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domenica 10 luglio 2022

Thor Love and Thunder - la recensione

Dopo il grande successo di Thor: Ragnarok, che negli Stati Uniti aveva convinto ed esaltato pubblico e critica, torna Taika Waititi anche per il quarto capitolo della saga dedicata al dio del tuono Marvel, la più longeva all'interno del MCU e probabilmente quella più travagliata. 

Dopo un inizio che aveva puntato molto su atmosfere shakespeariane, senza però convincere pienamente, Waititi ha letteralmente stravolto il personaggio, puntando tutto dell'umorismo e sull'estetica anni '80 che aveva già sfondato con i Guardiani della Galassia di James Gunn, dando nuovo slancio e verve all'eroe interpretato da Chris Hemsworth, ma allo stesso tempo dividendo i fan più puri dei fumetti, soprattutto da noi in Italia. Per Love and Thunder, Waititi non si limita a dirigere (e a interpretare l'alieno Korg) ma prende la 'penna' in mano e si mette anche in sceneggiatura.

Il cinema del regista neozelandese è peculiare, un mix fra commedia nonsense e dramma malinconico che non a tutti può piacere, e questo è un fattore determinante che va tenuto in considerazione quando si entra in sala per Love and Thunder. Waititi scrive e gira prima di tutto una commedia romantica, con molte scene divertenti e molto romanticismo, e solo in seconda battuta un dramma in cui affrontare anche temi importanti come la malattia e la morte. Non è sempre tutto perfettamente bilanciato, soprattutto nella parte iniziale in cui la presenza dei Guardiani della Galassia risulta essere a volte stonata e fuori luogo, come se lo stesso Waititi si sentisse a disagio con questi personaggi e volesse liberarsene il prima possibile. Dopo, il film funziona molto meglio e con più equilibrio, con un tono molto fiabesco che è tipico del cinema di Waititi. L'introduzione, infatti, mette già le cose in chiaro e presenta la storia come una favola per bambini, e quindi di conseguenza il film stesso come un prodotto con un target molto preciso, cioè quello dei bambini, che hanno anche un ruolo fondamentale nella storia e sono inseriti magnificamente. Il tono favolistico è particolarmente evidente se si pensa al villain, interpretato da un sempre camaleontico Christian Bale: il suo Gorr è sì tragico, ma più di ogni altra cosa è inquietante, nel modo in cui è inquietante la strega del bosco che vuol mangiare Hansel e Gretel, o il lupo di Cappuccetto Rosso, con una mimica facciale enfatizzata al massimo un'aura da incubo infantile. Lo stesso Thor è assimilabile a un bambino nella sua ingenuità un po' candida, ma anche nella sua difficoltà nel processare emozioni complesse. Se si guarda all'evoluzione del personaggio, ci si trova di fronte a un vero e proprio coming of age, che parte da una crisi di identità per arrivare a una risoluzione attraverso l'amore degna delle migliori fiabe.


Si potrebbe fare però l'errore di pensare che film per bambini sia sinonimo di superficialità, ma non è così, perché una cosa che il film fa perfettamente, e che è il suo pregio più grande, è affrontare con delicatezza e leggerezza un tema come quello della malattia attraverso il personaggio di Jane (una Natalie Portman in gran forma), a cui finalmente viene dato il giusto spazio e il giusto spessore, e che è un piacere vedere in scena nei panni della Potente Thor, dimostrando anche molta chimica sia con Hemsworth sia con la Valchiria di Tessa Thompson.
C'è infine spazio anche per una velata critica sociale, con Dei grassi e privilegiati, ma idioti ed egoisti di cui non ci si può fidare.

Da un punto di vista tecnico è tutto ineccepibile, anzi, Waititi non ha paura anche di osare di più, soprattutto nelle belle scene in bianco e nero ambientate nel regno delle ombre. 


Per quanto ben lontano dall'essere un film perfetto, o uno dei migliori film di Taika Waititi,  Thor: Love and Thunder non ha paura di essere sé stesso fino in fondo, anche a costo di scontentare molti, senza voler per forza piacere a tutti, anzi, con la consapevolezza che qualcuno lo odierà. Se però si entra in sintonia con il mood del film, allora è facile goderselo come un caldo abbraccio.

martedì 10 marzo 2020

Ci saranno anche i Guardiani della Galassia nel prossimo Thor!

Dopo la fine di Avengers: Endgame ce lo siamo chiesto un po' tutti, ora arriva una conferma. In Thor: Love and Thunder compariranno anche alcuni Guardiani della Galassia.

A lasciarsi scappare la notizia è stato Vin Diesel, durante una intervista con il sito Comicbook per il lancio del film Bloodshoot. Parlando del prossimo Guardiani della Galassia l'attore, voce di Groot, ha dichiarato: "Sto aspettando e non vedo l’ora che James Gunn inizi a lavorare al prossimo [Guardiani della Galassia]. Ora è impegnato con The Suicide Squad, quindi a breve inizierà. E anche Thor… il regista mi ha parlato di come il prossimo Thor includerà alcuni dei Guardiani della Galassia. Sarà molto interessante, nessuno lo sa... Ma forse non avrei dovuto dirlo!"

Vista la fine di Avengers: Endgame, la presenza di alcuni Guardiani nel film sembra abbastanza logica. Inoltre è già stato annunciato che il terzo capitolo di Guardiani della Galassia sarà ambientato subito dopo Thor: Love and Thunder, quindi i due film alla fine potrebbero essere più collegati di quanto immaginiamo, un classico per l'Universo Marvel.

Diretto ancora una volta da Taika Waititi, il quarto Thor vedrà nel cast Chris Hemsworth, Tessa Thompson e Natalie Portman, che tornerà ad interpretare Jane Foster e si evolverà in un'altra incarnazione di Thor. Annunciata anche la presenza di Christian Bale, sarà il villain del film.

Le riprese dovrebbero partire nei prossimi mesi. L'uscita del film è fissata al 5 novembre 2021.

sabato 7 marzo 2020

Ufficiale: Christian Bale sarà il villain in Thor 4!

Il rumor girava da tempo, adesso è arrivata la conferma: Christian Bale sarà il villain in Thor: Love and Thunder, che sarà diretto ancora una volta da Taika Waititi.

A svelarlo è stata Tessa Thompson (Valchiria) durante un'intervista a Entertainment Tonight, ovviamente non ha rivelato quale villain interpreterà l'attore.

"Christian Bale sarà il nostro villain e sarà fantastico. Ho letto la sceneggiatura ma non posso dirvi molto. Io e Natalie ci siamo scambiate un mucchio di splendidi messaggi. Ci divertiremo molto. Taika sarà sceneggiatore e regista, e ci saranno volti noti. Ma anche nuovi attori..."

Dopo essere stato uno straordinario Batman nella bellissima trilogia di Nolan, Christian Bale debutterà così nell'Universo Marvel. Al momento non ci sono indizi sul possibile villain che andrà ad interpretare nel film ma i fan hanno già iniziato a fare delle ipotesi, i più quotati sembrano essere Gorr the God Butcher e Mephisto.

Nel film tornerà, ovviamente, Chris Hemsworth (Thor) e anche Natalie Portman nel ruolo di Jane Foster, che diventerà poi in Mighty Thor.
Le riprese si svolgeranno quest'anno, l'uscita è stata fissata al 5 novembre 2021.

martedì 7 gennaio 2020

Christian Bale in trattative per il quarto Thor!

Christian Bale potrebbe entrare nell'Universo Marvel.

E' Collider a riportare la notizia che il premio Oscar Christian Bale sarebbe entrato in trattative per un ruolo in Thor: Love and Thunder, quarto film dedicato al personaggio di Thor che sarà diretto nuovamente da Taika Waititi.
Nessuna notizia sul ruolo che l'attore andrebbe a ricoprire ma c'è chi ipotizza che Bale potrebbe essere il villain principale del film.
Aspettiamo la conferma definitiva del suo ingresso nel cast.

Protagonista sarà ancora una volta Chris Hemsworth, tornerà anche Tessa Thompson nel ruolo di Valchiria, e ci sarò l'atteso ritorno di Natalie Portman nei panni di Jane Foster, che in questo film si evolverà in "Mighty Thor", versione femminile del Dio del Tuono.

Per Christian Bale non sarebbe un debutto nel mondo dei cinecomic visto che è stato un grande Batman nella bellissima trilogia diretta da Christopher Nolan.

Le riprese di Thor: Love and Thunder partiranno nei prossimi mesi, sarà il primo personaggio dell'MCU ad avere più di tre film. L'uscita è fissata per il 5 novembre 2021.

lunedì 21 ottobre 2019

James Gunn risponde all'attacco di Francis Ford Coppola ai film Marvel

Non accenna a placarsi la polemica scoppiata dopo le parole critiche di Martin Scorsese sui film Marvel, a buttare benzina sul fuoco ci ha pensato Francis Ford Coppola, che ieri li ha addirittura definiti "despicable", cioè spregevoli (ma anche miserabili o disprezzabili).

Quelle di Coppola sono state parole piuttosto forti che hanno scatenato un furioso dibattito online e provocato la comprensibile reazione di alcuni protagonisti dell'Universo Cinematografico Marvel.

Il più piccato è stato sicuramente James Gunn. Il regista si è espresso via Instagram, dove ha scritto un lungo post che offre un interessante spunto di riflessione che guarda al passato, oltre a mostrare tra le righe non poco fastidio per le parole di Coppola.

"Molti dei nostri nonni pensavano che tutti i film di gangster fossero uguali, definendoli spesso "spregevoli". Alcuni dei nostri bisnonni pensavano lo stesso dei western e credevano che i film di John Ford, Sam Peckinpah e Sergio Leone fossero esattamente tutti uguali. Ricordo un prozio a cui parlavo entusiasta di Star Wars e che rispose così: “Ho già visto questo film quando era chiamato 2001 [Odissea nello Spazio] e, ragazzo mio, quanto era noioso!”. I supereroi sono semplicemente i gangster, i cowboy e gli avventurieri dello spazio di oggi. Alcuni film di supereroi sono terribili, altri bellissimi. Come i western e i film di gangster (ma, più in generale, come i FILM), non tutti sono in grado di apprezzarli, perfino qualche genio. E va bene così."

In sostanza, James Gunn dice che ogni epoca ha avuto il suo "genere fenomeno" che ha segnato un periodo, i gangster movie, poi i western (si potrebbero aggiungere anche i peplum), i film di fantascienza, e in ognuno di questi periodi c'è stata la generazione precedente che non è riuscita ad apprezzarli, criticandoli aspramente.

Il regista di Guardiani della Galassia non è stato l'unico ad intervenire, sull'argomento si sono espressi anche Sebastian Stan e Natalie Portman.
L'attore interprete di Soldato d'Inverno, durante il Fandemic Tour Houston, ha dichiarato: "È uno dei miei eroi [Coppola], ho letto delle sue parole proprio mentre stavo spendendo il pomeriggio con tutti voi. Oggi ho parlato con tante persone che mi hanno detto “Grazie tante per il tuo personaggio”, “Questo film mi ha aiutato così tanto”, “Questo film mi ha ispirato tantissimo, ora mi sento meglio, mi sento meno solo”. Come fai a dire che questi film non siano d'aiuto alle persone?".

Più o meno sulla stesa linea di pensiero Natalie Portman, Jane Foster nella saga di Thor che presto rivedremo nei panni di Mighty Thor nel quarto capitolo della saga. "Penso che ci sia spazio per tutti i generi di Cinema e che non ci sia un modo univoco di fare arte", ha detto l'attrice durante il Los Angeles Dance Project Gala, "Credo che i film Marvel siano così popolari perché sono davvero divertenti e soddisfano il desiderio delle persone di essere intrattenute, dopo il lavoro e dopo aver avuto a che fare con la fatica della vita di tutti i giorni".

Intanto, alla Festa del Cinema di Roma, è intervenuto nuovamente Martin Scorsese: "I film tratti dai fumetti stanno invadendo le sale. Io non credo che i giovani debbano credere che solo quello è cinema".
Il regista quindi ha ribadito il concetto principale della sua critica, non direttamente al mondo Marvel ma alla mancanza di varietà nella proposta generale nelle sale, e infatti ha poi continuato augurandosi che gli esercenti "sostengano e diano spazio a ogni forma di cinema. Ovviamente i cinecomic hanno il diritto di esistere, così come quello che, per altri, è il cinema". Ma ormai le sue parole hanno innescato una polemica che sembra non finire.

domenica 21 luglio 2019

SDCC - i grandi annunci della Marvel sulla Fase 4

Nella notte al Comic-con di San Diego si è tenuto l'attesissimo panel dei Marvel Studios... e l'attesa è stata ben ripagata.
In una Sala H strapiena ed elettrizzata, Kevin Feige ha "salutato" la Saga Infinty, che si è conclusa con Avengers: Endgame e Spider-Man: Far From Home, e ha annunciato tutti i titoli dell'attesa Fase 4 dell'MCU.

Il primo film ad essere presentato è stato The Eternals (Gli Eterni) e la descrizione del film è un po' diversa da come era stata anticipata dai rumor di questi mesi. Il film sarà diretto dalla regista Chloé Zhao e vedrà tre nomi come protagonisti principali: Angelina Jolie, che interpreterà Thena, Richard Madden, sarà Icarus, e Salma Hayek nel ruolo di Ajak.
Gli Eterni sono esseri creati dai Celestiali (Ego in Guardiani della Galassia era un Celestiale) attraverso degli esperimenti. Fisicamente gli Eterni terrestri sono simili agli umani ma sono dotati di straordinari poteri, come la super forza, la capacità di volare, il teletrasporto, il controllo della mente. Nei fumetti si racconta di come questi esseri abbiano ispirato le divinità greche e romane.
Nel cast ci saranno anche Kumail Nanjiani, Lauren Ridloff, Brian Tyree Henry, Lia McHugh e Don Lee. L'uscita è fissata al 6 novembre 2020.

Altro film molto atteso è Black Widow, il film standalone su Vedova Nera che vedrà, ovviamente, Scarlett Johansson tornare nel ruolo di Natasha Romanoff. Diretto da Cate Shortland, nel cast ci saranno anche David HarbourFlorence Pugh, O-T Fagbenle e Rachel Weisz.
Il film sarà un prequel, il villan sarà Taskmaster. Scarlett Johansson ha dichiarato: "Ho interpretato Natasha in tutte le sue sfaccettature, ora voglio cancellare un po’ di quel rosso dal suo passato. In questo film capiremo meglio il suo passato, rimettendo assieme i pezzi per capire la persona che è ora".
Durante la presentazione è stato mostrato anche il primo trailer, in cui era inclusa una scena di combattimento corpo a corpo tra Natasha e Yelena, il personaggio interpretato da Florence Pugh.
Le riprese del film sono ancora in corso, l'uscita è fissata per il 1 maggio 2020.

Tra i nuovi film è stato annunciato anche Shang-Chi and the Legends of the Ten Rings. Protagonista del film sarà l'attore Simu Liu, che interpreterà appunto Shang-Chi, e che dovrà vedersela con il Mandarino... il vero Mandarino, interpretato da Tony Leung Chiu-Wai. Nel cast ci sarà anche Awkwafina.
Il film sarà diretto da Destin Daniel Cretton e arriverà nelle sale il 12 febbraio 2021.

Annunciati anche alcuni sequel, molto attesi. Il 7 maggio 2021 uscirà Doctor Strange in the Multiverse of Madness. Benedict Cumberbatch riprenderà il ruolo dello stregone Stephen Strange. Il regista Scott Derrickson ha dichiarato che sarà "il primo cinecomic terrificante dell’Universo Cinematografico Marvel". Nel cast anche Elizabeth Olsen, nel suo ruolo di Scarlet Witch.

Grandi rivelazioni con l'annuncio del quarto Thor, intitolato Thor: Love and Thunder. Alla regia tornerà Taika Waititi, torneranno Chris Hemsworth, Tessa Thompson, ed è stato annunciato anche il ritorno di Natalie Portman, e proprio lei è la protagonista della più grande novità sul film. L'attrice è salita sul palco insieme al resto del cast e, a sorpresa, ha brandito Mjolnir, il martello di Thor. A quanto pare Jane Foster diventerà Thor donna, come nel fumetto di Jason Aaron.



Della Fase 4 faranno parte anche alcune serie che verranno mandate sul nuovo canale streaming Disney+, e sono: The Falcon and the Winter Soldier (autunno 2020); WandaVision (primavera 2021); Loki (primavera 2021); What If…? (estate 2021); e Hawkeye (autunno 2021).

In particolare What If...? sarà una serie animata che esplorerà delle storie alternative dell'Universo Marvel, e i personaggi saranno doppiati dagli attori dei film. Il cast vocale è davvero numeroso.

E' tutto? nemmeno per sogno. Kevin Feige ha parlato velocemente di altri film, ancora in fase di sviluppo, per cui non c'era tempo per approfondire. Tra questi ci sono Black Panther 2, Captain Marvel 2, e Guardiani della Galassia Vol.3, e alcuni inediti molto interessanti.
Sono stati annunciati: un nuovo film dei Fantastici 4, che finalmente tornano a casa Marvel, e un nuovo film sui mutanti, non è stato specificato se si tratterà di un nuovo X-Men o di New Mutants.

A parte poi è stato annunciato un altro film, molto atteso, si tratta del nuovo Blade, che sarà interpretato dal due volte premio Oscar Mahershala Ali. Per questo film, al momento, non c'è ancora una data d'uscita.

martedì 4 settembre 2018

Venezia 75 - giorno 7

Il settimo giorno ad illuminare il festival arriva Natalie Portman.

L'attrice è protagonista del film Vox Lux, diretto dall'attore e regista Brady Corbet. Nel cast anche Jude Law, Stacy Martin e Raffey Cassidy. In Concorso.

Il film racconta l'ascesa al successo di Celeste, sopravvissuta a una strage a scuola che, dopo aver cantato al memoriale in ricordo degli amici e compagni morti, diventa una pop star idolatrata dalle folle.
Natalie Portman interpreta Celeste adulta, quando è ormai una pop star affermata e di fama mondiale. Raffey Cassidy invece interpreta Celeste adolescente e poi anche la figlia del personaggio della Portman.

Un film musicale che mostra una versione molto patinata della musica pop ma che in realtà vuole raccontare la sofferenza di una donna mentre riflette su un argomento molto sentito negli Stati Uniti, le stragi nelle scuole. "Celeste è una donna che soffre, a distanza di 18 anni ha ancora la sindrome da stress post traumatico, non è un mostro ma una vittima della nostra epoca", ha dichiarato Brady Corbet, che ricordiamo attore nel remake di Funny Games, "Viviamo l’età dell’ansia, penso non ci siano mai state tante notti insonni come in questi anni. [...] Ho sempre pensato al film come a un ritratto storico, e con una voce fuori campo ho voluto dare un tono favolistico". Il tema delle stragi nelle scuole è qualcosa che il regista, suo malgrado, conosce molto bene. "Io vengo dal Colorado", ha spiegato il regista, "la strage di Columbine mi ha colpito profondamente, è uno degli eventi che mi ha segnato psicologicamente, è accaduto a pochi chilometri da casa, ma ho scelto di non fare direttamente riferimento a quel fatto storico perché volevo che il discorso prendesse un significato più universale".
Un argomento che da subito ha interessato anche Natalie Portman, che è nata in un paese, Israele, che da sempre ha a che fare ansia e violenza. "Sono sempre stata interessata agli effetti psicologici della violenza sulle persone", ha dichiarato l'attrice, "per il fatto di provenire da un Paese che ha a che fare tutti i giorni con questo problema, ma oggi il fenomeno è globale. Negli Stati Uniti le stragi nelle scuole sono quotidiane. Io sono impressionata dall'impatto che ha sui ragazzini e sulle loro famiglie quella che io ritengo una guerra civile".

Oltre la violenza e le sue conseguenze, nel film c'è la musica, creata appositamente dalla cantante Sia. "Non avrei potuto sognare una collaboratrice migliore per questo progetto che mescola nella pop music tratti presi da personaggi reali e fittizi", ha detto Corbet, "Ha permesso alla musica di aderire al personaggio". La presenza della cantante è stata di grande aiuto anche per Natalie Portman, che ha ricevuto un supporto anche per il ballo, direttamente da suo marito, il ballerino Benjamin Millepied. "Ho lavorato molto per registrare i brani composti da Sia", ha raccontato l'attrice premio Oscar, "e mi sono impegnata tanto sulla danza, anche se va detto che siccome mio marito è ballerino e coreografo ho avuto il vantaggio di potermi allenare a casa. Una situazione davvero inedita!". Per prepararsi al ruolo di una pop star famosissima, capricciosa e dipendente da alcol e antidolorifici, ma allo stesso tempo fragile e insicura, l'attrice ha studiato le grandi pop star ma senza copiare nessuna di loro. "Ho visto tanti documentari sulla musica pop e le sue star", ha detto Natalie Portman, "ma non mi sono ispirata a qualcuno in particolare, però ho potuto rubare tanti dettagli che ovviamente mi hanno aiutato a creare il personaggio".

Al momento non c'è ancora una data d'uscita per il film.

martedì 13 marzo 2018

Annientamento - la recensione

Dopo Ex-Machina, Alex Garland torna con un nuovo sci-fi, Annientamento, tratto dall'omonimo romanzo di Jeff VanderMeer, primo libro della trilogia dell'"Area X".

In una zona degli Stati Uniti qualcosa di misterioso sta crescendo e si sta espandendo, un nuovo ecosistema delimitato da un bagliore, tenuto sotto stretta sorveglianza dal Governo che per il momento non può far altro che osservare senza capire. Diverse spedizioni sono state inviate all'interno di questa zona, nessuna ha fatto ritorno. Un gruppo di scienziate, tutte donne volontarie, decide di avventurarsi per cercare di arrivare al faro, il punto da cui si è scatenato tutto. Ognuna entra con motivazioni diverse, tutte consapevoli che si tratta di una missione suicida. Lena, biologa con un passato militare, entra per cercare di capire cos'è successo a suo marito, che ha attraversato il "bagliore" un anno prima.

Seconda prova da regista per Alex Garland che dopo il notevolissimo Ex Machina decide di affrontare un tema diverso ma non troppo lontano dal suo primo film. Nel precedente il regista metteva a confronto l'uomo con un essere artificiale, in questo film invece il confronto è con qualcosa di molto organico, molto vivo e soprattutto nuovo e incomprensibile. Il mondo dietro al "bagliore" è inesplorato e in continuo mutamento, genera incroci, a volte belli, a volta spaventosi, difficili da comprendere per la mente umana, impensabili in natura ma che inspiegabilmente lì dentro accadono, e come cambia quel mondo, cambiano anche le cinque donne che, volontariamente e consapevolmente, decidono di entrare. Le cinque donne al centro del film sono Jennifer Jason Leigh, Gina Rodriguez, Tessa Thompson, Tuva Novotny, e una bravissima Natalie Portman.

In Annientamento è facile trovare echi di altri film appartenenti a un certo tipo di fantascienza, da Alien di Scott al più recente Arrival di Villeneuve. E' un film atipico per il genere, non enfatizza, non strizza l'occhio allo spettatore, ha un andamento lento che non cambia mai, un ritmo rallentato che si adatta perfettamente al luogo in cui la storia si svolge, un mondo nuovo, inquietante e sospeso da attraversare lentamente, con rispetto e anche con paura. Ci sono delle venature horror ma anche in questo caso non si tratta di vero e proprio horror ma di una sottile e crescente inquietudine che lentamente si insinua nella mente dello spettatore.
All'aspetto più profondo della storia, Garland affianca un lavoro tecnico eccellente. Il film è visivamente spettacolare, molto curato tecnicamente, ci regala un mondo nuovo e affascinante, costantemente sospeso tra paradiso e incubo. Il regista non abusa mai degli effetti speciali, usati solo quando necessari. Ottima la colonna sonora, accompagna senza mai essere invadente, si rende davvero protagonista solo nel finale.

Annientamento è un ottimo film di fantascienza a cui non manca nulla, è scritto in modo intelligente, ha una storia profonda, dei personaggi interessanti, delle belle interpretazioni, una protagonista di grande sensibilità che riesce a trasmettere la giusta emozione allo spettatore, e visivamente è davvero spettacolare.
Il film è uscito in qualche sala solo negli USA e solo per pochi giorni, poi è arrivato subito online su Netflix. Una decisione che può essere spiegata solo con la paura della Paramount di non incassare abbastanza, una decisione "anti-Cinema" che priva noi poveri spettatori di uno spettacolo visivo che avrebbe assolutamente meritato il grande schermo.

martedì 6 marzo 2018

Natalie Portman glam rock sul set di 'Vox Lux'

Grande curiosità intorno al film Vox Lux, musical diretto dall'attore Brady Corbet (visto in Funny Games), che vede protagonista una Natalie Portman in versione rock star.

Vox Lux racconta l'ascesa di Celeste, una ragazza che partirà dalle ceneri di una tragedia nazionale fino a diventare una cantante di grande successo. Il film inizierà il suo racconto nel 1999 e coprirà un arco di tempo di 14 anni.

La protagonista originale del film doveva essere Rooney Mara, che poi ha abbandonato il progetto ed è stata sostituita dal premio Oscar Natalie Portman.
Nel cast anche Jude Law, Jennifer Jason Leigh e la giovane Raffey Cassidy. Le canzoni originali del film saranno scritte da Sia.

Nelle nuove immagini dal set possiamo ammirare una Portman decisamente badass vestita da rock star, e poi in una inedita versione glam rock, con tanto di frezza bianca da una parte.











(Photos by James Devaney/GC Images)

domenica 14 maggio 2017

Song to Song- la recensione

Song to Song è un film del 2017, scritto e diretto da Terrence Malick e con un cast fatto di grandi nomi.

Riassumere la trama della nuova opera di Malick è difficile, ma sostanzialmente si può dire che sia la storia di un triangolo, quello fra gli aspiranti musicisti Raye (Rooney Mara) e BV (Ryan Gosling) e il produttore Cook (Michael Fassbender), che man mano diventa un quadrato, poi un pentagono quando entrano in gioco anche Rhonda (Natalie Portman) e Amanda (Cate Blanchett).

A fare da filo conduttore, e in un certo senso da collante di storie, c'è la musica, con i grandi festival del Texas e le star musicali come Patti Smith, e molte altre, che si raccontano ai protagonisti e allo spettatore.

A colpire più di ogni altra cosa è la fotografia del premio oscar Emmanuel Lubezki, che con un uso della luce particolare sembra voler raccontare una storia a parte, naturalistica quasi, tanto che a volte si ha l'impressione che l'intero film sia stato girato unicamente allo scopo di poter vedere il sole entrare da una finestra e illuminare la parete, un particolare gioco di luce su di un volto, o ancora un unico riflesso sulla superficie del mare. Si rimane spesso così incantati da distogliere l'attenzione da quel che avviene sullo schermo.
La regia di Malick è caratteristica dell'autore, c'è poco da fare, l'incastro fra passato presente e futuro rende la narrazione avvolta in una bolla che sembra fluttuare sulla luce e sulla musica, ma se nei suoi lavori migliori questo portava a una riflessione sulla natura più profonda dell'essere umano, in Song to Song diventa talmente ridondante da risultare pedante, tanto da avere il sospetto che la bellezza delle immagini serva a nascondere la vacuità della storia, la pochezza dei personaggi e l'inconsistenza della riflessione che presto risulta noiosa e irritante.

Nemmeno la bravura del cast riesce a risollevare il film dal vortice di autoreferenzialità in cui cade quasi subito, le due ore e mezza di durata diventano una sorta di prova da superare e se si pensa che in origine, almeno a detta di Malick, il film durava ben otto ore, non si può che ringraziare.

Rimane la cocente delusione derivante da un'occasione perduta e la malinconia per quando questo regista dirigeva capolavori senza tempo come La Sottile Linea Rossa.

giovedì 11 maggio 2017

The Death and Life of John F. Donovan - prime foto dal nuovo film di Xavier Dolan!

Giovane e talentuoso, Xavier Dolan si è conquistato di diritto un posto nel cuore degli amanti del Cinema, per questo c'è grandissima attesa per il suo primo film in lingua inglese. A servizio del regista canadese un grande cast: Kit Harington, Jacob Tremblay, Jessica Chastain, Natalie Portman, Bella Thorne, Thandie Newton, Sarah Gadon, Michael Gambon, Susan Sarandon, e Kathy Bates.

Il film racconta la storia di una giovane star americana (Harington) che finisce al centro di uno scandalo dopo che una rivista di gossip, guidata da una spietata direttrice (Chastain), pubblica delle lettere che l'attore ha scambiato con un ragazzino di 11 anni. Lettere innocue figlie di un'amicizia ma che compromettono la carriera e la vita dell'attore.

Ecco le prima immagini del film.




















giovedì 23 febbraio 2017

Jackie - la recensione

Presentato a Festival di Venezia 2016, e candidato a tre premi Oscar, tra cui migliore attrice, Jackie di Pablo Larraín racconta, tra realtà e finzione, uno dei personaggi più iconici del '900 nel suo momento di massimo dolore.

E' il 1963, sono passati cinque giorni dall'omicidio del presidente Kennedy, l'ex first Lady, Jacqueline Kennedy riceve in casa un giornalista di Life per raccontare i quattro giorni precedenti: gli spari, la morte del marito, il lutto, il funerale, l'uscita dalla Casa Bianca.

Il regista cileno Pablo Larraín ricostruisce quei giorni senza seguire una linea temporale precisa, con i continui flashback crea un puzzle che si avvicina molto al modo in cui ricordiamo gli eventi passati, estrapolando momenti in modo irregolare ed emozionale. L'omicidio di JFK è senza dubbio un momento che ha segnato la Storia, così come il suo funerale, cioè quando l'attenzione del mondo si è spostata sulla figura che è sempre stata al fianco del presidente, quella di Jacqueline Kennedy, first lady amata e ammirata ma anche contestata perché ritenuta spesso frivola e superficiale. Ricostruendo e immaginando, perché ovviamente la maggior parte di quello che è successo nella Casa Bianca in quei quattro giorni non è mai stato rivelato, Larraín sfugge alla classica idea del biopic e ci regala l'immagine di una donna shockata dalla morte violenta del marito, gravata dal lutto e dal dolore, persa per il futuro che l'aspetta, e allo stesso tempo pratica e a volte anche dura nelle decisioni che, per forza, deve prendere.

Al centro, cuore e anima del film, c'è una straordinaria Natalie Portman. L'attrice è presente in tutte le scene (tranne una), Larraín le fornisce lo spazio, il contorno, fatto di stanze eleganti e illuminate o di esterni grigi e tristi, e lei si muove all'interno di questi spazi catalizzando tutta l'attenzione su di sé, esattamente come nel film la sua Jackie catalizza l'attenzione di chi le sta intorno. Il regista la segue e la riprende in scene lunghe con primi piani strettissimi, quasi a voler entrare nelle emozioni di Jackie, e Natalie Portman risponde con una interpretazione toccante, intensa e misurata, capace di trasmettere il peso del dolore che improvvisamente è piombato addosso al suo personaggio, la grande dignità di una donna che vede il suo "regno", la sua "Camelot", sul punto di svanire, e la forza, che a volte sembra quasi fuori luogo, con cui decide di lasciare un ricordo indelebile del presidente JFK organizzando un funerale indimenticabile. Grandissimo lavoro di immedesimazione della Portman che, pur non somigliando molto fisicamente a Jacqueline Kennedy, riesce ad interpretarla con il portamento, i movimenti, e soprattutto attraverso l'accento e la voce, che cambia tono tra pubblico e privato, motivo per cui il film andrebbe visto in lingua originale.
L'interpretazione della Portman riesce a far passare in secondo piano l'ottimo cast di contorno, Greta Gerwig, Billy Crudup, il compianto John Hurt, alla sua ultima interpretazione, e Peter Sarsgaard, nel ruolo un po' ambiguo di Robert Kennedy.

Suggestivo, potente, stilisticamente perfetto, interpretato in modo magistrale, Jackie è un bellissimo film.

lunedì 12 dicembre 2016

Golden Globes 2017: le nominations



Annunciate proprio pochi minuti fà le nominations ai 74esimi Golden Globes hanno riservato più di una sorpresa: fuori dalla lista dei migliori registi Martin Scorsese, mentre dentro Mel Gibson, scelta che sicuramente farà discutere; inaspettata (ma ci fa piacere) la candidatura di Deadpool e del suo interprete Ryan Reynolds nei best comedy. Viggo Mortensen riesce a strappare una meritata nomination per la sua interpretazione nel bellissimo Captain Fantastic, mentre invece pioggia di nominations per La La Land (7), Moonlight (6) e Manchester By The Sea (5). Fa piacere anche vedere Tom Ford e il suo Animali Notturni .
Per quanto riguarda la tv invece poche sorprese, con Game of Thrones indiscusso dominatore e le nuove sorprese come Westworld, This Is Us e Stranger Things nominate con i loro interpreti.

Ecco la lista completa delle nominations:



Miglior serie TV drammatica
The Crown
Game of Thrones
Stranger Things
This Is Us
Westworld

Miglior attrice in una serie TV drammatica
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Keri Russell, The Americans
Wynona Ryder, Stranger Things
Evan Rachel Wood, Westworld

Miglior attore in una serie TV drammatica
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Billy Bob Thornton, Goliath

Miglior attore in una miniserie
Riz Ahmed
Bryan Cranston
Tom Hiddleston
Courtney B. Vance
John Turturro

Miglior attrice in un film tv o miniserie
Felicity Huffman, American Crime
Riley Keough, The Girlfriend Experience
Sarah Paulson, People v. O.J. Simpson
Charlotte Rampling, London Spy
Kerry Washington, Confirmation

Miglior attore non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Sterling K. Brown, People v O.J. Simpson
Hugh Laurie, The Night Manager
John Lithgow, The Crown
Christian Slater, Mr. Robot
John Travolta, People v. O.J. Simpson

Miglior attrice non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Olivia Coleman, The Night Manager
Lena Headey, Game of Thrones
Chrissy Metz, This Is Us
Mandy Moore, This Is Us
Thandie Newton, Westworld

Miglior attrice in una commedia o serie musicale
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Sarah Jessica Parker, Divorce
Issa Ree, Insecure
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Tracee Ellis Ross, black-ish

Miglior commedia o serie musicale
Atlanta
Black-ish
Mozart in the Jungle
Transparent
Veep

Miglior film TV o miniserie
American Crime
The Dresser
The Night Manager
The Night Of
People v. O.J. Simpson

Miglior colonna sonora
Moonlight
La La Land
Arrival
Lion
Hidden Figures

Miglior attore non protagonista
Mahershal Ali
Jeff Bridges
Dev Patel
Simon Helberg
Aaron Taylor Johnson

Miglior sceneggiatura
La La Land
Nocturnal Animals
Moonlight
Manchester by the Sea
Hell or High Water

Miglior film - drama
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Lion
Manchester By the Sea
Moonlight

Miglior film - commedia
20th Century Women
Deadpool
Florence Foster Jenkins
Sing Street
La La Land

Miglior regista
Damien Chazelle, La La Land
Mel Gibson, Hacksaw Ridge
Tom Ford, Nocturnal Animals
Barry Jenkins, Moonlight
Kenneth Lonergan, Manchester By The Sea

Miglior attore in un film drammatico
Casey Affleck, Manchester By The Sea
Joel Edgerton, Loving
Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
Viggo Moretensen, Captain Fantastic
Denzel Washington, Fences

Miglior attore in un film commedia-musicale
Colin Farrell, The Lobster
Ryan Gosling, La La Land
Hugh Grant, Florence Foster Jenkins
Jonah Hill, War Dogs
Ryan Reynolds, Deadpool

Miglior attrice in un film commedia-musicale
Annette Bening, 20th Century Women
Lily Collins, Rules Don't Apply
Haley Steinfeld, Edge of Seventeen
Emma Stone, La La Land
Meryl Streep, Florence Foster Jenkins

Miglior attrice in un film drammatico
Amy Adams, Arrival
Jessica Chastain, Miss Slone
Isabelle Huppert, Elle
Ruth Negga, Loving
Natalie Portman, Jackie

Miglior film straniero
Elle
Neruda
The Salesman
Tony Erdmann
Divines