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martedì 22 luglio 2025

Venezia 82 - il programma del Festival di Venezia 2025

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del programma del Festival di Venezia, arrivato alla sua 82a edizione.

Cinque italiani in Concorso, uno aprirà l'edizione, cioè La Grazia, nuovo film di Paolo Sorrentino. Sempre in Concorso troviamo Bugonia di Yorgos Lanthimos, il ritorno di Kathryn Bigelow con A House of DynamiteFather Mother Sister Brother di Jim Jarmusch con Cate Blanchett, The Smashing Machine con Dwayne Johnson e Emily Blunt, Jay Kelly di Noah Baumbach con George Clooney protagonista, e il Frankenstein di Guillermo del Toro. Ci sarà anche The Wizard of the Kremlin di Olivier Assayas, con Jude Law nel ruolo di Putin.

Fuori Concorso invece After the Hunt di Luca Guadagnino, con Julia Roberts protagonista, e In the Hand of Dante di Julian Schnabel, film che intreccia passato e presente con Oscar Isaac nei panni di Dante Alighieri.

Tra le serie presentate, anche Portobello di Marco Bellocchio, dedicata al caso Tortora, e Il Mostro di Stefano Sollima, che racconta gli omicidi del "Mostro di Firenze".

La giuria del Concorso sarà presieduta dal regista Alexander Payne. Il festival si terrà dal 27 agosto al 6 settembre. Ecco il programma.

CONCORSO
The Wizard of the Kremlin, di Olivier Assayas
Jay Kelly, di Noah Baumbach
The Voice of Hind Rajab, di Kaouther Ben Hania
A House of Dynamite, di Kathryn Bigelow
The Sun Rises on Us All, di Cai Shangjun
Frankenstein, di Guillermo del Toro
Elisa, di Leonardo Di Costanzo
À pied d’œuvre, di Valérie Donzelli
Silent Friend, di Ildikó Enyedi
The Testament of Ann Lee, di Mona Fastvold
Father Mother Sister Brother, di Jim Jarmusch
Bugonia, di Yorghos Lanthimos
Duse, di Pietro Marcello
Un film fatto per bene, di Franco Maresco
Orphan, di László Nemes
L’Étranger, di François Ozon
No Other Choice, di Park Chan-wook
Sotto le nuvole, di Gianfranco Rosi
The Smashing Machine, di Benny Safdie
La Grazia, di Paolo Sorrentino (film d'apertura)
Nühai (Girl), di Shu Qi

FUORI CONCORSO

- Fiction- 
Chien 51, di Cédric Jimenez (film di chiusura)
Sermon to the Void, di Hilal Baydarov
L’Isola di Andrea, di Antonio Capuano
Il Maestro, di Andrea Di Stefano
After the Hunt, di Luca Guadagnino
Hateshinaki Scarlet, di Mamoru Hosoda
The Last Viking, di Anders Thomas Jensen
In the Hand of Dante, di Julian Schnabel
La Valle Dei Sorrisi, di Paolo Strippoli
Dead Man’s Wire, di Gus Van Sant
Orfeo, di Virgilio Villoresi

- Non Fiction -
Kabul, Between Prayers, di Aboozar Amini
Ferdinando Scianna - Il Fotografo Dell’ombra, di Roberto Andò
Marc by Sofia, di Sofia Coppola
I Diari di Angela - Noi Due Cineasti. Capitolo Terzo, di Yervant GIanikian, Angela Ricci Lucchi
Ghost Elephants, di Werner Herzog
Baba Wa Al-Qadhafi (My Father and Qaddafi), di Jihan K
The Tale of Sylian, di Tamara Kotevska
Nuestra Tierra, di Lucrecia Martel
Remake, di Ross McElwee
Kim Novak’s Vertigo, di Alexandre Philippe
Cover-Up, di Laura Poitras, Mark Obenhaus
Broken English, di Jane Pollard, Iain Forsyth
Notes of a True Criminal, di Alexander Rodnyansky, Andriy Alferov
Director’s Diary, di Aleksandr Sokurov
Hui Jia (Back Home), di Tsai Ming-liang

- Cinema e musica -
Nino. 18 Giorni, di Toni D’Angelo
Piero Pelù. Rumore Dentro, di Francesco Fei
Newport and the Great Folk Dream, di Robert Gordon
Francesco de Gregori Nevergreen, di Stefano Pistolini

- Serie-
Portobello (Ep. 1-2), di Marco Bellocchio
Un Prophète (Ep. 1-8), di Enrico Maria Artale
Etty (Ep. 1-6), di Hagai Levi
Il Mostro (Ep. 1-4), di Stefano Sollima

- Cortometraggi -
Origin, di Yann Arthus-Bertrand
Boomerang Atomic, di Rachid Bouchareb
How to Shoot a Ghost, di Charlie Kaufman

ORIZZONTI
Mother, di Teona Strugar Mitevska (film di apertura)
Komedie Elahi (Divine Comedy), di Ali Asgari
Hiedra, di Ana Cristina Barragán
Il Rapimento di Arabella, di Carolina Cavalli
Estrany Riu (Strange River), di Jaume Claret Muxart
Harà Watan (Lost Land), di Akio Fujimoto
Grand Ciel, di Akihiro Hata
Rose of Nevada, di Mark Jenkin
Late Fame, di Kent Jones
Dinți de Lapte (Milk Teeth), di Mihai Mincan
Pin de Fartie, di Alejo Moguillansky
Otec (Father), di Tereza Nvotová
En el Camino, di David Pablos
Songs of Forgotten Trees, di Anuparna Roy
Un Anno di Scuola, di Laura Samani
The Souffleur, di Gastón Solnicki
Barrio Triste, di Stillz
Human Resource, di Nawapol Thamrongrattanarit
Funeral Casino Blues, di Roderick Warich

VENICE SPOTLIGHT
Hijra, di Shahad Ameen
Un Cabo Suelto, di Daniel Hendler
Made in EU, di Stephan Komandarev
Motor City, di Potsy Ponciroli
La Hija de La Española, di Mariana Rondón, Marité Ugas
À Bras-Le-Corps, di Marie-Elsa Sgualdo
Calle Malaga, di Maryam Touzani
Ammazzare Stanca, di Daniele Vicari

VENEZIA CLASSICI DOCUMENTARI
Mata Hari, di Joe Beshenkovsky, James Smith
Elvira Notari: Oltre Il Silenzio, di Valerio Ciriaci
Louis Malle, Le Révolté, di Claire Duguet
Megadoc, di Mike Figgis
Boorman and the Devil, di David Kittredge
Holofiction, di Michal Kosakowski
Memoria de los Olivados, di Javier Espada
Sangre del Toro, di Yves Montmayeur
The Ozu Diaries, di Daniel Raim

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martedì 23 luglio 2024

Venezia 81 - presentato il programma

È stato presentato questa mattina il programma della 81a edizione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 28 agosto al 7 settembre.

Molti titoli erano già stati anticipati, mancava solo la conferma, di altri si vociferava soltanto. Titoli interessanti in Concorso dove, tra i 21 film, troviamo anche The Room Next Door, primo film in lingua inglese di Pedro Almodovar con Tilda Swinton e Julianne MooreQueer di Luca Guadagnino, che promette scene bollenti nelle sue tre ore di durata, con Daniel Craig protagonista, Joker: Folie à Deux di Todd Phillips, e Maria di Pablo Larrain, con Angelina Jolie nel ruolo di Maria Callas nei suoi ultimi giorni di vita.
Cinque gli italiani in Concorso: Iddu di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, Diva Futura di Giulia Steigerwalt, Campo di battaglia di Gianni Amelio, Vermiglio di Maura Delpero e, appunto, Queer di Luca Guadagnino.

Fuori Concorso, come annunciato giorni fa sarà presentato, come film d'apertura, Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton, e poi Wolfs di Jon Watts, che riunisce George Clooney e Brad Pitt. Sempre Fuori Concorso, nella sezione Serie TV, sarà presentato M, il figlio del secolo (episodi 1-8) di Joe Wright, con Luca Marinelli nel ruolo di Benito Mussolini.

Ecco l'elenco di tutti i titoli in Concorso, Fuori Concorso, e nelle sezioni Orizzonti.

CONCORSO
The Room Next Door di Pedro Almodovar
Campo di battaglia di Gianni Amelio
Leurs Enfants Aprés Eux di Ludovic Boukherma, Zoran Boukherma
The Brutalist di Brady Corbet
The Quiet Son di Delphine Coulin e Muriel Coulin
Vermiglio di Maura Delpero
Iddu di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia
Queer di Luca Guadagnino
Love di Dag Johan Haugerud
April di Dea Kulumbegashvili
The Order di Justin Kurzel
Maria di Pablo Larrain
Trois Amies di Emmanuel Mouret
Kill the Jokey di Luis Ortega
Joker: Folie à Deux di Todd Phillips
Babygirl di Halina Reijn
I’m Still Here di Walter Salles
Diva Futura di Giulia Louise Steigerwalt
Harvest di Athina Rachel Tsangari
Youth – Homecoming di Wang Bing
Stranger Eyes di Yeo Siew Hua

ORIZZONTI
Nonostante di Valerio Mastandrea (film d’apertura)
Quiet Life di Alexandros Avranas
Mon Inseparable di Ann-Sophie Bailly
Aicha di Mehdi Barsaoui
Happy Holidays di Scandar Copti
Familia di Francesco Costabile
One Of Those Days When Emme Dies di Murat Firatoglu
Familiar Touch di Sarah Friedland
Marco di Jon Garaño e Aitor Arregi
Carissa di Jason Jacobs e Devon Delmar
Wishing on a Star di Peter Kerekes
Mistress Dispeller di Elizabeth Lo
The New Year That Never Came di Bogdan Mureşanu
Pooja, Sir di Deepak Rauniyar
Of Dogs And Men di Dani Rosenberg
Pavements di Alex Ross Perry
Happyend di Neo Sora
L’attachement di Carine Tardieu
Diciannove di Giovanni Tortorici

ORIZZONTI EXTRA
September 5 di Tim Fehlbaum (film d’apertura)
Vittoria di Alessandro Cassigoli e Casey Kaufman
Le Mohican di Frédéric Farrucci
Seeking Heaven for mr. Rambo di Kahled Mansour
La storia del Frank e della Nina di Paola Randi
The Witness di Nader Saeivar
After Party di Vojtěch Strakatý
Edge of Night di Türker Süer
King Ivory di John Swab

PROIEZIONI SPECIALI
Leopardi. Il poeta dell’infinito (parte 1 e 2) di Sergio Rubini
Master And Commander: The Far Side Of The World di Peter Weir
Beauty Is Not A Sin di Nicolas Winding Refn (corto pubblicitario)

FUORI CONCORSO
Beetlejuice Beetlejuice di Tim Burton (film d’apertura)
L’orto americano di Pupi Avati (film di chiusura)
Il tempo che ci vuole di Francesca Comencini
Phantosmia di Lav Diaz
Maldoror di Fabrice du Welz
Broken Rage di Takeshi Kitano
Baby Invasion di Harmony Korine
Cloud di Kiyoshi Kurosawa
Finalement di Claude Lelouch
Wolfs di Jon Watts
Se posso permettermi capitolo II di Marco Bellocchio (corto)
Allégorie Cittadine di Alice Rohrwacher e JR

FUORI CONCORSO – SERIE
Disclaimer (capitoli 1-7) di Alfonso Cuaron
The New Years (episodi 1-10) di Rodrigo Sorogoyen, Sandra Romero, David Martin de los Santos
Families Like Ours (episodi 1-7) di Thomas Vinterberg
M, il figlio del secolo (episodi 1-8) di Joe Wright

FUORI CONCORSO – NON FICTION
Apocalypse in the Tropics di Petra Costa
Bestiari, Erbari, Lapidari di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Why War di Amos Gitai
2073 di Asif Kapadia
One to One: John & Yoko di Kevin Macdonald e Sam Rice-Edwards
Separated di Errol Morris
Israel Palestine on Swedish Tv 1958-1989 di Göran Hugo Olsson
Russians at War di Anastasia Trofimova
Things We Said Today di Andrei Ujică
Songs of Slow Burning Earth di Olha Zhurba
Riefenstahl di Andres Veiel

VENEZIA CLASSICI DOCUMENTARI SUL CINEMA
Miyazaki, l’esprit de la nature di Leo Favier
I Will revenge This Wolrd With Love S. Paradjanov di Zara Jian
Le cinema de Jean Pierre Leaud di Cyril Leuthy
From Darkness To Light di Michel Laurie, Eric Friedler
Carlo Mazzacurati – Una certa idea di cinema di Enzo Monteleone e Mario Canale
Chain Reactions di Alexander Philippe
Maroun Returns to Beirut di Feirouz Serhal
Volontè – L’uomo dai mille volti di Francesco Zippel
Constelacion Portabella di Claudio Zulian

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sabato 25 maggio 2024

Festival di Cannes 2024 - Anora vince la Palma d'Oro

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2024, aperta dalle note di Star Wars per omaggiare il grande George Lucas che ha ricevuto una meritata Palma d'Oro dalle mani del suo grande amico Francis Ford Coppola.

La giuria, guidata dalla presidente Greta Gerwig, ha assegnato la Palma d'Oro al film Anora di Sean Baker, una commedia che fin da subito ha davvero conquistato critica e pubblico, da giorni infatti era dato come favorito per la vittoria.
Premio per la migliore attore a Jesse Plemons per Kind of Kindness, mentre il premio per la migliore interpretazione femminile è stato... quadruplo. La giuria, per voce dell'attrice Lily Gladstone, ha spiegato che non è stato possibile premiare una sola attrice, quindi hanno optato per un "prix d'ensemble", andato alle protagoniste femminili del film Emilia Perez, cioè Selena Gomez, Zoe SaldanaAntonia PazKarla Sofia Gascon, prima attrice trans a vincere a Cannes. Non è la prima volta che succede, nel 2006, anche le attrici del film Volver ricevettero il premio come cast.
Emilia Perez, di Jacques Audiard, uno dei film più apprezzati del festival, ha vinto anche il premio della Giuria.

Nessun premio per l'Italia nel Concorso, mentre un premio italiano c'è stato nella sezione Un Certain Regard, dove Roberto Minervini ha vinto per la migliore regia con il suo I Dannati.

Ecco tutti i vincitori, del Concorso e delle altre sezioni.

CONCORSO
Palma d’oro: Anora, di Sean Baker
Grand Prix: All We Imagine As Light di Payal Kapadia
Migliore regia: Miguel Gomes, Grand Tour
Premio della Giuria: Emilia Pérez di Jacques Audiard
Migliore Interpretazione Maschile: Jesse Plemons, Kinds of Kindness
Migliore Interpretazione Femminile: Emilia Pérez cast d’insieme (Adriana Paz, Zoe Saldana, Karla Sofia Gascon, Selena Gomez)
Migliore sceneggiatura: The Substance, Coralie Fargeat
Premio Speciale per la sceneggiatura: Mohammad Rasoulof, The Seed of the Sacred Fig

PALMA D’ORO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The Man Who Could Not Remain Silent, dir: Nebojsa Slijepcevic
PALMA D’ORO AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO – MENZIONE SPECIALE
Bad For a Moment, dir: Daniel Soares

CAMERA D’OR
Armand, dir: Halfdan Ullmann Tøndel
CAMERA D’OR – MENZIONE SPECIALE
Mongrel, dir: Chiang Wei Liang

UN CERTAIN REGARD
Premio Un Certain Regard: Black Dog di Guan Hu
Premio della giuria: The Story of Souleymane di Boris Lojkine
Miglior regia: I dannati di Roberto Minervini / On Becoming a Guinea Fowl di Rungano Nyoni
Miglior interpretazione: The Shameless – Anasuya Sengupta / The Story of Souleymane – Abou Sangare
Menzione speciale: Norah, regia di Tawfik Alzaidi
Premio «Nuove voci»: Holy Cow – Louise Courvoisier

CINEFONDATION
Primo premio: Sunflowers Were the First Ones to Know… – Chidananda S Naik
Secondo premio: Out of the Window Through the Wall – Asya Segalovich
Secondo premio ex aequo: The Chaos She Left Behind – Nikos Kolioukos
Terzo premio: Bunnyhood – Mansi Maheshwari

QUINZAINE DES CINEASTES
La giurie della sezione parallela della Quinzaine des Cinéastes ha premiato i seguenti film:

Premio del pubblico (prima edizione): Universal Language di Matthew Rankin
Premio Europa Cinema Label: The Other Way Around (Volveréis) di Jonás Trueba
Premio SACD: This Life of Mine, regia di Sophie Fillière

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA
La giuria della sezione parallela della Settimana internazionale della critica ha premiato i seguenti film:

Grand Prix della Settimana internazionale della critica: Simon de la montaña, regia di Federico Luis
Premio French Touch della giuria: Blue Sun Palace, regia di Constance Tsang
Premio Louis Roederer Foundation per la miglior scoperta: Ricardo Teodoro per Baby
Premio SACD: Julie zwijgt, regia di Leonardo Van Dijl
Aide Fondation Gan à la Diffusion: Julie zwijgt, regia di Leonardo Van Dijl
Premio Leica Cine per la miglior scoperta (cortometraggio): Montsouris, regia di Guil Sela
Premio Canal+ per il miglior cortometraggio: Noksan, regia di Cem Demirer

Altri premi
L’Œil d’or: Ernest Cole: Lost and Found, regia di Raoul Peck
Menzione speciale: Rafaʾat ʿaynī lil-samāʾ, regia di Nada Riyadh ed Ayman el-Amir
Queer Palm: Trei kilometri până la capătul lumii, regia di Emanuel Pârvu
Cortometraggio Queer Palm: Las novias del sur, regia di Elena López Riera

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martedì 25 luglio 2023

Festival di Venezia 2023: annunciato il programma

Come annunciato nei giorni scorsi, oggi è stato presentato il programma dell'80a edizione del Festival di Venezia.

Un bel programma su cui però pende la spada dello sciopero degli attori. In dubbio la presenza della maggior parte degli attori/attrici, alcuni però potrebbero decidere di accompagnare i film indipendenti, slegati quindi alle major.
"L’ultima settimana è stata turbolenta", ha ammesso il direttore artistico Alberto Barbera, "Lo sciopero degli attori ha delle buone ragioni largamente condivisibili ma non avrà un grande impatto sul programma, che era praticamente concluso. Ringrazio produttori e registi che hanno confermato l’impegno che avevano presi con noi. Mancherà qualche star ma non sarà una Mostra autarchica, sarà largamente rappresentativa del cinema contemporaneo".

Il festival doveva essere aperto da Challengers di Luca Guadagnino, spostato al 2024 a causa dello sciopero, invece ad aprire sarà il film italiano Comandante di Edoardo De Angelis, con Pierfrancesco Favino, che sarà presentato in Concorso, A chiudere invece, il nuovo film di J.A. Bayona, La Sociedad de la Nieve, che racconta la tragica, incredibile ed eroica vicenda dell'aereo caduto sulle Ande nel 1972, già raccontata nel bel film Alive - Sopravvissuti (1993).

In Concorso troveremo anche Maestro di Bradley Cooper, Priscilla di Sofia Coppola, Ferrari di Michael Mann, Poor Things di Yorgos Lanthimos, The Killer di David Fincher, e Dogman di Luc Besson. Nutrita la presenza italiana, oltre a Comandante, saranno in Concorso anche Enea di Pietro Castellitto, Finalmente l’Alba di Saverio Costanzo, Lubo di Giorgio Diritti, Io Capitano di Matteo Garrone, e Adagio di Stefano Sollima.

Nomi importanti anche Fuori Concorso, con i nuovi film di Woody Allen e Roman Polanski, ma anche il corto di Wes Anderson, i nuovi film di William Friedkin, Harmony Korine, Liliana Cavani, e Richard Linklater.

Ecco l'elenco dei film.

CONCORSO
Comandante, di Edoardo De Angelis (film d' apertura)
Bastarden (The Promised Land), di Nikolaj Arcel
Dogman, di Luc Besson
La Bête, di Bertrand Bonello
Hors-Saison, di Stéphane Brizé
Enea, di Pietro Castellitto
Maestro, di Bradley Cooper
Priscilla, di Sofia Coppola
Finalmente l’alba, di Saverio Costanzo
Lubo, di Giorgio Diritti
Origin, di Ava DuVernay
The Killer, di David Fincher
Memory, di Michel Franco
Io capitano, di Matteo Garrone
Aku Wa Sonzai Shinai (Evil Does Not Exist), di Ryûsuke Hamaguchi
Zielona Granica (The Green Border), di Agnieszka Holland
Die Theorie Von Allem, di Timm Kröger
Poor Things (Povere creature), di Yorgos Lanthimos
El Conde, di Pablo Larraín
Ferrari, di Michael Mann
Adagio, di Stefano Sollima
Kobieta Z… (Woman Of), di Malgorzata Szumowska, Michal Englert
Holly, di Fien Troch

ORIZZONTI
A cielo abierto, di Mariana Arriaga
El Paraíso, di Enrico Maria Artale
Oura el jbel (Dietro le montagne), di Mohamed Ben Attia
The Red Suitcase, di Fidel Devkota
Paradiset brinner (Il paradiso brucia), di Mika Gustafson
The Featherweight, di Robert Kolodny
Invelle, di Simone Massi
Tatami, di Guy Nattiv, Zar Amir Ebrahimi
Sem coração, di Nara Normande, Tião
Una sterminata domenica, di Alain Parroni
Ser ser salhi (Città del vento), di Lkhagvadulam Purev-Ochir
Magyarázat mindenre (Una spiegazione per tutto), di Gábor Reisz
Gasoline Rainbow, di Bill Ross, Turner Ross
En attendant la nuit, di Céline Rouzet, di Domakinstvo za pocetnici (Lavori di casa per principianti), di Goran Stolevski
Hokage (Ombra di fuoco), di Shinya Tsukamoto
Yurt (Dormitorio), di Nehir Tuna

ORIZZONTI CORTI CONCORSO
Aitana, di Marina Alberti
Sea Salt, di Leila Basma
A short trip, di Erenik Beqiri
Et si le soleil plongeait dans l’océan de nuages, di Wissam Charaf
Wander to Wonder, di Nina Gantz
The Meatseller, di Margherita Giusti
Dive, di Aldo Iuliano
Area Boy, di Iggy London
Cross my heart and hope to die, di Sam Manacsa
Dar saaye sarv (All’ombra del cipresso), di Hossein Molayemi
Bogotá Story, di Esteban Pedraza
Sentimental Stories, di Xandra Popescu
Duan pian gushi (Short Story), di Lang WU

ORIZZONTI EXTRA
Bota jonë, di Luàna Bajrami
Nazavzhdy-Nazavzhdy, di Anna Buryachkova
El Rapto, di Daniela Goggi
Day of the Fight, di Jack Huston
In the Land of Saints and Sinners, di Robert Lorenz
Felicità, di Micaela Ramazzotti
Pet Shop Boys, di Olmo Schnabel
Stolen, di Karan Tejpal
L’homme d’argile, di Anaïs Tellenne

PROIEZIONI SPECIALI
La parte del leone: una storia della mostra

FUORI CONCORSO
La sociedad de la nieve, di J.A. Bayona (film di chiusura)
Coup De Chance, di Woody Allen
The Wonderful Story of Henry Sugar, di Wes Anderson
The Penitent, di Luca Barbareschi
L’ordine del tempo, di Liliana Cavani
Vivant, di Alix Delaporte
Welcome to paradise, di Leonardo Di Costanzo
Daaaaaali!, di Quentin Dupieux
The Cain Mutiny Court-Martial, di William Friedkin
Making Of, di Cédric Kahn
Aggro Dr1ft, di Harmony Korine
Hit Man, di Richard Linklater
The Palace, di Roman Polanski
Xue Bao (Snow Leopard), di Pema Tseden

FUORI CONCORSO – SERIE
D’argent et de sang (ep 1-12), di Xavier Giannoli, Frédéric Planchon
Znam Kako Dises (I Know Your Soul) (ep 1-2), di Jasmila Zbanic, Damir Ibrahimovic

FUORI CONCORSO – DOCUMENTARI
Amor, di Virginia Eleuteri Serpieri
Frente a Guernica, di Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi
Hollywoodgate, di Ibrahim Nash’at
Ryuichi Sakamoto | Opus, di Neo Sora
Enzo Jannacci Vengo Anch’io, di Giorgio Verdelli
Menus Plaisirs – Les Troisgros, di Frederick Wiseman

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giovedì 22 settembre 2022

Festa del Cinema di Roma 2022 - il programma

È stato presentato oggi il programma della 17a Festa del Cinema di Roma, che quest'anno vedrà il ritorno del Concorso.

Il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luca Farinelli e la nuova direttrice artistica Paola Malanga, hanno svelato il programma della Festa, che sarà aperta da Il Colibrì di Francesca Archibugi, con Piefrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, e Nanni Moretti.

Sedici titoli in Concorso, molto Cinema Italiano, e la presente di alcuni film molto attesi, come la black comedy The Menu, con Ralph Fiennes, Nicholas Hoult e Anya Taylor-Joy, e Amsterdam di David O. Russell, dal cast numeroso e stellare che vede protagonisti Christian Bale, Margot Robbie, e John David Washington.

Non mancheranno gli incontro con il pubblico, ci saranno Stephen Frears, James Gray, Luc Besson, Mario Martone e Paolo Virzì. Premio alla carriera per James Ivory, mentre la sezione parallela Alice nella Città premierà Russell Crowe, che avrà anche un incontro con il pubblico. Alice nella Città presenterà anche Armageddon Time, atteso film diretto da James Gray, con Anne Hathaway, Jeremy Strong, e Anthony Hopkins.

La Festa si svolgerà dal 13 al 23 ottobre. Ecco il programma.

Concorso

ALAM di Firas Khoury
EL CASO PADILLA | THE PADILLA AFFAIR di Pavel Giroud
CAUSEWAY di Lila Neugebauer, con Jennifer Lawrence
LA CURA di Francesco Patierno
FOUDRE | THUNDER di Carmen Jaquier
HOURIA di Mounia Meddour
IN EINEM LAND, DAS ES NICHT MEHR GIBT | IN A LAND THAT NO LONGER EXISTS di Aelrun Goette
JANVĀRIS | JANUARY di Viesturs Kairišs
JEONG-SUN di Jeong Ji-hye
LV GUAN | THE HOTEL di Wang Xiaoshuai,
I MORTI RIMANGONO CON LA BOCCA APERTA di Fabrizio Ferraro
RAMONA di Andrea Bagney
RAYMOND & RAY di Rodrigo García, con Ethan Hawke ed Ewan McGregor
SANCTUARY di Zachary Wigon
SHTTL di Ady Walter
LA TOUR | LOCKDOWN TOWER di Guillaume Nicloux

Grand Public

IL COLIBRÌ di Francesca Archibugi
LUCIANO PAVAROTTI, LA STELLA di Gianluigi Toccafondo
AMSTERDAM di David O. Russell, con Christian Bale e Margot Robbie
ASTOLFO di Gianni Di Gregorio, con Stefania Sandrelli
BROS di Nicholas Stoller
BUTCHER’S CROSSING di Gabe Polsky, con Nicolas Cage
ERA ORA di Alessandro Aronadio, con Edoardo Leo
THE LOST KING di Stephen Frears, con Sally Hawkins e Steve Coogan
THE MENU di Mark Mylod, con Ralph Fiennes e Anya Taylor-Joy
MRS. HARRIS GOES TO PARIS | LA SIGNORA HARRIS VA A PARIGI di Anthony Fabian
L’OMBRA DI CARAVAGGIO di Michele Placido, con Riccardo Scamarcio, Louis Garrel e Isabelle Huppert
IL PRINCIPE DI ROMA di Edoardo Falcone, con Marco Giallini
RAPINIAMO IL DUCE di Renato De Maria, con Pietro Castellitto e Matilda De Angelis
RHEINGOLD di Fatih Akın
LA STRANEZZA di Roberto Andò, con Toni Servillo, Ficarra e Picone
WAR – LA GUERRA DESIDERATA di Gianni Zanasi, con Edoardo Leo e Miriam Leone
WHAT’S LOVE GOT TO DO WITH IT? di Shekhar Kapur, con Lily James ed Emma Thompson

Freestyle

75 – BIENNALE RONCONI VENEZIA di Jacopo Quadri
AMATE SPONDE di Egidio Eronico
BASSIFONDI di Francesco Pividori
LA CALIFORNIA di Cinzia Bomoll
DANIEL PENNAC: HO VISTO MARADONA! di Ximo Solano
DARIO FO: L’ULTIMO MISTERO BUFFO di Gianluca Rame
DREI FRAUEN UND DER KRIEG | TRAINED TO SEE – THREE WOMAN AND THE WAR di Luzia Schmid
LA DIVINA COMETA di Mimmo Paladino
DJANGO – LA SERIE di Francesca Comencini, con Matthias Schoenaerts e Noomi Rapace
ENRICO CATTANEO / RUMORE BIANCO di Francesco Clerici, Ruggero Gabbai
ER GOL DE TURONE ERA BONO di Francesco Miccichè, Lorenzo Rossi Espagnet
JANE CAMPION, LA FEMME CINÉMA | JANE CAMPION, THE CINEMA WOMAN di Julie Bertuccelli
JAZZ SET di Steve Della Casa, Caterina Taricano
THE LAST MOVIE STARS di Ethan Hawke
LIFE IS (NOT) A GAME di Antonio Valerio Spera
LOLA di Andrew Legge
LOUIS ARMSTRONG’S BLACK & BLUES di Sacha Jenkins
LYNCH / OZ di Alexandre O. Philippe
IL MALEDETTO di Giulio Base
NINO MIGLIORI. VIAGGIO INTORNO ALLA MIA STANZA di Elisabetta Sgarbi
LA PAZ DEL FUTURO di Francesco Clerici, Luca Previtali
ROMULUS II – LA GUERRA PER ROMA di Matteo Rovere, 2 episodi
SELF–PORTRAIT AS A COFFEE POT di William Kentridge
SONO LILLO di Eros Puglielli, con Lillo Petrolo e Pietro Sermonti
SOUVENIR D’ITALIE di Giorgio Verdelli

Best of 2022 (selezione di film dai vari festival internazionali)

ALL THAT BREATHES di Shaunak Sen
LES AMANDIERS di Valeria Bruni Tedeschi
AS BESTAS di Rodrigo Sorogoyen
CORSAGE di Marie Kreutzer
COUPEZ! | CUT! ZOMBI CONTRO ZOMBI di Michel Hazanavicius
L’ENVOL | LE VELE SCARLATTE di Pietro Marcello
L’INNOCENT di Louis Garrel
KLONDIKE di Maryna Er Gorbach
RABIYE KURNAZ GEGEN GEORGE W. BUSH | MAMMA CONTRO G. W. BUSH di Andreas Dresen
TRIANGLE OF SADNESS di Ruben Östlund, con Woody Harrelson
WALAD MIN AL JANNA | BOY FROM HEAVEN di Tarik Saleh

Proiezioni speciali

LES ANNEES SUPER-8 | THE SUPER 8 YEARS di Annie Ernaux, David Ernaux-Briot
A COOLER CLIMATE di James Ivory, Giles Gardner
GOOD MORNING TEL AVIV di Giovanna Gagliardo
KILL ME IF YOU CAN di Alex Infascelli
КОРДОН KORDON (CONFINE) di Alice Tomassini
ORA TOCCA A NOI – STORIA DI PIO LA TORRE di Walter Veltroni
POLAŃSKI, HOROWITZ. HOMETOWN di Mateusz Kudła, Anna Kokoszka-Romer
RITRATTO DI REGINA di Fabrizio Ferri
RULES OF WAR di Guido Hendrikx
UMBERTO ECO – LA BIBLIOTECA DEL MONDO di Davide Ferrario
VIA ARGINE 310 di Gianfranco Pannone

QUI il programma completo.

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martedì 26 luglio 2022

Venezia 79 - Concorso, Fuori Concorso, e Orizzonti, ecco il programma

È stato annunciato questa mattina il programma della 79a edizione del Festival di Venezia, che si terrà dal 31 agosto al 10 settembre, con Julianne Moore presidente di giuria del Concorso.

Di ieri la notizia che White Noise di Noah Baumbach sarà il film d'apertura, e sarà anche uno dei titoli in Concorso insieme a titoli molto attesi, come The Whale di Darren Aronofsky, con Brendan Fraser, Blonde, il film su Marilyn Monroe diretto Andrew Dominik e con Ana de Armas protagonista, Tar, con Cate Blanchett, e i nuovi film di Alejandro Gonzalez Iñarritu e Martin McDonagh.

Molta Italia in Concorso, con Gianni Amelio e il suo Il Signore delle Formiche, il nuovo di Emanuele Crialese, L'Immensità, con Penelope Cruz protagonista, Chiara di Susanna Nicchiarelli, incentrato sulla figura di Santa Chiara, e ancora Monica di Andrea Pallaoro, e infine Bones and All di Luca Guadagnino, con Timothée Chalamet protagonista.

The Hanging Sun di Francesco Cozzini, presentato Fuori Concorso, sarà il film di chiusura. E Fuori Concorso sarà presento anche il nuovo film di Paolo Virzì, Siccità, quello di Paul Schrader, e Don't Worry Darling di Olivia Wilde, che vede protagonisti Florence Pugh, Henry Styles, Gemma Chan e Chris Pine.

Ecco il programma completo.

CONCORSO
- White Noise, di Noah Baumbach – film d’apertura
- Il signore delle formiche, di Gianni Amelio
- The Whale, di Darren Aronofsky
- L’immensità, di Emanuele Crialese
- Saint Omer, di Alice Diop
- Blonde, di Andrew Dominik
- Tár, di Todd Field
- Love Life, di Koji Fukada
- Bardo, falsa cronica de unas cuantas verdades, di Alejandro G. Inarritu
- Athena, di Romain Gavras
- Bones and All, di Luca Guadagnino
- The Eternal Daughter, di Joanna Hogg
- Shab, Dakheli, Divar (Beyond the Wall), di Vahid Jalilvand
- The Banshees of Inisherin, di Martin McDonagh
- Argentina, 1985, di Santiago Mitre
- Chiara, di Susanna Nicchiarelli
- Monica, di Andrea Pallaoro
- Khers Nist (No Bears), di Jafar Panahi
- All the Beauty and the Bloodshed, di Laura Poitras
- Un Couple (A Couple), di Frederick Wiseman
- The Son, di Florian Zeller
- Les Miens (Our Ties), di Roschdy Zem
- Les Enfants des Autres (Other People’s Children), di Rebecca Zlotowski

FUORI CONCORSO
- The Hanging Sun, di Francesco Cozzini – Film di chiusura del Festival
- Kapag Wala Nang Mga Alon (When the Waves are Gone), di Lav Diaz
- Living, di Oliver Hermanus
- Dead for a Dollar, di Walter Hill
- Kone Taevast (Call of God), di Kim Ki-Duk
- Dreamin’ Wild, di Bill Pohlad
- Master Gardener, di Paul Schrader
- Siccità, di Paolo Virzì
- Pearl, di Ti West
- Don’t Worry Darling, di Olivia Wilde

FUORI CONCORSO – NON FICTION
- Freedom on Fire: Ukraine’s Fight for Freedom, di Evgeny Afineevsky
- The Matchmaker, di Benedetta Argentieri
- Gli ultimi giorni dell’umanità, di Enrico Ghezzi e Alessandro Gagliardo
- A Compassionate Spy, di Steve James
- Music for Black Pigeons, di Jorgen Leth e Andreas Koefoed
- The Kiev Trial, di Sergei Loznitsa
- In viaggio, di Gianfranco Rosi
- Bobi Wine Ghetto President, Christopher Sharp e Moses Bwayo
- Nuclear, di Oliver Stone

FUORI CONCORSO – SERIE TV
- Riget Exodus (The Kingdom Exodus) – episodi 1-5, di Lars von Trier (1 settembre)
- Copenhagen Cowboy – episodi 1-6, di Nicolas Winding Refn

FUORI CONCORSO – CORTI
- Camarera de Piso (Maid), di Lucrecia Martel
- Look at Me, di Sally Potter
- In quanto a noi, di Simone Massi
- A guerra finita, di Simone Massi

ORIZZONTI
- Princess, di Roberto De Paolis – Film d’apertura
- Obet’ (Victim), di Michal Blaško
- En Los Margenes (On the Fringe), di Juan Diego Botto
- Trenque Lauquen, di Laura Citarella
- Vera, di Tizza Covi e Rainer Frimmel
- Innocence, di Guy Davidi
- Blanquita, di Fernando Guzzoni
- Pour la France (For My Country), di Rachid Hami
- Aru Otoko (A Man), di Kei Ishikawa
- Chleb I Sol (Bread and Salt), di Damian Kocur
- Luxembourg, Luxembourg, di Antonio Lukich
- Ti mangio il cuore, di Pippo Mezzapesa
- Spre Nord (To The North), di Mihai Mincan
- Autobiography, di Makbul Mubarak
- The Syndacaliste (The Sitting Duck), di Jean-Paul Salomé
- Jang-E Jahani Sevom (World War III), di Houman Seyedi
- Najsrekniot Čovek Na Svetot (The Happiest Man in the World), di Teona Strugar Mitevska
- A Noiva (The Bride), di Sergio Trefaut

ORIZZONTI EXTRA
- L’origine du mal (Origin of Evil), di Sebastien Marnier – Film d’apertura
- Hanging Gardens, di Ahmed Yassin Al Daradji
- Amanda, di Carolina Cavalli
- Zapatos Rojos (Red Shoes), di Carlo Eichelmann Kaiser
- Nezouh, di Soudade Kaadan
- Notte Fantasma, di Fulvio Risuleo
- Bi Roya (Without Her), di Arian Vazirdaftari
- Valeria Mithatenet (Valeria is Getting Married), di Michal Vinik
- Goliath, di Adilkhan Yerzhanov


giovedì 14 aprile 2022

Festival di Cannes 2022 - presentati i titoli della selezione ufficiale

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del programma ufficiale del Festival di Cannes 2022 (17-28 maggio), che dopo due anni difficili, sembra più che deciso a tornare al livello di "Cinema e glamour" del passato.

Thierry Frémaux
, delegato generale del Festival di Cannes, ha presentato l'elenco dei film che vedremo sulla Croisette. Molti dei titoli erano stati già anticipati dalla stampa nei giorni scorsi, il festival stesso aveva già annunciato due grandi anteprime, Elvis di Buzz Luhrmann, con Tom Hanks, e Top Gun: Maverick con Tom Cruise, non manca però qualche sorpresa.
Confermato che in Concorso ci sarà David Cronenberg con il suo nuovo film Crimes of the Future, che si preannuncia piuttosto disturbante, ci sarà Armageddon Time di James Gray, con un cast stellare che vede Anne Hathaway, Oscar Isaac, Cate Blanchett, Anthony Hopkins e Robert De Niro, e anche il nuovo film di Park Chan-Wook.

Un solo film italiano in Concorso, si tratta di Nostalgia di Mario Martone, ma c'è anche Valeria Bruni Tedeschi, con il suo nuovo film da regista, Les Amandiers. Fuori Concorso, nella sezione Cannes Premiere, sarà presentato Effetto Notte, serie sul rapimento e l'omicidio di Aldo Moro diretta da Marco Bellocchio.

Fuori Concorso sarà presentato Three Thousand Years of Longing, nuovo film di George Miller, con Tilda Swinton e Idris Elba.
Ad aprire il festival sarà Comme Z di Michel Hazanvicius, "zombie comedy", remake del giapponese Zombie contro Zombie, che vede Roman Duris e Berenice Bejo protagonisti.

Vedremo se la lista dei film rimarrà questa o se nei prossimi giorni si aggiungerà qualche titolo. Intanto, ecco i film annunciati oggi.

CONCORSO
The Almond Tree, di Valeria Bruni Tedeschi (France)
Armageddon Time, di James Gray (U.S.)
Boy From Heaven, di Tarik Saleh (Sweden)
Broker, di Kore-eda Hirokazu (Japan)
Brother and Sister OR Frère et Sœur, di Arnaud Desplechin (France)
Close, di Lucas Dhont (Belgium)
Crimes of the Future, di David Cronenberg (Canada)
Decision to Leave, di Park Chan-Wook (S. Korea)
Eo OR Hi-Han, di Jerzy Skolimowski (Poland)
Holy Spider, di Ali Abbasi (Iran)
Leila’s Brothers, di Saeed Roustaee (Iran)
Nostalgia, di Mario Martone (Italy)
RMN, di Cristian Mungiu (Romania)
Showing Up, di Kelly Reichardt (U.S.)
Stars at Noon, di Claire Denis (France)
Tchaïkovski’s Wife, di Kirill Serebrennikov (Russia)
Tori and Lokita, di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne (Belgium)
Triangle of Sadness, di Ruben Östlund (Sweden)

UN CERTAIN REGARD
All the People I’ll Never Be OR Retour à Séoul, di Davy Chou (Cambodia)
Beast, di Riley Keough e Gina Gammell (U.S.)
Burning Days, di Emin Alper (Turkey)
Butterfly Vision, di Maksim Nakonechnyi (Ukraine)
Corsage, di Marie Kruetzer (Austria)
Domingo and the Mist, di Ariel Escalante Meza (Costa Rica)
Joyland, di Saim Sadiq (Pakistan)
Metronom, di Alexandru Belc (Romania)
Plan 75, di Hayakawa Chie (Japan)
Rodeo, di Lola Quivoron (France)
Sick of Myself, di Kristoffer Borgli
The Silent Twins, di Agnieszka Smocynska (Poland)
The Stranger, di Thomas M. Wright
Volada Land, di Hlynur Pálmason (Iceland)
The Worst OR Les Pires, di Lise Akora e Romane Gueret (France)

FUORI CONCORSO
Elvis, di Baz Luhrmann (U.S.-Australia)
Final Cut OR Z (Comme Z), di Michel Hazanvicius (France) — FILM D'APERTURA
Mascarade, di Nicolas Bedos (France)
November, di Cédric Jimenez (France)
Three Thousand Years of Longing, di George Miller (Australia)
Top Gun: Maverick, di Joseph Kosinski (U.S.)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Fumer Fait Tousser, di Quentin Dupieux (France)
Hunt, di Lee Jung-Jae (S. Korea)
Moonage Daydream, di Brett Morgen (U.S.)

PROIEZIONI SPECIALI
All That Breathes, di Shaunak Sen (India)
The Natural History of Destruction, di Sergei Loznitsa (Ukraine)
Jerry Lee Lewis: Trouble in Mind, di Ethan Coen (U.S.)

CANNES PREMIERE
Dodo, di Panos H. Koutras (Greece)
Irma Vep, di Olivier Assayas (France)
Nightfall (Effetto Notte), di Marco Bellocchio (Italy)
Nos Frangins, di Rachid Bouchareb (France)

giovedì 3 giugno 2021

Festival di Cannes 2021 - la selezione ufficiale!

È stata annunciata questa mattina la selezione ufficiale dei film che saranno presentati alla 74a edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 6 al 17 luglio. Una edizione per la ripartenza dopo che il festival ha dovuto "saltare" il 2020 a causa della pandemia.

Tra i film in Concorso c'è un solo film italiano, già atteso tra l'altro, cioè Tre Piani di Nanni Moretti. Tra i registi in Concorso anche Paul Verhoeven, Leos Carax, Francois Ozon, Asghar Farhadi, Jacques Audiard, Wes Anderson, e Sean Penn.

Un programma un po' diverso dal solito ma non meno interessante. Pochissimi i film americani, assenti i blockbuster anche se uno ci sarà e Thierry Fremaux ha specificato che "non è Dune, non è Steven Spielberg, non è James Bond. Sarà presentato sulla spiaggia". Probabilmente si tratta di Old, nuovo horror di M. Night Shyamalan, che è ambientato proprio su una spiaggia.
Fuori Concorso anche il documentario di Todd Haynes sui Velvet Underground e il film con Matt Damon Stillwater, di Tom McCarthy.

Il film d'apertura sarà il musical Annette di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard (Concorso).

Ecco l'elenco dei film annunciati.

Film d’apertura
“Annette,” Leos Carax (Concorso)

Concorso internazionale
“Ahed’s Knee,” Nadav Lapid
“Annette,” Leos Carax
“Benedetta,” Paul Verhoeven
“Bergman Island,” Mia Hansen-Løve
“Casablanca Beats,” Nabil Ayouch
“Compartment No. 6,” Juho Kuosmanen
“Drive My Car,” Ryûsuke Hamaguchi
“Everything Went Fine,” Francois Ozon
“The French Dispatch,” Wes Anderson
“A Hero,” Asghar Farhadi
“La fracture,” Catherine Corsini
“Lingui,” Mahamat-Saleh Haroun
“Memoria,” Apichatpong Weerasethakul
“Nitram,” Justin Kurzel
“Paris, 13th District,” Jacques Audiard
“Par un Demi Clair Matin,” Bruno Dumont
“Petrov’s Flu,” Kirill Serebrennikov
“Red Rocket,” Sean Baker
“The Restless,” Joachim Lafosse
“The Story of My Wife,” Ildikó Enyedi
“Three Floors,” Nanni Moretti
“Titane,” Julia Ducournau
“The Worst Person in the World,” Joachim Trier
“Flag Day,” Sean Penn

Un Certain Regard
“After Yang,” Kogonada
“Blue Bayou,” Justin Chon
“Bonne Mère,” Hafsia Herzi
“Commitment Hasan,” Hasan Semih
“Freda,” Gessica Généus
“House Arrest” OR “Delo,” Alexey German Jr.
“The Innocents,” Eskil Vogt
“Lamb,” Valdimar Jóhansson
“Moneyboys,“ B.C Yi
“Noche de Fuego,” Tatiana Huezo
“Un Monde,” Laura Wandel
“Women Do Cry,” Mina Mileva and Vesela Kazakova
“La Civil,” Teodora Ana Mihai
“Unclenching the Fists,” Kira Kovalenko
“Let Their Be Morning,” Eran Kolirin

Cannes Premiere
EVOLUTION by Kornél MUNDRUCZO
TROMPERIE (Deception) by Arnaud DESPLECHIN
COW by Andrea ARNOLD
CETTE MUSIQUE NE JOUE POUR PERSONNE (Love songs for tough guys) by Samuel BENCHETRIT
MOTHERING SUNDAY by Eva HUSSON
SERRE-MOI FORT (Hold me tight) by Mathieu AMALRIC
IN FRONT OF YOUR FACE by HONG Sang-Soo

Out of Competition
DE SON VIVANT by Emmanuelle BERCOT
EMERGENCY DECLARATION by HAN Jae-Rim
THE VELVET UNDERGROUND by Todd HAYNES
STILLWATER by Tom MCCARTHY
ALINE by Valérie LEMERCIER
BAC NORD by Cédric JIMENEZ

Special Screenings
H6 by Yé Yé
CAHIERS NOIRS (Black notebooks) by Shlomi Elkabetz
O MARINHEIRO DAS MONTANHAS (Mariner of the mountains) by Karim Ainouz
JFK REVISITED: THROUGH THE LOOKING GLASS by Oliver Stone
JANE PAR CHARLOTTE by Charlotte Gainsbourg
BABI YAR. CONTEXT di Sergei Loznitsa

Midnight Screenings
ORANGES SANGUINES (Bloody oranges) by Jean-Christophe MEURISSE

domenica 6 settembre 2020

Venezia 77 - in Concorso, la storia d'amore tra due donne in The World to Come

Sono ancora le donne le protagoniste del 77o Festival di Venezia, è stato infatti presentato in Concorso il film The World to Come, della regista norvegese Mona Fastvold. Protagoniste Katherine Waterston e Vanessa Kirby. Presente nel cast ma assente al Lido, Casey Affleck, anche produttore del film.

Tratto da un romanzo di Jim Shepard, The World to Come è ambientato nella metà del XIX secolo, sulla costa occidentale americana, e racconta la storia di due coppie di vicini che vivono isolati e circondati dalla natura selvaggia, bella e difficile. Katherine Waterston è Abigail, una donna che vive il suo dolore in modo silenzioso e pacato, e allo stesso modo la sua storia con Dyer (Casey Affleck). Con la primavera arrivano due nuovi vicini, Finney (Christopher Abbott) e Tallie (Vanessa Kirby), una donna bellissima ed estroversa che catturerà l'attenzione di Abigail. Le due si avvicineranno sempre di più, fino a diventare intime, un rapporto che andrà ad alimentare i sentimenti feriti di Dyer e la gelosia di Finney.

"Poco si sa delle storie omosessuali della "working class" e il film, con l'isolamento dal giudizio della comunità, credo sia stata una bella idea", ha dichiarato una entusiasta Katherine Waterston, "Dopo aver letto qualche riga di sceneggiatura volevo fare quel personaggio. Avevo la pelle d'oca a ripetere le sue parole, lei sa che la sua vita non supererà mai la fattoria, ciò che lei desidera è essere qualcosa che ha, la conoscenza, ma anche dare il piacere. Lei conosce i propri limiti ed è stato interessante sviluppare un personaggio con questa consapevolezza. Le due donne sono un salvagente l'una per l'altra. La sceneggiatura è impressionante, sofisticata, per l'esplorazione del personaggio: non c'è un unico modo di relazionarsi, tutte le sfumature hanno un peso".

"È stato bello scoprire queste due donne e il loro momento insieme. Ho molta fiducia nella possibilità di raccontare storie di donne. The World to Come è un bellissimo titolo perché è un lascito a noi donne del presente", ha dichiarato la regista, "Questo film ci aiuta ad apprezzare la storia del nostro gender femminile, per quello che hanno fatto le donne del passato, grazie a cui noi, oggi, possiamo farne altre. Sono ruoli difficili da affrontare, ma spero potrò farne di altri in futuro. Per il loro rapporto, ho cercato di raccontare la storia come una celebrazione, qualcosa di molto gioioso. È molto bello riuscire a sperimentare questo tipo di storie. Avevamo questo testo bellissimo, e molto del linguaggio usato è 'in codici': ci sono molte cose che non possiamo dire a voce, e con il cast abbiamo spesso dovuto discuterne per poi tornare in scena".

Il festival quest'anno è molto particolare, tutti devono indossare la mascherina per motivi di sicurezza sanitari, e con l'occasione Katherine Waterston ha raccontato di aver contratto il virus Covid-19 lo scorso marzo e di essere stata parecchio male. "Per mia esperienza posso dire che il virus esiste", ha dichiarato l'attrice, "Lo scorso marzo ho preso il Covid e ho passato un mese in ospedale, uscendo con 10 chili in meno. Ora sto molto meglio. Sono felice di essere qui in questo festival per questo nuovo inizio del cinema. Ho grande speranza nel vedere questa ripartenza". Le auguriamo di rimettersi presto in forma, così da essere pronta per il terzo capitolo di Animali Fantastici.

martedì 28 luglio 2020

Venezia 77 - presentato il programma

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del programma della 77a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

Un'edizione che, ovviamente, sarà molto diversa dalle altre, più "ristretta" e con ben delineate norme per garantire la sicurezza sanitaria. "Non siamo contenti di essere i primi a tornare", ha dichiarato il Presidente della Biennale Roberto Cicutto, "Avremmo preferito che tutto fosse stato come sempre, e che quel che è accaduto non fosse accaduto. Ma siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto per garantire lo svolgimento della Mostra e di farlo in condizioni di sicurezza per chi ci sarà. C'è stato un grande sforzo per far sì che tutte le Mostre della Biennale di quest'anno si svolgessero in presenza, perché rifiutiamo categoricamente l'online al 100%".
"È una Mostra leggermente minore in termini di numeri, ma il suo cuore è salvo", ha dichiarato il Direttore Alberto Barbera, "Presentiamo 62 film più 15 cortometraggi, che rappresentano 50 paesi di tutto il mondo, anche da quelli ancora provati dalla pandemia: la Mostra si conferma come una vetrina della produzione migliore del cinema mondiale".

Il festival si aprirà e si chiuderà con due film italiani. Ad aprire sarà Lacci di Daniele Luchetti, mentre come film di chiusura è stato scelto Lasciami Andare di Stefano Mordini. Quattro i titoli italiani in Concorso, Le sorelle Macaluso di Emma Dante, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Padrenostro di Claudio Noce, e Notturno di Gianfranco Rosi.

Ecco tutti i film del programma, suddivisi per le varie sezioni.

CONCORSO
In Between Dying – Hilal Baydarov
Le sorelle Macaluso – Emma Dante
The World to Come – Mona Fastvold
Nuevo Orden – Michel Franco
Amants (Lovers) – Nicole Garcia
Laila in Haifa – Amos Gitai
Dorogie Tovarischi (Dear Comrades) – Andrei Konchalovsky
Spy No Tsuma (Wife Of A Spy) – Kiyoshi Kurosawa
Khorshid (Sun Children) – Majid Majidi
Pieces of a Woman – Kornel Mundruczo
Miss Marx – Susanna Nicchiarelli
Padrenostro – Claudio Noce
Notturno – Gianfranco Rosi
Never Gonna Snow Again – Malgorzata Szumowska
The Disciple – Chaitanya Tamhane
And Tomorrow The Entire World – Julia Von Heinz
Quo Vadis, Aida? – Jasmila Zbanic
Nomadland – Chloé Zhao


FUORI CONCORSO

Fiction:
Lacci – Daniele Luchetti (film d'apertura)
Lasciami andare – Stefano Mordini (film di chiusura)
Mandibules – Quentin Dupieux
Di Yi Lu Xiang (Love after love) – Ann Hui
Assandira – Salvatore Mereu
The Duke – Robert Michell
Nak-Won-Eui-Bam (Night in Paradise) – Park Hoon-Jung
Mosquito State – Filip Jan Rymsza

Non Fiction:
Sportin’ Life – Abel Ferrara
Crazy, not insane – Alex Gibney
Greta – Nathan Grossman
Salvatore, Shoemaker of dreams – Luca Guadagnino
Final Account – Luke Holland
La verità sul La dolce vita – Giuseppe Pedersoli
Molecole – Andrea Segre (preapertura)
Narciso em ferias – Renato Terra, Ricardo Calil
Paolo Conte, via con me – Giorgio Verdelli
Hopper/Welles – Orson Welles
City Hall – Frederick Wiseman

Proiezioni speciali
30 Monedas – Episodio 1 – Alex de la Iglesia
Princesse Europe – Camille Lotteau
Omelia Contadina – Alice Rohrwacher Jr

ORIZZONTI
Mila - Christos Nikou
La Troisieme Guerre – Giovanni Aloi
Meel Patthar (Milestone) – Ivan Ayr
Dashte Khamoush (The Wasteland) – Ahmad Bahrami
L’homme qui a vendu sa peau (The Man Who Sold His Shin) – Kaouther Ben Hania
I predatori – Pietro Castellitto
Mainstream – Gia Coppola
Lahi, Hayop (Genus Pan) – Lav Diaz
Zanka Contact – Ismael El Iraki
Guerra e pace – Martina Parenti, Massimo D’anolfi
La nuit des rois – Philippe Lacote
The Furnace – Roderick Mackay
Jenayat-e Bi Deghat (Careless Crime) – Shahram Mokri
Gaza mon amour – Tarzan Nasser, Arab Nasser
Selva tragica – Yulene Olaizola
Nowhere Special – Uberto Pasolini
Listen – Ana Rocha De Sousa
Bu Zhi Bu Xiu (The Best Is Yet To Come) – Wang Jing
Zheltaya Koshka (Yellow Cat) – Adilkhan Yerzhanov

Orizzonti - concorso cortometraggi
- NATTÅGET (THE NIGHT TRAIN) di JERRY CARLSSON
- THE SHIFT di LAURA CARREIRA
- WORKSHOP di JUDAH FINNIGAN
- SOGNI AL CAMPO di MAGDA GUIDI
- WAS WAHRSCHEINLICH PASSIERT WÄRE, WÄRE ICH NICHT ZUHAUSE (WHAT PROBABLY WOULD HAVE HAPPENED, IF I HADN’T STAYED AT HOME) di WILLY HANS
- DAS SPIEL (THE GAME) di ROMAN HODEL
- MIEGAMASIS RAJONAS (PLACES) di VYTAUTAS KATKUS
- ANITA di SUSHMA KHADEPAUN
- À FLEUR DE PEAU di MERIEM MESRAOUA
- ENTRE TÚ Y MILAGROS di MARIANA SAFFON
- BEING MY MOM di JASMINE TRINCA
- MÂY NHU’NG KHÔNG MU’A (LIVE IN CLOUD CUCKOO LAND) di NGHIA VU MINH

Orizzonti - cortometraggi fuori concorso
- SÌ di LUCA FERRI
- THE RETURN OF TRAGEDY di BERTRAND MANDICO
con David Patrick Kelly, Elina Löwensohn, Juliana Francis, Peter McCabe, Oleg Dubson, Thomas Jay Ryan / Francia / 24’

Biennale College – Cinema
- EL ARTE DE VOLVER di PEDRO COLLANTES
- FUCKING WITH NOBODY di HANNALEENA HAURU

Biennale College Cinema – Virtual Reality
VAJONT - di IOLANDA DI BONAVENTURA

Venezia Classici
- CRONACA DI UN AMORE di Michelangelo ANTONIONI
- CLAUDINE di John BERRY 
- DEN MUSO (THE YOUNG GIRL) di Souleymane CISSÉ
- UTÓSZEZON (LATE SEASON) di Zoltán FÁBRI
- SEDOTTA E ABBANDONATA di Pietro GERMI
- LA ÚLTIMA CENA (THE LAST SUPPER) di Tomás GUTIÉRREZ ALEA
- FUKUSHÛ SURU WA WARE NI ARI (VENGEANCE IS MINE) di Shôhei IMAMURA
- MUHOMATSU NO ISSHO (THE RICKSHAW MAN) di Hiroshi INAGAKI
- YOU ONLY LIVE ONCE di Fritz LANG
- SERPICO di Sidney LUMET
- LE CERCLE ROUGE - di Jean-Pierre MELVILLE
- NEOKONCHENNAYA PYESA DLYA MEKHANICHESKOGO PIANINO (UNFINISHED PIECE FOR THE PLAYER PIANO) di Nikita MIKHALKOV
- GOODFELLAS di Martin SCORSESE

venerdì 6 settembre 2019

Venezia 76 - Johnny Depp chiude il Concorso

Domani la cerimonia di chiusura con la premiazione finale, intanto per chiudere il Concorso arriva Johnny Depp.

S'intitola Waiting for the Barbarians il nuovo film del regista colombiano Ciro Guerra, che vede nel cast Johnny Depp, il premio Osca Mark Rylance, e Robert Pattinson (assente al Lido).

Adattamento dell'omonimo romanzo dello scrittore sudafricano J. M. Coetzee (anche sceneggiatore), il film è ambientato in un avamposto di frontiera al confine di un impero senza nome. La vita scorre tranquilla, con il Magistrato (Rylance), un uomo mite e riflessivo a un passo dalla pensione, che si limita a risolvere diatribe tra vicini. A rompere questo equilibrio sarà il Colonnello Joll (Depp), un uomo freddo, impenetrabile e con idee molto radicate riguardo la ricerca della verità su un possibile attacco da parte dei barbari. Torturando a morte due nomadi accusati di furto del bestiame, il Colonnello ottiene proprio quello che stava cercando, informazioni su un attacco imminente attacco. Questo darà il via a delle spedizioni punitive che il Colonnello, e il suo altrettanto spietato braccio destro Mandel (Robert Pattinson), farà in giro per il deserto, mentre il Magistrato cerca di lavorare nell'ombra per ribellarsi al regime.

"Ho iniziato a leggere il romanzo e ci ho visto una forte allegoria sul potere e su cosa ha bisogno il potere per controllare le persone", ha raccontato il regista Ciro Guerra, "ma mentre lo realizzavo mi sembrava sempre meno un'allegoria e gli sviluppi del mondo mi hanno fatto pensare a quanto tutto questo somigli al mondo di oggi. Il potere ha bisogno di barbari, di qualcuno da odiare, contro cui puntare il dito, è molto più difficile criticare se stessi e mettere in discussione le proprie ideologie".

Nel film c'è un Johnny Depp in versione villain spietato, ma l'attore ci ha visto qualcosa in più del semplice "cattivo". "La cosa più interessante dei cattivi è il fatto che anche loro sono persone che la mattina si svegliano, si radono, e di certo non lo fanno pensando: sono il più cattivo del mondo", ha dichiarato un sorridente Depp, "Il mio protagonista non è solo un cattivo, pensate a come si diventa un uomo così. Mi sono chiesto: è un uomo senza emozioni oppure quell'uomo nasconde un bambino spezzato? Per me il colonnello Joll ha eretto muri di protezione intorno a sé per allontanare le emozioni, per sfuggire ai sentimenti. C’è molto dietro a questo personaggio ed ero pronto ad aggredire qualsiasi cosa penetrasse la sua armatura, perché è anche una vittima. C’è il sadico, che è l’aspetto esteriore, e poi il masochista, che ha il controllo e vive un conflitto. Ad un certo punto nella storia sembra che Joll cominci a sentire qualcosa per il magistrato, perché alla fine siamo tutti esseri umani, magari con prospettive diverse, ma l’atto finale è lo stesso per amore o per responsabilità o per distruggere il superfluo".
Nel film il Colonnello Joll indossa degli scurissimi occhiali da sole rotondi, che non toglie mai, una scelta studiata per caratterizzare il personaggio. "Non è facile mostrare emozioni senza far vedere gli occhi", ha detto Depp, "Ci sembravano minacciosi, discutendo con il regista Ciro Guerra. Il fatto che non se li tolga mai rende nervosi e a disagio i suoi interlocutori, su tutti il magistrato".

Si emoziona l'attore quando gli viene fatto notare come quest'anno al festival è passato anche un film in cui c'era sua figlia, Lily-Rose, in The King di David Michod. "È fantastico, l'unica risposta è il sorriso", ha detto Depp, "C’era venuta varie volte da piccola, insieme a me e Vanessa. Ora è una gioia vedere questa giovane donna che si presenta con grande dignità, grazie alle scelte che ha fatto. Sono molto orgoglioso di lei, è la mia bambina".
Il film è co-prodotto da Andrea Iervolino e Monika Bacardi, e alla fine Johnny Depp si è lanciato in una dichiarazione d'amore all'Italia. "Lavorare in Italia e con gli italiani è un'esperienza incredibile. Qui tutti parlano così bene l’italiano, si mangia bene, e io bevo un goccio ogni tanto. Perché ridete?" ha concluso ridendo l'attore.

Al momento non c'è ancora una data d'uscita.



Presentato in Concorso anche il terzo film italiano, La Mafia non è Più quella di una Volta, di Franco Maresco.
Il regista, notoriamente molto schivo, non si è presentato al festival, produttori e cast non hanno presentato il film (erano presenti solo i due attori principali), e quindi la conferenza stampa è stata annullata. Non era mai accaduto nella storia del Festival di Venezia.

martedì 3 settembre 2019

Venezia 76 - Egoyan e Marhoul in Concorso. Mentre Julie Andrews si racconta.

Un vero mito, una leggenda, ieri Julie Andrews ha ricevuto un meritatissimo Leone d'Oro alla carriera, mentre oggi l'attrice ha incontrato il pubblico per raccontarsi.

L'attrice ha aperto parlando dell'esordio in Mary Poppins, suo primo film al cinema anche se era già una stella del teatro, e l'incontro con Walt Disney avvenuto dopo uno spettacolo.
"Credevo che fosse venuto a complimentarsi per il musical, ma mi propose di andare ad Hollywood. Gli dissi che ero incinta di 3 mesi e lui mi disse: "ok, aspettiamo". Poi si rivolse al mio ex marito [Tony Walton] e gli chiese: "Lei cosa fa?". “Sono un designer per il teatro”, gli rispose lui. “Quando verrai ad Hollywood portami il tuo curriculum”, disse Disney. E nel momento stesso in cui vide i suoi progetti, gli affidò tutti i disegni del film. E ottenne una nomination agli Oscar! Disney aveva il sesto senso nei confronti del talento. Fu molto gentile."

La lavorazione del film non fu affatto semplice. Girato negli anni '60, Mary Poppins è stato un film innovativo, mischiava live action e animazione, ovviamente senza l'uso dei computer. In Particolare Julie Andrews ha ricordato un episodio che ha messo a dura prova i suoi nervi.
"In Mary Poppins non si vede nulla. Nessuno di quei fili che ci permettevano di volare. [...] Avevo un’imbragatura molto dolorosa per volare, infatti tutte le scene in cui dovevo volare me le fecero fare alla fine, perché temevano che potesse succedermi qualcosa. Una volta sentì che un filo spezzarsi, e la cosa mi innervosì molto. A quel punto chiesi di farmi scendere, calandomi molto lentamente, ma l'attrezzista mi fece scendere come un sacco di patate. Quel giorno mi uscirono parole che Walt Disney difficilmente sentì altre volte dalla bocca di una donna."

Anche durante la lavorazione di Tutti Insieme Appassionatamente ci furono episodi che misero alla prova l'attrice.
"Ho tanti ricordi di quel film, compresi freddo, pioggia, montagne, tempi d'attesa infiniti. Nessuno disse ai produttori come quel posto era il settimo in Europa per pioggia. [...] La scena d’apertura del film la girammo l’ultimo giorno. Ero soo io su questo un campo e una cameraman su un elicottero che si avvicinava verso di me, radente al suolo, che mi veniva incontro. Io dovevo girarmi, iniziare a cantare, e correre all’indietro. L’abbiamo fatto 6/7 volte, e ogni volta che mi giravo quell’elicottero mi faceva cadere con la forza delle sue pale, perché era troppo vicino. E io mi lamentavo, perché mi ritrovavo sempre a mangiare paglia."

Non è mancato un ricordo di Blake Edwards, suo secondo marito, con cui è stata sposata per 41 anni.
"Era divertente, irriverente, pieno di gioia. A Hollywood tutti pregavano per poter lavorare con lui. Il nostro fu un lavoro molto innovativo. Film come Victor Victoria, ad esempio, avevano una visione inedita, innovativa."

Candidato a sette premi Oscar, Victor Victoria è un capolavoro che all'inizio lasciò l'attrice un po' perplessa.
"Gli dissi: "Devo fare una donna che fa un uomo che fa finta di essere una donna". Era impossibile. Ero molto preoccupata per la reazione del pubblico. Ma lui mi rassicurò: “Non ti preoccupare, farò in modo che tutti crederanno che tu sia un uomo”. Per la parte studiai molto gli uomini, come si muovono e si siedono, con le gambe aperte e le mani nelle tasche. Cambiai la voce, rendendola più profonda. Un’operazione molto difficile."

Julie Andrews ha poi ricordato l'episodio legato a My Fair Lady, quando il produttore Jack Warner, nonostante il grande successo avuto dall'attrice a teatro con quel ruolo, le tolse la parte da protagonista per darla ad Audrey Hepburn. L'anno dopo Julie Andrews vinse il Golden Globe per Mary Poppins e sul palco si concesse una piccola vendetta.
"Avevo sperato che mi dessero My Fair Lady, ma Warner voleva una grande star, io non ero nessuno e chiamarono Audrey Hepburn, mia grande amica. Ero delusa, ma poi la Disney mi propose Mary Poppins con cui vinsi il Golden Globe. E alla premiazione ringraziai Jack Warner, che rese possibile tutto quello. Con il suo rifiuto."

L'attrice ha poi confessato di aver sempre odiato un aspetto di Hollywood, e questo pensiero non è cambiato col tempo.
"Quando ero più giovane, riferendosi a Hollywood, si parlava di un’industria cinematografica, e mio marito impazziva perché a suo dire non andava considerato come un business, ma arte. Invece è sempre stata un’industria. Odio l’ignoranza, la mancanza di empatia. Quella è la cosa che mi delude di più di Hollywood, e mi fa arrabbiare."

Alla fine la domanda più naturale che si possa fare a Julie Andrews, citando Mary Poppins, è praticamente perfetta sotto ogni aspetto? La risposta è stata no.
"Sono una cuoca terribile! Una volta ho provato a fare dei cookies, ma non avevo gli ingredienti adatti. Neanche si spezzavano, una volta usciti dal forno. Ah, e poi impreco!". Ha concluso ridendo.



Oggi in Concorso sono stati presentati due film: Guest of Honour di Atom Egoyan, e The Painted Bird di Václav Marhoul.

Non ha entusiasmato molto il pubblico il nuovo lavoro di Atom Egoyan, Guest of Honour, che vede David Thewlis protagonista.
Un film che racconta il rapporto tra un padre e una figlia. L'ospite del titolo è un inflessibile e rigoroso ispettore incaricato di controllare il rispetto delle norme igieniche nei ristoranti. Un uomo che nasconde un passato doloroso, soprattutto nel rapporto con al figlia, una direttrice d'orchestra finita in carcere.

"Tutti hanno le loro ossessioni. Io amo capire gli aspetti oscuri della condizione umana. L'ossessione principale delle persone, è quella della negazione. Negare è un meccanismo di difesa naturale", ha spiegato il regista, "Nel film è centrale il senso di colpa ma ci sono alcune verità che il padre non avrebbe potuto dire alla figlia e viceversa. Sono affascinato dalla complessità di come alla fine la verità si manifesta, ci sono storie che restano nascoste fino a che non è troppo tardi. Altre cose che vengono a galla solo dopo la morte di un genitore".
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L'altro film in Concorso, The Painted Bird, di Václav Marhoul, ha creato un po' di scompiglio in sala. La pellicola, in bianco e nero e della durata di 2 ore e 49 minuti, presenta scene violente, di vario tipo, molto dure ed esplicite e non tutti sono riusciti a sopportarne la visione, tanto che qualcuno ha abbandonato la sala prima della fine.

Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, racconta la storia di un bambino ebreo che viene mandato dai genitori da una vecchia zia che vive in campagna per sfuggire alla deportazione. Quando la zia muore e la casa viene data alle fiamme, il bambino si ritrova a vagare da solo in un mondo senza un briciolo di umanità, dove i contadini, pronti a uccidere, torturare e violentare, non sono migliori dei nazisti.

Tratto dall'omonimo romanzo di Jerzy Kosinski, è un progetto che il regista inseguiva da tempo: "Sono undici anni che lavoro a questo libro che mi ha subito molto, credo sia una storia universale. Ci sono tanti bambini abbandonati nel mondo che agiscono proprio come accade nel film. La violenza? È solo la cornice del dipinto dove al centro c'è la vita del protagonista. Il film poi ha un finale positivo perché passa il principio che la luce è visibile solo al buio".
Nel cast molti volti noti, tra cui Stellan Skarsgård e Harvey Keitel.

giovedì 25 luglio 2019

Venezia 76 - tutti i film in Concorso e Fuori Concorso

E' stato presentato questa mattina il programma della 76a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

Il programma del TIFF, presentato un paio di giorni fa, sembrava aver messo in dubbio la presenza al Lido di determinati film, e invece così non è stato.

Molto vario il Concorso dove ci sarà anche Joker di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix nei panni dell'iconico personaggio. Presente anche lo sci-fi Ad Astra, con Brad Pitt, e Marriage Story di Noah Baumbach, con Scarlett Johansson e Adam Driver protagonisti. Ci sarà anche J'Accuse di Roman Polanski, il nuovo film di Steven Soderbergh, The Laundromat, con Meryl Streep, Gary Oldman e Antonio Banderas, e Waiting for the Barbarians, che vede nel cast Johnny Depp, Mark Rylance, e Robert Pattinson.

Tre i film italiani in Concorso, si tratta di Martin Eden di Pietro Marcello, Il Sindaco del Rione Sanità di Mario Martone, e La Mafia Non è Più quella di una Volta di Franco Maresco.

Saranno presentati Fuori Concorso invece i film The King di David Michod, con Timothée Chalamet protagonista, e Seberg, biopic sull'attrice Jean Seberg interpretata da Kristen Stewart.
Fuori Concorso saranno presentate anche due serie molto attese, Zero Zero Zero, tratto dal romanzo di Roberto Saviano, e The New Pope di Paolo Sorrentino.

Ecco l'elenco di tutti i film dell'edizione 2019, che si svolgerà dal 28 agosto al 7 settembre.

- CONCORSO -

LA VÉRITÉ (film d'apertura)
KORE-EDA HIROKAZU
con Catherine Deneuve, Juliette Binoche, Ethan Hawke, Clementine Grenier, Ludivine Sagnier / France, Japan / 106’

THE PERFECT CANDIDATE
HAIFAA AL-MANSOUR
con Mila Alzahrani, Dhay, Nourah Al Awad, Khalid Abdulrhim / Saudi Arabia, Germany / 101’

OM DET OÄNDLIGA (ABOUT ENDLESSNESS)
ROY ANDERSSON
con Jane-Ege Ferling, Martin Serner, Bengt Bergius, Tatiana Delaunay, Anders Hellström, Thore Flygel/ Sweden, Germany, Norway / 73’

WASP NETWORK
OLIVIER ASSAYAS
con Penélope Cruz, Edgar Ramírez, Gael García Bernal, Wagner Moura, Ana de Armas, Leonardo Sbaraglia / Brasil, France, Spain, Belgium / 123’

MARRIAGE STORY
NOAH BAUMBACH
con Scarlett Johansson, Adam Driver, Laura Dern, Alan Alda, Ray Liotta, Julie Hagerty / USA / 135’

GUEST OF HONOUR
ATOM EGOYAN
con David Thewlis, Laysla De Oliveira, Luke Wilson, Rossif Sutherland / Canada / 105’

AD ASTRA
JAMES GRAY
con Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler, Donald Sutherland / USA

A HERDADE
TIAGO GUEDES
con Albano Jerónimo, Sandra Faleiro, Miguel Borges, Ana Vilela da Costa, João Vicente, João Pedro Mamede / Portugal, France / 166’

GLORIA MUNDI
ROBERT GUÉDIGUIAN
con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin, Lola Naymark / France, Italy / 107’

WAITING FOR THE BARBARIANS
CIRO GUERRA
con Mark Rylance, Johnny Depp, Robert Pattinson, Gana Bayarsaikhan, Greta Scacchi/ Italy / 104’

EMA
PABLO LARRAÍN
con Mariana Di Girolamo, Gael García Bernal / Chile / 102’

LAN XIN DA JU YUAN (SATURDAY FICTION)
LOU YE
con Gong Li, Mark Chao, Joe Odagiri, Pascal Greggory, Tom Wlaschiha, Huang Xiangli / China / 126’

MARTIN EDEN
PIETRO MARCELLO
con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Denise Sardisco, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Autilia Ranieri / Italy, France / 125’

LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA
FRANCO MARESCO
con Letizia Battaglia, Ciccio Mira / Italy / 105’

THE PAINTED BIRD
VÁCLAV MARHOUL
con Petr Kotlár, Udo Kier, Lech Dyblik, Jitka Čvančarová, Stellan Skarsgård, Harvey Keitel, Julian Sands / Czech Republic, Ukraine, Slovakia / 169’

IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ (THE MAYOR OF RIONE SANITÀ)
MARIO MARTONE
con Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo, Roberto De Francesco, Adriano Pantaleo, Daniela Ioia, Giuseppe Gaudino / Italy / 115’

BABYTEETH
SHANNON MURPHY
Eliza Scanlen, Toby Wallace, Essie Davis, Ben Mendelsohn / Australia / 120’

JOKER
TODD PHILLIPS
con Joaquin Phoenix, Robert De Niro / USA / 118’

J’ACCUSE
ROMAN POLANSKI
co Jean Dujardin, Louis Garrel, Emmanuelle Seigner, Grégory Gadebois / France, Italy / 126’

THE LAUNDROMAT
STEVEN SODERBERGH
con Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas, Jeffrey Wright, Nonso Anozie, Matthias Schoenaerts, James Cromwell, Sharon Stone / USA / 95’

JI YUAN TAI QI HAO (NO. 7 CHERRY LANE)
YONFAN
Sylvia Chang, Zhao Wei, Alex Lam, Kelly Yao / animation film / Hong Kong / 125’


- FUORI CONCORSO -

FICTION

THE BURNT ORANGE HERESY (film di chiusura)
GIUSEPPE CAPOTONDI
con Claes Bang, Elizabeth Debicki, Donald Sutherland, Mick Jagger / UK, Italy / 99’

SEBERG
BENEDICT ANDREWS
con Kristen Stewart, Jack O’Connell, Anthony Mackie, Vince Vaughn / USA

VIVERE
FRANCESCA ARCHIBUGI
con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini, Marcello Fonte, Roisin O’Donovan, Andrea Calligari / Italy / 103’

MOSUL
MATTHEW MICHAEL CARNAHAN

ADULTS IN THE ROOM
COSTA-GAVRAS
con Christos Loulis, Alexandros Bourdoumis, Ulrich Tukur, Daan Schuurmans, Josiane Pinson, Aurelien Recoing / France, Greece / 124’

THE KING
DAVID MICHÔD
Timothée Chalamet, Joel Edgerton, Sean Harris, Tom Glynn-Carney, Lily-Rose Depp, Thomasin McKenzie, Robert Pattinson, Ben Mendelsohn / UK, Hungary / 133’

TUTTO IL MIO FOLLE AMORE (VOLARE)
GABRIELE SALVATORES
Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono, Giulio Pranno / Italy / 97’

NON-FICTION

WOMAN
YANN ARTHUS-BERTRAND, ANASTASIA MIKOVA
France / 104’

ROGER WATERS US + THEM
SEAN EVANS, ROGER WATERS
UK / 122’

I DIARI DI ANGELA – NOI DUE CINEASTI. CAPITOLO SECONDO. (ANGELA’S DIARIES – TWO FILMMAKERS. PART TWO.)
YERVANT GIANIKIAN, ANGELA RICCI LUCCHI
Italy / 100’

CITIZEN K
ALEX GIBNEY
UK, USA / 128’

CITIZEN ROSI
DIDI GNOCCHI, CAROLINA ROSI
Italy / 130’

THE KINGMAKER
LAUREN GREENFIELD
USA / 100’

STATE FUNERAL
SERGEI LOZNITSA
Netherlands, Lithuania / 135’

COLECTIV (COLLECTIVE)
ALEXANDER NANAU
Romania, Luxembourg / 109’

45 SECONDS OF LAUGHTER
TIM ROBBINS
USA / 95’

IL PIANETA IN MARE
ANDREA SEGRE
Italy / 93’

SPECIAL SCREENINGS

NO ONE LEFT BEHIND
GUILLERMO ARRIAGA
con Danny Huston, Jorge A. Jimenez / Mexico / 29’

ELECTRIC SWAN
KONSTANTINA KOTZAMANI
con Juan Carlos Aduviri, Nelly Prince, Elisa Massino / France, Greece, Argentina / 40’

IRRÉVERSIBLE – INVERSION INTÉGRALE
GASPAR NOÉ
con Monica Bellucci, Vincent Cassel, Albert Dupontel, Jo Prestia, Philippe Nahon / France / 86’

ZEROZEROZERO (EPISODES 1 and 2)
STEFANO SOLLIMA
con Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabriel Byrne, Giuseppe De Domenico, Adriano Chiaramida / Italy / 117’

THE NEW POPE (EPISODES 2 and 7)
PAOLO SORRENTINO
con Jude Law, John Malkovich, Silvio Orlando, Cécile de France, Javier Cámara, Ludivine Sagnier / Italy, France, Spain / 120’

NEVER JUST A DREAM: STANLEY KUBRICK AND EYES WIDE SHUT
MATT WELLS
UK / 8’

EYES WIDE SHUT (1999)
STANLEY KUBRICK
with Nicole Kidman, Tom Cruise, Sydney Pollack, Marie Richardson, Rade Serbedzija, Leelee Sobieski / USA, UK / 159’




- ORIZZONTI -

Lungometraggi

PELIKANBLUT (PELICAN BLOOD) – FILM D’APERTURA
KATRIN GEBBE
Nina Hoss, Katerina Lipovska, Adelia-Constance Giovanni Ocleppo / Germania, Bulgaria / 121’

ZUMIRIKI
OSKAR ALEGRIA
Spain / 122’

BIK ENEICH – UN FILS (A SON)
MEHDI M. BARSAOUI
Sami Bouajila, Najla Ben Abdallah, Youssef Khemiri, Noomene Hamda, Slah Msaddek, Med Ali Ben Jemaa / Tunisia, France, Lebanon, Qatar / 96’

BLANCO EN BLANCO
THÉO COURT
Alfredo Castro, Lars Rudolph, Lola Rubio, Esther Vega, Alejandro Goic, Ignacio Ceruti / Spain, Chile, France, Germany / 100’

MES JOURS DE GLOIRE
ANTOINE DE BARY
Vincent Lacoste, Emmanuelle Devos, Christophe Lambert, Noée Abita, Damien Chapelle / France / 98’

NEVIA
NUNZIA DE STEFANO
Virginia Apicella, Pietra Montecorvino, Rosi Franzese, Pietro Ragusa, Franca Abategiovanni, Simone Borelli / Italy / 86’

MOFFIE
OLIVER HERMANUS
Kai Luke Brummer, Ryan de Villiers, Matthew Vey, Stefan Vermaak, Hilton Pelser / South Africa, UK / 99’

HAVA, MARYAM, AYESHA
SAHRAA KARIMI
Arezoo Ariapoor, Fereshta Afshar, Hasiba Ebrahimi / Afghanistan / 86’

RIALTO
PETER MACKIE BURNS
Tom Vaughan-Lawlor, Tom Glynn-Carney, Monica Dolan, Sophie Jo Wasson, Scott Graham, Michael Smiley / Ireland, UK / 90’

BOROTMOKMEDI (THE CRIMINAL MAN)
DMITRY MAMULIYA
Giorgi Petriashvili, Madona Chachkhiani, Natalia Jugheli, Nukri Revishvili, Vasilisa Zemskova, Anna Talakvadze / Georgia, Russia / 135’

REVENIR
JESSICA PALUD
Niels Schneider, Adèle Exarchopoulos, Patrick d’Assumçao, Hélène Vincent, Franck Falise, Jonathan Couzinié / France / 76’

GIANTS BEING LONELY
GREAR PATTERSON
Jack Irving, Ben Irving, Lily Gavin, Amalia Culp, Gabe Fazio / USA / 81’

QIQIU (BALLOON)
PEMA TSEDEN
Sonan Wangmo, Jinpa, Yangshik Tso / China / 102’

VERDICT
RAYMUND RIBAY GUTIERREZ
Max Eigenmann, Kristoffer King, Jorden Suan, Rene Durian / Philippines, France / 100’

METRI SHESHO NIM (JUST 6.5)
SAEED ROUSTAEE
with Payman Maadi, Navid Mohammadzadeh, Parinaz Izadyar, Farhad Aslani, Hooman Kiaie / Iran / 135’

CHOLA (SHADOW OF WATER)
SASIDHARAN SANAL KUMAR
Joju George, Nimisha Sajayan, Akhil Viswanath / India / 120’

SOLE
CARLO SIRONI
Sandra Drzymalska, Claudio Segaluscio, Barbara Ronchi, Bruno Buzzi / Italy, Poland / 102’

MADRE
RODRIGO SOROGOYEN
Marta Nieto, Jules Porier, Àlex Brendemühl, Anne Consigny, Frédéric Pierrot, Guillaume Arnault / Spain, France / 130’

ATLANTIS
VALENTYN VASYANOVYCH
Andriy Rymaruk, Liudmyla Bileka, Vasyl Antoniak / Ukraine / 106’

Cortometraggi

SUPEREROI SENZA SUPERPOTERI
BEATRICE BALDACCI
Italy / 13’

KINGDOM COME
SEAN ROBERT DUNN
Emun Elliott, Megan Shandley, Tony Warner / UK / 17’

GIVE UP THE GHOST
ZAIN DURAIE
Maria Zreik, Ziad Bakri, Nibal Al Awadi, Amin Safi / Jordan, Sweden / 15’

NACH ZWEI STUNDEN WAREN ZEHN MINUTEN VERGANGEN (AFTER TWO HOURS, TEN MINUTES HAD PASSED)
STEFFEN GOLDKAMP
Germany / 19’

THE DIVER
JAMIE HELMER, MICHAEL LEONARD
Nicholas Denton, John Brunpton, Kaarin Fairfax, Julie Nihill, Dana Miltins / France, Australia / 12’

ROQAIA
DIANA SAQEB JAMAL
Roqia Rasuli, Asadullah Rasuli, Gavhar Taj Salmanian, Qorban Ali Salmanian / Afghanistan, Bangladesh / 10’

MORAE (SAND)
KIM KYUNGRAE
James Chung, Hanna Cho, Jongki Son/ South Korea / 16’

LE COUP DES LARMES
CLÉMENCE POÉSY
India Hair, Sabine Timoteo / France / 20’

DELPHINE
CHLOÉ ROBICHAUD
Daria Oliel-Sabbagh, Ines Feghouli, Ambre Jabrane, Wiam Mohktari / Canada / 14’

DARLING
SAIM SADIQ
Abdullah Malik, Alina Khan, Mehar Bano, Nadia Afgan / Pakistan, USA / 16’

SH_T HAPPENS
DAVID ŠTUMPF, MICHAELA MIHÁLYI
animation film / Czech Republic, Slovakia, France / 13’

CÃES QUE LADRAM AOS PÁSSAROS
LEONOR TELES
Vincente Gil, Salvador Gil, Maria Gil, Mariana Gil, António Gil / Portugal / 20’

FIEBRE AUSTRAL
THOMAS WOODROFFE
Francisca Gavilán, Nicolás Sobarzo, Roberto Villena, José Soza / Chile / 20’

- CORTOMETRAGGI FUORI CONCORSO -

CONDOR ONE
KEVIN JEROME EVERSON
USA / 8’

GUO4
PETER STRICKLAND
with Jyula Muskovics, Csaba Molnár / Hungary / 3’