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mercoledì 29 gennaio 2020

Ci sarà un Arma Letale 5, con Mel Gibson e Danny Glover!

Tre anni fa Richard Donner si era sbilanciato sulla possibilità di un quinto e conclusivo capitolo della saga di Arma Letale. L'idea era poi rimasta in sospeso e il regista aveva accusato la Warner di aver bloccato il progetto. Adesso però qualcosa si sta muovendo.

THR ha riportato una dichiarazione di Dan Lin, produttore del film, e a quanto pare sembra che la Warner abbia cambiato idea.

"Stiamo cercando di fare l’ultimo film di Arma Letale", ha detto Lin durante un roundtable, "Richard Donner tornerà, e anche il cast originale. Sarà fantastico. La stessa storia è qualcosa di molto personale per lui. Mel Gibson e Danny Glover sono pronti a fare il film, quindi si tratta solo di avere lo script".

In realtà una sceneggiatura sarebbe già pronta da tre anni, descritta a suo tempo come "più dark ma con una forte nota emozionale".  questo punto, dopo le parole del produttore, non è chiaro se verrà usata, magari ritoccata, oppure no.
A tornare per il capitolo conclusivo sarebbe la squadra originale al completo, con i due protagonisti Mel Gibson e Danny Glover diretti da Richard Donner, che quest'anno farà la bellezza di 90 anni e non dirige un film dal 2006, quindi sarà da vedere se alla fine si siederà alla regia in prima persona.

Aspettiamo aggiornamenti.


mercoledì 1 febbraio 2017

La Battaglia di Hacksaw Ridge - la recensione

Mel Gibson torna alla regia per raccontare una storia vera di guerra e coraggio, ritrovando molti dei temi tipici del suo cinema.

Desmond Doss è un giovane cresciuto tra i boschi e le montagne della Virginia, in una famiglia segnata da un padre reduce di guerra, violento con moglie e figli e vittima del suo passato. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, decide di arruolarsi ma con la ferma convinzione di non voler rinunciare al suo credo. Desmond è un cristiano avventista (una forma "estrema" di cristianesimo) e obiettore di coscienza che rifiuta violenza e uso delle armi. Durante l'addestramento, Desmond rifiuta anche solo di toccare il fucile. La sua posizione viene subito mal vista sia dai suoi compagni, che lo accusano di vigliaccheria, che dai suoi superiori.
Arruolato come medico, Desmond viene spedito insieme al suo battaglione sull'isola di Okinawa, dove l'esercito americano è impegnato in uno scontro tra i più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale. Su quel campo di battaglia, il soldato Doss corre da una buca all'altra alla ricerca di compagni feriti, e quando le truppe si ritirano perché sopraffatte dai giapponesi, rimane a soccorrere i compagni. Decine quelli portati in salvo, senza mai sparare un solo colpo. Così Desmond Doss è diventato il primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d'onore.

Quella di Desmond Doss è una storia di straordinario coraggio, una di quelle storie incredibili che è giusto conoscere e su cui prima o poi qualcuno ci fa un film. Quel qualcuno, in questo caso, è Mel Gibson. Una storia che ha offerto all'attore e regista la possibilità di affrontare i suoi temi preferiti, religione e violenza, qui portati all'estremo contrasto nell'immagine di un ragazzo che, aggrappandosi in modo totale alla religione e al proprio credo (con cui, va detto, a volte è difficile concordare), rifiuta di combattere ma decide comunque di immergersi nella violenza per salvare delle vite.
Mel Gibson, che è un bravissimo regista e su questo non ci sono dubbi, ha già dimostrato di non essere uno che ama le mezze misure quando si parla di mostrare scene violente ed esplicite, basta vedere The Passion o Apocalypto per rendersene conto, ma a differenza del passato in Hacksaw Ridge ha saputo trattenersi (un po'). Il film è comunque pieno di violenza, le scene di guerra sono dure, coinvolgenti, ben dirette, spettacolari e senza fronzoli inutili, ma c'è meno "morbosità" nel modo in cui il regista le mostra.
Il difetto più grande del film probabilmente è la mancanza di "contrappeso" nella storia quando si parla della Storia, quella vera e propria, della Seconda Guerra Mondiale. Nel film c'è un solo punto di vista, quello delle truppe americane, mentre i giapponesi sono solo i cattivi, il nemico, degli spietati soldati, nessuna sfumatura o apertura "alla Clint Eastwood".

Protagonista del film è Andrew Garfield, molto bravo, intenso nella sua interpretazione, calato anima e corpo nonostante un personaggio che non sembra - fisicamente proprio - molto adatto a lui. Buono il cast di supporto, in particolare il sempre bravo Hugo Weaving, mentre spiazza un po' vedere Vince Vaughn in un ruolo "alla sergente Hartman", ma alla fine anche lui fa il suo.

Hacksaw Ridge non è un film particolarmente originale, a parte farci conoscere la storia straordinaria di Desmond Doss non racconta niente di nuovo sulla Seconda Guerra Mondiale, niente che non abbiamo già visto in altri film. Il film di Gibson comunque è un ottimo film di guerra, abbastanza classico del genere, ben diretto e ben interpretato.

lunedì 12 dicembre 2016

Golden Globes 2017: le nominations



Annunciate proprio pochi minuti fà le nominations ai 74esimi Golden Globes hanno riservato più di una sorpresa: fuori dalla lista dei migliori registi Martin Scorsese, mentre dentro Mel Gibson, scelta che sicuramente farà discutere; inaspettata (ma ci fa piacere) la candidatura di Deadpool e del suo interprete Ryan Reynolds nei best comedy. Viggo Mortensen riesce a strappare una meritata nomination per la sua interpretazione nel bellissimo Captain Fantastic, mentre invece pioggia di nominations per La La Land (7), Moonlight (6) e Manchester By The Sea (5). Fa piacere anche vedere Tom Ford e il suo Animali Notturni .
Per quanto riguarda la tv invece poche sorprese, con Game of Thrones indiscusso dominatore e le nuove sorprese come Westworld, This Is Us e Stranger Things nominate con i loro interpreti.

Ecco la lista completa delle nominations:



Miglior serie TV drammatica
The Crown
Game of Thrones
Stranger Things
This Is Us
Westworld

Miglior attrice in una serie TV drammatica
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Keri Russell, The Americans
Wynona Ryder, Stranger Things
Evan Rachel Wood, Westworld

Miglior attore in una serie TV drammatica
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Billy Bob Thornton, Goliath

Miglior attore in una miniserie
Riz Ahmed
Bryan Cranston
Tom Hiddleston
Courtney B. Vance
John Turturro

Miglior attrice in un film tv o miniserie
Felicity Huffman, American Crime
Riley Keough, The Girlfriend Experience
Sarah Paulson, People v. O.J. Simpson
Charlotte Rampling, London Spy
Kerry Washington, Confirmation

Miglior attore non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Sterling K. Brown, People v O.J. Simpson
Hugh Laurie, The Night Manager
John Lithgow, The Crown
Christian Slater, Mr. Robot
John Travolta, People v. O.J. Simpson

Miglior attrice non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Olivia Coleman, The Night Manager
Lena Headey, Game of Thrones
Chrissy Metz, This Is Us
Mandy Moore, This Is Us
Thandie Newton, Westworld

Miglior attrice in una commedia o serie musicale
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Sarah Jessica Parker, Divorce
Issa Ree, Insecure
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Tracee Ellis Ross, black-ish

Miglior commedia o serie musicale
Atlanta
Black-ish
Mozart in the Jungle
Transparent
Veep

Miglior film TV o miniserie
American Crime
The Dresser
The Night Manager
The Night Of
People v. O.J. Simpson

Miglior colonna sonora
Moonlight
La La Land
Arrival
Lion
Hidden Figures

Miglior attore non protagonista
Mahershal Ali
Jeff Bridges
Dev Patel
Simon Helberg
Aaron Taylor Johnson

Miglior sceneggiatura
La La Land
Nocturnal Animals
Moonlight
Manchester by the Sea
Hell or High Water

Miglior film - drama
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Lion
Manchester By the Sea
Moonlight

Miglior film - commedia
20th Century Women
Deadpool
Florence Foster Jenkins
Sing Street
La La Land

Miglior regista
Damien Chazelle, La La Land
Mel Gibson, Hacksaw Ridge
Tom Ford, Nocturnal Animals
Barry Jenkins, Moonlight
Kenneth Lonergan, Manchester By The Sea

Miglior attore in un film drammatico
Casey Affleck, Manchester By The Sea
Joel Edgerton, Loving
Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
Viggo Moretensen, Captain Fantastic
Denzel Washington, Fences

Miglior attore in un film commedia-musicale
Colin Farrell, The Lobster
Ryan Gosling, La La Land
Hugh Grant, Florence Foster Jenkins
Jonah Hill, War Dogs
Ryan Reynolds, Deadpool

Miglior attrice in un film commedia-musicale
Annette Bening, 20th Century Women
Lily Collins, Rules Don't Apply
Haley Steinfeld, Edge of Seventeen
Emma Stone, La La Land
Meryl Streep, Florence Foster Jenkins

Miglior attrice in un film drammatico
Amy Adams, Arrival
Jessica Chastain, Miss Slone
Isabelle Huppert, Elle
Ruth Negga, Loving
Natalie Portman, Jackie

Miglior film straniero
Elle
Neruda
The Salesman
Tony Erdmann
Divines

domenica 4 settembre 2016

Venezia 73 - giorno 5

Quinto giorno di festival, arriva Mel Gibson con il suo nuovo film da regista, Hacksaw Ridge, presentato Fuori Concorso.

War movie ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Hacksaw Ridge racconta la straordinaria storia di Desmond Doss (Garfield), un giovane religioso e umile che si arruola nell'esercito per servire la patria. Per obiezione di coscienza però Desmond rifiuta l'uso delle armi, chiedendo di poter partecipare alle battaglie come soccorritore in prima linea. Deriso, maltrattato ed emarginato dai compagni, osteggiato dai suoi superiori che lo portano fino alla Corte Marziale, Desmond non arretra di un passo e riesce ad ottenere il consenso per partecipare alla guerra senza armi.
Completamente disarmato, Desmond viene mandato sull'Isola di Okinawa, sulla scogliera di Maeda, conosciuta anche come Hacksaw Ridge, dove si è tenuta una delle battaglie più sanguinose del secondo conflitto mondiale. Quando le truppe americane vengono costrette ad arretrare sotto l'offensiva dei giapponese, Desmond, rimasto indietro, riesce a portare in salvo 75 compagni feriti, senza mai sparare un colpo. Un'impresa di incredibile coraggio che è stata premiata con la Medaglia d’onore, il primo obiettore di coscienza della storia a riceverla.

Nei panni del protagonista troviamo Andrew Garfield. Nel cast anche Teresa Palmer, Hugo Weaving, Luke Bracey, Vince Vaughn e Sam Worthington. Spettacolare, realistico e violento (in stile Gibson), il film ha avuto una buona l'accoglienza della sala stampa raccogliendo commenti positivi.

Mel Gibson è un personaggio che, per vari motivi, non passa mai inosservato, e così i suoi film da regista, un ruolo in cui l'attore si sente molto a suo agio. "Regista o attore fanno parte di uno stesso processo, quello di raccontare una storia", ha dichiarato Gibson durante la conferenza stampa, "Personalmente preferisco dirigere... forse perché sono megalomane, ma mi piace raccontare una storia come l’ho in testa. In questo caso, volevo raccontare la vicenda di un uomo ordinario in circostanze straordinarie, è una delle combinazioni più feconde per creare un racconto leggendario". E Desmond Doss è stato un personaggio del tutto particolare nella storia. "Desmond era singolare. Ce ne sono pochi, se non nessuno, che potrebbero o vorrebbero replicare le sue azioni", ha dichiarato l'attore e regista, "In un panorama cinematografico invaso da supereroi immaginari, ho pensato che fosse il momento di celebrarne uno vero". Grande ammirazione per Desmond Doss anche da parte di Andrew Garfield: "Era un uomo semplice. Viviamo in un periodo pieno di violenza ideologica, mentre Desmond era un simbolo meraviglioso del motto ‘vivi e lascia vivere’. È stato un uomo che sapeva chi fosse e cosa dovesse fare e l’ha perseguito in un contesto in cui tutti facevano l’opposto". L'attore ha avuto solo parole di elogio per Mel Gibson. "Durante le riprese, mentre giravamo, Mel era sempre con te, accanto a ogni attore, in ogni momento, come un buon padre", ha dichiarato Garfield.

Al centro del film c'è una spettacolare, feroce, e lunga scena di guerra sul campo di battaglia, una sequenza che ha messo a dura prova il regista. "La cosa importante quando giri una battaglia così è l'essere chiaro", ha spiegato Gibson, "si deve dare sì l’impressione di confusione, di caos, ma per essere convincenti è necessaria la chiarezza, bisogna chiarendo con precisione quello che vuoi lo spettatore veda o meno. Come girare un evento sportivo".
Mel Gibson ha poi dichiarato di non amare le guerre ma di amare i guerrieri. "Non credo ci siano guerre giuste, odio le guerre, ma bisogna amare i guerrieri", ha dichiarato l'attore, "Non dobbiamo dimenticare i veterani di guerra, hanno bisogno del nostro amore e comprensione quando tornano dai conflitti. Sicuramente il rifiuto di uccidere e usare un fucile può essere un messaggio del film".

Il film uscirà il 4 novembre negli USA.

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Tra i film presentati oggi anche un po' d'Italia. Primo italiano in Concorso, il documentario Spira Mirabilis, di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti.

Alle Giornate degli Autori invece è stato il giorno di Indivisibili di Edoardo De Angelis, la storia di due sorelle gemelle siamesi che vengono esibite alle feste e ai matrimoni, dando da vivere a tutta la famiglia. Sfruttate, suscitano l'interesse, anche religioso, superstizioso, o erotico, di tutto il paese, fino al giorno in cui un medico gli dice che possono essere divise.

Altro film italiano nella sezione Orizzonti, si tratta de Il Più Grande Sogno, di Michele Vannucci, con Alessandro Borghi. Ambientato a Roma, il film racconta la storia di Mirko, appena uscito di prigione deve ripartire da zero. Quando viene eletto come presidente del comitato di quartiere vede la via per la svolta, non solo per se stesso ma anche per la borgata in cui vive.

sabato 6 settembre 2014

I Mercenari 3 - la recensione

Il 3° capitolo della saga "old action" porta a termine quelli che sono i suoi scopi principali ma mostra i primi segni di deterioramento.

Nato come progetto di orgoglio "old school", la saga degli 'Expendables' ha fatto del continuo potenziamento il suo percorso di sviluppo, e così dal gruppo made in Stallone (formato oltre che da Sly, dai vari Statham, Lundgren, Crews ecc.) a cui venivano corredati i camei delle altre star Schwarzenegger&Willis del primo capitolo, si è passati al successivo con gli stessi Arnold&Bruce (più Norris) stavolta presenti in veri e propri ruoli di contorno contro un villain (anch'egli) iconico come Jean-Claude Van Damme.  E i risultati, nella loro evidente diversità di stile, sono stati più che apprezzabili, a tratti anche esaltanti.

Con il terzo, si è proseguito sulla strada tracciata ed ecco quindi l'arrivo di un altro villain "di genere" (e grande fama) come Mel Gibson, l'uscita di scena di Bruce Willis (per antipatiche questione pecuniarie) per lasciare spazio ad un altro esponente storico come Harrison Ford (più Snipes e Banderas) e l'ingresso di un gruppo new generation (Kellan Lutz, Ronda Rousey ecc.) da forgiare. Stavolta, pur funzionando discretamente, il risultato non convince pienamente, sia per una questione "fisiologica" che per propri difetti.
Spettacolarmente, 'I Mercenari 3', si spinge anche oltre i capitoli precedenti, con scene action di grande impatto e divertimento, a convincere di meno è sicuramente lo script, troppo frammentario e lacunoso per riuscire a dare una efficace quadratura complessiva alla trama. Il semi-sconosciuto Patrick Hughes, pur mostrando sparsi difetti di inesperienza, si limita ad una regia semplice e funzionale. Azzeccata la scelta di Gibson come villain (feroce psicotico), nonostante l'atteso scontro finale contro Stallone risulti fin troppo sbrigativo. Efficace l'entrata di Ford, la cui forte presenza finisce col mettere in ombra la figura di Schwarzenegger, presente quasi più per dovere che utilità. Umoristica la figura di Antonio Banderas, forse fin troppo caricaturale ma comunque spassosa. Apprezzabile il ritorno di Wesley Snipes in un personaggio quasi autobiografico. Incolore le new entry/generation (presenti più per box office che altro), con la conseguenza di lasciare (immeritatamente) in ombra la "vecchia guardia" di Statham&co. Alla fine la forza trainante resta sempre Sylvester Stallone che, nonostante lasci intravvedere i primi segni di stanchezza nei panni del mercenario, resta figura "sacra" e imprescindibile per la saga.

E' l'episodio meno riuscito ma per chi ama genere (e attori) resta uno spettacolo divertente e apprezzabile

mercoledì 20 novembre 2013

Machete kills - la recensione


Machete Kills è un film difficile da recensire, è la bandiera di un certo tipo di cinema che piace o non piace e c'è davvero poco che si possa fare.
Ciò che posso dire è che, se avete amato il primo, inarrivabile, Machete, amerete anche questo perché c'è davvero di tutto e di più: sangue, esplosioni, arti volanti, gnocche spaziali e Lady Gaga. Il trash più trash portato all'esaltazione. Ed in sala ci si diverte, si ride, si applaude, ci si gasa, e poi si esce dal cinema parlado in terza persona, come Machete, ormai un simbolo più che un personaggio tridimensionale. Chi è Machete? Non lo sappiamo, non c'è introspezione in questo film, ma Machete uccide e lo fa in modo maledettamente figo.

giovedì 21 giugno 2012

Verhoeven e il film scandalo su Gesù

Anche il cinema ha le sue mode, il periodo dei film dai fumetti in cui ogni personaggio disegnato sembra pronto a sbarcare nelle sale, il periodo della rivisitazione delle favole classiche e via via così. Adesso il vento è cambiato e punta tutto verso la Bibbia!
In principio è stato Mel Gibson ad anticipare i tempi, ora è partito il 'Noah' di Aronofsky, poi arriveranno i due Mosè di Ridley Scott e Spielberg (forse), si parla di un film su Matusalemme (!!!), adesso sembra essere il turno alla figura più importante della religione cristiana, Gesù.
E' notizia di questi giorni che il regista Paul Verhoeven (Atto di Forza, Basic Instinct) sarebbe pronto a portare al cinema una "nuova versione" della vita di Gesù. Sulla carta sembra esserci tutto per far scoppiare grosse polemiche, lo sceneggiatore Roger Avery (Pulp Fiction), adatterà un libro scritto dallo stesso Verhoeven in cui si da una visione molto più terrena e controversa della figura di Cristo.
Nel libro Gesù viene descritto come un vero rivoluzionario, un uomo politico più che "santo", un uomo che praticava esorcismi, una figura quasi estrema, si ipotizza anche che la sua nascita possa essere la conseguenza dello stupro di una donna da parte di un soldato romano.

Deadline ha riportato le parole del regista:
Se osseviamo l'uomo, è chiaro che ci troviamo di fronte ad una persona che propugnava delle idee completamente nuove in materia etica. La mia passione per Gesù nasce nel momento in cui ho realizzato tutto questo. Non è una questione di miracoli ma di un nuovo approccio e una nuova apertura verso il mondo, un'anatema in un contesto storico completamente dominato dai Romani. E' stato messo in croce per le sue idee politiche, per il suo seguito che cresceva esponenzialmente giorno dopo giorno. L'utopia di Gesù riguardava il comportamento umano, come dovremmo trattarci reciprocamente. E per questo andò ad inciampare sulla scarpa del nemico.
Il film verrà prodotto dalla Muse Productions, i fondi sono già stati stanziati. Sicuramente il vento "religioso" che spira nel cinema in questo periodo ha spinto parecchio questo progetto.
C'è da chiedersi quanto si senta il bisogno di un film del genere visto che la figura di Gesù ha già ispirato diversi film, anche molto controversi come 'L'Ultima Tentazione di Cristo' di Scorsese, che dava un'immagine molto più terrena di Gesù e che quindi si è tirato addosso diverse polemiche, o appunto 'The Passion' di Mel Gibson.


Frra

mercoledì 2 maggio 2012

Michelle Rodriguez, la donna che ritorna


Michelle Rodriguez è una delle poche attrici in circolazione capace di adattarsi alla perfezione ai film d'azione, cazzuta al punto giusto, quando c'è da sparare, menar le mani, correre in auto o combattere gli alieni e zombie lei è sempre pronta. E ci piace per questo. L'unico problema è che anche se i suoi personaggi sono "duri a morire" spesso finiscono male. Ora però i film che l'hanno resa celebre hanno bisogno di lei, il pubblico la vuole, e per questo Michelle Rodriguez torna, o meglio ancora, risorge.

L'attrice americana è pronta a tornare sia in Machete Kills che in Fast & Furious 6. Nel film di Robert Rodriguez riprenderà il suo ruolo di Luz, la leader del movimento illegale per gli immigrati, che benché ferita mortalmente già nel primo film si ripresentava viva, vegeta e arrabbiata; insieme a lei tornerà ovviamente Danny Trejo e, mentre si attende una riconferma di Jessica Alba, si è unito al cast Mel Gibson. Diverso il caso di Fast & Furious 6, il personaggio di Letty Ortiz era stato fatto fuori (non diciamo come ma lo sanno tutti) ma il pubblico non ha accolto bene questa mossa, e anche la saga ne ha risentito, così a furor di popolo si è chiesto il suo ritorno. E lei ci sarà! Tornerà ad affiancare Vin Diesel e forse, è un rumor, la new entry Gina Carano, un'altra che mena con piacere.
Le riprese di Machete Kills cominceranno entro la fine del mese di maggio, quelle di Fast & Furious 6 sono previste per giugno e toccheranno anche l'Europa a quanto pare.

Michelle Rodriguez tornerà presto nelle sale con la fortunata saga di Resident Evil, nonostante fosse stata trasformata in zombie e fatta fuori alla fine del primo film. Perché, come ha detto James Cameron una volta, nei film di fantascienza nessuno muore mai per davvero, essendo fantascienza un modo per far tornare i personaggi si trova sempre. Chissà che Michelle Rodriguez non torni anche nei prossimi Avatar, tanto è abituata a risorgere.


Frra