, meglio conosciuto come Fratello Voodoo, e Clea, potete mago oscuro per cui si starebbe già cercando un'attrice asiatica.



Wardell ha anche scritto un tweet riguardante alcuni "villain" (e simili) dell'MCU per cui, secondo le sue fonti, ci sarà ancora spazio in futuro:
"Non preoccupatevi, la Marvel ha ancora grandi piani per Zemo, Ghost, Justin Hammer, il Generale Ross e Abominio. Capo potrebbe tornare come il cattivo principale dei Thunderbolts, che potrebbe essere una trilogia".

Ricordiamo che, per quanto sia stato affidabile in passato, questo al momento restano RUMOR, nessuna di queste notizie è stata confermata.

venerdì 26 aprile 2019

Avengers: Endgame - la recensione

Thanos ha vinto. Il Titano Pazzo è riuscito a schioccare le dita nelle battute finali di Avengers: Infinity War, portando così a compimento il suo piano.
Gli eroi più forti della Terra (e della Galassia), quelli sopravvissuti alla decimazione, sono divisi e ormai senza speranza. La situazione è critica, ma i Marvel Studios hanno tenuto in serbo altre carte da giocare, con un piano ben scritto in oltre 10 anni di attività, che ha dato vita a 22 pellicole, più o meno riuscite.

Il cerchio si chiude e la resa dei conti definitiva prende vita in quasi 3 ore di orgasmo visivo. Differenziandosi molto dal suo predecessore (Infinity War), Avengers: Endgame si prende i suoi tempi, ampliando la riflessione sui fatti accaduti e i momenti di introspezione dei personaggi, supereroi e supereroine, che abbiamo imparato ad amare nel corso di tutti questi anni, e che riserveranno non poche sorprese.

Il tempo è un elemento fondamentale all'interno di Avengers: Endgame. C'è il tempo per riflettere, il tempo di metabolizzare e quello di agire. Tre atti che possiamo definire più o meno bilanciati e che chiudono una lunga parentesi cinematografica, legata a un mondo moderno dei cinecomic plasmato e nato, proprio 11 anni fa, con Iron Man (2008).


Ciò che un fan di questi prodotti deve aspettarsi da Endgame, nonostante alcune sbavature legate ad alcuni personaggi, è un profondo rispetto dell'arte fumettistica e cinematografica. Un rispetto colmo di affetto verso lo spettatore, che stupirà (forse) anche i più disinteressati alla serialità di tali opere.