Visualizzazione post con etichetta pedro pascal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pedro pascal. Mostra tutti i post

martedì 8 luglio 2025

Avengers: Doomsday _ una possibile trama trapela online. [ATTENZIONE, SPOILER]

C'è tanta attesa intorno ad Avengers: Doomsday, per svariati motivi, come: un nuovo film ensemble della Marvel dopo un periodi di film che hanno avuto meno impatto; il ritorno di Robert Downey Jr. ma stavolta nei panni del villain, il Dottor Destino; il ritorno degli Avengers nella nuova formazione; l'incontro con i Fantastici 4; il cast enorme e ancora non completo; la presenza di alcuni storici X-Men.

Il film è in fase di lavorazione, le riprese sono iniziate settimane fa e il set è segretissimo... o forse non così tanto.
Online sono arrivate tante foto rubate ma soprattutto adesso è stata pubblicata online la possibile trama del film, riproposta anche da diversi siti e dall'insider James Mack. Ve la riportiamo com'è stata pubblicata, ovviamente non c'è nulla di ufficiale e confermato, ma è interessante perché potrebbe essere una versione della sceneggiatura e alcune cose potrebbe risultare effettivamente vere.

❗❗ ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ❗❗ 
Non solo su Avengers: Doomsday ma anche su I Fantastici Quattro - Gli Inizi, in arrivo nei cinema il 23 luglio.

" Il film dovrebbe iniziare con Shuri che scopre una imminente collisione tra universi e quindi una possibile pericolosa incursione.
La situazione è seria, Shuri decide così di informare alcuni degli eroi rimasti, Capitan America, Wong, Bruce Banner e Capitan Marvel.
Nello stesso momento, i Fantastici 4 arrivano su Terra-616 e incontrano i Nuovi Avengers (collegamento con scena post-credit del film Thunderbolts*). Spiegano Franklin Richards, rapito dal Dottor Destino (collegamento con I Fantastici Quattro- Gli Inizi). Potrebbe comparire Galactus, ma non  chiaro in che modo.
Bucky Barnes quindi contatta Sam Wilson per chiedere aiuto nella loro missione. 
Shuri riesce a mettere insieme una nuova squadra, composta da: Capitan America, Wong, Hulk, Capitan Marvel, Thor, Bucky, Yelena Belova, M'Baku, Namor e i Fantastici Quattro.
Scoprono che l'universo che è in collisione con il loro è quello in cui è rimasta intrappolata Monica Rambeau (collegamento con la scena post-credit di The Marvels), dove ci sono anche gli X-Men originali, oltre alla versione alternativa di Maria Rambeau.
Scoprono che Dottor Destino e il piccolo Franklin sono in quel mondo e decidono di attraversare il Multiverso, salvare Franklin e recuperare finalmente Monica.
Come attraversare il Multivers? Wong coinvolge America Chavez per aprire un varco tra i due universi. Lo attraversano ma vengono percepiti come una minaccia e inizia uno scontro tra i supereroi delle due dimensioni.
Le due fazioni però si rendono conto che la vera minaccia è molto più grande di quello che pensavano e coinvolge il Dottor Destino.
Nella storia poi avranno un ruolo molto rilevante Loki e la TVA. "

Questo è quanto è arrivato online e riguarderebbe i primi due atti di Doomsday, manca la parte finale. Ripetiamo che si tratta di RUMOR, non ci sono conferme che questa trama sia vera, ma qualcosa potrebbe esserlo, è in linea con la storyline del MCU, con le scene e i vari collegamenti disseminati nei film passati e in quelli che stanno per uscire, coinvolge tutti gli attori annunciati fino ad ora. Insomma, è una trama credibile. Sarà effettivamente questa? non lo sappiamo, possiamo solo aspettare notizie ufficiali.

-

domenica 25 febbraio 2024

SAG Awards 2024 - qualche sorpresa e l'ennesimo trionfo di 'Oppenheimer'

Dopo un periodo piuttosto complicato per il SAG-AFTRA, con i mesi di sciopero che hanno segnato il 2023, si sono svolti questa notte i SAG Awards 2024, i premi del sindacato degli attori. Per la prima volta la cerimonia è andata in onda in streaming su Netflix, dove sarà disponibile per 28 giorni prima di essere rimossa dal catalogo.

I SAG sono premi molto indicativi in ottica Oscar, chi vince il SAG (quasi) sempre vince anche l'Academy Awards. E la serata di ieri ha riservato alcune sorprese interessanti.

A trionfare è, ancora una volta, Oppenheimer, che si è portato a casa il premio per il miglior cast, attore protagonista a Cillian Murphy e attore non protagonista a Robert Downey Jr.. Se per la migliore attrice non protagonista la conferma è Da'Vine Joy Randolph (The Holdovers), ma è nella categoria migliore attrice protagonista la corsa all'Oscar si riapre. Dopo settimane di dominio di Emma Stone, a trionfare ieri è stata Lily Gladstone per Killers of the Flower Moon, che ora diventa la favorita per l'Oscar come migliore attrice. La reazione dell'attrice è stata di genuina sorpresa. La prima nativa americana a vincere questo premio.

Qualche vincitore inatteso anche per le Serie TV, continua il dominio di The Bear e Beef, premiato come cast e nei singoli, mentre Succession si è dovuto "accontentare" solo del premio al miglior cast, mentre migliore attrice in una serie drama è andato alla brava Elizabeth Debicki di The Crown e migliore attore a Pedro Pascal per The Last of Us.

Premio alla carriera per Barbra Streisand.

Qui tutti i vincitori.

Miglior cast d’insieme in un film
Oppenheimer

Migliore attrice in un film
Lily Gladstone, “Killers of the Flower Moon”

Miglior attore in un film
Cillian Murphy, “Oppenheimer”

Migliore attrice non protagonista in un film
Da’vine Joy Randolph, “The Holdovers”

Miglior attore non protagonista in un film
Robert Downey Jr., “Oppenheimer”
-
Miglior cast d’insieme in una serie drammatica
Succession

Migliore attrice in una serie drammatica
Elizabeth Debicki, “The Crown”

Miglior attore in una serie drammatica
Pedro Pascal, “The Last of Us”

Miglior cast d’insieme in una serie comica
The Bear

Migliore attrice in una serie comica
Ayo Edebiri, “The Bear”

Miglior attore in una serie comica
Jeremy Allen White, “The Bear”

Miglior attore in una miniserie o film tv
Steven Yeun, “Beef”

Migliore attrice in una miniserie o film tv
Ali Wong, “Beef”

Miglior cast di stunt in un film
Mission: Impossible – Dead Reckoning - Part 1

Miglior cast di stunt in una serie
The Last of Us

-

martedì 23 ottobre 2018

[RomaFF13] Se la strada potesse parlare - la recensione

Barry Jenkins torna alla Festa del Cinema di Roma dopo il meraviglioso Moonlight, vincitore dell'Oscar come miglior film nel 2017, e lo fa con Se la strada potesse parlare, tratto da un romanzo di James Baldwin, ed è un film tanto diverso quanto simile al precedente. 


Siamo sempre nell'America nera, quel ghetto che è diventato ormai simbolo di ingiustizia e prevaricazione senza speranza, ed è sempre una storia d'amore a essere protagonista della storia, ma dove Moonlight descriveva in tre atti distinti la crescita e la presa di coscienza di sé di Chiron, bambino che diventa uomo, qui il racconto è molto più corale e gira intorno a Alonzo, detto Fonny, e Tish, due ragazzi come tanti che sognano una vita insieme, che si amano e vivono quotidianamente la discriminazione, fino a quando questa non diventa prevaricazione, ingiustizia, e una vera e propria "caccia alle streghe"che porterà Fonny in prigione, accusato di uno stupro che non avrebbe mai potuto commettere, e Tish a una lotta senza via d'uscita per riportare il suo innamorato da lei.

Barry Jenkins ha la straordinaria capacità di raccontare storie con la delicatezza di una fiaba, di descrivere l'amore in ogni suo aspetto, che sia esso romantico o sensuale, o semplicemente la vita di tutti i giorni, senza mai diventare melenso o banale o noioso, senza fatica si rimane rapiti dalla storia di Tish e Fonny. 
Oltre la storia d'amore, questa delicatezza, meravigliosamente incarnata dalla voce e dal volto di Kiki Layne, si ripercuote su tutto, dalla famiglia di Tish, unita e piena di amore e di gioia, a quella fondamentalista e oppressiva di Fonny, finanche alla strada, quella strada che se potesse parlare racconterebbe di violenze e soprusi, di povertà e razzismo, ma anche di due giovani innamorati che camminano insieme sotto la pioggia o si abbracciano per festeggiare una vita che sta solo per iniziare.


Non è facile rimanere indifferenti davanti a quanto si vede sullo schermo e in più di un'occasione la commozione può prendere il sopravvento, ma non è mai imposta, Jenkins non spinge mai sul tasto del dramma, anche quando di dramma ce ne sarebbe moltissimo, ed è proprio questa la grande forza del suo cinema, l'abilità nel rendere naturali le emozioni, in un certo ottimismo di fondo che lascia un sorriso sulle labbra. 
Guardiamolo bene questo film, perché se con Moonlight vi era stata la sorpresa, adesso con Se la strada potesse parlare abbiamo la conferma che Barry Jenkins potrà dire la sua anche in questa stagione.