Visualizzazione post con etichetta Terrence Malick. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terrence Malick. Mostra tutti i post

mercoledì 23 ottobre 2019

RomaFF14 - John Travolta, i suoi rifiuti e quando ha spezzato il cuore a Malick

Ieri alla Festa del Cinema di Roma è stato il giorno di John Travolta, a cui è stato consegnato il premio alla carriera.

Estremamente disponibile con i fan sul red carpet, durante l'incontro con il pubblico, l'attore ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua vita e alla sua carriera. Due in particolare si sono rivelati piuttosto interessanti e curiosi, per le conseguenze che hanno avuto: i suoi rifiuti e il rapporto con Terrence Malick.

Secondo quanto raccontato, John Travolta ha indirettamente favorito l'ascesa di un suo collega, Richard Gere.
"Dissi no a I Giorni del Cielo di Malick, a causa di obblighi contrattuali, ad American Gigolo perché discussi con Paul Schrader e chiesi di andare via", ha raccontato Travolta, "Poi a Ufficiale e Gentiluomo perché in quel periodo avrei dovuto sostenere l'esame per diventare pilota, ho preferito la vita al Cinema. E infine Chicago, rifiutai tre volte il ruolo perché non ero d'accordo con la caratterizzazione dei personaggi femminili nella piece teatrale, donne che odiano gli uomini... soltanto vedendo il film mi accorsi che mi ero sbagliato, che amavo profondamente quei personaggi femminili, e mi sono pentito".
Sembra incredibile, ma tutti e quattro i ruoli sono poi finiti a Richard Gere, e di questi, tre sono stati film cardine per la carriera dell'attore.

Il secondo curioso aneddoto riguarda proprio il rifiuto obbligato al film di Terrence Malick, I Giorni del Cielo, che a quanto pare ha avuto conseguenze imprevedibili.
"Premetto che Terrence è l’uomo più sensibile che abbia mai incontrato. E' un "sensiente", con tutto il corpo. Quando mi ha offerto il ruolo da protagonista ne I Giorni del Cielo non ho potuto accettare a causa di obblighi contrattuali", ha raccontato Travolta, "E Malick l’ha prese malissimo, ma io non potevo immaginare al punto da non fare più film per 17 anni! Mi arrivavano rumors che dicevano che era stata colpa mia, che io ero alla base del sui blocco artistico. Quando nel 1998 mi ha chiamato per La Sottile Linea Rossa, gliel'ho chiesto e lui mi ha risposto che il rifiuto di Hollywood a lasciarmi recitare per lui in un film che riteneva così importante l’aveva ferito, gli aveva letteralmente spezzato il cuore, perché io rientravo nella sua visione di quel film. Quella sua conferma ha spezzato anche il mio di cuore".

sabato 22 giugno 2019

The Last Planet - il nuovo film di Terrence Malick girato in Italia

Sono iniziate nei giorni scorsi in Italia le riprese del nuovo film storico-religioso del regista Terrence Malick.

Intitolato The Last Planet, il film racconterà diversi momenti della vita di Cristo con la rappresentazione anche di parabole evangeliche.

Le riprese si stanno svolgendo tra Latina, Anzio, e Sermoneta, quest'ultima in particolare sembra aver colpito molto il regista. Come riportato da alcuni giornali locali, le riprese si sono già svolte nel castello di Sermoneta, nei Giardini di Ninfa (Cisterna), altre sono previste nel castello Caetani, nelle vigne dell'abbazia di Valvisciolo, e nella riserva naturale di Tor Caldara. Poi il set dovrebbe spostarsi all'estero.

Il set del film è super blindato, non si sa conoscono i particolari della storia e nemmeno quali passaggi della vita di Cristo racconterà. Nessuna notizia sul cast.

Aspettiamo aggiornamenti.

lunedì 20 maggio 2019

Cannes 2019 - giorno 6

Presentato in Concorso il nuovo film di Terrence Malick, A Hidden Life, accolto piuttosto bene dalla critica.

Malick non era presente alla conferenza stampa ma era a Cannes e ieri ha assistito all'anteprima serale. Il regista più schivo del mondo non è riuscito ad evitare di essere immortalato in alcuni video e foto.

La pellicola è tratta da una storia vera, quella del contadino austriaco Franz Jägerstätter (August Diehl) che viveva, insieme alla moglie e alle tre figlie, in un piccolo villaggio vicino al confine con la Germania. Convinto cattolico e obiettore di coscienza, Franz fu l'unico nel villaggio a non piegarsi alla volontà dei nazisti e a votare contro l'annessione dell'Austria alla Germania di Hitler. Una volta scoppiata la guerra si rifiutò di arruolarsi e di prestare giuramento al Reich e a Hitler e per questo venne accusato di tradimento, portato a Berlino, incarcerato e poi ucciso.


La presentazione del film è stata affidata ai due attori protagonisti, August DiehlValerie Pachner, entrambi entusiasti di aver lavorato con Malick.
"È uno dei film più emozionanti nella mia carriera", ha dichiarato Diehl, "Non lo ritengo un film sugli eroi, ma piuttosto sulle scelte personali e silenziose, legate all'invisibilità del privato e non alla notorietà dell'eroe. È anche un film sociale, sulle persone che, mentre tutti acconsentono, si fermano e dicono no, perché sentono che c’è qualcosa di sbagliato. Un tema attuale, specialmente nell'Europa di oggi con gli sviluppi storici cui assistiamo. Ma non è qualcosa solo di politico, riguarda più in generale l’approccio personale, il capire che ci sono cose giuste e cose sbagliate".

Nel cast anche Matthias Schoenaerts, Michael Nyqvist e Bruno Ganz, per gli ultimi due in particolare si tratta di un film postumo, per Ganz proprio l'ultimo lavoro fatto.

giovedì 18 aprile 2019

Festival di Cannes 2019 - il programma ufficiale

Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del programma ufficiale del Festival di Cannes 2019, giunto alla sua 72a edizione.

Nomi di un certo livello in Concorso, dove troviamo Pedro Almodovar, Xavier Dolan (che torna al festival dopo un periodo di "polemica"), Ken Loach, i fratelli Dardenne, e anche Terence Malick.
C'è anche l'Italia, con il nuovo film di Marco Bellocchio Il Traditore, con Pierfrancesco Favino protagonista nei panni del pentito di mafia Tommaso Buscetta.

Fuori Concorso spicca il biopic su Elton John, Rocketman, con il cantante che sarà a Cannes per la premiere. A spiccare ancora di più però è anche l'assenza di Quentin Tarantino con il suo Once Upon a Time in Hollywood. Il direttore Thierry Fremaux ha dichiarato di aver visto "una parte" del film, che è ancora in fase di montaggio, quindi non è ancora pronto per il festival, ma ha comunque lasciato  aperta la porta: "noi continuiamo a sperarci, anche se sarà difficile. Tarantino ha scelto di girare il film in 36mm. e occorre molto lavoro. Quello che abbiamo visto è molto bello, speriamo di avere buone notizie". E, guarda caso, il film di chiusura non è stato annunciato, segno che il direttore ci spera davvero.


Ad aprire il festival invece sarà, come annunciato qualche giorno fa, The Dead Don't Die, nuovo film di Jim Jarmusch. La Palma d'Oro alla carriera sarà consegnata a Alain Delon.

Il festival si svolgerà tra il 14 e il 25 maggio. Presidente di giuria sarà Alejandro Gonzalez Iñárritu.  Ecco l'elenco dei film annunciati.

Concorso:
The Dead Don't Die, di Jim Jarmusch (film d'apertura)
Dolor y Gloria, di Pedro Almodovar
Il traditore, di Marco Bellocchio
The Wild Goose Lake (Nan fang che zhan de ju hui), di Diao Yinan
Parasite, di Bong Joon Ho
Le Jeune Ahmed, di Jean-Pierre Dardenne & Luc Dardenne
Roubaix, une lumière, di Arnaud Desplechin
Atlantique, di Mati Diop
Matthias and Maxime, di Xavier Dolan
Little Joe, di Jessica Hausner
Sorry We Missed You, di Ken Loach
Les Misérables, di Ladj Ly
A Hidden Life, di Terrence Malick
Bacurau, di Kleber Mendonça Filho & Juliano Dornelles
The Whistlers (La Gomera), di Corneliu Porumboiu
Frankie, di Ira Sachs
Portrait de la jeune fille en feu, di Céline Sciamma
It Must Be Heaven, di Elia Suleiman
Sibyl, di Justine Triet

Fuori concorso:
Les plus belles années d'une vie (The Best Years of a Life), di Claude Lelouch
Rocketman, di Dexter Fletcher
Too Old To Die Young - North of Hollywood, West of Hell (episodi 4 e 5), di Nicolas Winding Refn
Diego Maradona, di Asif Kapadia
La Belle Époque, di Nicolas Bedos

Proiezioni di mezzanotte:
The Gangster, the Cop, the Devil, di Lee Won-Tae

Proiezioni speciali:
Share, di Pippa Bianco
For Sama, di Waad Al Kateab & Edward Watts
Family Romance, Llc., di Werner Herzog
Tommaso, di Abel Ferrara
Être vivant et le savoir, di Alain Cavalier
Que sea lei, di Juan Solanas

Un Certain Regard:
Invisible Life, di Karim Aïnouz
Evge, di Nariman Aliev
Dylda (Beanpole), di Kantemir Balagov
Les hirondelles de Kaboul (The Swallows of Kabul), di Zabou Breitman & Eléa Gobé Mévellec
La Femme de mon frère (A Brother’s Love), di Monia Chokri
The Climb, di Michael Covino
Jeanne, di Bruno Dumont
O que arde (Viendra le feu / A sun that never sets), di Olivier Laxe
Chambre 212, di Christophe Honoré
Port Authority, di Danielle Lessovitz
Papicha, di Mounia Meddour
Adam, di Maryam Touzani
Zhuo ren mi mi, di Midi Z
Liberté, di Albert Serra
Bull, di Annie Silverstein
Summer of Changsha, di Zu Feng

domenica 14 maggio 2017

Song to Song- la recensione

Song to Song è un film del 2017, scritto e diretto da Terrence Malick e con un cast fatto di grandi nomi.

Riassumere la trama della nuova opera di Malick è difficile, ma sostanzialmente si può dire che sia la storia di un triangolo, quello fra gli aspiranti musicisti Raye (Rooney Mara) e BV (Ryan Gosling) e il produttore Cook (Michael Fassbender), che man mano diventa un quadrato, poi un pentagono quando entrano in gioco anche Rhonda (Natalie Portman) e Amanda (Cate Blanchett).

A fare da filo conduttore, e in un certo senso da collante di storie, c'è la musica, con i grandi festival del Texas e le star musicali come Patti Smith, e molte altre, che si raccontano ai protagonisti e allo spettatore.

A colpire più di ogni altra cosa è la fotografia del premio oscar Emmanuel Lubezki, che con un uso della luce particolare sembra voler raccontare una storia a parte, naturalistica quasi, tanto che a volte si ha l'impressione che l'intero film sia stato girato unicamente allo scopo di poter vedere il sole entrare da una finestra e illuminare la parete, un particolare gioco di luce su di un volto, o ancora un unico riflesso sulla superficie del mare. Si rimane spesso così incantati da distogliere l'attenzione da quel che avviene sullo schermo.
La regia di Malick è caratteristica dell'autore, c'è poco da fare, l'incastro fra passato presente e futuro rende la narrazione avvolta in una bolla che sembra fluttuare sulla luce e sulla musica, ma se nei suoi lavori migliori questo portava a una riflessione sulla natura più profonda dell'essere umano, in Song to Song diventa talmente ridondante da risultare pedante, tanto da avere il sospetto che la bellezza delle immagini serva a nascondere la vacuità della storia, la pochezza dei personaggi e l'inconsistenza della riflessione che presto risulta noiosa e irritante.

Nemmeno la bravura del cast riesce a risollevare il film dal vortice di autoreferenzialità in cui cade quasi subito, le due ore e mezza di durata diventano una sorta di prova da superare e se si pensa che in origine, almeno a detta di Malick, il film durava ben otto ore, non si può che ringraziare.

Rimane la cocente delusione derivante da un'occasione perduta e la malinconia per quando questo regista dirigeva capolavori senza tempo come La Sottile Linea Rossa.

mercoledì 7 settembre 2016

Venezia 73 - giorno 8

Presentato in Concorso l'attesissimo nuovo film di Pablo Larrain, Jackie, dedicato alla figura di Jacqueline Kennedy.

Protagonista assoluta del film, e anche della giornata, è Natalie Portman, che nel film interpreta proprio l'ex first Lady in quello che è stato il momento più difficile della sua vita. La storia del film infatti si concentra sui quattro giorni vissuti da Jackie Kennedy tra l'attentato mortale al presidente JFK e il funerale di stato. Un ritratto intimo di una donna che si è trovata ad affrontare sia il lutto personale per la perdita del marito in modo così violento, che pubblicamente una situazione estrema di fronte a un Paese scioccato, mentre la politica andava avanti eleggendo il nuovo presidente Lyndon Johnson.

A raccontare questa storia, che s'intreccia con la Storia vera e propria, è un regista non americano come Pablo Larrain, cileno, e quindi lontano da questi argomenti, come ha spiegato durante la conferenza stampa: "Io non sono americano e nel mio paese non siamo molto legati a questa storia, però l’ho vissuta come una grande opportunità di una storia fantastica".
Il regista ha raccontato di aver letto documenti che descrivevano i fatti in modo dettagliato: "Avevamo tante informazioni ma ci sono cose che accadono dietro le porte. C'era una Jackie misteriosa, sconosciuta tra i personaggi conosciuti. La sfida era utilizzare il cinema per arrivare a lei, un mix di mistero ed emozione. Il film si compone di frammenti di memoria che non sono montati cronologicamente, una struttura emozionale per entrare nel suo mondo".

Punto di forza del film è la sua protagonista, Natalie Portman, che ha descritto questo ruolo come il più pericoloso della sua carriera. "Tutti sapevamo tutto su di lei. Non avevo mai interpretato una donna realmente esistita, il rischio e il timore sono quelli del confronto con l’originale. Non mi considero un’imitatrice, ho fatto del mio meglio perché la gente immaginasse Jackie", ha dichiarato l'attrice premio Oscar, "Pensavo solo ai suoi sentimenti, ma sono arrivata a lei per vie diverse. Una giovane donna, un simbolo per tante persone, una madre, moglie tradita, che pensa a come andare avanti. L’ho sentito come il più pericoloso ruolo che ho mai fatto."
Ovviamente non è mancata la fase di studio della vera Jacqueline Kennedy. "Abbiamo guardato molti filmati per studiare la voce e la gestualità", ha raccontato la Portman, "il suo modo di parlare era diverso a seconda delle situazioni. La sua voce era più timida e il tono a volte si alzava nelle discussioni con un amico, mentre nelle apparizioni pubbliche era diverso. Quando sai che la gente ti vede come un simbolo mantenere l’aspetto umano quando non sei in pubblico può essere difficile".

"E’ stata una grande possibilità avere Natalie per il ruolo", ha aggiunto Pablo Larrain, entusiasta della sua attrice, "Posso dire che ricordo il primo giorno in cui abbiamo girato quando ho chiesto a Natalie di avvicinarsi sempre di più alla telecamera... questo è il film, lei in tutti i modi. E’ stato difficile per lei avere tante persone così vicino per tutto il tempo, ma volevo che fosse qualcosa di intimo, per capire quello che ha provato Jackie nella realtà".

Davvero ottima l'accoglienza alla pellicola dopo la proiezione stampa, tanti applausi e commenti molto positivi, soprattutto riguardo l'interpretazione di Natalie Portman. Chissà che non arrivi qualche premio.

Il film sarà distribuito prossimamente da Lucky Red.

-
Presentato in Concorso anche il nuovo lavoro di Terrence Malick, il documentario Voyage of Time: Life's Journey, accolto positivamente dalla stampa.

Il film di Malick è un po' "figlio" della parentesi documentaristica di Tree of Life. Dai pianeti alle cellule, dallo spazio alle foreste, dai vulcani al mondo animale, Voyage of Time è un racconto poetico e filosofico, con un montaggio di immagini straordinarie e spettacolari.

Ovviamente Terrence Malick non ha accompagnato il film al Lido. A presentarlo ci hanno pensato i suoi produttori, che hanno raccontato come il regista si portasse dietro l'idea fin dagli anni '70. "E' un filmaker visionario che usa il linguaggio della scienza per creare un'opera d'arte", ha dichiarato Sophokles Tasioulis, mentre Grant Hill ha spiegato che Malick "non ama stare sotto i riflettori, sente troppa pressione. E' una scelta personale".

Narrato da Cate Blanchett, nella versione estesa per le sale, e da Brad Pitt, in quella ridotta per IMAX.

venerdì 9 maggio 2014

10 grandi titoli della 20th Century Fox nelle nuove edizioni Blu Ray Limitate in Digibook!

La 20th Century Fox ha rilasciato sul mercato home video ben 10 nuove edizioni Blu Ray di 10 grandi titoli che la major ha prodotto durante gli anni.

Si tratta di edizioni Limitate in digibook, ossia contengono, oltre al blu ray del film, un piccolo libro che riporta molte curiosità sulla pellicola scelta.
I film scelti dalla 20th Century Fox sono:

Edward mani di Forbice (1990) di Tim Burton:



























Fight Club (1999) di David Fincher:



























Braveheart - Cuore Impavido (1995) di Mel Gibson:



























Alien (1979) di Ridley Scott:



























Minority Report (2002) di Steven Spielberg:



























Moulin Rouge (2001) di Baz Luhurmann:



























La Sottile Linea Rossa (1999) di Terrence Malick:



























Terminator (1984) di James Cameron:



























Toro Scatenato (1980) di Martin Scorsese:



























Platoon (1986) di Oliver Stone:




























Ricordiamo che la tiratura di queste edizioni è molto limitata.

mercoledì 24 luglio 2013

lunedì 3 settembre 2012

Festival di Venezia - Giorno 6

Al Lido ancora tiene banco il film di Malick e la sua possibile presenza in incognito (in realtà non c'era). I critici si sono divisi a metà e oggi c'è chi pubblica recensioni che inneggiano al capolavoro assoluto e chi invece lo bolla come "boiata", e lo prende anche un po' in giro.

Intanto oggi è il giorno di un habitué, il regista giapponese Takeshi Kitano che ha presentato in Concorso la sua ultima fatica, 'Outrage Beyond', sequel del film del 2010 (presentato a Venezia) 'Outrage'.

Avevamo lasciato Otomo che si era consegnato spontaneamente alla polizia dopo essere stato incastrato dai alcuni membri della yakuza. Questo film inizia due anni dopo. Otomo sta per uscire dal carcere con la condizionale grazie ai magheggi di un agente di polizia corrotto. In questi due anni gli uomini che lo avevano incastrato hanno conquistato posizioni di rilievo nell'organizzazione criminale oppure si sono ritirati. Grazie all'aiuto di nuovi alleati Otomo cercherà la sua vendetta.

Kitano, per la prima volta nella sua carriera realizza un sequel. Il film non ha convinto tutti. La pellicola non ha sorpreso e non ha entusiasmato più di tanto, non fa altro che ripercorrere temi già ampiamente esplorati dal regista e senza quel tocco intimo che aveva caratterizzato molti suoi film. E' un film per gli amanti del genere. Kitano però è personaggio amato e ha ricevuto applausi prima e dopo il film. Lo stesso regista ha parlato di un cambiamento nel suo modo di fare film: "Nei miei film racconto il Giappone. Da un po' di tempo ho eliminato gli elementi domestici e intimi, l’introspezione dalle mie storie per ricercare un taglio più rivolto all’intrattenimento. Vorrei lavorare su film di natura più artistica, ma non sempre mi è possibile". E alla domanda se cederà mai alla tentazione di girare un film in 3D come tanti suoi colleghi, ha risposto: "Il 3D va bene solo per i film erotici e porno".

Altro film in concorso presentato oggi è 'Après Mai' di Olivier Assayas. Il film racconta il maggio 1971, la Francia, e in particolare Parigi, dopo la rivoluzione del '68, e la voglia di ribellione dei giovani.

"Avevo già raccontato la mia adolescenza nel ’94 con L’eau froide, ma in maniera più astratta. Qui lo faccio affrontando una dimensione diversa" ha detto Assayas, che ha poi aggiunto: "Il film rende omaggio all’indipendenza espressiva di quel periodo. A un certo punto avrei voluto mettere un cartello con scritto “RIP 70′s Undreground” perché quelle spinte oggi si sono spente. [...] Non ho realizzato questo film per dare un messaggio ai giovani di oggi o impartire lezioni. Non penso che il cinema sia un mezzo di informazione, piuttosto una forma d’arte che può rappresentare le contraddizioni di un’epoca per poi però lasciare al pubblico la sua interpretazione. Non ho mai avuto la volontà di informare con i miei film e sarebbe un inganno chiedere questo al cinema". Il film è stato accolto da applausi, convincendo abbastanza.

Presentato fuori concorso un film che mette in guardia sul rapporto tra i giovani e i social network, interrogandosi sui rischi che corrono in rete e sull'uso sbagliato che molti ne fanno. E' 'Disconnect' diretto da Henry Alex Rubin, regista di documentari alla prima prova con un film. Nel cast Frank Grillo, Andrea Riseborough, Paula Patton, Alexander Skarsgard e Michael Nyqvist.
Il film non è un attacco a Facebook o Twitter, come ha precisato il regista in conferenza stampa: "Lui [Zuckerberg] non ha ancora visto il film, voi siete i primi, abbiamo finito il motaggio giovedì. Ma speriamo che non se la prenda: la critica è rivolta agli squilibri familiari, più che alla rete in sé".



Frra

domenica 2 settembre 2012

Festival di Venezia - Giorno 5

Senza ombra di dubbio la quinta giornata gira tutta intorno a Terrence Malick e al suo, fino ad oggi misterioso, 'To The Wonder'.

Come era prevedibile il regista non è arrivato al Lido, le sue "apparizioni" pubbliche sono davvero rare (anche se qualcuno ha detto che Malick è a Venezia ma in incognito), assente anche gran parte del cast, Ben Affleck, Rachel McAdams, Javier Bardem, la presentazione è stata affidata tutta a Olga Kurylenko e l'italiana Romina Mondello.

La trama di 'To the Wonder' è, come per tutti i film di Malick, molto complessa, è un film che parla d'amore, l'amore materiale e l'amore di Dio. Al centro di questo dramma sentimentale c'è Neil (Affleck), ingegnere chimico americano che si intraprende una relazione con la francese Marina (Kurylenko) durante un soggiorno in Francia. Insieme si trasferiscono negli Stati Uniti ma l'uomo non vuole sposare la donna. Il visto per lei scade ed è costretta a tornare in Francia. Neil riallaccia una relazione con la sua ex (McAdams). Poco dopo Marina torna negli Stati Uniti e sposa Neil per avere la green card. Marina intanto incontra un prete (Bardem) in crisi con la sua vocazione.

Malick non si allontana molto dal precedente 'Tree of Life', come temi e come stile. Il film è caratterizzato dalla solita regia di Malick, immagini poetiche sulla natura che si mischiano alle persone, voce fuori campo, domande esistenziali, assolute, filosofiche e religiose che s'interrogano sull'amore assoluto. A quanto pare in questo film sono finite molte immagini scartate da 'Tree of Life'. E' risaputo che Malick giri quantità industriali di pellicola per poi mettere mano più e più volte durante il montaggio tanto da stravolgere la storia iniziale. Anche qui, com'è successo in altri film, sono scomparsi degli attori, ad esempio Rachel Weisz, le sue scene sono state tagliate tutte, e a quanto pare anche Ben Affleck, dato come protagonista, ha meno scene di quante si pensi, un po' come Sean Penn in 'Tree of Life'.

Il film ha diviso la critica, a fine proiezione è stato accolto da applausi e fischi, come se non possa esserci via di mezzo fra "capolavoro" e "schifezza". Malick era solito fare un film ogni 6-7 anni, ultimamente si è dato molto da fare (sta girando altri due film in contemporanea) e alcuni hanno sottolineato come vedere questo film a così poca distanza da 'Tree of Life' non abbia aiutato. Sembra un seguito, un derivato meno interessante del precedente e un po' superfluo.

Fuori concorso invece è stato presentato il nuovo film di Susanne Bier 'All You Need is Love', con Pierce Brosnan protagonista.
Commedia leggera ambientata in Italia, a Sorrento, che vede al centro della storia il rapporto genitori-figli e un matrimonio.

Non sono mancate domande su James Bond per Brosnan, un fantasma che lo seguirà per sempre ma che non gli dà fastidio: "Sono attore da quando ho 18 anni. La mia passione è sempre stata recitare. Bond mi seguirà per sempre, felicemente. Bond è stato un grande dono, mi permette di essere qui oggi e di fare un film con Susanne Bier".





Frra

giovedì 26 luglio 2012

Presentato il programma del Festival di Venezia

Presentato a Roma il programma della 69a Mostra del Cinema di Venezia che si terrà dal 29 agosto all'8 settembre.

I film in Concorso:

- Olivier Assayas - Apres Mai;
- Ramin Bahrani - At Any price;
- Marco Bellocchio - Bella Addormentata;
- Peter Brosens / Jessica Woodworth - Le Cinquieme Saison;
- Rama Burshtein - Lemale Et Ha'Chlal (Fill the Void)
- Daniele Ciprì - E' stato il figlio
- Francesca Comencini - Un giorno speciale
- Brian de Palma - Passion
- Xavier Giannoli - Superstar
- Kim Ki-Duk - Fieta
- Takeshi Kitano - Outrage Beyond
- Harmony Korine - Spring Breakers
- Terrence Malick - To the Wonder
- Brillante Mendoza - Sinapupunan (Thy Womb)
- Valeria Sarmiento - Linhas de Wellington
- Ulrich Seidl - Paradies: Glaube (Paradise: Faith)
- Kirill Serebrennikov - Izmena (Betrayal)

A questa lista va aggiunto il solito "film a sorpresa" che potrebbe essere addirittura 'The Master' di Paul Thomas Anderson, Variety infatti ieri lo aveva inserito tra i film in concorso.

I film Fuori Concorso:

- Jean-Pierre Ameris - L'homme qui rit
- Susanne Bier - Den Skaldede Friser (Love is All You Need)
- Pascal Bonitzer - Cherchez Hortense
- Simon Brook - Sur un fil...
- Jonathan Demme - Enzo Avitabile Music Life (doc)
- Stephen Fung - Tai Chi 0
- Amos Gitai - Lullaby to My Father
- Kiyoshi Kurosawa - Shokuzai (Penance)
- Spike Lee - Bad 25 (doc)
- Mira Nair - The Reluctant Fundamentalist (film d'apertura)
- Manoel De Oliveira - O Gebo e a Sombra
- Robert Redford - The Company you Keep
- Kimble Rendall - Shark (Bait 3D)
- Henry-Alex Rubin - Disconnect
- Ariel Vromen - The Iceman

La sezione Orizzonti:

- Haifaa Al Mansour - Wadjda
- Kianoosh Ayari - Khaneh Pedari
- Alexey Balabanov - Ja Tozhe Hochu
- Ivano de Matteo - Gli equilibristi
- Leonardo Di Costanzo - L'intervallo
- Ibrahim El Batout - El Sheita Elli Fat
- Frederic Fonteyne - Tango Libre
- Idan Hubel - Menatek Ha-Maim
- Li Ruijun - Gaosu tamen, wo cheng baihe qu le
- Tobias Lindholm - Kapringen
- Jazmin Lopez - Leones
- Salvatore Mereu - Bellas mariposas
- Roberto Minervini - Low Tide
- Bernard Rose - Boxing Day
- Djamila Sahraoui - Yema
- Yesim Ustaoglu - Araf
- Koji Wakamatsu - Sennen no Yuraku
- Wang Bing - San Zi Mei

E le proiezioni speciali Fuori Concorso:

- Lyubov Arkus - Anton tut Ryadom
- Hinde Boujemaa - Ya Man Aach
- Liliana Cavani - Clarisse
- Silvia Giralucci / Luca Ricciardi - Sfiorando il muro
- Amos Gitai - Carmel
- Daniele Incalcaterra / Fausta Quattrini  - El impenetrable
- Michael Mann - Witness: Libya
- Carlo Mazzacurati - Medici con l'Africa
- Daniele Vicari - La nave dolce

Appuntamento al 29 agosto.


Frra