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giovedì 3 giugno 2021

Festival di Cannes 2021 - la selezione ufficiale!

È stata annunciata questa mattina la selezione ufficiale dei film che saranno presentati alla 74a edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 6 al 17 luglio. Una edizione per la ripartenza dopo che il festival ha dovuto "saltare" il 2020 a causa della pandemia.

Tra i film in Concorso c'è un solo film italiano, già atteso tra l'altro, cioè Tre Piani di Nanni Moretti. Tra i registi in Concorso anche Paul Verhoeven, Leos Carax, Francois Ozon, Asghar Farhadi, Jacques Audiard, Wes Anderson, e Sean Penn.

Un programma un po' diverso dal solito ma non meno interessante. Pochissimi i film americani, assenti i blockbuster anche se uno ci sarà e Thierry Fremaux ha specificato che "non è Dune, non è Steven Spielberg, non è James Bond. Sarà presentato sulla spiaggia". Probabilmente si tratta di Old, nuovo horror di M. Night Shyamalan, che è ambientato proprio su una spiaggia.
Fuori Concorso anche il documentario di Todd Haynes sui Velvet Underground e il film con Matt Damon Stillwater, di Tom McCarthy.

Il film d'apertura sarà il musical Annette di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard (Concorso).

Ecco l'elenco dei film annunciati.

Film d’apertura
“Annette,” Leos Carax (Concorso)

Concorso internazionale
“Ahed’s Knee,” Nadav Lapid
“Annette,” Leos Carax
“Benedetta,” Paul Verhoeven
“Bergman Island,” Mia Hansen-Løve
“Casablanca Beats,” Nabil Ayouch
“Compartment No. 6,” Juho Kuosmanen
“Drive My Car,” Ryûsuke Hamaguchi
“Everything Went Fine,” Francois Ozon
“The French Dispatch,” Wes Anderson
“A Hero,” Asghar Farhadi
“La fracture,” Catherine Corsini
“Lingui,” Mahamat-Saleh Haroun
“Memoria,” Apichatpong Weerasethakul
“Nitram,” Justin Kurzel
“Paris, 13th District,” Jacques Audiard
“Par un Demi Clair Matin,” Bruno Dumont
“Petrov’s Flu,” Kirill Serebrennikov
“Red Rocket,” Sean Baker
“The Restless,” Joachim Lafosse
“The Story of My Wife,” Ildikó Enyedi
“Three Floors,” Nanni Moretti
“Titane,” Julia Ducournau
“The Worst Person in the World,” Joachim Trier
“Flag Day,” Sean Penn

Un Certain Regard
“After Yang,” Kogonada
“Blue Bayou,” Justin Chon
“Bonne Mère,” Hafsia Herzi
“Commitment Hasan,” Hasan Semih
“Freda,” Gessica Généus
“House Arrest” OR “Delo,” Alexey German Jr.
“The Innocents,” Eskil Vogt
“Lamb,” Valdimar Jóhansson
“Moneyboys,“ B.C Yi
“Noche de Fuego,” Tatiana Huezo
“Un Monde,” Laura Wandel
“Women Do Cry,” Mina Mileva and Vesela Kazakova
“La Civil,” Teodora Ana Mihai
“Unclenching the Fists,” Kira Kovalenko
“Let Their Be Morning,” Eran Kolirin

Cannes Premiere
EVOLUTION by Kornél MUNDRUCZO
TROMPERIE (Deception) by Arnaud DESPLECHIN
COW by Andrea ARNOLD
CETTE MUSIQUE NE JOUE POUR PERSONNE (Love songs for tough guys) by Samuel BENCHETRIT
MOTHERING SUNDAY by Eva HUSSON
SERRE-MOI FORT (Hold me tight) by Mathieu AMALRIC
IN FRONT OF YOUR FACE by HONG Sang-Soo

Out of Competition
DE SON VIVANT by Emmanuelle BERCOT
EMERGENCY DECLARATION by HAN Jae-Rim
THE VELVET UNDERGROUND by Todd HAYNES
STILLWATER by Tom MCCARTHY
ALINE by Valérie LEMERCIER
BAC NORD by Cédric JIMENEZ

Special Screenings
H6 by Yé Yé
CAHIERS NOIRS (Black notebooks) by Shlomi Elkabetz
O MARINHEIRO DAS MONTANHAS (Mariner of the mountains) by Karim Ainouz
JFK REVISITED: THROUGH THE LOOKING GLASS by Oliver Stone
JANE PAR CHARLOTTE by Charlotte Gainsbourg
BABI YAR. CONTEXT di Sergei Loznitsa

Midnight Screenings
ORANGES SANGUINES (Bloody oranges) by Jean-Christophe MEURISSE

domenica 22 maggio 2016

Cannes 2016 - giorno 11

Ultimi film in Concorso al festival, che riabbraccia una grande attrice come Isabelle Huppert.

L'attrice francese a Cannes è di casa e quest'anno torna in Concorso con il nuovo film di Paul Verhoeven, Elle.

Il film è tratto dal romanzo di Philippe Djian, la Huppert interpreta una donna in carriera, dal carattere tosto e con una vita privata movimentata. Dopo essere stata violentata da uno sconosciuto introdottosi nella sua abitazione, la donna dà il via alle indagini per trovare il responsabile, una ricerca che rischia però di degenerare.

Un tema molto serio come quello della violenza sessuale e dello stalking che però nel film viene affrontato anche con i toni della commedia. Grandi applausi hanno accolto il film alla fine della proiezione stampa. "La qualità della materia prima era straordinaria", ha dichiarato la Huppert, che nel film offre un'ottima prova, "La pellicola non cerca di dare spiegazioni, lascia solo ipotesi. Ha sicuramente una natura ambigua, come è normale che sia per un regista eclettico come Paul. La sceneggiatura era fantastica e tutto quello che un attore poteva domandarsi era già contenuto lì dentro".
"Il produttore mi ha coinvolto, mi ha fatto leggere il libro. Non ci sono stati trucchi o compromessi", ha detto Verhoeven, "Io faccio film perché mi piace farli, non per fare soldi. Altrimenti questo lavoro diventerebbe noioso. Qui c’è thriller ma anche tragedia e commedia, ed è una cosa che non avevo mai fatto. Inizialmente avevamo pensato di trasportare la storia negli Usa, ma poi abbiamo capito che non funzionava e che l’ambientazione parigini gli avrebbe donato. Mi sono basato tanto anche sulla musica, in particolare Stravinskij. Amo la sintesi e il suo ritmo mi impedisce di inserire nella pellicola elementi che non servono, mi aiuta a essere ‘breve’".

La Huppert ha già vinto due volte la Palma d'Oro, arriverà il tris?

giovedì 21 giugno 2012

Verhoeven e il film scandalo su Gesù

Anche il cinema ha le sue mode, il periodo dei film dai fumetti in cui ogni personaggio disegnato sembra pronto a sbarcare nelle sale, il periodo della rivisitazione delle favole classiche e via via così. Adesso il vento è cambiato e punta tutto verso la Bibbia!
In principio è stato Mel Gibson ad anticipare i tempi, ora è partito il 'Noah' di Aronofsky, poi arriveranno i due Mosè di Ridley Scott e Spielberg (forse), si parla di un film su Matusalemme (!!!), adesso sembra essere il turno alla figura più importante della religione cristiana, Gesù.
E' notizia di questi giorni che il regista Paul Verhoeven (Atto di Forza, Basic Instinct) sarebbe pronto a portare al cinema una "nuova versione" della vita di Gesù. Sulla carta sembra esserci tutto per far scoppiare grosse polemiche, lo sceneggiatore Roger Avery (Pulp Fiction), adatterà un libro scritto dallo stesso Verhoeven in cui si da una visione molto più terrena e controversa della figura di Cristo.
Nel libro Gesù viene descritto come un vero rivoluzionario, un uomo politico più che "santo", un uomo che praticava esorcismi, una figura quasi estrema, si ipotizza anche che la sua nascita possa essere la conseguenza dello stupro di una donna da parte di un soldato romano.

Deadline ha riportato le parole del regista:
Se osseviamo l'uomo, è chiaro che ci troviamo di fronte ad una persona che propugnava delle idee completamente nuove in materia etica. La mia passione per Gesù nasce nel momento in cui ho realizzato tutto questo. Non è una questione di miracoli ma di un nuovo approccio e una nuova apertura verso il mondo, un'anatema in un contesto storico completamente dominato dai Romani. E' stato messo in croce per le sue idee politiche, per il suo seguito che cresceva esponenzialmente giorno dopo giorno. L'utopia di Gesù riguardava il comportamento umano, come dovremmo trattarci reciprocamente. E per questo andò ad inciampare sulla scarpa del nemico.
Il film verrà prodotto dalla Muse Productions, i fondi sono già stati stanziati. Sicuramente il vento "religioso" che spira nel cinema in questo periodo ha spinto parecchio questo progetto.
C'è da chiedersi quanto si senta il bisogno di un film del genere visto che la figura di Gesù ha già ispirato diversi film, anche molto controversi come 'L'Ultima Tentazione di Cristo' di Scorsese, che dava un'immagine molto più terrena di Gesù e che quindi si è tirato addosso diverse polemiche, o appunto 'The Passion' di Mel Gibson.


Frra