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venerdì 11 marzo 2022

The Batman - la recensione

In principio c'era Ben Affleck. Poi le cose in casa Warner sono drasticamente cambiate, con la Justice League che si rivela essere un clamoroso flop di pubblico e critica, il DC Extended Universe che naufraga e Ben Affleck che decide di abbandonare (più o meno) i panni dell'uomo pipistrello. 
Entra così in scena Matt Reeves, nome che al pubblico generalista magari non accende subito lampadine, ma che è stato il regista di due capitoli di una delle migliori saghe cinematografiche degli ultimi anni, quel reboot de Il Pianeta delle Scimmie che è riuscito a essere contemporaneamente blockbuster e fine Cinema d'autore.

Fuori Affleck, dentro Robert Pattinson, attore che nonostante sia ormai da anni affermatissimo nel giro dei grandi registi (ha lavorato con Cronenberg, Eggers, Nolan), per le masse si porta dietro la !colpa ignobile! di essere stato Edward Cullen nella saga di Twilight. Non ha il fisico, dicevano. È troppo giovane, dicevano, anche se in realtà Christian Bale era più giovane ai tempi di Batman Begins. Dopo tutto questo parlare, dopo rinvii, ritardi, pandemie e altri rinvii, The Batman arriva finalmente in sala con la durata mastodontica di 2 ore e 56 minuti, e zittisce tutti.

Basta già la scena iniziale, bellissima e spaventosa, per capire che non siamo per niente dalle parti del solito cinecomic, ma nemmeno in quelle nolaniane, che per quanto cercava di portare il cavaliere oscuro in un contesto realistico, rimaneva ancora estremamente irrealistico, in pieno stile Nolan.


In questo film, Batman è veramente un uomo vestito da pipistrello, che si aggira nelle strade sporche di una Gotham buia e piovosa, che picchia e viene picchiato, che indaga e fra la polizia sembra fuori posto, che parla pochissimo ma quando lo fa tutti lo stanno ad ascoltare, anche quei poliziotti che fino a un minuto prima lo guardavano straniti. Non il supereroe che Gotham vuole, non quello di cui ha bisogno, ma più un uomo ossessionato, malato, che non riesce ad elaborare il lutto in altro modo che non mettendosi addosso quel costume da pipistrello. Esorcizzare le proprie paure facendo paura agli altri. E questo Batman fa veramente paura, basta il batsegnale perché un brivido di terrore attraversi i vicoli di Gotham, basta il rumore pesante dei suoi passi e la battente, incredibile colonna sonora di Michael Giacchino, perché i criminali - e lo spettatore - siano assaliti dal terrore.

Matt Reeves si dimostra coraggioso nel fare un film puramente noir, con atmosfere alla Fincher, con Batman che indaga le scene del crimine, nei bassifondi, per trovare non solo l'assassino ma la verità. Un assassino, l'Enigmista di un sempre grandioso Paul Dano, che ricorda molto da vicino il killer Zodiac e che è vero e proprio specchio di Batman, speculare, uguale, ma opposto. Fotografia incentrata sulla dicotomia fra il rosso e il nero, e inquadrature mai banali, non fanno poi che confermare il talento del regista americano. E proprio come avveniva nei due film diretti da Reeves sulle scimmie, anche qui il protagonista parla pochissimo con la voce, ma moltissimo con lo sguardo. Robert Pattinson recita di sottrazione, pronunciando poche battute, ma dicendo tutto con gli occhi, ci sono scene intere in cui Batman guarda gli altri parlare senza pronunciare parola, eppure lo spettatore capisce tutto. In questo il costume sembra disegnato apposta, con una maschera più aperta rispetto a quanto siamo abituati, proprio per permettere a Pattinson di recitare e di esprimersi, anche perché in questo film vediamo pochissimo Bruce Wayne. È lui, la vera maschera, mentre solo come Batman, Bruce può essere davvero se stesso.

La paura è il tema preponderante di tutto il film: la paura di Bruce, il suo trauma irrisolto che lo porta a estraniarsi dal mondo e da chi lo circonda, le persone care che lo circondano, come Alfred (Andy Serkins sempre una garanzia, anche nelle poche scene che gli sono riservate) ma anche Gordon (ottimo anche Jeffrey Wright) con cui sembra avere instaurato un rapporto sincero di stima e quasi di amicizia. E ovviamente Catwoman

Il personaggio di Selina è determinante nella trama, ma soprattutto è importantissimo per l'evoluzione per personaggio di Bruce e il loro rapporto non è mai stato così intenso e magnetico al cinema, anche perché la chimica fra Pattinson e Zoe Kravitz è alle stelle.

A completare il quadro di un film praticamente perfetto non si possono non citare John Turturro nei panni di Carmine Falcone e, soprattutto, un grandissimo Colin Farrell in quelli del Pinguino, che avrà presto una serie tv a lui dedicata e che, dopo averlo visto nel film, appare cosa buona e giusta.

Un film dalle mille sfaccettature, di cui si potrebbe parlare per ore e ore e che, nonostante la lunghezza, non perde mai tempo, eppure non accelera mai in una azione forzata, anzi, lascia al minimo le scene d'azione per concentrarsi sulla parte più puramente noir. Una vera e propria detective story in cui in superficie c'è da smascherare un assassino, ma se si scava più in profondità viene fuori il lavoro preciso e meticoloso di introspezione sul personaggio dell'uomo pipistrello operato da Matt Reeves e dai suoi  collaboratori. Ancora una volta, il regista ha preso un blockbuster e per trasformarlo in purissimo Cinema d'autore.

mercoledì 20 maggio 2020

Justice League: ufficiale, arriverà la "Snyder Cut"!

La voce circolava negli ultimi giorni, si era parlato di incontri, riflessioni, riunioni, alla fine la conferma, la versione "Snyder Cut" di Justice League arriverà su HBO Max!

Una lavorazione molto travagliata quella del film che vedeva finalmente riuniti tutti i supereroi della DC Comics, Zack Snyder l'aveva concepito come diviso in due e con dei torni molto dark, cosa aveva fatto storcere un po' il naso alla Warner, poi la tragedia familiare che ha costretto il regista ad abbandonare la post-produzione film, e il progetto che finisce nelle mani di Joss Whedon che modificato totalmente la versione di Snyder inserendo humor e girando molte scene aggiuntive (comprese le "maledette" scene con i baffi di Henry Cavill rimossi male in digitale).
Il risultato finale ha scontentato un po' tutti, sia i fan che gli stessi attori, e alla fine anche la Warner, con gli incassi sono stati molto inferiori alle aspettative.

Nei mesi successivi al mezzo flop del film, è iniziata a circolare la voce di una presunta "Snyder Cut", cioè la versione così come sarebbe dovuta arrivare nei cinema. La Warner ha smentito per mesi, Zack Snyder rimasto stato in silenzio per molto tempo, la "Snyder Cut" è diventata quasi una leggenda, molti critici non credevano realmente alla sua esistenza. Poi Zack Snyder ha iniziato ha pubblicare foto tratte dalla sua versione e questo è bastato ai fan per far partire una petizione per mostrare al pubblico quella che viene considerata la vera versione del film Justice League.
Alla petizione si sono uniti anche i protagonisti del film, in particolare "Aquaman" Jason Momoa, che ha visto il film e anche qualche giorno fa ha ribadito il suo appello: "Fate uscire la Snyder Cut!".

Oggi, durante un watch party dedicato a L'Uomo d'Acciaio, Zack Snyder ha annunciato che la Warner e HBO hanno raggiunto un accordo per mostrare il film sulla piattaforma streaming on demand HBO Max. Il film dovrebbe arrivare nel 2021, non si sa ancora come film di 4 ore o rimontato come miniserie.

Aspettiamo aggiornamenti.

mercoledì 12 febbraio 2020

Birds of Prey (e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn) - la recensione

Margot Robbie torna a vestire i panni della "villain" DC più amata degli ultimi anni: Harley Quinn. Avrà fatto breccia nel cuore degli appassionati come aveva già fatto nel disastroso Suicide Squad?

Birds of Prey (e la Fantasmagorica Rinascita di Harley Quinn) ci mostra un lato quasi del tutto inedito del personaggio, questa volta platealmente scollegato dal suo "puddin" Joker fin dall'inizio. Harley dovrà cavarsela da sola, ma lungo il suo cammino incontrerà per caso (o no) dei personaggi femminili che devono, come lei, emanciparsi.

La regista Cathy Yan confeziona un lungometraggio che emana un "odore" anni '90 per almeno tre quarti della sua durata. Scorrevole, senza dubbio. Simpatico, divertente. Ma cosa rimane alla fine della visione? Non molto purtroppo. Margot Robbie si riconferma una meravigliosa Harley Quinn, e le attrici comprimarie riescono tutte (più o meno) ad avere il loro giusto spazio, anche se, per forza di cose, rimangono inevitabilmente nella lunga ombra di Harley. Anche Ewan McGregor nei panni del villain Maschera Nera funziona, ma senza nessun guizzo particolare da farlo diventare iconico o in qualche modo riconoscibile al grande pubblico.

Anche il comparto tecnico risulta buono ma niente di "fantasmagorico". Nota di demerito alla colonna sonora, o meglio ai pezzi scelti per accompagnare le maggior parti delle scene d'azione. Non funziona come invece aveva funzionato alla grande in Suicide Squad (è stato fatto un lavoro molti simile al cinecomic di David Ayer, ma senza successo).

Birds of Prey, o per meglio dire Harley Quinn e le Birds of Prey, è gradevole, una sorta di "episodio pilota" di una serie dedicata al personaggio DC, e proprio come un episodio pilota si porta dietro i consueti piccoli difetti del caso. Ciò che effettivamente resta è la voglia di rivedere Margot Robbie nei panni di Harley Quinn. Ma per quanto durerà?

lunedì 18 novembre 2019

Justice League: cresce il fronte a favore della "Snyder Cut"

Sono passati due anni dall'uscita dal film Justice League e da quel giorno non si fa che parlare della cosiddetta "Snyder Cut".

Facciamo un attimo un passo indietro. Durante la fase finale della post produzione, il regista Zack Snyder ha dovuto abbandonare il lavoro a causa di una grave tragedia familiare, per non rimandare l'uscita, la Warner decise di affidare il film a Joss Whedon. Il regista di The Avengers, appena uscito da casa Marvel, decise però di rigirare molte scene, prendendo decisioni drastiche (tra cui quella dei famosi baffi rimossi digitalmente dal volto di Henry Cavill), stravolgendo la versione originale di Zack Snyder. Il film è andato piuttosto male al botteghino, riuscendo (quasi) ad uccidere l'Universo DC. Nei mesi successivi, i fan hanno iniziato a chiedersi se quella fosse effettivamente la visione originale di Snyder, la risposta è arrivata dallo stesso regista: no, il suo film non doveva essere così. E così è nato il "tormentone della Snyder Cut", la cui esistenza è stata confermata dallo stesso regista e anche da Aquaman in persona, cioè Jason Momoa, che tempo fa ha dichiarato (e confermato su Instagram) di averla vista.

Nelle ultime settimane il fronte a favore della release della Snyder Cut si è fatto molto più insistente. Zack Snyder ha pubblicato delle foto inedite di scene eliminate dalla versione corretta da Whedon, anche Jason Momoa ha postato un'immagine inedita, e più recentemente, intervistato da MTV, ha dichiarato: "L’ho vista, ho visto la Snyder Cut. [...] Credo che il pubblico debba vederlo. Sono ovviamente debitore nei confronti della Warner e della DC e non so cosa ne pensino, ma da fan ti dico che sono felicissimo di aver avuto la possibilità di vederlo". L'attore ha poi confermato che la versione originale è completamente diversa da quella uscita al cinema.

Col passare dei giorni, molte voci si sono unite al coro del #ReleasetheSnyderCut: Kevin Smith, Robert Kirkman (creatore della serie a fumetti The Walking Dead), Simu Liu (prossimo protagonista di Shang-Chi della Marvel), Yahya Abdul-Mateen II (visto in Aquaman), Dave Bautista, Ray Fisher (Cyborg in Justice League), oltre a tanti fan. La ciliegina sulla torta arriva poi da Bosslogic, che ha creato un poster proprio per la Snyder Cut (foto a destra).

Gli ultimi in ordine di tempo ad unirsi alla campagna sono stati l'ormai ex Batman, Ben Affleck, e Wonder Woman, cioè Gal Gadot. I due tweet sono stati pubblicati a distanza ravvicinata, il che lascia intendere che si tratta di una vera e propria mossa concordata per cercare di convincere la Warner a rilasciare quella che ormai è la versione originale di Justice League.
Zack Snyder ha retwittato il post di Gal Gadot scrivendo: "Questa antica amazzone non può avere torto". E poi quello di Ben Affleck: "E nemmeno Batman".


Dalla Warner tutto tace ma, secondo alcuni rumor, la major non avrebbe in programma di far uscire la Snyder Cut ... anche perché sarebbe un po' come ammettere di aver sbagliato con il film del 2017. vedremo però se questa insistente campagna a favore della versione di Snyder riuscirà a far cambiare idea alla Warner.

Aspettiamo aggiornamenti, intanto la campagna #ReleasetheSnyderCut continua. Ecco qualche post.




martedì 15 ottobre 2019

The Batman: Zoë Kravitz sarà Catwoman!

Matt Reeves ha trovato la sua Catwoman. Sarà Zoë Kravitz ad interpretare Selina Kyle nel film The Batman. Ad annunciarlo è stato il sito The Wrap, confermato poi da Variety e Deadline.

I provini decisivi per il ruolo si sono svolti durante la prima settimana di ottobre, tra le attrici provinate anche Ana de Armas, Ella Balinska e Eiza Gonzalez. Alla fine si era ridotta a una corsa a due tra Zoë Kravitz e Zazie Beetz, quest'ultima però è stata scartata a causa dei suoi impegni con la serie Atlanta (e forse anche per la sua presenza nel film Joker).

 Zoë Kravitz andrà ad affiancare il nuovo Batman, Robert Pattinson, e Jeffery Wright (Jim Gordon). Ancora non è stata confermata la presenza di Jonah Hill, contattato per un misterioso ruolo (l'Enigmista? Pinguino?), l'attore sarebbe ancora in trattative.
Le riprese del film dovrebbero partire tra la fine dell'anno e inizio 2020. L'uscita del film è stata fissata al 21 giugno 2021.

Per Zoë Kravitz, vista di recente nella serie Big Little Lies e in Animali fantastici - I Crimini di Grindelwald, non si tratta del primo cinecomic, nel 2011 l'attrice è apparsa in X-Men: L'inizio nel ruolo della mutante Angel.


domenica 6 ottobre 2019

Joker - la recensione

Uscito nelle nostre sale lo scorso 3 ottobre, Joker è probabilmente il film più atteso dell'autunno, per molti motivi: perché è fresco vincitore del Leone d'Oro all'ultimo Festival di Venezia; perché il noto nemico di Batman è uno dei personaggi maggiormente radicati nell'immaginario comune, tanto da aver quasi surclassato l'Uomo Pipistrello stesso; perché già dal trailer si riusciva a intuire un tono dark e drammatico che non è comune riscontrare in un cinecomic; e infine la curiosità di vedere un grande attore come Joaquin Phoenix in un ruolo che in passato è valso l'Oscar al compianto Heath Ledger e che è stato interpretato anche da un mostro sacro come Jack Nicholson.
Insomma, cinefili, appassionati di fumetti, pubblico generalista, tutti aspettavano questo Joker. Ora che è finalmente uscito, le aspettative sono state mantenute?


Il regista Todd Philips veniva da una serie di successo come Una Notte da Leoni, che sicuramente non un film drammatico, perciò poteva esserci una certa perplessità in merito a come avrebbe gestito un progetto come questo. Preoccupazioni che si sono rivelate infondate perché la regia è davvero ottima, senza grandi virtuosismi ma perfetta nel destreggiarsi in questa atmosfera cupa e soprattutto nel raccontare il personaggio di Arthur.

La forza del film sta proprio in questo: nessuna grossa scena d'azione, nessuna battaglia, ma una lenta e inesorabile discesa nella follia di un uomo problematico, emarginato e maltrattato dalla società che, nascosto dietro la maschera del clown, libera il suo vero Io, un mostro che, pur non potendo mai essere giustificato in alcun modo, può sicuramente essere compreso. Siamo spaventati da Arthur, ma siamo anche e soprattutto dispiaciuti per lui, e pur non facendo il tifo per la sua rivalsa, non possiamo che empatizzare fortemente con le sue sventure. Questo film ci mette davanti a una scelta morale ambigua, Bene e Male che non sono facilmente distinguibili e non sono così netti.

Se la regia riesce a essere molto buona e mai invadente, e la scrittura interessante e di impatto emotivo notevole, sicuramente a reggere buona parte del film e ad elevarlo da buonissimo a ottimo è la performance straordinaria di Joaquin Phoenix, per niente spaventato dal confronto con i suoi predecessori. Emaciato, con una risata inquietante, è allo stesso tempo esile e imponente sulla scena, Phoenix regala probabilmente la miglior interpretazione della sua carriera ed è ormai scontato che sia in odore di Oscar.

Intenso, potente, emotivamente devastante, con un grandissimo protagonista, Joker è un film che muove profondamente le coscienze dello spettatore e a cui si continua a pensare per giorni dopo la visione.
Capolavoro? Qualcuno non ha avuto paura a usare quella parola con la C, ma al di là di definizioni che è sempre difficile dare a mente ancora calda, di sicuro è un film che non passerà inosservato dopo la sua uscita, ma che rimarrà impresso per molto tempo nella mente e nel cuore degli spettatori.



venerdì 5 luglio 2019

Andy Muschietti alla regia del film su Flash?

Si torna a parlare del film The Flash, standalone dedicato al celebre personaggio DC Comics.

THR riporta che Andy Muschietti (IT, IT: Chapter 2), sarebbe subentrato alla coppia John Francis Daley e Jonathan Goldstein per la regia del cinecomic della Warner. Le parti starebbero ancora trattando, nel caso di firma, Barbara Muschietti, sorella di Andy, si occuperà della parte produttiva.

Nuovo cambio anche per la sceneggiatura, che sarebbe stata affidata a Christina Hodson, autrice dello script di Birds of Prey, il film su Harley Quinn con Margot Robbie protagonista prodotto sempre dalla Warner.

Al momento Ezra Miller è ancora collegato al film come protagonista, anche se nei mesi scorsi alcuni rumor avevano riportato un certo attrito tra l'attore e la Warner proprio a causa della sceneggiatura. Il rapporto tra le due parti si sarebbe incrinato a causa di una diversa veduta sul tono del film, la Warner lo vorrebbe più leggero e scanzonato, mentre l'attore aveva in mente un film più serio e "epico". A causa delle proteste di Miller, la Warner aveva ingaggiato il fumettista Grant Morrison per affiancarlo all'attore nella stesura di una seconda sceneggiatura, uno script alternativo, ma evidentemente questa collaborazione non ha portato i frutti sperati.
Vedremo come reagirà Ezra Miller a questi cambiamenti, se deciderà di continuare ad interpretare Flash oppure abbandonerà il ruolo.

Aspettiamo ulteriori aggiornamenti.

mercoledì 2 gennaio 2019

Aquaman - la recensione

Il legittimo Re di Atlantide arriva al cinema! Il suo volto? Quello di Jason Momoa.

Dopo la sua apparizione nel disastroso Justice League, Arthur Curry (AKA Aquaman) arriva sul grande schermo con un film tutto suo, senza inutili collegamenti agli altri film dell'universo DC (ora Worlds of DC).

Una struttura semplice e un'onestà intrinseca fanno di Aquaman il film per ora più riuscito del franchise DC al cinema. Non che ci volesse molto, alcuni potrebbero aggiungere, ma il disastro poteva essere facilmente dietro l'angolo. Eppure Aquaman, probabilmente grazie ad una mano vivace come quella di James Wan, riesce ad appassionare e a regalare dei momenti visivi di puro spettacolo, pur mantenendo un'anima piuttosto trash (in moltissimi punti) ma consapevole.

Non si parla molto in Aquaman, e quando ciò accade veniamo quasi sempre interrotti da esplosioni o "inaspettati" combattimenti sbucati dal nulla. Eppure nonostante questo la storia regge per la maggior parte della durata, regalando, come già detto, situazioni visive davvero spettacolari. Alcuni momenti barcollano inevitabilmente, soprattutto a causa di una sceneggiatura spesso infantile e farcita di battute a volte discutibili, ma che nel bene e nel male strappano più di una risata (e non troppo forzata).

Se lo si guarda senza nessuna pretesa, il progetto risulta riuscito. Probabilmente la strada scelta da James Wan era l'unica percorribile.