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domenica 10 luglio 2022

Thor Love and Thunder - la recensione

Dopo il grande successo di Thor: Ragnarok, che negli Stati Uniti aveva convinto ed esaltato pubblico e critica, torna Taika Waititi anche per il quarto capitolo della saga dedicata al dio del tuono Marvel, la più longeva all'interno del MCU e probabilmente quella più travagliata. 

Dopo un inizio che aveva puntato molto su atmosfere shakespeariane, senza però convincere pienamente, Waititi ha letteralmente stravolto il personaggio, puntando tutto dell'umorismo e sull'estetica anni '80 che aveva già sfondato con i Guardiani della Galassia di James Gunn, dando nuovo slancio e verve all'eroe interpretato da Chris Hemsworth, ma allo stesso tempo dividendo i fan più puri dei fumetti, soprattutto da noi in Italia. Per Love and Thunder, Waititi non si limita a dirigere (e a interpretare l'alieno Korg) ma prende la 'penna' in mano e si mette anche in sceneggiatura.

Il cinema del regista neozelandese è peculiare, un mix fra commedia nonsense e dramma malinconico che non a tutti può piacere, e questo è un fattore determinante che va tenuto in considerazione quando si entra in sala per Love and Thunder. Waititi scrive e gira prima di tutto una commedia romantica, con molte scene divertenti e molto romanticismo, e solo in seconda battuta un dramma in cui affrontare anche temi importanti come la malattia e la morte. Non è sempre tutto perfettamente bilanciato, soprattutto nella parte iniziale in cui la presenza dei Guardiani della Galassia risulta essere a volte stonata e fuori luogo, come se lo stesso Waititi si sentisse a disagio con questi personaggi e volesse liberarsene il prima possibile. Dopo, il film funziona molto meglio e con più equilibrio, con un tono molto fiabesco che è tipico del cinema di Waititi. L'introduzione, infatti, mette già le cose in chiaro e presenta la storia come una favola per bambini, e quindi di conseguenza il film stesso come un prodotto con un target molto preciso, cioè quello dei bambini, che hanno anche un ruolo fondamentale nella storia e sono inseriti magnificamente. Il tono favolistico è particolarmente evidente se si pensa al villain, interpretato da un sempre camaleontico Christian Bale: il suo Gorr è sì tragico, ma più di ogni altra cosa è inquietante, nel modo in cui è inquietante la strega del bosco che vuol mangiare Hansel e Gretel, o il lupo di Cappuccetto Rosso, con una mimica facciale enfatizzata al massimo un'aura da incubo infantile. Lo stesso Thor è assimilabile a un bambino nella sua ingenuità un po' candida, ma anche nella sua difficoltà nel processare emozioni complesse. Se si guarda all'evoluzione del personaggio, ci si trova di fronte a un vero e proprio coming of age, che parte da una crisi di identità per arrivare a una risoluzione attraverso l'amore degna delle migliori fiabe.


Si potrebbe fare però l'errore di pensare che film per bambini sia sinonimo di superficialità, ma non è così, perché una cosa che il film fa perfettamente, e che è il suo pregio più grande, è affrontare con delicatezza e leggerezza un tema come quello della malattia attraverso il personaggio di Jane (una Natalie Portman in gran forma), a cui finalmente viene dato il giusto spazio e il giusto spessore, e che è un piacere vedere in scena nei panni della Potente Thor, dimostrando anche molta chimica sia con Hemsworth sia con la Valchiria di Tessa Thompson.
C'è infine spazio anche per una velata critica sociale, con Dei grassi e privilegiati, ma idioti ed egoisti di cui non ci si può fidare.

Da un punto di vista tecnico è tutto ineccepibile, anzi, Waititi non ha paura anche di osare di più, soprattutto nelle belle scene in bianco e nero ambientate nel regno delle ombre. 


Per quanto ben lontano dall'essere un film perfetto, o uno dei migliori film di Taika Waititi,  Thor: Love and Thunder non ha paura di essere sé stesso fino in fondo, anche a costo di scontentare molti, senza voler per forza piacere a tutti, anzi, con la consapevolezza che qualcuno lo odierà. Se però si entra in sintonia con il mood del film, allora è facile goderselo come un caldo abbraccio.

mercoledì 14 ottobre 2020

Ufficiale: Anya Taylor-Joy sarà Furiosa nello spin-off di Mad Max

Ha avuto il via libera la produzione dello spin-off di Mad Max dedicato al personaggio di Furiosa, magistralmente interpretato da una indimenticabile Charlize Theron in Mad Max: Fury Road (2015).

Deadline conferma che George Miller si siederà di nuovo in cabina di regia e la protagonista sarà Anya Taylor-Joy (Split). Nel cast ci saranno anche Chris Hemsworth e Yahya Abdul-Mateen II (Aquaman, Il Processo ai Chicago 7).
La sceneggiatura sarà firmata dallo stesso Miller insieme a Nico Lathouris, cioè la coppia che ha scritto Mad Max: Fury Road, film che ha vinto ben sette premi Oscar nel 2016.

Non c'è ancora una data d'inizio per le riprese ma si svolgeranno in Australia.

Il film sarà una sorta di prequel/spin-off e racconterà le origini di Furiosa. Inizialmente Miller aveva pensato di richiamare Charlize Theron e ringiovanirla digitalmente, ma alla fine ha optato per un cambio di attrice, e Charlize Theron ci è rimasta male.
"È una cosa difficile da mandare giù", aveva dichiarato l'attrice mesi fa, "Rispetto totalmente George [Miller] ma, sì, mi spezza un po' il cuore questa cosa. Adoro veramente quel personaggio e sono così felice di aver avuto una parte di responsabilità nel crearlo. Ovviamente, mi piacerebbe poter continuare quella storia, ma se George pensa che questo sia il modo giusto per andare avanti, allora mi fiderò".

sabato 29 agosto 2020

Addio a Chadwick Boseman: tra shock e commozione, i colleghi lo ricordano

Questa mattina il mondo di Hollywood, e non solo, è stato sconvolto dalla notizia della morte di Chadwick Bosman, scomparso a soli 43 anni dopo una lunga malattia contro un cancro al colon che gli era stato diagnosticato nel 2016.

Una condizione di salute che l'attore non ha mai voluto rivelare pubblicamente, da quattro anni Boseman si divideva tra set e chemioterapia, in questo periodo è diventato un simbolo grazie al ruolo di Pantera Nera nell'Universo Marvel, ottenuto proprio nel 2016, e che ha ricoperto in quattro film dell'MCU, Captain America: Civil War (2016), Black Panther (2018), Avengers: Infinity War (2018), e Avengers: Endgame (2019).

La notizia ha suscitato grande shock e commozione tra i suoi colleghi, soprattutto in quelli che hanno condiviso con lui i cinecomic della Marvel, ma il cordoglio è unanime da parte di tutta l'industria cinematografica.

Bob Iger, chairman esecutivo di The Walt Disney Company.
"Siamo tutti sconvolti dalla tragica perdita di Chadwick Boseman – un talento straordinario e una delle persone più gentili e generose che abbia mai conosciuto. Ha dato una forza, una dignità e una profondità straordinarie al rivoluzionario ruolo di Black Panther, abbattendo miti e stereotipi e diventando l’eroe tanto atteso da milioni di persone in tutto il mondo, ispirando in tutti noi a sognare in grande e pretendere di più dello status quo. Piangiamo ciò che era e ciò che era destinato a diventare. Per i suoi amici e i milioni di fan, la sua assenza sullom schermo è eclissata solo dalla sua assenza nelle nostre vite. Noi della Disney mandiamo tutte le nostre preghiere e condoglianze alla sua famiglia."

Kevin Feige, presidente e direttore creativo dei Marvel Studios.
"È assolutamente devastante. Era il nostro T’Challa, il nostro Black Panther, e il nostro caro amico. Ogni volta che veniva sul set irradiava carisma e gioia, e ogni volta che appariva sul set creava qualcosa di veramente incredibile.
Incarnava un mucchio di persone incredibili nel suo lavoro, e nessuno era più bravo a portare in vita grandi uomini. Era intelligente e gentile e potente e forte come tutte le persone che ha ritratto. Ora ha un posto al loro fianco come icona per gli anni a venire. La famiglia dei Marvel Studios piange profondamente questa perdita, questa sera siamo in lutto con la sua famiglia."

Mark Ruffalo
"È stato un grandissimo onore lavorare con te e conoscerti. Che essere umano generoso e sincero. Credevi nella natura sacra del lavoro e hai dato tutto te stesso. Tanto amore per la tua famiglia, tanto amore da tutti noi rimasti qui.
Quello che posso dire è che le tragedie che si stanno ammassando quest’anno diventano ancora più profonde con la morte di Chadwick Boseman. Che uomo, e che immenso talento. Fratello, sei stato grande e la tua grandezza era solo all’inizio. Dio ti ama. Rest in power, Re."

Samuel L. Jackson
"Grazie Chadwick Boseman per tutto quello che ci hai dato. Ne avevamo bisogno e lo terremo caro per sempre. Un artista e fratello talentuoso e altruista, ci mancherà profondamente."

Jeremy Renner
"Chadwick è un’ispirazione, un guerriero con un grande cuore gentile che non dimenticherò mai. Sono così profondamente addolorato per la sua morte. Mando tanto affetto alla famiglia Boseman."

Chris Hemsworth
"Mi mancherai amico. È assolutamente straziante. Una delle persone più gentili e genuine che abbia mai incontrato. Mando il mio amore e il mio sostegno alla famiglia."

Angela Bassett, che in Black Panther interpretava la madre dell'attore.
"Era destino che io e Chadwick ci incontrassimo, fossimo una famiglia. Quello che molti non sanno è che la nostra storia ha avuto inizio molto prima della svolta storica di Black Panther. Durante il party per la premiere del film, Chadwick mi ricordò qualcosa. Mi sussurrò che quando ricevetti la mia laurea ad honorem alla Howard University, la sua alma mater, era lo studente che aveva il compito di accompagnarmi durante tutta la giornata. E anni dopo, eravamo lì, amici e colleghi, che ci godevamo la serata più gloriosa di sempre! Avevamo passato settimane in preproduzione, lavorando insieme, seduti l’uno a fianco all’altra durante il trucco, preparandoci come una madre e un figlio. È stato un onore condividere quell’intera esperienza, come un cerchio che si chiude. L’impegno di questo giovane uomo lasciava sbigottiti, il suo sorriso era contagioso, il suo talento irreale. Quindi rendo omaggio a una bella anima, a un consumato artista e a un fratello pieno di sentimento. “Non sei morto, sei volato via…” Tutto ciò che possedevi, Chadwick, lo davi gratuitamente. Riposa, dolce principe. #WakandaForever"

Don Cheadle
"Mi mancherai, fratello. Sei sempre stato gentile e caro con me. Mio dio... Per sempre."

Chris Evans
"Sono assolutamente devastato. Questa notizia è più che straziante.
Chadwick era speciale. Una persona veramente originale. Era un artisti profondamente impegnato e costantemente curioso. Aveva ancora tantissimi lavori da creare. Sarò sempre grato per la nostra amicizia. Rest in power, Re."

Brie Larson
"Chadwick irradiava potere e pace. Rappresentava molto più di se stesso. Dedicava il suo tempo per sapere davvero come stavi, ti incoraggiava quando ti vedeva insicuro. È un onore avere i ricordi che ho. Le conversazioni, le risate. Il mio cuore è con te e con la tua famiglia. Mancherai e non verrai dimenticato. Rest in power e in pace, amico."

Zoe Saldana
"Dovrò dire a Cy, Bowie e Zen che T’Challa è morto. Ora di quale altro re potrò raccontare loro?"

Chris Pratt
"Le mie preghiere vanno alla famiglia e ai suoi cari. Al mondo mancherà il suo incredibile talento. La sua anima riposi in pace."

Tom Holland
"Chadwick, eri un eroe ancora più fuori dallo schermo che sullo schermo. Un modello non solo per me sul set, ma per milioni di altre persone nel mondo. Hai portato felicità a così tante persone e sono fiero di essere stato capace di chiamarti amico."

Taika Waititi
"Notizia devastante. Abbiamo perso un grande. Takoto mai ra e Ariki."

Forest Whitaker, che ha lavorato con l'attore in Black Panther.
"La tua luce ha illuminato i nostri giorni. Continuerà ad illuminare i nostri cuori e le nostre menti. Lascia che i cieli siano benedetti mentre illumini il cielo. Invio il mio amore e le mie preghiere alla famiglia. Possa Dio continuare a tenerti nel suo abbraccio eterno. RIP Chadwick"

L'Academy.
"Una perdita incommensurabile. Da "Black Panther" a "Da 5 Bloods", Chadwick Boseman ha portato forza e luce sullo schermo, ogni volta."

DC Comics
"A un eroe che trascende gli universi. Wakanda Forever. Riposa al potere Chadwick."

Gal Gadot
"Sono così scioccato e triste .. RIP Chadwick Mando le mie condoglianze a tutta la famiglia."

Ryan Reynolds
"Una perdita così brutale. RIP, Chadwick."

Joseph Gordon-Levitt
"Una perdita così triste. La cosa più folle quando pensi di rivedere qualcuno e poi all'improvviso sai che non lo farai. Ogni giorno vissuto merita gratitudine."

Matt Reeves, regista del prossimo Batman.
"Assolutamente, straziante. Riposa in pace, Chadwick."

Dwayne Johnson
"Difficile sentirne parlare.
Rest in love, fratello.
Grazie per aver illuminato con la tua luce e per aver condiviso il tuo talento con il mondo. Il mio amore e la mia forza per la tua famiglia."

Mark Hamill
"Proprio quando pensavi che il 2020 non potesse andare peggio...

Un uomo di grande talento se ne è andato troppo presto. La sua memoria divamperà ferocemente... da qui all'eternità."

Viola Davis
"Chadwick... non ci sono parole per esprimere la mia devastazione per averti perso. Il tuo talento, il tuo spirito, il tuo cuore, la tua autenticità... È stato un onore lavorare al tuo fianco, conoscerti... Riposa bene, principe... Che i voli degli angeli ti cantino al tuo celeste riposo. Ti voglio bene!"

Sharon Stone
"Chadwick Boseman; è inimmaginabile per me come mamma che te ne sei andato. La nostra famiglia invia le nostre più sentite e sentite condoglianze alle vostre. Godspeed"

Guillermo del Toro, retwittando un messaggio di Ava DuVernay.
"Nelle nostre nostre brevi interazioni, un'anima benedetta e magnifica."

Warner Bros.
"Riposa in pace, Chadwick Boseman. Grazie per il talento, l'ispirazione e la passione che hai riversato in questo mondo. Sarai ricordato per sempre e nei nostri cuori."

Reese Witherspoon
"Possa Dio benedirti e portarti a casa Chadwick Boseman. Oggi abbiamo perso uno dei grandi. La sua eredità vivrà per sempre nei suoi amati film e nel cuore di tutti coloro che lo amavano."

Kevin Smith
"Ho incontrato Chadwick il giorno in cui Stan ha lasciato le sue impronte nel piazzale del Chinese Theatre. Era gentile e un po' nervoso, ma molto regale, come T'challa. E così talentuoso. Questo è straziante. 43 anni, è troppo presto per morire. Stasera il mio cuore va alla sua famiglia e agli altri fan."

Jamie Foxx
"Ho incontrato Chadwick il giorno in cui Stan ha lasciato le sue impronte nel piazzale del Chinese Theatre. Era gentile e un po' nervoso, ma molto regale, come T'challa. E così talentuoso. Questo è straziante. 43 anni, è troppo presto per morire. Stasera il mio cuore va alla sua famiglia e agli altri fan."

Mahershala Ali
"Pace al Re... Grazie per il tuo straordinario lavoro, i tuoi personaggi esemplari e la tua guida. Con amore, fratello."

Josh Gad, che ha condiviso su Twitter uno degli ultimi messaggi che ha ricevuto da Chadwick Boseman.
"Rompo il mio silenzio su Twitter per condividere un po’ di bellezza. Questo è stato uno degli ultimi messaggi che ho ricevuto dal geniale e talentuoso, unico nel suo genere, Chadwick Boseman. Leggetelo e celebrate la vita. Sapeva quanto prezioso fosse ogni momento. Questa sera il paradiso ha ricevuto uno dei suoi angeli più potenti."


sabato 2 maggio 2020

Chris Evans sbarca su Instagram e lancia un concorso per un Q&A privato con gli Avengers!

Poche ore fa "Captain America" Chris Evans è sbarcato su Instagram dopo l'invito di "Star Lord" Chris Pratt alla #ALLINCHALLENGE.

Chris Evans non ha solo accolto la richiesta ma ha rilanciato con una iniziativa benefica che farà molto felici i fan della saga Marvel. L'attore infatti ha lanciato una vera e propria challenge per raccogliere fondi che ha come premio finale 40 minuti di hangout provato con gli Avengers!

Ecco la descrizione dell'evento.

"Chris Evans ha deciso di prendersi una pausa dalla difesa del pianeta per passare del tempo con TE. Sì – hai letto bene. Insieme a due tuoi amici potrete partecipare a una serata virtuale di giochi con Chris Evans. Altri partecipanti alla serata saranno Robert Downey Jr, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Mark Ruffalo e Jeremy Renner. Sì – ancora, hai letto bene. Potrai passare del tempo con queste “super” star per un’indimenticabile battaglia a suon di giochi da tavolo e concludere la telefonata con una sessione di Q&A con loro. Hai la possibilità di fare le tue domande più profonde sulla vita, il successo, la loro carriera come attori e altri temi oltre l’universo! Chris Evans ha scelto cinque dei suoi amici più cari per quest’esperienza. *Non saranno permessi superpoteri durante il gioco* Il 100% dei soldi raccolti andranno a Feeding America, Meals On Wheels, World Central Kitchen e No Kid Hungry."

Ci sarà tutta la squadra degli Avengers originali, i 40 minuti saranno suddiviso in 20 di gioco con gli attori e altri 20 per delle domande.

Qui il link per il sito della raccolta fondi.

Ecco il primo video di Chris Evans su Instagram.
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martedì 10 marzo 2020

Ci saranno anche i Guardiani della Galassia nel prossimo Thor!

Dopo la fine di Avengers: Endgame ce lo siamo chiesto un po' tutti, ora arriva una conferma. In Thor: Love and Thunder compariranno anche alcuni Guardiani della Galassia.

A lasciarsi scappare la notizia è stato Vin Diesel, durante una intervista con il sito Comicbook per il lancio del film Bloodshoot. Parlando del prossimo Guardiani della Galassia l'attore, voce di Groot, ha dichiarato: "Sto aspettando e non vedo l’ora che James Gunn inizi a lavorare al prossimo [Guardiani della Galassia]. Ora è impegnato con The Suicide Squad, quindi a breve inizierà. E anche Thor… il regista mi ha parlato di come il prossimo Thor includerà alcuni dei Guardiani della Galassia. Sarà molto interessante, nessuno lo sa... Ma forse non avrei dovuto dirlo!"

Vista la fine di Avengers: Endgame, la presenza di alcuni Guardiani nel film sembra abbastanza logica. Inoltre è già stato annunciato che il terzo capitolo di Guardiani della Galassia sarà ambientato subito dopo Thor: Love and Thunder, quindi i due film alla fine potrebbero essere più collegati di quanto immaginiamo, un classico per l'Universo Marvel.

Diretto ancora una volta da Taika Waititi, il quarto Thor vedrà nel cast Chris Hemsworth, Tessa Thompson e Natalie Portman, che tornerà ad interpretare Jane Foster e si evolverà in un'altra incarnazione di Thor. Annunciata anche la presenza di Christian Bale, sarà il villain del film.

Le riprese dovrebbero partire nei prossimi mesi. L'uscita del film è fissata al 5 novembre 2021.

sabato 7 marzo 2020

Ufficiale: Christian Bale sarà il villain in Thor 4!

Il rumor girava da tempo, adesso è arrivata la conferma: Christian Bale sarà il villain in Thor: Love and Thunder, che sarà diretto ancora una volta da Taika Waititi.

A svelarlo è stata Tessa Thompson (Valchiria) durante un'intervista a Entertainment Tonight, ovviamente non ha rivelato quale villain interpreterà l'attore.

"Christian Bale sarà il nostro villain e sarà fantastico. Ho letto la sceneggiatura ma non posso dirvi molto. Io e Natalie ci siamo scambiate un mucchio di splendidi messaggi. Ci divertiremo molto. Taika sarà sceneggiatore e regista, e ci saranno volti noti. Ma anche nuovi attori..."

Dopo essere stato uno straordinario Batman nella bellissima trilogia di Nolan, Christian Bale debutterà così nell'Universo Marvel. Al momento non ci sono indizi sul possibile villain che andrà ad interpretare nel film ma i fan hanno già iniziato a fare delle ipotesi, i più quotati sembrano essere Gorr the God Butcher e Mephisto.

Nel film tornerà, ovviamente, Chris Hemsworth (Thor) e anche Natalie Portman nel ruolo di Jane Foster, che diventerà poi in Mighty Thor.
Le riprese si svolgeranno quest'anno, l'uscita è stata fissata al 5 novembre 2021.

martedì 7 gennaio 2020

Christian Bale in trattative per il quarto Thor!

Christian Bale potrebbe entrare nell'Universo Marvel.

E' Collider a riportare la notizia che il premio Oscar Christian Bale sarebbe entrato in trattative per un ruolo in Thor: Love and Thunder, quarto film dedicato al personaggio di Thor che sarà diretto nuovamente da Taika Waititi.
Nessuna notizia sul ruolo che l'attore andrebbe a ricoprire ma c'è chi ipotizza che Bale potrebbe essere il villain principale del film.
Aspettiamo la conferma definitiva del suo ingresso nel cast.

Protagonista sarà ancora una volta Chris Hemsworth, tornerà anche Tessa Thompson nel ruolo di Valchiria, e ci sarò l'atteso ritorno di Natalie Portman nei panni di Jane Foster, che in questo film si evolverà in "Mighty Thor", versione femminile del Dio del Tuono.

Per Christian Bale non sarebbe un debutto nel mondo dei cinecomic visto che è stato un grande Batman nella bellissima trilogia diretta da Christopher Nolan.

Le riprese di Thor: Love and Thunder partiranno nei prossimi mesi, sarà il primo personaggio dell'MCU ad avere più di tre film. L'uscita è fissata per il 5 novembre 2021.

domenica 21 luglio 2019

SDCC - i grandi annunci della Marvel sulla Fase 4

Nella notte al Comic-con di San Diego si è tenuto l'attesissimo panel dei Marvel Studios... e l'attesa è stata ben ripagata.
In una Sala H strapiena ed elettrizzata, Kevin Feige ha "salutato" la Saga Infinty, che si è conclusa con Avengers: Endgame e Spider-Man: Far From Home, e ha annunciato tutti i titoli dell'attesa Fase 4 dell'MCU.

Il primo film ad essere presentato è stato The Eternals (Gli Eterni) e la descrizione del film è un po' diversa da come era stata anticipata dai rumor di questi mesi. Il film sarà diretto dalla regista Chloé Zhao e vedrà tre nomi come protagonisti principali: Angelina Jolie, che interpreterà Thena, Richard Madden, sarà Icarus, e Salma Hayek nel ruolo di Ajak.
Gli Eterni sono esseri creati dai Celestiali (Ego in Guardiani della Galassia era un Celestiale) attraverso degli esperimenti. Fisicamente gli Eterni terrestri sono simili agli umani ma sono dotati di straordinari poteri, come la super forza, la capacità di volare, il teletrasporto, il controllo della mente. Nei fumetti si racconta di come questi esseri abbiano ispirato le divinità greche e romane.
Nel cast ci saranno anche Kumail Nanjiani, Lauren Ridloff, Brian Tyree Henry, Lia McHugh e Don Lee. L'uscita è fissata al 6 novembre 2020.

Altro film molto atteso è Black Widow, il film standalone su Vedova Nera che vedrà, ovviamente, Scarlett Johansson tornare nel ruolo di Natasha Romanoff. Diretto da Cate Shortland, nel cast ci saranno anche David Harbour, Florence Pugh, O-T Fagbenle e Rachel Weisz.
Il film sarà un prequel, il villan sarà Taskmaster. Scarlett Johansson ha dichiarato: "Ho interpretato Natasha in tutte le sue sfaccettature, ora voglio cancellare un po’ di quel rosso dal suo passato. In questo film capiremo meglio il suo passato, rimettendo assieme i pezzi per capire la persona che è ora".
Durante la presentazione è stato mostrato anche il primo trailer, in cui era inclusa una scena di combattimento corpo a corpo tra Natasha e Yelena, il personaggio interpretato da Florence Pugh.
Le riprese del film sono ancora in corso, l'uscita è fissata per il 1 maggio 2020.

Tra i nuovi film è stato annunciato anche Shang-Chi and the Legends of the Ten Rings. Protagonista del film sarà l'attore Simu Liu, che interpreterà appunto Shang-Chi, e che dovrà vedersela con il Mandarino... il vero Mandarino, interpretato da Tony Leung Chiu-Wai. Nel cast ci sarà anche Awkwafina.
Il film sarà diretto da Destin Daniel Cretton e arriverà nelle sale il 12 febbraio 2021.

Annunciati anche alcuni sequel, molto attesi. Il 7 maggio 2021 uscirà Doctor Strange in the Multiverse of Madness. Benedict Cumberbatch riprenderà il ruolo dello stregone Stephen Strange. Il regista Scott Derrickson ha dichiarato che sarà "il primo cinecomic terrificante dell’Universo Cinematografico Marvel". Nel cast anche Elizabeth Olsen, nel suo ruolo di Scarlet Witch.

Grandi rivelazioni con l'annuncio del quarto Thor, intitolato Thor: Love and Thunder. Alla regia tornerà Taika Waititi, torneranno Chris Hemsworth, Tessa Thompson, ed è stato annunciato anche il ritorno di Natalie Portman, e proprio lei è la protagonista della più grande novità sul film. L'attrice è salita sul palco insieme al resto del cast e, a sorpresa, ha brandito Mjolnir, il martello di Thor. A quanto pare Jane Foster diventerà Thor donna, come nel fumetto di Jason Aaron.



Della Fase 4 faranno parte anche alcune serie che verranno mandate sul nuovo canale streaming Disney+, e sono: The Falcon and the Winter Soldier (autunno 2020); WandaVision (primavera 2021); Loki (primavera 2021); What If…? (estate 2021); e Hawkeye (autunno 2021).

In particolare What If...? sarà una serie animata che esplorerà delle storie alternative dell'Universo Marvel, e i personaggi saranno doppiati dagli attori dei film. Il cast vocale è davvero numeroso.

E' tutto? nemmeno per sogno. Kevin Feige ha parlato velocemente di altri film, ancora in fase di sviluppo, per cui non c'era tempo per approfondire. Tra questi ci sono Black Panther 2, Captain Marvel 2, e Guardiani della Galassia Vol.3, e alcuni inediti molto interessanti.
Sono stati annunciati: un nuovo film dei Fantastici 4, che finalmente tornano a casa Marvel, e un nuovo film sui mutanti, non è stato specificato se si tratterà di un nuovo X-Men o di New Mutants.

A parte poi è stato annunciato un altro film, molto atteso, si tratta del nuovo Blade, che sarà interpretato dal due volte premio Oscar Mahershala Ali. Per questo film, al momento, non c'è ancora una data d'uscita.

martedì 16 luglio 2019

Taika Waititi dirigerà Thor 4!

Thor sarà il primo personaggio ad avere quattro film standalone, e per dirigere il quarto capitolo tornerà Taika Waititi.

Dopo il grande successo di Thor: Ragnarok, che ha raccolto ben 854 milioni di dollari nel mondo, il regista tornerà a dirigere un film sul Dio del Tuono. Stando a quanto riportato da THR, l'accordo tra Waititi e la Marvel sarebbe già stato firmato, con il regista si occuperà anche della sceneggiatura.

Ovviamente Chris Hemsworth tornerà ad interpretare Thor (o Fat Thor?) in questo quarto capitolo.

Thor 4 sarà il prossimo film di Waititi, questo significa che il regista ha messo in stand by la lavorazione dell'atteso adattamento di Akira. Il regista era già al lavoro sul cast e la produzione aveva già fissato la data d'uscita al 21 maggio 2021, adesso è tutto rimandato a data da destinarsi.
Sembra che alla base dello stop ci siano anche dei problemi legati alla stesura della sceneggiatura, così la Marvel ha approfittato di questo ritardo per inserirsi con Thor 4. La Warner comunque sarebbe assolutamente convinta della scelta di Waititi, tanto da essere disposta ad aspettarlo.

Aspettiamo aggiornamenti.

venerdì 26 aprile 2019

Avengers: Endgame - la recensione

Thanos ha vinto. Il Titano Pazzo è riuscito a schioccare le dita nelle battute finali di Avengers: Infinity War, portando così a compimento il suo piano.
Gli eroi più forti della Terra (e della Galassia), quelli sopravvissuti alla decimazione, sono divisi e ormai senza speranza. La situazione è critica, ma i Marvel Studios hanno tenuto in serbo altre carte da giocare, con un piano ben scritto in oltre 10 anni di attività, che ha dato vita a 22 pellicole, più o meno riuscite.

Il cerchio si chiude e la resa dei conti definitiva prende vita in quasi 3 ore di orgasmo visivo. Differenziandosi molto dal suo predecessore (Infinity War), Avengers: Endgame si prende i suoi tempi, ampliando la riflessione sui fatti accaduti e i momenti di introspezione dei personaggi, supereroi e supereroine, che abbiamo imparato ad amare nel corso di tutti questi anni, e che riserveranno non poche sorprese.

Il tempo è un elemento fondamentale all'interno di Avengers: Endgame. C'è il tempo per riflettere, il tempo di metabolizzare e quello di agire. Tre atti che possiamo definire più o meno bilanciati e che chiudono una lunga parentesi cinematografica, legata a un mondo moderno dei cinecomic plasmato e nato, proprio 11 anni fa, con Iron Man (2008).


Ciò che un fan di questi prodotti deve aspettarsi da Endgame, nonostante alcune sbavature legate ad alcuni personaggi, è un profondo rispetto dell'arte fumettistica e cinematografica. Un rispetto colmo di affetto verso lo spettatore, che stupirà (forse) anche i più disinteressati alla serialità di tali opere.


venerdì 19 ottobre 2018

[RomaFF13] 7 sconosciuti a El Royale - la recensione



Drew Goddard, dopo aver scritto episodi di importanti serie televisive come Buffy e Lost, aveva sorpreso tutti con Quella casa nel bosco, un horror atipico che prendeva i cliché del genere e li ribaltava in un gioco meta narrativo sorprendente e originale, facendo del film di un esordiente alla regia uno dei migliori horror degli ultimi anni.
Ora Goddard ci prova con il noir, un genere che permette una certa sperimentazione sia nella narrazione che nella forma registica.
Nell'hotel El Royale, costruito esattamente sopra al confine tra California e Nevada, degli sconosciuti si ritrovano ognuno con i propri segreti da difendere nel corso di una notte.

 L'El Royale, personaggio a sé stante con i suoi ambienti rétro e i corridoi bui che si affacciano direttamente nella vita privata dei suoi ospiti, diventa perciò teatro di speranze di redenzione, voglia di rivalsa, ma anche di intrighi e borse piene di soldi da ritrovare.
La scenegiatura di Goddard è precisa e ritmata, con una divisione in capitoli che potrà ricordare a molti Quentin Tarantino, una certa estetica pulp ma senza le esagerazioni fumettistiche caratteristiche del regista del Tennessee, e un saltare fra i diversi punti di vista con un ottimo montaggio, che rioffre la stessa scena da angolazioni sempre diverse, in un gioco di scatole cinesi coinvolgente e affascinante.
Come avveniva in Quella casa nel bosco, anche qui si gioca con i cliché del genere usandoli in un certo senso per sovvertire le aspettative dello spettatore: nulla è ciò che sembra e qualsiasi cosa si era ipotizzato viene spazzata via, ribaltata dalla penna dell'autore.





Il cast stellare chiude il cerchio, con le straordinarie doti canore di Cynthia Erivo (la sua voce accompagna tutto il film ed è fondamentale in molti frangenti) a giganteggiare su tutto, si apprezza anche particolarmente un Chris Hemsworth che, fuori dal Marvel Cinematic Universe, dimostra di saperci fare anche in ruoli più "oscuri", ma risulta comunque difficile non elogiare l'intero cast in un film che fa della coralità, del non avere un vero protagonista, uno dei suoi principali leit motiv.
Un noir con una punta di pulp che fa volare via i 141 minuti di durata come se fossero molti di meno, non si poteva chiedere apertura migliore a questa Festa del Cinema.

venerdì 27 aprile 2018

Avengers: Infinity War - la recensione

Era il 2008 quando nelle sale usciva Iron Man. 
Altri tempi, in cui i film sui supereroi avevano oscillato fra capolavori d'autore e risultati a dir poco deludenti. Qualcosa però stava per cambiare e proprio con Iron Man, perché non solo ha segnato la rinascita di un attore, Robert Downey Jr., che è diventato una super star mondiale, ma ha anche dato vita a un genere a sé stante, quello dei Cinecomic, e un universo Marvel incredibilmente coeso e coerente dove, come in una enorme serie tv cinematografica, ogni film era il tassello da aggiungere a un quadro molto più grande.
Ora, dieci anni e diciotto film dopo, con un successo di milioni di dollari, serie tv e quant'altro, l'uscita nelle sale di Infinity War non è solo il compimento della Fase 3 Marvel, ma la somma di dieci anni di lavoro e un evento cinematografico di portata storica.


Con un tale carico di aspettative (anche econimiche, poichè è costato 300 milioni di dollari e il suo predecessore, Black Panther, ne ha incassati più di 600 solo negli USA) c'era il reale pericolo che si rivelasse la più sonora delusione di sempre.
Ma i fratelli Russo, registi e sceneggiatori, lo sapevano benissimo e non hanno sbagliato praticamente nulla, anzi, questo terzo film degli Avengers è ancora più sorprendente di quanto ci si potesse aspettare.
Non solo i team-up fra i tantissimi personaggi funzionano alla grande (con i Guardiani della Galassia sempre un gradino sopra tutti gli altri), ma soprattutto un cattivo straordinario che rende grande il film.
Uno dei difetti dei film Marvel sono sempre stati i cattivi, ed escludendo Loki (ormai vero e proprio personaggio antieroe) solo ultimamente si era riusciti a creare qualcosa di interessante, soprattutto con Black Panther e, in misura minore, con Spider-Man. Questo, invece, è senza dubbio il film di Thanos, vero protagonista, sfaccettato e profondo, seppur cattivissimo, interpretato magistralmente da Josh Brolin e reso benissimo da un gran lavoro di CGI. Thanos giganteggia (letteralmente) per tutte le quasi due ore e mezza di pellicola, è tormentato, soffre, ha una morale distorta che lui considera sopra ogni altra cosa, si vede super eroe incompreso dell'Universo e lo spettatore ne è catturato quasi in maniera ipnotica. Ma, lo ripetiamo ancora, è cattivissimo, violento e brutale tanto da essere spaventoso.


Nonostante sia probabilmente il personaggio ad avere più screentime di tutti, non toglie affatto scena agli eroi che tutti aspettavano e ognuno di loro (e sono davvero tantissimi) ha il proprio spazio, il proprio stile e le caratteristiche che lo hanno reso ormai familiare allo spettatore dopo dieci anni.
Si ride moltissimo, si piange moltissimo, ci si esalta moltissimo, ci si spaventa anche moltissimo, un film di puro, godurioso intrattenimento, probabilmente il più grande blockbuster di sempre ed è innegabile che esisterà un prima e un dopo Infinity War, non solo nel Marvel Cinematic Universe, come è ovvio (nell'attesa del prossimo Ant-Man, di Capitan Marvel e soprattutto di Avengers 4), ma nell'intera industria cinematografica di intrattenimento.

Non era affatto facile, ma la Marvel non ha deluso e ha fatto il film perfetto, non solo quello che tutti volevano e aspettavano, ma andando oltre. Se ne parlerà per mesi, forse anni, sicuramente all'uscita dalla sala (e mi raccomando, rimanete fino alla fine dei titoli di coda!) ci si pensa e ripensa per ore o addirittura giorni.

venerdì 27 ottobre 2017

Thor: Ragnarok - la recensione

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Ragnarok. Nella mitologia norrena questa parola così grave sta ad indicare la fine di tutto. L'arrivo di un male incontrastabile pronto a spazzare via la grandezza di Asgard.
Ci si aspetterebbe un film quindi grave, cupo, imponente ed epico... Quasi.
La Marvel, per rilanciare il franchise del norreno Dio del Tuono ha scelto Taika Waititi, eccentrico regista australiano, noto al grande pubblico per What We Do In The Shadows, esilarante mockumentary su un gruppo di vampiri che vive al giorno d'oggi.
La scelta è netta, quindi, ma il risultato avrà dato ragione agli Studios? La risposta è un netto Sì.

Waititi incarta un prodotto brillante, atipico e fresco. E' evidente che l'ago della bilancia penda verso il modello space opera regalatoci da Guardiani della Galassia. Fare un confronto risulterebbe complicato, l'importante è sapere come approcciarsi al film.
Thor: Ragnarok è una pellicola che scontenta i brontoloni, abbandonando la serietà di Captain America: Civil War, a favore di due ore e dieci minuti piene, pienissime di battute, gag e spirito fumettistico che trasuda.

I protagonisti si divertono un mondo nell'interpretare i loro personaggi e si vede. Chris Hemsworth e Tom Hiddleston, al secolo Thor e Loki, sono entrati alla perfezione nelle loro dinamiche di amore-odio, fratello-fratellastro, e quando sono posti davanti a siparietti anche troppo infantili, la loro "serietà" nel ruolo aiuta alla grande a produrre un bell'effetto comico.
L'unica nota stonata, forse, riguarda Cate Blanchett e non è di natura qualitativa. L'attrice premio Oscar per Blue Jasmine conferma la sua poliedricità, interpretando alla perfezione Hela, la cattivona di turno, pronta a radere al suolo Asgard dalle fondamenta. Peccato che, a causa della mancanza di tempo, nonostante le durata notevole, non riusciamo mai ad assaporare a pieno il gusto di questo personaggio, che riservava un gran bel potenziale. Alcuni diranno che Hulk parlava in maniera troppo infantile, invece, col taglio voluto per questa storia, un mostro verde e scemo è tutto ciò che serviva.

Risultati immagini per thor ragnarok wallpaperA livello tecnico il film esprime i suoi pregi migliori, con una fotografia vivacissima, che ben si lega alla colonna sonora che, complice la presenza di qualche attore ben identificato *cough* Jeff Goldblum *cough* ci riporta alla fine del 20esimo Secolo.
Il tutto è uno spettacolo per gli occhi, coloratissimo, "fumettosissimo".
Volendo trovare un problema, il difetto più grande, che poi è ancora la forza di questo film, è la costante presenza di battute, che smorzano, a volte l'epicità di alcuni momenti. Tutto sommato, però, Thor: Ragnarok colpisce in pieno quello che un film dovrebbe fare: intrattenere, e lo fa con la I maiuscola.

lunedì 1 agosto 2016

Ghostbusters - la recensione

Si ricomincia da capo, e allora “chi chiamerai?” La risposta giusta potrebbe essere Paul Feig ma sicuramente non sarebbe l'unica.



Il pre-odiato “reboot al femminile” di Ghostbusters è arrivato finalmente nelle sale, ed è ora di tirare giù le (vere) somme sulla questione.

Niente è intoccabile, Hollywood ce lo ha insegnato nel corso degli ultimi vent'anni. Cult e capolavori della settima arte vengono spesso rimaneggiati nel corso del tempo, con risultati tanto pregevoli quanto disastrosi. Per quanto riguarda Ghostbusters è giusto escludere l'ultimo scenario appena citato. Feig ha fatto un buon lavoro. Certo, non eccellente o originale, ma comunque buono. Qualcun altro avrebbe potuto fare di meglio? Probabile, ma forse anche no. accontentiamoci di un divertente blockbuster estivo che riesce a strappare allo spettatore meno pretenzioso più di una risata lungo le due ore effettive della pellicola, merito anche (e soprattutto) del variopinto cast che la risata se la mangia letteralmente a colazione. Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Leslie Jones e Kate McKinnon formano una squadra omogenea e ben caratterizzata che non ha nulla da invidiare a quella “originale”. Un team accompagnato da un Chris Hemsworth mai così comico nei panni del superficiale segretario senza cervello.

Ciò che forse non funziona al 100% riguarda principalmente le scene action: Feig (purtroppo) non spinge mai l'acceleratore in questo contesto, penalizzando in qualche modo il ritmo di gran parte del lungometraggio, che già pone le basi su una struttura comedy abbastanza statica.

Non c'è più nulla da aggiungere. Il “nuovo” Ghostbusters è promosso con poche riserve. Intrattiene? Sì. Fa ridere? Sì. È visivamente accattivante? Sì. È totalmente riuscito? Chiaramente no. Ma niente è perfetto.

Mat

domenica 6 dicembre 2015

In the Heart of the Sea - la recensione

Il vecchio Thomas Nickerson racconta allo scrittore Herman Melville la vera storia della baleneria "Essex" su cui era imbarcato da ragazzino. Caratterizzata dal duro contrasto fra il Capitano Pollard e il primo ufficiale Chase, fu attaccata da un'enorme balena bianca al largo del Pacifico, segnando inesorabilmente le vite di tutti coloro che erano a bordo.


Tratto dal romanzo Il Cuore dell'Oceano - Il Naufragio della Baleniera Essex, il film di Ron Howard vorrebbe scavare nell'animo umano e scoprirne i limiti, proprio come il romanzo Moby Dick affrontava l'ossessione del Capitano Achab per la leggendaria balena bianca. Purtroppo però il film si perde molto presto in una trama banale, ma soprattutto in personaggi troppo poco caratterizzati e praticamente mai approfonditi. Paradossalmente, se si pensa a un film che in comune con questo ha l'ambientazione marinaresca e il perseguimento di un'ossessione quale Master and Commander, quest'ultimo riusciva maggiormente a trasportare sullo schermo sia il sentimento e il cameratismo instauratasi tra i marinai, sia la frenesia che comporta il rischiare ogni cosa per perseguire uno scopo. 
Pur senza continuare nel confronto tra due pellicole del tutto diverse, In the Heart of the Sea non riesce mai a coinvolgere a fondo, non riesce mai ad andare oltre una conoscenza superficiale dei personaggi e delle loro motivazioni più profonde, spesso facendoli scadere in meri stereotipi (il Capitano incapace ma di nobile nascita, il primo ufficiale brillante ma contadino, eccetera), fino a scivolare in un finale quanto mai banale e retorico. Anche la camera non riesce quasi mai a districarsi da un certo tipo di ripresa confusionaria, il che è un vero peccato perché Ron Howard ne ha le capacità e lo dimostra con un paio di inquadrature davvero spettacolari.

Dove il film trova la sua redenzione è nel cast e nelle interpretazioni. Chris Hemsworth, fisicamente perfetto per il ruolo di Chase, riesce a imprimere personalità al suo personaggio sopperendo a una sceneggiatura veramente povera da quel punto di vista, dimostrando (se ce ne fosse ancora bisogno dopo la sua splendida interpretazione in Rush) che non è solo un bel faccino ma anche un attore di tutto rispetto. Ma a brillare più di tutti, pur con poche scene, è Ben Whishaw, nel ruolo di Melville, protagonista della sezione più riuscita del film, con pochi gesti e sguardi delinea un personaggio allo stesso tempo fragile e forte, consapevole e insicuro, lasciando il segno come solo grandi attori riescono.

In conclusione, un film da domenica pomeriggio, tutto sommato godibile grazie soprattutto al suo cast, ma deludente per quello che avrebbe potuto esprimere. Come direbbero a scuola, il ragazzo è intelligente, ma non si applica.

venerdì 8 maggio 2015

Avengers: Age of Ultron - la recensione

Dopo il successo di critica e pubblico del primo film degli Avengers, Joss Whedon era chiamato a ripetersi con un carico di aspettative davvero enorme.

Non era facile, prima di tutto perché trovare un difetto in quel film è davvero difficile, ma anche perché Whedon è un autore che spesso e volentieri risente del fiato sul collo che le grosse major riversano su progetti di questo tipo. Questo aspetto è particolarmente evidente in Age of Ultron, manca infatti la componente più spiccatamente “autoriale” presente nel primo film, mancano i lunghi dialoghi brillanti e infarciti di citazioni pop e il concetto di famiglia allargata, temi insomma smaccatamente whedoniani (e non a caso la scena migliore del film è proprio quel momento in cui i nostri eroi si rilassano giocando tra loro).

Whedon aveva anche il difficile compito di introdurre due nuovi personaggi, Quicksilver e Scarlet Witch, senza poter usufruire del background fumettistico derivante dalla loro parentela con Magneto degli X-Men, e senza avere il tempo necessario per poterli approfondire come avrebbero meritato. Il lavoro svolto è sufficiente, ma lascia un po' l'amaro in bocca e una sensazione di incompiutezza. Dove invece l'obiettivo è centrato in pieno è nella dicotomia tra Ultron, villain carismatico e scritto davvero in modo brillante, e Visione, personaggio carico di fascino e carisma, aiutato dalla fantastica performance di Paul Bettany. Interessante anche il lavoro di approfondimento sul personaggio di Occhio di Falco, e come al solito la scrittura riservata al Bruce Banner di Mark Ruffalo.

Film dalle molte imperfezioni, ma durante la visione ci si diverte talmente tanto che queste
rimangono invisibili fino a una riflessione più attenta a mente fredda, mentre a caldo si ha la voglia di riguardare tutto da capo.

lunedì 28 luglio 2014

Comic-con 2014- Day 3: [SPECIALE] Marvel Studios

Dopo le novità Agent Carter e il ritorno di The Agents of S.H.I.E.L.D. (ne avevamo parlato ieri nel resoconto dei panel televisivi) il panel dei Marvel Studios era probabilmente il più atteso di questa edizione del Comic-Con



Si è iniziato con l'imminente Guardians of the Galaxy, presenti in sala H Peyton Reed, Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lill e, Carey Stoll. Dopo un video recap Kevin Feige ha parlato un po' del film, senza comunque rivelare niente di nuovo, non troppo inaspettato nemmeno l'annuncio di un sequel, in uscita il 28 Luglio 2017, annunciato in un divertente video in cui James Gunn e Chris Pratt discutono sul fare o meno l'annuncio al comic con, molto meta e molto carino.

Un po' più consistente è stato il momento dedicato allo sfortunato Ant-man, fresco dell'abbandono del regista e ancora in preda a venti non proprio favorevoli.
Michael Douglas ha parlato del personaggio Hank Pum: "Sono sempre stato curioso di lavorare in un film dei marvel studios, a prescindere dagli effetti visivi sono uno studio che è felice di fare i suoi film. La storia di Ant-Man è bellissima, e lavorare con Peyton, gli attori.. è bellissimo. Il mio personaggio arriva dal fumetto degli anni sessanta di Stan Lee, Pym inventa un siero che rimpicciolisce le persone e le fa comunicare con le formiche.. in pratica è la storia del ladrocinio del suo socio che decide di fare andare la loro società in un'altra direzione e io decido di insegnare a Paul Rudd come diventare AntMan e prendere il mio posto..."
Evangeline Lilly ha confermato che interpreterà la figlia di Hank Pym, ma ha aggiunto di non aver ancora letto lo script e di non poter perciò aggiungere altro.
Carey Stoll sarà invece Yellow Jacket.
Le riprese inizieranno il 18 Agosto ad Atlanta, intanto è stata mostrata una scena (grata probabilmente in fretta e furia dal nuovo regista nelle ultime due settimane): si tratta di una sequenza di laboratorio in cui Douglas da' istruzione ad Ant-man su come utilizzare la sua tuta, successivamente questo scappa via in versione micro e cerca di comunicare con una formica volante.

Il momento più atteso era senza dubbio quello dedicato a The Avengers - Age of Ultron, che si apre, nel delirio generale, con l'arrivo di Robert Downey Junior sulle note di una canzone di Michael Jackson, seguito da Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Chris Evans, Aaron Taylor, Paul Bettany, James Spader, Elizabeth Olsen, Cobie Smulders e Samuel L. Jackson, tutti molto allegri e divertiti, coinvolti nel balletto.
Joss Whedon purtroppo non poteva essere lì perchè era appena stato operato a Londra, e Scarlett Johanson nemmeno, ma ha inviato comunque un video messaggio per i fan dal set in cui si riesce anche a vedere Andy Serkis in un ruolo in carne e ossa.
I tempi strettissimi non hanno permesso il solito Q&A ed è un vero peccato, gli attori hanno scherzato molto tra loro.
A Evans è stato chiesto come si senta Capitan America, se si è ormai abituato o se si senta ancora ancorato al passato:  "non penso si sia ancora abituato," ha risposto "ma ora sta cercando un posto al quale appartenere, lo abbiamo visto in Cap 2: un gruppo di persone che dipendono l'una dall'altra"
La dinamica dei personaggi è, secondo il cast, il punto forte del film: "È come se la missione fosse fare un gruppo, ma ogni personaggio ha un suo momento. È il merito di Joss, che riesce a far compiere un viaggio a tutti, ma anche a mettere umorismo e tanta azione."
Paul Bettany parla di Visione: "Una volta rubavo soldi.. ora invece lavoro! È stata una esperienza eccitante, e vi garantisco che è la cosa più eccitante del mondo per i miei figli. Nessuno di loro aveva interesse nei miei film. Ho passato 1 anno e mezzo a tenere il segreto, è stata dura!"
Sul villain del film, Ultron, James Spader ha scherzato: "Interpreto un robot alto due metri e mezzo. Ho sempre interpretato umani... Girare questo film è stato qualcosa di veramente sorprendente, Fare questo film è stato qualcosa di inedito, sia farlo che interpretare il personaggio, che incontrare tutte le persone che ho conosciuto.. ma anche il mondo di questo fiolm, lì'universo cinematografico Marvel."
E' stato poi mostrato l'attesissimo trailer, che verrà presto rilasciato anche on line, molto divertente e molto spettacolare.
A sorpresa, infine, è salito sul palco Josh Brolin, annunciando che sarà lui a interpretare Thanos: il momento è stato molto divertente, con Brolin che chiede a Robert Downey Junior dov'è la sua rosa (era infatti stata distribuita dall'attore una rosa a tutti i suoi compagni di palco) e dopo averla presa l'ha mangiata.

Panel molto divertente, come era prevedibile, ma per certi aspetti un po' deludente con pochi annunci importanti e un solo trailer mostrato.

mercoledì 12 marzo 2014

The Avengers: Age of Ultron - qualche dettaglio sulle riprese in Valle d'Aosta

Arriverà in Italia a fine mese la mega produzione di 'The Avengers: Age of Ultron', secondo capitolo della saga sui Vendicatori.

Le riprese del film si svolgeranno in Valle d'Aosta e precisamente inizieranno il 21 marzo, non solo nella città di Aosta, alcune scene verranno girate al Forte di Bard e in altre zone della regione. Il giornale Aostasera ha pubblicato una serie di dettagli e informazioni utili.

- La troupe arriverà ad Aosta venerdì 21 marzo e rimarrà fino a martedì 25 marzo. Le riprese si svolgeranno in via Mazzini, via Lucat, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, via Vevey, via Cerlogne, piazza Plouves, via Torino, via Festaz e nella zona del Teatro Romano. Il divieto di transito veicolare dovrebbe essere limitato a lunedì 24 marzo, mentre il transito pedonale verrà gestito dal servizio di sicurezza. Il mercato coperto rimarrà chiuso per tutto il 24 marzo.

- Dal 26 al 28 marzo le riprese si sposteranno a Verrès.

- Il forte verrà chiuso al pubblico per tutta la giornata di sabato 22 marzo, e riaprirà regolarmente domenica 23 marzo.


Sempre Aostasera tempo fa aveva riportato ulteriori dettagli riguardo le scene che si svolgeranno al Mercato Coperto di Aosta:

- I ciak nel capoluogo valdostano sono in programma da sabato 22 a martedì 25 marzo. La produzione nei giorni scorsi ha effettuato alcuni sopralluoghi e ha chiesto quindi all’amministrazione comunale di poter utilizzare anche il piano superiore del Mercato Coperto che sarà off limits per l’intera giornata di lunedì 24 marzo. [...] Il giorno prima, il martedì, le attività presenti all’interno della struttura coperta potranno rimanere aperte ma saranno accessibili solo dagli ingressi laterali mentre la porta principale rimarrà chiusa per agevolare l’attività della società di produzione cinematografica.
Le vetrate del mercato coperto verranno oscurate da parte della produzione già nella giornata di sabato 22 marzo. Dalle 14 della stessa giornata e fino alle 24 di martedì 25 marzo inoltre sarà previsto il divieto di transito e sosta con rimozione forzata in via Vevey (tratto compreso tra piazza Cavalieri e via Torino), via Lucat (tratto compreso tra piazza Mazzini e via Torino), piazza Cavalieri di Vittorio."

Un evento imperdibile per gli appassionati di cinema che vorranno andare a curiosare nei dintorni del set. C'è bisogno di ricordare il cast? nel film torneranno Robert Downey, Jr., Chris Evans, Scarlett Johansson Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Jeremy Renner, Cobie Smulders, Samuel L. Jackson, a cui si sono aggiunti James Spader, Aaron Johnson, Elizabeth Olsen e Thomas Kretschmann. Dirige Joss Whedon.

mercoledì 20 novembre 2013

Thor - The Dark World - La Recensione



Se con The Avengers il personaggio (poco simpatico, diciamolo) di Thor si era leggermente ripreso, con The Dark World (secondo capitolo dedicato solo al Dio del tuono) è tornato ad essere sciatto e apatico. Alan Taylor, regista prettamente televisivo (Il Trono di Spade, Mad Men) fa del suo meglio per rendere giustizia a Thor ma non ci riesce totalmente. Probabilmente il problema di questo cinecomic Marvel non è tanto la regia quanto la scrittura, approssimativa incoerente e soprattutto inconcludente. Troppe domande rimangono in sospeso, anche le più banali, le relazioni tra i personaggi in primis.

E' come se la caratterizzazione del "tutto" sia stata abbandonata per dare spazio a siparietti comici e spettacolarità visiva, anche se non è nulla che non abbiamo già visto nelle precedenti apparizioni del Dio del tuono (incluso The Avengers), ovviamente questa è una mancanza che si tende a notare fin dai primi minuti e questo non significa che il film sia interamente da bocciare, effettivamente le parti più "leggere" funzionano bene, nemmeno a dirlo, provocate da Tom Hiddleston in arte Loki, unico ed eterno mattatore del mondo degli dei, seguito a ruota da Kat Denning, anche se ripropone un po il ruolo irriverente che copre nella sit-com 2 Broke Girls. Nessuna lode invece per i due protagonisti principali Chris Hemsworth e Natalie Portman, quest'ultima ha dato sfoggio della sua più bassa interpretazione della sua carriera, ed abbastanza inutile anche l'interpretazione di Christopher Eccleston che propone un villain privo di spessore e mimica facciale (anche se magari potrebbe essere solo come già detto un problema di scrittura e di Make up).

In conclusione Thor: The Dark World apre molte porte (letteralmente) ma non ne chiude neanche una.

lunedì 18 novembre 2013

Chris Hemsworth e Cilliam Murphy sul set di 'In The Heart of the Sea'

Nuove foto dal set spagnolo del film 'In The Heart of The Sea', di Ron Howard, riprese che stanno movimentando le Isole Canarie.

Il film racconterà la storia della Essex, baleniera salpata dal New England e affondata da un capodoglio. Chris Hemsworth sarà un marinaio che si ritrovò naufrago insieme al primo ufficiale e al capitano della nave. Per 90 giorni stettero in mare e per sopravvivere cedettero al cannibalismo.
Oltre a Hemsworth nel cast ci sono anche Cillian Murphy, Ben Whishaw, Brendan Gleeson, Jordi Mollà e Benjamin Walker.

Ecco le foto dal set.










[foto: Daily Mail, Just Jared]