Visualizzazione post con etichetta DCEU. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DCEU. Mostra tutti i post

giovedì 8 dicembre 2022

Wonder Woman 3 bloccato. Superman in forse. E il sequel di Batman? James Gunn e Peter Safran preparano il nuovo Universo DC

Wonder Woman 3 bloccato, in forse anche un nuovo Superman. E il prossimo Batman con Robert Pattinson? La coppia Gunn - Safran pronta ad azzerare l'universo della DC e cancellare lo SnyderVerse? intanto, il fronte dei fan si spacca.

Al momento si tratta solo di rumor, ma sembra che James Gunn e Peter Safran stiano per provocare un "terremoto" nella DCEU.
Il primo film a farne le spese sembra essere il terzo Wonder Woman, che non sarebbe stato ancora cancellato definitivamente ma pare che la sceneggiatura sia stata bocciata e rimandata indietro perché "non aderisce alla nuova linea della DC". Adesso la palla passa di nuovo nella mani di Patty Jenkins che potrebbe decidere di riscrivere la sceneggiatura o abbandonare. Eppure Gal Gadot, proprio qualche giorno fa, si era mostrata fiduciosa annunciando di essere pronta al nuovo capitolo. Ora è tutto fermo e la stessa attrice potrebbe dover dire addio al ruolo di Wonder Woman.
I motivi dietro questo stop non sono solo artistici ma anche economici, tagliando il terzo film, la Warner risparmierebbe parecchi soldi, la sola Gal Gadot infatti ha preso 20 milioni per i precedenti.

Nel limbo sembra esserci finito anche Henry Cavill, fresco di ritorno nei panni di Superman, un ritorno accolto con gioia dai fan, ma sembra che James Gunn non sia della stessa idea e avrebbe bloccato anche un possibile nuovo film. L'attore ha girato anche il suo cameo per The Flash, altro film che sicuramente arriverà nelle sale ma che potrebbe non avere mai un sequel.
Anche il nuovo Shazam e Aquaman and The Lost Kingdom sono sicuri dell'uscita in sala, già fissata da tempo, ma non è detto che poi continueranno.
Poi c'è il capitolo Dwayne Johnson. L'attore aveva grandi progetti per il suo Balck Adam, e rivendica il fatto che il film non sia stato un flop, ma bisognerà vedere se il duo al comando sarà d'accordo.

Anche il sequel di The Batman, di Matt Reeves, sembra sia oggetto di riflessione, anche se al momento il film non sembra in pericolo. Il problema della saga di Reeves è che si tratta di un filone separato dallo SnyderVerse e da tutti gli altri film della DC, e questo potrebbe non essere in linea con le idee di James Gunn e Peter Safran.

Ma qual è la "nuova linea DC"? Non è stata ancora presentata ufficialmente da Gunn e Safran, ma potrebbe puntare a far ripartire tutto, mettendo al centro personaggi nuovi, anche meno conosciuti, quello che è certo è che sarà un universo esteso e strettamente connesso tra film e serie tv. Il modello potrebbe essere quello di The Suicide Squad, diretto da Gunn, e la serie spin-off Peacemaker. Va detto però che The Suicide Squad è stato un flop, prenderlo a modello potrebbe risultare rischioso. Questo è infatti uno dei punti che preoccupano di fan, l'idea che tutto il nuovo DCEU possa essere simile a quel film... preoccupa molto.
Davanti a questi rumor, il fronte dei fan DC si è spaccato. in tanti sperano che Gal Gadot, Henry Cavill e Jason Momoa non vengano sostituiti perché considerati perfetti per la parte e tra le poche cose buone del DCEU fino ad oggi. Altri fan sono annoiati anche solo all'idea di nuovi reboot. Poi ci sono quelli a favore, ovviamente, che sperano in un nuovo Universo DC proprio in stile Suicide Squad di Gunn.

Vedremo cosa succederà.

-

mercoledì 12 febbraio 2020

Birds of Prey (e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn) - la recensione

Margot Robbie torna a vestire i panni della "villain" DC più amata degli ultimi anni: Harley Quinn. Avrà fatto breccia nel cuore degli appassionati come aveva già fatto nel disastroso Suicide Squad?

Birds of Prey (e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn) ci mostra un lato quasi del tutto inedito del personaggio, questa volta platealmente scollegato dal suo "puddin" Joker fin dall'inizio. Harley dovrà cavarsela da sola, ma lungo il suo cammino incontrerà per caso (o no) dei personaggi femminili che devono, come lei, emanciparsi.

La regista Cathy Yan confeziona un lungometraggio che emana un "odore" anni '90 per almeno tre quarti della sua durata. Scorrevole, senza dubbio. Simpatico, divertente. Ma cosa rimane alla fine della visione? Non molto purtroppo. Margot Robbie si riconferma una meravigliosa Harley Quinn, e le attrici comprimarie riescono tutte (più o meno) ad avere il loro giusto spazio, anche se, per forza di cose, rimangono inevitabilmente nella lunga ombra di Harley. Anche Ewan McGregor nei panni del villain Maschera Nera funziona, ma senza nessun guizzo particolare da farlo diventare iconico o in qualche modo riconoscibile al grande pubblico.

Anche il comparto tecnico risulta buono ma niente di "fantasmagorico". Nota di demerito alla colonna sonora, o meglio ai pezzi scelti per accompagnare le maggior parti delle scene d'azione. Non funziona come invece aveva funzionato alla grande in Suicide Squad (è stato fatto un lavoro molti simile al cinecomic di David Ayer, ma senza successo).

Birds of Prey, o per meglio dire Harley Quinn e le Birds of Prey, è gradevole, una sorta di "episodio pilota" di una serie dedicata al personaggio DC, e proprio come un episodio pilota si porta dietro i consueti piccoli difetti del caso. Ciò che effettivamente resta è la voglia di rivedere Margot Robbie nei panni di Harley Quinn. Ma per quanto durerà?

martedì 21 novembre 2017

Justice League - la recensione

Il DC Extended Universe non è un universo cinematografico particolarmente fortunato, fatto che abbiamo potuto notare con i cinecomic usciti fino ad ora. Justice League sarà riuscito a risollevare un po' le sorti del tutto? Probabilmente no.

Una produzione particolarmente travagliata ha accompagnato la lavorazione del lungometraggio, passato dalle mani di Zack Snyder, che ha abbandonato la regia a causa di una tragedia famigliare, a quelle di Joss Whedon, conosciuto non solo per i suoi lavori televisivi ma anche per i due capitoli cinematografici dedicati ai Vendicatori Marvel. Purtroppo (e in alcuni frammenti per fortuna) la mano di Whedon si sente, anche se tuttavia non giova all'economia del lungometraggio che risulta in fin dei conti un pasticciatissimo cinecomic senza una propria identità. Senza anima, se vogliamo metterla in termini più drammatici.

A differenza della controparte Marvel, il DCEU non ha avuto modo di presentare al meglio i propri supereroi e questo si sente, si sente terribilmente, nonostante si cerchi in qualche modo di presentare un background di personaggi solo accennati fino a Batman v Superman: Dawn of Justice, come Aquaman (Jason Momoa), Flash (Ezra Miller) e Cyborg (Ray Fisher). Gli unici che godono di questa fortuna sono Superman (Henry Cavill), Wonder Woman (Gal Gadot) e in parte Batman (Ben Affleck), come ben sappiamo. È difficile quindi parlare di un film riuscito quando i presupposti sono questi.

Il team funziona a tratti e le riprese aggiuntive sono platealmente palesi durante la visione. Non c'è omogeneità nemmeno sul piano tecnico, a partire da effetti speciali invadenti e a tratti imbarazzanti fino ad arrivare ad una colonna sonora curata da Danny Elfman che funziona solo quando vengono ripresi temi musicali cari ai fan di Batman e Wonder Woman. Un villain sbucato quasi dal nulla (si accennava a lui solo in una scena di Batman v Superman) che risulta quasi comico per come ci viene mostrato, condisce in maniera terribilmente tratteggiata e superficiale una storia vuota e troppo frettolosa.

A differenza degli altri progetti però Justice League gode (e forse anche troppo) di un atmosfera decisamente goliardica in certe sequenze, che, anche se in maniera del tutto gratuita e quasi mai efficace, riesce a strappare un piccolo sorriso allo spettatore medio.

Quale futuro per l'Universo DC? Sono in arrivo (salvo cambi di programma) film standalone su Flash (Flashpoint), Aquaman, Batman (?), senza contare i sequel di Wonder Woman e L'Uomo d'Acciaio. Qualche sentore di cambiamento positivo si avverte in Justice League. Speriamo basti per risollevare le sorti di un Universo fastidiosamente confusionario.