lunedì 21 luglio 2025
lunedì 15 gennaio 2024
Critics Choice Awards - Oppenheimer è il miglior film. Barbie migliore commedia.
mercoledì 1 novembre 2023
Cosa succede in casa Marvel? Dal problema Kang all'idea del ritorno degli Avengers originali.
domenica 27 agosto 2023
Oppenheimer - la recensione
Con Oppenheimer Nolan sembra mettere da parte ogni esagerazione, i ghirigori fantascientifici e le complicazioni di trama per puntare invece dritto al sodo e fare un ritratta scarno, asciutto, ma allo stesso tempo complesso e intenso si J. Robert Oppenheimer (Cillian Murphy), il fisico americano che ha guidato il "Progetto Manhattan" e che è a tutti gli effetti il padre della bomba atomica. Ne risulta un personaggio stratificato, contraddittorio e complesso nelle sue molteplici sfaccettature, allo stesso tempo fragile e pieno di sé, estremamente chiuso ma dai modi spesso pomposi e autoritari, una personalità istrionica e tormentata che Nolan prende come archetipo dell'uomo e lo fa diventare, quasi letteralmente, il Prometeo della mitologia, che dopo aver consegnato il fuoco agli uomini viene severamente punito dagli dei. Anche Oppenheimer, quindi, si ritrova nella posizione per cui la sua scienza, quella meccanica quantistica che aveva rivoluzionato il mondo della fisica del primo ventennio del Novecento, gli serve a costruire un'arma spaventosa che ben presto sfugge a ogni tentativo di controllo, e con cui lo scienziato si troverà a dover fare i conti, politicamente e soprattutto moralmente, per il resto della sua vita.
Nel film si ritrovano alcuni stilemi tipici del cinema nolaniano, dalla non linearità del racconto alla destrutturazione del tempo e soprattutto il dualismo fra scienza ed etica, fra ragione e sentimento, fra teoria e pratica. Questo fa sì che pur essendo un film chiaramente incentrato, a partire dal titolo, sul suo protagonista, Oppenheimer è anche un film corale, dove moltissimi personaggi ruotano intorno alla figura principale e nessuno, anche quelli che compaiono in una sola scena, mancano di lasciare il segno. Accanto a un Cillian Murphy magnetico, c'è anche, vero contraltare del film e lo capiamo subito dall'uso intelligente del bianco e nero, uno straordinario Robert Downey Jr, che ci ricorda in modo chiaro che lui è molto più del Tony Stark made in Marvel.
Ma il cast è davvero tutto di altissimo livello, Emily Blunt e Florence Pugh, che pur in poche scene riescono a dare grande potenza ai loro personaggi, e molti altri, tra cui Matt Damon.
Come accade spesso nel suo cinema, Nolan utilizza non solo montaggio e fotografia con fini narrativi, ma anche il suono, a partire dalla colonna sonora splendida di Ludwig Göransson (che non fa rimpiangere il grande Hans Zimmer) fino all'uso magistrale del sonoro, e in particolare dell'assenza di suoni, che spesso diventa importante tanto quanto, se non di più, dei dialoghi.
Con tre ore di durata che non si sentono affatto grazie a un ritmo serrato, dialoghi perfetti e l'uso sapiente del montaggio, Oppenheimer è forse il film più maturo, complesso e tecnicamente perfetto di Christopher Nolan. Se sarà anche il suo migliore, lo deciderà il tempo.
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lunedì 12 dicembre 2022
Prime immagini ufficiali Oppenheimer di Christopher Nolan
sabato 2 maggio 2020
Chris Evans sbarca su Instagram e lancia un concorso per un Q&A privato con gli Avengers!
Chris Evans non ha solo accolto la richiesta ma ha rilanciato con una iniziativa benefica che farà molto felici i fan della saga Marvel. L'attore infatti ha lanciato una vera e propria challenge per raccogliere fondi che ha come premio finale 40 minuti di hangout provato con gli Avengers!
Ecco la descrizione dell'evento.
"Chris Evans ha deciso di prendersi una pausa dalla difesa del pianeta per passare del tempo con TE. Sì – hai letto bene. Insieme a due tuoi amici potrete partecipare a una serata virtuale di giochi con Chris Evans. Altri partecipanti alla serata saranno Robert Downey Jr, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Mark Ruffalo e Jeremy Renner. Sì – ancora, hai letto bene. Potrai passare del tempo con queste “super” star per un’indimenticabile battaglia a suon di giochi da tavolo e concludere la telefonata con una sessione di Q&A con loro. Hai la possibilità di fare le tue domande più profonde sulla vita, il successo, la loro carriera come attori e altri temi oltre l’universo! Chris Evans ha scelto cinque dei suoi amici più cari per quest’esperienza. *Non saranno permessi superpoteri durante il gioco* Il 100% dei soldi raccolti andranno a Feeding America, Meals On Wheels, World Central Kitchen e No Kid Hungry."
Ci sarà tutta la squadra degli Avengers originali, i 40 minuti saranno suddiviso in 20 di gioco con gli attori e altri 20 per delle domande.
Qui il link per il sito della raccolta fondi.
Ecco il primo video di Chris Evans su Instagram.
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giovedì 30 aprile 2020
Un ritorno di Iron Man? per i fratelli Russo è possibile, ma solo a una condizione
Iron Man è sicuramente uno dei personaggi più amati dell'MCU, e dopo Avengers: Endgame è diventato il più amato. La morte del personaggio ha chiuso un'era iniziata proprio con il primo film su Iron Man e il cerchio è stato chiuso in modo eroico, ma sono molti i fan che, fin da subito, hanno pregato la Marvel di farlo tornare.
Durante un podcast per Reel Blende, ai fratelli Russo (Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame) è stato chiesto se è effettivamente possibile, se hanno mai pensato, a un ritorno futuro di Iron Man.
Ecco la loro risposta.
"Okay, sicuramente l'abbiamo sempre detto, e crediamo che la posta in gioco debba essere reale, com'è reale l'investimento emotivo del pubblico in quel preciso momento, in quei personaggi. Nel nostro arco narrativo, anche se quei film della Marvel sono stati difficili per la maggior parte della storia, volevamo impegnarci a fondo con questa idea. Quindi, per rispondere alla tua domanda, penso che un suo ritorno sarebbe da giudicare in base al contesto. Dipende da come sarebbe riportato in vita. Tutto dipende dalla narrazione, ma è certamente qualcosa che deve essere guadagnato. Sicuramente dovrebbe essere scioccante e sorprendente per il pubblico, non è che puoi semplicemente riportarlo indietro. Dovrebbe esserci un evento narrativo davvero avvincente che inneschi il suo ritorno, qualcosa di innovativo e di imprevedibile che faccia sì che ne valga la pena".
Quindi la risposta è sì, ma a una specifica condizione: deve valerne la pena, deve avere un senso e deve essere d'impatto. L'uscita di scena di Iron Man è così perfetta, eroica, contro un nemico così potente, che un ritorno dovrebbe avere davvero un ottimo e inattaccabile motivo.
Ovviamente, dopo questa risposta, molti si sono fatti una domanda inevitabile: con ritorno si intende del personaggio o anche di Robert Downey Jr.? Tempo fa qualcuno aveva ipotizzato che l'armatura di Iron Man potesse essere ereditata da qualcun altro, ma al momento non c'è nulla di concreto.
venerdì 26 aprile 2019
Avengers: Endgame - la recensione
Gli eroi più forti della Terra (e della Galassia), quelli sopravvissuti alla decimazione, sono divisi e ormai senza speranza. La situazione è critica, ma i Marvel Studios hanno tenuto in serbo altre carte da giocare, con un piano ben scritto in oltre 10 anni di attività, che ha dato vita a 22 pellicole, più o meno riuscite.
Il tempo è un elemento fondamentale all'interno di Avengers: Endgame. C'è il tempo per riflettere, il tempo di metabolizzare e quello di agire. Tre atti che possiamo definire più o meno bilanciati e che chiudono una lunga parentesi cinematografica, legata a un mondo moderno dei cinecomic plasmato e nato, proprio 11 anni fa, con Iron Man (2008).
Ciò che un fan di questi prodotti deve aspettarsi da Endgame, nonostante alcune sbavature legate ad alcuni personaggi, è un profondo rispetto dell'arte fumettistica e cinematografica. Un rispetto colmo di affetto verso lo spettatore, che stupirà (forse) anche i più disinteressati alla serialità di tali opere.
venerdì 27 aprile 2018
Avengers: Infinity War - la recensione
venerdì 7 luglio 2017
Spider-Man: Homecoming - la recensione
Certo, i film di Raimi avevano sicuramente una regia superiore, qui dove Jon Watts svolge un buon lavoro senza particolari picchi artistici, come comunque spesso accade all'interno del MCU (con eccezioni illustri per quanto riguarda i Guardiani di James Gunn o gli Avengers di Whedon, ma anche il primo Thor di Branagh).giovedì 5 maggio 2016
Capitan America: Civil War - la recensione
Civil War non è semplicemente un film su Steve Rogers, ma si inserisce perfettamente in quell'universo narrativo in perenne espansione che è il Marvel Cinematic Universe, portando al culmine ciò che si era preparato soprattutto nel precedente Avengers Age of Ultron, e approfittandone per introdurre nuovi personaggi come Black Panther e l’attesissimo Spiderman.Con premesse tanto clamorose e una mole tale di personaggi era facile incappare nell'effetto minestrone, invece i fratelli Russo (già registi del precedente The Winter Soldier) centrano appieno il bersaglio con un film che è spettacolare sia a livello visivo che emotivo.
Le ragioni dello scontro tra Capitan America e Iron Man sono chiare ed è estremamente facile empatizzare con entrambi, in quanto non vi è una distinzione netta tra torto e ragione, ma una divergenza di vedute che culmina in uno scontro non tra due supereroi ma tra due uomini e due amici.
Non solo emozioni però, anche adrenalina, perché le scene d’azione sono veramente epiche e il tanto atteso scontro all'aeroporto è assolutamente spettacolare, da rimanere senza fiato.
Nonostante il focus sia puntato su Steve Rogers e sul suo rapporto con Tony Stark, c’è spazio per tutti e soprattutto per le nuove leve: Black Panther è visivamente splendido ed introdotto in maniera fluida ed ineccepibile, ma a rubare lo schermo è lo Spiderman di Tom Holland, straordinario, probabilmente il miglior Spiderman di sempre, e non vediamo davvero l’ora che esca il film a lui dedicato.Quasi due ore e mezza che scivolano via tra azione e risate fino a un finale che emoziona sinceramente (senza dimenticare le due, splendide, scene post-credit), questo Captain America: Civil War è uno dei migliori cinecomic Marvel.
venerdì 8 maggio 2015
Avengers: Age of Ultron - la recensione
Whedon aveva anche il difficile compito di introdurre due nuovi personaggi, Quicksilver e Scarlet Witch, senza poter usufruire del background fumettistico derivante dalla loro parentela con Magneto degli X-Men, e senza avere il tempo necessario per poterli approfondire come avrebbero meritato. Il lavoro svolto è sufficiente, ma lascia un po' l'amaro in bocca e una sensazione di incompiutezza. Dove invece l'obiettivo è centrato in pieno è nella dicotomia tra Ultron, villain carismatico e scritto davvero in modo brillante, e Visione, personaggio carico di fascino e carisma, aiutato dalla fantastica performance di Paul Bettany. Interessante anche il lavoro di approfondimento sul personaggio di Occhio di Falco, e come al solito la scrittura riservata al Bruce Banner di Mark Ruffalo.
Film dalle molte imperfezioni, ma durante la visione ci si diverte talmente tanto che queste
rimangono invisibili fino a una riflessione più attenta a mente fredda, mentre a caldo si ha la voglia di riguardare tutto da capo.
lunedì 28 luglio 2014
Comic-con 2014- Day 3: [SPECIALE] Marvel Studios
Si è iniziato con l'imminente Guardians of the Galaxy, presenti in sala H Peyton Reed, Paul Rudd, Michael Douglas, Evangeline Lill e, Carey Stoll. Dopo un video recap Kevin Feige ha parlato un po' del film, senza comunque rivelare niente di nuovo, non troppo inaspettato nemmeno l'annuncio di un sequel, in uscita il 28 Luglio 2017, annunciato in un divertente video in cui James Gunn e Chris Pratt discutono sul fare o meno l'annuncio al comic con, molto meta e molto carino.
Un po' più consistente è stato il momento dedicato allo sfortunato Ant-man, fresco dell'abbandono del regista e ancora in preda a venti non proprio favorevoli.
Michael Douglas ha parlato del personaggio Hank Pum: "Sono sempre stato curioso di lavorare in un film dei marvel studios, a prescindere dagli effetti visivi sono uno studio che è felice di fare i suoi film. La storia di Ant-Man è bellissima, e lavorare con Peyton, gli attori.. è bellissimo. Il mio personaggio arriva dal fumetto degli anni sessanta di Stan Lee, Pym inventa un siero che rimpicciolisce le persone e le fa comunicare con le formiche.. in pratica è la storia del ladrocinio del suo socio che decide di fare andare la loro società in un'altra direzione e io decido di insegnare a Paul Rudd come diventare AntMan e prendere il mio posto..."
Evangeline Lilly ha confermato che interpreterà la figlia di Hank Pym, ma ha aggiunto di non aver ancora letto lo script e di non poter perciò aggiungere altro.
Carey Stoll sarà invece Yellow Jacket.
Le riprese inizieranno il 18 Agosto ad Atlanta, intanto è stata mostrata una scena (grata probabilmente in fretta e furia dal nuovo regista nelle ultime due settimane): si tratta di una sequenza di laboratorio in cui Douglas da' istruzione ad Ant-man su come utilizzare la sua tuta, successivamente questo scappa via in versione micro e cerca di comunicare con una formica volante.
Il momento più atteso era senza dubbio quello dedicato a The Avengers - Age of Ultron, che si apre, nel delirio generale, con l'arrivo di Robert Downey Junior sulle note di una canzone di Michael Jackson, seguito da Jeremy Renner, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Chris Evans, Aaron Taylor, Paul Bettany, James Spader, Elizabeth Olsen, Cobie Smulders e Samuel L. Jackson, tutti molto allegri e divertiti, coinvolti nel balletto.
Joss Whedon purtroppo non poteva essere lì perchè era appena stato operato a Londra, e Scarlett Johanson nemmeno, ma ha inviato comunque un video messaggio per i fan dal set in cui si riesce anche a vedere Andy Serkis in un ruolo in carne e ossa.
I tempi strettissimi non hanno permesso il solito Q&A ed è un vero peccato, gli attori hanno scherzato molto tra loro.
A Evans è stato chiesto come si senta Capitan America, se si è ormai abituato o se si senta ancora ancorato al passato: "non penso si sia ancora abituato," ha risposto "ma ora sta cercando un posto al quale appartenere, lo abbiamo visto in Cap 2: un gruppo di persone che dipendono l'una dall'altra"
La dinamica dei personaggi è, secondo il cast, il punto forte del film: "È come se la missione fosse fare un gruppo, ma ogni personaggio ha un suo momento. È il merito di Joss, che riesce a far compiere un viaggio a tutti, ma anche a mettere umorismo e tanta azione."
Paul Bettany parla di Visione: "Una volta rubavo soldi.. ora invece lavoro! È stata una esperienza eccitante, e vi garantisco che è la cosa più eccitante del mondo per i miei figli. Nessuno di loro aveva interesse nei miei film. Ho passato 1 anno e mezzo a tenere il segreto, è stata dura!"
Sul villain del film, Ultron, James Spader ha scherzato: "Interpreto un robot alto due metri e mezzo. Ho sempre interpretato umani... Girare questo film è stato qualcosa di veramente sorprendente, Fare questo film è stato qualcosa di inedito, sia farlo che interpretare il personaggio, che incontrare tutte le persone che ho conosciuto.. ma anche il mondo di questo fiolm, lì'universo cinematografico Marvel."
E' stato poi mostrato l'attesissimo trailer, che verrà presto rilasciato anche on line, molto divertente e molto spettacolare.
A sorpresa, infine, è salito sul palco Josh Brolin, annunciando che sarà lui a interpretare Thanos: il momento è stato molto divertente, con Brolin che chiede a Robert Downey Junior dov'è la sua rosa (era infatti stata distribuita dall'attore una rosa a tutti i suoi compagni di palco) e dopo averla presa l'ha mangiata.
Panel molto divertente, come era prevedibile, ma per certi aspetti un po' deludente con pochi annunci importanti e un solo trailer mostrato.
mercoledì 12 marzo 2014
The Avengers: Age of Ultron - qualche dettaglio sulle riprese in Valle d'Aosta
Le riprese del film si svolgeranno in Valle d'Aosta e precisamente inizieranno il 21 marzo, non solo nella città di Aosta, alcune scene verranno girate al Forte di Bard e in altre zone della regione. Il giornale Aostasera ha pubblicato una serie di dettagli e informazioni utili.- La troupe arriverà ad Aosta venerdì 21 marzo e rimarrà fino a martedì 25 marzo. Le riprese si svolgeranno in via Mazzini, via Lucat, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, via Vevey, via Cerlogne, piazza Plouves, via Torino, via Festaz e nella zona del Teatro Romano. Il divieto di transito veicolare dovrebbe essere limitato a lunedì 24 marzo, mentre il transito pedonale verrà gestito dal servizio di sicurezza. Il mercato coperto rimarrà chiuso per tutto il 24 marzo.
- Dal 26 al 28 marzo le riprese si sposteranno a Verrès.
- Il forte verrà chiuso al pubblico per tutta la giornata di sabato 22 marzo, e riaprirà regolarmente domenica 23 marzo.
Sempre Aostasera tempo fa aveva riportato ulteriori dettagli riguardo le scene che si svolgeranno al Mercato Coperto di Aosta:
- I ciak nel capoluogo valdostano sono in programma da sabato 22 a martedì 25 marzo. La produzione nei giorni scorsi ha effettuato alcuni sopralluoghi e ha chiesto quindi all’amministrazione comunale di poter utilizzare anche il piano superiore del Mercato Coperto che sarà off limits per l’intera giornata di lunedì 24 marzo. [...] Il giorno prima, il martedì, le attività presenti all’interno della struttura coperta potranno rimanere aperte ma saranno accessibili solo dagli ingressi laterali mentre la porta principale rimarrà chiusa per agevolare l’attività della società di produzione cinematografica.
Le vetrate del mercato coperto verranno oscurate da parte della produzione già nella giornata di sabato 22 marzo. Dalle 14 della stessa giornata e fino alle 24 di martedì 25 marzo inoltre sarà previsto il divieto di transito e sosta con rimozione forzata in via Vevey (tratto compreso tra piazza Cavalieri e via Torino), via Lucat (tratto compreso tra piazza Mazzini e via Torino), piazza Cavalieri di Vittorio."
Un evento imperdibile per gli appassionati di cinema che vorranno andare a curiosare nei dintorni del set. C'è bisogno di ricordare il cast? nel film torneranno Robert Downey, Jr., Chris Evans, Scarlett Johansson Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Jeremy Renner, Cobie Smulders, Samuel L. Jackson, a cui si sono aggiunti James Spader, Aaron Johnson, Elizabeth Olsen e Thomas Kretschmann. Dirige Joss Whedon.
venerdì 26 aprile 2013
'Iron Man 3' - la recensione
Inizia tutto con la voce di Tony Stark che racconta un fatto accaduto più di dieci anni prima in Svizzera, Stark che s'intrattiene con una bella botanica e ignora totalmente uno scienziato per lui insignificante. Poi si torna all'oggi, cioè al Tony Stark dopo la battaglia di New York di 'The Avengers'. Un Tony che non riesce più a dormire, che appena sente "New York" ha attacchi di panico, che viene assillato da domande sugli alieni con cui ha combattuto, e che si sente al sicuro solo con la sua armatura. Il "playboy, filantropo, genio, miliardario" scopre le sue debolezze. Questo coincide con la comparsa di un pericoloso terrorista, il Mandarino, che con misteriosi attacchi mirati e messaggi intimidatori alla tv, sta seminando il panico negli Stati Uniti e ha come obbiettivo finale il presidente. Stark lo sfida e di conseguenza la sua villa di Malibu viene rasa al suolo, nessuno sa dov'è il Mandarino, nessuno riesce a trovarlo, e Tony Stark dovrà affrontare tutto questo nel suo momento più difficile.Cambio alla regia, via Jon Favreau (solo attore qui), arriva Shane Black ('Kiss Kiss, Bang Bang' sempre con Downey Jr.), il film cambia tono, si fa più serio, leggermente più cupo e anche un pochino più violento, ma senza esagerare troppo e senza dimenticare mai l'umorismo, nel film infatti si ride spesso. Il tono cambia perché è il personaggio principale ad essere diverso. Tony Stark in questo terzo capitolo viene presentato sotto una luce totalmente differente rispetto ai due (tre, contando anche 'The Avengers' con cui è strettamente collegato) precedenti. Debolezze, paure, panico, l'eroe che si mostra meno forte del previsto è una costante nei film di supereroi, e quando l'eroe in questione ha il carattere di Tony Stark l'effetto è molto evidente. L'armatura diventa una metafora del momento difficile di Stark, e diventa anche un vero e proprio strumento nelle sue mani, si rompe, si fa a pezzi, si smonta, si aggiusta, si muove da sola, combatte al fianco di Tony Stark che in questo film affronta i nemici più come se stesso che come Iron Man.
Robert Downey Jr. ormai sa perfettamente come muoversi all'interno del personaggio, riesce a rendere bene il cambiamento interiore di Tony Stark e la sua nuova vulnerabilità. A questo va aggiunta l'innata ironia dell'attore e la sua spettacolare tempistica nelle battute.
Regista, sceneggiatori e produttori dimostrano di aver fatto tesoro degli errori commessi con il secondo capitolo, anche qui c'è molta carne al fuoco, ma a differenza del precedente c'è un villain ed è un villain minaccioso, convincente e "imprevedibile", pieno di sorprese. Il Mandarino è un villain decisamente riuscito. Non è difficile trovare similitudini con Bin Laden nel suo modo di presentarsi e il film non lo nasconde, lo cita insieme a Gheddafi, ricollegandosi così alla realtà.Grande merito va dato al resto del cast. Ben Kingsley è uno straordinario Mandarino, in un certo senso quasi sorprendente. Ottimo Guy Pearce, il suo contributo al film è il più notevole. Più spazio per Gwyneth Paltrow, anche se meno di quanto si potesse immaginare, e lei lo affronta alla grande. Molto brava anche Rebecca Hall che riesce a rendere al massimo in poco spazio visto che il suo personaggio alla fine viene un po' "sacrificato" e messo da parte in fretta.
Il film non è perfetto, è denso, tanti gli argomenti e gli eventi che affronta, è diviso bene nelle varie fasi, anche se qualche buchetto lo lascia qui è là e ogni tanto si appoggia su espedienti forse un po' prevedibili, e quando tutti i nodi arrivano alla fine qualcuno viene sciolto un po' troppo in fretta e senza spiegazioni adeguate. Probabilmente c'è meno azione rispetto ai precedenti (cosa che potrebbe infastidire chi vuole soprattutto botte ed esplosioni) e alla fine invece di perdere tempo in chiacchiere hanno deciso di risolvere tutto con una grande scena di combattimento che coinvolge, come sappiamo, tante armature di Iron Man insieme.
'Iron Man 3' comunque si conferma grande intrattenimento, un blockbuster vero, con grandi effetti speciali, scene spettacolari e grandi personaggi. Un film che soddisfa, diverte e appassiona lo spettatore fino all'ultimo e per tutta la durata della pellicola. 'Iron Man 3' è probabilmente il migliore della saga (sarà anche l'ultimo?).
Frra
Ps: da vedere fino a dopo i titoli di coda per la solita scena aggiuntiva di tutti i film Marvel, divertente e strettamente collegata al film.
martedì 23 ottobre 2012
Frame by frame: IRON MAN 3
E finalmente è uscita anche la sinossi ufficiale del film, tradotta da Bad Taste:
"Iron Man 3 dei Marvel Studios getterà l'industriale sfacciato-ma-brillante Tony Stark contro un nemico la cui portata non conosce limiti. Quando il mondo di Tony Stark viene distrutto per mano di questa terribile nemesi, questi s'imbarca in una durissima missione per rintracciare i responsabili. Il viaggio metterà alla prova il suo coraggio a ogni svolta. Messo con la schiena al muro, Stark sopravvive grazie ai suoi dispositivi, e può fare affidamento sul suo istinto e il suo ingegno per proteggere le persone a lui più vicine. Combattendo sulla via del ritorno, Stark scoprirà la risposta alla domanda che da sempre lo attanaglia segretamente: è l'uomo che fa l'armatura o è l'armatura che fa l'uomo?"
Ecco il nostro Frame by Frame del trailer!
Mat





































































































