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sabato 7 gennaio 2017

Star Wars: quale sarà il futuro di Leia nella saga?

Quale sarà il destino del Generale Leia Organa nell'ultimo Star Wars? tra pochi giorni il regista Colin Trevorrow incontrerà il braintrust della Lucas Film per analizzare la situazione.

L'improvvisa scomparsa di Carrie Fisher ha lasciato un vuoto nel cuore dei fan e nella stessa Lucas Film - che voci di corridoio descrivono come ancora molto scossa per la perdita - ma ha lasciato un vuoto anche in senso "materiale" per quanto riguarda il futuro della nuova trilogia. La Disney ha confermato che l''attrice aveva già completato tutte le riprese dell'Episodio VIII, ma cosa succederà ora con l'Episodio IX?
Va ricordato che si sta parlando di un film le cui riprese si sono già concluse, e di un altro che le cui riprese non sono ancora nemmeno in programma, e di entrambi non si sa praticamente nulla sulla trama.

Tra qualche giorno il regista dell'ultimo capitolo, Colin Trevorrow, volerà a Los Angeles per discutere con un team di sceneggiatori su come intervenire sulla sceneggiatura per modificare il destino del Generale Organa. Quello che sappiamo è che il ruolo di Leia sarebbe dovuto andare in crescendo, già nell'Episodio VIII sarà molto più presente nella storia, e sarebbe dovuto crescere ancora nell'Episodio IX. In particolare si era parlato di due scene chiave: l'incontro con il fratello Luke, e un teso faccia a faccia con Kylo Ren (scene che però potrebbero già essere nell'Episodio VIII, non lo sappiamo).

Il problema però riguarda soprattutto l'Episodio IX, quale strategia verrà usata? Le strade da percorrere non sono molte.

- un cambio della storyline e una riduzione delle scene con Leia;
- l'uso della CGI per riportarla sullo schermo (come per Peter Cushing in Rogue One);
- morte del personaggio, ma nessuno la vuole;
- un recasting, ipotesi improbabile visto che stiamo parlando di un ruolo iconico strettamente legato all'attrice e a cui i fan sono molto legati.

Le prime due ipotesi sono quelle più probabili, anche applicate insieme. E' infatti probabile che, nonostante il crescendo del prossimo film, si andrà verso un drastico taglio delle scene di Leia nell'ultimo capitolo, così da poter sfruttare la CGI per riportarla in scena in passaggi più brevi. Questa strada però comporterà un inevitabile intervento sulla sceneggiatura iniziale della trilogia, con diversi problemi collaterali da risolvere e far quadrare, senza dimenticare che si sta parlando di un personaggio molto importante a cui la gente è talmente affezionata che bisognerà fare tutto con il massimo del rispetto per dargli una conclusione dignitosa.
Un drastico cambio di sceneggiatura spaventa un po' i fan, pensando positivo però bisogna ricordare il massiccio intervento sullo script di Rogue One che, di fatto, ha stravolto completamente il finale del film a riprese già ultimate, tanto che alcune scene del finale originale poi rigirato sono presenti nei trailer del film. Il risultato, come sappiamo, è stato ottimo.

L'unica cosa che gioca a favore del regista e degli sceneggiatori, chiamati a un lavoro non certo facile, è il tempo. L'uscita dell'Episodio IX è infatti fissata al 2019, e al contrario di quanto accaduto - ad esempio - agli sceneggiatori di Fast & Furious 7 dopo l'improvvisa scomparsa di Paul Walker a metà delle riprese, Colin Trevorrow, sceneggiatori e produttori avranno parecchi mesi per analizzare ogni singola opzione a disposizione.

Comunque andrà, rimarrà il rammarico di non poter vedere Carrie Fisher protagonista del crescendo che era stato programmato all'inizio per la sua Leia.

sabato 31 dicembre 2016

2016: la top 10 di Frame

Dieci titoli per riassumere un anno cinematografico, impresa non facile visto che il 2016 ci ha regalato grandi soddisfazioni, film spettacolari, piccole piacevoli sorprese, e anche qualche mezza delusione.
Un 2016 che ricorderemo, purtroppo, anche come un anno molto nero e doloroso, tanti, troppi gli attori, attrici e registi scomparsi.

Tra blockbuster, film d'autore, grandi saghe, splendidi film animazione e film italiani, ecco la nostra personale Top 10 (in ordine sparso) dei film usciti in Italia nel 2016.

Zootropolis, film d'animazione della Disney

Rogue One: A Star Wars Story, di Gareth Edwards

Captain Fantastic, di Matt Ross

Il Libro della Giungla, di Jon Favreau

Animali Notturni, di Tom Ford

Lo Chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti

The Hateful Eight, di Quentin Tarantino

Perfetti Sconosciuti, di Paolo Genovese

È Solo la Fine del Mondo, di Xavier Dolan

Deadpool, di Tim Miller

Frame

domenica 18 dicembre 2016

Rogue One: A Star Wars Story - la recensione

Con Rogue One: A Star Wars Story. primo spin-off della saga, si apre l'Universo Espanso di Star Wars.

Rogue One ci porta ai fatti immediatamente precedenti al primo film della saga, Guerre Stellari (Star Wars: Episodio IV - Una Nuova Speranza), al centro della storia il piccolo gruppo di coraggiosi ribelli che, disobbedendo ai loro capi, riesce ad entrare in una base dell'Impero e a rubare i piani della Morte Nera, quei piani che finiranno nelle mani della principessa Leia, poi in R2-D2, e il resto è storia.
Per quarant'anni questa storia è rimasta chiusa nel primo celebre testo scorrevole di apertura della saga, ora finalmente quei coraggiosi eroi hanno un volto e un nome. Chi erano quei ribelli? Il capitano dell'Alleanza Ribelle Cassian Andor, uno che sa fare il lavoro sporco; l'ironico droide K-2SO; il duo Chirrut Imwe, cieco e devoto alla Forza, e Baze Malbus, amico e protettore di Chirrut; il disertore Bodhi Rook; e Jyn Erso, ragazza ribelle e indipendente, figlia di Galen Erso, ingegnere essenziale sia per la costruzione della Morte Nera che per la Ribellione.

Rogue One era un'operazione non priva di rischi, doveva essere un'opera "d'incastro" perfetta e credibile per riuscire ad essere un tutt'uno col resto della saga. Il primo problema era cronologico, il film si va a collocare esattamente prima dell'Episodio IV, non anni prima ma giorni, si può dire anzi che il film è quasi contemporaneo a Una Nuova Speranza, inevitabile perciò la presenza di personaggi provenienti da quel film. Da qui il secondo problema, di tipo affettivo, il rischio di rovinare o intaccare la storia del primo mitico film della saga e certi immortali personaggi era altissimo, e questo i fan non l'avrebbero mai perdonato.

Vanno fatti grandi complimenti al regista Gareth Edwards (ma anche ai produttori) per il lavoro svolto. Più sporco e polveroso, spettacolare, divertente, nerd, ma anche più drammatico rispetto agli altri, Rogue One tocca le corde giuste e racconta una storia appassionante e vera. La storia, a grandi linee, era conosciuta, a conquistare lo spettatore sono i personaggi, non eroi senza macchia ma sopravvissuti che vengono dal basso e si sporcano le mani, dei rogues, eroi imperfetti che spiccano e conquistano grazie al loro coraggio.
Il film è sostanzialmente diviso in due parti, nella prima si racconta di Jyn Erso e suo padre e la formazione della squadra, mentre la seconda è dedicata alla missione per i piani della Morte Nera. I continui salti tra un pianeta all'altro possono disorientare un po' all'inizio, qualche dialogo a volte sembra poco integrato, e forse l'inserimento del testo scorrevole all'inizio (non si capisce perché abbiano scelto di non metterlo) avrebbe aiutato a fare mente locale più in fretta e a capire meglio il background di alcuni personaggi, soprattutto di Galen Erso, ma sono piccoli dettagli che nell'insieme scompaiono. Una volta ingranato, il film scorre, esalta, emoziona, e conquista. Le citazioni non mancano, ci sono quelle evidenti, come la fugace apparizione di R2-D2 e C-3PO, e quelle più nascoste che i fan non possono non notare. Lodevole l'utilizzo della CGI, mai troppo invadente nelle scene d'azione, spettacolari ma più "grezze", e soprattutto nel modo in cui hanno riportato in vita il fu Peter Cushing nel ruolo del governatore Tarkin (e di un altro personaggio molto importante nel finale).

Ottimo il cast, punto che non si poteva sbagliare. Felicity Jones (Jyn Erso) è assolutamente credibile. Tra i personaggi più riusciti senza dubbio il duo asiatico Andy Lau (Chirrut Imwe) e Jiang Weng (Baze Malbus). Ben riuscito anche il droide K-2SO. Impossibile non provare un brivido di emozione nel rivedere (e risentire) sul grande schermo Darth Vader, temibile e imponente come sempre.

Meglio di così non si poteva sperare. Era difficile costruire un film che si andasse ad incastrare perfettamente in un quadro più ampio e "mitico", e soprattutto un film di cui, sostanzialmente, si conosceva già il finale, ma Gareth Edwards - con sceneggiatori, cast, produttori - è riuscito nell'impresa. Rogue One è uno dei migliori film della saga, con un finale emozionante che farà brillare gli occhi a tutti i fan, e non solo.