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martedì 8 luglio 2025

Avengers: Doomsday _ una possibile trama trapela online. [ATTENZIONE, SPOILER]

C'è tanta attesa intorno ad Avengers: Doomsday, per svariati motivi, come: un nuovo film ensemble della Marvel dopo un periodi di film che hanno avuto meno impatto; il ritorno di Robert Downey Jr. ma stavolta nei panni del villain, il Dottor Destino; il ritorno degli Avengers nella nuova formazione; l'incontro con i Fantastici 4; il cast enorme e ancora non completo; la presenza di alcuni storici X-Men.

Il film è in fase di lavorazione, le riprese sono iniziate settimane fa e il set è segretissimo... o forse non così tanto.
Online sono arrivate tante foto rubate ma soprattutto adesso è stata pubblicata online la possibile trama del film, riproposta anche da diversi siti e dall'insider James Mack. Ve la riportiamo com'è stata pubblicata, ovviamente non c'è nulla di ufficiale e confermato, ma è interessante perché potrebbe essere una versione della sceneggiatura e alcune cose potrebbe risultare effettivamente vere.

❗❗ ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ❗❗ 
Non solo su Avengers: Doomsday ma anche su I Fantastici Quattro - Gli Inizi, in arrivo nei cinema il 23 luglio.

" Il film dovrebbe iniziare con Shuri che scopre una imminente collisione tra universi e quindi una possibile pericolosa incursione.
La situazione è seria, Shuri decide così di informare alcuni degli eroi rimasti, Capitan America, Wong, Bruce Banner e Capitan Marvel.
Nello stesso momento, i Fantastici 4 arrivano su Terra-616 e incontrano i Nuovi Avengers (collegamento con scena post-credit del film Thunderbolts*). Spiegano Franklin Richards, rapito dal Dottor Destino (collegamento con I Fantastici Quattro- Gli Inizi). Potrebbe comparire Galactus, ma non  chiaro in che modo.
Bucky Barnes quindi contatta Sam Wilson per chiedere aiuto nella loro missione. 
Shuri riesce a mettere insieme una nuova squadra, composta da: Capitan America, Wong, Hulk, Capitan Marvel, Thor, Bucky, Yelena Belova, M'Baku, Namor e i Fantastici Quattro.
Scoprono che l'universo che è in collisione con il loro è quello in cui è rimasta intrappolata Monica Rambeau (collegamento con la scena post-credit di The Marvels), dove ci sono anche gli X-Men originali, oltre alla versione alternativa di Maria Rambeau.
Scoprono che Dottor Destino e il piccolo Franklin sono in quel mondo e decidono di attraversare il Multiverso, salvare Franklin e recuperare finalmente Monica.
Come attraversare il Multivers? Wong coinvolge America Chavez per aprire un varco tra i due universi. Lo attraversano ma vengono percepiti come una minaccia e inizia uno scontro tra i supereroi delle due dimensioni.
Le due fazioni però si rendono conto che la vera minaccia è molto più grande di quello che pensavano e coinvolge il Dottor Destino.
Nella storia poi avranno un ruolo molto rilevante Loki e la TVA. "

Questo è quanto è arrivato online e riguarderebbe i primi due atti di Doomsday, manca la parte finale. Ripetiamo che si tratta di RUMOR, non ci sono conferme che questa trama sia vera, ma qualcosa potrebbe esserlo, è in linea con la storyline del MCU, con le scene e i vari collegamenti disseminati nei film passati e in quelli che stanno per uscire, coinvolge tutti gli attori annunciati fino ad ora. Insomma, è una trama credibile. Sarà effettivamente questa? non lo sappiamo, possiamo solo aspettare notizie ufficiali.

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domenica 24 luglio 2022

SDCC 2022 - i prossimi film e serie tv della Marvel!

Come sempre, quello della Marvel è uno dei panel più attesi al Comic-con di San Diego, e anche quest'anno non ha lasciato insoddisfatti i fan.

Kevin Feige ha annunciato alla folla i titoli della fine della Fase 4, tutti quelli della Fase 5, e un accenno della Fase 6, in cui spiccano due nuovi Avengers, 'The Kang Dynasty' e 'Secret Wars'.

La Fase 4 si concluderà a novembre con Black Panther: Wakanda Forever, di cui è stato mostrato il trailer che non rivela chi indosserà il costume di Pantera Nera. La Fase 5 invece si aprirà con il nuovo Ant-Man and the Wasp, e visto il titolo di uno dei due Avengers annunciati, è molto probabile che avrà una certa importanza nella storia generale, ci saranno anche Guardiani della Galassia: Vol 3, Blade, The Marvels, e un nuovo film di Captain America. Tra i film annunciati, e con una data fissata, anche il nuovo Fantastici 4, e sarò il primo titolo della Fase 6.

Tra le serie tv, la prima ad arrivare su Disney+ sarà She Hulk, e poi a primavera 2023 Secret Invasion, ma da sottolineare il ritorno di Charlie Cox nella nuova serie dedicata a Daredevil.

Ecco l'elenco con le date d'uscita.

FASE 4
- She-Hulk: Attorney at Law: 17 agosto 2022
- Black Panther: Wakanda Forever: 11 novembre 2022

FASE 5
Ant-Man and the Wasp Quantumania: 5 febbraio 2023
Secret Invasion (serie): primavera 2023
Guardiani della Galassia Vol. 3: 5 maggio 2023
Echo (serie): estate 2023
Loki (stagione 2): estate 2023
The Marvels: 28 luglio 2023
Iron Heart (serie): autunno 2023
Blade: 3 novembre 2023
Agatha: Coven of Chaos (serie): inverno 2023
Daredevil: Born Again: primavera 2024
Captain America: New World Order: 3 maggio 2024
Thunderbolts: 26 luglio 2024

FASE 6
Fantastic 4: 8 novembre 2024
Avengers: The Kang Dynasty: 2 maggio 2025
Avengers: Secret Wars: 7 novembre 2025


domenica 5 settembre 2021

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli - la recensione

La Marvel presenta il suo primo supereroe asiatico, Shang-Chi, e lo fa mettendo in piedi un film che funziona in tutte le sue parti.

Shang, che ha cambiato il proprio nome in Sean, vive a San Francisco dove fa il parcheggiatore insieme alla sua grande amica Katy, anche lei cinese. I due vivono la loro vita sgusciando via tra le pressioni della famiglia e degli amici, con un lavoro che gli piace e serate di sana baldoria. In una giornata che sembra uguale a tutte le altre, Shang viene trovato dai membri dell'esercito dei Dieci Anelli, che vogliono il ciondolo che porta al collo, un regalo che la madre di Shang ha fatto a lui e a sua sorella prima di morire, quando erano ancora piccoli. L'esercito dei Dieci Anelli è agli ordini del padre di Shang, il millenario Wenwu, possessore dei Dieci Anelli. Shang sarà costretto a cercare la sorella Xialing, che non vede da molti anni, e a incontrarsi di nuovo con suo padre, convinto di poter ritrovare la moglie morta nel magico e misterioso regno di Ta-Lo. Shang, insieme a Katy e a sua sorella, dovranno cercare di fermarlo per impedirgli di distruggere il mitico villaggio e mettere in pericolo l'intera umanità.

I rischi di un film che vede per la prima volta un protagonista cinese erano sotto gli occhi di tutti, Hollywood ha sempre avuto qualche problema nel rappresentare la cultura cinese senza cadere in cliché e senza attirarsi addosso accuse di razzismo (a volte anche esagerate), ma la Marvel ha saputo giostrarsi bene su un terreno minato e, nonostante qualche immancabile critica, il risultato è un film che si muove nella cultura e nelle leggende asiatiche, senza dimenticare il lato "supereroistico" e "fumettistico", senza dare la sensazione di passare attraverso una "lente americana".

È una storia di origini ma riesce a discostarsi quel tanto che basta da riuscire a non essere una classica origin story. Quando lo incontriamo, Shang è già Shang, per lui si tratta di un ritorno, un riscoprire chi è per trovare la propria strada. Il personaggio è forte, potente e divertente, ha il pregio di non prendersi troppo sul serio ma senza risultare superficiale. Perfetto il protagonista Simu Liu, riesce a dargli fisicità e il giusto carattere. Molto bene anche Awkwafina, in un personaggio che sembra fatto per lei. Interessante anche il personaggio della sorella di Shang, ben interpretata da Fala Chen, che è protagonista della seconda scena post-credit. In tutto questo però, a spiccare è la presenza di due leggende del cinema cinese: Michelle Yeoh, sempre impeccabile e di grande presenza scenica, e soprattutto Tony Leung, protagonista del film tanto quanto Simu Liu. È davvero un piacere vedere un attore importante, di talento e carisma come Tony Leung in un blockbuster così grande, un film che può arrivare a tutti, in tutto il mondo. Leung è perfetto, incute timore e rispetto interpretando in modo misurato e pacato il ruolo di un uomo spietato, che ha attraversato i secoli assetato di potere, e che è disposto a sacrificare i propri figli per seguire l'illusione di poter riavere la donna che ha amato. Da segnalare anche la presenza, assolutamente spassosa, di Ben Kinglsey nel ruolo di Trevor, il "finto Mandarino" di Iron Man 3.

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli è un film dai tratti semplici ma senza essere scontato, è spettacolare, divertente, visivamente eccezionale, che strizza l'occhio ai wuxiapian, e con quelli che, forse, sono i migliori combattimenti corpo a corpo mai visti fino ad oggi nei film Marvel. Il film cita i Dieci Anelli ma alla fine li lascia quasi ai margini, rimandandoli ai prossimi capitoli (non solo al sequel di Shang-Chi, quindi occhio alla prima scena post-credit), al cuore del film infatti c'è una storia che parla di famiglia, di perdite, della capacità di trovare la propria strada e accettarla. La Marvel ha rischiato e ha vinto, Shang-Chi è un film più che riuscito.

sabato 27 giugno 2020

Anthony Mackie VS Marvel: "Ho fatto 7 film e ogni singola persona sul set era bianca"

L'onda delle proteste contro il razzismo sta scuotendo anche Hollywood (qui, qui e qui, potete leggere alcune delle puntate precedenti).

Stavolta è il turno di Anthony Mackie, il "Falcon" della saga degli Avengers, che durante un incontro organizzato da Variety, Actors on Actors, in cui ha dialogato con Daveed Diggs (protagonista della serie tv Snowpiercer), ha criticato in modo molto diretto i Marvel Studios per la poca diversità sul set e per il comportamento contrario su quello di Black Panther.

"Quando uscirà The Falcon and the Winter Soldier, sarò io il protagonista. Quando è uscito Snowpiercer, il protagonista eri tu. Abbiamo il potere e l’abilità di fare queste domande… Mi ha sempre dato fastidio l’idea di aver fatto sette film con i Marvel Studios in cui ogni produttore, ogni regista, ogni stuntman, ogni costumista, ogni assistente alla produzione, ogni singola persona era bianca.
[...]
Poi hanno fatto Black Panther, e hanno preso un regista nero, un produttore nero, un costumista nero, un coordinatore degli stunt nero. Se vogliamo, questa è una cosa anche più razzista. Perché se assumi i neri solo per “il film dei neri”, allora è come se dicessi che non sono abbastanza degni di un film con un cast prevalentemente composto da bianchi!
[...]
I Marvel Studios dovrebbero semplicemente ingaggiare la persona migliore per quel lavoro."

Le critiche dell'attore sono un po' superficiali, anche ingiuste, verso la Marvel che negli ultimi anni si è impegnata molto per favorire la diversità, non solo tra i personaggi, ma anche dietro la macchina da presa, Shang-Chi e Gli Eterni hanno due registi di origine asiatica, Destin Daniel Cretton e Chloé Zhao, tre degli ultimi film in produzione sono diretti da donne, Anna Boden è co-regista di Captain MarvelCate Shortland ha diretto Black Widow e, appunto, Chleé Zhao alla regia de Gli Eterni, in particolare quest'ultimo avrà il primo personaggio apertamente omosessuale. Forse Anthony Mackie avrebbe dovuto pensare anche a questo prima di criticare.


sabato 2 maggio 2020

Chris Evans sbarca su Instagram e lancia un concorso per un Q&A privato con gli Avengers!

Poche ore fa "Captain America" Chris Evans è sbarcato su Instagram dopo l'invito di "Star Lord" Chris Pratt alla #ALLINCHALLENGE.

Chris Evans non ha solo accolto la richiesta ma ha rilanciato con una iniziativa benefica che farà molto felici i fan della saga Marvel. L'attore infatti ha lanciato una vera e propria challenge per raccogliere fondi che ha come premio finale 40 minuti di hangout provato con gli Avengers!

Ecco la descrizione dell'evento.

"Chris Evans ha deciso di prendersi una pausa dalla difesa del pianeta per passare del tempo con TE. Sì – hai letto bene. Insieme a due tuoi amici potrete partecipare a una serata virtuale di giochi con Chris Evans. Altri partecipanti alla serata saranno Robert Downey Jr, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Mark Ruffalo e Jeremy Renner. Sì – ancora, hai letto bene. Potrai passare del tempo con queste “super” star per un’indimenticabile battaglia a suon di giochi da tavolo e concludere la telefonata con una sessione di Q&A con loro. Hai la possibilità di fare le tue domande più profonde sulla vita, il successo, la loro carriera come attori e altri temi oltre l’universo! Chris Evans ha scelto cinque dei suoi amici più cari per quest’esperienza. *Non saranno permessi superpoteri durante il gioco* Il 100% dei soldi raccolti andranno a Feeding America, Meals On Wheels, World Central Kitchen e No Kid Hungry."

Ci sarà tutta la squadra degli Avengers originali, i 40 minuti saranno suddiviso in 20 di gioco con gli attori e altri 20 per delle domande.

Qui il link per il sito della raccolta fondi.

Ecco il primo video di Chris Evans su Instagram.
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giovedì 30 aprile 2020

Un ritorno di Iron Man? per i fratelli Russo è possibile, ma solo a una condizione

E' passato ormai un anno da quel "Io sono Iron Man" che ha fatto piangere tutti i fan della saga Marvel.

Iron Man è sicuramente uno dei personaggi più amati dell'MCU, e dopo Avengers: Endgame è diventato il più amato. La morte del personaggio ha chiuso un'era iniziata proprio con il primo film su Iron Man e il cerchio è stato chiuso in modo eroico, ma sono molti i fan che, fin da subito, hanno pregato la Marvel di farlo tornare.

Durante un podcast per Reel Blende, ai fratelli Russo (Avengers: Infinity War, Avengers: Endgame) è stato chiesto se è effettivamente possibile, se hanno mai pensato, a un ritorno futuro di Iron Man.

Ecco la loro risposta.

"Okay, sicuramente l'abbiamo sempre detto, e crediamo che la posta in gioco debba essere reale, com'è reale l'investimento emotivo del pubblico in quel preciso momento, in quei personaggi. Nel nostro arco narrativo, anche se quei film della Marvel sono stati difficili per la maggior parte della storia, volevamo impegnarci a fondo con questa idea. Quindi, per rispondere alla tua domanda, penso che un suo ritorno sarebbe da giudicare in base al contesto. Dipende da come sarebbe riportato in vita. Tutto dipende dalla narrazione, ma è certamente qualcosa che deve essere guadagnato. Sicuramente dovrebbe essere scioccante e sorprendente per il pubblico, non è che puoi semplicemente riportarlo indietro. Dovrebbe esserci un evento narrativo davvero avvincente che inneschi il suo ritorno, qualcosa di innovativo e di imprevedibile che faccia sì che ne valga la pena".

Quindi la risposta è sì, ma a una specifica condizione: deve valerne la pena, deve avere un senso e deve essere d'impatto. L'uscita di scena di Iron Man è così perfetta, eroica, contro un nemico così potente, che un ritorno dovrebbe avere davvero un ottimo e inattaccabile motivo.

Ovviamente, dopo questa risposta, molti si sono fatti una domanda inevitabile: con ritorno si intende del personaggio o anche di Robert Downey Jr.? Tempo fa qualcuno aveva ipotizzato che l'armatura di Iron Man potesse essere ereditata da qualcun altro, ma al momento non c'è nulla di concreto.

martedì 31 dicembre 2019

I migliori film del decennio (e non solo) secondo Frame

Ci siamo, è il 31 dicembre 2019, fra poche ore saremo nel 2020 e ci lasceremo alle spalle non solo un anno ma un decennio estremamente prolifico di film. Quali sono stati i migliori film del decennio? Domanda incredibilmente difficile a cui, onestamente, è impossibile rispondere.


Creare una Top10 non è stato per niente facile, siamo stati costretti a lasciare fuori tanti bellissimi film, dei cult, film che ci hanno emozionato, divertito, commosso, film con grandi interpretazioni, per ogni titolo inserito ne venivano fuori almeno altri due o tre che avrebbero meritato di essere scelti, ma alla fine se Top10 deve essere...

Lo staff di Frame si è confrontato, ognuno ha detto dei titoli, cercando di includere vari generi, e alla fine siamo arrivati a una mediazione che è riuscita ad accontentare tutti. Tre classifiche: una Top10 dei film, una Top5 dei film d'animazione e una Top5 dei personaggi cult.

Ecco le nostre scelte.

Top10 Film

- Inception, di Christopher Nolan (2010)
- Django Unchained, di Quentin Tarantino (2012)
- The Wolf of Wall Street, di  Martin Scorsese (2013)
- La Grande Bellezza, di Paolo Sorrentino (2013)
- Gran Budapest Hotel, di Wes Anderson (2014)
- Mad Max: Fury Road, di George Miller (2015)
- Lo Chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti (2015)
- La La Land, di Damien Chazelle (2016)
- Logan, di James Mangold (2017)
- Joker, di Todd Phillips (2019)

Menzione Speciale per la saga degli Avengers dei Marvel Studios. The Avengers (2012), Avengers: Age of Ultron (2015), Avengers: Infinity War (2018), e Avengers: Endgame (2019), quattro film che hanno segnato l'ultimo decennio, per gli incassi, per i personaggi, per la capacità di intrecciare le storie in un unico grande disegno che ha appassionato tutti.

Top5 Film d'Animazione

- Toy Story 3, di Lee Unkrich (Disney / Pixar, 2010)
- Inside Out, di Pete Docter (Disney / Pixar, 2015)
- Frankenweenie, di Tim Burton (2012)
- Your Name., di Makoto Shinkai (2016)
- Rango, di Gore Verbinski (2011)

Top5 Personaggi

- Iron Man, fulcro centrale di tutto l'Universo Cinematografico Marvel, interpretato da Robert Downey Jr. dal 2008 al 2019;
- Furiosa, interpretata magistralmente da Charlize Theron nel film Mad Max: Fury Road (2015);
- Cesare, lo scimpanzé protagonista della saga reboot de Il Pianeta della Scimmie, splendidamente interpretato nei movimenti e nelle espressioni da Andy Serkis;
- lo Zingaro, il villain cult de Lo Chiamavano Jeeg Robot, interpretato da Luca Marinelli;
- Kylo Ren, il tormentato co-protagonista della nuova trilogia di Star Wars, interpretato da Adam Driver.

lo staff di Frame

venerdì 27 settembre 2019

Pace fatta tra Sony e Disney. Spider-Man torna nel MCU

Alla fine è stata una separazione senza divorzio. La Sony e la Disney hanno trovato un accordo per produrre insieme il terzo film di Spider-Man!

Proprio come la notizia dell'uscita del personaggio dall'MCU, anche l'annuncio della riconciliazione è arrivato a sorpresa, dopo mesi di punzecchiate, sia da una parte che dall'altra. La conferma è stata data dai due studi e il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale:

"Sono entusiasta che il viaggio di Spidey nell’Universo Cinematografico Marvel continui. Ai Marvel Studios siamo davvero felici di poter continuare a lavorare al film. Spider-Man è una potente icona e un eroe la cui storia attraversa tutte le età e gli spettatori di tutto il mondo. Ed è anche l’unico eroe con il superpotere di attraversare gli universi cinematografici, e mentre la Sony continuerà a sviluppare il suo Spidey-verse... non si può mai sapere quali sorprese potrà riservarvi il futuro".

Sembra che per il terzo film verrà mantenuto l'accordo dei due precedenti, con la Marvel che produrrà il film e manterrà il 5% sugli incassi e tutti il ricavato del merchandising.
Per il terzo film, Kevin Feige tornerà come produttore, insieme a Amy Pascal. L'uscita del film + già stata fissata al 16 luglio 2021.

mercoledì 25 settembre 2019

Il nuovo Universo di Spider-Man

A causa del mancato rinnovo degli accordi tra Disney e Sony, Spider-Man ha perso gli Avengers. Le trattative in realtà stanno andando avanti sottotraccia ma, almeno pubblicamente, la Sony ha deciso di chiudere definitivamente la porta alla Disney e alla Marvel.

La Sony ora guarda avanti e per cercare di far dimenticare ai fan l'improvviso divorzio, ha deciso di affondare sul pedale dell'acceleratore con lo Spider-verse. Intervistato da Variety, il CEO Tony Vinciquerra ha dichiarato che il futuro dell'Uomo Ragno è con Venom e Morbius.

"Spider-Man stava bene prima dei film evento, ha fatto molto bene con i film evento, adesso che abbiamo il nostro universo lo vedremo interagire con gli altri personaggi. Credo che siamo in grado di fare ciò che è necessario", ha detto Vinciquerra.

Una dichiarazione per aggiornare e tranquillizzare i fan sul futuro del personaggio, ma le parole del CEO della Sony sono anche un modo per dire alla Marvel che non hanno bisogno di loro per fare bene, e anzi senza faranno anche meglio. Una bella ostentazione di sicurezza, soprattutto alla luce dei risultati non proprio esaltanti che la Sony ha ottenuto da sola in confronto a quanto fatto nella collaborazione con la Marvel. Va ricordato infatti che se Spider-Man è tornato al successo, è stato soprattutto grazie al team che ha realizzato il primo e il secondo film e che è riuscito ad inserire perfettamente il personaggio in un Universo molto complesso come quello degli Avengers, e questo è stato fatto dalla Marvel.

Ora è tutto in mano alla Sony, in realtà non è chiaro quando Spider-Man incontrerà Venom e Morbius. Al momento non è prevista una sua partecipazione in Venom 2, attualmente in fase di scrittura, mentre Morbius è già stato girato e uscirà a luglio 2020. Forse se ne riparlerà per Venom 3, o addirittura per il terzo standalone sull'Uomo Ragno.

Vedremo cosa succederà... sempre che, alla fine, Sony e Disney non riescano a trovare un accordo.


mercoledì 21 agosto 2019

Salta l'accordo tra Sony e Disney. Cosa succederà a Spider-Man?

Incerto il futuro di Spider-Man, il personaggio potrebbe dover dire addio all'Universo Cinematografico Marvel.

Deadline riporta che la Sony e la Disney non sarebbero riuscite a trovare un accordo per rinnovare la collaborazione che permetteva alla Marvel di occuparsi dei film su l'Uomo Ragno nonostante la diversa produzione.
Stando a quanto riporta il sito, mentre Spider-Man: Far From Home superava ampiamente il miliardo di dollari al box office mondiale, le due case si sono incontrare per rinnovare l'accordo di collaborazione, ma la Sony non avrebbe accettato l'offerta della Disney di una spartizione 50 e 50 per finanziare la produzione dei prossimi film della saga, accordo che, a quanto pare, avrebbe incluso anche lo spin-off Venom (che così sarebbe potuto entrare nel MCU). Insieme alla divisione a metà dei finanziamenti, la Disney avrebbe chiesto anche di dividere a metà i profitti, punto che ha fatto alzare dal tavolo la Sony, che ha rifiutato nettamente. Secondo fonti interne, la Sony sarebbe disposta ad accettare un accordo identico a quello attuale, con solo il 5% degli incassi alla Disney.

Una mossa dettata dalla voglia di avere il pieno controllo della saga più prolifica della Sony, ma che non sembra avere molto senso se si guarda a un disegno più ampio. Attualmente in sviluppo ci sono altri due film che, se le cose resteranno così, dovranno fare a meno del supporto di Kevin Feige, cioè la mente dietro all'enorme successo dell'Universo Cinematografico Marvel.

La notizia ovviamente ha fatto velocemente il giro del web facendo infuriare i fan. Subito è arrivato un aggiornamento da parte della Sony che ha cercato di minimizzare: "è semplicemente una disputa sulla possibilità di avere un credito da produttore. Le trattative sono ancora in corso".
A stretto giro un nuovo aggiornamento riportato da Deadline, con un tentativo di rilancio da parte della Sony per trovare un compromesso, che però sarebbe stato rifiutato dalla Disney.

La verità su quanto sta succedendo sarà tra le righe di tutti questi rumor. Una cosa è certa, le trattative tra le parti vanno avanti.
Aspettiamo aggiornamenti o dichiarazioni ufficiali.

martedì 16 luglio 2019

Taika Waititi dirigerà Thor 4!

Thor sarà il primo personaggio ad avere quattro film standalone, e per dirigere il quarto capitolo tornerà Taika Waititi.

Dopo il grande successo di Thor: Ragnarok, che ha raccolto ben 854 milioni di dollari nel mondo, il regista tornerà a dirigere un film sul Dio del Tuono. Stando a quanto riportato da THR, l'accordo tra Waititi e la Marvel sarebbe già stato firmato, con il regista si occuperà anche della sceneggiatura.

Ovviamente Chris Hemsworth tornerà ad interpretare Thor (o Fat Thor?) in questo quarto capitolo.

Thor 4 sarà il prossimo film di Waititi, questo significa che il regista ha messo in stand by la lavorazione dell'atteso adattamento di Akira. Il regista era già al lavoro sul cast e la produzione aveva già fissato la data d'uscita al 21 maggio 2021, adesso è tutto rimandato a data da destinarsi.
Sembra che alla base dello stop ci siano anche dei problemi legati alla stesura della sceneggiatura, così la Marvel ha approfittato di questo ritardo per inserirsi con Thor 4. La Warner comunque sarebbe assolutamente convinta della scelta di Waititi, tanto da essere disposta ad aspettarlo.

Aspettiamo aggiornamenti.

lunedì 8 luglio 2019

Box-Office Italia - Annabelle 3 in testa, mentre Avengers: Endgame torna in top3

Agli italiani piace l'horror e Annabelle 3 conquista il primo posto della classifica box-office.

Il terzo capitolo della saga spin-off di The Conjuring incassa 1.4 milioni di euro in cinque giorni. Miglior esordio per la saga in Italia. Vedremo come reggerà con l'uscita di Spider-Man.

Scala al secondo posto Toy Story 4, che incassa altri 922mila euro e sale a un totale di 3.6 milioni di euro.
Incredibile ma vero, al terzo posto risale Avengers: Endgame, nella "nuova" versione che include qualche scena inedita nei titoli di coda. Il film della Marvel ha incassato 296mila euro facendo salire l'incasso totale del film a 30 milioni di euro.

Al quarto posto una new entry tutta italiana, il film Restiamo Amici, che incassa 177mila euro. Chiude la cinquina Nureyev – The White Crow, il cui totale sale a 489mila euro.

martedì 25 giugno 2019

Avengers: la piccola interprete di Morgan Stark vittima dei bulli

Come sappiamo, siamo nel 2019 e il mondo è popolato di imbecilli che non perdono occasione di dimostrare quanto sono stupidi.

La giovanissima Lexi Rabe, che ha interpretato Morgan Stark in Avengers: Endgame e più recentemente la versione ancora più giovane di Millie Bobby Brown in Godzilla: King of the Monsters, è stata bullizzata.
Non sono stati forniti dettagli specifici, ma stando a quanto raccontato dalla madre in un post online, sul profilo ufficiale della bambina (che ovviamente è gestito dai genitori), molte persone si sarebbero lamentate, in alcuni casi scaldandosi un po' troppo e riversando insulti sulla sua pagina, perché Lexi Rabe, che ricordiamo ha solo 7 anni, avrebbe rifiutato di fare qualche selfie o firmare degli autografi.

"Odio persino il fatto di dover postare questo messaggio, ma ancora una volta Lexi viene bullizzata", ha scritto la madre in un lungo post su Instagram, "E questo tipo di cose portano le celebrità a non voler mai uscire di casa e incontrare le persone. Per favore tenete per voi le vostre opinioni in modo che Lexi possa crescere in un mondo libero. Lei è un normale essere umano e una bambina".
Allegato al post firmato dalla madre c'è un video in cui la bambina chiede scusa se a volte sbaglia nel suo comportamento.

Onestamente, immaginare degli adulti che se la prendono con una bambina di 7 anni perché non si è fermata a fare un selfie o, immaginiamo, un video in cui dice la famosa frase "Ti amo 3000", è piuttosto penoso. Alcune persone hanno perso il senso della misura.

venerdì 26 aprile 2019

Avengers: Endgame - la recensione

Thanos ha vinto. Il Titano Pazzo è riuscito a schioccare le dita nelle battute finali di Avengers: Infinity War, portando così a compimento il suo piano.
Gli eroi più forti della Terra (e della Galassia), quelli sopravvissuti alla decimazione, sono divisi e ormai senza speranza. La situazione è critica, ma i Marvel Studios hanno tenuto in serbo altre carte da giocare, con un piano ben scritto in oltre 10 anni di attività, che ha dato vita a 22 pellicole, più o meno riuscite.

Il cerchio si chiude e la resa dei conti definitiva prende vita in quasi 3 ore di orgasmo visivo. Differenziandosi molto dal suo predecessore (Infinity War), Avengers: Endgame si prende i suoi tempi, ampliando la riflessione sui fatti accaduti e i momenti di introspezione dei personaggi, supereroi e supereroine, che abbiamo imparato ad amare nel corso di tutti questi anni, e che riserveranno non poche sorprese.

Il tempo è un elemento fondamentale all'interno di Avengers: Endgame. C'è il tempo per riflettere, il tempo di metabolizzare e quello di agire. Tre atti che possiamo definire più o meno bilanciati e che chiudono una lunga parentesi cinematografica, legata a un mondo moderno dei cinecomic plasmato e nato, proprio 11 anni fa, con Iron Man (2008).


Ciò che un fan di questi prodotti deve aspettarsi da Endgame, nonostante alcune sbavature legate ad alcuni personaggi, è un profondo rispetto dell'arte fumettistica e cinematografica. Un rispetto colmo di affetto verso lo spettatore, che stupirà (forse) anche i più disinteressati alla serialità di tali opere.


lunedì 7 maggio 2018

Avengers: Infinity War: Cosa ha detto Groot alla fine del film? [SPOILER]

ATTENZIONE SPOILER!
se non avete visto il film, fermatevi qui


Il finale di Avengers: Infinity War è stato scioccante e ci ha lasciato con tantissime domande in sospeso, una riguarda una delle scene più toccanti del film.

Anche Groot, versione adolescente, è tra le vittime dello schiocco delle dita di Thanos, con Rocket Raccoon che se lo vede scomparire davanti, e per la seconda volta lo vede morire. Mentre Groot scompare, impaurito guarda Rocket e ripete la sua solita battuta, "Io sono Groot". Ma cosa significa in quel momento?
Un utente di Twitter ha chiesto direttamente a James Gunn, regista dei Guardiani della Galassia che ha fatto da consulente ai fratelli Russo per il film.

La risposta è... straziante.


venerdì 27 aprile 2018

Avengers: Infinity War - la recensione

Era il 2008 quando nelle sale usciva Iron Man
Altri tempi, in cui i film sui supereroi avevano oscillato fra capolavori d'autore e risultati a dir poco deludenti. Qualcosa però stava per cambiare e proprio con Iron Man, perché non solo ha segnato la rinascita di un attore, Robert Downey Jr., che è diventato una super star mondiale, ma ha anche dato vita a un genere a sé stante, quello dei Cinecomic, e un universo Marvel incredibilmente coeso e coerente dove, come in una enorme serie tv cinematografica, ogni film era il tassello da aggiungere a un quadro molto più grande.
Ora, dieci anni e diciotto film dopo, con un successo di milioni di dollari, serie tv e quant'altro, l'uscita nelle sale di Infinity War non è solo il compimento della Fase 3 Marvel, ma la somma di dieci anni di lavoro e un evento cinematografico di portata storica.


Con un tale carico di aspettative (anche econimiche, poichè è costato 300 milioni di dollari e il suo predecessore, Black Panther, ne ha incassati più di 600 solo negli USA) c'era il reale pericolo che si rivelasse la più sonora delusione di sempre.
Ma i fratelli Russo, registi e sceneggiatori, lo sapevano benissimo e non hanno sbagliato praticamente nulla, anzi, questo terzo film degli Avengers è ancora più sorprendente di quanto ci si potesse aspettare.
Non solo i team-up fra i tantissimi personaggi funzionano alla grande (con i Guardiani della Galassia sempre un gradino sopra tutti gli altri), ma soprattutto un cattivo straordinario che rende grande il film.
Uno dei difetti dei film Marvel sono sempre stati i cattivi, ed escludendo Loki (ormai vero e proprio personaggio antieroe) solo ultimamente si era riusciti a creare qualcosa di interessante, soprattutto con Black Panther e, in misura minore, con Spider-Man. Questo, invece, è senza dubbio il film di Thanos, vero protagonista, sfaccettato e profondo, seppur cattivissimo, interpretato magistralmente da Josh Brolin e reso benissimo da un gran lavoro di CGI. Thanos giganteggia (letteralmente) per tutte le quasi due ore e mezza di pellicola, è tormentato, soffre, ha una morale distorta che lui considera sopra ogni altra cosa, si vede super eroe incompreso dell'Universo e lo spettatore ne è catturato quasi in maniera ipnotica. Ma, lo ripetiamo ancora, è cattivissimo, violento e brutale tanto da essere spaventoso.


Nonostante sia probabilmente il personaggio ad avere più screentime di tutti, non toglie affatto scena agli eroi che tutti aspettavano e ognuno di loro (e sono davvero tantissimi) ha il proprio spazio, il proprio stile e le caratteristiche che lo hanno reso ormai familiare allo spettatore dopo dieci anni.
Si ride moltissimo, si piange moltissimo, ci si esalta moltissimo, ci si spaventa anche moltissimo, un film di puro, godurioso intrattenimento, probabilmente il più grande blockbuster di sempre ed è innegabile che esisterà un prima e un dopo Infinity War, non solo nel Marvel Cinematic Universe, come è ovvio (nell'attesa del prossimo Ant-Man, di Capitan Marvel e soprattutto di Avengers 4), ma nell'intera industria cinematografica di intrattenimento.

Non era affatto facile, ma la Marvel non ha deluso e ha fatto il film perfetto, non solo quello che tutti volevano e aspettavano, ma andando oltre. Se ne parlerà per mesi, forse anni, sicuramente all'uscita dalla sala (e mi raccomando, rimanete fino alla fine dei titoli di coda!) ci si pensa e ripensa per ore o addirittura giorni.

venerdì 7 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming - la recensione

Era il 2002 quando Sam Raimi uscì in sala con il primo Spiderman e il 2004 quando con Spiderman 2 stupiva con uno dei migliori cinecomic di sempre.
Oggi, nel 2017, l'arrampicamuri torna a casa, alla Marvel, di cui è sempre stato simbolo, e agli Avengers di cui è, nei fumetti, uno dei più importanti e amati componenti.
Avevamo già potuto avere una preview in Civil War, ma è innegabile che il vero banco di prova per Tom Holland sarebbe stato lo stand alone dedicato a Peter Parker. Quindi, prova superata?


Che si assisterà a un film divertente e soddisfacente per quanto riguarda la trasposizione del personaggio, lo si capisce praticamente subito, con l'apertura dedicata al videoblog girato da Peter nel suo viaggio con i "grandi" a Berlino, in un simpaticissimo dietro le quinte di quanto visto in Civil War
La storia inizia immediatamente dopo quegli avvenimenti e veniamo subito catapultati nella doppia vita di Peter Parker, adolescente un po' sfigato, con un migliore amico nerd, un bulletto che lo tormenta e la bella ragazza di cui è innamorato, ma allo stesso tempo in quella di Spiderman, supereroe ancora inesperto e acerbo, che vorrebbe disperatamente essere un membro degli Avengers ma che viene totalmente ignorato da Tony Stark, che gli assegna un "babysitter" (simpaticissime a questo proposito le gag riferite alla giovane età di Peter, su cui spicca il "protocollo triciclo").

Tom Holland è bravissimo e a suo agio nel personaggio, nonostante abbia 20 anni è credibilissimo come quindicenne e in generale tutti i comprimari sono azzeccati. Ciò che più colpisce, e che sicuramente farà contenti i fan duri e puri del fumetto, è come questa nuova versione cinematografica sia finalmente fedele al Peter Parker cartaceo. Saltando l'ennesima riproposizione delle origini, con tanto di ragno radioattivo e di morte dello zio Ben, si punta tutto sulla dicotomia Peter/Spiderman, vero punto fermo del personaggio fumettistico: un supereroe con super problemi, perché non c'è differenza fra Peter e Spiderman, e questo è rappresentato perfettamente, rendendo senza dubbio Tom Holland il miglior Spiderman di sempre.

Certo, i film di Raimi avevano sicuramente una regia superiore, qui dove Jon Watts svolge un buon lavoro senza particolari picchi artistici, come comunque spesso accade all'interno del MCU (con eccezioni illustri per quanto riguarda i Guardiani di James Gunn o gli Avengers di Whedon, ma anche il primo Thor di Branagh).
Il film però è scritto molto bene e dimostra che le fondamenta sono solidissime, piazzando anche una serie di colpi di scena niente male e mescolando sapientemente le citazioni sia dai precedenti film che dalle varie versioni fumettistiche (in particolare il migliore amico di Peter che ricorda da molto vicino l'amico di Miles Morales, lo Spiderman alternativo, o il bullo rappresentato come nell'universo Ultimate), permettendosi anche di svecchiare il personaggio di zia May (Marisa Tomei, bellissima) senza che la caratterizzazione ne risenta minimamente.
Punto in più per quanto riguarda il villain, l'Avvoltoio, interpretato da un grandissimo Michael Keaton: non solo è apprezzabile (e anche divertente) la strizzata d'occhio al ruolo interpretato da Keaton in Birdman, ma è evidente che si è andati oltre al solito piatto villain che si vede nei film del MCU. Keaton ha una grandissima presenza scenica e ogni volta che è sullo schermo un brivido attraversa lo spettatore, ma anche la sua scrittura è molto curata, con un piano chiaro e sensato e una psicologia curata.

Non siamo di fronte a un capolavoro, sia chiaro, è uno dei migliori film Marvel (ma ormai bisogna dire che Kevin Faige e soci difficilmente sbagliano un colpo) e sicuramente è lo Spiderman che tutti aspettavano.

E, a proposito di attese, non dimenticate di rimanere fino alla fine dei titoli di coda, per una delle migliori scene post credit di sempre!

venerdì 8 maggio 2015

Avengers: Age of Ultron - la recensione

Dopo il successo di critica e pubblico del primo film degli Avengers, Joss Whedon era chiamato a ripetersi con un carico di aspettative davvero enorme.

Non era facile, prima di tutto perché trovare un difetto in quel film è davvero difficile, ma anche perché Whedon è un autore che spesso e volentieri risente del fiato sul collo che le grosse major riversano su progetti di questo tipo. Questo aspetto è particolarmente evidente in Age of Ultron, manca infatti la componente più spiccatamente “autoriale” presente nel primo film, mancano i lunghi dialoghi brillanti e infarciti di citazioni pop e il concetto di famiglia allargata, temi insomma smaccatamente whedoniani (e non a caso la scena migliore del film è proprio quel momento in cui i nostri eroi si rilassano giocando tra loro).

Whedon aveva anche il difficile compito di introdurre due nuovi personaggi, Quicksilver e Scarlet Witch, senza poter usufruire del background fumettistico derivante dalla loro parentela con Magneto degli X-Men, e senza avere il tempo necessario per poterli approfondire come avrebbero meritato. Il lavoro svolto è sufficiente, ma lascia un po' l'amaro in bocca e una sensazione di incompiutezza. Dove invece l'obiettivo è centrato in pieno è nella dicotomia tra Ultron, villain carismatico e scritto davvero in modo brillante, e Visione, personaggio carico di fascino e carisma, aiutato dalla fantastica performance di Paul Bettany. Interessante anche il lavoro di approfondimento sul personaggio di Occhio di Falco, e come al solito la scrittura riservata al Bruce Banner di Mark Ruffalo.

Film dalle molte imperfezioni, ma durante la visione ci si diverte talmente tanto che queste
rimangono invisibili fino a una riflessione più attenta a mente fredda, mentre a caldo si ha la voglia di riguardare tutto da capo.

giovedì 23 ottobre 2014

Frame by Frame: Avengers: Age of Ultron [TEASER TRAILER]

Con una settimana di anticipo (e molta sorpresa) il teaser trailer di Avengers: Age of Ultron è arrivato online.
Il medesimo video del cinecomic Marvel diretto da Joss Whedon era stato mostrato allo scorso Comic-Con di San Diego con grande stupore di tutti i presenti. Sì perché il tono del filmato è completamente differente dal primo film dei Vendicatori visto due anni fa. Tutto è intriso di un aria molto più dark e inquietante, più di qualsiasi altro cinecomic Marvel visto fino ad ora.
Ultron, intelligenza artificiale sta per sorgere. Ce la faranno i nostri eroi a fronteggiare questo enorme male?
Il trailer non fa ben sperare, ma ecco il nostro Frame by Frame con le immagini più interessanti! Buona visione!