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lunedì 21 luglio 2025

Marvel - Kevin Feige parla del futuro dell'MCU: "Cambierà tutto".

In attesa dell'uscita, ormai imminente (23 luglio) de I Fantastici Quattro - Gli Inizi, il produttore e presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha incontrato la stampa per parlare del futuro dell'Universo Cinematografico Marvel, andando a toccare molti argomenti interessanti, ma soprattutto annunciando che siamo all'alba di un grosso cambiamento.

Andiamo per punti.


- I FANTASTICI QUATTRO
Kevin Feige è felice di aver riportato al cinema la "Prima famiglia della Marvel" perché "meritano di essere delle star di serie A. Erano delle star nei fumetti. In ogni film crossover che abbiamo realizzato nella saga di Infinity, i Fantastici Quattro erano personaggi importanti in quei fumetti e ovviamente non potevamo usarli allora. Riavere quei personaggi e gli X-Men è stata una cosa positiva". Il nuovo film dei Fantastici 4 sarà uno snodo cruciale per i prossimi passi nell'MCU: "Dà il via alla Fase 6. Non c'è bisogno di fare i compiti, andate a vedere il film. Non è collegato a nulla di ciò che è stato fatto prima".

- DOTTOR DESTINO E KANG
Per un certo periodo, Kang doveva essere il supervillain, il "nuovo Thanos", poi si è virato su Doctor Doom, che ha portato al ritorno di Robert Downey Jr., ma la colpa non è stata dei guai giudiziari di Jonathan Majors, semplicemente si sono accorti che non stava funzionando: "Anche prima di quello che è successo all'attore, avevamo iniziato a capire che Kang non era Thanos. C'era solo un personaggio che poteva esserlo, perché lo era stato nei fumetti, e finalmente ce l'avevamo, ed è il Dottor Destino. Avevamo già iniziato a parlarne prima di abbandonare Kang. In effetti, avevo iniziato a parlare con Robert di questa idea audace prima di Ant Man 3".

- BLADE
Annunciato con grande enfasi al Comic-Con nel 2019, oggi sembra sparito dai radar. Un progetto che è stato abbandonato da diversi registi e sceneggiatori, ognuno per motivi diversi e con tempistiche discutibili. Che ne sarà di Blade? una cosa è certa, Mahershala Ali resta collegato al film e i ritardi sono dovuti alla voglie di fare le cose per bene.
"Non volevamo solo fargli indossare un costume di pelle e fargli uccidere vampiri. Vogliamo realizzare qualcosa di unico e le sceneggiature iniziali non erano un granché. Si può iniziare con una buona sceneggiatura e renderla un'ottima sceneggiatura durante la produzione, ma non eravamo sicuri di poterlo fare con Blade. Non volevamo fare questo a Mahershala e non volevamo fare questo a noi".

- MENO FILM IN FUTURO
Feige ammette che negli ultimi anni la Marvel ha proposto troppe cose, troppo ravvicinate, tra film e serie tv. "Per la prima volta in assoluto, la quantità ha prevalso sulla qualità", e questo per cercare di soddisfare la richiesta del mercato, "Abbiamo lavorato per 12 anni alla Infinity Saga, dicendoci, 'Non deve succederci mai'. La gente ci chiedeva sempre più personaggi di quanti fossimo in grado di gestire, e non avevamo intenzione di fare un film al mese. Improvvisamente ci viene imposto di farne di più, e noi diciamo, "Beh, ne abbiamo di più. Ma forse è proprio questo che ci ha attirato le critiche". In futuro non sarà più così, anche se Feige continua a considerare (giustamente!) WandaVision e Loki due grandissimi successi, due punti fermi dell'MCU, in futuro ci saranno meno film e meno collegamenti con le serie, perché la fusione tra cinema e Disney+ è risultata "troppo complicata" per il pubblico: "È troppo... Credo che abbia portato la gente a dire: 'Prima era divertente, ma ora devo sapere tutto di tutte queste cose? Sono sicuramente orgoglioso di questa sperimentazione e dell'evoluzione avuta, e di certo non la cambierei. È stato l'incremento sconsiderato di produzioni che sicuramente ha svalutato lo studio e i suoi contenuti. Dopo Endgame, il piano era 'Cosa fare con questo successo?' La maggior parte della nostra narrazione era stata costruita per il finale di Endgame e pensare al futuro era puramente una questione di 'Beh, cosa facciamo ora con questo successo? Facciamo ancora lo stesso? Era un grande sforzo aziendale, e non ci voleva molto per convincerci: ci chiedevano da anni Ms. Marvel? Facciamola! Oscar Isaac vuole essere Moon Knight? Facciamolo! Sono 127 ore, se contiamo anche l'animazione. È stato troppo."

- THUNDERBOLTS* NON HA SFONDATO
La critica lo ha apprezzato ed è piaciuto anche al pubblico, ma Thunderbolts* ha finito per incassare meno di quanto si sarebbero aspettati in casa Marvel e Kevin Feige ha un'idea del perché, la colpa è sempre dei troppi collegamenti tra Cinema e Serie TV: "Mi è sembrato un film molto, molto bello. Ma nessuno aveva idea di cosa volesse dire quel titolo e molti di quei personaggi provenivano da una serie televisiva precedente. Parte del pubblico sentiva ancora gli effetti residui di quella nozione di 'Immagino di dover aver visto questi altri show per capire chi è questo'. Penso che se avessero visto davvero il film, non l'avrebbero pensata così, e noi realizziamo i film in modo che non sia così. Ma credo che dobbiamo comunque assicurarci che il pubblico lo capisca". Feige ha poi fatto l'esempio di The Marvels, che ha avuto lo stesso problema: "La gente ha pensato: 'Ok, una la riconosco da un film che ha fatto un miliardo di dollari. Ma chi sono le altre due? Immagino fossero in qualche serie televisiva. Allora non lo vedrò'".

- MILES MORALES NELL'MCU?
No, non ci sarà. La Sony ha esplicitamente detto alla Marvel di stare lontano da Miles Morales: "Quel progetto non esiste da nessuna parte. Sony ha il suo brillante, geniale, incredibile franchise animato dello Spider-Verse e finché non sarà concluso ci è stato detto di starne alla larga". Perciò niente Spider-Man afroamericano e questo ci porta al prossimo punto...

- LE ACCUSE ALLA MARVEL DI ESSERE È TROPPO WOKE
Una stupidaggine, e Kevin Feige spiega il perché: "Lo dissi già prima che si cominciasse a parlare di woke e di inclusività e, dopo tutto questo tempo, torno a ribadirlo: Marvel è il mondo che vedete fuori dalla finestra. Non è Gotham City o Metropolis, è New York e Los Angeles. Sì, ci sono anche il Wakanda e Asgard, ma sono comunque luoghi popolati da persone che potrebbero far parte anche del nostro mondo". E nel nostro mondo è variopinto e stratificato composto da persone di ogni genere, colore, sesso o sessualità, non è un mondo piatto, perciò l'accusa di essere "troppo woke" è semplicemente una stupidaggine.

- SPIDER-MAN: BRAND NEW DAY
Sarà una storia che riporterà Spider-Man per le strade: "Penso che Spider-Man: No Way Home si concluda con una promessa. Per quanto sia triste che Peter sia stato dimenticato da tutti, lo vediamo per la prima volta nelle storie di Spider-Man di Tom Holland come un vero Spider-Man. Lo troveremo, infatti, solo, dedito a salvare la città e ad affrontare la criminalità di strada, invece che eventi che potrebbero portare alla fine del mondo". Feige conferma la presenza di The Punisher nel film: "Ti chiedi, ok, chi sono gli altri personaggi di strada con cui non lo abbiamo mai visto interagire? Adoro il fatto che The Punisher sia apparso per la prima volta in un fumetto di Spider-Man. Quella copertina fantastica... Non voglio rivelare troppo, ma il regista sta facendo un lavoro straordinario in questo momento. Le riprese inizieranno molto presto."

- GLI X-MEN, REGISTA E NUOVI ATTORI
Confermato, Jake Schreier, regista di Thunderbolts*, dirigerà il film che segnerà il debutto degli X-Men nell'MCU, e anche se nel prossimo Avengers vedremo alcuni dei volti storici degli X-Men originali, si punta ad un cast nuovo e giovane: "Jake Schreier si occuperà degli X-Men per noi. Siamo molto fortunati ad averlo. Tutto inizia ora. La sceneggiatura è in corso. Jake è un ragazzo incredibilmente intelligente ed è un regista di incredibile talento. E ha anche il polso, diciamo, di un pubblico più giovane. Era importante per Thunderbolts, molto più importante per X-Men, perché X-Men, come nei fumetti, sarà un film molto orientato ai giovani, incentrato e con un cast ben definito. Sono stati un modo per raccontare storie di giovani che si sentono diversi, che si sentono soli e che hanno la sensazione di non appartenere a un gruppo. Questa è la storia universale dei mutanti, ed è lì che stiamo andando". Da mesi infatti si rincorrono voci e nomi di attrici e attori per il cast del film.

- IL RECASTING DI ALCUNI RUOLI STORICI?
Sì, potrebbe succedere. Succederà per gli X-Men, potrebbe succedere per Black Panther, ma in futuro anche personaggi molto legati agli attori originali potrebbe subire un recasting, cioè Iron Man e Captain America.

- DEADPOOL
Kevin Feige ha dichiarato di avere continue conversazioni con Ryan Reynolds per un nuovo film di Deadpool, che vedrà il coinvolgimento anche di Hugh Jackman come Wolverine.

- UN REBOOT TOTALE DELL'MCU?
"Reboot è una parola spaventosa, può significare un sacco di cose per le persone. Reset, linea temporale singolare: stiamo pensando in questa direzione", ha detto Feige, "Avengers: Secret Wars è pensato per resettarsi singole linee temporali e resettare l'MCU. [...] Il piano attuale durerà 7 anni. Penso che arriverà al 2032 [...] Stiamo utilizzando Secret Wars non solo per concludere le storie che abbiamo raccontato post-Endgame, ma anche per stabilire il futuro. Gli X-Men ad esempio, sono il futuro. Endgame riguardava, letteralmente, i finali, Secret Wars riguarderà gli inizi".

Un incontro con la stampa davvero pieno di notizie. Kevin Feige ha fatto un quadro molto ampio del futuro, di quello che dovremo aspettarci nei prossimi anni di MCU, e anche una onesta analisi critica di quello che è andato male in questi ultimi anni. Aspettiamo con ansia le prossime mosse della Marvel.

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giovedì 17 maggio 2018

Deadpool 2 - la recensione

Il Mercenario Chiacchierone è tornato, ed è più in forma che mai!
Il più irriverente e "scorretto" supereroe dell'universo dei cinecomic ha conquistato con l'ironia e con una discreta dose di sangue il suo secondo capitolo cinematografico, confermando ogni aspettativa su di lui. Questa volta a dirigerlo troviamo David Leitch, noto e talentuoso regista di titoli come Atomica Bionda e John Wick.

Ryan Reynolds veste ancora i panni di Deadpool che questa volta verrà affiancato anche da altri personaggi del mondo Marvel, oltre a quelli già visti nel film del 2016, coinvolgendoli in mirabolanti avventure che lo porteranno faccia a faccia con Cable (un non troppo convinto Josh Brolin), una sorta di super soldato venuto dal futuro per scongiurare un evento decisamente drammatico.

Nulla da dire sul lungometraggio. Effettivamente ci pensa il Mercenario Chiacchierone a parlare per tutto il tempo, regalando sia battute dissacranti che sketch memorabili, anche se alcuni un po' ridondanti e inutilmente lunghi. La regia fila liscia come l'olio senza nessun momento morto (si fa per dire). A differenza del capitolo iniziale, questo Deadpool 2 risulta vagamente meno rifinito nella costruzione della trama, trama che questa volta lascia totalmente spazio all'irriverenza del protagonista. Un minestrone ben preparato con violenza, volgarità, irriverenza e azione. Una minestra che (per ora) non stanca, e anzi, se ne vorrebbe sempre di più. Lode a Deadpool... e a Céline Dion!


sabato 31 dicembre 2016

2016: la top 10 di Frame

Dieci titoli per riassumere un anno cinematografico, impresa non facile visto che il 2016 ci ha regalato grandi soddisfazioni, film spettacolari, piccole piacevoli sorprese, e anche qualche mezza delusione.
Un 2016 che ricorderemo, purtroppo, anche come un anno molto nero e doloroso, tanti, troppi gli attori, attrici e registi scomparsi.

Tra blockbuster, film d'autore, grandi saghe, splendidi film animazione e film italiani, ecco la nostra personale Top 10 (in ordine sparso) dei film usciti in Italia nel 2016.

Zootropolis, film d'animazione della Disney

Rogue One: A Star Wars Story, di Gareth Edwards

Captain Fantastic, di Matt Ross

Il Libro della Giungla, di Jon Favreau

Animali Notturni, di Tom Ford

Lo Chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti

The Hateful Eight, di Quentin Tarantino

Perfetti Sconosciuti, di Paolo Genovese

È Solo la Fine del Mondo, di Xavier Dolan

Deadpool, di Tim Miller

Frame

lunedì 12 dicembre 2016

Golden Globes 2017: le nominations



Annunciate proprio pochi minuti fà le nominations ai 74esimi Golden Globes hanno riservato più di una sorpresa: fuori dalla lista dei migliori registi Martin Scorsese, mentre dentro Mel Gibson, scelta che sicuramente farà discutere; inaspettata (ma ci fa piacere) la candidatura di Deadpool e del suo interprete Ryan Reynolds nei best comedy. Viggo Mortensen riesce a strappare una meritata nomination per la sua interpretazione nel bellissimo Captain Fantastic, mentre invece pioggia di nominations per La La Land (7), Moonlight (6) e Manchester By The Sea (5). Fa piacere anche vedere Tom Ford e il suo Animali Notturni .
Per quanto riguarda la tv invece poche sorprese, con Game of Thrones indiscusso dominatore e le nuove sorprese come Westworld, This Is Us e Stranger Things nominate con i loro interpreti.

Ecco la lista completa delle nominations:



Miglior serie TV drammatica
The Crown
Game of Thrones
Stranger Things
This Is Us
Westworld

Miglior attrice in una serie TV drammatica
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Keri Russell, The Americans
Wynona Ryder, Stranger Things
Evan Rachel Wood, Westworld

Miglior attore in una serie TV drammatica
Rami Malek, Mr. Robot
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Billy Bob Thornton, Goliath

Miglior attore in una miniserie
Riz Ahmed
Bryan Cranston
Tom Hiddleston
Courtney B. Vance
John Turturro

Miglior attrice in un film tv o miniserie
Felicity Huffman, American Crime
Riley Keough, The Girlfriend Experience
Sarah Paulson, People v. O.J. Simpson
Charlotte Rampling, London Spy
Kerry Washington, Confirmation

Miglior attore non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Sterling K. Brown, People v O.J. Simpson
Hugh Laurie, The Night Manager
John Lithgow, The Crown
Christian Slater, Mr. Robot
John Travolta, People v. O.J. Simpson

Miglior attrice non protagonista in una serie, film TV o miniserie
Olivia Coleman, The Night Manager
Lena Headey, Game of Thrones
Chrissy Metz, This Is Us
Mandy Moore, This Is Us
Thandie Newton, Westworld

Miglior attrice in una commedia o serie musicale
Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Sarah Jessica Parker, Divorce
Issa Ree, Insecure
Gina Rodriguez, Jane the Virgin
Tracee Ellis Ross, black-ish

Miglior commedia o serie musicale
Atlanta
Black-ish
Mozart in the Jungle
Transparent
Veep

Miglior film TV o miniserie
American Crime
The Dresser
The Night Manager
The Night Of
People v. O.J. Simpson

Miglior colonna sonora
Moonlight
La La Land
Arrival
Lion
Hidden Figures

Miglior attore non protagonista
Mahershal Ali
Jeff Bridges
Dev Patel
Simon Helberg
Aaron Taylor Johnson

Miglior sceneggiatura
La La Land
Nocturnal Animals
Moonlight
Manchester by the Sea
Hell or High Water

Miglior film - drama
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Lion
Manchester By the Sea
Moonlight

Miglior film - commedia
20th Century Women
Deadpool
Florence Foster Jenkins
Sing Street
La La Land

Miglior regista
Damien Chazelle, La La Land
Mel Gibson, Hacksaw Ridge
Tom Ford, Nocturnal Animals
Barry Jenkins, Moonlight
Kenneth Lonergan, Manchester By The Sea

Miglior attore in un film drammatico
Casey Affleck, Manchester By The Sea
Joel Edgerton, Loving
Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
Viggo Moretensen, Captain Fantastic
Denzel Washington, Fences

Miglior attore in un film commedia-musicale
Colin Farrell, The Lobster
Ryan Gosling, La La Land
Hugh Grant, Florence Foster Jenkins
Jonah Hill, War Dogs
Ryan Reynolds, Deadpool

Miglior attrice in un film commedia-musicale
Annette Bening, 20th Century Women
Lily Collins, Rules Don't Apply
Haley Steinfeld, Edge of Seventeen
Emma Stone, La La Land
Meryl Streep, Florence Foster Jenkins

Miglior attrice in un film drammatico
Amy Adams, Arrival
Jessica Chastain, Miss Slone
Isabelle Huppert, Elle
Ruth Negga, Loving
Natalie Portman, Jackie

Miglior film straniero
Elle
Neruda
The Salesman
Tony Erdmann
Divines