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giovedì 10 luglio 2025

Superman - la recensione

L'ultima volta che abbiamo visto l'Uomo d'Acciaio sul grande schermo era il 2017 e il film era Justice League. Se si escludono improbabili cammei di Nicolas Cage in The Flash e la Snyder Cut rilasciata in pandemia, quel travagliato film diretto infine da Joss Whedon fu la pietra tombale del DC Extended Universe al cinema. 

Avanti veloce fino ad oggi, Luglio 2025. Al comando dei nuovi DC Studios c'è James Gunn, autore eclettico, uno che alla Marvel ha preso dei personaggi praticamente sconosciuti come i Guardiani della Galassia e li ha resi un fenomeno pop inimmaginabile. È lui a scrivere e dirigere quello che dovrà essere il nuovo inizio di un universo che potrebbe regalarci incredibili soddisfazioni ma che al cinema ha a dir poco faticato, se non addirittura contrariato i fan. Difficild? Sicuramente, ma quando si ha a che fare con James Gunn niente appare impossibile, persino un film come questo Superman.


Dopo una piccola gag introduttiva in stile Star Wars, lo spettatore è immediatamente catapultato nel bel mezzo dell'azione, tanto che i meno avvezzi a questo tipo di narrazione puramente fumettistica potrebbero trovarsi leggermente spaesati: Superman è già in attività da tre anni, lui e Lois Lane sono già una coppia, Luthor lo conosce bene e gli altri supereroi sono attivi e ben inseriti nella società e anche fra le conoscenze del nostro eroe dal mantello rosso. Nessuna storia di origini, quindi, nessun bambino arrivato dallo spazio e cresciuto in una fattoria, non nel senso classico quantomeno, perché comunque i Kent e le origini familiari di Clark sono fondamentali in questo film. 
Sicuramente bisogna fare un patto con ciò che il film vuole offrirci ed entrare nel mood, per così dire. Questo non è un film realistico, non è un film che vuole dare risposte verosimili a quello che Superman e gli altri possono o non possono fare. Questo è un fumetto e segue la logica dei fumetti, dove i cattivi si sconfiggono con una serie di tecnobubbole e il potere dell'amore, dove si possono aprire universi tasca senza (troppi) problemi e nessuno batte ciglio. 
Una volta accettato tutto questo (e beninteso, non tutti potrebbero farlo, per molti questo inizio in medias res, e le dinamiche tipicamente da comic possono risultare respingenti) allora si viene presi e trascinati in un vortice di divertimento ed emozione che non si vedeva da un po' in un cinecomic. In special modo in un film di Superman.
James Gunn si pone in netto contrasto con il suo predecessore e decide di tornare al cuore del personaggio, riscoprendo la bontà e l'ottimismo che lo hanno sempre caratterizzato fin dalla sua controparte cartacea. Il Superman di Gunn non è una figura cristologica tormentata da un desiderio di vendetta, ma un ragazzo di campagna che ama l'umanità con tutto se stesso e che nel tumulto dell'azione si preoccupa di salvare uno scoiattolo. Quello che rende Superman davvero super non sono i raggi laser dagli occhi o la capacità di volare, ma la sua incrollabile fiducia nel bene. Prima ancora di essere Superman, è Clark Kent e la sua capacità di amare totalmente è il suo superpotere.


La scelta di David Corenswet da questo punto di vista è perfetta, perché al di là di una prestanza fisica che certamente è presente,  l'attore ha il viso giusto per incarnare questo Superman gentile e a tratti quasi ingenuo; riesce a essere sia molto divertente che molto intenso senza mai perdere lo sguardo spensierato. Ottima la chimica con Rachel Brosnahan, perfetta Lois Lane, e con tutti gli altri comprimari (in particolare Edi Gathegi che interpreta Mr Terrific, la vera e propria spalla del protagonista, insieme al cane Cripto, meraviglioso sotto ogni aspetto. A emergere però ancora più potentemente è il Lex Luthor di Nicholas Hoult: calcolatore, accecato dall'invidia, quasi pazzo dal desiderio di annientare Superman, ha degli sprazzi di umanità sorprendenti e Hoult è davvero incredibile nel rendere ogni sfumatura di questo iconico Villain. 

La regia di Gunn è sempre ottima, con un paio di momenti in cui diventa addirittura esaltante, con movimenti di macchina incredibili, una fotografia luminosissima e colorata e un humor ben dosato e mai esagerato, così come i suoi famosi 'momenti musicali', che ci sono ma rimangono contenuti.



James Gunn dà un taglio netto al passato, riportando il personaggio di Superman alle origini, lanciando il messaggio che non bisogna per forza essere cupi e dark per poter parlare di supereroi in modo convincente e che è la gentilezza ad essere veramente punk rock. Forse un messaggio che potrebbe deludere chi è abituato a una versione cinematografica più recente dell'Uomo d'Acciaio, ma che molto probabilmente farà contenti gli appassionati dei fumetti e chi è un po' stanco di sentirsi dire che per essere adulti bisogna essere cinici.

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martedì 16 maggio 2023

Guardiani della Galassia Vol. 3 - la recensione

Giunge a conclusione la trilogia di James Gunn dedicata ai Guardiani della Galassia, probabilmente il filone di maggiore successo all'interno del Marvel Cinematic Universe, una scommessa vinta ma non così scontata, considerando che questi personaggi erano praticamente sconosciuti se non ai più puri appassionati dei fumetti Marvel.


Nel terzo capitolo della saga, Gunn (che scrive e dirige) concentra la narrazione interamente sul personaggio di Rocket Raccoon (doppiato da Bradley Cooper), facendone il perno e il cuore del gruppo e in definitiva anche dell'intera saga. Raccontando il passato del personaggio, si arriva a guardare con occhio diverso anche i film precedenti, ed è veramente difficile trattenere le lacrime in più di un'occasione. Gli altri personaggi risultano forse un po' in secondo piano rispetto ai precedenti film, in particolare la Gamora di Zoe Saldana che sembra avere poco da dire dopo l'apice del suo arco narrativo raggiunto in Avengers: Infinity War e Avengers: Engame. Il gruppo continua comunque a funzionare alla grande, in particolare il personaggio di Starlord (Chris Pratt) arriva a una chiusura ben calibrata e ben pensata, proprio in funzione di quanto ci viene mostrato e raccontato sul passato di Rocket, e soprattutto grazie alla trama vera e propria che mette in moto l'azione del film.

Colonna sonora sempre al top, ma a spiccare davvero in questo terzo film è la regia di James Gunn, che ancora più che nei precedenti vive di sfondi incredibili e colorati, di riprese mozzafiato ambientazioni che riescono a essere allo stesso tempo colorate e malinconicamente crepuscolari. E se riesci a trasmettere così tanto inquadrando animali in CGI, non resta che applaudire.

Non tutto è perfetto però, e dove il gruppo funziona alla grande, gli altri personaggi non sempre sono all'altezza. Nulla da dire sul villain (Chukwudi Iwuji), odioso quanto basta, o sui comprimari del passato che riescono a rimanere nel cuore dello spettatore, quanto piuttosto sembra davvero fuori posto l'Adam Warlock interpretato da Will Poulter, non solo per l'interpretazione davvero sopra le righe anche per un film dei Guardiani, ma soprattutto perché la sua presenza sembra superflua ed è difficile evitare di chiedersi se davvero era necessario all'economia del racconto. Una piccola sbavatura che comunque non intacca la fruizione di un film che chiude degnamente il miglior filone dell'MCU, emozionando e divertendo dal primo all'ultimo minuto della seconda scena post credit.

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mercoledì 1 febbraio 2023

Il nuovo Universo DC avrà il suo "universo parallelo", il DC Elseworlds.

James Gunn e Peter Safran hanno presentato i primi dieci progetti del loro nuovo Universo DC, tra questi però non ci sono il Batman di Matt Reeves e nemmeno il nuovo Joker, questi film infatti faranno parte di un "universo parallelo" chiamato DC Elseworlds. Cos'è?

Si tratta di universo, o categoria, a parte in cui saranno inclusi tutti i film e le serie tv che non fanno parte dell'Universo DC principale. Un universo a parte, "esterno", che propone storie che non seguono il canone classico o che si svolgono in un universo alternativo. Insomma, Gunn e Safran propongono un Multiverso.

"È tutto sotto la nostra guida creativa", ha spiegato Gunn, "È un multiverso. Noi ci dedicheremo a un solo universo di quel multiverso. Ma se qualcosa non appartiene al nostro DCU, lo renderemo chiarissimo. Quindi, film più per adulti come Joker di Todd Phillips, o l’animazione per bambini come Teen Titans Go! apparterranno a DC Elseworlds, come nei fumetti".

Ad oggi, del DC Elseworlds fanno parte il Batman di Robert Pattinson, Joker di Joaquin Phoenix.

- THE BATMAN PART II, diretto da Matt Reeves. Sarà nei cinema il 3 ottobre 2025.

- JOKER: FOLIE A DEUX, diretto da Todd Phillips. Sarà nei cinema il 3 ottobre 2024.

- IL PINGUINO, serie tv spin-off di Batman, con il Pinguino interpretato da Colin Farrell protagonista. Prodotta da Matt Reeves.

- TEEN TITANS GO!, serie tv d'animazione.

Del DC Elseworlds farà parte anche l'altro Superman, il progetto prodotto da J.J. Abrams e scritto da Ta-Nehisi Coates, che sarà interpretato da un attore nero. Al momento non ci sono aggiornamenti, il film è ancora in fase di scrittura, ma Gunn e Safran hanno dichiarato che sono in attesa di leggere la prima stesura della sceneggiatura.

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James Gunn presenta il nuovo Universo DC. Annunciati 10 nuovi progetti.

Si alza il sipario sul nuovo Universo DC guidato da James Gunn e Peter Safran. Con un video ufficiale, James Gunn ha annunciato 10 nuovi progetti, tra Cinema e TV, cercando anche di dare delle risposte ai tanti rumor degli ultimi mesi, e lanciando qualche stoccata alla sua "precedente casa", la Marvel.

Il principale obbiettivo del regista è quello di un universo più "coerente" e collegato, con gli attori che saranno gli stessi sia per il Cinema che per la TV. Una saga che sarà divisa in capitoli, e il primo si intitolerà "Gods and Monsters".
"L’Universo DC esiste come multiverso ma questi titoli esisteranno in un unico universo", ha detto Peter Safran, "Il nostro DC Studios non ha precedenti. È una casa di produzione autonoma e uno studio. È la prima volta che tutto ciò che è legato alla DC – film, serie tv, live action, animazione, gaming – verrà centralizzato sotto un’unica visione creativa, mia e di James Gunn".

Si punterà a far uscire due film e due serie tv all'anno, senza sacrificare la lavorazione o la scrittura per cercare di rispettare a tutti i costi una data d'uscita prefissata. I film non entreranno in produzione se la sceneggiatura non sarà completata. E qui c'è stata la prima stoccata di James Gunn alla Marvel, oltre che alla precedente gestione del mondo DC.

"La gente è diventata attaccata alle date di uscita e alla conseguente realizzazione di un film", ha detto Gunn, "Nel mio cuore sono uno scrittore e non realizzeremo un film prima che la sceneggiatura sia finita. L’ho visto accadere più e più volte: è un casino. Rendere la figura dello scrittore più prominente e più importante nel processo è davvero fondamentale per noi. Producono film dove il terzo atto non è ancora stato scritto. Cominciano a scriverli durante la produzione. Ti ritrovi a guardare un mucchio di gente che si prende a pugni e non c'è la minima parvenza di flusso nell’azione."
E qui la stoccata alla Marvel: "Non puoi continuare a raccontare di continuo la solita storia del “Bravo ragazzo, cattivo ragazzo, roba gigante in cielo, il bravo ragazzo vince”. Devi narrare storie più complesse dal punto di vista morale. Storie che non fingono solo in superficie di appartenere a generi differenti, ma che lo sono effettivamente".

La situazione in casa DC, secondo Gunn, era un casino: "La storia dell’Universo DC è decisamente incasinata. C’era l’Arrowverse, il DCEU, che poi si è diviso tra Justice League di Joss Whedon e la versione di Zack Snyder. Perfino io ho fatto The Suicide Squad, che con la serie Peacemaker ha presentato il Bat-mito."

Un casino che verrà azzerato con il film The Flash, che Gunn ha definito "probabilmente uno dei più grandi film di supereroi mai fatti". Prima ci sarà Shazam! La Furia degli Dei, che porterà al film con Ezra Miller, che farà da reset e darà il via al nuovo Universo. E Aquaman 2? Uscirà dopo ma sarà legato al passato e non al nuovo Universo, mentre Blue Beetle (forse) farà parte del nuovo.

Capitolo attori/registi. Al momento non ci sono nomi legati al nuovo Universo, soprattutto per quanto riguarda i registi, mentre nei mesi scorsi si è discusso molto sui vecchi protagonisti. Come già annunciato, Henry Cavill non sarà più Superman, la scelta è stata fatta per motivi artistici e di età. In realtà, Gunn ha detto che non era proprio previsto che Cavill tornasse ad interpretare Superman, era una voce infondata, quindi non c'è stato nessun licenziamento. Per quanto riguarda Gal Gadot, Jason Momoa, Zachary Levi e Ezra Miller, non ci saranno, ma non è detto che non potranno tornare in futuro nei panni dei loro personaggi. Dwayne Johnson invece non è stato menzionato. Ci sarà inoltre un nuovo Batman, oltre a quello di Robert Pattinson che fa parte di un altro universo.

"Quello che posso promettervi è che tutto ciò che realizzeremo a partire dal nostro primo progetto farà parte di un unico canone, sarà tutto connesso. Utilizzeremo alcuni attori del passato, altri no. Ma tutto, da quel momento in poi, sarà collegato e coerente", ha dichiarato James Gunn.

I dieci progetti annunciati.

Le prime serie TV del nuovo Universo saranno Lanterns, Paradise Lost, Booster Gold, e Waller, quest'ultima che vedrà il personaggio di Amanda Waller protagonista, e dovrebbe essere confermata Viola Davis. Spazio anche alla serie tv animata Creature Commandos.

I film invece:

- SUPERMAN: LEGACY: un nuovo Clark Kent, più giovane e in "cerca un equilibrio tra le sue origini kryptoniane e la sua educazione umana. È l’incarnazione della verità, giustizia e dell’American Way. È gentile in un mondo che pensa che la gentilezza sia ormai superata", ha detto Gunn, che ha poi specificato che si tratterà di un film per famiglie. Fissata già la data d'uscita, l'11 luglio 2025. Ci sarà anche un altro film di Superman, con "Superman nero", che sarà nell'altro universo.

- THE AUTHORITY: tratto da un fumetto DC meno noto e la sceneggiatura è già in lavorazione. "Non tutti i film e le serie DC saranno incentrati su buoni contro cattivi. Ci sono persone molto discutibili, come l’Authority, che ritiene si possano risolvere i problemi del mondo prendendo la situazione in mano", ha spiegato Gunn.

- THE BRAVE AND THE BOLD: allargherà la famiglia di Batman, sarà infatti presentato Damian Wayne, figlio di Bruce, che sarà poi Robin. Gunn ha detto che il film sarà "una strana storia padre-figlio", e che Robin sarà "un piccolo figlio di put*ana, un assassino". In questo film sarà presentato il nuovo Batman.

- SUPERGIRL: WOMAN OF TOMORROW: farà il suo debutto Kara Zor-El, dal carattere molto diverso rispetto al cugino Superman, più dura, arida, con una specie di stress post-traumatico dovuto all'aver visto il suo pianeta distrutto e aver vissuto 14 anni su una scheggia di Krypton. Nel film incontrerà una giovane aliena di nome Ruthye, anch'essa proveniente da un pianeta distrutto e con tanta voglia di vendicarsi, con o senza l'aiuto dell'amica.

- SWAMP THING: un po' horror e un po' Guardiani della Galassia, il film "indagherà le origini oscure di Swamp Thing attraverso un punto di vista horror".

James Gunn ha poi ribadito, ancora una volta, che il suo Universo DC non sarà la copia di quello Marvel, anche se, come nell'MCU, ci sarà una storia centrale ad unire tutto, ma loro lo faranno in modo diverso. Ecco le sue parole.

"Un sacco di gente è convinta che si tratterà di una Marvel 2.0, ma penso che ci saranno molte differenze. Una delle ragioni per cui amo davvero la DC è che è davvero un altro universo, un mondo alternativo. Con la Marvel hai a che fare con New York, Chicago, San Francisco e poi ci sono altri posti del mondo che, però, sono luoghi di finzione. Nell’universo DC ci sono Metropolis e Gotham, Themyscira e Atlantis e Bialya, un vero e proprio universo di finzione ed è questo il mondo che stiamo creando. Ci stiamo per addentrare in un mondo dove i supereroi esistono e sono esistiti per diverso tempo in una forma o nell’altra. [...] È tutto molto più pianificato rispetto alla Marvel degli esordi perché abbiamo un gruppo di scrittori che sta lavorando per elaborare completamente quella storia. Ma intendiamo anche creare un universo in cui, come in Star Wars, ci sono ere, luoghi e cose differenti. O come in Game of Thrones in cui i personaggi sono più moralmente complessi".

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giovedì 8 dicembre 2022

Wonder Woman 3 bloccato. Superman in forse. E il sequel di Batman? James Gunn e Peter Safran preparano il nuovo Universo DC

Wonder Woman 3 bloccato, in forse anche un nuovo Superman. E il prossimo Batman con Robert Pattinson? La coppia Gunn - Safran pronta ad azzerare l'universo della DC e cancellare lo SnyderVerse? intanto, il fronte dei fan si spacca.

Al momento si tratta solo di rumor, ma sembra che James Gunn e Peter Safran stiano per provocare un "terremoto" nella DCEU.
Il primo film a farne le spese sembra essere il terzo Wonder Woman, che non sarebbe stato ancora cancellato definitivamente ma pare che la sceneggiatura sia stata bocciata e rimandata indietro perché "non aderisce alla nuova linea della DC". Adesso la palla passa di nuovo nella mani di Patty Jenkins che potrebbe decidere di riscrivere la sceneggiatura o abbandonare. Eppure Gal Gadot, proprio qualche giorno fa, si era mostrata fiduciosa annunciando di essere pronta al nuovo capitolo. Ora è tutto fermo e la stessa attrice potrebbe dover dire addio al ruolo di Wonder Woman.
I motivi dietro questo stop non sono solo artistici ma anche economici, tagliando il terzo film, la Warner risparmierebbe parecchi soldi, la sola Gal Gadot infatti ha preso 20 milioni per i precedenti.

Nel limbo sembra esserci finito anche Henry Cavill, fresco di ritorno nei panni di Superman, un ritorno accolto con gioia dai fan, ma sembra che James Gunn non sia della stessa idea e avrebbe bloccato anche un possibile nuovo film. L'attore ha girato anche il suo cameo per The Flash, altro film che sicuramente arriverà nelle sale ma che potrebbe non avere mai un sequel.
Anche il nuovo Shazam e Aquaman and The Lost Kingdom sono sicuri dell'uscita in sala, già fissata da tempo, ma non è detto che poi continueranno.
Poi c'è il capitolo Dwayne Johnson. L'attore aveva grandi progetti per il suo Balck Adam, e rivendica il fatto che il film non sia stato un flop, ma bisognerà vedere se il duo al comando sarà d'accordo.

Anche il sequel di The Batman, di Matt Reeves, sembra sia oggetto di riflessione, anche se al momento il film non sembra in pericolo. Il problema della saga di Reeves è che si tratta di un filone separato dallo SnyderVerse e da tutti gli altri film della DC, e questo potrebbe non essere in linea con le idee di James Gunn e Peter Safran.

Ma qual è la "nuova linea DC"? Non è stata ancora presentata ufficialmente da Gunn e Safran, ma potrebbe puntare a far ripartire tutto, mettendo al centro personaggi nuovi, anche meno conosciuti, quello che è certo è che sarà un universo esteso e strettamente connesso tra film e serie tv. Il modello potrebbe essere quello di The Suicide Squad, diretto da Gunn, e la serie spin-off Peacemaker. Va detto però che The Suicide Squad è stato un flop, prenderlo a modello potrebbe risultare rischioso. Questo è infatti uno dei punti che preoccupano di fan, l'idea che tutto il nuovo DCEU possa essere simile a quel film... preoccupa molto.
Davanti a questi rumor, il fronte dei fan DC si è spaccato. in tanti sperano che Gal Gadot, Henry Cavill e Jason Momoa non vengano sostituiti perché considerati perfetti per la parte e tra le poche cose buone del DCEU fino ad oggi. Altri fan sono annoiati anche solo all'idea di nuovi reboot. Poi ci sono quelli a favore, ovviamente, che sperano in un nuovo Universo DC proprio in stile Suicide Squad di Gunn.

Vedremo cosa succederà.

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lunedì 21 ottobre 2019

James Gunn risponde all'attacco di Francis Ford Coppola ai film Marvel

Non accenna a placarsi la polemica scoppiata dopo le parole critiche di Martin Scorsese sui film Marvel, a buttare benzina sul fuoco ci ha pensato Francis Ford Coppola, che ieri li ha addirittura definiti "despicable", cioè spregevoli (ma anche miserabili o disprezzabili).

Quelle di Coppola sono state parole piuttosto forti che hanno scatenato un furioso dibattito online e provocato la comprensibile reazione di alcuni protagonisti dell'Universo Cinematografico Marvel.

Il più piccato è stato sicuramente James Gunn. Il regista si è espresso via Instagram, dove ha scritto un lungo post che offre un interessante spunto di riflessione che guarda al passato, oltre a mostrare tra le righe non poco fastidio per le parole di Coppola.

"Molti dei nostri nonni pensavano che tutti i film di gangster fossero uguali, definendoli spesso "spregevoli". Alcuni dei nostri bisnonni pensavano lo stesso dei western e credevano che i film di John Ford, Sam Peckinpah e Sergio Leone fossero esattamente tutti uguali. Ricordo un prozio a cui parlavo entusiasta di Star Wars e che rispose così: “Ho già visto questo film quando era chiamato 2001 [Odissea nello Spazio] e, ragazzo mio, quanto era noioso!”. I supereroi sono semplicemente i gangster, i cowboy e gli avventurieri dello spazio di oggi. Alcuni film di supereroi sono terribili, altri bellissimi. Come i western e i film di gangster (ma, più in generale, come i FILM), non tutti sono in grado di apprezzarli, perfino qualche genio. E va bene così."

In sostanza, James Gunn dice che ogni epoca ha avuto il suo "genere fenomeno" che ha segnato un periodo, i gangster movie, poi i western (si potrebbero aggiungere anche i peplum), i film di fantascienza, e in ognuno di questi periodi c'è stata la generazione precedente che non è riuscita ad apprezzarli, criticandoli aspramente.

Il regista di Guardiani della Galassia non è stato l'unico ad intervenire, sull'argomento si sono espressi anche Sebastian Stan e Natalie Portman.
L'attore interprete di Soldato d'Inverno, durante il Fandemic Tour Houston, ha dichiarato: "È uno dei miei eroi [Coppola], ho letto delle sue parole proprio mentre stavo spendendo il pomeriggio con tutti voi. Oggi ho parlato con tante persone che mi hanno detto “Grazie tante per il tuo personaggio”, “Questo film mi ha aiutato così tanto”, “Questo film mi ha ispirato tantissimo, ora mi sento meglio, mi sento meno solo”. Come fai a dire che questi film non siano d'aiuto alle persone?".

Più o meno sulla stesa linea di pensiero Natalie Portman, Jane Foster nella saga di Thor che presto rivedremo nei panni di Mighty Thor nel quarto capitolo della saga. "Penso che ci sia spazio per tutti i generi di Cinema e che non ci sia un modo univoco di fare arte", ha detto l'attrice durante il Los Angeles Dance Project Gala, "Credo che i film Marvel siano così popolari perché sono davvero divertenti e soddisfano il desiderio delle persone di essere intrattenute, dopo il lavoro e dopo aver avuto a che fare con la fatica della vita di tutti i giorni".

Intanto, alla Festa del Cinema di Roma, è intervenuto nuovamente Martin Scorsese: "I film tratti dai fumetti stanno invadendo le sale. Io non credo che i giovani debbano credere che solo quello è cinema".
Il regista quindi ha ribadito il concetto principale della sua critica, non direttamente al mondo Marvel ma alla mancanza di varietà nella proposta generale nelle sale, e infatti ha poi continuato augurandosi che gli esercenti "sostengano e diano spazio a ogni forma di cinema. Ovviamente i cinecomic hanno il diritto di esistere, così come quello che, per altri, è il cinema". Ma ormai le sue parole hanno innescato una polemica che sembra non finire.

sabato 14 settembre 2019

The Suicide Squad - annunciato il cast!

James Gunn si prepara per tornare sul set alla regia di The Suicide Squad, sequel/non sequel/reboot del precedente Suicide Squad, prodotto dalla Warner / DC Comics.

Nel cast tornano alcuni grandi nomi del film precedente, Margot Robbie (Harley Quinn), Jay Courtney (Captain Boomerang), Joel Kinnaman (Rick Flag), e Viola Davis (Amanda Waller).
Confermata l'assenza di Will Smith, che non ha potuto partecipare a causa di altri impegni, e nemmeno Jared Leto che non tornerà nel ruolo del Joker.

Moltissime le new entry, più di quante scritte nell'immagine postata da James Gunn. Ci saranno: Idris Elba, David Dastmalchian, Daniela Melchior, John Cena, Flula Borg, Storm Reid, Peter Capaldi, Nathan Fillon, Joaquin Cosio, Mayling Ng, Sean Gunn, Juan Diego Botto, Taika Waititi, Alice Braga, Steve Afee, Tinashe Kajese, Jennifer Holland, Julio Ruiz, Pete Davidson e Michael Rooker.
Un cast molto numeroso e, annunciandolo, James Gunn ha scritto "Non affezionatevi troppo", preannunciando una "scrematura" durante lo svolgimento della storia.

Ecco l'immagine.


Le riprese inizieranno a breve. L'uscita del film è fissata al 6 giugno 2020.

Dopo questo film, James Gunn lascerà la DC Comics per tornare in casa Marvel per lavorare a Guardiani della Galassia: Vol 3.

mercoledì 8 maggio 2019

Universo Marvel - rumor su Doctor Strange 2 e Guardiani della Galassia 3

Avengers: Endgame è stato il capitolo finale di un viaggio fatto di 22 film, adesso la Marvel deve pianificare il futuro dell'MCU (Universo Cinematografico Marvel), e tra i film più attesi ci sono, senza dubbio, il sequel di Doctor Strange e il terzo capitolo di Guardiani della Galassia.

Rogert Wardell è un utente Twitter che nei mesi scorsi ha anticipato alcuni momenti importanti di Endgame. Al tempo nessuno gli aveva creduto, poi quei rumor si sono rivelati veri, quindi adesso quello che scrive viene osservato con più attenzione. E, dopo mesi di silenzio, Rogert Wardell è tornato con nuovi rumor.

Iniziamo con il terzo film sui Guardiani della Galassia, tornato nelle mani del regista James Gunn. Secondo quanto riportato da Werdell, nel film ci sarà una particolare attenzione per Rocket Racoon, conosceremo il suo creatore, cioè l'Alto Evoluzionario, e il personaggio potrebbe anche avere un interesse amoroso, la lontra Lylla.

I rumor sul secondo Doctor Strange invece annunciano il grande ritorno di Tilda Swinton nei panni dell'Antico, l'attrice sarebbe già in trattative. Wardell riporta che il film avrà un'ambientazione "boogaloo anni '80", non è chiaro se si tratta di un'indicazione generica sul film o specifica su alcuni flashback che saranno inseriti nella storia. Il film inoltre dovrebbe vedere il debutto di due nuovi personaggi: Jericho Drumm, meglio conosciuto come Fratello Voodoo, e Clea, potete mago oscuro per cui si starebbe già cercando un'attrice asiatica.



Wardell ha anche scritto un tweet riguardante alcuni "villain" (e simili) dell'MCU per cui, secondo le sue fonti, ci sarà ancora spazio in futuro:
"Non preoccupatevi, la Marvel ha ancora grandi piani per Zemo, Ghost, Justin Hammer, il Generale Ross e Abominio. Capo potrebbe tornare come il cattivo principale dei Thunderbolts, che potrebbe essere una trilogia".

Ricordiamo che, per quanto sia stato affidabile in passato, questo al momento restano RUMOR, nessuna di queste notizie è stata confermata.

lunedì 7 maggio 2018

Avengers: Infinity War: Cosa ha detto Groot alla fine del film? [SPOILER]

ATTENZIONE SPOILER!
se non avete visto il film, fermatevi qui


Il finale di Avengers: Infinity War è stato scioccante e ci ha lasciato con tantissime domande in sospeso, una riguarda una delle scene più toccanti del film.

Anche Groot, versione adolescente, è tra le vittime dello schiocco delle dita di Thanos, con Rocket Raccoon che se lo vede scomparire davanti, e per la seconda volta lo vede morire. Mentre Groot scompare, impaurito guarda Rocket e ripete la sua solita battuta, "Io sono Groot". Ma cosa significa in quel momento?
Un utente di Twitter ha chiesto direttamente a James Gunn, regista dei Guardiani della Galassia che ha fatto da consulente ai fratelli Russo per il film.

La risposta è... straziante.


martedì 2 maggio 2017

Guardiani della Galassia Vol.2 - La Recensione

A quasi 10 anni dall'apertura del Marvel Cinematic Universe continuiamo ad attendere ogni nuovo capitolo di questo grande filone narrativo con la stessa trepidante tensione che ci accompagnava al cinema nel 2008, con Iron Man che atterrava nelle sale.



La cosa che più sorprende è che il lavoro e la programmazione hanno permesso alla Casa delle Idee di creare grande amore anche per quei supereroi che, fino a qualche anno fa, non godevano della stessa popolarità dei loro cugini famosi, e questo è senza dubbio il caso de I Guardiani della Galassia, alzi la mano chi, prima del 2014, era un gran conoscitore di questo gruppo di canaglie spaziali.
Ma quei tempi sono ormai lontani e l'impero di Stan Lee è riuscito a scavare così a fondo nelle nostre menti che oramai non abbiamo neanche più la paura che quello che andiamo a vedere possa non piacerci, questo per diverse motivazioni, tra le quali l'utilizzo di formule furbe, forse penalizzando le individualità dei singoli registi e sceneggiatori, vedasi il caso Edgar Wright che finì per abbandonare Ant-Man, ma creando la formula del sicuro successo, garantendo qualità e divertimento.
Ma tornando ai Guardiani, è innegabile che oramai siano, a tutti gli effetti entrato nella Major League, il fattore sorpresa non funziona più e quindi tocca decidere se fare sul serio o no e James Gunn fa dannatamente sul serio, con tutti i trucchetti che ha imparato.
L'unico dato che spaventava a morte era la lunghezza della pellicola, due ore e quindici minuti, uno dei cinecomic più lunghi in casa Marvel, ma una volta entrati in sala si capisce il perché, stavolta i personaggi sono conosciuti ed hanno bisogno dei loro tempi, con la messa "in secondo piano" di alcuni membri come Gamora, abbiamo la possibilità di approfondire la personalità di molti di quelli che non hanno goduto troppo delle luci dei riflettori, personaggi come Drax e Yondu, che godono fortemente del tempo in più per un approfondimento di grande effetto, soprattutto sul personaggio interpretato da Michael Rooker. La seconda mossa che stupisce è la dimensione assegnata Baby Groot che, fin dalla prima apparizione sullo schermo, si conforma come un molto efficace "comic relief", oltre che come sapiente modo per creare spazio per gli altri personaggi, senza sminuire l'importanza del Rametto.
Ma il punto di forza più grande di questo film sta nell'impatto visivo, un coloratissimo pugno negli occhi che non può lasciare nessuno indifferente, costumi, paesaggi, capelli e colori della pelle che compongono una tavolozza fornitissima, la quale aiuta, come era stato abbozzato nel primo capitolo, a proiettarci in questi luoghi magici e spaziali.
James Gunn ha fatto molto bene i compiti a casa in questi tre anni e confeziona una seconda colonna sonora all'altezza della prima, con momenti altissimi e ben commisurati all'azione su schermo, anche grazie all'interazione dei personaggi con i mezzi di riproduzione musicali.

Tutto questo mix di elementi contribuisce alla creazione di una delle pietre angolari di questo Universo abitato da supereroi, con un ritmo degno delle canzoni che lo accompagnano, una scrittura solidissima che riesce ad inserire senza stanca una quantita di battute e battutine quasi ridicola e un cast solido, a partire dagli uomini di punta, fino ai cameo, che continuano ad alzare il livello e la qualità.

L'unico commento possibile, arrivati a questo punto, è IO SONO GROOT.

domenica 26 ottobre 2014

Guardiani della Galassia - la recensione

I Guardiani della Galassia. Chi sono i Guardiani della Galassia?! Mai sentiti.

C'è poco da dire. I Guardiani della Galassia spaccano.

Conosciuti da pochi, le radici di questi personaggi affondano nella fumettistica Marvel e scoppiano ora sul grande schermo in uno dei cinecomic più belli di sempre. Con una cura maniacale dei dettagli, il regista James Gunn presenta al mondo Star-Lord (Chris Pratt), Gamora (Zoe Saldana), Drax (Dave Bautista), Rocket Raccoon (con la voce di Bradley Cooper) e Groot (con la voce di Vin Diesel), cinque supereroi fuori dai canoni classici che definiscono questo genere ed in definitiva cinque sfigati tutt'altro che sfigati.

Il progetto potrebbe ricordare a grandi linee quello di The Avengers, ovvero un gruppo di supereroi riuniti in un solo film. Certo, nei Vendicatori di Joss Whedon c'era da considerare che i personaggi derivavano da altre pellicole ben definite (non tutte), quello che il regista e autore ha fatto è lodevole ma in qualche modo già facilitato dai singoli cinecomic precedenti. Quello che invece ha fatto James Gunn è stato introdurre al mondo cinematografico dei molteplici personaggi semi-sconosciuti con delle storie poco definite alle spalle. Non era facile riunire Thor, Captain America, Hulk, Iron Man, Vedova Nera e Occhio di Falco nel primo "assemblaggio",  ma creare un altro team di difensori della galassia è stato potenzialmente più difficoltoso.

In Guardiani della Galassia si respira un'aria action/fantasy/sci-fi tipica delle pellicole di genere degli anni '80. Numerosi i riferimenti e citazioni (geniali) a iconiche saghe del passato come Star Wars, Indiana Jones e al folklore di quegli anni, citazioni tutte meticolosamente calibrate e più di una volta esilaranti che si amalgamano alla perfezione con le diverse caratterizzazioni dei personaggi e soprattutto funzionali alla storia principale. Riscontriamo i mitici anni '80 nella perfettamente inserita colonna sonora, la ormai famosa "Awesome Mix Vol. 1" di Star Lord/Peter Quill che accompagna alcuni dei momenti più belli di tutto il film. Ma il vintage style è ovunque nel film, anche nella scelta di rappresentare le diverse razze aliene con un make up tradizionale che lascia a bocca aperta. Scenografie spaziali affascinanti e suggestive contornano una storia avvincente e mai banale. Rimanendo in tema di qualità visiva possiamo anche riscontrare un uso intelligente della tecnologia moderna. Dare vita a personaggi completamente ricreati in computer grafica come l'albero alieno Groot e il procione geneticamente modificato  Rocket Raccoon, non era affatto semplice, ma Gunn è riuscito a inserire in quell'ammasso di pixel un vero cuore.



Ogni personaggio ha una storyline ben definita, ognuno ha lo spazio che si merita, perfino i villain sono davvero minacciosi e inquietanti (cosa che ultimamente era andata scemando negli altri cinecomic Marvel). Lee Pace fa un lavoro incredibile sul suo terribile Ronan l'Accusatore, servo del titano Thanos, e la stessa cosa vale per Karen Gillan (Nebula) e anche per i personaggi di contorno come Nova Prime, una meravigliosa Glenn Close e John C. Reilly.

Già molte recensioni lo hanno sottolineato più di una volta, ma questo aspetto non è da sottovalutare: durante il film si ride a crepapelle e ci si commuove infinitamente più di una volta, reazioni che per ora non si erano mai viste tutte insieme in un cinecomic

Lunga vita ai Guardiani della Galassia.


lunedì 19 maggio 2014

Frame by Frame: Guardians of the Galaxy [FULL TRAILER]

Come da programma, la Marvel ha rilasciato online il nuovo full trailer di Guardians of the Galaxy, cinecomic diretto da James Gunn che farà il suo debutto nelle sale italiane il 28 ottobre (in agosto negli USA).

Il bizzarro equipaggio della nave stellare "Milano" è composto da: Peter Quill/Star Lord (Chris Pratt), Gamora (Zoe Saldana), Drax (Dave Bautista), Rocket (con la voce di Bradley Cooper) e Groot (voce di Vin Diesel).

Questo equipaggio fuori dal comune sarà costretto ad allearsi per fronteggiare il terribile Ronan, un folle che minaccerà la sicurezza della galassia
Nel cast anche Glenn Close, Lee Pace, Djimon Hounsou, Micheal Rooker, John C. Reilly, Karen Gillan e Benicio Del toro.


Ecco il Frame by Frame del full trailer di Guardians of The Galaxy: