Visualizzazione post con etichetta Effetto Notte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Effetto Notte. Mostra tutti i post

giovedì 14 aprile 2022

Festival di Cannes 2022 - presentati i titoli della selezione ufficiale

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del programma ufficiale del Festival di Cannes 2022 (17-28 maggio), che dopo due anni difficili, sembra più che deciso a tornare al livello di "Cinema e glamour" del passato.

Thierry Frémaux
, delegato generale del Festival di Cannes, ha presentato l'elenco dei film che vedremo sulla Croisette. Molti dei titoli erano stati già anticipati dalla stampa nei giorni scorsi, il festival stesso aveva già annunciato due grandi anteprime, Elvis di Buzz Luhrmann, con Tom Hanks, e Top Gun: Maverick con Tom Cruise, non manca però qualche sorpresa.
Confermato che in Concorso ci sarà David Cronenberg con il suo nuovo film Crimes of the Future, che si preannuncia piuttosto disturbante, ci sarà Armageddon Time di James Gray, con un cast stellare che vede Anne Hathaway, Oscar Isaac, Cate Blanchett, Anthony Hopkins e Robert De Niro, e anche il nuovo film di Park Chan-Wook.

Un solo film italiano in Concorso, si tratta di Nostalgia di Mario Martone, ma c'è anche Valeria Bruni Tedeschi, con il suo nuovo film da regista, Les Amandiers. Fuori Concorso, nella sezione Cannes Premiere, sarà presentato Effetto Notte, serie sul rapimento e l'omicidio di Aldo Moro diretta da Marco Bellocchio.

Fuori Concorso sarà presentato Three Thousand Years of Longing, nuovo film di George Miller, con Tilda Swinton e Idris Elba.
Ad aprire il festival sarà Comme Z di Michel Hazanvicius, "zombie comedy", remake del giapponese Zombie contro Zombie, che vede Roman Duris e Berenice Bejo protagonisti.

Vedremo se la lista dei film rimarrà questa o se nei prossimi giorni si aggiungerà qualche titolo. Intanto, ecco i film annunciati oggi.

CONCORSO
The Almond Tree, di Valeria Bruni Tedeschi (France)
Armageddon Time, di James Gray (U.S.)
Boy From Heaven, di Tarik Saleh (Sweden)
Broker, di Kore-eda Hirokazu (Japan)
Brother and Sister OR Frère et Sœur, di Arnaud Desplechin (France)
Close, di Lucas Dhont (Belgium)
Crimes of the Future, di David Cronenberg (Canada)
Decision to Leave, di Park Chan-Wook (S. Korea)
Eo OR Hi-Han, di Jerzy Skolimowski (Poland)
Holy Spider, di Ali Abbasi (Iran)
Leila’s Brothers, di Saeed Roustaee (Iran)
Nostalgia, di Mario Martone (Italy)
RMN, di Cristian Mungiu (Romania)
Showing Up, di Kelly Reichardt (U.S.)
Stars at Noon, di Claire Denis (France)
Tchaïkovski’s Wife, di Kirill Serebrennikov (Russia)
Tori and Lokita, di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne (Belgium)
Triangle of Sadness, di Ruben Östlund (Sweden)

UN CERTAIN REGARD
All the People I’ll Never Be OR Retour à Séoul, di Davy Chou (Cambodia)
Beast, di Riley Keough e Gina Gammell (U.S.)
Burning Days, di Emin Alper (Turkey)
Butterfly Vision, di Maksim Nakonechnyi (Ukraine)
Corsage, di Marie Kruetzer (Austria)
Domingo and the Mist, di Ariel Escalante Meza (Costa Rica)
Joyland, di Saim Sadiq (Pakistan)
Metronom, di Alexandru Belc (Romania)
Plan 75, di Hayakawa Chie (Japan)
Rodeo, di Lola Quivoron (France)
Sick of Myself, di Kristoffer Borgli
The Silent Twins, di Agnieszka Smocynska (Poland)
The Stranger, di Thomas M. Wright
Volada Land, di Hlynur Pálmason (Iceland)
The Worst OR Les Pires, di Lise Akora e Romane Gueret (France)

FUORI CONCORSO
Elvis, di Baz Luhrmann (U.S.-Australia)
Final Cut OR Z (Comme Z), di Michel Hazanvicius (France) — FILM D'APERTURA
Mascarade, di Nicolas Bedos (France)
November, di Cédric Jimenez (France)
Three Thousand Years of Longing, di George Miller (Australia)
Top Gun: Maverick, di Joseph Kosinski (U.S.)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Fumer Fait Tousser, di Quentin Dupieux (France)
Hunt, di Lee Jung-Jae (S. Korea)
Moonage Daydream, di Brett Morgen (U.S.)

PROIEZIONI SPECIALI
All That Breathes, di Shaunak Sen (India)
The Natural History of Destruction, di Sergei Loznitsa (Ukraine)
Jerry Lee Lewis: Trouble in Mind, di Ethan Coen (U.S.)

CANNES PREMIERE
Dodo, di Panos H. Koutras (Greece)
Irma Vep, di Olivier Assayas (France)
Nightfall (Effetto Notte), di Marco Bellocchio (Italy)
Nos Frangins, di Rachid Bouchareb (France)

mercoledì 10 luglio 2019

Addio a Valentina Cortese, ultima "Diva" delle scene

E' morta a 96 anni l'attrice Valentina Cortese, l'ultima vera "Diva" del Teatro e del Cinema italiano.

Una carriera lunga e gloriosa divisa tra Cinema e Teatro, dove ha lavorato con Giorgio Strehler. E' stata, insieme a Alida Valli e Anna Magnani, la più grande e famosa attrice italiana degli anni '40, sia nel nostro paese che nel mondo.

Il primo ruolo importante arriva nel 1942 con La Cena delle Beffe. Nel 1948 sbarca a Hollywood dove firma un contratto con la 20th Century Fox e lavora al fianco di James Stewart e Spencer Tracy in Malesia (1949), poi con Ava Gardner e Humphrey Bogart nel La Contessa Scalza (1954).
Nel 1956 vince il suo primo Nastro d'Argento per il film Le Amiche di Michelangelo Antonioni. Gli anni '60 si aprono con il film Barabba di Richard Fleischer (1961), in cui fa parte di un cast che comprende anche Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman e Ernest Borgnine.
Nel 1964 affianca Ingrid Bergman in La vendetta della signora, e nello stesso anno lavora con Federico Fellini al film Giulietta degli Spiriti.

Nel 1974 arriva l'ennesimo riconoscimento per la sua grande carriera, la nomination all'Oscar come migliore attrice non protagonista per il film Effetto Notte (1973) di François Truffaut, che vinse po l'Oscar come migliore film straniero. La statuetta come migliore attrice andò a Ingrid Bergman che, durante il discorso di ringraziamento, dedicò il premio proprio a Valentina Cortese, scusandosi con lei per aver vinto, disse: "Lo meritava lei per Effetto Notte, non io" (qui il video).

Tra gli ultimi film a cui prese parte, da ricordare la sua partecipazione a Le avventure del barone di Münchausen (1988) di Terry Gilliam.

"Un attore deve prendere il divino dal fondo di se stesso. Se lo ha, si lasci pure possedere", una frase dell'attrice che si adatta perfettamente alla sua vita e alla sua carriera.