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mercoledì 20 novembre 2019

Todd Phillips pronto al sequel di Joker e ad altre origin story DC?

THR riporta che lo scorso 7 ottobre, il regista Todd Phillips, si  sarebbe recato negli uffici della Warner per discutere di alcuni progetti futuri.

Il regista, reduce dallo straordinario successo di Joker, film che ha appena superato il miliardo di dollari d'incasso mondiale, avrebbe messo sul tavolo la sua idea di portare al cinema le origin story di altri personaggi dell'Universo DC.

Stando ai rumor, la proposta non avrebbe convinto in pieno il presidente della Warner, Toby Emmerich, la major infatti è molto protettiva riguardo i canoni dell'Universo DC, ma le parti avrebbero comunque discusso del futuro e sembra che Phillips sia uscito dall'incontro con i diritti di almeno un altro film sulle origini di un personaggio DC, probabilmente un altro villain (c'è chi dice Lex Luthor ma sono solo ipotesi).

Dopo l'incontro con il presidente della Warner, Todd Phillips inoltre sarebbe entrato ufficialmente in trattative per dirigere un sequel di Joker, che vederebbe il ritorno anche di Scott Silver alla sceneggiatura, e (presumibilmente) quello di Joaquin Phoenix come protagonista.

Quello dell'Universo DC è un discorso piuttosto intricato in casa Warner, ci sono ancora molte questioni ancora in sospeso, ci sono diverse piste aperte, l'universo con Wonder Woman, Aquaman, Superman è molto lontano dal film di Todd Phillips, e poi c'è il nuovo Batman di Matt Reeves che, stando a quanto dichiarato da tutti, non sarà collegato al film Joker. Vedremo cosa succederà.

Aspettiamo ulteriori notizie.

domenica 6 ottobre 2019

Joker - la recensione

Uscito nelle nostre sale lo scorso 3 ottobre, Joker è probabilmente il film più atteso dell'autunno, per molti motivi: perché è fresco vincitore del Leone d'Oro all'ultimo Festival di Venezia; perché il noto nemico di Batman è uno dei personaggi maggiormente radicati nell'immaginario comune, tanto da aver quasi surclassato l'Uomo Pipistrello stesso; perché già dal trailer si riusciva a intuire un tono dark e drammatico che non è comune riscontrare in un cinecomic; e infine la curiosità di vedere un grande attore come Joaquin Phoenix in un ruolo che in passato è valso l'Oscar al compianto Heath Ledger e che è stato interpretato anche da un mostro sacro come Jack Nicholson.
Insomma, cinefili, appassionati di fumetti, pubblico generalista, tutti aspettavano questo Joker. Ora che è finalmente uscito, le aspettative sono state mantenute?


Il regista Todd Philips veniva da una serie di successo come Una Notte da Leoni, che sicuramente non un film drammatico, perciò poteva esserci una certa perplessità in merito a come avrebbe gestito un progetto come questo. Preoccupazioni che si sono rivelate infondate perché la regia è davvero ottima, senza grandi virtuosismi ma perfetta nel destreggiarsi in questa atmosfera cupa e soprattutto nel raccontare il personaggio di Arthur.

La forza del film sta proprio in questo: nessuna grossa scena d'azione, nessuna battaglia, ma una lenta e inesorabile discesa nella follia di un uomo problematico, emarginato e maltrattato dalla società che, nascosto dietro la maschera del clown, libera il suo vero Io, un mostro che, pur non potendo mai essere giustificato in alcun modo, può sicuramente essere compreso. Siamo spaventati da Arthur, ma siamo anche e soprattutto dispiaciuti per lui, e pur non facendo il tifo per la sua rivalsa, non possiamo che empatizzare fortemente con le sue sventure. Questo film ci mette davanti a una scelta morale ambigua, Bene e Male che non sono facilmente distinguibili e non sono così netti.

Se la regia riesce a essere molto buona e mai invadente, e la scrittura interessante e di impatto emotivo notevole, sicuramente a reggere buona parte del film e ad elevarlo da buonissimo a ottimo è la performance straordinaria di Joaquin Phoenix, per niente spaventato dal confronto con i suoi predecessori. Emaciato, con una risata inquietante, è allo stesso tempo esile e imponente sulla scena, Phoenix regala probabilmente la miglior interpretazione della sua carriera ed è ormai scontato che sia in odore di Oscar.

Intenso, potente, emotivamente devastante, con un grandissimo protagonista, Joker è un film che muove profondamente le coscienze dello spettatore e a cui si continua a pensare per giorni dopo la visione.
Capolavoro? Qualcuno non ha avuto paura a usare quella parola con la C, ma al di là di definizioni che è sempre difficile dare a mente ancora calda, di sicuro è un film che non passerà inosservato dopo la sua uscita, ma che rimarrà impresso per molto tempo nella mente e nel cuore degli spettatori.



sabato 7 settembre 2019

Venezia 76 - Leone d'Oro a Joker! ecco tutti i vincitori.

Si è conclusa poco fa la cerimonia di chiusura della 76 Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia che ha visto trionfare il film Joker di Todd Phillips.

Era il film più atteso del festival e alla fine si è portato a casa il Leone d'Oro per il miglior film, premiato dalla giuria presieduta dalla regista Lucrecia Martel.

Gloria anche per l'Italia con il Premio Speciale della Giuria a La Mafia Non È Più Quella Di Una Volta di Franco Maresco, e la Coppa Volpi come migliore attore a Luca Marinelli (Martin Eden). L'attore ha pronunciato un discorso molto appassionato dedicando il premio alle ONG, ispirando e trascinando anche la vincitrice della Coppa Volpi come migliore attrice, Ariane Ascaride (Gloria Mundi), che ha ricordato le sue origini italiane e dedicato il premio ai migranti che hanno perso e continuano a perdere la vita nel Mediterraneo.

Premiato anche Roman Polanski, con il Leone d'Argento per la migliore regia per il film J'Accuse, ritirato dalla moglie del regista Emmanuelle Seigner, anche tra i protagonisti del film. Il primo giorno del festival, durante la conferenza della giuria, Lucrecia Martel che aveva dichiarato che per lei Polanski non avrebbe dovuto avere la possibilità di partecipare al festival e che, personalmente, non riusciva a separare l'uomo dall'artista, ma aveva anche garantito che avrebbe giudicato il film in modo assolutamente obbiettivo. Così è stato visto che il film, e nello specifico Polanski, è stato premiato.

Ecco la lista di tutti i premiati del Festival di Venezia 2019.

CONCORSO
Leone d’Oro per il Miglior Film: Joker di Todd Phillips
Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: J’Accuse di Roman Polanski
Leone d’Argento per la Migliore Regia: Roy Andersson per About Endlessness
Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile: Luca Marinelli per Martin Eden di Pietro Marcello
Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Femminile: Ariane Ascaride per Gloria Mundi di Robert Guédiguian
Miglior Sceneggiatura: Yonfan per No.7 Cherry Lane
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Toby Wallace per Babyteeth di Shannon Murphy
Premio Speciale della Giuria: La Mafia Non È Più Quella Di Una Volta di Franco Maresco

ORIZZONTI
Premio Orizzonti per il Miglior Film: Atlantis di Valentyn Vasyanovych
Premio Orizzonti per la Miglior Regia: Théo Court per Blanco En Blanco
Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura: Jessica Palud, Philippe Lioret, Diastème per Revenir di Jessica Palud
Premio Speciale della Giuria di Orizzonti: Verdict di Raymund Ribay Gutierrez
Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio: Darling di Saim Sadiq
Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Maschile: Sami Bouajila per Bik Eneich – Un Fils di Mehdi M. Barsaoui
Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Femminile: Marta Nieto per Madre di Rodrigo Sorogoyen

PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA
You Will Die at 20 di Amjad Abu Alala (Giornate degli Autori)

VENICE VIRTUAL REALITY
Miglior Film VR: The Key di Céline Tricart
Migliore Esperienza VR (per contenuto interattivo): A Linha di Ricardo Laganaro
Migliore Storia VR (per contenuto lineare): Daughters of Chibok di Joel Kachi Benson

VENEZIA CLASSICI
Premio Venezia Classici per il Miglior Film Restaurato: Extase di Gustav Machatý
Premio Venezia Classici per il Miglior Documentario Sul Cinema: Babenco – Alguém Tem Que Ouvir o Coração e Dizer: Parou di Bárbara Paz.

sabato 31 agosto 2019

Venezia 76 - è il giorno del Joker!

Inutile negarlo, era la pellicola più attesa del festival e oggi è finalmente arrivato il giorno della presentazione, in Concorso, del film Joker.

Diretto da Todd Phillips, Joker vede come protagonista Joaquin Phoenix, leader di un cast che vede anche Robert De Niro e Zazie Beetz.

Al centro della storia c'è Arthur Fleck (Phoenix). un aspirante comico che vorrebbe apparire in tv nel suo show preferito (condotto da Robert De Niro). Intanto Arthur, anche per mantenere la madre malata, si deve accontentare di piccoli lavoretti da clown, per esporre cartelli pubblicitari per strada o per rallegrare i bambini dell'ospedale. Emarginato dalla società, Arthur però soffre di molti problemi mentali che farmaci e assistenti sociali non sembrano riuscire ad alleviare. Quando Arthur supererà il limite di sopportazione, indosserà "la maschera" del Joker, ritrovandosi a capo di un movimento.

Accolto da un'esplosione di applausi, Joker è ispirato allo storico villain di Batman ma è difficile considerarlo un cinecomic, così come non è nemmeno un film sulle origini del personaggio, anche perché il Joker non ha delle vere e precise origini. Proprio questo passato misterioso ha dato spazio al regista per fare qualcosa di completamente diverso da quanto visto fino ad oggi. "Non avendo alcuna origin story a cui poter fare riferimento, neppure nei fumetti, ci siamo presi molte libertà", ha dichiarato il regista Todd Phillips, "Certo abbiamo usato del materiale dai fumetti, ci piaceva l’idea del comico fallito di The Killing Joke, ma ci siamo posti poche regole e pochi limiti., E' un racconto influenzato da film con cui sono cresciuto e da grandi personaggi degli anni '70, film di Scorsese come Taxi Driver, ma anche dal film muto L'uomo che ride del 1928. Fin dall'inizio sapevamo di voler fare una cosa molto diversa rispetto ai film del passato. La parte più difficile però è stata convincere la Warner e la DC, ma una volta convinti, abbiamo avuto pieno sostegno".

Ma chi è Arthur Fleck? "Un uomo in cerca identità, che molto ingenuamente vuole solo far ridere le persone", ha continuato Todd Phillips, "Non aveva nessuna intenzione di diventare un simbolo politico o di infiammare la società. Certo, poi finisce per prendere delle decisioni sbagliate. Qualcuno gli darà una lettura politica, ma Joker è soprattutto una storia sulla mancanza di empatia che abbiamo osservato mentre lo scrivevamo".

A dare un volto e un corpo ad Arthur Fleck è Joaquin Phoenix, definito "straordinario" nel film. Dimagrito di oltre 20 kg, l'attore offre una performance fisica e vocale davvero notevole. L'interpretazione dell'attore è stata molto ricercata ma non ha preso spunto da nessun suo predecessore. "Siamo andati per conto nostro, perciò non ho fatto riferimento ad altri film o attori", ha dichiarato Joaquin Phoenix, "Ho lavorato sul tema della perdita, quindi sono partito dal fisico. Ho perso peso. Cosa che ci aiuta anche sul versante psicologico. Poi sono passato alla personalità, ma non volevo che fosse ben definita psichiatricamente. Ci abbiamo messo molto tempo per trovare Arthur, il personaggio si è evoluto molto durante le riprese". Essenziale per il film, per il personaggio, ma anche per lo stesso attore, era trovare la giusta risata, una ricerca non facile. "All'inizio non pensavo di essere in grado di lavorare su quella risata così sofferta. C’è stato un momento in cui ho anche pensato di delegarla a qualcun altro", ha raccontato l'attore, "Ho chiesto a Todd di fare un provino della mia risata perché era cruciale per trovare Arthur. Mi sono preparato leggendo un libro sui tipi di personalità e come queste risultano in certe azioni, non ho fatto combaciare la sua con una in particolare ma ho avuto la libertà di scegliere. Mi sono ispirato a certe risate che abbiamo visto in alcuni video, risate di persone che soffrono, per questo poi risultano dolorose".

La performance di Joaquin Phoenix ha letteralmente conquistato la critica, c'è già chi lo mette al primo posto tra i favoriti per la Coppa Volpi e chi, andando ancora più avanti, lo vede con una nomination agli Oscar in tasca.

Il film sarà nelle sale italiane dal 3 ottobre.



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Presentato, sempre in Concorso, Ema, nuovo film del regista cileno Pablo Larraín. Protagonisti Mariana Di Girolamo e Gael García Bernal.

Ambientato nel Cile contemporaneo, il film è un melodramma sentimentale scandito dal ritmo della musica. Al centro della storia ci sono Ema (Mariana Di Girolamo) e Gastón (Gael García Bernal), una coppia di artisti di una compagnia di danza sperimentale, genitori adottivi con una vita segnata da un episodio violento in cui viene coinvolto il figlio. Un episodio che porta la coppia a sgretolarsi davanti alla decisione di "restituire" il bambino adottato, mentre Ema vive una sorta di riscoperta di sé, anche sessuale, che passa attraverso la musica, in particolare il raggaeton di strada.

La musica è una parte fondamentale del film, è il mezzo con cui Ema si apre alla riscoperta di se stessa, ma vede al centro, come tema portante, quello delle adozioni. "Adottare un bambino è un atto di generosità immensa", ha dichiarato il regista, "ma in Cile ci sono parecchi casi di adozioni fallite e quando ciò accade, come racconto nel film, è un dramma, la coppia ne soffre e cerca di capire che cosa è accaduto".
Il regista ha raccontato un particolare della lavorazione, gli attori infatti hanno conosciuto la storia giorni per giorno, ricevendo ogni volta le parti da recitare. "Se l’attore sa già tutto da tempo, la direzione che prende è ormai determinata. Volevo invece creare una performance attoriale", ha spiegato Larraín.

martedì 20 novembre 2018

Joker - Joaquin Phoenix in fuga nelle nuove foto dal set

Vanno avanti le riprese del nuovo film sul Joker che vedrà Joaquin Phoenix protagonista nel ruolo dell'iconico cattivo della DC Comics.

Nelle nuove immagini trapelate dal set (e in queste settimane ne sono uscite parecchie) si vede l'attore, con il trucco da clown, impegnato in una rocambolesca fuga dalla polizia. Coinvolti nella scena anche Bill Camp e Shea Whigham.
Diretto da Todd Phillips, il film racconta la storia di uno stand-up comedian di nome Arthur Fleck (Phoenix), che a seguito di una giornata particolarmente storta e sfortunata si trasforma nel temutissimo e folle clown. La pellicola non farà parte della "saga di Justice League", nella quale è già presente un altro Joker.
Nel cast anche Zazie Beetz, Frances Conroy, e Robert De Niro.



Ecco alcune delle foto scattate sul set, con tanto di controfigura che viene investita da un taxi. Per vederle tutte potete andare sul sito di Just Jared.







venerdì 31 maggio 2013

Una Notte da Leoni 3 - La recensione

Una Notte da Leoni 3 è un film di Todd Phillips, con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, John Goodman, Ken Jeong, Melissa McCarthy e Justin Bartha. E' il seguito di Una Notte da Leoni 2 ed il terzo capitolo (conclusivo) della saga cinematografica.

Torna sul grande schermo il nostro "branco di lupi" preferito, questa volta, però, non ci troviamo di fronte la "classica" storia di loro che non ricordano cosa è successo la notte prima, anzi, lo ricordano benissimo e alla fine vorrebbero anche dimenticarlo.
Chow è scappato dal carcere di massima sicurezza di Bangkok (dove era stato rinchiuso nel film precedente), e tocca ai nostri eroi cercarlo e farsi riconsegnare dei lingotti d'oro che aveva rubato (dopo le conseguenze del primo film) a Marshall (John Goodman), che intanto ha rapito Doug e minaccia di ucciderlo se non fanno quanto gli è stato detto.
Durante questo viaggio s'imbattono in vecchi amici, Jade e Doug "nero" (Heather Graham e Mike Epps), e in nuove conoscenze, Cassie (Melissa McCarthy), e non mancheranno battute e riferimenti ai precedenti film. Per questo motivo penso sia importante aver visto i primi due capitoli.



In generale è un film molto divertente, forse un po meno dei precedenti, ma riesce a catturare l'attenzione allo stesso modo. I personaggi sono cresciuti, si sono evoluti, e lo dimostrano durante le varie situazioni che si presentano. Alan (Zach Galifianakis) è quello che probabilmente nel finale stupisce un po tutti, anche se in fondo in fondo non cambierà mai, perchè quando uno è "fuori di melone" lo è per sempre.
Molto esilaranti le scene con Melissa McCarthy, che nonostante sia presente per poco più di 15 min, il suo personaggio riesce a rimanerti impresso.



Un bel finale, magari non "epico" come ci si aspettava, ma occhio alla fine del film, dopo i titoli di coda c'è una scena finale che da sola vale tutto il prezzo del biglietto! Ed è quella che in sala ha fatto piangere dalle risate molti spettatori (e anche la sottoscritta).

Lòisa